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  • Italia – passa il Decreto-Rifiuti: “da Napoli container all’estero, non più al Nord” – la soddisfazione di Bossi, le riserve di De Magistris

    Italia – passa il Decreto-Rifiuti: “da Napoli container all’estero, non più al Nord” – la soddisfazione di Bossi, le riserve di De Magistris

    Giovedì, Marzo 22th/ 2012

    Europa / Italia / Campania / Napoli / Decreto Rifiuti  / Pd / Lega / Smaltimento rifiuti / Tarsu

    Italia – passa il Decreto-Rifiuti: "da Napoli, container all’estero, non più al Nord" – soddisfazione di Bossi, riserve di De Magistris

    Approvato il decreto con l’alleanza Pd-Lega. Rifiuti all'estero? I costi lieviteranno!

    Roma, Napoli – Nelle scorse ore, Il "Decreto–rifiuti" è stato approvato al Senato, con 211 sì, 32 no e 21 astenuti: prevede che la spazzatura potrà esser smaltita fuori regione soltanto dopo l'intesa con la «singola regione interessata». Questo, grazie alle modifiche apportate (comma 2-bis, art.1) con un emendamento nato dalla Lega e fatto proprio dal relatore, con parere favorevole del governo, e dei capigruppo in commissione. Ha votato a favore il Pd, con proteste e scandalo da parte del Pdl, e anche del primo cittadino di Napoli, ovviamente diretto interessato.                                                     

     La critica – De Magistris 

    Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha espresso tutte le sue preoccupate riserve sul decreto. Infatti, secondo il politico campano, "se sarà vietato o quasi, come fa piacere alla Lega, esportare rifiuti tra Regioni, quindi dalla Campania al Nord, sarà giocoforza, e più agevole, spostarli all’estero". Ma – aggiungiamo – certamente più costoso. Inoltre, emerge il pericolo concreto di un’impennata della Tarsu a Napoli e zone limitrofe: si parla di quasi il 20% in più. Napoli e la Campania felix sono belle, vogliono restare pulite. Ma sembra che tutto questo abbia costi piuttosto alti. Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)                                                                                                                                          

  • Nucleare: si rispetti la volontà popolare!

    Martedì, Febbraio 7th / 2012

    Italia / Commissione Europea / Commissione Industria / Nucleare / Tajani / Intervista / Green Economy / Rifiuti / Smaltimento / Referendum 

    Nucleare: si rispetti la volontà popolare!

    Sull’energia atomica non si discuta più!

    Milano – Il Vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, intervistato dal sole 24 ore, avrebbe affermato che si intende “riaprire all’energia nucleare”. Questo è quanto si evince dal titolo della sua intervista. Però le parole di Tajani suonano poi abbastanza diverse. Egli, infatti, da un lato afferma che il dibattito sul nucleare sia stato “chiuso troppo in fretta”, dall’altro parla anche di diversificazione delle fonti di energia e di apertura alla Green Economy. L’obiettivo sarebbe quello di avere un mercato unico europeo dell’energia entro il 2014. Questo senza dubbio non farebbe male all’Italia, che attualmente paga prezzi molto alti per l’energia, più degli altri partner europei. Al tempo stesso la Cina ha prezzi energetici più bassi del 200% rispetto alla Ue. In ogni caso la Commissione Europea, a detta di Tajani, ha una posizione “neutrale” sul nucleare, in quanto sono i singoli stati a dover decidere in materia. E ci mancherebbe altro! Come imporre una scelta di tale portata? In un Paese nel quale è un problema lo smaltimento dei rifiuti domestici, si può pensare di poter avere a che fare con le scorie nucleari? Gli italiani hanno scelto votando in massa contro il nucleare. E questa volta la volontà popolare non può essere in alcun modo ignorata. Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)