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  • La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    Giovedì,  Giugno 25th/ 2015    
     

    – di Timothy Matthews –

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    Scuola di Francoforte – Paganesimo scientifico e perversione pianificata

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender

    – Seconda Parte

    I profeti neri dell'ingegneria sociale, della corruzione del mondo, del

    femminismo e dell'ideologia gender: il nostro ostacolo sono le

    famiglie e la Bibbia.

    I nostri punti di forza: le droghe, le università (controllate), la 

    musica, la televisione, i video giochi violenti, il sesso e i media

     

    di Timothy Matthews, 

    traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio

    dall'articolo originale "The Frankfurt School: Conspiracy to Corrupt"

    foto, integrazioni e ripubblicazione a cura della Redazione di "Qui Europa"

    Scuola di Francoforte - 2 - Congiura Corruzione

     La Scuola di Francoforte – La congiura della corruzione – 2a Parte      

    Francoforte – (Continua da qui La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima ParteLord Bertrand Russell (1872-1970) aiutò la Scuola di Francoforte nel suo intento di creare una nuova ingegneria sociale di massa e ne parlò nel suo libro del 1951 The Impact of Science on SocietyL'impatto della scienza sulla società»). Egli scrisse: «La fisiologia e la psicologia offrono campi per la tecnica scientifica che attendono ancora di essere sviluppati». L'importanza della «psicologia di massa è stata enormemente aumentata dalla crescita dei metodi moderni di propaganda. Di questi il più influente è quello denominato "educazione"».

     La neve nera… e l'ostacolo delle famiglie                                                       

    «Gli psicologi del futuro disporranno di un gran numero di classi di bambini scolarizzati su cui sperimenteranno diversi metodi per produrre l'incrollabile convinzione che la neve è nera […]. Altri risultati si faranno presto strada: primariamente, che le influenze familiari sono un ostacolo. Secondariamente, che non si può fare gran che se l'indottrinamento non inizia prima dell'età di dieci anni […]. Terzo, certi versi messi in musica e intonati ripetutamente sono molto efficaci. Quarto, coloro che manterranno l'opinione che la neve è bianca dimostreranno di provare un gusto morboso per l'eccentricità. Io già lo prevedo. Sta agli scienziati del futuro scoprire con precisione quanto costerà a testa far credere ai bambini che la neve è nera, e quanto costerebbe meno fargli credere che essa è grigio scuro».

     Ingegneria sociale – Educazione e corruzione delle nuove generazioni   

    «Quando la tecnica sarà stata perfezionata, ogni governo responsabile dell'istruzione di una generazione sarà in grado di controllare i suoi soggetti in tutta sicurezza senza il bisogno di esercito o di polizia». Scrivendo nel 1992 sulla rivista Fidelio, Michael Minnicino osservò che gli attuali eredi di Marcuse e di Adorno dominano completamente le Università, «insegnando ai loro studenti a sostituire la ragione con esercizi rituali di "Politicamente Corretto". Ci sono pochissimi libri teorici sull'arte, sulle lettere o sulla lingua (pubblicati negli Stati Uniti o in Europa) che non diano apertamente credito al loro debito verso la Scuola di Francoforte. La caccia alle streghe nelle Università di oggi è soltanto la realizzazione del concetto marcusiano di "tolleranza repressiva" – ossia tolleranza per movimenti di sinistra, ma intolleranza per movimenti di destra – una nozione imposta dagli studiosi della Scuola di Francoforte» (9).

    (9) Cfr. M. Minnicino, The Frankfurt School and Political Correctness («La Scuola di Francoforte e la correttezza politica»), in Fidelio, vol. I, nº 1, Inverno 1992, KMW Publishing, Washington DC.

    Scuola di Francoforte

     Le droghe, "Mondo Nuovo" e l'ostacolo "Bibbia"                                        

    Il Dr. Timothy Leary (1920-1996) ha dedicato uno riferimento fugace al lavoro della Scuola di Francoforte nel suo resoconto dell'operato dell'Harvard University Psychedelic Drug Project intitolato Flashbacks. Egli cita una conversazione avuta con Aldous Huxley (1894-1963), il quale gli disse: «Queste droghe cerebrali, prodotte in massa nei laboratori, provocheranno cambiamenti enormi nella società. Ciò accadrà con o senza lei o me. Tutto ciò che possiamo fare è diffondere la parola. L'ostacolo a questa evoluzione, caro Timothy,è la Bibbia». Leary prosegue dicendo: «Ci siamo schierati contro il concetto cristiano di un unico Dio, di una sola religione e di un'unica realtà che ha contaminato l'Europa per secoli e l'America fin dai giorni della sua fondazione. Le droghe che aprono la mente a realtà multiple ci portano inevitabilmente ad una prospettiva politeistica dell'Universo. Sentiamo che è giunta l'ora dell'avvento di una nuova religione umanista basata sull'intelligenza, sul pluralismo amichevole e sul paganesimo scientifico» (10). Uno dei direttori del progetto Authoritarian Personality, Nevitt Sanford (1909-1996), ebbe un ruolo importantissimo nell'uso delle droghe psichedeliche.

    (10) Cfr. T. Leary, Flashbacks, Tarcher, 1997.

     Liberalizzazione delle droghe                                                                            

    Nel 1965, egli scrisse in un libro pubblicato dal braccio editoriale del Tavistock Institute britannico: «L'America sembra essere ossessionata dai 40.000 tossicodipendenti che la popolano e che sono considerati persone ribelli che devono essere tenute a freno a tutti i costi da costose attività di polizia. Solamente un puritanesimo scomodo potrebbe augurarsi il controllo dei tossicodipendenti (anziché dei cinque milioni di alcolizzati) trattandoli come un problema di polizia e non come una faccenda medica, sopprimendo droghe innocue come la marijuana e il peyote insieme ad altre più pericolose». I principali propagandisti odierni della lobby della droga basano le loro argomentazioni in favore della legalizzazione degli stupefacenti sulla stessa ciarlataneria scientifica esposta anni fa dal Dr. Sanford.

     L'ombra nera di George Soros                                                                           

    Tra i propagandisti figura anche l'ateo multimiliardario George Soros che ha scelto, come uno dei suoi primi programmi nazionali, di contrastare l'efficacia della guerra alla droga dell'America con uno stanziamento di 37.000.000.000 all'annoIl Lindesmith Center, finanziato da Soros, è diventato il portavoce principale di quegli americani che vogliono depenalizzare l'uso delle droghe. «Soros è il papà della legalizzazione delle droghe», ha affermato Joseph Califano Jr., del Columbia University's National Center on Addiction and Substance Abuse (11).

    (11) Cfr. The Nation, del 2 settembre 1999

    Scuola di Francoforte - 2 - Congiura Corruzione

     Musica, televisione, video giochi violenti e cultura popolare                    

    Adorno divenne il capo dell'unità sugli «studi sulla musica». Basandosi sulle sue teorie sulla musica moderna, egli promosse la prospettiva di diffondere musica popolare atonale come un'arma per distruggere la società, e forme degenerate musicali in grado di causare malattie mentali. Adorno disse che gli Stati Uniti sarebbero stati messi in ginocchio mediante l'uso della radio e della televisione incoraggiando una cultura del pessimismo e della disperazione. Alla fine degli anni '30, lui e Horkheimer emigrarono a Hollywood. Anche la diffusione dei videogiochi violenti rientra negli scopi perseguiti dalla Scuola di Francoforte.

     Il sesso                                                                                                                   

    Nel suo libro The Closing of the American Mind («La chiusura della mente americana»), il filosofo Allan Bloom (1930-1992) osserva come Marcuse attrasse gli studenti universitari negli anni Sessanta presentando una combinazione di Marx e di Freud. In Eros e Civiltà (1955) e in L'uomo a una dimensione (1964), Marcuse promette che la sopraffazione del capitalismo e della sua falsa coscienza avrebbe dato luogo ad una società in cui le più grandi soddisfazioni sarebbero state quelle legate al sesso. La musica rock tocca nel giovane lo stesso tasto. La libera espressione sessuale, l'anarchia, la penetrazione dell'inconscio irrazionale e il poter andare a briglie sciolte è ciò che essi hanno in comune.

     I mezzi di comunicazione                                                                                  

    I mass media moderni – incluso il New York  Times, diretto dal 1992 da Arthur «Pugno» Sulzberger Jr. – si sono fortemente ispirati allo studio della Scuola di Francoforte intitolato The Authoritarian Personality (12). Nella sua libro Arrogance (13), l'ex reporter della CBS News Bernard Goldberg dice che Sulzberger «crede ancora in tutte quelle vecchie nozioni degli anni Sessanta sulla "liberazione" e sul "cambiare il mondo dell'uomo" […]. Infatti, gli anni di "Pugno" sono stati una marcia continua su PC Boulevard, con una sala-stampa dedicata fieramente ad ogni tipo di diversità, eccetto quelle di genere intellettuale». Nel 1953, l'Istituto si ritrasferì all'Università di Francoforte. Adorno morì nel 1955 e Horkheimer nel 1973. L'Istituto di Ricerca Sociale continuò nelle sue ricerche, ma la Scuola di Francoforte cessò di esistere.

    (12) Harper, New York 1950.

    (13) Warner Books, 1993.

    Scuola di Francoforte

     L'eredità della Scuola di Francoforte: il marxismo culturale                    

    Il «marxismo culturale» che  da allora ha preso possesso delle nostre scuole e delle Università – con il suo «politicamente corretto» che sta distruggendo i nostri legami familiari, le nostre tradizioni religiose e tutta la nostra cultura – è uscito dalla Scuola di Francoforte. Furono questi intellettuali marxisti che, più tardi, durante le manifestazioni contro la guerra nel Vietnam, coniarono la frase «fate l'amore, non fate la guerra»; furono questi intellettuali che promossero la dialettica della «critica negativa»; furono questi teorici che sognarono un'utopia governata dalle loro regole. Furono i loro concetti che hanno portato alla mania secondo cui bisogna necessariamente riscrivere la storia, e alla moda della «decostruzione». Ecco i loro mantra: «Le diversità sessuali sono una convenienza sociale»; «Se è bello, fallo»; «Fà ciò che ti va di fare».

     Tecniche di «sensitivity training»                                                                  

    In un'allocuzione dell'agosto del 1999 indirizzata all'Accademia Navale degli Stati Uniti, il Dr. Gerald L. Atkinson fornì un'informativa di fondo sulla Scuola di Francoforte, ricordando al suo pubblico che egli fu il «fante» della Scuola di Francoforte che introdusse le tecniche di «sensitivity training» utilizzate nelle scuole pubbliche già nei trent'anni precedenti (e ora impiegate dall'esercito degli Stati Uniti per istruire le truppe sulle «molestie sessuali»). Durante le sedute di «sensitivity training» nelle scuole, agli insegnanti venne detto di non insegnare, ma di «agevolare». Le classi divennero dei centri di introspezione in cui i bambini parlavano dei loro sentimenti soggettivi. Questa tecnica venne progettata per convincere i bambini che erano l'unica autorità nella loro vita.

     Alle origini del femminismo e della guerra contro il genere maschile   

    Atkinson continuò affermando: «L'opera "The Authoritarian Personality", preparata in America dalla Scuola di Francoforte negli anni Quaranta, spianò la strada alla guerra successiva contro il genere maschile promossa da Herbert Marcuse e dalla sua banda di rivoluzionari sociali sotto le sembianze di "liberazione della donna" e di "movimento della nuova sinistra" degli anni Sessanta.

    Scuola di Francoforte - 2 - Congiura Corruzione

     Origini dell'ideologia gender                                                                           

    L'evidenza che queste tecniche psicologiche destinate a cambiare la personalità erano in realtà destinate alla castrazione del maschio americano, è offerta da Abraham Maslow, fondatore di "Third Force Humanist Psychology" e promotore della psicoterapia di classe, il quale scrisse che "il prossimo passo nell'evoluzione personale sarà una trascendenza della mascolinità e della femminilità in una umanità generale"».Il 17 aprile 1962, Abraham Maslow (1908-1970) tenne una conferenza ad un gruppo di suore all'Università del Sacro Cuore, la facoltà delle donne cattoliche del Massachusetts. Egli annotò sul suo diario come il suo discorso riscosse un «grande successo», ma che aveva trovato questo fatto sconcertante. «Esse non dovrebbero applaudirmi – scrisse – ma attaccarmi. Se fossero completamente consapevoli di ciò che sto facendo dovrebbero contrastarmi» (14).

    (14) Cfr. A. Maslow, Journals («Diari»), pag. 157.

     Il fine ultimo della sovversione de valori                                                      

    Se permetteremo che la sovversione dei valori continui, sarà inevitabile che le generazioni future perderanno tutto ciò per cui i nostri antenati hanno sofferto e sono morti. Siamo stati avvisati, dice Atkinson. Una lettura della Storia ci dice che stiamo per perdere una delle cose più preziose che abbiamo: la nostra libertà individuale. «Ciò che stiamo attualmente sperimentando – scrive Philip Trower in una lettera all'autore – è una miscela di due scuole di pensiero; la Scuola di Francoforte e la tradizione liberale che risale all'illuminazione intellettuale del XVIII secolo».

     Origini nell'illuminismo massonico                                                               

    «La Scuola di Francoforte ha chiaramente le sue origini remote nell'Illuminismo del Settecento. Ma come il marxismo di Lenin, essa è un movimento di rottura. Gli scopi immediati del liberalismo classico e della Scuola di Francoforte sono stati principalmente gli stessi, ma la mèta finale è diversa. Per liberali si trattava di "migliorare" e "perfezionare" la cultura occidentale, mentre la Scuola di Francoforte vuole provocare la sua distruzione (…)». Nel frattempo, la «rivoluzione pacifica» avanza… (vedi ideologia gender nelle scuole… Ndr – vedi qui Contro la distruzione della Famiglia Naturale e l’iper-sessualizzazione precoce dei nostri figli)

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    Timothy Matthews, 

    traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio

    dall'articolo originale "The Frankfurt School: Conspiracy to Corrupt"

    foto, integrazioni e ripubblicazione a cura della Redazione di "Qui Europa"

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     Prima Parte                                                                                                          
     
    Scuola di Francoforte

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    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

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    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    Astana – città esoterica, simbolo del Nuovo Ordine Mondiale

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    Martedì, Aprile 7th/ 2015 – Redazione Qui Europa  – Redazione Quieuropa, Astana, Nursultan Nazarbayev, Kazakistan, Presidente del Kazakistan, Città faraonica, massoneria, illuminati, satanisti, culto solare, Flash Gordon, Metropolis, la prima capitale del Nuovo Millennio, New World Order, seguaci di satana, Protocolli dei Savi di Sion, giudeo-massoneria, Agenda degli Illuminati, Bayterek Tower, Sir Norman Foster  Astana, Kazakistan – La prima capitale […]

    Testimonianza shock di un medico ex-massone

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    Martedì,  Marzo 31st/ 2015 – Su segnalazione di Giuseppe F. – Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Testimonianza shock di un medico ex massone, anima, perdere l'anima, rito di possessione diabolica, testimonianza shock, setta satanica, milizia di Satana, Corpo mistico di Satana, rito magico, forza della preghiera, Ave Maria e […]

    Testimonianza shock alla TV finlandese – La Verità sulla Massoneria: parla un ex-33

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    Martedì, Aprile 15th/ 2014 – Redazione Losai / iniziativa di Libero Confronto  –  Occulto e massoneria, laura Caselli, Redazione Losai, Qui  Europa, Juhani Julin, Gerber Weldon, tv finlandese, parla un ex 33, verità e menzogne sul GADU,Helsinky, Madonna di Fatima, TV7.fi, infiltrazioni della massoneria nella Chiesa, I fumi di Satana non prevarranno sulla Chiesa   Juhani Julin decide di […]

    Europa, Musica e Costume – Il Nuovo video di Will.I.Am: Transumanesimo e Propaganda Subliminale

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    Giovedì, Dicembre 13th/ 2012 – di Emanuele Fardella  – Transumanesimo e Propaganda Subliminale / Europa / Cultura / Giovani / Tendenze / Costume in Europa / Musica / Pop / Rock / Lato occulto della mucica / Londra / Parigi / Roma / Berlino / Amsterdam / Will. I. Am / Transumanesimo / Musica in Europa […]

    Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a Hegel

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    Mercoledì, Giugno 24th, 2015 – di Piero Vassallo –  Redazione Quieuropa, Falsa gnosi, Piero Vassallo, protestantesimo, luteranesimo, gnosi, Karl Rosenkranz, Alma von Stockhausen, Alexandre Kojève, Jacques Lacan, Pierre Klossowski, Jean Paul Sartre, Georges Bataille e André Breton, Alexandre Kojève, Lutero, filosofia della morte  Religione – Riflessioni su gnosi, luteranesimo, protestantesimo e modernismo Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a […]

    La Divina Creazione non ha bisogno di una autorità globale umana, mondialista – 2

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    Mercoledì, Giugno 24th, 2015 – di A.B. / Lettera alla Redazione / Seconda Parte –  Redazione Quieuropa, Laudato Si, Enciclica, San Francesco d'Assisi, visione panteistica, madre natura, dominate su tutte le creature, flora e fauna, Rimanete nel mio nome, Era messianica, creazione divina  Religione – Riflessioni sull'enciclica "Laudato Si", alla luce delle Scritture La Divina Creazione non ha […]

    La Divina Creazione non ha bisogno di una autorità globale umana, mondialista – 1

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    Martedì, Giugno 23rd, 2015 – di A.B. / Lettera alla Redazione –  Redazione Quieuropa, Lettera alla redazione, Enciclica Laudato Si, geoingegneria, Sacre Scritture, clima e controllo globale, OGM, Libro della Genesi, Mondialismo e Gaia, falsi profeti del mondialismo contemporaneo  Religione – Riflessioni sull'enciclica "Laudato Si", alla luce delle Scritture La Divina Creazione non ha bisogno di una autorità […]

    Contro la distruzione della Famiglia Naturale e l’iper-sessualizzazione precoce dei nostri figli

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    Mercoledì, Giugno 17th, 2015 – Comunicato Stampa – Patrizia Stella, Sergio Basile –  Redazione "Qui Europa" – Redazione "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Famiglia, Marcia 20 Giugno, Piazza San Giovanni, Sergio Basile, Patrizia Stella, Redazione Sete diGiustizia, Redazione Qui Europa, Famiglia Naturale, Giuristi Cattolici, iper sessualizzazione precoce dei nostri figli, Agenda Gender, DDL Cirinnà, DDL Scalfarotto e DDL Fedeli  Famiglia […]

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

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    Lunedì,  Dicembre 15th/ 2014     – di Massimo Mancinelli – Redazione Quieuropa, Massimo Mancinelli, Giuseppe Lemann, tesdtimonianza, ebrei, Giacinto Auriti, castigo, zimbello e favola dei popoli, I Farisei e le umiliazioni a Gesù, Gesù Cristo, L'entrata degli Israeliti nella società francese, Mosè, Re Davide, diaspora, ebraizzazione della società, Nuovo Ordine Mondiale, mondialismo, comunismo, liberalismo, socialismo, schiavitù della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

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    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

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    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

    Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino

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    Martedì,  Luglio 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, sionismo-ebraico, ebraismo sionista, messianesimo terreno, comunismo, ebraismo moderno, sionismo, arma economico finanziaria per la conquista del mondo, controllo dell'oro e delle ricchezze, titoli di stato del debito pubblico e moneta debito, rabbino Waton  Il Sionismo e l'arma economico-finanziaria Dichiarazioni del rabbino Waton sui titoli di […]

    Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton

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    Venerdì,  Luglio 25th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Gaza, sionismo-ebraico, comunismo, editto del rabbino dell’enclave sionista di Kiryat Arba, Dov Lior, bolscevismo, destra e sinistra, rivelazioni eccezionali, Università di Mosca, Marx, marxismo, bolscevismo, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo, Adolphe Cremioux, Program for the Jews, distruzione degli stati cristiani  Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – […]

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

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    Giovedì,  Luglio 24th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa,  Gaza, Palestina, Israele, ebraismo, sionismo-ebraico, democrazia occidentale, Petrolio, armi di distruzione di massa,  l'asse del male, origini del sionismo, rivelazioni eccezionali, Stalin, hitler, Karl Marx, Credo sionista, theodor herzl, Moses Kiessel Marx Mordechai Levi, marxismo, bolscevismo, Reinhold Niebur, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione Francese, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo  Origini […]

  • Università – Italia Maglia Nera. Le Promesse di Maastricht: “Ue area più competitiva al Mondo entro il 2010”

    Università – Italia Maglia Nera. Le Promesse di Maastricht: “Ue area più competitiva al Mondo entro il 2010”

    Sabato,  Aprile 13rd/ 2013 

    – di Sergio Basile 

    Unione europea, istruzione, formazione, cultura, scuola, università, abbandono degli studi, Mario Monti, Elsa Fornero, Francesco profumo, Corrado Passera, Spagna, Eurozona, Trattato di Maastricht, 1992, Romania, Bulgaria, Grecia, Schiavi sottomessi, Dati Eurostat, Ringraziamenti particolari, Zona più competitiva al mondo, terzomondializzazione dell'Europa, Terzomondializzazione dell'Italia, politiche per la Famiglia, 

    Università: Italia Maglia Nera. Le Promesse

    di Maastricht: "Ue area più competitiva

    al Mondo entro il 2010"

    Secondo Eurostat siamo gli ultimi in classifica: le promesse

    disattese del trattato di Maastricht, l'attacco mercatista e

    le responsabilità delle politiche Ue e dei partiti. 

    Politiche di assistenza alla famiglia ed alle imprese:

    vent'anni di sostanziali illusioni

     

    di Sergio Basile

    Maastricht

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Italia: c'era una volta l'istruzione e la formazione…                                         

    Bruxelles, Roma – Nelle ultimi giorni, in Italia, i dati apocalittici diffusi sul "genodidio assistito" di un esercito di oltre 4300 imprenditori – solo nel primo trimestre 2013 – trovano perfetta sintonia con un'altra strage assistita, quella riguardante l'istruzione ed il percorso scolastico di milioni di studenti, specie universitari. Il tentativo è chiarissimo, ridurre gli Italiani ad un esercito di schiavi ignoranti, poveri e sottomessi, favorendo l'emergere di una una nuova e ristretta casta dominante di ultra-protetti. Ma esaminiamo un pò di cifre: nel 2012 appena il 21,7% degli studenti universitari di nuova iscrizione ha completato gli studi e il piano di marcia previsto. Ciò non solo in seguito agli effetti diretti della crisi indotta che ha affamato le famiglie prosciugando i risparmi da destinare all'istruzione ed al futuro delle giovani generazioni, ma anche grazie all'innalzamento delle tasse universitarie. In particolare tra i fortunati (si fa per dire) riusciti a completare il travagliato e "scoraggiante"percorso universitario, Eurostat indica il 26,3% delle donne e il 17,2% degli uomini. Dato quello dell'ex "Bel Paese"che può considerarsi addirittura il peggiore dell'intera Ue: anche peggio di quello registrato in Paesi come Romania, Bulgaria e Grecia.

     Un Rigraziamento particolare…                                                                                

    Ma non eravamo un dì il Paese noto per la preparazione, l'alta formazione e competenza dei nostri giovani, specie in numerose materie di carattere scientifico e tecnico? Un grazie speciale ovviamente va a Mario Monti, Corrado Passera (ministro del Sottosviluppo Economico) e a Lady Fornero Thatcher, ministro dell'anti-welfare. Un grazie dal profondo del nostro cuore a loro (senza scordare il caro Ministro Francesco Profumo) ma anche a quanti in Parlamento (da destra a sinistra al centro) hanno contribuito ad uccidere i sogni dei nosri figli ed a terzomondializzare il paese più ricco e florido d'Europa, nonché uno dei più belli e "ricchi" al mondo. Grazie! Il tempio della cultura è diventato in pochi anni (specie nel 2012) con la scusa della "crisi internazionale" (per non dire "truffa dell'Eurozona) il non-luogo, la non-patria, insomma, la terra di nessuno. Ma un altro commosso ringraziamento – il più sincero ed affettuoso – va all'Ue di Maastricht, ed alle sue promesse non mantenute, secondo le quali entro il 2010 i Paesi aderenti al progetto chiamato "Unione europea" sarebbero dovuti diventare i protagonisti (in positivo) del terzo millennio; la speranza del "Nuovo Mondo":  partecipando attivamente alla creazione dell'area economica più competitiva e dinamica del mondo, nonché la zona con la più alta istruzione e formazione. Balle, balle, balle!

      Art. 126 di Maastricht: Illusorie Chiacchiere a profusione…                            

    Ricordiamo – per completezza – che quanto all'istruzione, proprio nel 1992 con il Trattato di Maastricht si chiuse la fase "sperimentale" e  si diede inizio a quella "legale". L'istruzione – in particolare – trovò con l'introduzione dell'art. 126 una legittimazione formale nei Trattati. Fu per l'appunto l'articolo medesimo a rendere possibile l'estensione della cooperazione comunitaria, prima limitata all'istruzione superiore e parzialmente all'istruzione professionale, a tutti i livelli di istruzione. Ma – tuttavia – l'introduzione del modello del tre più due a livello continentale, se vogliamo, non ha fatto altro che inflazionare il mercato dell'istruzione, sminuendo il valore stesso delle lauree, e aprendo i battenti al floridissimo mercato dei master di specializzazione, senza – per altro – ovviare al problema dell'occupazione, accompagnando tali sconvolgimenti epocali ad adeguate politiche di sostegno alle famiglie ed alle imprese: entrambe lasciate allo sbaraglio e per nulla coadiuvate nel loro importante dovere di compartecipazione al sano sviluppo professionale e lavorativo delle nuove leve.

     … e Promesse non mantenute                                                                                     

    Ma vediamo un pò di rinfrescarci la memoria sui favolosi e miracolistici propositi profetizzati in tempi non sospetti dai padrini del trattato nel 1992. L'azione della Comunità – secondo i Padri nobili del Trattato –  sarebbe dovuta essere indirizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi: 1) sviluppare la dimensione europea dell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri; 2) favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti (?), promuovendo fra l'altro il riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio; 3) promuovere la cooperazione tra gli istituti d'insegnamento; 4) sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi comuni dei sistemi di istruzione degli Stati membri; 5) favorire lo sviluppo degli scambi di giovani e di animatori di attività socio educative; 6)  incoraggiare lo sviluppo dell'istruzione a distanza. Ma – nel concreto – ci chiediamo, a distanza di vent'anni che ne è stato della scuola e dell'università? Che fine hanno fatto oggi questi buoni propositi, se i tagli all'istruzione hanno cancellato d'un sol colpo sogni e "progetti di gloria"?

     Le Proiezioni Eurostat sui Paesi Ue – Analisi e Prospettive                               

    Intanto, sempre secondo Eurostat, l'obiettivo-soglia da raggiungere per l'istruzione nell'Ue nel 2020 è del 40%: soglia ad oggi superata – pare – solo da Gran Bretagna col 47,1%; Francia col 43,6% e Spagna col 43,1% (?): Paese Ue, quest'ultimo, dove oggi, tuttavia, la disoccupazione è alle stelle, da record continentale e che dunque vede assolutamente inficiata la bontà di tale dato, destinato a dissolversi rapidamente come neve al sole. Subito dietro Polonia e Germania con un rispettivo 39,1% e 31,9%. In assoluto ad oggi la Nazione più attenta al'istruzione ed alle politiche pro-famiglia pare la verde Irlanda: Paese Ue che guiderebbe la classifica Eurostat con la percentuale del 51,1%. Ulteriore sintomo che la politica italiana, oltre ad aver avallato in ogni dissennata scelta la tecnocrazia lobbistico-bancaria, ha anche completamente accantonato le politiche per la famiglia

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012 – Sergio Basile, Maria Laura Barbuto –  Linea Repressiva di Bruxelles / direttive Ue / Maglia Nera dell'Italia / Unione Europea / Europa / Commissione Ue / Corte di Giustizia / Crisi / Infrazioni / Diritto Ue / Leggi europee / Norme  / Trasporti / Mercato interno /    Direttive Ue – […]

    Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

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    Giovedì, Novembre 15th/  2012   – di Sergio Basile – Mobilitazione continentale anti austerity / Italia / Europa / Unione europea / Spagna / Francia / Germania / Belgio / Grecia / Atene / Madrid / Parigi / Roma / Mario Monti / Proteste studentesche / Torino / Proteste studenti / Austerity / Rivoluzione sudentesca […]

    Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? Non Diritti ma Lussi, Privilegi Medievali

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    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

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    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Cupola Vaticano / Monti / austerity / unione europea / striscione di protesta / Città Eterna / Direttiva Bolkesterin / protesta / Marcello di Finizio / Trieste / giovani italiani in rivolta / piazze italiane / contro l'austerity / contro monti / contro […]

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

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    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Sergio Basile – Mario Monti / Proteste studentesche / Roma / Torino / Proteste studenti / Elsa Fornero / Profumo / Austerity / Rivoluzione sudentesca / Unione europea / Palermo / Milano  Studenti, l'Ora della protesta. Scoppia l'Autunno Caldo: loro, il futuro dell'Italia Studenti in piazza in tutte le maggiori città […]

     

  • Erasmus – 4 milioni in 7 anni. Si chiamerà YES Europe

    Erasmus – 4 milioni in 7 anni. Si chiamerà YES Europe

    Giovedì, Febbraio 28th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Yes Europe / Unione Europea / Parlamento europeo / Consiglio Europeo / Commissione Europea / Progetto Erasmus / Studenti all'Estero / Borse di studio per la mobilità internazionale / Estero / Vertice Ue / Giovani / Università / Formazione accademica / Androulla Vassiliou 

    Erasmus – 4 milioni di borse di studio

    per i prossimi sette anni

    Ma ancora mancano accordi definitivi

    Progetto Erasmus - Giovani Studenti in Viaggio ma Disoccupati

    Bruxelles – Studenti di tutta Europa, le vostre speranze di studiare all’estero sembrano essere salve! L’ormai famosissimo e gettonatissimo Progetto Erasmus nulla ha da temere, anzi, a quanto pare, solo da guadagnare. O almeno così pare! Borse di studio in notevole aumento quindi: per i prossimi 7 anni saranno ben 4 milioni gli studenti a spiccare il volo verso uno dei paesi europei per perfezionare e completare la propria formazione accademica. Anche se permangono ancora – non è un mistero – palesi contraddizioni e qualche problema nella convalida di esami corrispondenti a piani di studio similari. La decisione del salvataggio è stata presa  a seguito dell’accordo sul bilancio Ue, nell’ultimo vertice europeo, nel quale tra l'altro si è stabilito come i fondi destinati alla mobilità internazionale dei “futuri” laureati, dovranno essere incrementati del 40/50%.

      Palliativo Erasmus – Gli ultimi sogni non ancora bruciati… 

    Ma, purtroppo, ancora non si può cantare vittoria: il progetto dovrà essere esaminato dall’Europarlamento: organo nel quale, evidentemente, ora gli studenti di tutta Europa ripongono alcuni dei propri sogni, quelli che profumano di “estero”. O almeno quelli rimasti nel cassetto e non ancora bruciati dall'insensata austerity. Del resto l’Unione Europea, non fa in tempo a far sorridere che già crea ansia per il futuro: Consiglio, Commissione e Parlamento dell’Unione saranno chiamati ora ad accordarsi sulla definizione di vari punti del pacchetto “Erasmus”, primo tra tutti il nuovo nome dello stesso. “Yes Europe” sarà, con grande probabilità, il successore più papabile. “YES” è l’acronimo di Youth Education and Sports. “Non possiamo permetterci una generazione perduta” – ha dichiarato la commissaria Ue allo studio, Androulla Vassiliou, ponendo l’accento sull’importanza delle risorse giovanili.

     Retorica a parte  

    Ma – retorica a parte – noi pensiamo  e sosteniamo fermamente (ormai da lungo tempo) come in effetti la cosiddetta generazione perduta sia stata condannata proprio dalla volontà della stessa Unione europea. Un'Ue che mettendo sugli attenti gli Stati ed imponendo loro rigore ed austerità ha creato le condizioni e le premesse per strappare agli studenti ogni possibilità di un futuro roseo. I giovani crederanno ancora alle “buone intenzioni” europee? Le nostre riserve in merito sono davvero troppe! Come abbiamo spesso sostenuto, “tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare”. Basandoci solo ed esclusivamente sui fatti, possiamo affermare che l’unica cosa che le istituzioni europee hanno determinato con “grandissimo successo” tra gli under 30 di tutta Europa, è un profondo sentimento di sfiducia e delusione. Potranno essere risollevate le sorti dei futuri professionisti-disoccupati europei? Ai posteri l’ardua sentenza. "Per ora – sembra dire l'Ue – accontentatevi dell'Erasmus! Poi si vedrà!"

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Domenica, Gennaio 6th/ 2013

    – di Vincenzo Folino –

    Italia – Quintali di Carbone per l'Eurocasta / Carbone all'Eurocasta / Eurocasta / Carbone / Befana / Mario Draghi / Mario Monti / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Università / Cuneo fiscale / Pressione fiscale / Stato Totalitario / Stalinismo / Povertà dilagante / Codacons / Istat / Pil / Iva / Epifania / Eurocasta / Erode 

     Roma    Italia                                                                                                       

    Italia – Quintali di Carbone per l'Eurocasta

    Istat e Codacons filmano il quadro della situazione

    attraverso allarmanti statistiche da regine totalitario

    Università? Un lusso destinato ad una mera élite

    Roma – L’anno appena conclusosi è stato certamente molto complicato e travagliato, per non dire buio e nefasto: c’è ben poco da ricordare con “entusiasmo popolare”, e ci sarebbe tanto carbone, ma proprio tanto, da distribuire qua e la tra sedi di banche, ministeri, agenzie, uffici della Troika e chi più ne ha più ne metta. Insomma, sarebbe (ovviamente dal punto di vista economico-politico) un anno in cui buttarsi tutto alle spalle e ripartire.

     L'Anno più brutto dalla Seconda Guerra Mondiale    Istat    

    Detto ciò bisogna rilevare che il 2012 va in archivio con brutte notizie per i portafogli degli Italiani anche e soprattutto in merito al costo della vita. Ci riferiamo in particolare (come fonte) al nuovo dato sull'inflazione diffuso nelle scorse ore dall'Istat. Infatti l’inflazione italiana è arrivata al 3%, due decimi di punto in più rispetto al 2,8% registrato per il 2011: il risultato peggiore dal 2008 (anno d’inizio della crisi indotta dell'Eurozona e dell'avvio delle devastanti ed immorali speculazioni dei cosiddetti "mercati"). Un andamento negativo che si è riflesso anche sul cosiddetto “carrello della spesa” , un carrello sempre più costoso ma sempre più vuoto:  infatti il tasso di crescita dei prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto (dal cibo ai carburanti) è salito al 4,3% (dal 3,5% del 2011).

     Università?    Un lusso!    

    Per esempio, da un'analisi della Coldiretti/Swg emerge che sei italiani su dieci (61%) hanno diminuito la spesa, mentre un 6% non riesce ad arrivare a fine mese: anche se in realtà altre ricerche incrociate effettuate dall'Osservatorio Nazionale "Qui Euopa" evidenziano dati ben più drammatici. Ormai una famiglia su due stenterebbe ad arrivare a fine mese. Un sintomo eloquente a sostegno di tale indagine è l'altissima percentuale di abbandono dagli studi da parte dei giovani universitari. Inoltre – secondo l'Istat – più di una famiglia su tre (35,8%) dichiara di aver diminuito la quantità e/o la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto all'anno precedente.

     L'allarme Codacons    Stangate da Regime    

    Dati preoccupanti arrivano anche dal Codacons, secondo il quale l'aumento dell'inflazione ha determinato una stangata da 1.048 euro per una famiglia di tre persone e di 1.155 euro per un nucleo di quattro, senza contare il pesante impatto subito dai ceti più bassi e dai pensionati. Inoltre l'aumento medio del cuneo fiscale stimato per il 2013 – nel paese più tartassato al mondo, qual è la "Povera" Italia – è pari a 1500 euro a famiglia. Quella che si dice dittatura fiscale e reale!

     Sacchi di Carbone    All'eurocasta stile Erode 

    Così ci viene da chiederci: cosa succederà a fine 2013? Cosa accadrà quando oltre agli effetti della pressione fiscale ci sarà l'aumento dell'Iva e alcuni – a tono di beffa – prevedono anche una improbabile ed illusoria ripresa del Pil? Come abbiamo detto all’inizio, ci troviamo dinnanzi ad una situazione complicata ed imbarazzante. Viviamo in un Regime dittatoriale di stampo Stalinista! Tutti poveri per statuto! Tutti uguali nella miseria! Lo dice lo Statuto del MES e del Fiscal Compact. I governi "europeisti" che si succederanno al potere dovranno pretendere dagli schiavi più di quello che essi daranno in servizi: cioè meno di zero. In altri termini, il nostro destino è matematicamente e scientificamente segnato. Non ci resta dunque che aprire gli occhi, smettere di assistere impassibili a questo sfacelo e predendere precise garanzie dai nostri politicanti: le stesse garanzie che sindacati e garanti della Costituzione hanno rinunciato di pretendere per "reconditi" (si fa per dire) motivi. Intanto per ora non ci resta che distribuire a piene mani tanto carbone qua e là, in occasione della Befana: e ciò specie verso Bruxelles, Roma e Francoforte/Berlino. Specie nei confronti dei nostri garanti nazionali più diretti presso la tecnocrazia dominante che permette ed avalla tutto ciò: i “due Mario”. Cioè il Professore e il Presidente della Bce. Gran parte dei dati che stiamo analizzando derivano, direttamente o indirettamente, dal loro operato/non operato che, a sua volta, è espressione del sistema lobbistico-finanziario di cui entrambi fanno parte. Tutti Bocciati! Altro che Re Magi! Questi somigliano sempre più a tanti plutocrati stile Re Erode. Giusto per restare in tema di Messia ed Epifania.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino –  Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi  / Morti viventi  Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]

     

  • Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? Non Diritti ma Lussi, Privilegi  Medievali

    Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? Non Diritti ma Lussi, Privilegi Medievali

    Sabato, Novembre 3rd/ 2012 

    – di Vincenzo Folino –

    Calabria / Studio e trasporti / Crisi / Ferrovie della Calabria / Cassa Depositi e Prestiti / Trasporto Pubblico in Calabria / Diritto all'istruzione / Diritto ai Trasporti / Diritto allo Studio / Precarietà / Scuola / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi /Università / Costituzione Italiana / Spending Review / Nord Sud / Disoccupazione / Mali del Mercato / Vincenzo Folino / Mancati Pagamenti degli Stipendi / Fondi Fas / Classe Dirigente da rottamare / Unità d'Italia / Mediterraneo / Magna Graecia / Alibi / Rivoluzione 

    Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? 

    Non diritti ma lussi, privilegi 

    medievali 

    Il Patto di Stabilità e il caso "Ferrovie della Calabria":

    vergogne da "Quarto Mondo"

    Una Regione intera rimasta a piedi: non ci sono più

    euro per carburante e stipendi. Lo studio ed il lavoro 

    diventano lussi

    Catanzaro – Il capoluogo calabrese è stato teatro, nelle scorse ore e fin dallo scorso lunedì, della grande protesta delle Ferrovie della Calabria: manifestazioni che hanno causato il blocco del traffico su tutte le vie d'accesso. I motivi del pubblico dissenzo sono amaramente semplici, e riguardano il persistere dei mancati pagamenti degli stipendi e la generica mancanza di liquidità aziendale, con conseguente indisponibilità di carburante per autobus e treni. Insomma, o si sciopera perchè non vengono pagati i dipendenti, o non si effettuano le corse perchè manca il carburante; in ogni caso il risultato è il seguente: una regione rimasta a piedi, quasi completamente ferma, immobile, in attesa che qualcosa si smuova. La situazione, perciò, è diventata ormai insostenibile e nel giro di pochi giorni si dovrà obbligatoriamente arrivare ad una soluzione, che se non sarà definitiva, dovrà almeno tamponare il rischio di paralisi di una larga fetta di trasporto pubblico calabrese, senza dimenticare il personale che ormai da mesi attende pagamenti per centinaia di migliaia di euro, tra stipendi arretrati, competenze e quattordicesime.

     Diritto allo Studio? Cos'è? 

    Una crisi indotta (ingigantita anche – tra l'altro – dallo scandalo del caro carburanti in virtù delle accise decise dalla banda Monti: da primato mondiale) che sta uccidendo i trasporti e il diritto allo studio di migliaia di studenti, senza contare l'ingiustizia verso coloro che, dopo aver pagato dei cari abbonamenti si trovano impossibilitati a raggiungere scuole, università e luoghi di lavoro, con ulteriori e personali coseguenze. Così non ci vuole molto a capire che ci troviamo a fare i conti con una situazione più che ingarbugliata e drammatica. Una paralisi che, come abbiamo detto, vede come protagonista una grande azienda, Ferrovie della Calabria – con i suoi 850 dipendenti – e che adesso diventerà interamente di proprietà regionale, anche se non si sa bene con quali prospettive. Insomma, niente di nuovo all'orizzonte, se non il sommarsi di problematiche sempre maggiori, che stanno portando inevitabilmente al collasso questa terra di per sè già martoriata fin dall'Unità d'Italia. Ancora una volta le ferrovie ed i trasporti diventano l'ago della bilancia per misurare la democrazia nel Mezzogiorno (vedi articolo in allegato, sulle Ferrovie Sud).

     Ferrovie Calabria: Una storia controversa 

    Per completezza e onor di cronaca pensiamo sia giusto aggiungere i tratti salienti di un  percorso storico che ci ha portato fino a questo punto di rottura, di resa dei conti, e lo facciamo attraverso la nota del blog "ferrovie in Calabria". Tutto inizia nell'ormai lontano 2000: ann in cui doveva essere avviato il progressivo trasferimento delle Ferrovie della Calabria dalla gestione statale a quella regionale. Tutto questo però non avvenne in maniera integrale; si attese il risanamento dell'azienda, per consegnarla nelle mani della Regione Calabria con i conti in ordine. Da anni i fondi di gestione "ordinaria" delle FC, escludendo le criticità varie di cui parleremo tra poco, provengono direttamente dalla Regione, che però per più di dieci anni non ha mai coperto totalmente, a livello finanziario, il fabbisogno annuale per assicurare i servizi di trasporto ed il mantenimento della stessa "macchina aziendale. Accanto a ciò, pare, anche sperperi aziendali, hanno finito per tingere di tinte opache ed a tratti scure (scurissime) un quadretto già abbastanza eloquente e disarmante.

     La ciliegina sulla torta – Il Patto di Stabilità della Banda Monti 

    Risultato? Debiti su debiti, che si sono accumulati per anni. Come se non bastasse, le spesso pessime dirigenze (e non di meno alcuni sindacati…) dell'impresa regionale, hanno fatto sì che alla carenza di fondi e conseguenti debiti, si andassero a sommare anche – ceme detto – ingenti sprechi del poco denaro disponibile! In tempi recenti, inoltre – amara ciliegina sulla torta –  la crisi economica e il conseguente celeberrimo ed insensato "patto di stabilità" ha finito per aggravare e rendere ancor più proibitivo il ritardo nei trasferimenti di fondi dallo Stato alle Regioni, vincolato come noto, da determinati limiti nelle spese.

     La Guerra dei Fondi 

    L'unica possibilità per salvare l'azienda, almeno temporaneamente, sarebbe quella di attingere a fondi comunitari per lo sviluppo, e ed eventuali mutui: sarebbero infatti necessari almeno 16 milioni di euro presi in prestito dalla Regione Calabria dalla Cassa Depositi & Prestiti, per l'esecuzione di lavori infrastrutturali (tra cui il ripristino integrale della linea Catanzaro Lido-Cosenza, ancora interrotta tra Soveria Mannelli e Rogliano); altri 20 milioni – di provenienza statale – per completare il passaggio delle FC alla Regione Calabria (da completarsi entro il 31 dicembre, e previsto secondo voci entro la prossima settimana), e 100 milioni di fondi FAS per coprire gran parte dei debiti esistenti. Di questi ultimi al momento ne sono stati approvati solo 60, mentre facciamo notare – come leggiamo sul sito della stessa azienda – che i 16 milioni di provenienza regionale, destinati all'infrastruttura, erano in origine 20: molto probabilmente ridotti, in quanto oltre 3 milioni figuravano per l'acquisto di ulteriori 3 complessi Stadler. Spesa evidentemente incoerente con la destinazione prettamente infrastrutturale del mutuo. Sicuramente, però, mantenere inalterata la cifra ed utilizzare i tre milioni di Euro per ulteriori lavori, non sarebbe stata la fine del mondo. E come se non bastasse, al momento non sono stati "elargiti" neppure i circa 10 milioni di euro di trimestralità di provenienza regionale, destinati alle aziende di trasporto pubblico su gomma e su ferro, comprese quindi le FC: un segnale molto pericoloso anche per le imprese di autoservizi private calabresi, che se in caso estremo di assenza di fondi pubblici dovessero unirsi alle proteste delle FC, porterebbero davvero ad un blocco quasi totale del trasporto pubblico in Calabria! Paradossi su paradossi, dunque.  Ed a farne le spese migliaia di studenti pendolari e padri di famiglia.

     Calabria – Il Declino della Società dei Diritti e il Riscatto 

    Ma – morale della favola – una cosa è certa: oggi il diritto allo studio ed al trasporto per decine di migliaia di studenti e lavoratori – dal futuro già incerto ed in parte segnato – ed il diritto ad una vita decorosa, sembra essere diventato un lusso. Un "regalo" da ottenere a suon di proteste e battaglie. Un'altro storia triste di questo disgraziato 2012: l'anno del golpe finanziario, l'anno della crisi indotta, che – in Calabria come in altre regioni del Sud – ha finito per esasperare situazioni già deplorevoli e gravi, figlie dell'abbandono del governo centrale e di latrocini riconducibili ad una classe dirigente locale vergognosa e da resettare. Ma anche figlio di un'Unità d'Italia fittizia, che fin dal 1861 danneggiò regioni come la Calabria – e non solo – privandole delle loro risorse migliori e distruggendo un tessuto economico e socio-economco di prim'ordine, capace di attrarre mercanti e traffici economici considerevoli da tutto il Mediterraneo, e di fare di regioni come questa il centro del  Mediterraneo e del mondo (Magna Graecia) per oltre due millenni. E questa è storia. Cosa fare ora? Continuare a stare con le mani in mano o scendere in piazza e pretendere la fine dell'austerity e il licenziamento in tronco degli amministratori disonesti? Noi siamo per la seconda ipotesi. D'altra parte cambiare si può, anche in Calabria! E le ultime Regionali in Sicilia ce lo hanno insegnato. Non ci sono più alibi!

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Articolo 1, l’Italia è una Repubblica ex Democratica fondata sulla Precarietà

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    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Italia / istruzione / Precarietà / Scuola / Formazione / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi /Università / Francesco Profumo / Ministero dell'Istruzione / Miur / Precarietà / Test d'ingresso / Costituzione Italiana / Spending Review / Nord Sud / […]

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    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

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    Dall’Europa pioggia di euro per i giovani, ma qualcosa non torna: la disoccupazione nell’Ue aumenta

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    Lunedì, Marzo 5th / 2012 Commissione Ue / Programmi formativi / Fondi Ue / Disoccupazione / Crisi / Mobilità  Dall’Europa pioggia di euro per i giovani, ma qualcosa non torna: la disoccupazione nell’Ue aumenta La politica del gambero dell’Ue, tra investimenti e assurde paralisi Bruxelles – L’Ue, in tempo di crisi, con disoccupazione alle stelle, […]

     

  • Erasmus: un “lusso” – Giovani Annegano nella Disoccupazione

    Erasmus: un “lusso” – Giovani Annegano nella Disoccupazione

    Martedì, Luglio 3rd / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea/ Commissione Europea / Europa / Italia / Grecia / Germania / Spagna / Francia / Regno Unito / Università / Erasmus / Studenti / Integrazione / Cultura / Istruzione / Società / Giovani / Disoccupazione / Lavoro / Crisi / Politica / Futuro 

    Erasmus: un’esperienza di “lusso” 

    Pochi i finanziamenti europei per gli studenti

    e disoccupazione giovanile dilagante

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo –   Il sogno dell’integrazione europea passa anche attraverso il progetto Erasmus: istituito nel 1987, aveva richiamato oltre i confini nazionali ben 3.224 studenti universitari europei che, fino al 2010, si sono moltiplicati esponenzialmente, raggiungendo il numero di 213.266 giovani, i quali hanno realizzato il proprio desiderio di studiare all’estero. Questi dati vengono forniti dall’ultimo documento redatto dalla Commissione europea, in cui viene specificato che i paesi coinvolti in questo progetto di respiro internazionale sono 33.

      Le mete preferite  

    Le mete preferite dagli studenti europei sono, prima tra tutte, la Spagna, seguita a ruota dalla Francia, dalla Germania e dal Regno Unito. Anche l’Italia dà buoni segnali di integrazione europea culturale ed universitaria, sia come paese ospitante sia per i propri studenti che scelgono destinazioni europee per arricchire il proprio bagaglio di esperienze. Ma, se in passato, con l’Erasmus si disegnava il progetto di unire l’Europa e di abbattere i confini geografici e culturali tipici delle singole Nazioni nel tentativo di formare i giovani in modo “europeo”, l’oggi presenta agli studenti un conto diverso ed il futuro appare ancora più incerto.

      Fumo negli occhi – Un lusso per élite   

    Se la percentuale degli erasmiani aumenta, ogni anno, dall’1% al 3%, la crisi europea porta alla riduzione notevole dei finanziamenti previsti per l’istruzione. Ecco che, in un mondo governato dalla logica dei mercati e dell’economia, anche il diritto allo studio e alla formazione culturale e sociale, si trasformano in un lusso che non tutti possono permettersi. Le borse di studio previste sono sempre più povere ed in media, ogni studente, riceve un finanziamento di 254 euro al mese: una cifra che di certo non consente di mantenersi all’estero. Insomma, solo chi ha un portafoglio ampio sarà considerato uno “Studente eletto”, degno di una esperienza di studio europea. Chi, invece, non avrà una famiglia agiata che gli possa coprire le spalle, sarà costretto a rimanere a casa e a ritenersi fortunato nel caso abbia la possibilità di ultimare gli studi nel proprio paese. Come abbiamo più volte accennato, la crisi che stanno vivendo i paesi europei colpisce, oltre al portafoglio, anche i valori, l’istruzione, la cultura, il mondo del lavoro e, più nello specifico, i progetti ed il futuro dei giovani. Del resto, la crisi della società, ovviamente, permette una manipolazione più capillare ed efficace della popolazione e questo sembra essere l’obiettivo perseguito dai nostri politici, “bravi e competenti”.

      Un gregge sconfinato di disperati  

    Possiamo solo rabbrividire davanti ad alcuni dati relativi alla disoccupazione giovanile europea: come riportato stamane dal giornale “Rinascita”, diretto da Ugo Gaudenzi, “sono cinque milioni e mezzo i giovani disoccupati di età inferiore ai 25 anni, rappresentativi di una media del 22,4% con punte del 50% sia in Spagna che in Grecia. Sette milioni e mezzo non studiano e non hanno neanche un impiego”. Per quanto riguarda l’Italia di certo non si può dire di meglio: proprio ieri, si è raggiunto un nuovo record, purtroppo ( o oseremmo dire “come al solito” ) negativo.

      In Italia – Situazione apocalittica  

    La disoccupazione giovanile ha raggiunto il 36,2% e quindi, sempre secondo i dati diffusi dall’Istat, un giovane su tre è senza lavoro: ormai quasi uno su due. Una fotografia di un’Italia malata che sta uccidendo, attraverso una politica altrettanto malata, il proprio futuro mettendo in ginocchio i giovani. Il paese più virtuoso è, invece, la Germania con un tasso di disoccupazione giovanile pari al 7,9% e la cosa non ci stupisce affatto considerata la costante diligenza tedesca da “prima della classe” e le palesi disparità bancarie, finanziarie ed economiche favorite dall'attuale sistema interbanvcario TARGET 2 (che esamineremo nel dettaglio nell'editoriale di domani, mercoledì 4 luglio). E allora ci chiediamo come sia possibile, anche sulla base di queste differenze nette e discriminanti, parlare ancora di un’Europa unita che abbatta tutti gli ostacoli culturali, sociali ed economici. Forse potremmo parlare di “illusione”: tanto, ormai, a questa parola ci siamo abituati.

      Muoversi ora o mai più!  

    Agiamo ora, prima che sia troppo tardi: e soprattutto parliamo tra di noi di tali problemi, fecendo pressioni (in questo periodo elettorale) sui nostri preudo-politici "indifferenti" e spesso e volentieri "collusi". Facciamolo ora, altrimenti i nostri figli non avranno un lavoro e vivranno per sempre nella disperazione.E la colpa sarà anche nostra e della nostra mostruosa indifferenza ed ignoranza!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

     

  • Italia – Crisi Istruzione e Cultura: armi di manipolazione di massa

    Italia – Crisi Istruzione e Cultura: armi di manipolazione di massa

    Mercoledì, Giugno 13th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Università/ scuola / Crisi / Riforme / Docenti / Alunni / Studenti / Cultura / Istruzione / Ignoranza / Comunicazione / Società / Attualità / Merito / Miur / Francesco Profumo  / Manipolazione di massa / Popolo di servi ignoranti / Ignoranza arma di distruzione di massa nelle mani del potere 

    Italia – Scuola: la crisi dell’istruzione e della cultura

    Riforme fallimentari, manipolazioni e "cultura dell’ignoranza” 

    Italia – Crisi istruzione e cultura – Armi di manipolazione di massa del potere

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  “La cultura dell’ignoranza”: così potremmo intitolare un libro, un articolo, un saggio, una trasmissione televisiva che si propone di fotografare la realtà in cui viviamo cercando di analizzare il rapporto che, oggi, interseca cultura, comunicazione e relazioni sociali. Che lo spazio, il tempo ed il fattore umano siano le caratteristiche fondamentali della comunicazione non vi è dubbio, così come non si mette minimamente in discussione che un buon bagaglio culturale sia un biglietto da visita importante e, soprattutto per i tempi che corrono – oseremmo dire – molto raro.  Sia chiaro che l’istruzione e la cultura non sono un lusso, ma una necessità: pare, però, che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, personificato dai suoi  rappresentanti che si sono susseguiti nel tempo, non l’abbia capito e, d’altra parte, abbia fatto di tutto, probabilmente   in modo involontario ed inconsapevole, per “ammazzare” la cultura e la scuola. Già, proprio la scuola che, oggi, come istituzione, vive la crisi più grave di tutti i tempi. 

    Scuola oggi: investimento al disfattismo e l'incentivo all'ignoranza

    In passato l’alta percentuale di analfabetismo era proporzionata al periodo storico nel quale veniva collocata, mentre l’attualità ci “insegna” che l’ignoranza fa da padrona anche laddove c’è la possibilità di istruzione ed educazione alla cultura. Una crisi, quella della scuola e di tutto il mondo accademico, anche economica: mancano le risorse, mancano i docenti ed il precariato domina dovunque, mancano i testi nelle biblioteche, manca la sicurezza della formazione dei giovani, quindi del futuro. Impreparati, ignoranti ed al passo con i tempi: ormai, a istruire i ragazzi e non solo, prima della famiglia e della scuola, è il sistema mediatico che da “istituzione del tempo libero” si è modellata, fino a trasformarsi in istituzione primaria – spesso e volentieri disinformativa e "sbagliata" – e cedendo alla scuola e alla famiglia il ruolo di agenti del tempo libero.

      Ignoranza:  potere in mano ai potenti che ci manipolano  

    Come srive il collega Angelo d’Orsi sulle pagine de “Il fatto Quotidiano”, “l’ignoranza fa bene al potere che ci manipola più facilmente” . E come si fa a dargli torto? Le riforme del sistema scolastico che sono state proposte e applicate si sono rivelate a dir poco disastrose e, man mano che si va avanti, le ultime appaiono più grottesche delle prime. Ma adesso il Ministro Francesco Profumo, titolare del Miur, è deciso: “il merito prima di tutto”  – ha detto parlando di una nuova riforma, ma è chiaro che non ci crede neanche lui. Nel paese delle raccomandazioni è un’affermazione, o meglio una battuta, da cabaret. I mostruosi tagli da "quarto mondo" all’istruzione, il nepotismo nel mondo accademico e la poca qualità dell’offerta formativa sono i motivi principali del fallimento dell’istruzione e della cultura. L’università diventa un parcheggio, un teatro, uno stadio in cui “temporaneamente” ci si ritrova tutti insieme accomunati dalla disoccupazione che, tanto, sarà anche la piaga del post-lauream. Certo, però poi, potranno chiamarci dottori! Che magra consolazione…tanti dottori e pochi lavoratori.  

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Roma – Uova e fischi per Draghi, duramente contestato a La Sapienza

    Roma – Uova e fischi per Draghi, duramente contestato a La Sapienza

    Martedì, Maggio 29th  / 2012 

    – di Silvia Laporta –

    Italia / Roma / La Sapienza / Università / Protesta dergli studenti / Mario Draghi / Visco / Bce / Bankitalia / Austerity / Politichese / Dittatura della casta bancaria / I giovani aprono gli occhi / Commemorazione caffè / Mario Monti / Lezione di politichese / Federico caffè / Aula Tanarelli / Draghi emblema di una casta alla frutta / Rinascita 

    Lancio di uova contro il presidente della BCE

    Draghi: lo sdegno dei giovani della Sapienza 

    Roma – Va in scena tra uova e fischi l'ultima tristissima

    pantomima del leader della casta dei banchieri

    I giovani della Sapienza: Draghi e Monti "Go Home!"

    Roma – I Giovani della Sapienza contestano duramente il Presidente della Bce, Mario Draghi

    Roma – Il presidente della Bce, Mario Draghi, e il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco giovedì scorso erano a Roma, precisamente alla Sapienza, in occasione dei 25 anni della scomparsa dell’economista Federico Caffè, di cui sono stati affezionati allievi.  Ad accoglierli fuori dalla Facoltà, che hanno essi stessi frequentato, forse non proprio ciò che si aspettavano. Gruppi di giovani arrabbiati e armati di striscioni, con scritto “Respingiamo il debito, respingiamo Draghi” , “Draghi e Monti bocciati”, “ Non accettiamo lezioni di austerità”. Atenei arrabbiati, collettivi di rivoluzione, distribuivano fac-simili di 500 euro  con la scritta “No alla Bce.No all’austerità”. Volano uova oltre il cordone di forze dell'ordine che aveva blindato l'ingresso nel momento del passaggio dell'auto di Draghi.  Nei corridoi di Economia altri striscioni attendevano il passaggio di Draghi riportando frasi di Federico Caffè: "Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica favorisca un gioco spregiudicato di tipo predatorio a danno della società". Il dissenso aumenta in un confronto tra polizia e studenti. "Ci sono alcuni studenti lievemente contusi per qualche manganellata" raccontano i ragazzi presenti, che si sono poi riuniti in un  corteo spontaneo e improvviso per le vie attorno alla Sapienza. La redazione di "Qui Europa" ha sentito il dovere di pubblicare la notizia perchè indice eloquente ed emblematico di un malumore ormai palpabile soprattuitto tra le nuove generazioni, che stanno cercando di manifestare puntando l'attenzione ed i riflettori su una sorta di regime (molti osservatori internazionali hanno coniato il termine di "nazismo bianco" dell'euro-casta dei banchieri & Co) che tv e giornali nazionali, in gran parte (ed in maniera grave ed incomprensibile) minimizzano e dipingono con colori inopportuni e tinte "allegre",  sotto i "grigi" di una pura propaganda di facciata pro casta.

      Nell'aula Tanarelli  

    Dentro l’aula Tanarelli, altri studenti e professori, ascoltano le parole di Draghi.“I giovani sono il vero motore dell'economia e non impiegarli non è altro che uno spreco. Il sottoutilizzo delle risorse dei giovani riduce in vari modi la crescita, ciò oltre a ferire l'equità, costituisce uno spreco che non possiamo permetterci. E' vitale per la crescita e l'occupazione che le banche tornino a porsi in condizione di rifinanziare l'economia, le due operazioni di Ltro sono di dimensione tali che ci vorrà tempo affinché dispieghino tutti gli effetti positivi per l'economia europea". Parafrasando insomma, è indispensabile l’uso dei giovani, ma non gli garantiamo un posto di lavoro, le banche devono avere i vostri soldi e  continuate a sopportare in silenzio gli effetti delle nostre infondate manovre!

      Draghi e la sconclusionata lezione di politichese alla Sapienza  

    Nascosto dietro uno strano “politichese”, difficilmente comprensibile Draghi continua: "Le misure straordinarie varate dalla Bce ci hanno fatto guadagnare tempo, preservando la funzionalità della politica monetaria, impedendo un collasso dei mercati bancari che avrebbe avuto effetti su produttività e lavoro di gran lunga più pesanti di quelli che ci sono stati. Superata l'emergenza, occorre che il consolidamento fiscale sul quale i governi dell'euro hanno compiuto straordinari progressi, si riqualifichi con una diminuzione della spesa corrente e del prelievo fiscale". Aggiunge infine che al fiscal compact va affiancato un patto per la crescita.

      Il Consiglio – Lascia perdere! Non siete più credibili! 

    Collasso dei mercati bancari? Consolidamento fiscale? Vuole ancora darcela a bere! Il Fiscal Compact non ha fatto altro che accordare le regole di bilancio tra gli stati dell’Euro su criteri stringenti,controlli severi e sanzioni per i paesi che violano le regole, con l’obbiettivo di abbassare il deficit pubblico al prezzo di gonfiare le casse delle banche! Continua Draghi: “ In Italia la debolezza degli ammortizzatori sociali si accompagna con una protezione relativamente elevata del posto di lavoro e a fronte di un'incidenza della spesa sociale sul Pil in linea con quella Ue, quella di sostegno ai disoccupati alle famiglie, in particolare quelle a rischio povertà, è su livelli pari a meno della metà rispetto a quelli europei, mentre la spesa pensionistica è nettamente superiore. Riforme del mercato del lavoro che sappiano coniugare flessibilità e mobilità, con l'equità e con l'inclusione sociale sono essenziali". 

      Mario Draghi – Emblema ci una casta dittatoriale alla frutta  

    Questo sarebbe il messaggio che Draghi vuole trasmettere ai giovani? Dove si trova “l’eccessiva protezione del posto di lavoro” in un ragazzo che lavora come precario al call center per 5 euro lorde al giorno? Anche  il prof. Monti con i suoi  recenti 17 secondi di silenzio, durante l’intervista alla trasmissione televisiva Agorà, in seguito a una domanda sulle prospettive di lavoro dei giovani, si è fermato a pensare prima di dire una castroneria simile! E invece riguardo alla  “la spesa pensionistica superiore”, forse dovremmo chiederlo a quel signore 77enne di Bergamo che è stato denunciato per aver rubato 11 euro, tra generi alimentari, perché la pensione non gli bastava per fare la spesa?

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Università: defezioni record e “palliativi governativi”

    Università: defezioni record e “palliativi governativi”

    Sabato, Aprile 28th / 2012

    – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – 

    Italia / Crisi Ue / Internazionalizzazione / Università / Studenti stranieri / Francesco Profumo / Defezioni / Calo delle iscrizioni / Perdita del valore legale delle lauree  

    Profumo – Università: 

    “per crescere bisogna puntare

    sull'intrernazionalizzazione!" 

    Ma intanto defezioni a livello record

    La "ricetta palliativo" del Ministro Profumo:

    dal 2014 a Milano dottorati in inglese. 

    Roma – Analizzando i dati relativi al numero degli iscritti presso gli atenei italiani (Qui Europa ha fatto in merito un'indagine presso le universitò calabresi, tra le quali l'Ateneo Magna Graecia di Catanzaro) è fortemente sintomatico della necessità di licenziare al più presto questo schizzofrenico governo tecnico, che – tra l'altro – sta distruggendo l'amore dei giovani per la cultura ed il sapere. Ciò attraverso almeno due infeici mosse: un cuneo fiscale che soffoca le famiglie – rendendo in casi sempre crescenti impossibile sopportare i costi dei giovani studenti desiderosi di laurearsi e/o specializzarsi (solo a Catanzaro nel 2012 gli iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza – da sempre una delle più gettonate nell'Ateneo del capoluogo calabrese – sono diminuiti di oltre 400 unità); ed il tentativo di legittimare lo stesso titolo di studio acquisito con  fatica e sacrifici in lunghi anni di studio, mediante la proposta di "abolizione del valore legale della laurea". Alla faccia della meritocrazia! Tuttavia, questi spinosi e gravissimi argomenti sembrano non sfiorare o almeno non impensierire più di tanto il ministro dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo, che continua ad arrovellarsi il cervello su un tema francamente non prioritario: l'“Internazionalizzazione”.

     I "miracolistici" risvolti dell'internazionalizzazione secondo Profumo 

    "Internazionalizzare", dunque, è divenutala la parola d’ordine utilizzata in varie salse nei contorti discorsi del ministro in merito al futuro ed alla crescita delle università italiane .  “L’apertura dei nostri atenei agli studenti stranieri – ha dichiarato di recente Profumo – fa parte di un  ‘Progetto Paese’ che coinvolge molti attori, dall’università all’impresa, e si attua su piani diversi”. Test e corsi in inglese – sembrerebbe – saranno un obiettivo primario per il mondo accademico, al fine di aumentare in modo esponenziale il numero degli studenti stranieri iscritti presso Università italiane e accrescere il prestigio delle stesse. Peccato che a diminuire – e di molto – sia il numero dei giovani iscritti italiani.

      Profumo: ambizione esterofila e scarso senso del realismo  

    Un progetto ambizioso e di respiro internazionale che attirerebbe  in Italia,  giovani talenti europei e accrescerebbe la collaborazione tra gli atenei e le imprese. “Gli studenti cresciuti in contesti più internazionali – continua il Ministro – sono importanti per le imprese per due motivi: i laureati stranieri possono essere inseriti nelle aziende avendo però già assorbito la cultura italiana, e gli studenti italiani sono già abituati ad un contesto internazionale.” Ecco perché è necessaria una normativa sull’immigrazione che consenta e regoli, nel migliore dei modi, l’ingresso di risorse straniere.  Quella dell’internazionalizzazione è una sfida: le università italiane saranno pronte ad accoglierla? Si comincia dal Politecnico di Milano, dove a partire dal 2014 le lauree magistrali e i dottorati saranno solo in inglese. Peccato che dall'anno prossimo a studiare economia e diritto presso le nostre prestigiose Università, saranno sempre meno giovani promesse nazionali.

    Sergio BasileMarialaura Barbuto  (Copyright © 2012 Qui Europa)