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Tag: Varsovie

  • Germania-Italia: “esaltante scontro calcistico” e “finto scontro politico”

    Germania-Italia: “esaltante scontro calcistico” e “finto scontro politico”

    Venerdì, Giugno 29th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Berlino / Roma / Varsavia / Europei 2012/ Vertice europeo / Calcio / Italia – Germania / Spread / Crescita / Economia / Politica / Bilancio / Crisi europea / Tobin Tax / Esm / Banca Centrale Europea / Mario Monti / Angela Merkel / Alexander Stubb / Mario Balotelli 

    Germania – Italia: scontro calcistico e politico

    Mario Monti Vs Angela Merkel – Balotelli contro la

    corazzata tedesca. Ma in campo c'è solo il SuperMario

    del calcio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma, Berlino, Bruxelles – Lo avevamo detto proprio ieri che l’Unica “Italia” che ci regala un sorriso è la Nazionale di calcio che sta disputando gli Europei e che ha conquistato la finale contro la Spagna. L’attesissimo incontro tra Germania ed Italia è terminato, come tutti sappiamo, 2 a 1 per gli azzurri che hanno portato a spasso per il campo i tedeschi, facendo loro un pò di “lezioni private” di buon calcio. Se Mario Balotelli ha permesso a tutti gli Italiani di gioire per i gol segnati, l’altro “Mario Nazionale” non ha seguito la strada del primo. L’altra partita tra tedeschi e italiani si è giocata, ieri stesso, a Bruxelles in occasione della riunione del Consiglio Europeo: Monti “contro” la Merkel per chiedere nuove misure affinchè l’Italia non soffochi nel debito e lo spread si abbassi notevolmente.

      Italia-Germania – Una doppia vittoria?  

    Nonostante si parli di una doppia vittoria, calcistica e politica, sulla seconda ci permettiamo di sollevare dei dubbi: la stampa nazionale ed internazionale ha parlato di un premier, Mario Monti, deciso a mettere alle strette la collega tedesca Angela Merkel ma, nonostante le sterili parole propagandistiche, dubitiamo fortemente del passo indietro a cui la Cancelliera si è vista costretta come dubitiamo della buona fede dello stesso premer, che ad oggi ha fatto di tutto per esporre l'Italia a rating e spread, e quindi di tutto per far esplodere il debito, lasciando mano libera – come visto in centinaia di articoli – ai suoi amici banchieri. Il professore ha chiesto (dopo mesi di gravissimo immobilismo e cecità estrema) misure anti-spread e per la crescita ed ha esordito affermando di non voler chiedere aiuto, ma soltanto capire se Italia (e Spagna) dovranno vedersela da sole oppure tutta l’Europa decida di mettere una toppa ed evitare la crisi totale. Vista così dovremmo quasi ringraziare il professore. Al pari di super-Mario Balotelli. Ma le cose non stanno come  propagandato dalla stampa vicina ed asservita alla casta.

      Italia-Germania – Una doppia vittoria?  

    Dall’altro lato, però, la Merkel è decisa a portare acqua al suo mulino e a difendere i risparmi dei tedeschi e non si è ben capito se noi Italiani, dopo l’exploit del “nostro caro" professore, dovremmo addirittura ringraziarlo  per essersi ricordato di essere a capo del Bel Paese. Come se non bastasse, a rincarare la dose ci pensa il Ministro per le Politiche Europee finlandese, Alexander Stubb, che si schiera accanto alla Germania sposando la politica del rigore e la mancata solidarietà con i paesi più deboli.

      Italia-Germania – Una doppia vittoria?  

     I lavori dei 27 capi di Stato e di Governo europei riuniti in Consiglio a Bruxelles hanno toccato diversi punti: dal bilancio comunitario alle risorse di cui potrà godere l’Ue nel periodo dal 2014 al 2020, dalla politica agricola comunitaria, all’unione bancaria, argomento che sarà ripreso sicuramente anche oggi. Monti minaccia anche di bloccare la Tobin Tax qualora la Cancelliera tedesca non si mostri più morbida nei confronti, non solo dell’Italia, ma di tutta l’Europa. Che il destino dello scacchiere internazionale sia affidato alle decisioni della Germania non è cosa nuova: peccato che Monti abbia cominciato a fingere di fare la voce grossa solo adesso dopo essere stato complice – né più némeno della Merkel – del disastro dell'Italia in primis e della stessa Eurozona. Ma d'altra parte – recite e chiacchiere a parte – la strada tracciata da Monti e Merkel è la stessa tracciata dai colleghi non eletti di Bruxelles: quella dell'accentramento e del MES. Quindi non ci resta che ringraziare – per ora e per sempre – un solo SuperMario, e non di certo quello della politica, ma quello del calcio: capace con due prodezze di piegare la Germania. Cosa che non è riuscita (ammesso che ci avesse mai provato davvero) al mario "delle banche". 

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

     

  • Euro 2012: Iniziano le partite dei Diritti – L’appello di Abete

    Euro 2012: Iniziano le partite dei Diritti – L’appello di Abete

    Domenica, Giugno 10th / 2012

    – di Federica Santoro –

     Polonia / Ucraina / Varsavia / Kiev / Europei 2012 / Calcio / Odio / Razzismo / Prostituzione / Diritti Umani / Democrazia / Arresto Timoschenko / Ucraina – Russia /  Yulja Timoschenko / Giancarlo Abete / Figc / Civiltà / Federica Santoro / Europa / Qui Europa 

    Europei 2012:  Iniziano le partite dei Diritti

    e del calcio, oggi in campo l'Italia

    L'appello del Presidente Figc, Giancarlo Abete:

    "Forza Italia, ma si accendano i riflettori anche

    sui diritti umani"

    Europei 2012: Iniziano le partite dei Diritti e del calcio – L’appello del Presidente Figc, Giancarlo Abete

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Kiev, Varsavia – Campionati Europei 2012 in Polonia e Ucraina. Ma ci siamo chiesti se questa sia solo una vicenda sportiva o anche politica? Oramai la questione è discussa giorno dopo giorno. Perché politica? Beh..mi riferisco alla detenzione dell’ex premier Yulia Tymoshenko, attuale capo dell’opposizione ed ex primo ministro ucraino,c ondannata a 7 anni per abuso d’ufficio. Il caso scoppia il 24 aprile – come ampliamente trattato nelle settimane scorse da noi di "Qui Europa" – quando la Tymoshenko mostra le foto dei lividi nel suo corpo per le percosse delle guardie carcerarie. La sua denuncia ha convinto molti leader politici a boicottare i campionati Europei di calcio "Euro 2012".  

      Paradosso Merkel: il panzer ora "difende" i diritti umani  

    A prendere una posizione ferma e decisa, anche la Germania – curiosamente interessata, per bocca della sua leader, Angela Merkel, i diritti umani dei paesi extra-Ue, meno evidentemente quelli dei paesi dell'Unione ai quali è spata propinata una crisi "impacchettata ad arte" e indorata con la "pillola" di iniqui "cosiddetti aiuti" della Troika (Ue, Bce, Fmi) – dichiarando che se la Tymoscenko non sarà scarcerata, nessun politico tedesco prenderà parte a manifestazioni sportive in Ucraina. Fortunatamente l'ambigua Germania merkeliana non è l’unica a sostenere tale tesi. Il resto d’Europa appoggia fermamente tale posizione, lasciando di fatto l’attuale primo ministro ucraino Viktor Yanukovich in un isolamento sempre più marcato, il quale – tuttavia – nonostante tutto (Caso Tymoshenko, strage di cani, prostituzione dilagante, ecc.. ) continua a ribadire con spavalderia e arroganza che gli europei saranno semplicemente un grande successo infatti afferma: "Perchè pensate che non venga nessuno? Tutti i biglietti sono stati venduti, l'eccitazione è alle stelle… Euro 2012 si giocherà e ci saranno i tifosi!"  

      L'appello del Presidente FIGC Giancarlo Abete  

    Su questo argomento il Presidente della Figc Giancarlo Abete ha affermato "Il calcio aiuterà a far parlare del caso di Iulia Timoshenko: è sempre così, in occasione dei grandi eventi sportivi si accendono i riflettori anche sulle tematiche sociali dei Paesi che li ospitano. E la Figc e il calcio sono sempre sensibili alla difesa dei diritti umani". Quindi a mio modesto parere sarebbe lecito e corretto non prendere questo campionato come momento per  prestare attenzione solamente su  chi sarà la miglior squadra in campo o il miglior campione, cerchiamo semplicemente di vedere sul lato umano se questa partita politica e d altre "partite umane" aperte, possano chiudersi in nome della giustizia e non soltanto con un semplice accenno a quanto sta accadendo. Ciò magari finendo per dimenticare il tutto, semplicemente, sentendo il fischio di inizio dell’arbitro. Ne va del futuro della nostra civiltà!

    Federica Santoro (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Europei 2012: un calcio a Democrazia e Diritti?

    Europei 2012: un calcio a Democrazia e Diritti?

    Venerdì, Giugno 8th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione europea / Polonia / Ucraina / Varsavia / Kiev / Kharkiv / Europei 2012 / Calcio / Odio / Razzismo / Prostituzione / Diritti Umani / Rischio aids / Democrazia / Commissione Ue / Gas / Arresto Timoschenko / Mattanza di cani / Ucraina – Russia / Stadi dell’odio / Hiv / BBc / Chris Roger / Barroso / Timoschenko 

    Europei 2012:  un calcio alla democrazia

    e al rispetto dei diritti umani?

    Euro 2012 – Polonia e Ucraina pronte per il fischio

    di inizio, ma sono in molti a storcere il naso

    Odio, razzismo e prostituzione accompagnano lo sport

    Autogol – Euro 2012: un calcio alla democrazia e al rispetto dei diritti umani

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Kiev, Varsavia – Si parte, si accendono le luci su Ucraina e Polonia per l’inizio dei campionati Europei di calcio: bandiere di ogni nazione sventolano e le città si colorano di tifosi, si animano di spirito sportivo e di giusto agonismo. Tutto il rumore che avvolge gli stati ospitanti serve a coprire, però, il silenzio calato su situazioni più drammatiche e pesanti. Il salto di qualità dal punto di vista delle infrastrutture e delle vie di comunicazione compiuto da Kiev e Varsavia, grazie all’organizzazione del Campionato Europeo di calcio 2012, è di certo lodevole: meno lo è stata la vergognosa e crudele mattanza di migliaia di cani che ha preceduto tutto il resto, al fine – dichiarato – di voler "bonificare la zona".

      Diritti umani da "cani"?  

    Purtroppo non si può dire altrettanto del mondo politico e della democrazia: la condanna a 7 anni di carcere dell’ex premier, Yulia Timoschenko, per abuso di potere, piomba come un macigno sull’Ucraina e accende forti polemiche, destinate comunque ad essere considerate di secondo piano rispetto all’evento sportivo dell’anno. Come abbiamo già riportato noi di "Qui Europa" in articoli precedenti, la Timoschenko è stata condannata, nell’ottobre scorso,  per un presunto e controverso accordo stipulato, nel 2009, con la Russia di Putin, senza preventiva consultazione del governo ucraino, e riguardante importanti forniture di gas acquistate, secondo gli oppositori politici dell’ex primo ministro, a prezzi svantaggiosi per Kiev. E’ proprio la questione del gas ad accendere gli animi: il paese ucraino acquista le forniture dagli Stati Uniti, che offrono prezzi inferiori rispetto a Mosca, probabilmente anche per evitare di sentirsi ancora un’appendice della Russia. “Ma l’Ucraina – come abbiamo sottolineato più volte – nella detenzione della rappresentante politica ha sbagliato tutto: sono stati denunciati, infatti, maltrattamenti e percosse che la Timoschenko avrebbe subìto in cella, terminati con il trasferimento della donna presso l’ospedale di Kharkiv, avvenuto il 9 maggio scorso.

      Euro 2012 – Barroso e i suoi non ci saranno  

    Ucraina, quindi, indisciplinata per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, obiettivo da sempre rincorso – almeno stando ai proclami ed ai milioni di euro spesi in vari progetti finanziati da Barroso & Co – da tutta l’Unione europea e, per altro, sottoscritto anche da Kiev”. Per questo motivo, né lo stesso presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, né i commissari, né i ministri dei governi francese e britannico saranno presenti alle partite e alle cerimonie ufficiali che si terranno in Ucraina.

     Euro 2012 tra razzismo, malcostume, prostituzione e rischio aids 

    Ma, evidentemente, Timoschenko a parte, i problemi di Kiev e, questa volta, anche di Varsavia, non finiscono qui: razzismo e sfruttamento della prostituzione sembrano essere fenomeni all’ordine del giorno per i paesi che ospiteranno, a partire da oggi, i “colleghi” di tutta Europa. Un reporter della Bbc, Chris Roger, ha denunciato quanto accaduto in quelli che lui stesso ha definito “stadi dell’odio”: saluti nazisti e versi scimmieschi nei confronti di calciatori di colore, pestaggi di studenti asiatici avvenuti a Kharkiv e, come se non bastasse, molte associazioni hanno lanciato l’allarme “prostituzione”. Secondo le voci pervenute nelle scorse ore dal teatro dei fatti, riportate da molteplici osservatori internazionali, tra le 52.000 e 83.000 donne si rendono protagoniste della mercificazione del corpo e lavorano per “l’industria del sesso a pagamento” e tra loro il 24% risulta sieropositivo.

      Euro 2012 – Attenzione agli autogol!  

    Dati allarmanti che rivelano la concretizzazione di un mancato e nullo rispetto della dignità della persona. Nello spettacolo sportivo del calcio, che richiama milioni e milioni di tifosi da ogni angolo del Vecchio Continente e non solo, ci auguriamo che a siglare il gol più bello siano la democrazia, il rispetto dei diritti umani e della dignità della persona e che l’unica bandiera che possa sventolare sia quella della libertà, la sola che non ha colori sociali ma che accomuna tutti! In bocca al lupo a tutta l’Europa, ma attenzione agli autogol!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)