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Tag: Ungheria

  • Ungheria – Vincono i conservatori euroscettici di Orban,ma il partito anti-Ue avanza inesorabile

    Ungheria – Vincono i conservatori euroscettici di Orban,ma il partito anti-Ue avanza inesorabile

    Lunedì, Aprile 7th/ 2014

     – Redazione Qui Europa  –

    Ungheria, Viktor Orban, Piantagioni OGM, Elezioni 2014, redazione Qui Europa, Jobbik, destra anti-europeista, il dato elettorale ungherese parla chiaro, Jobbik al 20%, Mesterházy Attila Presidente socialista dell’Mszp, Gabor Vona 

    Ungheria – Vincono i conservatori euroscettici di

    Orban, ma il partito anti-Ue avanza inesorabile

    Il dato elettorale ungherese parla chiaro: gli ungheresi

    non ne possono più dell'UE

     

    Redazione Qui Europa

    elezioni ungheria - 2014

     Budapest – Vince Orban anche se in calo. Avanza il fronte anti-Ue         

    Budapest – La vittoria dei conservatori del Premier Viktor Orban era in un certo senso scontata, tuttavia uno dei dati più importanti è stato quello dell'ulteriore passo avanti della destra anti-europeista di Jobbik (20% dei consensi).  “Gli stessi ungheresi hanno detto no all’uscita dall’Unione Europea – ha dichiarato Orban – e hanno detto chiaramente che l’Ungheria ha il suo posto nell’Unione Europea ma soltanto a patto di avere un forte governo nazionale”. Ma probabilmente l'aria che tira a Budapest è un'altra… Aria di libertà vera, a prescindere da chi incarni tale sentimento…

     Come leggere i dati elettorali: gli ungheresi non vogliono più l'UE         

    Orban con il voto di ieri ha assicurato ai conservatori una solida maggioranza (due terzi del Parlamento) ma il consenso verso il suo programma politico ha subito un netto calo di 5/6 punti percentuali rispetto a 4 anni fa. Segno inequivocabile che gli ungheresi non solo non ne possono più delle ingerenze europeiste, ma hanno raggiunto la misura anche per ciò che riguarda la stessa adesione del Paese all'Unione Europea. Propaganda a parte!

    elezioni ungheria - 2014

     Botta e risposta a distanza tra Attila e Vona                                                      

    Orban ha quindi raggiunto il 46% delle preferenze – qualcosa in meno rispetto alle proiezioni iniziali – rispetto ad una Alleanza Democratica (forze di sinistra) ferma sotto la soglia del 25%. Mesterházy Attila Presidente socialista dell’Mszp ha dichiarato: “Questo non è un Paese libero perchè il partito maggioritario abusa costantemente della maggioranza dei due terzi del Parlamento ed ha spinto l’Ungheria fuori dalla strada della democrazia costituzionale”. Non ci daremo per vinti – ha controbattuto il leader di Jobbik, Gabor Vona – continueremo sulla nostra strada. Decideremo e discuteremo le azioni da intraprendere in futuro e vinceremo le elezioni del 2018”.

     

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2014 Qui Europa) 

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     Articoli  in Allegato                                                                                                                   

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest  – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban  Budapest 23 […]

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Venerdì, Ottobre 25th/2013   – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy –   Intervista, Testimoni oculari, Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale, Regime comunista, orrori del Comunismo, Budapest, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Viktor Orban    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze oculari tra passato e presente Intervista a […]

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013 – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy – Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo […]

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Budapest, Banca Centrale Ungherese, Ungheria, Viktor Orban, Signoraggio Bancario, Fondo Monetario Internazionale, controllo delle banche centrali, Edina Karossy, Qui Ungheria, BCE, Multinazionali, Granducato di Lussemburgo, Banche d'azzardo, Dominio Comunista, Epoca del dominio Socialista e lobbismo, Aziende austriache, Strategie del Fondo Monetario Internazionale, György Matolcsy, legge CCVIII/2011, […]

    Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

    Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

    Martedì, Luglio 30th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, Servizio Esclusivo, TG Rumeno, Tv Rumena, Foto e testimonianze, Premier Ungherese Viktor Orban, Foto eslusive, Skoda, strana censura mediatica  Esclusivo – Il Video dell'Incidente/Attentato al convoglio di Viktor Orban, in Romania In esclusiva testimonianze e prime ricostruzioni dell'accaduto Le strane […]

    Viktor Orban parlò già del Nuovo Ordine Mondiale il 30 Settembre del 2012

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    Martedì, Luglio 30th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Attentato, Discorso alla nazione, Nuovo Ordine Mondiale, Cristianesimo, Unità delle nazioni e nuovi equilibri  Orban parlò già del Nuovo Ordine Mondiale il 30 Settembre del 2012 Dopo l'attentato Orban ha messo in allerta dai pericoli del mondialismo. Il premier […]

    Orban Sfugge alla Morte – Discorso alla Nazione sul Nuovo Ordine Mondiale

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    Sabato, Luglio 27th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Tensione e paura in Europa, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Attentato, Discorso alla nazione, Nuovo Ordine Mondiale, Lezione di Storia, Cittadini protagonisti  Orban Sfugge alla Morte – Discorso alla  Nazione sul Nuovo Ordine Mondiale Tutti protagonisti ed uniti contro l'ultima grande minaccia mondiale – […]

    Attentato a Viktor Orban? Auto del suo Convoglio Coinvolte in un Gravissimo Incidente

    Attentato a Viktor Orban? Auto del suo Convoglio Coinvolte in un Gravissimo Incidente

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Sergio Basile e  Andras Kovacs –  Romania, Ungheria, Viktor Orban, Tensione e paura in Europa, Incidente stradale, Sergio Basile, Andras Kovacs, poteri occulti masso-bancari, Attentato, Kennedy, Usa, Polonia, Strage di Santiago, Balvanyos Summer University, Primavera di Praga, Alexander Dubcek  Il Convoglio del primo Ministro Ungherese Viktor Orban, coinvolto in uno strano incidente in Romania  […]

     

  • Ungheria – Piantagioni OGM distrutte. UE avanti tutta!

    Ungheria – Piantagioni OGM distrutte. UE avanti tutta!

    Mercoledì, Febbraio 12nd/ 2014

     – Redazione Qui Europa  –

    Ungheria, Mais OGM, Viktor Orban, Piantagioni OGM, Piantagioni distrutte, Libero scambio, Ucraina e Russia, annullamento del Patto di libero scambio tra Ucraina e UE, OGM TC1507 

    Ungheria – Piantagioni OGM distrutte, ma 

    il percorso è ostico. L'UE va avanti

    Il difficile e lento percorso dell'Unghheria per liberarsi

    dai semi della distruzione indotta del Creato

    Intanto Bruxelles va avanti con la distruzione del primario

    Video in allegato: OGM, la morte Verde

     

    Redazione Qui Europa

    OGM Monsanto - Ungheria

     Budapest e la strada per sbarazzarsi delle cultivazioni OGM                      

    Budapest – Nelle scorse settimane, come pochi sanno, l'Ungheria di Viktor Orban ha deciso di eliminare tutte le piantagioni  della statunitense Monsanto (leader mondiale nel settore) realizzate con semi geneticamente modificati (OGM). A dichiararlo nelle scorse settimane fu il Ministro dello Sviluppo Rurale Lajos Bognar. Ben 00 ettari di colture di mais OGM andarono in fumo, e con essi anche i relativi pollini di mais tossico. Ma il problema è ben più complesso, in quanto malgrado il divieto di produzione di OGM sia stato introdotto nel 2011, l'UE (della quale l'Ungheria fa parte) ha imposto, come noto, una zona di libera circolazione di persone e merci all'interno di tutti e 28 i suoi Paesi membri, Croazia compresa: l'utilma malcapitata nell'euro-gabbia. Ciò evidentemente impedisce agli Ungheresi di aver un pieno controllo sulla genuinità di pasta, pane ed altri generi alimentari contaminati da sostanze genetiche dannose prodotte in laboratorio. Questo degli OGM è stato uno dei principali punti critici che avrebbe convinto il premier Ucraino a fare un passo indietro rispetto al patto di libero scambio con l'UE. Malgrado ciò, l'Ungheria avrebbe ancora migliaia di ettari OGM da sistemare. Per la cronaca già nel settembre 2006 l'Ungheria vietò la coltivazione del mais transgenico MON 810 della Monsanto e pochi anni più tardi, nel 2010, ha adottato lo stesso provvedimento sulla patata arricchita di amido, Amflora, ricorrendo anche alla Corte di giustizia europea contro la sua approvazione.

     Intanto Bruxelles va avanti con la distruzione dell'ecosistema                       

    Intanto a Bruxelles si va avanti con la distruzione del Creato: ricordiamo che – come pubblicato in data 10 Dicembre 2013 – fece molto scalpore nelle settimane scorse, la notizia annunciata dalla Commissione Europea sulla riapertura del dossier per l’approvazione  in Europa della coltivazione del mais transgenico OGM, il TC1507, (in sede di Consiglio UE respinto da ben 19 Paesi ma nonostante tutto sdoganabile dalla Commissione per la "non unanimità" dei paesi UE) che produce una tossina pesticida, la Bt. Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Portogallo e Romania lo avrebbero già adottato. La tossina – come denunciammo in tempi non sospetti – sarebbe in grado di resistere a forti dosi di un potente erbicida chiamato glufosinato. Così facendo l'UE avalla l'autorizzazione di una coltivazione che ha già avuto impatti negativi su molti insetti, tra cui farfalle e falene, di cui non si conoscono ancora in dettaglio gli effetti deleteri sull’impollinazione delle api e che incoraggerà l’uso di un particolare tipo di diserbante molto tossico – ma vantaggioso per le multinazionali produttrici – al punto da essere in fase di presunta rimozione dal mercato.

     La Distruzione reale dell'Agricoltura                                                                        

    Quindi l'UE dopo aver distrutto l'agricoltura sul piano materiale ed economico – costringendo, attraverso una liberalizzazione selvaggia del mercato, a mettere in "concorrenza" piccoli agricoltori (costretti a svendere o chiudere) con grandi colossi internazionali (multinazionali) e aprendo al mercato africano caratterizzato da prezzi stracciati e anti-concorrenziali – ora sta continuando a distruggere il settore primario sin dal suo cuore, attaccando l'intero ecosistema. Il tutto è palesemente assurdo e diabolico, frutto di una dittatura che dall'economia e dalla cultura invade barbaramente ogni settore, al fine di mettere in ginocchio 530 milioni di cittadini! E non chiamateci complottisti, c'è poco da obiettare! Il tutto è fin troppo chiaro…

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2014 Qui Europa) 

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     Articoli  e Video in Allegato                                                                                                    
     

     

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM 

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

    Mercoledì, Giugno 19th/2013 – di S. Perrone e S. Basile –  Belfast, Regno Unito, Irlanda del Nord, Unione europea, Russia, Stati Uniti, Giappone, G8, Nuovo Ordine Mondiale, Accordo di Libero Scambio Usa-Ue, Barack Obama, Vladimir Putin, Enrico Letta, Manuel Barroso, Commissione europea, Ue, Titanic, Europa, OGM, Georgia Guidestone, Gaia    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica […]

    La Gabbia Dorata del Capitalismo e L’Avvelenamento Silenzioso – Conosci Monsanto?

    La Gabbia Dorata del Capitalismo e L’Avvelenamento Silenzioso – Conosci Monsanto?

    Lunedì, Maggio 27th/ 2013 – L'Inchiesta, di Giovanni Antonio Fois e Redazione Q.E. – Capitalismo, Prodotti alimentari, Prodotti Cosmetici, Coca Cola Company, Garnier, Ogm, Stati Uniti, Unione Europea, Italia, Pier Paolo Pasolini, Fernand Braudel, Comunismo, Unione Sovietica, Ilva Taranto, Ronald Reagan, ogm, No Monsanto Day    Ue-Usa – La Gabbia dorata del Capitalismo e l'avvelenamento […]

    L’Ue Commissiona l’Orticello – La Morte dei Piccoli Agricoltori e dell’intera Creazione

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    Mercoledì,  Maggio 15th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Jack Gioia –  Unione Europea, Commissione Europea, Bruxelles, Agricoltura, Piccoli coltivatori, Nuovo Ordine mondiale, Settore alimentare, Registrazione semi, Agenzia delle Varietà Vegetali, Ortaggi, Burocrazia europea, Proposta di legge sull'omologazione dei semi, Petizione online, Contadini, Multinazionali, Registrazione semi, Ben Gabel  Il progetto Verde dell'Ue: monopolio sui semi […]

    Incubo OGM – Bruxelles e l’autorizzazione sul Mais Transgenico “TC1507″

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    Martedì,  Dicembre 10th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Strasburgo, Parlamento Europeo, Bruxelles, Libero Confronto,  Commissione Europea, Mario Borghezio, OGM, Mais transgenico, TC1507  Incubo OGM – Bruxelles e l'autorizzazione sul  Mais Transgenico "TC1507" Mais Transgenico… Borghezio interroga la Commissione Ennesima bomba ecologica innescata in Europa   […]

    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi – Seconda Parte

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    Venerdì, Luglio 5th/2013 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Stati Uniti d’America, Usa, Putin, Segretario di Stato USA, John Kerry, biogenetica, Syngenta, Monsanto, Obama, Cremlino, neonicotinoidi, Ministero delle Risorse Naturali e Ambiente, MNRE, Actara, Cruiser, Bayer, Down, DuPont, Atracina, Farmer Assurance Provision, Roy Blunt, Monsanto Protection Act, Kelly J. Clauss, EPA Environmental Protection Agency, Rex Weyler,  Greenpeace, […]

    Bruxelles, Noi, i Pesticidi e l’Apocalisse Api

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – di C.Alessandro Mauceri – Api, “collasso delle arnie”, Renè Bayon, Greenpeace, «Api in declino», American Bird Conservancy, Federica Ferrario, Agricoltura sostenibile, Environmental Protection Agency, imidacloprid, clothianidin, thiamethoxam, acetamiprid, Jennifer Sass, Natural Resources Defense Council, neonicotinoidi, Bayer, Syngenta, Commissione Europea, fioroni, clorpirifos, BASF, cipermetrina, deltametrina, “Operation Pollinator”, Jon Parr, Syngenta Crop Protection, FAI […]

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

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    Mercoledì, Giugno 19th/2013 – di S. Perrone e S. Basile –  Belfast, Regno Unito, Irlanda del Nord, Unione europea, Russia, Stati Uniti, Giappone, G8, Nuovo Ordine Mondiale, Accordo di Libero Scambio Usa-Ue, Barack Obama, Vladimir Putin, Enrico Letta, Manuel Barroso, Commissione europea, Ue, Titanic, Europa, OGM, Georgia Guidestone, Gaia    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica […]

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Giovedì, Febbraio 6th/ 2014  – Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Strasburgo, Ucraina, Kiev, Disordini, Vladimir Putin, Russia, Risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo, Manifestanti europeisti, Redazione Qui Europa, Limitazioni negli spostamenti, Limitazioni patrimoniali, Commissione permanente del Parlamento Europeo in Ucraina  Strasburgo – L'Eurocamera Chiede misure contro l'Ucraina  Chiesta anche una Missione Permanente del Parlamento Europeo a Kiev  […]

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Mercoledì, Gennaio 29th/ 2014 – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Ucraina, Europa, Dimissioni del Premier Azarov, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso, Catherine Ashton, Dimissioni del Premier Azarov, ritiro delle leggi sull'ordine pubblico, Summit Ue di Putin, Abolizione delle leggi anti-protesta, sgombero degli edifici […]

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Giovedì, Gennaio 23th/ 2014 – di Sergio Basile – Ucraina, Europa, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso,  Gazprom (South Stream) , Nabucco, OGM, Alexei Miller, Rivoluzione Arancione, James Bond  Ucraina – No al Libero Scambio con l'UE. E gli Europeisti non ci stanno! Kiev – Scontri tra un gruppo di manifestanti europeisti […]

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Budapest, Banca Centrale Ungherese, Ungheria, Viktor Orban, Signoraggio Bancario, Fondo Monetario Internazionale, controllo delle banche centrali, Edina Karossy, Qui Ungheria, BCE, Multinazionali, Granducato di Lussemburgo, Banche d'azzardo, Dominio Comunista, Epoca del dominio Socialista e lobbismo, Aziende austriache, Strategie del Fondo Monetario Internazionale, György Matolcsy, legge CCVIII/2011, […]

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

    Mercoledì, Agosto 14th/ 2013 – Rubrica: Orban e la sfida al Nuovo Ordine Mondiale, di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Incidente stradale, Sergio Basile, Censura Mediatica, Discorso, Risveglio delle Nazioni, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Europa, Unione Europea, Russia, Usa, Imperialismo Usa, Prima Guerra Mondiale, Sistema Monetario Europeo, Inizio di una Nuova Era, Seconda Guerra Mondiale, […]

    Il Virus Killer Obbligatorio per decimare l’umanità: I misteri del Vaccino…

    Il Virus Killer Obbligatorio per decimare l’umanità: I misteri del Vaccino…

    Giovedì, Giugno 20th/ 2013   – di  Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Industrie farmaceutiche, vaccinazioni, Italia, Stati uniti d'America, Francesco De Lorenzo, SmithKline Beecham, Difterite, vaiolo, Epatite B, rosolia, poliomelite, legge 165 1991, virus, alluminio, mercurio, Bill Gates, Aurelio Peccei, Eugenetica, Club di Roma  Il Virus Killer Obbligatorio per decimare l'umanità: Il Vaccino… […]

     

  • Ungheria – Nasce “Alleanza Popolare Italo-Ungherese”

    Ungheria – Nasce “Alleanza Popolare Italo-Ungherese”

    Sabato,  Novembre 15th/ 2013

     Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli

        Presidente Alleanza Popolare Italo-Ungherese

        Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa

    Roma, Budapest, Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli, Italia, Ungheria, Sovranità economica, Patria, Difesa del feto fin dal concepimento,  Alleanza popolare italo-ungherese, Difesa della cultura tradizionale, Cristianesimo come matrice originaria della nazione, promozione della famiglia 

    Ungheria – Nasce "Alleanza Popolare Italo-Ungherese"

    In Europa sempre più cittadini escono dall'illusione della

    favola europeista, alla ricerca della "sovranità" perduta

    Fuochi di paglia, manovre strategiche pre-elettorali in

    vista delle europee o valide proposte alternative?

     

    Redazione Qui Europa

    Massimo Metalli - Ungheria

     Voglia di Sovranità e "Nazione"                                                                      

    Roma, Budapest – In Italia i grandi partiti di massa stanno perdendo consensi giorno dopo giorno, in una emorragia davvero imbarazzante, sul filo di un esasperato europeismo difeso a tutti i costi. Un europeismo (facente rima col termine mondialismo)  che ormai ha stancato in maniera trasversale. Intanto i popoli pian piano – specie nel Centro-Sud del Continente – si stanno fortunatamente destando da un coma lungo oltre 50 anni… Ed ecco nascere nuove realtà politiche "antieuropeiste" o pseudo-tali, che si dichiarano orientate – almeno in teoria – verso mission protese a diendere concetti finora completamente abbandonati e messi  nel dimenticatoio della storia, sia dai partiti di maggioranza che dai cosiddetti "dissidenti" politici. 

     Il Fenomeno dei Falsi Dissidenti                                                                    

    Esistono infatti – e ne abbiamo avuto dozzine di prove – "dissidenti" che dietro la bandiera nell'anti-casta finora hanno operato troppo in sordina – per non dire in palese malafede – raffreddando gli entusiasmi dei popoli e deludendo quanti credono ancora fermamente nei concetti di "nazione" e "sovranità". Anche nel resto dell'Europa cresce, pertanto, il fermento e la disillusione verso la "favola europeista": una favoletta raccontata per abbonire gli animi e distrarre le menti dal vero obiettivo dell'élite europeista: creare un superstato onnipotente e comprimere fino al completo annullamento le sovranità nazionali, in una delirante smania di potere, che ha oltrepassato la sfera della follia.

     La Partita Vera si Gioca sul Terreno della Sovranità Monetaria            

    Senza entrare assolutamente nel merito della bontà, della mission e delle strategie politiche del neo-nato movimento politico italo-ungherese, ed in attesa di avere un quadro più preciso della situazione, consci che la validità e coerenza di un partito ormai si gioca  esclusivamente sul terreno della "sovranità monetaria", della difesa della famiglia e della dignità umana  (come pare aver capito benissimo il premier in carica, Viktor Orban: tutto il resto spesso può manifestarsi come un grande ed ingannevole gioco di parole) di seguito pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci in redazione da Massimiliano Metalli, Presidente della neonata "Alleanza Popolare Italo-Ungherese", senza ovviamente entrare nel merito "politico" dello stesso. A voi il giudizio (Redazione Quieuropa).

    Segue – Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli

    Presidente Alleanza Popolare Italo-Ungherese

     Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli                                           

    Budapest – "In Ungheria si sta costituendo un nuovo Movimento, “Alleanza Popolare Italo Ungherese”: si tratta di un movimento politico che chiama a raccolta tutti gli italiani in Ungheria e i cittadini ungheresi di buona volontà affinché possano dare il loro contributo civile in termini d’idee e iniziative sociali e politiche. Tale Movimento non vuole essere inteso come un’azione disgregativa da opporsi ad altre realtà presenti in politica, ma inteso come uno strumento per dare voce alle varie esigenze sul territorio nazionale e confrontarsi, in modo democratico, sul terreno politico tramite un’azione innovatrice che parta dai cittadini e porti tali esigenze a essere ascoltate nella vita politica nazionale, dove sono prese delle decisioni importanti, ma dove – nella maggior parte dei casi – tali decisioni non rispondono minimamente ai problemi della società civile. Un'azione innovatrice che contempli, dunque, il giusto valore del potere di acquisto delle remunerazioni dei nuclei familiari e dei pensionati affinché essi siano adeguati ai costi della vita. Auspichiamo, dunque, la nascita di un Movimento Politico dove tutti si sentano partecipi, ascoltati e seguiti, dove veramente il singolo cittadino sia protagonista e cardine al quale sia reso conto; un soggetto al quale siano date delle risposte concrete. Il senso della politica deve essere, infatti, compreso tra le seguenti realtà: Patria; ibertà; Democrazia; Giustizia; Famiglia; Religione; lavoro; produzione industriale e soprattutto Sovranità Economica e Alimentare; nonché Difesa della Cultura Tradizionale. Sosteniamo, dunque, fortemente la nuova carta Costituzionale Ungherese sotto il profilo ideologico e clericale: una Carta che riconosce il Cristianesimo come matrice originaria della nazione. La tutela del Feto; il Diritto alla vita fin dal concepimento; la promozione della famiglia, rappresentata dall’unione in matrimonio fra un uomo e una donna. Il contributo concreto che si prefigge tale Movimento è riassumibile in un concetto semplice ma efficace: portare meno politici che si dichiarano tali e più cittadini in politica.

    Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli

    Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"

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     Il Personaggio – Chi è Massimiliano Metalli? – La Scheda                                         

    Presidente

    Associazione Nazionale Coordinamento Italiano dello Spettacolo

     

    Associazione Culturale senza scopo di lucro, che nasce per essere un coordinamento esecutivo che riunisce Artisti, Professionisti e tutti quegli Operatori e quelle figure attive che operano nel campo dello spettacolo.

    Direttore Editoriale

    Giornale Passione Civile

     

     

    agosto 2004Presente (9 anni 4 mesi) Roma, Italia

     

    Dirigente

    Sindacato CONFSAL

     

     

    maggio 2000Presente (13 anni 7 mesi) Roma, Italia

    Segretario Provinciale I.S.A.

     

    Ente governativo; oltre 10.001 dipendenti; Settore: Amministrazione governativa

    1996Presente (17 anni) Roma, Italia

     

    Ente governativo; oltre 10.001 dipendenti; Settore: Amministrazione governativa

    1996Presente (17 anni) Roma, Italia

     

    Teatro dell'Opera di Roma

    Teatro

     

    Settore: Intrattenimento

    agosto 1991settembre 1996 (5 anni 2 mesi)

     

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  • Quarta Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Quarta Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013

     – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" –

    Roma, Budapest, Italia, Ungheria, Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Discorso di Viktor Orban 

    4a Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese

    al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Ora possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956:

    Dal messaggio centrale del discorso di Viktor Orban,

    ai recenti fatti di Roma. Parallelismi e riflessioni

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs , Budapest

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Quarta Lettera di un cittadino ungheese – Roma-Budapest                        

    Budapest, Roma – Rubrica, "Qui Ungheria" di Andras  Kovacs – Gentili Italiani vi scrivo questa quarta lettera aperta e come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria, nello specifico in riferimento alla giornata dello scorso 23 ottobre a Budapest. Ciò, mentre seguo i fatti di Roma delle ultime ore, ed in particolare le notizie che i giornali e le tv italiane danno sulle tensione e i disordini in via del Tritone e sul presidio dei manifestanti (attivisti dei movimenti per la casa) che protestano contro il vostro governo, e che hanno annunciato che torneranno in piazza il prossimo 10 Novembre. Mobilitazione che (Fonte ANSA) che "sarebbe arrivata in concomitanza con la Conferenza Unificata straordinaria con l'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) convocata dal governo italiano per definire un decreto sulle politiche abitative a livello nazionale". Dozzine i feriti, dozzine gli arresti. Questo è il bilancio provvisorio dei fatti. Ma torniamo a Budapest e all'imponente, oceanica, maricia per la Pace (contro l'usurocrazia e la dittatura) del 23 Ottobre.

    ROMA - SCONTRO DEGLI ATTIVISTI MOVIMENTI PER LA CASA

     Italia – Le Cose non dette                                                                                         

    Purtroppo come quasi sempre i media italiani di sinistra e pseudo-dissidenti di destra e centro hanno trasmesso la notizia riguardante la manifestazione parallela del partito di sinistra ungherese, ma della vera manifestazione commemorativa riguardante la giornata del 1956 – con oltre 500mila Ungheresi in piazza – é stato scritto solo un piccolo trafiletto ed in neppure tutti i giornali. Quello che piú mi dispiace e che anche i grossi media di "destra" e "centro" non hanno riportato solo che due righe sulla giornata. Ma il problema ormai è chiaro… bisogna superare l'ideologia! Andare oltre! L'uomo deve tornare al centro della politica e della consapevolezza diffusa. 57  anni fá il 23 ottobre 1956 la popolazione ungherese – come visto e raccontato negli articoli e nei video precedentemente pubblicati: vedi allegati – non ha piú tollerato la pressione comunista e ha provato a combattere la grande dittatura. All'epoca esisteva solo un grande partito politico: quello comunista, per l'appunto! I russi sovietici assieme ai comunisti ungheresi hanno brutalmente fermato e schiacciato la popolazione ungherese sparando sulla folla presente che manifestava il proprio pensiero, folla composta da bambini, giovani, anziani. Senza pietá i militari armati, con artiglieria e carri armati hanno schiacciato e ucciso tantissime persone. Il politico dissidente Imre Nagy ed i colleghi vicini alle sue posizioni, sono stati uccisi e buttati letteralmente in una fossa comune con il viso rivolto verso il basso, verso il fondo della fossa.

     Mani Insanguinate                                                                                                     

    Gli anni  successivi al 1956 un gruppo speciale  diede la caccia a tutti quelli che avevano preso parte alla rappresaglia e quelli che venivano scovati, venivano portati o in prigione o in esilio. Oppure uccisi. Una casa molto importante voglio poi aggiungere riguardo a questi anni: il ministro degli interni era Béla Biszku, il mandante di tali spedizioni dalle mani insanguinate”, bagnate dal sangue di tante persone. Uomo che, tuttavia, ancora oggi vive libero.. ma non ancora per molto, in quanto non potrà sfuggire in eterno al giudizio insindacabile della storia eal la verità. Come avvenuto per molti suoi predecessori. 

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Il Messaggio Centrale del Discorso del premier Orban                                 

    Come ogni anno il 23 Ottobre, dunque,  in Ungheria abbiamo ricordato gli eroi del '56. Quest’anno, a Budapest, la commemeorazione si é svolta nella piazza degli eroi e la marea umana è confluita verso il sito predisposto per il discorso del capo del governo Viktor Orbán, che ha tenuto un discorso ricordando i fatti di cui sopra. Questa grande folla si è pacificmente distesa  per molti chilomentri nel cuore della capitale, fino ad arrivare alla piazza degli eroi: ogni persona parlava tranquillamente con l’altra, alcuni cantavano, altri sventolavano la bandiera ungherese e anche bandiere di altre nazionalitá. Giovani, anziani, bambini, persone diversamente abili: tutti assieme abbiamo seguito il discorso del capo del governo Orbán che ho dei parallelismi tra allora e l'attuale situazione dell'Europa. La parte centrale del discorso (vedi allegato) ruotava attorno al seguente pensiero: "adesso finiamo quello che nel 1956 gli eroi hanno iniziato. Non esistono vie di mezzo: o ci liberiamo oppure non saremo liberi… Dunque schiavi".

     Cari Italiani, invertite rotta!                                                                                      

    Penso che questa frase faccia riflettere molte persone e non  solo ungheresi ma anche di altre nazionalitá. É stato bello vedere  e sentire che questa folla immensa pensa tutta allo stesso modo, che tutti assieme siamo vicini e appoggiamo il nostro capo del governo. La manifestazione pacifica del 23 Ottobre è stata la dimostrazione reale e piena della vicinanza della popolazione verso il suo governo. Cosa davvero rara oggi in Europa. Non è stata la prima del genere, ed altre ne seguiranno, se sará necassario. Grazie per aver letto il mio articolo! Auguro a voi Italiani che possiate avere un futuro piú sereno rispetto alla situazione che vivete oggi. Noi abbiamo la fortuna di avere un Capo del governo forte e coraggioso e questo da la forza e il coraggio alla popolazione. Anche voi potreste provare a invertire rotta ed a fare come noi, l’unione fa la forza. Concludo la mia testimonianza di persona semplice che ha partecipato alla giornata del 23 Ottobre come Viktor Orbán ha concluso il suo discorso: Forza Ungheria, Forza ungheresi!

    Andras Kovavs   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    oculare dei drammatici fatti dell'occupazione

    comunista e della rivoluzione: la storia

    secondo il Signor Karossy 

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    di Sergio Basile e Edina Karossy

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre 2013 - Edina Karossy, Sergio Basile

     Budapest-Roma – 23 Ottobre 2013…                                                                  

    Budapest – Qui Ungheria, di Edina Karossy – Il 23 Ottobre del 1956, a Budapest, come raccontato (vedi qui L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre), "ebbe luogo la manifestazione pacifica degli studenti universitari contro la dittatura di Stalin e contro l’occupazione sovietica. L’evento si trasformò in una drammatica rivoluzione perché i comunisti spararono sulla folla e fecero riudire il metallico ed inquietante suono dei carri armati che per finta avevano già lasciato il Paese. I miei genitori ricordano bene quei giorni, da testimoni oculari dei fatti, anche se erano ragazzini. Mia mamma dovette nascondersi in cantina per un paio di giorni: in ballo c'era la vita! Nella via dinnanzi casa sua passavano i carri armati puntando con i cannoni le finestre delle case; mio padre e suo fratello, invece, furono fermati per strada: le truppe di Stalin gli puntarono addosso i fucili.  Come accadde per altre migliaia di persone". Lo scorso Mercoledì 23 Ottobre, giorno della commemorazione dell'evento, è stato per l'Ungheria giorno di festa nazionale solenne, ed un motivo valido per scendere in piazza contro l'usurocrazia europea oggi dominante, per ricordare all'Europa tutta ed agli Europei – malgrado il solito vergognoso silenzio mediatico di giornali e tv di regime, italiani e non – che il passato spesso e volentieri ritorna, e con esso i soliti fantasmi… Allora come oggi. Secondo studi di questi giorni – come visto ieri: vedi qui La Cena Sospetta e i Conti Impagabili. Tra 10 anni dell’Italia non rimarrà nulla – lo studioso Roberto Orsi – della London School of Economics and Political Science – esaminando i fondamentali economici italiani ad oggi, la pressione fiscale e le politiche di dismissione e privatizzazione in atto, ha riconosciuto allarmato che "continuando di questo passo nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla". Almeno se gli Italiani – imparando dagli Ungheresi – non sappiano trovare il modo di riconquare la loro sovranità e la loro dignità di uomini liberi e fieri: elementi che nella storia fecero dell'Italia e degli staterelli che prima dell'unità (1861) ne caratterizzarono l'attuale territorio, la perla indiscussa del Mediterraneo e dell'intero continente, nonché uno dei paesi più belli, ricchi ed invidiati al mondo. Con la Grecia la culla della civiltà per eccellenza, nonché quella terra di santi, scienziati e navigatori che tutti nell'immaginario ricondano e custodiscono, malgrado gli effetti nefasti di un golpe infinito contro il cuore del Paese, della Nazione, dei cittadini, della Costituzione e delle stesse istituzioni.

     Ancora in strada, nel cuore di Budapest                                                              

    Anche lo scorso mercoledì (23 Ottobre 2013), dunque, come l'anno scorso (23 Ottobre 2012) centinaia di migliaia di Ungheresi – oltre 500 mila – si sono ritrovati nuovamente e pacificamente in piazza per le strade del cuore di Budapest, per dimostrare sostanzialmente due cose: 1) che l'ultima parola sulla "liberta" di una nazione spetta ai popoli, e non alle élite, per quanto potenti e/o organizzate possano essere; 2) che cambiare questo status quo si può e si deve. D'altra parte – in caso contrario – il prezzo sarebbe troppo caro: il genocidio indotto di interi popoli e nazioni; la scomparsa di intere civiltà… i paradigmi di Grecia e Italia, sono sotto gli occhi di tutti! Non riconoscere questa assoluta verità non solo sarebbe ipocrita e disonesto, ma folle e criminoso. Per capire, dopo le testimonianze video e fotografiche raccolte e documentate nell'ultimo articolo dedicato alla marcia per la liberta (vedi qui L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre) abbiamo cercato di capire meglio lo stato d'animo della stragrande maggioranza degli ungheresi, oggi, attraverso la voce e l'esperienza diretta dei fatti del '56. Abbiamo intervistato la Famiglia Karossy, di Budapest, ponendo loro le seguenti domande:

    QUI UNGHERIA - EDINA KAROSSY - Budapest - 23 Ottobre

     L'Inganno Rosso – La Dittatura Mascherata                                                     

    1.    Signor Karosy, lei è stato testimone di fatti terribili ma per certi versi esaltanti, che dimostrarono all'Europa e al mondo che quando un popolo ha reale coscienza della minacccia che lo afflige può trovare in sé le motivazione per risorgere. Quando ha capito che il comunismo era un inganno, cioè una dittatura mascherata? (R) "I comunisti in Ungheria hanno preso il potere con un inganno e con l’aiuto militare dei sovietici dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1947. Io all'epoca ero un bambino di 12 anni, ma quasi fin da subito – nel 1953 – ho capito in seno alla mia famiglia che il comunismo è una dittatura tremenda, e ciò – in particolare – quando hanno “statalizzato”/espropriato, cioè hanno preso con l'inganno, ogni bene dai miei nonni e dei miei genitori (case e terreni in particolare). Mio padre all'epoca era ingegnere ed occupava una posizione di direttore. Nel corso di un giorno gli hanno presentato le dimissioni ed al suo posto hanno nominato un calzolaio… Mia madre è stata dichiarata "kulak" ed hanno tolto anche i suoi terreni. A mio nonno invece hanno detto di salire al sottotetto e di impiccarsi. I miei fratelli non sono stati presi né al liceo e né più tardi all’università: hanno cioè perso il diritto allo studio… Tutta la mia famiglia è stata dichiarata clericale per il fatto che andavamo a messa ed è stata perseguitata. I capi dello Stato non erano eletti dal popolo, ma semplicemente "nominati": erano personaggi ungheresi “addestrati nell’Unione Sovietica” e poi rimandati a casa per prendere il potere. Tutto questo è stato realizzato con successo tramite vari inganni. Il loro scopo principale era quello di tradire la patria e di vendicarsi non solo contro il popolo, ma anche contro le persone scomode del ceto alto e medio che non accettavano la dittatura".

     4 Novembre '56 – Il Tradimento della Casta Ungherese                              

    2.     Ricorda aneddoti particolari riguardanti gli eventi del '56? – (R) "Già il 24 ottobre del 1956 i carri armati ed i carri trasportatori venivano a fiumana nel paese. A Budapest non hanno avuto alcuna resistenza. Per 12 giorni pensavamo già che il Paese avesse guadagnato la sua libertà perché all’apparenza i carri armati erano andati via. Pensavamo che i russi avrebbero lasciato il Paese e che l’Ovest ci avrebbe aiutato in tutto ciò. Il 4 novembre 1956 dopo il tradimento della casta ungherese le truppe sovietiche si sono mobilitate di nuovo: esse sparavano a tutto ciò che trovavano lungo la loro strada. Budapest era in rovina. Io assieme a mio fratello in quel drammatico giorno stavo andando in Chiesa, a Messa. Erano le 10,00 quando ci hanno presi i russi e ci hanno messo al muro con i fucili puntati. Per fortuna noi non eravamo armati quindi dopo ci hanno lasciati andar via, ma le persone in possesso di armi sono state sistematicamente e ferocemente trucidate in quel luogo. Il ricordo di quei momenti è indelebile nella mia mente ed in quella di tutta la mia famiglia. Come del resto nell'anima della Nazione Ungherese".

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre 2013 - Edina Karossy, Sergio Basile

     Viktor Orban                                                                                                                

    3.      Oggi l'Ungheria si trova alle prese con alcuni fantasmi che sembrano esser ritornati a minacciare la libertà del Paese. Il premier a quanto pare ed in base alle testimonianze raccolte sta cercando di contrastare l'usurocrazia dominante in Europa e sta cercando di difendere valori sacri come religione, famiglia, sovranità nazionale e cultura. Molti in Europa e in Italia lo accusano di "nazionalismo" e "populismo" bollandolo come "antieuropeista"… Che per certi versi potrebbe essere un complimento… Cosa pensa Lei oggi oggi di Viktor Orbán? – (R) "Non sono membro di nessun partito, ma devo dire che Viktor Orbán è un politico di grande spessore: politici così ne nasce uno ogni cent’anni! Ciò che oggi succede in Ungheria non è deciso dai politici ungheresi, ma dai rappresentanti del potere globale. I politici eseguono il loro volere. C’è chi tradisce la Patria in cambio di potere, senza pensarci esegue ogni ordine e c’è chi cerca di ridimensionare tutto ciò. Viktor Orbán sta facendo così. Per questo lo odiano le banche, le multinazionali, gli ex comunisti, i socialisti, i liberali".

     La Baracca Europeista                                                                                              

    4.      Signor Karossy, alla luce della pericolosissima e ormai palese china del progetto chiamato "Unione europea", oggi, nutre delle riserve e/o una totale sfiducia in quello che potrebbe essere il futuro dell'Ungheria e dell'Europa, o è ancora ottimista? – (R) I fondatori dell’UE forse – malgrado i punti oscuri che ancora esistono sulle origini reali dell'Unione – non pensavano ad una disfatta del genere… Ma una cosa è certa: la maggior parte dei politici dell’UE è – e si sta dimostrando nei fatti – senza talento, estremamente impegnati/ingaggiati ad assolvere a compitini ben precisi. Spesso e volentieri si tratta di personaggi servili che nel proprio paese hanno fallito, hanno fatto cilecca. personaggi che tuttavia non possono essere rimossi dalla vita politica… per mille motivi (alcuni dei quali evidenti..). Personaggi che quindi – spesso e volentieri – vengono riposizionati dai propri compagni di partito nell’UE ad occupare posizioni con stipendi elevati. Utili evidentemente a mandare avanti la baracca…"

     La Situazione italiana vista dalle sponde del Danubio                                  

    5.      Cosa pensa della situazione italiana? – (R) Certo è grave.. Ma non conosco la situazione italiana così bene da poter avere un’opinione obiettiva ed imparziale. Certo l'immagine della Nazione oggi è sotto gli occhi di tutti… I media spesso prendono in giro Berlusconi, ma questo potrebbe essere vero (potrebbe…) come ciò che viene pubblicato su Viktor Orbán e sull’Ungheria nei giornali italiani. Ma probabilmente non è così… Certo gli uomini di Berlusconi oggi sono al potere con la sinistra e reggono il gioco dell'UE… ma le notizie sull'Italia sono spesso frammentarie e tali da non permettere un giudizio esaustivo…

    di Sergio Basile e Edina Karossy (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Nuova Costituzione Ungherese – File PDF

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  • L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013

    – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy 

    Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo ungherese, strapotere della disumana Ue, Gyurcsány Ferenc, Viktor Orban 

     

    L'Ungheria si prepara alla Grande Marcia

    per la Libertà del 23 Ottobre

    Una Festa Nazionale dal sapore particolare.

    La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia

    e i vecchi fantasmi. Uniti per la Libertà

    Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità:

    quei valori non negoziabili che il popolo ungherese

    difende contro lo strapotere della disumana Ue.

    Un tuffo nella storia per capire – Video in allegato

     

    Rubrica, Qui Ungheria – di Edina Karossy

    QUI UNGHERIA - EDINA KAROSSY - Budapest - 23 Ottobre

     In Quel lontano 23 Ottobre 1956…                                                                      

    Budapest – Qui Ungheria, di Edina Karossy – Il 23 Ottobre el 1956, a Budapest, ebbe luogo la manifestazione pacifica degli studenti universitari contro la dittatura di Stalin e contro l’occupazione sovietica. L’evento si trasformò in una drammatica rivoluzione perché i comunisti spararono sulla folla e fecero riudire il metallico ed inquietante suono dei carri armati che per finta avevano già lasciato il Paese. I miei genitori ricordano bene quei giorni, da testimoni oculari dei fatti, anche se erano ragazzini. Mia mamma dovette nascondersi in cantina per un paio di giorni: in ballo c'era la vita! Nella via dinnanzi casa sua passavano i carri armati puntando con i cannoni le finestre delle case; mio padre e suo fratello, invece, furono fermati per strada: le truppe di Stalin gli puntarono addosso i fucili.  Come accadde per altre migliaia di persone.

     La Terza Repubblica Ungherese e il nemico rosso                                        

    Nel 1989, il 23 ottobre è stata proclamata la nascita della Terza Repubblica Ungherese e, nel Paese, ogni anno ci si ricorda – dunque – di questo doppio evento. Pertanto il 23 ottobre è stato dichiarato giorno solenne di Festa Nazionale. Nel 2006 – cioè durante il cinquantenario degli eventi del 1956 – al potere stava il partito socialista MSZP, compagine partitica passata alla storia del nostro Paese come la più corrotta di sempre… eredi naturali degli stessi comunisti di prima e dei loro diretti discendenti. In Primavera, dopo la vittoria delle elezioni il partito si riunì a Balatonőszöd per analizzare e fare il punto sui precedenti 4 anni di attività. Il primo ministro di allora, Gyurcsány Ferenc  pronunciò nell'occasione un discorso a dir poco vergognoso (passato alla storia come il discorso di  őszöd) nel quale dipinse l'Ungheria e la sua nobile ed antica storia con colori e tonalità davvero disarmanti, sconcertanti e chiamandola – scusarete il termine, ma rende meglio l'idea – "puttana". Gli epiteti, nell'occasione, non furono risparmiati, nel tentativo di inculcare nei giovani cittadini controvalori ed una controstoria assolutamente aliena e distante da quello che è l'antico spirito ungherese. Lontano anni luce non solo da ogni verità storica, ma da quelle che sono le sue antiche radici cristiane ed i suoi ben noti costumi. Qualcuno nell'occasione registrò il discorso e nell'autunno dello stesso hanno lo diffuse pubblicamente per tutte le vie e le piazze della Nazione. Sapete quale fu il risultato? Iniziò una reazione a catena con orgogliose proteste da parte di tutta la cittadinanza, profondamente toccata nel suo amor patrio.

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre - 2

     Subito Diecimila persone davanti al Parlamento ungherese                      

    Era il 23 ottobre: circa diecimila persone si radunarono fin da subito davanti al Parlamento ungherese per chiedere le dimissioni di Gyurcsányi. Contestualmente a Budapest altri cittadini stavano commemorando i fatti del '56. Allora accade che delle truppe armate sotto la direzione di  Péter Gergényi – capo della polizia, con sfolgorante carriera all'orizzonte, grazie aigli amici comunisti e socialisti al potere – irruppero nella piazza, scagliandosi sui manifestanti con un intervento squadrista di rara brutalità – quanto illegale – causando 167 feriti, tra cui anche turisti in visita nella città del "Danubio Blu". Due persone persero la vista grazie alle pallottole di gomma sparate sulla folla ad altezza d'uomo. Ma un elemento fu subito colto dai testimoni di quell'assalto, un particolare davvero curioso: secondo i presenti tanti poliziotti coinvolti nell'assalto erano stranieri e parlavano una lingua slava, quindi invitati come rinforzo solo per intervenire brutalmente ed eseguire gli ordini senza quasi sapere di che si trattasse. Circostanza che – guardando ai fatti di oggi – non può non suscitare paragoni facili…

     Per Nascondere i Soliti vecchi Fantasmi                                                           

    Successivamente, cioè l'anno scorso, con il partito FIDESZ al governo il popolo ungherese di nuovo si ritrovò nelle piazze di Budapest, e sempre in data 23 ottobre. Nell'occasione fu organizzata una marcia pacifica per dimostrare con forza all’Europa delle banche e della tecnocrazia che gli Ungheresi stanno in stragrande maggioranza con il premier Viktor Orbán, e ciò contrariamente alle notizie allarmanti che venivano/vengono trasmesse in tutti i paesi occidentale in continuazione. Media che parlano ancora oggi, impropriamente, di populismo e nazionalismo, per nascondere i soliti vecchi fantasmi che di tanto in tanto ritornano a spaventare i popoli, magari celandosi sotto bandiere o lenzuoladi colori diversi… rosse, nere, a strisce o blu che siano! ma non diversi nella sostanza! I miei genitori si ricordano, anche se ormai sono anziani, che tanti come loro di una certa età, poi altri giovani, famiglie con bambini piccoli, disabili, persone di tutti i tipi – gente fiera e con gli occhi lucidi, l'animo trasparente ed il cuore aperto – vivevano e respiravano negli anni precedenti ai fatti raccontati atmosfere fantastiche, testimoni, allora come oggi, di quei valori veri da recuperare. Di quei valori che possono salvarci e che posono salvare l'Ungheria, l'Europa e l'Italia. La Famiglia, la Storia, la Lingua, la Religione, la Cultura e l'Identità di un popolo non solo valori negoziabili o "vendibili" al migliore offerente. Sono valori che nascono, crescono, maturano e muoiono con un popolo, con una Nazione. Chi dice il contrario o gioca per il genocidio indotto e/o mascherato dei popoli è un mentitore.

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre - 3

     Parlavano con entusiasmo, gentili e col sorriso sulle labbra                      

    Tutti erano uniti, parlavano gentilmente tra di loro e con entusiasmo e sorriso. Allora come oggi la propaganda dei nemici della storia e dei popoli è forte. Allora come oggi gli anziani ungheresi testimoni di quegli anni desiderano far aprire gli occhi a tutti gli Europei, facendoli destare dal coma ideologico e rendendo loro consapevoli che le notizie trasmesse sull’Ungheria dai media di regime erano e sono false. Secondo i calcoli mezzo milione di persone nel 2012 furono presenti nelle piazze di budapest, scesi volontariamente in strada dalle loro case, distratti dalle loro abitudini e dalle loro comodità per una causa incommensurabile: la libertà! Quella vera!

     Cinquecentomila                                                                                                       

    Cinquecentomila Ungheresi riniti nelle piazze di Budapest con le loro candele in mano. Cinquecentomila anime ad illuminare le vie della marcia. Peccato che di questo evento all'epoca non vi fu traccia in nessun giornale: neppure una notizia uscì. La censura del regime fu totale… Nessun quotidiano o TG ne parlò… Vi ricorda qualcosa cari Italiani? Neppure una parola, zero. Lo zero assoluto! Ma come mai i media non si sono occupati di una manifestazione così grandiosa? Non lo trovate un pò strano?

     Budapest – Domani, 23 Ottobre, noi ci Saremo                                              

    Quest’anno, cioè domani, il 23 ottobre 2013, il popolo ungherese scenderà di nuovo per strada, e ripeterà la marcia della pace per gridare all’Europa e a tutti che i valori ritenuti importanti, fondamentali, non negoziabili, sono di nuovo in pericolo e bisogna difenderli ancora una volta. La minaccia questa volta riguarda oltre 500 milioni di europei! Oltre ai valori di cui sopra aggiungerei – tuttavia – pure la sovranità nazionale (specie quella monetaria), assieme alla coesione e all’unione nazionale; alla democrazia (quella vera non il fantasma che ci propinano); la liberta, l’umanità e l’amore: quindi tutto ciò che è indispensabile per ogni cittadino e che sta per essere rovinato dalle politiche inumane dell’Unione Europea. Noi domani ci saremo! Saremo in Piazza! Saremo lungo il Danubio e fin dentro il cuore della città: per le vie della nostra bella Budapest. Viva gli Ungheresi, viva l’Ungheria! Hajrá magyarok, hajrá Magyarország holnap október 23-án!

    di Edina Karossy (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • La Questione dei Profughi Siriani e i Fischi di Lampedusa. Borghezio all’Ue

    La Questione dei Profughi Siriani e i Fischi di Lampedusa. Borghezio all’Ue

    Mercoledì,  Ottobre 9th/ 2013

     Comunicato Stampa di Mario Borghezio 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Italia, Germania, Finlandia , Austria, Danimarca, Ungheria, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi ed Irlanda, Barroso a Lampedusa, Barnier, 10mila profughi dalla Siria, presunto trafficante libico, Comunicato Stampa di Mario Borghezio  

    La Questione dei Profughi Siriani e i Fischi

    di Lampedusa. Borghezio all'Ue

    L'Italia accoglierà i profughi, ma non i cristiani siriani.

    in fuga dall'inferno. Come mai questa anomalia?

    Il Comunicato di Borghezio a poche ore dalla conclusione

    della contestata visita di Barroso a Lampedusa

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio  

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    PROFUGHI SIRIANI - LAMPEDUSA - BARROSO

     Profughi si, ma non siriani! – L'Italia non li accoglerà… Come mai?       

    Lampedusa, Bruxelles – Comunicato Stampa di Mario Borghezio – A poche ore dalla conclusione della patetica e sconclusionata visita di Barroso a Lampedusa, accompagnato dal fedele europeista Enrico Letta, tra non pochi fischi e mentre continua l'esodo dei cristiani siriani verso Libano ed Europa, in seguito ad una guerra indotta dallo stesso Occidente imperialista, dietro copertura dei cosiddetti ribelli, vi proponiamo questo comunicato stampa appena giunto in redazione, inviatoci dall'eurodeputato Mario Borghezio

     Il Comunicato                                                                                                              

    “Sono rimasto basito – ho dichiarato in aula stamane durante il dibattito straordinario sui profughi siriani – sentendo dalla viva voce del commissario Barnier l’elenco dei nove Paesi Membri (Germania, Finlandia , Austria, Danimarca, Ungheria, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi ed Irlanda) che si sono dichiarati ufficialmente disponibili, su richiesta dell’HCR, ad accogliere una quota di 10mila profughi dalla Siria”. Ho pertanto invitato “il Presidente Barroso, in visita oggi a Lampedusa a chiederne conto al Presidente Letta, suggerendogli anche di verificare se corrisponda al vero ciò che si mormora a Lampedusa e cioè che decine e decine di salme sarebbero state mantenute nell’hangar dell’isola in condizioni climatiche immaginabili, in attesa della sua visita ufficiale sua e del Presidente Letta”. Ho altresì richiamato la Commissione “a valutare il fatto di prefigurare, per i criminali trafficanti di carne umana un reato da Corte Penale Internazionale, diversamente da ciò che oggi viene imputato al presunto trafficante libico individuato dalle nostre Autorità di polizia , che rischia oggi le stesse pene previste per Schettino…”

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio  

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

     

     

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  • Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013

     – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" –

    Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, debiti 

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese

    al Popolo Italiano

    In attesa della Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre

    a Budapest in sostegno del Governo Orban, contro

    l'usurocrazia internazionale ed europea

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs , Budapest

    Terza Lettera di un Cittadino Ungherese, al popolo italiano - kovacs

     Terza Lettera di un cittadino ungheese al Popolo Italiano                          

    Budapest – di Andras  Kovacs Gentili Italiani vi scrivo questa terza lettera aperta e come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria utili magari a risvegliare il comune senso di responsabilità nella comune lotta contro l'usurocrazia! Nel 2010 – come noto – Viktor Orban ha preso le redini del governo ungherese  vincendo con i 2/3 le elezioni politiche. Come vi ho scritto tempo addietro (vedi allegati) la sinistra ha lasciato al nuovo capo del governo una brutta situazione: vedi, ad esempio, l'inciucio con l'FMI, in seguito al quale l'Ungheria aveva contratto un mare di debiti, obbligazioni che ora Orbán ha estinto ottenendo, in aggiunta, come noto, la chiusura dell'ufficio di Budapest del Fondo Monetario Internazionale, che è stato costretto ad esporre all'esterno della sua ex-sede, il cartello "Closed". 

     I Disastri del Socialismo                                                                                           

    Prima dell'avvento di Orban l’economia era stata ridotta a livelli davvero critici e il viver quotidiano per la popolazione era davvero problematico per via di misure recessive, come il blocco delle tredicesime; l'abbassamento delle pensioni e degli aiuti per sostenere le famiglie. Durante il "dominio" della sinistra la corruzione era molto diffusa e molto rilevanti e gravi sono stati gli accordi con la mafia e le ingerenze per riuscire a vincere le elezioni politiche. Ancora oggi le pressioni per ritornare al potere e vincere le elezioni con queste particolari modalitá, non mancano. 

     I Miracoli e il Buon Governo di Viktor Orban                                                   

    Ma la popolazione ungherese non é stupida ed ha percepito la svolta imposta da Orban, che spesso – in occasioni di decisioni particolarmente delicate – non esita a chiedere consiglio e opinioni alla popolazione. I risultati non si sono fatti attendere: le spese generali medie-mensili delle famiglie – bollette di luce, acqua, gas – sono state abbassate dal primo dell’anno del 10% e adesso ancora di un altro 10%. Spese e costi energetici che ai tempi del governo socialista erano lievitate magicamente di quindici volte. Ma altri sono gli esempi del buon governo di Orban: le tasse sull’immondizia e della pulizia dei camini sono state abbassate del 10% e adesso il governo ha pensato a nuovi sgravi in favore degli indigenti, costretti a riscaldarsi solo con la legna e/o il carbone, aiutandoli fattivamente abbassando il prezzo di queste materie prime da combustione. Inoltre sono state alzate le pensioni e per le famiglie numerose l’Iva può oggi essere scaricata. Orban, oggi, aiuta chi ha contratto debiti in valuta estera; ha pagato al corpo dei pompieri tutti i soldi che gli spettavano – arretrati – accumulati in piú anni e non ancora pagati quando al capo del governo c’era la sinistra. Orban, rigettando indietro l'usurocrazia internazionale, ha poi alzalo lo stipendio di insegnanti, medici e infermieri, aiutando altresì le famiglie colpite da disastri naturali (alluvioni) costruendo in breve tempo nuove abitazioni. Ma non finisce qui! Orban ha tassato le multinazionali – che in Italia, ricordiamo, spesso non pagano Iva, che corrispondono al 4% nei paradisi fiscali come il Lussemburgo – e ha tassato in maniera esemplare le banche; ha dimezzato i rappresentanti parlamentari e ha iniziato a riacquisire i gradi complessi aziendali che un tempo erano ungheresi e che i socialisti hanno svenduto ai privati con subdole strategie ai tempi del loro governo.

     Strategie Intimidatorie  – La "decapitazione del fantoccio"     

    Per tutto questo il capo del Governo,Viktor Orbán, ha combattuto fortemente e si é trovato piú volte nel mezzo dell'occhio del ciclone della politica internazionale. Ma il momento è particolare e – come noto – tra sei mesi ci saranno le nuove elezioni politiche e i socialisti hanno già da tempo iniziato le loro manifestazioni, come quella svoltasi poche settimane fa, nella quale hanno riprodotto sarcasticamente una statua in materiale plastico di Orbán, tagliandogli poi la testa in modo brutale. Questo folle episodio è stato, tuttavia, disapprovato anche da alcune frange della stessa sinistra. Anche per questo motivo noi Ungheresi il 23 ottobre scenderemo nelle strade di Budapest a manifestare tutto il nostro appoggio al nostro premier. Manifesteremo, ovviamente, in maniera composta e pacifica, stando vicino al nostro capo del governo e appoggiandolo e sostenendolo a stragrande maggioranza

     Invito a Budapest                                                                                   

    Gentili Italiani, conscio della gravissima situazione che afflige il vostro Paese – vittima dell'usurocrazia – vi invito di cuore, nel limite del possibile, a partecipare assieme a noi alla manifestazione di Budapest. Venite al fine di poter comprendere e cogliere di persona la situazione che c’é quí da noi. Vi auguro che anche da voi la situazione possa cambiare. Forza Orbán, Forza Ungheria, Forza ungheresi, Forza Italiani!

    Andras Kovavs   (Copyright © 2013 Qui Europa)  bundi01@vipmail.hu

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    Martedì, Maggio 7th/2013 – di Rosario Giglio e Sergio Basile – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale,  presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue,  Rosario Giglio, Budapest, Reding, lettere amministrative, Congresso ebraico mondiale  Ungheria Vs Commissione: Secondo round Commissione Ue avvia seconda procedura di infrazione:  tra i punti […]

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    Venerdì, Maggio 3rd/2013 – di Rosario Giglio – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, partito comunista, Costituzione, Corte costituzionale, Thomas Hammarberg, Thorbjorn Jagland, presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue, Fidesz, Rosario Giglio  Bruxelles – Per i Media europeisti  "Democrazia in Ungheria" fa rima con Dittatura  Campagna mediatica vergognosa contro Viktor […]

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    Venerdì,  Marzo 1st/ 2013  – di Sergio Basile –  Ungheria, Usura internazionale, Victor Orban, Matolcsy, Troika, Mario Draghi, Manuel Barroso, Christine Lagarde, BCE, Parlamento ungherese, Budapest,  Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l'Usura internazionale Il braccio destro del premier ungherese è stato nominato capo della Banca Centrale Magiara Budapest – La notizia è di quelle forti, e […]

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2012 – di Paolo Deotto – – Iniziativa di libero Confronto, Pensa e scrivi di Qui Europa – Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco / Ungheria / Victor Orban / Budapest / Eurocasta / Unione europea / Massoneria / Crimini contro l'umanità / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso […]

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

  • Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Giovedì, Settembre 12th/ 2013

    – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest –

    Siria, Budapest, Banca Centrale Ungherese, Ungheria, Viktor Orban, Signoraggio Bancario, Fondo Monetario Internazionale, controllo delle banche centrali, Edina Karossy, Qui Ungheria, BCE, Multinazionali, Granducato di Lussemburgo, Banche d'azzardo, Dominio Comunista, Epoca del dominio Socialista e lobbismo, Aziende austriache, Strategie del Fondo Monetario Internazionale, György Matolcsy, legge CCVIII/2011, Reddito di Cittadinanza, Péter Medgyessy, ministro delle finanze, Presidente del Consiglio in divisa socialista, ex comunista,  György Surányi, Governo Horn, Fiorino, IVA, Granducato di Lussemburgo 

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo

    Bancario e Multinazionali

    La Guerra di Orban contro il Socialismo, il Comunismo

    lobbistico e l'Europa usurocratica

    L'Ungheria e la Via di Orban – Attualità e prospettive 

     

    "Qui Ungheria" – di Edina Karossy, Budapest

    QUI UNGHERIA - BUDAPEST PARLIAMENT - ORBAN

      L'Ungheria contro il parassitismo bancario                                                     

    Budapest – di Edina Karossy –  Nell’Unione Europea vige la regola che i diritti sovrani monetari – come l’emissione della moneta, la regolazione del tasso di cambio, la regolazione degli interessi, i crediti – sono detenuti ed esercitati dalle banche centrali (specie private) indipendentemente dal fatto che esse siano banche private o statali. L’Euro viene emesso dalla Banca Centrale Europea con sede a Francoforte e su cui gli stati membri non hanno alcuna voce in capitolo. Il Trattato di Lisbona prevede che né il Parlamento Europeo, né la Commissione né il Consiglio Europeo possano avere voce sul suo funzionamento, mentre le partecipazioni azionarie – che hanno anche riferimenti finanziari – di questi enti devono essere obbligatoriamente comunicate alla banca. Le Banche Centrali Europee – come ormai noto ai più svegli – sono oggi totalmente sottomesse alle sovra-strutture finanziarie internazionali. Nel sistema finanziario globale le banche si sono sottratte dal controllo statale quindi sono loro stesse che controllano in modo sovrano le proprie attività. Esse funzionano quindi come una sorta di casinò in cui possono giocare in maniera arbitraria giochi d’azzardo e possono fare speculazioni senza limiti.

     Il Ricatto                                                                                                                        
     
    Al presunto "crollo" del sistema monetario gli speculatori hanno chiesto agli stati di "salvare il sistema bancario" dicendo – in modo fittizio ed illusorio – che se non si fosse stabilito un "prestito interbancario normale" (?), allora esse non sarebbero riuscite a finanziare l’economia reale, sotto una sorta di minaccia del blocco delle produzioni, con contestuali fallimenti aziendali a catena e la perdita di milioni di posti di lavoro. A questo punto i governi filo-europeisti si sono adeguati per filo e per segno al diktat dell'usura internazionale, mettendo le mani in tasca a milioni di contribuenti ed effettuando (rigorosamente con soldi pubblici) l'ingannevole salvataggio dei banchieri giocatori d’azzardo. Ciò ha danneggiato fortemente – come detto in altre sedi – l'economia reale dei Paesi dell'UE (Vedi Eurozona e non solo) dirottando nel calderone bancario quei soldi pubblici che sarebbero potuti andare agli investimenti nell'economia reale ed elargiti ad aziende e famiglie in difficoltà, sotto forma di aiuti, incentivi o (Vedi Modello Auritiano) "Reddito di Cittadinanza". Chissà come mai hanno dato la precedenza alle banche d’azzardo (creatrici di debito e ricchezza fittizia – vedi derivati) al posto dell’economia reale che produceva beni e ricchezza reale! Voi che dite?
     
     Sotto l'Ombra Nera dell'FMI                                                                                  
     
    In Ungheria la propaganda europeista sosteneva che il credito dell'FMI di 25 miliardi di dollari sarebbe dovuto servire al corretto funzionamento dell’economia nazionale. Anche se ormai tutti – o quasi – hanno preso consapevolezza del fatto che pure la crisi ungherese fu in maggior parte conseguenza di una strategia finanziaria ben progettata dalla finanza internazionale. La Banca Nazionale Ungherese da più di 20 anni pagava interessi reali più alti del 3,5% rispetto agli altri paesi dell’UE. Da noi (Budapest) l'interesse era sempre troppo alto. Spropositato. Gli stati europei e l’America durante la crisi hanno abbassato gli interessi per aiutare la produzione, mentre in Ungheria la Banca Nazionale Ungherese con la crisi ha aumentato ulteriormente il tasso di base con la scusa dell’indebolimento artificiale del Fiorino. A causa di questi interessi alti (unici) in Europa sono planati numerosi avvoltoi, desiderosi di investimenti e contestuali profitti corposi, facili e veloci. Furono "investiti" miliardi di euro, per la gioia degli speculatori finanziari americani e di mezzo mondo, interessati a pompare via dal Paese – come una grande aspirapolvere – il surplus creatosi con gli interessi.
     
     L'Ungheria di ieri è l'Italia di oggi                                                                        
     
    Ma per poter portare via questi extra-profitti ottenuti attraverso questi squallidi mezzucci speculativi, il saldo riportato in seno al conto della Banca Nazionale Magiara non era sufficiente! Ovviamente! Un pò quello che sta accadendo oggi in Italia, Paese nel quale l'aumento delle tasse è proporzionale (paradossalmente) all'incremento del Debito Pubblico, mentre tutti i partiti – come i ladri di Pisa – fingono di litigare di giorno e si accordano di notte per mantenere questo assurdo status quo.
     
    QUI UNGHERIA - BUDAPEST PARLIAMENT - ORBAN
     
     L'FMI e l'Alibi di una Nuova Truffa                                                                    
     
    Quindi per poter ripagare gli speculatori e gli avvoltoi della finanza servì accendere questo famigerato credito con l'FMI: proprio al fine di poter cambiare in valuta – indisturbati – questo illegittimo extra-profitto, saccheggiando le ricchezze reali della gloriosa terra d'Ungheria. Gli enti di "riciclaggio" furono le filiali delle banche madri di proprietà estera, che in tal modo tolsero letteralmente fondi a settori cardine quali: istruzione; salute; sistema pensionistico, ecc.. Adesso ringraziando il Cielo non abbiamo più bisogno dei "servigi" del Fondo Monetario Internazionale". Il prestito è stato ripagato e pertanto esso non può creare e sostenere le basi e l'alibi di una nuova truffa. In tal contesto, inoltre. c'è da dire che l’interesse di base è stato provvidenzialmente abbassato, ridotto, ed attualmente è pari al 3,8 % (secondo dati ufficiali diramati dalla Banca centrale magiara del 28 agosto 2013).
     
     Orban e il Controllo sulla Banca Nazionale Ungherese                               
     
    Le banche centrali possono emettere moneta scoperta (cioè dove non esiste il valore corrispondente in oro) senza limiti, che viene tuttavia coperta nel momento in cui viene prestata allo Stato, agli individui, ai liberi professionisti perché questi pagano gli interessi con dei soldi coperti dal lavoro. Viktor Orbán attraverso leggi ad hoc ha intenzione di controllare l’attività della Banca Nazionale Ungherese in modo che non possa fare speculazioni, che non possa ottenere extra-profit ingiusti ed esagerati. E’ per questo è stata varata la legge CCVIII/2011 nella quale però si dichiara che la Banca Nazionale Ungherese è indipendente, nello svolgimento dei suoi compiti e dei suoi doveri. Essa non può chiedere ed accettare istruzioni dal Governo, dalle enti dell’Unione Europea (ad eccezione, purtroppo, della Banca Centrale Europea), da altri Stati e Governi di altri Stati o da qualunque partito politico.
     
     La Sentinella "Giuridica" del Sistema – Il Trattato di Lisbona                    
     
    In realtà lo Stato-Comunità (e non lo stato apparato) dovrebbe riprendere i diritti sovrani monetari, perché altrimenti non si spiega il fatto che lo Stato stesso (cioè i cittadini) non possa avere una parola sulla direzione del sistema monetario, ma durante la crisi la banca pretende l’aiuto dello Stato, caricando la responsabilità sulle spalle dei cittadini. Temo che nell’UE – fin quando i trattati non vengano impugnati, resi illegittimi o modificati – ciò non sia più fattibile perché il Trattato di Lisbona lo vieta. Ricordiamo che l'Art. 123 obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, nel nome del libero mercato. Dimenticando tuttavia che il denaro non è una merce, un prodotto, ma una elemento convenzionale di facilitazione degli scambi e soprattutto di proprietà dei cittadini. Quindi il controllo che cerca di fare attualmente il Governo ungherese – vista la situazione – è un controllo a livello della direzione (il direttore della Banca Nazionale Ungherese attualmente è Dott.  György Matolcsy, in carica dal 4 marzo 2013).
     
      La Legge CCVIII/2011 – Emissione e Copertura Aurea                              
     
    Lo Stato dovrebbe – pertanto, in una situazione di normalità – emettere la moneta a costo "zero" con cui potrebbero essere avviati gli investimenti infrastrutturali come per esempio la costruzione di dighe; depuratori d’acqua; case per giovani coppie; parchi e strade; sviluppare l’agricoltura; aumentare le pensioni ecc.. Che senso ha, infatti, dare il nullaosta alle costruzioni ad aziende austriache (vedi autostrade)  e permettere che queste finiscano per incassare soldi ed arricchire il loro Paese, mentre noi ci paghiamo su pure gli interessi per decenni? Secondo la sopra menzionata legge la Banca Nazionale Ungherese ha il diritto di emettere banconote e per la stabilità economica detiene la copertura in oro.
     
     Il Socialismo e il fenomeno delle Consolidazioni Bancarie                        
     
    Immagino che in tal contesto la Banca Centrale Europea ci dica ancora, purtroppo e comunque, quanta moneta possiamo emettere ma se nella direzione ci sono persone più affidabili si possono evitare truffe come le “consolidazioni bancarie” che sono state fatte nei precedenti Governi socialisti (tutti ex comunisti in pratica). All’inizio degli anni '90 il Governo Horn (ex comunista) appunto sotto l'ambigua espressione di “consolidazione bancaria” aiutò le banche con 500 miliardi di Fiorini perché – dicevano – di “trovarsi in difficoltà”. Dimenticando non solo l'attività speculativa di quest'ultime, ma anche gli enormi privilegi da signoraggio secondario (riserva frazionaria). Ma quando lo Stato era in difficoltà come mai le banche non hanno aiutato e non hanno ripagato anche in parte tutti quei soldi ricevuti in regalo? Il perchè evidentemente è semplice, e può racchiudersi tutto in una parola di sei lettere… "Truffa". Nel 1997, poi, c’è stata una seconda “consolidazione bancaria”, in pratica una nuova ed enorme truffa perpetrata da Péter Medgyessy (all’epoca ministro delle finanze e – nel contempo – Presidente del Consiglio in divisa socialista – ex comunista e "amico del popolo" pure lui) e da György Surányi  (ex direttore della Banca Nazionale Ungherese). Questi squallidi personaggi hanno rubato milioni, il bello è che sono stati anche beccati ma mai puniti e hanno avuto la faccia tosta di dire ai cittadini (in settembre del 2001) che l’avevano fatto perché lo Stato imparasse che i soldi hanno un prezzo. Beh anche in Italia i casi simili sono stati innumerevoli… ancora oggi. Ma la politica che fa? Dorme compiacente, fingendo di occuparsi con impegno e onestà di cause "importanti"… ma pur sempre minori e marginali. Un pò come morire di cancro ed occuparsi solo della cura del raffreddore con l'aspirina. E poi magari dire agli Italiani: visto che vi stiamo curando?! Stiamo lavorando per voi! Tranquilli!
     
     Socialismo e Multinazionali – Un idillio perfetto                                          

    All’epoca del "dominio socialista" le multinazionali – inoltre – è bene ricordare come avessero delle esenzioni fiscali: non dovevano pagare le tasse o avevano enormi sgravi fiscali. Come mai le aziende (PMI) ungheresi ed i cittadini dovevano pagare tutte le tasse, ma le grandi multinazionali straniere no? Tra l’altro queste ultime portarono pure via l’enorme extra-profitto dal Paese rubandolo dalle tasche degli ignari cittadini, magari contenti pure di acquistare presso le filiali delle medesime multinazionali (un pò quello che avviene nei grandi centri commerciali italiani, dove molte multinazionali non pagano un euro di IVA, versando l'IVA al 4% nei loro paradisi fiscali di riferimento, come ad esempio il Granducato di Lussemburgo). Anche in questo campo Viktor Orbán ha apportato delle modifiche rilevanti per le quali non piace ai media esteri.

     La Via di Orban                                                                                                           

    A mio parere Viktor Orbán vuol rendere statale la Banca Nazionale Ungherese, obbligando al pagamento delle tasse banche e multinazionali; inoltre, facendo gestire la situazione a persone più affidabili, di sua fiducia, vuole evitare le truffe delle banche e della Banca Nazionale Ungherese ma temo che su questo fronte abbia in parte le mani legate e che si trovi tra due fuochi, e sotto la sorveglianza speciale dell'Unione Europea e delle banche internazionali che gli rendono costantemente la vita difficile con sanzioni, speculazioni sul cambio del Fiorino e con la sospensione e/o cancellazione dei fondi UE per progetti e sviluppi vari. (Probabilmente Orban – aggiungiamo – potrebbe provare a studiare con più attenzione gli appunti del professor Giacinto Auriti su Reddito di Cittadinanza e Proprietà Popolare della Moneta ad oggi l'unica vera strada da battere a livello internazionale per liberarsi definitivamente dall'usurocrazia e dal parassitismo bancario). Orban è sulla buona strada, gli auguriamo per questo di andare avanti con coraggio, in attesa – finora vana – che qualcosa cambi anche nell'addormantata Italia.

    Edina Karossy, Qui Ungheria – Budapest (Copyright © 2013 Qui Europa)
     

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