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Tag: Porta a Porta

  • Canone RAI – L’Erodeputata Bizzotto lo attacca  in Parlamento Europeo

    Canone RAI – L’Erodeputata Bizzotto lo attacca in Parlamento Europeo

    Venerdì,  Ottobre 18th/ 2013

    – Redazione Qui Europa  –

    Parlamento Euroeo, Canone Rai, Canone, Italia, Mara Bizzotto, Democrazia Mafiosa, On. Mazzoni, Mario Borghezio, Bruno Vespa, Porta a Porta, Telecamere RAI 

    Canone RAI – L'Erodeputata Bizzotto lo attacca

    in Parlamento Europeo

    Eurocamera – Telecamere Rai incredibilmente assenti 

    – Borghezio attacca l'azienda: "Metodi di Democrazia Mafiosa"

    – Il Caso "Porta a Porta"

     

    Redazione Qui Europa 

    Mara Bizzotto - Canone RAI

     Parlamento Europeo – Mara Bizzotto attacca il Canone Rai                       

    Roma, Bruxelles – Grazie ad un'articolata petizione presentata dall'europarlamentare Mara Bizzotto, la questione del balzello meglio noto come "canone Rai' è approdata al Parlamento Europeo. Un'ampia discussione, che per coraggiosa decisione della Presidente On. Mazzoni proseguirà per ulteriori approfondimenti, ha visto la Rai (per altro incredibilmente assente con le sue telecamere) sotto il fuoco di fila non solo delle contestazioni degli eurodeputati leghisti, ma anche di un puntuale intervento di un esponente socialista della Romania. 

     Borghezio – Rai: "Metodi da Democrazia Mafiosa"                                         

    Interessante è stato anche – in merito – l'intervento del deputato euroscettico leghista Mario Borghezio: "ho rilevato, fra le altre inadempienze rai – ha dichiarato – quella relativa alla censura delle lingue minoritarie, sottolineando anche l'esubero di dirigenti e funzionari strapagati, additando alla Commissione i metodi da democrazia mafiosa, con cui personaggi sgraditi a potentissimi conduttori vengono esclusi sistematicamente dalla maggiori trasmissioni politiche (nella fattispecie: il sottoscritto da "Porta a Porta", solo perché "colpevole" di aver sfiorato molti anni fa con un'interrogazione la consorte dell'onnipotente conduttore Vespa). 'Democrazia mafiosa', appunto!"

    Redazione Qui Europa 

     

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  • L’Era della Videocrazia e il Tempo del Non Ritorno

    L’Era della Videocrazia e il Tempo del Non Ritorno

    Martedì, Settembre 18th/ 2012

    – L'Editoriale di Sergio Basile –

     Italia / Ue / Roma / Politica / Agorà / Antica Grecia / Confronto Politico / Porta a Porta / Ballarò / Piazza Pulita / Mercatismo / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Bersani / Berlusconi / Casini / Stati Uniti d'Europa / Riscatto sociale / Cetto La Qualunque / Catanzaro / Calabria / Qualunquemente / Seven / Sky TG 24 / Porcellum / Mussolini / Hitler / Stalin / Massoneria / Elite / Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Nuovo Ordine Mondiale / Disoccupazione / Scuola / Riscatto sociale / Schiavitù 

    Videocracy, l'Era del Porcellum, la Rivoluzione

    e il tempo del "Non-Ritorno"

    Il metodo "Porta a Porta" è fallito! L'antica Agorà

    greca deve riconquistare il primato sociale

    La rinascita parte dalle scuole, dal dialogo e dal web:

    la sfida che in Italia deciderà il riscatto sociale o la

    schiavitù reale e spirituale di 60 milioni di

    connazionali

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  Prove verbali, slogan pubblicitari e videocrazia! Nell'epoca dellecomunità-mercato, della società dei centri commerciali e del mercatismo selvaggio, almeno da vent'anni a questa parte quello della pubblicità sembra essere diventato al'alter ego essenziale e forzato della politica. Fino agli anni Settanta-Ottanta l'ideologia politica sembrava ancora trovare uno spazio adeguato nella bagarre partitica, ma oggi la resa del pensiero e dell'azione all'immagine ed agli effetti speciali è purtroppo palese. Esempio di questo triste paradigma sono  trasmissioni come "Porta a Porta", "Ballarò", "Piazza Pulita", "Agorà", "Seven – Sky TG24". Tribune dell'ovvio, esempi assoluti ed emblematici di "sondo-democrazia"; passerelle per "venditori" della politica, ormai inguardabili, dove spesso e volentieri il pubblico resta una mera cornice scenografica, una massa di numeri "non pensanti" ridotta a puro sfondo. In questa sorta di spettacolini teatrali su copione, la bravura del politico di turno si misura innanzitutto dall'immagine che esso è capace di trasmettere (il bel politico, spesso diventa anche bravo ed intelligente) poi dalla capacità di sostenere "duelli dialettici" costellati da interruzioni forzate o acuti vocali; oppure nel modo in cui il politico di turno sappia e riesca ad interrompe l’altro o per contro riesca a non farsi interrompere. 

     Catanzaro – Cetto batte Ciccio Nocera 1-0? 

    Paradossale, nella scorsa primavera, in tale ottica è stato per contro – come qualcuno di voi lettori ricorderà – il "mitico" comizio in Calabria del candidato sindaco al comune di Catanzaro, Francesco Nocera. Un comizio, incredibile ma vero, senza pubblico, poi finito su You-tube e visualizzato tuttavia (a prova del fatto che la pubblicità è tutto) da migliaia di internauti. Una scena che qualcuno ha giudicato degna – forse ingenerosamente – del pungente film "Qualunquemente", dove il mitico Cetto La Qualunque parla ad una risicatissima assemblea di compari, parenti ed amici. Qualcuno a Catanzaro ironizzò nell'occasione, ipotizzando il risultato calcistico del  "surreale derby calabro": "Cetto batte Ciccio Nocera 1-0". Ma alla lunga la vittoria mediatica di Nocera e stata sorprendente. Migliaia di Italiani hanno potuto ascoltare e valutare la portata delle parole del politico catanzarese: a prova del fatto che la pubblicità purtroppo è tutto, al di là dei contenuti e degli obiettivi che in videocrazia sono – come ribadito – secondari. D'altra parte c'è da riconoscere il fatto che lo stesso Novecento – attraverso l'uso ed il monopolio di mezzi di comunicazione di massa, come la radio – ha fatto la fortuna di personaggi comeMussolini, Hitler e Stalin, sovvertendo i canoni dell'Agorà dell'antica Grecia, dove l'interesse del politico era incentrato sui contenuti concettualidel suo comizio, nell'ambito di un "pubblico" e "democratico" confronto. 

     L'Era del Porcellum 

    L’unica pesante differenza col passato è che mentre i vari "dittatori totalitaristici" nella prima fase della loro ascesa politica riuscirono a far breccia nel cuore dell'elettorato con tenacia e destrezza, oggi questa legge elettorale "massonico-élitaria" del "Porcellum" – cioè dei listoni bloccati in favore di pochi fortunati "principi" della democrazia, ed a prescindere dalle preferenze degli elettori – ha finito per far cadere anche questa certezza, costringendo in Italia circa 60 milioni di connazionali ai voleri di una cerchia ristrettissima di personaggi, "onnipresenti" ed "immortali", che muove tutte le fila del teatro: politici (burattini) a loro volta mossi a dovere dai capi non eletti dell'Europa:José Manuel Barroso (Presidente non eletto della Commissione europea) edHerman Van Rompuy (Presidente non eletto del Consiglio europeo).

     Rivoluzione: il tempo del "Non Ritorno" 

    Personaggi a loro volta piuttosto conosciuti, apprezzati e/o indirettamente "collegati" ai più potenti ed occulti circoli mondialisti del pianeta: Trilateral Commission e Bilderberg Club in testa. Ecco perché, dunque, il progetto tanto decantato degli Stati Uniti d'Europa, oggi, finirebbe per rigettare circa 500 milioni di europei nel caos più totale dei diritti e della democrazia rappresentativa, e sotto la dittatuta mercatista di banche e multinazionali. Ecco perchè l'ipotesi di questo Nuovo Ordine Mondiale e Continentale (filo-statunitense) nascente è inaccettabile e da respingere fermamente. 166 milioni di poveri e oltre 55 milioni di disoccupati (ultimi dati continentali rilevati) nel "Vecchio Continente" dell'ammazza-welfare ci dicono inconfutabilmente che è così. Da parte nostra auspichiamo che tutti gli Italiani (anche e soprattutto quelli cattolici autentici) possano aprire gli occhi ed interagire criticamente con i propri interlocutori politici, con gli educatori dei propri figli, con i loro parroci. Necessita una profonda rivoluzione culturale che – partendo dalle scuole e dalle università – focalizzi l'attenzione sulla capacità di leggere e comprendere i messaggi mediatici, malgrado la pesante ed invadente coltre di nebbia che regna sulla Nazione e sull'Europa. E' impensabile infatti che mentre in Italia la casta parlamentare dominante – e onnipresente nei talk-show e nei salotti bene del politically correct – approvava ed appoggiava (come accaduto) con estrema disinvoltura leggi europee e trattati liberticidi come "Fiscal Compact" e "MES", gli Italiani siano restati nell'ignoranza più totale, ignorando cioè quasi completamente di cosa si trattasse e quali effetti tali politiche sortissero sul futuro dei loro "malcapitati" figli. In tal senso le prossime elezioni saranno per tutti noi una prova decisiva – in un modo o nell'altro – di "non ritorno".

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Venerdì, Giugno 1st  / 2012 

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile – 

    Italia / Articolo 18 / lavoro / Mario Monti/ Governo / tecnico / fiducia /votazione / Elsa Fornero/ Parlamento Italiano / Senato /  Anna Finocchiaro / Tradimento dei lavoratori italiani da parte della casta / Raffaele Bonanni / Susanna Camusso / Commissione Ue / Antonio Di Pietro / Adriano Celentano / Bruno Vespa / Dittatura / Nazismo Bianco / Angela Merkel / Nicolà Sarkozy / Industria bellica / Ingerenze sul governo greco / Vera Montanari / Marco Tarquinio / Porta a Porta / Silvia Laporta / Sergio Basile / Qui Europa  

    Vergognoso – Passa la Riforma dell’articolo 18:

    le ipocrisie di Monti e del Parlamento Italiano

    Parlamento – Anna Finocchiaro suona la trombra

    alla casta partitica vicina ai banchieri

    Rai Uno – Fornero-Tarquinio-Vespa-Montanari: spettacolo

    imbarazzante a "Porta a Porta" sull'articolo 18

    La Profezia di Adriano – Sanremo:

    Celentano aveva ragione!

    Porta a Porta – Imbarazzante spettacolo sull’Articolo 18 in onda su Rai Uno

    Roma – E’ così impellente il bisogno del governo tecnico di martellare sui diritti degli Italiani, che per accelerare l’approvazione del Senato del disegno di legge sulla riforma del lavoro, lo ha diviso in 4 maxi emendamenti (flessibilità in entrata, in uscita, ammortizzatori sociali,formazione) e per ciascuno di essi ha chiesto la fiducia. Le prime due votazioni sono già avvenute. Rispettivamente la prima, è passata con 247 sì e 33 no e ha dato via libera alla rimodulazione, o forse è meglio dire allo scempio, dell’articolo 18. La seconda votazione è quasi identica alla prima, 246 sì e 34 no. Le votazioni per le altre due fiducie si sono svolte ieri mattina. La prima votazione è stata interrotta per un lancio di volantini con su scritto “Giù le mani dall’articolo 18! No alla controriforma del governo o e della Bce”. Nel frattempo però , sembra che al Parlamento tutti si siano messi d’accordo, per trovare un gentil modo di parafrasare la bella fregatura che ci stanno propinando.

     Porta a Porta – Articolo 18: L'imbarazzante spettacolo su Rai Uno 

    A partire dall’illustre ministro del Lavoro, Elsa Fornero: improponibile ieri sera dallo splendente salotto di Bruno Vespa, in un festival di imbeccate ipocrite dei vari ospiti (su tutti il direttore di "Grazia", Vera Montanari (prontissima a lodare l'equità e le "conquiste epocali" di Fornero & Co, e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio:  già giustamente e duramente attaccato nei mesi scorsi per la sua politica "accomodante" e "pro-casta" da uno "scomodissimo" quanto criticatissimo Adriano Celentano – dal palcoscenico di Sanremo. 

     Sanremo – Le profezie di Adriano Celentano sull'euro-dittatura 

    Un agguerrito Celentano che denunciava tra l'altro la perdita di sovranità dello stato italiano, a vantaggio dell'Ue e della tecnocrazia dominante; il gravissimo stralcio da Parte della Consulta delle firme pro-referendum raccolte dagli Italiani, in merito alla riforma elettorale; nonché – con grande ed ammirevole coraggio – tra l'altro, la dittatura imposta da Merkel e Sarkozy ai danni dei poveri Greci, costretti ad accettare in tempo di "crisi", aiuti iniqui da parte del Fmi, a tassi d'interesse altissimi, in cambio dell'acquisto di armamenti (carri armati, sottomarini, elicotteri, ecc..) forniti dalle industrie belliche francesi e tedesche (Vedi articolo pubblicato in "Qui Europa" lo scorso 10 Maggio  https://www.quieuropa.it/2012/05/la-grecia-la-merkel-e-lera-del-nazismo-bianco/ ). Un Adriano Celentano, che lamentava, giustamente, la reale e grave cessione di sovranità dei governanti nazionali verso l'élite dei tecnocrati europei – come detto – nonché la totale assenza di critica verso questo che molti osservatori internazionali hanno definito "nazismo bianco" da parte dei principali media ed organi di stampa, tra i quali lo stesso Avvenire: giornale che in realtà dovrebbe rappresentare posizioni cattoliche, terze e vicine ai diseredati, ma che in realtà non fa che compiacere ed avallare le scelte di questo disastroso e "pericoloso" governo Monti. 

     Elsa Fornero, Anna Finocchiaro e Raffaele Bonanni:

      Su Rai Uno il Gran finale del Festival Nazionale delle ipocrisie  

    Già, proprio lei, Elsa Fornero, che nelle scorse ore ha dichiarato: “Ci serve la riforma, non perché ce la chiedono i mercati, ma per riprendere un percorso di crescita da troppo tempo abbandonato”. Un po’ meno ridicolo, (solo nella forma ma non nei contenuti), il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro: “Non è una riforma epocale, ma un buon compromesso riformista”. Il segratario della Cisl , Raffaele Bonanni: “è meglio accontentarsi di un compromesso, perché non c’è mai fine al peggio”. Ma in questa gara per l’affermazione più ridicola, la Fornero sbaraglia tutti: “L’articolo 18 cambierà e il posto di lavoro a tempo indeterminato non sarà più per sempre. Con la riforma, in futuro il contratto tipico sarà il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. A vita? Dipende: attraverso una modifica equilibrata dell’articolo 18 non blindiamo più quel lavoratore a quel posto di lavoro (???) , non è più suo per sempre, ci può essere un distacco (???) ". Si che non tutti gli Italiani sono così svegli da rendersi conto dei provvedimenti inutili del governo dei banchieri ma cercare di millantare la grandezza di questo disegno di legge, ponendo come un “vantaggio” quello di non avere più il diritto di un posto indeterminato, sembra davvero troppo! Per lo meno tra i sindacati qualcuno sembra opporsi.

      Susanna Camusso boccia la "tragica" Riforma  

    Il segretario della Cigl, Susanna Camusso, ha bocciato la riforma, avvertendo che saranno fatte pressioni alla Camera per modificarla. Tuttavia, anche le successive votazioni di ieri hanno confermato il triste atteggiamento della casta parlamentare (Pd, Pdl, Udc) omologando il precedente risultato, seppur due senatori del Pdl, Marcello Pera e l'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, hanno deciso di non votare, riservandosi di spiegare alla Camera i motivi della loro scelta.

     Tecnocrazia al lavoro – Le pressioni della Commissione Barroso 

    Anche la Commissione Ue, si dà un gran da fare per promuovere la fiducia il più presto possibile: “Il testo è sufficientemente ambizioso per fronteggiare le rigidità della legislazione sul lavoro, ma l’efficacia dipenderà anche da come i magistrati interpreteranno le nuove regole”. Cosi si pronuncia Bruxelles.

     Caro Monti, le bugie sulla crisi hanno le gambe corte 

    antonio Di Pietro attacca duramente il governo durante le dichiarazioni di voto nell’aula della Camera sul "Decreto Semplificazioni".: “Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono persone che si suicidano. Il presidente Monti ha sulla coscienza quelle persone che si suicidano", ha detto il leader dell'Idv. "I problemi del paese non si risolvono con l’articolo 18 ma con una nuova legge elettorale che cambi questa platea che indegnamente compone il nostro Parlamento". "Siete sobri, per carità – ha aggiunto -. Ma sobriamente state rovinando l’Italia perché fate delle scelte ingiuste, ingiustificate per il Paese. Siete come il chirurgo che esce dalla sala operatoria e dice ai familiari: ‘operazione perfettamente riuscita, il paziente è morto’". Per quanto riguarda le garanzie agli esodati, il governo garantisce solo a 65mila lavoratori. Il presidente della Commissione Moffa, ha incontrato Susanna Camusso e Raffaele Bonani  e con loro ha concordato  “di aprire un tavolo di discussione per trovare una soluzione complessiva a un problema di iniquità”. Prima la casta partitica va a casa meglio è per noi comuni mortali: forse potremo ancora risorgere dalle macerie di questo terremoto, spacciato agli Italiani per "miracolo".

     Un piccolissimo consiglio 

    Un consiglio, spegnete la TV e se proprio non sapete cosa leggere (vista la "fantasiosa imparzialità" della stragrande maggioranza dei giornali vicine alle banche) …. leggete "Qui Europa". Non dipendiamo da nessuno! Da nessuna loggia massonica, da nessuna lobby e da nessuna casta partitica! Siamo solo giovani interessati al nostro futuro, ed al futuro di tutti gli italiani. Amen 

    Silvia Laporta, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)