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  • Italia: la Cassazione dice si ai Figli per i Gay – Whisky a Colazione?

    Italia: la Cassazione dice si ai Figli per i Gay – Whisky a Colazione?

    Sabato, Gennaio 12th/ 2013

    – di Sergio Basile – 

    adozioni gay / Italia: la Cassazione dice si ai Figli per i Gay – Whisky a Colazione? / L'Italia / Cassazione / Adozioni / Coppie gay / Crisi di valori / Pregiudizi / Scienza / Morale / Sovversione morale / Personalità del bambino / Deriva sociale / sacralità della vita / Scherzo di Carnevale / Maurizio Gasparri / Ignazio Marino / Finocchiaro / Rosy Bindi / Galan / Massimo polledri / Lega Nord / Pd / Pdl / Governo Bersani / stato gay / sacralità della vita 

     Cassazione     Si ai Figli per le coppie gay                                                               

    Italia: la Cassazione dice si ai figli per i gay

    I giudici: "Non ci sono certezze scientifiche che 

    avere due madri sia dannoso allo sviluppo della 

    personalità del bambino

    Siamo alla frutta! – Vogliono sovvertire ogni 

    principio morale, religioso e civile

    Roma, Brescia – Non siamo ancora a Carnevale, eppure molti hanno gridato allo scherzo! In molti hanno pensato ad una carnevalata di cattivo gusto, eppure pare che non sia così, è tutto drammaticamente vero! "Un minore può crescere in maniera sana ed equilibrato anche se adottato da una coppia gay! Infatti non esistono certezze scientifiche o dati di esperienza che provino il contrario". È questo il disarmante e a dir poco sconcertante principio avallato nelle scorse ore dalla prima sezione civile della Corte di Cassazione, con apposita sentenza. Pronuncia – intervenuta dopo l'altra sentenza scandalo intervenuta nello scorso mese di marzo (vedi articolo in allegato) – emanata in seguito al respingimento del ricorso di un immigrato mussulmano bresciano, che di fatto ha apposto il proprio nulla osta all’affidamento di un bambino a una coppia di lesbiche. La Cassazione ha parlato – in un'interpretazione a metà strada tra il fantasioso ed il delirante – di pregiudizio contro i diritti dei gay, il non riconoscere loro la possibilità di adottare un bambino.

     La motivazione dell'assurda sentenza  

    In particolare la motivazione della sentenza recita: "il mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare".

     Dalla padella alla brace! 

    La vicenda era partita da Brescia: l’uomo in questione aveva deciso di ricorrere in Cassazione al fine di contestare la pronuncia dei giudici d'Appello del 26 luglio 2011, attraverso la quale il figlio minore dello stesso ricorrente era stato affidato in via esclusiva alla sua ex compagna. C'è solo un piccolo particolare: la donna in questione nel frattempo era andata a convivere con un'altra donna: un'assistente sociale operante in una comunità per tossicodipendenti. La corte d'Appello aveva concesso l'affido – pare – in seguito alla condotta violenta o comunque anomala del padre. Ma ciò, ovviamente, non giustifica assolutamente quanto accaduto. Come si dice: dalla padella alla brace!

     Grande festa per il PD e per i Gay – Non tutti! 

    Ovviamente grande festa per tutte – o quasi – le associazioni di Gay e Arcigay italiane. Si parla già di "rivoluzione gay" o "stato gay". Ma d'altra parte molti sono gli stessi gay a criticare la sentenza, riconoscendo comunque davvero eccessivo lo stesso contenuto della sentenza. Come dire: "resto gay, ma non pretendo che l'adozione di un figlio sia una cosa naturale e giusta!" Santa obiettività! Di sicuro questa appare una sentenza storica, quanto triste e deplorevole. Non contestiamo infatti la bontà di sentimenti di un soggetto etero o omosessuale che sia; non contestiamo il suo buon cuore, quanto il sovvertimento del senso stesso di famiglia e di crescita equilibrata della psiche di un soggetto. Un bambino nato in un ambiente omosessuale, avrà infatti un'altissima probabilità di diventare anch'egli omosessuale e per scelta non libera, ma imposta dalla sua stessa condizione di vita. Vi pare "civile" tutto ciò?

     Cassazione – Whisky doppio a colazione? 

    E' una legge più che scientifica, ma direi natuale, infatti, quella che regola l'armonica crescita di un soggetto, dall'età più tenera alla sua piena maturazione psicologica, intellettuale, fisica e morale. dagli albori della storia l'uomo è nato attraverso un rapporto sessuale e attraverso un atto d'amore – salvo ovviamente casi limite – di un uomo e di una donna. Ci chiediamo allora: ma che danno da bere ai giudici della cassazione? Da quando il whisky ha preso il posto del latte e caffè?

     Diritti fasulli in cambio di voti  

    Ora si chiede al Parlamento di legiferare. Certo a questo punto PD e company non vedranno l'ora di votare quest'ultima legge vergogna! Visto soprattutto quanto dichiarato nei mesi scorsi, pur di raccattare voti a destra e a manca, visto l'ormai larghissimo astensionismo elettorale all'orizzonte. Secondo una recente indagine dell'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa", infatti, alle prossime elezioni su 10 aventi diritto, 6 resteranno a casa. Ma la percentuale potrebbe aumentare nelle prossime settimane vista la deriva generale alla quale assistiamo, che va dall'economia, alla finanza. dal sociale alla giurisprudenza. All'orizzonte, insomma, si prevede un altro "effetto Sicilia"!

     La nuda tetta di un biberon di plastica! 

    Per il dottor Ignazio Marino, senatore del Pd, "la Corte ha sancito un principio di civiltà". Infatti per Marino, "la capacità di crescere un figlio non è prerogativa esclusiva della coppia eterosessuale, ma riguarda anche le coppie omosessuali e i single. È un dato confermato dalla scienza. L’importante – conclude il parlamentare – è che l’adozione venga disposta nell’esclusivo interesse del minore". (??) Ma ci chiediamo: al mattino quando il bambino vorrà la mamma (istinto naturale di ciascuno) quale dei due "mammi" deciderà di abbracciare? A quali mammelle inesistenti deciderà di allattare.. per poi finire per ripiegare inevitabilmente sulla nuda tetta di un biberon di plastica! Roba da pazzi amici! No comment! Marino si commenta da solo! Come del resto la cara signora Finocchiaro e tutto il resto del baraccone! Per non parlare della presunta "cattolica" Rosy Bindi. Che Dio ce ne scampi e liberi di questi cattolici della domenica per etichetta! Ed a parlare è un cattolico praticante, che in più occasioni non ha esistato a porre vivaci citiche anche verso molti vescovi.

     Capitale, Lavoro e Carità Cristiana 

    Opposta, invece, la posizione del capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che vede nel pronunciamento "un precedente molto pericoloso" che "di fatto apre ai figli nelle coppie gay, sostituendosi al legislatore giacché nel nostro paese non è possibile dare in affido un bambino a coppie dello stesso orientamento sessuale". Amici, nostro malgrado, questa volta ci toccherà addirittura dare ragione a Gasparri! Figuratevi come siamo messi! Ma a "riequilibrare" (si fa per dire) la bilancia è il collega di partito del Pdl, Giancarlo Galan, secondo il quale tale sentenza rappresenta – udite udite – "un passo avanti. Lo Stato laico – ha sostenuto Galan – deve ascoltare i cittadini e nessun altro". Ma il problema che la maggioranza dei cittadini italiani (cattolici e non) la pensa in maniera esattamente opposta, ma questo qualcuno dovrebbe dirlo al caro Galan! Categorico, invece, il leghista Massimo Polledri, che parla della sentenza come di un "amaro anticipo di ciò che avverrà con un presunto Governo Bersani".  Ma la domanda è: in materie tanto importanti, si può costruire una civiltà attraverso le sentenze dei Tribunali? Attraverso gli schiribizzi e gli umori – o i pregiudizi opinabilissimi ed infondati – di un giudice? Si può lasciare ad un giudice la prerogativa di decidere sullo sviluppo psico-fisico delle generazioni future? Davvero no! La vita è una cosa seria e sacra! Non scherziamo! A volte un pò di sana vergogna non guasterebbe!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Venerdì, Giugno 1st  / 2012 

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile – 

    Italia / Articolo 18 / lavoro / Mario Monti/ Governo / tecnico / fiducia /votazione / Elsa Fornero/ Parlamento Italiano / Senato /  Anna Finocchiaro / Tradimento dei lavoratori italiani da parte della casta / Raffaele Bonanni / Susanna Camusso / Commissione Ue / Antonio Di Pietro / Adriano Celentano / Bruno Vespa / Dittatura / Nazismo Bianco / Angela Merkel / Nicolà Sarkozy / Industria bellica / Ingerenze sul governo greco / Vera Montanari / Marco Tarquinio / Porta a Porta / Silvia Laporta / Sergio Basile / Qui Europa  

    Vergognoso – Passa la Riforma dell’articolo 18:

    le ipocrisie di Monti e del Parlamento Italiano

    Parlamento – Anna Finocchiaro suona la trombra

    alla casta partitica vicina ai banchieri

    Rai Uno – Fornero-Tarquinio-Vespa-Montanari: spettacolo

    imbarazzante a "Porta a Porta" sull'articolo 18

    La Profezia di Adriano – Sanremo:

    Celentano aveva ragione!

    Porta a Porta – Imbarazzante spettacolo sull’Articolo 18 in onda su Rai Uno

    Roma – E’ così impellente il bisogno del governo tecnico di martellare sui diritti degli Italiani, che per accelerare l’approvazione del Senato del disegno di legge sulla riforma del lavoro, lo ha diviso in 4 maxi emendamenti (flessibilità in entrata, in uscita, ammortizzatori sociali,formazione) e per ciascuno di essi ha chiesto la fiducia. Le prime due votazioni sono già avvenute. Rispettivamente la prima, è passata con 247 sì e 33 no e ha dato via libera alla rimodulazione, o forse è meglio dire allo scempio, dell’articolo 18. La seconda votazione è quasi identica alla prima, 246 sì e 34 no. Le votazioni per le altre due fiducie si sono svolte ieri mattina. La prima votazione è stata interrotta per un lancio di volantini con su scritto “Giù le mani dall’articolo 18! No alla controriforma del governo o e della Bce”. Nel frattempo però , sembra che al Parlamento tutti si siano messi d’accordo, per trovare un gentil modo di parafrasare la bella fregatura che ci stanno propinando.

     Porta a Porta – Articolo 18: L'imbarazzante spettacolo su Rai Uno 

    A partire dall’illustre ministro del Lavoro, Elsa Fornero: improponibile ieri sera dallo splendente salotto di Bruno Vespa, in un festival di imbeccate ipocrite dei vari ospiti (su tutti il direttore di "Grazia", Vera Montanari (prontissima a lodare l'equità e le "conquiste epocali" di Fornero & Co, e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio:  già giustamente e duramente attaccato nei mesi scorsi per la sua politica "accomodante" e "pro-casta" da uno "scomodissimo" quanto criticatissimo Adriano Celentano – dal palcoscenico di Sanremo. 

     Sanremo – Le profezie di Adriano Celentano sull'euro-dittatura 

    Un agguerrito Celentano che denunciava tra l'altro la perdita di sovranità dello stato italiano, a vantaggio dell'Ue e della tecnocrazia dominante; il gravissimo stralcio da Parte della Consulta delle firme pro-referendum raccolte dagli Italiani, in merito alla riforma elettorale; nonché – con grande ed ammirevole coraggio – tra l'altro, la dittatura imposta da Merkel e Sarkozy ai danni dei poveri Greci, costretti ad accettare in tempo di "crisi", aiuti iniqui da parte del Fmi, a tassi d'interesse altissimi, in cambio dell'acquisto di armamenti (carri armati, sottomarini, elicotteri, ecc..) forniti dalle industrie belliche francesi e tedesche (Vedi articolo pubblicato in "Qui Europa" lo scorso 10 Maggio  https://www.quieuropa.it/2012/05/la-grecia-la-merkel-e-lera-del-nazismo-bianco/ ). Un Adriano Celentano, che lamentava, giustamente, la reale e grave cessione di sovranità dei governanti nazionali verso l'élite dei tecnocrati europei – come detto – nonché la totale assenza di critica verso questo che molti osservatori internazionali hanno definito "nazismo bianco" da parte dei principali media ed organi di stampa, tra i quali lo stesso Avvenire: giornale che in realtà dovrebbe rappresentare posizioni cattoliche, terze e vicine ai diseredati, ma che in realtà non fa che compiacere ed avallare le scelte di questo disastroso e "pericoloso" governo Monti. 

     Elsa Fornero, Anna Finocchiaro e Raffaele Bonanni:

      Su Rai Uno il Gran finale del Festival Nazionale delle ipocrisie  

    Già, proprio lei, Elsa Fornero, che nelle scorse ore ha dichiarato: “Ci serve la riforma, non perché ce la chiedono i mercati, ma per riprendere un percorso di crescita da troppo tempo abbandonato”. Un po’ meno ridicolo, (solo nella forma ma non nei contenuti), il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro: “Non è una riforma epocale, ma un buon compromesso riformista”. Il segratario della Cisl , Raffaele Bonanni: “è meglio accontentarsi di un compromesso, perché non c’è mai fine al peggio”. Ma in questa gara per l’affermazione più ridicola, la Fornero sbaraglia tutti: “L’articolo 18 cambierà e il posto di lavoro a tempo indeterminato non sarà più per sempre. Con la riforma, in futuro il contratto tipico sarà il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. A vita? Dipende: attraverso una modifica equilibrata dell’articolo 18 non blindiamo più quel lavoratore a quel posto di lavoro (???) , non è più suo per sempre, ci può essere un distacco (???) ". Si che non tutti gli Italiani sono così svegli da rendersi conto dei provvedimenti inutili del governo dei banchieri ma cercare di millantare la grandezza di questo disegno di legge, ponendo come un “vantaggio” quello di non avere più il diritto di un posto indeterminato, sembra davvero troppo! Per lo meno tra i sindacati qualcuno sembra opporsi.

      Susanna Camusso boccia la "tragica" Riforma  

    Il segretario della Cigl, Susanna Camusso, ha bocciato la riforma, avvertendo che saranno fatte pressioni alla Camera per modificarla. Tuttavia, anche le successive votazioni di ieri hanno confermato il triste atteggiamento della casta parlamentare (Pd, Pdl, Udc) omologando il precedente risultato, seppur due senatori del Pdl, Marcello Pera e l'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, hanno deciso di non votare, riservandosi di spiegare alla Camera i motivi della loro scelta.

     Tecnocrazia al lavoro – Le pressioni della Commissione Barroso 

    Anche la Commissione Ue, si dà un gran da fare per promuovere la fiducia il più presto possibile: “Il testo è sufficientemente ambizioso per fronteggiare le rigidità della legislazione sul lavoro, ma l’efficacia dipenderà anche da come i magistrati interpreteranno le nuove regole”. Cosi si pronuncia Bruxelles.

     Caro Monti, le bugie sulla crisi hanno le gambe corte 

    antonio Di Pietro attacca duramente il governo durante le dichiarazioni di voto nell’aula della Camera sul "Decreto Semplificazioni".: “Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono persone che si suicidano. Il presidente Monti ha sulla coscienza quelle persone che si suicidano", ha detto il leader dell'Idv. "I problemi del paese non si risolvono con l’articolo 18 ma con una nuova legge elettorale che cambi questa platea che indegnamente compone il nostro Parlamento". "Siete sobri, per carità – ha aggiunto -. Ma sobriamente state rovinando l’Italia perché fate delle scelte ingiuste, ingiustificate per il Paese. Siete come il chirurgo che esce dalla sala operatoria e dice ai familiari: ‘operazione perfettamente riuscita, il paziente è morto’". Per quanto riguarda le garanzie agli esodati, il governo garantisce solo a 65mila lavoratori. Il presidente della Commissione Moffa, ha incontrato Susanna Camusso e Raffaele Bonani  e con loro ha concordato  “di aprire un tavolo di discussione per trovare una soluzione complessiva a un problema di iniquità”. Prima la casta partitica va a casa meglio è per noi comuni mortali: forse potremo ancora risorgere dalle macerie di questo terremoto, spacciato agli Italiani per "miracolo".

     Un piccolissimo consiglio 

    Un consiglio, spegnete la TV e se proprio non sapete cosa leggere (vista la "fantasiosa imparzialità" della stragrande maggioranza dei giornali vicine alle banche) …. leggete "Qui Europa". Non dipendiamo da nessuno! Da nessuna loggia massonica, da nessuna lobby e da nessuna casta partitica! Siamo solo giovani interessati al nostro futuro, ed al futuro di tutti gli italiani. Amen 

    Silvia Laporta, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)