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  • La Stecca di Famiglia Cristiana – Questo si chiama Integrazionismo.Italiani,Vittime Sacrificali

    La Stecca di Famiglia Cristiana – Questo si chiama Integrazionismo.Italiani,Vittime Sacrificali

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    Sabato, Settembre 21st/ 2013 

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Unione Europea, Commissione Europea, Italia, Immigrazione, Clandestini, Integrazione, Morale, Politica, Polemica sugli immigrati, Ministro dell'integrazione, Cecile Kyenge, Viviane Reding, Famiglia Cristiana, Mario Barghezio, Vescovo di Milano, ius soli, Scola, Lettera Aperta, Illuminati, Piano Kalergi, Islamizzazione forzata, Crisi ruffa, False primavere arabe 

    La Stecca di Famiglia Cristiana – Questo si chiama

    Integrazionismo. Italiani, vittime sacrificali

    La Kyenge non perde di vista i suoi obiettivi: l'Ue e

    Famiglia "Cristiana" le danno una mano

    Ius Soli – Borghezio scrive al Cardinal Scola 

     

    di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile

    Piano Kalergi e Famiglia Cristiana - Islamizzazione dell'Italia e Iperimmigrazione

     Integrazione o Integrazionismo? Quali Valori stiamo servendo?             

    Roma, Milano, Bruxelles – La strumentalizzazione del tema “immigrazione”, rapportato a quello dell'accoglienza, come finora illustrato da Quieuropa in molteplici articoli, negli ultimi tempi ha toccato livelli mediatici davvero molto bassi e si è ancorato (imbrigliato) impietosamente ad una becera politica filo-europeista, cadendo in un baratro ancora più profondo. In Italia, ormai, si fa di tutto per passare agli occhi dei cittadini come perbenisti e uomini dalla grande morale, dai grandi principi legati alla tradizione e ai valori. Ma quali valori?

     Dietro le "Bombe Primaverili"                                                                                

    E allora capita che mentre in Medioriente e Africa – con la benedizione e la complicità dell'Occidente – bombe "primaverili" e legge della giungla dominano incontrastate a discapito di milioni di cristiani, costretti a morire o a fuggire, concetti come “gguaglianza, rispetto, diritti, integrazione, fratellanza” all'interno dei nostri confini risuonano ogni giorno di più come parole distorte e vuote. Espressioni che già da un pò di tempo a questa parte, vengono sistematicamente abusate e private del loro autentico significato storico, simbolico e letterale. La situazione degli immigrati in Italia continua ad essere motivo di polemica e propaganda tra gli attori della politica nazionale, specie tra coloro che spesso e volentieri si spacciano come portavoce dei bisogni, delle esigenze, dei diritti degli stranieri e – d'altra parte – tra coloro i quali mirano a contrastare la clandestinità difendendo i diritti degli Italiani. Il dibattito sull’immigrazione ha toccato l’apice – ormai non è un mistero per nessuno… o quasi – a seguito della "provvidenziale" nomina di Cecile Kyenge a Ministro dell’Integrazione, da parte del signor Enrico Letta e dei suoi mandanti. La Kyenge, dottoressa di origine congolese, si è resa subito protagonista non tanto della "politica italiana" e delle sue patriottiche istanze (delle quali in teoria dovrebbe essere al servizio, poiché pagata profumatamente con soldi pubblici) quanto di una serie davvero imbarazzante quanto lunga di "geniali" trovate da gettare in pasto ai media affinchè creassero più scompiglio (comunicativo e non) rispetto a quello che già domina la scena, e tali da creare sconcerto ed ira anche tra gli attori più moderati e misurati.

     INPS e P.A. – Oltre lo Ius Soli                                                                                       

    Tema discusso, che il Ministro ha particolarmente a cuore è, come detto in dozzine di pezzi, quello dello "Ius Soli", cioè del conferimento della cittadinanza italiana agli stranieri, al fine di concretizzare il celeberrimo "processo di integrazione" ed avviare una "nuova era" (New Age) nella quale l’Italia – a suo dire – possa "crescere". Una nuova riforma per la cittadinanza: questo è quello che la Kyenge auspica per il futuro. Detta così, sembrerebbe cosa nobile e fattibile, giusta e degna di qualsiasi paese civilizzato. In realtà, ribadiamo, così facendo l'effetto di questa deriva migratoria è e sarà quello di creare un Paese di nessuno… o meglio un "Paese di tutti"… o un "Non Paese". E ciò, specie a seguito delle pressioni del “primo ministro italiano nero” ed in virtù della nuova legge europea in vigore dallo scorso agosto, con la quale si è stabilito che con il solo permesso di soggiorno si possa lavorare nella Pubblica Amministrazione: dallo scorso 4 settembre, dunque, anche chi ancora non possiede la cittadinanza italiana potrà lavorare nelle scuole e negli ospedali. Ma udite, udite…dalla stessa data anche chi non è cittadino italiano e, oltre al permesso di soggiorno, ha almeno 3 figli a carico ed un reddito basso avrà diritto all’assegno Inps per famiglie numerose. Incentivo in più a colonizzare l'Italia e ad invaderla indiscriminatamente, per la gloria del distruttivo e criminale "Piano Kalergi" (Leggi 2 allegati). Ecco a cosa serviva la "Riforma europea delle Pensioni!". Che credevate?!

     Stranieri in Casa propria – L'Agenda degli Illuminati                                          

    Che l’Italia fosse un paese accogliente sembrava cosa chiara ma che gli Italiani rischino di diventare (o lo siano già da 2 anni a questa parte) i veri “stranieri” in casa propria è cosa altrettanto evidente ed inquietante. Ma d'altronde proprio la distruzione del senso e del concetto di "Nazione" è dal lontano 1776 una delle priorità della famosa e distruttiva (diabolica) Agenda degli Illuminati. Di cosa ci meravigliamo!? (Vedi Nota in basso – L'Agenda degli Illuminati del 1776). 

     Uguaglianza Rossa                                                                                                          

    L’uguaglianza, formale e sostanziale – in un Paese, e in un contesto, normali – è un concetto che deve essere rispettato ed interiorizzato al meglio; uno dei capisaldi non solo della nostra Costituzione, ma del buonsenso di ciascuno.  Ma, purtroppo, sembra che lo stesso venga utilizzato e sbandierato solo davanti agli immigrati, mentre gli Italiani cedono in una irrefrenabile e dissanguante emorragia "europeista" la propria sovranità e la propria storia a coloro che non sono connazionali, e per la gioia dei piani coloniali delle internazionali islamiche e del sionismoDel resto, questo è quello che accade anche nella politica internazionale guidata dai burattini di Bruxelles, che vuole l’Italia sempre più prostrata ai folli voleri dell'UE e dell'asse rossa (mascherata di stelle e strisce bianche e blu) israelo-stutunitense. Ma si sa, il livello di propaganda è e deve restare sempre molto alto, altrimenti non sarebbe "credibile" ed efficace…

     Famiglia "Cristiana" – L'Intervista di cui si poteva fare a meno                 

    Eh già! Non a caso mercoledì scorso – e sul settimanale "cattolico" Famiglia Cristiana – è stata la stessa Unione Europea ad incoraggiare l'impopolare lotta portata avanti dalla Kyenge, attraverso l'intervento diretto del vicepresidente della Commissione Europea, Viviane Reding, la quale in un’intervista ha espresso – ma che combinazione – il suo sostegno nei confronti del Ministro "italiano" con parole piuttosto eloquenti: “Diventare cittadino della tua nuova comunità – ha dichiarato la Reding – renderà più forte il sentimento di appartenenza alla stessa (…) Tutti i leader degli Stati membri  – ha poi aggiunto – devono lavorare insieme per costruire un’Europa di pace, giustizia e prosperità. Vi sono Stati che, per la loro posizione geografica – ha inoltre notato il commissario – sono maggiormente esposti ai flussi migratori ed è per questo che L’Ue fornirà loro maggiori sostegni”. Secondo la Reding “La Gente vuole più Europa (???) ed in vista delle prossime elezioni del 2014 l’augurio è che tutti i leader siano più attenti ai temi europei che a quelli nazionali”.

      Bestemmie Politiche ed Ideologiche                                                                 

    Famiglia Cristiana ha indorato oltremodo ed in maniera davvero grave e disarmante la pillola europeista all'arsenico, accogliendo queste dichiarazioni con favore e introducendo l'intervista dello scorso 19 Settembre – ricordiamo, di Roberto Zichittella alla Reding – con le testuali parole: "dall'Europa arriva un incoraggiamento al Ministro Kyenge e a chi come il nostro giornale auspica l'avvio di una discussione seria per la riforma della legge sulla cittadinanza". Per noi, tali dichiarazioni sono paragonabili a vere e proprie bestemmie politiche e ideologiche. Se continueremo su questa strada, infatti, lo stesso Zicchittella si troverà a scrivere – probabilmente – non più per "Famiglia Cristiana", ma per "Famiglia Islamica", e con la benedizione di una frangia "incosciente e orva" della stessa élite ecclesiastica e – soprattutto – dei poteri forti mondialisti di Bruxelles, che in effetti non aspettano altro, forti degli insani insegnamenti del nobile "Kalergi" e del suo antico piano per un "genocidio indotto dell'Europa" e contestuale perdita definitiva delle sue nobili ed antichissime radici cristiane. In aggiunta è sempre utile ricordare agli amici di  Famiglia Cristiana che la “gente” di cui parla la Reding vorrebbe non solo non sentirsi ospite sgradito in casa propria, ma anche non essere più vittima innocente e sacrificale di una crisi indotta che è costretta a subire passivamente dietro l'inganno taciuto oltremodo da tutta la politica (in sostanza davvero tutta) della moneta-debito e del rating/spread.

     AAA… Reciprocità Cercasi…                                                                                

    "Gente", dunque, finita nel baratro (o sull'altare pagano dei sacrifici umani) e privata di ogni sua sovranità, quella che l’Europa a trazione stalinista (filo-americanista) le ha portato via giorno dopo giorno. Non crediamo a tutto quello che ci viene propinato, cari amici. Essere cittadini ha un significato molto più alto dell’idea che si vuole far passare. E’ storia, è famiglia, è tradizione. Ad ognuno il suo… e per quanto quello dell’integrazione sia un tema a noi caro e di tutto rispetto, non bisogna strumentalizzarlo ed utilizzarlo a proprio piacimento, annullando la nazionalità e proclamando – a sproposito –  l’abbattimento di tutte le differenze, creando le premesse per un indigesto e letale omogeneizzato mondialista. Noi, al contrario, crediamo che le differenze tra i cittadini di ogni nazione siano elementi distintivi e solo il mantenimento delle stesse ed il rispetto nei confronti delle stesse, sia significato di grande ricchezza comune. A prescindere, ovviamente, dalla parola "reciprocità", che nell'articolo di Famiglia "Cristiana", stranamente, non sembra comparire. Su questa linea vi sono oggi non soltanto gli Italiani onesti e disincantati, ma anche e soprattutto milioni e milioni di cittadini mediorientali ed africani. In merito accogliamo con interesse la lettera giunta in redazione nelle scorse ore ed inviataci dall'euro-deputato Mario Borghezio. Si tratta di una lettera aperta – che vi riproponiamo di seguito in forma integrale – datata 20/9/2013 indirizzata al Cardinal Angelo Scola, Arcivescovo di Milano.

      Lettera aperta di Borghezio all'Arcivescovo di Milano, Angelo Scola  

    Lettera aperta dell'On. Borghezio indirizzata al Cardinale Arcivescovo di Milano, Angelo Scola – "Eminenza Reverendissima, ho accolto anch'io con tutto il dovuto rispetto le Sue recenti dichiarazioni sul problema della c.d. riforma dello "jus soli". Al riguardo, ritengo però ben fondata la posizione assunta dal nostro movimento (e non solo da esso) sia sugli aspetti problematici di tale riforma nelle conseguenze di vario tipo che può creare, sia – e, forse, soprattutto – sul fatto che, attualmente, l'immigrazione extracomunitaria presenta ben altre evidenti priorità. Colgo l'occasione per annunciarLe un convegno sullo jus soli, organizzato dalla 'Fondazione Federalista per l'Europa dei popoli' (Milano, 5 ottobre 2013), al quale ha assicurato la partecipazione una rappresentanza diplomatica del "RCEEDAO" (Africa sub-sahariana). Se Ella ne vedrà l'utilità e la possibilità, Le chiedo di voler ricevere, in tale occasione, detta delegazione africana. Sono certo che Ella potrà ricavarne direttamente elementi utili alla Sua riflessione sul delicato tema e la constatazione che molte delle giovani élites politiche africane non la pensano, al riguardo, esattamente come il Ministro Kyenge. Con ossequio, On. Mario Borghezio. (Bruxelles, Venerdì, 20 Settembre 2013)".

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Appendice Storica – L'Agenda degli Illuminati di Baviera del 1776                   

    Storicamente, tra i principali obiettivi perseguti dagli "Illuminati", fin dai tempi della fondazione della loggia-setta, a Francoforte, nel quartier generale dei banchieri ebreo-sionisti Rothschild (risalente al 1° Maggio del 1776, su iniziativa della stessa dinastia Rothschild, che finanziò a tal scopo il massone ebreo Adam Weishauptcome ormai noto e come scritto in precedenti articoli vi sono stati e vi sono tutt'ora: 1) la distruzione della famiglia tradizionale e la diffusione della promiscuità sessuale; 2) la distruzione della chiesa cattolica e del cristianesimo, soppiantato da una religione unica mondiale di stampo luciferino (new age); 3) l'abolizione della proprietà privata (attraverso confische di massa con il pretesto di "crisi economiche indotte"; 4) la totale dissoluzione degli stati nazionali in favore di entità sovranazionali a carattere mondialista che possano governare più facilmente – e senza tanti "fronzoli democratici" – le masse; 5) Il controllo dei popoli anche attraverso pansessuaizzazione, perversioni sessuali e politiche di controllo delle nascite. Per coloro i quali hanno una reale conoscenza dei fatti storici principali del Novenento, e riescono a porre in essere collegamenti critici tra storia ed economia, al di fuori di ogni ingannevole propaganda politica e fittizia "divisione" politico-ideologica di comodo, non è un mistero come alcuni dei più grandi criminali, da Hitler a Lenin e Stalin (solo per fare alcuni esempi) abbiano cercato di dare fedele attuazione a tale progetto, mediante la repressione fisica delle masse non convertite a tale diabolico piano. Solo durante la Seconda Guerra Mondiale morirono milioni di uomini. La follia nazista secondo accreditati studi sterminò diverse migliaia di ebrei (molti sostengono milioni, ma i dati statistici della opolazione ebraica prima e dopo il 1945 sembrano confutare tali tesi) ma anche migliaia di giovani ventenni tedeschi – costretti a seguire la follia dei gerarchi nazisti – e migliaia di uomini appartenenti alle razze ed ai popoli più svariati. L'obiettivo principale – evidentemente – era quello di creare il caos e destabilizzare le società, preparandole a nuove forme di poteri e controlli. Lo stessocomunismo (vedi opere e studi di Werth, Courtois, Panné, Kauffer, Bartosek, Margolin, Rigoulot, Fontaine, Santamaria, Boulouque) si calcola che nel corso del Novecento abbia provocato in tutto il mondo addirittura qualcosa come 250 milioni di vittime. Solo 4 milioni in Russia, dove tra l'altro il gruppo d'azione noto come "Lega dei Senza Dio Militanti"  distrusse migliaia di chiese, perseguitando i cristiani ortodossi con feroce crudeltà. Ma ciò viene spesso omesso nella stragrande maggioranza dei testi scolastici di storia. -(da Quieuropa, 9 Marzo 2013)

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta – Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

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  • 7 Italiani al Bilderberg 2013 – Proteste contro il Nuovo Ordine Mondiale

    7 Italiani al Bilderberg 2013 – Proteste contro il Nuovo Ordine Mondiale

    Martedì, Giugno 11st/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Europa, Unione Europea, Londra, Bilderberg, Nuovo ordine mondiale, Distruzione dei popoli e delle nazioni, Finanza Mondiale, Riunioni segrete, The Grove Hotel, Protesta attivisti e blogger, Controinformazione, Silenzio mediatico, Elites europee, Multinazionali, gruppi di interesse, Denis Haerley, Mario Monti,  Gruber, Bernabè, Cucchiani, Rocca, Nagel, Ottolenghi

    Bilderberg: anche la Commissione Ue 

    Scuola di Mondialismo. 7 gli Italiani

    A Londra, Attivisti e bloggers manifestano contro il

    Nuovo Ordine Mondiale

    "E' finita, burattinai!": lo slogan contro i 138 partecipanti

    alla riunione del Club (lista in allegato)

    Tra i presenti anche gli italiani Mario Monti, Lilli Gruber,

    Franco Bernabè, Enrico Tommaso Cucchiani, Alberto Nagel,

    Gianfelice Rocca, Emanuele Ottolenghi

     

    di Maria Laura Barbuto

    7 Italiani al Bilderberg di Londra

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     The Grove Hotel – London 2013                                                                            

    Londra – La volontà di creare un Nuovo Ordine Mondiale ormai è stata smascherata e tutti siamo stati resi consapevoli di quanto sta accadendo. Adesso non abbiamo più scuse, non possiamo rimanere fermi a guardare, è arrivato il momento di agire e scombinare i piani finanziari ed egemonici mondiali gestiti solo ed esclusivamente in nome del denaro e di oscuri fini che sfociano nell'esoterismo ed in una nuova sorta di "religione mondiale". “E’ finita burattinai!” recita uno slogan esposto da alcuni manifestanti, nei giorni scorsi (dal 6 al 9 Giugno) a Londra, in occasione  – come detto – della 61esima riunione segreta ed a porte rigorosamente chiuse del Club Bilderberg. Alla periferia della capitale inglese, davanti al The Grove Hotel, si è riunita una folta folla di attivisti in segno di protesta contro i 138 partecipanti alla riunione ed alle eventuali e presumibili decisioni distruttive per l’intero pianeta, prese dagli stessi. Tra gli attivisti d’eccezione il regista americano, Alex Jones, considerato portavoce dello smascheramento delle strategie complottiste, il quale ha dichiarato: “li chiamo burattinai perché le loro decisioni sono in grado di influenzare l’intero pianeta ma ormai sono finiti perché stanno scoppiando sempre più scandali che li riguardano” .  I blogger e gli attivisti sono agguerriti a creare un sistema di vera informazione che contrasti il silenzio obbediente tipico dei media nazionali al fine di sviluppare in ogni cittadino di ogni angolo del mondo uno spirito critico autonomo e risvegliare la coscienza dal torpore imposto dai potenti. Questo il messaggio di fondo dei manifestanti.

    Bilderberg Club - London 2013

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     The New World Order                                                                                                

    A confermare la volontà dei leader mondiali della finanza di creare un Nuovo Ordine Mondiale è anche la voce di un parlamentare laburista, Denis Hearley, il quale, in tempi non sospetti, nel lontano 2001, aveva dichiarato apertamente questo obiettivo ma le sue parole (da definire oggi illuminanti) vennero considerate meno notiziabili dell’attentato alle Torri Gemelle . Un obiettivo, dunque, che il Bilderberg si propone di raggiungere già dal 1954 (anno della sua prima riunione), e che a distanza di circa 60 anni è stato parzialmente raggiunto, ma non totalmente concretizzato. L’Ordine (Disordine) Mondiale previsto e sognato in molti ambienti culturali ed élites europee fin dal 1° Maggio 1776 (data della fondazione della Setta degli Illuminati, su impulso del casato Rothschild, che ben presto estese il progetto ai ranghi più alti dell'élite massonica internazionale) disegna un progetto ben preciso: la distruzione delle singole nazioni, delle singole culture e dei singoli popoli; l’annientamento delle differenze tra gli Stati ed i loro cittadini, l’abbattimento della religione e delle autonomie locali in virtù di una schiavitù forzata, mascherata di progresso. E’ proprio così, avete capito benissimo! Una schiavitù vera e propria al servizio del potere: niente di più e niente di meno. Schiavi in nome di un regno planetario in cui multinazionali, gruppi finanziari e di interesse andrebbero ad influenzare e dettare ogni aspetto della vita quotidiana eliminando la libertà del singolo e le particolarità che contraddistinguono ogni società. A collante di ciò, ovviamente, una nuova "religione" di chiaro stampo luciferino. (Vedi Video in allegato)

    7 Italiani al Bilderberg di Londra

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Bilderberg Group in London – I 7 Italiani presenti                                         

    Ma quest’anno, il Bilderberg appare più debole e segno di questa presunta debolezza è stata la richiesta di trasparenza della riunione che ha avuto luogo a Londra: avrebbero voluto fare i furbetti nel tentativo che l’idea di trasparenza avrebbe garantito la concretizzazione della stessa, facendo cadere i dubbi che sono nati intorno al Club. L’attenzione dei cittadini, questa volta, non è stata distolta e deviata su altri argomenti, in quanto, seppur dopo 60 anni, si comincia ad avere consapevolezza di quanto accade intorno a noi e del fatto che dobbiamo fermare, per il bene comune, i tentativi di distruzione della società e dell’uomo stesso.  Una riunione, quella di Londra, che ha avuto 138 ospiti tra cui gli ammistratori delegati di Siemens, Alcoa, Amazon, Michelin, Shell, Heineken ed membri di spicco della Deutsche Bank, Barclays, Goldman Sachs, Google e tanti altri ancora. Tra tutti, sette sono stati gli italiani presenti al “grande ricevimento inglese”: Franco Bernabè di Telecom Italia,  la giornalista Lilli Gruber, l’ex "presidente del Consiglio" Mario Monti, Enrico Tommaso Cucchiani per Intesa San Paolo, Gianfelice Rocca per Techint, Alberto Nagel di Mediobanca ed Emanuele Ottolenghi, accademico e scrittore. 

    Bilderberg Club - London

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Commissione Europea prende appunti al Bilderberg                              

    Ma come detto – vedi articolo in allegato – tra i nomi e le presenze che più hanno fatto discutere, sicuramente quelli del Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, e  della Vice-presidente Viviane Reding. Personaggi non eletti ma semplicemente nominati, che in questo sistema folle chiamato "Unione europea" decidono le sorti economiche e non solo di 500 milioni di europei, grazie alla ratifica di trattati elevati al grado di "costituzioni", e grazie a costituzioni abbassate al grado di carta-igienica. Ma tra i personaggi più "ingombranti" anche il direttore dell’Economist John Mickletwait (giornale capace di influenzare decine di milioni di cittadini in tutto il mondo); Christine Lagarde (Presidente dell'FMI – Fondo Monetario Internazionale); l’ex generale USA David Petraeus e l'ex segretario di Stato Henry Kissinger. Notevolissimi i rinforzi convogliati e strategicamente dispiegati attorno all'area della location scelta: forze di polizia foraggiate – ovvio – dai contribuenti europei e destinate a proteggere segreti evidentemente destinati ad incidere negativamente sulla vita di miliardi di uomini. Ma questo, si sa, è il Nuovo Ordine Mondiale: l'ordine frutto del caos economico, sociale e politico più totale appostitamente ingenerato per dividere e controllare il mondo. Sembrerebbe un film horror, ma è la folle quanto evidente realtà dei fatti! realtà sintetizzata ad arte nella grande scultura a forma di scheletro ben visibile nello specchio d'anqua dinnanzi al Grove Hotel. Ciliegina sulla torta: una torta velenosa ed alquanto indigesta.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e Articoli Correlati                                                                                                        

    Bilderberg Club Londra – Previsto Barroso. Il Silenzio del Parlamento Europeo

    Bilderberg Club Londra – Previsto Barroso. Il Silenzio del Parlamento Europeo

    Giovedì,  Giugno 6th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, 6 Giugno 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Mario Borghezio, Bruxelles, Cécilie Kyenge, Nigel Farage, Bilderberg Club, Commissione Trilaterale, Club di Roma, Londra, City of London, Euro, Meccasismo Europeo di Stabilità, Accuse di razzismo, […]

    Qui Europa – L'UOMO CHE DENUNCIO' IL MONDIALISMO E IL SUO PIANO SEGRETO NEGLI ANNI SETTANTA – PRIMA PARTE – http://www.youtube.com/watch?v=FWmfjFhjQhc

    Qui Europa – TERZA ED ULTIMA PARTE – http://www.youtube.com/watch?v=4N_pR9YUWIc

    Qui Europa – FACEBOOK, ILLUMINATI E CONTROLLO MONDIALE – UNA BUONA RAGIONE PER USCIRE DA FACEBOOK – http://www.youtube.com/watch?v=qNRMHHOCGyw

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     Elenco Completo dei Partecipanti al Bilderberg Meeting di Londra                               
     

    Presidente: Henri de Castries, Chairman and CEO, AXA Group

    Paul M. Achleitner, Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG

    Josef Ackermann, Chairman of the Board, Zurich Insurance Group Ltd

    Marcus Agius, Former Chairman, Barclays plc

    Helen Alexander, Chairman, UBM plc

    Roger C. Altman, Executive Chairman, Evercore Partners

    Matti Apunen, Director, Finnish Business and Policy Forum EVA

    Susan Athey, Prof. of Economics, Stanford Graduate School of Business

    Asli Aydintasbas, Columnist, Milliyet Newspaper

    Ali Babacan, Turkish Deputy Prime Minister for Ec. and Fin. Affairs

    Ed Balls, Shadow Chancellor of the Exchequer

    Francisco Pinto Balsemão, Chairman and CEO, IMPRESA

    Nicolas Barré, Managing Editor, Les Echos

    José Manuel Barroso, President, European Commission

    Nicolas Baverez, Partner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP

    Olivier de Bavinchove, Commander, Eurocorps

    John Bell, Regius Professor of Medicine, University of Oxford

    Franco Bernabè,  Telecom Italia S.p.A.

    Jeff Bezos, Founder and CEO, Amazon.com

    Carl Bildt, Swedish Minister for Foreign Affairs

    Anders Borg, Swedish Minister for Finance

    Jean François van Boxmeer, CEO, Heineken

    Svein Richard Brandtzæg, President and CEO, Norsk Hydro ASA

    Oscar Bronner, Publisher, Der Standard Medienwelt

    Peter Carrington, Former Honorary Chairman, Bilderberg Meetings

    Juan Luis Cebrián, Executive Chairman, Grupo PRISA

    Edmund Clark, President and CEO, TD Bank Group

    Kenneth Clarke, Cabinet Minister

    Bjarne Corydon, Danish Minister of Finance

    Sherard Cowper-Coles, Int., BAE Systems plc

    Enrico Cucchiani, CEO, Intesa Sanpaolo SpA

    Etienne Davignon, Belgian Minister of State; 

    Ian Davis, Senior Partner Emeritus, McKinsey & Company

    Robbert H. Dijkgraaf, Director and Leon Levy Professor, 

    Haluk Dinçer, Sabanci Holding A.S.

    Robert Dudley, Group Chief Executive, BP plc

    Nicholas N. Eberstadt, Henry Wendt Chair in Political Economy, 

    Espen Barth Eide, Norwegian Minister of Foreign Affairs

    Börje Ekholm, President and CEO, Investor AB

    Thomas Enders, CEO, EADS

    J. Michael Evans, Vice Chairman, Goldman Sachs & Co.

    Ulrik Federspiel, Executive Vice President, Haldor Topsøe A/S

    Martin S.Feldstein, Prof. of Economics, Harvard University; 

    François Fillon, Former French Prime Minister

    Mark C. Fishman, President, Novartis Institutes for BioMedical Res.

    Douglas J. Flint, Group Chairman, HSBC Holdings plc

    Paul Gallagher, Senior Counsel

    Timothy F Geithner, Former Secretary of the Treasury

    Michael Gfoeller, US Political Consultant

    Donald E. Graham, Chairman and CEO, The Washington Post Co.

    Ulrich Grillo, CEO, Grillo-Werke AG

    Lilli Gruber, Journalist – Anchorwoman, La 7 TV

    Luis de Guindos, Spanish Minister of Economy and Compet.

    Stuart Gulliver, Group Chief Executive, HSBC Holdings plc

    Felix Gutzwiller, Member of the Swiss Council of States

    Victor Halberstadt, Professor of Economics, Leiden University; 

    Olli Heinonen, Belfer Center for Science and Int. Affairs, Harvard 

    Simon Henry, CFO, Royal Dutch Shell plc

    Paul Hermelin, Chairman and CEO, Capgemini Group

    Pablo Isla, Chairman and CEO, Inditex Group

    Kenneth M. Jacobs, Chairman and CEO, Lazard

    James A. Johnson, Chairman, Johnson Capital Partners

    Thomas J. Jordan,Swiss National Bank

    Vernon E. Jordan, Jr., Managing Director, Lazard Freres & Co. LLC

    Robert D. Kaplan, Chief Geopolitical Analyst, Stratfor

    Alex Karp, Founder and CEO, Palantir Technologies

    John Kerr, Independent Member, House of Lords

    Henry A. Kissinger, Chairman, Kissinger Associates, Inc.

    Klaus Kleinfeld, Chairman and CEO, Alcoa

    Klaas H.W. Knot, President, De Nederlandsche Bank

    Mustafa V Koç,. Chairman, Koç Holding A.S.

    Roland Koch, CEO, Bilfinger SE

    Henry R. Kravis, Kohlberg Kravis Roberts & Co.

    Marie-Josée Kravis, Senior Fellow and Vice Chair, Hudson Institute

    André Kudelski, Chairman and CEO, Kudelski Group

    Ulysses Kyriacopoulos, Chairman, S&B Industrial Minerals S.A.

    Christine Lagarde, Managing Director, International Monetary Fund

    J. Kurt Lauk, Chairman of the Economic Council to the CDU, Berlin

    Lawrence Lessig, Professor of Law and Leadership, Harvard

    Thomas Leysen, Chairman of the Board of Directors, KBC Group

    Christian Lindner, Party Leader, Free Democratic Party (FDP NRW)

    Stefan Löfven, Party Leader, Social Democratic Party (SAP)

    Peter Löscher, President and CEO, Siemens AG

    Peter Mandelson, Chairman, Global Counsel; Chairman, Lazard Int.

    Jessica T. Mathews, Carnegie Endowment for International Peace

    Frank McKenna, Chair, Brookfield Asset Management

    John Micklethwait, Editor-in-Chief, The Economist

    Thierry de Montbrial, President, French Institute for Int. Relations

    Mario Monti, Former Italian Prime Minister

    Craig J. Mundie, Microsoft Corporation

    Alberto Nagel, CEO, Mediobanca

    H.R.H. Princess Beatrix of The Netherlands

    Andrew Y.Ng, Co-Founder, Coursera

    Jorma Ollila, Chairman, Royal Dutch Shell, plc

    David Omand, Visiting Professor, King's College London

    George Osborne, Chancellor of the Exchequer

    Emanuele Ottolenghi, Foundation for Defense of Democracies

    Soli Özel, Senior Lecturer, Kadir Has University; 

    Alexis Papahelas, Executive Editor, Kathimerini Newspaper

    Safak Pavey, Turkish MP

    Valérie Pécresse, French MP

    Richard N. Perle, Resident Fellow, American Enterprise Institute

    David H. Petraeus, General, U.S. Army (Retired)

    Paulo Portas, Portugal Minister of State and Foreign Affairs

    J. Robert S Prichard, Chair, Torys LLP

    Viviane Reding, Vice President European Commission

    Heather M. Reisman, CEO, Indigo Books & Music Inc.

    Hélène Rey, Professor of Economics, London Business School

    Simon Robertson, Partner, Robertson Robey Associates LLP; HSBC Holdings

    Gianfelice Rocca, Chairman,Techint Group

    Jacek Rostowski, Minister of Finance and Deputy Prime Minister

    Robert E. Rubin, Co-Chairman, Council on Foreign Relations; 

    Mark Rutte, Dutch Prime Minister

    Andreas Schieder, Austrian State Secretary of Finance

    Eric E. Schmidt, Executive Chairman, Google Inc.

    Rudolf Scholten, Oesterreichische Kontrollbank AG

    António José Seguro, Secretary General, Portuguese Socialist Party

    Jean-Dominique Senard, CEO, Michelin Group

    Kristin Skogen Lund, Director General, Confederation of Norwegian Ent.

    Anne-Marie Slaughter, Bert G. Kerstetter '66 University Princeton

    Peter D. Sutherland, Chairman, Goldman Sachs International

    Martin Taylor, Former Chairman, Syngenta AG

    Tidjane Thiam, Group CEO, Prudential plc

    Peter A. Thiel, President, Thiel Capital

    Craig B. Thompson, Memorial Sloan-Kettering Cancer Center

    Jakob Haldor Topsøe, Partner, AMBROX Capital A/S

    Jutta Urpilainen, Finnish Minister of Finance

    Daniel L. Vasella, Honorary Chairman, Novartis AG

    Peter R. Voser, CEO, Royal Dutch Shell plc

    Brad Wall, Premier of Saskatchewan Province, Canada

    Jacob Wallenberg, Chairman, Investor AB

    Kevin Warsh, Stanford University

    Galen G.Weston, Executive Chairman, Loblaw Companies Limited

    Baroness Williams of Crosby, Member, House of Lords

    Martin H. Wolf, Chief Economics Commentator, The Financial Times

    James D. Wolfensohn, Chairman and CEO, Wolfensohn and Company

    David Wright, Vice Chairman, Barclays plc

    Robert B. Zoellick, Peterson Institute for International Economics

     

  • La Campagna Propagandistica dei Padroni d’Europa

    La Campagna Propagandistica dei Padroni d’Europa

    Venerdì,  Giugno 29th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Unione Europea / Bruxelles / Mes / Fiscal Compact / Viviana Reding / Federazione degli Stati Uniti / Stati Uniti d'Europa / Commissione Europea / debito pubblico / bond / Italia / dittatura / Unione Economica e monetaria Europea / Bce / Piigs / Gendarmeria Europea 

    Il vertice a Bruxelles è iniziato: La

    catastrofe MES si abbatte

    sull’Europa

    Intanto la vice-presidente della Commissione Ue,

    Vivian Reding manda messaggi falsi e

    propagandistici ai popoli europei

    Viviane Reding – Vicepresidente della Commissione europea – Tra le artefici della Propaganda del Superstato Ue

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Ore decisive per il futuro dell'Europa e per la sua involuzione. Ed ecco che la campagna propagandistica dell'Ue, con precisione (però) svizzera, si attiva tempestivamente, e addirittura dalle pagine del "cattolico" – si fa per dire – quotidiano "Avvenire". Dalle colonne del quotidiano di stamane parla nientepopodimenoché il vicepresidente della Commissione Europea Vivian Reding. Ciò mentre i  leader europei, sono riuniti nella capitale belga per sancire il nostro futuro economico, finanziarion e non solo. La Reding  pensa bene allora di mandare un messaggio fasullo; il solito appello ricco di ipocrisie, bugie, castronerie e chi più ne ha più ne metta.

      Gli Usa – Un Modello antistorico ed Improponibile  

    Ma esaminiamola nei passaggi più "fantasiosi". Il vicepresidente esordisce definendo la grave recessione economica come “una crisi di fiducia”, portando ad esempio da seguire per migliorare la situazione europea, guardacaso, la Federazione degli Stati Uniti. Cioè lo stato massonico per eccellenza che esiste sul pianeta Terra! Un modello improponibile quanto antistorico da tutti i punti di vista. "L’Europa, deve seguire il modello di unione fiscale e politica americana, che a partire dal 1970,  a seguito della recessione avvenuta dopo la Guerra d’Indipendenza, permise di ripartire il debito degli Stati ed emettere nuovi bond garantiti dal tesoro americano, che tuttora ne finanziano il dollaro, come il sistema bancario ed economico degli Stati Uniti". Davvero sconcertante: soprattutto se si pensa – come largamente dimostrato da "Qui Europa" – che gran parte di questo debito è fittizio ed atifizioso! Creato dai mercati in complicità con le istituzioni europee e le agenzie di rating.

      L'inaccettabile proposta di chi ha contribuito al disastro del Debito 

    Seconda la Reding, dunque, nei prossimi anni l’Europa dovrebbe arrivare a un risultato simile. Ma è bene ricordare ai nostri lettori che è stata proprio la signora Reding – rimembriamolo con sconcerto – tra le artefici dell'accantonamento del "Pacchetto Barnier" anti-rating presentato alla Commissione europea circa 6 mesi fa, ma completamente ignorato da Manuel Barroso – assente per altri impegni – & Co. Il pacchetto di misure "urgentissime" la cui inattuazione ha permesso alle agenzie di rating di mettere sotto scacco e declassare completamente indisturbate gli stati, ingigantendo "artificialmente" il loro debito pubblico.

      Anziché rinazionalizzare le Banche Centrali …  

    "I leader europei – continua dalle pagine di "Avvenire" la Reding – stanno lavorando a questo progetto con un’autorità di sorveglianza bancaria unica e un sistema europeo di garanzia dei depositi.  Il modo più efficace per arrivarci, sarebbe trasferire alla Banca Centrale europea, le competenze di sorveglianza si tutte le banche rilevanti per il sistema. I trattati attuali lo consentono". Il cammino che si prospetta è chiaro: nei prossimi anni, bisogna arrivare alla costruzione di un’Unione economica e monetaria in una federazione politica forte; passo dopo passo, seguire questo progetto,  per arrivare al raggiungimento del risultato del 2020. Ovvero al predominio della finanza privata (perchè la BCE è controllata di fatto da banche private) anziché la restituzione monetaria agli stati sovrani ed ai popoli.

      Cara Reding, ci vuol tanta faccia tosta!  

    Ci vuol davvero coraggio e tanta faccia tosta! Tanta faccia tosta al fine di indorare e zuccherare un veleno atroce e potentissimo da farci mandar giù con estrema disinvoltura. Farci bere cioè la storia di una provvidenziale confederazione di stati sotto il pieno controllo delle banche (private) e della tecnocrazia illuminata e non eletta; la storiella di  un vero e proprio regime dittatoriale mascherato, quale panacea a tutti i nostri mali. Ma fino a che punto – ci chiediamo – può essere messa alla prova l'intelligenza (o la stupidità) umana?

      Un affronto all'intelligenza umana  

    Vi siete mai chiesti perché l’Italia da uno dei paesi economicamente più floridi si è trasformato in un paese sull’orlo della forte recessione economica, nonché sociale e valoriale? Sono state le politiche di austerity dettate dall’Unione e il suo riflesso sui cittadini; accompagnate dalla fine dello Stato Sociale, che fin dal dopo guerra, si era contraddistinto per aver rappresentato la garanzia di benessere sociale ed economico europeo. Se il Welfare è morto, i trattati appena approvati ossia  il Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), e quello Coordinazione e governance (TSCG o Fiscal Compact), ne decretano la tumulazione.  La messa  in comune il debito, e l’emissione di nuovi bond, sono la mossa più sbagliata da adottare in questo momento. Certo perché, come vi ripetiamo da tempo, l’emissione di "Nuovo Debito" da destinare ai Piigs, non  è una salvezza, ma il contrario! Certo! Perchè saremo sempre noi a pagare, e perchè il rubinetto del debito è rotto, e qualcuno a Bruxelles ha pensato bene di spanarlo, per farlo defluire a più non posso. Non trovate che sia un vero affronto all'intelligenza umana?

      Un Super-Stato Dittatoriale e non eletto nel cuore dell'Europa  

    Una volta che l’Unione Europea, elargirà un prestito nei confronti, per esempio dell’Italia, come potremmo ripagarlo, se non abbiamo soldi? Saremo costretti a emettere titoli di debito pubblico e quindi farci prestare “gli euro necessari” dalla Banca Europea, a un tasso di interesse altissimo; mentre a loro, quello stesso denaro, è stato fornito a interessi bassissimi, precisamente dell’ 1%. Quindi il debito – come detto e ridetto – continuerà a perpetuarsi all’infinito. Con la creazione degli Stati Uniti d’Europa, saremo obbligati a ripagare questo debito e sottoposti a sanzioni, in caso di remissione. Inoltre avremmo l’obbligo di rimanere nell’Unione Fiscale e Monetaria a vita. E quel che è peggio ci rimarranno anche i nostri figli ed i figli dei nostri figli. Intanto, invece, gli euro-dittatori, godranno di qualsiasi immunità giudiziaria e dell’insidacabilità dei loro documenti.  E saranno anche ben protetti: La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. 

      Cosa fare nel concreto?  

    Una catastrofe taciuta da tutti i mezzi di comunicazione, che malgrado il nostro disaccordo, si abbatterà su di noi. Cosa possiamo fare? Mettere sotto pressione i nostri politici e mutare questo sfacelo mandando a casa chi sostiene questo impresentabile governo. Auguri! Ne avremmo davvero bisogno.

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)