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  • L’Ue e lo Specchio della Meraviglia – Seconda Parte – Troll sul Web, contro gli Euroscettici

    L’Ue e lo Specchio della Meraviglia – Seconda Parte – Troll sul Web, contro gli Euroscettici

    Sabato, Luglio 13th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Unione Europea, Europa, Strasburgo, Bruxelles,Euro, Euroscettici, Euroscetticismo, Istituzioni Europee, Manipolazione dell'informazione, Troll, Manipolatori mediatici, Disinformazione, Notizie falsate, Verità, Soldi pubblici, Dittatura mediatica, Libertà di pensiero e di espressione, Elezioni europee maggio 2014, Cittadini europei,  Identità virtuali, Social Network, Blog, Siti Web 

    Barroso, la Commissione e lo Specchio

    della Meraviglia – Seconda Parte

    La denuncia del Daily Teleghaph – L'Ue paga 2

    milioni di euro per "arruolare" i troll del web

    contro gli euroscettici. E' scandalo!

     

    di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile

    Unione europea - falsi profeti a contratto sul web

     La Verità, dietro il bando Ue …. Un esercito di disinformatori                  

    Bruxelles, Strasburgo – Nelle scorse ore abbiamo constatato con grande meraviglia, come l'esecutivo di Bruxelles abbia deciso di ovviare alla "presunta mancanza di professionalità dei giornalisti europei", lamentata dallo stesso, ovvero alle "lacune" dei "fedelissimi" e servizievoli giornalisti europeisti – ora d'improvviso accusati d'incapacità manifesta e reale –  lanciando un proprio servizio indipendente al fine di garantire – sostiene l'euro-casta – "notizie accurate sull'attività della Commissione stessa". (Vedi allegato – Lo Specchio della Meraviglia – prima Parte) Da qui l'idea di lanciare un bando di gara, a caccia dei nuovi presunti e liberi (?) talenti del giornalismo "europeista". Ma la verità è che questa mossa strumentale e strategica giunge nel momento di massima impopolarità delle istituzioni europee, ormai allo sbando e sempre più costrette a nascondersi dietro un dito. Anche la tempistica è alquanto curiosa: la trovata, che oseremo definire sensa peli sulla lingua, "propagandistica", prende piede a distanza di pochi giorni dall'emergere di un altro iceberg in quel fosco e torbido mare di menzogne "Made in Ue". Un vero e proprio scandalo scoperto e denunciato perentoriamente dal Daily Telegraph. Vediamo. 

      2 milioni di euro                                                                                                        

    Ben due milioni di euro, prelevati dalle tasche di tutti i cittadini europei – ma evidentemente potrebbero essere anche di più – saranno (e per certi versi temiamo che lo siano già stati) investiti dall’Unione per creare disinformazione e manipolare – in modo magistralmente subdolo e meschino – l’orientamento dell’opinione pubblica, sguinzagliando sul web vere e proprie “Pattuglie di Troll”, formate da funzionari che avranno il compito di intervenire in qualsiasi discussione pubblica anti-euro per provocare ed irritare gli utenti, attivando i tradizionali meccanismi psicologici tanto cari alle dittature.

    Unione europea - falsi profeti a contratto sul web

     L'Iceberg e la denuncia del Daily Teleghaph                                                    

    A denunciarlo, senza mezzi termini, come detto, la testata del “Daily Telegraph”, entrata in possesso di documenti confidenziali, testimonianza ulteriore di un regime mediatico che spalleggia il mondo della politica internazionale. Per l’Unione Europea non esiste alcun “mea culpa” ma, al contrario, le istituzioni si organizzano “al meglio” per garantirsi, in vista delle elezioni (previste inizialmente per giugno 2014 e successivamente anticipate al 22-25 maggio prossimo)  una credibilità della quale ormai non godono più da tempo. Ed in un’atmosfera di malcontento generale e di disagio sociale che ha raggiunto, ormai, punti di non ritorno, superando ogni confine geografico, oltre che di degrado. La casta europeista, dunque, scaglia la sua freccia pensando di centrare in pieno il suo unico bersaglio: colpire ancora i cittadini. La libertà, in tutte le sue forme, appare sempre più solo come un lontano ricordo e un lusso moderno. Uno squallido gioco a discrezione di chi abusa del potere per statuto (Vedi MES, Two pack, Fiscal Compact, Politiche imperialiste della Troika, sudditanza Usa, Art. 123 del Trattato di Lisbona, Patto di Stabilità, Sistema Target2, Euro, liberismo sfrenato, paradossi fiscali, commissariamenti bancari, Accordi di Basilea 3 e relativo credit crunch, ecc.. ecc..) e fa i conti con soldi pubblici. Già! Ma infondo a questo punto della storia, non c'è davvero più nulla di cui  meravigliarsi.

     L'Iceberg e la denuncia del Daily Teleghaph                                                     

    Ma a pensarci bene, effettivamente,questa sensazione si era gia avvertita partecipando a discussioni tematiche su facebook ed altri social network, e notando con sgomento commenti filo-europeisti al limite della follia (e protesi magari a negare il signoraggio bancario e la questione centrale dello spossessamento della nostra sovranità monetaria e finanziaria ad opera dei privati della BCE e del sistema mafio-bancario) . Non trovate? Ma ora il Daily Telegraph ci da l'ufficialità di quanto infondo già si intuiva. Il web è pieno di falsi profeti! ed essi cresceranno col trascorrere dei mesi. Intanto l'italia è diventata terra di conquista e di frontiera. Quasi peggio della povera Africa, per intenderci! La via è quella! Ma ciò che getta più nello sconcerto sta nel fatto che molti di essi si travestano quotidianamente da salvatori della patria. Gli stessi, ripetiamo, che denunciano i crimini dell'Ue, ma nello stesso tempo nascondono o confutano il crimine maggiore: signoraggio rubato e spossessamento delle sovranità nazionali. Ribadiamo, specie quelle monetaria e finanziaria.

    Unione europea - falsi profeti a contratto sul web

     L'Inganno più Grande… Falsi profeti, pseudo contestatori del sistema 

    Chi nega ciò, o non parla mai di questi temi nei propri blog state sicuri che è in mala fede, o è di una ignoranza estrema in materia. E di falsi eroi del web i salotti TV abbondano. Non facciamoci ingannare dalle loro agitate arringhe. Anche molti litigi ed alterchi TV, come avrete capito benissimo, sono falsi e rispondono a copioni ben preparati ed orchestrati per confondere le masse ed indurre il telespettatore a credere nel presunto paladino anti-europeista di turno, cadendo nella più subdola delle trappole. Quella intellettuale: capace di far serpeggiare idee e movimenti fasulli, nel nome di una presunta lotta anti-europeista. Non facciamoci ingannare! Non basta presentarsi come anti-europeista ed anti-sistema per esserlo nei fatti. Perciò conviene conoscere a dovere questi temi sopra-elencati. Il tutto dipende – come molti di voi lettori avranno compreso – dall'inganno più grande: il fatto che la BCE abbia sottratto il potere alle nazioni emettendo denaro falso, perchè assolutamente non coperto da alcuna riserva aurea. Chi finge di non aver capito questo, è un falso profeta! Non seguitelo! Non diffondete le menzogne di questi personaggi! Non cadete nei facili entusiasmi da protesta… Chi si augura la nascita di un'unione bancaria è in mala fede. Chi sogna gli Stati Uniti d'Europa ed una banca centrale stile FED, semina confusione e menzogne. Il punto sta proprio lì: la sovranità appartiene al popolo, e non ad un gruppo di privati senza scrupoli. Finché non capiremo questo saremo sempre schiavi.

     Finto Dissenso Euroscettico. Difesa filo-europeista… ad oltranza           

    Perciò, tornando alle subdole strategie dell'Ue, l'obiettivo della casta, denunciato dal Daily, consiste proprio in questo: limitare con un finto, distorto ed interessato dissenso o con una difesa ad oltranza di posizioni europeiste oggettivamente indifendibili, la possibilità di lasciar maturare una piena consapevolezza sulle questioni più delicate (vedi  ad esempio signoraggio e sovranità monetaria) ed esprimere liberamente e consapevolmente il nostro dissenso nei confronti dell’Unione Europea, del Fiscal Compact, della moneta unica o della BCE. E' a questo punto che subentra l'elemento psicologico: ad un certo punto della discussione interverrà – come noto – chi ci ridicolizzerà o fomenterà le discussioni con messaggi insensati e fuori tema. A chi non è capitato? Morale della favola? Sorvegliati a vista e in modo continuo e costante da cani sciolti nel web, “addestrati” e pagati (profumatamente) proprio per raggiungere tale scopo. L’obiettivo è quello di sedare il diffuso sentimento antieuropeista, mettendo "provvidenzialmente" a tacere chiunque possa costituire un ostacolo per lo svolgimento dei sporchi affari internazionali. Uno scandalo con una trama da film dell’orrore di cui risultiamo protagonisti inconsapevoli,  ingannati, secondo un progetto ben preciso, da chi vuole usare i nostri soldi per dare vita e mantenere vita natural durante uno sporco uragano di interessi economici, sociali e politici per poi guardarci con un sorrisetto beffardo e pensare: “anche questa volta l’abbiamo scampata!”. Ma si sa: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi…

    Unione europea - falsi profeti a contratto sul web

     Nel Mirino dei Manipolatori Digitali                                                                   

    Sempre secondo la testata inglese – che ha dato conferme ufficiali alla notizia – nel mirino dei manipolatori digitali soprattutto i Paesi considerati maggiormente euroscettici, tra i quali l’Italia. Il tutto avviene ed avverrà in tempo reale e attraverso i cosiddetti troll. Quindi, qualora vi trovaste in una situazione del genere sappiate che dietro ci potrebbero essere disinformatori in carne ed ossa in piena e folle autonomia, ma anche identità digitali (spesso fasulle e creata ad hoc) manovrate da qualcuno pagato per insultare e inibire i vostri pensieri. Il comportamento tipico dei troll che attaccano le comunità virtuali consiste nell’invio di messaggi offensivi e volgari, spesso pubblicati in numero sconsiderato con la sola intenzione di disturbare la conversazione. Ma i manipolatori del web, spesso – ribadiamo –  potrebbero fingersi anche degli  euroscettici pubblicando messaggi ricchi di errori o temi che, volutamente, non argomentano al fine di diffondere la concezione che chi è contro l’Ue non sia una persona colta, informata ed istruita e dimostrando, così, che l’ignoranza sia la prerogativa fondamentale di quanti auspicano magari la fuoriuscita dall'Eurozona, un ritorno alla sovranità popolare della moneta o il ritorno alla piena sovranità degli stati-nazione. 

     Il Passaparola della verità, contro il "salario degli schiavi"                           

    Eppure, noi crediamo che lettori, radioascoltatori, telespettatori ed utenti del web riescano a sviluppare – ricercando le giuste informazioni – la capacità di distinguere il vero dal falso, il bene dal male, le beffe dai benefici reali. Noi crediamo nella persona, nell’intelligenza della stessa e nella possibilità che ognuno di noi ha nel riportare le verità che ha scoperto. Del resto la nostra missione è la nostra passione: informare e divulgare notizie vere e prendere le distanze, pubblicamente ed in forma netta, da chi manipola la comunicazione modellandola sulla base dei propri interessi. Noi contiamo anche su di voi, certi che darete vita al passaparola della verità e che chi oggi non fosse ancora euroscettico, lo diventi quanto prima! Prima che sia troppo tardi e che i nostri sogni possano andare distrutti per sempre. Del resto il salario dello schiavo è proprio questo: la morte dei sogni.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright Qui Europa © 2013 ) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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  • Giornalismo d’Inchiesta: Stop ai Fondi Ue

    Giornalismo d’Inchiesta: Stop ai Fondi Ue

    Venerdì,  Marzo 1st/ 2013 

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Giornalismo di inchiesta / Unione Europea / Commissione europea / Bruxelles / Libertà di stampa /Articolo 21 Costituzione italiana / Sistema mediatico / Informazione / Politica / Tecnocrazia / Media di regime / Verità di parte / Disinformazione / Fondi europei / Libertà civili / Kinga Goncz 

    Giornalismo d'inchiesta: Stop ai

    fondi Ue 

    Sembrava troppo bello per essere vero!

    Cade l'emendamento 129 a tutela 

    dell'indipendenza della stampa

    E i media continuano ad essere schiavi della politica

    Giornalismo di inchiesta - Stretta sui Fondi Ue

    Bruxelles – “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o ogni altro mezzo di diffusione”: così, almeno, recita l’Articolo 21 della Costituzione italiana. Ma il contenuto dello stesso può essere riferito anche al contesto internazionale europeo, al fine di ricordare che la stampa deve essere libera e mai sottoposta a censure. Purtroppo la teoria differisce spesso dalla pratica. Come abbiamo più volte denunciato, infatti, i media occidentali sembrano spalleggiare questo o quel Governo e più che diffondere informazioni utili ai cittadini al fine di creare capacità critica, generano disinformazione e divulgano notizie troppo spesso di parte per non dire completamente false. Ma l’Unione Europea, anche quando cerca di sorprendere positivamente, lo fa sempre e solo per poco tempo: eh già, la possibilità di “ incoraggiare il giornalismo d'inchiesta anche con fondi europei”, è infatti sfumata in men che non si dica.

     Bruxelles – Stop all'emendamento 129 

    L’emendamento 129, proposto dalla deputata ungherese democratica, Kinga Goncz, è caduto in Commissione Libertà civili dell'Europarlamento, aprendo, così, il problema della tutela dell’indipendenza della stampa. Ma i passi avanti, ovviamente – e come al solito – risultano solo apparenti e spingerebbero (sempre in teoria) la Commissione a comprendere l’urgenza di provvedere a colmare il vuoto legislativo relativo al giornalismo di inchiesta, nel tentativo dichiarato di "proteggere" il sistema mediatico dalle pressioni politiche ed economiche. Come dire: affidiamo il gregge al lupo! A tal proposito, la risoluzione dei deputati europei specifica la necessità di porre ai vertici dei sistemi di informazione, personalità di rilievo per merito ed esperienza, non collegate in alcun modo alla politica.  Gli intenti sembrano buoni, ma continuiamo a storcere il naso sulla base di quanto vediamo e sentiamo ogni giorno.

     Sistema Mediatico – Il Cane da Guardia della Tecnocrazia 

    Il sistema mediatico europeo, purtroppo, con il passare del tempo, ha assunto sempre più il ruolo di “cane da guardia” : ma non della democrazia, bensì della tecnocrazia. La diffusione di notizie e di immagini non corrispondenti alla realtà dei fatti è ormai chiara a tutti: esempi emblematici sono le guerre che hanno messo in ginocchio il Medio Oriente (e specie la Siria); la disinformazione sull'Eurozona e sulla dittatura reale in corso; gli scandali politici noti eppure troppo spesso taciuti; verità occidentali troppo “di parte” usate per creare coscienze cittadine su misura. Eppure vogliono finanziare il giornalismo di inchiesta. Mah! Voi che dite? Purtroppo una cosa è certa: l’Unione europea non gioca mai a carte scoperte e l’unica cosa che sappiamo con certezza è che essa è la maga dei Bluff!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mercoledì, Febbraio 20th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –  Euro – Guerra tra Falsari , Ue: Lettera ai Ministri delle Finanze, monete falsificate, Taglio da 2 euro il privilegiato, 531 mila banconote falsificate, misure preventive, Proposte, Commissione Europea, regolamento, autenticazione delle monete, euro, nuove banconote, Mario Draghi, Banda degli Onesti, Monopoli, BCE, Francoforte, Dea […]

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    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

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    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

     

  • Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Martedì, Luglio 3rd / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Commissione Ue / casta / disinformazione / Consiglio Europeo / Vertice Europeo sulla crisi / lobby / politiche di austerity / Germania / Finlandia / Olanda / Vittorio Emanuele Tasi / Marcello De Cecco / Agenzie di Rating / Bce / Spread / Provvedimento Anti-Spread / Hollande / Francia / Truffa 

    Post-vertice Ue: Politica ​ed

    Economia della Truffa

    Al seguito dei banchieri, i loro fedeli

    servitori televisivi ed economici

    Vi stanno mentendo!

    Italia – Media Schierati Pro-Casta – Tutti per Contratto pro-Monti e Pro Accentramento nel Super-Stato Ue – Ecco i Risultati

    Bruxelles – Dopo il vertice sulla crisi dell’Eurozona del Consiglio Europeo, iniziano i primi problemi per l’applicazione concreta degli accordi politici conclusi e dei dettagli tecnici da definire . E’ stato un incontro che ha visto uscire vincitori – ancora una volta –  i dittatori politici dell’Eurozona, le lobby e le politiche di austerity; contrariamente a quando è emerso dalla fasulla propaganda mediatica, che va  millantando la doppia vittoria dell’Italia sulla Germania: calcistica ed economica. Purtroppo non è esattamente così! La disinformazione aleggia felicemente nelle orecchie della gente, nutrendosi di ignoranza e pigrizia. Ma c’è un’arma per contrastarla: buttare la tv alle ortiche e informarsi nel modo giusto. Come sempre, "Qui Europa" è al vostro servizio.

      Lo spaccio delle "genialate" è aperto  

    Sfogliando i giornali di questi ultimi giorni, potrete vedere “eccelse” menti economiche, ridotte a lustra scarpe della casta. Parliamo, per esempio, di Vittorio Emanuele Tarsi. Lo scienziato della politica, afferma che bisogna “accrescere i poteri dell’Europa: con diverse Agenzie (di rating) gli stati membri sono più controllati il che è un bene dopo gli errori commessi”. E ancora “ serve un passo avanti. A differenza dell’America, all’Europa manca un decisore politico forte. Il punto di arrivo è un’autorità federale in grado di gestire la materia fiscale, gli investimenti e l’emissione del debito: una sorta di “super ministro dell’Economia e delle Finanze”, che possa gestire il processo di creazione dell’Unione Finanziaria”. Queste dichiarazioni, vanno a “lodare” le pluri-indagate agenzie di rating.

      Le Chiavi di casa in mano al Ladro  

    Il rating, in italiano valutazione, è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obligazionari, che le imprese  in base al loro rischio. Viene espresso attraverso un voto in lettere, in base al quale il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere all'azienda per accettare quel determinato investimento. Scendendo nel rating aumenta il premio per il rischio richiesto e quindi l'emittente deve pagare uno spread maggiore. Cioè un interesse maggiore. Da sempre al servizio delle speculazioni bancarie, le agenzie di rating sono state  accusate di manomissione fraudolenta e pluriaggravata del mercato, e di voti sballati sugli stati.  Quindi, l’incentivo proposto da Tarsi, è un distruttivo aumento dei controlli da parte delle suddette agenzie di speculazione, accompagnato anche dalla rappresentanza di “un super ministro dell’Economia e delle finanze”: parafrasando un dittatore! Come dare le chiavi di casa al ladro, e spacciare l'operazione sulla stampa come un passo avanti dell'Italia e dell'Europa. Folle!

      Piigs: Schiavi per Statuto e Definizione 

    A sostegno di Tarsi, anche l’economista Marcello De Cecco: “Le regole attuali, sono sufficienti per affrontare la speculazione o per riscrivere pesi e contrappesi sull’asse franco-tedesco. Non comprendo la smania degli Europei di mettere tutto nero su bianco, come se la realtà fosse eterna. La parola d’ordine è cessione della sovranità per raggiungere, dopo quella monetaria, un unione politica su un’architettura federale.” . Una vergogna! Con il Mes e la messa in comune delle economie e del debito degli Stati membri dell’Unione, vogliono creare un mostro: la BCE, poi, controllerà direttamente tutte le altre banche nazionali. Disporrà, quindi, del libero arbitrio rispetto ai paesi dell’Unione, contribuendo – con gli stessi mezzi speculatori che le sono propri – ad alimentare il debito pubblico e le speculazioni dei Paesi che non hanno la fortuna di rientrare nel club dei privilegiati – come  le élitarie Germania, Finalndia e Olanda –  di essere, cioè, dalla parte dei cosiddetti “ricchi”. Ciò facendo sprofondare i Piigs nelle sabbie mobili dell’impotenza, della povertà e della schiavitù reale.

      Finlandesi e Olandesi? Molto più svegli e furbi degli Italiani  

    Finlandia e Olanda,  si sono opposte nettamente alla castroneria del Fondo Anti-Spread, poiché in tal modo dovrebbero chiedere ai propri cittadini di aprire i portafogli e gettare i loro risparmi (come accade ad esempio all'Italia) nel calderone della speculazione, contribuendo in quota alla costituzione di questo fondo "Anti-Spread". Ma evidentemente Finlandesi e Olandesi non sono stupidi! E sono di certi più informati ed istruiti ( o meno ignoranti) di noi Italiani: rimbambiti dalla falsa propaganda delle tv e dei media al servizio dell'euro-casta e dei poteri forti. I  due paesi si sono mostrati contrari, dunque, all’eventualità che il fondo salva-stati acquisti i bond dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario. Secondo il governo di Helsinki al summit del 28 e 29 giugno “non si è raggiunto un consenso unanime sul tema”. Il ministero delle Finanze olandese ha invece fatto sapere che si valuterà caso per caso, ad ogni modo servirà l’unanimità. Vacilla quindi, la tanto millantata ma  fasulla vittoria di Monti, che dovrà trovare punti d’incontro con la Merkell, su vari passi dell’accordo al summit. La cancelliera si dice convinta del fatto che “I trattati non vanno cambiati”. Anche Holland l’appoggia, questo perché i paesi non vogliono perdere le prerogative, dovute alla superiorità economica.

      Una lotta mediatica e di classe   

    Insomma è una dura lotta! Ecco gli schieramenti: da una parte i magnati, con la facoltà di prendere le decisioni che  appaiono loro più congeniali, contribuendo alla creazione della più grande dittatura moderna; dall'altra noi, vittime inermi e passivamente sottoposti alle loro decisioni. Commissione Ue: Ti piace vincere facile?

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Martedì, Giugno 12th / 2012

    – di Sergio Basile –

    Spagna / Unione europea / Aiuti alle banche / 100 miliardi dui euro / Il più grande regalo della storia dell'Europa fatto alle banche / Troika / Madrid / Banca e Finanza / Pseudo-crisi / Bankia / Inganno / Truffa / Dittatura delle banche / Falsi salvataggi / Povertà / Disoccupazione da record / 50% di disoccupazione / Aziende fallite / Mariano Rajoy / Bugie / Disinformazione / Manifestazioni di protesta / Sdegno della popolazione / Contro informazione / Qui Europa  / Sergio Basile 

    Spagna – La truffa del "salvataggio" bancario e

    le bugie di Mariano Rajoy

    Spagnoli in fermento in tutto il Paese contro Rajoy e l'Ue

    Indignados sul piede di guerra, al grido: “Non salvate

    le banche, salvate noi”

    Madrid – Proteste per gli Aiuti alle Banche e contro il Governo di Mariano Rajoy

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Madrid  – Nelle scorse ore, mentre gli Spagnoli restano sempre più abbandonati a sé stessi, ed alle prese con una disoccupazione vicina al 50%, stremati dal precariato e dalla povertà – una pioggia dorata ha bagnato le banche spagnole, beneficiarie di un “aiutino” da 100 miliardi favorito dall’Ue di Barroso e Van Rompuy, sotto la stretta regia della Troika. Dinnanzi all’ennesima euro-beffa  twitter è letteralmente impazzito e in poche ore sono piovuti migliaia di post di protesta di cittadini spagnoli  contro il governo Rajoy: ribattezzato per l’occasione come il governo delle banche che avrebbe venduto la Spagna all’alta finanza, celandosi dietro la parola “salvataggio”. Il “presunto” aiutino da 100 miliardi è invero la più grande operazione di salvataggio-truffa nella storia dell’Europa.

      Rajoy – Le solite bugie, la solita disinformazione  

    Molte le bugie: stesso copione anche in Spagna, come per l’Italia e per tutti i Paesi dell’Eurozona attaccati dalla speculazione e dai cosiddetti "banksters”. Ma il premier non si è scomposto, e per evitare i principi di una “rivoluzione popolare” ha minimizzato dando prova di una gran bella faccia di marmo, e gettando acqua sul fuoco, tentando – senza successo alcuno – di smorzare i toni. Rajoy si è “difeso” parlando di una “semplice linea di credito” in favore delle “banche in crisi”. Ma a crederci sono ormai solo gli ignoranti, o i cittadini travolti dall’onda della disinformazione. Più che di aiuto la verità è che si è fatto un ennesimo vergognoso regalino alla casta bancaria che domina l’Europa e ai suoi improponibili governanti piazzati ad arte da logge e gruppi d’interesse deviati e segreti. Questi sono i risultati. L’importante – per la casta – è conservare un sentore diffuso di normalità e democrazia per bocca di improponibili giornalisti venduti al potere e senza alcuna personalità. Almeno qualcosa ci accomuna in questo tempo ai cugini Spagnoli.

      Lo scaricabarile – European style  

    Si difende ancora Rajoy, che nelle scorse ore avrebbe dichiarato – a vana difesa della sua posizione scomoda – che in realtà si tratterebbe “di un’iniziativa delle istituzioni finanziarie europee per evitare il commissariamento della Troika (aggiungiamo dei sovrani assoluti Draghi, Van Rompuy e Lagarde)”. Scarica barile indegno, che ci ricorda tanto l’operato deleterio e la strategia “difensiva” di un professorino di casa nostra! Il Premier ha poi esaltato la soddisfazione palpabile degli "dei minori ed onnipotenti" del mercato: i veri padroni dei popoli . Soddisfazione, che – a suo dire – “dimostra quanto la Spagna sia credibile agli occhi dei mercati, per aiuti che serviranno solo a ricapitalizzare le banche, solo quelle in difficoltà, e che non avranno alcuna conseguenza sulle persone”. Ciò, secondo il premier iberico, “garantirebbe l’indipendenza della Spagna dalla Troika che ha già messo all’angolo Grecia, Irlanda e Portogallo”. Ma Rajoy, rosso in volto e teso come una corda di violino, ha  poi continuato in perfetto “tecnocratic Style”  – copiando evidentemente dagli appunti di Mario Monti – asserendo: “Facciamo quello che avrebbe dovuto fare già tre anni fa chi ci governava. La situazione era e resta grave. Siamo obbligati ad un grosso sforzo per risanare il nostro debito”. Peccato che il debito nell’Eurozona sia un pacco confezionato dalle stesse banche e votato all’autorigenerazione perenne. Balle colossali, dunque,  e non commentabili che lasciamo al vostro buon gusto ed all’analisi critica della vostra intelligenza.

      L’incredulità e lo sdegno degli Spagnoli  

    Le pretestuose e vuote parole del premier si sono diffuse rapidamente in tutti i locali pubblici del Paese – quelli ancora aperti e non falliti –  gli uffici, le case, in diretta Tv. Unanime lo sdegno ed il disgusto. Incredulità mista a rabbia dipinta in egual misura sui volti di padri di famiglia senza meta, vecchi e giovani per le vie di Barcellona, Valencia, Toledo e nella periferia della periferia dell’Europa dei tecnocrati.

    Nasce un nuovo fronte di protesta e lotta di classe

    E’ dittatura, ed ora anche gli Spagnoli ne hanno acquisito piena e definitiva consapevolezza. Spagnoli sempre più vicini agli indignados: gli stessi che Sabato scorso hanno occupato la city come la sede della stessa Bankia (la Bankia degli scandali finanziari e “calcistici” – vedi articolo pubblicato ieri 11 giugno in “Qui Europa”) al grido: “Non salvate le banche, salvate noi”. Intanto nuove occupazioni e nuove veementi proteste si profilano all’orizzonte. Siamo nell’anticamera di una nuova rivoluzione popolare?

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)