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  • Siria – Lettera Aperta al Ministro degli Esteri, Emma Bonino

    Siria – Lettera Aperta al Ministro degli Esteri, Emma Bonino

    Lunedì, Giugno 24th/2013

    Lettera Aperta al Ministro degli Esteri, Emma Bonino –

       di Sergio Basile, Direttore Osservatorio Nazionale "Qui Europa" 

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    Siria – Lettera Aperta al Ministro Bonino

    In attesa della Conferenza di Ginevra, Ministro, le

    chiediamo umilmente di  visionare questi video e

    questi documenti in allegato.

    l'Europa è la culla della civiltà cristiana e della

    civiltà classica. L'Europa dei popoli chiede la Pace

    per la Siria e il riconoscimento della Sovranità 

    della Nazione Siriana

    Dopo le Guerre Mondiali e le False Primavere Arabe

    e Colorate, non abbiamo bisogno davvero di altri

    morti sulla coscienza

     

    Lettera Aperta al Ministro degli Esteri, Emma Bonino

    di Sergio Basile – Direttore Osservatorio Nazionale "Qui Europa"

    Lettera Aperta al Ministro Emma Bonino - Conferenza di Ginevra

     Siria – Lettera Aperta al Ministro degli esteri, Emma Bonino                     

    Roma – Egregio Signor Ministro, Emma Bonino, domani 25 Giugno, i cosiddetti paesi "Amici della Siria", costituiranno un tavolo alternativo alle Nazioni Unite, incontrandosi nella tanto attesa Conferenza di Ginevra. Il punto principale sul quale discutere dovrebbe essere l'autodeterminazione del popolo sovrano di Siria, ma molte sono le ombre che minacciano il vertice. Ciò visto quel che sta accadendo da quasi due anni a questa parte nel Paese che oggi piange oltre 93mila morti: un Paese curiosamente considerato fino al 2011 come un modello di pace ed integrazione tra popoli, culture e religioni in tutta l'Area Mediorientale e per il mondo intero, come dimostrato e testimoniato in centinaia di articoli e pubblicazioni prodotte dall'Osservatotio www.quieuropa.it . Le ombre sulla prossima Conferenza, dicevo, restano molteplici, considerati – tra l'altro – i precedenti storici analoghi, come gli sconcertanti risultati ottenuti con la Conferenza degli “Amici della Libia prima della tragica uscita di scena di Gheddafi.

     Le premesse alla Conferenza di Ginevra 2                                                          

    La posizione dei cosiddetti "Amici della Siria" alla vigilia di Ginevra, egregio Ministro, oggi sembrano ben chiari: Gran Bretagna e Francia remano contro il blocco (embargo) dell'Ue alle armi per i gruppi armati dei cosiddetti "ribelli". Si tratta, come visto, non di movimenti ispirati da fini nobili e "democratici", ma di gruppi che si stanno distinguendo in negativo quanto a crudeltà e mostruosità, come dimostrato in dozzine di video girati in Siria documentanti esecuzioni spommarie, decapitazioni con coltelli a crudo e atti di cannibalismo sulle vittime appena fatte fuori. Roba mai vista probabilmente neanche nei gulag o nei campi nazisti. Anche se il livello tutto sommato è lo stesso. Maggiore, forse, la fantasia diabolica espressa.

      Chi sono i cosiddetti "Amici della Siria"?                                                             

    Egregio Ministro, oltre a Gran Bretagna e Francia, anche la posizione di Qatar e Arabia Saudita è parimenti chiara, tranne sorprese: tali nazioni continuano ad armare le milizie armate dell’opposizione siriana e – ribadiamo – i cosiddetti ribelli dell'ELS e le altre frange integraliste alleate: anche se il loro vero nome, il più attinente e calzante – come dimostrato finora – è quello di spietati mercenari al soldo dell'Occidente e delle petrolmonarchie. Totalmente appiattita su posizioni guerrafondaie è poi la Turchia – malgrado il premier Erdogan sia diventato d'un tratto un personaggio scomodo all'interno, pare, della stessa Nato – che spinge per soluzioni belliche ufficiali ed immediate ormai da tempo, mentre gli USA pensano ad una una no-fly zone e farebbero volentieri a meno dell'ingombrante presenza dell'Iran alla medesima Conferenza di Ginevra di domani. Per il momento l'unica parola netta contro la guerra e contro l'intervento armato ai danni dello stato siriano – tra i paesi che prenderanno parte alla Conferenza , in attesa della decisione dell'Iran sulla sua eventuale partecipazione al summit – è stata espressa, come Lei Sa, dalla Russia di Putin (anche nell'ultimo G8 di Londra) e dal ministro degli Esteri russo, Gennadi Gatilov, che si recherà domani a Ginevra assieme al vice-ministro Bogdanov, alla ricerca di un compromesso che aiuti a far partire il processo di  pace e la soluzione politica – e non militare – della questione siriana. Alla luce di ciò ci chiediamo: Lei, Ministro Bonino, è d'accordo con queste posizioni belligeranti ai danni del popolo sovrano siriano? Lei nei giorni scorsi ha dichiarato di non essere d'accordo, ma si è detta tuttavia (inizialmente) favorevole alla costituzione di una no-fly zone, che si dimostrerebbe tuttavia nei fatti alla stregua di una palese ingerenza USA verso la Siria. Ci chiediamo dunque: Qual'è la sua posizione alla vigilia della Conferenza? Certo, tra poche ore lo scopriremo! Ma confidiamo in una Sua risposta di PACE che possa ridare speranza a milioni di Siriani. speriamo solo che Ginevra 2 non si riveli una mera farsa. Un luogo di ratifica di decisioni belligeranti scontate e già prese a monte.

     L'Esercito dei Ribelli appoggiati dall'Occidente. Ma Ribelli contro chi?      

    Frattanto la Siria, Ministro, continua ad essere scenario di violenze e attentati, esecuzioni sommarie e diabolici e folli atti di cannibalismo (in segno del più aberrante disprezzo alla vita umana ed alla dignità umana) che l'Occidente e le petrolmonarchie sembrano non vedere, dietro il vergognoso comportamento della stragrande maggioranza dei media di bandiera che censurano e occultano a piacimento i fatti. Basti vedere il silenzio stampa e la censura dimostrata sul finire del 2012 verso il dircorso pronunziato alla nazione ed al mondo dal leader sirianio Bashar Al-Assad: un discorso di Pace, tolleranza, perdono e riconciliazione, completamente ignorato dai leader dei governi occidentali. (lo può leggere in versione integrale nell'articolo in allegato). Innumerevoli e vili sono stati, poi, i crimini non solo verso i civili siriani, ma anche verso i simboli del Cristianesimo siriano. Come scordare gli attacchi e le distruzioni sistematiche contro le chiese ed i luoghi sacri. Come scordare i rapimenti, gli stupri e le uccisioni perpetrate dai cosiddetti "ribelli" (mercenari) ai danni delle ragazzine siriane (vedi tra l'altro l'istituzione del cosiddetto "matrimonio per coito") ed il rapimento perpetrato ai danni di numerosi sacerdoti e civili di ogni rango ed età? Beh Ministro noi non dimentichiamo! Gli Italiani onesti e coscenziosi – timorati di Dio – non dimenticano! Dio – nel quale chi scrive crede ciecamente e fermamente – non dimentica! E' scritto nelle Sacre Scritture! Dopo il diluvio il Signore disse a Noè "Chi spargerà il sangue di un uomo, da un uomo il suo sange sarà sparso (…) perchè Dio ha fatto l'uomo a Sua Immagine" (La Sacra Bibbia – Genesi Cap. 12,18). Ma è scritto anche nella coscienza di ogni uomo, cristiano o non credente che sia! Come si può uccidere e sterminare le popolazioni di interi villaggi – anche riuniti nelle chiese durante le messe domenicali – è parlare di "ribelli"? Ribelli contro chi? Contro che cosa? Beh contro l'Amore! contro l'Umanità stessa e l'intero Creato! Forse sarebbe meglio parlare di abominevoli criminali assetati di sangue! Altro che ribelli! 

     Glielo chiediamo in nome di Dio, degli Italiani e della PACE                           

    Alla luce di quanto detto, Esortiamo, dunque, gli uomini e le donne di buona volontà presenti a Ginevra (che incontrerà e con i quali si troverà ad interloquire) a dismettere qualunque eventuale piano di controllo mondiale ed egemonico ed a rivestirsi di vesti nuove. Il Mondo d'altra parte non è eterno, e – come disse il grande ed immortale Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento – "Un giorno verrà per tutti il Giudizio di Dio!" Che faremo in quel giorno? Dove andremo? Alla luce di ciò, pertanto, la preghiamo di farsi portatrice di Pace, e rinnoviamo il nostro invito affinché Lei sia portatrice di PACE ed affinché le personalità riunite a Ginevra possano farsi toccare la coscienza e possano cercare finalmente il bene comune, "verso la costruzione di un mondo dove tutti siano liberi di professare la propria religione o la propria fede, e di vivere il proprio amore per Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente" (Vangelo Secondo Matteo Cap. 22,37), come ricordato dallo stesso Beato Papa Giovanni Paolo II in occasione della XLIV Giornata Mondiale della Pace. Quelle che le proponiamo umilmente nel video in allegato a questa lettera aperta, Egregio Ministro, non sono di certo immagini belle da vedere, ma pensiamo sia importante non cancellarle mai dalle nostre menti, altrimenti vivremmo in una perenne sospensione temporale e spaziale, in una perenne illusione, in un tremendo inganno. Queste persone, Ministro, sono le stesse che la NATO ha usato per invadere la Libia, sono coloro che sono liberi di fare quello che vogliono al di là della legge. Il termine scientifico per indicare tali personaggi è "psicopatici" criminali. Il loro posto non dovrebbe essere al centro di campi di battaglia in nome della libertà (?) e di un presunto piano di liberazione (?) della Siria, ma in un manicomio criminale. O peggio! Magari in compagnia dei loro mandanti. Che Dio abbia misericordia anche delle loro anime nere! Anche se parlare di  "misericordia" in questi casi risulta davvero paradossale… Qualcuno bolla tali ignobili personaggi (armati dai governi che oggi vorrebbero rovesciare il governo siriano di Assad)  col termine "estremisti islamici", termine tuttavia probabilmente inappropriato: nessuna religione potrebbe mai accettare simili crimini contro l'umanità. Che Dio possa aprire gli occhi dei ciechi! L'Italia vuole la Pace. Facendoci interpreti delle migliaia di Italiani incontrati in lungo ed in largo per l'Italia nel corso delle conferenze organizzate sul tema della Pace, della geopolitica e dell'economia mondiale, siamo fiduciosi che Lei Ministro possa e voglia di certo condividere ed accogliere questa nostra preghiera. Cordialmente e nel nome della PACE.

    Sergio Basile, Direttore  "Qui Europa" 

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     Video e Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                                

    Qui Europa –  
    QUELLO CHE I MEDIA TACCIONO SULLA SIRIA – –  RACCAPRICCIANTE VIDEO (CONSIGLIATO AL SOLO PUBBLICO ADULTO) – ESECUZIONE CON LA PISTOLA DI 12 CIVILI SIRIANI AVVENUTA IN DATA 15 MAGGIO 2013.. QUESTA SIGNORI E LA "DEMOCRAZIA CHE L'OCCIDENTE VUOLE ESPORTARE IN SIRIA" CON L'AIUTO DI CRIMINALI INTEGRALISTI – FATE GIRARE. QUESTO SCHIFO DEVE FINIRE!!! HITLER E STALIN AL CONFRONTO SEMBRANO DILETTANTI. CHE DIO CI AIUTI E FERMI LA MANO ASSASSINA DEI SIGNORI DELLA GUERRA TRAVESTITI DA AGNELLI…(p.s.: video riservato ad un solo pubblico adulto per le immagini cruente ed agghiaccianti) –  

    Qui Europa – http://www.youtube.com/watch?v=P96Jlnlew_k&feature=youtu.be
     

    Qui Europa – SIRIA – AGGHIACCIANTI ATTI DI CANNIBALISMO CONTRO UN CIVILE SIRIANO APPENA UCCISO – IN ATTESA DELLA CONFERENZA DI GINEVRA, UN VIDEO PER NON DIMENTICARE LA TRAGEDIA DEI NOSTRI FRATELLI SIRIANI – QUELLO CHE I MEDIA TACCIONO SULLA SIRIA – (DESTINATO AD UN SOLO PUBBLICO ADULTO) –http://www.youtube.com/watch?annotation_id=annotation_995262&feature=iv&src_vid=3UTdo5_8Mnc&v=U30EEsDMmFo

    Qui Europa – SIRIA – IN ATTESA DELLA CONFERENZA DI GINEVRA – UN VIDEO PER NON DIMENTICARE LA TRAGEDIA DEI NOSTRI FRATELLI SIRIANI – QUELLO CHE I MEDIA TACCIONO SULLA SIRIA -(VIDEO DESTINATO AL SOLO PUBBLICO ADULTO – SCENE CON UCCISIONE CRUENTA E AGGHIACCIANTE) – http://www.youtube.com/watch?v=OyQJePg90MU

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  • La Polonia ci ripensa: Euro? No Grazie! Per ora non ci riguarda!

    La Polonia ci ripensa: Euro? No Grazie! Per ora non ci riguarda!

    Mercoledì,  Marzo 20th/ 2013

     

     di Sergio Basile e Giuseppe Sacco  

    Polonia, Euro, Eurozona a rischio collasso, Bruxelles, Varsavia, Donald Tusk, Bronislaw Komorowski, Jacek Rostowsky, Austerity, Presidente Polacco, Premier Polacco, Banche centrali privatizzate, Sistema Target2, Varsavia, Pil polacco, Conti Pubblici, Contagio fittizio, Norvegia, Italia, Eurozona, Euro, Cenerentola, Regina d'Europa, Industria pesante tedesca, Deutsche Bundesbank, Bruxelles, Sistema d'impresa italiano, BCE 

    La Polonia ci ripensa: Euro? No Grazie!

    Per ora non ci riguarda!

    La ricca Polonia, senza euro vola: rinviato al 2015

    il dibattito sulla moneta unica

    Dal 2002 ad oggi la Cenerentola d'Europa (senza euro)

    trasformata in Regina: la strada inversa dell'Italia e dei

    Paesi Pigs umiliati dalla moneta unica e dal Target2

     

    di Sergio Basile e Giuseppe Sacco

    La fregatura EuroPolonia, Varsavia – Euro? Per il momento pare non interessare per nulla alla Polonia, che sembra tornare clamorosamente suoi suoi passi. Ma d'altra parte quale leader sano di mente e illuminato da un sia pur pallido raggio di lungimiranza oggi si prenderebbe la briga di entrare nell'Eurozona (decidendo per i suoi connazionali) senza rattristare il proprio Paese e dover fare i conti con i vulcanici e discordanti umori dei propri connazionali? Dobbiamo valutare costi e benefici”: è stata questa la diplomatica risposta tirata fuori nelle scorse ore dal cilindro del Presidente polacco Bronisław Komorowski alla stampa che incalzava. L’Europa made in Bruxelles, infatti,  non è proprio quella che si dice una meta ambita (per usare un eufemismo) ma ha per contro l'immagine di una gabbia asfissiante sia pur ben mimetizzata. Una sorta di specchietto per le allodole, destinato a fare la fortuna di pochi leader compiacenti e la fame dei popoli. I detrattori di questa sia pur incontrovertibile tesi lamentano (senza alcuna prova oggettiva) che non entrare nell'euro sarebbe controproducente, in quanto i Paesi resterebbero in tal modo tagliati fuori dal mondo. Nulla di più falso! Questa è la stessa filastrocca che ci ripetevano nel 2001 a pochi mesi dall'ingresso dell'Italia nell'euro, imbonendoci con frottole e con false promesse: "con l'Euro – dicevano i falsi profeti dell'europeismo – aumenteranno i posti di lavoro e l'Europa sarà la macroerea più concorrenziale e dinamica del mondo". E' accaduto tutto il contrario! E chi non vuol vedere o è cieco o è in mala fede!

     La Diplomatica Riluttanza Polacca alla Venerazione del "dio euro" 
     
    "Perché dobbiamo adottare l’euro adesso? Non c’è alcuna fretta! È chiaro, nonché importante e fondamentale, che ci sia un ampio sostegno pubblico. Bisogna convincere il popolo polacco che l’adesione all’euro è una buona cosa per il Paese”. Queste, in aggiunta, le parole "smarcanti" e "strategiche" pronunciate da Bronisław Komorowski alcuni giorni fa. Sicuramente i vertici di Bruxelles avranno disapprovato, ma questa decisione sostanzialmente era già nell’aria. Infatti già un anno fa il ministro delle finanze Jacek Rostowski  aveva palesato i primi dubbi sulla questione. E' stato quindi stabilito – anche in tal sede – che la Polonia prenderà una decisione sul proprio futuro solo dopo le elezioni presidenziali e politiche che si svolgeranno tra due anni. Ma per il momento dietro l'espressione "dobbiamo convincere il popolo…" si nasconde tutta la disapprovazione dei Polacchi verso il catastrofico progetto euroNel tentativo si salvare capre e cavoli (cioè di tutelare la tenuta dell'opinione pubblica e di non attirarsi contro i dissapori o le minacce – stile Ungheria – di Bruxelles) anche l’intervento del premier Donald Tusk  ha avuto il medesimo tenore. "Solo così – ha replicato Tusk alle parole del Presidente – la Polonia potrà avere tutti gli elementi che gli permetteranno di scegliere la migliore opzione, al fine di garantire la sicurezza dell’economia polacca e mantenere la propria competitività, anche dopo l’entrata nell’eurozona”. Ma per il momento – sembra dire tra le righe Tusk – "che Dio ce ne scampi e liberi!".
     
     I Motivi della Convenienza Polacca a non entrare nell'euro-Gabbia 
     
    Alcuni tra i dubbi polacchi che costituiscono il corollario di tali dichiarazioni e prese di posizione (ma che costituiscono anche la stessa causa portante di questa prospettiva) possono ricondirsi con molta concretezza ad elementi economici ben precisi: Il PIL polacco (cresciuto del 4,3% nel 2011 e del 2% nel 2012); i conti pubblici (equilibrati, con un rapporto deficit/Pil del 3,4%, in calo rispetto agli anni passati: ricordiamo che la soglia fissata dal Fiscal Compact è del 3%); ma, cosa ancora più importante,  la Polonia non ha subito il cosiddetto "contagio" della crisi che ha afflitto l’intera Eurozona. Anche se di "contagio" non sitratta affatto, ma è qualcosa di ben architettato in tempi non sospetti. La parola "contagio" non è altro che un artifizio mediatico per rincretinire il popolino, sostenendo che gli asini volino.
     
     La frode dell'Euro e il "Deficitario" tranello del Target2 
     
    Cioè, per dirla meglio, la Polonia non è incappata nella frode dell'euro e del Sistema Target2 (vedi articolo in allegato) che per statuto costringe tutti i Paesi – attraverso un bizzarro sistema di regolamentazione interbancaria tra banche centrali – ad essere succubi della Germania e ad accumulare deficit, mentre i teutonici navigano a vele spiegate in un mare di surplus. Cosa impossibile fino al 2007: anno nel quale è stato inaugurato il dittatoriale Sistema Target2, sagomato a puntino sulla silouette di Angela Merkel, della Deutsche Bundesbank e dell'industria pesante tedesca. D'altronde basta vedere la ricca Norvegia per capire che l'euro è una fregatura, come la stessa privatizzazione delle banche centrali legate – con un iniquo filo, color "rosso sangue" – alla BCE. Una banca privata posta a decidere le sorti di 500 milioni di cittadini. Semplicemente una Follia!
     
     Polonia: senza euro, da Cenerentola a Regina 
     
    Per restare in tema di banche, queste sono le parole che si possono leggere addirittura in uno studio di PKO Bank, la più importante banca del Paese: "Il più grande timore percepito è quello di un peggioramento delle condizioni economiche e di una più elevata vulnerabilità. Non sempre l’euro è visto come un’opportunità, specie in periodi di estrema sofferenza come questi.” Persino loro, le banche, ammettono tra le righe l'inconfutabile: cioè che la Polonia non ha bisogno dell'euro. D'altra parte senza euro, in pochi anni, quella che fino a qualche tempo fa era considerata la Cenerentola d'Europa, oggi siede tra i reali a banchettare lautamente con le casse piene, mentre le aziende italiane – grazie all'euro e allo strapotere delle impresentabili agenzie di rating complici del sistema – chiudono ad una media di 600/1000 al giorno! Apocalittico è dir poco! Segno che la tanto propagandata crescita non potrà mai più esserci, almeno se non si esce da questa bestiale moneta unica. Chi darà da mangiare a un padre di famiglia che a 50 anni si trova su un marciapiede? Chi, dopo il fallimento di un intero tessuto economico-aziendale nazionale? Un sistema di rete d'impresa, qual è quello italiano, fino al 2011 considerato leader a lvello continentale. Non dimentichiamolo mai! Ma a parte tutto anche i sondaggi pubblici ammettono senza giri di parole l'evidente: secondo un recente studio di PKO Bank, infatti, solo il 41% della popolazione vorrebbe l’euro al posto dello zloty. E' tempo che anche in Italia si torni alla lira, e alla svelta! Senza se e senza ma! 

    Sergio Basile, Giuseppe Sacco (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Banche / Basilea 3 / Settore Bancario / riforma Banche / Josè Barroso / Ue / crisi economica / Banca centrale finlandese / Erkii Liikanen / presidente del mercato interno Michel Barnier / borsa / speculazioni bancarie / Basilea 3 / Confindustria/ Abi/ Cooperative/  rete imprese […]

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    Lunedì, Aprile  30th / 2012 – di Sergio Basile – Unione Europea / Commissione europea / Manuel Barroso / Commissione al Mercato Interno / Crescita / Recessione / Fiscal compact / Crisi / Governi Ue / Lettera / Ricette / Liberismo / Deregulation / Linea liberista / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Mario Monti / Francoise […]

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    Martedì, Febbraio 21th / 2012 – di Sergio Basile – Unione Europea / Consiglio europeo / Crescita / Crisi / Governi Ue / Lettera / Ricette / Liberismo / Deregulation / Commissione Ue  / Agenzie di rating / Abolizione progressiva delle Golden Share statali / Regolamentazione dei servizi finanziari / Mercato europeo integrato / Deregulation […]

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    Mercoledì, Maggio 30th / 2012 – di Domenico Apicella e Sergio Basile – Unione europea / Fallimento / Eurozona / Euro / Piigs / Bruxelles / Crisi / Portogallo / Irlanda / Italia / Grecia / Spagna / Sovranità monetaria persa / Sovranità nazionale smarrita / Nato / Usa / Europa / Russia / Risiko […]

     

  • Direttiva su Farmacovigilanza e Rimedi Naturali: che Fine farà la Medicina Naturale?

    Direttiva su Farmacovigilanza e Rimedi Naturali: che Fine farà la Medicina Naturale?

    Domenica, Febbraio  10th/ 2013

    – Prof. Ludovico Abenavoli, Docente di Gastroenterologia –

      Ateneo Magna Graecia, Catanzaro

    Unione Europea / Commissione europea / Italia / Buxelles / Catanzaro / Medicina nuturale / rimedi antichi / Direttiva Ue / Erbe medicinali / Prof. Ludovico Abenavoli / Aspirina / Linee guida sulla farmacovigilanza / Diettiva 24/2004/EC / Calabria / Bergamotto / Liquerizia 

    Commissione Ue – Al Via la Direttiva sulla

    Farmacovigilanza dei rimedi naturali.

    Che fine farà la Medicina Naturale?

    Medicina Naturale: giusto regolamentare, ma

    che non sia il pretesto per mettere al bando

    un patrimonio dell'umanità 

    Università Magna Graecia Catanzaro

    Bruxelles, Catanzaro – Sono entrate in vigore da alcuni giorni le nuove direttive dell'Unione Europea sulle erbe medicinali. Si tratta della direttiva 24/2004/EC che disciplina e regolamenta il tema dell’utilizzo, della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti derivanti da piante medicinali. In pratica, entro sette anni i prodotti vegetali classificati come medicinali vegetali tradizionali, dovranno adeguarsi a uno specifico iter di registrazione che prevede rigidi requisiti, per poter essere poi commercializzati sul mercato europeo. In sintesi i prodotti erboristici dovranno superare controlli simili a quelli dei farmaci prima di entrare nel mercato.

     Non Spazziamo Via i Rimedi Tradizionali                                                            

    Se da un lato la direttiva europea presenta una logica nel suo principio ispiratore e cioè quella di regolamentare le molecole naturali utilizzate a fini terapeutici; dall’altra pecca sulla sua applicazione che di fatto rischia di spazzare via quei rimedi tradizionali che molte culture utilizzano ormai da millenni. Inoltre non vengono considerate le caratteristiche territoriali di numerose regioni europee, specie quelle del bacino del Mediterraneo (vedi la Calabria), da sempre ricche di queste coltivazioni, che spesso rappresentano l'oro stesso delle medesime aree geografiche (vedi per esempio bergamotto e liquerizia). Negli ultimi anni si è assistito al fiorire di erboristerie, centri benessere e cliniche che hanno nell’uso e nella commercializzazione del prodotto naturale la loro peculiarità. Tuttavia, d'altra parte è pur vero che non bisogna cadere nell’errore di considerare il prodotto naturale come “buono” e il prodotto “farmaceutico” come cattivo. Ognuno di noi ha delle caratteristiche genetiche intrinseche, che ci portano ad essere unici ed in quanto tali ci portano a rispondere in maniera differente alle sostanze tra cui i farmaci, con cui veniamo in contatto. Ad esempio, tutti conosciamo i vantaggi dell’acido acetilsalicilico – meglio conosciuto con il nome di aspirina – farmaco a diffusione planetaria con funzione anti-aggregante, anti-trombotica e anti-infiammatoria. Oggi sappiamo però che circa l’1% della popolazione mondiale soffre di allergia all’aspirina e che in alcuni rari casi questa può condurre al decesso del soggetto. Partendo da questo caso, se ne ricava che ogni farmaco in quanto sostanza esogena e quindi estranea al nostro organismo, deve essere considerato potenzialmente dannoso e pericoloso. Lo stesso principio medico-scientifico vale per i prodotti di origine naturale, che negli ultimi anni hanno conosciuto una notevole diffusione, tanto che ad esempio in Italia il consumo annuo di piante medicinali ed aromatiche coltivabili si aggira in circa 120 milioni di euro.

     Bene regolamentare il settore, ma la natura innanzitutto 

    Questo consumo di erbe medicinali, avviene però in massima parte in regime di auto-prescrizione e non senza rischi per i consumatori, poiché tali prodotti vengono ritenuti non dannosi dalla maggior parte della popolazione ed il loro uso quasi mai viene riferito al medico di riferimento. Un altro problema è rappresentato, poi, dalla possibilità di contaminazione e/o adulterazione dei prodotti di origine naturale. Ciò, unito ad alcune segnalazioni di eventi avversi correlati con l’uso di erbe medicinali, avrebbe ispirato la stesura delle “Linee-guida sul monitoraggio della sicurezza per i sistemi di farmacovigilanza delle erbe medicinali” emanate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Attualmente la maggior parte degli eventi avversi segnalati sono attribuibili alla qualità del prodotto o ad un uso improprio dello stesso. In queste linee guida – in teoria ed in maniera falsa e strumentale – si ribadisce come la fonte più importante e attendibile di informazioni sulle reazioni avverse ai farmaci siano i dati riportati nella letteratura scientifica ufficiale. Ne consegue quindi – in teoria – come per i farmaci supportati dalle multinazionali, sia più facile realizzare studi clinici multicentrici su ampie casistiche a conferma della loro sicurezza ed efficacia. Ma così non è! Al contrario il farmaco di origine naturale, spesso sviluppato e commercializzato da industrie meno note, corre il rischio di non essere corredato da un ricco bagaglio scientifico. Quindi per tornare alla posizione espressa dall’Unione Europea, sono della personale idea che ben venga questa azione di controllo, a patto però che essa stessa si renda promotrice attraverso il finanziamento di fondi ad hoc, della ricerca in questo ambito, il quale presenta potenzialità ad oggi inespresse tanto dal punto di visto medico, quanto da quello economico. La medicina naturale è un patrimonio dell'umanità. Cancellarlo, magari solo per fare un favore alle multinazionali, sarebbe innaturale e delittuoso.

    Prof. Ludovico Abenavoli (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

    Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

    Mercoledì, Gennaio 9th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Elezioni 2013 / Elezioni / Noia e Spread / Italia / Politica / Elezioni politiche 2013 / Presidenza del Consiglio / Schieramenti politici / Sovranità nazionale / Democrazia / Politici / Retorica politica / Crisi / Economia / Cittadini italiani / Voto / Alleanze / Sinistra / Centrosinistra / Centro / Centrodestra / Pdl / Pd / LegaNord / Candidature / Mario Monti / Silvio Berlusconi / Roberto Maroni / Gianfranco Fini / Pierferdinando Casini / Nicky Vendola / 

     Roma   Italia                                                                                                                                

    Elezioni 2013 – Gareggiare insieme per

    sopravvivere. La triste realtà italiana

    Gli schieramenti politici previsti per le prossime

    elezioni

    Non c'è mai fine al peggio: non c'è mai fine alle

    condraddizioni di questa Italia targata Ue

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Tutti ai nastri di partenza per le elezioni politiche dei prossimi 24 e 25 febbraio. Al via le tanto attese promesse dei “signori” che si propongono (sarcasticamente) come servitori della patria e del popolo, che – come visto ieri nei vari Tg e dirette radiofoniche – di certo non si sono fatte aspettare. Salotti televisivi e talk show sono stati e restano terreni fertilissimi per i “grandi oratori” dei giorni nostri che – guarda caso – solo adesso pare si siano accorti della grande crisi e degli immani sacrifici – ribadiamo, inutili sacrifici – richiesti ai cittadini.

     Record, Promesse e Orazioni   Tempismo Impefetto                     

    Un tempismo perfetto per fare populismo e infiammare gli animi: ma questo accade sempre quando il voto richiama alle urne milioni e milioni di elettori “sovrani”. Sovrani sì – così dicono – ma invero beffati e costretti da tempo a lasciare il proprio scettro alla tecnocrazia impostasi per volere dei plutocrati e dei loro club mondialisti. Sovrani a parole, insomma, sovrani privati dei loro poteri. Basti pensare alla parentesi politica annuale del governo tecnico di Mario Monti, eletto da nessuno ed investito di “pieni poteri”, di cui tanto abbiamo detto e scritto nell'ultimo anno.  E quando ormai manca poco più di un mese e mezzo al voto, tutti i partecipanti alla corsa elettorale cercano di accaparrarsi simpatie e stima, proponendo miracolistici piani di salvezza per un’Italia ormai alla deriva: quart'ultimo Pase Ue nella speciale classica sull'occupazione. Avanti solo a Grecia, Spagna e Portogallo. La più efficiente rete d'impresa d'Europa devastata in solo un anno. Ecco un altro record del quale probabilmente Mario Monti e i suoi ex-supporters di destra, sinistra e centro – che ora fingono di litigare – forse andranno fieri! O no? Tutti contro tutti, eppure alleati, in un clima di schizofrenia acuta e cronica, anch'essa da record del mondo!

     Fratelli d'Italia   Le Stretegie                                                              

    Cadono le ideologie e le idee, i programmi, i principi e le tradizioni dei singoli partiti che si alleano tra loro, nonostante evidenti diversità, pur di essere presenti in Parlamento. Frenesia e confusione tra i vari schieramenti  in vista dell’11, 12 e 13 gennaio (date utili per depositare i simboli elettorali presso il Ministero dell’Interno)  e del 20 e 21 dello stesso mese per la presentazione delle candidature. Poi al via, dal 25 gennaio, la propaganda elettorale che si protrarrà fino al 22 febbraio: data cui seguirà il silenzio elettorale alla vigilia della consultazione popolare.  Poker di scelte per gli elettori, dunque, che potranno accordare la propria fiducia agli schieramenti di sinistra, di centro-sinistra, di centro oppure di centro-destra: in merito va ricordato come Pdl e Lega nelle scorse ore abbiano siglato un accordo di partnership politica, ritrovando l'intesa (forzata) per evitare di lasciar terreno libero agli avversari e perdere il controllo della situazione, specie al Nord e nella "roccaforte"  Lombardia. Quello che resta da chiarire, ora, è il nome di colui che guiderà – da candidato premier – il neo-sodalizio Pdl-Lega. I papabili per ora restano Angelino Alfano e l’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti (presidente – tra l'altro – dell'élitario e discusso Aspen Institute Italia). Ad appoggiare questo schieramento anche “Fratelli d’Italia” (evidentemente senza Garibaldi al seguito) e La Destra di Storace.  

     Fratelli d'Italia   Orfani e Unioni di sinistra                                    

    Concorrono da soli per le poltrone parlamentari, invece, il Movimento 5 Stelle ed il Movimento Fermare il Declino. La sinistra ha trovato il proprio leader nel magistrato e giornalista pubblicista Antonio Ingroia a capo della lista Rivoluzione Civile, sostenuta dall’Italia dei Valori, dai Verdi, dal Partito della Rifondazione Comunista, e da quello dei Comunisti italiani. Il centro-sinistra schiera per la corsa alla carica di premier, il Segretario Nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, scelto mediante "discusse primarie", con protagonista un black-out. Il Pd, come noto, ha stretto la mano a Sinistra Ecologia e Libertà di Nicky Vendola e al Centro Democratico, creando così un’inedita alleanza politica nel tentativo di governare il Paese.

      Fratelli d'Italia  Professori & Company, S.P.A.                               

    Quanto all'ultimo (e più devastante) “distruttore sociale, morale ed economico” d’Italia, Mario Monti, ci riprova. Già nostalgico della poltrona, il professore si ricandida come leader di centro appoggiato dalla sua “Lista civica Con Monti per l’Italia”, dal “burattino” (i cui fili vengono mossi in base a come tira il vento politico) Pierferdinando Casini, leader dell’Unione di Centro, da Futuro e Libertà – dell’ormai naufragato Gianfranco Fini – e da Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo. Nonché – dulcis in fundo – da alcuni "sedicenti cattolici" moderati ed ex Pdl.  

     La sfida   Spread e Noia all'orizzonte                                                

    Ma tra tutti questi eroi – ci chiediamo – chi la spunterà? Chi vincerà la patetica e paradossale sfida "truccata" dello spread? Una cosa è certa: nessuno sembra per il momento prendere le distanze in maniera decisa e ferma dal vero grande cancro che ci afflige: l'Europa dei tecnocrati, delle banche e dei mercati sovrani; del signoraggio "rubato"; del Pareggio di Bilancio Forzato (Vedi Mod. Art. 81 Cost.); della distruzione del Welfare State; del Sistema Target 2; del Fondo "Ammazza Stati"; degli illusori Eurobond; delle ricapitalizzazioni bancarie automatiche; dei "commissariamenti facili" e della disintegrazione dell'arma statale di sviluppo economico per eccellenza: il Deficit SpendingL'unica davvero capace di garantire la cosiddetta "crescita" del Paese. Tutto il resto, come recita la famosa canzone… è noia!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mercoledì, Settembre 19th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo  – Italia / Roma / Bari / Milano / Eurozona / Germania / Grecia / Angela Merkel / BCE / Antonis Samaras / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Fondo monetario / Il Giornale / Abolizione […]

    Renzi, Bersani e il Festival dell’ipocrisia

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    Venerdì, Settembre 14th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Governo / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori / Decreto Legge 138 del 2011 / Referendum / Occupazione / Disoccupazione / Sinistra Italiana / Università Roma 3 / Cassazione / Sinistra Ecologica e Libertà / Italia dei Valori / Verdi / […]

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    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

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    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 

     

    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" – 

    Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid 

    Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Controllo del territorio / Ministro Giulio Terzi / Ministro Di Paola / Droni / Aerei da Guerra / Disperato appello da Bani Walid / Vergognoso silenzio dei media nazionali di regime / Diplomazia e Pace / Al Qaeda / Sequestri e pulizia etnica tribale 

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    S.O.S. Libia – Bani Walid

    Nuovo Accorato Appello alla società civile da 

    Bani Walid, di un Medico Libico 

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    Bani Walid – Bani Walid chiede Aiuto – "Amici, accogliete questo mio accorato appello da Bani Walid: gli ospedali non hanno altri medicinali per curare i feriti; in Libia il  nuovo governatore imposto sta bloccando tutto – Per favore aiutateci facendo pressione sulla stampa  e sui vostri governanti!" La città, oggi,  ospita la più grande  tribù Warfalla della Libia. Bani Walid dalla fine della guerra lo scorso ottobre è diventata una città a rischio. Terra di nessuno. La popolazione locale lo attribuisce al fatto che le milizie non sono in grado di entrare in città da fuori e i civili oggi non possono contare su appoggi esterni, ma si devono difendere da soli contro i terroristi occidentali e Al Qaeda
     
      Esecuzioni sommarie e Sequestri sotto gli occhi del mondo 
     
    Il Consiglio economico e sociale delle tribù dei Warfala ha promosso l'organizzazione di comitati di difesa locali responsabili della sicurezza quotidiana, posti di blocco alla periferia della città. Ciò dopo aver visto quello che i Feb 17, le brigate del terrore, hanno fatto per le loro case, sui loro terreni agricoli, e sulle loro altre proprietà personali. La città – che presenta delle montagne rocciose – è stata ingiustamente accusata di dare ospitalità ad alcuni combattenti del precedente regime, nonché di proteggerne i sostenitori". Ma la i civili di Bani Walid stanno pagando con la propria vita questioni che dovrebbero essere sistemate in un tribunale militare internazionale adeguato, imparziale e regolarmante costituito, e non abbandonate al loro destino, al terrorismo e ad esecuzioni sommarie.  In queste ore forze terroristiche occidentali, in collaborazione con forze di Al Qaeda, hanno sequestrato oltre un centinaio di civili Warfalla attualmente in carcere nel centro di Misurata e Tripoli. Centro controllato dalle milizie guerrafondaie e terroristi.
     
     Un Abominevole Crimine contro l'Umanità  
     
    Il nuovo Governo centrale filo-occidentale insediatosi dopo Gheddafi, ha varato una legge al fine di permettere  l'utilizzo di tutti i mezzi necessari per il controllo della città, cioè per annientare coloro i quali restano fedeli al precedente governo, civili inclusi. E' una cosa inaccettabile e vergognosa. Un crimine abominevole contro l'umanità. In tal modo in Nuovo Governo Filo-Occidentale si sta macchiando di crimini orrendi promuovendo una guerra civile contro una parte della popolazione libica – inerme ed indifesa – autorizzando in pratica una vera e propria pulizia etnica tribaleLa maggior parte delle forze assedianti provengono da Misurata: essi giungono sull'onda di un odio etnico nei confronti della popolazione di Bani Walid.
     
     Il ritiro di altre truppe rivoluzionarie 
     
    Allo stesso tempo, quasi tutte le altre brigate rivoluzionarie presenti in Libia – eccetto gli integralisti islamici – hanno ritirato i loro combattenti e stanno rifiutandosi   di prendere parte al mostruoso assedio della città, considerandolo come illegale e come un inutile spargimento di sangue contro l'intera e martoriata popolazione di Bani Walid. Aiutate la popolazione, diffondete la notizia a tutti.
     
     L'accorato Appello alla popolazione vicile ed agli Italiani 
     
    I media di regime si sono chiusi in un vergognoso e strategico  silenzio. Tuttavia crescono i quotidiani indipendenti ed i siti pacifisti e cristiani che stanno dando spazio alla notizia. Aiutiamoli tutti ad informare l'opinione pubblica nazionale e a fermare il massacro con la diplomazia. L'invio di droni e aerei militari da parte del Ministro Terzi e del ministro Di paola sarebbe la soluzione più sbagliata: in tal modo si farebbe piazza pulita dei civili, anziché aiutarliTerzi e Di Paola hanno già dichiarato ieri che interverranno militarmente sia in Libia che in Mali. Diplomazia Zero. Coscienza Zero!
     
     Bombe e Indifferenza: i Crimini più Grandi 
     
    Quello che sta capitando in Libia e Siria un giorno potrebbe capitare a casa nostra: non dimostriamoci indifferenti ed insensibili a tutto ciò. L'Indifferenza, la nostra, Uccide più delle bombe e del Terrorismo. Accogliete il nostro disperato appello per la Pace e la Diplomazia internazionale e diffondete sul WEB a tutti i vostri amici. Parlatene con i vostri conoscenti, postate link su Facebook e Twitter. Accogliamo il disperato grido di aiuto giuntoci dalla Libia
     
    Redazione "Qui Europa"
     
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    Inglese – Original S.O.S.

    S.O.S. Bani Walid Doctor:
     
    "Hospitals Don't Have More Medicines
     
    to treat the injured people; 
     
    Libyan Goverment is Blocking all.
     
    Please Help!"
     
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    Bani Walid – Home to Libya’s largest tribe Warfalla tribe, Bani Walid has been the safest cities in Libya since the war ended last October. The local population attribute this to the fact that no militias are able to enter the city from outside and only its own people volunteered to protect it. The Social Council of the tribes of Warfala. They are organized in local defense committees in charge of daily security, checkpoints on the outskirts of the city. Having seen what the Feb17 brigades have done to their houses, farm land, and other personal properties when then entered the city last October local were determined not to let any armed individuals to enter their city again. The rocky mountainous city is long accused of "harboring remnants of the previous regime fighters and protecting its supporters".  However, the fact is that the majority of people in Bani Walid do not want any militias amongst them at the same time they are welcoming any security forces under the control of the GNC. They weeks ago they were called upon by the GNC to hand over couple of suspects which the local social council of the city refused to do unless there is proper judiciary system and proper government procedures. It cited the kidnapping of over a hundred Warffalis civilians currently in jail center in Misrata and Tripoli controlled by rogue militias. They challenged the government to bring those back home if it really can. Of course nothing has happened over the last year or so meaning that the GNC lacks the means and the authority to control the country let alone disarm the armed gangs still operating freely. The prompted GNC to issue its legally disputed decree number 7 authorizing the novice GNC  “army” to use all necessary means to control the city.  By doing so GNC not only over stepped its mandate but also committed the hideous crime of publically calling for war against part of the Libyan population in what could well be “officially” authorized tribal cleansing. The bulk of the besieging forces came from Misrata with its long and deeply rooted hatred of Bani Walid. At the same time almost all other revolutionary brigades except the parts of the Islamist have either withdrawn their fighters or refused to take part in the siege considering it as illegal and unnecessary bloodshed against he entire population of Bani Walid.
     

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    Francese

    Bani Walid MÉDECIN: "Ne pas avoir plus de médicaments pour traiter les HÔPITAUX personnes blessées; LIBYE gouverneur de blocage est tout – s'il vous plaît aider!"
    Accueil à la plus grande tribu de la Libye tribu Warfalla, Bani Walid a été les villes les plus sécuritaires en Libye depuis la fin de la guerre Octobre dernier. La population locale attribuent cette situation à la renommée qu'aucune milice ne sont atto entrer dans la ville de l'extérieur et que son propre peuple s'est porté volontaire pour le protéger. Le Conseil économique et social des tribus de Warfala Ils sont organisés en comités de défense locaux en charge de la sécurité au quotidien, des points de contrôle à la périphérie de la ville. Après avoir vu ce que les Feb17 brigades ont fait pour leurs maisons, les terres agricoles et d'autres biens personnels, puis saisies Quand la ville derniers lieux octobre ont été déterminés à ne pas laisser des individus armés d'entrer dans leur ville à nouveau. La ville montagneuse rocheuse est depuis longtemps accusé de "recel restes des combattants ancien régime et la protection de ses partisans." Cependant, le fait est que la majorité des personnes à Bani Walid ne veux pas de milices parmi eux, en même temps ils sont accueillants des forces de sécurité sous le contrôle du GNC. Ils ont appelé semaines qu'ils étaient par le GNC à la main sur les suspects Quel couple du conseil local social de la ville a refusé de faire moins qu'il y ait système judiciaire adéquat et procédures gouvernementales appropriées. Elle a cité l'enlèvement de civils Warffalis plus d'une centaine actuellement en prison en centre de Misrata et de Tripoli contrôlée par les milices rebelles. Ils ont contesté le gouvernement à mettre Ceux retour à la maison si c'est vraiment possible. Bien sûr, rien ne s'est passé au cours de la dernière année ou ainsi que le sens de la CNG n'a pas les moyens et le pouvoir de contrôler le pays et encore moins de désarmer les bandes armées opérant toujours librement. Le GNC invité à émettre son décret numéro légalement contestée 7 portant autorisation de novice GNC "armée" d'utiliser tous les moyens nécessaires pour contrôler la ville. Ce faisant GNC a non seulement intensifié au cours de son envoyé, mais également commis le crime hideux publiquement appelant à la guerre contre une partie de la population libyenne dans ce qui pourrait bien être "officiellement" autorisé nettoyage tribale. La majeure partie de l'assiégeant est venu de Misrata avec sa haine de long et profondément enracinée de Bani Walid. Dans le même temps presque tous les autres brigades révolutionnaires à l'exception des parties des combattants islamistes se sont retirés ou ont refusé de leur prennent part au siège de la considérer comme illégale et inutile effusion de sang contre lui toute la population de Bani Walid.
     

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    Spagnolo

    Bani Walid – Bani Walid pide ayuda – "Amigos, acepten este sentido llamamiento de Bani Walid: hospitales no cuentan con otros medicamentos para tratar a los heridos en el nuevo gobernador de Libia impuesto está bloqueando todo – por favor ayuda pulsando la prensa y sus líderes! " La ciudad hoy en día es el hogar de las tribus más grandes Warfalla de Libia. Bani Walid desde que la guerra terminó en octubre pasado se ha convertido en una ciudad en riesgo. En tierra de nadie. La población local lo atribuye al hecho de que las milicias no son capaces de entrar en la ciudad desde el exterior y civiles hoy en día no se puede confiar en la ayuda externa, pero usted tiene que defenderse contra los terroristas occidentales y Al Qaeda.  Las ejecuciones sumarias y las incautaciones en los ojos del mundo   El Consejo Económico y Social de las tribus de Warfala ha promovido la organización de comités de defensa locales responsables de la seguridad diaria, puestos de control en las afueras de la ciudad. Esto. Después de ver lo Feb 17, las brigadas de terror, han hecho de sus hogares, sus tierras de cultivo, así como su propiedad personal La ciudad – que tiene las Montañas Rocosas – ha sido injustamente acusado de dar hospitalidad a algunos combatientes del antiguo régimen, así como para proteger a sus partidarios "Pero los civiles de Bani Walid están pagando con sus problemas de la vida que debe ser colocado en un archivo. Tribunal Militar Internacional adecuados, imparciales y lo hizo con regularidad, y no los abandonen a sus ejecuciones destino, el terrorismo y el resumen. En este momento occidentales fuerzas terroristas, en colaboración con las fuerzas de Al Qaeda se han incautado más de un centenar de civiles Warfalla actualmente en prisión en Misrata y Trípoli. Centro belicismo controlado por las milicias y los terroristas.   Abominable crimen de lesa humanidad   El nuevo gobierno asumió el poder después de que el centro pro-occidental Gaddafi, ha aprobado una ley para permitir el uso de todos los medios necesarios para el control de la ciudad, que es destruir a los que permanecen leales al gobierno anterior, incluyendo civiles. E 'es inaceptable y vergonzoso. Un crimen abominable contra la humanidad. Así, en alambre nuevo gobierno es la transferencia Western de crímenes horrendos que promueven una guerra civil contra el pueblo libio – desarmado e indefenso – que permite en la práctica una verdadera limpieza étnica tribal. La mayor parte de los sitiadores fuerzas provienen de medición: vienen a raíz de un odio étnico contra la población de Bani Walid.   La retirada de las tropas revolucionarias otras   Al mismo tiempo, casi todas las otras brigadas revolucionarias de Libia – a excepción de los fundamentalistas islámicos – se retiraron a sus combatientes y que se niegan a tomar parte en el asedio de la ciudad monstruosa, viéndolo como ilegal y como un inútil derramamiento de sangre en contra de todo y martirizado pueblo de Bani Walid. Ayuda a las personas, se extendió la noticia a todo el mundo.   La apremiante llamamiento a la población y la vicile italianos    Los medios de comunicación corporativos han cerrado en un silencio vergonzoso y estratégica. Sin embargo, los periódicos y sitios web independientes que crecen y cristianos pacifistas que están dando espacio a la noticia. Vamos a ayudarle a informar a toda la opinión pública nacional y detener la masacre con la diplomacia. Envío de aviones no tripulados y aviones militares por el Ministro y el Ministro Terzi Di Paola sería el más malo: de esta manera se limpiaría barrido de la población civil, en lugar de ayudarlos. Terzi Di Paola y ya dijo ayer que intervenir militarmente en Libia y Mali. Diplomacia Zero. Conciencia Cero!  Las bombas y la indiferencia: mayores crímenes  Lo que está ocurriendo en Libia y Siria podría algún día suceder a nuestra casa: no seamos indiferentes e insensibles a todo. La indiferencia, nuestro, mata a más bombas y terrorismo. Recibe nuestro llamamiento desesperado por la paz y la diplomacia internacional y la difusión en la web para todos tus amigos. Habla con tus amigos, publicar enlaces en Facebook y Twitter. Damos la bienvenida al grito desesperado de ayuda nos llega desde Libia.
     
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    Tedesco

    Bani Walid – Bani Walid ruft um Hilfe – "Freunde, nehmen diese eindringlichen Appell von Bani Walid: Krankenhäuser nicht über andere Arzneimittel zur Behandlung der in neue Gouverneur Libyens verhängte verwundet ist blockiert alles – Bitte um Hilfe durch Drücken der Presse-und Ihre Führer! " Die Stadt ist heute die Heimat der größten Warfalla Stämme Libyens. Bani Walid seit dem Kriegsende im Oktober letzten Jahres hat sich eine Stadt in Gefahr. Niemandsland. Die lokale Bevölkerung schreibt sie auf die Tatsache, dass die Milizen nicht in der Lage, um die Stadt von außen und Zivilisten heute nicht auf externe Unterstützung verlassen können eintreten, aber man muss sich gegen westliche Terroristen und Al-Qaida zu verteidigen.   Hinrichtungen und Krampfanfälle unter den Augen der Welt   Der Wirtschafts-und Sozialrat der Stämme Warfala hat die Organisation der örtlichen Verteidigung zuständigen Ausschüsse für die tägliche Sicherheit, Checkpoints am Rande der Stadt gefördert. Dies, nachdem er, was Feb 17, die Brigaden des Terrors, haben ihre Häuser, ihre Felder und ihre weitere persönliche Eigenschaft. Die Stadt – das hat die Rocky Mountains – wurde zu Unrecht des Gebens Gastfreundschaft einige Kämpfer des ehemaligen Regimes, sowie ihre Anhänger zu schützen beschuldigt "Aber die Zivilisten Bani Walid sind mit ihrem Leben Probleme zahlen, dass sollte in einem platziert werden. International Military Tribunal angemessen, unparteiisch und machte es regelmäßig, und nicht aufgeben sie ihrem Schicksal, Terrorismus und Hinrichtungen. Zu diesem Zeitpunkt westlichen terroristische Kräfte, wurden in Zusammenarbeit mit den Kräften der Al Qaida mehr als hundert Zivilisten Warfalla derzeit im Gefängnis beschlagnahmt in Misrata und Tripolis. Zentrum Kriegstreiberei gesteuert durch Milizen und Terroristen.  Abominable A Crime Against Humanity   Die neue Regierung ihr Amt nach der zentralen pro-westliche Gaddafi hat ein Gesetz verabschiedet, um die Nutzung aller notwendigen Mittel, um die Stadt, die für diejenigen, die loyal zu der früheren Regierung, darunter auch Zivilisten bleiben zerstören steuern können. E 'ist inakzeptabel und beschämend. Ein abscheuliches Verbrechen gegen die Menschlichkeit. So in New Regierung Wire Westernblot von schrecklichen Verbrechen Förderung einen Bürgerkrieg gegen das libysche Volk – unbewaffnet und wehrlos – ermöglicht in der Praxis eine echte tribal ethnischen Säuberungen. Die meisten der Kräfte Belagerer aus gemessenen kommen: Sie kommen im Zuge einer ethnischen Hass gegen die Bevölkerung von Bani Walid. Der Rückzug der anderen revolutionären Truppen   Zur gleichen Zeit, fast alle anderen revolutionären Brigaden in Libyen – zogen ihre Kämpfer und sie weigern sich, zum Teil auf die monströse Belagerung der Stadt zu nehmen, sehen es als illegal und als unnützes Blutvergießen gegen die gesamte – außer den islamischen Fundamentalisten und gemartert Menschen Bani Walid. Helfen Sie den Menschen, verbreiteten die Nachricht an alle.  Die eindringlichen Appell an die Bevölkerung und die Italiener vicile Die Medien haben in einer beschämenden und strategische Schweigen geschlossen. Doch die wachsende unabhängige Zeitungen und Webseiten und pazifistische Christen, die Raum geben werden zu den Nachrichten. Lassen Sie uns helfen, alle nationalen öffentlichen Meinung zu informieren und zu stoppen, das Massaker mit Diplomatie. Senden Drohnen und militärische Flugzeuge durch den Minister und dem Minister Terzi Di Paola wäre das falsch sein: Auf diese Weise würden Sie Sweep von Zivilisten zu reinigen, anstatt ihnen zu helfen. Terzi und Di Paola bereits sagte gestern, dass militärisch zu intervenieren sowohl in Libyen und Mali. Diplomacy Zero. Consciousness Zero!  Bomben und Gleichgültigkeit: Greatest Crimes   Was ist in Libyen und Syrien geschieht eines Tages zu unserem Haus passieren: Lassen wir uns nicht gleichgültig sein, und unempfindlich gegen alles. Die Gleichgültigkeit, unsere, tötet mehr Bomben und Terrorismus. Erhalten Sie unsere verzweifelten Appell für den Frieden und die internationale Diplomatie und die Ausbreitung auf der WEB an alle Ihre Freunde. Sprechen Sie mit Ihren Freunden, nach Links auf Facebook und Twitter. Wir begrüßen die verzweifelte Hilferuf erreichte uns aus Libyen.
     

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    Polacco

    Bani Walid – Bani Walid wzywa pomocy – "Przyjaciele, zaakceptować to serdeczny apel z Bani Walid: szpitale nie mają inne leki w leczeniu rannych w nowym gubernatorem Libii nałożone blokuje wszystko – proszę o pomoc, naciskając, naciśnij i swoich przywódców! " Miasto jest dziś domem dla największych plemion Warfalla Libii. Bani Walid od zakończenia wojny w październiku ubiegłego roku miasto stało się zagrożone. Ziemia niczyja. Miejscowa ludność przypisuje go do tego, że milicja nie są w stanie wejść do miasta z zewnątrz i cywilów dzisiaj nie mogą liczyć na wsparcie z zewnątrz, ale trzeba bronić się przed zachodnich terrorystów i Al-Kaidy.  Egzekucji i zajęcie pod oczami świata   Rada Gospodarcza i Społeczna z plemion Warfala promuje organizację lokalnych komitetów obrony odpowiedzialny za codzienne bezpieczeństwo, punkty kontrolne na obrzeżach miasta. Ten po obejrzeniu tego, co 17 lut brygady terroru, zrobili dla ich domów, ich pole, i ich innego mienia osobistego. Miasto – który ma w Górach Skalistych – został niesłusznie oskarżony o dając gościnę niektórych bojowników byłego reżimu, jak również do ochrony swoich zwolenników "Ale cywile z Bani Walid płacą swoich problemów życiowych, które powinny być umieszczone w. Międzynarodowy Trybunał Wojskowy odpowiednie, bezstronny i uczynił go regularnie, i nie opuszczaj ich na los, terroryzmu i podsumowanie egzekucji. W tym czasie zachodnie terrorystyczne siły, we współpracy z siłami Al Kaidy przejęli ponad stu cywili Warfalla obecnie w więzieniu w Misracie i Trypolisie. Centre chorym kontrolowane przez bojówki i terrorystów.  Abominable zbrodnia przeciwko ludzkości   Nowy rząd objął władzę po centralnej Kadafiego prozachodniej, uchwalił ustawę, aby umożliwić korzystanie ze wszystkich środków niezbędnych do kontroli, to jest miasto, aby zniszczyć tych, którzy pozostają lojalni wobec byłego rządu, w tym cywilów. E "jest niedopuszczalne i karygodne. Ohydne zbrodnie przeciwko ludzkości. Tak więc w Nowym Drutu Rządowej Western blot z przerażającymi zbrodniami promujących wojnę domową przeciwko Libijczyków – nieuzbrojonego i bezbronnego – pozwalając w praktyce prawdziwe plemienną czystek etnicznych. Większość sił oblegających pochodzą z pomiaru: pochodzą one w wyniku etnicznej nienawiści wobec ludności Bani Walid.  Wycofanie innych rewolucyjnych wojsk   W tym samym czasie, prawie wszystkie inne rewolucyjne brygady w Libii – z wyjątkiem islamskich fundamentalistów – wycofali swoje myśliwce i odmawiają udziału w potwornym oblężenia miasta, widząc je jako nielegalne i jako bezużyteczny rozlewu krwi przed całą i męczeństwo ludzi Bani Walid. Pomoc ludziom, przekazać informacje dla wszystkich.  Apel do ludności i Włosi vicile   Korporacyjne media zostały zamknięte w ciszy, haniebny i strategicznym. Jednak rosnące niezależnych gazet i stron internetowych i chrześcijanie pacyfistyczne, które Ci dają przestrzeń do wiadomości. Pozwól nam poinformować wszystkie krajowe opinię publiczną i zapobiec masakrze z dyplomacji. Wysyłanie drony i wojskowych samolotów przez Ministra i Ministra Terzi Di Paola będzie najbardziej w porządku: w ten sposób, jak Clean Sweep cywilów, zamiast im pomóc. Terzi i Di Paola powiedział już wczoraj, że interweniować militarnie zarówno Libii i Mali. Dyplomacja Zero. Świadomość Zero!  Bomby i obojętność: Greatest Crimes Co się dzieje w Libii i Syrii może pewnego dnia stanie się naszym domem: Nie bądźmy obojętni i nieczuły na wszystko. Obojętność, nasze, zabija więcej bomb i terroryzmu. Nasz rozpaczliwy apel o pokoju i międzynarodowej dyplomacji i rozpowszechnianie w internecie do wszystkich swoich znajomych. Zapytaj znajomych, zamieszczać linki na Facebooku i Twitterze. Zapraszamy rozpaczliwe wołanie o pomoc dotarła do nas z Libii.
     
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    Portoghese 

     
    Bani Walid – Bani Walid pede ajuda – "Amigos, aceitar este apelo sincero de Bani Walid: hospitais não têm outros medicamentos para tratar os feridos em novo governador da Líbia imposta está bloqueando tudo – Por favor, ajuda pressionando a imprensa e seus líderes! " A cidade hoje é o lar das tribos maiores Warfalla da Líbia. Bani Walid desde o fim da guerra em outubro tornou-se uma cidade em risco. Terra de ninguém. A população local atribui isso ao fato de que as milícias não são capazes de entrar na cidade de fora e civis, hoje, não pode contar com apoio externo, mas você tem que se defender contra os terroristas ocidentais ea Al Qaeda.   Execuções sumárias e apreensões sob os olhos do mundo   O Conselho Econômico e Social das tribos de Warfala promoveu a organização de comitês de defesa locais responsáveis ​​pela segurança diária, postos de controle nos arredores da cidade. Este. Após ver o que 17 de fevereiro, as brigadas de terror, tem feito para suas casas, suas terras, e sua outra propriedade pessoal A cidade – que tem as Montanhas Rochosas – foi injustamente acusado de dar hospitalidade a alguns lutadores do antigo regime, bem como para proteger os seus apoiantes "Mas os civis de Bani Walid estão pagando com suas questões de vida que deve ser colocado em um. Tribunal Militar Internacional adequada, imparcial e fez isso regularmente, e não abandoná-los à execuções suas terrorismo destino, e resumo. Neste momento ocidentais forças terroristas, em colaboração com as forças da Al Qaeda, apreendeu mais de uma centena de civis Warfalla atualmente na prisão em Misrata e Trípoli. Centro belicista controlado por milícias e terroristas.  Um crime abominável contra a humanidade O novo governo tomou posse após a central pró-ocidental de Kadhafi, aprovou uma lei para permitir o uso de todos os meios necessários para controlar a cidade, que é destruir aqueles que permanecem leais ao antigo governo, incluindo civis. E 'é inaceitável e vergonhoso. Um crime abominável contra a humanidade. Assim, em Arame novo governo é Western blot de crimes horrendos que promovem uma guerra civil contra o povo líbio – desarmado e indefeso – permitindo, na prática uma verdadeira limpeza étnica tribal. A maioria dos sitiantes forças vêm de medição: eles vêm na esteira de um ódio étnico para a população de Bani Walid.  A retirada de outras tropas revolucionárias   Ao mesmo tempo, quase todas as outras brigadas revolucionárias na Líbia – exceto os fundamentalistas islâmicos – retirou seus combatentes e eles estão se recusando a participar do cerco monstruoso da cidade, vendo-a como ilegal e, como um inútil derramamento de sangue contra toda a e martirizado povo de Bani Walid. Ajudar as pessoas, espalhar a notícia para todos.  O premente apelo à população ea vicile italianos   Os meios de comunicação foram fechados em um silêncio vergonhoso e estratégica. No entanto, os jornais e sites independentes de crescimento e cristãos pacifistas que estão dando espaço para a notícia. Vamos ajudar a informar toda a opinião pública nacional e parar o massacre com diplomacia. Envio de drones e aviões militares pelo Ministro e do Ministro Terzi Di Paola seria o mais errado: desta forma você iria limpar varredura de civis, em vez de ajudá-los. Terzi e Di Paola já disse ontem que intervir militarmente na Líbia e tanto Mali. Diplomacia Zero. Consciência Zero!  Bombas e Indiferença: maiores crimes   O que está acontecendo na Líbia e na Síria pode um dia acontecer a nossa casa: Não nos deixe ficar indiferente e insensível a tudo. A indiferença, a nossa, mata mais bombas e terrorismo. Receba o nosso apelo desesperado por paz e diplomacia internacional ea propagação na web para todos os seus amigos. Converse com seus amigos, postar links no Facebook e no Twitter. Congratulamo-nos com o grito desesperado por ajuda chegou até nós a partir da Líbia.

     

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    Danese 

    Bani Walid – Bani Walid doktoren: "Du skal ikke have flere HOSPITALER Medicin til behandling af de sårede mennesker, LIBYEN Gov blokering er alle – PLEASE HJÆLP!"Hjem til Libyen største stamme Warfalla stamme, har Bani Walid været de sikreste byer i Libyen, siden krigen sluttede i oktober sidste år. Den lokale befolkning forklarer det med renommé ingen militser atto ind i byen udefra og kun sine egne folk tilbød at beskytte den. Det Sociale Råd stammerne Warfala. De er organiseret i lokale forsvar udvalg med ansvar for daglig sikkerhed, checkpoints i udkanten af ​​byen. Efter at have set, hvad de Feb17 brigader har gjort til deres huse, landbrugsjord og andre personlige egenskaber så indtastes, når byen i oktober sidste lokaler blev besluttet på ikke at lade nogen bevæbnede personer at indtaste deres by igen. Den klippefyldte bjergrige by er lang anklaget for "huse resterne af det tidligere regime krigere og beskytte sine tilhængere." Men faktum er, at flertallet af mennesker i Bani Walid ikke ønsker nogen militser blandt dem på samme tid, de er indbydende eventuelle sikkerhedsstyrkerne under kontrol af GNC. De opfordrede uger siden de var ved GNC at udlevere mistænkte Hvilket par af de lokale sociale råd i byen nægtede at gøre, medmindre der er ordentlig retssystemet og ordentlige offentlige procedurer. Det citerede bortførelsen af ​​over hundrede Warffalis Civile øjeblikket i fængsel center i Misrata og Tripoli kontrolleret af useriøse militser. De udfordrede regeringen til at bringe dem derhjemme, hvis det virkelig kan. Selvfølgelig intet er sket i det seneste år eller så betyder CNG ubemidlet og myndighed til at styre landet endsige afvæbne de væbnede bander stadig opererer frit. Det GNC bedt om at udsende sin juridisk omtvistede dekret nummer 7 bemyndigelse af novice GNC "hær" til at bruge alle nødvendige midler til at styre byen. Ved at gøre dette GNC ikke blot skrævede over sin sendt, men også begået den hæslige forbrydelse offentligt opfordre til krig mod en del af den libyske befolkning i hvad kunne vel være "officielt" godkendt tribal udrensning. Hovedparten af ​​de belejrede styrker kom fra Misrata med sin lange og dybt forankret had til Bani Walid. Samtidig næsten alle andre revolutionære brigader undtagen de dele af de islamiske krigere har enten trukket tilbage eller afvist at deres tage del i belejringen overvejer det som ulovligt og unødvendig blodsudgydelse imod han hele befolkningen Bani Walid.
     
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    Greco

     
    Bani Walid – Bani Walid  ΓΙΑΤΡΟΣ: "δεν έχουν περισσότερους ΝΟΣΟΚΟΜΕΙΑ Φαρμάκων για τη θεραπεία των τραυματιών? ΛΙΒΥΗ ΦΕΚ φραγή όλα – PLEASE HELP!". Αρχική σελίδα για μεγαλύτερη φυλή της Λιβύης Warfalla φυλή, Bani Walid ήταν οι ασφαλέστερες πόλεις στη Λιβύη από τον πόλεμο που έληξε τον περασμένο Οκτώβριο. Ο τοπικός πληθυσμός αποδίδουν το γεγονός αυτό στη φήμη δεν είναι πολιτοφυλακών εισάγετε atto την πόλη από το εξωτερικό και μόνο τους δικούς της ανθρώπους εθελοντικά για να το προστατεύσει. Το Κοινωνικό Συμβούλιο των φυλών του Warfala.  Είναι οργανωμένοι σε τοπικές επιτροπές άμυνας σε επιβάρυνση της καθημερινής ασφάλειας, σημεία ελέγχου στα προάστια της πόλης. Έχοντας δει τι οι ταξιαρχίες Feb17 έχουν γίνει στα σπίτια τους, γεωργική γη, και άλλες προσωπικές ιδιότητες, Εισαγωγή Όταν η πόλη τελευταίο εγκαταστάσεις Οκτώβριο, αποφασισμένοι να μην αφήσουμε οποιαδήποτε ένοπλη άτομα να εισέλθουν στην πόλη τους και πάλι. Η βραχώδη ορεινή πόλη εδώ και καιρό κατηγορηθεί για «υπόθαλψη απομεινάρια των προηγούμενων μαχητές καθεστώς και την προστασία των υποστηρικτών του." Ωστόσο, το γεγονός είναι ότι η πλειοψηφία των ανθρώπων σε Bani Walid δεν θέλουν κανένα πολιτοφυλακές μεταξύ τους την ίδια στιγμή που υποδέχεται κάθε δυνάμεις ασφαλείας υπό τον έλεγχο της GNC. Κάλεσαν εβδομάδες πριν ήταν από το GNC να παραδώσει υπόπτους Ποιο ζευγάρι του τοπικού κοινωνικού συμβουλίου της πόλης αρνήθηκε να κάνει Αν δεν υπάρχει σωστή δικαστικό σύστημα και τις κατάλληλες διαδικασίες της κυβέρνησης. Επικαλέστηκε την απαγωγή του πάνω από εκατό άμαχοι Warffalis σήμερα στο κέντρο φυλακή στη Μισράτα και την Τρίπολη που ελέγχονται από ένοπλες ομάδες απατεώνων. Προκάλεσαν την κυβέρνηση να προσαγάγει τους πίσω στο σπίτι, εάν πραγματικά μπορεί. Φυσικά τίποτα δεν έχει συμβεί κατά το τελευταίο έτος ή έτσι ώστε να σημαίνει ότι η CNG δεν έχει τα μέσα και την εξουσία να ελέγχει την χώρα πόσο μάλλον να αφοπλίσει τις ένοπλες συμμορίες εξακολουθούν να λειτουργούν ελεύθερα. Η GNC ζητηθεί να εκδίδει νομικά αμφισβητούμενο αριθμό διάταγμα του 7 Εξουσιοδότηση τον αρχάριο GNC "στρατός" να χρησιμοποιήσει όλα τα απαραίτητα μέσα για τον έλεγχο της πόλης. Με αυτόν τον τρόπο όχι μόνο GNC ενισχυθεί πάνω του, αλλά έστειλε επίσης διέπραξε το αποτρόπαιο έγκλημα του δημόσια έκκληση για πόλεμο εναντίον μέρος του λιβυκού πληθυσμού σε ό, τι θα μπορούσε κάλλιστα να είναι "επίσημα" επιτρέπεται φυλετική κάθαρση. Το μεγαλύτερο μέρος των δυνάμεων πολιορκία προήλθε από Μισράτα με μακρά και βαθιά ριζωμένη μίσος του Bani Walid.  Την ίδια στιγμή σχεδόν όλες οι άλλες επαναστατικές ταξιαρχίες εκτός από τα τμήματα των ισλαμιστών μαχητών είτε έχουν ανακαλέσει ή έχουν αρνηθεί να λάβει μέρος τους στην πολιορκία θεωρώντας την ως παράνομη και περιττή αιματοχυσία κατά αυτός ολόκληρος ο πληθυσμός της Bani Walid.
     
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    Ceco

    Bani Walid – Bani Walid LÉKAŘ: "nemají více nemocnic léky k léčbě zraněných lidí; LIBYE Gov blokování všechny – PLEASE HELP!"- Domov pro největší libyjské kmene Warfalla pokolení, Bani Walid byla nejbezpečnější města v Libyi, protože válka skončila v říjnu loňského roku. Místní obyvatelstvo přisuzují toto k dobrému jménu žádné milice jsou atto vstoupit na město z venku a jen jeho vlastní lidé dobrovolně k jeho ochraně. Sociální rada kmenů Warfala. Jsou organizovány v místních obranných výborů pro každodenní bezpečnost, kontrolní body na okraji města. Když viděl, co Feb17 brigády udělali do svých domů, zemědělských pozemků, a dalších osobních vlastností pak vstoupil Když loni v říjnu prostory město bylo rozhodl se nenechat žádné ozbrojené jednotlivce, aby se jejich město znovu. Skalnatá hornatý Město je dlouhá obviněn z "přechovávání zbytky minulého režimu stíhačky a chránit své příznivce." Nicméně, faktem je, že většina lidí v Bani Walid nechci žádné milice mezi nimi zároveň jsou vítání veškeré bezpečnostní síly pod kontrolou GNC. Vyzvali týdny byli v GNC o předání podezřelých Který pár v místní sociální rady města odmítli udělat, pokud tam je správné soudní systém a řádné vládní postupy.  To citoval únos více než sto civilistů Warffalis současné době ve vězení centru v Misrata a Tripolisu ovládané podvodnými milice. Napadaly vládu, aby Ti zpět domů, pokud je to opravdu možné. Samozřejmě se nic nestalo za poslední rok nebo tak, že znamená CNG postrádá prostředky a pravomoc kontrolovat zemi, natož odzbrojit ozbrojené gangy stále pracuje volně. GNC vyzváni k vydávání právně sporné dekret číslo 7, kterým se povoluje začínajícího GNC "armádu" použít všechny nezbytné prostředky ke kontrole město. Tím GNC nejen překročil její odeslán, ale také spáchal ohavný zločin veřejně volá po válce proti části libyjského obyvatelstva v čem by mohl být "oficiálně" povoleno kmenové čistky. Převážná část obléhat sil přišel z Misrata svou dlouhou a hluboce zakořeněná nenávist k Bani Walid. Zároveň téměř všechny ostatní revoluční brigády kromě těch částí hlavních islamistických bojovníků buď stáhnout nebo odmítl jejich využívání části v obležení považovat to za nelegální a zbytečné krveprolití proti he celou populaci Bani Walid.
     
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    Norvegese

     
    Bani Walid DOCTOR: "Har du ikke flere sykehus Legemidler til behandling av de skadde mennesker, LIBYA guvernør blokkering er alt – PLEASE HJELP!". Hjem til Libya største stamme Warfalla stamme, har Bani Walid vært de tryggeste byene i Libya siden krigen sluttet i oktober i fjor. Den lokale befolkningen tilskriver dette til vandel ingen militsene er atto inn i byen fra utsiden og bare sitt eget folk frivillig til å beskytte den. The Social Council of stammer Warfala. De er organisert i lokale forsvar komiteer med ansvar for daglig sikkerhet, kontrollposter i utkanten av byen. Etter å ha sett hva de Feb17 brigader har gjort til sine hus, farm land og andre personlige egenskaper deretter inn når byen i oktober i fjor lokalene ble bestemt på ikke å la noen væpnede enkeltpersoner å oppgi sine byen igjen. Steinete fjellrike byen er lang beskyldt for "harboring restene av det tidligere regimet jagerfly og beskytte sine støttespillere." Imidlertid er det faktum at flertallet av folk i Bani Walid ikke vil at noen militsene blant dem på samme tid de er innbydende noen sikkerhetsstyrker under kontroll av GNC. De oppfordret uker siden de var ved GNC å overlate mistenkte Hvilken par av lokale sosiale rådet av byen nektet å gjøre mindre det er riktig rettssystemet og riktig regjeringen prosedyrer. Det sitert kidnappingen av over hundre Warffalis Sivile tiden i fengsel sentrum i Misrata og Tripoli kontrolleres av rogue militser. De utfordret regjeringen til å bringe dem hjem hvis det virkelig kan. Selvfølgelig ingenting har skjedd det siste året eller så at betyr CNG mangler midler og myndighet til å styre landet enn si avvæpne de væpnede gjenger som fortsatt opererer fritt. GFU bedt om å avgi sin lovlig omstridt resolusjon nummer 7 Autoriserer nybegynneren GNC "hær" for å bruke alle nødvendige midler for å kontrollere byen. Ved å gjøre dette GNC ikke bare gikk over sine sendt, men også begått grusomme forbrytelsen offentlig ringer for krig mot en del av den libyske befolkningen i det som kan godt være "offisielt" godkjent tribal rensing. Hovedtyngden av de beleiret styrkene kom fra Misrata med sin lange og dype røtter hat Bani Walid.  Samtidig nesten alle andre revolusjonære brigader unntatt de delene av de islamistiske krigerne har enten trukket tilbake eller nektet å Sine ta del i beleiringen vurderer det som ulovlig og unødvendig blodsutgytelse mot han hele befolkningen i Bani Walid.
     
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    Olandese 

    Bani Walid ARTS: "hebben niet meer ZIEKENHUIZEN Geneesmiddelen om de gewonden te behandelen; LIBIË gouverneur Blokkeren is alle – HELP PLEASE! Thuisbasis van de grootste stam van Libië Warfalla stam, is Bani Walid al de veiligste steden in Libië sinds de oorlog eindigde in oktober vorig jaar. De lokale bevolking schrijven dit toe aan de reputatie geen milities atto voer de plaats van buiten en alleen zijn eigen mensen vrijwillig om het te beschermen. De Sociale Raad van de stammen van Warfala. Ze zijn georganiseerd in de plaatselijke verdediging commissies belast met het dagelijks veiligheid, controleposten aan de rand van de stad. Na het zien van wat de Feb17 brigades hebben gedaan om hun huizen, landbouwgrond en andere persoonlijke eigenschappen dan ingevoerd als de stad in oktober vorig jaar terrein waren vastbesloten niet te laten iedere gewapende individuen om hun stad opnieuw in te voeren. De rotsachtige bergachtige stad is lang beschuldigd van het "herbergen overblijfselen van het vroegere regime strijders en het beschermen van haar aanhangers." Echter, het feit is dat de meerderheid van de mensen in Bani Walid geen enkele milities onder hen willen op hetzelfde moment dat ze worden elke veiligheidstroepe verwelkomen onder de controle van de GNC. Ze riep weken geleden waren ze door de GNC te overhandigen verdachten Welke paar van de lokale sociale raad van de stad weigerde te doen, tenzij er een goede gerechtelijk apparaat en de juiste overheidsprocedures. Het noemde de ontvoering van meer dan honderd Warffalis Burgers die momenteel in de gevangenis centrum in Misrata en Tripoli gecontroleerd door schurkenstaten milities. Zij daagde de overheid om die terug naar huis te brengen als het echt kan. Natuurlijk is er niets gebeurd in het afgelopen jaar of zo Dat betekent dat de CNG de middelen en de bevoegdheid om het land te besturen, laat staan ​​uit te schakelen de gewapende bendes nog steeds actief vrij ontbreekt. De GNC gevraagd om haar wettelijk betwiste decreet nummer 7 autoriseren de beginnende GNC "leger" alle nodige middelen te gebruiken om de stad te besturen uit te geven. Door dit te doen GNC niet alleen stapte over haar stuurde ook maar begaan de afschuwelijke misdaad van publiekelijk opgeroepen tot oorlog tegen een deel van de Libische bevolking in wat zou wel eens "officieel" tribal reiniging toegestaan. Het grootste deel van de belegeraars kwam uit Misrata met zijn lange en diepgewortelde haat van Bani Walid.  Tegelijkertijd bijna alle andere revolutionaire brigades met uitzondering van de delen van de islamitische strijders zijn ingetrokken of geweigerd om hun nemen deel aan de belegering beschouwen als illegaal en onnodig bloedvergieten tegen dat hij hele bevolking van Bani Walid.
     
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    Sloveno

    Bani Walid – Bani Walid poziva k pomoči – »Prijatelji, sprejeti to iskreno poziv Bani Walid: bolnišnice nimajo druga zdravila za zdravljenje ranjenih uvedene nove guverner Libije blokira vse – Prosim, pomagajte s pritiskom na novinarje in vaši voditelji! " Mesto je danes dom največjih Warfalla plemen v Libiji. Bani Walid je po vojni se je končalo oktobra lani postala mesto v nevarnosti. Nikogaršnja zemlja. Lokalno prebivalstvo je pripisuje dejstvu, da so milice niso mogli vstopiti v mesto od zunaj in civilistov danes ne more sklicevati na zunanjo pomoč, vendar boste morali sami braniti proti zahodni teroristi in Al Kaido.   Usmrtitev in zajetja pod očmi sveta   Ekonomsko-socialni svet plemena Warfala je spodbujala organizacijo lokalnih odborov za obrambo, odgovoren za vsakodnevno varnost, kontrolne točke na obrobju mesta. To ko sem videl, kaj so Feb 17, se brigad terorizma, opravi za svoje domove, njihovo kmetijskih zemljišč in njihove druge osebne lastnine. Mesto – ki ima Rocky Mountains – je bil po krivem obtožen, kar gostoljubje nekaterih borcev nekdanjega režima, kakor tudi za zaščito njihovih somišljenikov "Toda civilisti Bani Walid plačal s svojim življenjem vprašanj, ki jih je treba dati v. Mednarodno vojaško sodišče ustrezna, nepristranska in jo je redno in jih ne prepustijo svoje usode, terorizma in povzetek usmrtitve. V tem času Zahodni teroristične sile so v sodelovanju s silami Al Kaide zasegli več kot sto civilistov Warfalla trenutno v zaporu V Misrati in Tripoliju. Center vojnim hujskaštvom nadzorom milice in teroriste.  Abominable zločin proti človečnosti   Nova vlada je prisegla po osrednjem pro-zahodni Gadafija, je sprejela zakon, ki omogočajo uporabo vseh potrebnih sredstev za nadzor nad mesta, ki je uničiti tiste, ki so ostali zvesti prejšnje vlade, vključno s civilisti. E "je nesprejemljivo in sramotno. Ostudna zločin proti človeštvu. Tako se je v New Wire vlade Western blot za grozljivih zločinov, ki spodbujajo državljansko vojno proti Libijcev – neoboroženega in obrambe – omogoča v praksi dejansko plemensko etnično čiščenje. Večina sil oblegovalcev prihajajo iz Izmerjena: pridejo v luči etnično sovraštvo do prebivalstva Bani Walid.  Umik drugih revolucionarnih sil   Ob istem času, skoraj vse druge revolucionarne brigade v Libiji – razen v islamskih fundamentalistov – umaknila svoje borce in nočejo sodelovati v grozljivih obleganju mesta, da jo vidijo kot nezakonito in nekaj neuporabnega prelivanja krvi proti celotni in mučeniško ljudi Bani Walid. Pomoč ljudem, razširila novica za vse.  Dokončen pritožba na prebivalstvo in Italijani vicile   Korporacijski mediji so bili zaprti v sramotne in strateško tišini. Vendar pa se v vse večjem neodvisne časopise in spletne strani in pacifist kristjani, ki dajejo prostor za novicah. Naj nam pomaga, da obvesti vse nacionalne javno mnenje in ustavili pokol z diplomacijo. Pošiljanje brezpilotna letala in vojaških letal, ki jih ministrom in ministrom Terzi Di Paola bo najbolj narobe: na ta način bi si čist zamah civilistov, namesto da bi jim pomagali. Terzi Di Paola in že včeraj dejal, da je poseganje v vojaškem tako v Libiji in na Maliju. Diplomacija Zero. Zavest nič!  Bombe in brezbrižnost: Greatest Crimes   Kaj se dogaja v Libiji in Siriji bi lahko nekega dne zgodi, da naši hiši: Ne bodimo brezbrižni in neobčutljivi na vse. Brezbrižnost, naše, ubije več bomb in terorizem. Prejemajte naše obupan poziv za mir in mednarodno diplomacijo in širjenjem na spletu, da vsem svojim prijateljem. Pogovorite se s prijatelji, objavljanje povezav na Facebooku in Twitterju. Pozdravljamo obupan klic na pomoč nam pride iz Libije.
     
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    Russo

     

    Бани-Валид – Бани-Валид зовет на помощь – "Друзья, принять это сердечное обращение Бани-Валид: больницы не имеют других лекарственных препаратов для лечения раненых в новый губернатор Ливии, введенные блокирует все – Пожалуйста, помогите, нажав на прессу и Ваши лидеры! " Сегодня город является домом для крупнейшей Warfalla племен Ливии. Бани-Валид после окончания войны в октябре прошлого года стал город в опасности. Ни один человек на землю. Местное население приписывает это тому, что ополченцы не в состоянии войти в город извне и гражданских лиц сегодня не может рассчитывать на внешнюю поддержку, но вы должны защитить себя от западных террористов и Аль-Каиды.   Суммарные казни и конфискации под глазами мира   Экономический и Социальный Совет племен Warfala способствовал организации местных комитетов по обороне ответственность за ежедневное безопасности, контрольно-пропускных пунктов на окраине города. Это после того, что 17 февраля бригад террора, сделали для своих домов, своих сельскохозяйственных угодий, а их другая личная собственность. Город – который имеет Скалистые горы – был несправедливо обвинен в давая гостеприимство некоторые бойцы бывшего режима, а также для защиты их сторонников "Но мирных жителей Бани-Валид платят с их вопросы жизни, которые должны быть помещены в. Международный военный трибунал адекватные, беспристрастного и сделал это регулярно, а не бросать их на произвол судьбы, терроризм и казней. На этот раз западные террористических сил в сотрудничестве с силами Аль-Каиды захватили более ста гражданских лиц Warfalla настоящее время в тюрьме В Мисурате и Триполи. центром милитаристской контролируется боевиками и террористами. Отвратительные преступления против человечности  Новое правительство пришло к власти после того, как центральный прозападных Каддафи, был принят закон, чтобы разрешить использование всех необходимых средств для управления городом, то есть уничтожить тех, кто остается верным прежним правительством, в том числе гражданские лица. E 'является недопустимым и позорным. Отвратительным преступлением против человечности. Таким образом, в новый провод Правительства западных промокательной из ужасных преступлений содействия гражданской войны против ливийского народа – безоружных и беззащитных – позволяет на практике реальных племенных этнических чисток. Большая часть сил осаждающих приходят из измеренных: они приходят в результате этнической ненависти по отношению к населению Бани-Валид.   Вывод другие революционные войска   В то же время, почти все другие революционные бригады в Ливии – за исключением исламских фундаменталистов – отозвали своих бойцов, и они отказываются принимать участие в чудовищной осады города, рассматривая его как незаконное и как бесполезное кровопролитие против всего и мученическую смерть людей из Бани-Валид. Помощь людям, распространять новости для всех.   Прочувствованный призыв к населению и итальянцы vicile    Корпоративные СМИ были закрыты в позорной и стратегическое молчание. Тем не менее, растущая независимых газет и веб-сайтов и пацифистских христиан, которые дают пространство на новости. Позвольте нам помочь сообщить всем национальным общественным мнением и остановить бойню с дипломатией. Отправка беспилотных самолетов и военных самолетов министра и министра Терзи Ди Паола была бы наиболее неправильно: в этом случае вы бы Clean Sweep гражданских лиц, а не помогать им. Терзи и Ди Паола уже вчера заявил, что военное вмешательство в Ливии и Мали. Дипломатия Zero. Сознание ноль!   Бомбы и безразличие: Greatest преступлений    То, что происходит в Ливии и Сирии могут в один прекрасный день случается в нашем доме: Не будем равнодушными и нечувствительным ко всему. Безразличия, наш, убивает больше бомб и терроризмом. Получать наш отчаянный призыв к миру и международной дипломатии и распространение в Интернете, чтобы все ваши друзья. Поговорите с вашими друзьями, разместить ссылки на Facebook и Twitter. Мы приветствуем отчаянным криком о помощи дошли до нас из Ливии.
     
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    Cinese

     

    巴尼瓦利德医生说:“不要有更多的医院药物来治疗受伤的人,利比亚州长BLOCKING是 – 请帮助!”.  利比亚最大的部落Warfalla部落,巴尼瓦利德一直是最安全的城市,在利比亚战争以来,截至去年十月。当地居民认为,这不民兵ATTO进入城市外,只有本国人民自愿保护的名声。社会理事会的部落Warfala的 – 他们是有组织的国防委员会负责日常安全检查站的郊区城市。在看到了Feb17旅都做了他们的房屋,农田,和其他个人财产,那么当城市去年十月处所的决心不会让任何武装人员进入他们的城市再次输入。长石质山地城市“窝藏前政权的残余战士和保护其支持者的指责。然而,事实是,大多数人在巴尼瓦利德不希望他们之中的任何民兵在同一时间,他们欢迎任何安全部队控制下的GNC。他们呼吁星期前,他们是通过GNC交出犯罪嫌疑人,当地社会对夫妇的市议会拒绝,               除非有适当的司法系统和适当的政府程序。
     它列举了被绑架过一个百Warffalis的平民目前在米苏拉塔和的黎波里流氓民兵控制的监狱中心。他们质疑政府,使那些回到家里,如果真的可以。当然,什么也没有发生在过去的一年左右的时间,这意味着CNG缺少的手段和权力,以控制该国,更遑论解除武装团伙仍然操作自如。该GNC发出提示其法律争议的法令授权的新手GNC的“军队”使用一切必要的手段来控制城市。这样做GNC不仅跨过它的发送,但也犯下了可怕的罪行公开呼吁利比亚人民战争的一部分,很可能是“正式”授权部族清洗。围城部队的大部分来自米苏拉塔的巴尼瓦利德与它的长和根深蒂固的仇恨。 同时,几乎所有其他的部分伊斯兰武装分子的革命旅,除了撤销或拒绝他们参加的围攻,将其视为非法和不必要的流血对他的整个人口的巴尼瓦利德。
     
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    Giapponese

    バニ·ワリド医者: "負傷者を治療するために、もっと病院の薬を持っていない、リビア知事ブロッキングはALLです – 助けてください!" –   リビア最大の部族Warfalla部族の本拠地、バニ·ワリドは昨年10月に終了した戦争以来、リビアで最も安全な都市となっています。地元住民は民兵がアト外とだけ独自の人々がそれを守るために志願したから都市を入力されていない評判にこれを属性。Warfalaの部族の社会理事会 – 彼らは毎日のセキュリティ担当地元防衛委員会、市の郊外にある検問所で編成されています。 Feb17旅団が街を最後に10月の構内は、任意の武装個人が再び彼らの都市を入力してみましょうしないと判断された場合は、入力された彼らの家屋、農地、その他の個人特性にやっていることを見た。岩だらけの山岳都市は、長い間罪で起訴されている "前政権の戦闘機の残骸を宿すとその支持者を保護します。"しかし、実際にはバニワリドの人々の大半は、彼らはGNCの制御下にある任意の治安部隊を歓迎していると同時に、それらの間で任意の民兵をしたくないということです。それらが適切な司法制度と適切な行政手続きがある場合を除いて、市の地域の社会評議会のカップルはそれを拒否した容疑者を引き渡すためにGNCであった前に彼らは数週間呼びかけた。                                                        
     これは、現在Misrataとならず者民兵によって制御トリポリの刑務所の中心で百以上Warffalis民間人の誘拐を挙げている。彼らはそれが本当に可能であればそれらの背中を持ち帰るために、政府に挑戦しました。もちろん、何もCNGを意味する手段と、まだ自由にオペレーティング武装ギャングの武装解除はおろか国をコントロールする権限を欠いていること、昨年かそこらで起こっていない。GNCはその法的係争法令番号7初心者GNC "軍"は都市を制御するために必要なすべての手段を使用する認可を発行するように求められます。行って、そうGNCその送信またいでなく、公にも "正式には"部族のクレンジングを承認することができるものでリビアの人口の一部との戦争のために呼び出した恐ろしい犯罪を犯していないだけ。包囲軍の大部分は、バニ·ワリドのその長く根深い憎しみでMisrataから来ました。同時にイスラム教徒の戦闘機の部品を除いて、ほぼすべての他の革命旅団は、どちらか撤退しているか、バニ·ワリドの彼全人口に対する違法と不要な流血としてそれを考慮して包囲における彼らの巻き部分に拒否した。
     
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    Hindy

     
    बानी वालिद डॉक्टर: "अधिक अस्पतालों दवाएँ घायल लोगों का इलाज करने के लिए नहीं है क्या, लीबिया Gov. अवरुद्ध सब – कृपया मदद!" –  लीबिया की सबसे बड़ी जनजाति Warfalla जनजाति, बानी वालिद लीबिया में सबसे सुरक्षित शहरों में पिछले अक्टूबर युद्ध समाप्त होने के बाद से किया गया है. स्थानीय आबादी ख्याति कोई लड़ाकों ATTO बाहर ही है और अपने ही लोगों के लिए इसे बचाने के लिए स्वेच्छा से शहर में प्रवेश कर रहे हैं इस विशेषता. Warfala की जनजातियों के सामाजिक परिषद – वे दैनिक सुरक्षा, शहर के बाहरी इलाके में चौकियों के आरोप में स्थानीय रक्षा समितियों का आयोजन कर रहे हैं. देखा Feb17 ब्रिगेड क्या उनके घरों, कृषि भूमि, और अन्य व्यक्तिगत गुण तब प्रवेश किया जब शहर में पिछले अक्टूबर परिसर नहीं जाने के लिए किसी भी सशस्त्र व्यक्तियों को उनके शहर में प्रवेश करने के लिए फिर से निर्धारित किया गया है के लिए किया है. चट्टानी पहाड़ी शहर का आरोप लगाया है "पिछले शासन सेनानियों के अवशेष को शरण देने और अपने समर्थकों की रक्षा."          
    हालांकि, इस तथ्य यह है कि बानी वालिद में लोगों के अधिकांश उन लोगों के बीच किसी भी लड़ाकों वे जीएनसी के नियंत्रण के तहत किसी भी सुरक्षा बलों का स्वागत कर रहे हैं एक ही समय पर नहीं करना चाहती. वे सप्ताह का आह्वान किया है पहले वे संदिग्धों जो शहर के स्थानीय सामाजिक परिषद की जोड़ी जब तक वहाँ उचित न्यायपालिका प्रणाली और उचित सरकार प्रक्रियाओं से इनकार कर दिया पर हाथ जीएनसी थे. यह Misrata और त्रिपोली में जेल केन्द्र दुष्ट लड़ाकों द्वारा नियंत्रित में एक सौ से अधिक Warffalis वर्तमान में नागरिकों के अपहरण का आह्वान किया. उन्होंने सरकार को चुनौती दी है उन लोगों को वापस घर लाने के लिए अगर यह वास्तव में कर सकते हैं. बेशक पिछले वर्ष या तो है कि सीएनजी अर्थ मतलब है और देश का नियंत्रण करने के लिए अकेले जाने सशस्त्र गिरोह अभी भी स्वतंत्र रूप से संचालन क़ाबू में करने का अधिकार का अभाव है पर कुछ भी नहीं हुआ है. जीएनसी करने के लिए कानूनी रूप से विवादित डिक्री संख्या 7 नौसिखिया जीएनसी "सेना" प्राधिकृत करने के लिए सभी आवश्यक साधनों का उपयोग करने के लिए शहर को नियंत्रित जारी करने के लिए प्रेरित किया. इतना जीएनसी अपने भेजा ही कदम नहीं है, लेकिन इसके अलावा publically क्या अच्छी तरह से हो सकता है "आधिकारिक" जनजातीय सफाई के लिए अधिकृत लीबिया की आबादी का हिस्सा के खिलाफ युद्ध के लिए बुला के घृणित अपराध करने. घेर बलों के थोक Misrata से बानी वालिद की लंबी और गहरी जड़ें घृणा के साथ आया था.  एक ही समय में इस्लामी सेनानियों के कुछ हिस्सों को छोड़कर लगभग सभी अन्य क्रांतिकारी ब्रिगेड या वापस ले लिया है और उनकी घेराबंदी यह वह बानी वालिद की पूरी आबादी के खिलाफ अवैध रूप से और अनावश्यक रक्तपात के रूप में विचार में ले भाग से इनकार कर दिया है.

     

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     Video You-Tube 

    https://www.youtube.com/watch?v=HwMmDrI2pmk

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     Allegato 1                                                                                                             

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid:

    disumani atti di terrorismo occidentale 

    su civili, con il lancio di gas tossici

    Bani Walid – La popolazione libica della città di Bani Walid mediante questa accorato appello (lettera) di denuncia chiede aiuto urgente: è bombardata con gas tossici. Morti e feriti in aumento. Gli Stati uniti ed i gruppi armati internazionali uniti agli integralisti islamici hanno assediato la cittàdove già da giorni lanciano bombe verso  cittadini ormai completamente sprovvisti di alimenti e medicine I cittadini chiedono aiuto urgente perchè i lanci di gas tossici – che intanto si sono aggiunti  alle bombe – stannosterminando ampi gruppi di civili. Nel sito Ojos para la Pazhttp://www.ojosparalapaz.org/ )  ci stiamo mobilitando da quando numerosi cittadini hanno chiesto il loro aiuto direttamente, a noi.  

     La disinformazione è pressocché totale 

    C'è da denunciare, inoltre, come i media occidentali stiano dimostrando uncompleto disinteresse ad occuparsi di questa notizia. Per favore, diffondere a tutti i  vostri amici, a tutto il mondo la notizia. Mettetela nel web, su facebook. Ci sono persone briuciate, gli ospedali strapieni con gente nei corridoi, senza medicine. I bombardamenti continuano anche in queste ore, con gas velenosi. Non troviamo mezzi di comunicazione che vogliano dare voce a questa informazione.

     Crimini impressionanti occultati dai media 

    Da Bani Walid denunciamo come il nuovo governo USA in Libia ed i loro gruppi islamisti uniti, stanno usando gas tossici sulla città di Beni Walit: chiara dimostrazione dell'inganno delle supposte elezioni e inoltre del controllo degli Usa in Libia. Il nostro appello tende a denunciare impressionanti e disumani atti di terrorismo occidentale in Libia. Crimini che i media stanno vergognosamente nascondendo.

    Volontari uniti per la Pace da Bani Walid

     Altri Articoli in Alegato                                                                                   

     

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    S.O.S. Libia –  Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

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      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

     

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

     

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

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    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

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    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

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    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

     

  • Da Nord a Sud, al Centro: le Mafie Politiche dei Giorni Nostri

    Da Nord a Sud, al Centro: le Mafie Politiche dei Giorni Nostri

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Lazio / Emilia Romagna / Marche / Valle d’Aosta / Piemonte / Lombardia / Calabria / Campania / Basilicata / Milano / Roma / Reggio Calabria / Mafia / Politica / Crisi / Economia / Qui Europa / Pdl / Idv / Conti Pubblici / Denaro Pubblico / Guardia di Finanza / Indagini / Infiltrazioni mafiose / Criminalità organizzata / N’drangheta / Cosche mafiose / Franco Fiorito /Vincenzo Maruccio / Domenico Zambetti / Ilda Boccassini / Roberto Formigoni / Mancuso / Giuseppe d’Agostino / Eugenio Costantino /

    La politica della mafia: 4.000 voti pagati

    200.000 euro

    Arrestato l’assessore alla Casa della Regione Lombardia,

    Domenico Zambetti, per scambio di favori: Formigoni

    verso il rimpasto della giunta

    Da Nord a Sud, filo diretto con la mafia: dall'arresto di Condello

    e dallo scioglimento della giunta comunale a Reggio Calabria

    agli ultimi exploit di Zambetti e Maruccio, a Milano e Roma

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Milano, Roma, Reggio Calabria –  Che la politica (o meglio gran parte di essa, per non essere ingenerosi verso il "resto") sia una mela marcia, della quale non riusciremmo a salvare quasi nemmeno il torsolo, è già chiaro a tutti. E per quanto i media cerchino di imbottirci di illusioni informative in vista di presunte e decantate riprese economiche, crescita, sviluppo e maggiore occupazione, ormai, i cittadini italiani sono coscienti che tutte queste “proiezioni nel futuro” sono nient’altro che frottole. Per intuirlo basta rovistare nei propri portafogli o fare il saldo del proprio conto bancario anche se, come abbiamo sempre sostenuto noi di "Qui Europa", la vera crisi è anche e soprattutto di tipo intellettuale, morale e sociale.

     Sua eccellenza, l'Avvocato Calabrese 

    Ma in un momento storico come quello che stiamo attraversando, la vera crisi è anche politica, e su questo non c’è dubbio. E’ come se fossimo intrappolati in una ragnatela: dalla periferia al centro, ognuno tesse, ed i ragni più grossi sono coloro che ci rappresentano, quelli che fanno i “politici”, quelli che mangiano di più. Il problema è che ci stanno, letteralmente, derubando e schiavizzando (in complicità con i nuovi euro-dittatori) e stanno continuando a mangiare soprattutto sui fili creati, attraverso sforzi e sacrifici immani, dai cittadini italiani. Ed infatti la politica risulta fedelissima allo scandalo, ma poco incline ad assolvere al compito di rendere un servizio ai cittadini: dal caso di Franco Fiorito, capogruppo del Pdl alla Regione Lazio nella giunta dell’ormai ex presidente Renata Polverini – arrestato, come detto perché accusato  di peculato per aver sottratto ingenti somme di denaro pubblico e aver utilizzato le stesse per tornaconti personali o familiari – al caso delle ultime ore che riguarda l’avvocato calabrese Vincenzo Maruccio, capogruppo dell’Italia dei Valori, indagato con la stessa accusa del buon Francone, per aver “rubato” 700.000 euro ed averli trasferiti sui propri conti personali. La musica non cambia, insomma, e dalla Capitale dei vizi e degli sprechi economici, l’eco del mal costume  politico arriva anche in altre regioni italiane.

     La solita "Sacra Giunta Lombarda" di Don Formigoni  

    Basilicata, Campania, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Marche e Piemonte sono i territori in cui la Guardia di Finanza avrà sicuramente un gran da fare. Per non parlare dello scioglimento del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, commissariato dal governo proprio nei giorni scorsi, per “contiguità con la criminalità organizzata”. Nord e Sud, insomma, in fin dei conti si somigliano clamorosamente e pare che al peggio non ci sia mai fine. Nel mirino degli investigatori, udite udite, c’è anche – tanto per cambiare! – la Lombardia: delle ultime ore, infatti, è la notizia dell’arresto dell’assessore alla Casa della Regione Lombardia presieduta da Roberto Formigoni, il pidiellino Domenico Zambetti, accusato di aver comprato dalla n’drangheta circa 4.000 voti, indispensabili per la sua elezione, alla “modica” cifra di 200.000 euro.  

     Made in 'ndrangheta 

    Un voto di scambio, dunque, e proprio a poche ore dalla cattura del superlatitante reggino Domenico Condello, in Calabria. Lavori e favori, quelli del politico incriminato, per la mafia ('ndrangheta) che corteggiava numerosi appalti. Il 60enne Zambetti, probabilmente, ha avuto rapporti – per così dire “lavorativi” con diverse cosche reggine e joniche: i MorabitoBruzzaniti di Africo, i Mancuso di Limbadi ed i Barbaro–Papalia di Platì. Tra i presunti favori ottenuti dalla mafia grazie all’operato dell’assessore Zambetti, anche “l’assunzione all’Azienda dell’Edilizia Residenziale Pubblica della figlia di un presunto Boss di Limbadi, che permetteva alla mafia di operare, direttamente dall’interno, in uno dei settori vitali per la Regione Lombardia”, per come si legge  a pagina 10 dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano, Alessandro Santangelo. Due i “colletti bianchi” con i quali l’assessore alla Casa della Regione Lombardia, aveva presunti rapporti diretti: un esponente della cosca di Africo, Giuseppe D’agostino, già condannato in passato per droga e gestore di locali notturni a Milano e l’altro, referente del clan Mancuso , il gestore dei negozi Eugenio Costantino. Definito dal procuratore aggiunto della Procura di Milano, Ilda Boccassini, “Un patrimonio della n’drangheta”, Zambetti potrebbe essere accusato anche per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa in quanto “c’era un patto criminale tra un rappresentante delle istituzioni ed un gruppo della criminalità organizzata mafiosa” – ha spiegato la Boccassini. Una vera e propria spina nel fianco per la regione guidata dal presidente Roberto Formigoni, il quale ha dichiarato che “le responsabilità sono gravi, ma non riguardano la giunta” e ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di dimettersi.

     L'Errore più grande e il male maggiore 

    Ormai – addirittura – pare che il marciume politico sia diventato parte della normalità perché diffuso capillarmente su tutto il territorio nazionale: ma il fatto che sia comune, non deve mai far pensare che sia normale. La conclusione che traiamo da cittadini è che troppo spesso “la politica è mafia e la mafia è politica” e che, pertanto, bisogna abbattere questo muro partendo proprio da questa consapevolezza  e, soprattutto, abbattendo il  sistema politico attuale  facendo informazione e diffondendo notizie vere. Questo è il nostro compito, questo è quello che ciascuno di noi può e deve fare. Ovviemente sarebbe un errore madornale ed imperdonabile quello di rottamare l'intero stato, o cedere dinnanzi a pericolose strumentalizzazioni di coloro i qual nel nome della legalità vorrebbero addirittura sovvertire la Costituzione, al fine di donare ancor più potere ad un altro tipo di mafia, forse ancor più temibile e distruttiva; quella eurocentrica che ruota attorno alla speculazione finanziaria e bancaria. Quella che potrebbe avere la meglio – per sempre, irreversibilmente – in una ipotetica nascita di un superstato totalitaristico. Sarebbe il male maggiore!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012

    – L'Editoriale di Sergio Basile – 

    Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste e tasse ingiuste / Moralisti / Gesuiti / Bocconi / Diavolo / Mammona / Gesù Cristo / Nuovo Ordine Mondiale / Resistenza / Rerum Novarum / Ergastolo domestico / Ergastolo / Padre Andrea Oddone / Papa Leone XIII / Corruptio Legis / Speculazione bancaria / Diktat dei mercati / Stato di polizia / Tirannide / Risvaglio / Rinascita / Resurrezione / Sergio Basile / Qui Europa / Europa 

    Crisi Eurozona: Ecco perché evadere le

    tasse può essere Lecito e Doveroso

    Tasse giuste e tasse ingiuste: la saggezza della

    dottrina cattolica e la stoltezza di Mario Monti

    e dell'Europa dei tecnocrati

    Leggi ingiuste, Tasse perverse e Resistenza al tiranno:

    gli insegnamenti di San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino,

    Papa Leone XIII e Padre Andrea Oddone 

    La Tirannide e le derive della Democrazia e del fisco in Italia:

    l'Analisi di "Qui Europa" alla luce dei Principi della Dottrina

    della Chiesa e dei principi economici e giuridici europei

    Roma, Bruxelles – Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla nomina di Mario Monti! Dall'usurpazione antidemocratica del potere di quel governo tecnico che avrebbe dovuto limitarsi al disbrigo dei soli affari urgenti e di ordinaria amministrazione, e che ha invece finito per trasformarsi clamorosamente – facendosi beffa della Costituzione – in governo politico, grazie alla complicità del partito unico della "sacra" casta trinitaria unita, Berlusconi-Bersani-Casini. Intanto, mentre tra un paio di settimane l'Eurozona conoscerà il suo destino, che potrebbe sfociare in una sistematica ed ancor più schiacciante dittatura, qualora  la Consulta Tedesca dovesse approvare il MES, una cosa è sicura: nel Bel Paese (o in quel che ne resta) la politica è ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia; o quella pallida immagine di democrazia che ci soggiunge alla memoria come una vecchia foto sbiadita. Ormai la banalizzazione del Parlamento, del ruolo dei partiti e dei mandati elettorali è totale: chi comanda sono i mercati e le agenzie di rating, grazie al nullaosta generale rilasciato dall'Unione europea (i controllori e notai del sistema) e al rifiuto di Mario Draghi, da inizio anno ad oggi, di acquistare titoli di stato in maniera sistematica e continuativa (lo prevedeva l'art.11 del SEBC per i casi di emergenza come questo) esponendo intenzionalmente i cittadini italiani, e non solo, alle sanguinose frustate della speculazione bancaria. La sovranità monetaria, quella politica, fiscale ed economica sono state tutte smantellate in favore del lobbismo dominante: un lobbismo travestito da "comunitarismo  Ue o europeismo", ma che ha finito anche per tradire – come visto – gli stessi principi cardine dei trattati europei, come il principio di Sussidiarietà che riconosce la preminenza delle esigienze dei cittadini rispetto a tutte le altre. I mercati e le lobbies decidono, dunque, sotto i nostri nasi, giorno dopo giorno, il livello degli interessi che gli Italiani devono pagare; il livello ed il numero dei sacrifici (inutili) che devono compiere; il tempo e le modalità secondo le quali devono lavorare (o devono essere licenziati); la possibilità o meno di riuscire ad onorare un debito o un mutuo; l'impossibilità di avere un prestito (vedi credit crunch e regole di Basilea 3); o le modalità con le quali un povero padre di famiglia soffocato dalle tasse e dalle imposte (o magari precario) d'improvviso venga marchiato a fuoco (ed a vita) come "evasore fiscale", rischiando magari di perdere la casa, morire di fame, evitare di curarsi (e magari morire) o finire in galera.

     Una pura faccenda notarile                                                                                          

    Non scordiamo poi che a Giugno l'affezionato uomo del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale, Mario Monti, ha ratificato per conto degli Italiani (ma senza il nostro mandato elettorale) il Fiscal Compact (Patto di Bilancio europeo) che ci impone di reperire 40-50 miliardi all'anno (per 20 anni, o forse più) per colmare un debito pubblico accumulato in gran parte a causa della speculazione bancaria. Inoltre l'Italia dovrà pagare 80 miliardi l’anno solo di interessi passivi sul debito. Senza contare il 3% del Pil che regaliamo all'Ue (spesso senza neppur utilizzare i fondi europei) ed i miliardi pubblici che verranno dirottati verso i cosiddetti "Fondi Salva Stati" (MES e EFSF). Ciò vuol dire che sia gli Italiani che i politici italiani non contano più nulla: è tutta diventata, come dire, una pura faccenda "notarile" senza via d'uscita! A meno che non si decida di abbandonare l'euro e rigettare Monti e la sua assurda austerity. Ma è giusto sottostare a tutto ciò? E' lecito? E' normale non poter più arrivare al 15 del mese, o morire di fame e per giunta esser bollato come un evasore, come il peggiore criminale?

     San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno                           

    La stessa morale cattolica, in questo ci viene incontro, e ci insegna – attraverso gli insegnamenti del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino – nel "De Regimine Principum"  che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.  Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente – sorretto ad arte negli stati dell'euro da Hollande, Monti, Merkel, Rajoy & Co – e in Italia dalla casta parlamentare montiana, verte univocamente – l'avrete notato – proprio sul "danno grave" che arrecano alla società gli evasori fiscali.

     La Dottrina Cattolica: Tasse giuste e tasse ingiuste                                             

    Ma la stessa dottrina cattolica ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore – "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 30-40%. Livello questo, abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il quarto più caro al mondo! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 50-60% dei propri redditi. Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali (e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessa legge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, anche se ce lo chiede l'Europa (?) o un "padreterno della Bocconi" non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienza nessuno.

     Abuso di Potere – Qual è l'imposta giusta?                                                              

    Addirittura, leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il 10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa" (ridotta ormai ad una mera élite di personaggi impresentabili, alcuni dei quali mai eletti da nessun cittadino) sta palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending") o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" in centinaia di articoli, da nove mesi a questa parte. Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana.

     Quei vergognosi spot sull'Evasione Fiscale                                                            

    Tutti i giorni la tv ci martella con vergognosi spot sull'evasione fiscale. I cosiddetti "evasori" sono dipinti tutti, e senza distinzione di sorta, come i responsabili dei mali dell'Italia. Accusa falsa ed iniqua! Infatti si omette di riconoscere in tali spot che vi sono tasse giuste e tasse perverse. Lo Stato, dunque,  deve essere rieducato ad imporre tasse giuste trattando i contribuenti come esseri umani innanzitutto, e poi come cittadini e menti pensanti. E non come schiavi o come sudditi, pecore o numeri insignificanti! Tutti i tiranni della storia (tutti finiti poi nella polvere) hanno imboccato questa distruttiva strada. Una strada crudele e tirannica, ma in verità molto corta: cioè che non ha mai portato da nessuna parte.

     Il nemico delle Nazioni e la Nuova Resistenza                                                      

    Questa disumana globalizzazione economica e culturale che l'Ue incoraggia con scandalose politiche neo-liberiste e mercatiste, evidentemente (e fino a prova contraria) protese alla realizzazione del piano "Bilderberg" per un Nuovo Ordine Mondiale, entro il 2012, è oggi il principale nemico delle Nazioni, della fede (per i credenti) e del bene comune per tutti i cittadini. In tal senso lo "Stato di polizia" montiano, questo colpo di stato, sta ormai sovvertendo ogni libertà personale, autorizzando cattolici e laici ad adottare nuove forme lecite di resistenza verso tali iniqui dictat mascherati di patriottismo ed europeismo.

     L'Era dell'Ergastolo Domestico                                                                                   

    In questo ci vengono incontro ancora una volta i Padri della Chiesa e gli scritti sacri. Secondo la morale cattolica, infatti, una legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es. aborto, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umano: come nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese (guadagnandone magari 1000-1200) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne. Di ergastolo domestico! Inoltre c'è da notare come le stesse tasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando!

     Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso                                

    E' lo stesso Pontefine Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) a ricordarcelo! "Non rispettabili – nota il Pontefice – poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi – continua – esse non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase", e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. Ma Monti ed i suoi fedelissimi potrebbero benissimo obiettare: "Chi ha il diritto di giudicare se una legge è nociva?" La risposta ce la dà sempre la dottrina cattolica (secondo la quale ogni coscienza retta è normalmente in grado di discernere) e per di più la  tradizione scolastica, che riconosce alla Nazione – nei casi citati – il diritto di resistenza, che può giungere, come extrema ratio – e non bisogna scandalizzarsi di ciò –  anche fino alla sommossa ed alla deposizione del tiranno.

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                                  

    A ricordarci questa somma verità vi è anche il Padre gesuita Andrea Oddone, il quale durante la Seconda Guerra Mondiale giunse a scrivere ed insegnare che "la resistenza passiva è sempre lecita nei riguardi di una legge ingiusta". Mentre "La resistenza attiva legale, in casi in cui la religione è messa in pericolo, è lecita, anzi occorre deplorare  – come insegna lo stesso Papa Leone XIII in "Sapientiae Christianae" – l’attitudine di coloro che rifiutano di resistere per non irritare gli avversari”.  D'altronde il caro professor Monti, che almeno davanti alle telecamere si dice cattolico, e lo stesso "Avvenire" (che troppo spesso gli regge incautamente e con sconcerto il moccolo) dovrebbero saperlo benissimo, corregendo la loro condotta. Poco male se non lo sanno! Glielo ricordiamo noi di "Qui Europa"!

     Sant'Agostino e la "Legge Nulla"                                                                                  

    D'altrocanto lo stesso Sant'Agostino cui scritti il dotto Monti sicuramente conoscerà – parla chiaro in merito, ammonendo:  “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Mario Monti forse? Alla luce di quanto detto si può tranquillamente concludere che la stessa resistenza attiva armata è legittima. Almeno nei casi in cui, come ci insegna l'infinitamente saggia morale dei "Padri della chiesa" : 1) la tirannia è costante (col MES lo sarebbe, ed a livelli ingiustificati); 2) Se la tirannide è manifesta o giudicata tale dalla “sanior pars” della società (ed oggi lo è senza alcun dubbio); 3)  se le probabilità di successo sono numerose (la crisi indotta sta oggi schiavizzando milioni di cittadini, schiacciati dal volere di una cerchia ristretta di eurocrati e tecnici non eletti); 4)  Se la situazione successiva non si prevede peggiore dell’anteriore (col la fine del diktat dei mercati e delle banche, i cittadini sarebbero nuovamente al centro delle dinamiche di sviluppo degli stati, e le risorse anziché finire nei caveau delle banche sotto forma di interessi passivi o nei portafogli di ricchi speculatori, potrebbero essere riutilizzate ed impiegate per creare lavoro e benessere). Pertanto, a voi la scontata risposta!

     La corruzione della Legge e del Tiranno                                                                   

     Oggi la legge, dunque, non è più tale ma è divenuta "corruptio legis". Citando nuovamente il Padre gesuita Andrea Oddone, allora possiamo concludere che “un’autorità che non s’ispirasse alla giustizia  sarebbe tirannide e la sua legge non avrebbe più un valore intrinseco di giuridicità, ma sarebbe solo una perversione della legge, più che una legge sarebbe un’iniquità, per cui non ha più natura di legge, ma di in-giustizia. Quindi essa non è più assolutamente vincolante, perché nulla che è contro la ragione è permesso”. In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non ubbidire! 

     "Abbasso il Servilismo!" – Risvegliamo i maggiordomi!                                     

    “Ma – continua il gesuita – sarà moralmente legittima anche la resistenza, benché i limiti della stessa siano segnati dalla conservazione del bene comune, che deve prevalere sul bene individuale. (…) Non bisogna pertanto temere – ci rammenta ancora Padre Oddone – tra i sudditi solo lo spirito di ribellione, ma anche quello del servilismo”. E di muti ed asserviti maggiordomi in Italia, in Parlamento e nelle redazioni dei giornali ce ne sono fin troppi! Sarà il caso di svegliarci e di svegliarli dal coma!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Mafia – Commissione parlamentare anti-mafia Ue a Busto Arsizio

    Mafia – Commissione parlamentare anti-mafia Ue a Busto Arsizio

    Giovedì, Agosto 30th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Italia / Bruxelles / Parlamento europeo / Busto Arsizio / Operazione Tetragona / Mafia / Edilizia / 'Ndrangheta / Mafia / Cosa Nostra / Squadra mobile di Varese / Squadra mobile di Genova / Salvatore Bartolotta / Marcello Cardona / Rosario Vizzini / Silvio Berlusconi / Lucilla Lotti / Commissione antimafia del Parlamento europeo 

    Deputati della Commissione anti-mafia Ue a

    Busto Arsizio: infiltrazioni criminali pesanti

    in Lombardia

    Lo scopo è tracciare una linea sulle presenze

    mafiose Gelesi e Calabresi in Lombardia

    Busto Arsizio, Milano, Bruxells – E’ previsto per le prossime settimane l’arrivo nella città lombarda di un'équipe di delegati  della Commissione europea anti-mafia allo scopo di tracciare un quadro legato al peso dei gruppi gelesi e calabresi in Lombardia. Un’indagine che era già iniziata da tempo in Lombardia, contro le cosche mafiose di Gela, con l'accusa è di estorsione, associazione mafiosa, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, incendi, detenzione e porto d'armi. Alle indagini sull'operazione che è stata denominata in codice "Tetragona", ha lavorato, oltre alla squadra mobile di Genova, anche la squadra mobile di Varese. E' proprio il direttore di quest'ultima, Salvatore Bartolotta, a definire tale azione di estrema importanza, in quanto garantisce a imprenditori e lavoratori locali di poter agire in serenità anche per il futuro.

     Edilizia nell'occhio del ciclone 

    Oltre 10 milioni euro sono stati  sequestrati, insieme a appartamenti, ville e soprattutto società edili. Le attenzioni si sono concentrate particolarmente nel settore edilizio, perchè è un'attività poliedrica che spazia dal movimento dei trasporti, all'attività in sè, alle vendite, al recupero del materiale, e di conseguenza coinvolge moltissime persone. Le indagini, in particolare, sono durate tre anni e hanno consentito di scoprire la fitta rete criminosa e la realtà di Cosa Nostra, anche nell'ambito del varesotto, dove la maggior parte degli imprenditori è di orgine gelese. Le infiltrazioni del clan sarebbero avvenute nella zona di Busto Arsizio, con appalti pilotati e estorsioni. Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni di alcuni pentiti: come ha dichiarato il questore di Varese Marcello Cardona, "si stimola la collaborazione con interventi di coraggio da parte delle Forze dell'Ordine, che la gente osserva e considera". Un problema, quello delle infiltrazioni al Nord di mafia e 'ndrangheta, che nei decenni scorsi è stato  piuttosto sottovalutato, malgrado gli scandali levati dalle procure italiane contro l'ex premier Silvio Berlusconi su "Milano 2", che come noto, secondo l'accusa – come secondo il grande accusatore "Ciancimino Junior" – sarebbe stata costruita con i soldi riciclati della stessa mafia. L'onorata società, dunque, e malgrado tutto, fino a qualche tempo fa, al nord era poco considerata; al contrario oggi sta facendo sentire la sua drammatica e pesante rilevanza, e soprattutto negli ultimi 2/3 anni a questa parte. Quasi come se qualcuno, anche lì a Bruxelles, di fosse destato da un grande sonno.

     Il caso Vizzini 

    Neanche il Nord – ormai è stato ampliamente dimostrato con centinaia di indagini e condanne – è fuori da questi meccanismi, anzi! E’già da qualche anno che la Magistratura è giunta a risultati inequivocabili, a dimostrazione dell’ampliamento dello spettro di azione delle organizzazioni mafiose, che si sono ormai allargate a macchia d’olio su tutto il territorio italiano, facendo del Nord – per ovvi motivi economici – la loro base logistica privilegiata. Qualche esempio? Le strategie organizzate seguite e ricostruite sul territorio in questione dai magistrati lombardi in merito alle arcinote vicende di Rosario Vizzini, oggi collaboratore di giustizia, ma un tempo, uno dei capi di Cosa Nostra.

     La missione dei deputati a Busto Arsizio 

    I deputati della Commissione Anti-mafia terranno, dunque, audizioni sentendo il parere dei rappresentanti delle istituzioni locali e della Magistratura che hanno spesso collaborato con la procura retta da Lucilla LottiUn arrivo, quello della commissione, non privo di polemiche. All'interno della politica lombarda c'è chi esclude decisamente (e forse magicamente) qualsiasi pericolo di infiltrazioni a Busto Arsizio e nelle vicinanze, parlando di facili allarmismi; d'altra parte c’è anche chi ha spesso lanciato l’allarme chiedendo maggiore attenzione ai traffici economici e ai movimenti delle organizzazioni criminali nella città.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Legge 40 – Si accende la polemica sulla sentenza di Strasburgo

    Giovedì, Agosto 30th / 2012

    – di Sergio Basile –

    Corte europea dei Diritti Umani / Strasburgo / Italia / Roma / Legge 40 / Legge 194 / Interruzioni di gravidanza / Donne / Mamme / Figli / Diritti fondamentali / Risoluzione  Parlamentare / Crimini contro l’Umanità / Madre Teresa di Calcutta / Balduzzi / Ricorso / Feto / procreazione assistita / Carlo Casini / Movimento per la Vita / Lupi / Sacconi / Mussolini / Onida / Bagnasco / CEI / Vescovi italiani / Forum delle Associazioni Familiari / Diritti del Feto / Eurodeputati 

    Analisi preimpianto e aborto – Si accende

    la polemica sulla sentenza di Strasburgo

    che "rimanda" l'Italia sulla Legge 40

    La posizione di Bagnasco, dei parlamentari italiani,

    dei Movimento per la Vita e dell'eurodeputato

    Carlo Casini

    L'Analisi comparativa e di merito di "Qui Europa"

    Strasburgo, Roma – Nelle ultime ore, secondo le dichiarazioni rese martedì dai giudici della Corte Europea dei diritti umani, dopo una votazione unanime, emerge che la Legge 40/2004 sarebbe “incoerente”: essa metterebbe dei paletti alla procreazione assistita che urterebbero con la legge 194 sull’aborto. Una vera e propria bocciatura, dunque, per una legge verso la quale si era opposta in ricorso una coppia italiana. Ma che vuol dire ciò? Semplice: secondo Strasburgo è impossibile che “le norme sulla procreazione in vigore nel nostro Paese possano convivere con quelle che regolano l’aborto”. La legge sui ricorsi, ora, riconosce tre mesi di tempo all’Italia per opporsi alla discussa decisione. Secondo il Ministro Balduzzi, tuttavia, sarà necessario – prima di avviare qualsiasi contromisura –  ben interpretare le motivazioni della sentenza. Gli scenari che a questo punto potrebbero aprirsi, non sono facili per Roma: una sorta di piccolo sisma di fine estate che potrebbe destabilizzare e non poco l’esecutivo. Come la prenderà, ad esempio, il cattolico Riccardi qualora Monti e i suoi ministri decidano di assecondare la decisione di Strasburgo e non fare ricorso?

     Al centro l'analisi embrionale preimpianto 

    Il cuore della polemica, nello specifico, riguarda l’analisi preimpianto degli embrioni, cioè quella pratica che consente di comprendere se negli embrioni siano presenti eventuali malattie. In Italia – come noto – alle coppie feconde è vietata sia la procreazione assistita sia l’analisi preimpianto degli embrioni. Tuttavia – nota Strasburgo – esiste anche una legge sull’interruzione di gravidanza (aborto) che consente di "stroncare il feto" fino al quinto mese nel caso sia affetto da gravi patologie quali, ad esempio, la fibrosi cistica. Dunque nella legislazione italiana si paleserebbeo fin da una prima analisi delle leggi poste in parallelo (La 40 e la 194) delle contraddizioni.

     Legge 40 e aborto terapeutico: le contestazioni nello specifico 

    Ma leggendo nel dettaglio i termini della sentenza, ci si rende conto come la Corte europea dei diritti umani abbia bocciato la legge 40 – nello specifico – per quanto riguarda l'impossibilità per una coppia fertile, ma portatrice sana di fibrosi cistica, di accedere alla diagnosi preimpianto degli embrioni. In particolare, Secondo la Corte – cui decisione diverrà definitiva entro tre mesi se non giungerà alcun ricorso di revisione dinnanzi alla “Grande Camera” – l'incoerenza sarebbe dovuta al fatto che in Italia esiste un'altra legge dello Stato che consente alla coppia di procedere con un aborto terapeutico nel caso in cui il feto venga trovato affetto da fibrosi cistica. Pertanto, i divieti sanciti nella legge 40 avrebbero violato il diritto al rispetto della vita privata e familiare della coppia ricorrente (Rosetta Costa e Walter Pavan) a cui lo Stato dovrà versare nel complesso 17,500 mila euro.

     L'aborto e questione della salvaguardia della madre 

    Ma l'interpretazione di Strasburgo lascia comunque molte riserve, soprattutto in merito ai riferimenti ed alle reali cause che legittimano oggi l'esperibilità della Legge 194, in merito alla salvaguardia della salute della mamma. Componente non tenuta in debita considerazione dai giudici della Corte europea dei Diritti Umani. Essi, infatti, criticano per lo più – stando ai fatti – la posizione dell’Italia in relazione al fatto che “la legge 40 ha lo scopo di proteggere la salute del bambino e della donna, e di evitare il rischio di derive eugenetiche: cioè della possibilità di stabilire chi deve vivere o non vivere a seconda delle sue doti e delle sue caratteristiche". Non si vede come – scrive la Corte Europea – la protezione degli interessi invocati dall’Italia possa conciliarsi con la possibilità di procedere a un aborto terapeutico di un feto malato”. Ma d'altra parte la nostra obiezione ai giudici punta sul fatto che la loro interpretazione della Legge 40 non terrebbe conto del fatto che la legge sull'aborto (Legge 194) supererebbe il solo ambito della vita del feto, per estendersi anche alla "salvaguardia della vita della mamma" nei parti travagliati. Ciò non vuol dire giustificare la legge sull'aborto (anzi!), ma solo ridefinire i giusti confini giurisprudenziali della vicenda.

     Le reazioni dei parlamentari 

    Le reazioni dei parlamentari alle novità piovute sul cielo di Roma, da Strasburgo, hanno molto diviso esponenti appartenenti alle medesime coalizioni. Commenti positivi alla sentenza sono giunti da Alessandra Mussolini (Pdl); decisamente contrari, invece, (e dunque favorevoli all’avvio dell’iter per il ricorso da parte del governo Monti) deputati berlusconiani come Lupi e Sacconi. Secondo il centrista Luca Volontè: “Quella della Corte europea è una sentenza immotivata e ideologica”. Quasi unanimi, invece, i cori di approvazione pro-Strasburgo nel Pd e nell’Idv. Secondo Valerio Onida – ex presidente della Corte Costituzionale – la Corte dei Diritti dell'Uomo ha "scavalcato" i giudici italiani bocciando la legge 40 sulla procreazione assistita, ma ora il Parlamento italiano si deve comunque adeguare alle indicazioni europee permettendo la diagnosi preimpianto. In poche parole, chi comanda è Strasburgo! 

     Il senso della difesa della sacralità dedlla vita all'ombra della Croce  

    Ma il vero punto – che “Qui Europa” ha sempre sostenuto nella sua indipendente  e ferma linea editoriale – è che l’aborto stesso – e la stessa legge sull'aborto, che fu il risultato di un semplice compromesso politico – rappresenta qualcosa di inconcepibile e barbaro, indipendentemente dall’età del feto, dall'analisi preimpianto o dall’analisi di accidenti ad esso connessi. Che cambia da uno a sei mesi? Non è sempre la vita di un essere umano ad essere distrutta? Come diceva Madre Teresa di Calcutta, “l'aborto resta il più grande crimine perpetrato ai danni dell’umanità”, e – aggiungiamo – a prescindere dalle fedi religiose. Dunque: perché vietare prima una cosa che invece cinque mesi dopo (quando l’essere vivente è molto più sviluppato) è consentita? Conta solo il punto di vista della madre o anche quello dello stesso feto? In effetti alla luce di ciò – sotto questo particolare profilo –  la contraddizione nella legislazione itaiana esiste ed è palese! E non sarebbe neppure la prima volta che l’incongruenza emerge nei tribunali italiani. Ma il punto è che contrariamente a quanti ammettono l'aborto, per il cristiano (ma anche per molti laici, se non per tutti) la vita dovrebbe essere qualcosa di sacro ed intoccabile a prescindere dallo stato di salute del feto, poichè scintilla divina e frutto della volontà di Dio: una volontà spesso misteriosa, ma pur sempre di salvezza. E ciò anche nel dolore, grazie a "quell'assurdo" ma grandioso "mistero" rivelato chiamato "Croce". Dunque scegliere di abortire, è un diritto, certo, ma anche – come diceva la Serva di Dio Madre Teresa – un peccato gravissimo contro l'umanità! Il più grave di tutti! Ma – aggiungiamo – è un "cosiddetto diritto"  inpiegabilmente, a senso unico: sicuramente non democratico, poiché non tiene conto del parere del feto. Quanti figli nati in condizioni di grave precarietà oggi possono ringraziare la madre di averli messi al mondo comunque e di non aver abortito? Tanti, tantissimi, e chi scrive ne è un esempio tangibile. 

     Il commento di Bagnasco 

    “Una sentenza singolare”. E’ stato questo il commento del Presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco,  secondo il quale "bisogna ripensarci a livello nazionale, sia di tecnici sia di esperti, sia per merito sia per metodo perché non si è passati attraverso la magistratura italiana: c'è stato un suo superamento, un surclassamento”. Ma il presidente dei vescovi italiani, nella sua ultima dichiarazione, ha allargato il problema, finendo per criticare l’intero calderone europeo. “È l'ora di una solidarietà lungimirante, dell'assoluta concentrazione sui problemi prioritari dell'economia e del lavoro, della rifondazione della politica e della partecipazione, della riforma dello Stato: problemi che hanno al centro la persona e ne sono il necessario sviluppo – ha detto l'arcivescovo di Genova – quando prevale una "visione particolaristica la società si sfalda". 

     L'Europa sulla soglia di una deriva eugenetica 

    Secondo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, bisognerà proporre al Consiglio dei Ministri (CdM) di ricorrere contro la sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo – ricordiamolo –  ancora non definitiva. Balduzzi ha esplicitato questo orientamento in una intervista a Radiovaticana, incentrata sui rischi ed i pericoli di una deriva eugenetica. Secondo il ministro il ricorso sarebbe  giustificato dal fatto che “il bilanciamento del nostro ordinamento tra la soggettività giuridica dell’embrione, la tutela della salute della madre e di altri valori è stato considerato dalla giurisprudenza e dalla Consulta rispettoso dei valori costituzionali coinvolti".

     Ricorso: il si del Forum delle Famiglie e del Movimento per la Vita 

    Soddisfazione, per la posizione palesata dal ministro nella giornata di ieri è stata espressa dal Forum delle associazioni familiari e del Movimento per la vita, e dai rispettivi leaders Francesco Belletti e Carlo Casini, secondo i quali, a fronte del ricorso italiano, la Grande Chambre di Strasburgo ribalterà la sentenza di primo grado come è già successo recentemente sugli stessi temi. Inoltre, il presidente del Forum – Belletti – ha sottolineato anche “l’errata interpretazione” da parte dei giudici di Strasburgo della Legge 194 presa a confronto. Infatti – come sostenuto anche dal nostro Osservatorio – quella norma non consente l’aborto perché il feto è malato, ma solo perché la donna dichiara che è a rischio la propria salute

     L'Embrione è una persona! Uno di noi! 

    Lapidario e secco il commento di Carlo Casini: "È evidente la volontà di punire l’Italia, ed il fatto che fondamentale sia – nella difesa della vita – l’iniziativa dei cittadini e del Movimento per la Vita, presso le laiche istituzioni Ue (iniziativa promossa dallo stesso Carlo Casini e ribattezzata "Uno di noi") protesa ad ottenere, mediante la raccolta di un milione di firme nei 27 Paesi membri, un pieno riconoscimento giuridico del fatto che l’embrione umano è appunto una persona, "uno di noi", titolare di tutti i diritti". Ora la palla passa al governo, che avrà tempo per il ricorso fino al 28 Novembre.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Gloria polo – Testimonianza data a Caracas il 5 Maggio 2005, nell'America Latina

    ed in Europa, a Fatima (Lisbona) nel  Febbraio 2007, ed in altri santuari

    (Vedi Video in Galleria Multimediale di "Qui Europa")

     

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LoBU2S5gPhY#!

    VIDEO TESTIMONIANZA – PRIMA PARTE

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=SsEopqF5biw

    VIDEO TESTIMONIANZA – SECONDA PARTE

    http://www.youtube.com/watch?v=mBMkPlAwDbI&feature=player_embedded

    VIDEO TESTIMONIANZA – TERZA PARTE ( SULL'ABORTO )

     

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