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  • La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    Martedì, Giugno 4th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli 

    La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole

    ucciderci! Lo diceva nel 1997

    Fa tutto parte di un progetto già scritto in virtù della

    creazione di un ordine mondiale americano

    La saggista ed antropologa italiana aveva previsto tutto già dal

    1997: la crisi è l'obiettivo dei governanti!

     

    di Maria Laura Barbuto
     
    Ida Magli - Profezia Contro l'Europa
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
      Un Limbo amato dai fanatici dell'europeismo                                                 
     
    Roma – La saggista ed antropologa italiana Ida Magli, in data 19 Maggio 2013, sul suo sito www.italianiliberi.it scriveva: "È diventato difficile in Italia, dagli ultimi giorni del 2011 ad oggi, rendersi conto del passare del tempo, cercare di padroneggiarlo rievocando gli avvenimenti e tentare di fare il punto della situazione. In realtà – sostiene ancora la Magli – si è trattato di un tempo-non tempo, affondato per i cittadini in una specie di limbo, immobile ed oscuro, di cui non si sa nulla perché non è stato mai sperimentato in precedenza e dal quale quindi si aspetta che siano gli esperti, i politici a traghettarci, nella nostra veste di “ombre”, verso la luce.
     
     La realtà è il tunnel stesso                                                                                        
     
    Ma – osserva con estrema lucidità e disillusione la saggista – i politici sanno bene che questa strada non esiste perché l’unica possibile comporterebbe rimettere in questione l’Unione europea, cosa che nessuno vuole fare e neanche osa porre di fronte a sé. Ripetono, perciò, che si vede la luce in fondo al tunnel, ma è il tunnel che non è per nulla un tunnel, ossia un corridoio da percorrere per raggiungere una meta: è invece la situazione, è la realtà".
     
    Ida Magli - Profezia Contro l'Europa
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
      L'Identikit di un'Europa assassina                                                                       
     

    Siamo dunque dinnanzi ad un’Europa che non vuole bene a se stessa ed a Stati  che diventano sudditi di una comunità che ha un progetto satanico. Una moneta unica che, paradossalmente, distrugge e disunisce, una sovranità nazionale dispersa che è, ormai, solo un vecchio ricordo. L’analisi sull’Unione europea condotta, nei suoi molteplici studi, dall’antropologa e saggista italiana, Ida Magli, non fa davvero una piega. Attraverso una serie di spiegazioni logiche ed illuminanti, la studiosa traccia l’identikit di un’Europa assassina, pronta a fare lo sgambetto ai suoi cittadini, al suo popolo, in ogni occasione.  

     Contro l'Europa – La profezia della Magli                                                            

    Ed in un saggio del 1997, intitolato “Contro l’Europa”, la Magli aveva previsto, con largo anticipo e grande lungimiranza, quanto sarebbe accaduto oggi. La paura che questa sia un’Europa dannosa per l’Italia è diventata una triste e concreta realtà: “Il nostro paese – spiega la Magli – più di qualunque altro Stato, vive “l’europeismo imposto”, in modo totalmente assoluto e servile, grazie anche alla complicità che il governo trova nei silenzi e nella disinformazione voluta e posta in essere dal sistema mediatico.

    Ida Magli - Profezia Contro l'Europa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Mario Monti, Emma Bonino e lo "Scandalo Santer"                                       

    Pochi sanno – continua – che Mario Monti, così come Emma Bonino sono stati travolti ed implicati nel più grande scandalo europeo relativo alla Commissione Santer, in carica tra il 1995 ed il 1999. Costretti alle dimissioni anticipati, sono stati accusati di cose gravissime tra cui corruzione, nepotismo, contratti illeciti ed enormi buchi di bilancio. Eppure, entrambi sono esponenti politici di rilievo in Italia”. Come darle torto?

      Dobbiamo ribellarci contro questi truffatori                                                     

    "Pensare di essere stati o di essere governati da gente che non ha mai voluto il bene della nazione – ha dichiarato nei giorni scorsi –  dovrebbe risvegliare in noi la coscienza e renderci consapevoli che dobbiamo muovere, necessariamente ed immediatamente, in altra direzione. Bisogna ribellarsi e non lasciarsi imbrigliare da truffatori che si spacciano per salvatori della Patria. L’obiettivo che i governanti portano avanti – spiega la Magli – consisterebbe nella distruzione degli Stati nazionali e dei popoli d’Europa, per giungere ad un ordine mondiale americano, facilitando l’invasione degli africani e dei musulmani". (Vedi Piano Kalergi Articoli in allegato). Uno scenario agghiacciante che si sviluppa proprio sotto i nostri occhi e che consente ai “signoroni della politica” di garantirsi importanti poltrone ed importanti pensioni. 

     Dalla crisi non usciremo, perchè non fabbrichiamo moneta                       

    Sulla moneta unica, la critica della studiosa è precisa e perfetta:  “Dalla crisi non usciremo perché non abbiamo la possibilità di fabbricare moneta. Una moneta uguale tra paesi diversi è un’aberrazione creata appositamente per distruggere  e non può essere un errore umanoE’ stata creata con l’intento di consegnarci all’Europa, di renderci schiavi di una realtà nemica” . 

    Ida Magli - Profezia Contro l'Europa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Un piano per indurre il popolo italiao al genocidio                                          

    Pare che l’unica via d’uscita dalla crisi sia, per molti, il suicidio e, ormai, le notizie di chi decide di porre fine alla propria vita sono all’ordine del giorno: secondo la saggista, tutto questo farebbe parte del piano dei governanti per eliminarci piano piano. ed in quest'ottica oltre alla truffa economica dell'Eurozona si incasellano perfettamente anche altre aberrazioni degne del più micidiale e disumano regime dittatoriale (roba ancor più crudele di nazismo e comunismo). Uno Stato che, come abbiamo più volte riportato, diventa un killer seriale non giudicabile e che rimarrà per sempre impunito.

     Nessuno sconterà mai una pena – Fuori da questo schifo!                           

    "Non si può puntare il dito contro nessuno perché nessuno sconterà una pena. Eppure, pensiamoci – nota l'onesta e sensibile autrice – siamo tutti orfani della libertà e della nostra sovranità". Illuminante e tagliente, la disamina storica e politica della Magli dovrebbe renderci ancora più consapevoli che siamo nati liberi e che non possiamo rimanere inermi davanti alla catene statali. Le dobbiamo spezzare, dobbiamo rinascere. Fuori da questa Unione europea. Fuori da questa truffa chiamata euro.

    Maria Laura Barbutoo (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • I Suicidi in Italia? Colpa della Politica: La Denuncia Shock dei Carabinieri

    I Suicidi in Italia? Colpa della Politica: La Denuncia Shock dei Carabinieri

    Sabato, Maggio 4th/ 2013

      Comunicato Stampa di "Associazione La Torre" –

    Italia, Roma, Carabinieri, Denuncia shock, Consiglio di Rappresentanza dell'Arma, Laura Boldrini, Cocer, Suicidi, Povertà, Dichiarazioni sconcertanti della Boldrini, funerali, vittime innocenti, Camera dei Deputati, Qui Europa, Associazione La Torre 

    I Suicidi in Italia? Colpa della Politica:

    La Denuncia shock dei Carabinieri 

    L'attacco per le dichiarazioni fuori dal mondo

    del Presidente della Camera, Laura Boldrini, e

    l'accusa contro l'élite politica responsabile 

    del disastro generalizzato

     

    di Associazione La Torre

    Suicidi in Italia - La Denuncia shock dei Carabinieri

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Anche i Carabinieri sono stanchi ed escono allo scoperto                            

    Roma –   Nelle ultimi giorni ha destato molto clamore l'attacco del Consiglio di Rappresentanza dell’Arma (Cocer) contro la politica: “Siamo arrivati a non costruire un governo a distanza di oltre quaranta giorni dalle elezioni e – continua – abbiamo un presidente della Camera (Laura Boldrini) che non immaginava ci fosse tanta povertà”. E in tutto ciò la politica ed "antipolitica" continuano ad ignorare i gravi problemi che attanagliano, umiliano e distruggono il Paese. Sovranità monetaria rubata in primis: la madre di tutte le truffe. Ma a distanza di 40 giorni – nota il Cocer – anche  le commissioni parlamentari sono rimaste un oggetto misterioso: "cui costituzione è stata aggirata attraverso la previsione di fantomatiche commissioni speciali”.

      La denuncia della vergognosa dichiarazione di Laura Boldrini                 

    Quindi l’attacco a Laura Boldrini: “La stessa classe politica elegge un presidente della Camera che dichiara candidamente di non aver immaginato che in Italia oggi ci fosse tanta povertà. Gli stessi politici, inoltre – continua il Cocer – hanno determinato un’insanabile situazione di disagio e di imbarazzo agli stessi rappresentanti delle istituzioni presenti ai funerali di queste vittime innocenti, che sono stati fatti oggetto di tutta la comprensibile rabbia dei cittadini, ormai stanchi della colpevole inerzia dimostrata sino ad oggi dallo Stato, quella rabbia che, ormai quotidianamente, viene scaricata addosso alle forze dell’ordine, sempre più spesso chiamate a dover difendere queste istituzioni dal crescente malcontento”.

     I Carabinieri – Stanno con il popolo, contro la casta! Parola di Cocer       

    Ma ciò che stupisce di più è la netta presa di posizione del Cocer in favore del popolo, nella consapevolezza – aggiungiamo – che la "Democrazia Liberale" italiana sia – come ormai evidente – solo una lunga bufala reiterata dal 1946 ad oggi. “Non ci sentiamo, tuttavia, di condannare – ha aggiunto il Consiglio di Rappresentanza dell'Arma – quel popolo che ci insulta perchè ci identifica come l’interfaccia di uno Stato cinico e predatore, quello stesso Stato che da sempre manifesta la sua riconoscenza per l’opera svolta dalle forze armate e dalle forze di polizia con continui tagli e penalizzazioni”.

    Comunicato Stampa – Associazione La Torre 

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    Giovedì, Maggio 2nd/2013

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    Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica 

    Aborti e Suicidi Record – Vittime della pseudo-crisi, 

    dello Stato assassino! 

    Suicidi e borti in aumento esponenziale. Lo Stato rimane a guardare. 

    Nessuna garanzia di una vita dignitosa: la persona è calpestata da

    una governance disumana

     

    di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto

    Aborti e Suicidi di Stato - Lo Stato Uccide

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Italia dei sacrifici                                                                                            

    Roma – La cosiddetta "crisi economica" (cioè Truffa Coloniale dell'Eurozona: chiamiamo le cose con il loro nome, per cortesia!) continua a fare vittime ed  i suicidi sono ormai all’ordine del giorno: senza distinzione alcuna di sesso, età o nazionalità. Il numero di coloro che decidono di porre fine alla propria vita, perché privati della possibilità di un’esistenza dignitosa, è in costante aumento. Ma – ci chiediamo – leggendo tra le righe, intendeva dire e prospettare forse questo la Fornero nel suo discorso di insediamento in Parlamento, quando tra le lacrime di coccordillo pronunziò la parola "sacrifici". Che genere di sacrifici dunque? Fose sacrifici umani? E questo l'inquietante interrogativo che ci assale e turba.

      Sociologia del Suicidio – Stato Assassino                                                      

    Ricorrere ad un gesto così estremo sembra, per molti, l’unica via d’uscita dalle difficoltà economiche, da uno stato di anomia (assenza di protezione legislativa – vedi "Sociologia del Suicidio" in Emile Durkheim Vedi video in allegato) ed indifferenza istituzionale permanente ed indecifrabile, se non alla luce di un ormai palese complotto internazionale, proteso a colonizzare e distruggere quegli stati e quei popoli appartenenti alle nazioni di più spiccata tradizione cristiana (Vedi tutti i Paesi del Sud Europa, vedi l'Irlanda, vedi la Siria ed il Libano). Suicidi legati spesso a doppio filo con uno stato di esasperazione e disperazione e con la responsabilità di dover mandare avanti una famiglia senza alcuna assistenza o aiuto da parte dello Stato. Anzi! E proprio lo Stato, fin troppo spesso, a tenere in mano i fili della vita di moltissimi cittadini, gestendoli “a proprio piacimento” come fosse un grande burattinaio matto. Una sorta di Mangiafuoco moderno, anche se nella favola persino il barbuto Mangiafuoco scopre di avere un cuore. Cosa che non riesce assolutamente all'euro-casta ed alle alte cerchie massoniche che oggi credono di poter gestire a proprio piacimento la vita di oltre 200 milioni di europei, solo nel Vecchio Continente.  Prerogativa a dir poco diabolica, nel senso stretto del termine.

      L'Inganno più Grande – L'Inganno contro la Vita e la Persona                

    Le istituzioni  avrebbero il compito e il sacrosanto dovere di tutelare la persona: sono gli stessi principi desumibili da molti trattati europei a riconoscerlo. Vedi "Principio di Sussidiarietà" e "Principio di Uguaglianza". Le istituzioni anche nel rispetto del dettato costituzionale avrebbero il compito di intervenire laddove situazioni economiche disastrose potrebbero trasformarsi in un tragico epilogo. A meno che per Democrazia  non s'intenda il più grande inganno perpetrato ai danni dei popoli, dalla Rivoluzione Francese ad oggi. Ipotesi – come sostenuto in altri articoli dall'Osservatorio Qui Europa – tutt'altro che azzardata e folle, alla luce di numerosi studi ed approfondimenti! In Karl Marx lo stato è concepito – notoriamente – come un momento di transizione destinato a dissolversi, nella realizzazione dell'ideale comunista, della "società" di eguali. Ma ci chiediamo che tipo di eguaglianza è quella prospettata dall'autore de "Il Capitale"? Per caso un'uguaglianza nella povertà e nell'annullamento? Nella creazione di una massa informe senza fede, speranza e carità?

    Aborti e Suicidi di Stato - Lo Stato Uccide

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Genocidi programmati – Genocidi di Massa                                                

    Provata l'esistenza inequivocabile di un "Great Plane" per il dominio dei popoli e dell'umanità intera in un "Nuovo Ordine Mondiale" d'ispirazione satanica, e provata la relazione filosofico-religiosa ed il sottile filo rosso che lega nei secoli personaggi come Mayer Amshel Rothschild (iniziatore della omonima dinastia – 1744) Adam Weishaupt (fondatore della setta degli illuminati, su commissione dello stesso Rothschild) Theodor Herzl (padre del sionismo moderno) con personaggi come lo stesso Karl Marx, Lenin e Stalin; e vagliando molti scritti degli stessi, dai quali si desume un palese odio verso il Cristianesimo ed il sacro che esso incarna, i nostri dubbi in merito tendono a zero. D'latronde come visto tra i punti essenziali del piano portato avanti dagli illuminati, dalla Rivoluzione Francese ad oggi, vi sono proprio la distruzione delle nazioni e della cultura nazionale, la distruzione della famiglia tradizionale e – soprattutto – la distruzione del Cristianesimo, assieme alla riduzione programmata delle nascite. Tutte prerogative che rientrano – in chiave escatologica – nelle stesse profezie insite nelle Sacre Scritture. Vedi Apocalisse. Elementi che compaiono con disarmante "freschezza" anche nei miracolistici progetti del Club di Roma: cenacolo di pensatori e profeti del mondialismo moderno – fondato nell'Aprile del 1968 dall'italiano Aurelio Peccei – che trovano nell'eugenetica  – come approfondito in altre occasioni – e nella riduzione controllata o indotta delle nascite la chiave del loro credo. Tra i più accaniti supporters del Club – è bene ricordarlo per onor di cronaca – il mondialista Mickhail Gorbachev ed il suo braccio destro italiano, Giulietto Chiesa. Una curiosità. Tra le dichiarazioni più tristemente note di Peccei, ve ne fu una in merito che vi riproponiamo, al fine di comprendere la considerazione che il Club di Roma ed i suoi falsi profeti del nulla hanno verso la sacralità della vita umana. "Per me luomo…. non è altro che un cervello ad una estremità e una fabbrica di merda dall'altra". 

     La Chiamano Democrazia – Lo Chiamano Progresso                                   

    Oggi in Italia tale piano – con la complicità divertita e compiaciuta dei burattini Usa (filo-sionisti ed illuminati) che di anno in anno si sono succeduti a Palazzo Chigi nascondendosi dietro la bandiera di turno: blu, bianca o rossa che sia – sembra esser giunto ad uno stadio avanzato. La stessa SS. Vergine Maria in diverse apparizioni (da Fatima a Lourdes, passando per Medjugorje) ha più volte messo in guardia dai pericoli corsi dall'Europa e dall'Italia. La Vergine ha in più occasioni parlato dei "pericoli e degli errori del comunismo" e di come essi sarebbero stati diffusi nel mondo, al fine di creare una nuovo ordine. E proprio con maggior accanimento – aggiungiamo – in quei Paesi che si sono autoproclamati da sempre ostili al comunismo e ad i suoi ideali materialistici e dissacranti, innalzandosi a paladini della Democrazia mondiale. Si sà, il modo migliore per portare avanti un progetto egemonico e coloniale è quello di mentire, smentire l'evidenza e crearsi attorno un'aura di credibilità mediatica inattaccabile. Al mostro di turno basterà – con la complicità dei media – auto-proclamarsi democratico o "giusto" o magari perfino "anti-comunista" per acquistare come per magia una patente di verità, credibilità e di giustizia universale. Quasta in un mondo normale si chiamarebbe follia. In un mondo a trazione satanica, la chiamano "Democrazia Liberale". Vedi Grecia, vedi Italia, vedi Siria. 

     Aborti e  Suicidi Indotti – Attentato alla Famiglia                                      

    In tal contesto, ad esserne colpita al cuore è, senza dubbio, la famiglia ed il riferimento non è solo alla disgregazione fisica della cellula fondamentale della società. Padri che si tolgono la vita perché non capaci (e non per propria volontà) di garantire un futuro ai propri figli, madri indotte all'aborto o che non riescono a far crescere serenamente i bimbi, a permettere loro di studiare, di fare sport, di dedicarsi alle proprie passioni ed ancora e nei casi più drastici di sfamarsi o curarsi; uomini e donne che non possono permettersi il “lusso” di diventare genitori perché non hanno né una casa né un lavoro.

    Aborti e Suicidi di Stato - Lo Stato Uccide

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Italia – Il Lusso di Diventare Genitori                                                            

    La natalità zero, vi assicuriamo che non è un qualcosa di casuale o fisiologico, ma è un qualcosa di voluto e programmata negli anni! Preparato per l'Italia da tempo. Lo dimostrano l'assenza di adeguate politiche per la famiglia, la cosiddetta riforma del lavoro e le bugie sulla "crisi". Sempre più spesso si decide di morire per scappare da una società che ti priva della dignità umana e dei diritti fondamentali che, però, gli stessi governanti riconoscono a pieno titolo con vergognosi luoghi comuni e abusi dialettici, dinnanzi alle telecamere. Ciò con discorsi istituzionali fatti di parole che si disperdono nell’aria  immediatamente dopo essere state pronunciate. Non possiamo rimanere impassibili e non sapere di chi è la colpa! Non possiamo rifugiarsi dietro la falsa ed ipocrita espressione mediatica "crisi economica internazionale"! Ormai anche i bambini lo hanno capito. Perfino le pietre.

     Lo Stato Uccide!                                                                                                  

    Ebbene sì, lo Stato uccide! lo fa in maniera silenziosa, senza trovare un colpevole che possa scontare una pena, lo fa in modo subdolo, senza che nessuno possa gridare “giustizia”. La pseudo-crisi agisce sulle coscienze, sulle menti e sui corpi dei cittadini e ha la capacità di modificare la natura umana rendendola modellabile sulla base delle esigenze statali. Non c’è cosa più degradante di questa, soprattutto se spostiamo la nostra analisi su quanto la crisi economica possa incidere sulla famiglia: sia quella già formata, sia quella destinata a formarsi in un futuro. Non è casuale, infatti, che nell’ultimo anno il numero degli aborti sia aumentato in modo del tutto esponenziale, raggiungendo cifre allarmanti e rendendo crescente il numero di coppie di genitori mancati. In particolare, tra le cause principali che inducono le donne ad interrompere volontariamente la gravidanza, rientrano quelle legate a relazioni extramatrimoniali e tradimenti, diagnosi prenatali di patologie e sindromi. Ancor più gravi gli aborti praticati a giovani minorenni a causa di “figli indesiderati” e le gravidanze interrotte  a causa di problemi economici: la nuova bestiale realtà che dovremmo accettare come se nulla fosse!

    Aborti e Suicidi di Stato - Lo Stato Uccide

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Le dinamiche abortistiche in Italia                                                                 

    Il dato sconcertante – dall'analisi di ciò che accade in numerosi ospedali del Sud Italia – però, non è tanto il fatto che il numero di operazioni abortive sia aumentato, rispetto ad una decade fa, in valore assoluto (relativo quindi alla quantità di aborti) piuttosto colpisce in modo clamoroso con il quale le curve delle percentuali di incidenza (cioè le percentuali delle motivazioni per le quali si interrompe una gravidanza) stiano seguendo andamenti totalmente diversi rispetto al passato. Infatti, se rispetto al 2001 il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza, legate a rapporti extraconiugali  e diagnosi prenatale, è pressocchè rimasto invariato, allarma in modo spaventoso il fatto che siano aumentati a dismisura gli aborti da parte di minorenni (appoggiate, quindi, dai propri genitori) e di famiglie con più di un figlio a carico. Coscienze sporche che, probabilmente, non riusciranno mai ad essere ripulite né dal tempo, né dalla vita. Solo Dio lo sa! Coscienze rese putride anche per colpa dello Stato che, silenziosamente – come fa lo scorpione con la sua preda – punge ed induce alla morte “facile”. Ciò per illudesi di scappare da una società che non ha a cuore il bene comune, ma solo la dimensione economica del suo essere.

      Sarà Pianto e Stridore di denti…                                                                      

    “Basta” a queste esecuzioni, a queste stragi di innocenti, a questi omicidi ed a questi orrendi crimini (i più grandi secondo Madre Teresa di Calculla) evitabili tranquillamente con un’adeguata attività istituzionale, sociale, etica, morale, culturale ed umana (ma soprattutto spitiruale) che ogni governante (ma anche ogni signola famiglia) dovrebbe portare avanti a tutela dei propri cittadini e dei propri "cari": quell’attività che, da troppo tempo, l’Italia ha posto come l'ultimo dei suoi pensieri privilegiando il dio denaro, gli oscuri progetti di cui sopra e la finanza internazionale. Prendiamo spunto ed esempio dalle famiglie numerose, che pur in questo inganno chiamato crisi, riscoprono ogni giorno il miracolo della vita. Un ultimo pensiero – infine – lo leviamo al neo-governo Letta,  e soprattutto al neo-ministro degli Esteri, abortista convinta (vedi foto, Anni '70) Emma Bonino (curiosamente al governo anche se i radicali non sono nemmeno riusciti ad entrare in Parlamento), prendendo in prestito un'espressione che Giovanni Paolo II usò nel suo discorso contro le mafie in Sicila, nella Valle dei Templi di Agrigento: "pentitevi e convertitevi! Non illudetevi di farla franca, non almeno davanti a Dio. Un giorno verrà il giudizio di Dio!". E allora aggiungiamo: "per i malvagi e gli assassini (abortisti ed istigatori alla morte) sarà pianto e stridore di denti". (Vangelo Secondo Matteo – Cap. 22, 1-14). Salvezza eterna per i giusti.

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

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    Sacralità della Vita e straordinaria Testimonianza di Gloria Polo

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    Sabato, Giugno 9th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Corte di Giustizia Europea / Lussemburgo / Roma / Fatima / Caracas Fecondazione Artificiale / Aborto / Sacralità della Vita / Convegno / Magna Carta / Nuova Italia / Legge 194 / Eugenia Roccella / La straordinaria esperienza di Gloria Polo / Gloria Polo […]

     

     

    Testimonianza di Gloria Polo – Prima Parte (Video)

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    Aborto – Discorso di Madre Teresa di Calcutta al Premio Nobel per la Pace (Video)

    Aborto: “Non uccidiamo il futuro, Viviamolo!”

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    Martedì, Maggio 15th / 2012 – di Maria Laura Barbuto –  Italia / Roma / Aborto / Interruzione di Gravidanza / Legge 194/1978 / Marcia per la vita / Vita / Feto / Nascite / Renato Zero / Madre Teresa di Calcutta / Alemanno / Binetti / Gasparri / De Lillo / Allam /  Il dono […]

     

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

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    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

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    Venerdì,  Aprile 5th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea / Francia / Parigi / Governo francese / Tutela coppie omosessuali / Famiglia / Adozioni gay / Manifestazioni di piazza / Etica / Morale / Matrimonio / Dimostranti francesi / La Manif pour tous / Homovox / Francois Hollande  Hollande impopolare: sposta l'attenzione dalla […]

    Francia – Tradizionalisti Cattolici Monitorati per “Patologia Religiosa” – Credere diventa una Malattia

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    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Franciscus Petragrammuli – – Associazione Culturale La Torre – – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Francia cattolici discriminati / Francia / Unione europea / cattolici / Civitas / francia / ministro / Omosessualità / patologia religiosa / persecuzione cattolici / rivoluzione francese / tradizionalisti / Manuel Valls / […]

    L’Aborto Negato è una Tortura: le Dichiarazioni Shock dell’Onu

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    Giovedì, Aprile 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Mondo / Onu / Aborto / Interruzione volontaria di gravidanza / Vita / Morte innocenti / Genitori Mancati / Torture / Diritti umani / Trattamenti e pene crudeli / Rifiuto della vita / Rischi dell'aborto / Juan E. Mendez  Onu: "Negare l'aborto è una tortura!" […]

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    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Silvia Barbuto – Gran Bretagna / Miracolo della VITA / Aborto / Gravidanza / Ru 486 / Vita / Mamma / Interruzione di gravidanza / Rischi pillola abortiva / Genitori  Il Miracolo della vita: Bimbo sopravvive a 3   tentativi di aborto La natura ed il disegno divino mettono ko la scienza: la […]

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    Martedì, 19th Marzo / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Belgio / Bruxelles / Eutanasia / Vita / Morte / Pratiche illegali / Medici / Legge / Illegalità delle cure somministrate per l'eutanasia / Bambini / Minorenni / Trionfo della morte / Morte indotta  / Malati di Alzheimer /Dominique Biarent  Estendere l'Eutanasia anche […]

     

    La Vergine Maria ad Anguera: “La Morte passerà dall’Italia. Un avvenimento simile accadrà a Lima”

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    Domenica, Aprile 21st/2013 – Messaggio della SS. Vergine Maria ad Anguera, Martedì 16 Aprile 2013 – Europa,  Italia, Brasile, Vergine Maria, Madonna di Anguera, Apparizioni Mariane, Chiesa, Benedetto XVI, Medjugorie, Martedì 16 Aprile, Pedro Régis, Messaggio, Morte, Tribolazioni per la Chiesa  Il Messaggio della Madonna ad Anguera: "La morte passerà dall'Italia" "Un avvenimento simile accadrà a Lima: […]

     

    Matrimoni Omosessuali imposti a tutti gli stati: Ecco la “Direzione Europea”, la Dittatura del Relativismo

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    Lunedì,  Marzo 11st/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa – – Associazione Culturale la Torre –   Bruxelles, Adozioni, Bambini, Diritti, Elezioni, Gay, Matrimonio, Omosessuali, Unione Europea, Distruzione del Matrimonio tradizionale, Omobobia, Dittatura del Relativismo, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Report sui Diritti Civili, Parlamento Europeo, Cristianesimo, Ateismo, Piano Mondialista per Distruggere la famiglia […]

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto – israele falasha / Falasha jews of ethiopia / Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falascia / Esteri / Israele / Occidente / Stati Uniti / Tel Aviv / Razzismo / Sterilizzazioni / Violenze / Immigrati etiopi / Falascia /  Persecuzioni / Ebrei […]

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario / Mercato Secondario / Titoli del Debito Pubblico / Bund tedeschi / Consigli europei / Supercommissario Ue / Accentamento totalitaristico / Totalitarismo Ue / Landesbanken / Sparkasse / Suicidi / Gianfranco Camerin / Vittorio Celotto / Giancarlo Mocci / Fondo Salva Stati Permanente / MES / ESM / Sovranità Monetaria / Signoraggio bancario / Euro Zona / Euro / Lira / Stati Uniti d'Europa / Disfacimento degli stati nazionali / Pacchetto Barnier 

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari

    smascherati dal loro stesso Gioco

    Ecco perchè rigettare le tre aleatorie componenti dello

    spread e perchè evitare accentramenti bancari.

    L'Europa e l'Italia procedono verso un critico punto di

    "Non ritorno", intanto aumentano suicidi in Italia

    tra disoccupati e imprenditori sull'orlo del fallimento

    Gli errori nell'analisi di Renato Brunetta nella controanalisi 

    dell'Osservatorio "Qui Europa"

    Roma, Berlino, Bruxelles, Francoforte – Il "Gran Maestro" dell'iperliberismo, Sua Maestà Mario Monti, negli ultimi 12 mesi ha partecipato a ben 4  inutili  Consigli europei: il primo è stato quello dell'8-9 dicembre 2011; poi è stata la volta dell'incontro pre primaverile del dell'1-2 marzo 2012; quello pre estivo del 28-29 giugno ed ora quello autunnale del 18 e 19 ottobre. Tutti protesi alla creazione dell'euro-mostro unitario (gli Stati uniti d'Europa) e al disfacimento degli stati nazionali. ovviamente!

     Ammazza italia  e Recessitalia – i primi "assi" di Monti 

    L'inutilità (e la dannosità) alla causa nazionale è sotto gli occhi di tutti! Ricordate il "Salva Italia"? Doveva servire ad abbassare il famigerato e mitico spread, "raffreddando" i mercati. La storiella ufficiale, almeno, narra così! Ma misteriosamente il dio pagano dello spread dopo il varo dell'Ammazza-Italia (decreto che iniziò a imbrigliare in una asfissiante camicia di forza la macchina statale degli investimenti) s'arrabbiò facendo lievitare lo spread da 368 punti base a 444 in soli due giorni, come CI ricorda "Il Giornale" di ieri. Dopodicché in concomitanza al secondo suddetto euro-meeting, fu la volta dell'altro blasfemo e sarcastico (almeno nel nome) decreto battezzato beffardamente "Cresci Italia". Ma di crescita neanche l'ombra. Il "Cresci Italia" divenne ben presto il "RecessItalia", e la settima potenza economica al mondo raggiunse ben presto livelli di crescita simili a quelli dei più arretrati stati africani. Anche in questo caso la farsa spread tornò a ripetersi, con perentori cali seguiti da rapide impennate. Il 27 giugno la Camera (del partito unico A,B,C) approvò, con il voto dell'ennesima "fiducia", la riforma del mercato del lavoro gettando al vento diversi decenni di conquiste sociali e di dure lotte sindacali. Tutto in fumo in pochi minuti. Ma questo (come ovvio che fosse) non servì a placare l'ira delle "divinità di cartapesta" del mercato. Lo spread salì addirittura quasi verso quota 500.

     L'italia della Recessione e dei Suicidi 

    Ma intanto l'Italia sprofondava nella recessione e la notizia dei suicidi di imprenditori italiani saliva alla ribalta delle cronache giornalistiche sui tabloid e quotidiani internazionali. Per la cronaca, se ne sono registrati altri tre solo nelle ultime ore nel trevigiano, un imprenditore e due disoccupati vittime della depressione, tutti morti impiccati: Gianfranco Camerin (disoccupato di 58 anni – Santo Stefano di Pinidello, Cordignano); Vittorio Celotto (Imprenditore di 62 anni – titolare della ditta Old Beton di Susegana, azienda operante nel settore della ghiaia) e Giancarlo Mocci (disoccupato di 48 anni – Treviso, quartiere Ghirada).

     I grandi Falsari Smascherati dal loro stesso gioco 

    Ma, per contro, tuttavia, è davvero curioso constatare come il nulla di fatto portato a casa da Monti lo scorso 19 ottobre, in Europa, non abbia sortito alcun effetto sullo spread, questo volta fermatosi a quota 318 punti. Segno che – come nota lo stesso Giornale – dimostra come tra i fondamentali dell'economial'andamento degli spread non ci sia nessuna correlazione. Chi sostiene il contrario dice il falso! E' tutta una grossa balla! Un complotto mercatista.

     Le tre presunte e aleatorie componenti dello spread 

    Lo spread d'altra parte  – come notato nelle ultime ore anche dall'ex ministro Renato Brunetta – si compone di 3 variabili: 1) merito di credito dei Paesi; 2) rischio di implosione della moneta unica; 3) effetto fuga degli investitori verso il Bund tedesco. Ma a ben vedere, non possiamo che contestare almeno i 2/3 di tali parametri adottati come Vangelo dai nostri politici e giornalisti filo-mercatisti. 1) Il merito di credito dei paesi non è stato mai davvero considerato: la Procura di Trani – d'altronde – lo riconobbe chiaramente nelle indagini condotte sulle agenzie di rating, indicate quali responsabli di declassamenti iniqui e fraudolenti. Esse infatti declasssarono – in favore della speculazione internazionale e della svendita dell'Italia che sarebbe seguita da lì a poco – il bel Paese quando esso godeva di fondamentali economici di prima grandezza, tra i quali spiccavano un robustissimo tasso medio di risparmio delle famiglie; una robustissima riserva aurea (la terza del mondo) ed un bassissimo debito privato d'impresa (soli 40 miliardi dieuro, contro gli 8000 miliardi di euro del debito privato d'impresa francese: il 2° migliore d'Europa, quello italiano, dopo quello tedesco). 2) Quanto all'altro parametro di riferimento,cioè il rischio d'implosione dell'euro, esso dovrebbe considerarsi un merito, e non un demerito: lo dimostra il fatto che il debito è ingenerato proprio dall'adesione dell'Italia alla moneta unica, mediante i fenomeni del signoraggio bancario e del sistema di regolamentazione interbancaria "Target 2" (vedi approfondimento in allegato). Pertanto allontanarsi dall'Eurozona – se questo non fosse un complotto (qual è in realtà secondo la nostra tesi) – dovrebbe essere una nota di merito e non di demerito. Non trovate?

     Lo stratagemma delle banche tedesche per mettere in crisi i Piigs 

    Ma il vero motivo del contendere che sta innescando questa perversa spirale debitoria, accanto al fenomeno degli spread (che riguarda come noto il cosiddetto "mercato secondario") si manifesta in tutto il suo potenziale speculativo e distruttivo fin dal mercato primario, quello delle cosiddette aste (che vere aste in effetti non sono) della BCE. Nei primi mesi del 2011, i rendimenti dei titoli del debito pubblico tedeschi (famosi bund)  erano su una curva ascendente, in virtù – sostanzialmente – di tre elementi: 1) l'elevato rischio da speculazione finanziaria imputato alle banche tedesche; 2) il dubbio valore dei titoli tossici in portafoglio; 3) le perdite sui titoli greci nei portafogli delle stesse banche tedesche. Tale situazione, evidentemente, avrebbe dovuto ingenerare la crisi dell'economia tedesca: travolta dagli squilibri finanziari interni al settore bancario. Ma ciò non è mai avvenuto, come mai? Semplice! I rischi sono stati gettati sui Paesi Piigs (tra i quali l'Italia) ad opera delle stesse banche tedesche, attraverso una massiccia vendita degli stessi titoli del debito sovrano di tali Paesi (specie titoli greci e BTP ialiani) sul mercato secondario, quello cioè apeto alla speculazione privata. Ciò al fine di aumentarne i rendimenti sul mercato primario e lo spread. Un aumento spropositato delle vendite dei titoli suddetti sul secondario è stato in parte letto dai mercati come una mancanza di fiducia degli operatori finanziari verso Paesi sovrani (si fa per dire) come Italia e Grecia. 

     La complicità dell'Unione europea 

    Dunque un altro pezzo di debito nazionale (oltre a quello generato dal signoraggio e alimentato dall'Art. 123 del Trattato di Lisbona) dipende proprio dagli esorbitanti interessi passivi pagati sui titoli del debito pubblico – sottoscritti a banche e speculatori – proprio grazie a questo meschino e perverso meccanismo dello spread, tollerato in maniera scellerata e complice dall'Unione europea (Commissione, Parlamento e Consiglio europeo) soprattutto con l'archiviazione del poco noto "Pacchetto Barnier" Antirating, che lo stesso Parlamento aveva chiesto in tempi non sospetti, senza per altro far riemergere il polverone nei mesi successivi al silenzio tombale stesosi sulla questione. Ma l'Europa dei tecnocrati ora vorrebbe risolvere tutto propinandoci un accentramento bancario da pura dittatura e sotto i soliti diktat (finora seguiti a puntino dal diligente Monti ) di Angela Merkel e dai suoi soci di Berlino, Bruxelles e FrancoforteAnche in questo caso la soluzione sarebbe semplice: vigilanza unica affidata alla Bce, sulle banche di rilevanza sistemica. Esclusi – per volere della Merkel – gli  istituti regionali – le Landesbanken tedesche – e le casse di risparmio, ovvero le celebri Sparkasse tedesche. Proprio gli istituti più incriminati di aver alimentato la speculazione.  E ciò, magari, anche accanto all'istituzione di un "Supercommissario" dotato di totalitaristici poteri di veto sui bilanci nazionali.  Ipotesi nelle ultime ore in parte fugata da Monti. Quasi come se il fascista (o stalinista) MES (Fondo Salva Stati Permanente) non fosse sufficiente già di per sé ad annichilire la capacità di reazione democratica degli europei intrappolati nell'Eurozona.

      L'errore di Brunetta 

    Ma per lo stesso Brunetta, tuttavia, la soluzione della crisi non sarebbe (come logico che fosse)  il naturale e "spontaneo" frutto di una provvidenziale liberazione monetaria (cioè di un'autonomia "monetaria"; di un affrancamento dalla schiavitù dell'euro-trappola); ma bensì l'improbabile ed acerbo frutto di una ulteriore ed assurda accelerazione delle ricapitalizzazioni bancarie dirette delle banche, nonché di un più rapido accentramento bancario.

      Verso un punto di non ritorno? 

    Buoni i presupposti, dunque, caro Brunetta, ma pessimi i suggerimenti e le proiezioni per uscire da questa crisi indotta. Una palude per cittadini ed imprese creata proprio dalle banche che ora si vorrebbero premiare con indegni potenziamenti, accentramenti totalitaristici e legittimazioni gravissime ed inverosimili: ben al di là della soglia del razionale e del cosiddetto viver civile. Ma può la dignità di una vita umana spentasi valere più dell'autonomia e del bilancio di una banca? Può indirettamente essere condizionata dal livello dello spread? Se così continuerà ad essere, ciò equivarrà al raggiungimento di un cruciale e disumano punto do non ritorno per l'intera umanità. I tempi sono maturi e più che mai decisivi, nel bene e nel male.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

     

    Dittatura Ue: Madrid deve chiedere aiuto alla Bce – Prodi loda Monti

    Dittatura Ue: Madrid deve chiedere aiuto alla Bce – Prodi loda Monti

    Mercoledì, Settembre 19 th/ 2012 – di Silvia Laporta – Mario Monti /  intervista a Romano Prodi /  Bce /  Mario Draghi /  Unione Europea / Crisi Economica / Mariano Rjoy /  Jean Claude Juncker / Povertà / dittatura Europea /  Mes /  Spagna / Madrid /  Roma /  Leggo / Portogallo  La dittatura Europea […]

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Banche / Basilea 3 / Settore Bancario / riforma Banche / Josè Barroso / Ue / crisi economica / Banca centrale finlandese / Erkii Liikanen / presidente del mercato interno Michel Barnier / borsa / speculazioni bancarie / Basilea 3 / Confindustria/ Abi/ Cooperative/  rete imprese […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    uo,

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Trani inguaia Moody’s.  Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    BCE: prestiti condizionati. Moody’s declassa ancora l’Italia

    BCE: prestiti condizionati.  Moody’s declassa ancora l’Italia

    Venerdì, Luglio 13th/  2012 – di Silvia Laporta – Bce / Roma / Mario Draghi / Bankitalia / crisi economica / Euro / Esm / Fiscal compact / Abi / Giuseppe Mussari / Austerity / Immobilismo europeo / Banche europee / Contro informazione / Mes / Meccanismo Europeo di Stabilità  / Europa / Banca Centrale Europea / […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    uo,

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

    Basilea 3 e la dittatura della casta bancaria – Vogliono uccidere le Pmi

    Basilea 3 e la dittatura della casta bancaria – Vogliono uccidere le Pmi

    Mercoledì, Maggio 23th / 2012  – di Silvia Laporta – Europa / Unione Europea / Banche / Pmi / Banca d’Italia / Basilea 3 / debito / crisi / tasse / aziende  / Dittatura delle banche / Nazismo bianco / Vogliono uccidere le piccole e medie imprese / Qui Europa / Pmi Supporting Factor  / 66 imprese ogni […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

     

  • Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Venerdì, Giugno 29th /  2012

    – di Sergio Basile e Silvia Laporta –

    Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media / Anarco-capitalismo / Mario Monti / Parlamento italiano / Democrazia / Morte del welfare / Ronald Reagan / Margaret Thatcher / Bersani / Alfano / Casini / Berlusconi / Skt TG24 / Rai / Mediaset / La7 / Media / Onestà intellettuale  

    I cittadini europei piangono la morte dello

    Stato Sociale, mentre gli eurodeputati

    "chiacchierano" sulla crisi

    Aumenta il tasso di suicidi e malattie mentali nei

    paesi europei a causa della crisi economica

    Gli euro-ipocriti rispondono con disarmante

    superficialità

    Italia allo sfascio – La Casta degli Imptresentabili

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles, Roma – Durante il workshop organizzato dalla Commissione Ambiente dell'Eurocamera il 19 Giugno scorso, si è parlato finalmente di problemi sociali. In termini – ovviamente – tutt'altro che confortanti. Secondo alcuni studi europei, infatti, numerose patologie psicologiche – che si spingerebbero spesso addirittura fino al suicidio – sono aumentate considerevolmente negli ultimi tempi: tempi di crisi e di contestuale quanto assurda delegittimazione di un modelo di welfare che dal dopoguerra ad oggi aveva contraddistinto il benessere e la ripresa della società europea, nei diversi stati e specie in Italia: fino a qualche mese fa tra le prime 10 economie del mondo, ma poi – inspiegabilmente – degradata da insane politiche di austerity antiwelfare, e dunque ridotta – nei fatti – a Paese da quarto mondo.

     Il prezzo dell'Anarco-capitalismo europeo 

    In considerazione di ciò, pertanto, c'è da ribadire come l'attuale società "iper-liberista", "mercatista" o "anarco-capitalista" targata Ue sia fondata non sulla roccia dell'umanesimo e dei valori cristiani, ma bensì sulle sabbie mobili della mercificazione  del lavoro e (spesso e volentieri, per statuto e contro ogni costituzione democratica e morale) anche delle stesse persone: ormai considerate solo nella loro mera ed avvilente dimensione di consumatori  o produttori. Cosa che evidentemente non giova sulla psicologia e sulla salute degli stessi cittadini. Questa è la sconcertante e più autentica testimonianza  della fine della Democrazia (o dell'illusione di essa)  e dello Stato Sociale: privatizzazioni, disoccupazioni, nessuna tutela sul lavoro, tagli alle spese pubbliche e alle istituzioni ecc.. Tutti chiari sintomi che questa società non è fatta a misura di uomo, ma si ispira ad altri “principi”, quelli diabolici del “dio denaro”: evidentemente contrari a qualsiasi principio morale, cristiano ed umano.

     Il Vangelo di Monti e degli euro-tecnocrati  

    Principi che sono però diventati – con la complicità della casta politica italiana e dietro i diktat di quella europea – il vangelo di Mario Monti e dei suoi impresentabili seguaci. Politiche che stanno portando al disfacimento dell'uomo e della stessa aurea di umanità che dovrebbe avvolgere chi ha la responsabilità delle leggi e delle azioni di governo. Dall' "ex-comunista moderato"  (o presunto tale) in "odore di Tav", Pierluigi Bersani, al "cattolico  dichiarato (della domenica)",  Pierferdy Casini; dai paladini "delle libertà" (o del libertinaggio) Silvio Berlusconi e Angelino Alfano (suo fedelissimo avatar) a tutti coloro che, malgrado le vuote chiacchiere in tv, continuano a permettere che i predoni dello stato italiano continuino a depredare le ricchezze del Bel Paese, in nome di un balla, di una bugia assurda, di un inganno generazionale chiamato "crescita". Ciò mentre – ad esempio – i cantieri della Tav vanno avanti e continuiamo a gettare "letteralmente nel cesso" (scusate per l'audacia del termine, ma non trovavamo espressione migliore) miliardi di euro per treni supermoderni che potranno permettersi solo i membri delle caste e delle consorterie di vario tipo (che tra l'altro ne hanno avuto i miliardari appalti). Personaggi appartenenti ad una élite di illuminati che hanno preso il sopravvento affibiando in sorte alla povera e malcapitata Italia, ed in tempo di una crisi  indotta e senza eguali, 4 dei 10 miliardari eurocorridoi europei. Eurolinee che potranno trasportare a velocità siderale le loro sporche merci. Si sporche: sporcate ed intrise dal rosso vivo del sangue di pensionati, disoccupati e padri di famiglia disperati e morti suicidi. E' questo il macabro e abominevole "contro-vangelo" in cui crede Mario Monti: espressione di un paganesimo selvaggio e becero.

     Propaganda e uso distorto delle parole 

    Ma i montiani si sa, sono abituati in puro stile "Seconda Repubblica" (o meglio in puro stile Trilateral) a modificare e cambiare il senso delle parole. Allora il termine "recessione" diviene sinonimo di "Fase Uno della crescita" (evidentemente della loro miserabile e parassitaria crescita); la parola "povertà" diviene sinonimo di "rilancio economico"; "tassazione disumana delle classi più povere" diviene una sorta di "atteggiamento eroico" dovuto per il bene del Paese. Ma l'economia e la politca, in origine, non dovevano servire a permettere una redistribuzione equa delle risorse in favore dei più poveri? Lo era, di certo, negli intenti e nelle azioni della stragrande maggioranza dei nostri padri costituenti. I primi deputati e senatori della Repubblica Italiana che per "Servire la Patria" non percepivano alcuno stipendio. Anzi prendevano quotidianamente l'autobus (o il tram) a loro spese. Non lo è stato assolutamente – come la storia ci insegna – nelle distruttive esperienze liberali e liberiste degli anni Ottanta di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher: esperienze allora propagandate come "miracolistiche", ed oggi riproposte in maniera ancor più violenta e subdola dal tecnico Mario Monti (e dall'Unione europea dei banchieri e delle consorterie) e malgrado lo strascico delle pesantissime sperequazioni sociali che esse causarono (allora come oggi) impoverendo senza misericordia le classi "deboli" inglesi e statunitensi (oggi gli Europei del Sud Europa)  in favore della solita élite.

     Un mondo a parte 

    Ma in che mondo vivono Monti e la Fornero? Chi è il dio minore che anima la loro indole e detta le loro scellerate scelte. Che fine hanno fatto l'orgoglio e l'onestà intellettuale del 90-95% dei giornalisti italiani? Perchè un giornale che si spaccia di essere "filo-cattolico" come Avvenire non ascolta – a questo punto – il "consiglio sanremese" di Adriano Celentano e chiude definitivamente i battenti? A chi giova tutta questa disinformazione? Di certo non a noi cattolici credenti! Di certo anon a noi Italiani onesti, ed a prescindere dal credo o dall'orientamento politico: ammesso che ancora esista un orientamento politico, o che ne sia mai esistito uno. 

     Tutto ha un prezzo? 

    Di fronte a ciò, a questi disagi ed a questi morti, ci chiediamo se tutto nella vita abbia un prezzo. ma la risposta che noi di "Qui Europa" ci diamo, è unica ed incontrovertibile. No! Non tutto e non tutti hanno un prezzo! Che schifo! Scusate lo sfogo – poco giornalistico – ma è un vero schifo credere e vivere per il contrario. Ma apparentemente i Tg fanno finta di nulla. Per loro tutto è normale. Anche per Sky lo è! Certo, non si può pretendere che il multimiliardario boss di Sky, il carissimo Rupert Murdoch, sia dalla parte delle classi plebee e subalterne. Sarebbe troppo! Queste devono  solo "servire"  – ovviamente – a rinnovare gli abbonamenti mensili alla Pay Tv, finendo per vivere in un continuo stato di alienazione mentale e per "svagarsi" dalle continue vessazioni dell'onorata società, vivendo in un mondo immaginario, fatto di fiction, suoni, colori e vuote immagini. Magari sperando di cancellare dalla mente le "lacrime da coccodrillo" della Fornero o il robotico fare del professore del Bilderberg. Ma la vita!? Quella è un'altra cosa evidentemente! Pagare in cambio di bugie, dunque! E' questo il solito paradigma. Ed anche Sky TG24 sembra essersi adeguato perfettamente al sistema. Addirittura forse meglio della Rai, di La7 e Mediaset e dei salotti di Floris e Vespa! D'altra parte Murdoch ci chiede solo una cosa: di stare buoni e di rinnovare l'abbonamento. Ma sicuramente da questo mese noi della redazione di "Qui Europa" non seguiremo questo consiglio. Malgrado l'incombere dello straordinario spettacolo delle Olimpiadi di Londra. Non più davvero! A tutto c'è un limite! 

     Suicidi e Disagio sociale – Le chiacchiere di Bruxelles  

    Ma torniamo ai suicidi e a Bruxelles, assumendo come riferimento "parole" che si  rispecchiano bene e pienamente nelle cifre: in Grecia il tasso di suiciidi è aumentato del 40%-50%. Su questa stessa percentuale si attesta approssimativamente la situazione in Italia. Un problema da non sottovalutare. La soluzione, dovrebbe essere l’annullamento della crisi economica, della recessione e della disoccupazione mediante la de-finanziarizzazione dell'economia e il bando delle società di rating (per esempio); ma gli eurodeputati arrivano a un’altra conclusione: un rafforzamento dei servizi sociali per formare una struttura sociale più forte, che faccia da sostegno ai cittadini. Il professore di psichiatria all’Università autonoma di Madrid, Josè Luis Ayuso-Mateos, ha infatti sottolineato come "la storia ci dimostri che i paesi in cui i servizi sociali sono stati presenti, il tasso di omicidi non è aumentato durante i periodi di crisi". Che conforto! Che sospiro di sollievo! Grazie professore! Ci verrebbe da dire. E’ intervenuto, durante l’incontro dell’Assemblea di Bruxelles, anche il rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità presso l’Ue, Roberto Bertolini, il quale ha precisato che per ridurre il rischio di omicidi legati alla crisi è necessario creare dei programmi per il lavoro e l’alleviamento del debito, il miglioramento dei sistemi di sanità e il rafforzamento delle reti familiari. Tutto cio – sempre a detta di Bertolini – sarebbe necessario per garantire una giustizia sociale all’interno del nuovo Stato Federale: si riferisce agli Stati Uniti d’Europa. Cioè stanno già avvisandoci – in pratica – di che morte dovremmo morire! Schiacciati come asfalto fresca sullo stradone dell'Unità del Super-Stato Ue. Quello che Alexis de Tocqueville avrebbe chiamato il "Nuovo mostruoso Leviatano".

     Il più grande Peccato  

    Interventi interessanti nella forma, dunque, ma non nel contenuto. Invece di commentare la situazione, la cui tragicità è palese agli occhi di tutti, sarebbe meglio affrontarla con i mezzi adeguati per evitare che essa si aggravi ulteriormente. E gli eurodeputati, sanno benissimo a cosa questi interventi dovrebbero mirare;  ma pare più comodo organizzare convegni, il cui unico risultato pratico è quello di scambiarsi delle opinioni inutili. Una grande ipocrisia: sono stati loro  a creare questa crisi a tavolino e adesso, “chiacchierano” comodamente seduti in poltrona, su come far finta di volerla risolvere. Un bello spettacolo di facciata, mentre le famiglie di tutta Europa, piangono. Mentre siamo a pochi giorni dalla ratifica del diabolico e dittatoriale Mes. Ma a Bruxelles, come in Italia, nessuno sembra accorgersene, mentre si continua a morire.

    Sergio Basile, Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Suicidi – L’ultima castroneria del Professor Monti

    Suicidi – L’ultima castroneria del Professor Monti

    Lunedì, Maggio 14th / 2012

    – di Claudio Di Mella – 

    Italia / Mario Monti / Presidente del Consiglio / Suicidi / Dichiarazione / Cattivo gusto / Castroneria / Giorgio Napolitano 

    L'ultima castroneria del Professor Monti

    "Anche i morti possono essere dei numeri!"

    Roma – Mario Monti, detto super Mario, ma di super ha dimostrato di non possedere proprio niente, l'ex rettore della Bocconi, il consulente di quaranta istituzioni finanziarie, il super tecnico incaricato di risolvere i problemi dell'Italia, ha reso di recente un'esilarante dichiarazione, con esplicito riferimento ai trentacinque suicidi per debiti, che sono avvenuti nei quattro mesi del suo governo. Ecco la dichiarazione: "Anche i morti possono essere dei numeri". In certo qual modo lo sono, soprattutto se confrontiamo i nostri suicidi con i suicidi più numerosi della Grecia, ma parlare di numeri per dei morti in preda alla disperazione è davvero una pesante volgarità, indegna di un presidente del Consiglio e di un professore universitario. I morti sono morti, e come tali debbono essere ricordati ed amati. Sono stati uomini, che hanno fatto quasi per intero il loro dovere, come lavoratori, come cittadini e come produttori di ricchezza. L'uomo non è un numero, anche se è soggetto a censimento, è un universo. Io non direi mai che i miei genitori sono stati dei numeri, così come non direi che mio cognato Giovanni Lombardi, morto da poco, è un numero. Sia gli uni che l'altro sono per me creature uniche al mondo e mai mi sognerei di chiamarli numeri. Un numero può essere, per essere cattivo, soltanto Mario Monti, ed un numero sbagliato è senz'altro l'uomo che lo ha chiamato a guidare il Governo italiano.

    Claudio Di Mella (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

    Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

    Venerdì, Aprile 27th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea / Grecia / Atene / Ocse / Troika / Crisi / Lavoro / Disoccupazione / Suicidi / Pensione / Tagli / Giovani / Pasok / Chrisoxoidis / Polibos / Metoikidis  / Perdita delle radici cristiane dell'Europa 

    La Grecia nelle sabbie mobili della crisi

    Previsti nuovi tagli per il biennio 2013-2014.

    Che fine farà Atene?

    Atene –  Nikos Polibos, 38enne greco,  aspettava da 2 anni il posto che aveva vinto in concorso pubblico come docente di Geologia presso l’Università di Atene. Ma i tagli previsti per far fronte alla crisi, hanno congelato la sua nomina ed anche la sua vita. Sabbas Metoikidis, 45 anni, maestro, attivista e sindacalista, marito e padre di famiglia, rimasto nell’immaginario collettivo come uomo dotato di grande coraggio perché tre anni prima, circondato dalle forze dell’ordine, si era rivolto ai poliziotti dicendo: “Oggi quanti ne dovete arrestare? Io sono un maestro, vengo io”. Entrambi suicidi, o meglio, entrambi “uccisi”, prima moralmente e poi fisicamente, dalla crisi. E insieme a loro, tantissimi altri nomi di coloro che hanno “preferito” farla finita, chiudere gli occhi davanti un mondo governato da un’economia che mette tutti in ginocchio, fatta eccezione per i potenti.

      Il peso dell'esistenza e il demone che attanaglia la Grecia  

    E intanto, i lavoratori greci sembrano essere destinatari di soli doveri mentre i loro diritti risultano subordinati alle decisioni della politica: secondo quanto affermato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico, Ocse, in un solo anno, i redditi hanno registrato un calo notevole, compreso tra il 25% ed il 30% e, come se non bastasse, i contratti individuali sostituiscono quelli collettivi. Il lavoro della Troika pare sia stato insuperabile, ma solo sulla carta: nonostante siano stati firmati in 2 mesi oltre 33.000 contratti di lavoro, circa la metà di essi fa riferimento a lavori precari o a orario ridotto. Lavoratori, inoltre, “sottopagati” rispetto a quelli del resto d’Europa: 17,30 euro all’ora contro i 26,9 dell’Unione Europea. Così, su 10 giovani, 7 pensano di lasciarsi alle spalle il proprio paese e partire, emigrare. E gli anziani? Loro non possono neanche pensare di andare all’estero, non possono permetterselo visto che negli ultimi anni la loro pensione ha subito tagli che vanno dal 12% al 40%.

      Previsto campo di concentramento per immigrati  

     Ma ancora non è finita: gli immigrati sono costretti a subire soprusi e maltrattamenti e c’è chi addirittura ha affermato, tra l’altro con grande soddisfazione, che “la settimana prossima sarà aperto il primo campo di concentramento per immigrati per ripulire la città Atene”. Lo ha detto il ministro socialista della Protezione del Cittadino, Chrisoxoidis che continua le “sue” retate per la città e, nel frattempo, in vista delle elezioni, per non farsi mancare nulla, pensa alla sua candidatura tra le file del Pasok.

      Grecia – La sovranità  appartiene… alla Troika… Che la esercita?  

    Mentre l’intera Grecia affonda nelle sabbie mobili della crisi, si ha anche il coraggio di parlare di elezioni: tanto lo si sa, la sovranità non appartiene più al popolo che se l’è vista strappare via dalla Troika, la quale ha già annunciato che tra il 15 ed il 21 maggio, sarà presente nella capitale greca per conoscere i nuovi rappresentanti e – soprattutto, aggiungiamo noi – per stabilire i nuovi tagli previsti per il biennio 2013-2014. La situazione della Grecia non fa altro che riflettere un’anima europea, ormai venale, che ha perso il suo spirito e le sue radici cristiane, privilegiando una politica che valuta il “sociale” sempre sulla base del denaro e dell’economia. Ma adesso quali sacrifici chiederanno ai cittadini greci? Forse chiederanno l’anima e, tra l’altro, di molti se la sono già presa nel vero senso della parola.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Sabato, Aprile 21th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea / Banca Centrale Europea /Bce / Crisi / Spagna / Regno Unito / Euro / Bolla immobiliare / Disoccupazione / Suicidi / Austerità / Inflazione /  Times / New York Times / Paul Krugman / Simon Wolfson / Premio Nobel  / Abbandono dell'euro / Paradigma spagnolo / Dissoluzione Eurogruppo / Lira / Euro forte ed euro debole / La vecchia lira  

    Il monito del Premio Nobel Paul Krugman:

    “L’Ue abbandoni l’Euro”

    In UK al via i progetti per la distruzione dell'euro

    Germania e Bce dettano legge in Europa mentre aumenta

    il numero dei suicidi a causa della crisi economica

    New York, Francoforte –  La Germania e la Banca Centrale Europea tengono in pugno l’Europa che viaggia verso “il suicidio economico” e l’unica soluzione è l’abbandono dell’euro: ad affermarlo è il Premio Nobel per l’Economia, Paul Krugman, in un articolo comparso, sabato scorso, sulle pagine del New York Times. Le tesi proposte dell’economista americano di fama mondiale, per quanto tecniche, appaiono logiche e – a nostro dire – pienamente condivisibili.

      Il "paradigma depressivo" dalla Spagna   

    Krugman parte dalla Spagna, in questo momento epicentro della crisi, con un tasso complessivo di disoccupazione pari al 23,6% e di disoccupazione giovanile che supera il 50%. Si parla di depressione e non più di “semplice” recessione e l’economista spiega che “i problemi fiscali della penisola iberica non sono la causa di questa drammatica situazione, ma la conseguenza dovuta al fatto che, alla vigilia della crisi, la Spagna, nonostante non sperperasse il proprio denaro pubblico,  aveva un’immensa bolla immobiliare creata sulla base degli ingenti prestiti concessi dalle banche tedesche a quelle spagnole”. Bolla che, una volta scoppiata, ha lasciato in rosso i conti degli ispanici. Ed in questa situazione Berlino e Francoforte hanno pensato bene di intervenire imponendo nuove misure di austerità che, da che mondo è mondo, non hanno mai funzionato!

      Abbandonare l'euro – La soluzione di Krugman  

    La soluzione ipotizzata dal Premio Nobel, a questo punto, corrisponderebbe all’abbandono della politica della moneta unica per ripristinare le valute nazionali. “Se la testardaggine europea – a detta dell’economista – è tale da voler salvare l’euro, sarebbe necessario tener conto che l’Europa ha bisogno di politiche monetarie più espansive, sottoforma di una disponibilità (a quanto pare dichiarata) da parte della Bce ad accettare un’inflazione più alta”.

      Euro – Il debito uccide come la peste   

    La riflessione di Krugman è partita da un articolo pubblicato sul Times, sabato scorso, nel quale veniva riportato un dato allarmante relativo all’aumento notevole del numero di suicidi causati dalla crisi economica. Persone che rinunciano al dono della vita perché disperate in quanto prede facili dei debiti e, di conseguenza, delle banche, perché vittime del “Dio” denaro.

      Il "Nemico dell'Europa"  

      E la Gran Bretagna, che non ha mai nascosto la mancata simpatia nei confronti dell’euro, vede proprio nella moneta unica il nemico dell’Europa: Simon Wolfson, uomo d’affari inglese che dal 2010 è membro della Camera dei Lord, ha addirittura finanziato di propria tasca un premio economico dal valore di 250 mila sterline, pari a 305 mila euro, per l’autore del miglior progetto che porterà almeno uno degli Stati che ha aderito alla politica monetaria comune, a lasciare l’euro e riprendere la propria moneta. I candidati, selezionati da apposita giuria, che daranno il proprio contributo attraverso le proprie proposte nel tentativo di “distruggere” l’euro sono 5 e solo a luglio si scoprirà quale sarà, tra quelli presentati, il miglior progetto.

      L'ipotesi – "Euro forte" ed "Euro debole"  

    Tra essi c’è chi sostiene la divisione tra paesi competitivi e non competitivi e prevede, quindi, la presenza di un euro forte ed uno debole, chi si focalizza sugli aspetti giuridici ed anche chi sostiene che l’abbandono dell’euro da parte di un solo paese, comporterebbe in automatico la dissoluzione della moneta unica. Ma, se da un lato troviamo  progettisti “Mignolo e Prof” che pianificano la conquista del mondo, dall’altro sono tanti coloro che pensano che l’addio all’euro sia pericoloso e costoso.

      La cara "Vecchia Lira"   

    Ma di certo ancor più azzardato e rischioso, per noi Italiani, è stato l’addio alla cara e vecchia lira che, rispetto all’euro, rendeva la busta paga più pesante e determinava un potere d’acquisto sicuramente più alto. Che Il Regno Unito non abbia ragione? Anche perchè chi lascia la vecchia strada per la nuova, sa cosa lascia ma non sa cosa trova!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012

    – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile –

    Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi /  Gianfranco Miglio / Governo Ciampi / Giuliano Amato / Romano Prodi / Massimo D'alema /  Porter  / Bastiat / Spooner / Rothbard / Woods / Block / Hoppe  / Mario Monti / Ronald Reagan / Mario Draghi / Suicidi / Lavoratori scoraggiati / Recessione / Mercatismo / Dominio della Finanza / Democrazia al laccio / Laissez Faire /  Amartya Sen / Nobel / Impossibilità del rispetto contemporaneo dell'efficienza paretiana e del liberismo  / Golden Share / IRI / Telecom / Britannia / Regina d'Inghilterra  / Sergio Basile / Franco De Domenico  

    Crisi e teologi del "laissez-faire"

    Una crisi figlia del liberismo 

    Berlino – Sigmar Gabriel, segretario del Spd, dalle colonne dell’Unità ha ammonito contro l’austerità attuale, nuova faccia del liberismo che ci ha portato alla crisi. Così, secondo l’analisi del politico tedesco, i “teologi” dell’economia liberista, che proclamavano dogmi di fede, per quasi trent’anni hanno raccontato che solo la libertà dei mercati avrebbe reso possibile il progresso della società: ma il crollo dei mercati del 2009 li ha fermati. Ora è Angela Merkel, naturalmente, nel mirino dell’esponente socialdemocratico: la Cancelliera dice che quello di cui si discute oggi è di «democrazie adeguate al mercato», così, dice Gabriel, “si smaschera da sola e mostra come lei, e i suoi colleghi conservatori, continuino a non cogliere la profondità del cambiamento.

      L'Europa agli Europei  

    Gabriel ha l’ambizione di proporre un riformismo economico che guardi al bene dei cittadini, allo sviluppo dei ceti sociali, non solo al bilancio degli Stati. La sinistra europea lo sta ripetendo spesso, e le sue ammonizioni suonano addirittura in rima con quelle della Chiesa: l’uomo non è solo l’economia, solo un profitto da far valere, ma ha una serie di valori da non perdere, anzi da valorizzare per il futuro. E Gabriel ha invocato per l’Europa un ruolo non più solo di potentato economico, di controllo degli affari, ma di unione politica e storica: l’Europa agli europei.

      Stanchi, traditi e scoraggiati  

    Intanto mentre gli adoratori del “dio-mercato” oggi guidati dal bocconiano professor Monti (che nelle scorse ore è tornato a puntare il dito sulla “burocrazia statale” quale concausa della de-crescita recessiva) continuano a ignorare la situazione di drammatica precarietà sociale; mentre in Italia aumentano i lavoratori inattivi (circa 200.000 giovani che hanno deciso di rinunciare a cercare un lavoro solo negli ultimi due mesi: 3 milioni in totale sono ad oggi i cosiddeti inattivi che non entrano nelle statistiche ufficiali Istat della disoccupazione)  e mentre in Italia i suicidi aumentano all’apocalittica ed emergenziale cifra di 17.000 unità (record storico mai raggiunto prima) nel Paese cresce a macchia d’olio (tra la completa, strana ed anomala ignoranza di alcuni media nazionali) la reale consapevolezza circa il totale fallimento di quelle politiche liberiste, fatte di tagli al welfare e pareggi di bilancio (sigillati con l’assurdo fiscal compact dal Consiglio Ue su contributo dello stesso Monti), che stanno mettendo in crisi persino le gloriose fondamenta democratiche dell’intero Occidente. Un vero e proprio esercito popolare critico, stanco e sofferente, che però è di fatto, ad oggi, orfano di qualsiasi riferimento politico-partitico in grado di recepirne le trepidanti e disperate istanze di equità e giustizia. Un popolo costretto ad adorare un dio minore che non ci appartiene, noto come “mercato”.

      Un gioco assurdo ed irrazionale  

    Intanto il professor Monti ed i suoi affezionati colleghi tecnocrati, continuano ad avere pieno appoggio da tutti i leader dei principali partiti (Bersani, Casini e Alfano) ignorando la stragrande maggioranza degli Italiani, in un gioco assurdo che non ha più nulla di razionale: quasi come se d’un colpo l’Italia, dopo aver festeggiato con una infinita, sfibrante  e pomposa carrellata di eventi il suo 150° compleanno, si ritrovi nell’angolo della storia a raccogliere i cocci di uno stato sovrano frantumato in mille pezzi, ed in soli pochi mesi. Assurdo!

      Il dominio della Finanza – Democrazia al laccio  

    Negli ultimi mesi l’Europa tutta, ed in particolare i “Poveri Piigs” (ci chiamano anche maiali) Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna a uqlcosa questa crisi indotta sarà servita: se non altro a far comprendere chiaramente a tutto il mondo e con estrema eloquenza, come il modello turbocapitalista, mercatista  e liberista sia definitivamente entrato in crisi, mostrando il suo volto nero e truce. E’ l’immagine impietosa della democrazia al guinzaglio del mercato, e dello stesso mercato al guinzaglio della peggior finanza speculativa, verso il quale la politica italiana non si decide a prendere le distanze, cullandosi in mediocri e frivole ambizioni, e nascondendosi impietosamente e paradossalmente dietro il dito dello spread. Ma cosa c’è sotto? Qualcosa di sicuro! E la storia che ce lo dirà!   

      Partiti malati di “Montismo”  

    Per ora il paradigma liberista continua a tenere in ostaggio anche partiti “almeno esteriormente” progressisti come il Pd di Bersani, o il Cdu di un “democtatico” Casini (ex-democratico cristiano!?): tutti comunque afflitti da una forma incurabile e grave di montismo. Malattia che attacca gli apparati respiratori dello Stato Sociale, portandolo – a quanto pare con estrema chiarezza – lentamente alla morte.

      Ci avevano avvisato – La “sterile politica” torni a studiare!  

    I limiti dell’attuale sistema liberista erano stati già ampliamente testati, d’altra parte, già negli Usa degli Anni ’80 – solo per fare uno tra gli esempi più emblematici – durante la celeberrima “Raganomics” del “presidente-attore” o “attore-presidente” Ronald Reagan: fautore ed artefice di enormi tagli sociali e di un discutibilissimo processo di redistribuzione economica e finanziaria, che a distanza di anni spostò di fatto la gran parte della ricchezza degli Usa nelle mani di circoscritte élite rappresentanti del 2% della popolazione statunitense. La stessa ricetta uscita dai college universitari Usa, cari al nostro professor Mario Monti. Tra le tante infinite critiche al modello sotto accusa piovute in tempi non sospetti da molti economisti e Nobel di fama internazionale, riteniamo opportuno porre all’attenzione del lettore l’analisi dell’economista Amartya Sen, il quale avrebbe dimostrato (aggiudicandosi un Nobel) l'impossibilità del rispetto contemporaneo dell'efficienza paretiana e del liberismo: mandando in frantumi uno dei baluardi teorici dei liberisti e degli stessi esponenti del turbocapitalismo o “anarco-capitalismo” (termine che in sé già dice tutto) tra i quali Rothbard, Woods, Block, Hoppe, Spooner, Bastiat e l’italiano Bruno Leoni (da cui prende ispirazione l’omonimo istituto IBL, che – una curiosità – annovera tra i suoi sostenitori, tra l’altro,  il noto giornalista Oscar Giannino: nel 2011 presidente di uno dei comitati per il No ai due referendum sui servizi pubblici e sulla tariffa del servizio idrico del 12 e 13 giugno 2011; attualmente – tra l’altro – membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA, Senior Fellow dell'Istituto Bruno Leoni, editorialista per diversi quotidiani e settimanali nazionali, nonché per Radio24).

      Critiche – L’Interesse a colludere  

    Tra le principali critiche mosse al sistema liberale, e più in particolare al liberismo economico – incentrato come noto sul predominio del laissez-faire e del “culto al mercato” – vi è senz’altro quella teorizzata da dozzine di economisti, politologi, filosofi e sociologi (tra i quali il grande ed indimenticato  Norberto Bobbio) del pericoloso e plausibile “interesse a colludere” del settore privato. È scientificamente dimostrato, infatti, che le imprese hanno interesse e propensione a colludere. Ne è prova il fatto che il profitto del monopolista – come noto – si colloca più in alto del duopolio, seguito dall'oligopolio e dalla concorrenza monopolistica, mentre la concorrenza è associata ai profitti più bassi. Ora, secondo voi,  quale impresa o multinazionale che sia è naturalmente protesa ad operare con il fine dell’ottenimento di profitti minori? Semplice! Nessuna! D’altra parte lo stesso Porter – nel suo modello delle “5 forze competitive” –  afferma che “l'asprezza della competizione è data dal numero di concorrenti ed è collegata ad una contrazione dei profitti”. E ovvio che se l'impresa tende a ottimizzare il profitto, tenderà naturalmente ad un comportamento anticoncorrenziale, volto cioè a ridimensionare il numero di concorrenti sul mercato, e – qualora fosse possibile – ad arrivare ad una situazione di controllo, mediante il monopolio.  “Se questo non le è possibile – ci insegna Porter – la collusione di prezzo e quantità prodotta, garantisce un profitto maggiore del libero mercato, anche fra un numero elevato di imprese”. E’ il caso di ciò che avviene nei ben noti “cartelli”(vedi compagnie petrolifere o energetiche) ed in regime di concorrenza perfetta: regime incentrato su due ipotesi: la razionalità e la simmetria informativa. Entrambi questi fattori garantiscono – spesso e volentieri – che i produttori,  anche se numerosi, non abbiano particolari difficoltà a conoscere i prezzi dei concorrenti e a colludere, allineandosi con quello più alto presente sul mercato: basta guardare quotidianamente la pagina economica di un Tg per capirlo e giungere a siffatte osservazioni.

      Il muro capitalistico dopo il “Muro di Berlino”  

    Il disegno liberista in Europa ha subito una netta impennata a partire dal 1989,  cioè a partire dalla caduta del muro di Berlino:  anni nei quali andò diffondendosi a partire dai college universitari Usa di maggior prestigio – Come Yale – il “mito” mai dimostrato che le liberalizzazioni e privatizzazioni avrebbero favorito ed avvantaggiato l’economia dei consumatori, grazie alla discesa dei prezzi provocata dalla concorrenza.

      Italia – L’esercito liberista in azione: privatizzazioni selvagge   

    La parola liberismo, indicante un preciso sistema economico, in Italia fu usata per primo dal politologo Giovanni Sartori che tipizzò – suo malgrado – gli esponenti della teoria economico di spicco nel nostro Paese, tra i quali ricordiamo: Gaetano Mosca (1858 – 1941: politico e filosofo  sostenitore di un liberismo moderato); Giovanni Agnelli (1866-1945: imprenditore industriale); Luigi Einaudi (1874 – 1961: secondo Presidente della Repubblica Italiana, dal 1948 al 1955); Bruno Leoni (1913 – 1967: filosofo del diritto ed editorialista, apprezzato e noto soprattutto negli Stati Uniti); Mario Pannunzio (1910 – 1968: giornalista e politico); Giovanni Malagodi (1904 – 1991: economista e politico); Gianfranco Miglio (1918 – 2001: giurista, politologo, politico, sostenitore di idee liberali e federaliste). Seguendo la scia degli insegnamenti dei padri del liberalismo italiano, fin dai primi anni Novanta – anche nel nostro Paese con i governi Ciampi, Amato, Prodi, D’Alema, ecc.. – si privatizzarono e liberalizzarono – anche con contributo di governi di sinistra o pseudo-tali – molti settori cosiddetti "a domanda rigida". Mercati nei quali è l'offerta che fa il prezzo mentre la domanda subisce il prezzo, comportando smisurati guadagni per gli offerenti e grandi disagi per il resto della collettività. Si pensi ad esempio al settore dell’energia o alla stessa privatizzazione della Banca d’Italia in seguito all’approvazionde della Legge Carli-Amato: mossa che di fatto spossessò definitivamente gli Italiani della loro sovranità monetaria, regalando Bankitalia nelle mani dei grandi gruppi bancari nazionali, come Intesa ed Unicredit. Nell’occasione appena il 4% dell’Istituto fu lasciato nelle mani dello Stato, mediante partecipazioni Inps. Ma lo sfacelo delle liberalizzazioni – accelerato sul famoso meeting avvenuto al largo di Civitavecchia, sul panfilo “Britannia” della Regina d’Inghilterra: alla presenza del gota ristretto della politica e dell’economia italiana, tra i quali l’attuale capo della Bce, Mario Draghi – andò avanti anche in altri settori strategici a cosiddetta domanda rigida. Alcuni esempi: la liberalizzazione del prezzo della benzina; la liberalizzazione delle assicurazioni per responsabilità civile; la liberalizzazione del sistema bancario; la privatizzazione dell'energia elettrica (con suddivisione tra produzione e distribuzione); la privatizzazione delle infrastrutture, autostrade in primis (queste ultime dominate, in Italia, dalla famiglia Benetton). Ciò con le conseguenze e gli spropositati rincari che sono sotto il naso di tutti. Ma di montismo, evidentemente, soffrivano – ancor prima che il male fosse tipizzato – anche altri uomini di “sinistra” della cosiddetta Prima Repubblica come l’ex comunista Massimo D'Alema e l’uomo della sinistra moderata Romano Prodi. Il primo artefice e responsabile della scalata di un gruppo ex pubblico come Telecom Italia (per la quale non si ritenne opportuno far uso della golden share statale, allora a disposizione del ministero del Tesoro: strumento democratico che sarebbe dovuto servire ad evitare lo smantellamento di un colosso d’interesse pubblico come Telecom, nelle mani di privati.);  il secondo distintosi per lo zelo in colossali e discusse opere di liberalizzazione e privatizzazione, che coinvolsero come noto, anche l’IRI.

    Franco De Domenico, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)