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Tag: Wikileaks

  • Putin offre Asilo a Snowden. Goodbye Aeroporto!

    Putin offre Asilo a Snowden. Goodbye Aeroporto!

    Venerdì, Agosto 2nd/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Edward Snowden, Usa, Russia, Vladimir Putin, Barack Obama, Asilo temporaneo, The Terminal, Asilo Politico, Anatoly Kucherena, Jay Carney, Julian Assange, Wikileaks, Xkeyscore, Casa Bianca, Verdetto Manning, National Security Agency, Sorveglianza totale, Sergio Basile, Qui Europa 

    Vladimir Putin offre Asilo Politico a Snowden

    Goodbye Aeroporto! 

    Smacco ad Obama. La Casa Bianca diventa rossa… di

    rabbia, e non solo. In dubbio il bilaterale Usa-Russia

    di fine Settembre 

    Esclusivo – le ultime scottanti rivelazioni del ragazzo

    più ricercato d'America: Caso Manning e Xkeyscore

     

    di Sergio Basile

    Snowden - The Terminal - Putin - Obama

     The Terminal – The End                                                                                           

    Mosca, Washington – "Nelle ultime 8 settimane l'amministrazione Obama non ha mostrato alcun rispetto per le leggi internazionali e nazionali, ma alla fine la giustizia ha fatto il suo corso! Grazie alla Russia per avermi concesso l'asilo in conformità con le sue leggi e i suoi obblighi internazionali". Firmato Edward Snowden. Dunque è ufficiale, l'ex Big Brother Usa, finalmente – dopo oltre un mese di permanenza obbligata, stile "The Terminal" (vedi video e articoli in allegato)- in veste di rifugiato politico potrà lasciare l'area aeroportuale di Sheremetyevo (Mosca) e scorrazzare libero (si fa per dire) per la Russia, per gentile e provvidenziale concessione del Cremlino.

    Datagate - Der Spiegel - Guardian

     Per l'Onore di Vladimir                                                                                             

    Vladimir Putin, malgrado gli ultimi "disperati", insistenti quanto vani inviti avanzati dalla Casa Bianca, a consegnare il fuggiasco, alla fine non ha ceduto. E dunque "giustizia è stata fatta"! D'altra parte Barack Obama – specie nelle ultime settimane – si era rivolto all'omologo russo quasi come se "i suoi" stessero proteggendo un criminale. “Ci aspettiamo che il governo russo consideri tutte le opzioni disponibili a espellere il Signor Snowden negli Stati Uniti per affrontare la giustizia per i reati dei quali è accusato”. Così aveva tuonato di recente un "convintissimo" Mr. Obama. Ma la convinzione si sa… non ha mai pagato.

    La Democrazia in America - Il Caso Edward Snowden

     La furia di Mr.Obama                                                                                                

    Il nulla osta ufficiale – valido un anno – era stato comunicato al giovane e traviato Edward, direttamente dai funzionari del Cremlino, giovedì scorso, mediante la trasmissione dei suoi documenti.  A renderlo noto, nelle scorse ore, Anatoly Kucherena, legale di Snowden. Il ragazzo è stato trasferito – ovviamente – in un luogo iper-protetto e lontano da occhi ed orecchie indiscreti. Jay Carney, portavoce del Presidente Usa, in un comunicato ufficiale, ha comunque espresso tutta la sua disapprovazione per l'accaduto: "Edward Snowden non è nè un informatore, nè un dissidente, ma è imputato di gravi crimini (?). La scelta russa non ha alcuna giustificazione (?). In tal modo Mosca mette in bilico una lunga storia di collaborazione tra i due Paesi nel campo dell'attuazione della legge e dell'ordine (?)". Questo è stato il lapidario, curioso e stizzito commento di Carney.

    Assange, Manning, Snowden e la Democrazia in America

     Le Ultime Scottanti Rivelazioni sul Grande Fratello Usa                             

    Ma, nelle ultimissime ore, altre bollenti sorprese sono emerse dal calderone dell'ex agente CIA. Due in particolare: 1) nuove caldissime rivelazioni sul "Verdetto Manning" – giovane accusato di tradimento da un tribunale Usa per il caso Wikileaks (vedi articolo in allegato) – che presto, pare, saranno diffuse all'opinione pubblica (secondo quanto ammesso dallo stesso Julian Assange dalle pagine web di Wikileaks);  2) la rivelazione (riportata dal Guardian) in merito all’esistenza di un'ennesima diavoleria elettronica chiamata Xkeyscore: un nuovo pervasivo strumento web di "sorveglianza totale" Made in Usa (o meglio, made in National Security Agency). Un sistema capace di scandagliare da cima a fondo, cronologicamente e passo passo tutti i database, le attività multimediali e le pagine web visitate da noi comuni mortali, al fine di permettere, per ciascuno, il tracciamento di un profilo degno dei migliori film polizieschi. C'è solo un piccolo particolare: i criminali degni di "attenzioni particolari", in tal caso, saremmo tutti noi! Nessuno escluso… Neppure tu!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Video e Articoli in Allegato                                                                                                        
     

    Speciale Datagate – Scacco Ecuador. Assange si allea con Snowden

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    Giovedì,  Luglio 4th/ 2013  – L'Approfondimento di Sergio Di Cori Modigliani  – Ecuador, Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, Wikileaks, Edward Snowden, Cia, National Security Agency, Datagate, Pentagono, Unione Europea Assange, Ue, Accordo di Libero Scambio, Germania, Sergio Di Cori Modigliani, Russia, Vladimir Putin, Barack Obama, Brasile, Julian Assange, Guardian, Talpa, Richard Rorty  Datagate – Scacco Ecuador. […]

    Speciale Datagate – Il Collaborazionismo Italia-Usa e le rivelazioni di Der Spiegel e Guardian

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    Lunedì,  Luglio 1st/ 2013  – L'Approfondimento di Sergio Basile  – Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ARPANET, Wikileaks, Stati Uniti d'America,Edward Snowden, Cia, National Security Agency, Datagate, Pentagono, Unione Europea Assange, Ue, Accordo di Libero Scambio, Germania, Sergio Basile, www.quieuropa.it, Collaborazionismo Italia-Usa, Parlamento europeo, eurocasta. Martin Schulz, Enrico Letta, Poteri occulti, Scontro tra Usa e Russia, […]

    Cybersorveglianza – La Nuova Guerra USA e lo Scandalo Datagate

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    Mercoledì,  Giugno 28th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri  – Einstein, Terza Guerra Mondiale, ARPA, Advanced Research Projects Agency, Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ARPANET, Wikileaks, Stati Uniti d'America, Guardian, Edward Snowden, Cia, Booz Allen Hamilton, NSA, National Security Agency, Fbi, Echelon, Guerra fredda, Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda, UKUSA, cyber sorveglianza, Blue Coat, […]

    Diritti Made in Usa – Che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra

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    Mercoledì,  Giugno 12nd/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri  – Reuters, Stati Uniti d’America, Associated Press, Guardian, Cia, Booz Allen Hamilton, contractor privato, in NSA, National Security Agency, Fbi, Facebook, Skype, Patriot Act, “Uniting (and) Strengthening America (by) Providing Appropriate Tools Required (to) Intercept (and) Obstruct Terrorism Act”, privacy, Costituzione, Datagate, Julian Assange, Wikileaks, Bradley Manning, […]

    La Democrazia in USA e gli Scrittori Scomodi

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    Giovedì, Luglio 11st/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino – Usa, Democrazia in America, Angelo Iervolino, 11 Settembre, Tamerlan tsarnaev, Strage di Boston Microchip RFID, Phillip Marshall, Macaila Marshall, Alex Mareshall, FEMA, CIA, Julian Assange, Edward Snowden, Wayne Madsen, Coast to Coast AM, Nicola Calipari, Fly Agency, Il paese più democratico del mondo, Pena marziale, […]

  • Speciale Datagate – Scacco Ecuador. Assange si allea con Snowden

    Giovedì,  Luglio 4th/ 2013 

    – L'Approfondimento di Sergio Di Cori Modigliani  

    Ecuador, Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, Wikileaks, Edward Snowden, Cia, National Security Agency, Datagate, Pentagono, Unione Europea Assange, Ue, Accordo di Libero Scambio, Germania, Sergio Di Cori Modigliani, Russia, Vladimir Putin, Barack Obama, Brasile, Julian Assange, Guardian, Talpa, Richard Rorty 

    Datagate – Scacco Ecuador. Assange si allea

    con il "super-ricercato" Snowden

    Scacco al potere – Wikileaks segnala la Via.

    Ecco perchè l'Occidente vuole Snowden vivo o morto

    Intanto L'ex uomo CIA vola verso Quito scortato dalla flotta

    russa, inattaccabile. Pena la Terza Guerra Mondiale 

    In Europa e in Italia serve una Nuova Stagione di

    Verità Inoppugnabili.

    I Brasiliani in piazza e l'Ecuador insegnano

     

    L'Approfondimento di Sergio Di Cori Modigliani

    Special Datagate - Quito - Snowden

     Datagate – Snowden in volo verso Quito, inattaccabile                                

    Washington, Londra, Mosca, Quito, Rio – Mentre sto scrivendo, Edrward Snowden, la cosiddetta talpa del Guardian, ovverosia l'analista della Cia che ha scelto e deciso di confessare la propria attività ai giornalisti britannici, è in volo su un aereo militare verso Quito, la capitale dell'Ecuador, nazione alla quale ha chiesto formalmente asilo politico. L'aereo è scortato da quattro aerei della flotta russa, quindi inattaccabile, pena la Terza Guerra Mondiale. Il velivolo sul quale Snowden si trova, infatti, appartiene all'aereonautica militare di Putin. Ufficialmente, infatti, (ma lo sarà soltanto per altre sei ore) Edward Snowden è un "diplomatico al servizio dell'ambasciata della Russia", con regolare contratto internazionale. E' un ingegnoso quanto affascinante capitolo della geo-politica del post-Maya, pianificato, ideato e orchestrato dalla sezione britannica di wikileaks, gestito in prima persona da Julian Assange, dall'interno dell'ambasciata dello staterello dell'Ecuador, dove lui abita senza poter uscire, pena l'arresto immediato da parte dell'intelligence service che lo impacchetterebbe consegnandolo a specialisti omologhi della Cia. Due giorni fa, infatti, Assange ha messo a segno un piccolo e complesso capolavoro diplomatico, approfittando del fatto che Putin ha il dente avvelenato contro l'occidente, soprattutto contro Obama, la Gran Bretagna e l'Italia.

     Datagate – Un riassunto dal G8 in poi: Banche, Siria e altri accidenti…  

    Alla riunione dei G8 in Irlanda gli sono andati contro sulla faccenda della Siria, e su questioni inerenti i suoi depositi bancari su diverse banche svizzere, dato che lui protestava (li rivoleva indietro) perchè a Cipro, lo scorso autunno, in una botta sola e a tradimento gli avevano portato via ben 23 miliardi di euro che dei suoi prestanome, amorevolmente, avevano depositato in quell'ameno paradiso fiscale in zona euro. Il G8 in Irlanda – come visto, vedi allegato – è andato malissimo. Questa è l'attuale realtà. Poco a poco, cominciano a trapelare notizie da diverse fonti attendibili, che rivelano come si sia trattato del più conflittuale, agguerrito incontro (e dal punto di vista diplomatico, perdente) che si sia mai verificato negli ultimi 30 anni in Occidente. Hanno litigato su tutto: Siria, forniture militari, Libya, Egitto, Turchia. Ma soprattutto banche, banche, banche.

    Richard Rorty

     Datagate – Perchè lì sta il bello… Rorty Insegna                                             

    Non è certo casuale che dieci secondi dopo che il G8 era finito, tutte le borse mondiali hanno iniziato ad andare a picco, con scuse tecniche diverse, davvero ridicole. Perchè se c'è una cosa che gli analisti di borsa e i grandi finanzieri odiano è quando i politici ad alti vertici si scontrano. Loro adorano pilotarli, foraggiarli, usarli, pacificarli tra di loro, farli eleggere, sentire che li tengono in pugno per essere liberi di manovrare i mercati lucrandoci a piacimento. Sono talmente liberi (nelle loro menti perverse) nonchè equanimi, da essere sempre equidistanti sia dalla destra che dalla sinistra, dalle democrazie e dalle dittature, dalle economie forti e da quelle deboli. Perchè "loro" sono superiori a tutti. Non sarebbero, altrimenti, quella che il compianto filosofo americano Richard Rorty, nel 2002, aveva identificato e definito come "the overclass", una super casta a prova d'urto, di cui l'Italia, con il governo Monti, ne ha avuto un primo tenero assaggio sulla propria pelle. Che cos'è che li ha gettati nel panico? Degli eventi incrociati. Vediamo!

     Tre Eventi incrociati – 1) Guerre e Geopolitica – Siria, Libia e Mali         

    1) Siria/Lybia/Mali: chi vende più armi e a chi. Ma soprattutto, come riuscire a convincere le singole nazioni di zona euro (Italia in testa, a questo servono i Tornados) a cominciare ad allestire l'ennesima forza di pace che potrebbe rivelarsi un ottimo affare per le industrie belliche europee (noi qui siamo in prima fila), le quali stanno premendo con l'acceleratore a tavoletta per dimostrare – conti alla mano – di essere in grado di risolvere la cosiddetta "crisi economica occidentale" almeno per un annetto. Il che dovrebbe rabbonire i popoli europei in aperta ebollizione; partendo dall'elementare assunto che, tanto per fare un esempio, se agli Italiani togliete l'Imu per sempre, abbassate l'Iva, assumete tre persone, aumentate le pensioni di 17 euro a testa e lanciate un programma massivo di assunzione di personale giovanile disoccupato in specifiche e predisposte aziende europee (tutte coinvolte nella guerra ma nessuno lo saprebbe), saranno tutti contenti e chiuderanno un occhio se poi si inviano 8.000 bersaglieri nel cuore dell'Africa, si fa il lavoro sporco ad Aleppo per conto degli Usa, e ci si infogna in Libia creando un solido Vietnam nel Mar Mediterraneo. Quattro paghette strategiche a quegli straccioni di Italiani, Spagnoli e Francesi, e in men che non si dica ci si trasforma tutti in sostenitori delle "forze di pace nel mondo".

    Special Datagate - Quito - Snowden

     La Russia e la questione greca – Alle porte del Mediterraneo                     

    Ma la Russia ha subodorato un'apparente truffa (ai suoi danni si intende) e ha detto no. E se in Europa la Russia dice no, non parte neppure un soldato, neppure una commessa militare. E la Russia, in questo momento, è forte, avendo realizzato – proprio il giorno dopo la fine del G8, toh! guarda che coincidenza – la propria antica ambizione mai sopita: arrivare dal portone principale nel Mare Mediterraneo. La crisi greca è esplosa non per la tivù pubblica cancellata, macchè. Quella è retorica bella e buona. Ma per il fatto che l'Azerbaigian ha acquistato cash really cash il 52% delle azioni della società per il gas greca e tre società di Putin si sono assicurate, grazie ad accorti derivati, la maggioranza di controllo nelle partecipate che gestiscono la distribuzione dell'acqua pubblica che è privata. Quindi, se domani mattina Putin si sveglia di malumore, può dire "oggi sono arrabbiato, quindi chiudo il rubinetto, e i greci non bevono e non cucinano, che s'arrangino, che ci pensi la Ue e la BCE". I deputati socialisti si sono dimessi. Altro che televisione.

     2 – Banche e Finanza                                                                                                

    2) I complottisti d'assalto ci hanno abituato a immaginare che i colossi finanziari e le grandi banche siano composte da pool di manager in perfetto accordo, che si amano tra di loro e vivono in armonia, uniti dal fatto che mangiano le nostre esistenze. Non è proprio (esattamente) così! Questo funziona soltanto quando gli squali incontrano numerosi sciami di pesciolini sbandati e ce n'è per tutti. Ma quando è finito il plancton e i pesciolini muoiono dalla fame, e quindi c'è carestia (ovvero recessione) siccome agli squali piace il pesce vivo, in mancanza di meglio, uno squalo si accontenta di mangiarsi un altro squalo. Un anno fa avevo visto uno splendido documentario della BBC su una battaglia sottomarina tra dieci squali affamati. Terrificante. Hanno vinto in sei e si sono divisi gli altri quattro. Non è rimasto nulla, neanche una scaglia. E' quello che sta accadendo all'interno del sistema bancario mondiale.

      Guerra tra squali per il controllo mondiale e "Debiti Compositi"             

    L'idea del Giappone si è dimostrata peregrina: è durata due mesi. Per evitare l'implosione del sistema basato sulla speculazione artificiale dei derivati, hanno costruito una gigantesca architettura di debiti composti (che paghiamo noi da cinque anni a questa parte, a nostra insaputa) e hanno iniziato a scaricarseli a vicenda come una palla da tennis. Non sono riusciti a trovare un accordo per l'Italia, che ha bisogno entro il 30 settembre di una immediata ricapitalizzazione di almeno 200 miliardi di euro subito, pena la bancarotta e il collasso del sistema interno bancario, e quindi di quello mondiale. Per la Spagna ne servono altri 100, e così via dicendo per il resto d'Europa. Ci si troverebbe, quindi, a ridosso delle elezioni tedesche, con una fuoriuscita da parte della BCE di circa 1.000 miliardi di euro, con spaventosi rischi finanziari. Tant'è vero che la Merkel ha dovuto candidamente ammettere che nel cuore della Germania sta prendendo piede a velocità esponenziale una solida élite interna (banchieri locali, imprenditori, giuristi, economisti, media borghesia che conta) che vogliono cambiare passo. E lo vogliono fare alla tedesca, non all'italiana; il che vuol dire: subito.

    Datagate - Der Spiegel - Guardian

     3 –Datagate –  Il Caso Snowden e l'alleanza con Assange                             

    3) Il caso Snowden. Gli Usa e i paesi della zona euro lo vogliono vivo o morto nelle loro mani. Perchè? Per un semplice, banale, motivo: è in possesso di tutte le intercettazioni telefoniche avvenute negli ultimi 40 mesi tra i massimi dirigenti finanziari planetari, tra amministratori delegati di banche che parlano con altri amministratori delegati di altre banche. E come aggravante, un accordo d'alleanza mediatica stabilito tra Snowden e Assange. Sommando queste tre vicende, il risultato del G8 è stato una catrastrofe. E lì si è inserito Assange. Il tutto, in una cenetta formale e – all'apparenza – di ordinaria amministrazione tra l'addetto culturale dell'ambasciata russa a Londra, Assange e l'ambasciatore ecuadoregno. Hanno raggiunto un accordo. E così, all'indomani della fine del G8, Snowden scompare da Hong Kong, compare dentro l'ambasciata russa con passaporto diplomatico.

     Verso Quito – Attaccare Snowden? Come dichiarar guerra alla Russia!   

    Ha tutte le credenziali internazionali a posto, che lo mettono in una posizione "formale" di salvaguardia dal diritto internazionale: è un membro del corpo diplomatico russo, chi lo attacca sta dichiarando guerra alla Russia. Vola a Mosca dove formalizza la propria richiesta di asilo politico alla Repubblica dell'Ecuador che ha già risposto "stiamo valutando la sua posizione, nel frattempo siamo disposti a offrirle ospitalità, ricordandole che il nostro governo non riconosce il concetto di estradizione con l'amministrazione degli Usa e della Gran Bretagna". E così Snowden vola a Quito.

     Confessioni da Datagate – C'è da divertirsi                                                        

    C'è da divertirsi, non vi è dubbio! Sembra che in Germania, questa cosiddetta "nuova élite" si stia diffondendo grazie all'applicazione di un banale concetto umano che, in questo momento e in questo periodo, sta diventando fondamentale: la confessione delle raccapriccianti modalità banditesche dei gestori dell'euro. Proprio come ha fatto Edward Snowden. Ci aspettiamo che la nuova onda diventi moda. Che la moda dilaghi. Che il dilagare della moda si affermi anche in Italia. Che l'affermazione del dilagare della moda frutto della nuova onda, produca nel nostro paese l'unica strada percorribile per poter pensare a una possibilità realistica, a breve e brevissimo termine: la confessione spontanea dei professionisti della cupola mediatica, di importanti dirigenti bancari e dei funzionari di partito dal medio livello in su. 

    Italia - Datagate

     Europa, Italia – Serve una stagione di Verità Inoppugnabili                        

    Questo è lo shock che ci serve, non una iniezione di cash. E lo si può fare. Basterebbe pensare che in questo momento una delle più piccole e modeste nazioni del mondo, uno staterello che davvero conta "ufficialmente" molto poco, l'Ecuador, tiene in scacco l'intero pianeta. Perchè ha detto: no, questo gioco vostro noi non lo facciamo più! Quel gioco in Europa si sta facendo molto duro. Serve una stagione di Verità inoppugnabili, di chiarezza, di trasparenza.

     Il Segnale Brasiliano – Verso una Nuova Consapevolezza planetaria       

    Il segnale brasiliano è molto chiaro per chi sa e vuole leggere. I totem delle droghe di stato hanno fatto il loro tempo. E i cariocas stanno realizzando una autentica rivoluzione culturale che fa loro onore. Al grido di "chissenefrega del calcio, vogliamo soldi per l'istruzione e per la sanità" annunciano l'inizio della diffusione di una nuova consapevolezza planetaria. Come a dire "o cominciate a occuparvi delle esigenze della gente oppure noi inizieremo a non consumare più le vostre droghe che abbiamo tanto amato" che sia il calcio, la televisione, il divismo, il gioco d'azzardo, il danaro facile, i talk show, poco importa, sono tutti equivalenti. 

     Il Post Maya e lo "Squarcio del Velo" – Dostoevskij insegna!                      

    Il post-Maya è questo! L'accettazione del principio che la vita è un'illusione, viviamo una realtà coperta dal velo di Maya, e quindi si sceglie e ci si sottrae alla logica dei paradisi artificiali squarciando il velo. Allo squarcio si aggiunge, inevitabilmente, la citazione di una delle frasi più enigmatiche, profonde e affascinanti della letteratura mondiale, che ci mostra la strada da percorrere. Si trova ne "I Demoni", di Fedor Mickailovitch Dostoevskij, quando un personaggio, nel rispondere alle sollecitazioni del suo interlocutore che gli chiede cosa fare e come farlo per il bene collettivo dell'umanità, risponde: "Ma è così semplice, davvero. Basta vedere il flusso naturale. Vedi, l'Essere Umano, in verità è felice. Gli Esseri Umani sono tutti felici, nessuno escluso, solo che non lo sanno. Basta spiegarglielo". E noi tutti sappiamo davvero con certezza che cosa sia la vera felicità. Basta vederla, auspicarla, evocarla, pretenderla. Per poterla affermare. Ritrovare dentro ciascuno di noi gli autentici valori formativi dell'esistenza è il primo grande passo verso la felicità. E' davvero facilissimo.

    Sergio Di Cori Modigliani

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     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                              

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    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

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    1984-2013 – Big Brother is Watching You!

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    Telefonia Cellulare – CallApp: al Via la Tecnologia da Spy-Story alla 007

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    L’Ue Spende 1,7 Milioni di Sterline per Controllare le Opinioni Euroscettiche

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    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

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    Così il Grande Fratello ci Osserverà

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    WEB – Le denunce: Salvati o Spiati ?

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    Disney World Usa – Parte la Sperimentazione di Massa del Microchip RFID: complice, Topolino

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    Usa 2013 – Ok al Biochip RFID per il Controllo Umano

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    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro […]

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  • Speciale Datagate – Il Collaborazionismo Italia-Usa e le rivelazioni di Der Spiegel e Guardian

    Speciale Datagate – Il Collaborazionismo Italia-Usa e le rivelazioni di Der Spiegel e Guardian

    Lunedì,  Luglio 1st/ 2013 

    – L'Approfondimento di Sergio Basile  

    Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ARPANET, Wikileaks, Stati Uniti d'America,Edward Snowden, Cia, National Security Agency, Datagate, Pentagono, Unione Europea Assange, Ue, Accordo di Libero Scambio, Germania, Sergio Basile, www.quieuropa.it, Collaborazionismo Italia-Usa, Parlamento europeo, eurocasta. Martin Schulz, Enrico Letta, Poteri occulti, Scontro tra Usa e Russia, Vladimir Putin, Barack Obama 

    Datagate – Il Collaborazionismo Italia-Usa

    e le rivelazioni di Der Spiegel e Guardian

    Datagate – La Colonia Europa scopre l'acqua calda:

    "Intercettati telefonicamente gli edifici diplomatici

    dell'Unione europea negli States"

    Le reazioni dell'eurocasta e le ultime dichiarazioni

    di Assange e Snowden, nell'analisi di Qui Europa

    Intanto Correa e Putin difendono l'Hacker ex-Agente

    CIA e rigettano eventuali Ingerenze USA, che intanto

    minacciano ritorsioni commerciali

     

    L'Approfondimento di Sergio Basile 

    Datagate - Der Spiegel - Guardian

     Datagate – L'Eurocasta finge di scoprire l'acqua calda…                               

    Washington, Bruxelles, Roma, Berlino – Il caso datagate s'infiamma, e nelle ultime ore vi è stato un vibrante botta e risposta tra Barack Obama e Vladimir Putin. Secondo la Casa Bianca – che vorrebbere ora mettere le grinfie sul ricercato speciale più ricercato del pianeta, Edward Snowden – “La richiesta di estradizione di Snowden si fonda su chiare basi legali”. Dal canto suo, tuttavia, Putin aveva difeso e legittimato la mancata estradizione del fautore del Datagate, asserendo come “non esistano trattati in materia” che possano dar seguito alle richieste di Washington, mentre il giovane (supportato dallo stesso super-ricercato Julian Assange) minaccia di fare altre eccellenti rivelazioni e di rendere noti altri  dossier caldi sulla Casa Bianca. "Se qualcosa di brutto dovesse accadere – ha rivelato Snowden nelle ultime ore – i documenti verrebbero resi di pubblico dominio". A confermare le intenzioni di Snowden anche Glenn Greenwald, del Guardian: colui il quale diede peso e risonanza mondiale alle straordinarie scoperte di Snowden in versione 007. “Edward – ha ribadito lo stesso – ha preso precauzioni estreme per garantirsi che parecchie persone in varie parti del mondo avessero gli archivi e assicurare che le storie saranno inevitabilmente pubblicateTutti in caso di problemi potranno accedere agli interi archivi di snowden”.

     Oltre il Datagate – Colonialismo Usa dalla Seconda Guerra Mondiale   

    L’imbarazzo per Obama è, dunque, sempre più evidente e malcelato. Dopo la Cina, dunque – che si rifiutò, comer detto, di estradare il super-ricercato hacker (vedi allegati) – ora la fiera difesa della Russia. Ma non finisce qui. Nelle ultime ore la spy-story ed i suoi devastanti effetti si sono allargati a macchia d'olio anche nel Vecchio Continente, travolgento gli eterei palazzi del potere di Bruxelles, il cuore dell'impero. L'Ue, socondo le ultime rivelazioni pubblicate dal Der Spiegel, nei dossier della discordia veniva bollata dagli USA come un "target". Cosa che per la verità non mi lasciano per nulla sorpreso, viste le scottanti e agghiaccianti verità emerse sulle strategie di colonizzazione dell'Europa ben evidenti dall'esame degli scritti sul cosiddetto "Piano Kalergi" (vedi articoli in allegato), cioè sul piano che coinvolse i cosiddetti padri fondatori dell'Ue (Alcide De Gasperi compreso) nella creazione di un unico super-stato continentale proteso al controllo totale di 500 milioni di europei, sotto il controllo della CIA e degli USA.

    Eurocasta - Colonialismo Usa e Datagate -Snowden

     Il cerchio si chiude – Perchè tanta meraviglia?                                                 

    Piano che – come visto – doveva passare per la paneuropeizzazione del continente, mediante una massiccia ed incontrollata immigrazione (vedi allegati). Quindi perché tutto questo stupore? Certo ora  il calderone – grazie a Snowden – è stato aperto a livello globale, e nessuno più può nascondersi dietro un dito o gettare discredito su tali documenti "segreti", elaborando tutta una serie di collegamenti che disegnano un puzzle sempre più inquietante quanto reale. Ma cosa ha rivelato di preciso il Der Spiegel? Vediamo. L'Agenzia Usa Nsa – secondo il tabloid tedesco – si è infiltrata nella rete di computer dell'Ue e "la National Security Agency americana ha intercettato telefonicamente gli edifici delle missioni diplomatiche europee a Washington e all’Onu".

     Dalla CECA all'UE agli Stati Uniti d'Europa – Cinquant'anni di misteri  

    Come dire: un modo per controllare se i sottoposti stessero facendo a puntino il lavoretto commissionato ed avviato negli anni Cinquanta, cioè dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e  appena prima della definizione del progetto CECA, che secondo le rivelazioni dello scrittore – poi posto agli arresti e messo a tacere – Gerd Honsik fu un primo importante passo verso la colonizzazione dell'Europa da parte degli USA. Tra l'altro questo piano coloniale – da realizzare tramite il supporto di una super-immigrazione selvaggia dall'Africa e dall'Asia verso Europa – fu confermato da alcune dichiarazioni dell'allora capo dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) G. Brock Chisholm. "Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare – dichiarò Chisholm – è praticare la limitazione delle  nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale". Un razza facilmente governabile, dunque, poiché priva di una precisa identità nazionale e religiosa e sottoposta al controllo dei padroni USA. D'altronde dietro il Piano Marshall in Italia ancora molte restano le ombre. Molti i fantasmi. Come del resto palesi furono i magheggi che diedero vita alla stessa Repubblica Italiana, dietro il successo di un contestatissimo ed ambiguo referendum pro-Repubblica. Per questo ci sembrano piuttosto curiose le reazioni del Presidente dell'Europarlamento, il tedesco Martin Schulz. "Se l’accusa fosse provata – ha sbottato l'atlantista Schulz – saremmo di fronte, ad un grande scandalo, che potrebbe causare, un forte strappo nelle relazioni tra l’Ue e gli Usa". Se – come traspare con chiarezza – il collaborazionismo tra Ue ed Usa in questi decenni è stato pressocché totale, perché ora tutto questo scalpore? Qual'è – mi chiedo – secondo Schulz e l'euro-casta il concetto e lo spessore dell'espressione "colonialismo"?

    Datagate - Der Spiegel - Guardian

     Datagate – Dall'Ue all'Ecuador – Correa: "nessuna ingerenza USA"        

    Ma – tornando a noi – gli effetti dello scandalo Datagate – definito a ragione "il più grande caso di spionaggio della storia dell’umanità" – dicevo, dopo Russia, Cina ed Europa, sta toccando indirettamente anche l'America Latina. insomma, una bomba mondiale in puro stile "Guerra Fredda". Nelle scorse ore, infatti, il vicepresidente americano Joe Biden ha chiesto al presidente ecuadoriano Rafael Correa di "rifiutare la richiesta di asilo" del giovane Snowden. Ma secca è stata la risposta di Correa: "la decisione è solo nostra!”. Ma le parole di Correa  suonano come una canzone stonata alle orecchie dell'amministrazione Usa, che nelle ultime ore ha minacciato ritorsioni contro l'Ecuador. Infatti il senatore democratico Robert Menendez (presidente della Commissione Esteri del Senato) ha paventato la possibilità di blocco del rinnovo del programma Generalized System of Preferences, che garantisce anche all'Ecuador e alle sue imprese commerciali la possibilità di esportare negli Usa al netto di dazi doganali.

     Datagate – Le Nuove rivelazioni shock di Wayne Madsen                            

    Ma l'aspetto che più mi incuriosisce – e che ci riguarda più da vicino – è sicuramente quello relativo al ruolo giocato dall'Italia nell'ambito di questo "collaborazionismo spionistico" tra Europa ed Usa. L'Italia – come detto – è di fatto una colonia Usa dal 1946. Non è più un mistero per nessuno. O quasi. Il Guardian ha rivelato come "almeno sei paesi della Ue, tra cui l’Italia, collaborano con gli Usa nella raccolta di dati personali in virtù di accordi internazionali di intelligence". La dritta sarebbe stata fornita per vie traverse da un ex luogotenente NSA della Marina Usa, tale Wayne Madsen. Dalle notizie trapelate e rese note dal Guardian, tale forma di "colonialismo spionistico" tra Europa e Usa coinvolgeva Paesi come Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Francia, Germania, Spagna e (naturalmente) l'americanizzatta Italia. Secondo il Guardian, Madsen avrebbe deciso di "cantare" poiché comunque personaggio scomodo e al corrente di verità che prima o poi sarebbero emerse sul filone del caso Datagate. "Non riesco a capire – ha dichiarato nelle scorse ore Madsen – come Angela Merkel possa chiedere assicurazioni da Obama e dalla Gran Bretagna mentre la Germania ha gli stessi rapporti’’. Paradossale, non trovate? E un pò la stessa meraviglia che contestavo al Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz.

    La Democrazia in America - Il Caso Edward Snowden

     Datagate – La difesa di Assange e Putin                                                              

    Intanto Julian Assange, dalla Russia, difende l'amico Snowden: “Non c‘è modo di fermare il processo di pubblicazione – rientrante nel progetto di monitoraggio globale USA chiamato Prism – a questo stadio",  ha dichiarato nelle ultime ore. Ma quali sarebbero i rapporti attuali tra Snowden e il Cremlino, specie ora che si è appresa la notizia della revoca del passaporto Usa dell'hacker ex agente CIA? Beh, una cosa è certa: Putin farebbe di tutto pur di evitare che Snowden cadesse nelle grinfie degli Usa. Anche se l'arrivo del giovane a Mosca  ha del curioso e resta avvolto in un alone di provvidenziale mistero. Infatti le autorità russe – fonte Interfax – sarebbero state informate solo successivamente della faccenda: almeno una settimana dopo la revoca del passaporto di Snowden. "Se la notizia fosse stata comunicata prima – sostiene Interfax – Snowden probabilmente non sarebbe partito per Mosca e l’intera vicenda non sarebbe accaduta”. A confermare questa tesi anche le ultime dichiarazioni del segretario alla giustizia di Hong Kong Rimsky Yuen, secondo il quale il giovane ricercato sarebbe riuscito a lasciare Hong Kong diretto (solo “di passaggio” a Mosca) solo grazie a un errore degli Usa nel comunicare il suo (secondo) nome alle autorità locali. Egli non fu indicato come Edward Joseph Snowden, ma come “Edward James Snowden”. Il mistero continua, ma la provvidenza, come vedete sta giocando contro gli spioni del Nuovo Ordine Mondiale. Una cosa che mi rincuora e non poco!

    Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                              

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    Schedati, anche se sorvoliamo

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    Usa 2013 – Ok al Biochip RFID per il Controllo Umano

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    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro […]

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Un […]

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

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    Primavere Arabe e Balle Mediatiche

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    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

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  • Diritti Made in Usa – Che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra

    Diritti Made in Usa – Che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra

    Mercoledì,  Giugno 12nd/ 2013 

    – di C. Alessandro Mauceri  

    Reuters, Stati Uniti d’America, Associated Press, Guardian, Cia, Booz Allen Hamilton, contractor privato, in NSA, National Security Agency, Fbi, Facebook, Skype, Patriot Act, “Uniting (and) Strengthening America (by) Providing Appropriate Tools Required (to) Intercept (and) Obstruct Terrorism Act”, privacy, Costituzione, Datagate, Julian Assange, Wikileaks, Bradley Manning, Edward Snowden, Obama, Echelon, Watergate, Richard Nixon, Frank Wuterich, Noam Chomsky, Donilon 

    Diritti Made in Usa – Che la mano destra

    non sappia cosa fa la sinistra

    Tutto in Regola: parola di Usa Patriot Act

    Democrazia in America – L'Età dei diritti..negati: gli

    scottanti casi Assange, Manning e Snowden

     

    di C. Alessandro Mauceri 

    Assange, Manning, Snowden e la Democrazia in America

     La Colpa …                                                                                                                    

    Roma – Qualche settimana fa è venuta fuori la notizia, peraltro poco attenzionata da media e giornali, di un soldato che, sconvolto per ciò che era venuto a sapere circa le stragi commesse dai suoi commilitoni e  stanco  del muro di gomma che si era levato intorno a certe “operazioni” condotte in Iraq dall’esercito USA, aveva deciso, conscio delle conseguenze penali cui sarebbe andato incontro, di rendere noti i fatti. Soldati americani avevano sparato senza alcun valido motivo su civili e su due giornalisti della Reuters. Dopo averlo fatto il soldato è stato arrestato e rinchiuso in carcere in condizioni bestiali tanto da spingere molti personaggi famosi a sottoscrivere una petizione per il riconoscimento dei diritti costituzionali del soldato più volte violati. L’unica colpa del militare statunitense era stata quella di aver portato a conoscenza di tutti i reati commessi dall’esercito nel compiere missioni che non sarebbero mai dovute cominciare e che non si sa quando finiranno. 

    Skyfall Press - Associated Press - USA

     I Gendarmi del Mondo e il pretesto del terrorismo                                         

    Poche settimane dopo è venuto alla luce un altro fatto che avrebbe dovuto riempire le prime pagine dei giornali e al quale invece, come prima, è stato dedicato solo qualche trafiletto sfocato. Alcuni “organi” degli Stati Uniti d’America, per diverso tempo, hanno spiato la sede di un'agenzia di stampa internazionale l’Associated Press (vedi articoli in allegeto), negli Usa, senza alcuna autorizzazione giudiziaria e senza alcuna motivazione ufficiale. Tra aprile e maggio del 2012, più di venti linee telefoniche, sono state oggetto di un’azione di spionaggio. Sì, perché qualsiasi altro termine sarebbe errato, dal momento che decine e decine di reporter sono stati sottoposti a controlli senza che avessero commesso alcun reato e a totale insaputa degli organi di governo (almeno questo è ciò che è stato ufficialmente dichiarato) demandati al loro controllo. L’unica colpa dell’Associated Press, come chi ha illecitamente spiato il giornale ha serenamente ammesso, è stata quella di rendere pubblici i dettagli di un’operazione antiterrorismo condotta dalla CIA nello Yemen e realizzata, come ormai pare prassi usuale, ai limiti, o forse anche oltre, della legalità. Tanto è bastato perché lo Stato che negli ultimi decenni si levasse a paladino dei diritti civili di tutti i Paesi del mondo – al punto di scatenare diversi conflitti mondiali ancora in corso – e decidesse, senza alcuna autorizzazione, di spiare una testata giornalistica. E di farlo dicendo che, se anche chi doveva, non avesse autorizzato un simile intervento, lo avrebbero fatto lo stesso! 

    Associated Press Scandal - Eric Holder, Jim Cole

      Tutto in regola! Parola di USA Patriot Act                                                        

    Nei giorni scorsi è venuta alla luce, seppure senza sollevare l’uragano che avrebbe dovuto, un’altra vicenda. Sul Guardian è apparsa la notizia, riferita da Edward Snowden, un ex tecnico della Cia, passato poi alla Booz Allen Hamilton, un contractor privato nel settore della difesa, in base alla quale la NSA, National Security Agency, l’Fbi (e a quanto pare molti altri soggetti) da diversi anni ormai controllano comunicazioni telefoniche e server mondiali di nove big company del Web, da Facebook a Skype, a Google, senza alcuna autorizzazione da parte della magistratura e senza alcun giustificato motivo. Unica scusa addotta è stato quella della sicurezza nazionale, specie dopo i fatti dell’11 Settembre.  Fonti ufficiali hanno riferito che quanto fatto da NSA, FBI e altri (il numero dei soggetti autori di intercettazioni cresce di giorno in giorno e copre tutto il globo) è conforme a quanto previsto dall’USA Patriot Act, la legge federale approvata dopo l’11 Settembre per rinforzare il potere dei corpi di polizia e di spionaggio statunitensi. Del resto il nome stesso della legge non è legato al patriottismo delle forze statunitensi, ma è ufficialmente l’acronimo di  “Uniting (and) Strengthening America (by) Providing Appropriate Tools Required (to) Intercept (and) Obstruct Terrorism Act” (unire e rafforzare l’America fornendo strumenti adeguati per intercettare e fermare il terrorismo). 

    Big Obama Brothers - Is Watching You

     Il Grande Leviatano e l'Età dei Diritti…negati                                                   

    In realtà, ciò che avrebbe dovuto sconvolgere, e non solo gli Americani, ma tutti noi, non è tanto il fatto che la nostra privacy, i nostri dati più riservati, i nostri diritti costituzionali e, in una parola, la nostra libertà da anni ormai vengono violati e senza autorizzazione alcuna (basti pensare a quanto sta avvenendo da un paio d’anni in Italia e in Europa a proposito dei dati bancari). Ciò che dovrebbe essere sufficiente a far levare una rivolta per imporre il rispetto della Costituzione e di decine di accordi internazionali, è che, quando qualcuno come  Edward Snowden (autore delle rivelazioni al Guardian sul cosiddetto Datagate) o come l'australiano Julian Assange (autore di rivelazioni sull’operato “segreto” e da non rendere pubblico di molti Paesi con Wikileaks) o ancora come Bradley Manning che ha rivelato le stragi di civili in Iraq, allora immediatamente queste persone vengono attaccate e distrutte sia come esseri umani che mediaticamente. Ancora più grave è il fatto che al contrario gli autori dei reati rivelati restano impuniti e continuano ad operare liberamente.

    La Democrazia in America - Il Caso Edward Snowden

      I Casi Assange, Manning e Snowden e la "Democrazia in America"        

    Dopo le sue rivelazioni, Julian Assange è stato attaccato sia giuridicamente che personalmente e da anni ormai è costretto a vivere negli uffici di un’ambasciata che, almeno fino ad oggi, gli ha concesso asilo politico. Bradley Manning è chiuso in un carcere militare, non può indossare alcun capo d’abbigliamento fatta eccezione per un paio di boxer e viene guardato a vista 24 ore su 24. Edward Snowden, beh lui almeno è ancora in libertà dopo essere scappato dall’albergo di Hong Kong dove era alloggiato, dando così la scusa a chi vorrebbe mettergli le mani addosso di accusarlo di aver “tradito la patria” per conto dei cinesi. Ma è costretto a vivere da animale braccato specie dopo che Obama ha dichiarato senza mezzi termini: “Lo prenderemo!”. 

    Bradley Manning

     Due punti fondamentali                                                                                            

    In realtà, i veri punti  su cui tutti noi dovremmo riflettere sono due. (1) Innanzitutto, il fatto che ciò che sta avvenendo, non solo negli Stati Uniti d’America, ma in tutto il mondo è che i cittadini passo dopo passo vengono privati (e a loro insaputa) delle libertà fondamentali. Da decenni ormai è in atto un processo per ridurre i diritti dei cittadini (ricordate Echelon?- vedi video in allegatoe per violare le libertà delle persone  giustificando chi lo fa. (2) Inoltre, quando si viene a sapere che un governo o uno Stato hanno adottato politiche che violano le proprie leggi o che, nascondendosi dietro lo scudo della “sicurezza nazionale”, hanno violato i diritti di milioni di persone, allora immediatamente si decide di attaccare chi ha rivelato questi “segreti”. Dimenticando così che sono questi “segreti” i veri reati e che sono ben più gravi del reato (ammesso che sia tale) di aver portato alla luce e fatto sapere fatti al cui confronto lo scandalo Watergate, che costrinse  Richard Nixon a dimettersi, è molto meno grave. E così mentre chi ha commesso il reato di “parlare di cose di cui non si dovrebbe parlare” oggi è chiuso in carcere o vive in esilio o fugge braccato in giro per il mondo, Frank Wuterich, soldato americano reo confesso di aver commesso una strage di 24 civili ad Haditha in Iraq non sconterà un giorno di carcere.

    The Passion of Bradley Manning

     Il Modello Bush-Obama – Dalle Torri in poi                                                     

    Cocì, l’NSA potrà continuare a entrare nelle case di tutti e senza alcuna autorizzazione, e Obama, che Noam Chomsky, in una recente intervista, ha definito “peggio di Bush”, ha appena concluso a Rancho Mirage, in California, un incontro “informale” (come fa ad essere “informale” l’incontro tra i leader delle due maggiori potenze mondiali  è incomprensibile – di cosa hanno parlato? del tempo?) con Xi Jinping sulla questione degli attacchi informatici. "Obama – ha riferito Donilon responsabile della Sicurezza nazionale – ha espresso la preoccupazione degli americani di fronte a casi specifici di hackeraggio". Come dire: “Se le intercettazioni le facciamo noi, è per la sicurezza nazionale e quindi siamo pronti a braccare come una lepre in fuga chi si permette di dirlo ai giornalisti. Se le intercettazioni le fa qualcun altro allora si parla di hackeraggio e allora dovremo prendere seri provvedimenti”. Forse il crollo delle Torri Gemelle ha fatto molto comodo ad alcuni. Meditate, gente meditate.

    We Are Bradley Manning

    C. Alessandro Mauceri  (Copyright © 2013 Qui Europa)

    ________________________________________________________________________________________

     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                              

    Qui Europa – ECHELON – Big Brother Made in Usa – Sanno tutto di te, anche il colore degli occhi, sei stato schedano come un criminale con la scusa del Terrorismo –https://www.youtube.com/watch?v=Uuu7pmGOhkk

    Qui Europa – MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA' A JULIAN ASSANGE – IN LONDON –https://www.youtube.com/watch?v=z07tNQNHumE

     

    Qui Europa – LA DEMOCRAZIA IN AMERICA – LO SCONCERTANTE CASO DEL MARINE BRADLEY MANNING – RINCHIUSO SOPO AVER DENUNCIATO LE ATROCITA' E LE STRAGI DEI MARINES USA – LA SOLIDARIETA' DEL POPOLO STATUNITESNE –https://www.youtube.com/watch?v=3qeSmjb5gsA

    Qui Europa – EDWARD SNOWDEN – BRACCATO DAGLI USA PERCHE' HA DENUNCIATO IL CONTROLLO TOTALE DEL GOVERNO USA ATTRAVERSO IMPORTANTI COLOSSI MEDIATICI – LA SOLIDARIETA' DEL POPOLO USA – https://www.youtube.com/watch?v=tHFAmh6TAzw

    USA – Umanità spiata

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    Sabato, Giugno 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Stati Uniti d'America, Usa,  Casa Bianca, Usa, Amministrazione Obama, Barack Obama, Amministrazione Bush, Spy Story, Il Mondo Spiato, Sergio Basile, Alessandro Mauceri, Emanuele fardella, Qui Europa, Il latto occulto della Musica, You Tube, Google, Mark Zuckerberg, New York Times, Associated Press, Microsoft, Yahoo, PalTalk, Skype, Apple, […]

    Dittatura a Stelle e Strisce – I Soviet Usa Commissariano l’informazione. Il Caso “Associated Press”

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    Giovedì, Maggio 16th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Guantanamo, Stati Uniti d’America, Obama, “missioni di pace”, Associated Press, Eric Holder, Jim Cole, Casa Bianca, Aviano, missili B61, B61 Mk12 teleguidati, Hans Kristensen,  the Guardian, MUOS, marines americani   Dittatura a Stelle e Strisce – I Soviet Usa Commissariano l'informazione.  Il  Caso "Associated Press" Lo […]

    1984-2013 – Big Brother is Watching You!

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    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  Big Brother is Watching You!, Commissione Europea, Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Parlamento Europeo, Cyber Security Strategy, Ue, Sicurezza Informativa, Informazione Mediatica parziale, Crimine cibernetico, Cloud Computing, Identità Digitali, Elaborazione e memorizzazione di dati, Safe Harbour, 11 […]

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    Giovedì, Febbraio 7th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Telefonia / Big Brother / Cellulare / Tecnologia / Controllo / 007 / CallApp / Privacy / Lior Koskas / Israele / Regno Unito / Video Promozionale / Facebook / Dati sensibili  Telefonia Cellulare – CallApp: al Via la tecnologia da spy-story alla 007 Spiati e controllati […]

    L’Ue Spende 1,7 Milioni di Sterline per Controllare le Opinioni Euroscettiche

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    Martedì,  Febbraio 5th/ 2013 – di Mario Borghezio, eurodeputato –  Big Brothers Ue / L'Ue ci spia / Scandalo / Opinioni euroscettiche / Monitoraggio / Grande Fratello / Controllo Globale / Mario Borghezio / Teleghaph / Stampa libera / Controinformazione / Commissione Europea / Ue / Dissenso / Spiati / internet / Assange   Strasburgo    Spy Story   […]

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    Schedati, anche se sorvoliamo

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    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

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    Sabato,  Maggio 18th/ 2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –   Israele, Religione, Cristianesimo, Violenze e maltrattamenti, Patriarchi Gerusalemme, Capi della Chiesa di Gerusalemme, Forza dell'ordine israeliane, Ingiustizie, soprusi, Libertà di culto, Luoghi sacri, Cristiani, Autorità israeliane, Saviano, Merkel, Sionismo  Israele – Maltrattamenti e violenze contro i fedeli cristiani. L'Inganno Sionista Il disperato appello dei patriarchi e dei […]

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    Le chiamano Missioni di Pace

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    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria – Bugie e Strategie USA-NATO-UK-Israele e Nuovo Ordine Mondiale

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    Mercoledì, Maggio 15th/ 2013   – Paul Joseph Watson (Propaganda Matrix)  e Redazione Qui Europa –  Siria,Paul Joseph Watson, propaganda Matrix, Aleppo, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Robert Ford, Confine con la Turchia, Dipartimento di Stato Americano, Washington, Selim Idriss, Paul Joseph Watson, Abdel Jabbar al-Okaidi, Marco Palombo, Digiuno del Pacifista romano, Bugie dei […]

    Esclusivo – La Verità sull’Attentato della Maratona di Boston che i Media Occidentali Censurano

    Esclusivo – La Verità sull’Attentato della Maratona di Boston che i Media Occidentali Censurano

    Lunedì,  Aprile 22nd/ 2013  – di Sergio Basile – Boston, Maratona di Boston, Attentato, La Verità sull'attentato di Boston, CRAFT, Usa, Attentato, Comando a Distanza, Navy Seal, www.PrisonPlanet.com, Operazioni sospette, Media Occidentali, Censura, FBI, Bugie mediatiche, Gruppo paramilitare, Chris Kyle, 11 Settembre, bomba, strage, Strategia del terrore, Accuse infondate, Violenza cieca    Esclusivo: La Verità […]

    Google Glasses, Verso una Realtà Aumentata: Progresso o Fanta-Horror?

    Google Glasses, Verso una Realtà Aumentata: Progresso o Fanta-Horror?

    Giovedì, Marzo 14/th 2013 – di Vincenzo Folino  –  Google Glasses, micro chip, RFID, Apocalisse, Fashion Week, New York, Realtà Vistuale, Mondo virtuale, Progresso fittizio  Google Glasses, Verso una Realtà "Aumentata": Progresso o Fanta-Horror?  Una tecnologia sempre più invasiva e coinvolgente.  La vita si trasformerà in un gioco virtuale? Cui Prodest?   di Vincenzo Folino New […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / Gabbia del Debito […]

  • Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 

    –  Redazione Qui Europa, Lubiana –

    Lubiana / Maribor / Slovenia / Egitto / Otpor / Rivoluzioni pianificate / Wikileaks / New World Order / Franc Kangler / Janez Janša / Rivoluzione dei Fiori / Usa / Siria / Serbia / Occupy Wall street / Dipartimento di Stato americano / 

    Slovenia ed Egitto – La stessa regia

    per un Nuovo Ordine Mondiale?

    Tensioni a El Cairo. Ma anche a Lubiana,

    dopo le rivolte che hanno portato alle

    dimissioni il sindaco di Maribor.

    Analogie nei simboli delle proteste:

    Il pugno chiuso di Otpor sembra cavalcare

    strategicamente i malumori delle crisi in

    diverse regioni del mondo.

    E' la strategia dell'Odine dal Caos

    Scontri a Lubiana

    Lubiana – Lubiana è per antonomasia ed etimologia la "Città dell'Amore", meta vacanziera molto amata soprattutto dagli Italiani. Ma quel che sta accadendo negli ultimi giorni non ha nulla a che fare né con l'amore, né con la democrazia. Vediamo perchè!

     Le redini della Crisi politica in Slovenia 

    All’indomani delle presidenziali, gli Sloveni (o gruppi organizzati di sloveni pare pilotati) sono nuovamente scesi in piazza per protestare contro il governo di Janez Janša e le sue politiche anti-crisi. A Maribor, in particolare, nei giorni scorsi si sono avuti veementi  scontri tra la polizia e i manifestanti, a margine di una protesta che – almeno a detta degli organizzatori – si era presentata come pacifica. Il sindaco Franc Kangler è stato posto come caprio espiatorio dei malumori: contrasti di piazza che non si comprende fino a che punto spontanei o pilotati. Per il momento – come vedremo – vi sono però in merito numerosi sospetti e congetture. Ma le manifestazioni – come detto – hanno interessato anche la capitale slovena ed altre città come Trbovlje, Celje e Ptuj. Ma quel che colpisce di più è che ovunque la  parola d’ordine è stata “Gotof je” (E’ finito), espressione che richiama fortemente (caso strano) il grido dell'organizzazione mondialista Otpor (“Gotov je”) lanciato nelle proteste di piazza anti-Milošević, in Serbia, alla fine degli anni ’90. Analogie anche nei simboli: il Pugno chiuso accompagnato dalla scritta "New World Order – Resistance e Freedom". Gli “arrabbiati” della Slovenia (una sorta di indignados made in Slovenia) per il momento hanno raccolto il primo parziale successo, inducendo alle dimissioni il  sindaco di Maribor, Franc Kangler. Esse verrano rassegnate – per stessa ammissione di Kangler – il prossimo 31 dicembre. Molto eloquenti, tuttavia, sono state le sue parole: "Qualcuno (il riferimento all'organizzazione dedita ai rovesciamenti di regime pilotati – Otpor – non è stata ammessa, ma si intuisce) ha aprofittato della crisi economica e sociale per una resa dei conti politica. Non me ne vado a seguito delle proteste di piazza – ha aggiunto il sindaco – ma perché voglio troppo bene alla mia città". Frattanto su Facebook i cosiddetti “arrabbiati” hanno già preannunciato nuove proteste di piazza per Venerdì 14 dicembre. L'Ordine imposto dal "caos", dunque! Un ordine strano, creato a tavolino, complice la cosiddetta "Crisi" pilotata dell'Eurozona ed altre analoghe forme di crisi indotte.

     Impariamo a leggere tra le righe 

    A livello politico i partiti – visto quel che sta accadendo – per il momento cercano di sfuggire con ogni scusa alle proposte di alleanza del premier (di centrodestra) Janez Janša. Critica "Slovenia Positiva" di Zoran Janokiv, secondo la quale dietro le riforme promesse dal premier Janša potrebbe celarsi il disegno per una diminuzione degli standard democratici. Ma la verità che traspare da questi strani contrasti di piazza e – come detto – ben diversa. 

     Il pugno chiuso di Otpor e la pianificazione del Caos 

    Intanto tra i corridoi di Bruxelles, e non solo, rumors associano sempre più la cosiddetta "Rivoluzione dei Fiori Slovena" alla "Rivoluzione Arancione" in Ucraina ed ad altre rivoluzioni da "Primavera Araba", come la "Rivoluzione delle Rose" in Georgia; la "Rivoluzione dei Tulipani" in Kirghizistan; la "Rivoluzione dei Jeans" in Bielorussia; la già citata "Rivoluzione Araba" in Medioriente e l'attuale rivoluzione anti-Assad in Siria.  Comun denominatore, l'uso metodico di nuovi simboli e "vecchie" strategie di comunicazione (marketing della sommossa) da vera e propria "revolution training school".  Simboli stranamente comuni a tutte le rivolte portate avanti finora dagli anni Novanta ad oggi. Infatti, come detto in altri articoli – dopo la caduta di Milosevic, in Serbia – il pugno chiuso di Otpor divenne un simbolo conosciuto in tutto il mondo, ed usato perfino sul sito ufficiale di "Occupy Wall Street". Tutte sommosse, queste, che hanno presentato guadacaso il medesimo super-sponsor occidentale: gli Stati Uniti d'America

     Le indagini della polizia slovena 

    Intanto la polizia, in Slovenia, in queste ore sta indagando su questi sedicenti "gruppi popolari", che a Maribor e a Lubiana hanno organizzato gli scontri con la polizia. Secondo ultime indiscrezioni questi farebbero capo – tra l'altro – a frange neosocialiste affiancate da gruppi islamici e finanche da "sette militari": gruppi sovversivi che lavorerebbero a fianco e fianco in sintonia premeditando in maniera scientifica i propri attacchi. Ecco un esempio: sia a Maribor che a Lubiana i sanpietrini (sassi sradicati dai selciati e dalle antiche vie maestre) per le sassaiole erano stati preparati con cura e per tempo. Il tutto farebbe pensare ad una mente molto sottile e lucida protesa a pianificare e pilotare strategicamente quando sta accadendo. 

     La situazione a "El Cairo" 

    El Cairo – Ma pesanti ed emblematiche avvisaglie di "movimenti strani" si stanno avvertendo in queste ore anche in Egitto. Anche nelle piazze di El Cairo – come su Twitter e Facebook – dove dappertutto troneggiano bandiere con l'ormai celeberrimo pugno chiuso di Otpor. Ma allora, chi porta avanti e fomenta queste proteste? Perchè rovesciare i governi da una parte all'altra del mondo? Beh, un'idea ce l'abbiamo! Ed è sintetizzabile in una parola: "Mondialismo". E poi in matematica due più due fa quattro. Ma l'uso di questi simboli, ci chiediamo, è casuale o evidentemente ci sono legami più forti. Secondo il sito "Vesti online" "gli ex attivisti di Otpor si sono alleati con alcuni gruppi dell'opposizione e gruppi di integralisti islamici". Tra questi gruppi di "liberazione popolare" uno dei più noti ed attivi è il gruppo del 6 aprile, promotore – tra l'altro – di un frequentatissimo  gruppo di facebook. Il gruppo ha attualmente oltre 87.000 iscritti ed è già attivo da quasi tre anni. Gruppo che secondo Wikileaks, sembra aver avuto un certo sostegno da parte degli Usa. In tal senso sembrano non lasciare dubbi alcune dichiarazioni dello stesso Dipartimento di Stato americano rilasciate nel 2008 che parlavano del gruppo del "6 Aprile"  come della "concreta possibilità offerta ai cittadini di sostituire l'attuale regime con una democrazia parlamentare prima delle elezioni presidenziali del 2011". 

     Dalla slovenia all'Egitto – Un'unica regia? 

    Quanto sta accadendo in molte regioni del mondo (dalla Slovenia all'Egitto, alla Siria) sembra dunque dimostrare che  all'interno dei cosiddetti movimenti di sommossa "pro-democrazia" vi siano gruppi infiltrati – e tutti  ben collegati tra loro attraverso i continenti – con lo scopo di fomentare, cavalcare ed orientare le proteste in maniera tale da rovesciare i governi "scomodi" al potere. Lo stesso Wikileaks, ad esempio,  ha dimostrato in più occasioni, in aggiunta, come il Dipartimento di Stato Usa fosse stato in comunicazione con l'opposizione al regime di Mubarak già nel 2008. Sarà un caso?

    Redazione Qui Europa, Lubiana  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Articolo in Sloveno                                                                                                             

     

    Slovenija in Egipt – isto smer za novega
     
    svetovnega reda?
     
    Napetosti v Kairu, temveč tudi v  Ljubljani 
     
    po nemirih, ki so pripeljali do odstop župana
     
    mesta Maribor.
     
    Podobnosti v simbolov protestov: Otpor pest
     
    Zdi se, da se vozijo strateško nezadovoljstvo
     
    krize v različnih regijah sveta
     

    Scontri a Lubiana

    Ljubljana – Ljubljana je po definiciji mesto ljubezni, zelo priljubljena turistična destinacija predvsem s strani Italijanov. Toda kaj se dogaja v zadnjih dneh nima nič opraviti z ljubeznijo bodisi ali z demokracijo. Poglejmo, zakaj!
     
       Vajeti politične krize v Sloveniji  
     
    V obdobju po predsedniških volitvah, Slovenci (ali organizirane skupine, ki vozijo Slovenci) se ponovno podali na ulice in protestirali proti vladi Janeza Janše in njegovih protikriznih politik. V Mariboru, še posebej v zadnjih dneh prišlo do spopadov med policijo Nagel in protestniki ob robu protesta, da vsaj po mnenju organizatorjev je sam predstavil kot mirno. Franc Kangler Župan je bil ustanovljen kot grešnega kozla za nezadovoljstvo: kontrasten kvadratni, da še vedno ne razumem popolnoma, vendar pa, kot so spontana ali nadzorovati. O tem trenutku – kot bomo videli – vendar obstajajo številne sume in domneve. Ampak demonstracije – kot omenjeno – tudi na slovenskem kapitalskem in drugih mestih kot Trbovlje, Celje in Ptuj. Toda tisto, kar je najbolj presenetljivo je, da ni važno, če je ključna beseda "GOTOF JE" (E "končal), izraz, ki se v veliki meri opira (čudno) krik antiglobalista organizacija Otpor (" Gotov JE ") je začel v protestih kvadrat proti Milošević v Srbiji v poznih 90-ih. Primerjaj tudi s simboli: zaprto pest skupaj z besedami "New World Order – Odpornost in svoboda". "Jezen" v Sloveniji (vrsta indignados bila v Sloveniji), za nekaj časa so se zbirali prvi delni uspeh, zaradi česar je odstop župana mesta Maribor Franc Kangler. Ti bodo lahko odstopil -, da Kangler sama priznala – 31. decembra. Zelo zgovoren, vendar so bile njegove besede: "Nekdo (referenčna organizacija, posvečena strmoglavljenju režima, ki vozijo – Otpor – to je bilo implicitno) ima aprofittato gospodarske krize in socialne politike za showdown jaz ne bom. Po protestih – je dejal župan – ampak zato, ker sem preveč rad svoje mesto ". Medtem se na Facebook, tako imenovani "jezen" je že napovedala nove proteste za petek 14 december. Sklep, ki ga uvaja "kaos", potem! Da bi ustvarili v tabeli, hvala za tako imenovano "kriza" pogon evroobmočju.
     
      Naučite se brati med vrsticami  
     
    Na ravni političnih strank – glej kaj se zgodi – za zdaj poskuša pobegniti s katero koli izgovor za predlagano zvezo premieri (desnosredinska) Janez Janša. Kritična "Pozitivna Slovenija" Zoran Janokiv, po kateri se za reforme, ki jih je obljubila predsednik vlade Janez Janša lagal načrt za zmanjšanje demokratičnimi standardi. Toda resnica, ki izhaja iz teh nenavadnih političnih preobratov in – kot omenjeno – zelo različno.
     
      Zaprto pest Otpor in načrtovanje Chaos  
     
    Medtem pa v hodnikih v Bruslju, in ne le, da je vedno več govoric, povezane s tako imenovano "revolucijo Cvetje slovenskih" do "oranžne revolucije" v Ukrajini in drugih revolucije z "arabsko pomlad" kot "žametne revolucije" v Gruziji; "Tulipan revoluciji" v Kirgiziji, "Denim revolucije" v Belorusiji, omenjeni "arabski revolucije", na Bližnjem vzhodu in v tekočem revolucije proti Asada v Siriji. Skupni imenovalec, načrtno uporabo novih simbolov in »starih« komunikacijskih strategij (trženje izgredi) kot pravi "revolucijo šolanju." Oznake čudno, skupna vsem nemirih doslej izvedene od devetdesetih let do danes. Dejstvo je, kot je omenjeno v drugih člankih – po padcu Miloševića v Srbiji – stisnjeno pest Otpor postal simbol znana po vsem svetu, in se uporablja tudi na uradni spletni strani "Zasedajo Wall Street". Vse nemiri, ti, ki so predložile guadacaso enake super-zahodni pokrovitelji: Združene države Amerike.
     
      Policijska preiskava slovenske  
     
    Medtem je policija, v Sloveniji, v teh urah je preiskovanju teh tako imenovanih "popularne skupine", ki je v Mariboru in Ljubljani organizirali spopade s policijo. Po zadnjih govoricah bi odpravili – med drugim – tudi obrobljen neosocialiste obdajata islamskih skupin in celo s "sedem vojaških skupin" subverzivnih, da bi delali drug ob drugem v harmoniji in v znanstveni način premeditating svojih napadov. Tukaj je primer: tako v Maribora do Ljubljane, da so bili cobbles (kamni tlakovci in izruval iz antičnih cest) za kamen-metanje pripravljene skrbno in pravočasno. Vse to kaže, zelo subtilna um in sijoče raztegne za strateško načrtovanje in vožnjo, ko se dogaja.
      
      Razmere v "Kairo" 
     
    Kairo – Toda težke in simbolično znaki "nenavadnih premikov" se soočamo v tem trenutku v Egiptu. Tudi na ulicah Kaira – kot je na Twitter in Facebook – kjer je povsod prevladujejo zastavami z zdaj znanih Otpor stisnjeno pestjo. Ampak potem, ki izvaja in spodbuja te proteste? Zakaj prevrnejo vlade po vsem svetu? No, imamo idejo! In potem v matematiki dva plus dva enako štiri. Vendar pa uporaba teh simbolov, vas prosimo, naključno in očitno so močnejše vezi. Glede na spletno stran "Vesti na spletu" "so se nekdanji borci Otpor združil moči z nekaterimi opozicijskimi skupinami in skupine radikalnih islamistov". Med temi skupinami "Ljudska osvobodilna" eden od najbolj znanih in najbolj aktivnih je skupina 6. aprila razvijalec – med drugim – zelo priljubljena facebook skupini. Skupina ima trenutno več kot 87.000 članov in deluje že skoraj tri leta. Skupina, ki je po Wikileaks, se zdi, da so imeli nekaj podpore iz ZDA. V tem smislu se zdi, da ne puščajo nobenega dvoma nekatere izjave istega ameriškega State Departmenta izdane leta 2008, ki the group govoril o "6. april" kot "realne možnosti za državljane, da bi nadomestila sedanje ureditve s parlamentarno demokracijo pred predsedniških volitvah 2011 ".
     
       Iz Slovenije v Egiptu – Ena smer?  
     
    Kaj se dogaja v mnogih delih sveta (iz Slovenije v Egipt), se zdi, da kažejo, da se v gibanju upora "pro-demokracije", so se infiltrirali skupine – in vse dobro med seboj povezani preko kontinentov – z namenom da podžigajo, brati in usmerjati proteste. Isti Wikileaks, na primer, je pokazala že večkrat, poleg tega, kar se je ameriški State Department je v komuniciranju z opozicijo režimu Mubaraka v letu 2008. Bodite naključje?
     
    Uredništvo Tukaj Evropa, Ljubljana 
     
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