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  • Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo Salva Stati permanente / Troika / FMI / William Hauge / Austerity / Federazione Europea / Movimento Federalista Europeo / Assemblea Costituente / Ricapitalizzazioni bancarie / Macroeconomia / Unione europea / Bilancio Europeo / 1000 miliardi 

    Ue – Benvenuti nel Quarto Reich

    Il Mostro è tornato: ecco il suo volto!

    Napolitano, Monti e il Movimento Federalista Europeo

    auspicano la repentina nascita del Mostro

    Intanto anche gli Inglesi nelle piazze prendono le distanze 

    dall'Ue, al grido "Austerity is Falling!"

    William Hauge: "Un secco No a Bilancio unico settennale,

    Unione Bancaria e Fiscal Compact

    Roma, Berlino, Bruxelles, Francoforte – Secondo gli ultimi dispacci stampa diffusi dalla banca d'affari Merrill Lynch, l'Italia dovrebbe uscire rapidamente dall'euro. In tal modo a rimetterci sarebbe soprattutto la Germania, oggi – in effetti – agevolata in maniera abnorme dal rating e dal "Sistema Target 2" (vedi allegato). germania che – ricordiamolo ancora una volta – prima del 2007 era incapace a generare surplus: cosa che invece riusciva benissimo all'Italia, che vantava fondamentali economici da record del mondo.

     Sbagliare è umano, Persistere Diabolico, Accanirsi Satanico  

    Alla luce di ciò, non si capisce davvero perchè Mario Monti e gli altri euro-burocrati si ostinino a chiedere ulteriori disumani sacrifici agli europei per restare nell'Eurogabbia; e soprattutto ci chiediamo a chi giovi veramente tutto questo: questo irrazionale e folle gioco al massacro, se non a banche, multinazionali e speculatori. Non si capisce neppure cosa spinga gli stessi a chiederci di contribuire alla creazione degli Stati Uniti d'Europa, visto che questa condizione di diseguaglianza economico-finanziaria è stata creata ad hoc dagli stessi euro-burocrati. E non vi alcuna giustificazione, pertanto, alle ingerenze di Bruxelles, Francoforte e Berlino sulla vita dei cittadini e delle imprese europee; e soprattutto sulla pressante richiesta di revoca delle ultime briciole di sovranità nazionale rimaste. Dunque perchè dar vita a questa sorta di impero liberista? Una compressione di libertà simile e d una simile privazione di diritti nella storia si è verificata in altre situazioni, e tutte quante – ovviamente – protese alla creazione di mostruose dittature.

     E' nato il Quarto Reich 

    Siamo difronte alla nascita di un impero euro-tedesco, fondato sull'asse Bruxelles, Berlino, Francoforte, siamo difronte al Quarto Reich. Impero ufficializzato nelle scorse settimane con l'entrata in vigore dell'ESM o MES (Fondo Salva Stati Permanente) con a capo il tedesco Klaus Regling (vedi foto). Una sorta di FMI a livello continentale, ma dotato di poteri praticamente illimitati. Strumento di soccorso nella veste ufficiale, ma stato autonomo nella sostanza, il MES (altrimenti detto Meccanismo Europeo di Stabilità) sarebbe ufficialmente proteso (così come avviene per l'FMI – il Fondo Monetario Internazionale di Christine Lagarde) all'implementazione di programmi di aggiustamento macroeconomico e linee di credito cosiddette "precauzionali" che, secondo una interpretazione "politically correct",  interverrebbero sulla base della condizionalità.

     MES – Poteri illimitati, più vasti dell'FMI 

    Ma a ben vedere il MES sarebbe dotato di poteri ancora più vasti del discusso ed iniquo FMI: innanzitutto esso non deve rendere conto agli stati azionisti, né agli speculatori, ma solo alla Commissione Ue. Inoltre differenze sostanziali esistono sul piano operativo. Prerogative escusive che vi evidenziamo ed illustriamo scematicamente di seguito: 1) Capacità di acquisto di titoli di stato sul mercato primario (cioè quello che attiene alle pseudo-aste della BCE) e sul secondario (cioè quello aperto anche a privati e speculatori); 2) Ricapitalizzazione diretta delle banche tramite gli apporti "illimitati" degli stati dell'Eurozona (che finanziano il MES attraverso la tassazione dei contribuenti – cittadini – ed in parte attraverso le Banche Centrali). In pratica il MES si comporta come uno stato totalitario autonomo e sovranazionale, che può esigere qualsiasi cifra o sacrificio pur di ottenere tali risorse. Ma uno stato per nulla democratico, ma posto al servizio ed agli umori del "mitico mercato" e del giudizio delle "private" (ed indagatissime) agenzie di rating. Follia allo stato puto! 3) Maggior potere ed autonomia di contrattazione rispetto alla stessa Troika (Commissione Ue, BCE e FMI), con possibilità di imporre riforme strutturali liberiste a profusione agli stati e di controllarli finanziariamente ed economicamente con metodi indirettamente – ma pesantemente – coercitivi e dittatoriali. Per tascere sull'immunità autoattribuitasi dai tecnocrati europei e del divieto di perquisizione ed indagine posto a salvaguardia dello stesso MES. La morte di ogni forma di Democrazia, cari lettori!

     L'Apoteosi dei seguaci del "Movimento Federalista Europeo"  

    Tale pazzia, nelle scorse ore è stata nuovamente osannata da molti tecnocrati non eletti e politici italiani ed europei, rientranti nel clan di Bruxelles, Berlino e Francoforte. Tra i paladini di questo "Quarto Reich", anche i membri del "Movimento Federalista Europeo" (gli ultras degli Stati Uniti d'Europa) che nelle scorse ore hanno auspicato, a mezzo stampa, l'avvio celere della costruzione della cosiddetta "Federazione Europea" mediante la convocazione di una assemblea costituente entro il 2013, incaricata della stesura di una Costituzione. Incredibile! Da lasciare allibiti! La stessa Pseudo-Costituzione (poi surrogata ad arte da un semplitrattato, quello di Lisbona) che i cittadini di Olanda e Francia – chiamati alle urne – rigettarono con forza nei Referendum den 2005. La stessa malsana idea che ora rientra prepotentemente dalla finestra. In tal senso, secondo il Movimento Federalista, il Nobel per la Pace (aggiungiamo il vergognoso Nobel per la Pace) assegnato all'Ue è da considerarsi come uno "stimolo all'unità". Ma se questa è l'unità auspicata, cari amici, meglio l'esilio in un'isoletta del Pacifico!

     Altri Nuovi Dettagli del Piano Imperialistico dell'Unione Europea 

    Nel contempo la Commissione Ue, di Manuel Barroso – nell'attuazione di questo folle piano liberista e mondialista dietro la regia degli Usa (dei quali l'Europa è ormai colonia), del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale – piano che trova radici e giustificazione teorica nell'iperliberismo radicale dell'intellighenzia universitaria anglofona, e nella scuola austriaca dei vari Von Hayek e Von Mises – è tornata prepotentemente su 3 temi centrali del suo programma imperialistico: l'Unione di Bilancio (per smembrare definitivamente gli stati nazionali); la privatizzazione dell'acqua pubblica negli stati in difficoltà (privatizzazione già sonoramente bocciata da referendum in Italia, e tra i motivi di questa crisi indotta, frutto di un vero complotto internazionale: come proverebbero i risultati della indagini di varie procure sulle agenzie di rating, ree di aver declassato illegittimamente stati solidi come l'Italia) e l'innalzamento del budget interno dell'Ue

     Austerity is Falling – William Hauge: "Un affronto ai cittadini" 

    Per quanto attiene al bilancio unico europeo, l'idea è quella di procedere con lo stanziamento di 1000 miliardi di euro (un trilione di euro) per 7 anni, Idea già  sonoramente bocciata – proprio nelle scorse ore – dal Ministro degli Esteri britannico, William Hauge, che ha ribadito ancora una volta il proprio secco "no" a questa ipotesi, accanto alla reiterata bocciatura del recessivo "Fiscal Compact"(lo stesso che sta distruggendo l'Italia e gli Italiani) dell'Unione Bancaria e dello stesso Bilancio Settennale Unico. Secondo Hauge queste sono prospettive deleterie, soprattutto irriguardose e provocatorie nei confronti dei cittadini britannici. In merito va ricordato che gli incrementi reddituali del settore privato nel ricco ed organizzato Regno Unito di Sua Maestà, sono stati minori rispetto all'incremento del tasso d'inflazione. E c'è da dire come la crisi, nel Regno Unito – per contro – sia stata finora avvertita solo di striscio: il vero meschino affronto è ancor più grande verso i cittadini italiani, greci, spagnoli, portoghesi e via dicendo. Le vere vittime di questa tragi-commedia.

     Vittime, Carnefici e Uomini Liberi 

    Intanto mentre nelle scorse ore a Londra si è levata alta la protesta popolare al grido "Austerity is Falling!", proprio sotto il Big Ben, Napolitano e Monti (i cosiddetti "salvatori" della Patria italica) anno fatto eco a Berlino e Francoforte, auspicando l'immediata nascita del "Supermostro". Del Quarto Reich. Non stiamo a guardare! Passiamo parola a tutti. Informiamo a dovere quanti sono ancora all'oscuro di queste merschine e liberticide manovre. Facciamolo prima che sia tropp tardi. Per ora l'informazione libera è la sola arma che possa difenderci: in attesa di misure più drastiche, imparando dai nostri amici spagnoli, greci e – ora – dagli stessi inglesi. Scendiamo in piazza! Organizziamo convegni! Parliamone!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Martedì, Ottobre 16th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Legge di Stabilità / Italia / Corrado Passera / Irpef / Iva / Aumento aliquota Iva / Tagli sui trasferimenti regionali / Guido Crosetto / Povertà dilagante / Confcommercio / Mario Mauro / Albertini / Regione Lombardia  Legge di Stabilità – Critiche asprissime anche […]

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    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

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     Giovedì, Agosto 9th/  2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

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    Sabato, Luglio 4th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Italia / Finanza / Economia / Interessi / Mutui / Manipolazione indici / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Scandalo Libor / Libor / Euribor / Barclays / Procura di Trani / Antitrust / Avaz / Indici truccati: scandalo in […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

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    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

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    Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica  è solo rimandata!

    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore:  il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Lunedì, Agosto 20th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti  Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]

     

  • Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012 

    – Reportage-Dossier di "Qui Europa" – 

    Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco / Washington / Democrazia / Qui Europa / William Hauge / Twin Towers / 11 Settembre / Irairia / Libano / Somalia / Sudan / Iran / Giordania / New York / George W. Bush / Barack Obama / Tony Blair / Rumsfeld / Wesley Clark / Scott Ritter / New York Times / Colin Powell / Esercito Siriano Libero / Ribelli / Cia / Gheddafi / Osama Bin Laden / Talebani / Goldman Sachs / Parlamenti occidentali / Droga / Afghanistan / Gheddafi / Genocidio / Saddam Hussein / CIA 

    Londra, Washington e le subdole strategie

    della guerriglia per rovesciare Damasco 

    Sanzioni contro i sostenitori di Assad e aiuti ai ribelli

    sotto gli occhi di ONU e NATO

    L'analisi di "Qui Europa" sulle menzogne delle guerre

    in Medioriente, dagli Anni Ottanta ad oggi e la 

    gravissima complicità dei parlamenti

    occidentali

    Londra, Washington, Damasco – Nella capitale siriana si continua a morire, giorno dopo giorno. Circa 1000 morti, solo negli ultimi 5 giorni. E' un genocidio di proporzioni apocalittiche, ma in fondo sembra il funesto epilogo di un libro già letto; o meglio, i drammatici minuti finali di un film già visto e rivisto: uno di quei gialli noir di mediocre fattura, dove – malgrado i tentativi del regista di nascondere il nome dell'assassino e di creare suspance – i giochi sembrano fin troppo chiari, nonosante la costruzione di fantasiosi alibi. Non ci sorprende più di tanto, dunque, l'ultima dichiarazione del ministro degli Esteri britannico, William Hague, secondo il quale Londra si sta apprestando a donare altri 5 miliardi di sterline (6,3 milioni di euro) ai ribelli dell’Esercito siriano libero (Els) nella guerra contro il regime di Assad.  

     Lo scomodissimo "Memorandum" del Pentagono 

    Al levarsi di questi pungenti venti d'oltremanica – malgrado l'afa estiva che ancora attanaglia l'Italia – bussano alle porte della nostra memoria – chiare e forti – le parole pronunziate qualche anno orsono dell'ex-generale della Nato Wesley Clark, che dopo l'attentato alle Twin Towers di New York, una decina di giorni dopo dell'11 Settembre, dichiarò di essere venuto a conoscenza – presso il Pentagono – dell'esistenza di un memorandum nel quale era stata ben delineata la strategia egemonica degli Usa, in Medioriente ed in Africa. Clark dichiarò davanti alle telecamere come in realtà esistesse un piano segreto degli Usa, targato Rumsfeld-Bush, proteso a far fuori 7 nazioni in 5 anni.  E precisamente Iraq, Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran. Roba da far accapponbare la pelle e da rimettere in discussione la stessa posizione dell'Italia dinnanzi agli Usa ed agli altri alleati della NATO. Ma al nostro Parlamento la guerra. e le sorti di milioni di uomini innocenti, pare non interessare più di tanto!

     Iraq: una farsa annunciata 

    Di lì a poco, come noto, gli Usa del guerrafondaio George W. Bush ed il Regno Unito di Tony Blair, avrebbero dato inizio alla celeberrima e sanguinaria guerra preventiva contro il regime di Saddam Hussein, col pretesto della detenzione da parte di quest'ultimo, della  famose armi di distruzione di massa. Alibi rivelatosi poi falso come i soldi del monopoli, e pretestuoso come l'episodio della celebre favola nella quale il lupo, travestito da innocente creatura, finisce per divorare la nonna. D'altra parte ogni guerra per essere tale ha bisogno, da parte del potere, di trovare una sua giustificazione. Un pretesto più o meno accettabile per avere la sua  legittimazione,  e ciò indipendentemente dalle ragioni o dalla morale.

      La testimonianza di Scott Ritter  

    Scott Ritter, ufficiale statunitense, eroe dei marines che partecipò per sette anni alla missione di disarmo in Medioriente, in qualità di ispettore Onu, nel libro-intervista" Guerra all'Iraq" all'indomani della destituzione e uccisione di Saddam Hussein, raccontò molto bene la menzogna usata a giustificazione di una sporca guerra, in un vero e proprio "controdossier": una verità che andrebbe urlata nei parlamenti occidentali. Una denuncia così destabilizzante e fastidiosa da meritare, allora, la risposta stizzita del segretario di stato Usa Colin Powell La domanda che Ritter si pose è semplice e dovrebbe farci riflettere tutti: com'è possibile iniziare una guerra contro un paese sovrano? Semplice! Conclude l'ex-ispettore ONU: "I diplomatici dicono bugie ai giornalisti e poi, una volta che le vedono pubblicate, ci credono". Negli Usa, all'indomani del crollo delle  Torri Gemelle, i cattivi furono additati fin da subito in Al Qaeda e Bin Laden: lo stesso Osama bin Laden e gli stessi talebani  che fino an qualche tempo prima risultavano essere nel libro paga della Cia, quando l'intelligence americana organizzava la resistenza islamica  all'occupazione militare sovietica dell'Afghanistan.  E' davvero sconcertante vedere come appena un mese prima dell'11 settembre, tutti – buoni e cattivi – fossero  appassionatamente insieme nella progettazione e realizzazione del nuovo oleodotto del consorzio angloamericano Unocal: poi – curiosamente – realizzato a fine guerra da Hamid Karzai, neopresidente afghano, ex consulente dell'Unocal e – si presume – agente Cia.

      Canaglie o amici?  

    D'altra parte non va scordato come negli anni Ottanta, ad armare il braccio di Saddam (anche con armi chimiche) fu lo stesso Presidente Usa Ronald Reagan: convinto sostenitore del suo regime nella guerra contro l'Iran. Non va infatti scordato come dall'inizio degli anni Ottanta l'Iraq venne cancellato dalla lista nera dei paesi canaglia –  come sarebbero poi stati definiti da George W. Bush – perchè utile agli Usa nel contrastare l'influenza sovietica nella regione mediorientale. Una guerra, quella tra Iran ed Iraq, sporca e che costò due milioni di morti: come raccontato dallo stesso New York Times nel 2002. Gli Stati uniti, dunque, sapevano che Saddam Hussein usava armi chimiche contro l'Iran, ma continuavano a fornirgli armi e assistenza. Evidentemente la ricetta Usa della "democrazia" ad orologeria doveva ancora scattare! Ma, a questo punto, si può ancora supportare la bufala mediatica dell'esportazione della "Democrazia" in Medioriente? Furono poi sempre gli Usa, nel 1984, a sorvolare sui massacri perpetrati da Saddam e ad opporsi alla destituzione dello stesso regime iracheno. Per non parlare dell'ipocrisia usata in Afghanistan – dove negli ultimi anni (dopo l'arrivo degli alleati e dei marines Usa) la produzione e lo spaccio di oppio sono aumentati del 400%; o in Libia ai danni di Gheddafi. Fino a qualche settimana prima della destituzione dell'eccentrico leader libico, lo stesso -come ben noto – fu "usato" dai "leader dei paesi amici", alleati Nato, per concludere contratti miliardari, e considerato uno dei più grandi partner dei leader europei: di destra e di sinistra, Berlusconi in testa. 

      La morte della Democrazia in Occidente  

    Ma la cosa più sconcertante è che, malgrado le guerre in Medioriente – come visto e dimostrato – siano state portate avanti con strategici inganni e criteri puramente utilitaristici e tornacontistici per l'accaparramento delle risorse energetiche (petrolio e gas) i parlamenti occidentali, come quelli succedutisi negli ultimi decenni in Italia, abbiano continuato e continuino a sostenere gli Usa in queste barbare azioni, gettando tra l'altro in spese militari oltre al 40% delle proprie risorse finanziarie in bilancio. Non ci sarebbero modi più umani e utili per giustificare – in tempi di crisi e non – i gettiti fiscali provenienti dalle accise sul carburante e da forme barbare di tassazione? Le tasse, in democrazia – nella "versione ufficiale propinataci" – non dovevano servire a creare servizi ed investimenti utili ai cittadini? E' chiaro! Oggi non più! O meglio: oggi – a quanto pare – non viviamo più in un regime democratico! E specie dopo l'approvazione del "Fiscal Compact" (il nuovo ingannevole patto di bilancio europeo) che ha finito per snaturare il ruolo stesso dello stato, inibendo e boicottando il "deficit spending" e la possibilità dello stato stesso di creare ricchezza dal moltiplicatore economico. Oggi, dunque, le sostanze degli Italiani – a quanto pare – servono per un buon 60-70% a sostenere discutibilissimi azioni militari (magari travestite da missioni di pace) sotto la regia degli Usa; pagare interessi passivi miliardari a banche speculative come Goldman Sachs (grazie alla complicità ed al potere dato alle plurindagate agenzie di rating) e ad alimentare illusori fondi di salvataggio europei come il MES e l'EFSF.

     Medioriente: Obama e Cameron come Bush e Blair?  

    E intanto, giorno dopo giorno, in Siria si continua a morire sotto gli occhi di Nato e Onu. In poco più di un anno un paese notoriamente ospitale e proteso all'integrazione tra popoli e culture come la Siria (probabilmente il più ospitale e rispettoso di usi, culture e credenze religiose dell'intera area mediorientale) come sostenuto da centinaia di testimonianze rese da abitanti siriani (e da suore e missionari da anni impegnati a diffondere il Vangelo nella regione) si è d'un colpo trasformato – per tutti i media ed i "governi democratici" occidentali – in un sanguinario regime da rovesciare ad ogni costo. Ciò mentre Obama e Cameron non disdegnano di supportare e sostenere i cosiddetti "ribelli" dell'ELS (Esercito Libero Siriano) che secondo molti testimoni scampati agli eccidi, non sarebbero altro che mercenari provenienti dal confine con la Turchia, mentre non mancano – per stessa ammissione del ministro degli Esteri britannico, William Hague – "notizie di atrocità commesse dalle stesse forze di opposizione”.

      Siria: un macabro teatro dell'assurdo  

    Per giustificare l’invio di aiuti milionari a chi si è macchiato di tali “atrocità”, Hague si è però affrettato a ribadire come in effetti i telefoni satellitari e le radio  fornite da Londra “possono essere utilizzate per avvertire i civili degli imminenti assalti del regime”. Pertanto, se due più due fa quattro, anche gli stessi giobbotti antiproiettile inviati ai "ribelli", invece di essere indossati da miliziani e mercenari, serviranno – evidentemente – come “dispositivi di protezione per i civili”, o per la formazione e l'assistenza a fantomatici  gruppi siriani per i “diritti umani”. Del resto, a inviare le armi ai ribelli ci pensano già da tempo gli agenti della Cia che operano al confine con la Turchia. Come riportato a giugno dal solito New York Times. Nel frattempo – è la stessa intelligence israeliana a rivelarlo – giungono ad ingrossare le fila dell'ELS, contro assad, migliaia di combattenti provenienti da Iraq, Giordania, Yemen e Arabia Saudita. Ma la strategica azione di Obama e degli Usa, non si limita a questri aiutini! Infatti, mentre Londra annuncia l’invio di altri 5 milioni di sterline di aiuti ai ribelli, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni economiche contro Damasco e i sostenitori del governo siriano. Quando il Parlamento italiano si deciderà a porre fine a questo macabro teatro dell'assurdo?

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