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Categoria: Paesi Europei

Paesi Europei

  • Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid

    Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid

    Lunedì, Marzo 5th / 2012

    Commissione europea / Commissione Affari / Spagna / Bilancio / Rehn / Rajoy

    Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid

    Scostamento rispetto a 2011

    Bruxelles – Nelle scorse ore il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, tramite il suo portavoce Amadeu Altafaj, ha espresso le sue perplessità sulla situazione di bilancio spagnola, richiamando il governo Rajoy a rispettare gli obiettivi di convergenza sul deficit. Se vogliamo una sorta di “commissariamento” che ormai ha subordinato l’intera politica europea alle linee di Bruxelles. Secondo Rehn la percentuale del 2% – resa nota lo scorso novembre – sarebbe peggiorata dello 0,5, anziché ridursi, in vista della soglia del 3% prevista per il 2013. Certo, Madrid non è Atene! Il premier spagnolo Rajoy nei giorni scorsi aveva tenuto in merito una conferenza stampa nella quale sosteneva il fatto che nel 2012 il deficit del Paese si sarebbe assestato sul 5,8%. Ma la soglia 3% resta lontana . Certo è che dopo l’approvazione del “fiscal compact” le nazioni europee non potranno più utilizzare la strategia del “deficit spending”: arma essenziale alla crescita dal dopo guerra ad oggi. Ma allora Spagna, Grecia, Italia come cresceranno? Assurdo pensare che la partita del benessere si giocherà solo sul deficit! Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Grecia: sovranità nazionale da 130 miliardi?

    Grecia: sovranità nazionale da 130 miliardi?

    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Grecia / Commissione Ue / Eurogruppo / Debito / Crisi / Papademos / Barroso  

    Grecia: sovranità nazionale da 130 miliardi ?

    N0n convine l'accordo "Salva-Grecia"

    Atene – E’ stato raggiunto, la notte scorsa, l’accordo Salva-Grecia che prevede, da parte dell’Unione Europea un prestito di 130 miliardi per contenere la crisi del paese greco. La Grecia, può così riprendere a respirare, ma la situazione non è di certo indolore: non ci sarà, infatti, alcuna autonomia politica, né del governo né del Parlamento. Il paese accetta così la sorveglianza della cosiddetta Troika, formata dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi), dalla Banca Centrale Europea e dalla stessa UE, che si pongono l’obiettivo di ridurre il debito pubblico, entro il 2020, dal 160% al 120, 5% e di assicurare il futuro della Grecia nella zona euro. Il comunicato dei ministri dell’Eurogruppo pone l’accento sia sugli sforzi e i sacrifici già compiuti, sia sul fatto che ne saranno necessari degli altri per riportare l’economia del paese ad una crescita sostenibile. Questo risulterà possibile anche attraverso la liberalizzazione del mercato del lavoro, che divenendo meno costoso, seppur precario e flessibile, consentirà alle aziende nazionali di essere maggiormente competitive. Entro due mesi, a detta del Primo Ministro greco Lucas Papademos, avverrà l’introduzione di una nuova norma che nella gestione delle finanze nazionali, garantirà la priorità al rimborso del debito e sarà inserita nella Costituzione. L’intesa raggiunta dai ministri dell’eurozona, nonostante le difficoltà, ha ricevuto i complimenti del Presidente della Commissione europea, Josè Barroso che ha messo in evidenza l’eccellente lavoro comune svolto per garantire un futuro alla Grecia…la quale, però, ha svenduto la sua sovranità e la sua identità nazionale.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Van Rompuy: acquietare il “dio mercato” con ridimensionamento sovranità nazionali

    Van Rompuy: acquietare il “dio mercato” con ridimensionamento sovranità nazionali

     Giovedì, 1st Dicembre/ 2011

    – di Sergio Basile –

    Consiglio Ue / Crisi / Sovranità Nazionale / Summit /  Van Rompuy / Monti

    Van Rompuy, per acquietare il “dio-mercato”

    auspica ridimensionamento  delle sovranita’

    nazionali

    La probabile nascita di un superstato Ue dietro

    gli euro summit  di 8 e 9 dicembre

    Bruxelles – Ormai appare chiaro come la risposta dell’Ue alla crisi palesi una precisa volontà di riforma dei trattati europei, protesa ad irrobustire l’accentramento dell’Ue e dei poteri della stessa Commissione Europea. In merito non lascia dubbi – infatti – l’ultima esternazione del presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy (foto): “per stare in una zona euro che abbia una struttura credibile occorre sacrificare la sovranità nazionale”. Il fine di tutto ciò sarebbe – a giudicare anche dall’eco di risposta del premier italiano Mario Monti – l’acquietamento della fame dei “mercati”: “Il 10 dicembre – ha dichiarato – avremo una visione presso i mercati sulla bontà di quello che avremo fatto o meno”.Ma in attesa dei fatidici summit, i paesi dell’eurozona sono ancora lontani su quasi tutto: ruolo della Bce ed eurobond in testa. Intanto il dio Mercato ingrassa.

    Sergio Basile