Roma, Italia, Proprietà Popolare della Moneta, Padre Piotr Panzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, Catanzaro Lido, Nel segno della Gratuità, Prima Manifestazione nazionale contro l'Usurocrazia e la criminalità Economica Finanziaria e Giudiziaria, Mignon de Monfort, Pagninus, San Bonaventura, Santa Brigida, San Paolo, Penitenza, Eucarestia, La Riconoscenza che riempie il cuore, Papa Francesco, Vangelo, Giacinto Auriti
Non solo Soldi ed Economia – La Riconoscenza
che Riempie il Cuore, nel Segno della Gratuità
Quando uno si sente amato non può che amare a sua
volta, generosamente. Anche in economia…
Riflessione sulla "Proprietà Popolare della Moneta" in attesa
della Prima Manifestazione Nazionale del 24 Settembre 2013
contro Usurocrazia e Criminalità Economico-Finanziaria e
Giudiziaria
di Padre Piotr Panzulewicz
(Sergio Basile e Redazioni Qui Europa/Sete di Giustizia)
Maria
Roma, Catanzaro –di Padre Piotr Panzulewicz – 12/09: Giovedì della 23a settimana del tempo ordinario – Santissimo Nome della Beata Vergine Maria: «in questo giorno si rievoca l’ineffabile amore della Madre di Dio verso il suo santissimo Figlio ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore perché sia piamente invocata»; in lei «Dio Padre ha radunato tutte le grazie e le ha chiamate Maria» (L. M. Grignon de Montfort), «mare di grazie» (San Bonaventura) o «pioggia di grazia stessa» (Pagninus). «Ecco perché il suo nome è soave per gli angeli e terribile per i demoni» (Santa Brigida). Sia soave, luminoso, misericordioso e generoso anche per noi, come lo fu per il re Giovanni III Sobieski: il 12 settembre 1683, invocando il nome di Maria, le truppe del re hanno definitivamente vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano l’intera cristianità europea.
Non solo Economia e Soldi, ma Soprattutto…
Nei momenti di avversità invochiamo anche noi il nome di Maria e non pensiamo che solo economia e soldi possano risolvere i problemi della vita e della politica, chiedendoci se sempre siamo stati riconoscenti al Signore e alla sua (e nostra) Madre, Maria, per tanta generosità nei nostri confronti, ai nostri genitori che ci hanno dato la vita, e alla Chiesa che ci ha generato nella fede attraverso il battesimo, che ci accompagna nella nostra crescita trasmettendo la Parola di Dio, che ci indica il cammino della vita cristiana, che ci porta il perdono di Dio attraverso il Sacramento della Penitenza, che ci sostiene nel momento della malattia con l’Unzione degli infermi, che ci nutre con l’Eucaristia, Pane di vita vera.
La Riconoscenza che Riempie il Cuore
Il filo conduttore delle letture odierne (Col 3,12-17; Sal 150; Lc 6,27-38) può rintracciarsi nella frase: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso». Nelle letture di oggi troviamo magnifiche espressioni di generosità. E una generosità impensabile, perché sgorga dal cuore di Dio, fonte di ogni vera generosità che non cerca il proprio interesse. San Paolo scrive allora ai Colossesi: «Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia», carità, generosità. Il pensiero di essere stati scelti e amati da Dio dovrebbe sempre riempirci di stupore: "Io, così indegno e miserabile, sono amato da Dio!". Pensiamoci sovente, riflettiamo bene a questa stupenda verità: "Io sono amato, realmente amato". Quando uno si sente amato, non può che amare a sua volta, generosamente, senza cercare il proprio interesse, per la riconoscenza che gli riempie il cuore. San Paolo qui lo ripete tre volte in pochi versetti: «La pace di Cristo regni nei vostri cuori… E siate riconoscenti!» (v. 15);«Ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine» (v. 16); «E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre» (v. 17).
La Via della Gratuità
La riconoscenza è fondamento del vero amore/carità/gratuità/generosità. Dio ci ha amato per primo. Se lo riconosciamo con commozione e stupore, ci incamminiamo a nostra volta sulla via della gratuità, benedizione e generosità, quella a immagine del cuore di Cristo. Pensiamoci. Ad ogni nostra mormorazione e maledizione egli ha sempre risposto benedicendoci, parlando bene di noi al Padre, ripetendo senza sosta: «Padre perdonali, perché non sanno quello che fanno». Ci ha giustificati, sino a dare la sua vita per noi. Ha risposto benedicendoci! E così quando lo abbiamo maltrattato, nelle persone che ci sono accanto; non soltanto quando abbiamo aggredito verbalmente o alzato le mani, con i colleghi ad esempio, ma anche quando abbiamo ingannato, usato e gettato via le persone come fossero oggetti, o quando lo abbiamo “percosso sulla guancia” in senso di sfida, togliendogli l’onore nelle offese e nelle calunnie con cui abbiamo colpito il prossimo.
Per Quattro Soldi in più
Quante volte abbiamo “spellato” chi ci è accanto, come ripete Papa Francesco. Quante volte, con una superficialità disarmante abbiamo lasciato che la nostra lingua si facesse compagna di tante altre, impegnate nello smontare pezzo a pezzo la dignità di un collega o anche di un amico? E quanti “mantelli” abbiamo sfilato da chi aveva solo quelli per coprirsi:quante ingiustizie per mettersi in tasca quattro soldi in più. Abbiamo preso ciò che non è nostro, mille volte al giorno. E Gesù ci ha sempre perdonato, amandoci senza riserve, offrendoci la guancia, la tunica, tutto se stesso. E’ su di lui che si è abbattuta la nostra concupiscenza e mille volte si è infranta perché non provocasse danni più grandi. Questa è la generosità/misericordia/carità predicata dalla Chiesa, la salvezza che abbiamo sperimentato tante volte. Siamo stati amati senza alcun merito, senza nessun diritto, gratuitamente. E oggi di nuovo ci viene annunciato l’amore divino, perché noi amiamo anche i nostri nemici per strapparli all’inimicizia e infondere in loro la vita che non muore. La “misura” del suo amore è ben più grande di quella dei peccati più atroci. Stretti nell’abbraccio di Gesù, stendiamo allora le braccia per donare ciò che abbiamo, liberi, senza difendere nulla. Mantello, onore, denaro e potere sono per coloro che odiano il Signore o ancora non l’hanno conosciuto.
Non esiste Unità di Misura
Non esiste unità di misura per l’amore del Signore. E noi, quante volte misuriamo il tempo speso per gli altri, il perdono offerto, la quantità di vita consegnata? Sì, perché in fondo, quel che facciamo è prestare e mai riconoscere o donare (Vedi Sistema Bancario e truffaldina "Moneta Debito"). Per chi dona, le misure non contano. Il dono non conosce calcoli. Quando nel cuore si comincia a tenere una segreta contabilità, una partita di dare e avere, è il segno che il Cielo è ormai chiuso, e la vita dei figli è divenuta vita di orfani.
Verso una Vita Nuova
Gesù ci guarda oggi e ci chiede il nulla che abbiamo: cinque pani e due pesci, il nulla di fronte all’eccezionalità della necessità, per sfamare tanta gente, per vivere in pienezza e secondo la volontà d’amore del Padre; ce lo chiede per trasformarlo in un folle, incalcolabile, non invidiabile, inesauribile e smisurato amore, capace di eccedere e condurci in una vita nuova, quella dei figli somiglianti al Padre, allevati nella sua misericordia per essere pura misericordia per ogni nostro prossimo. Chi vive nascosto nel seno del Padre, immerso nella sua misericordia, chi si nutre, istante dopo istante, del suo perdono, chi sperimenta, quotidianamente, il suo amore, non può preoccuparsi di condannare e pensar male degli altri.
Non si può trafugare ciò che è illimitato ed inesauribile
I suoi occhi sono intrisi dello sguardo del Signore, non sanno guardare nessuno se non attraverso gli occhi di Dio. E non può amare che con il cuore di Dio, senza timore, perché il proprio cuore è già nel Cielo e nessuno potrà mai trafugare ciò che non si può misurare e non si esaurisce. Un amore donato nella carne delle proprie ore, spese gratuitamente, senza difendere nulla, senza invidia, gelosia, concupiscenza e avarizia, perché Dio è lo stesso e ama tutti con lo stesso cuore. Ogni situazione che siamo chiamati a vivere è eccezionale e necessita un amore smisurato, per liberarla dalla tirannide dell’oppressore, odio e rancore, e fecondare la vita, gratuitamente. (Padre Piotr)
Per la gratuità, contro la "Moneta-Debito" e L'Usurocrazia
Un ultimo pensiero della redazione va in tal senso (aggiungiamo) alla battaglia dei popoli contro l'usurocrazia e la Moneta-Debito che devasta le Nazioni, specie in Europa, oggi, e nella nostra amata Italia. Il prossimo 24 Settembre a Roma (Ore 10,00, Piazza Cavour, dinnanzi al "Palazzaccio" – Vedi allegato) si terrà la prima Manifestazione Nazionale per fermare le Banche e la Criminalità Economico-Finanziaria-Giudiziaria. Il 28, sempre a Roma, si terrà inoltre l'atteso Congresso Nazionale Auritiano. Alla luce di ciò, e con lo sguardo intriso della gratuità "celeste", di cui sopra, vi lasciamo con un commento ispirato al'azione del grande ed indimenticato professore cattolico Giacinto Auriti ed ai suoi studi sulla proprietà popolare della moneta, illuminati dalla saggezza del vangelo e dei passi più significativi della vita di Gesù.
La Questione della "Proprietà Popolare della Moneta" e il Vangelo
Maria diede alla luce il Figlio di Dio, come culla Gesù Cristo ebbe una mangiatoia perché nel “mondo non c’era posto per lui", in realtà non c’era posto per il suo messaggio. Se San Giuseppe fosse stato un mercante, di certo avrebbe trovato un posto migliore. Ciò che accadde alla Santa Famiglia in quel tempo si applica molto bene alla nostroa analisi. Noi che diffondiamo la proprietà popolare della moneta ci troviamo nelle stesse condizioni: per l’ideale che proponiamo spesso e volentieri non c’è posto nei media di regime e in nessun ambito sociale ed economico di regime. Come San Giuseppe, tuttavia, andiamo avanti con umiltà, consapevoli del futuro trionfo della volontà del Signore. Gesù Cristo è figlio di Dio ma nello stesso tempo è un’uomo come noi, come noi ha avuto paura del dolore, ha avuto paura della morte che lo aspettava. Ma come Figlio di Dio sapeva bene che era necessario che lui morisse in Croce perché solo così sarebbe stata svelata a tutti l’essenza del suo messaggio. “Però sia fatta non la mia, ma la tua volontà": chi opera a favore del prossimo deve ricordare sempre bene questa frase. Cristo, infatti, si è manifestato in modo esclusivo, e per noi continua a farlo quotidianamente in modo ordinario. Per accorgerci di questo, oltre al rispetto dei 10 comandamenti, dobbiamo fare come dice il Vangelo “amare il prossimo”, come ci ricorda San Paolo, prendendo le distanze dagli oppressori e dal loro diabolico fascino. D'altra parte è noto come ci siano molti modi per sfruttare ed eliminare chi dice la verità, come d'altronde l’essere debole, o privo di sapere. Il malvivente comune lo fa con le armi semplici, gli uomini di cultura dal cuore malvagio lo fanno con la manipolazione delle informazioni, usando l’ignoranza della gente, e portando essa all’idolatria e alla fame. Preghiamo ed agiamo, dunque, per il bene dell’umanità, consci che chi è per la proprietà popolare della moneta, dimostra di amare il prossimo perché intende dargli quello che gli tocca di diritto: la sua moneta. Chiediamo, infine, per mezzo di Maria, che tutti gli uomini che hanno potere decisionale su popoli interi, possano ricevere i doni dello Spirito, affinché riconoscano nella proprietà popolare della moneta una realtà spirituale di segno positivo che mette d’accordo tutti i popoli del mondo e che essi vedano nella sua attuazione la realizzazione del messaggio evangelico. (Sergio Basile, Redazione Qui Europa e "Sete di Giustizia")
di Padre Piotr Panzulewicz, Comunità Francescana, Catanzaro
Sergio Basile, "Redazioni Qui Europa/Sete di Giustizia"
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11/9 – Oltre il Sonno della Menzogna e l'Ira
del Nemico
Il Linguaggio dei Poveri e la Vittoria sulla Morte:
come l'Aurora che non Conosce tramonto!
di Padre Piotr Anzulewicz
11/9/2001
New York – di Padre Piotr Anzulewicz – 11/09: Mercoledì della 23a settimana del tempo ordinario. Oggi il mondo ricorda il 12° anniversario l'attentato alle Twin Towers di New York una delle pagine più scure ed ambigue della storia dell'umanità. Ricordiamo poi il golpe di Pinochet in Cile. Ma noi siamo qui di nuovo, consci dell'energia che si sprigiona nel mistero pasquale e continua a sprigionarsi nell’Eucaristia: luce e forza e soprattutto amore, affamati della sua Parola e pronti ad accoglierla, noi dis-graziati diventati beati poveri, ma ricchi di lui, convinti che egli mette a nostra disposizione la sua potenza di Risorto, affinché possiamo anche noi vincere il male e la morte, e in lui e con lui ricreare/trasformare/rinnovare il mondo nell'amore. Se non siamo stati abbastanza aperti ad accogliere questa energia divina e forse ci siamo sentiti già arrivati, sazi, opulenti, superbi, buontemponi, non invece poveri, affamati di abbracci, di pace, di gioia e di sorriso pieno che non scivoli dentro le lacrime di delusione, nascoste, impresentabili, cucite sulla fodera dei sorrisi di circostanza dinanzi ai genitori, ai mariti, alle mogli, ai colleghi, agli amici, affamati di eterno tra le sabbie mobili di un veleno che corrompe anche i momenti più belli, assetati, nel pianto e nella persecuzione, umili, miti, pacifici, semplici e puri di cuore, diamo spazio all’interiorità: riconciliazione con noi stessi, con gli altri e con il Signore.
Beati i Poveri… Guai a voi Ricchi!
Nella Scrittura (Col 3,1-11; Sal 144; Lc 6,20-26) risuona oggi in particolare il grido: «Beati i poveri. Guai a voi, ricchi!». Le parole pronunciate “quel giorno”, il Signore le annuncia oggi a ciascuno di noi. E che cosa ci dice? Ci dice che il suo "sogno" è uno solo: costruirsi un popolo povero e umile, mite e puro di cuore. È il capovolgimento della logica mondana. Questa non pensa alla povertà, ma alla ricchezza; non cammina nell'umiltà, ma nella superbia; non segue la mitezza, ma la sopraffazione e la spavalderia del cuore e della mente. Il Signore ci dice: Basta con la lotta che ci ha stremati! Basta cercare di convincere noi stessi e gli altri che non siamo "poveri", che non abbiamo nulla da "piangere", che non abbiamo bisogno di nulla, non "abbiamo fame e sete"! Basta far finta che nessuno "ci odi" e ci "metta al bando", che noi, amici di tutti, nessuno "ci insulta", che il "nostro nome" è onorato e stimato ovunque, che mai qualcuno ci abbia dato degli "scellerati"! Basta nasconderci e occultare la nostra identità! Basta ipocrisie e sforzi sovrumani per camuffarci e parlare le parole di tutti, e cercare goffamente di fare quello che fanno tutti! Anche i peccati, tra le nostre mani, sanno di caricatura e ci fanno ridicoli ancor prima che poveri peccatori. Basta allora, perché tutto quello che ci accade, ma proprio tutto, è «a causa sua» che ci ha amati infinitamente, ci ha riscattati e ci ha scelti per essere «suoi discepoli». Nulla può essere altro da quello che è oggi, perché è così «a causa di Gesù». Certo, qualcuno di noi potrebbe dire: «Ah, se è così, allora chiudiamo la baracca e basta… Dicevo bene io che questa sfortuna mi perseguita "a causa di Dio", che o non esiste o se esiste si è dimenticato di me».
Il Linguaggio dei Poveri e la Vittoria sulla Morte
E invece no, tutto, eccetto il peccato, è «a causa del Figlio dell'uomo», tutto viene da lui, perché il suo amore sia annunciato in ogni angolo della Terra. Siamo poveri, affamati, piangiamo ogni giorno lacrimetra insulti e rifiuti, perché in noi vive Cristo. Siamo i discepoli che egli ha scelto per inoltrarsi negli abissi di dolore di questa generazione, dove il demonio sta facendo una carneficina. La nostra fame, la nostra povertà, le nostre lacrime sono quelle di ogni uomo schiavo del peccato e della menzogna. La nostra vita con quello che Dio ci dà ogni giorno sono la carne che lui ha scelto per tornare ad incarnarsi ed entrare in relazione con gliuomini di questo tempo. E per questo non c'è altro cammino che quello percorso da Gesù. Dio ama tutti di un amore infinito e freme di compassione vedendoli perduti nel peccato. Chi potrà loro annunciare che la morte è vinta se non chi della loro stessa morte porta le stigmate gloriose perché passate dalla morte alla resurrezione? Per salvare le persone occorre parlare la loro stessa lingua di "povertà, fame e lacrime", altrimenti sarebbe tutto una sceneggiata.
Qualcosa da Sperare… Per tutto c'è Speranza
"Beati" noi, perché Gesù si è fatto ricchezza, pane e letizia per noi: oggi è nostro il Regno di Dio, il Regno, il Cielo, ogni ricchezza! Non un sogno o un ideale, ma un regno reale che possiamo sperimentare. La povertà comune ad ogni uomo è in noi trasformata in ricchezza, perché gli altri possano iniziare a sperare anche per loro qualcosa di vero; così con la fame saziata dall'amore infinito di Dio, e dalle lacrime consolate dalla sua misericordia e dalla sua Parola. Il mondo, i nostri figli, chi ci è accanto ogni giorno o un solo istante, tutti hanno bisogno di vederci e, attraverso di noi, avere qualcosa e Qualcuno da sperare: non possono fare a meno di vederci gustare delle primizie della "grande ricompensa" che ci attende "nei cieli": reali, concrete, che potrebbero assaporare anche loro se solo accogliessero la predicazione. Per salvarsi però, devono poter vedere chi vive pensando alle cose di lassù, non perché alienati o evasi, ma perché ben piantati in terra: avendole pregustate vive tutto con libertà e per questo seriamente. Per i cristiani però niente è assoluto e definitivo, sia un successo che un fallimento. Per tutto c'è speranza, basta avere pazienza e fiducia nella Provvidenza. I "discepoli di Gesù" vivono così, nell'anticipo della beatitudine celeste. Il mondo vicino a noi deve vedere il Cielo per non naufragare nell'inganno di pensare: "Mangiamo e beviamo che domani moriremo".
La Sfera Celeste e l'Ira del Nemico
Per questo ogni rifiuto è una benedizione! Significa che la nostra vita è cosi autenticamente celeste da scatenare l'ira del nemico di Dio; attraverso di noi, come già fu con Gesù, i demoni sono stanati e "rovinati prima del tempo"! Chiaro che si soffre; a chi piace essere insultati, rifiutati e derisi? A nessuno, nemmeno a Gesù. Eppure, a volte il demonio si può vincere solo così. Si mimetizza così bene che, per scoprirlo e cacciarlo via, è necessaria la presenza di Cristo in noi, il suo profumo di Cielo spandersi dai suoi discepoli crocifissi.
Il "Guai" che può salvare il Prossimo dal sonno della Menzogna
Per questo, siamo chiamati ogni giorno ad annunciare con la nostra "beatitudine" il "guai" che può salvare il prossimo. Solo un "guai" ben detto, autentico e credibile come un secchio d'acqua fredda in faccia, può destare chi dorme nel sonno della menzogna. Solo un "beato" sulla Croce può testimoniare che "guai" a chi invece scappa dalla sofferenza. Solo chi, dentro alla fame, al pianto e alla povertà assoluta, sta sperimentando la "beatitudine" che non si corrompe, l'alimento che sazia, la consolazione e la ricchezza autentiche, può scuotere il torpore di chi ha creduto che Dio non esiste e il suo amore una utopia. Solo chi è "beato" nella storia anche dolorosa di ogni giorno può dire, con i fatti e le parole, che "guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete". Noi abbiamo sperimentato che davvero sono stati "guai" quando abbiamo riso senza la gioia di Cristo, con droghe di ogni tipo. Quando siamo stati ricchi didenari rubati e usati con egoismo e concupiscenza. Quando ci siamo saziati di un alimento che non era Gesù, vanagloria e successo, prestigio e illusioni. E che "guai" hanno ferito la nostra vita quando abbiamo cercato in tutti i modi di piacere, prostituendoci e facendo mille compromessi perché "tutti gli uomini dicessero bene di noi". Che schiavitù, che pressione e che angosce per essere sempre in tiro e non smentire il falso bene che gli altri pensavano; quando lo pensavano…. Per poi vedere in un baleno il bene pensato trasformarsi in male che giudica senza pietà: alla prima caduta, al primo errore, abbandonati da tutti, scherniti e rifiutati. Forse anche dai genitori, dagli amici, dal fidanzato… Tutto fallito, e lacrime amare, e fame insaziabile e povertà come quella del figlio che aveva dilapidato ogni sostanza. Proprio per essere stati raggiunti e amati in queste tristi situazioni; per aver sperimentato che, nella misericordia, Dio le ha trasformate in gioia, ricchezza e consolazione, possiamo oggi gridare al mondo la "beatitudine" conquistata per tutti da Gesù.
Aurora che non conosce tramonto
Questa vita è l'unica autenticamente "beata", come fu per San Paolo che scriveva: «Sono lieto delle sofferenze che sopporto per la Chiesa, e completo quello che manca alla Passione di Gesù nella mia carne». E che cosa manca alla Passione di Gesù? Nulla, solo di essere vista e contemplata come una buona notizia in ogni generazione. Alla Passione di Gesù mancavano Paolo, e Pietro, e i martiri; mancano oggi i cristiani, mancate voi, i vostri figli, la vostra famiglia. E' questa la "letizia" che nessuno potrà toglierci, la gioia di Cristo Risorto, aurora che non conosce tramonto; anch'essa è «a causa del Figlio dell'uomo», perché in noi raggiunga il mondo intero, sino ai confini della terra. "Beato" tuo figlio, povero e affamato, deriso e rifiutato in una classe che non conosce l'amore di Dio, e tutti i suoi compagni sono figli di genitori divorziati: brillerà della luce di Cristo; "beata" tua figlia, affamata e povera, perseguitata dalla carne e vincitrice in Cristo nel martirio quotidiano per difendere un fidanzamento casto: sarà un segno del Cielo; "beata" tua madre che soffre ormai da anni con un'artrosi che l'ha crocifissa su quel letto: dirà a tutti che basta poco per perdere l'effimero su cui fondano l'esistenza; "beato" tuo vicino ammalatosi così giovane, poverissimo, in mezzo agli amici con cui non può fare sport: li chiamerà a interrogarsi sulla vita, e annuncerà Cristo, unica gioia; "beato" tu, povero senza risorse umane per aiutare nessuno, ma con le chiavi del Regno di Dio per aprirlo a tutti. "Beati", perché Cristo è vivo, è risorto e li colma di pace e di speranza, di amore e gioia anche in queste situazioni, come un segno, il più bello e autentico, del Signore che li ha fatti suoi per sempre.
Poveri – Maestri privilegiati della Nostra Conoscenza di Dio
Ieri il Papa, durante la visita ai rifugiati del Centro Astalli, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia, ci ha ricordato che loro, «beati poveri», sono anche «maestri privilegiati della nostra conoscenza di Dio»: «La loro fragilità e semplicità smascherano i nostri egoismi, le nostre false sicurezze, le nostre pretese di autosufficienza, e ci guidano all’esperienza della vicinanza e della tenerezza di Dio, a ricevere nella nostra vita il suo amore, la sua misericordia di Padre che, con discrezione e paziente fiducia, si prende cura di noi, di tutti noi».
La Via Maestra – Mettersi dalla Parte di chi è più Debole
Da questo luogo di accoglienza il Papa ha espresso desiderio che tutti si chiedano se vivono chiusi in se stessi o sanno servire gli altri come Cristo, accompagnare le persone alla ricerca di un lavoro e all’inserimento sociale e a promuovere una cultura dell’incontro e della solidarietà, e difendere, cioè «mettersi dalla parte di chi è più debole». «Non basta la sola accoglienza» del povero. La misericordia vera chiede anche a noi, Chiesa, che «nessuno debba più avere bisogno di una mensa, un alloggio di fortuna, di un servizio di assistenza legale per vedere riconosciuto il proprio diritto a vivere e a lavorare e essere pienamente persona. (…). Per tutta la Chiesa è importante che l’accoglienza del povero e la promozione della giustizia non vengano affidate solo a degli "specialisti", ma siano un’attenzione di tutta la pastorale, della formazione dei futuri sacerdoti e religiosi, dell’impegno normale di tutte le parrocchie, i movimenti e le aggregazioni ecclesiali».
Vivere con più Coraggio l'Accoglienza
In particolare Papa Francesco ha ricordato che il Signore chiama a vivere con più coraggio l’accoglienza nelle comunità: «Carissimi religiosi e religiose, i conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi. I conventi vuoti non sono vostri, sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati. Il Signore chiama a vivere con più coraggio e generosità l’accoglienza nelle comunità, nelle case, nei conventi vuoti. Certo non è qualcosa di semplice, ci vogliono criterio, responsabilità, ma ci vuole anche coraggio». L’invito è dunque quello di «superare la tentazione della mondanità spirituale per essere vicini, soprattutto agli ultimi. Abbiamo bisogno di comunità solidali che vivano l’amore in modo concreto! (…) Fare qualcosa, adesso, tutti, è possibile. Basta bussare alla porta, e provare a dire: “Io ci sono. Come posso dare una mano?”». Così si anticipa la vita beata, dentro la storia,reale e comune, affinché brilli la Vita che non conosce tramonto.
Padre Piotr Anzulewicz, Comunità Francescana, Catanzaro
Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois – Big Brother is Watching You!, Commissione Europea, Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Parlamento Europeo, Cyber Security Strategy, Ue, Sicurezza Informativa, Informazione Mediatica parziale, Crimine cibernetico, Cloud Computing, Identità Digitali, Elaborazione e memorizzazione di dati, Safe Harbour, 11 […]
Lunedì, Aprile 22nd/ 2013 – di Sergio Basile – Boston, Maratona di Boston, Attentato, La Verità sull'attentato di Boston, CRAFT, Usa, Attentato, Comando a Distanza, Navy Seal, www.PrisonPlanet.com, Operazioni sospette, Media Occidentali, Censura, FBI, Bugie mediatiche, Gruppo paramilitare, Chris Kyle, 11 Settembre, bomba, strage, Strategia del terrore, Accuse infondate, Violenza cieca Esclusivo: La Verità […]
Sabato, Giugno 8th/ 2012 – di Sergio Basile – Stati Uniti d'America, Usa, Casa Bianca, Usa, Amministrazione Obama, Barack Obama, Amministrazione Bush, Spy Story, Il Mondo Spiato, Sergio Basile, Alessandro Mauceri, Emanuele fardella, Qui Europa, Il latto occulto della Musica, You Tube, Google, Mark Zuckerberg, New York Times, Associated Press, Microsoft, Yahoo, PalTalk, Skype, Apple, […]
Giovedì, Maggio 16th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Guantanamo, Stati Uniti d’America, Obama, “missioni di pace”, Associated Press, Eric Holder, Jim Cole, Casa Bianca, Aviano, missili B61, B61 Mk12 teleguidati, Hans Kristensen, the Guardian, MUOS, marines americani Dittatura a Stelle e Strisce – I Soviet Usa Commissariano l'informazione. Il Caso "Associated Press" Lo […]
Martedì, Aprile 23rd/ 2013 – L'approfondimento di C.Alessandro Mauceri – Corte europea dei diritti umani, carcere di Busto Arsizio, detenuti, ministro della Giustizia, Severino, governo Monti, decreto ‘salva carceri’, Guardasigilli, articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani, Stati Uniti d’America, Guantanamo, Cuba, Amnesty International, Nazioni Unite, Chuck Hagel, Jay Rockefeller, detenzioni clandestine, CIA, Senate […]
Martedì, Settembre 10th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz – Rinascere in una notte Oscura, Vocazione, Siria, Libano, Libia, Egitto, Iraq, Papa Francesco, Padre Piotr Anzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, San Giovanni della Croce, Tolentino, San Nicola, Veleno di Caino, Vocazione, Gratitudine Rinascere in una Notte Oscura… Ogni "vocazione" nasce nella notte e il prezzo è la Gioia Chiamati […]
Lunedì, Settembre 9th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz – Roma, Citta del Vaticano, Vangelo, San pietro Claver, Alfonso Rodriguez, Padre Piotr Anzulewicz, E' sempre doveroso amare, è sempre illecito uccidere, L'Obbedienza che apre al perdono ed alla Rinascita, Ipocrisia falsità e legalismi, Non potere, Non Voler far nulla, Medioriente, Siria, Paralisi dell'Essere, Catanzaro Lido, Sacro […]
Lunedì, Settembre 9th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Damasco, Piazza San Pietro, Angelus Domenica 8 Settembre 2013, Roma, Siria, Damasco, Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Medioriente, L'Industria delle Armi, Commercio illegale di Armi, Egitto, Iraq, Libano, Africa, Processo di pace tra Israeliani e Palestinesi, Congresso USA, Russia e Cina Siria – Francesco […]
Domenica, Settembre 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Damasco, Piazza San Pietro, Veglia di Preghiera con Papa Francesco, Roma, Piazza San Pietro, Siria, Damasco, Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Papa Francesco, Vangelo, Sacre Scritture, Genesi, Caino, Guerra, Pace, Papa Bergoglio, Discorso Paolo VI, Pace in Siria e Medioriente San Pietro – Il […]
– di Gerardo Campagna – Rubrica, Sete di Giustizia e Sovranità –
Giacinto Auriti, Sete di Giustizia, Sovranità monetaria, Le Tre tentazioni di Satana, Deserto, Gesù Cristo, Satana, Moneta Debito, Commonwealth, Imperialismo, Dominio Globale, Svizzera vige la regola di essere ad un tempo “banchieri” e “protestanti”, Svizzera, Eucarestia, Sostituzione della religione col potere politico, Enrico VIII, Regno Unito, Bruno Tarquini, Massoneria Moderna, Corona Inglese, Londra, Nathan Rothschild, genesi etica e culturale della moneta-debito, subordinazione del potere religioso a quello politico, dominio assoluto sui popoli, i Protestanti dichiarano illegittima l’Eucarestia Cattolica e la Transustanziazione, Adam Wheisaupt, differenza sostanziale tra Sacro Romano Impero e Commonwealth Britannico, La banca la moneta e l'usura, Nuovo Ordine Mondiale
Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità
Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito
L'Ermeneutica Auritiana e le tre Tentazioni di Satana
Ecco come nasce il più tirannico impero mai esistito
Dell'inganno protestante – Dalla subordinazione della
religione alla politica al rinnegamento dell'Eucarestia;
dalla nascita della Banca d'Inghilterra all'imperialismo
mondialista del Commonwealth e del NWO.
Satana e i suoi seguaci, paladini della Moneta-Debito
di Gerardo Campagna
Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità
La Manifestazione del Male e le Tre Tentazioni
Londra – Esiste una profonda correlazione, fornita dall’interpretazione biblica delle tre tentazioni di Satana, tra l’esistenza della moneta-debito e il dominio assoluto sui popoli, come peraltro ribadito dall’ormai celebre aforisma di Nathan Rothschild: “Datemi la possibilità di emettere la moneta di un Paese, e non m'importerà chi farà le sue leggi”; la prima come strumento attuativo del secondo, ed entrambi come manifestazione del male.
Male, Tentazioni e Dominio – da Dostojevskij ad Auriti
Fedor Dostojevskij – Una delle maggiori opere di tutti i tempi al centro della ricerca ermeneutica sulle origini del male e la condotta morale dell’evoluzione umana rimane il romanzo “I Fratelli Karamazov” del 1879 dello scrittore ortodosso russo Fedor Dostojevskij. Il romanzo, nel suo complesso, ruota intorno all’omicidio del padre dei fratelli Karamazov ad opera degli stessi figli, e ad ognuno di essi affida un ruolo ed una spiritualità diversi. La lettura del romanzo pone numerosi interrogativi sull’esistenza di Dìo e le angosce umane, ma la sua analisi, pur percorrendo nei dettagli, come nel capitolo “Il Grande Inquisitore” durante il discorso fra Ivan e Alësa, gli episodi delle tentazioni di Satana come l’invito a trasformare le pietre in pane, consiste nel rileggere la storia della Chiesa come salvezza, al contrario, dove a Cristo si è sostituitoSatana. Questo è avvenuto, paradossalmente, e suo malgrado contestualmente al conferimento del potere al Papa e alla Chiesa di Roma, con cui sono state corrette quelle condizioni inizialmente proposte da Satana nel deserto e rifiutate da Cristo: il miracolo, il mistero, l'autorità. Molti scrittori, letterati e filosofi sono stati ispirati da questo grande romanzo ed ancora oggi costituisce uno dei maggiori riferimenti sul dibattito ermeneutico. Giacinto Auriti– L’analisi del prof. Giacinto Auriti trova invece, nella interpretazione degli episodi biblici delle tre tentazioni di Satana, un riscontro storico particolarmente dettagliato, avendo individuato nelle singole tentazioni, sìa la genesi etica e culturale della moneta-debito, sìa la funzione della stessa come strumento di dominio assoluto sui popoli, che la conseguente vanagloria.
La Tentazione del Pane – Si può diventare debitori del proprio pane?
Nell’episodio biblico Satana incontra Cristo nel deserto dopo che ebbe digiunato per 40 giorni e gli propone di trasformare le pietre in pane, esponendolo così a quella che tradizionalmente viene definita “tentazione”. Secondo il prof. Auriti questa interpretazione non è accettabile fino in fondo, o meglio risulta piuttosto restrittiva. Questo perché la tentazione è sempre relativa ad un peccato, e mangiare pane dopo quaranta giorni di digiuno è moralmente ineccepibile. Ovvio! Chi infatti suggerisce come interpretare le parole di Satana è proprio Cristo quando, rispondendo a Satana, afferma che "non di solo pane vive l’uomo", ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Invece, le parole uscite dalla bocca di Satana, vanno interpretate ipotizzando per assurdo che per un momento lo stesso Cristo avesse accettato l’invito di Satana e le conseguenze del suo ingannevole dialogo. Invito, cioè, a trasformare le pietre in pane. Se ciò si fosse avverato Satana avrebbe potuto obiettare a Cristo che il merito per avergli dato il consiglio sarebbe stato il suo e in tal modo Cristo sarebbe stato trasformato da “padrone” a “debitore”del suo pane. Cioè, del pane che egli stesso aveva creato dal nulla.
Moneta – Il Trucco e l'Inganno sono all'Emissione
Questa ipotesi della creazione di un oggetto di valore, da uno di valore nullo, si verifica puntualmente nell’emissione della moneta nominale: quando la banca centrale emette moneta prestandola, induce la collettività a crearne il valore accettandola, ma contestualmente la espropria e la indebita di altrettanto, proprio come avrebbe fatto Satana se Cristo avesse accettato la proposta di trasformare la pietra in pane. “Se al posto della pietra consideriamo la carta, ed al posto del pane l’oro, al posto di Satana la banca, si riscontrano nella emissione della Sterlina oro-carta e di tutte le successive monete nominali, tutte le caratteristiche della tentazione di Satana”.
La Terza Tentazione
È appunto con la costituzione della Banca d’Inghilterra e del sistema delle banche centrali, che tutti i popoli del mondo sono stati trasformati – loro malgrado – da proprietari in debitori ineluttabilmente insolventi del proprio denaro. Ma – in tal senso, e per ricollegarci con quanto asserito – le tentazioni di Satana secondo Auriti vanno valutate globalmente. Particolarmente significativa è la terza tentazione: la terza volta che Satana parla a Cristo gli propone di poter dominare su tutti i popoli se solo si fosse prostrato ad adorarlo, cioè se fosse sceso dall’altare per farci salire Satana.
A.D. 1538 – La Sovversione Protestante nel Regno Unito
Secondo l’analisi del prof. Auriti questo si è verificato dapprima nel 1538, con la subordinazione del potere religioso a quello politico, quando il Re d’InghilterraEnnrico VIII diventa anche capo della religione protestante anglicana sovvertendo l’ordine gerarchico del Sacro Romano Impero (per il quale l’autorità politica era autonoma ed eticamente subordinata alla sovranità religiosa, intesa altresì come riferimento assoluto di legge morale), e poi nel 1673 quando, con l’approvazione del Test Act da parte del Parlamento Inglese, i Protestanti dichiarano illegittima l’Eucarestia Cattolica e la Transustanziazione.
Due eventi epocali e Funesti – La Massima Insubordinazione
Dopo aver tolto Dio dall’altare – con la negazione dell’Eucarestia Cattolica (massima insubordinazione) – e fondata la Banca d’Inghilterra (insubordinazione dei popoli ad una élite di occulti privati senza scrupoli) il protestantesimo entra in Europa continentale e non fonda una chiesa, ma una banca: la Banca Protestante il cui presidente, il Neker, diventa consigliere di Luigi XIV.
Nel segno della Corona – Gran Loggia Madre e Fabian Society
Ma un'altra data da ricordare è senza dubbio quella del 24 giugno 1717: l'anno della fondazione – a Londra – della Gran Loggia Madre (sotto la protezione della corona inglese e quindi dello stesso mondo protestante) con lo scopo di unire in un'unica "federazione" le logge che operavano disordinatamente nel distretto di Londra: evento che segnò la nascita della Massoneria moderna (evoluzione, anzi, involuzione dell'antica muratoria medievale delle antiche corporazioni). Successivamente – nel 1776 – convenuta nel "piano Mondialista" dei cosiddetti Illuminati, su iniziativa di Adam Wheisaupt e commissione – come detto e provato in altre occasioni – della dinastia ebraico-sionista Rothschild. Il piano che portò alla nascita di questa Gran Loggia si attuò presso la Taverna dell'Oca e della Graticola. All'evento parteciparono i gran maestri di tre logge di Londra e una del Westminster: The Goose and Gridiron, The Crown, The Apple Tree e The Rummer and Grapes. Ma degna di nota fu anche la nascita della "Fabian Society" – A.D. 1884 – per concessione della stessa Corona Inglese: organizzazione che si propose – all'interno del Commonwealth – di introdurre un unico stato collettivista e socialista attraverso il gradualismo. Golpe mondiale che avrebbe portato sull'onda della globalizzazione all'instaurazione di un unico governo sul mondo, o meglio, ad un Nuovo Ordine Mondiale. La stessa Fabian Society – ente di internazionalizzazione socialista e collettivista – fu alla base della nascita di molte organizzazioni modialiste tra cui la stessa Società della Nazioni, che si evolse successivamente nell'ONU. Dalla Fabian Society nacquero il Partito Laburista Inglese, e – guardacaso – la "London School of Economics" e la Corte Internazionale di Giustizia dell'Hauge.
Deriva Commonwealth – L'Impero che soggioga il mondo
Successivamente – e non a caso, dunque – il Commonwealth raggiunse una estensione tale da qualificarsi come impero più grande della storia: “Tutto il mondo è Commonwealth, Tutto il mondo è colonia monetaria”. Infatti la differenza sostanziale tra Sacro Romano Impero e Commonwealth Britannico è nella moneta e nel concetto giuridico dei territori conquistati: nel primo gli abitanti delle “provincie” sono “portatori” della moneta, nel secondo gli abitanti delle “colonie” ne sono “debitori”.
La Disintegrazione indotta delle Monarchie Cattoliche
La prima conseguenza fu la disintegrazione delle monarchie cattoliche della vecchia Europa, in quanto esse si indebitarono senza contropartita verso i banchieri per la moneta satanica da questi emessa a costo nullo e che gli stessi re avrebbero potuto emettere gratuitamente per proprio conto senza indebitarsi. Ciò mentre in Svizzera vige la regola di essere ad un tempo “banchieri” e “protestanti”. “Satana principe di questo mondo, è una persona seria: mantiene le promesse fatte a fin di male. Dopo che il male è stato fatto concede ai suoi adoratori il dominio su tutti i popoli del mondo”.
Sete di Vanagloria
Infine si spiega anche la tentazione di Satana quando esorta Cristo a gettarsi dalla cima del tempio della Città Santa, perchè chi è già padrone di tutto il mondo e di tutto il denaro del mondo, anche se ne sìa solo creditore, non desidera altra sovranità e ricchezza perché già le possiede, ma ha solo sete di vanagloria. In tal senso, l’analisi del prof. Auriti, pubblicata come Postfazione al libro di Bruno Tarquini – La banca la moneta e l'usura – la costituzione tradita (2001), rimane una delle più dettagliate interpretazioni ermeneutiche dell’episodio biblico delle tentazioni di Satana, che mai come oggi trovano sempre più riscontro oltre che nelle vicende storiche del Commonwealth britannico e del potere delle Banche Centrali, nella condotta morale di gran parte degli individui, compresi coloro che nel loro piccolo mondo, nel loro microcosmo, riflettono l’etica economicistica dell’ “È giusto ciò che conviene, non conviene essere giusti”, spesso alimentata dalla ingiustificata quanto diabolica vanagloria.
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Martedì, Dicembre 4th/ 2012 – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile – Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario / Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima / Benito Mussolini / Banca d'Italia Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]
Venerdì, Febbraio 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa – La Truffa Bancaria / Schiavi di un Debito Illegale – Le Repubbliche Marinare / Truffa Bancaria / Crisi dell'Eurozona / Crisi del 1929 / Federal Reserve Act / FED / Signoraggio Bancario / Rinascimento / Mercantilismo / Monte dei Paschi di Siena / Casa delle compere / […]
Lunedì, Novembre 5th/ 2012 – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo / Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]
Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]
– Tratto dalle Meditazioni dei Giovani Libanesi, Via Crucis 2013, Colosseo –
Siria, Roma, Colosseo, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Morte di Camil, Calvario, Patriarca, Vescovo Samir Nassar, Eucarestia, Gerusalemme Celeste, Pasqua, Signore Gesù Cristo
Venerdì Santo – Dal Colosseo alla Via
Crucis della Siria
Roma, Colosseo – Meditazione dei giovani Libanesi
Il commento di un giovane libanese su Rai Uno: "La
Primavera Araba, in realtà è una Primavera di Sangue"
Tratto dalle Meditazioni dei Giovani Libanesi,
per la Via Crucis 2013 al Colosseo – Roma (XII Stazione)
Roma – «Com'è triste vedere questa terra benedetta soffrire nei suoi figli che si sbranano tra loro con accanimento, e muoiono!» (Esort. ap. Ecclesia in Medio Oriente, 8). Sembra che nulla possa sopprimere il male, il terrorismo, l’omicidio e l’odio. «Dinanzi alla croce sulla quale tuo Figlio stese le sue mani immacolate per la nostra salvezza, o Vergine, noi ci prostriamo in questo giorno: concedici la pace» (Liturgia bizantina). Preghiamo per le vittime delle guerre e della violenza che devastano, in questo nostro tempo, vari Paesi del Medio Oriente, come pure altre parti del mondo. Preghiamo perché gli sfollati e i migranti forzati possano tornare al più presto nelle loro case e nelle loro terre. Fa’, Signore, che il sangue delle vittime innocenti sia il seme di un nuovo Oriente più fraterno, più pacifico e più giusto, e che questo Oriente recuperi lo splendore della sua vocazione di culla di civiltà e di valori spirituali ed umani. Stella dell’Oriente, indicaci la venuta dell’Alba! Amen.
Damasco – Quando questa sera al Colosseo risuoneranno le meditazioni della Via Crucis del Papa scritte da un gruppo di giovani maroniti guidati dal patriarca Bechara Rai, il nostro pensiero non potrà che andare a un angolo ben preciso della Terra Santa: alla Siria, che vive un'altra Pasqua ferita dalla guerra. Terra Santa anche Damasco, Aleppo, Homs e tutte le altre città della Siria, culla del cristianesimo dei primi secoli: è bene ricordarcelo, per non fermarci al folklore nel ricordo in queste ore dei luoghi dove si è compiuto il grande mistero che torniamo a celebrare. È la via di Damasco il luogo dell'ultima apparizione del Risorto: quella a Paolo. E allora dobbiamo assolutamente far incrociare questa Pasqua anche con le notizie che continuano ad arrivare dalle comunità cristiane eredi di quell'incontro. Proprio ieri il quotidiano cattolico francese La Croix pubblicava una nuova lettera dei religiosi maristi di Aleppo. Un nuovo racconto del Calvario che questa città così importante per la storia del cristianesimo siriaco da ormai otto mesi sta vivendo. Ma anche una nuova denuncia delle troppe ipocrisie che circondano questa guerra; ad esempio quella di chi parla apertamente di rifornire gli oppositori di Assad di nuove «armi difensive non letali», come «se davvero strumenti del genere potessero esistere», annotano i religiosi. Anche in questo contesto i maristi cercano di spendersi per le migliaia di sfollati, che si trovano a vivere sotto il tiro dei cecchini o dei mortai. Li ospitano nelle loro tre scuole del quartiere di Sheikh Maksoud.
La Morte di Camil
Ma è una solidarietà che deve fare comunque fare i conti con la Croce. Come è successo proprio questa settimana anche alla comunità maronita di Damasco. È stato lo stesso arcivescovo Samir Nassar ad annunciare l'altro giorno la morte di Camil, un seminarista di 35 anni che presto sarebbe diventato un diacono permanente. È successo proprio in questo martedì della Settimana Santa: stava andando da una famiglia rimasta isolata, durante il giro settimanale per la distribuzione del cibo ai poveri. Un colpo di mortaio lo ha portato via. «È una roulette russa che si prende vite innocenti – ha scritto l'arcivescovo Nassar – Camil è rimpianto da tutti… è stato così vicino a tutti». È morto «durante la Settimana Santa con il Cristo Crocifisso per servire e lodare per sempre il Salvatore Risorto e implorare la pace per il suo Paese torturato». Quello dei propri fratelli in Siria è un dramma che anche i cristiani di Gerusalemme hanno ben presente. «Il nostro cuore sanguina – ha detto senza giocare troppo con le parole il patriarca Fouad Twal, presiedendo ieri al Santo Sepolcro la Messa in Coena Domini – vedendo la Siria affondare sempre più in una violenza che non ha più nome, se non quello della follia umana».
I Chiodi del Risorto
«Faccio appello a voi, cristiani di Terra Santa e pellegrini – ha aggiunto ancora Twal – perché nelle vostre comunità e nelle vostre famiglie possiate diventare veri adoratori, che frequentano abitualmente l’Eucaristia, per avere la forza di costruire una società giusta, una pace durevole. Una testimonianza è già la meravigliosa opera di carità sostenuta dalle comunità cristiane, dalle parrocchie e dalla Caritas in Giordania per aiutare i profughi siriani in difficoltà». Un segno concreto di quella Risurrezione che i cristiani della Siria attendono. «Continuiamo a credere nella speranza cristiana – scrivono i maristi di Aleppo – senza la quale la fede non è altro che una parola vuota e la carità non è che un'elemosina». È la Pasqua difficile dei cristiani della Siria. Quella che ci ricorda che anche il Risorto porta intatti sulla sua carne i segni dei chiodi.
Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]
Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile – Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria / chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]
Venerdì, Marzo 29th / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Giordania / Medio Oriente / Stati Uniti/ Damasco / Aleppo / Occidente / Guerra / Morti / Vittime / Esercito / Lega Araba / Ribelli / Alawiti / Sunniti / Regime Assad / Libero Esercito Siriano / Sfollati / Emergenza umanitaria / […]
Sabato, Marzo 23rd/ 2013 – Iniziativa di libero confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa – di Patrizio Ricci e Redazione Ora Pro-Siria Siria, Damasco, morte nei luoghi sacri, Colonialismo, Esteri, Siria, Jihadisti, Imperialismo Occidentale, Disinformazione mediatica, Integralismo islamico, Piano contro Bashar Al-Assad, Propaganda occidentale Filo Nato, occultamento della Verità, Ora Pro Siria, Amici della Siria, […]
Giovedì, Marzo 21st/ 2013 – di Rete No War e Redazione "Qui Europa" – Esteri, Siria, Dublico, Italia, Governo Tecnico, Francia, Gran gretagna, Regno Unito, Parigi, Londra, Roma, Damasco, Nato, Unione Europea, Qatar, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Terroristi, Jihadisti, Fornitura Armi, Legge 185 del 1990, Dignità, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Rete No War, Redazione Qui Europa, […]
Giovedì, Marzo 21st/ 2013 – di Rete No War e Redazione "Qui Europa" – Esteri, Siria, Dublico, Italia, Governo Tecnico, Francia, Gran gretagna, Regno Unito, Parigi, Londra, Roma, Damasco, Nato, Unione Europea, Qatar, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Terroristi, Jihadisti, Fornitura Armi, Legge 185 del 1990, Dignità, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Rete No War, Redazione Qui Europa, […]
Sabato, Marzo 16th/ 2013 – di Jean Pierre Fattal – Siria, Occidente, Aleppo, Attentati, Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Governi Occidentali, Nuovo Ordine Mondiale, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, San Francesco, Primavere, Strategia Occidentale, Distruzione dei Cristiani, Mondialismo Massonico, Miracolo, Genocidio, Crisi di Valori, Crisi Umanitaria, Jean-Pierre Fattal, Ora Pro Siria, Sibialiria, Manca l'energia elettica, Manca il latte, […]
Domenica, Marzo 3rd/ 2013 – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo – Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati, Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]
Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Suor Maria de Guadalupe Rodrigo – Testimonianza choc dalla Siria / Lottiamo ogni giorno per la Pace contro i Signori della Morte / Siria / Mobilitazione Internazionale contro la Guerra / Siria / Mobilitazione Internazionale per la Pace / Esteri / Siria / Pace / Dialogo / Convivenza Pacifica / Stati […]
Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad – – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]
Giovedì, Marzo 21st/ 2013 – Redazione Qui Europa – Russia, Putin, Minaccia, Colonialismo, Esteri, Siria, Dublino, Italia, Governo Tecnico, Francia, Gran gretagna, Regno Unito, Parigi, Londra, Roma, Damasco, Nato, Unione Europea, Qatar, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Terroristi, Jihadisti, Fornitura Armi, Imperialismo Occidentale, Giù le mani dalla Siria – La Russia Minaccia Francia e Inghilterra Mosca avvisa […]
Giovedì, Febbraio 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa, Rete No War Roma – Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati, Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Palazzo Madama, rete No War Roma, Emirati Arabi, al Khatib, Turchia, Irruzione di un'attivista della Rete No War al vertice […]
Giovedì, Marzo 14th/ 2013 – Redazione "Qui Europa" – Siria, David Cameron, Regno Unito, Damasco, Fondamentalismo islamico, Guerra in Siria, Pace, Fornitura di armi, oasi di Pace, Bashar Al Assad, Lupi travestiti da Agnelli Siria – La Guerra di Cameron il "Pacifinto" Il premier Britannico sbatte le porte in faccia alla Pace Armi di morte ai […]
Giovedì, Marzo 14th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile – Siria, Usa, Giordania, Armamenti dalla Croazia, Guardian, Amman, Damasco, Washington, New York Times, Der Spiegel, Al Quds al Arabi, Sacra alleanza del male, Der Spiegel, Al Quds Al Arabi, Times, Arabia Saudita, Jutarnji List, Croazia, turchia, Assad, Sibialiria, Ora Pro Siria, Qui Europa, Giuseppe […]
Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo – Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]
Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo – Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]
Giovedì, Febbraio 28th/ 2013 – di Sergio Basile e Fraternità Maria Gabriella – in collaborazione con "Asianews" e "Ora Pro Siria" Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati, Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Embargo commerciale, Forniture Armi, Terrorismo internazionale, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Mario Monti, […]
Mercoledì, Marzo 20th/ 2013 – di Sergio Basile e Simone Cantarini – Roma, Città del vaticano, Papa Francesco, Intronizzazione, Bartolomeo I, cristina fernandez de Kirchner, Presidente Argentino, Angelo Sodano, Leader e capi di Stato, Patriarca di Costantinopoli, Riconciliazione in Siria, Papa Semplice, Giovani da tutto il Mondo, Anello del Pescatore, Pace in Siria, Alì, Sergio Basile, […]
Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad – – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]
Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – Comunicato Stampa Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo – Piano di Pace di Assad / Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso / Traduzione in Italiano / Damasco / Pace / Terrorismo / Integralismo islamico / Primavera araba / Le False Primavere / Siria / Profughi / Sovranità Popolare / Referendum Popolare / […]
Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana
Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]
Mercoledì, Febbraio 6th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella e Claude Zerez – (Padre di Pascal, ragazza uccisa a Homs all'età di 20 anni il 9 Ottobre 2012) Lettera Aperta ad Hollande / Siria / Francois Hollande / Occidente / Massacro di Cristiani / Ruolo Paesi Occidentali / Pascal Zerez / Ora Pro Siria / […]
Sabato, Febbraio 2nd/ 2013 – Comunicato Stampa – Siria / SOS Siria / Damasco / Homs / Aleppo / Domenica 3 Febbraio / Cielo Sopra l'Esquilino / Roma / Via Galilei / Metro Manzoni / Associazione Convergenza delle Culture / Madre Agnès de la Croix / Missione in Siria / Cristiani in Siria / Italia […]
Venerdì, Febbraio 1st/ 2013 – di Suor Annunciata Dordoni e amici di "Ora Pro Siria" – Siria / SOS Siria / Damasco / Homs / Raid Israeliani / Sionisti / Preghiera / Solidarietà / Bugie dei Media / Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Terrorismo / Signori della Guerra / Germania / Olanda / Turchia […]
Corte di Giustizia Europea / Lussemburgo / Roma / Fatima / Caracas Fecondazione Artificiale / Aborto / Sacralità della Vita / Convegno / Magna Carta / Nuova Italia / Legge 194 / Eugenia Roccella / La straordinaria esperienza di Gloria Polo / Gloria Polo / Esperienza unica / Viaggio dopo la morte / Un tunnel di luce / Incontro con il Signore e la Vergine Maria / Miracolo della guiarigione / Testimonianza / Sacramenti / Eucarestia / Confessione / Amore al prossimo / Divorzio / Perdono / Conversione / Anima / Immagine di Dio / Luce meravigliosa / Paradiso / Inferno / Tenebre / Diavolo / Demoni / Oscurità / Luce / Esperienza ultraterrena / Un benefattore sconosciuto / Peccato / Amore / Disegno di Dio / Giudizio Divino / Maria Laura Barbuto / Qui Europa
Elogio alla vita: no alla fecondazione artificiale
La vita umana ha inizio con il concepimento. La
fecondazione come mercificazione del corpo
Appendice: la straordinaria esperienza di gloria Polo:
Lussemburgo, Roma, Fatima, Caracas – L’unione tra uomo e donna, da che mondo è mondo, ha come scopo quello di generare nuova vita. La scienza, con i suoi “passi da gigante” ha tentato di dettare legge sulla natura umana e, pertanto, sulla volontà Divina. Si parla ancora di fecondazione eterologa, si parla di embrioni e di figli in provetta, dimenticando che la vita è sacra, che è il dono di Dio più bello e prezioso e che ciascuno di noi possiede con sé fin dal concepimento un'anima che il Creatore accende nel nostro essere come una fiamma.
Rischi dell'eterologa
Giovedì scorso, nella Città Eterna, si è svolto un seminario organizzato dalle fondazioni Magna Carta e Nuova Italia, nel quale si è discusso sul divieto di brevettibilità di procedure medico–scientifiche che comportino la distruzione di embrioni: in base a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso ottobre. L’attenzione dei relatori si è focalizzata, in particolare, sui rischi che corrono le donne che decidono di sottoporsi alla fecondazione assistita: “gravi, anzi gravissimi – ha affermato la giornalista e politica italiana, Eugenia Roccella – eppure, la fecondazione artificiale viene presentata alle future mamme come una pratiche indolore e semplice” . Essa può portare anche alla produzione mensile di 80 ovociti, tenendo conto che, secondo il processo naturale, ne vengono prodotti uno o due. Fecondazione artificiale, dunque, come mercificazione del corpo, sfruttamento e potenziamento di virtù naturali, snaturate da pratiche scientifiche.
Fecondazione eterologa – La sentenza della Corte europea
La sentenza con cui si è pronunciata la Corte Europea assume, oggi, un’importanza determinante perché stabilisce – oseremmo dire “finalmente” – che la vita umana ha inizio con il concepimento. Tanti gli articoli in archivio che abbiamo dedicato a questa tematica, tanti quelli dedicati alla “condanna” dell’aborto e della legge 194 che regolamenta l'abominevole e sacrilega pratica dell’interruzione di gravidanza. Tornare su questo argomento più e più volte significa, per noi di Qui Europa, tentare di sensibilizzare i nostri lettori e non solo, al più grande valore in assoluto, che è proprio quello della vita umana.
Appendice – Testimonianza di Gloria polo
La Testimonianza straordinaria di Gloria Polo
Carissimi lettori, elle righe che seguono, la redazione di "Qui Europa" ha deciso di riportare in forma integrale la testimonianza straordinaria resa dalla dottoressa Gloria Polo a Caracas il 5 Maggio 2005, e a Fatima (Lisbona) nell'ultima settimana del Febbraio 2007. Un'esperienza unica, frutto di un evento reale e documentato accaduto a Bogotà, nei pressi dell'Università, il Venerdì 5 Maggio del 1995 (riportato poi in centinaia di chiese in tutta l'America Latina) scientificamente provato da referti medici ed articoli di numerosi quotidiani, nonché approvato dalla stessa Chiesa Cattolica come episodio eccezionale, reale e concreto. Una testimonianza che vi invitiamo a leggere e meditare nel profondo, attraverso la quale si comprende la "sacralità della vita" come dono di Dio, da vivere non in maniera superficiale ma con atteggiamento di grande responsabilità e ringraziamento verso Colui che ce l'ha donata, poichè parte essenziale di un unico grande disegno d'amore per l'umanità. La Misericordia di Dio si manifesta, in questo straordinario evento, grazie alla intensa e spontanea preghiera di un paesano sconosciuto di Gloria Polo. Buona lettura
Un evento straordinario
"La signora Gloria Polo, dentista a Bogotà (Colombia), era a Lisbona e Fatima, l’ultima settimana di Febbraio 2007, per dare la sua testimonianza. Sul suo sito internet: www.gloriapolo.com, appare un estratto (in inglese) di un intervista che lei ha dato a Radio Maria in Colombia. Noi ringraziamo il signor Ph. D. di aver voluto volentieri farci la traduzione. “Fratelli e sorelle, è meraviglioso per me condividere con voi in questo istante, l’ineffabile grazia che mi ha dato Nostro Signore, ormai più di dieci anni fa. Mi trovavo all’Università Nazionale della Colombia a Bogotà (nel maggio 1995). Con mio nipote, dentista come me, noi preparavamo una lezione. Quel venerdì pomeriggio, mio marito ci accompagnò perchè noi dovevamo prendere dei libri alla Facoltà. Pioveva molto e mio nipote ed io stessa, ci riparavamo sotto un piccolo ombrello. Mio marito, coperto da un impermeabile si avvicinò alla biblioteca del Campus. Mio nipote ed io lo seguivamo, ci siamo diretti verso degli alberi per sfuggire agli scrosci d’acqua.
La vita "cambiata" da un fulmine
In quell’attimo siamo stati tutt’e due colpiti da un fulmine. Mio nipote è morto sul colpo; era giovane e nonostante la sua giovane età, si era consacrato a Nostro Signore; aveva una grande devozione per Gesù Bambino. Portava ogni giorno la Sua Santa Immagine in un cristallo di quarzo sul suo petto. Secondo l’autopsia il fulmine era passato per l’immagine; carbonizzò il suo cuore e uscì sotto i suoi piedi. Esteriormente non presentava alcuna traccia di bruciature. Per quanto mi riguarda, il mio corpo fu bruciato in modo orribile, sia all’interno che all’esterno. Questo corpo che voi ora avete davanti, risanato, lo è per la grazia della misericordia divina. Il fulmine mi aveva carbonizzato, io non avevo più i seni e praticamente tutta la mia carne e una parte delle mie costo erano scomparse. Il fulmine è uscito dal mio piede destro dopo aver bruciato quasi completamente il mio stomaco, il mio fegato, i miei reni e i miei polmoni. Io praticavo la contraccezione e portavo una spirale intra uterina in rame. Il rame essendo un eccellente conduttore d’elettricità, carbonizzò le mie ovaie. Mi trovai perciò con un arresto cardiaco, senza vita, il mio corpo aveva dei soprassalti a causa dell’elettricità che aveva ancora. Ma questo è solamente per quello che riguarda la parte fisica di me stessa perché, quando la mia carne fu bruciata, nello stesso istante mi ritrovai in un bellissimo tunnel di luce bianca, piena di gioia e di pace; nessuna parola può descrivere la grandezza di quel momento di ferità. L’apoteosi dell’istante era immensa.
Oltre la vita
Io mi sentivo felice e piena di gioia, perché non ero più soggetta alla legge di gravità. Alla fine del tunnel, io vidi come un sole da dove proveniva una luce straordinaria. Ve la descriverei come bianca per darvene una certa idea, ma in realtà. Nessun colore di questa terra è paragonabile a questo splendore. Io ne percepivo la sorgente di tutt’amore e pace. Nel mentre che mi elevavo, realizzai che stavo morendo. In quell’istante ho pensato ai miei figli e mi sono detta: “Oh, mio Dio, i miei figli, che penseranno di me? La mamma molto attiva che ero stata, non ha mai avuto tempo da dedicare a loro!” Mi era possibile vedere la mia vita quale era stata realmente e questo mi rattristava. Io lasciavo la casa ogni giorno per cambiare il mondo e non ero mai stata capace di occuparmi dei miei figli. In quell’istante di vuoto che provavo a causa dei miei figli io vidi qualcosa di magnifico: il mio corpo non faceva più parte dello spazio e del tempo. In un istante mi era possibile abbracciare con lo sguardo tutto il mondo: quello dei vivi e quello dei morti. Ho potuto sentire i miei nonni e i miei genitori defunti. Ho potuto stringere a me tutto il mondo, era un bellissimo momento! Capii allora di aver sbagliato credendo alla reincarnazione di cui mi ero fatta avvocato. Io avevo l’abitudine di “vedere” dappertutto mio nonno e mio bisnonno. Ma là essi mi abbracciavano ed ero in mezzo a loro. Nel medesimo istante noi eravamo vicini a tutte le persone che io avevo conosciuto nella mia vita. Durante questi così belli fuori dal mio corpo, io avevo perduto la nozione del tempo. Il mio modo di vedere era cambiato: (sulla terra) io distinguevo tra chi era grasso, chi era di altra razza o disgraziato, perché avevo sempre dei pregiudizi.
L'anima
Fuori del mio corpo io consideravo le persone interiormente (l’anima). Com’è bello vedere la gente interiormente (l’anima)! Io potevo conoscere i loro pensieri e i loro sentimenti. Io li abbracciavo tutti in un istante mentre continuavo a salire sempre più in alto e piena di gioia. Capii allora che potevo godere di una vista magnifica, di n lago di una bellezza straordinaria. Ma in quel momento, sentii la voce di mio marito che piangeva e mi chiamava singhiozzando:”Gloria, ti prego, non andartene! Gloria svegliati! Non abbandonare i ragazzi, Gloria” L’ho guardato e non solo l’ho visto ma ho sentito il suo profondo dolore. E il Signore mi ha permesso di tornare anche se non era mio desiderio. Io provavo una si grande gioia, tanta pace e felicità! Ed ecco che discendo ormai lentamente verso il mio corpo ove io giacevo senza vita. Esso era posto su una barella, al centro medico del Campus. Io potevo vedere i medici che mi facevano l’elettrochoc e tentavano di rianimarmi dopo l’arresto cardiaco che avevo avuto.
Corpi carbonizzati
Noi siamo rimasti lì per due ore e mezzo. Prima, questi dottori non ci potevano toccare perché i nostri corpi erano ancora troppo conduttori di elettricità; dopo quando poterono, si sforzarono di richiamarci alla vita. Io mi posai vicino alla testa e sentii come uno choc che mi entrò violentemente all’interno del mio corpo. Questo fu doloroso perché questo faceva scintille da tutte le parti. Io mi vidi incorporato a qualcosa di così stretto. Le mie carni morte e bruciate mi facevano male. Esse sprigionavano fumo e vapore. Ma la ferita più orribile era quella della mia vanità: Io ero una donna di mondo, un dirigente, un’ intellettuale, una studiosa schiava del suo corpo, della bellezza e della moda. Io facevo della ginnastica quattro ore al giorno, per avere un corpo snello: massaggi terapie, diete di ogni genere, etc.
Questa era la mia vita
Questa era la mia vita, una routine che mi incatenava al culto della bellezza del corpo. Io mi dicevo: “Ho dei bei seni, tanto vale mostrarli. Non c’è nessuna ragione di nasconderli.” Lo stesso per le mie gambe, perché io credevo di avere delle belle gambe e un bel petto! Ma in un istante, avevo visto con orrore che avevo passato la mia vita a prendere cura del mio corpo. L’amore per il mio corpo era divenuto il centro della mia esistenza. Ora, in questo momento, non avevo più corpo, niente petto, niente se non un orribile buco. Il mio seno sinistro in particolare era sparito. Ma il peggio, era che le mie gambe non erano che piaghe aperte senza carne, completamente bruciate e carbonizzate. Di là, mi trasportano all’ospedale ove mi dirigono d’urgenza alla sala operatoria ove cominciano a raschiare e pulire le bruciature. Quando ero sotto anestesia, ecco che esco di nuovo dal mio corpo e che vedo ciò che i chirurghi sono in procinto di farmi. Io ero preoccupata per le mie gambe. Di colpo passai un momento orribile: tutta la mia vita, io non ero stata che una cattolica di “regime”: Il mio rapporto con il Signore era la Santa Messa della domenica, per non più di 25 minuti, là dove l’omelìa del sacerdote era più breve, perchè non ne potevo sopportare di più. Tale era la mia relazione con il Signore. Tutte le correnti (di pensiero) del mondo m’avevano influenzato come una banderuola.
L'inferno non esiste!?
Un giorno, quand’ero già Dentista professionista avevo sentito un prete affermare che l’inferno come i diavoli, non esistevano. Ora questa era la sola cosa che mi tratteneva per frequentare la Chiesa. Sentendo tale affermazione, io mi dissi che saremo andati tutti in paradiso, indipendentemente da quello che noi siamo e mi allontanai completamente dal Signore. Le mie conversazioni divennero malsane perché non potevo più reprimere il peccato. Io cominciai a dire a tutti che il diavolo non esisteva e che quella era una invenzione dei preti, che c’era della manipolazione… Quando uscivo con i miei colleghi dell’università, dicevo loro che Dio non esisteva e che noi eravamo un prodotto dell’evoluzione. Ma in quell’istante, là, nella sala operatoria, io ero veramente terrificata vedevo dei diavoli venire verso di me perché io ero la loro preda. Dai muri della sala operatoria io vidi spuntare molta gente. All’inizio, sembravano normali, ma in seguito essi avevano dei visi pieni di odio, detestabili. In quel momento, per una certa perspicacia che mi fu data, capii che io appartenevo a ciascuno di loro.
Le conseguenze del peccato
Io compresi che il peccato non era senza conseguenze e che la menzogna più infame del demonio, era quella di far credere che egli non esisteva. Io li vedevo tutti venire a cercarmi, immaginate il mio spavento! Il mio spirito intellettuale e scientifico non mi era di nessun aiuto. Io volevo ritornare nel mio corpo , ma quello non mi lasciava entrare. Io corsi allora verso l’esterno della stanza, sperando di nascondermi da qualche parte tra i corridoi dell’ospedale ma di fatto finii di saltare nel vuoto. Io cadevo in un tunnel ce mi aspirava verso il basso. All’inizio c’era della luce e questo assomigliava a un alveare d’api. C’era moltissima gente. Ma presto cominciai a discendere passando per dei tunnels completamente oscuri. Non c’è alcun paragone tra l’oscurità di quel luogo e la più totale oscurità della terra quando non potrebbe comparire la luce delle stelle. Questa oscurità suscita sofferenza, orrore e vergogna. L’odore era pestilenziale. Quando infine finii di discendere questi tunnels, io atterrai su una piattaforma. Io che avevo l’abitudine di dichiarare che avevo una volontà d’acciaio e che nulla era troppo per me… là, la mia volontà non serviva a niente, io non riuscivo affatto a risalire.
Un gigantesco baratro
A un certo punto, io vidi aprirsi al suolo come un gigantesco baratro e vidi un immenso abisso senza fondo. La cosa più orribile di questo buco spalancato era che vi si percepiva l’assenza assoluta dell’amore di Dio e questo, senza la minima speranza. Il precipizio mi aspirava ed io ero terrificata. Sapevo che se andavo là dentro, la mia anima ne moriva. Io ero trascinata verso questo orrore, qualcuno m’aveva preso per i piedi. Il mio corpo entrava ormai in questo buco e fu un momento di estrema sofferenza e di spavento. Il mio ateismo mi abbandonò e cominciai a gridare verso le anime del Purgatorio per avere dell’aiuto. Mentre urlavo, sentivo un dolore fortissimo perché mi fu dato di capire che migliaia e migliaia di esseri umani si trovavano là, soprattutto dei giovani. E’ con terrore che sento stridore di denti, grida orribili, e dei gemiti che mi scuotevano nel più profondo del mio essere. Mi sono stati necessari degli anni prima di rimettermi perché ogni volta che mi ricordavo di questi istanti, piangevo pensando alle loro terribili sofferenze. Compresi che è là che vanno le anime dei suicidi, che in un attimo di disperazione, si ritrovano in mezzo a questi orrori. Ma il tormento più indicibile, era l’assenza di Dio. Non si poteva percepire Dio. In quei tormenti, mi sono messa a gridare: “Chi ha potuto commettere un errore simile?” Io sono quasi una santa: non ho mai rubato, non ho mai ucciso, ho dato da mangiare ai poveri, ho fatto cure dentarie gratuite a che ne necessitava; che ci faccio qui? Io andavo alla Messa la domenica… io ho mai mancato alla messa domenicale non più di cinque volte nella mia vita! Allora perché sono qui? Io sono cattolica, vi prego, sono cattolica, fatemi uscire di qui!” Mentre gridavo che ero cattolica scorsi un debole bagliore. E io vi posso assicurare che in quel posto la più piccola luce era il più bello dei doni. Io vidi dei gradini al di sopra del precipizio e ho riconosciuto mio padre, deceduto cinque anni prima.
La luce della preghiera
Molto vicina e quattro gradini più in alto, stava mia madre in preghiera, illuminata di più dalla luce. Il vederli, mi riempì di gioia e dissi loro: ”Papà, Mamma, fatemi uscire! Vi supplico, fatemi uscire! Quando si chinarono verso l’abisso. Voi dovreste vedere il loro immenso dispiacere. Il quel posto, voi potete percepire i sentimenti degli altri e sentire le loro pene. Mio padre si mise a piangere tenendo la testa tra le sue mani:”Figlia mia, figlia mia!” diceva. Mamma pregava e capii che essi non mi potevano far uscire di là, la mia pena si accrebbe della loro perché essi condividevano la mia. Così, io mi misi a gridare di nuovo: “Vi supplico, fatemi uscire di qui! Io sono cattolica! Chi ha potuto commettere un tale errore? Vi supplico, fatemi uscire di qui! Questa volta, una voce si fece sentire, una voce così dolce che fece tremare la mia anima. Tutto allora fu inondato d’amore e di pace e tutte queste tetre creature che mi circondavano scapparono perché esse non possono stare di fronte all’Amore. Questa voce preziosa mi dice: ”Benissimo, poiché tu sei cattolica, dimmi quali sono i comandamenti di Dio.”
Il comandamento dell'Amore
Ecco una mossa sbagliata da parte mia. Sapevo che aveva dieci comandamenti, punto e nient’altro. Che fare? Mamma mi parlava sempre del primo comandamento d’amore: non avevo che da ripetere ciò che lei mi diceva. Pensai di improvvisare e nascondere così la mia ignoranza degli altri (comandamenti). Io credevo di potermela cavare, come sulla terra dove trovavo sempre una buona scusa; e mi giustificai difendendomi per mascherare la mia ignoranza. Dissi: “Amerai il Signore, tuo Dio al di sopra di tutto ed il prossimo come te stesso”. Sentii allora: “Benissimo, li hai tu amati?” I risposi. “Sì li ho amati, li ho amati, li ho amati!” E mi fu risposto: “No. Tu non hai amato il Signore tuo Dio al di sopra di tutto e ancora meno il tuo prossimo come te stessa. Tu ti sei creata un dio che tu adattavi alla tua vita e tu te ne servivi solamente nel caso di urgente bisogno.
Una preghiera "interessata"
Tu ti prosternavi davanti a lui quando eri povera, quando la tua famiglia era umile e quando desideravi andare all’università. In quei momenti, tu pregavi sovente e ti inginocchiavi per delle ore per supplicare il tuo dio di farti uscire dalla miseria; perché ti accordasse il diploma che ti permetteva di diventare qualcuno. Ogni volta che tu avevi bisogno di soldi tu recitavi il rosario. Ecco la tua relazione con il Signore”. Sì, devo riconoscere che prendevo il rosario e aspettavo del denaro in cambio, tale era la mia relazione con il Signore. Mi fu dato da vedere subito il diploma preso e la notorietà ottenuta, non ebbi mai il minimo sentimento d’amore per il Signore. Essere riconoscente, no, mai! Quando aprivo gli occhi al mattino, io non avevo mai un grazie per il giorno nuovo che il Signore mi dava da vivere, non Lo ringraziavo mai per la mia salute, per la vita dei miei figli, per tutto ciò che mi aveva donato. Era l’ingratitudine più totale. Io non avevo compassione per i bisognosi. In pratica, tu collocavi il Signore così in basso che avevi più confidenza con i responsi di Mercurio e di Venere.
Bugie – Astrologia e reincarnazione
Tu eri accecata dall’Astrologia, proclamando che le stelle dirigevano la tua vita! Tu vagabondavi verso tutte le dottrine del mondo, Tu credevi che saresti morta per rinascere ancora! E tu hai dimenticato la misericordia. Tu ti sei dimenticata che sei stata riscattata dal Sangue di Dio. Ora mi mette alla prova con i dieci comandamenti. Ora mi dimostra che pretendevo di amare Dio ma che in realtà, era satana che io amavo. Così, un giorno, una donna era entrata nel mio studio dentistico per offrirmi i suoi servizi di magìa ed io le avevo detto: “Non ci credo, ma lasciate questo portafortuna qui nel caso che funzioni”. Io avevo messo in un angolo, un ferro da cavallo ed un cactus, tenuti per allontanare le energie cattive.
I 10 Comandamenti – Dio e il Prossimo
Come tutto questo era vergognoso! Questo fu un esame della mia vita a partire dai dieci comandamenti. Mi fu mostrato quel che era stato il mio comportamento faccia a faccia col mio prossimo. Mi fu fatto vedere come io pretendessi di amare Dio mentre avevo l’abitudine di criticare tutti, di puntare il dito su ciascuno, io la santissima Gloria! Mi si mostrò come ero invidiosa ed ingrata! Io non avevo mai provato riconoscenza verso i miei genitori che mi avevano dato il loro amore ed avevano fatto tanti sacrifici per educarmi e mandarmi all’Università. Dall’ottenimento del diploma, essi divennero anche miei inferiori; aveva anche vergogna di mia madre a causa della sua povertà, della sua semplicità e della sua umiltà. Per quanto concerne il mio comportamento come moglie,mi fu mostrato che mi lamentavo sempre, dalla mattina alla sera. Se mio marito mi diceva: “Buongiorno”, io replicavo: “Perché questo giorno sia buono quando fuori piove”. Mi lamentavo anche continuamente dei miei figli: Mi fu mostrato che non avevo mai amato né avuto compassione per i miei fratelli e sorelle della terra.
Malati e orfani
E il Signore mi dice: “Tu non hai mai avuto considerazione per i malati nella loro solitudine, tu non hai mai tenuto loro compagnia. Tu non hai mai avuto compassione degli orfani, di tutti questi bambini infelici”. Io avevo un cuore di pietra dentro un guscio di noce. Su questa prova dei dieci comandamenti, io non avevo una mezza risposta corretta. Era terribile, devastante! Io ero completamente sconvolta. E mi dicevo: “Almeno on mi potrà rimproverare di avere ucciso qualcuno! Per esempio, compravo delle provviste per i bisognosi; questo non era per amore, piuttosto per apparire generosa, e per il piacere che avevo di manipolare quelli che erano nel bisogno. Dicevo loro: “Prendete queste provviste e andate al mio posto alla riunione dei genitori e dei professori perché io non ho il tempo di parteciparvi”.
Dio di se stessa
Inoltre, amavo essere circondata da persone che mi incensavano. Mi ero fatta una certa immagine di me stessa. Il tuo dio era il denaro, mi ha ancora detto. Tu sei stata condannata a causa del denaro. E’ per questa ragione che sei sprofondata nell’abisso e che tu ti sei allontanata dal Signore. Noi eravamo stati effettivamente ricchi, ma alla fine eravamo diventati insolvibili, senza un soldo e peni di debiti. Per tutta risposta, gridai: “ Che denaro? Sulla terra, noi abbiamo lasciato un sacco di debiti!”
La via della menzogna
Quando venni ad un secondo comandamento, io vidi con tristezza che nella mia infanzia, avevo presto capito che la menzogna era un eccellente mezzo per evitare le severe punizioni di mamma. Io cominciai mano nella mano con il padre della menzogna (satana) e divenni bugiarda. I miei peccati aumentavano come le mie menzogne. Io avevo osservato come mamma rispettava il Signore ed il Suo Nome Santissimo. I vi trovai un’arma per me e mi misi a bestemmiare il Suo Nome. Dicevo: Mamma, io giuro su Dio che…”. E così evitavo le punizioni. Immaginate le mie menzogne , implicando il Nome Santissimo del Signore… E notate, fratelli e sorelle che le parole non sono mai vane perché quando mia madre non mi credeva, avevo preso l’abitudine di dirle: “ Mamma, se io mento, che un fulmine mi colpisca qui e subito”. Se le parole sono volate via con il tempo, si riscontra che il fulmine mi ha bella e ben colpito; mi ha carbonizzato ed è grazie alla misericordia divina che io ora sono qui. Mi fu mostrato come, io che mi dichiaravo cattolica, non rispettassi nessuna delle mie promesse e come utilizzavo futilmente il nome di Dio.
La Domenica – Il Giorno del Signore
Io fui sorpresa di vedere che alla presenza del Signore, tutte queste orribili creature che mi circondavano, si prosternavano in adorazione. Io vidi la Vergine Maria ai piedi del Signore che pregava ed intercedeva per me. Per quel che riguarda il rispetto del giorno del Signore. Ero pietosa e ne provai un dolore intenso. La voce mi diceva che le domeniche, passavo quattro o cinque ore ad occuparmi del mio corpo; io non avevo nemmeno dieci minuti di azione di grazia o di preghiera da consacrare al Signore. Se cominciavo un rosario, mi dicevo: “ Lo posso fare durante la pubblicità, prima del telefilm”. La mia ingratitudine di fronte al Signore mi fu rimproverata. Quando non volevo partecipare alla Messa, dicevo a mamma: “ Dio è dappertutto, perché dovrei andare lì?… La voce mi ricordò ugualmente che Dio vegliava su di me notte e giorno e che in cambio io non Lo pregavo per niente; e le domeniche, non Lo ringraziavo e non Gli manifestavo la mia gratitudine o il mio amore. Al contrario, prendevo cura del mio corpo, ne ero schiava e dimenticavo totalmente che avevo un’anima e che la dovevo nutrire.
Parola di Dio, Sacramenti, Eucarestia e Confessione
Ma mai la nutrii della parola di Dio, perché dicevo che chi legge la Parola di Dio (Bibbia), diviene pazzo. E per quanto concerne i Sacramenti, avevo sbagliato in tutto. Dicevo non sarei mai andata a confessarmi perché quei vecchi signori erano peggiori di me. Il diavolo mi stornava dalla confessione ed è così che impediva la mia anima d’essere pulita e di guarire. La bianca purezza della mia anima ne pagava il prezzo ogni volta che peccavo. Satana lasciava il suo marchio: un marchio oscuro. Eccetto che per la mia prima Comunione , io non avevo mai fatto una buona confessione. A partire di là, non ho mai ricevuto il Signore degnamente. La mancanza di coerenza aveva raggiunto un tale degrado che io bestemmiavo:“ La Santa Eucaristia? Si può immaginare Dio vendo in un pezzo di pane?” Ecco in che stato era ridotta la mia relazione con Dio. Non avevo mai nutrito la mia anima e più ancora , criticavo i preti costantemente. Voi dovevate vedere come mi ci dedicavo! Dalla mia più tenera infanzia, mio padre aveva l’abitudine di dire che quella gente là erano ancora più donnaioli dei laici. E il Signore mi dice: “Chi sei tu per giudicare così i Miei consacrati? Questi sono degli uomini e la santità di un sacerdote è sostenuta dalla sua comunità che prega per lui, che l’ama e lo aiuta. Quando un prete commette un errore, è la sua comunità che ne è responsabile, mai lui”. Ad un certo momento della mia vita, accusai un prete di omosessualità e la comunità ne fu informata. Voi non potete immaginare il male che ho fatto!
"Onorerai il padre e la madre!"
Per quanto attiene al quarto comandamento “Onorerai tuo padre e tua madre” come vi ho detto, il Signore mi fece vedere la mia ingratitudine faccia a faccia dei miei genitori. Io mi lamentavo perché essi non potevano offrirmi tutte quelle cose di cui disponevano i miei compagni. Io ero ingrata verso di essi per tutto quello che hanno fatto per me ed io non ero nemmeno arrivata al punto dove dicevo che non conoscevo mia madre perché lei non era al mio livello. Il Signore mi mostrò come avrei pertanto potuto osservare questo comandamento. In effetti io avevo pagato le fatture delle medicine e del medico quando i mie genitori erano malati, ma come analizzavo tutto in funzione dei soldi. Io allora ne approfittai per manipolarli ed ero arrivata a schiacciarli. Io mi sentivo male nel vedere mio padre piangere tristemente perché anche se fu un buon padre che m’aveva insegnato a lavorare duramente ed ad intraprendere, egli aveva dimenticato un dettaglio importante: che io avevo un’anima e che per il suo cattivo esempio la mia vita aveva cominciato a vacillare. Egli fumava, beveva, andava dietro alle donne a tal punto che un giorno suggerii a mamma di abbandonare suo marito. “Tu non dovrai più continuare per lungo tempo con un uomo come lui. Sii dignitosa, fagli vedere che vali qualcosa”. E mamma risponde: “No mia cara, io soffro ma mi sacrifico perché ho sette figli e perché alfine della giornata, tuo papà dimostra di essere un buon padre; non potrei mai andarmene e separarvi da vostro padre; di più se io me ne andassi, chi pregherebbe per la sua salvezza. Io sono la sola che lo possa fare perché tutte queste pene e ferite che mi infligge, io le unisco alle sofferenze di Cristo sulla Croce. Ogni giorno dico al Signor: il mio dolore è niente in confronto della vostra Croce, così, vi prego, salvate mio marito e i miei figli”.
La sacralità della vita – Le piaghe dell'aboro e del divorzio
Da parte mia, non riuscivo a comprenderla e divenni ribelle, cominciai a prendere la difesa delle donne, ad incoraggiare l’aborto, la coabitazione ed il divorzio. Quando venne al quinto comandamento, il Signore mi fece vedere l’assassinio orribile che avevo fatto commettendo il più orribile dei crimini: l’aborto. Di più, io avevo finanziato diversi aborti perché io sostenevo che una donna aveva il diritto di sceglie di rimanere incinta o no. Mi fu dato da leggere nel Libro della Vita e fui profondamente mortificata, perché una ragazzina di 14 anni aveva abortito su miei consigli. Io avevo ugualmente prodigato dei cattivi consigli a delle ragazzine tre delle quali erano mie nipoti parlando loro della seduzione, della moda, consigliando loro di approfittare del loro corpo, e dicendo loro di usare la contraccezione: Questo è una specie di corruzione dei minori che aggravava l’orribile peccato dell’aborto.
Aborto – Sacrificio a Satana
Ogni volta che viene versato il sangue di un bambino, è un olocausto a satana, che ferisce e fa tremare il Signore. Io vidi nel libro della Vita come la nostra anima si formava, al momento che il seme perviene nell’ovulo Una bella scintilla scocca, una luce che come un raggio di sole di Dio Padre. Appena il ventre della mamma è in seminato si illumina della luce dell’anima. Durante l’aborto, l’anima geme e grida per il dolore e se ne ode il grido al Cielo perché ne è scosso. Questo grido risuona ugualmente all’Inferno, ma è un grido di gioia. Quanti bambini sono uccisi ogni giorno! E’ una vittoria dell’Inferno. Il prezzo di questo sangue innocente libera ogni volta un demone di più. Io, mi sono immersa in questo sangue e la mia anima divenne totalmente ottenebrata. In seguito a questi aborti, avevo perduto la percezione del peccato. Per me, tutto era O. K.. E che dire di tutti quei bambini a cui io avevo rifiutato la vita a causa della spirale (anticoncezionale) che utilizzavo. E così sprofondavo ancora di più nell’abisso. Come potevo affermare che io non avevo mai ammazzato! E tutte le persone che io ho disprezzato, odiato, che non ho amato! Anche così sono stata un’assassina perché non si uccide solamente con una pallottola della pistola. Si può egualmente uccidere odiando, commettendo degli atti di cattiveria, invidiando ed essendo gelosi.
La fedeltà coniugale
Per quel che riguarda il sesto comandamento, mio marito fu l’unico uomo della mia vita. Ma mi fu dato di vedere che ogni volta che mettevo in mostra il mio petto e che portavo i miei pantaloni – leopardati Io incitavo gli uomini all’impurità e li inducevo al peccato. Di più, io consigliavo alle donne d’essere infedeli al loro marito, predicavo contro il perdono e incoraggiavo il divorzio. Realizzai allora che i peccati della carne sono terribili e condannabili anche se il mondo attuale trova accettabile che ci si comporti come degli animali. Era particolarmente doloroso vedere come i peccati d’adulterio di mio padre avevano ferito i suoi figli. I miei tre fratelli divennero delle copie conforme al loro padre, donnaioli e bevitori, incoscienti del torto che facevano ai loro figli. Ecco perché mio padre piangeva con tanto dispiacere constatando che il cattivo esempio che aveva dato s’era ripercosso su tutti i suoi figli.
"Non rubare!"
Quanto al settimo comandamento – non rubare – io che mi giudicavo onesta, il Signore mi fece vedere il cibo che era sprecato nella mia casa mentre il resto del mondo soffriva la fame. Egli mi disse: “Io avevo fame e guarda quello che tu hai fatto con quello che ti ho dato, come l’hai sprecato! Io avevo freddo e tu guarda come eri schiava della moda e delle apparenze, buttando via tanto denaro nelle diete per dimagrire. Del tuo corpo ne hai fatto un dio! Mi fece comprendere che io avevo una parte di colpa nella povertà del mio paese. Mi dimostrò anche che ogni volta che criticavo qualcuno, rubavo il suo onore. Sarebbe stato più facile per me rubare del denaro, perché il denaro, si può sempre restituire, ma la reputazione!… Di più io derubavo i miei figli la grazia i avere una madre tenera e piena d’amore. Io abbandonavo i miei figli per andare nel mondo, li lasciavo davanti alla televisione, al computer, ai video giochi; e per tacitarmi la coscienza, compravo loro dei vestiti di marca. Com’è orribile! Che immenso dispiacere!
Il Libro della Vita: come un film
Nel Libro della Vita si vede tutto come in un film. I miei figli dicevano: ”Speriamo che mamma non rientri troppo presto e che ci siano degli ingorghi perché è fastidiosa e brontolona”. Infatti, io avevo rubato loro la madre, avevo rubato loro la pace che dovevo portare nella mio focolare. Non avevo insegnato l’amore di Dio né l’amore del prossimo. E’ semplice: se non amo i miei fratelli, non ho niente a che vedere con il Signore: se io non ho della compassione, io non ho niente a che vedere con Lui non più.
Le false testimonianze e la bramosia del danaro
Ora parlerò delle false testimonianze e della menzogna perché ero diventata un’esperta nella materia. Non ci sono bugie innocenti, tutto viene da satana che è il loro padre. Le colpe che ho commesso con la lingua erano veramente spaventose. Ho visto come ho ferito con la mia lingua. Ogni volta che io spettegolavo, che mi facevo beffe di qualcuno, o gli attribuivo un sopranome dispregiativo, io ferivo quella persona. Quanto un sopranome può far male! Io potevo complessare una donna chiamandola: “la grossa”… Nel corso di questo giudizio sui dieci comandamenti, mi si mostrò che tutti miei peccati avevano come causa la bramosìa, questo desiderio malsano. Mi sono vista felice con tanti soldi. E il denaro divenne la mia ossessione. E’ veramente triste, perché per la mia anima il momento più terribile era stato quando avevo a disposizione molto denaro. Io avevo anche pensato al suicidio. Avevo tanto denaro e mi sentivo sola, vuota, amara e frustrata. Questa ossessione del denaro mi allontanò dal Signore e fece sì che mi allontanai delle sue mani. Dopo l’esame dei 10 comandamenti, il Libro della Vita mi fu mostrato. Io avrei voluto le parole adeguate per descriverlo. Il mio Libro della Vita cominciò quando le cellule dei miei genitori si unirono. Presso che immediatamente, ci fu una scintilla, una magnifica esplosione e un’anima era così formata, la mia, creata dalle mani di Dio, nostro padre, un Dio così buono! E’ veramente meraviglioso! Egli veglia su di noi 24 ore su 24. Il Suo Amore era il mio castigo perché Lui non guardava il mio corpo di carne ma la mia anima e Lui vedeva come mi allontanavo dalla salvezza. Io vorrei anche dirvi che a quel punto ero un’ipocrita! Io dicevo ad una amica: “Sei incantevole in questo abito, ti sta così bene!” Ma io pensavo tra me e me: è un vestito grottesco, e si crede pure una regina! Nel Libro della Vita, tutto appariva esattamente tale e quale l’avevo pensato si vede anche l'ambiente interno dell’anima. Tutte le mie menzogne erano esposte ed ognuno poteva vederle. Marinavo sovente la scuola, perché mamma perché mamma non mi permetteva di andare dove volevo. Per esempio, le mentivo a proposito di un lavoro di ricerca che dovevo fare alla biblioteca universitaria e di fatto, andavo invece a vedere un film porno o a bere una birra i un bar con degli amici. Quando penso che mamma ha visto sfilare la mia vita e che niente è stato dimenticato! Il Libro della Vita è veramente bellissimo. Mia madre aveva l’abitudine di mettere nel mio cestino delle banane per il mio pranzo, pasta di guava così del latte, perché nella mia infanzia, eravamo poverissimi. Mi capitava di mangiare le banane e di buttare per terra le bucce senza pensare che qualcuno poteva scivolare su di esse e farsi male.
Mancanza di carità
Il Signore mi mostrò come una persona scivolò su una delle mie bucce di banana; avrei potuto ucciderla per la mia mancanza di compassione. L’unica volta della mia vita che mi confessai con dispiacere e pentimento, quando una donna mi rese 4500 pesos in più in un negozio alimentare di Bogotà. Mio padre ci aveva insegnato l’onestà. Andando al lavoro, mentre guidavo, mi resi conto dell’errore. “Quest’idiota m’ha dato 4500 peso in più e devo subito ritornare al suo negozio”, mi dissi. C’era un ingorgo enorme e decisi di non tornare indietro. Ma il rimorso l’avevo dentro di me ed andai a confessarmi la domenica seguente accusandomi di aver rubato 4500 pesos senza averli restituiti. Io non prestai ascolto alle parole del confessore. Ma sapete cosa mi disse il Signore? “Tu non hai compensato questa mancanza di carità. Per te, non era che del denaro per le piccole spese, ma per quella donna che non guadagnava che il minimo, quella somma rappresentava tre giorni di nutrimento”. Il Signore mi mostrò come ella ne soffrì, privandosi per più giorni così anche i suoi due piccoli che avevano fame.
I Tesori Spirituali
In seguito il Signor mi fa la seguente domanda: ”Che tesori spirituali porti?” Dei tesori spirituali? Le mie mani sono vuote! “A cosa ti serve, aggiunse, di possedere due appartamenti, delle case e degli uffici se tu non puoi nemmeno portarmene non sarà ciò che un po’ di polvere? Che hai fatto dei talenti che ti ho dato? Tu avevi una missione: questa missione, era quella di difendere il Regno dell’Amore, il Regno di Dio”. Sì, avevo dimenticato che avevo un’anima, così come mi potevo ricordare che avevo dei talenti; tutto questo bene che non ho potuto fare , ha offeso il Signore. Il Signore mi parlò ancora della mancanza d’amore e di compassione. Mi parlò ugualmente della mia morte spirituale. Sulla terra, ero viva, ma in realtà ero morta. Se voi poteste vedere cos’è la morte spirituale*! E’ come un’anima odiosa, un’anima amara e disgustata di tutto, piena di peccati e che ferisce tutto il mondo. Io vedevo la mia anima che esteriormente, era ben agghindata e stava bene, ma interiormente era una vera fogna e la mia anima abitava nelle profondità dell’abisso. Non è strano che fossi così acre e depressa. E il Signore mi disse: “La tua morte spirituale e cominciata quando tu hai cessato di essere sensibile al tuo prossimo”. Io ti avvertii mostrandoti la loro miseria. Quando tu vedevi dei servizi televisivi, dei morti, dei rapimenti, la situazione dei rifugiati, tu dicevi: “povera gente, com’è triste”. Ma in realtà, ma in realtà tu provavi dolore per essi, tu non sentivi niente nel tuo cuore. Il peccato ha cambiato il tuo cuore in pietra”. Voi non potete immaginare la grandezza del mio dolore quando il Mio Libro della Vita si richiuse.
Per padre Satana
Io avevo dispiacere per Dio, mio Padre, per essermi comportata così perchè, a riscatto di tutti i miei peccati, per la mia salvezza, di tutte le mie indifferenze e dei miei orribili sentimenti, il Signore a cercato di attendermi fino alla fine. Mi ha inviato delle persone che ebbero una buona influenza su di me. Mi ha protetto fino ala fine. Dio mendica la nostra conversione! Sia ben inteso, io non avrei potuto biasimarlo di condannarmi Di mia propria volontà, io scelsi come mio padre, satana, al posto di Dio. Dopo che il Libro della Vita si richiuse, mi accorsi che mi stavo dirigendo un pozzo nel cui fondo c’era una botola. Nel mentre vi precipitavo cominciai a chiamare tutti i Santi del Cielo per salvarmi. Voi non avte un’idea di tutti i nomi dei Santi che mi vennero in mente, a me che ero una pessima cattolica! Chiamai Sant’Isidoro o San Francesco d’Assisi e quando la mia lista finì, cadde il silenzio. Provai allora un grande vuoto ed una pena profonda. Pensavo che tutte le persone della terra, credevano che fossi morta in odore di santità, può essere che essi stessi s’attendessero la mia intercessione! E guardate dove atterravo! Alzai allora gli occhi e il mio sguardo incrociò quello i mia madre. Con un grandissimo dolore gridai verso di lei: “Mamma, come ho vergogna! Sono condannata, mamma. Là dove vado, tu non mi vedrai mai più.
Una grazia magnifica – Una "seconda occasione"
In quel momento una grazia magnifica le fu accordata. Ella si tendeva senza muoversi ma le sue dita si misero a puntare verso l’alto. Delle scaglie si distaccarono dolorosamente dai miei occhi: l’accecamento spirituale. Rividi allora in un istante la mia vita passata, quando un mio paziente una volta mi disse. “Dottore, voi siete troppo materialista, e un giorno voi avrete bisogno di questo: in caso di pericolo immediato, chiedete a Gesù Cristo di coprirvi del Suo Sangue, perché mai Egli vi abbandonerà. Egli pago il prezzo del Suo Sangue per voi”. Con grandissima vergogna, mi misi a singhiozzare: “Signore Gesù, abbiate pietà di me! Perdonatemi, datemi una seconda occasione!” E il più bel momento della mia vita mi si presenta, non ci sono parole per descriverlo. Gesù viene e mi tira fuori dal pozzo e tutte quelle orribili creature si appiattirono al suolo. Quando mi depose, mi disse con tutto il Suo amore: “Stai per ritornare sulla terra, ti do una seconda possibilità”. Ma precisò che non era a causa delle preghiere della mia famiglia. “E’ giusto da loro parte implorare per te. Questo è grazie all’intercessione di tutti quelli che ti sono estranei e che hanno pianto, pregato e hanno alzato il loro cuore con un profondo amore per te”. Vidi molte luci accendersi, come delle piccole fiamme d’amore. Io vidi delle persone che pregavano per me. Ma c’era una fiamma molto più grande, era quella che mi dava molta più luce e che brillava più d’amore. Tentai di conoscere chi fosse questa persona.
La forza straordinaria della Preghiera e della Carità
Il Signore mi disse. Colui che ti ama tanto, neanche ti conosce”. Mi spiegò che quest’uomo aveva letto un ritaglio di giornale del mattino. Era un povero paesano che abitava ai piedi della Sierra Nevada di Santa Marta ( a nord-est della Colombia). Questo pover’uomo si era recato in città per acquistare dello zucchero di canna. Lo zucchero era stato avvolto nella carta da giornale e c’era una mia foto, tutta bruciata come ero. Come l’uomo mi vide così, senza neanche aver letto l’articolo interamente, cadde inginocchio e cominciò a singhiozzare con profondo amore. Disse: “Signore, abbiate pietà della mia piccola sorella. Signore salvatela. Se voi la salvate vi prometto che andrò in pellegrinaggio al Santuario di Buga ( che si trova nel sud-ovest della Colombia). Ma Vi prego, salvatela”.
Un benefattore sconosciuto
Immaginate questo pover’uomo, non si lamentava di aver fame, e aveva una grande capacità d’amore perché si offriva di attraversare tutta una regione per qualcuno che neanche conosceva! E il signore mi disse: “Questo è amare il suo prossimo”. E aggiunse: “ Tu sta per tornare (sulla terra) e darai la tua testimonianza non mille volte, ma mille volte mille volte.
La Testimonianza – Un'occasione per l'umanità
E sventura a quelli che non cambieranno dopo aver inteso la tua testimonianza, perché essi saranno giudicati più severamente, come te quando ritornerai qui un giorno; lo stesso per i miei consacrati, i sacerdoti, perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Questa testimonianza , fratelli e sorelle miei, non è una minaccia. Il Signore non ha bisogno di minacciarci. E’ una occasione che vi si presenta, e a Dio grazie, io ho esperimentato ciò che è necessario per vivere! Quando qualcuno di voi morirà e si aprirà davanti a lui il suo Libro della Vita, voi vedrete tutto quanto come io l’ho visto. E noi tutti vedremo come siamo, la sola differenza è che noi sentiremo i nostri pensieri alla presenza di Dio: La cosa più bella è che il Signore sarà di fronte a noi, mendicando ogni giorno la nostra conversione affinché diventiamo una nuova creatura con Lui, perché senza di Lui non possiamo fare niente. Che il Signore vi benedica tutti abbondantemente. Gloria a Dio.
Gloria Polo
Testimonianza data a Caracas il 5 Maggio 2005, nell'America Latina
ed in Europa, a Fatima (Lisbona) nel Febbraio 2007, ed in altri santuari
(Vedi Video in Galleria Multimediale di "Qui Europa")
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