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Categoria: Enti, Agenzie e Org. Internazionali

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  • Ue-Usa: Wto condanna governo Obama su caso Boeing

    Ue-Usa: Wto condanna governo Obama su caso Boeing

    Lunedì, Marzo 13th / 2012

    Commissione Ue  / Commercio Estero / Usa / Boeing / Concorrenza sleale / Aerei / Wto

    Ue-Usa: Wto condanna governo Obama su caso Boeing

    Replica dall’Ue: sovvenzioni illegali e mercato “drogato”

    Ginevra, Washington, Bruxelles – Nelle scorse ore l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha condannato in appello – senza mezze misure – l’amministrazione Obama per le sovvenzioni di stato alla Boeing, rivale dell’europea Airbus. La motivazione della condanna è riconducibile alla concorrenza sleale e alla destabilizzazione del mercato che avrebbe causato un ammanco di cassa, nelle casseforti di Airbus, dell’ordine di circa 45 miliardi di dollari. Wto avrebbe calcolato solo 5,3 miliardi di dollari di aiuti illegali solo per il periodo 1989-2006. Ma la questione si tinge di giallo. Infatti dagli Usa è rincalzata la secca replica del costrutture Boeing, il quale ha fatto notare che l'organismo d'appello del Wto avrebbe in effetti attestato “che in termini quantitativi, di impatto e di natura, il sostegno dato da Obama, sarebbe minimo: ovvero circa un sesto rispetto alle sovvenzioni Ue elargite ad Airbus''. Perentorio è giunto il commento di Karel de Gucht – commissario Ue al commercio estero – che ha chiesto agli Usa di cessare  gli sussidi dannosi, senza entrare ulteriormente nel merito della questione, che riserverà scottanti news nelle prossime ore. La guerra commerciale dei cieli Usa-Ue è aperta. Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Moody’s Declassa a “spazzatura” il debito greco

    Moody’s Declassa a “spazzatura” il debito greco

     

    Martedì,  Marzo 6th/ 2012

    Grecia / Crisi Ue / Finanza / Rating / Bond / Moody’s

    Moody’s Declassa a “spazzatura” il debito greco

    Il rating di Moody’s da Ca a C, malgrado via libera Ue al salvataggio. Perché?

    Atene – Nonostante l’approvazione della manovra di salvataggio della Grecia da parte del Consiglio Europeo per 130 miliardi di euro, la valutazione della famosa agenzia di rating Moody’s sulla capacità del Paese di far fronte al debito e ripartire economicamente è estremamente negativa, passando da Ca a C. Da una prima valutazione sembrerebbe che la china su cui si trova non solo la Grecia, ma di fatto l’Europa intera, sia oramai troppo ripida e che abbiamo passato il punto di non ritorno. In verità, la domanda cui cercare una risposta nel futuro a medio termine è questa: al di là dell’approvazione dei sussidi per salvare l’Euro nel Paese balcanico, si è effettivamente fatto tutto quello che si poteva per aiutare l’economia greca a ristrutturarsi sulla base di nuove regole? Pare proprio di no, lasciando l’Europa in balia dello spesso inaffidabile rating che si è sostituito alla sovranità popolare. Alessandro Pavanati (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Crisi Ue: Fitch vuole uccidere la Grecia

    Crisi Ue: Fitch vuole uccidere la Grecia

    Giovedì, Febbraio 23th/ 2012

    – di Sergio Basile 

    Commissione Ue / Grecia / Rating /  Default / Fitch / Golpe 

    Crisi Ue: Fitch vuole uccidere la Grecia

    Ennesimo  declassamento. La sovranità?

    Una foto sbiadita

    Bruxelles, Atene, New York – Dopo   il Via libera dell’Eurogruppo d’oltreoceano è arrivato puntuale il solito declassamento ad hoc di Fitch. Fin dalle prime luci dell’alba il rating della Grecia è infatti passato come per magia da C a CCC. Roba da matti! Ma l’agenzia ha rincarato la dose – onde e vitare eventuali incomprensioni – con una sorta di diktat che impone ai cugini ionici di aprire al capitale privato. Come a dire: “le svendite sono obbligate! Accorrete gente!” C’è chi parla addirittura di default controllato dalle multinazionali. Ipotesi non assurda, considerando che le care e benevole agenzie di reting sono di fatto controllate da multinazionali private, che fanno il bello ed il cattivo tempo nei rispettivi consigli di amministrazione non solo di Fitch, ma di Moody’s e S&P. Tuto sotto l’indifferenza della politica Usa e Ue. Complimenti vivissimi! Un vero golpe mondiale legalizzato ed autorizzato dalla politica, che in tempi non sospetti demandò alle agenzie medesime – prima impegnate solo a mettere il voto alle sole aziende – di emettere giudizi, più o meno parziali, sugli staterelli sovrani. Oggi nani di plastica disseminati qua e la  nei lussuosi giardini del capitalismo mondiale. Che Dio salvi la Grecia

    Sergio Basile 

  • La culla della civiltà, verso il fallimento

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012

    Troika / Crisi Ue / Grecia / Atene / Default / G20 / Nuovo Ordine Mondiale / Crisi / Now / Banksters / New Order World / Default / Corriere della Sera 

    La culla della civiltà, verso il fallimento

    La patria di Platone e Socrate verso un

    Nuovo Ordine Mondiale 

    Le grossolane bugie del G20 nel 2009

    Atene – Gli interessi dei politici interni alla Grecia e gli oscuri giochi esterni dei banksters mondiali dal 2007 ad oggi, stanno portando la patria ellenica sul baratro. La spada di Damocle sta per essere sfoderata. Da un lato Fmi-Bce-Ue (altrimenti dette “Troika”) hanno posto al Premier Greco, Lucas Papademos, condizioni precise e pesanti per poter continuare ad avere una linea di credito fondamentale per la sussistenza dell’ormai economicamente invalida Grecia, e dall’alto i partiti, i quali con poco senso di responsabilità continuano a rimandare importanti decisioni e favorire ingerenze esterne antidemocratiche. Se da un lato alla Grecia sono stati offerti 130 miliardi di euro, dall’altro sono stati richiesti 3,3 miliardi di euro come riduzione della spesa pubblica, che si dovrebbero tradurre in licenziamenti, tagli a infrastrutture e sanità, riduzione dei salari. Manovre che se potrebbero garantire la permanenza in area euro, potrebbero portare a un malcontento generale che i politici locali probabilmente non si sentono pronti a gestire. Che lo spirito dei Padri Saggi Greci guidi le scelte degli attuali politici e dei profeti del New Order World: gli stessi che nel G20 dell’aprile 2009 (vedi articolo “Corsera” in foto) parlavano di “fine imminente della crisi” a prezzo del pagamento di un trilione di dollari. Evidentemente o erano ubriachi o stavano mentendo. FF (Copyright © 2012 Qui Europa)