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  • Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012 

    – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta – 

    Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna / Gesù / Giuda / Tradimento per 30 danari / Missioni di Pace / Esportazione della democrazia / Età dei Diritti / Politically Correct / Sir Josiah Stamp / Banca d'Inghilterra /  Il Fine reale del denaro della società moderna / Federal Reserve / Bce / Banca Mondiale / Fondo Monetario Internazionale / Banca dei Regolamenti Internazionali / BRI /  Trilateral Commission / Bilderberg Club / Goldman Sachs / Banche speculative / Banche d'affari / Wall street / City of London / G20 / Messico / Terzo Mondo / Quarto Mondo/ Logge / Club Mondialisti / Usa / Africa / Nuovo ordine Mondiale / Classifiche sul Debito Pubblico / Pigs / Schiavi di un Debito Illegale / Fed / Federal Reserve / Bank of North Dakota / Wall Street / Bce / Mario Monti / Yale University / Beniamino Andreatta / Carlo Azeglio Ciampi / Silvia Laporta / Sergio Basile / Austerity / Signoraggio / Banca d'Inghilterra 

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5

    – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi

    Padroni del Mondo

    Sovranità Finanziaria e Sistema bancario:

    Le Confessioni di Sir Josiah Stamp e il lato

    oscuro e occulto della Crisi

    I casi Giappone, Norvegia e North Dakota, i segreti

    e le battaglie per la sovranità di  Orban e Mussolini

    Bruxelles, Roma, Washington, Londra, Francoforte – Denaro. E' proprio lui che fa muovere il mondo; almeno quello marcio, quello che sembra poter fare a meno dell'amore. Lo è anche nelle Sacre Scritture, nella metaforica rappresentazione del male, personificato nei Vangeli nella figura di "Mammona". Da qui l'interrogativo che Gesù pone ai suoi discepoli: "chi servirete, Dio o Mammona? Nessuno può servire due padroni (si legge nel Vangelo di Matteo) perchè amando l'uno, odierà l'altro", e viceversa. Morti, guerre, disastri, diritti calpestati, ingiustizie, abusi di potere. Tutte reazioni a catena causate dal denaro, dalla sete di potere e dalla perenne ricerca dell'esercizio del controllo sul Prossimo. L'amore al denaro è la negazione di Dio, il suo tradimento più grande. Non per nulla Giuda stesso tradì per 30 danari Dio in persona, Gesù Cristo: colui che è la personificazione del bene assoluto. Azione emblematica e in fondo profetica: esempio per intere generazioni, valido ancora oggi. E' quasi come se fosse una legge di branco, applicata però alla società civile. Secondo qualche sociologo, se ci fosse ancora quel branco così selvaggio e primitivo non esisterebbero le istituzioni e non esisterebbe neanche il denaro; magari risolveremmo i nostri problemi semplicemente con la violenza, togliendoci la vita. Ma il vero problema è che ciò accade ancora! Leggi o non leggi! Diritti o non diritti! Nella società moderna uccidere qualcun'altro fisicamente – in teoria – è un reato; tuttavia ci sono molti omicidi occultati e molti altri crimini simili legalizzati, forse peggiori di questo, più efferati. Come scordarsi dell'aborto? D'altronde spesso uccisioni e torture, persistono, e non solo in continenti come Africa o Asia, o macro-aree sub-continentali come il Medioriente, ma anche in Occidente, negli Usa ed in Europa. Crimini abilmente celati dai media, occultati, magari con espressioni "politically correct" come "Missioni di Pace" o "Esportazione della Democrazia", "Primavere arabe" ed altri accidenti. Ma vi sono anche molte vittime di crimini diversi, vittime del debito e di una sorta di nazismo bianco che opprime centinaia di milioni di uomini. Il denaro sta dietro a tutto e regge tutto. Esso storicamente ha assunto – per poter sussistere – una struttura ben delineata, piramidale e gerarchica: potremmo dire quasi burocratica. Quella che potremmo definire una "piramide di potere", un'organizzazione ben definita ed autoreferenziale, che trae le sue radici moderne non dal caso o dall'imponderabile, ma bensì dalla nascita e crescita del sistema bancario. Un sistema sovranazionale capace di ergersi addirittura al di sopra delle costituzioni e dei parlamenti. Al di sopra dei popoli e delle nazioni, a suon di diktat e dogmi tecnici. 

     Le Confessioni di Sir Josiah Stamp                                                                     

    E' lo stesso Stamp ad ammetterlo!  Sir Josiah Stamp – direttore della Banca d’Inghilterra (la prima banca privata al mondo, nonché la prima a godere del diritto di signoraggio)  dal 1928 al 1941 – scrisse le seguenti gravi ed emblematiche impressioni, una sorta di vera e propria confessione: "Il moderno sistema bancario crea denaro dal nulla. Il processo è forse il più sbalorditivo trucco da prestigiatore che sia mai stato escogitato. Il sistema bancario fu concepito nel crimine e generato nel peccato. I banchieri posseggono il mondo; se glielo si sottraesse, ma gli si lasciasse ancora il potere di creare denaro, con un tratto di penna riuscirebbero ad avere abbastanza denaro per ricomprarselo (…) Gli si sottraesse invece il potere, tutti i grandi patrimoni come il mio scomparirebbero, rendendo il mondo migliore e più felice. Ma se tu accetti di continuare ad essere schiavo delle banche – concludeva Sir Stamp – lascia che le banche continuino a creare denaro e controllare il credito". Questo è forse il volto più subdolo del male signori!

     Il Fine reale del denaro della società moderna                                                

    Ma dunque a che cosa serve tutto questo denaro oggi? A cosa, in un tempo dove banche private come Federal Reserve e Bce, dotate di pieni poteri di signoraggio (potere di emissione di danaro, trattenendo un utile) sembrano essere diventate monarchie assolute ed onnipotenti, quanto incontrastabili? Semplice! A dare forza e linfa vitale al potere! A dare forza ai Signori dei mercati e della Borsa! Ed in ultima istanza – dunque – a conferire loro un potere evidentemente incondizionato ed illimitato sui popoli e sulle nazioni. Potere arrogatosi illegittimamente da una ristrettissima élite di personaggi: i nuovi veri padroni del mondo. Un potere che ci sta rendendo schiavi legalizzati, piccole pedine in un sistema mondiale troppo complicato e meschino per rispettare la nostra libertà. Peronaggi capaci di battere moneta (senza alcuna garanzia a copertura: specie dopo il divieto di conversione del denaro circolante in oro, sancito con Bretton Wood) e di controllare la vita economica e finanziaria di interi continenti.

     Il Denaro, il Potere e il lato oscuro della Crisi                                                  

    Alla luce di tale premessa, è più facile comprendere come l’attuale crisi sia stata interamente causata dal sistema finanziario e non dall’economia reale. Per non parlare poi della crisi dell'Eurozona, causata non dal "cosiddetto contagio Usa", ma da perversioni finanziarie intestine alla stessa Unione europea (sempre più colonia statunitense ed anglo-tedesca) e legittimate dagli stessi trattati Ue, come quello di Lisbona (vedi soprattutto l'articolo 123). Questo significa che colpevoli non siamo noi lavoratori e comuni cittadini, ma lo sono le banche, le grandi banche d'affari e speculative; gli agglomerati bancari; le mega unioni (vedi progetto Ue dell'Unione bancaria europea nascente) la finanza internazionale; gli speculatori del potere mondialista, ossia organismi sovranazionali – che utilizzano i politici come una sorta di camerieri privati – come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), la Trilateral Commission, il Bilderberg Club, la Goldman Sachs e le altre grandi, enormi, banche statunistensi. Organismi che detengono oggi il potere reale e decisionale, dietro il sottile e fumoso velo della Democrazia Occidentale. Organismi ben più potenti di qualsiasi stato, e degli stessi Usa: che altro non sono – stando a quanto sta accadendo – che le segreterie burocratiche e notarili di questi grandi poteri, organizzati in rete sottoforma di vere e proprie logge mondialiste. Mammona, dunque, ha dei volti ben precisi, ed una casa ben precisa. O meglio case e templi. In tal senso, i due maggiori luoghi di culto occidentali di questa sorta di "nuova religione mondialista", possono esser considerati Wall street negli Usa e la City of London in Europa. Attenzione a questo passaggio, è fondamentale!

     Un complotto mondiale contro la civiltà – Carnefici di Noi stessi             

    La cosa paradossale è che seppur questi apparati siano totalmente colpevoli di farci vivere nella condizioni di schiavismo e povertà in cui versiamo, le decisioni dei vertici che si susseguono in giro per il mondo – i vari G20 o G8, per intenderci – sono tutti protesi ad aiutare e sostenere un siffatto sistema, cioè il sistema bancario, non i popoli. In tal senso un esempio emblematico ci pare l'ultimo G20 tenutosi in Messico (Vedi articolo in allegato). Per non parlare dei cosiddetti Terzo e Quarto Mondo.  Anzi, ai popoli si chiede di pagare il conto: da Roma a New York, da Madrid a Francoforte, da Parigi a Berlino, da Atene a Londra, senza distinzione alcuna. Ai cittadini del mondo – del villaggio globale – si chiede dunque di "consumare" e di pagare per gli errori che essi non hanno commesso. Cioè di pagare per gli abusi dei padroni, rivestendosi da agnelli sacrificali, sull'altare del liberismo economico. Gli si chiede di essere i carnefici di se stessi, e di farlo di buon grado e magari col sorriso stampato sulle labbra, accettando dogmi falsi come la "crisi", la "globalizzazione" e la "crisi globale". Un complotto a livello mondiale (o Nuovo Ordine Mondiale), una specie di mafia allargata che decide le sorti del mondo. Gli usurai comandano le nostre vite e vorrebbero farcele vivere nel rispetto dei precetti del denaro. Un inganno che oggi si alimenta con lo stratagemma del debito pubblico.
     
     Un Inganno Globale, chiamato "Debito Pubblico" – Il Caso Giappone    

    Ma come funzionano questi meccanismi di potere?  Guardiamo alle attuali statistiche e classifiche del debito pubblico.  Noteremo tra i primi posti al mondo  la Grecia,  la Spagna, l’Italia, gli Stati Uniti, l’Irlanda e il Portogallo. Ma la nazione con il debito pubblico percentualmente più alto rispetto al PIL è il Giappone, (con i suoi oltre 8000 miliardi di euro di debito: quattro volte il debito dell'Italia, per intenderci) che supera addirittura il 233%. Come mai il Giappone non figura in questa classifica? Come mai non figura nella classifica dei Paesi in crisi o dei cosiddetti "Paesi Maiali" (Pigs)? La risposta la si può trovare osservando un’altra graduatoria, quella riguardante le percentuali dei Titoli di Stato piazzati all’estero e tra gli speculatori internazionali: titoli oggi capaci di elargire – come noto – interessi d'oro grazie alle altrettanto ingannevoli e dannose armi (di supporto) quali il rating e lo spread. Nella classifica di cui sopra, troviamo al primo posto l’Irlanda, con una percentuale dell'85%. A seguire: il Portogallo col 75%, la Grecia col 70%, gli USA con il 51%, la Spagna con il 46% e l’Italia con il 44%. E il Giappone? Incredibile ma vero! Ma esso è in fondo alla graduatoria, con uno striminzito ed irrisorio 4%. Allora, possiamo comprendere come il problema reale non sia la consistenza del debito pubblico o il mancato pareggio di bilancio (come ingannevolmente nello scorso fine settimana Angela Merkel è tornata a ripetere, prospettando altri 5 anni di rigore ed austerity per l'Europa), ma il vero punto focale è comprendere chi ha in mano i Titoli. Capire chi possiede le redini del carrozzone. Se le banche internazionali o i risparmiatori nazionali. Allora il problema è di sovranità finanziaria e monetaria, non è una questione di improbabili e pretestuosi contagi o crisi cicliche mondiali. E un complotto signori! Un vile complotto!

     Il Debito italiano negli ultimi 40 Anni – ecco com'è andata                           

    A questo riguardo è molto interessante osservare il grafico del debito pubblico italiano negli ultimi quarant’anni. Con lievi oscillazioni, durante gli anni Settanta, il valore si era stabilizzato sul 50% del PIL. Nel 1981 – anno in cui, tra l'altro, un giovane Mario Monti fresco di laurea presso la Yale University, iniziò a collaborare in veste di consulente finanziario, con i precedenti governi italiani succedutisi – esso iniziò a salire fino a sfiorare il 120%. Cioè iniziò stranamente a scoppiare. Ed è proprio in questo stesso anno – tra l'altro – che  Andreatta e Ciampi esentarono la Banca d’Italia dall’acquisto dei Titoli di Stato. Da allora prese piede una spirale mortale per la Repubblica: una spirale che coincise con la ricerca di acquirenti – finanziatori – all’estero. Questo fu l'inizio della fine! Potrebbe essere dunque corresponsabile dell’aumento del debito pubblico la diminuzione di sovranità finanziaria, oltre che la perdita della sovranità monetaria? Certamente si! Inoltre è proprio negli anni Ottanta che si è verificato un aumento della pressione fiscale dal 31 al 40%. Le cose, allora, non sono proprio come ci vengono descritte. La crisi finanziaria è stata dunque frutto delle pressioni di forti poteri esterni – e relative concessioni interne da parte di politicanti e "tecnici"- che hanno reso il popolo succube, privo di libertà e di indipendenza finaziaria ed economica, senza dargli altra scelta.  

     L'Europa e la Sovranità Rubata                                                                               

    Privati della propria sovranità finanziaria i cittadini italiani sono divenuti vittime sacrificali ignare, mute e docili, immolate sull'altare del debito. La situazione si è poi aggrava – come noto – grazie all'incompetenza di una leadership politica lunga decenni,  incompetente, arrogante, impunita e devota a favoritismi e criminalità.  Ma soprattutto asservita ai grandi burattinai del sistema bancario. L'unico che provò a contrastare con forza questa china fu Mussolini, durante il suo Ventennio, rifiutandosi di privatizzare la Banca d'Italia e di sottrarla in tal modo al controllo del Parlamento. L'ultimo, in tal senso, a tentare qualcosa di simile in Europa, nei mesi scorsi, fu il premier ungherese Victor Orban, che riformò la Costituzione ponendo la Banca Centrale Ungherese sotto il controllo del Parlamento. Ma Orban, come noto, fu repentinamente bloccato nel suo intento – accusato ingenerosamente di nazionalismo e "derive liberticide" – a suon di minacce di sanzioni e sospensione di fondi dalla Commissione europea di Manuel Barroso. La Grande garante dello status quo bancario, a livello continentale.

     Tutto nel Rigoroso Silenzio                                                                                       

    Ma la cosa più grave è certamente la cappa mediatica e lo spesso velo di silenzio caduto su tutto ciò da oltre mezzo secolo a questa parte. La spirale di silenzio nella quale sono cadute e cadono ad oggi tutte queste importanti informazioni, che potrebbero – se portate al centro del pubblico dibattito politico – fare la differenza nella vita dei cittadini, nella vita di ciascuno di noi, riscattandoci da una insensata ed asfissiante dittatura chiamata austerity. Oggi, grazie al web, possiamo in parte contrastare questo grave gap culturale ed informativo, rileggere la storia e reinterpretarla. Possiamo imparare a difenderci da essa e da quanti – celandosi dietro enormi menzogne – ci hanno dipinto realtà immaginarie, finendo per rinchiuderci in una sorta di gabbia sociale, dove debito e tassazione sono diventate due armi tra loro speculari, nonchè facce opposte della stessa moneta. Una moneta coniata dai nostri stessi aguzzini per comprarci, renderci schiavi. In tal senso una storia da conoscere assolutamente, e che si ricollega prepotentemente a quanto detto finora, aiutandoci a comprendere meglio, è quella dell'americana Federal Reserve.
       
     La Nascia della Fed e il caso della Banca del North Dakota                           
     
    Nel 1913, quando fu delegata ad operare come Banca Centrale Usa la privata Fed, tutti i parlamenti dei singoli stati federali furono chiamati a ratificare il voto del Senato. Tutti approvarono, cari lettori, tranne uno. Il North Dakota, uno Stato al confine con il Canada, che anziché aderire all'inciucio bancario, diede vita ad una propria Banca di Stato, in opposizione a Wall Street e ai banchieri privati che tiravano le fila della Fed. La Banca del North Dakota è rimasta un istituto pubblico indipendente dall'iniquo sistema della Federal Reserve, con una storia costellata da successi e prosperità. Anche nel 1929, mentre la grande crisi fece traballare tutte le banche statunitensi, essa continuò imperturbabile la propria attività. Inoltre, mentre tutte le banche del circuito federale sono governate da personaggi nominati dall’"alto", cioè su investitura ufficiale e benedizione di Wall Street, la triade di massimi dirigenti della Banca del North Dakota è eletta dai cittadini, dando un esempio di democrazia e trasparenza a tutti gli Americani ed al mondo intero. Un esempio analogo in Europa, è la Norvegia (Vedi articolo in allegato). Nessun inganno, nessuna crisi!
     

    Sergio Basile, Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

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    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

    Ue–Ungheria: continuo tiro alla fune

    Ue–Ungheria: continuo tiro alla fune

    Venerdì,  Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Corte di Giustizia Ue / Ungheria / Bruxelles / Budapest / Indipendenza Banca Centrale / Indipendenza Magistratura / Authority nazionale per la protezione dei dati personali /  Pensionamento anticipato / Vivian Reding / Viktor Orban   Ue–Ungheria: un tiro […]

    Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi all’Ungheria

    Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi  all’Ungheria

       Mercoledì, Marzo 14th / 2012 Consiglio Ue / Ecofin / Affari Economici / Ungheria / Democrazia / Rehn Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi  all'Ungheria Il Commissario Rehn accomuna Budapest a Madrid.    Bruxelles – Nelle scorse ore è giunta la notizia – per la verità attesa quanto grave […]

    L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce

    L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce

    Venerdì, Marzo 9th / 2012 Commissione Ue / Bruxelles / Bce / Ungheria / Sanzioni /  Orban  L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce Lettera del Ministro dell’Economia ungherese alla Bce: “Necessitiamo di una risposta urgente” Bruxelles – L’Ue fa la voce grossa con l’Ungheria: o il paese magiaro cede alle richieste della Commissione […]

    L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue

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    Venerdì, Marzo 9th / 2012 Commissione Ue / Bce / Ungheria / Sanzioni / Matolcsy / Orban L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue Lettera del Ministro dell’Economia ungherese alla Bce: “Necessitiamo di una risposta urgente” Bruxelles – L’Unione Europea fa la voce grossa con l’Ungheria: o il paese magiaro cede alle richieste della […]

    Crisi Eurozona: signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce

    Crisi Eurozona:  signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce

    Giovedì, febbraio 22th / 2012 – di Sergio Basile – Eurogruppo / Crisi euro / Bce / Signoraggio / Coefficiente di riserva frazionale / Maastricht / Privatizzazioni / Ungheria Crisi Eurozona:  signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce  Privati al potere. Le contromisure degli economisti euroscettici: rinazionalizzare le banche centrali e abbandonare l’euro Francoforte – Sotto l’Eurotower […]

     

  • Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, settembre 11t/  2012

    – Redazione Qui Europa  –

    Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina / Alcoa 

    Debito Pubblico: i Politici ed i cittadini che

    spalleggiano Monti sono ignoranti perché

    ne ignorano reale natura e cause 

    La verità sul signoraggio bancario e sulle falsità 

    sistematiche dei politici montiani

     

    Redazione Qui Europa

    Roma – Tra le priorità del governo dei banchieri vi sono a quanto pare, da mesi, due tormentoni ricorrenti: il primo è senz'altro quello del "Debito Pubblico", seguito a ruota da quello dell'evasione fiscale. E il professor Mario Monti ce l'ha ricordato nelle sue ultime propagandistiche uscite nella settimana appena conclusasi. Anche Domenica – per altro – ce l'ha ricordato con grande enfasi e veemenza da stadio, Pierferdinando Casini, durante il convegno con i suoi fedelissimi, in occasione della presentazione del nuovo logo dell'Udc, all'interno del quale fa sfoggio di sé la parola "Italia". Tutto fantastico, se non fosse che quella andata in scena dinnanzi ad un popolo centrista in festa a conti fatti, ed al netto dell'euforia – non è stata altro che una strategica e vuota operazione di marketing e nulla più: almeno a giudicare dal contenuto dei proclami pro-Monti e pro-austerity piovuti come "benedizioni" dal palchetto dell'UDC. Tutti, infatti, hanno parlato di "Debito Pubblico" e del buon lavoro svolto finora dal governo Monti. Ma evidentemente non sanno assolutamente di cosa parlano, ignorano il fenomeno del "Debito Pubblico" e le sue reali origini. Pertanto possiamo dire legittimamente che essi sono "ignoranti" in materia, poiché ignorano! Ma il punto è che la disinformazione totale sul debito pubblico è gravissima poiché induce milioni di Italiani a non capire cosa stia davvero accadendo, e cosa stia alla base del problema. Come dunque guarire un malato se non si ha una buona conoscenza della diagnosi medica? Come propinare superficialmente agli Italiani fesserie a profusione sul debito e sui presunti meriti del governo Monti, se non si ha alcuna conoscenza reale del problema delle origini e cause del "Debito Pubblico"? Come giudichereste il medico che per curare un tumore ordinasse al paziente – ad esempio –  di non mangiare più pasta o di bere poco, omettendo di fargli seguire le idonee cure? Di certo non lo lodereste tra gli applausi!

     La verità sul Debito Pubblico – La denuncia di "Qui Europa"         

    L'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" ha dedicato al tema numerosissimi editoriali (che vi ripresentiamo quest'oggi in allegato) spiegando nel dettaglio cosa ci sia davvero alla base del debito pubblico degli stati dell'Eurozona e della stessa Italia. Abbiamo dimostrato con prove inconfutabili e fatti concreti come esso sia oggi per gran parte illegale, poiché alimentato artificialmente e gonfiato dalla speculazione bancaria mediante la perdita della nostra sovranità monetaria. Oggi noi paghiamo alle banche private interessi passivi che oscillano dal 4 al 6% per poter "godere" del nostro stesso denaro, un tempo emesso direttamente dal Ministero del Tesoro o dalla Banca d'Italia a costo zero. Come si può dunque – lo chiediamo in particolare a Casini, Bersani ed alla coppia Alfano-Berlusconi – lodare l'operato scellerato di Mario Monti e del suo impresentabile governo tecnico amico dei banchieri? Davvero non si può! Almeno senza essere palesemente ignoranti o in mala fede!

     Debito Pubblico – L'ipocrisia dei sedicenti politici montiani           

    Secondo i suddetti sedicenti "politici" il debito pubblico – cioè quello imputato allo Stato – è un debito imputabile automaticamente ai cittadini dello stesso stato. Niente di più falso ed ipocrita! Questa non è altro che una grossolana menzogna utilizzata per strumentalizzare e tenere a bada l’opinione pubblica nazionale. In questa deleteria e truffaldina ottica, dunque, il debito statale è dei cittadini (o novelli schiavi), mentre i crediti e le attività sono prerogative automatiche dei padroni! Eletti o non eletti, poi, non ha evidentemente nessuna importanza!  

     Sovranità Monetaria – Il merito di Benito Mussolini                         

    Benito Mussolini, durante il suo famoso Ventennio (tra i tanti ed innegabili errori commessi) ebbe però il merito di conservare la sovranità monetaria della Nazione, consapevole che qualora tale sovranità fosse stata ceduta ad altri organismi esterni, tale cessione avrebbe causato una vera e propria catastrofe. Ciò spiega il fatto per cui il Duce non si piegò mai – in tal senso – alle numerose pressioni giunte da Usa e Regno Unito. Ma vi siete mai chiesti perchè la stato coloniale europeo per eccellenza, l'Inghilterra, non abbia mai rinunciato alla propria sovanità monetaria, conservando la sterlina, anziché aderire all'Eurozona ed all'euro! A questo punto la risposta potete intuirla da voi!

     Il perché del Debito che i politici fingono di non sapere                   

    Oggi dunque, a causa del signoraggio bancario ed a causa della perdita della nostra sovranità monetaria (cioè a causa della privatizzazione della Banca d'Italia: giunta nel 1992 con il distruttivo Decreto Carli-Amato) e poi blindata dall'articolo 123 del Trattato di Lisbona che, ancora oggi, "indisturbato" obbliga gli stati dell'Eurozona a rifinanziarsi presso le banche private per statuto (cosa davvero pazzesca!) abbiamo finito per accumulate (a tutto vantaggio delle banche private) quasi 2000 miliardi di euro di debito pubblico. Non bisogna poi dimenticare i latrocini dei governanti che si sono succeduti al potere dal 1981 ad oggi. anche se – come più volte detto – hanno inciso sulla crescita e sullo scoppio del debito pubblico solo in misura minore: il 10% circa del totale. I veri problemi, torniamo a ripetere, sono il signoraggio bancario e la perdita della nostra sovranità monetaria (grazie all'euro e poi alla nascita della BCE: Banca Centrale europea in mano a privati). Le reali cause del disastro che i nostri politici "fingono" di non conoscere, chiedendoci di pagare il salato conto creato dalla corruzione speculativa e politica! Dunque tutte le manovre varate dal governo Monti e la bufala dell'austerity non sono altro che grossolane cialtronerie fatte apposta per cittadini allocchi, creduloni ed ignoranti, e per politici opportunisti, ignoranti o in mala fede. Abbiamo visto, dunque che il debito si autorigenera in maniera meccanica, così come ognuno di noi respira in maniera naturale! Qualora noi non respirassimo più, dopo qualche minuto moriremmo per asfissia. Parimenti se la speculazione non potesse più spadroneggiare con la sovranità monetaria degli stati, avrebbe un funesto destino ed un rapido declino. Chi, in campagna elettorale, vi dirà che pagando tasse, IMU, accise sul carburante ed altre balle simili, usciremo dalla crisi ed il nostro debito sarà pareggiato, ricordatevi che vi starà mentendo spudoratamente (sapendo di mentire) e starà offendendo in maniera gravissima la vostra intelligenza e la vostra dignità di uomini liberi e pensanti

     I difensori delle banche e i carnefici dei popoli                                     

    Inoltre, a causa del rigore "Montiano", venendo meno in maniera selvaggia ed assoluta il "Deficit Spending" (cioè la spesa statale) i privati sono costretti ad avere meno servizi (es.: gli autobus per l'università saranno sospesi) e di conseguenza a spendere soldi propri per "tirare a campare", indebitandosi sempre più! E divenendo sempre più povero ed isolato. Un debitore a vita! O meglio, uno schiavo a vita! Ma la stessa dottrina cattolica – come visto – ci insegna che quel despota o governante che legifera pretendendo un livello di tassazione maggiore al 10% del reddito prodotto dal capo-famiglia, è un tiranno da non assecondare. Pertanto le sue leggi non sono più legittime e vincolanti. Questo i cattolici Casini e Buttiglione lo dovrebbero sapere bene! Lo dovrebbero sapere Monti ed i suoi seguaci neoliberisti, e ancor di più lo dovrebbero sapere ex-comunisti (o pseudo tali) come i politici del PD. Trasformatisi da paladini dei poveri e dei lavoratori a paladini delle banche! Lo dovrebbe sapere anche il duo Berlusconi-Alfano, che pur avendo la maggioranza parlamentare (avendo cioè il coltello dalla parte del manico) ha preferito fare nel corso del 2012 buon viso a cattivo gioco, mantenendo in vita e legittimando in Parlamento l'azione iniqua di Mario Monti!

     Gli Schiavi e L'inganno del Pareggio di Bilancio                                   

    Evidentemente, dunque, se in Italia esistesse una vera democrazia ed avessimo una reale libertà di stampa ed espressione; se potessimo contare (come ad esempio in Norvegia) su una classe politica affidabile, seria ed intellettualmente onesta, quello del debito – da anni – sarebbe solo un brutto incubo, e la benzina  che utilizziamo quotidianamente per la nostra auto costerebbe 1,20 centesimi, anziché 2 euro al litro. Ricordiamo, infatti, che ben il 60% dei soldi spesi per il "nostro pieno" finisce nelle casse dello stato – sotto la voce accise statali – per fingere di ripagare un debito in gran parte illegale. Ma molti Italiani preferiscono continuare ad essere asseviti a questo status quo, e a continuare ad essere schiavi di un sistema totalmente corrotto, mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi! Complimenti a loro! Continueranno a vivere di menzogne e presto a sopravvivere di stenti! Guai a noi e a tutti gli uomini liberi, se – pur sapendola – continueremo a tacere la verità al nostro prossimo!  Guai a noi, dunque, se non rigettassimo tutti quei politicanti che lodano impropriamente Monti, o l'austerity europeista e il suo "disonesto" pareggio di bilancio: fregatura propagandisticamente introdotta in costituzione dal Consiglio europeo per schiavizzare i lavoratori onesti e bruciare il futuro di milioni di giovani.

     Alcoa – l'ultima vittima di Debito Illegale e Recessione Indotta         

    Intanto nelle ultime ore i poveri lavoratoti dell'Alcoa hanno protestasto dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico, nella speranza che la multinazionale americana possa tornare sui suoi passi e non chiudere l'industria del Sulcis (a Portovesme) dalla quale dipende il destino economico di 800 operai e delle loro rispettive famiglie. Ma il 1° Novembre tutto dovrebbe cessare: operari presto in Cassa Integrazione, e poi Fame e Disperazione! Non sono mancate le cariche della polizia. Tra i particolari più curiosi emersi, la dura contestazione di un gruppo di lavoratori ai danni di Stefano Fassina, "responsabile economia" del PD. Lo stesso Fassina – convinto sostenitore del governo Monti – che Sabato scorso, curiosamente, dichiarava: "con Vendola al voto, con Casini al governo!". Ovviamente tutti insieme appassionatamente al servizio del governo dei banchieri!Ciò mentre il Pil crolla in caduta libera (-2,6%). Ma per gli ignoranti del Debito va tutto bene così, si è sulla buona strada!

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2012 Qui Europa)