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  • Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Martedì, Marzo 12nd/ 2013 

    – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – 

    Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Stereotipi di genere / Eliminare la pornografia / 1 milione di mail di protesta contro la mozione anti-pornografia / Libertà / Libertà del web / Libertà di scelta / Istinti sessuali / Risoluzione Ue / Tamara Liotard 

    Bandire la pornografia: 1 milione di mail di

    protesta? Rivoluzione in Grecia e Spagna:

    il silenzio!

    Rinviato il voto della risoluzione "Mozione per eliminare

    gli stereotipi di genere in Ue", previsto per oggi.  

    Sarebbe antidemocratica. Tanto rumore per nulla?

    La Strategia dei Poteri Mediatici e dei Poteri Forti per la

    Pansessualizzazione dell'Europa e de Villaggio Globale

     

    di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile

    Porno - Parlamento Europeo

    Bruxelles– “Bandire ogni forma di pornografia dai media degli Stati membri”: la proposta avanzata dall’eurodeputata socialista Tamara Liotard, non è di certo stata accolta nel migliore dei modi. Almeno a giudicare dai media e dalle comunicazioni ufficiali diramate dai palazzi del potere di Bruxelles. Almeno – a quanto pare – da una frangia di europei che, in soli 4 giorni, avrebbero bombardato l’Europarlamento con oltre 1 milione di mail di lamentela, considerando la mozione  totalmente antidemocratica.  Bruxelles – guardacaso – fa dunque marcia indietro ed annulla la votazione della risoluzione prevista per oggi, in seguito alla protesta che si sarebbe levata sul web dal "popolo del porno". “Tanto rumore per nulla”!? I dubbi restano! D'altronde è bene chiarire che qualora la mozione fosse stata votata favorevolmente, non sarebbe stata comunque vincolante per gli Stati membri. Dunque che strategia è mai questa? Cosa si vuole dimostrare? Forse che la pornografia è e deve essere parte integrante della nostra cultura europea, delle nostre tradizioni e dei nostri costumi popolari?

     La proposta di Tamara Liotard 

    La proposta della Liotard dal titolo “Mozione  per eliminare  gli stereotipi di genere in Ue”, mirerebbe ad evitare la discriminazione delle donne dalla pubblicità e a inibire il turismo sessuale. Cosa ci sia di tanto assurdo in tutto questo, davvero non riusciamo a capirlo. D'altra parte oggi, tutti – soprattutto i minori – sono esposti a qualsiasi tipo di nefandezza pornografica. Negli anni Ottanta e Novanta molti studi provarono l'effetto destabilizzante della pornografia sugli adulti. Figuriamoci sui minori! In Italia, in particolare siamo passati dalla censura televisiva alla pansessualizzazione dilagante, e tutto in nome del libero mercato e della parità di diritti. Ma – ci chiediamo – è giusto esporre i nostri figli a questo regime pornografico che ormai sembra dilagare anche su facebook in maniera incontrollata?

     Gli Illuminati e la Pansessualizzazione del Villaggio Globale 

    A nostro avviso no, ed indipendentemente dalla morale cattolica o dai precetti evangelici e religiosi. La personalità ed il sano sviluppo morale ed intellettuale dei minori (e non solo) è messo a rischio ogni giorno e con ogni genere di richiami e propagande pornografiche. Per qualcuno questo è sinonimo di progresso e di libertà, per noi no! Questione di punti di vista! Certo, e bene sapere come la pansessualizzazione del Continente sia uno degli obiettivi principali e più antichi perseguiti dagli Illuminati – la setta massonica più influente al mondo – per l'omologazione culturale e la degenerazione sessuale dei cittadini europei (e non solo), l'annullamento delle coscienze, il progressivo rifiuro dei comandamenti e dei precetti del cristianesimo e la possibilità di controllare meglio le masse (e le stesse nascite) attraverso l'omologazione e l'omogeneizzazione di usi, cultura e tradizioni. (Vedi articoli in allegato).

     Il Ruolo di Hollywood e dei Media 

    Non a caso Hollywood (tra le roccaforti delle lobby occulte mondialiste) sforna quotidianamente film a base di sesso e violenza a ritmi industriali e forsennati: "prodotti mediatici" destinati al pubblico del "Villaggio Globale", spesso e volentieri laicisti, immorali e dissacranti. Stesso dicasi per l'influenza che gli Illuminatti hanno sull'industria musicale: non c'è video dove l'aspetto sessuale ed i simboli occulti non si fondino in una miscela esplosiva. Ed in questo il nostro Emanuele Fardella ha fatto studi molto approfonditi. Avere ragazze formose e mezze nude, nei video pop e nei format di intrattenimento oggi sembra essere diventato più importante del testo della stessa canzone o dei contenuti delle trasmissioni medesime. L'obiettivo strategico consta nell'attirare il grande pubblico – specie i più giovani – attraverso la sessualità per far passare numerosi messaggi subliminali ed imporre una "monocultura" che i grandi burattinai dell'industria dell'intrattenimento globale vorrebbero farci accettare come un qualcosa di normale. Come parte di noi!

     Il Silenzio Strategico della Commissione europea 

    Certo, per tornare alle politiche europee, una riflessione finale è d'obbigo: come mai finora la Commissione europea non ha mai mosso un dito per regolamentare il settore tutelando davvero i minori? E come mai – soprattutto – 1 milione di persone, davanti a problemi ben più importanti (diritti umani calpestati; guerre coloniali da copione in Africa e Medioriente; crisi indotte e sacrifici immani fatti e da fare per il futuro) non avrebbe sentito il bisogno – stando ai dispacci di agenzia di Bruxelles – di far sentire la propria voce e la propria protesta, tempestando la Commissione con mail di protesta? Come mai gli europei sarebbero attenti solo ad evitare la possibilità di bandire le “luci rosse”. Forse vorrebbero farci credere che nessuna mail di protesta sia giunta per denunciare i crimini perpetrati contro milioni di cittadini greci, spagnoli o italiani? Nessuma mail per denunciare gli abusi perpetrati conro le costituzioni nazionali dalle private agenzie di rating? Che storia è mai questa? Che subdola strategia?

     I Media e i Profeti del "Finto Progresso" 

    Quando si parla di crisi, forse bisognerebbe partire proprio da qui… da quella dei valori. Ma ormai si sa: le armi dei media sono quelle da cui stare più in guardia. I media oggi creano sapientemente i punti di discussione e nel contempo forniscono le opzioni di risposta alle domande medesime da loro stessi formulate, accentendo i riflettori di volta in volta sulle scene che più si dimostrano utili al proprio tornaconto, annullando completamente altri scenari, uccidendo e condizionando pesantemente lo spirito critico dei popoli. Nessuno dei tecnocrati o dei media di regime asserviti ai poteri forti parla delle decine di milioni di cittadini greci e spagnoli nelle piazze e delle rivoluzioni che impazzano ogni giorno in Europa. Nessuno parla dell'eurocasta denunciata per crimini contro l'umanità, o dei crimini perpetrati dall'Occidente "democratico" in luoghi come Siria, Afghanistan, Iran, Libia, Mali o Costa d'Avorio. Vi siete chiesti il perchè? interroghiamoci profondamente e diamoci una risposta. Parliamone con i nostri amici e in famiglia. La cosienza critica dell'Europa non possono essere i TG, dobbiamo essere noi!

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • E’ Morto il Lavoro – L’Italia è una Repubblica fondata sull’Emarginazione

    E’ Morto il Lavoro – L’Italia è una Repubblica fondata sull’Emarginazione

    Giovedì, Giugno 28th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Consiglio Europeo / Parlamento italiano /Italia / Roma / Bruxelles / Lavoro / Articolo 18 / Costituzione / Modifiche / Sindacati / Cgil / Diritti / Libertà / Welfare / Occupazione / Disoccupazione / Licenziamenti /Camera / Senato / Immigrazione / Emigrazione / Popolazione / Mario Monti / Elsa Fornero / Serena Sorrentino/

    Il lavoro? "Non è un Diritto!" – la solita Fornero

    non si smentisce mai

    La riforma del Lavoro si trasforma in legge con 393

    voti favorevoli alla Camera: licenziamenti più facili e

    aumento della disoccupazione.

    A spasso a 50 anni: così inizia la Crescita di Monti

    E' La Morte del Lavoro e la vittoria della società

    dei banchieri e delle consorterie occulte mondialiste

    Italia – E’ Morto il Lavoro

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      L'Italia è una Società fondata sul licenziamento  

     Roma–  “Il lavoro non è un diritto!” : questa la clamorosa dichiarazione rilasciata “dall’illustre” Ministro del Welfare (o meglio dell'Ammazza Welfare) Elsa Fornero, che alla vigilia della riunione del Consiglio Europeo, prevista per oggi, si è resa indiscussa protagonista di una gaffe da Oscar che, in un attimo, ha cancellato metaforicamente un passato di conquiste sudate e di dure lotte per il riconoscimento dei diritti e delle libertà. Così, la riforma del lavoro si trasforma in legge: dopo aver ottenuto per quattro volte la fiducia al Senato, anche la Camera si è pronunciata a favore del Ddl firmato “Elsa Fornero” con 393 voti favorevoli, 74 contrari e 46 astenuti. Scendono in piazza a protestare, seppur debolmente, i sindacati, con in testa Fiom e Cgil, per una riforma, ormai legge, che fa storcere il naso e salire la pressione ai lavoratori italiani. Il Governo, però,  si ritiene soddisfatto di poter depositare, oggi stesso,  sul tavolo del Consiglio Europeo la nuova legge che, in altri termini, riconosce la “libertà di licenziare” e fa tremare la nostra Costituzione.

      Golpisti e liberisti hanno Stracciato la Costituzione  

    Eppure l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro o, per meglio dire, lo era. Probabilmente, non lo è più e a distruggere un diritto ci ha pensato la stessa politica: quella dei potenti, quella di coloro che dettano leggi autoritarie in un sistema a-democratico. I sindacati (quel che ne è rimasto, s'intende) dicono, però, di non rassegnarsi  e continuano a portare avanti la propria battaglia. “Il disegno di legge va cambiato – ha dichiarato la segreteria Cgil, Serena Sorrentino – e per noi l’emergenza vera è rappresentata dal contrasto della precarietà perché, in questo momento, abbiamo bisogno di occupazione”. Come darle torto? In un’Italia colpita da una crisi creata ad hoc, la riforma del lavoro piomba come un macigno sulla testa di tutti gli Italiani, occupati e non.

      Uccidere il lavoro in Italia – Biglietto da visita per Bruxelles 

    L’approvazione del Ddl, voluta ed ottenuta a tutti i costi entro il 28 giugno, la dice lunga: apparire diligenti e mantenere gli impegni previsti agli occhi dei padroni dell'Europa di certo conviene al Prof. Mario Monti ed ai suoi colleghi, ma non conviene di certo alla nostra Nazione incapace di reagire perché messa in ginocchio dal potere e dalla smania europea di omologazione e di rispetto di norme austere e controproducenti, protese a creare un classe di schiavi subalterni, paganti, e con pochissimi diritti "apparenti" e zero welfare. E controproducente è la riforma proposta dalla Fornero che non ha fatto altro che istituzionalizzare la precarietà ma, ovviamente, la "signora" non intendeva dire ciò che ha detto riguardo al lavoro ma, di certo, lo ha pensato: un incidente diplomatico gravissimo e foriero – in un Paese normale – di licenziamento su due piedi.

      I Partiti uccidono il lavoro – I Lavoratoti uccideranno i Partiti 

    Una legge al servizio dello Stato, quello stesso Stato che dovrebbe garantire il riconoscimento dei diritti, tra i quali, Fornero o no, quello del lavoro. Nessuno sciopero generale, nessuna protesta degna  di nota e questo, implicitamente e tra le righe, lo ha fatto capire anche la Fornero stessa la quale ha dichiarato che “Il Governo ha avuto un dialogo per circa tre mesi con le varie parti sociali per arrivare ad un documento che alla fine tutti hanno condiviso, tranne la Cgil”. Una Cgil che, da sola, non è riuscita a mettere i bastoni tra le ruote ad un governo tecnico che detta legge secondo la volontà “assoluta e non contestabile” del caro premier Mario Monti e dei suoi suggeritori occulti e palesi. Tra la soddisfazione di Pierferdinando Casini, Pierluigi Bersani e – malgrado le flebili ripicche degli ultimi giorni – di tutto il Pdl: sempre più in calo di consensi popolari, come del resto gli stessi Udc e Pd, in favore del Movimento 5 Stelle di Grillo, che nei sondaggi, e stando ai trend progressivi di crescita  di appresta a diventare il primo partito del Paese.

      Anche gli immigrati più poveri snobbano l'Italia 

    “Responsabilità” di certo non è parola chiara per il Consiglio dei Ministri: lo dimostrano i dati che emergono dal rapporto Ocse 2012 sull’immigrazione, che è stato presentato, ieri, a Bruxelles. Secondo quanto rilevato, anche gli immigrati cercano di evitare la crisi italiana optando per lo spostamento in altri Paesi europei, visto il notevole calo della richiesta di manodopera nella nostra penisola. Un’Italia povera che, oggi, viene “snobbata” anche da coloro che, in passato, l’hanno considerata una  sorta di ancora di salvezza e di speranza.

      Italia – Dal Giardino d'Europa a Terra d'emigranti ed emarginati 

    Il Governo, quindi, a lungo andare, potrà di certo evitare i problemi legati all’immigrazione ma sarà costretto a fronteggiare (o meglio gestire strategicamente) quelli dell'emarginazione sociale e dell’emigrazione: forse, l’unica via di uscita per gli italiani sarà la fuga verso altri paesi europei, una tendenza già sottolineata che rischia di trasformarsi in un vero e proprio “esodo” alla ricerca di una “Terra Promessa”. Ad emigrare saranno soprattutto i giovani che non potranno mai contribuire allo sviluppo politico, sociale, culturale, economico del proprio territorio. I giovani, coloro che dovrebbero rappresentare il futuro di una Nazione, coloro le cui energie mentali e fisiche dovrebbero essere spese per il progresso di una terra che, dal nostro punto di vista, sarà caratterizzata da una popolazione vecchia e rassegnata.

      Monti: sacrifica il lavoro sull'altare dei padroni del mondo 

    Ma tutto questo appare in linea con la politica montiana, una politica che dimostra di voler bene alla Merkel, alla Banca Centrale Europea, ad Obama ed Hollande, ma non alla nostra Italia ed agli Italiani che non appartengano ad élite massoniche, bancarie e politiche. Ma non stiamo dicendo nulla di nuovo: del resto, Mario Monti non si smentisce mai. E che gliene importa se rende l’Italia lo zerbino dell’Europa? L’importante è rispettare gli impegni imposti dai suoi compari e suggeriti da lui stesso e dai suoi amici del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale. L’unica Italia che ci fa sorridere, in questo periodo, è quella che sta affrontando sì gli Europei…ma di calcio!

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2012 Qui Europa)