Mercoledì, Gennaio 9th/ 2013
– di Maria Laura Barbuto –
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Roma Italia
Elezioni 2013 – Gareggiare insieme per
sopravvivere. La triste realtà italiana
Gli schieramenti politici previsti per le prossime
elezioni
Non c'è mai fine al peggio: non c'è mai fine alle
condraddizioni di questa Italia targata Ue
Roma – Tutti ai nastri di partenza per le elezioni politiche dei prossimi 24 e 25 febbraio. Al via le tanto attese promesse dei “signori” che si propongono (sarcasticamente) come servitori della patria e del popolo, che – come visto ieri nei vari Tg e dirette radiofoniche – di certo non si sono fatte aspettare. Salotti televisivi e talk show sono stati e restano terreni fertilissimi per i “grandi oratori” dei giorni nostri che – guarda caso – solo adesso pare si siano accorti della grande crisi e degli immani sacrifici – ribadiamo, inutili sacrifici – richiesti ai cittadini.
Record, Promesse e Orazioni Tempismo Impefetto
Un tempismo perfetto per fare populismo e infiammare gli animi: ma questo accade sempre quando il voto richiama alle urne milioni e milioni di elettori “sovrani”. Sovrani sì – così dicono – ma invero beffati e costretti da tempo a lasciare il proprio scettro alla tecnocrazia impostasi per volere dei plutocrati e dei loro club mondialisti. Sovrani a parole, insomma, sovrani privati dei loro poteri. Basti pensare alla parentesi politica annuale del governo tecnico di Mario Monti, eletto da nessuno ed investito di “pieni poteri”, di cui tanto abbiamo detto e scritto nell'ultimo anno. E quando ormai manca poco più di un mese e mezzo al voto, tutti i partecipanti alla corsa elettorale cercano di accaparrarsi simpatie e stima, proponendo miracolistici piani di salvezza per un’Italia ormai alla deriva: quart'ultimo Pase Ue nella speciale classica sull'occupazione. Avanti solo a Grecia, Spagna e Portogallo. La più efficiente rete d'impresa d'Europa devastata in solo un anno. Ecco un altro record del quale probabilmente Mario Monti e i suoi ex-supporters di destra, sinistra e centro – che ora fingono di litigare – forse andranno fieri! O no? Tutti contro tutti, eppure alleati, in un clima di schizofrenia acuta e cronica, anch'essa da record del mondo!
Fratelli d'Italia Le Stretegie
Cadono le ideologie e le idee, i programmi, i principi e le tradizioni dei singoli partiti che si alleano tra loro, nonostante evidenti diversità, pur di essere presenti in Parlamento. Frenesia e confusione tra i vari schieramenti in vista dell’11, 12 e 13 gennaio (date utili per depositare i simboli elettorali presso il Ministero dell’Interno) e del 20 e 21 dello stesso mese per la presentazione delle candidature. Poi al via, dal 25 gennaio, la propaganda elettorale che si protrarrà fino al 22 febbraio: data cui seguirà il silenzio elettorale alla vigilia della consultazione popolare. Poker di scelte per gli elettori, dunque, che potranno accordare la propria fiducia agli schieramenti di sinistra, di centro-sinistra, di centro oppure di centro-destra: in merito va ricordato come Pdl e Lega nelle scorse ore abbiano siglato un accordo di partnership politica, ritrovando l'intesa (forzata) per evitare di lasciar terreno libero agli avversari e perdere il controllo della situazione, specie al Nord e nella "roccaforte" Lombardia. Quello che resta da chiarire, ora, è il nome di colui che guiderà – da candidato premier – il neo-sodalizio Pdl-Lega. I papabili per ora restano Angelino Alfano e l’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti (presidente – tra l'altro – dell'élitario e discusso Aspen Institute Italia). Ad appoggiare questo schieramento anche “Fratelli d’Italia” (evidentemente senza Garibaldi al seguito) e La Destra di Storace.
Fratelli d'Italia Orfani e Unioni di sinistra
Concorrono da soli per le poltrone parlamentari, invece, il Movimento 5 Stelle ed il Movimento Fermare il Declino. La sinistra ha trovato il proprio leader nel magistrato e giornalista pubblicista Antonio Ingroia a capo della lista Rivoluzione Civile, sostenuta dall’Italia dei Valori, dai Verdi, dal Partito della Rifondazione Comunista, e da quello dei Comunisti italiani. Il centro-sinistra schiera per la corsa alla carica di premier, il Segretario Nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, scelto mediante "discusse primarie", con protagonista un black-out. Il Pd, come noto, ha stretto la mano a Sinistra Ecologia e Libertà di Nicky Vendola e al Centro Democratico, creando così un’inedita alleanza politica nel tentativo di governare il Paese.
Fratelli d'Italia Professori & Company, S.P.A.
Quanto all'ultimo (e più devastante) “distruttore sociale, morale ed economico” d’Italia, Mario Monti, ci riprova. Già nostalgico della poltrona, il professore si ricandida come leader di centro appoggiato dalla sua “Lista civica – Con Monti per l’Italia”, dal “burattino” (i cui fili vengono mossi in base a come tira il vento politico) Pierferdinando Casini, leader dell’Unione di Centro, da Futuro e Libertà – dell’ormai naufragato Gianfranco Fini – e da Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo. Nonché – dulcis in fundo – da alcuni "sedicenti cattolici" moderati ed ex Pdl.
La sfida Spread e Noia all'orizzonte
Ma tra tutti questi eroi – ci chiediamo – chi la spunterà? Chi vincerà la patetica e paradossale sfida "truccata" dello spread? Una cosa è certa: nessuno sembra per il momento prendere le distanze in maniera decisa e ferma dal vero grande cancro che ci afflige: l'Europa dei tecnocrati, delle banche e dei mercati sovrani; del signoraggio "rubato"; del Pareggio di Bilancio Forzato (Vedi Mod. Art. 81 Cost.); della distruzione del Welfare State; del Sistema Target 2; del Fondo "Ammazza Stati"; degli illusori Eurobond; delle ricapitalizzazioni bancarie automatiche; dei "commissariamenti facili" e della disintegrazione dell'arma statale di sviluppo economico per eccellenza: il Deficit Spending. L'unica davvero capace di garantire la cosiddetta "crescita" del Paese. Tutto il resto, come recita la famosa canzone… è noia!
Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)
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