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  • Parlamento Europeo – Sessione 20-23 maggio 2013 – Unione Bancaria al Centro

    Parlamento Europeo – Sessione 20-23 maggio 2013 – Unione Bancaria al Centro

    Mercoledì, Maggio 22nd/ 2013 

    – Redazione Qui Europa – 

    Unione Europea, Bollettino della sessione 20-23 maggio 2013, Crisi, Frode Fiscale, Supervisione bancaria Ue, Bce, Negoziati commerciali, Rapporti con Usa, Libertà di stampa, Libertà di comunicazione, Censura, Elezioni europee 2014, Stalking, Violenza, Vittime, Animali da compagnia, Commercio animali, Tutela dell'ambiente, Pensioni 

    Parlamento Europeo – Seduta Plenaria – Strasburgo

    Bollettino della Sessione 20-23 Maggio 2013

     

    Redazione Qui Europa

    European Parliament - parlamento Europeo - 20-23 Maggio 2013 - Unione Bancaria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Frode fiscale: i deputati sollecitano il Consiglio europeo

    ma all'orizzonte per ora solo nuove tasse

    Commissione Crim - Mario Borghezio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo – In occasione del Consiglio europeo di oggi 22 maggio, ieri il Parlamento ha sollecitato gli Stati membri a intensificare la lotta contro i paradisi fiscali e a migliorare la riscossione delle imposte. Quasi come se la crisi fosse una questione di evasione fiscale, più che di sovranità monetaria e signoraggio. Sempre ieri i  i deputati hanno votato un progetto di risoluzione che chiede ai Paesi UE di unire le forze per dimezzare, entro il 2020, i mille miliardi di euro non riscossi a causa del "gap fiscale". L’obiettivo, probabilmente, è quello di nascondersi dietro la frase “unire le forze” per recuperare soldi anche attraverso nuove tasse: l’Ue è maestra in questo, come abbiamo più volte riportato.

    Supervisione bancaria Ue: BCE Nuovo Leviatano

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    Il tanto criticato (dall'opinione pubblica) meccanismo di supervisione bancaria UE, cosi come concordato dai negoziatori del Parlamento e dalla Presidenza del Consiglio a fine marzo, è stato discusso ieri in seduta plenaria. Al centro dello pseudo dibattito tra il Parlamento e la BCE (la privata BCE) la questione sulla responsabilità democratica del supervisore. Anche se in questo clima di illegittimità diffusa, parlare di "responsabilità democratica" ci sembra tanto un paradosso. Dubitiamo che l’Unione Europea, dopo aver creato governi di banche, possa instaurare un nuovo meccanismo di supervisione bancaria che sia effettivamente trasparente e concreto e che determini nuova fiducia in un settore di potere come quello finanziario. Ma soprattutto – come espresso in più sedi – conserviamo enormi riserve sulla stessa unione bancaria: un passo verso il definitivo accentramento e la realizzazione di un nuovo liberticida ordine "continentale", dove i contanti saranno sempre più limitati e con esso i diritti dei cittadini. Un modello sulla falsa riga di quello cipriota, che sicuramente più che ai cittadini (che hanno dimostrato tutto il loro dissenso in merito) piace ai club mondialisti che di fatto controllano la baracca europea. Ma la consapevolezza su questo inganno è sempre più cosa di dominio pubblico. La Decisione – La Banca Centrale Europea in virtù del voto favorevole del Parlamento potrà direttamente supervisionare le più grandi banche della zona euro e avere voce in capitolo sul controllo di altre banche. Praticamente è nato un nuovo mostro. Un Nuovo Leviatano che potrà dettar legge su tutti inostri conti correnti, mediante il controllo delle banche. Tuttavia, il Parlamento – si apprende in una nota – "darà il suo sigillo finale alle nuove regole solo più tardi, per dare tempo ai colloqui in corso con la BCE sulle disposizioni dettagliate sulla responsabilità democratica". Una Direzione Sbagliata – Quindi i nostri rappresentanti presso l'Ue anziché protendere per una riconquista della sovranità monetaria e finanziaria degli stati, mediante la rinazionalizzazione delle banche centrali (vero problema della crisi) e la richiesta di annullamento dell'Art.123 dell'abominevole "Trattato di Lisbona", vanno nella direzione esattamente opposta: verso un accentramento dei pieni poteri nelle mani dei privati nominati e non eletti della BCE. Complimenti vivissimi!

    Negoziati commerciali con gli USA: Un suicidio annunciato!

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    Il Parlamento europeo oggi invece ha approvato gli obiettivi da raggiungere e i principi da difendere durante i negoziati sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti con gli Stati Uniti. Quando si tratta di negoziati commerciali, l’Ue si fa trovare sempre pronta: del resto, come abbiamo sempre detto, tende sempre a privilegiare commercio ed investimenti delle grosse multinazionali, rispetto ai suoi cittadini. Il Punto – L'Obiettivo dichiarato è la creazione di un mercato di libero scambio con gli USA. Una sorta di mercato unico, con tutti i rischi gravissimi per la salute dei cittadini europei: OGM in testa.

    Libertà dei mezzi di comunicazione nell'UE: l'Ultima Barzelletta.

    Vedi il silenzio e le Menzogne su Siria e Grecia: casi emblematici

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    Il progetto di risoluzione approvato oggi riguardava le modifiche alle leggi nazionali sui mezzi di comunicazione e il loro impatto su possibili interferenze dei governi sui media. L'Ue ha votato affinché tali dinamiche e leggi siano monitorate ogni anno a livello europeo. Ciò – si legge in una nota diramata da strasburgo – "per garantire il pieno rispetto del diritto fondamentale alla libertà di espressione e di informazione, la libertà dei mezzi di comunicazione e il pluralismo". La Critica – Sembra quasi una barzelletta: parlare di libertà di stampa e di garanzia del pluralismo di voci non è mai stata una prerogativa fondamentale portata avanti dall’Ue ma, anzi, al contrario si è sempre puntato ad imbavagliare gli operatori della comunicazione, modellando le notizie come informazioni gestibili dal potere. Inoltre da notare anche le pressioni di Bruxelles verso quei Paesi come l'Ugnheria di Viktor Orban, hanno cercato – e cercano – di smarcarsi da questa asfissiante "abbraccio europeista". Ma ci chiediamo l'Ue non vede la dittatoriale disinformazione dei media di regime su Grecia e Siria. Per non parlare della Palestina, del Libano e della Striscia di Gaza!

    Elezioni europee 2014: ecco quando si terranno

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    Le elezioni europee del 2014 sono state fissate dal 22 al 25 maggio, invece che dal 5 all'8 giugno, per garantire al nuovo Parlamento più tempo per prepararsi all'elezione del nuovo Presidente della Commissione europea prevista a luglio 2014.

    Protezione a livello europeo per le vittime di stalking

    o di violenza di genere. La Folle Incoerenza dell'Ue:

    si dice di difendere le donne e si Terzomondializza

    l'intera società.

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    Oggi inoltre l'Europarlamento ha dato il proprio nulla osta ad un progetto di legge per garantire che la protezione concessa alle vittime di violenza in un paese UE sia estesa negli altri Stati membri, in caso di trasferimento. La nuova legislazione garantisce anche la semplificazione della procedura di riconoscimento delle misure di protezione, grazie alla creazione di certificati multilingue standardNobile obiettivo a tutela di vittime di violenza: un principio che ci auguriamo che venga reso prioritario e concreto al fine di ridurre notevolmente il numero di coloro che subiscono qualsiasi genere di maltrattamento. La Critica – Anche se – guarda un pò – i primi ad essere maltrattati sono proprio i Paesi partner dell'Eurozona, dove i suicidi e la disperazione sono ormai dilaganti. Ciò grazie proprio alle disumane politiche di austerity imposte dall'Ue. Cosa che cozza davvero tanto con la votazione odierna sui diritti delle vittime di stalking. Ovviamente. Come cozza con l'incontrollata politica di accettazione dei flussi migratori di massa dall'Africa e dall'Asia. Aree geografiche dove l'Ue anziché sostenere lo sviluppo pacifico, permette l'instaurazione di nuovi regimi coloniali (vedi ad esempio il caso della Francia e delle sue 14 colonie africane)  fomentando guerre ed embarghi sotto la spinta di USA e NATO, e spingendo milioni di disperati a tentare roccamboleschi esodi nel deserto, al fine di riversarsi in Europa, dove ormai i decessi dei suoi cittadini hanno abbondantemente superato il numero delle nascite. Morale della favola? L'Europa sta per terzomondializzarsi.

    Aggiornare la normativa sui viaggi transfrontalieri

    degli animali da compagnia

    La nuova legislazione sul "trasporto non commerciale" di animali domestici che sarà votata giovedì – già informalmente concordata con i ministri dell'UE – dovrebbe facilitarne il loro trasporto e rafforzare i requisiti di polizia sanitaria. Essa permetterà inoltre ai proprietari di ottenere informazioni on-line. Anche su questo punto ci auguriamo che l’Unione Europea riesca a raggiungere un accordo importante, al fine di facilitare il trasporto di animali domestici e di contrastare il brutto fenomeno del commercio illegale e di contrabbando che si è sviluppato negli ultimi anni e che non ha mai dato garanzie circa la salute degli animali. Anche se gli accordi si Schengen sul libero traffico di persone e mezzi all'interno dei Paesi ue – non ha attenuato il problema, anzi lo ha esasperato enormemente, ingenerando in tal senso nuovi traffici abusivi.

    Attività offshore: norme più severe per la tutela dell'ambiente

    Ma che ne è della salvaguardia del Mar Ionio?

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    Un accordo provvisorio con il Consiglio sulla sicurezza ambientale delle attività offshore di perforazione del gas è stato votato ieri martedì 21 Maggio. Il testo ha richiesto alle compagnie petrolifere e del gas di dimostrare la loro capacità di coprire le passività potenziali derivanti dalla loro attività e di presentare i principali rapporti di rischio e situazioni di emergenza, prima di poter ottenere una licenza per perforare. La Critica – Ma anche su questo punto (perforazioni e risorse naturali) ci chiediamo cosa sta facendo di concreto la dittatoriale Ue tramite i nostri rappresentanti? Un Parlamento europeo non dovrebbe amplificare la voce di 500 milioni di cittadini e le loro istanze? pare proprio di no! Avevate dubbi? Ci lascia davvero perplessi infatti come l'Eurocamera parli dei rapporti di rischio delle compagnie petrolifere e non faccia alcun accenno a problemi davvero ciclopici come ad esempio la salvaguardia del Mar Mediterraneo. E' noto infattii come siano innumerevoli le aziende che stanno presentando richieste di autorizzazione alla verifica ed eventualmente alla trivellazione nel Mar Ionio alla ricerca di petrolio. Il Punto – Ma – cosa assolutamente non trapelata a strasburo in queste ore – non si dice che con il crescere delle richieste crescono anche le preoccupazione per il mantenimento degli equilibri ambientali di un delicato ecosistema  come quello Mediterraneo, malgrado le vivaci proteste degli ambientalisti e dei cittadini delle regioni del Sud Italia. Lo Ionio – si sa – fa gola a molti. Compagnie come la Shell, la stessa Eni, la Northon Petroleum, la Nautical e la Transunion Italia farebbero carte false per accaparrarsi le riserve di oro nero presenti nei fondali ionici. Ma ciò non sembra interessare molto ai nostri eurodeputati.

    Proteggere le pensioni pubbliche al fine di garantire standard

    di vita dignitosi per tutti?

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    Nella risoluzione votata martedì, i deputati hanno sottolineato che le pensioni pubbliche – la principale fonte di reddito per i pensionati nell'UE – devono essere salvaguardate in tutti gli Stati membri. I deputati hanno anche auspicato la creazione di regimi pensionistici diversificati, poiché secondo quanto emerso e sostenuto "la crisi economica e finanziaria ha evidenziato la vulnerabilità dei regimi pensionistici pubblici e privati". Ma ci chiediamo fino a quando andrà avanti questa farsa? Fino a quando continueranno ad usare l'espressione "crisi economica internazinale" anziché "Truffa dell'Eurozona"? Viene difficile da credere che l’Unione Europea, dopo aver affossato i suoi cittadini con sacrifici economici immani, punti, adesso a risollevare le loro sorti. Ormai neppure i bambini credono più a queste favole! I suicidi sono davvero troppi, e i disperati crescono a ritmi allucinanti. Una riforma del sistema pensionistico (al contrario) sarebbe essenziale ma, con grande probabilità, rimarrà un’utopia. Attualmente, ci sono circa quattro persone in età lavorativa per ogni persona in età di pensionamento. 

    Redazione Qui Europa

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     Allegati                                                                                                                                               

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    Lunedì, Maggio 13th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Banca Centrale Europea, Mario Draghi, sistema bancario internazionale, strozzinaggio bancario, Bce, Organi d'informazione, Europa, nuove banconote, Euro, Mario Draghi, BCE, conio, Bank of America, Credito Trevigiano Bcc, Nicola Di Santo, Grecia, Cipro, vice presidente della BCE, Constâncio, Singapore, Svizzera, Bank of Amerika Merrill Lynch, Athanasios […]

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    La Mafia dei Riciclaggi e le Nebbie del Granducato di Lussemburgo

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    Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La Confessione di Lafontaine

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    Martedì, Maggio 7th/2013 – S.P. Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Francia, Berlino, Eurozona, Euro, Oskar Lafontaine, Euro, Imperialismo, Colonialismo, Distruzione dell'Europa, Grecia, Università Luiss, Mario Draghi, Europa, Moscovici, Governo Hollande, Ville Lumière, Enrico Letta, Professor Kerber, Hans Magnus Enzensberger, Morte del Principio di Sussidiarietà, MES  Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La confessione di Lafontaine  Uno […]

    Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete!

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    Mercoledì,  Maggio 1st/ 2013  – di Gianluca Monaco, Associazione Terra Nostra – 25 Aprile, Pescara, Sovranità Monetaria, Liberazione dall'Usura di Stato, Terra Nostra, Suicidio, Marino Valentini, Espropriazione di massa, Vendita dei beni reali, San Giuseppe Artigiano, 1° Maggio, Festa del lavoro, Ministero della Sanità, Non ci suiciderete, Cesare Padovani  Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete! Risuona […]

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

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    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, […]

    Truffa Italia: Ecatombe di Imprese – Luoghi Comuni e Controsensi

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    Giovedì,  Aprile 11th/ 2013  – di Sergio Basile e Giuseppe Sacco – Prima rete continentale d'imprese distrutta, Giardino d'Europa trasformato in un orrido deserto, Industria Italiana, Indagine Cerved, Credit Crunch, Pressione fiscale, società protestate Italia, ecatombe di imprese, Prima rete d'impresa continentale, Ricette Ue, Ricetta Monti, Parlamentari italiani, Pd, Pdl, Udc, Svendita del Paese, Fallimento migliaia […]

    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato – Interrogazione alla Commissione Europea  – Parlamento europeo, Interrogazione parlamentare, Interrogazione alla Commissione europea, Mario Borghezio, Sangue, Grecia, Atene, Servizio sanitario svizzero, plasma, dimezzamento delle scorte di plasma, Manuel Barroso, talassemia, anemia mediterranea, Commissione europea  […]

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, arsenico, Sascifici umani, Satana, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, Nuovo Ordine Mondiale, Porcate mercatiste, Ferrovie e aeroporti privatizzati, troika, Industrie farmaceutiche, Bayern, Dio Moloch     Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani Non si […]

  • Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura

    Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura

    Venerdì, Marzo 29th / 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Esteri / Siria / Giordania / Medio Oriente / Stati Uniti/ Damasco / Aleppo / Occidente / Guerra / Morti / Vittime / Esercito / Lega Araba / Ribelli / Alawiti / Sunniti / Regime Assad / Libero Esercito Siriano / Sfollati / Emergenza umanitaria / Combattenti siriani dal profilo non religioso / Estremisti / Deriva religiosa islamica / Democrazia armata / Caritasgiordania / Bashar al Assad /

    Siria la tragedia umana del Nuovo Millennio!

    Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura 

    Non si arresta la furia della guerra: cresce a

    dismisura il numero dei morti e degli sfollati.

    L'Occidente è complice della mattanza umana.

    Non restiamo fermi a gurdare

     

    di Maria Laura Barbuto

    Ora Pro Siria - Qui Europa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Damasco – Si ritorna a parlare di Siria e, purtroppo, si ritorna a parlare di guerra e colonialismo.  Ma per ogni guerra servono i combattenti: proprio come quelli che, a quanto pare, a seguito di quanto pubblicato da una fonte autorevole come l’Associated Press, gli Stati Uniti stanno formando e modellando a proprio piacimento, in Giordania. “Combattenti siriani dal profilo non religioso”, come dichiarato da alcuni funzionari dell’intelligence americana, rimasti ovviamente anonimi. La notizia non ci sconvolge più di tanto e non fa che confermare quanto abbiamo sempre sostenuto con grande convinzione e sdegno: l’Occidente proclama la guerra nascondendosi dietro la maschera di benefattore umanitario  che ha cuore le sorti di un mondo arabo a cui Impone la democrazia “armata”. Bella contraddizione! E adesso gli Stati Uniti d’America, per "contenere" – dicono – la potenziale deriva islamista, dettano legge sulle persone, armandole ed incitandole ad insorgere (ancora) contro il regime. Una guerra che sembra infinita, anche perché le milizie non religiose addestrate dagli americani hanno il compito di reclutare sempre nuova gente da formare ed armare nel modo tipicamente “statunitense”. Un labirinto senza uscita, in cui vedere la luce del sole diventa un miracolo. Da un lato i sostenitori di Bahar al Assad (gli alawiti), dall’altro il cosiddettoLibero Esercito Siriano (di sunniti e mercenari jaidisti): darsi battaglia da due anni a questa parte è diventata legge quotidiana, in uno scenario che, in soli 2 anni, ha creato oltre 80.000 vittime innocenti, oltre 2 milioni di sfollati ed ha costretto i bambini locali ad avviare, già dalla tenera età, la carriera da soldato. Ed è colpa dell’Occidente, è colpa del mondo civilizzato, industrializzato e democratico. In un certo senso, continuiamo ad essere tutti complici della distruzione che impera nel Medio Oriente.

     La Rivelazione del New York Times 

    La Cia ha fornito assistenza militare all’opposizione siriana, da un anno a questa parte, con circa 160 voli carichi di armi ed equipaggiamenti”: A dirlo è il New York Times che conferma, tra le righe, la volontà di onnipotenza degli Usa e la volontà di sottomissione di intere popolazioni alle leggi del denaro, dell’economia e degli interessi dei singoli Stati. A distanza di due anni dall’inizio del sanguinoso conflitto, però, ancora non si intravede alcuna soluzione possibile, ma rimane solo una grandissima confusione politica. D'altra parte non si può pretendere (come vorrebbe l'Occidente Imperiale) che uno stato sovrano e libero si sottometta ad un dittatura tanto spietata e cruenta.

     La santa Allenza del NWO e la Lega Araba guerrafondaia 

    Ci si comincia a chiedere – anche tra coloro che sperano e combattono contro Assad – quale potrebbe essere una soluzione di governo alternativa al regime, quale nuova vita si prospetterebbe per la Siria, quando il Paese non sarà più bersaglio di telecamere internazionali, ma verrà lasciato camminare sulle gambe proprie. Gambe che, ad oggi, sono state completamente amputate. Ma non finisce qui: La Lega Araba, a seguito di un vertice tenuto a Doha il 27 marzo, ha deciso di approvare una nuova fornitura di armi ai ribelli da parte dei suoi Stati Membri.  Ma i prosciutti rimangono sugli occhi per quanto riguarda la situazione umanitaria: ormai, i cadaveri sparsi per il paese sono quasi “drammaticamente caratteristici”, e la situazione degli sfollati sta per straripare come un fiume in piena.

     Solo in Giordania, Duemila follati al Giorno 

    In Giordania, ogni giorno, arrivano tra i mille e i duemila rifugiati – ha detto il direttore della Caritasgiordania, Wael Suleimaned , ormai, i profughi siriani hanno superato le 500.000 unità. Entro dicembre si raggiungerà la soglia di un milione e mezzo di persone che cercano rifugio”. Ed intanto, si pensa ad armare i ribelli, piuttosto che agli aiuti umanitari. Come si fa a rimanere impassibili davanti ad una vera e propria mattanza di vite innocenti?

     Damasco – Mattanza alla Facoltà di Architettura 

    Non si può continuare a guardare da spettatori, bisogna portare alla luce la verità. Quella verità tanto scomoda per l’Occidente. Anche la vita degli studenti non è più normale, non è vita. Basti pensare che, ieri, a Damasco, i ribelli hanno attaccato la Facoltà di Architettura a colpi di mortaio: 13 vittime e decine e decine di feriti, questo il bilancio finale della follia umana. A cosa può aspirare l'uomo – ci chiediamo – dopo aver distrutto la dignità, l'anima e l'esistenza di un popolo?

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • 2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012

    di Maria Laura Barbuto

    Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale 

     Roma   Mondo                                                                                                   

    Cristianesimo: nel 2012, 105.000 vittime in

    tutto il mondo

    Un morto ogni 5 minuti, persecuzioni e violenze: ma 

    la forza della fede cristiana va oltre la morte

    Roma – Si conclude oggi il 2012, un anno di crisi (indotte e di valori), di truffe e di profondi cambiamenti a livello europeo e mondiale. Ma anche un anno di sacrifici, di restrizioni e privazioni. Eppure la fine dell’anno in corso ha sempre il suo sapore, soprattutto per chi, come noi, vive le festività natalizie con fede e sentimento cristiani. E c’è chi, da cristiano, ancora oggi, è vittima di ben altre persecuzioni rispetto a quelle economiche e sociali imposte dai singoli governi e dall'Ue. C’è chi viene ucciso a causa della propria fede e costretto a subire le peggiori angherie. Oggi, il nostro pensiero “redazionale” va proprio a tutti coloro, seguaci di Cristo, che hanno difeso la propria fede fino alla morte. Come Santo Stefano, primo martire, che mentre veniva lapidato chiese al Signore di perdonare questo immane peccato ai suoi assassini.

     Un morto ogni 5 minuti  Peggio delle persecuzioni del Colosseo 

    Secondo le statistiche, solo quest’anno, hanno perso la vita per mano di “aguzzini della religione”, 105.000 cristiani in diverse regioni del mondo. Un morto ogni 5 minuti, una vittima innocente riconosciuta come colpevole solo perché cristiana. Peggio di ciò che accadeva nell'Antica Roma imperiale, all'interno del Colosseo. Sono tanti i paesi in cui, purtroppo, i fedeli sono costretti a regime di terrore e paura: paesi da dividere in categorie, tra le quali ricordiamo quelli in cui  vi è una fortissima presenza del fondamentalismo islamico, come la Nigeria, la Somalia, il Pakistan, il Mali ed alcune zone dell’Egitto; quelli in cui regna ancora una qualche forma di comunismo "palese" (da distinguere dal "comunismo occulto" e mascherato, che invece vige in altre aree industrializzate del globo) come avviene in Corea del Nord, ed i paesi in cui  la religione identifica l’identità nazionale, come avviene in India.

     Intolleranza e Perdono  Due strade, due distintivi   

    Un’intolleranza esercitata nei confronti dei fratelli cristiani davvero ingiustificata: non solo di tipo religioso, ma anche e soprattutto, culturale e sociale. Un’intolleranza cieca che risponbde a diabolici piani e che sparge sangue in tutto il mondo.  Ma chi abbraccia la cristianità abbraccia anche la più grande delle virtù, ovvero la capacità di perdonare e saper vivere nella croce. Il perdono, cari lettori, è la caratteristica principale del cristianesimo autentico, ciò che distingue la nostra religione da tutte le altre e l’ha resa, nel tempo, civilizzatrice e – chiacchiere da treno e strumentalizzazioni politico-filosofiche a perte – capace di sostituire la logica della vendetta proprio con quella del perdono.  

     Il "Privilegio" della Croce  La pazzia del mondo…  

    Questa non è certo “cosa da tutti” ed ecco perché avere la possibilità di vivere il cristianesimo significa essere dei privilegiati, significa avere la forza di affrontare le sofferenze che la vita ci impone. Proprio per questo motivo, l’ultimo pensiero dell’anno va a tutti coloro che sono morti in nome di Gesù Cristo, così come Egli è morto per noi. La nostra non è di certo propaganda, ma una semplice riflessione dalla quale non si può sfuggire: non è un caso che il Signore sia morto sulla croce; Egli ha patito le sofferenze umane ed ha vinto Satana nel suo regno, quello della carne. La libertà di religione è un diritto che ognuno di noi può decidere di esercitare come meglio crede, ma l’imperativo universale e comune è il rispetto della vita, unica e sola e per questo irripetibile. Una vita aperta all'infinito e che supera la stessa sfera della morte. Questa è la nostra speranza. Questo il nostro augurio più grande per il 2013: saper andare oltre le nostre morti quotidiane, confidando in Lui: senza però scordarci di pregare e porgere una mano d'aiuto concreta – in risorse economiche, cibo o medicinali – a quei fratelli cristiani che ogni giorno subiscono abusdi di ogni tipo e che muoiono uccisi per il loro credo: circa quaranta mila, solo in Siria.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Martedì, Dicembre 25th/ 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Papa Benedetto VXI – – Appello per la Pace in Siria del Cardinal Robert Sarah –   Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI – Pace in Siria / Pace in Medioriente / Natale in Siria / Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa […]

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    Martedì, Giugno 19th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Nigeria / Abuja / Zaria/ Unione Europea / Italia / Europa / Cristiani / Cristianofobia / Islamici / Musulmani / Attentati / Vittime / Persecuzioni / Religione Guerra Religiosa / Boko Haram / Morte / Comunità cristiana / Libertà / Pulizia Etnica / Inviato […]

     

  • Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012  una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012 una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012

    –  di Marinella Correggia, Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra / Siria / Mobilitazione Internazionale per la Pace / Sibialiria / Marinella Correggia / Qui Europa / Sergio Basile / Maria Laura Barbuto / Osservatorio Nazionale sulle politiche dell'Unione europea / Esteri / Siria / Stati Uniti d'America / Damasco / New York / Guerra / Occidente / Interventi militari / Armi chimiche / Vittime / Ribelli / Nazioni Unite / Jihadisti / Terrorismo / Ban ki moon / 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – 12 Dicembre 2012 

    Una settimana di Manifestazioni per la Pace

    contro le Ingerenze Occidentali in Siria 

    Intanto continuano i tentativi degli Usa per  

    giustificare attacchi palesi e fomentare la  

    Guerra anti-Assad:

    Terrorismo, jihadisti, armi chimiche. l'Occidente

    vuole la testa di Assad, ma il mondo e i popoli

    della Terra chiedono Pace e Dialogo

    No alla Guerra, Si al Disarmo, No al N.W.O. e

    all'imperialismo Nato-Usa in Siria e Medioriente

    Damasco, New York – Riflettori ancora puntati sulla Siria, ormai da circa due anni entrata nel mirino dell’Occidente che chiede la “testa” del leader del Paese, Bashar al Assad.  Gli Stati Uniti d’America, in modo particolare,  hanno davvero “a cuore” la causa del popolo siriano, al punto da procedere all’addestramento, alla formazione ed alle forniture militari dei cosiddetti ribelli (o meglio sarebbe dire mercenari). Al al fine di dar loro la possibilità di insorgere contro il regime di Bashar al-Assad e – sostengono – di "guardare con più fiducia e speranza alla democrazia". La nobilità degli intenti dichiarati – come dimostrato in centinaia di articoli dall'Osservatorio Nazionale  "Qui Europa" – è  però ben diversa dagli interessi concreti che si celano dietro il buonismo ed il moralismo dell'Occidente. Dietro gli interessi di Usa e Nato, per intenderci. “L’uso di armi chimiche da parte di Bashar al Assad  sarebbe un crimine oltraggioso e vergognoso  – ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon – ma al momento non disponiamo di alcun rapporto che possa confermare questa tesi”. Da queste parole ben si comprende che l’ipotesi dell’impiego di armi chimiche da parte della Siria è qualcosa di assolutamente non dimostrato ed aleatorio,   e che quindi non vi è alcun pericolo reale. Eppure gli Stati Uniti riescono a vedere fantasmi un pò dovunque e creano di giorno in giorno nuove “favole” – non certo a lieto fine – pur di giustificare un eventuale intervento armato, questa volta "palese" e "manifesto".  Come da copione, infatti, il Segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, si è detto “sicuro che la Siria stia valutando seriamente l’impiego di questi armamenti e che le opposizioni del Paese chiedono al mondo intero di intervenire per fermare questo disastro”.

     Un Film già visto, da non ripetere  

    Un disastro! Disastro è sattamente la parola giusta!  Ma in effeti questa storia ci sembra di averla già sentita negli Anni Novanta. E sappiamo tutti come allora andò a finire. Un disastro questa volta però doverosamente evitabile e arginabile. Malgrado si tratti di un "disastro" voluto  e cercato a tutti i costi dall’Occidente guidato dagli Usa, che solo adesso (guarda caso ) si  accorgono – e denunciano –  la presenza di “pericolosissimi gruppi jihadisti”, contro i quali l’Onu starebbe spingendo al fine di neutralizzarli.  “Una minoranza di estremisti che starebbe acquisendo – a detta dell’inviato nordamericano per la Siria, Robert Ford – sempre maggiore potere nel Paese tanto da poter costituire un impedimento per la ricerca di una soluzione politica. E’ proprio per questo – ha aggiunto Ford nelle scorse ore – che gli Usa stanno collaborando con la nuova Coalizione Nazionale delle forze di Opposizione Siriane. Per scongiurare – a suo dire – che la situazione possa peggiorare, ed al fine di evitare gli interventi negativi di attori pericolosi come gli Hezbollah”. Spiegazione di facciata neanche tanto credibile: ma a quanto pare la credibilità, nel sistema mediatico ormai conta davvero poco o comunque meno degli interessi Occidentali. Lo abbiamo ripetuto tantissime volte e continueremo a farlo davvero fino allo sfinimento: queste sono guerre in fotocopia, organizzate nel dettaglio e tutte con lo stesso epilogo. Morte di migliaia e migliaia di innocenti (finora oltre 30.000, ed in grande maggioranza Cristiani) e nessun ritrovamento di fantomatiche armi chimiche: tutto "girato" nel totale silenzio e nell’indifferenza del mondo intero dopo il “ciak” degli Stati Uniti d’America.

     Scegli e Lotta per un altro Finale – Scegli la Pace per la Siria  

    Ma forse questa volta l'epilogo del film sarà diverso. Da domani 12 Dicembre, per una settimana, in tutto il mondo scatteranno manifestazioni per la Pace e contro la Guerra e le ingerenze Occidentali armate, politiche, economiche  e finanziarie (di Usa, Europa e Nato) in Siria. Pertanto ti invitiamo a leggere attentamente l'appello che segue e a prender parte all'iniziativa promossa da NOWAR Italia in collaborazione con centinaia di organizzazioni laiche e cattoliche di tutto il mondo e di Sibialiria.org. Ciò, facendoti a tua volta promotore – come tra l'altro auspicato nel suo ultimo accorato appello da Benedetto XVI – di siffatte iniziative presso la tua città o il tuo paese di riferimento: parocchie, oratori, scuole, enti e associazioni della tua città. In fondo, siamo tutti Siriani! E' l'Ora che finalmente scoppi la Pace! Unisciti al nostro appello, scegli la Pace. Scendi in piazza per difenderla! Ne va del nostro futuro e della nostra dignità.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile e tutta la Redazione 

    dell'Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue – Qui Europa

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     Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Italiano 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – Dal 12 / 12 / 2012

     
    Per porre fine a tutti i combattimenti in Siria e 
     
    per il Dialogo. Dal 12 dicembre, una settimana
     
    di Mobilitazione Internazionale contro le forze
     
    protese a fomentare la guerra in Siria
     
     
    In piazza a dimostrare, per chiedere di porre fine alla
     
    lotta armata e per chiedere la Pace e il Dialogo 
     
    Europa, Siria – La Rete NOWAR italiana chiede agli attivisti per la pace di tutto il mondo di scendere in piazza dal 12 dicembre, in nome dell'umanità, della Pace e dell'autodeterminazione dei popoli, per dire NO alle ingerenze occidentali in Siria – politiche, militari e finanziarie – e NO alle  ingerenze delle petro-monarchie del Golfo Persico. Soggetti politici Occidentali e Mediorientali aiutati e coperti – in tal fine – da regimi mediatici protesi a diffondere sistematicamente agenzie stampa al fine di presentare  l'intervento armato occidentale in Siria come urgente e necessario, contro il cosiddetto "Regime di Assad". Questi Paesi hanno fomentato (e fomentano tutt'oggi) la guerra in Siria dal 2011, ed hanno costantemente fatto naufragare  tutti gli sforzi di pacificazione. Ora si stanno preparando a colpire in maniera pare definitiva contro la Siria. Il commercio illegale di armi verso la Siria deve essere fermato immediatamente. Sosteniamo una soluzione negoziale del conflitto, chiedendo di porre fine immediatamente alla distruzione in atto in quel Paese: da sempre considerato come un modello di Pace e concordia tra culture e religioni diverse per tutto il Medioriente e per il mondo intero. Chiediamo di porre fine alle ingerenze dell'Occidente e che – riconoscendo come inviolabile la sovranità del popolo siriano – si permetta loro di decidere del proprio futuro, senza interferenze esterne di alcun tipo. Ci saranno sit-in in diverse città italiane dal 12 dicembre. Inviateci alla mail redazionesibialiria@gmail.com foto e/o video delle vostre iniziative e  immagini dei vostri cartelloni e slogan in modo da poterli pubblicare su internet.  Li gireremo alla stampa ed a tutti i politici in Parlamento e al Governo. Aiutateci a diffondere questo appello.
     
    ( Marinella Correggia )

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     Appeal en English                                                                             

     

    Syria. International call to take the

    streets since dec 12demonstrate

    for an end to all fighting and

    for negotiation

    From December 12th, a week of

    International Mobilization against the forces

    fomenting war in Syria

    Demonstrate for an  end to allo fighting and

    for Negotiation

    Europe, Syria – The Italian NoWar Network asks peace activists everywhere to take to the streets since December 12th, in the name of humanity, peace and the self-determination of peoples, to say NO to Western  interference in Syria — political, military and financial — and to the interference by the Petro-monarchies of the Persian Gulf.  Aided by media reports that make outside intervention seem urgent and necessary, these countries have been fomenting war in Syria from 2011, have constantly derailed all peacemaking efforts, and are now preparing to strike. The illegal arms trade towards Syria must be stopped immediately. We support a negotiated solution to the conflict, one that calls for an immediate end to the destruction taking place in Syria, one that recognizes the sovereignty of the Syrian people and lets them decide their own future without outside interference. There will be sit-ins in various Italian cities on December 12th.  Send us (redazionesibialiria@gmail.com) photos and/or videos of your initiatives and pictures of your signs and slogans so that we can post them on internet and communicate them to the press and to the politicians.

    ( Marinella Correggia )

    _______________________________________________

     Appel en français                                                                              

    Appel international à manifester contre

    qui provoque la guerre en Syrie

    A partir du 12 décembre,

    semaine de mobilisation internationale contre qui

    provoque la guerre en Syrie – Appel du Réseau

    No War Italie à organiser des actions partout! 

    Europe, Syria – Pour la fin de la guerre, pour le dialogue, allons manifester/ Manifestons pour la fin de la guerre, pour le dialogue – Le réseau No war/Italie demande aux activistes de tous les pays de manifester le 12 décembre pour l'humanité, la paix et l'autodetermination des peuples, contre l'ingérence politique, militaire,(et) financière de l'Occident, de ses alliés et des monarchies pétrolières arabes, qui, soutenus par une insistante campagne médiatique, depuis 2011 provoquent la guerre en Syrie et rejettent la paix (les propositions de paix). Le commerce illégal d’armements vers la Syrie doit être immédiatement bloqué. Nous sommes pour une solution négociée qui puisse mettre immédiatement fin à la destruction du pays et restitue au peuple syrien sa souveraineté et la possibilité de décider de son futur sans ingérences. Diverses manifestations auront lieu le 12 dans plusieurs villes italiennes – Prière nous faire parvenir (redazionesibialiria@gmail.com) des photos et des vidéos de vos initiatives (des initiatives que vous organiserez) ainsi que les pancartes et slogans pour diffusion via internet, à travers les médias ainsi qu'auprès des institutions.

    ( Marinella Correggia )

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      Apelar en español                                                                            

    Salgamos en la calle contra los que

    fomentan la guerra!

    El 12 de diciembre en Marrakesh los Enemigos

    de la Siria (paises occidentales, arabes,

    petromonarquias) se reuniran en Marrakesh

    (Marruecos) para decider de la fin de Siria.

    Salgamos En La Calle En Muchas Iudades! Aqui'

    El Llamamiento De La Red No War Italia

    Siria: para poner fin a la guerra y en favor

    del diálogo ¡salgamos a la calle!

    Europe, Syria – Semana internacional de movilización en contra de los que fomentan la guerra en Siria, a partir del 12 de diciembre. Red No War de Italia llama a los activistas de todo país para que salgan a la calle el 12 de diciembre, en nombre de la humanidad, la paz y de la autodeterminación de los pueblos, contra las injerencias políticas, militares, financieras de Occidente y sus aliados y de las petromonarquías árabes, que a partir de una manipulación mediática muy poderosa, fomentan la guerra en Siria desde 2011 y boicotean la paz. Tiene que cesar ya el flujo, ilegal, de armas hacia Siria. Respaldemos un proceso negocial que detenga ya la destrucción del país y devuelva al pueblo sirio su soberanía, para que finalmente pueda decidir su propio destino, sin injerencias. El 12 de diciembre, se realizarán manifestaciones en diferentes ciudades de Italia – Envíenos a redazionesibialiria@gmail.com , fotos y vídeos sobre sus actividades de aquel día, para una divulgación en la red, en los medios e instituciones.

    ( Marinella Correggia )

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    Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l’Appello al Mondo

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa –  Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l'Appello al Mondo / Siria / Agenzia Fides / Usa / Nato / Onu / Vescovi / Medioriente / Oasi / Preghiera nazionale / Appello per la Pace / Politiche interventisctiche del Governo Monti / Vescovo di Aleppo / Appello […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

     

  • Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012 

    L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – 

    Siria, Appello per la Pace al Governo Monti –

    Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Potenziale militare / Ribelli Assad / Erdogan / Cameron / Regno unito / Welsey Clark / 11 Settembre / Pentagono  / Usa / Nato / Onu / Vescovi inglesi / Chiesa inglese / Bernard-Henry Levy / Sionismo / Israele / Medioriente / Siria / Oasi / Preghiera nazionale / Giornata speciale di preghiera / Damasco / Sal Giovanni Damasceno / Costruttori di Pace / Media occidentali /Appello per la Pace / Testimonianza di Suor Agnese-Maria della Croce / Lettera al Governo Monti / Caos / Washington / Barack Obama / Cia  / Oscuramento di internet / Web Renesys e Akamai Technologies Inc / Appello per la Pace / Lettera al Governo Monti / Campagna di sensibilizzazione sulla Siria /Web Renesys / Akamai Technologies Inc Web  / Mario Monti / Giulio Terzi / Lettera alla farnesina 

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:

    quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace

    Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti

    Il ruolo del sionismo e le relazioni con la Nato: chi è

    Bernard-Henry Levy?

    Costruttori di Pace: L'iniziativa pro-Siria dei vescovi inglesi

    seguendo i passi del santo siriano, Giovanni Damasceno,

    e la Testimonianza di Madre Agnese-Maria della Croce

    Damasco, Parigi, Londra – Per comprendere ancor meglio ed ancor più a fondo il mostruoso livello di disinformazione sulla "questione siriana" ed al fine di ricostruire le trame che gli oscuri signori della guerra tessono nel silenzio per incastrare Assad e rovesciare il governo siriano, un tassello fondamentale ci viene fornito dal'analisi approfondita di un personaggio chiave:  Bernard-Henri Levy.

     Chi è Barnard-Henry Levy?  

    Si tratta di un nome poco noto tra i tabloid ed i media occidentali, ma conosciuto dagli agenti delle intelligence di mezzo mondo e dalle rispettive diplomazie. Levy è  un sionista francese, architrave negli schemi della Nato in quel paradossale e mistificato fenomeno chiamato "Primavera Araba". Bernard Levy è colui il quale ha guidato i capi militari in Libia e in altri paesi invasi dalla NATO, forte – tra l'altro – di un rapporto ferreo con i leader sionisti in Israele. Non a caso in tempi non sospetti è apparso in una intervista televisiva con Tsibi Lifni  – intervista registrata, badate bene, nel 2010 – quando la Siria era l'oasi di pace del Medioriente che noi tutti conoscevamo, e Assad era universalmente considerato come uno tra i leader più equilibrati ed amati dell'intero Medioriente. In quell'emblematica intervista, Bernard-Henry Levy spiegava la necessità di cambiare la leadership in Siria a beneficio di "Israele". Volontà confermata dallo stesso anche in alcuni messaggi apparsi poi su Facebook, e scritti in portoghese. Allora si comprende – e questo e solo uno dei mille tasselli protesi a dare un'immagine sempre più chiara della situazione –  come l'attacco alla Siria sia il frutto di un complotto orchestrato dal sionismo e dagli Usa all'indomani dell'11 Settembre 2012. Come rivelato tra l'altro in una intervista video pubblicata su youtube e ripubblicata poi dal nostro osservatorio, dall'ex generale e uomo del Pentagono, Welsley Clark

     Siria – Gli sviluppi delle ultime 48 ore 

    Intanto, nelle ultime 48 ore, gli sviluppi di quanto sta accadendo in Medioriente e in Siria, non promettono nulla di buono. Il caos e le dichiarazioni che provengono da Washington e dalle altre capitali, uniti al caos dei "ribelli" sembra far strada all'ipotesi di chi pensa ad una drammatica svolta imminente nella crisi siriana. Tra questi, stando al New York Times, vi sarebbe il presidente americano Barack Obama, che starebbe pensando ad un’azione più decisa per affrettare la caduta del regime di Bashar al Assad. Tra le opzioni prese in considerazione, il rifornimento diretto di armi per alcuni gruppi dell’opposizione siriana e l’invio sul terreno di agenti della Cia per lavorare a fianco dei ribelli.

     Siria – L'Oscuramento di internet – Chi c'è dietro? 

    Inoltre, un mistero denso di possibili minacce regna sull’oscuramento avvenuto in Siria, nelle scorse ore su Internet. Secondo due compagnie americane, Web Renesys e Akamai Technologies Inc:"il governo ha spento Internet in tutto il Paese". Gli Lcc hanno confermato la circostanza, aggiungendo che anche le linee telefoniche fisse e dei cellulari sono fuori uso nella gran parte della regione di Damasco, in quelle di Homs, Daraa, Dayr az Zor e Raqqa. Secondo i Comitati ciò potrebbe significare che "il regime si stia preparando a qualcosa". Mentre il Comando congiunto dei ribelli della regione di Damasco parla esplicitamente di "forte timore che il regime possa far uso di armi chimiche". Ma il ministero dell’Informazione di Damasco nega ogni responsabilità, affermando che sono stati "i terroristi" ad aver "attaccato le linee"…". A che gioco si sta giocando? A prezzo di che?

     La Risposta della Chiesa cattolica inglese 

    Dinnanzi a questo ennesimo atto di barbarie, ed al progressivo intensificarsi del conflitto, il mondo cattolico e laico, votato alla Pace ed alla Giustizia si sta muovendo in tutto il mondo, e con diverse iniziative. Molte delle quali assolutamente taciute da numerosi media italiani ed europei filogovernativi e succubi della stessa Nato e dei suoi supporters. L'ultima in ordine temporale è quella che ha visto protagonisti i vescovi cattolici inglesi. Ricordiamo, in tal senso che il Regno Unito di Cameron, è uno dei Paesi che più sta fomentando la guerra in Siria, appoggiando l'esercito dei cosiddetti ribelli. La Chiesa cattolica inglese, in particolare, si è mobilitata ed ha indetto per martedì prossimo – 4 Dicembre 2012 – una speciale giornata di preghiera e pubblica sensibilizzazione sulla Siria. “Consapevoli della guerra civile in atto in Siria e del suo impatto sulle nazioni confinanti – si legge in una nota – i vescovi di Inghilterra e Galles hanno deciso di indire una giornata di preghiera in segno di solidarietà con le popolazioni della regione”.

     Costruttori di Pace, seguendo l'esempio di San Giovanni Damasceno 

    La scelta del 4 dicembre non è casuale: in quel giorno, infatti, la Chiesa celebra la Festa di San Giovanni Damasceno, dottore della Chiesa, nato per l'appunto a Damasco nel 675 e morto a Gerusalemme nel 749. La sua figura, quindi, scrivono i presuli, rappresenta “il legame della Chiesa antica con le attuali comunità del Medio Oriente cristiano e con la loro vocazione di costruttori di pace”. Di qui, l’auspicio dei vescovi che “la vita di San Giovanni Damasceno possa ispirare cristiani, musulmani ed ebrei a lavorare per la riconciliazione e la giustizia, affinché coloro che sono uniti nel cuore possano perseverare in ciò che è buono e coloro che sono in conflitto possano dimenticare il male ed essere, così, guariti”. 

     La Testimonianza di Madre Agnese Maria della Croce 

    Ma uno dei contributi più importanti alla causa della pace in Siria, è stato finora sicuramente quello dato da Madre Agnese-Maria della Croce (in foto a sinistra), 60 anni, testimone oculare degli orrori della guerra, anzi delle pulizie etniche e degli eccidi gratuiti perpetrati contro migliaia di indifesi cittadini siriani, massacrati  dai cosiddetti "ribelli" (mercenari appoggiati dall'esterno con lo scopo di rovesciare il governo Assad). Una suora – della quale già molto abbiamo scritto nei mesi scorsi – costretta a fuggire dal suo monastero nei pressi di Homs, in Siria, a causa delle sue opinioni espresse sul conflitto in corso; e costretta poi a rifugiarsi in esilio in Libano, dal giugno di quest'anno assieme a Suor Carmela di San Giovanni Battista (in foto a destra).
     
     Ecco cosa avvenne l'11 Marzo 2012- "La mia vita cambiò per sempre!"  
     
    Il giorno in cui avvenne uno dei massacri più cruenti ai danni della comunità cristiana (in data 11 marzo 2012), quando decine di donne e bambini furono letteralmente macellati, i cosiddetti "ribelli" (c.d. "Esercito Siriano di Liberazione") non  consentivano di vedere o filmare i corpi in ospedale a Homs, o le persone a pezzi per le strade. In quel giorno le due suore scesero per le strade e s'inoltrarono coraggiosamente attraverso luoghi molto pericolosi, esposte sia al fuoco che alle minacce delle bande armate anti-Assad."Per farci forza – appremdiamo dalle vive parole delle due suore – parlavamomo del Signore, parlavamo della nostra fede, cantavamo inni, pregavamo. Quello che abbiamo visto e vediamo – testimoniano le coraggiose suore – è in contrasto con la storia dei media in merito a una guerra civile. Non è una guerra civile! Si tratta di terroristi, estremisti, che vengono in Siria uccidendo la nostra gente".  In un solo giorno a Homs, Madre Agnese ha visto 100 persone uccise e mutilate. Ammette piangendo Madre Agnese: "La mia vita è cambiata da questo momento". Ma la sua fede è salda: non l'ha mai persa, perché – dichiara – "non è Dio che sta facendo questo, ma è l'essere umano!". "Avrei preferito morire per una buona ragione – per l'amore e la verità, continua – che per nulla. Nel villaggio in cui sorge il nostro monastero le minacce di morte sono all'ordine del giorno". "Ma Gesù, in Siria, come in Libano dove poi siamo state costrette a rifugiarci, non è solo una parola, viviamo con lui ogni minuto. Viviamo la realtà di Dio". 
     
     La Nostra personale Risposta 
     
    Quanto a noi, edificati da queste straordinarie esperienze, e da anime così belle, non possiamo che unirci idealmente e fattivamente a loro – così come ai vescovi inglesi – e farci noi stessi portatori di altre simili iniziative concrete all'interno delle nostre realtà sociali e parrocchiali. Limitandoci nel nostro piccolo, anche a dire a tutti la verità sulla Siria e su questo barbaro attacco mascherato da guera civile – o peggio ancora, da "lotta dell'Occidente (Nato e Usa) per l'esportazione della Democrazia" – o fesserie del genere, che ogni giorno sentiamo a raffica nei nostri TG di Regime. Ma non possiamo fermarci a guardare, dobbiamo premere anche sui media e sull'opinione pubblica, svegliandola da questo assurdo torpore di coscienza nella quale sembra essersi irrimediabilmente (?) persa.
     
     Non subiamo passivamente la storia…. Scriviamola! 
     
    Non subiamo passivamente la storia, cari lettori! Scriviamola! Anche per questo, così come stanno facendo centinaia e centinaia di Italiani di Buona Volontà, vi chiediamo di sottoscrivere l'appello che segue, all'indirizzo del Governo Monti, inviando e firmando una semplice mail agli indirizzi sottoindicati. Ciò al fine di chiedere ufficialmente al nostro governo, di desistere dal fomentare un'ulteriore intensificazione di un conflitto che grida vendetta agli occhi di Dio, di non appoggiare più la Nato e gli alleati (gli Usa in testa) in questa follia. Vi chiediamo, dunque, di aderire in maniera convinta e decisa al nostro appello, ed a quello di dozzine e dozzine di associazioni laiche e cattoliche italiane – già attivatesi in merito – che odiano la guerra e credono nella Pace. Diffondetelo più che potete presso le vostre parrocchie, associazioni, uffici e luoghi di lavoro. Diffondetelo attraverso il web. Fatelo in maniera convinta e celere, senza perdere tempo, come dovere cristiano e/o morale, e prima che il pacifico popolo siriano possa essere sppazzato definitivamente dalla faccia della Terra. L'indifferenza uccide quanto, se non più, delle bombe!  "Beati gli Operatori di Pace, perchè saranno chiamati Figli di Dio!" (Matteo 5,9). 
     

    Sergio Basile

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      Aderisci all'Appello per la Pace in Siria e nel Medioriente , scrivi al Governo 

    Indirizzi mail a cui mandare la lettera via internet

    gabinetto.ministro@cert.esteri.itgabinetto@esteri.itggap7@esteri.it

    dgap8@esteri.itgiulio.terzi@esteri.itgiandomenico.milano@esteri.it

    comm03a@senato.itcentromessaggi@governo.it

    O in alternativa, Indirizzi fisici cui spedire la lettera

    C0 / Ministero Affari Esteri – Piazzale della Farnesina,1  – 00135 Roma 

    Co / Presidenza del Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi – Piazza Colonna,

            370 – 00183 Roma

    __________________________________________________

    _________________________ 

    Lettera di Appello per La Pace in Siria

    Al Governo Monti, da parte delle associazioni pacifiste,

    cattoliche e laiche e di tutti gli uomini di Buona Volontà

    Per Dire No alla Fornitura di Armi alla Coalizione Nazionale

    Siriana e Si al Dialogo, accogliendo l’invito di

    Papa Benedetto XVI, a “lavorare per la Pace” 

     

    Mittente

    _____________________________

    _____________________________

                                                              Alla C.A.

                                                  Ministro Giulio Terzi

                                                  Presidente del Consiglio, Prof. Mario Monti

                                                           

                                                              Co/ Ministero Affari Esteri

                                                              Piazzale della Farnesina,1 

                                                               00135 Roma 

                                                                        

                                                               Co/Presidenza del Consiglio dei Ministri

                                                               Palazzo Chigi

                                                               Piazza Colonna, 370

                                                               00183 Roma

    Oggetto:

    No alla fornitura di armi

    alla Coalizione Nazionale Siriana, 

    SI al dialogo e al negoziato

    Il Governo Italiano smetta di fomentare

    la guerra in Siria!

     

    On. Presidente del Consiglio,

    On. Ministro degli esteri,

    La Coalizione Nazionale Siriana – che unisce gruppi di opposizione all’attuale governo della Siria – si è costituita domenica 11 novembre  con la firma di un accordo contenente alcuni punti fondamentali. 

    Tra questi c’è l’ impegno dei sottoscrittori a non dialogare e a non aprire alcun negoziato con lo stato siriano e con il suo leader,   Bashar al Assad. E’ evidente quindi il proposito di combattere con le armi l’esercito governativo ad oltranza, fino alla sconfitta di quest’ ultimo.

    Per questo motivo riteniamo che:

    –  1) Fornire armi a questa Coalizione equivalga a contribuire ad una guerra che potrà essere lunga, sanguinosa e distruttiva per quel Paese;

    – 2) Definire difensive queste armi sarebbe un’ipocrisia scoperta: questo conflitto ha come scopo dichiarato la sconfitta dell’ esercito siriano ed é quindi una guerra  offensiva;

    –  3) Istituire alcune no fly zone in territori cosiddetti liberati sarebbe inoltre solo un pretesto per aiutare le attività in funzione offensiva del cosiddetto “Esercito Libero Siriano” che non sembra avere le forze, senza aiuto di paesi stranieri, per sconfiggere militarmente lo stato siriano.

    Esprimiamo quindi la nostra totale contrarietà all’adesione del governo italiano a scelte che contengano i propositi illustrati precedentemente. Ricordiamo che sulla fornitura di armi in Siria c'è un embargo dell'Unione Europea e che la decisione di mantenerlo o abolirlo spetta al Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'Unione Europea. Francia e Gran Bretagna hanno già dichiarato che chiederanno di togliere l'embargo. Pertanto

                                        Chiediamo

    invece l’impegno dell’Italia – anche presso l’Ue e presso le rappresentanze ufficiali degli altri Paesi membri e della Nato – seguendo l’esempio di uomini di Pace come Giorgio La Pira e Giovanni Paolo II, per l’apertura immediata di un negoziato senza precondizioni tra le parti coinvolte in questo sanguinoso conflitto, allo scopo di trovare una soluzione politica e pacifica all’attuale crisi e favorire ogni sforzo di riconciliazione. Nella speranza che le S.V. Vogliano ascoltare l’accorato appello di milioni di cittadini Italiani, e non solo, attendiamo fiduciosi, e Porgiamo i Sensi della Nostra più Alta Considerazione verso Coloro i quali si facciano veri portatori di Pace         

     

    Luogo e Data ­­____________________________

     

    Firma/Firme

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      Leggi Articoli in allegato – Approfondimenti                                           

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

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    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

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    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

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    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

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    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

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    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Siria,Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l’angolo

    Siria,Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l’angolo

    Martedì, Novembre 27th/ 2012 

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Siria, Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l'angolo / è solo calma apparente / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Ankara / Damasco / Teheran / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare / Ribelli / Misure difensive /  Assad / Erdogan / Lavrov /

    Siria, Turchia, Israele: Gli interventisti

    sono dietro l'angolo

    In Iran un seminario per scongiurare la guerra

    in Siria e aprire alla speranza

    Intanto regna un silenzio da brividi tra i media

    "interventisti" occidentali

    Damasco, Ankara, Teheran –  Scongiurare la guerra in Siria ed aprie alla speranza ed alla Pace duratura: questo l’obiettivo portato avanti dal seminario che si è tenuto in Iran il 19 ed il 20 novembre scorsi, al quale hanno preso parte tutti i gruppi religiosi ed etnici della Siria, varie delegazioni del Tajikistan, Libano, Egitto, America Latina, Iraq e Russia. Tutti uniti per dire “no” a quanto sta accadendo a Damasco e dintorni, per dire no alla morte di civili innocenti, donne e bambini, per gridare il proprio dissenso alle bombe ed ai carri armati. Ma frattanto, però, in Siria continua lo scempio e la guerra non accenna a fermarsi: ogni giorno il numero delle vittime non fa altro che aumentare così come il numero degli sfollati e di coloro che fuggono dal proprio paese per scampare ad una morte certa. Specie tra i cristiani. Ad accendere il dibattito la solita nota dolente che riguarda il rapporto tra Damasco ed Ankara: “Per ripristinare la pace in Siria, è necessario che la Turchia rimanga fuori da ogni affare interno del paese” – è stato affermato da molti rappresentanti – “Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan non dovrebbe prendere parte ai negoziati di pace”.

     I timori di Mosca e la risposta della Nato 

    Si è detto preoccupato della situazione e del sempre più probabile dispiegamento dei missili Patriot della Nato in Turchia, lungo il confine siriano, il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che ha esternato i dubbi che Mosca ha in relazione alla crescita del potenziale militare nella regione, direttamente al Segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen. “Misure puramente difensive”  è stata la risposta da parte di Rasmussen, unitamente alla controbattuta del ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu. Rassicurazioni che non bastano a Damasco, le cui autorità temono che questa non sia nient’altro che una scusa bella e buona per creare una no fly zone, che si estenderebbe per circa 60 chilometri all’interno del proprio territorio.

     Il monito di Assad  

    Anche Bashar al Assad, capo di stato siriano, ha espresso la sua personale condanna nei confronti dei gesti provocatori della vicina Turchia di Erdogan. “La Siria continuerà a combattere il terrorismo e a lavorare per il dialogo nazionale per preservare la stabilità del paese e dell’intera regione”  ha detto Assad in occasione dell’incontro avvenuto qualche giorno fa con il presidente del parlamento iraniano, Ali Larijani. Le parole del leader di Damasco arrivano dopo la barbara uccisione di un giornalista della tv di Stato siriana, Bassel Tawfiq Yussef, che per lo svolgimento della propria attività è stato considerato un “fedele” del governo ed ha pagato il suo lavoro con la propria vita.

     L'ambiguità dell'Occidente 

    Diritti umani calpestati in pieno, schiacciati dal peso delle imposizioni che non conoscono libertà: tutto accade sotto lo sguardo complice e silenzioso dell’Europa (Ue in testa) e degli Stati Uniti, come al solito del resto.  Intanto la situazione dei curdi in Siria, di cui abbiamo spesso riportato notizia, diventa sempre più drammatica: non solo essi vengono attaccati dall’esercito turco, ma addirittura dagli stessi ribelli armati; vengono minacciati ed emarginati ed il più delle volte, anche ammazzati. Eppure c’è una tregua apparente: la stessa che ha permesso ad Hillary Clinton di lodare l’impegno del presidente egiziano Mohammed Morsi come mediatore in una tale situazione di crisi. L’elogio non è piaciuto al turco Erdogan, che nelle scorse ore ci ha tenuto a precisare che il merito della tregua è anche di Ankara, accanto a quello riconosciuto all’Egitto ed al Qatar.

     Questa volta la Pace e la Speranza devono trionfare 

    Ma più che delle lodi pubbliche, bisognerebbe preoccuparsi di trovare una soluzione che non sarebbe neanche tanto lontana o complicata… se dietro non fossero nascosti (neanche più di tanto) così tanti interessi economici e sociali portati avanti dalle “democratiche e libertarie” potenze occidentali. Ma questa volta la speranza e la Pace devono trionfare! E da parte nostra e dell'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" cecheremo di fare di tutto per riuscirvi: assieme a migliaia di uomini di buona volontà e di associazioni cattoliche e laiche di tutto il mondo, unite per la Pace. Lo dobbiamo a noi stessi e a milioni di civili e uomini oggi risucchiati in un oblio infernale.

    Maria Laura Barbuto(Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

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  • Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012

    – Sergio Basile –

    Siria / guerra / Paolo dall'Oglio / Esteri / Leuven / Università cattolica di Leuven / Damasco / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Usa / Nato / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace / Els / Assad / Paolo Dall'Oglio / Hakoum Yahia / Terra / Mediaset / Tony Capuozzo / Comunità Cristiane in Siria / Fede cristiana / Arabia Saudita / Usa / Nato / Onu / Giovanni Paolo II / Guerra / Avventura senza ritorno / Mercenari / Turchia /  Stile hollywoodiano  / Hollywood 

    Orrore Siria – Padre Paolo dall'Oglio:

    ma chi è davvero? Chi rappresenta?

    Un sedicente gesuita, o un vero uomo di Chiesa? 

    Motivate denuncie anti-Assad o Pubblicità gratuita ed

    interessata al neo-colonialismo bellicista Usa-Nato?

    Intanto dal Belgio, nell'ambito di un convegno presso

    l'Università cattolica di Leuven, si schiera a favore

    dell'intervento Usa-Nato anti-Assad e dichiara:

    "Il popolo siriano si sente condannato a morte!"

    Leuven, Damasco –  Qualche settimana fa, il contenitore mediatico "Terra" (Mediaset) diretto dal noto giornalista Tony Capuozzo, mandava in onda diversi documentari e testimonanze video girati in Siria, nella martoriata Siria: l'ex oasi di pace dove fino all'anno scorso convivevano in perfetta armonia (un vero e proprio miracolo per il Medioriente) rappresentanti di religioni diverse (specie cristiani cattolici e musulmani) ed etnie diverse, in un clima di fraterna collaborazione e raro affiatamento. La Siria, infatti, era considerata come un'oasi di civiltà e rispetto, un modello ed un faro per l'intero Medioriente. Specie per quei Paesi come la stessa Arabia Saudita, dove il solo dichiararsi cattolico, oggi, rappresenta un pericolo. Documenti ben diretti e montati quelli di "Terra", protesi a darci qualche notizia aggiuntiva sugli orrori siriani. Due diverse interpretazioni, due realtà. Nella prima  parte del ricco reportage tv, ampio spazio ad interviste di membri delle martoriate comunità cristiane, cattoliche, di Damasco, Aleppo e dintorni, con la toccante storia di una ragazza italiana testimone oculare delle atrocità perpetrate dal cosiddetto Els (Esercito di Liberazione Siriano) dipinto – a conferma di altre dozzine di testimonianze raccolte dal nostro osservatorio – come un'accozzaglia di mercenari guerrafondai, interessati a rovesciare Assad e a destabilizzare l'intera area al fine di favorire un cambio "democratico" (si fa per dire) al vertice. Protesi ad aiutare, cioè, quel fenomeno che troppo spesso – ed impropriamente – qualcuno definisce con la curiosa espressione di "esportazione della Democrazia Occidentale". Quasi come se si trattasse di esportare qualche quintale di arance, di olio o di casse di armi… per intenderci.

     Una realtà completamente diversa 

    Nella seconda parte del report, invece, la presentazione di una realtà tutta opposta alla precedente. Il cattivo diventava d'un tratto lo stesso Assad (non più l'Els o i suoi finanziatori occidentali e/o turchi) e l'oasi sopra-descritta d'un tratto diventava una sorta di sogno svanito (o mai vissuto), in puro stile hollywoodiano, e – ciliegina sulla torta – il tutto era supportato dalle curiose testimonianze di un certo Paolo Dall'Oglio. A quanto pare, una sorta di frate che – almeno per quanto detto nel suddetto report e dichiarato dallo stesso – si presentava come un gesuita nemico del "regime di Assad". Ma la cosa curiosa è che dalla bocca del reale o sedicente gesuita, non uscivano parole di pace, concordia e superamento "non cruento" dei contasti tra ELS, Assad e blocco Onu-Nato, ma bensì parole che lasciavano presagire l'auspicata possibilità di un "provvidenziale" intervento armato occidentale anti-Assad. In poche parole, Dall'Oglio auspicata la soluzione armata del conflitto, invocando l'intervento Onu e Nato. In effetti il servizio ha lasciato piuttosto disorientati ed attoniti numerosi preti, frati, professori, giornalisti, pacifisti, volontari e membri del nostro Osservatorio "Qui Europa", e non solo. Ma quella che consideravamo una curiosa ed a tratti paradossale uscita (sicuramente poco condivisibile) di un (reale o presunto) uomo di Chiesa, non si è verificato un episodio isolato. Altre parole di "non riconciliazione"  (contrariamente a quanto comanda il Vangelo)  ma di guerra, lontane anni luce dall'immagine idilliaca e gaudiosa di quell'oasi siriana sopra descritta e raccontata, sono state pronunciate sempre da Dell'Oglio, la scorsa settimana. 

     Il Cappellaio Matto 

    Ecco dunque spuntare ancora una volta dal cilindro del cappellaio matto europeo (il sistema mediatico occidentale) il nostro (reale o sedicente, non si sà!)  gesuita, Paolo Dall'Oglio, con una dichiarazione sul "Caso Siria" altrettanto forte e disarmante, rilasciata presso l'università cattolica di Leuven, in Belgio, nell'ambito di un seminario sulla questione Mediorientale. "Il popolo siriano – ha dichiarato Dall'Oglio – si sente condannato a morte". Al suo fianco Hakoum Yahia, uno dei cinque studenti a sostegno della rivoluzione contro il regime di Assad. Yahia è l'unico dei cinque ancora vivo. "Assad – continua – va avanti imperterrito nei suoi eccessi e nessuno lo richiama".  Ma chi è Dall'Oglio? Dalle frammentarie notizie presenti sul web, pare che si tratti di un gesuita, il quale avrebbe dedicato la sua vita al dialogo tra cristiani e musulmani. Nel 1992, ha fondato una comunità ecumenica nel secolare monastero abbandonato di Mar Musa al-Habashi, proprio in Siria, dove con lo scoppio del conflitto in corso, pare abbia tentato di mediare tra i rivoluzionari dell'Els, i leader del regime e  i combattenti di Al Qaeda; cercando tra l'altro di mobilitare le Nazioni Unite e la Croce Rossa, scrivendo lettere  aperte alla Chiesa cattolica e a Kofi Annan. Alla fine, il "nostro gesuita", pare sia stato espulso dal paese per volontà dello stesso governo siriano. 

     Le conclusioni di Dall'Oglio 
     
    La posizione di Dall'Oglio non lascia dubbi: la comunità internazionale, a suo dire, avrebbe lasciato il popolo siriano al suo destino. "L'anno scorso intorno a Pasqua – dichiara – abbiamo avuto l'impressione che la comunità internazionale stesse giocando un gioco sporco nei nostri confronti (…) dimostrandosi indifferente dinnanzi all'inasprimento delle violenze del regime di Assad (…)  Ma oggi – continua – il caos in Siria non accenna a diminuire. I prigionieri vengono torturati o uccisi. I civili sono oggetto di violenze. Gli ospedali sono bombardati. Tuttavia, la rivoluzione in Siria non è una rivoluzione di sette o gruppi religiosi, ma di persone, ispirata dalla "Primavera Araba" (?). Gente – denuncia Dall'Oglio – che sperava di avere il sostegno costante (?) del mondo esterno: un sostegno che però non è venuto (?). Assad – conclude – rimane al potere grazie al supporto di amici vecchi e nuovi quali Iraq, Hezbollah, Russia,  Cina, Sudan e Algeria – e la sua audacia cresce di giorno in giorno. Dapprima con armi convenzionali, poi con carri armati, elicotteri, bombardieri e chissà… presto forse con armi chimiche ".
     
     I Conti non tornano 
     
    Ma una domanda nasce spontanea: che interesse reale avrebbe avuto Assad a trasformare un'oasi di pace (della quale lo stesso premier siriano andava fiero) in un deserto di morte e distruzione? Perchè  avrebbe dovuto iniziare una improbabile ed assurda guerra contro il suo popolo che un momento prima viveva nei confini della Siria come all'interno dei confini di un eden terrestre? E perchè – soprattutto – sarebbe dovuto ricorrere all'infernale macchina della guerra sapendo di finire – presto o tardi – con lo schiantarsi contro la ben più attrezzata e micidiale macchina bellica della Nato e degli Usa? Qualcosa non torna, carissimi amici!
     
     La Guerra, un'Avventura Senza Ritorno 
     
    Ma le parole del "particolare" (per non dire anomalo) gesuita, francamente non ci convincono per nulla, e lo diciamo con la massima franchezza e serenità, anche alla luce delle dozzine di testimonianze raccolte sul campo da coraggiosissimi giornalisti di frontiera come Marinella Correggia ed altri, ed alla luce dell'esistenza di centinaia di testimonianze oculari dei sopravvissuti agli eccidi, e delle dozzine di "prove contrarie" prodotte in altrettanti articoli scritti sulla questione siriana, che vi riproponiamo in allegato, invitandovi ad un accurato approfondimento in merito. Una cosa è certa: la guerra non è mai una opzione auspicabile per il superamento di una questione politica o di un conflitto intestino ad un Paese sovrano; né tantomeno l'ennesimo asso nella manica da spendere sul "tavolo da gioco" mediorientale dall'ennesimo baro di turno. La guerra – prendendo in prestito un'espressione cara a Giovanni Paolo II – è "un'avventura senza ritorno!" E questo l'uomo non dovrebbe scordarlo mai! E tantomeno un Cristiano. 
     

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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      Leggi Articoli in Allegato – Approfondimenti  sul tema                          

    VIDEO YUOTUBE – ( https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RicrSVsHoyI )

    MANIFESTAZIONE PER LA RICHIESTA DELLA FINE DELL'ASSEDIO SU BANI WALID ( LIBIA ) 

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

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    Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – Comunicato Stampa della Redazione di Sibialiria – No Monti Day /  No alla Guerra in Siria e Libia / Roma / Tutti in Piazza / Protesta / Mobilitazione Nazionale / Austerity / Governo Monti / Siria / Libia / Sibialiria / Patriarca Ortodosso Gregorio / Papa Benedetto XVI / Turchia / Nato […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

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    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

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    Martedì, Ottobre 23th/ 2012  – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Sibialiria / Bombe a Grappolo / Human Rights Watch dopo misurata fa il bis in Siria / Esteri / Siria / Washington / Assad / Obama / Piano Imperialista / New York Times / Damasco / Neocolonialismo / Europa / Human Rights Watch / Amnesty International / […]

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

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    La Svizzera corre agli Armamenti

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    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

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     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

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    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

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    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]