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Categoria: Professori in cattedra – La riflessione

Professori in cattedra – La riflessione

  • Scienza e tecnologia: il potere dell’uomo per creare disuguaglianze

    Scienza e tecnologia: il potere dell’uomo per creare disuguaglianze

    Martedì , Marzo 6th / 2012

    Italia / Roma / Etica / Scienza /Tecnologia / Responsabilità / Religione

    Scienza e tecnologia: il potere dell’uomo per creare disuguaglianze

    Responsabilità è la parola d’ordine per il futuro della scienza. Riflessioni sul progresso spirituale.

    Roma – Tecnologia e scienza, oggi, sono i motori che determinano i cambiamenti della società. “Responsabilità” è la parola che, invece,  deve disciplinare il loro rapporto e la loro influenza sulla vita collettiva. Proprio questo è stato il punto di partenza del convegno “Scienza e responsabilità, ricerca e sviluppo” tenutosi, nelle scorse ore, a Roma ed organizzato dal dipartimento di fisica dell’università La Sapienza e dalla fondazione Idis-Città della scienza di Napoli. Non possiamo dimenticare che la società è un prodotto culturale, una sintesi di esperienze costituita dal tempo, dallo spazio e dal fattore umano. “E’ lo smisurato potere che ci siamo dati, su noi stessi e sull’ambiente, ad imporci di sapere cosa stiamo facendo ed in quale direzione vogliamo inoltrarci” sosteneva il filosofo tedesco di origine ebraica Hans Jonas. La sua citazione ha rappresentato il nucleo centrale della conferenza e la stessa impone profonde riflessioni. Se da un lato è importante incoraggiare il progresso scientifico e tecnologico, dall’altro non vuol dire che la scienza debba avere carta bianca. L’articolo 4 della nostra Costituzione recita “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Ecco: il progresso spirituale. Un “progresso” che sembra regredire. “L’espansione incondizionata della scienza e della tecnologia – ha affermato il chimico Vincenzo Balzani – rischia di aumentare le disuguaglianze, rendendo il mondo ancora più fragile”. Infatti, saranno i mezzi economici a garantire l’accesso alle nuove terapie che sviluppano l’intelligenza e questo creerà delle diversità notevoli. Ecco perché, il progresso spirituale dell’uomo diventa prerogativa principale: potrà anche essere diverso il portafoglio, ma solo davanti a Dio siamo tutti uguali.   Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il rigore!

    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012

    Unione Europea / Crisi /  Rigore / Nobel / Paul Krugman  

    Anche i Premi Nobel implorano:

    si fermi il  rigore!        

    Il duro monito di Paul Krugman all'Ue

    New York – Sentir parlar male dell’eccessivo rigore economico da un cittadino medio potrebbe non suscitare effetti importanti, ma se ad affermare questo ci si mette anche Krugman, premio Nobel per l’economia, e parla di questo dalle colonne di un giornale come il New York Times forse bisognerebbe rifletterci su! Secondo Paul Krugman le politiche di austerità, implementate dalla Banca Centrale Europea a partire dal 2011, quando già buona parte dell’eurozona era in crisi, non ha fatto altro che peggiorare la crisi. Ormai la maggior parte dei cittadini risultano sfiduciati, cosa che di certo non aiuta la ripresa dell’economia. Secondo i responsabili di questa teoria economica europea, tagli alle spese e occupazionali sarebbero stati compensati semplicemente da tagli alle tasse, peccato che così non è stato! Risultato: gli unici paesi che stanno crescendo sono coloro che non hanno attuato questa teoria economica, già nota agli USA degli anni ’30, nello specifico Giappone e USA. Tutti gli altri sono in pieno stato depressivo. FF