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Categoria: Commissione

Commissione europea

  • Crisi Ue: Fitch vuole uccidere la Grecia

    Crisi Ue: Fitch vuole uccidere la Grecia

    Giovedì, Febbraio 23th/ 2012

    – di Sergio Basile 

    Commissione Ue / Grecia / Rating /  Default / Fitch / Golpe 

    Crisi Ue: Fitch vuole uccidere la Grecia

    Ennesimo  declassamento. La sovranità?

    Una foto sbiadita

    Bruxelles, Atene, New York – Dopo   il Via libera dell’Eurogruppo d’oltreoceano è arrivato puntuale il solito declassamento ad hoc di Fitch. Fin dalle prime luci dell’alba il rating della Grecia è infatti passato come per magia da C a CCC. Roba da matti! Ma l’agenzia ha rincarato la dose – onde e vitare eventuali incomprensioni – con una sorta di diktat che impone ai cugini ionici di aprire al capitale privato. Come a dire: “le svendite sono obbligate! Accorrete gente!” C’è chi parla addirittura di default controllato dalle multinazionali. Ipotesi non assurda, considerando che le care e benevole agenzie di reting sono di fatto controllate da multinazionali private, che fanno il bello ed il cattivo tempo nei rispettivi consigli di amministrazione non solo di Fitch, ma di Moody’s e S&P. Tuto sotto l’indifferenza della politica Usa e Ue. Complimenti vivissimi! Un vero golpe mondiale legalizzato ed autorizzato dalla politica, che in tempi non sospetti demandò alle agenzie medesime – prima impegnate solo a mettere il voto alle sole aziende – di emettere giudizi, più o meno parziali, sugli staterelli sovrani. Oggi nani di plastica disseminati qua e la  nei lussuosi giardini del capitalismo mondiale. Che Dio salvi la Grecia

    Sergio Basile 

  • Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il rigore!

    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012

    Unione Europea / Crisi /  Rigore / Nobel / Paul Krugman  

    Anche i Premi Nobel implorano:

    si fermi il  rigore!        

    Il duro monito di Paul Krugman all'Ue

    New York – Sentir parlar male dell’eccessivo rigore economico da un cittadino medio potrebbe non suscitare effetti importanti, ma se ad affermare questo ci si mette anche Krugman, premio Nobel per l’economia, e parla di questo dalle colonne di un giornale come il New York Times forse bisognerebbe rifletterci su! Secondo Paul Krugman le politiche di austerità, implementate dalla Banca Centrale Europea a partire dal 2011, quando già buona parte dell’eurozona era in crisi, non ha fatto altro che peggiorare la crisi. Ormai la maggior parte dei cittadini risultano sfiduciati, cosa che di certo non aiuta la ripresa dell’economia. Secondo i responsabili di questa teoria economica europea, tagli alle spese e occupazionali sarebbero stati compensati semplicemente da tagli alle tasse, peccato che così non è stato! Risultato: gli unici paesi che stanno crescendo sono coloro che non hanno attuato questa teoria economica, già nota agli USA degli anni ’30, nello specifico Giappone e USA. Tutti gli altri sono in pieno stato depressivo. FF

  • Mediterraneo arabo in cerca di credibilità

    Mediterraneo arabo in cerca di credibilità

    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012

    Commissione Ue / Esteri / Maghreb / Tunisia / Uma

    Mediterraneo arabo in cerca di credibilità

    Nuovi partenariati tra Africa-Ue

    Tunisi – I cinque Paesi maghrebini potrebbero essere guidati dalla Tunisia per diventare dei partner credibili per l’Europa. E’ quello che sostiene il ministro degli Esteri del nuovo governo di Tunisi, Rafik Abdessalem. Il suo Paese, asserisce, ha già digerito la rivolta contro la passata dittatura, ed è il più stabile. Quindi, già si pensa a riunire, entro un anno, l’Uma (Unione Maghreb Arabo), l’alleanza economica che riunisce, dal 1989, le cinque nazioni arabe mediterraneo-occidentali, dalla Mauritania alla Libia. Certo, quest’ultima è ancora in difficoltà socio-politiche. Il Marocco gode di maggiore tranquillità per tradizione, con una monarchia assoluta. L’Algeria ha difficoltà interne. Resta la Tunisia, che per turismo, partenariato economico –la sola Benetton investe lì più dell’Ue intera – e per politica, ricordiamo le simpatie verso Craxi, è da tempo molto vicina all’Italia e all’Europa. Ma ci sono gli scettici su questo progetto Uma – Tunisia: Massimo D’Alema, per esempio, ha dichiarato che vedrebbe più attuali altre forme di alleanza, come i “cinque più cinque” – le riunioni che vedono insieme Italia, Francia, Malta, Spagna e Portogallo più i cinque Paesi del Maghreb: Mauritania, Sahara Occidentale, Marocco, Algeria, Tunisia. Franco de Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Le lobby aeree delle super potenze contro l’Europa

    Le lobby aeree delle super potenze contro l’Europa

     Mercoledì, Febbraio 22th / 2012

    Commissione Europea  / Trasporti / Commercio / Direttiva Ue / Aerei  

    Navigazione aerea: Cina, Usa e Russia contro Ue 

    Ultratassare i voli più inquinanti

    Bruxelles  – In Europa è entrata in vigore la direttiva Ue che obbliga i vettori aerei di volo con origine o destinazione all’interno dell’Unione Europea a pagare un tributo per il quantitativo di gas serra prodotti. Cina, Stati Uniti e Russia sono a capo di una “cordata” di 26 Paesi extraeuropei che ha deciso di non starci. In particolare proprio l’Impero Celeste ha proibito alle proprie compagnie di onorare le richieste europee. In realtà, in quadro offerto dall’Emission Tradingh Scheme europeo fornirebbe un pretesto di guadagno per tutti quei vettori dotati di velivoli a basso impatto ambientale, di ultima generazione. Ma evidentemente, la crisi sta spingendo tutti, anche le potenze economiche, a guardare al risparmio sul breve più che al  guadagno sul medio periodo. Alessandro Pavanati (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • La crisi dell’Eurozona al vertice Cina-Ue

    Mercoledì, Febbraio 15th / 2012

    Commissione europea / Consiglio Ue / Cina / Esteri / Vertice / Eurozona / Wen Jiabao / Van Rompuy / Manuel Barroso

    La crisi dell’Eurozona al vertice Cina-Ue

    La Cina pronta a comprare l’Europa

    Pechino – Nelle scorse si è aperto l’atteso vertice tra i leader dell’Ue e i reggenti della Repubblica Popolare Cinese. Al centro del summit c’è stata la partecipazione cinese nell’acquisto del debito sovrano europeo: operazione finanziaria comunque osteggiata da molti analisti e politici del Vecchio continente, timorosi che dietro l’apparente salvataggio ci sia in realtà la volontà di acquisire comparti strategici dell’economia e dei servizi europei. Ad accogliere Herman Van Rompuy e Manuel Barroso il Consigliere del Ministero agli Affari Esteri Hua Chunying e – ovviamente – il premier, Wen Jiabao (al centro della foto) il quale ha dichiarato che il suo paese sarebbe “preparato a un dialogo anche sulle questioni più delicate, tra le quali i diritti umani, in un confronto aperto con l’Unione Europea.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012

    – di Mirella Fuccella –

     Europa / Finanza / Speculazioni / Tassa / Tobin Tax 

    Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Si toglie ai ricchi per dare ai poveri?

    Bruxelles – Sollecitati da Francia e Germania, il presidente del Consiglio Monti e i ministri economici dì Austrìa, Belgio, Finlandia, Spagna, Grecia e Portogallo hanno scritto alla Danimarca, presidente di turno dell’Unione europea, perché acceleri i lavori in corso sulla proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie. In Francia Sarkozy già intende tassare i flussi finanziari per raccogliere gettito in sostegno all’economia. Si parla di un’imposta dello 0,1% su «tutti gli acquisti di titoli di capitale emessi da una società la cui sede sociale si trova in Francia e la cui capitalizzazione supera il miliardo di euro nell’anno fiscale». La volontà è di colpire i pesci grandi, gli speculatori, quelli che hanno provocato la crisi e generato la recessione. «Etica, fattibile, sostenibile», la definisce la Commissione Ue, visto che finalmente si tratta di togliere ai ricchi per dare ai poveri. Vi è solo un motivo di scetticismo nel fatto che una non globalità dell’imposta potrebbe portare una fuga di capitali dai paesi che la applicano. Francesi e tedeschi ne sono consapevoli, ma sostengono che se non si parte non si arriva alla meta: che consiste nell’ottenere 50 miliardi di gettito globale. Oggi anche l’Italia è d’accordo. Il governo Berlusconi sosteneva d’essere disposto ad accogliere la tassa solo in caso di un accordo planetario, il che significava “mai”. Invece Monti ha firmato. Proprio ieri, la Camera dei deputati ha approvato una mozione che chiede di «assumere ogni iniziativa utile, di concerto con gli altri partner europei, per facilitare una graduale applicazione della tassa sulle transazioni finanziarie a livello mondiale». A Londra sono furiosi e minacciano battaglia. Intanto però la marcia è cominciata.

    Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Nucleare: si rispetti la volontà popolare!

    Martedì, Febbraio 7th / 2012

    Italia / Commissione Europea / Commissione Industria / Nucleare / Tajani / Intervista / Green Economy / Rifiuti / Smaltimento / Referendum 

    Nucleare: si rispetti la volontà popolare!

    Sull’energia atomica non si discuta più!

    Milano – Il Vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, intervistato dal sole 24 ore, avrebbe affermato che si intende “riaprire all’energia nucleare”. Questo è quanto si evince dal titolo della sua intervista. Però le parole di Tajani suonano poi abbastanza diverse. Egli, infatti, da un lato afferma che il dibattito sul nucleare sia stato “chiuso troppo in fretta”, dall’altro parla anche di diversificazione delle fonti di energia e di apertura alla Green Economy. L’obiettivo sarebbe quello di avere un mercato unico europeo dell’energia entro il 2014. Questo senza dubbio non farebbe male all’Italia, che attualmente paga prezzi molto alti per l’energia, più degli altri partner europei. Al tempo stesso la Cina ha prezzi energetici più bassi del 200% rispetto alla Ue. In ogni caso la Commissione Europea, a detta di Tajani, ha una posizione “neutrale” sul nucleare, in quanto sono i singoli stati a dover decidere in materia. E ci mancherebbe altro! Come imporre una scelta di tale portata? In un Paese nel quale è un problema lo smaltimento dei rifiuti domestici, si può pensare di poter avere a che fare con le scorie nucleari? Gli italiani hanno scelto votando in massa contro il nucleare. E questa volta la volontà popolare non può essere in alcun modo ignorata. Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • “Striscia la Notizia” denuncia la “via-crucis” delle mucche da macello

    Mercoledì, Febbraio 1th / 2012

    Parlamento Europeo / Interrogazione / Commissione Ue / Mucche / Dalli / Zanoni

    "Striscia la Notizia" denuncia la via-crucis delle mucche da macello

    L’interrogazione dell’eurodeputato Zenoni:  l’Ue intensifichi  i controlli!

    Bruxelles  – Nei giorni scorsi presso l’Europarlamento l’eurodeputato Idv Andrea Zanoni aveva denunciato le scandalose e inaccettabili condizioni nelle quali vengono effettuate spesso i carichi, gli scarichi ed i trasporti del bestiame – ed in particolare delle mucche – nell’Ue. Nelle scorse ore il Commissario Ue per la salute e la politica dei consumatori John Dalli ha riconosciuto la fondatezza del problema adducendo che la Commissione Ue fosse al corrente della questione dal momento che molti animali arrivano non di rado in cattivo stato nei macelli, in Italia come in Europa. Le prove di ciò – secondo Dalli – sarebbero state fornite dall’Ufficio Alimentare e Veterinario Europeo (Uav) in seguito ad ispezioni poste in essere nel marzo 2010 in Italia: nell’occasione le autorità italiane furono allertate ed invitate ad adottare azioni appropriate per porre rimedio allo scempio. Il polverone era stato sollevato di recente dalle telecamere di Striscia la Notizia, le quali avevano immortalato alcuni operatori che – complici veterinari senza scrupoli – trasportavano mucche stremate, malate ed incapaci di stare in piedi verso i macelli. Secondo Dalli nei prossimi giorni l’Uav disporrà di cinque ispettori a tempo pieno deputati al controllo della legislazione Ue in tema di benessere degli animali. Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

  • Van Rompuy: acquietare il “dio mercato” con ridimensionamento sovranità nazionali

    Van Rompuy: acquietare il “dio mercato” con ridimensionamento sovranità nazionali

     Giovedì, 1st Dicembre/ 2011

    – di Sergio Basile –

    Consiglio Ue / Crisi / Sovranità Nazionale / Summit /  Van Rompuy / Monti

    Van Rompuy, per acquietare il “dio-mercato”

    auspica ridimensionamento  delle sovranita’

    nazionali

    La probabile nascita di un superstato Ue dietro

    gli euro summit  di 8 e 9 dicembre

    Bruxelles – Ormai appare chiaro come la risposta dell’Ue alla crisi palesi una precisa volontà di riforma dei trattati europei, protesa ad irrobustire l’accentramento dell’Ue e dei poteri della stessa Commissione Europea. In merito non lascia dubbi – infatti – l’ultima esternazione del presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy (foto): “per stare in una zona euro che abbia una struttura credibile occorre sacrificare la sovranità nazionale”. Il fine di tutto ciò sarebbe – a giudicare anche dall’eco di risposta del premier italiano Mario Monti – l’acquietamento della fame dei “mercati”: “Il 10 dicembre – ha dichiarato – avremo una visione presso i mercati sulla bontà di quello che avremo fatto o meno”.Ma in attesa dei fatidici summit, i paesi dell’eurozona sono ancora lontani su quasi tutto: ruolo della Bce ed eurobond in testa. Intanto il dio Mercato ingrassa.

    Sergio Basile