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  • Parlamento Europeo – Sessione 20-23 maggio 2013 – Unione Bancaria al Centro

    Parlamento Europeo – Sessione 20-23 maggio 2013 – Unione Bancaria al Centro

    Mercoledì, Maggio 22nd/ 2013 

    – Redazione Qui Europa – 

    Unione Europea, Bollettino della sessione 20-23 maggio 2013, Crisi, Frode Fiscale, Supervisione bancaria Ue, Bce, Negoziati commerciali, Rapporti con Usa, Libertà di stampa, Libertà di comunicazione, Censura, Elezioni europee 2014, Stalking, Violenza, Vittime, Animali da compagnia, Commercio animali, Tutela dell'ambiente, Pensioni 

    Parlamento Europeo – Seduta Plenaria – Strasburgo

    Bollettino della Sessione 20-23 Maggio 2013

     

    Redazione Qui Europa

    European Parliament - parlamento Europeo - 20-23 Maggio 2013 - Unione Bancaria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Frode fiscale: i deputati sollecitano il Consiglio europeo

    ma all'orizzonte per ora solo nuove tasse

    Commissione Crim - Mario Borghezio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo – In occasione del Consiglio europeo di oggi 22 maggio, ieri il Parlamento ha sollecitato gli Stati membri a intensificare la lotta contro i paradisi fiscali e a migliorare la riscossione delle imposte. Quasi come se la crisi fosse una questione di evasione fiscale, più che di sovranità monetaria e signoraggio. Sempre ieri i  i deputati hanno votato un progetto di risoluzione che chiede ai Paesi UE di unire le forze per dimezzare, entro il 2020, i mille miliardi di euro non riscossi a causa del "gap fiscale". L’obiettivo, probabilmente, è quello di nascondersi dietro la frase “unire le forze” per recuperare soldi anche attraverso nuove tasse: l’Ue è maestra in questo, come abbiamo più volte riportato.

    Supervisione bancaria Ue: BCE Nuovo Leviatano

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    Il tanto criticato (dall'opinione pubblica) meccanismo di supervisione bancaria UE, cosi come concordato dai negoziatori del Parlamento e dalla Presidenza del Consiglio a fine marzo, è stato discusso ieri in seduta plenaria. Al centro dello pseudo dibattito tra il Parlamento e la BCE (la privata BCE) la questione sulla responsabilità democratica del supervisore. Anche se in questo clima di illegittimità diffusa, parlare di "responsabilità democratica" ci sembra tanto un paradosso. Dubitiamo che l’Unione Europea, dopo aver creato governi di banche, possa instaurare un nuovo meccanismo di supervisione bancaria che sia effettivamente trasparente e concreto e che determini nuova fiducia in un settore di potere come quello finanziario. Ma soprattutto – come espresso in più sedi – conserviamo enormi riserve sulla stessa unione bancaria: un passo verso il definitivo accentramento e la realizzazione di un nuovo liberticida ordine "continentale", dove i contanti saranno sempre più limitati e con esso i diritti dei cittadini. Un modello sulla falsa riga di quello cipriota, che sicuramente più che ai cittadini (che hanno dimostrato tutto il loro dissenso in merito) piace ai club mondialisti che di fatto controllano la baracca europea. Ma la consapevolezza su questo inganno è sempre più cosa di dominio pubblico. La Decisione – La Banca Centrale Europea in virtù del voto favorevole del Parlamento potrà direttamente supervisionare le più grandi banche della zona euro e avere voce in capitolo sul controllo di altre banche. Praticamente è nato un nuovo mostro. Un Nuovo Leviatano che potrà dettar legge su tutti inostri conti correnti, mediante il controllo delle banche. Tuttavia, il Parlamento – si apprende in una nota – "darà il suo sigillo finale alle nuove regole solo più tardi, per dare tempo ai colloqui in corso con la BCE sulle disposizioni dettagliate sulla responsabilità democratica". Una Direzione Sbagliata – Quindi i nostri rappresentanti presso l'Ue anziché protendere per una riconquista della sovranità monetaria e finanziaria degli stati, mediante la rinazionalizzazione delle banche centrali (vero problema della crisi) e la richiesta di annullamento dell'Art.123 dell'abominevole "Trattato di Lisbona", vanno nella direzione esattamente opposta: verso un accentramento dei pieni poteri nelle mani dei privati nominati e non eletti della BCE. Complimenti vivissimi!

    Negoziati commerciali con gli USA: Un suicidio annunciato!

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    Il Parlamento europeo oggi invece ha approvato gli obiettivi da raggiungere e i principi da difendere durante i negoziati sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti con gli Stati Uniti. Quando si tratta di negoziati commerciali, l’Ue si fa trovare sempre pronta: del resto, come abbiamo sempre detto, tende sempre a privilegiare commercio ed investimenti delle grosse multinazionali, rispetto ai suoi cittadini. Il Punto – L'Obiettivo dichiarato è la creazione di un mercato di libero scambio con gli USA. Una sorta di mercato unico, con tutti i rischi gravissimi per la salute dei cittadini europei: OGM in testa.

    Libertà dei mezzi di comunicazione nell'UE: l'Ultima Barzelletta.

    Vedi il silenzio e le Menzogne su Siria e Grecia: casi emblematici

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    Il progetto di risoluzione approvato oggi riguardava le modifiche alle leggi nazionali sui mezzi di comunicazione e il loro impatto su possibili interferenze dei governi sui media. L'Ue ha votato affinché tali dinamiche e leggi siano monitorate ogni anno a livello europeo. Ciò – si legge in una nota diramata da strasburgo – "per garantire il pieno rispetto del diritto fondamentale alla libertà di espressione e di informazione, la libertà dei mezzi di comunicazione e il pluralismo". La Critica – Sembra quasi una barzelletta: parlare di libertà di stampa e di garanzia del pluralismo di voci non è mai stata una prerogativa fondamentale portata avanti dall’Ue ma, anzi, al contrario si è sempre puntato ad imbavagliare gli operatori della comunicazione, modellando le notizie come informazioni gestibili dal potere. Inoltre da notare anche le pressioni di Bruxelles verso quei Paesi come l'Ugnheria di Viktor Orban, hanno cercato – e cercano – di smarcarsi da questa asfissiante "abbraccio europeista". Ma ci chiediamo l'Ue non vede la dittatoriale disinformazione dei media di regime su Grecia e Siria. Per non parlare della Palestina, del Libano e della Striscia di Gaza!

    Elezioni europee 2014: ecco quando si terranno

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    Le elezioni europee del 2014 sono state fissate dal 22 al 25 maggio, invece che dal 5 all'8 giugno, per garantire al nuovo Parlamento più tempo per prepararsi all'elezione del nuovo Presidente della Commissione europea prevista a luglio 2014.

    Protezione a livello europeo per le vittime di stalking

    o di violenza di genere. La Folle Incoerenza dell'Ue:

    si dice di difendere le donne e si Terzomondializza

    l'intera società.

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    Oggi inoltre l'Europarlamento ha dato il proprio nulla osta ad un progetto di legge per garantire che la protezione concessa alle vittime di violenza in un paese UE sia estesa negli altri Stati membri, in caso di trasferimento. La nuova legislazione garantisce anche la semplificazione della procedura di riconoscimento delle misure di protezione, grazie alla creazione di certificati multilingue standard. Nobile obiettivo a tutela di vittime di violenza: un principio che ci auguriamo che venga reso prioritario e concreto al fine di ridurre notevolmente il numero di coloro che subiscono qualsiasi genere di maltrattamento. La Critica – Anche se – guarda un pò – i primi ad essere maltrattati sono proprio i Paesi partner dell'Eurozona, dove i suicidi e la disperazione sono ormai dilaganti. Ciò grazie proprio alle disumane politiche di austerity imposte dall'Ue. Cosa che cozza davvero tanto con la votazione odierna sui diritti delle vittime di stalking. Ovviamente. Come cozza con l'incontrollata politica di accettazione dei flussi migratori di massa dall'Africa e dall'Asia. Aree geografiche dove l'Ue anziché sostenere lo sviluppo pacifico, permette l'instaurazione di nuovi regimi coloniali (vedi ad esempio il caso della Francia e delle sue 14 colonie africane)  fomentando guerre ed embarghi sotto la spinta di USA e NATO, e spingendo milioni di disperati a tentare roccamboleschi esodi nel deserto, al fine di riversarsi in Europa, dove ormai i decessi dei suoi cittadini hanno abbondantemente superato il numero delle nascite. Morale della favola? L'Europa sta per terzomondializzarsi.

    Aggiornare la normativa sui viaggi transfrontalieri

    degli animali da compagnia

    La nuova legislazione sul "trasporto non commerciale" di animali domestici che sarà votata giovedì – già informalmente concordata con i ministri dell'UE – dovrebbe facilitarne il loro trasporto e rafforzare i requisiti di polizia sanitaria. Essa permetterà inoltre ai proprietari di ottenere informazioni on-line. Anche su questo punto ci auguriamo che l’Unione Europea riesca a raggiungere un accordo importante, al fine di facilitare il trasporto di animali domestici e di contrastare il brutto fenomeno del commercio illegale e di contrabbando che si è sviluppato negli ultimi anni e che non ha mai dato garanzie circa la salute degli animali. Anche se gli accordi si Schengen sul libero traffico di persone e mezzi all'interno dei Paesi ue – non ha attenuato il problema, anzi lo ha esasperato enormemente, ingenerando in tal senso nuovi traffici abusivi.

    Attività offshore: norme più severe per la tutela dell'ambiente

    Ma che ne è della salvaguardia del Mar Ionio?

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    Un accordo provvisorio con il Consiglio sulla sicurezza ambientale delle attività offshore di perforazione del gas è stato votato ieri martedì 21 Maggio. Il testo ha richiesto alle compagnie petrolifere e del gas di dimostrare la loro capacità di coprire le passività potenziali derivanti dalla loro attività e di presentare i principali rapporti di rischio e situazioni di emergenza, prima di poter ottenere una licenza per perforare. La Critica – Ma anche su questo punto (perforazioni e risorse naturali) ci chiediamo cosa sta facendo di concreto la dittatoriale Ue tramite i nostri rappresentanti? Un Parlamento europeo non dovrebbe amplificare la voce di 500 milioni di cittadini e le loro istanze? pare proprio di no! Avevate dubbi? Ci lascia davvero perplessi infatti come l'Eurocamera parli dei rapporti di rischio delle compagnie petrolifere e non faccia alcun accenno a problemi davvero ciclopici come ad esempio la salvaguardia del Mar Mediterraneo. E' noto infattii come siano innumerevoli le aziende che stanno presentando richieste di autorizzazione alla verifica ed eventualmente alla trivellazione nel Mar Ionio alla ricerca di petrolio. Il Punto – Ma – cosa assolutamente non trapelata a strasburo in queste ore – non si dice che con il crescere delle richieste crescono anche le preoccupazione per il mantenimento degli equilibri ambientali di un delicato ecosistema  come quello Mediterraneo, malgrado le vivaci proteste degli ambientalisti e dei cittadini delle regioni del Sud Italia. Lo Ionio – si sa – fa gola a molti. Compagnie come la Shell, la stessa Eni, la Northon Petroleum, la Nautical e la Transunion Italia farebbero carte false per accaparrarsi le riserve di oro nero presenti nei fondali ionici. Ma ciò non sembra interessare molto ai nostri eurodeputati.

    Proteggere le pensioni pubbliche al fine di garantire standard

    di vita dignitosi per tutti?

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    Nella risoluzione votata martedì, i deputati hanno sottolineato che le pensioni pubbliche – la principale fonte di reddito per i pensionati nell'UE – devono essere salvaguardate in tutti gli Stati membri. I deputati hanno anche auspicato la creazione di regimi pensionistici diversificati, poiché secondo quanto emerso e sostenuto "la crisi economica e finanziaria ha evidenziato la vulnerabilità dei regimi pensionistici pubblici e privati". Ma ci chiediamo fino a quando andrà avanti questa farsa? Fino a quando continueranno ad usare l'espressione "crisi economica internazinale" anziché "Truffa dell'Eurozona"? Viene difficile da credere che l’Unione Europea, dopo aver affossato i suoi cittadini con sacrifici economici immani, punti, adesso a risollevare le loro sorti. Ormai neppure i bambini credono più a queste favole! I suicidi sono davvero troppi, e i disperati crescono a ritmi allucinanti. Una riforma del sistema pensionistico (al contrario) sarebbe essenziale ma, con grande probabilità, rimarrà un’utopia. Attualmente, ci sono circa quattro persone in età lavorativa per ogni persona in età di pensionamento. 

    Redazione Qui Europa

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     Allegati                                                                                                                                               

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    Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La Confessione di Lafontaine

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    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

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    Truffa Italia: Ecatombe di Imprese – Luoghi Comuni e Controsensi

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    Giovedì,  Aprile 11th/ 2013  – di Sergio Basile e Giuseppe Sacco – Prima rete continentale d'imprese distrutta, Giardino d'Europa trasformato in un orrido deserto, Industria Italiana, Indagine Cerved, Credit Crunch, Pressione fiscale, società protestate Italia, ecatombe di imprese, Prima rete d'impresa continentale, Ricette Ue, Ricetta Monti, Parlamentari italiani, Pd, Pdl, Udc, Svendita del Paese, Fallimento migliaia […]

    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

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    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

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    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, arsenico, Sascifici umani, Satana, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, Nuovo Ordine Mondiale, Porcate mercatiste, Ferrovie e aeroporti privatizzati, troika, Industrie farmaceutiche, Bayern, Dio Moloch     Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani Non si […]

  • Strasburgo pensa al “Benessere degli Animali”

    Strasburgo pensa al “Benessere degli Animali”

    Parlamento europeo – Strasburgo

    Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012

    – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 – 

     

      Tutela degli animali e della Salute Pubblica 

      – Previste pesanti sanzioni  

      – Tutele estese a tutti gli animali  

      – Nuove regole per i macelli  

    Parlamento Europeo – Gli eurodeputati a Strasburgo pensano alla ‘Salute degli Animali’

    Strasburgo –  Lo scorso mercoledì, il Parlamento europeo è stato chiamato in aula a votare la risoluzione non legislativa che tutela il benessere di tutti gli animali e, indirettamente, quello di tutti i cittadini. Gli eurodeputati hanno analizzato tutti gli aspetti della risoluzione in questione ed hanno “decretato” che sarà determinante usare il cosiddetto “pugno di ferro” nei confronti dei trasgressori al fine di proteggere la salute pubblica. Maggiore serietà e certezza dell’applicazione delle regole, eliminazione di eventuali vuoti normativi e pene, non di certo leggere, per coloro che non rispettano le norme: questi i punti fondamentali determinati dal documento votato a Strasburgo, al fine “di proteggere la salute umana, prevenendo la diffusione di malattie legate agli animali e la resistenza antimicrobica”. In sostanza, l’obiettivo principale è quello di dar vita ad una legislazione unitaria attiva in tutti i Paesi dell’Unione Europea che riconosca gli stessi diritti e gli stessi doveri a tutti gli agricoltori europei.

      Tutele estese a tutti gli animali da allevamento e domestici   

    “L’aspetto più importante di questa proposta è caratterizzato dai dettagli della legge quadro su base scientifica che riflettono il legame tra salute pubblica e animale – ha dichiarato la svedese, vicepresidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Marit Paulsen – Dobbiamo definire insieme cosa si intende per buone pratiche zootecniche e determinare chiaramente chi è responsabile degli animali”. La novità importante è delineata dal fatto che le regole che tutelano gli animali saranno estese a tutti gli animali da allevamento e a cani, gatti randagi e altri animali domestici, che allo stato attuale non sono coperti da nessuna legge internazionale. 

      Nuove regole per i macelli  

    Ma la risoluzione diventa ancora più severa davanti agli eventuali trasgressori – siano essi persone fisiche o Stati membri – nei confronti dei quali vengono richieste “sanzioni efficaci accompagnate da opportune misure correttive” e viene disegnato il progetto di “intervento precoce” da parte della Commissione stessa per evitare lunghi ritardi nell’applicazione delle regole e verificare che tutti gli Stati rispettino le scadenze previste. Anche il macello sarà una pratica regolamentata in modo più severo: infatti, gli europarlamentari hanno invitato la Commissione a creare un’apposita etichetta per la carne da “macellazione senza stordimento” per rendere ancora più consapevoli delle proprie scelte i consumatori europei.

      Microchip obbligatori per cani e gatti?  

    Nuove regole sarebbero previste anche per gli animali da compagnia: i proprietari di cani e gatti dovranno procedere all’identificazione e alla registrazione dei propri animali da compagnia, per evitare il proliferare di canili (della morte) e rifugi senza licenza. L’iniziativa è sicuramente importante, a maggior ragione se essa troverà reale applicazione nei diversi Stati europei, ma le considerazioni relative all’analisi della risoluzione vengono da sé: il primo pensiero vola in Ucraina (paese che come noto non rientra nell'Ue) che proprio in occasione degli ultimi campionati europei di calcio si è resa protagonista di una strage canina immotivata e non giustificabile per “ripulire” le strade  del paese e “renderle presentabili e vivibili” per i tifosi delle diverse nazionali in gioco. Come dovrebbe essere punito, allora, il governo di Kiev, responsabile di questa mattanza? L’identificazione e la registrazione degli animali domestici, in più, aiuterebbe a combattere il randagismo e ad evitare che l’abbandono degli animali rimanga una pratica impunita.

      Controllati da un "Grande Fratello"? 

    Ma dall’altro lato la responsabilità normativa porterebbe molte famiglie a “ripensare” alla possibilità di avere in casa un amico a 4 zampe. E poi francamente l'idea di inserire un microchip sotto lo strato cutaneo dei nostri amici a quattro zampe è un'idea che non ci entusiasma. Sa di artifizioso. E come se un grande occhio potesse controllare in qualsiasi momento sia il nostro cane che – inevitabilmente – noi padroni. Maglio gli antichi metodi dunque!

      Sanzioni e Contraddizioni  

    L’estensione della tutela legislativa a tutti gli animali da allevamento, comprese le vacche da latte, ovviamente, contribuirebbe a regolamentare al dettaglio i prodotti di questo settore, rendondoli anche molto più sicuri per i consumatori. Soprattutto, la certezza dell’applicazione di sanzioni “importanti” per i responsabili delle violazioni accrescerebbe il senso di responsabilità di ogni individuo che opera all’interno di questo sistema. Concordando pienamente con quanto contenuto nel documento redatto circa il legame tra salute pubblica e animale, ricordiamo che il rispetto delle regole previste deve essere necessariamente e concretamente garantito dall’Unione europea, nella speranza che non passi in secondo piano, proprio come è accaduto per l’Ucraina. E nell'ulteriore speranza, tuttavia, che (evitando facili pietismi e atteggiamenti ambigui) si guardi sì alla salute degli animali, ma sicuramente di più alla salute delle famiglie greche, italiane, spagnole che non riescono più ad arrivare a fine mese.

    Osservatorio Nazionale Indipendente – "Qui Europa" 

    Maria Laura Barbuto