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    Gaza, l’Occidente Democratico e la politica di Pinocchio – Verità Nascoste

    Mercoledì,  Luglio 30th/ 2014

    – di Sergio Basile 

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, sionismo-ebraico, ebraismo sionista, messianesimo terreno, Morti a Gaza, 1200 vittime, indifferenza dell'Occidente, Crimini contro l'umanità, Haavara agrement, Sionismo, Theodor Herzl, Questione ebraica, Papa Francesco, Benjamin Netanyahu, Ben Gurion, Golda Meir, Rabin, Dayan, Sharon, Arthur James Balfour, Don Curzio Nitoglia, Michael A. Hoffman, Arthur Balfour, Max Nordau, La Stampa, Seconda Guerra Mondiale, William III, edificazione del Terzo Tempio in chiave messianica,  Rabbi Harry Waton, Rudi Barnet, III Reich, Gerusalemme, Tel Aviv 

    Gaza, l'Occidente Democratico e la politica di Pinocchio
    Dalla Dichiarazione di sir Balfour alla nascita della Banca
    d'inghilterra; dagli accordi Haavara all'edificazione del
    Terzo Tempio di Israele: cosa c'è dietro il nuovo 

    esodo verso Israele?

     

    di Sergio Basile 

    Inferno Gaza - L'Arte di Pinocchio dietro il genocidio

     23° giorno di genocidio su Gaza e tutto tace! oltre 100 morti in 48 ore  

    Gaza, Tel Aviv, Parigi – Malgrado il 23esimo giorno di genocido su Gaza e gli oltre 100 palestinesi massacrati solo nelle ultime 48 ore – e i 230 bambini trucidati, nel complesso, dall'inizio delle "operazioni" israeliane di cosiddetta "difesa" – continua ad oltranza l'ipocrisia della comunità internazionale tra la propagandistica attesa di presunte tregue puntualmente disattese. Alcuni giornali di regime puntano il dito su Hamas, attribuendogli parte delle colpe del fallimento dei cosiddetti "sforzi diplomatici", ma l'inconsistenza delle accuse è palese, vista la sproposizione delle forze in campo e l'ovvia mancanza di convenienza di un gruppo di "esagitati" palestinesi a pestare i piedi allo stato più potente, supportato e militarizzato al mondo. La verità e che si andrà avanti, presumibilmente, fino all'annientamento totale di un popolo dal 1948 posto sotto scacco da uno stato illegittimo che le stesse potenze oggi al controllo dell'ONU hanno favorito prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale: è questa la ragione vera dell'immobilismo della comunità internazionale e dell'Unione Europea a trazione sionista. E' questa altresì la ragione dell'atteggiamento della stragrande maggioranza dei politici italiani filo-sionisti.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'ennesima prova del vero volto delle cosiddette "democrazie liberali"  

    Solo un intervento divino, hainoi, visti gli scenari potrebbe allo stato attuale mutare il corso degli eventi. Intanto, da meri spettatori disarmati dinanzi a tale sconcertante e terribile spettacolo – che dimostra ancora una volta il vero volto delle cosiddette "democrazie liberali" qualora ce ne fosse ancora bisogno – non ci resta che informare, sensibilizzare gli uomini di potere e pregare. Pregare tanto! E già, perchè contrariamente a quanto sostengono molti giornalisti ed "esperti" di geopolitica a livello nazionale ed internazionale, qui non si tratta di questioni economiche o di gas e risorse energetiche, ma nella "Striscia di Gaza" sarebbe in corso – fino a prova contraria – una vera e propria guerra di religione (o genocidio a senso unico – pare – a sfondo religioso) per l'affermazione di ideali che l'élite mondialista (ONU in testa) sembrano avallare con un inspiegabile immobilismo. E allora ecco l'ennesima pioggia di bombe su Gaza tutto sommato ben digerita dal "mondo" che nel frattempo trasmette altri strani comunicati di Hamas, secondo i quali "l’organizzazione non accetterà nessun cessate-il-fuoco senza la fine dell’aggressione (militare israeliana) e senza l’eliminazione dell’assedio". Ma Hamas a parte, sembrerebbe  doveroso indagare soprattutto l'umore dei condannati a morte, senza giusta causa.

    Inferno Gaza - L'Arte di Pinocchio dietro il genocidio

     Come Pinocchio                                                                                                          

    E ciò mentre apprendiamo dalle agenzie che  il primo ministro dello stato ebraico Benjamin Netanyahu avrebbe chiesto agli Stati Uniti di aiutare a raggiungere una tregua… Comunicati che hanno tanto il sapore delle promesse di rettitudine (mai rispettate) che Pinocchio faceva alla Fata Turchina, mentre constatava suo malgrado la crescita spropositata del suo naso di legno. Parole e intese non recepite che – come qualcuno vorrebbe farci credere – avrebbero ingenerato una "nuova frizione" tra il Segretario di stato John Kerry e lo stesso Netanyahu, il quale nelle ultime ore ha dichiarato che "l'operazione su Gaza è necessaria per proteggere i civili israeliani e per stoppare i tunnel". Insomma, la solita filastrocca indigesta sulla quale stendiamo un pietoso "No comment"! Il tutto si commenta abbondantemente da sé!

     Sangue e sangue                                                                                                         

    Ci chiediamo – per onor della verità e "par condicio" –  cosa sarebbe accaduto se ad esempio gli indiani d'America (evasi o sfuggiti al controllo da una delle tante tristissime riserve made in Usa) avessero attaccato e ucciso centinaia di civili statunitensi del Colorado o dell'Arizona. La mobilitazione sarebbe stata ovviamente generale e immediata. O no!? Ma evidetemente il sangue per qualcuno ha colori e valori diversi. E su tutto ci sarebbe un misterioso ideale da difendere e attualizzare. Ma a pensarci bene la situazione dei "concentrati" di Gaza è identica a quella di molti riservisti indiani made in Usa. Identici i copioni "democratici" seguiti nei secoli ed i risultati ottenuti. Probabilmente peggiori – almeno oggi – le sorti per i "riservisti" di Gaza, considerabili (fino a prova contraria… che stenta ad arrivare) dei veri e propri topi in gabbia, in attesa della soluzione finale.

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     Come topi in trappola – la nota di Vincenzo Mannello                                  

    Giorni fa, su La Sicilia – come nota l'amico e scrittore catanese Vincenzo Mannello, in un suo recente articolo –  il giornalista Tony Zermo  si chiedeva perché i palestinesi non fuggissero via mare, accettando loro malgrado la pioggia di bombe e missili sulle loro teste. Zermo probabilmente (come nota Mannello) dimentica il fatto che ad oggi gli israeliani "bloccano" tutte le "via di fuga", compresa quella marina. "Zermo, evidentemente – scrive Mannello –  sa altrettanto bene che è sempre stato così fin dall'artificiale creazione di Israele in poi, a discapito di una Palestina multi religiosa che, tutto sommato, vedeva convivere in pace ebrei, cristiani e musulmani e che il 14 maggio del 1948 veniva scaraventata nell'abisso della guerra con l'indipendenza del neonato Stato di Israele. Creatura aliena frutto delle manipolazioni politico-economiche degli Usa e della Gran Bretagna in primis". Ma anche – aggiungiamo – di stati come Francia e Russia. Senza scordare la benedizione fondamentale di Adolf Hitler e dei gerarchi nazisti, co-sottoscrittori assieme ai capi sionisti degli occultatissimi patti Haavara, per la gioia dei vari Ben Gurion, Golda Meir, Rabin, Dayan, Sharon e soci (alcuni ex terroristi certificati dagli inglesi). "Da allora in poi – come nota lo stesso Mannello – nessun rispetto per le risoluzioni Onu, nessun via libera alla creazione dello Stato Palestinese, nessuna Gerusalemme "città aperta" e via di seguito". Dal 1948, per contro, iniziò quel vergognoso processo di occupazione illegittima che ha portato fino all'attuale paradosso che vede ONU, USA, e alleati, mediare fantomatiche tregue e altrettanto fantasione intese di "pace" tra aggressori e vittime inermi. L'ultimo stadio del teatro macabro dell'assurdo!

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     Gli accordi Haavara nell'analisi di Don Curzio Nitoglia                                

    Ma per comprendere bene l'attuale vergogna, è doveroso fare un piccolo salto nel passato: nel 1933, in seguito alla sottoscrizione degli accordi di cui sopra (intervenuti in data 25 agosto 1933) come ci ricorda Don Curzio Nitoglia in un suo ottimo editoriale datato 24 settembre 2013 (vedi qui L’Accordo Ha’avara | don Curzio Nitoglia) "ogni ebreo-tedesco  poteva emigrare in Palestina e depositare il suo denaro in un conto speciale nella Germania del III Reich". 

     L'interessante studio dello studioso belga-israelita Rudi Barnet               

    Il sacerdote ci ricorda come Rudi Barnet (studioso belga di origine israelitica) abbia scritto in merito un interessante e documentato articolo sul sionismo, che “revisiona” ulteriormente la questione della volgata sterminazionista sulla Shoah, mettendo in luce alcune sue contraddizioni riguardo all’emigrazione ebraica dalla Germania nazionalsocialista in Palestina e riguardo il piano di sterminio fisico totale degli ebrei pianificato dal III Reich.

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     Barnet sugli accordi Haavara tra nazisti (nazional-socialisti) e sionisti  

    "Nel 1933 – nota Don Nitoglia, riprendendo  Barnet – con l’“Accordo Ha’avara (o Haavara)” tra l’Agenzia Ebraica e le autorità tedesche, circa 40/60 mila ebrei tedeschi hanno potuto emigrare in Palestina ed hanno investito grosso modo 14 milioni di sterline dell’epoca in banche germaniche! Questo accordo fra l’Agenzia Ebraica ed il III Reich – continua Don Curzio Nitoglia – è durato fino al 1942, vale a dire 9 anni dopo l’ascesa di Hitler al potere, 7 anni dopo le Leggi razziali di Norimberga e 3 anni dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale".

     Speculazioni sui crimini della Shoah, secondo Barnet                                  

    Lo scrittore Rudi Barnetnell'editoriale "Mémento 1: "Le génocide n'est pas mon affaire"(del 24 ottobre 2012 – vedi qui www.michelcollon.infoscrive: «Come non accorgersi della perversità dei dirigenti israeliani e dei sionisti fanatici, che mantengono una gran confusione sulla Shoah e la utilizzano costantemente per giustificare le loro atrocità contro il popolo dei Palestinesi? […]. Ora sappiamo che lo Stato di Israele è il risultato di una colonizzazione violenta, che ha avuto il suo inizio ben prima della guerra del 1940-1945 e che ha molto poco a che fare con la terribile “soluzione finale” nazista!». «La complicità con il regime nazista – prosegue Barnet – ha visto il suo inizio dopo l’avvento al potere del Führer nel 1933 con l’“Accordo Ha’avara” tra l’Agenzia Ebraica e le autorità tedesche per l’esportazione di capitali, di prodotti manufatturieri e per il trasferimento di emigranti. Si stima che da 40.000 a 60.000 ebrei tedeschi abbiano potuto beneficiare di questo accordo e che le transazioni abbiano investito sull’intorno di 14.000.000 di sterline dell’epoca! Questo accordo fra l’Agenzia Ebraica e il regime nazista è perdurato fino al 1942! […]. L’Accordo Haavara, fu stipulato nell’agosto del 1933 in seguito ai colloqui fra funzionari tedeschi e Chaim Arlosoroff, segretario politico dell’Agenzia ebraica, il centro palestinese dell’Organizzazione Mondiale Sionista."

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     Barnet – Oltre gli accordi Haavara                                                                        

    "Attraverso questa insolita intesa – continua Barnet ogni ebreo destinato alla Palestina depositava del denaro in un conto speciale in Germania. Questi soldi venivano utilizzati per acquistare attrezzi agricoli, materiali da costruzione, pompe, fertilizzanti e così via, prodotti in Germania, esportati in Palestina e venduti dalla compagnia ebraica Haavara di Tel Aviv. Il ricavato delle vendite veniva dato all’emigrante ebreo al suo arrivo in Palestina per l’ammontare corrispondente al deposito effettuato in Germania.   Le merci tedesche entravano in Palestina per mezzo dell’Haavara, che, poco tempo dopo, raggiunse un accordo di scambio col quale le arance prodotte in Palestina venivano barattate con legname da costruzione, automobili, macchinari agricoli  ed altri prodotti tedeschi. L’accordo in tal modo serviva lo scopo sionista di portare coloni ebrei e capitale per lo sviluppo della Palestina, e contemporaneamente l’obiettivo tedesco di liberare il Paese da una minoranza straniera indesiderata».

     Lo stato d'Israele e gli effetti degli accordi Haavara                                          

    Come si vede con l’accordo Haavara (1933-1942) tra l’Organizzazione Mondiale Sionista e il III Reich germanico, ogni ebreo che poteva emigrare dalla Germania in Palestina doveva depositare una certa somma di denaro nelle banche tedesche. Secondo Don Curzio Nitoglia e Rudi Barnet, dunque, "a guadagnare da questa operazione che portò alla nascita dello stato d'Israele furono l’Organizzazione Mondiale Sionista e la Compagnia Haavara di Tel Aviv; mentre la Germania hitleriana sino al 1942 riusciva ad espellere dal suo suolo gli ebrei in maniera non così disumana come ci viene raccontato dalla volgata sterminazionista, la quale sembra non essere totalmente credibile anche grazie a queste precisazioni, che per di più vengono da una parte non sospetta di antisemitismo e filo-neonazismo". Perciò senza alcuna esagerata tentazione negazionista sulla Shoah, possiamo asserire con certezza – ed alla luce dei documenti scritti e dei video esistenti – che lo sterminio di migliaia e migliaia di uomini (e di tante razze, compresa quella ebraica) vi fu… ma la questione andrebbe riletta e rivisitata in termini e cifre differenti, per meglio comprendere l'attuale deriva di Gaza.

    Inferno Gaza - L'Arte di Pinocchio dietro il genocidio

      La dichiarazione Balfour                                                                                         

    In tal senso emblematico e illuminante è un altro accordo-patto (potremmo dire "di preparazione") intervenuto nel ventennio precedente a cavallo degli eventi della "Prima Guerra Mondiale", chiamato dichiarazione Balfour: si tratta di un documento scritto in data 2 novembre 1917 e considerato quale documento ufficiale della politica del governo britannico in merito alla spartizione dell'impero ottomano all'indomani del medesimo conflitto mondiale.  Si tratta (vedi foto) "di una lettera, scritta dall'allora ministro degli esteri inglese Arthur Balfour al banchiere ebraico-sionista Lord Rothschild, inteso come principale rappresentante della comunità ebraica inglese, e referente dello stesso movimento sionista fondato da Theodor Herzl ( con la quale il governo britannico affermava di guardare con favore alla creazione di un focolare ebraico in Palestina. Tale posizione del governo emerse all'interno della riunione di gabinetto del 31 ottobre 1917. Da notare come  Theodor Herzl sia lo stesso Theodor Herzl  autore nel 1896 di  "The Jewish State" – vedi qui  "The Jewish State" (Theodor Herzl)  opera considerata la nuova Bibbia dei sionisti: ambiguo personaggio sulla tomba del quale nelle scorse settimane Papa Francesco ha posto in omaggio una corona di fiori gialli e bianchi – colori del Vaticano – durante la sua visita in Terra Santa (vedi qui video Papa Francesco omaggia la tomba di Theodor Herzl

    Note

    Theodor Herzl è considerato il padre del sionismo politico ( Pest, 2 maggio 1860 – Edlach, 3 luglio 1904). Fu giornalista, scrittore e avvocato ungherese. Egli, in particolare, assieme a Max Nordau, è considerato il profeta del Movimento Sionista, fondato nell'ambito del Congresso di Basilea del 1897. Herzl sostenne il diritto degli ebrei di fondare uno stato ebraico, in Palestina o in Uganda (su proposta inglese). Questo stato (una sorta di "Terra Promessa" tutta terrena, in assoluta antitesi col la "Terra Promessa" trascendentale di cui parla Gesù) sarebbe dovuto servire per accogliere gli ebrei di tutto il mondo. Significativa, in merito, è anche l'edificazione del cosiddetto "Terzo Tempio di Salomone", attualmente in atto in Israele. Herzl nel 1896 scrsse "The Jewish State", opera considerata la "Bibbia" del sionismo.

    Di seguito il testo della Dichiarazione Balfour tradotto in italiano – «Foreign Office, 2 novembre 1917 – Egregio Lord Rothschild, È mio piacere fornirle, in nome del governo di Sua Maestà, la seguente dichiarazione di simpatia per le aspirazioni dell'ebraismo sionista che è stata presentata, e approvata, dal governo. "Il governo di Sua Maestà vede con favore la costituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico, e si adopererà per facilitare il raggiungimento di questo scopo, essendo chiaro che nulla deve essere fatto che pregiudichi i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche della Palestina, né i diritti e lo status politico degli ebrei nelle altre nazioni". Le sarò grato se vorrà portare questa dichiarazione a conoscenza della federazione sionista. Con sinceri saluti» (Arthur James Balfour)

    Inferno Gaza - L'Arte di Pinocchio dietro il genocidio

     Curiose relazioni e intrecci occultati dalla storiografia ufficiale                

    E' altresì da notare, consentitemi la parentesi – come ci ricorda lo scrittore Michael A. Hoffman, nel documento "Judaic Communists: The Documentary Record" (vedi qui The judaic bolscevism in Russia and 20 .000.000.Christians killed by the Jews.) come il primo ministro britannico Winston Churchill, uno dei protagonisti assoluti delle principali vicende belliche della Prima metà del Novecento, prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale aderì al movimento bolscevico: organizzazione sovversiva che per ammissione dello stesso rabbino Stephen S. Wise (anno 1917 – vedi qui Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc) poté considerarsi come "la più grande impresa dei figli d'Israele…".

     1917 – La dichiarazione del rabbino Wise sulla Rivoluzione Russa           

    Così, nello specifico, asseriva Wise in una dichiarazione riportata dal New York Times del 24 marzo 1917:"I believe that of all the achievements of my people, none has been nobler than the part the sons and daughters of Israel have taken in the great movement which has culminated in free Russia (revolution)": "Credo che tra tutte le conquiste del mio popolo, nessuna sia stata tanto nobile – da parte dei figli e delle figlie di Israele – quanto quel gran movimento che culminò nella libera Russia (rivoluzione)" (Vedi Rabbino Stephen S. Wise, 23 marzo 1917. Dichiarazione rilasciata in occasione del meeting di massa celebrativo della rivoluzione in Russia – New York Times, 24 marzo 1917 – vedi qui What Zionist and Anti-Zionist Jews Have Said About: Communism-Bolshevism).

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     1939 – Le ammissioni del rabbino Waton su ebraismo e bolscevismo    

    In un altro passaggio del 1939 – che rinsalda e riscopre un misterioso ed occultato legame tra élite britannica, ebraismo sionista e socialismo – un altro illustre rabbino di acclarata fama, Harry Waton osannò il ruolo fondamentale del marxismo in quella che lo stesso definì la "vittoria finale". "Non è un caso che l'ebraismo abbia dato i natali al marxismo – ammise il rabbino –  e non è un caso che gli ebrei prontamente aderirono al marxismo. Tutto ciò è in perfetto accordo con il progresso del giudaismo e degli ebrei".  (dichiarazione del rabbino Harry Waton, "A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites, p. 148, 1939" – vedi qui Rabbi Harry Waton on the connection between Judaism as a religion).

     1694 – Manovre ebraiche dietro la nascita della Banca d'Inghilterra        

    Non va neppure scordato  per completezza d'analisi, e completamento del nostro puzzle storico, come dietro la stessa Banca d'Inghilterra vi fu l'azione di ricchi mercanti ebrei emigrati in Inghilterra. Infatti,  nel 1666, mentre in Oriente Shabbatai Zevi si autoproclacama "Messia" d'israele inaugurando un nuovo tipo di messianesimo terreno e anti-cristiano (vedi qui – Il Dio dell’ebraismo moderno non è il Dio dei Cristiani. Chi è?) in Europa (Regno Unito) la campagna militare di William d’Orange come quella dell’altro William il Conquistatore veniva finanziata da banchieri ebrei. In cambio del loro appoggio William III (1689-1702) avrebbe trasferito le prerogative reali di emettere la valuta dell’Inghilterra libera da debito ed interesse ad un consorzio conosciuto come “Governor and Company of the Bank of England”. Lo studioso A.N. Field in “All these Things” (vedi qui il PDF dell'opera – http://helvena.files.wordpress.com/2012/09/field_things-32.pdf) riassume questi gravi momenti come segue: “Trentatre anni più tardi dopo che Cromwell aveva ammesso gli ebrei in Inghilterra, un principe olandese arrivò da Amsterdam circondato da uno sciame di ebrei di quel centro finanziario. Estromettendo suo suocero dal regno, graziosamente accettò di ascendere al trono d’Inghilterra. Un risultato naturale che seguì questo evento fu la inaugurazione del debito nazionale in seguito alla fondazione della Banca d’Inghilterra allo scopo di prestare denaro alla Corona"

    Inferno Gaza - L'Arte di Pinocchio dietro il genocidio

     L'esodo degli ebrei verso gli ex-territori palestinesi                                       

    Sulla scia di quanto detto, in un ponte storico ed ideale con Gaza, ecco tornare prepotentemente la pista pseudo-religiosa: come documentato, in Israele si lavora febbrilmente da anni per l'edificazione del Terzo Tempio in chiave messianica (vedi qui – Il Dio dell’ebraismo moderno non è il Dio dei Cristiani. Chi è? e qui Gerusalemme: tutto pronto per la ricostruzione del tempio!). Ma un altro tassello dobbiamo aggiungere al nostro inquietante mosaico: negli ultimi anni l'esodo di cittadini ebrei da tutto il mondo – e specie dall'Europa – verso gli ex-territori palestinesi (occupati) si sta intensificando a ritmi frenetici ed impressionanti. L'ultimo ragguaglio in merito, ci viene da un articolo dello scorso 25 luglio, pubblicato su "La Stampa"  (vedi qui Francia – Quadruplicato l’esodo degli ebrei). "In Francia (…) quasi 1.500 persone – si legge – hanno fatto la loro «Aliyah» (in ebraico la «salita», il ritorno a Israele) nei primi mesi del 2014, quattro volte di più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo movimento, all’inizio modesto, è cresciuto nel tempo. 3280 ebrei sono emigrati dalla Francia verso Israele nel 2013 contro i 1.900 nel 2012. Secondo l’Agenzia ebraica in Francia, queste cifre rappresentano un dato senza precedenti dalla nascita di Israele nel 1948". La domanda che ci poniamo è: quale ostacolo fisico si pone – a questo punto – tra il ritorno alla "terra promessa" degli ebrei sionisti (un ritorno messianico e tutto terreno, che evidentemente nulla c'entra con il Dio Padre (Trinitario) e la stessa "Terra Promessa" contempata nell'Antico Testamento nella visione ebraico-cristiana) e la realizzazione del loro messianesimo? Probabilmente l'ingombrante presenza dei "riservisti" palestinesi? A voi, come al solito, la risposta!

     

     

     

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Perchè sto per bruciare il mio passaporto israeliano?

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    Sabato,  Luglio 19th/ 2014  – di Mira Bar Hillel  – Iniziativa di Libero confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Gaza, Palestina, Ayelet Shaked, Mira Bar Hillel, Comedonchisciotte, Indipendent, Genocidio del popolo palestinese, Renato Brunetta, anna frank, Cracovia 1939, Massimo bordin, Marco Pannella  Perchè sto per bruciare il mio passaporto israeliano? Chiedetelo a Ayelet Shaked! Mira […]

    Le Due Guerre del NWO: Dal Medioriente all’Europa. SRM, Reform Compact e Bail-in

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    Venerdì,  Luglio 18th/ 2014  – di Sergio Basile  – Redazione Quieuropa, Bruxelles, Berlino, Francoforte, Gaza, Sergio Basile, Reform Compact, Prelievo forzoso esteso a tutti, Nuovo Ordine Mondiale, Due guerre, Gaza e Bruxelles, sionismo e massoneria, Angela Merkel, Christine Lagarde, Mario Draghi, Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, NWO, FMI, NWO, New World Order, accentramento europeista, Fondo Salva Banche  […]

    Vattimo contro Israele? Le mie impressioni… Le mie riserve

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    Venerdì,  Luglio 18th/ 2014  – di Sergio Basile  – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Professor Gianni Vattimo, filosofo, Israele, Mossad, Stati canaglia, Genocidio del popolo palestinese, impressioni e critiche, peggio dei nazisti, Giuseppe Cruciani, Karl Marx, Piano Kalergi, internazionbale socialista, sionismo bancario, moneta debito, Giacinto Auriti, Banca d'Inghilterra, Il Capitale  Vattimo contro Israele? Le mie impressioni… Le mie riserve… […]

    Bombe sioniste su Gaza, strage di bambini: gli alibi di Israele e la strana intervista

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    Giovedì,  Luglio 17th/ 2014  – di Sergio Basile e Daniele Di Luciano – Redazione Quieuropa, Redazione Losai, Gaza, crimini sionisti, la strage degli innocenti, menzogna, strana intervista alla mamma di uno dei ragazzi israeliani scomparsi, video in allegato, strano accento americano, dubbi e alibi, sionismo, campi di concentramento all'aperto  Bombe sioniste su Gaza, strage di bambini: gli alibi […]

    Gaza – La Menzogna Sionista e la Strage degli Innocenti

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    Lunedì,  Luglio 14th/ 2014  – Redazione Quieuropa – Redazione Quieuropa, Gaza, crimini sionisti, la strage degli innocenti, menzogna, Matteo Renzi, Comunità internazionale, Medioriente, Hamas, razzi e propaganda, Amir Peretz, origini del sionismo, il sionismo smascherato  Gaza – La Menzogna Sionista e la strage degli Innocenti Gaza – Truppe di terra invadono i territori palestinesi: intanto i media […]

    Notte Infinita a Gaza – Squarciamo il velo della mistificazione mediatica

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    Venerdì,  Luglio 11th/ 2014  – di Angela Serramazza e Sergio Basile – Milizia dell'Immacolata / Redazione QE / Redazione Oraprosiria  Redazione Quieuropa, Redazione Oraprosiria, Angela Serramazza, Sergio Basile, Milizia dell'Immacolata, Padre Mario Cornioli, fra Simon, Syrian Network for Human Rights, Tel Aviv, L'arte della mistificazione, il sionismo smascherato, Gaza, Palestina, Israele  Notte Infinita a Gaza – Squarciamo il velo della mistificazione mediatica Le testimonianze oculari di Padre Mario […]

    Mistero Marx – Ruolo dei Sindacati e paradosso del Plusvalore secondo Auriti

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    Giovedì,  Giugno 11st/ 2014   – di Sergio Basile – Dissertazioni su "La Malattia del Plusvalore" di Auriti e intorno al caso Alitalia e contestuale ruolo dei Sindacati  Sergio Basile, Redazione Quieuropa, Maurizio Lupi e Giuliano Poletti, Giacinto Auriti,  caso Alitalia, segretari generali  sindacati, Cgil, Cisl, Uil, Gabriele del Torchio, Caso Alitalia, Karl Marx, dottrina sociale della Chiesa  Mistero Marx – Ruolo dei […]

    Mistero Marx – Quello che le Università Occultano

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    Giovedì,  Giugno 5th/ 2014   – di Sergio Basile – Dissertazioni su "L'altra faccia di Karl Marx" di Richard Wurmbrand Sergio Basile, Redazione Quieuropa, L'altra faccia di Karl Marx, Richard Wurmbrand, Karl Heinrich Marx, materialismo storico, Lotta rivoluzionaria tra due fazioni sapientemente contrapposte, sterco di Satana, il giovane Marx,  Il "Cristiano" Marx – Dalla lode del sacrificio alla strana metamorfosi, l'essenza del sacrificio cristiano, Oulanem,  inversione tipica del satanismo e delle […]

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

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    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Giorgio Bongiovanni / integrazioni Redazione QE – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa   Integraz. a cura della Redaz. Quieuropa (Copyright © 2013 Qui Europa)   Redazione Quieuropa, Giorgio Bongiovanni, Mistero Marx, I Signori del Mondo, internazionale socialista, Karl Marx, Il Manifesto, élite occulta, nobiltà nera, comunismo, Protocolli dei Savi di Sion, banche internazionali, settore petrolifero, infiltrati nella […]

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     Altri Articoli in Allegato – Approfondimenti                                                                
     

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    Martedì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Prima Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Oro-carta, cos'è la moneta?, Chi crea la moneta?, Perché un Paese più è industrializzato  più produce e più si indebita, verso chi si indebita?, Perché i Paesi […]

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    Giovedì, Marzo 20th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Seconda Parte – di Giacinto Auriti  – Popolo d'Israele e straordinaria concezione della moneta nell'antico testamento, il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia, Tobia Tobi e la moneta presso Israele, I Grandi personaggi del […]

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    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollodell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista  – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

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    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza

    Sabato, Aprile 12th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Settima Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, Rothschild, Cavaliere rosa-croce 18° grado, valori spirituali sotto la polvere di musei senza visitatori, Il […]

     

  • Signoraggio – Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 6: Evoluzione della Truffa e Stati Uniti d’Europa

    Signoraggio – Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 6: Evoluzione della Truffa e Stati Uniti d’Europa

    Venerdì, Febbraio 8th/ 2013

    Redazione Qui Europa –

    La Truffa Bancaria  / Schiavi di un Debito Illegale – Le Repubbliche Marinare / Truffa Bancaria / Crisi dell'Eurozona / Crisi del 1929 / Federal Reserve Act / FED / Signoraggio Bancario / Rinascimento  / Mercantilismo / Monte dei Paschi di Siena / Casa delle compere / Banco di San Giorgio / Repubbliche Marinare / Pisa / Venezia / Genova / Amalfi / Guglielmo III / Wiliam Paterson / John Kennedy / Adam Weishaupt / Illuminati 

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo VI: 

    La Truffa Bancaria e il Piano Mondialista 

    degli Stati Uniti d'Europa

    Italia – Tutto iniziò dal Monte dei Paschi a Siena e nelle

    Repubbliche Marinare

    I veri alterini che si celano dietro la Crisi dell'Eurozona,

    la Crisi dei Mutui Sub-prima Usa e la Crisi del 1929

    Repubbliche Marinare

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Italia, Usa, Germania, Inghilterra – La storia che ci apprestiamo a raccontarvi (e che difficilmente troverete nei libri di storia ufficiali di regime)  nasce e si sviluppa nel cuore dell'Italia Medievale, tra Venezia, Firenze, Pisa, Siena, Amalfi e Genova. Luoghi indicati all'unisono come i centri mondiali d'irradiazione del capitalismo, fenomeno che trasse le sue origini dal mercantilismo rinascimentale.  In questi luoghi nacque e si sviluppò la prima cellula del sistema bancario originario, fondato sul banco (Monte Paschi fu il Primo banco in assoluto).  La "nota di banco", rilasciata dagli orefici dietro deposito di oggetti in oro, monete o lingotti, facilitava gli scambi, impedendo che grossi quantitativi di denaro/oro finissero sui fondali degli oceani nelle pericolose traversate intercontinentali o mediterranee. In quell'epoca – badate bene – il  Bacino Mediterraneo era il cuore pulsante dell'Europa, e gli stati dell'Italia pre-unitaria erano di gran lunga i più ricchi e sviluppati a livello continentale e non solo. La nota di banco rappresentava un utile strumento di facilitazione negli scambi. Inoltre l'orefice – forte delle riserve auree accumulate e dategli in pegno (non sue, dunque) – usava prestare a terzi "note di banco" lucrando interessi. Questo meccanismo fu alla base della nascita delle "banche moderne" e successivamente (nel Seicento) delle "Banche Nazionali": la prima Banca Centrale – come detto in più occasioni – fu la Banca d'Inghilterra di William Paterson (vedi Capitolo 5 e Digressioni sul Signoraggio…). Il problema (o meglio, la truffa originaria) consisteva nel fatto che i prestiti crescevano a ritmi esponenziali e spoporzionati rispetto al reale ammontare delle riserve auree detenute dalle banche nei forzieri. Iniziava così l'attività speculativa: attività che si accompagnò da sempe di pari passo a quella finanziaia e creditizia.

     Dal Monte Paschi senese alla Casa delle Compere genovese  

    Se il banco senese fu il primo prototipo di banca, la prima vera e propria banca nacque a Genova, nota come "Casa delle Compere" e "Banco di San Giorgio". Fu questo il vero segreto dello sviluppo delle Repubbliche Marinare. Ma il primo vero patatrac bancario si verificò – Vedi aticolo in allegato: Digressioni sul Signoraggio bancario – nel 1696 nell'Inghilterra di Guglielmo III. Il potere di signoraggio fu affidato in maniera illegittima ad un banchiere privato (Paterson, per l'appunto!). Pertanto i privati (e non gli stati) giunsero addirittura a coniare moneta su interesse, ed a fronte di insufficienti coperture auree (N.B.: l'oro all'epoca del banco era solo depositato, non era di proprietà del maestro di banco o orefice).

     Così nacque la Prima Associazione a Delinquere Sistemica della Storia 

    Nacque pertanto la prima sistematica associazione a delinquere della storia moderna. Fu questo (poter sfruttare, cioè, questo potere senza rimanerne succubi) il reale petesto che portò le Colonie Americane a ribellarsi ed a creare gli Stati Uniti d'America. Anche se il sistema fu (ovviamente) ben presto adottato anche dai padri fondatori, da Washington in poi, con qualche piccolo disappunto di alcuni Presidenti Usa. Ma nulla di così traumatico per il sistema. Il potere di battere moneta, infatti, fu affidato fin da subito al Congresso, malgrado le resistenze manifestate (ignoriamo fin a che punto reali o pretestuose) da alcuni pesidenti Usa, tra cui Lincoln. Il passo storico più significatico – verso la creazione di un'economia della truffa –  fu dato però solo nel 1913, con la firma del Fedeal Reserve Act.

     La Truffa del Federal Reseve Act e la Crisi del 1929 

    Nel 1913, sotto la spinta propulsiva e determinante dei banchieri ebraici (Vedi dinastia Rothschild: la stessa dinastia che fomentò il sionismo ebraico a livello internazionale e la nascita dei cosiddetti "illuminati", finanziando il fondatore della setta, l'ebreo Adam Weishaupt – vedi nota in allegato – lo stesso che influenzò l'operato dell'amico e connazionale ebreo Karl Marx, di Lenin e Stalin: il privatizzatore (quest'ultimo) della Banca Centrale Russa all'indomani dell'omonima Rivoluzione. ma di ciò i libri di storia non ne parlano. Vi siete chiesti perchè?i grandi banchieri internazionali si fecero ancora più furbi e con l'illusorio pretesto di stabilizzare il sistema economico monopolizzarono di fatto l’emissione del denaro degli Usa, grazie alla creazione della Federal Reserve, cioè grazie alla creazione di una Banca Centrale Federale (privata) con l'esclusivo diritto di stampare nuova moneta . L'intero mercato fu pertanto affidato alle decisioni di siffatti personaggi che estendendo o restringendo le condizioni di credito del circuito bancario poterono decidere le sorti economiche di milioni (se non miliardi) di uomini. Infatti le banconote emesse dalla Fed (ad un costo di stampa irrisorio) divennero ben presto la base dell’offerta monetaria nazionale. La Crisi del '29  fu dunque figlia di questo grandissimo inganno. Come d'altronde lo sono la crisi attuale europea (con motivazioni aggiuntive e pretesti legali che abbiamo più volte esaminato – Vedi allegato: Sistema Target 2) e quella del 2008, negli Usa.

     Alla base delle crisi economiche – La Ciliegina di Bill Clinton 

    Le radici della truffa affondano dunque nel sistema bancario e monetario e nell’occulto meccanismo di produzione del denaro e del credito. L'unico ad opporsi davvero a questa truffa fu (come detto in più occasioni) il Pesidente John Kennedy. Ma colui il quale pose la celeberima ciliegina sulla torta di questa vera e popria organizzazione a delinquere fu il Presidente Bill Clinton: artefice di un'accomodante "favore legislativo" di portata devastante, consistente nella possibilità riconosciuta alle banche di poter concedere mutui (tristemente noti come "sub-prime") collegati a diabolici strumenti speculativi di azzardo (derivati) anche a coloro i quali per ovvie ragioni non erano in grado di  garantire la solvibilità degli ingentissimi prestiti concessi. Questo da molti è considerato come il vero spettrale volto del cosiddetto "Sogno Americano": migliaia di famiglie Usa sul maciapiede a chiedere l'elemosina da un giono all'altro. La politica pertanto è stata definitivamente asservita alla logica bancaria.

     La Via Europea – Il Pretesto per l'Accentramento  

    Stessa strada fu seguita in Europa con la nascita della BCE: la vera madre della crisi dell'Eurozona. Probabilmente il pretesto più subdolo della storia euopea: creare atificialmente una crisi di poporzioni devastanti per far convincere 5oo milioni di cittadini ad accettare il supe-stato europeo chiamato Stati uniti d'Europa. La morale della favola è semplice: "cari europei – ci stanno dicendo tra le righe – la crisi c'è perchè non esiste un mega stato federale. La cisi c'è perchè esistono gli stati nazionali". Quindi, anziché rivelare gli inganni di base, stanno destabilizzando l'Europa per convincerci che l'accentramento e la definitiva resa a BCE e banchieri (i burattinai dei politici di Bruxelles) sia l'unica cosa giusta da fare. Nulla di più meschino, falso e folle.

     Gli Stati Uniti d'Europa – Lo scopo dei Burattinai dietro la Crisi 

    Aprite gli occhi finchè siete in tempo! Il tempo a disposizione sta scadendo! Altro che unità e Stati Uniti d'Europa: questo è il vero progetto mondialista occulto al quale menti oscure lavorano da secoli. Non ci caschiamo per l'amor del Cielo! Non credete ai falsi profeti della politica che dai TG e dai giornali di regime vi propongono tali ricette miracolistiche. Invero si tratta di misure ancor più liberticide. Ricordate che se i "padroni" sono stati capaci di rubare solo quest'anno dalle tasche degli Italiani – e solo tra Interessi bancari passivi, Fiscal Compact, MES e IMU (senza parlare del resto) – qualcosa come 155 miliadi di euro, quel che ci aspetterà nella super unione sarà ancora peggio! I burattinai sono sempre gli stessi!

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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       Nota –  Approfondimenti                                                                                                 

    Adam Weishaupt e gli Illuminati – Weishaupt fu iniziato alla loggia massonica Theodor zum guten Rath, a Monaco nel 1777 dal barone Adolf Knigge. Il suo progetto di "illuminazione", consisteva nel "rischiarare la comprensione con il sole della ragione, che disperderà le nubi della superstizione e del pregiudizio". Presto cercò, in tal senso, di incorporare il suo Illuminismo in quello della Massoneria. Il razionalismo radicale di Weishaupt non aveva molte probabilità di successo, con la sua idea di spazzare via le nazioni e le religioni, la proprietà privata e il matrimonio, usando il vocabolario della rivoluzione francese. Malgrado la difficoltà di trasformare l'utopia in pratica, tuttavia l'opera politica di Weishaupt ebbe importanti influenze sulle dottrine di alcune componenti del socialismo utopistico, del comunismo e della creazione di un organismo superiore alle nazioni (quale possono essere oggi le Nazioni Unite), su ambienti della Rivoluzione Francese e, in particolare, sulla Comune di Parigi, tra cui va ricordato Filippo Buonarroti, che fu un attivo ideologo e continuatore delle dottrine del Weishaupt. (Fonte Wikipedia)

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