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  • Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea 

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di

    Berlino: pagati 11,4 Mld

    MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni

    ►MES: l'Italia vessata finanzia la "forte" Germania

    ►MES: gli articoli che spiegano la Dittatura Ue 

    ►MES: i reali obiettivi

     

    di Sergio Basile

    MES CRIMES

     MES – La Guerra Diversa che annienta Italia e Stati del Sud                      

    Roma, Berlino – Redazione Qui Europa – Molti lettori ancora, malgrado i numerosi articoli pubblicati dall'Osservatorio Qui Europa e dagli altri quotidiani di controinformazione, non sanno ancora cosa sia il MES, eppure dovrebbero sapere che chi lavora, oggi, destina parte del suo stipendio al finanziamento di questa macchina infernale, creatrice di debito e schiavitù. Il Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche Fondo Salva Stati Permanente ("ammazza stati" forse sarebbe stato più calzante) secondo Bruxelles, dovrebbe servire a "salvare" gli Stati dell'Ue. Nazioni, tuttavia, costrette alla recessione in un mare di debiti da banche e da trattati e regolamenti usurocratici creati ad hoc – e ciò anche per causa dello stesso MES – e ad illudersi di estinguere, vita natural durante, un debito inestinguibile, perchè autorigenerante. L'ultimo stadio di questo crimine, ovviamente, si chiamerà espropriazione di massa dei beni degli Italiani e schiavitù reale. Allora si realizzerà davvero quella "società di eguali", profetizzata in Russia nei primi del Novecento: ma si tratterà di una società, evidentemente, di poveri. Di schiavi. Basta vedere lo scenario odierno di Romania e Grecia, per comprendere quelle che saranno le sorti dell'Italia tra un altro paio d'anni.

     MES – L'Italia Vessata, Finanzia la Germania                                                    

    Ma tornando al MES, c'è da chiarire un altro grossolano equivoco. Il Meccanismo – fondo da 700 miliardi di euro, raccolti in parte emettendo bond sui mercati con interessi a carico dei cittadini ed in parte attraverso il finanziamento diretto dei contribuenti degli Stati membri – in teoria può emettere bond e acquistare bond (cioè titoli di stato). Ma su questo punto vi sono due madornali incongruenze: 1) i bond non sono altro che altri debiti ad interesse. Operazione dunque inutile quanto dannosa; 2) il MES non può acquistare bond che non siano classificati con la doppia A. E l'Italia, come noto, non ha la doppia A. Non l'aveva nuppure sul finire del 2012, quando i fondamentali economici erano ancora da leader d'Europa, malgrado le chiacchiere dette e i declassamenti facili subiti dalle mostruose agenzie di rating.

     MES – Italia penalizzata tre volte                                                                            

    Quindi l'Italia è penalizzata tre vole: 1) Paga interessi sul debito maggiori (spread); 2) Partecipa al fondo come terzo azionista: quest'anno ha versato 11,4 miliardi; 3) Finisce attraverso lo stesso MES – come vedremo – per finanziare la Germania. Infatti la Germania – come noto – ha la doppia A, e quindi il MES può acquistare titoli tedeschi contribuendo a tenere bassi gli interessi e speculando sulla pelle degli Italiani. Stesso dicasi per il Sistema Target2 (vedi qui Svalutiamo Draghi e il Target2). Insomma, l'Italia instabile e vessata presta soldi alla ricca e stabile Germania. C'e' qualcosa di folle e criminale in tutto ciò! Questi nel mio Paese un dì si chiamavano "Crimini contro l'Umanità". Ora si Chiamano "Meccanismi di Stabilità".

     MES – L'Immobilismo dei Sindaci                                                                         

    Certo la cosa sconcertante non è tanto vedere l'immobilismo della casta massonico-bancaria parlamentare – evidentemente troppo corrotta e moralmente bassa e/o ricattata per poter sperare in un atto di orgoglio e dignità – quanto quello della base della piramide: i sindaci, gli assessori ed i consiglieri comunali dei piccoli centri, coloro i quali fanno i conti con i dissesti di bilancio giorno dopo giorno e che tra un pò magari non percepiranno neppure più lo stipendio. Dovrebbero essere loro in primis – accanto ad i cittadini di buona volontà ed alla chiese locali – ad informarsi a dovere e ad invertire questo trend infernale, questo folle disegno speculativo e di accentramento totalitaristico. Specie ora che non abbiamo più nulla da perdere, visto che siamo rimasti praticamente in mutande. Agire ora vuol dire salvare la pelle domani, prima cioè che l'Unione bancaria e il definitivo smantellamento reale delle Bance Centrali; l'Unione di Bilancio (cioè l'attuale definitivo svuotamento del ruolo economico e politico-economico degli stati nazionali) e l'Unione Fiscale possano portare agli Stati Uniti d'Europa e confluire tutte nel definitivo piano di adozione e della "moneta elettronica". I magheggi di Saccomanni sulla riduzione del contante (vedi qui Economia Italia – Saccomanni dà i Numeri) delle ultime ore a ciò fanno pensare.

    MES CRIMES

     MES – Gli Articoli che spiegano la Dittatura Europea                                   

    Cosa fare allora? Sbarazzarsi degli opportunismi di partito o loggia; rinnegare le ideologie partitiche e iniziare a pensare con la propria testa. Nella consapevolezza che siamo dinnanzi a qualcosa di criminale e distruttivo. Ci sono degli articoli del Mes, infatti, da far accapponare la pelle. Un vero e proprio schiaffo alla dignità umana. Vediamo  e ribattezziamo i più importanti: Pagare Subito e Senza Discutere: L’Art. 9.3, afferma che i paesi membri s’impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente  a pagare on demand ogni richiesta di capitale fatta dall’amministratore del Fondo, e a versare il capitale richiesto entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta; Pagare di più e Senza Discutere  – L’Art. 10 autorizza il Consiglio di Amministrazione a decidere di cambiare lo stock di materiale autorizzato, cioè ad esigere più denaro dai governi nazionali senza consultarli;  Nuovi Debiti in Circolazione  – L’Art. 21 rende possibile la creazione di Eurobonds, e cioè la messa in comune del debito, con tutte le anomalie di cui sopra; Assoluta Immunità  – L’Art.32, 2 garantisce all’Esm la piena immunità legale, da ogni forma di procedimento giudiziario;  Membri non perseguibili per qualsiasi atto del MES  – L’Art. 35 stabilisce che l’amministratore e gli altri membri dello Staff saranno immuni dalle procedure legali rispetto ad atti da essa compiuti nella loro funzione ufficiale e godranno dell’inviolabilità rispetto ai loro documenti e alle loro carte ufficiali.

     MES – I Reali Obiettivi                                                                                              

    Unici, reali, obiettivi del MES, quindi – come detto nei precedenti articoli – sono oggi quelli di 1) Elevare il grado di debito dei paesi dell'Eurozona e contestualmente il grado di dipendenza e schiavitù dei cittadini nei confronti del sistema-gabbia: ciò mediante il dirottamento di fondi pubblici verso il MES; 2) indebolire, in forma vertiginosa e senza alcun riparo, la moneta unica e passare magari con estrema nonchalance alla moneta elettronica;  3) Mettere in crisi l’intero scacchiere europeo, privilegiando così il ruolo del dollaro e della sterlina inglese per gli scambi internazionali; 4) Continuare a privilegiare l'industria pesante e le banche tedesche, mediante la conservazione di tutti i meccanismi perversi del Sistema Target 2 (vedi qui  Svalutiamo Draghi e il Target2 );  5) Privare i singoli Stati della propria sovranità.

     MES – L'Italia la settimana scorsa ha pagato 11,4 Mld                                  

    Intanto, la settimana scorsa, gli stati dell'Eurozona, tra il silenzio generale dei media, hanno tutti trasferito la quarta tranche, per un totale di 64 miliardi, ed entro la prima metà del 2014 si arriverà a 80. L'Italia,  è – come visto – terzo azionista  del Fondo con il 17,91% (secondo è la Francia, primo la Germania) e ha versato 11,4 miliardi. Nel 2014 saranno 14,3. Pertanto anziché essere "salvati", l'affossamento sarà ancor più rapido e doloroso. Se le risorse pagate dagli Italiani fossero rimaste in Italia, sarebbero di certo servite a risolvere i problemi reali di migliaia di lavoratori oggi disoccupati e disperati. Ma "giustamente" l'eurocasta preferisce investire le risorse dirottate in titoli di Stato tedeschi. Ciò, ovviamente, riduce i tassi sui Bund e si ripercuote positivamente sulle imprese tedesche e sulle condizioni di vita dei cittadini stessi di Berlino e dintorni, rispetto agli altri poveri e sventurati cittadini dell'Eurozona.

    di Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)  

     

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  • Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (il Precipizio)

    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (il Precipizio)

    Venerdì,  Ottobre 18th/ 2013

    – Sergio Basile, Redazione Qui Europa  –

    Legge di Stabilità, Lege di instabilità, Barack Obama, Enrico Letta, Mario Monti, Sciopero, Tasse, ICI, Monti, Fassina, Governo, Parlamento, Spot coloniale, Scelta civica, Dimissioni di Monti, Cobas, Saccomanni, Usa, Washington, Roma, Debito Pubblico, Tassazione, Obama elogia Letta, Mario Monti Gruppo Misto, Austerity, Sceneggiata all'italiana, Italia nel baratro 

    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta

    (oltre il Precipizio). E si vede!

    L'ennesimo spot coloniale in onda sulle tv di regime

    per lodare la legge di Instabilità.

    Il quadretto della devastazione indotta dell'ex prima

    rete aziendale continentale, in dettaglio: peggio della

    Seconda Guerra Mondiale

    Intanto in italia il co-artefice della disrtuzione del "Bel Paese",

    Mario Monti, inscena le dimissioni da "Scelta Civica":

    "contrario alle scelte del governo!" (La fotocopia delle sue)

    – Fassina tenta di imitarlo…

    – Cobas & Co oggi in piazza contro la Finanzaria e l'Austerity:

      ma finora dov'erano? 

    – Pil crollato del 10%, tasse in aumento malgrado le chiacchiere

     

    di Sergio Basile 

    Obama - Letta

     Tanti motivi per auto-compiacersi – Britannia 2                                             

    Washington, Roma – Mentre in Italia Mario Monti mandava in scena le "clamorose" (si fa per dire…) dimissioni da "Scelta Civica", contrariato – a suo dire – dalle misure della legge di (in)stabilità varate dal "governo di (ir)responsabilità nazionale e considerate non adeguate, ma stranamente molto vicine (per non dire la fotocopia) di quelle poste in essere dal suo governo tecnico, a Washington Enrico Letta incassava il pieno sostegno e il pubblico elogio di Barack Obama per il varo della finanziaria e per il fedele rispetto dei diktat europei, sulla scia di quanto fatto dallo stesso Monti. Misure giudicate dal Presidente Usa come "utili" e necessarie "per smuovere il Vecchio Continente e spingerlo a passare finalmente dalla fase dell'austerità a quella della (presunta, quanto ingannevole) "crescita". Ma come vedremo meglio di seguito crescere – come noto – è impossibile… a prescindere da tutto… e semplicemente perchè non è rimasto praticamente più nulla in "Casa Italia". La colonia Italia sarebbe dunque per Obama sulla "strada giusta" (?): forse – mi chiedo – magari per via della svendita di castelli, edifici antichi e dei fiori all'occhiello del made in Italy? O per la svendita programmata dei gioielli dell'edilizia e dell'architettura – del patrimonio pubblico nazionale – da sempre invidiati dal mondo intero, ed espressione massima della nostra italianità? Certo i motivi per essere soddisfatti ci sono tutti, ed hanno tutti nomi, cognomi e destinazioni ben precise. Ma un denominatore comune: la svendita all'estero della prima rete d'impresa a livello continentale fino al 2011. Di seguito un quadro abbastanza eloquente dei presunti motivi (evidentemente solo alcuni dei presunti motivi) di soddisfazione della complice ed affiatata coppia Obama-Letta.

     I motivi della soddisfazione di Letta e Obama?                                             

    A chi è stato svenduto il glorioso ed impareggiabile patrimonio aziendale nazionale, dunque? Vediamo: De Tomaso – Auto – (ai Cinesi); Ferretti-Yackt – (ai cinesi di Shig-Weichai);  Scotti – (agli spanoli Ebro foods); San Pellegrino, Buitoni, Perugina, Motta, Antica Gelateria del Corso, La Valle degli Orti, Maggi – (agli Svizzeri della Nestlè);  Gancia – (al russo Roustam Tariko); Parmalat, Galbani, Cademartori, Invernizzi, Locatelli  (ai  francesi di Lactalis); Algida – (alla Unilever, multinazionale anglo-olandese); Bertolli, Carapelli, Sasso, Minerva Oil – (agli spagonoli della Deoleo); Fiorucci alimentari – (agli Spagnoli Campofrio Food Holding); Peroni – (ai sudafricani di SABmiller); Ar Alimentari, leader nei pelati – (alla multinazionale anglo-nipponica Princes-Mitsubishi); Star – (agli spagnoli Agrolimen); Rigamonti salumi – (ai Brasiliani della Jbs); Bulgari, Emilio Pucci, Fendi, Acqua di Parma (ai francesi di  Lvmh); Chianti Classico Casanova ''azienda Gallo Nero'' –  (ai Cinesi); Gucci – (ai francesi Pinault-Printemps-Redoute); Pernigotti – (ai Turchi Sigh); Alitalia – (ai francesi); Coin –  (ai francesi di Pai Partners); Standa – (agli austriaci Billa); Gianfranco Ferrè – (al Paris Group di Dubai); Valentino – (agli ingressi di Permira); Fiorucci – (ai giapponesi di Edwin International); Bottega Veneta, Sergio Rossi calzature – (ai Francesei di François Henri Pinault); Safilo  – (agli olandesi di Hal Holding); Fastweb – (agli svizzeri Swisscom); Wind – (oggi ai russi di VimpelCom); Ercole Marelli, Fiat Ferroviaria, Parizzi,  Sasib Ferroviaria, Passoni & Villa –  (ai Francese di Alstom); Acciaierie Lucchini – (ai Russi di Severstal); Fiat Avio – (ai lussemburghesi di Bcv Investments sca); Benelli – (ai Cinesi di QianJiang); Sps Italiana Pack Systems – (agli statunitensi Pfm Spa); Edison – (ai francesi Eléctricité de France); Loquendo – (agli statunitensi di Nuance); tutta la grande distribuzione italiana è praticamente in mano ai francesi di Carrefour, Auchan, Castorama e Leroy Merlin, Leclerc. Senza scordare la leadership di aziende tedesche come Lidl ed Eurospin. Infine la Ciliegina Telecom, che – come noto – ha preso il volo verso Madrid. Per tacere sui passaggi di proprietà di squadre di calcio come Roma e Inter… ed altre assolute nefandezze di sorta, in quello che potremmo definire il "Britannia 2".
     
     Grazie per la stima!                                                                                                    

    Dinnanzi a questi crimini, indotti ed avallati da regimi debitocratici creati ad arte e retti ed occultati da "politici" e media a dir poco criminali, quanto arroganti e impuniti, il premier Letta ha ricambiato la fiducia di Obama, congratulandosi con l'amico Barack per il "successo nel braccio di ferro sul debito". E forse (in cuor suo) – mi chiedo – anche per il lavoretto svolto dalle care agenzie di rating Usa e – di riflesso – dai registi europei e filo-americanisti di Basilea 3? Attori che hanno permesso  rispettivamente di mantenere alle stelle il livello di debito pubblico, e di contribuire a serrare i rubinetti del credito, costringendo  tali gloriose realtà imprenditoriali (e tante altre piccole e grandi aziende italiane, colonizzate e rimpiazzate magari da "impresari" cinesi) ad annegare tra i debiti fittizi e gonfiati e a svendere all'estero il lavoro certosino e geniale portato avanti da intere generazioni. Che dire: Grazie di cuore per la stima!

     Che fare?                                                                                                                       

    Beh, voglio chiudere questo disarmante e vergognoso quadretto, con alcune proposte concrete che ho provveduto stamane ad inoltrare anche ai coordinatori della Consulta Nazionale Antiusura costituitasi lo scorso 24 Settembre a Roma, e della quale "Qui Europa" fa parte. Premesso che la fuoriuscita dall'euro e il recupero della nostra sovranità monetaria (assieme alla linea della proprietà popolare della moneta, suggerita e teorizzata dal grande Prof. Giacinto Auriti) devono essere al primo posto in un programma di orgoglio nazionale da difendere fino alla morte in tutte le sedi, istituzionali e non… Ciò se vogliamo salvare  veramente dal baratro migliaia/milioni di vite e di famiglie italiane; nonché gli ultimi cocci rimasti della nostra meravigliosa e povera Italia: essendo il problema del signoraggio il vero cancro primario che ci sta distruggendo. Come dimostrato in maniera inequivocabile – tra l'altro – dallo stesso Auriti e dai suoi molteplici studi. In merito ho chiesto personalmente di aggiungere all'attenzione del dibattito programmatico in corso tra le parti costitutive, tre elementi prioritari per contribuire a smontare il folle e criminale teorema del debito pubblico: 1) Richiesta di delegittimazione delle Agenzie di Rating in merito al loro rapporto con gli stati-nazione, sulla scorta della strada battuta dalla Procura di Trani: tali agenzie, infatti, non sono altro che speculatori privati al servizio di multinazionali, autorizzati (?) a disintegrare le nazioni nel mirino dei cosiddetti "mercati", arrogandosi il diritto di mettere voticini agli stati sovrani, superando addirittura istituzioni e Costituzione, e sulla base di elementi – come dimostrato – spesso e volentieri sballati e volutamente alterati… ciò per far lievitare gli interessi (spread) e di conseguenza il debito pubblico… alibi non più tollerabile ormai anche dal più folle e "distratto" dei "poltici" e funzionale al commissariamento, alla svendita ed alla contestuale distruzione del nostro Paese; 2) Richiesta diretta alle istituzioni e/o referendum e/o petizione nazionale (o europea) per abolire il sistema Target2: sistema di regolamentazione interbancario tra le banche centrali dell'Eurozona, ampliamente illegittimo e proteso a creare – come spiegato in più sedi – surplus indotto in favore della Germania e deficit gonfiati per gli altri paesi malcapitati dell'eurogabbia; 3) Istanza alla Corte UE – e/o altre strade – per chiedere la revisione delle misure di Basilea 3, ed in particolare la revisione e abolizione dei criteri e delle misure d'innalzamento del livello dei coefficienti di riserva patrimoniale delle banche: vera causa del famigerato credit crunch – dissimulata dai media – e della distruzione indotta di migliaia di aziende rimaste senza credito e – dunque – ossigeno. Intanto, mentre scrivo, (ore 6,00) apprendo con sorpresa dell'oscuramente della nostra pagina facebook.. spero sia momentanea o che sia un errore… o uno scherzo… di cattivo gusto.

    Sergo Basile – Redazione Qui Europa 

     

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    Sabato, Settembre 28th/ 2013 – di Daniele Di Luciano –   Crisi democratica, Video, Daniele Di Luciano, Italia, privatizzazione, moneta unica, euro, Beppe Grillo, coerenza e parole al vento, sovranità monetaria, Auriti, Marcia in dietro  Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell'Italia Moneta Unica – Grillo prima: “Uscire dall’Euro!” Grillo dopo: “Mai detto di uscire […]

    Teatro all’Italiana – Neppure Fellini avrebbe osato tanto!

    Teatro all’Italiana – Neppure Fellini avrebbe osato tanto!

    Sabato, Settembre 28th/ 2013 – di Sergio Basile –   Crisi di governo, Italia, privatizzazione, Letta, Berlusconi, Napolitano, Lettera aperta di Brunetta e Schifani, M5S, Signoraggio bancario, porcellum, Wall Street, banchieri, devastazione dell'Italia, teatranti, commedianti, bluff  Teatro all'Italiana – Neppure Fellini avrebbe osato tanto! La Crisi di Governo e la grandezza del teatro Made in Italy. Retroscena e […]

     

  • Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

    Lunedì, Luglio 8th/ 2013

    – di Gerardo Campagna – 

    Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse 

    Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri"

    di Letta, dopo i Vertici con i padroni 

    euro-anglofoni

    L'impegno illusorio ad un "masochismo leggero" diventa

    una trionfalistica conquista da prima pagina  

    Intanto la casta vuol riaprire i grandi saldi di stagione:

    grinfie su quel che è rimasto del Patrimonio Pubblico

     

    di Gerardo Campagna

    Dismissione Beni Pubblici - Letta

     Ci risiamo! Grinfie sul patrimonio Pubblico – Monti Insegna                     

    Roma, Bruxelles – Nelle ultime ore il governo Letta, fingendo di fare un ultimo provvidenziale "regalo" agli Italiani rimasti ormai in mutande, ha manifestato la volontà di ricorrere ad una nuova massiccia dismissione dei beni pubblici stile Mario Monti. Ma in realtà, ovviamente, il vero obiettivo delle crisi indotte – oltre al controllo schiavista delle masse – è proprio questo: finire di mettere le grinfie su quel che è rimasto tra terreni, fabbricati, musei, edifici storici, ecc… Questo – a giudizio di Letta – sarebbe il male minore da benedire e riconoscere. Un passo necessario per "evitare di mettere le mani sull'IVA" o perpetrare altre diavolerie simili. Quasi come se qualche fesso ancora credesse alla favoletta che l'aumento dell'aliquota IVA possa incrementare le entrate dello stato. Ormai anche l'ultimo "degli italo-moicani" sa che l'incremento della tassazione sulle imposte indirette (sui consumi) inibisce gli stessi traffici e scambi commerciali, apportando una netta perdita per le "paterne" e "prodigali" casse dello stato. Ma evidentemente i nostri governanti sono piuttosto scarsi in economia. malgrado le lauree e i titoloni dei giornali. O solo in Mala, Malissima (diabolica) fede. Voi che dite?

     L'Aumento del prezzo del petrolio e lo stato delle economie reali             

    Intanto, da alcuni giorni in Italia si legge e si parla di un prossimo vertiginoso aumento del prezzo del petrolio. Tutte le principali testate giornalistiche "di regime" si sono limitate a fornire la notizia quasi con la stessa nonchalance  con la quale si da il risultato parziale  di una partita di calcio. Eppure i dati relativi al petrolio sono – nostro malgrado – i principali parametri di riferimento per le borse e i mercati dell’intero globo. All'interno di questo sistema economico della truffa. All’aumento del petrolio corrisponde – come noto – un  aumento della totalità dei prezzi oltre che la fluttuazione delle stesse valute. Il prezzo al barile viene valutato in dollari, monopolizzato attraverso le diverse compagnìe dall’asse anglo-americano, compreso il petrolio che estraiamo nel territorio nazionale o nelle ex-colonie (oggi colonie NATO-USA) come la Libia. L’aumento è stato, al barile, di circa 70 centesimi se si considera la punta massima relativa alla migliore qualità (Brent) nella comune piazza d’affari newyorkese dove i prezzi vengono determinati da mere previsioni di mercato non coincidenti al momento con lo stato delle economìe reali.

    Dismissione Beni Pubblici - Letta

     Gli impresentabili Risultati "Semi-Seri" del non-eletto Tri-Letta              

    Parallelamente, va osservato il “recupero” in contropartita del cambio euro-dollaro: negli stessi giorni, infatti, la moneta unica europea sembra aver recuperato, in termini millesimali, alcuni punti rispetto al dollaro Usa. Ora, il fatto di aver recuperato alcuni punti millesimali (+ 0,002 €) contestualmente all’aumento del prezzo del petrolio (+ 0,70 €), rimane una evidente e grave sconfitta economica per la quale il presidente non eletto (ed in odore di Trilaterale) Enrico Letta, non può più "raccontarcela". in un Paese normale, dunque, dovrebbe evitare (secondo buon gusto e logica) toni trionfalistici. Egli parla come di un grande risultato di politica-economica, susseguente agli ultimi incontri avuti con Barack Obama e con i vertici di Bruxelles. In tal senso, infatti, la migliore notizia nell'ultimo fine settimana, annunciata in maniera quasi congiunta dal Ministro Saccomanni e dal Presidente Draghi, è stata quella relativa alla promessa del non innalzamento dei tassi d’interesse bancari, del non-varo di nuove tasse e dei presunti "non-tagli" alla spesa pubblica. Anche se in merito – come detto in altri articoli: vedi allegati – il "Decreto del FARE" finisce per rivelarsi una palese bufala, innalzando la spesa, dietro altre mille voci semi-occultate tra un rigo e l'altro del decreto stesso. Insomma siamo ormai arrivati al punto di raccogliere come risultato soddisfacente anche la sola  fittizia ed illusoria promessa di impegno a farci il minor male possibile. La politica – ed ormai lo hanno capito anche i bambini e gli analfabeti – non è più in grado di fare programmi di economìa reale (qualora fosse mai stata capace di farlo) limitandosi a blande promesse di limitazioni ai danni causati dall’economìa finanziaria e speculativa. Quando lo capiranno i sostenitori (vatanti) dei carrozzoni che ci guidano verso il punto del non-ritorno? Quando si sveglierà dal coma – d'altra parte – la cosiddetta "antipolitica"?

    Gerardo Campagna  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013 

    – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri –

    Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, ministro dell’economia, Saccomanni, Eurasia, EURSS, Mario Monti, Commissariamento totale 

     

    Dittatura 3.0

    L'Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e

    dei Gamberi

    EURSS-Italy: La Politica dei piccoli passi verso il baratro

    – Dalla Perdita della privacy al commissariamento totale

      delle finanze e dei conti

    – Dalla gogna continentale alla rottamazione finale della

      Costituzione. Siamo alla Follia Completa!

     

    L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri 

    Monti - Letta - Dittatura 3.0

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Troppa acqua sotto i ponti…                                                                                    

    Roma – A.D. 1996: fu introdotta una legge, la L. 675, con la quale il governo italiano, nel rispetto degli Accordi di Schengen, prevedeva una serie di misure volte a garantire la privacy dei cittadini e, per questo, istituiva anche l'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali. Per la cronaca, il codice in materia di protezione dei dati personali fu poi modificato con il DLgs. 196/2003, passato alla storia come «Testo unico sulla privacy». Con il tempo, a questa legge furono affiancate altre disposizioni concernenti specifici aspetti del trattamento dei dati, che furono poi unificate nel Testo Unico, entrato in vigore il 1º gennaio 2004. La legge, quindi, nasceva – ribadiamo – per allinearsi con gli Accordi di Schengen, ovvero con le disposizioni dell’Unione Europea e per dare attuazione alla direttiva 95/46/CE del Parlamento Europeo, e del Consiglio, relativa alla tutela dei dati personali. Ma, come vedremo, di acqua ne è passata sotto i ponti. Anzi, essa è proprio strabordata dagli argini! Vediamo perchè.

    Mario-Monti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      URSS-Italy – Il Commissariamento automatico del Soviet Monti           

    A meno di dieci anni di distanza, il signor Monti decise di modificare la legge in vigore con l'adozione della norma introdotta dagli art. 11 e 11 bis del DL 201 del 2011, decreto successivamente convertito nella L. 214/2011. Per farla breve, Governo e Parlamento avevano deciso che privati e non, titolari di un conto corrente o di un deposito amministrato, non erano più soggetti la cui privacy andava “tutelata”. In base alla nuova legge – nei confronti della quale lo stesso Garante della Privacy manifestò formalmente la propria perplessità, ma nulla di più –  informazioni sui conti correnti e sui rapporti finanziari con gli intermediari finanziari, quali istituti di credito e Poste, dovevano essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate: non più solo in caso di presunta violazione della legge (e solo nell’ambito di specifiche indagini autorizzate dalla magistratura) ma “in automatico”. Di fatto, la norma introdotta da Monti sanciva che banche, imprese di investimento, società di gestione del risparmio (SGR), fiduciarie e società di assicurazione avrebbero dovuto inviare, con cadenza periodica, all’Anagrafe Tributaria (l’archivio dell’Agenzia delle Entrate introdotto dal DPR 605/1973 che censisce tutti i contribuenti italiani) sia i dati anagrafici che il codice fiscale dei legittimi intestatari, insieme ai delegati e al tipo di rapporto intrattenuto come previsto dall’art. 7 del decreto 605/73, con indicazioni circa gli importi delle movimentazioni nei conti e le operazioni fuori conto (ad esempio cambio valuta estera, cambio assegni, richieste di bonifici per contanti e altri).

    Monti-Napolitano

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Verso la perdita dei dai sensibli                                                                              

    Proprio in considerazione delle modifiche che una simile norma inevitabilmente avrebbe comportato sul piano della tutela dei diritti dei cittadini, il Garante per la Privacy  intervenne, dopo aver espresso alcuni dubbi circa la sua ammissibilità, affermando che le informazioni necessarie per l’azione di contrasto all’evasione fiscale erano già disponibili, come del resto aveva già fatto rilevare in una nota del 17 Aprile 2012, sottolineando la necessità di tutelare la sicurezza dei dati, se non nell’oggetto almeno nei modi. Subito apparvero evidenti diverse lacune procedurali che avrebbero potuto causare la perdita di dati riservati e sensibili.

     Il Garante chiese misure di sicurezza all'Agenzia delle Entrate                  

    L’Autorità chiese allora all’Agenzia delle Entrate di integrare lo schema di provvedimento con una dettagliata serie di misure di sicurezza, che imponessero agli operatori finanziari e alle banche di adottare meccanismi di cifratura durante tutti i passaggi interni; di limitare l’accesso ai dati ad un numero ristretto di incaricati; di aggiornare costantemente i sistemi operativi e i software antivirus e antintrusione; di prevedere l’eventuale conservazione dei dati solo in forma cifrata e per un tempo limitato. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, avrebbe dovuto predisporre canali telematici adeguati alla comunicazione della mostruosa quantità di dati. Sostanzialmente, però, non si mosse foglia!

    Vertice-Europeo-22-maggio-2013-Evasione-Fiscale-e-Commissariamenti-Bancari

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     EURSS – Nuove politiche di Iper-Commissariamento UE                          

    Anzi, la macchina che mirava alla totale e ingiustificata distruzione della privacy dei cittadini non si è fermata. Essa, al contrario, è salita di livello e ha deciso di scavare più a fondo. Così, poche settimane fa, i ministri dell’Economia dei ventisette, come detto (vedi articolo in allegato) si sono riuniti a Bruxelles per l'Ecofin con, all’ordine del giorno, il “contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale”. Obiettivo – vedi "Qui Europa", Giovedì 23 Maggio – è stato quello di dare mandato alla Commissione di avviare le procedure per attuare lo scambio delle informazioni bancarie non solo all’interno dei singoli Stati, ma tra i Paesi europei e le istituzioni di cinque Stati non membri: Svizzera, Andorra, San Marino, Monaco e Liechtenstein. Michael Noonan, presidente di turno dell’Ecofin disse in merito: “Mi aspetto che l’Ecofin dia mandato alla Commissione per rinegoziare gli accordi sul fisco con i Paesi non facenti parte dell’Unione: questa sarà la base per la revisione della direttiva risparmio, che aumenterebbe lo scambio di informazioni in materia fiscale, abbattendo così il segreto bancario”. In pratica – leggendo tra le righe – un invasivo commissariamento ai danni dei correntisti, col pretesto di una tardiva pseudo-guerra al finora onnipotente e tolleratissimo segreto bancario. Ma che fantasia! E che tempismo perfetto quest'eurocasta!

    L'Italia-e-i-Nuovi-Tranelli-Stalinisti-in-Arrivo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Diritti dei Cittadini –  I passi in avanti … verso il fosso                                  

    Nessuno intende negare l’importanza della lotta all’evasione fiscale, intendiamoci, anche se in un regime da usura legalizzata qual è il nostro, viviamo in un costante paradosso e parlare di evasione è davvero poco credibile… per usare un eufemismo. Tuttavia vanno sempre considerati i diritti dei cittadini. Ma quest'ultima – come ormai chiaro – non sembra più essere una priorità e quindi, prima ancora che potesse diventare operativa e funzionale la normativa introdotta dal signor Monti, l’Italia (da sempre "ligia" – si fa per dire – al proprio dovere, nel rispettare i regolamenti comunitari, vantando il primato in procedure d'infrazione Ue – vedi articoli in allegato) ha fatto un ulteriore "passo in avanti", ma in senso opposto (verso il baratro) cioè nella consapevole e premeditata violazione dei diritti degli Italiani. Un salto indietro, dunque, minimo di quaranta/cinquant'anni! Qualche malpensante in giro per la redazione parla addirittura di un "teletrasporto" negli Anni Trenta/Quaranta della Russia Stalinista. Voi che dite?

      Regime 3.0 – Ci Commissariano tutto… anche le mutande                     

    Vista tale situazione il Garante della Privacy si era riservato di effettuare delle verifiche preliminari sulle procedure adottate, che prevedevano – sempre in termini di violazione della privacy e della mancanza di tutela dei diritti civili – l’accesso da parte dei Comuni alle banche dati e alle dichiarazioni dei contribuenti. Ma con la firma, ormai prossima, del direttore dell'Agenzia delle Entrate, l'Anagrafe Tributaria di fatto distruggerà definitivamente la privacy bancaria: in pratica, tutti i movimenti bancari (e non solo alcuni o quelli significativi ai fini della lotta all’evasione fiscale) incluse spese con carta di credito, cassette di sicurezza e via discorrendo, saranno destinati all'anagrafe fiscale. Nell'occhio del Grande Fratello finiranno il conto corrente, il conto deposito titoli e obbligazioni, il conto di deposito a risparmio, la gestione patrimoniale, i buoni fruttiferi postali, azioni, le cassette di sicurezza, i bancomat, i contratti derivati, le garanzie, i crediti, i finanziamenti, i fondi pensione, le partecipazioni, i prodotti assicurativi e – persino –  l'acquisto di vendita di oro e metalli preziosi. Tutto!

    Monti-Hollande-Co-Schiavizzati-da-Burattini-Obbedienti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Regime 3.0 – L'Incrocio e la gogna continentale                                             

    E non basta, i dati verranno incrociati con quelli del celeberrimo "Redditometro", ovvero con lo strumento che già di per sé aveva sollevato critiche tecniche e formali circa la propria praticità, legittimità e funzionalità. Lo stesso redditometro che per tutelare la privacy dei cittadini avrebbe dovuto contenere dati in forma anonima. Mah! Non solo, ma grazie a quanto concordato con i suoi omologhi europei dal nuovo Ministro dell’Economia, Saccomanni (lo stesso che – guardacaso – ha dimenticato di fermare l’aumento dell’IVA e che si è vantato di aver rinviato al 2014 il pagamento da parte dei contribuenti italiani dell’infrazione derivante dalla procedura UE nei confronti dell’ILVA di Taranto) i dati non saranno più fatti circolare solo in Italia, ma in tutta Europa. Con  conseguente aumento esponenziale dei rischi di violazione della privacy e di accesso a tali dati da parte di soggetti non autorizzati. L'apoteosi del caos, insomma!

    Monti - Letta - Dittatura 3.0

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     EURSS – Qui Giace l'obsoleto elenco… chiamato Costituzione                  

    Così, passo dopo passo, prima il governo Monti e ora il governo Letta hanno di fatto privato i cittadini dei loro diritti costituzionali. Resta solo da chiedersi quale sarà il prossimo passo. Forse l’obbligo di mettere delle telecamere nelle abitazioni di tutti i cittadini per vedere cosa fanno a casa propria? Beh, a quanto pare a Catanzaro – prima città d'Europa che presto potrebbe vedere poste sotto controllo totale piazze, strade e principali arterie d'accesso alla città (attraverso l'inquietante piazzamento di circa 900 telecamere fornite dalla ditta israeliana Bunkersek, leader mondiale nel settore) l'incubo horwelliano in questione potrebbe divenire presto realtà o quasi… (e come trattato non è uno scherzo – vedi articolo in allegato – Qui Europa, 6 Aprile 2013). Oppure – ci chiediamo – il prossimo passo delle neo-commissioni pseudo-staliniste potrebbe essere l’accesso a tutte le comunicazioni effettuate? Sempre che già non lo si stia facendo! Già negli anni Ottanta in merito furono presentate numerose interrogazoni scritte all'Europarlamento, e formali denunce a sostegno di tale tesi. Detto ciò, forse sarebbe bene che gli Italiani cominciassero a rileggere il Grande Fratello di George Orwell prima che qualcuno proponga al Parlamento europeo di cambiare il nome dell’Europa in Eurasia, o in EURSS. Ormai è solo davvero questione di dettagli!

    C. Alessandro Mauceri  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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