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  • Barroso – A Dicembre il Consiglio discuterà sulla Difesa Europea Unica

    Barroso – A Dicembre il Consiglio discuterà sulla Difesa Europea Unica

    Lunedì, Luglio 29th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Unione europea, Bruxelles, Commissione europea, Antonio tajani, Manuel Barroso, Eurogendfor, Difesa Comune, Industria, Settore militare, industria bellica, Gruppo operativo Calabria, Cacciatori di Sardegna, Nuovo ordine Mondiale 

    Barroso – A Dicembre il Consiglio Ue

    discuterà sulla Difesa Europea Unica

    Un altro tassello verso il puzzle mondialista 

    con l'alibi della crescita e dell'occupazione

    Difesa: uno sperpero senza precedenti di risorse 

    dei contribuenti Ue, spacciato per opportunità.

    Ecco perchè!

     

    di Sergio Basile

    Difesa Comune Ue - Barroso Tajani

     Barroso-Tajani e la Politica unica della Difesa Europea                               

    Bruxelles – Nella settimana appena conclusa, la Commissione europea, per mezzo di due dei suoi uomini di punta, il presidente Manuel Barroso e il commissario all'industria Antonio Tajani, è tornata su un tema alquanto spinoso, approvando con estrema nonchalance una "comunicazione" sul rafforzamento e coordinamento centralizzato della cosiddetta politica unica della difesa europea, auspicando una maggiore cooperazione tra Stati membri. Lapidarie e chiarissime le parole di Barroso, che è subito andato al sodo: ''è tempo di fare di più, assieme, sulla difesa – ha dichiarato – un passo decisivo verso una difesa europea". Dal canto suo Tajani  ha colto la palla al balzo, ponendo strategicamente la questione in termini di rilancio dell'industria, "in chiave anti-crisi"… Ora la faccenda, seguendo il naturale iter burocratico previsto dal diritto europeo, passerà al vaglio dei leader dei 28 Paesi Ue (27 più la neoaggiunta Croazia) in occasione del prossimo vertice europeo che avrà luogo a Dicembre.

    SPECIALE F35 - IL RINVIO

     L'Industria bellica nei bilanci degli stati membri                                            

    L'italiano Tajani ha dunque parlato di "interventi mirati per rilanciare la competitivià delle imprese europee attraverso una maggiore cooperazione europea e sinergie tra ricerca civile e militare". Ciò ricordando la centralità ed il peso dell'industria della difesa (cioè dell'industria bellica) all'interno dell'intero settore Secondario dell'Unione. Ma, a ben vedere, più che di "difesa", visto quel che accade in Africa e Medioriente, sarebbe il caso di parlare di "Attacco". Dal momento che molti paesi Ue, come detto e dimostrato (in dozzine di articoli) partecipano attivamente alle politiche imperialistiche e neocoloniali di Nato e Usa, spesso e volentieri mascherate dietro l'ingannevole espressione di "Missioni di Pace", offrendo il proprio supporto essenziale sia in termini tecnico-logistici che strategici.  Vedi Francia e Regno Unito tra tutti. Non da meno è l'italia, malgrado l'ultima vicenda rimasta appesa (vedi allegati) sugli F-35: il rinvio di sei mesi per l'approvazione finale in Parlamento degli armamenti pesanti e dei contestatissimi  aerei da guerra "Made in Usa", in un primo momento comunque già perentoriamente confermati dal neo-ministro della Difesa Mario Mauro. Meglio sarebbe parlare di "industria dell'attacco" allora! Che dite? Almeno viste le cifre da capogiro impiegate ogni anno dagli stati membri: somme sottratte alla collettività in termini di servizi essenziali e dunque sottratte al benessere vitale della stessa: vedi particolari negli articoli in allegato. Servizi essenziali, per contro, paralizzati da un vergognoso e deleterio vincolo di bilancio immesso illegittimamente addirittura nella Costituzione, seguendo alla lettera le assurde pretese dell'Euro-casta. 

    f35 - La polemica

     Il presunto indotto dell'industria bellica                                                             

    Ma Bruxelles, più che guardare agli sprechi enormi delle pubbliche risorse, letteralmente buttate in armamenti, guarda alla questione con un occhio fin troppo benevolo: nel 2012 – secondo una nota diramata da Bruxelles – "gli armamenti avrebbero ingenerato un volume di affari pari a 96 miliardi di euro, stimolando 'impiego di 400mila persone, con un indotto occupazionale quantificabile in 960mila posti". Ma, dietro questi toni trionfali e propagandistici, la verità è che Barroso ed i suoi auspicano la nascita – nel breve breve-medio termine – di un mercato unico Ue della Difesa, quale passo fondamentale, se non decisivo, verso la creazione degli Stati Uniti d'Europa. Ma intanto la mancanza delle suddette risorse essenziali al bilancio degli stati ha contribuito – e non poco – ad ingenerare la formazione di enormi sacche di disoccupazione in altri settori cruciali del Paese e ben più importanti. Si pensi alla sanità, alla scuola e alla stessa agricoltura: lasciata allo sbando ed all'esposizione dell'impari concorrenza spietata dei paesi extra-europei. Per tacere sull'apocalittica e "ben digerita" deriva OGM. Organismi geneticamente modificati (in laboratorio) vietati, ad esempio, in Ungheria, ma lasciati proliferare in maniera criminosa nel nostro Paese. E ciò all'insaputa della stragrande maggioranza sia dei produttori che dell'intera filiera. Consumatori compresi.

    Pericolo Eurogendfor

     Il Piano "Eurogendfor" rientra nell'unica stretegia di accentramento    

    Ma tornando al nocciolo della questione della "Difesa Unica Ue", in merito, non va scordato il fatto che l'Unione europea – come reso noto nel giugno del 2012 – abbia provveduto all'instaurazione di un nuovo organo di vigilanza sovranazionale, i famigerati ''Eurogendfor''. Mossa che sta portando – nel silenzio più assoluto – allo smantellamento (riqualificazione) di buona parte delle forze dell'ordine nazionali con la scusa dei "tagli agli sprechi". In tal ottica – come denunciato in tempi non sospetti dall'Osservatorio "Qui Europa" – abbiamo inquadrato le soppressioni delle aliquote per gli Artificieri Antisabotaggio delle provincie di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi, il più importante corpo genieri di tutta Italia, attivi sia in campo bellico internazionale, sia negli scenari di crisi sul nostro territorio. Stesso trattamento è stato riservato al Gruppo Operativo Calabria ed allo Squadrone elitrasportato Cacciatori di Sardegna, in un ampio e già avviato progetto di ridimensionamento delle forze dell'ordine da parte dell'UE.

    Difesa Comune Ue - Barroso Tajani

     Le Grandi Manovre Ue e la Legge 84/2010                                                      

    Il tutto non è frutto di fantasie e chiacchiriccio da treno – come qualcuno vorrebbe farci intendere, per placare gli animi – ma ha trovato e trova una precisa, quanto disarmante, "legittimazione politico-istituzionale" nella Legge 84 del maggio 2010, votata – come visto – all'unanimità sia alla Camera che al Senato. ''Il Presidente della Repubblica – secondo quanto si può inequivocabilmente leggere e ravvisare dalla stessa – è autorizzato a ratificare la Dichiarazione di intenti tra i Ministri della Difesa di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna relativa alla creazione di una Forza di gendarmeria europea, con Allegati, firmata a Noordwijk il 17 settembre 2004, e il Trattato tra il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica portoghese per l'istituzione della Forza di gendarmeria europea, Eurogendfor, firmato a Velsen il 18 ottobre 2007''. Quindi, come si evince chiaramente dal rapido evolversi dei fatti, i mesi che ci separano dalla fine dell'anno rappresentano un arco di tempo cruciale per le grandi manovre dell'Ue in chiave di accentramento. Ora la domanda è: quali forze sociali saranno capaci di imporsi a questa ennesima deriva euro-centrica, avviata al prezzo di un ulteriore svuotamento delle prerogative sovrane degli stati-nazione?

     Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

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    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

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    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

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    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – Appello Nazionale per il Disarmo di "Tavolo della pace" –      Qui Europa aderisce e promuove l'Appello    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / […]

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    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

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    Giovedì, Luglio 18th/ 2013 – Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Siria, Appello per la Pace, Rafa Nadal, Paul Gasol, Juanes, Miguel Bosé, Alejandro Sanz, Eva Longoria, Paulina Rubio, Juan Luis Guerra, Amaia Montero, Daniel Martin, Clare Daly, Damasco, Aleppo, Pace, Barack Obama, Diritto alla Pace, G8, Irlanda, Enda Kenny, Redazione Qui Europa, Avvocati musulmani […]

    Cristiani ad Aleppo – Morire Senza Pane e beni di prima necessità: il piano masso-islamico dell’Occidente

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – Testimonianza oculare di un Cristiano di Aleppo – Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Pane, Morire senza pane, complotto masso-islamico, Nuovo Ordine Mondiale, Falsi proclami TV, in fila a migliaia per il Pane, Attacco sacrilego contro la statua della Madonna, Slogan e preghiere forzate, Testimonianza di un Cristiano di Aleppo  […]

    Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano i fermenti di protesta. Ma sappiamo davvero tutto?

    Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano i fermenti di protesta. Ma sappiamo davvero tutto?

    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Mubarak, Mohamed Morsi, Rivoluzione dei Gelsomini, Ben Ali, Rojoy, Plamen Oresharski, Homo politicus, Luciano Canfora, Brežnev, Avaaz, otpor, Milosevic, Occupy Wall Street, Nuovo Ordine Mondiale, Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Europa, Medioriente, Osservatorio Qui Europa, Panorama  Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano […]

  • Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati

    Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati

    Sabato, Maggio 11th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –

    Unione Europea, Eurogendfor, Esercito comune, Caschi Blu, Nato, Stati Uniti d'Europa, Carabinieri, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Monetario Internazionale, Gendarmeria Europea, Strozzinaggio bancario, Gruppo Operativo Calabria, Artificieri antisabotaggio 

     

    Eurogendfor: l'esercito comune contro i disperati

    Al via lo smantellamento delle forze dell'ordine nazionali

    Prepariamoci ad essere circondati! Sveglia ora o mai più!

     

    di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile

    Pericolo Eurogendfor

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Folle progetto Eurogendfor                                                                                

    Roma, Vicenza, Bruxelles – Continua, alla faccia dei popoli, delle nazioni  e della democrazia, il progetto mondialista orchestrato dai poteri forti e da UE e Nato di annientamento programmato, lento e progressivo degli stati, verso la creazione di un unico mostro che nessun uomo sano di mente potrebbe auspicarsi: gli Stati Uniti d'Europa nell'ambito di un dittatoriale e liberticida "Nuovo Ordine Mondiale", dove il peso del diritto dei singoli sarà sempre più compresso fino ad annullarsi definitivamente. Questa volta come visto, tocca alle forze armate. Nel mese di Giugno 2012 (vedi allegato) avevamo portato all'attenzione dei lettori l'instaurazione d'un nuovo organo di vigilanza sovranazionale, le forze del così detto ''Eurogendfor''. Oggi, a circa un anno di distanza dal suddetto articolo, le nostre denuncie vengono supportate dalle stesse istituzioni del Paese che stanno procedendo allo smantellamento di buona parte delle forze dell'ordine nazionali con la scusa dei "tagli agli sprechi". Così, il 30 aprile scorso sono state decretate le soppressioni delle aliquote per gli artificieri antisabotaggio delle provincie di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi, il più importante corpo genieri di tutta Italia, attivi sia in campo bellico internazionale, sia negli scenari di crisi sul nostro territorio. Anche il Gruppo Operativo Calabria e lo Squadrone elitrasportato Cacciatori di Sardegna, allo stesso modo, vedono imminente la propria soppressione, nel progetto di ridimensionamento delle forze dell'ordine da parte dell'UE. 

     Il cittadino, intanto, dorme – La Vergogna della L.84/2010                        

    Questo piano, del quale l'opinione pubblica è chiaramente all'oscuro, è stato messo in atto tra il maggio e il giugno del 2010, un momento dell'anno strategico dal punto di vista mediatico, quando i telegiornali affiancavano alle poche notizie di cronaca nera le news di fine campionato e del giro d'Italia (oltre a quelle riguardanti i gusti dei gelati d'inizio estate). Così i nostri politicanti, indisturbati, hanno potuto mettere a segno l'ennesimo attacco al cuore repubblicano dello Stato, votando all'unanimità sia alla Camera che al Senato la famigerata legge numero 84 del maggio 2010. Entrata in vigore il 15 giugno, giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la norma recita: ''Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la Dichiarazione di intenti tra i Ministri della Difesa di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna relativa alla creazione di una Forza di gendarmeria europea, con Allegati, firmata a Noordwijk il 17 settembre 2004, e il Trattato tra il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica portoghese per l'istituzione della Forza di gendarmeria europea, Eurogendfor, firmato a Velsen il 18 ottobre 2007''. 

     La soppressione del Corpo dei carabinieri                                                          

    L'articolo 3, riguardante la partecipazione italiana al corpo di gendarmeria europea, prevede inoltre che ''la Forza di polizia italiana a statuto militare per la Forza di gendarmeria europea è l'Arma dei carabinieri''. In questo modo gli organi di controllo sulle forze di polizia non saranno più delegazioni nazionali, bensì europeiste e, ancor peggio, americane. L'intenzione da parte della Nato di monitorare e, se necessario, impartire degli ordini ai nuovi europoliziotti, sottolinea come il progetto universale di controllo delle masse da parte degli Usa stia raggiungendo velocemente il proprio compimento. Questo signori è uno degli ultimi capitoli dell'agghiacciante e luciferino "Nuovo Ordine Mondiale".

     Il Pretesto della Crisi Indotta per Accentrare il mondo in un NWO           

    Con la crisi indotta e pilotata del 2011, infatti, è stata anticipata l'entrata in vigore – come visto – di un Fondo di Garanzia Europeo che costerà, soltanto all'Italia, qualcosa come 125 milioni di euro. Ben presto gli Stati Uniti d'Europa – tranne provvidenziali sussulti nazionali – diverranno una realtà e, a ben vedere, disporranno di un proprio organo di vigilanza, con poteri pressoché illimitati.

     Accentramento e MES – (tratto da Qui Europa – 28 giugno 2012)             

    A conclusione di questo articolo, vi riproponiamo uno stralcio di un nostro vecchio pezzo scritto e pubblicato la scorsa estate, in data 28 giugno 2012, al fine di capire ancor meglio i  gravissimi pericoli che stiamo correndo. Con la crisi del Dicembre 2011, i rappresentanti dei Paesi membri, hanno deciso di costituire e anticipare – come detto – l’entrata in vigore del MES  ( con capitale sociale di 700 milioni di Euro). A questo ammontare contribuirebbero tutti gli stati a seconda delle loro possibilità. Per esempio all’Italia, spetterebbe una delle fette più grosse di spesa: 125 milioni di euro, di cui 15 subito e 5 in rate annuali ed i restanti in caso di "emergenza". (n.b.: nei giorni scorsi come denunciato da Qui Europa sono stati versati nel silenzio generale altri 2,8 miliardi di euro al MES). L’intento del Mes, è quello di  formare uno Stato fortemente accentrato in materia fiscale ed economica, con a capo i 17 ministri dell’economia dei Paesi che vi hanno aderito nel contesto unico dei famigerati "Stati Uniti d’Europa". Questo Sovra-Stato avrà il nulla osta sui nostri fondi monetari, sulle nostre  strategie politiche  (superiore anche ai parlamenti nazionali ) senza possibilità di revoca ed interferenza.

      Strapotere degli Eurogendfor   – Alcuni articoli da ricordare                         

    Su tutto – come visto – vigileranno i nuovi "euro-poliziotti". La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia – come detto – dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. Non si sà però che la Nato – cioè gli Usa – avranno voce in capitolo nella gestione operativa del corpo che risponderà esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. Avremo cioè per le strade poliziotti che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea e svincolati dal controllo dei governi e dei parlamenti nazionali; con totale immunità ed inviolabilità (di locali, beni e archivi – art. 21 e 22); Comunicazioni non intercettabili (art. 23); danni causati a proprietà o persone non indennizzabili (art. 28); Impossibilità di essere sottoposti ad inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Insomma, i caschi blu sono già pronti a marciare tra di noi! Siamo circondati! Sveglia ora o mai più! Passaparola!

    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                    

     

    MES ed Eurogendfor – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    Visegrad, l’ultima Follia Ue: l’Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in Polonia si Reclutano i Gorilla

    Visegrad, l’ultima Follia Ue: l’Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in Polonia si Reclutano i Gorilla

    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois – Visegrad, Eurogendfor, Esercito Sovranazionale, Proteste quotidiane, Dittatura Ue, Crimini contro l'umanità, Manifestazioni sistematiche, Sentimenti comuni di esasperazione, Strateghi della tensione, Polonia, Francois Hollande, Angela Merkel, Gruppo Visegard, Battaglione Speciale, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Manganellate ai disperati, Lao Tzu, Pravda,  Follia Ue: l'Esercito Comune contro […]