Qui Europa

Tag: Ucraina

  • Donbass: la guerra sconosciuta – La missione di “Cantiere Laboratorio” e “Speranza”

    Donbass: la guerra sconosciuta – La missione di “Cantiere Laboratorio” e “Speranza”

    Lunedì, 1 maggio/ 2017   

    di Vittorio Gigliotti, Cantiere Laboratorio

     Redazione Quieuropa, Vittorio Gigliotti, Irina Vikhoreva, Cantiere Laboratorio, Donbass, Ucraina 

    Donbass: la guerra sconosciuta

    Missione umanitaria e politica di "Cantiere Laboratorio"

    e "Speranza" in Donbass. La testimonianza oculare di

    Vittorio Gigliotti

     

    di Vittorio Gigliotti, Cantiere Laboratorio

    Donbass, una guerra silenziosa nel cuore dell'Europa — L'esperienza di Irina Vikhoreva

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Donbass: il viaggio, la testimonianza               

    Donetsk, Donbass – di Cantiere Laboratorio – Migliaia di morti, migliaia di feriti ed oltre 1 milione di profughi di cui nessuno parla. Non accade lontano da noi, ma in Europa, nell’Ucraina Orientale, al confine con la Russia, nel Donbass, dove le due Repubbliche, di Lugansk e di Donetsk, di etnia e lingua russa, autoproclamatisi indipendenti attraverso un referendum popolare nel maggio 2014, sono da allora oggetto di una vile aggressione militare da parte del governo ucraino, europeista e filo-occidentale, mondialista, guidato da Pedro Poroshenko con lo scopo di balcanizzare quell’area ed in prospettiva destabilizzare la Russia. Una coltre di silenzio dei media che contano è calata su queste tragiche vicende e sulla vita di questo popolo che non ha accettato di essere privato della propria lingua, della propria cultura e della propria tradizione e per questo ha imbracciato le armi e si è difeso. Dal 12 al 19 aprile 2017 il Presidente dell’Associazione “Cantiere Laboratorio”, Vittorio Gigliotti e il Presidente dell’Associazione “Speranza”, Irina Vikhoreva, nativa di Donetsk, si sono recati nelle due repubbliche del Donbass a portare i fondi raccolti tra amici e militanti delle due associazioni, oltre a medicinali di prima necessità. Insieme a loro ha condiviso il viaggio e la permanenza il giornalista e reporter di guerra Sebastiano Caputo. Un gesto di solidarietà e di vicinanza verso quelle popolazioni, in particolar modo verso i bambini. Il viaggio, organizzato dalle due associazioni ha avuto anche un risvolto politico per gli interessanti incontri che i due responsabili hanno avuto, oltre alla conoscenza diretta di una realtà ben diversa dalla versione presentata in Italia dagli organi d’informazione filo-ucraini che considerano il Donbass come una regione occupata da truppe della federazione russa e da bande di terroristi.

    Trstimonianza oculare di Vittorio Gigliotti,

    Presidente di "Cantiere Laboratorio"

    La realtà che ho visto è completamente diversa da quella propinataci dai media. Nessun carrarmato russo o militare russo ho visto nelle due Repubbliche. Piuttosto un popolo straordinario che ha una coscienza civica senza eguali, ancorato ai valori della propria cultura, della propria storia, amante e rispettoso della propria libertà e della propria terra. Un popolo che ha dignità da vendere e che vuole soltanto ricominciare a vivere in pace. Il primo incontro ha avuto luogo lo scorso 12 aprile, in Russia, a Rostov, con il Deputato dell’Amministrazione Locale Anatolij Kotljarov. Il giorno seguente abbiamo attraversato la frontiera in macchina con il responsabile dei rapporti con l’Italia Andrea Palmeri alla rotta di Lugansk, nel villaggio di Krasnodon, per consegnare un amplificatore alla Casa Famiglia. Qui il commovente e partecipato spettacolo messo in scena dagli orfani di guerra presenti nella struttura, seguito da interviste di emittenti televisive e media locali. Nello stesso giorno, abbiamo visitato la scuola media di Maksim Gor’kij con un altro spettacolare benvenuto degli alunni presenti. Poi, a Lugansk è stata la volta della visita all’Università di Taras Shevchenko, maggiore poeta ucraino, ed al Centro di Cultura Italiano di cui Andrea Palmeri è responsabile, dove abbiamo tenuto una lezione agli studenti del corso. Il 14 aprile abbiamo visitato la Caserma dei “Lupi della Notte” dei militari motociclisti e il Centro Ricreativo di “Vostock”: qui abbiamo donato il secondo amplificatore. A seguire la conferenza stampa insieme al Rappresentante del Governo, il Deputato Oleg Koval’ ed Andrea Palmeri. La partecipazione alla S. Messa notturna della S. Pasqua nel rito ortodosso, nella Cattedrale di Lugansk, il 15 aprile è stato uno dei momenti più intensi e toccanti dell'intero viaggio. Un suggestivo percorso fra le steppe, le miniere ed i villaggi distrutti contrasta con l’arrivo nella stupenda città di Donetsk, dai numerosi parchi e monumenti; dalle strade pulite e dalla disarmante cortesia e gentilezza dei suoi abitanti. Qui la vita si svolge regolarmente e non sembra vero che ad un tiro di schioppo ci sia il fronte dove si spara, si combatte e si muore. Il 17 mattina abbiamo avuto un gradito incontro al Caffè “Leggenda” con il Portavoce dell’Esercito della DPR (Repubblica Popolare di Donetsk) Daniil Brezsonov e con il corrispondente di guerra dell’Esercito, Mikhail Andronik. Presenti anche il corrispondente dell'Agenzia DONI, Vittorio Nicola Rangeloni, e il corrispondente indipendente degli Stati Uniti, Patrick Lancaster. Accompagnati dai nostri angeli custodi dell’Esercito, Daniil e Mikhail, di seguito siamo giunti nel Villaggio di Oktjab’skij, nei pressi di quel che resta dell’aeroporto di Donetsk: un cumulo di macerie ed uno scheletro di pilastri a qualche centinaio di metri dalle postazioni ucraine. Nelle vicinanze il semidistrutto Monastero femminile di Iver’ e l’adiacente cimitero di Novoignat’evscoe, sulle cui tombe nel 2014 passavano i carri armati ucraini. Abbiamo poi raggiunto il vicino Villaggio di “Spartak”: villaggio che fino a qualche tempo fa contava tremila anime ed ora ridotto a 69 abitanti: oggetto dei quotidiani “grad” ucraini. Costretti a dormire nei sotterranei-cunicoli delle case bombardate, i superstiti cucinano a turno in una piccola baracca di legno la cui porta è ornata dai disegni dei bimbi nei momenti di tregua. Ovunque, in quella zona, case distrutte e macerie, compreso il ponte di Putolov, fatto saltare dall’Esercito di Donetsk per impedire ai carri armati ucraini di raggiungere la Città. Abbiamo proseguito il nostro viaggio nella periferia di Donetsk conoscendo un artista unico, un fabbro di nome Viktor Vladimir Mikhalov che trasforma il materiale bellico ucraino, lanciato sul territorio di Donetsk, in rose di metallo. Abbiamo concordato con lui una eventuale mostra in Italia delle sue uniche e straordinarie opere. Il 18 aprile, sempre al solito caffè, ci incontriamo con il corrispondente di “Life News”, Serghej Macharenko, ed il corrispondente speciale sul Donbass, che mi ha intervistato, Irina Lasckevich: inviata del famoso giornalista ucraino in esilio, Anatolij Sharij. Subito dopo siamorisaliti in macchina con Daniil e Mikhail alla volta di Avdeevka, lungo una strada molto pericolosa percorsa ad elevata velocità, nonostante le buche, per il timore di essere localizzati ed essere fatti oggetto dei colpi dell’esercito ucraino posizionato nelle vicinanze. Abbiamo così raggiunto il villaggio isolato di Pantelejmonovka, di circa 7mila abitanti, di cui 800 bambini, seguendo il camion dell’esercito che impianta nel Parco della cittadina un piccolo parco giochi. Qui abbiamo conosciuto il vice comandante dell’Esercito della Repubblica Popolare di Donetsk, Eduard Bassurin, un uomo tutto d’un pezzo, personaggio carismatico amato dai suoi soldati. Con tranquillità ci dice che ha abbastanza uomini e mezzi per difendere al meglio il suo territorio. Assieme a Questi ci siamo poi intrattenuti con il capo dell’Amministrazione locale, Svetlana Reumova, donna dal carattere forte e determinato. Il 19 aprile abbiamo attraversato le frontiere. Quel che ci ha colpito maggiormente è stato il controllo minuzioso dei Servizi della FSB, la loro professionalità e cordialità; nonché il loro sorriso nel salutarci. Si ritorna in Italia con il ricordo di quanto abbiamo visto, della gente che abbiamo conosciuto, delle parole che ci hanno rivolto, delle storie che ci hanno raccontato, delle testimonianze crude e dure rese e vissute sulla loro pelle: di quelle migliaia di morti di cui nessuno parla, di una guerra sconosciuta che da noi, per ordini di scuderia politico-giornalistico-economici, non deve essere conosciuta. A noi che siamo tornati ed abbiamo visto, il compito ed il dovere morale – da “uomini liberi” – di raccontarla senza censure e senza menzogne, nella verità.

    Vittorio Gigliotti (Copyright © 2017 Qui Europa)

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ____________________________________________________________________________________________

     Video correlato                                               

    The civil war in Ukraine. *GRAPHIC* +18 – YouTube

    The civil war in Ukraine. *GRAPHIC* +18 – YouTube

    _____________________________________________________________________________________________

     Articoli consigliati                                           

    Donbass: una guerra silenziosa nel cuore dell’Europa, nell’esperienza di Irina Vikhoreva

    Donbass: una guerra silenziosa nel cuore dell’Europa, nell’esperienza di Irina Vikhoreva

    Lunedì, 21 Novembre/ 2016    Cantiere Laboratorio  Redazione Quieuropa, Vittorio Gigliotti, Irina Vikhoreva, Cantiere Laboratorio, Osservatorio Comunità Cristiane in Medioriente, Donbass, Guerra in Ucraina  Donbass: una guerra silenziosa nel cuore dell'Europa, nell'esperienza di Irina Vikhoreva Solidarietà al popolo del Donbass in un incontro organizzato da Cantiere Laboratorio a Lamezia Terme   di Cantiere Laboratorio       […]

    Libano, una storia sconosciuta – La rivincita del “Generale” cristiano Aoun, nuovo Presidente

    Libano, una storia sconosciuta – La rivincita del “Generale” cristiano Aoun, nuovo Presidente

    Venerdì, 4 Novembre/ 2016    di Vittorio Gigliotti  Redazione Quieuropa, Vittorio Gigliotti, Cantiere Laboratorio, Osservatorio Comunità Cristiane in Medioriente, Michel Aoun, Beirut, Presidente del Libano  Libano – La rivincita del "Generale" cristiano Michel Aoun, nuovo Presidente Il Piano del "Grande Israele" per la "Terra dei Cedri" e la resistenza del popolo libanese: una storia poco raccontata […]

    La stampa di regime e la Mano Nascosta in guerra contro i popoli

    La stampa di regime e la Mano Nascosta in guerra contro i popoli

    Lunedì,  Settembre 22th/ 2014  – di Cristiano Tresoldi e Redazione QE – Premessa di Sergio Basile Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cristiano Tresoldi, Sergio Basile, Informazione, giornalismo, disinformazione, ideologia, verità storica, Mano nascosta, giornali e sistema bancario, giornali e moneta, indipendenza, falso dissenso, Mano nascosta, Cherep Spiridovich, Wall Street, ambasciate  La stampa […]

    Propaganda e clima da Guerra Fredda dietro il Video di James Foley

    Propaganda e clima da Guerra Fredda dietro il Video di James Foley

    Sabato,  Luglio 23rd/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, James Foley, Propaganda Neocom, Propaganda da Guerra Fredda, Casa Bianca, Cremlino, ennesima messa in scena, strategia del dissenso, Giacinto Auriti, Reagan e Gorbachev, decapitazione su Youtube, sionismo, integralismo, wahabismo  Propaganda e clima da Guerra Fredda dietro il Video di James Foley A chi può giovare la […]

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    lunedì, Marzo 17th/ 2014 – di Sergio Basile  – Crimea, Simferopoli, Ucraina, Crisi Ucraina, Kiev, Angela Merkel, Referendum in Crimea sulla secessione, Gazprom, South Stream, North Stream, Vladimir Putin, Referendum, Sanzioni contro gli europei, Sergio Basile, icone russe e ucraine piangono sangue  Crimea verso la Russia – Clima da "Guerra Fredda"? La Crimea chiede l'annessione alla Russia […]

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    Sabato, Marzo 8th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Sebastopoli, Simferopoli, Ucraina, Bruxelles, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Consiglio straordinario a Bruxelles sull'Ucraina, Arrivo delegazione OSCE, Accordo di Libero scambio Ue, Matteo Renzi, Herman Van Rompuy, Villa Taverna, John Kerry, Boicottaggio G8 Sochi, Arseniy Yatsenyuk, Sergio Basile, Washington, Aiuti stile Troika, BEI  Sviluppi […]

     

  • Stalin & Co – Così i comunisti spinsero a mangiare i bambini in Ucraina

    Stalin & Co – Così i comunisti spinsero a mangiare i bambini in Ucraina

     Venerdì,  Aprile 10th/ 2015

    di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Russia, Usa, UE, Ucraina, Comunismo, cannibalismo, Stalin, Tre milioni di morti in Ucraina, olocauso del popolo ucraino, rivoluzione ebraico-bolscevica 

    La storia non raccontata – Stalin e l'Ucraina: confronto tra ieri e oggi

    Stalin & Co – Così i comunisti spinsero a mangiare

    i bambini in Ucraina

    Confronti – Il genocidio di Holomodor e l'attuale genocidio

    Video shock – Dichiarazioni di un'anziana testimone sui crimini del

    comunismo: dove fame e carestia ( indotte ) non colpirono prima

     il cannibalismo dilagò!

    ►video in allegato

     

    di Sergio Basile

    Ucraina - Nuovo Ordine Mondiale

     Nuovo Ordine Mondiale – Intorno all'attuale situazione Ucraina           

    Kiev di Sergio Basile – Cosa sta accadendo davvero in Ucraina oggi? E' credibile la contrapposizione della Russia al dispotico asse liberal-socialista UE-Usa? In merito va fatta un pò di chiarezza: malgrado le chiacchiere e la propaganda che abbonda sui giornali europei e nazionali, la Russia di Vladimir Putin (da molti oggi dipinto come un eroe contropposto al blocco occidentale) non ha mai preso le distanze dal Social-Comunismo (vedi qui No allo zerbinismo verso improbabili salvatori macedoni e filo-sionisti) responsabile, nella sola Russia della Rivoluzione d'Ottobre, di oltre 20 milioni di morti. Anzi in più occasioni Putin non ha esitato a rilasciare interviste con sullo sfondo la statua di Lenin, accusando la liberal-socialista UE di "nazismo" (?), per la gestione della scottante "Questione Ucraina" (vedi qui Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?) e ciò probabilmente (la cosa no è da escludere) per confondere l'opinione pubblica, trincerandosi dietro le  marce mura dell'ideologia politica (vedi qui Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda? e qui Propaganda e clima da Guerra Fredda dietro il Video di James Foley).

     Ucraina – Spartizione programmata e "Nuovo Disordine Mondiale"     

    La sensazione è che tra il socialista Obama, la Russia mondialista di Putin (vedi qui Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? La Caduta di un mito di cartone? e qui Seconda Parte) e l'EURSS "illuminata" di Herman Van Rompuy  e Jean-Cloude Juncker, sia in atto una vera e propria spartizione programmata della nazione. Sembra, in effetti, per certi versi, di rivivere le stesse confuse dinamiche che poi portarono agli incubi dello stalinismo e di assistere alla macabra rievocazione dei fantasmi di quell'epoca buia chiamata rivoluzione ebraico-bolscevica (vedi qui Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton). Si respira la stessa pesantissima aria e i morti parlano da soli (vedi qui il video Kiev Ucraina: morti e feriti: immagini forti).

    Ucraina - Nuovo Ordine Mondiale

     Due facce della stessa medaglia                                                                      

    A questo punto un altro interrogativo preme: il conflitto in atto può estendersi alla popolazione europea? Emblematiche, in merito, sono state nelle scorse settimane le dichiarazioni del mondialista George Soros, durante la conferenza della sicurezza di Monaco (febbraio 2015): "L’Europa deve diventare come l’Ucraina"! Qual è il messaggio lanciato tra le righe da Soros? A fine febbraio, come se non bastasse, in Ucraina – pochi ne hanno parlato – é stata presentata in Parlamento una legge con il proposito di vietare agli abitanti di criticare la politica condotta dal governo, pena tre anni di reclusione. L’Ucraina, in tal senso, sembra esser diventata l'incubatrice di un esperimento che potrebbe estendersi tra non molto all'intera Europa, nell'ambito di una strategia mondialista – social-comunista e liberal-capitalista – ben definita da decenni, anzi da secoli, e già avviata nella stessa UE del crudele MES (atroce e debitocratico "Fondo Ammazza Stati Permanente"). Una cosa è certa: quel che accade in Ucraina è un qualcosa che esula dalla semplice economia, dalla politica e dalla geopolitica. E' un qualcosa di irrazionale e molto più oscuro, mistificato e destabilizzante di quello che vogliono farci credere.

     Ucraina 1932/1933 – L'olocausto più grande di sempre… dimenticato  

    Assistiamo ad un qualcosa di assolutamente caotico ma nel contempo mirato: questa è le sensazione! Si tratta, a nostro modesto parere, di un caos organizzato che non può non far tornare in mente – anche se in maniera più soft – i terribili crimini del 1932: il "genocidio di Holomodor". Si iniziò in sordina e alla fine morirono ammazzati, a causa dell'occupazione delle truppe rosse, circa 7 milioni di uomini, la maggior parte dei quali stroncati dalla fame, per essere stati privati dei mezzi alimentari necessari e del grano. I patti sottobanco tra Stalin e Hitler per destabilizzare l'Europa e imporre il "Nuovo Ordine" (vedi qui Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…) e il loro collaborazionismo occulto (vedi qui Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…) fanno molto "pensare" ancora oggi: specie alla luce della frammentarietà delle notizie che giungono da Kiev (vedi qui il video Kiev Ucraina: morti e feriti: immagini forti).

    Ucraina - Nuovo Ordine Mondiale

     Comunismo e Cannibalismo in Ucraina                                                       

    Pochi fino ad ora, a livello di "strategia della distruzione", mettono in relazione le due epoche; pochi associano i crimini commessi oggi con quelli di allora.  Eppure gli ingredienti per una escalation del terrore ci sono tutti! (vedi qui il video Kiev Ucraina: morti e feriti: immagini forti). Nel 1932 l'occupazione dell'Ucraina da parte dei sovietici si trasformò ben presto nel genocidio più atroce della storia Pochi storici oggi, in Italia, lo ricordano. Come pochi storici ricordano gli atti di cannibalismo posti in essere da molti ucraini in preda alla fame sotto lo spietato giogo delle truppe staliniste che razziavano sistematicamente città e villaggi, sparando a vista chi "osava avvicinarsi" ai campi di grano, per tentare di sopravvivere. Emblematico, tra i tanti, è il racconto di una anziana testimone dei fatti che a fatica spiega dinanzi alle telecamere (vedi qui Cannibalismo e sterminio per fame! ) come numerosissimi bambini dell'epoca scomparvero nel nulla da un giorno all'altro: il cannibalismo imperversò (vedi qui Cannibalismo e sterminio per fame! ) là dove non arrivò prima la morte per denutrizione.

     Contropropaganda – Poniamoci interrogativi politicamente scorretti   

    Preghiamo solo che la zombificazione sociale (o "ristrutturazione sociale": come fu definita con piglio cinico dai signori della morte) della società ucraina del 1932/1933 (peraltro disumanamente accettata in molte zone dell'Africa) possa non tornare mai più a minacciare l'umanità (come i signori della destabilizzazione e della guerra vorrebbero – vedi qui Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale) né in Ucraina, né in Europa né in qualsivoglia altro paese. In tal senso una diffusa presa di coscienza popolare su questi temi, non può che giovare alla difficile causa della pace. La morte imperversa là dove dilagano disinteresse, ignoranza, paralisi spirituale e inganno: prenderne atto e porsi interrogativi "politicamente non corretti" è un dovere di tutti.

    Sergio Basile (Copyright © 2015 Qui Europa)

    ________________________________________________________________________________________________
     
     Video Correlati                                                                                                        

    Mangiare bambini e persone, ovvero la zombificazione del genre umano… 
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    _________________________________________________________________________________________________

     
     Altri Video allegati – approfondimenti                                                                                

     

     

     

     

    Comunismo – Oltre 100 milioni di morti nel mondo:
    solo Mao Tse-Tung fece uccidere 65 milioni di uomini, 
    qualcosa come una nazione intera più grande dell'Italia.
    Alcune fonti attribuiscono a Mao oltre 70 milioni di morti, solo in periodo di pace
     
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    _____________________________________________________________________________________________
     
     Articoli Correlati                                                                                                 

    Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino

    Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino

    Martedì,  Luglio 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, sionismo-ebraico, ebraismo sionista, messianesimo terreno, comunismo, ebraismo moderno, sionismo, arma economico finanziaria per la conquista del mondo, controllo dell'oro e delle ricchezze, titoli di stato del debito pubblico e moneta debito, rabbino Waton  Il Sionismo e l'arma economico-finanziaria Dichiarazioni del rabbino Waton sui titoli di […]

    Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton

    Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton

    Venerdì,  Luglio 25th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Gaza, sionismo-ebraico, comunismo, editto del rabbino dell’enclave sionista di Kiryat Arba, Dov Lior, bolscevismo, destra e sinistra, rivelazioni eccezionali, Università di Mosca, Marx, marxismo, bolscevismo, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo, Adolphe Cremioux, Program for the Jews, distruzione degli stati cristiani  Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – […]

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Giovedì,  Luglio 24th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa,  Gaza, Palestina, Israele, ebraismo, sionismo-ebraico, democrazia occidentale, Petrolio, armi di distruzione di massa,  l'asse del male, origini del sionismo, rivelazioni eccezionali, Stalin, hitler, Karl Marx, Credo sionista, theodor herzl, Moses Kiessel Marx Mordechai Levi, marxismo, bolscevismo, Reinhold Niebur, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione Francese, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo  Origini […]

    Mao, servo di Satana – Come la Cina fu asservita al Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Mao, servo di Satana – Come la Cina fu asservita al Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Giovedì,  Aprile 9th/ 2015 – Traduzione a cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio – Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro san Giorgio, Cina, Comunismo, Socialismo, Nuovo Ordine Mopndiale, Cina, Stati Uniti, Mao Tse Tung, satana, discepolo di satana,  New World Order, Jon Halliday, Jung Chang, Mao: la storia sconosciuta,  Lin Piao, Chiang Ching-kuo , Lunga Marcia, Chiang Kai-shek, principe Mikasa, Partito Comunista cinese, Partito Nazionalista  Nuovo Ordine […]

    Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…

    Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…

    Giovedì,  Ottobre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – OCSE, italiani popolo di ignoranti, Italia, Sionismo, massoneria, Spagna, Socialismo, Illuminismo, non conosciamo la storia, Comunismo, Illuminati di Baviera, Piano Dullas, Cia, P2, Hitler, Stalin, Berlusconi, Messico, Ue, Piano Kalergi, iper-immigrazione, Garibaldi, breccia di porta Pia, Commonwealth, esoterismo, occultismo, logge massoniche  Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la […]

    No allo zerbinismo verso improbabili salvatori macedoni e filo-sionisti

    No allo zerbinismo verso improbabili salvatori macedoni e filo-sionisti

    Domenica,  Luglio 24th/ 2014  – di Matteo Simonetti – Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Vladimir Putin, Matteo Simonetti, Pubblico Confronto, colonialismi atlantisti, Nuovo Ordine Mondiale, Cremlino, Gorbachev, barbaracci, la scelta del meno peggio che non conviene a nessuno  No allo zerbinismo verso improbabili salvatori macedoni e filo-sionisti Necessita riscoprire i valori […]

    Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo

    Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo

    Sabato,  Luglio 23rd/ 2014  – di Sergio Basile e Rocco Carbone / Sete di Giustizia / SAUS – Redazione Quieuropa, Rosso Carbone, Sergio Basile, Sete di Giustizia, SAUS, Giacinto Auriti, Pentagono, Terrorismo, Passo falso, Lettera aperta al Pentagono, Il Manifesto, Video Foley, guerra al terrorismo, clima da guerra fredda, Giacinto Auriti e la guerra del sangue contro l'oro  […]

    Propaganda e clima da Guerra Fredda dietro il Video di James Foley

    Propaganda e clima da Guerra Fredda dietro il Video di James Foley

    Sabato,  Luglio 23rd/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, James Foley, Propaganda Neocom, Propaganda da Guerra Fredda, Casa Bianca, Cremlino, ennesima messa in scena, strategia del dissenso, Giacinto Auriti, Reagan e Gorbachev, decapitazione su Youtube, sionismo, integralismo, wahabismo  Propaganda e clima da Guerra Fredda dietro il Video di James Foley A chi può giovare la […]

    Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? La Caduta di un mito di cartone? – Seconda Parte

    Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? La Caduta di un mito di cartone? – Seconda Parte

    Mercoledì,  Agosto 20th/ 2014   – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Russia, falce e martello, Rivoluzione bolscevica, Comunismo, Vladimir Putin, Petro Poroshenko, Rabbino Capo Berel Lazar, Stalin e Hitler, Gorbachev, USA e URSS, svastica nazista, Rossiya Bank, NATO in Russia, Agenda 21, Charles Levinson, Vodka-Cola, Morgan e Rockefeller, Chase Manhattan Bank, Gosbankn Israele, Belgio, Austria, Germania, Francia, Regno Unito, Commissione Economica Eurasiatica, Alexander Litvinenko Valterovich, Anna Politkovskaya, BRICS, New World Order, Natalia Pieriewierziewa, sionismo e […]

    Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? La Caduta di un mito di cartone?

    Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? La Caduta di un mito di cartone?

    Martedì,  Agosto 19th/ 2014   – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Russia, falce e martello, Rivoluzione bolscevica, Comunismo, Vladimir Putin, Petro Poroshenko, Rabbino Capo Berel Lazar, Stalin e Hitler, Giacinto Auriti,  Reagan e Gorbachev, USA e URSS, svastica nazista, Rossiya Bank, NATO in Russia, Agenda 21, Charles Levinson, Vodka-Cola, Morgan e Rockefeller, Chase Manhattan Bank, Gosbank  Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? La Caduta di un mito di cartone? Prima […]

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    lunedì, Marzo 17th/ 2014 – di Sergio Basile  – Crimea, Simferopoli, Ucraina, Crisi Ucraina, Kiev, Angela Merkel, Referendum in Crimea sulla secessione, Gazprom, South Stream, North Stream, Vladimir Putin, Referendum, Sanzioni contro gli europei, Sergio Basile, icone russe e ucraine piangono sangue  Crimea verso la Russia – Clima da "Guerra Fredda"? La Crimea chiede l'annessione alla Russia […]

    La Russia è stata davvero consacrata al cuore Immacolato di Maria, come richiesto a Fatima?

    La Russia è stata davvero consacrata al cuore Immacolato di Maria, come richiesto a Fatima?

    Martedì, Marzo  3rd / 2015       – di Sergio Basile e Padre Gabriele Amorth, esorcista – Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Padre Giacobbe Elia, Fatima, Salvati da una Profezia, ideologie, tenebre nel mondo, voce della Chiesa, Padre Pio, ISIS, Comunismo, Satana, Russia, Lenin, Crociate, Oriana Fallaci, Maometto, Isis minaccia […]

    La Profezia di Dostoevskij sull’ora presente. Un mondo di indemoniati?

    La Profezia di Dostoevskij sull’ora presente. Un mondo di indemoniati?

    Domenica,  Marzo 15rd/ 2015 di Don Giorgio Ghio / "Il Giudizio Cattolico" Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Il Giudizio Cattolico, Don Giorgio Ghio, Comunismo, Russia, Dostojevskij, Posseduti, Rivoluzionari russi, Chiesa, Crocifisso, Medaglia Miracolosa, Profezia  La Profezia di Dostoevskij sull'ora presente. Un mondo di indemoniati? La profezia di Dostoevskij […]

    La stampa di regime e la Mano Nascosta in guerra contro i popoli

    La stampa di regime e la Mano Nascosta in guerra contro i popoli

    Lunedì,  Settembre 22th/ 2014  – di Cristiano Tresoldi e Redazione QE – Premessa di Sergio Basile Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cristiano Tresoldi, Sergio Basile, Informazione, giornalismo, disinformazione, ideologia, verità storica, Mano nascosta, giornali e sistema bancario, giornali e moneta, indipendenza, falso dissenso, Mano nascosta, Cherep Spiridovich, Wall Street, ambasciate  La stampa […]

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Sabato, Maggio 10th/ 2014  – di Sergio Basile – Bruxelles, Varsavia, Washington, New York, ALDE, federalisti, Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa, M5S, Belle Brillo, PFE, ideale filo-imperialista, Guy Verhofstadt, Manuel Barroso, Jacque Delors e  Richard Coudenhove Kalergi, Speech by Guy Verhofstadt at the European Policy Centre on September 21, 2000, rivoluzioni colorate, Beppe Grillo, European Policy Centre: an indipendent think tank, at the cutting edge […]

    Mistero Marx – Quello che le Università Occultano

    Mistero Marx – Quello che le Università Occultano

    Giovedì,  Giugno 5th/ 2014   – di Sergio Basile – Dissertazioni su "L'altra faccia di Karl Marx" di Richard Wurmbrand Sergio Basile, Redazione Quieuropa, L'altra faccia di Karl Marx, Richard Wurmbrand, Karl Heinrich Marx, materialismo storico, Lotta rivoluzionaria tra due fazioni sapientemente contrapposte, sterco di Satana, il giovane Marx,  Il "Cristiano" Marx – Dalla lode del sacrificio alla strana metamorfosi, l'essenza del sacrificio cristiano, Oulanem,  inversione tipica del satanismo e delle […]

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Giorgio Bongiovanni / integrazioni Redazione QE – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa   Integraz. a cura della Redaz. Quieuropa (Copyright © 2013 Qui Europa)   Redazione Quieuropa, Giorgio Bongiovanni, Mistero Marx, I Signori del Mondo, internazionale socialista, Karl Marx, Il Manifesto, élite occulta, nobiltà nera, comunismo, Protocolli dei Savi di Sion, banche internazionali, settore petrolifero, infiltrati nella […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Il Nuovo Disordine Mondiale e il Vero Messia, Rivelazioni Shock

    Il Nuovo Disordine Mondiale e il Vero Messia, Rivelazioni Shock

    Lunedì,  Settembre 15rd/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Cherep Spiridovich, rabbino Kaduri, Dinastia Romanov, Crimini del bolscevismo, USA, Pressioni dai paesi europei, La mano nascosta, il comitato dei Trecento, The Secret World Government, Lucifero, Satana, Apocalisse, Terzo Segreto di Fatima, lega anti-bolscevica, Seconda Guerra Mondiale, Madonna di Fatima, Comunismo, Socialismo, Mano nascosta, Governo […]

  • Nebbie da diradare in Vaticano – Auriti insegna

    Nebbie da diradare in Vaticano – Auriti insegna

    Martedì,  Dicembre 16th/ 2014

     – di Giuseppe Federici e Redazione Quieuropa  

    Redazione Quieuropa, Giuseppe Federici, Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, George Orwell 1984, Fondo Monetario Internazionale, fumi di Satana nella Chiesa, ONU, Ucraina, internazionale socialista, Protocolli dei Savi di Sion 

    Nebbie da Diradare in Vaticano – Auriti insegna

    La centralizzazione della schiavitù planetaria della

    moneta debito: il vero nodo che la chiesa fedele

    a Cristo non può ignorare

     

    di Giuseppe Federici e Redazione Quieuropa

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     Torniamo sul documento del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace         

    Roma, Città del Vaticano, New York – Nell'ottobre del 2011, sotto il Pontificato di Benedetto XVI, a seguito della (cosiddetta) "crisi finanziaria" (forse sarebbe meglio chiamarla col nome più appropriato di "truffa economico-finanziaria e monetaria internazionale" – NDR) "scoppiata" nel 2007/2008 (alibi perfetto alla contestuale e parallela truffa monetaria dell'eurozona – NDR) e dell'azione del movimento di protesta Occupy Wall Street (movimento poi rivelatosi in odore di "Nuovo Ordine Mondiale" e benedetto come ricorderete dallo stesso Mario Draghi – Ndr) nato il 17 Settembre 2011, il Pontificio Consiglio della Giustizia e Pace pubblicò (come riportammo in un articolo dello scorso 2 luglio 2014 – vedi qui Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU: fumi nella chiesa post-conciliare) una nota dal titolo: "Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale  nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale". Si trattò di un testo (vedere allegato) che non fu mai controfirmato dall'allora Papa Benedetto XVI e – comunque – totalmente permeato di mondialismo che faceva ripetuti riferimenti (alcuni azzeccati ed altri molto confusionari ed approssimativi – Ndr) al Concilio Vaticano II (Gaudium et Spes) e ad enicicliche di Giovanni XXII (Pacem in Terris), Paolo VI (Populorum Progressio),Giovanni Paolo II (Centesimus Annus), Benedetto XVI (Caritas in Veritatae) in un coacevro di luci e ombre che diedero vita ad un pastrocchio di rara fattura (Ndr). Nel documento in questione vennero analizzate – come visto e denunciato da "Qui Europa": vedi qui Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU: fumi nella chiesa post-conciliare – le presunte cause che provocarono la (cosiddetta) "crisi finanziaria" e che furono attribuite (in maniera fuorviante e disarmante – Ndr) essenzialmente ad un cattivo cattivo funzionamento del processo di globalizzazione in atto: considerato comunque positivo per l'umanità.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     L'auspicio folle – La centralizzazione della schiavitù del debito                 

    La soluzione individuata fu la creazione di un'Autorità Mondiale (governo mondiale? Ndr) nell'ambito dell'ONU e la creazione di una Banca Centrale Mondiale cioè di una Moneta MondialeNon apparve alcuna critica alla natura del denaro così come da secoli è concepito e, al contrario, venne proposto il rafforzamento di strutture mondialiste proprio attraverso la schiavitù del debito! Meccanismo spiegato personalmente ed egregiamente dal compianto Prof. Giacinto Auriti a proposito dell'ersplicitazione del concetto del "VALORE INDOTTO DELLA MONETA", della MONETA-DEBITO e della TRUFFA DEL DEBITO.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     Luci ed ombre della chiesa post conciliare                                                        

    Impressionò ed impressiona poi il costante riferimento del Cardinal Turkson a un "FUTURO NUOVO", a un "NUOVO MODELLO DI SOCIETA' INTERNAZIONALE", all'FMI  e  all'Organizzazione delle Nazioni Unite la cui reale natura è ben esemplificata dalla seguente citazione di  David Spangler, Direttore della “Planetary Initiative” dell’ONU: “Nessuno entrerà nel Nuovo Ordine Mondiale a patto che lei o lui ricevano un’iniziazione luciferiana”. Si tratta di un'ulteriore conferma che il satanico NUOVO ORDINE MONDIALE ha co-interessato in un modo o nell'altro lo stesso Concilio Vaticano II (o meglio parte dei cardinali e dei vescovi che vi operarono – Ndr) che indubbiamente accanto alle numerose luci vide anche tantissime ed oscure ombre e nebbie che ad oggi aspettano ancora di essere diradate (vedi qui Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale).

    Giuseppe Federici (Copyright © 2013 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    __________________________________________________________________________________________________________________

     Allegati e articoli correlati                                                                                                

    Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU: fumi nella chiesa post-conciliare

    Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU: fumi nella chiesa post-conciliare

    Mercoledì,  Luglio 2nd/ 2014  – Speciale di Sergio Basile e Vincenzo Mannello  – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Vincenzo Mannello, Peter Kodwo Appiah Turkson, Mondialismo, Matteo Renzi, Giacinto Auriti, Globalizzazione e Mondialismo, Tobin Tax, Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, George Orwell 1984, Fondo Monetario Internazionale, fumi di Satana nella Chiesa, ONU, Ucraina, internazionale socialista, Protocolli dei Savi di Sion, Origini […]

    Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale

    Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale – di Sergio Basile e Rocco Carbone

    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – Lettera a Papa Francesco, Sergio Basile, Rocco Carbone, Padre Quirino Salomone, Giacinto Auriti, Moneta-Debito, Proprietà Popolare della moneta, Reddito di Cittadinanza, Papa Benedetto XVI, Grande usura Internazionale, Debito usurocratico, Egoismo sistemico, Distruzione dell'Italia, Commonwealth, Enrico VIII, Nascita della banca d'Inghilterra, Papa Francesco Risponde, Roma, Città del […]

    Lettera al Patriarca di Venezia – Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa e Sistema della Moneta-Debito

    Lettera al Patriarca di Venezia – Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa e Sistema della Moneta-Debito

    Venerdì, Febbraio 7th/ 2014  – di Nicola Arena / Sete di Giustizia / Redazione Qui Europa – Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa, Patriarca Francesco Moraglia, Sovranità Monetaria, Giacinto Auriti, Nicola Arena, Proprietà popolare della Moneta, Lettera al patriarca di Venezia, Giacinto Auriti, Nuova povertà, Padre Nostro, De Gasperi congedò la dottrina sociale della chiesa, Einaudi e La […]

    Eurovertice – Italiani e Francesi sorvegliati speciali dagli usurai

    Eurovertice – Italiani e Francesi sorvegliati speciali dagli usurai

    Lunedì,  Ottobre 13th/ 2014       – Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Bruxellex, Unione Europea, Two-Pack, commissariamento dei paesi dell'eurozona, distruzione della Grecia, Jeroen Dijsselbloem, Eurovertice, Eurogruppo, usura, Vangelo di Gesù Cristo, Vaticano, Vangelo, Turkson, Peter Kodwo Appiah Turkson, Eurss, usura, moneta debito  Eurovertice – Italiani e Francesi sorvegliati speciali dagli usurai Roma e Parigi – Famiglie […]

    Usura, Famiglie e Sinodo – Lettera aperta al Presidente CEI

    Usura, Famiglie e Sinodo – Lettera aperta al Presidente CEI

    Martedì,  Ottobre 7th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Diocesi di Belluno, Sergio Basile, Catanzaro, Italia, Diocesi di Belluno, Lettera aperta, CEI, riflettendo sulle famiglie, sinodo sulla famiglia, Papa Francesco, Usura, L'usura distrugge la famiglia, il primo vero obiettivo del sinodo, tutela della famiglia e dei giovani, […]

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

  • Parlamento Europeo – Bollettino della Sessione Plenaria Luglio 2014

    Parlamento Europeo – Bollettino della Sessione Plenaria Luglio 2014

      Lunedì,  Luglio 14th/ 2014

     – Redazione Qui Europa –

    Redazione Quieuropa, Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea plenaria, ordine del giorno, bollettino della sessione plenaria, luglio 2014, candidatura Junker, Ttip, disoccupazione giovanile, congedo di maternità, adozione euro Lituania, nuovi commissari, Gaza, Ucraina, Iraq 

    Parlamento Europeo – Bollettino della sessione plenaria

    Luglio 2014

    Strasburgo, 14-17 luglio 2014 

     

    Redazione Qui Europa, Strasburgo 

    Parlamento Europeo - Sessione plenaria Luglio 2014 - Strasburgo

     Parlamento Europeo – Bollettino della sessione 14-17 Luglio 2014                            

    • Votazione candidatura Juncker a Presidente della Commissione
    • TTIP: deputati interrogano la Commissione sui negoziati
    • Disoccupazione giovanile
    • Congedo di maternità: interrogaz. alla Commissione su ritiro Dir.
    • Adozione dell'euro da parte della Lituania
    • Quattro nuovi commissari per sostituire quelli divenuti deputati
    • Il Parlamento discuterà la crescente violenza a Gaza
    • Iraq: i deputati discutono sulla violenta insurrezione
    • Recrudescenza della violenza in Ucraina

    Redazione Qui Europa

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    _________________________________________________________________________________________________________________

     Ultimi Articoli Correlati – Giugno 2014                                                                

    L’italiano Pittella Presidente ad interim dell’Europarlamento

    L’italiano Pittella Presidente ad interim dell’Europarlamento

    Giovedì,  Giugno 19th/ 2014  – Redazione Quieuropa – Redazione quieuropa, Unione europea, Parlamento europeo, George Soros, Avaaz, Sacco del Britannia, speculazioni finanziarie, elezioni europee 2014, Gianni Pittella, Presidente ad interim dell'Eurocamera, Martin Schulz, Basilicata, conteggio voti europee  L’italiano Pittella Presidente ad interim dell'Europarlamento Tra due settimana la prima assemblea plenaria e la nomina del nuovo Presidente ufficiale del […]

    Quello che non ci hanno detto sulle Europee 2014

    Quello che non ci hanno detto sulle Europee 2014

    Martedì,  Giugno 17th/ 2014  – di Daniele di Luciano / Redazione Losai / Redazione Quieuropa – Redazione quieuropa,  Redazione Losai, Daniele Di Luciano, Vittoria Tutto quello che non ci hanno detto, cricca europeista, brogli elettorali, stato liberale, George Soros, industria della manipolazione democratica, Usa, Italia, Bruxelles, Scytl, complottismo  Quello che non ci hanno detto sulle Europee 2014 I meccanismi dell'industria della […]

    _________________________________________________________________________________________________________________

     Ultimi Articoli Correlati – Maggio  2014                                                                

    Junker e l’elezione degli dei illuminati

    Junker e l’elezione degli dei illuminati

    Giovedì,  Maggio 29th/ 2014  – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Redazione quieuropa, Jean Claude Juncker, Matteo Renzi, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Unione europea, Elezioni 2014, PD, Commissione Trilaterale, Bilderberg Club.  Governatore della Banca Mondiale dal a989 al 1995, Governatore del Fondo Monetario Internazionale, Martin Schulz  Junker e l'elezione degli dei illuminati Tra i papabili alla Commissione Ue, Jean Cloude Junker in […]

    L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce

    L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce

    Martedì, Maggio 27th/ 2014  – di Sergio Basile e Don Salvatore Lazzara –   Redazione quieuropa, L'Ignoranza, il prete, Martin e la Croce, PD, Martin Schulz, valori dissacranti ed usurocratici che tali compagini – paladine dell'europeismo, Bruxelles, Roma, Catanzaro,  socialdemocratico tedesco presidente del Parlamento di Strasburgo, crocifisso, sistema bancario, Sergio Basile e Don Salvatore Lazzara, pretesti degli ambientalisti per rimuovere la croce, Gilbert Keith Chesterton  L'Ignoranza, il prete, […]

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    Lunedì,  Maggio 26th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione quieuropa,  risultati elettorali, astensionismo, Sergio Basile, Elezioni europee 2014, Matteo Renzi, Lista Tsipras, Nazismo e comunismo, Giulietto Chiesa, Ideologia funzionale al ricatto europeista, Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini  Vittoria dell'Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge Italia: batosta per sovranisti leghisti e grillini eurobondiani In Francia Marine Le Pen umilia […]

    Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014  – di Antonio Bassi – Iniziativa di Pubblico confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione quieuropa, Antonio Bassi, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, Iniziativa di Pubblico confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa, Movimento 5 Stelle, Giuseppe Piero Grillo,  urla dai palcoscenici, propaganda per mandarci tutti a votare , Aldo Moro, Enrico Mattei, Pierpaolo Pasolini, Giovanni […]

    Europee 2014, la nostra non-lista

    Europee 2014, la nostra non-lista

    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014  – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Redazione quieuropa, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, non votare, il fico sterile non si cambia ma si taglia dalle radici, usurocrazia legalizzata, impero europeista, paneuropeizzazione del continente, 25 Maggio 2014  Europee 2014, la nostra non-lista […]

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Giovedì,  Maggio 22nd/ 2014  – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri – Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo, Elezioni, Parlamento europeo, Unione Europea, Prodi, Monti, Letta, Napolitano, Consiglio dell'Unione europea, art. 16 Trattato sull'Unione europea, Commissione Europea, Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, PESC, art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, "organo […]

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Sabato, Maggio 10th/ 2014  – di Sergio Basile – Bruxelles, Varsavia, Washington, New York, ALDE, federalisti, Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa, M5S, Belle Brillo, PFE, ideale filo-imperialista, Guy Verhofstadt, Manuel Barroso, Jacque Delors e  Richard Coudenhove Kalergi, Speech by Guy Verhofstadt at the European Policy Centre on September 21, 2000, rivoluzioni colorate, Beppe Grillo, European Policy Centre: an indipendent think tank, at the cutting edge […]

    _________________________________________________________________________________________________________________

     Ultimi Articoli Correlati – Aprile 2014                                                                   

    Svelato il trucco di Bruxelles per tener fuori dai piedi gli scocciatori alle prossime europee

    Svelato il trucco di Bruxelles per tener fuori dai piedi gli scocciatori alle prossime europee

    Mercoledì,  Aprile 23rd/ 2014  – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa  Europee 2014, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, iniziativa di libero confronto, pensa e scrivi di Quieuropa, zappingduepuntozero, Lega, M5S, dissenzo controllato, Jacque Delors, Giancarlo Loquenzi, dissenzo controllato, formazione dei gruppi alle europee, il trucco di […]

    Europee 2014 – Tutti pronti a Non Votare!

    Europee 2014 – Tutti pronti a Non Votare!

    Giovedì, Aprile 17th/ 2014  – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Europa, Unione europea, Parlamento europeo, Vincenzo Mannello, Redazione Quieuropa, Crosetto Meloni, Beppe Grillo, europeismo, anti-politica, dissenso controllato, falsi profeti dell'europeismo contemporaneo, Piano Kalergi, Piano Delors, 25 maggio non votare, non legittimare il sistema bancario usurocratico, Marine Le Pen, […]

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Beppe Grillo, Elezioni europee, programma del movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble, Angela Merkel, eurogruppo, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti, reali liberatori dei popoli e delle nazioni, trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    _________________________________________________________________________________________________________________

     Ultimi Articoli Correlati – Marzo 2014                                                                  

    UE Verso Stati Uniti d’Europa Gender e Pedofili – Nel segno di Lunacek e Cohn-Bendit

    UE Verso Stati Uniti d’Europa Gender e Pedofili – Nel segno di Lunacek e Cohn-Bendit

    Sabato, Marzo 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa  – Relazione Lunacek, Gender, Pedofilia, chi promuove la pedofilia in Europa, Daniel Cohn Bendit, Sonia Alfano, Deriva Gender, Ulrike Lunacek, pedofilia, sionismo e podofilia, disintegrazione della famiglia, immoralità dilagante nel'UE, ILGA, NAMBLA, Sodoma e Gomorra, Stati Uniti d'Europa  UE Verso Stati Uniti d'Europa Gender e Pedofili – Nel segno di Lunacek […]

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Vincenzo Mannello, Catania, Roma, Bruxelles, Ideologia europeista, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Palazzo Chigi, Europee 2014, Parlamento Europeo, No Soldi No Party, Elemosina in busta paga, Pensionati ed esodati dimenticati, Monarchia Repubblicana, Prima Repubblica, Modello DC  Europee 2014 – No Soldi No Party.. Anzi No Voto! Dal Modello "Achille Lauro" alla vecchia "Logica […]

    _________________________________________________________________________________________________________________

     Ultimi Articoli Correlati – Febbraio 2014                                                              

    Ucraina – il Parlamento Europeo apre all’abbraccio della Troika

    Ucraina – il Parlamento Europeo apre all’abbraccio della Troika

    Venerdì, Febbraio 28th/ 2014 – Redazione "Qui Europa" – Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Manuel Barroso, Strasburgo, Bruxelles, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, La democrazia degli europeisti, Patto di libero scambio con l'UE, Parlamento Europeo, Yulia Tymoshenko, Spy story, Rivoluzione europeista liberal-socialista  Ucraina – il Parlamento Europeo apre all'abbraccio della Troika Strasburgo auspica l'intervento dell'usura internazionale e […]

    Show svizzero al Parlamento Europeo

    Show svizzero al Parlamento Europeo

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014 – Vincenzo Mannello e Redazione QE –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Svizzera, Laszlo Andor, Commissario al lavoro e affari sociali, Maastricht, Schengen, Vincenzo Mannello,  Redazione Quieuropa, Iniziativa di Libero Confronto, Mario Borghezio, protesta, tensioni separatiste, Progetto Erasmus  Show svizzero al Parlamento Europeo. A chi giova? […]

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    Parlamento Europeo – Studenti e Indigenti, il Punto

    Parlamento Europeo – Studenti e Indigenti, il Punto

    Martedì, Febbraio 25th/ 2014  – Bollettino Lavori Europarlamento Settimana 24-27 Febbraio 2014 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bollettino della sessione 24-27 Febbraio 2014, Visita e audizione del Presidente della Repubblica Ceca, Emissioni CO2, Confisca dei proventi dei reati, Aiuti ai cittadini europei indigenti per il periodo 2014-2020, Nuovo sistema di chiamata di emergenza salvavita per le auto, Tabacco: votazione finale del […]

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Giovedì, Febbraio 6th/ 2014  – Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Strasburgo, Ucraina, Kiev, Disordini, Vladimir Putin, Russia, Risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo, Manifestanti europeisti, Redazione Qui Europa, Limitazioni negli spostamenti, Limitazioni patrimoniali, Commissione permanente del Parlamento Europeo in Ucraina  Strasburgo – L'Eurocamera Chiede misure contro l'Ucraina  Chiesta anche una Missione Permanente del Parlamento Europeo a Kiev  […]

    Strasburgo e la “Democratica” Dittatura Gender: Passa la Relazione Lunacek

    Strasburgo e la “Democratica” Dittatura Gender: Passa la Relazione Lunacek

    Giovedì, Febbraio 6th/ 2014  – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Strasburgo, Approvazione Rapporto Lunacek, Nuovo ordine Mondiale, Rivoluzione Gender, attacco all'Europarlamento, Ulrike Lunacek, Matrimoni Gay, Principi Yogyakarta, Misure penali, Riedacazione verdo il modello gender  Strasburgo e la "Democratica" Dittatura Gender:  Passa la Relazione Lunacek Attacco "Democratico" alla Famiglia – approvato il rapporto: va a segno […]

    Strasburgo – Lunacek, Medioriente, Napolitano e Stati Uniti d’Europa al Centro

    Strasburgo – Lunacek, Medioriente, Napolitano e Stati Uniti d’Europa al Centro

    Martedì, Febbraio 4th/ 2014  – Bollettino Lavori Europarlamento Settimana 4-6 Febbraio 2014 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 4-6 Febbraio 2014, Visita e audizione di Giorgio napolitano, Visita Presidente Giorgio napolitano, Rapporto Lunacek, Siria, Egitto e ucraina, Aiuti alla banche in difficoltà, Auriti e signoraggio bancario, Nuovo ordine Mondiale,Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa […]

    _________________________________________________________________________________________________________________

     Ultimi Articoli Correlati – Gennaio 2014                                                              

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Venerdì, Gennaio 31th/ 2014  – S.P. Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Bruxelles, Strasburgo, Aborto, Rivoluzione Gender, Terzo attacco all'Europarlamento, Madre Teresa di Calcutta, Edite Estrela, Ulrike Lunacek, Anna Zaborska, Matrimoni Gay, Principi Yogyakarta, Commissione Libertà civili giustizia e affari interni del Parlamento Europeo, LIBE  Rivoluzione Gender – 3° attacco all'Europarlamento Dopo il "Rapporto Estrela" arriva la "Relazione Lunacek":  NWO […]

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Mercoledì, Gennaio 29th/ 2014 – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Ucraina, Europa, Dimissioni del Premier Azarov, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso, Catherine Ashton, Dimissioni del Premier Azarov, ritiro delle leggi sull'ordine pubblico, Summit Ue di Putin, Abolizione delle leggi anti-protesta, sgombero degli edifici […]

    Euro-propaganda – L’Eurocamera in vista delle elezioni ora accusa la Troika

    Euro-propaganda – L’Eurocamera in vista delle elezioni ora accusa la Troika

    Lunedì, Gennaio 20th/ 2014 – di Sergio Basile – Strasburgo, Bruxelles, Olli Rehn, Parlamento Europeo, Banche, Bruxelles, Basilea 3, Credit Crunch, deputati europei, Troika, Olli Rehn, Giacinto Auriti, Elezioni europee, Innalzamento dei coefficienti di riserva obbligatoria, Ottmar Karas, Stakin, Istituzione delle commissioni, Russia, Novecento, Liberali e socialisti, Equitalia, responsabilità della troika, Responsabilità del Parlamento Europeo, Klaus […]

  • Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU: fumi nella chiesa post-conciliare

    Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU: fumi nella chiesa post-conciliare

    Mercoledì,  Luglio 2nd/ 2014

     – Speciale di Sergio Basile e Vincenzo Mannello  

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Vincenzo Mannello, Peter Kodwo Appiah Turkson, Mondialismo, Matteo Renzi, Giacinto Auriti, Globalizzazione e Mondialismo, Tobin Tax, Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, George Orwell 1984, Fondo Monetario Internazionale, fumi di Satana nella Chiesa, ONU, Ucraina, internazionale socialista, Protocolli dei Savi di Sion, Origini dell'UE, Piano Kalergi 

    Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU:

    fumi nella chiesa post-conciliare

    La contraddittoria e ambigua nota mondialista del

    Pontificio Consiglio Giustizia e Pace del 2011

    Video in allegato

     

    Speciale di Sergio Basile e Vincenzo Mannello

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

      Uno sparo dal mondo                                                                                               

    Bagdad, Damasco, Gerusalemme, Kiev, Roma, Bruxelles – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello  Uno sparo dal mondo! Ecco il titolo piú appropriato per una fotografia su quanto sta avvenendo oggi nel mondo, mentre scriviamo e mentre incalzano gli spot europeisti del premier non eletto Matteo Renzi, che nelle ultime ore ha inaugurato il sementre italiano di Presidenza dell'Ue. Per ora, almeno per ora, questo emblematico "sparo" s'ode appena fuori dai nostri confini o piú in là ove tramonta il sole. Ucraina, Libia, Egitto, Siria, Israele e Gaza, Libano, Irak, Nigeria, Sudan, Somalia, Yemen, Pakistan, Afghanistan sono i territori della morte nei quali il fatidico "sparo" trova grosso riscontro sui media mondiali, anche se ciò avviene in maniera strumentale ed artefatta, ed in funzione dell'asservimento ad interessi geopolitici, economici e ideologici precostituiti.  Una caterva, in aggiunta, gli "spari con silenziatore": quelli "locali" che ancora non innescano alcun interesse o  quelli considerati circoscritti a nazioni ancora "controllabili". Ciad, Sierra Leone, Repubblica del Congo, Centrafrica nel continente nero. Cina (con gli Uiguri musulmani) Ceylon, Filippine, India e tante altre nazioni nel mondo. Si tratta in molti casi di paesi e regioni dei quali molti ignoravano o ancora ignorano l'esistenza, almeno fin a quando non ne  hanno letto e/o sentito il nome in tv o non ne abbiano avuto notizia dai giornali e da internet. 

     Cinquant'anni di Pace?                                                                                             

    Già! In Europa "siamo in pace" grazie all'Unione Europea! Così almeno – con spot di tal guisa rimpallati di continuo da mamma Rai –  pontificano i signori della dittatura UEistaPeccato che abbiano scatenato una guerra economica coinvolgendo 530 milioni di cittadini europei e ponendo – in aggiunta – sotto schiavitù sostanziale gli abitandi delle 6 nazioni a tradizione più spiccatamente cristiana cattolica (e ortodossa) come Italia, Portogallo, Grecia, Spagna, Irlanda e Cipro. Anche se questo particolare ("insignificante"?) sfugge a molti. Troppi! Per tacere su quanto innescato in Ucraina, nazione già tristemente famosa durante il secondo conflitto bellico mondiale: guerra, non dimentichiamo, voluta dall'Internazionale Socialista (Illuminati di Baviera e soci) per destabilizzare e conquistare l'intera Europa (Stalin fece perire tre milioni di Ucraini per foraggiare le azioni belliche dell'amico-"nemico" Hitler). Guerra, quest'ultima, che se da una parte, oggi, sembra far emergere l'"eroe Putin", dall'altra getta inquietanti aloni di dubbio su quella che agli occhi di molti non è stata altro che una spartizione concordata tra due vecchi blocchi storicamente vicini ma sulla carta contrapposti, come Usa e Russia… Strategia già usata e iper-inflazionata.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     Le vere origini dell'Unione Europea                                                                    

    Ma lor signori continuano ad insegnare ai nostri figli, tra i banchi di scuola, a ringraziare i padri fondatori dell'Europa, omettendo verità inoppugnabili come quelle che si celano dietro il "Piano Kalergi" (vedi giù il link in allegato e il video) ad esempio, e dietro le reali origini del movimento ispiratore della stessa Ue: l'organizzazione Paneuropea. Braccio destro continentale della globalizzazione delle culture e dell'economia che illustri studiosi già all'indomani della Seconda Guerra Mondiale etichettarono con l'espressione di "Nuovo Ordine Mondiale". Per fortuna, però, migliaia di cittadini italiani ed europei aprono gli occhi ogni giorno e si destano dal sonno mortale, comprendendo magari il reale volto dell'UEismo (non è mai troppo tarti) al servizio degli Usa e della Nato (e dei loro padroni occulti che alloggiano nei piani alti) per fini tutt'altro che nobili. Allora ecco cadere il celeberrimo velo dagli occhi e comprendere magari la verità sull'aggressione all'ex-Jugoslavia: vedi Serbia, "creazione indotta" del Kosovo e partecipazione attiva a molti criminosi embarghi (es.: Aleppo – Siria – Iran e Iraq), nonché a tutte le cosiddette "primavere arabe" che hanno portato al bagno di sangue odierno destabilizzando al pari di una nuova guerra mondiale (che già tra Settecento e Ottocento, come visto, i capi della massoneria internazionale e le grandi famiglie di banchieri avevavo accuratamente previsto e orientato affinché si potesse realizzare il loro insano progetto di dominio globale sotto un'unica bandiera: vedi "Protocolli dei Savi di Sion" e "Agenda degli Illuminati" – vedi qui Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista).

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – 1a Parte

     ONU – Un silenzio assordante ed emblematico                                             

    E l'Onu in tutto ciò che fa? Assiste, dibatte, ammonisce e – soprattutto – tace. Certo non è l'Occidente il solo "male del mondo"! Il demone della guerra alligna ovunque e si nutre dell'indifferenza e della complicità degli organismi mondialisti nati dopo il 1945 proprio con questo scopo. Filosofia a parte, dunque, ci accorgiamo ogni giorno di più come il Grande Satana ci abbia messo lo zampino, lavorando sullo spirito critico e sulla reattività morale della comunità mondiale, pienamente avvinta – pur senza particolare clamore – in veri e propri sabba infernali. Dimensioni agghiaccianti che gli accomodanti, "rassicuranti" e teatrali faccioni alla Renzi sembrano non voler cogliere. Non sembrano cioè accorgersi di questo fatidico "sparo dal mondo" …. quasi come se l'Italia fosse avvolta da un'aurea di inviolabilità. La stessa illusione che nutrirono molti dei nostri padri e nonni nei primi del Novecento… e che poi di colpo si ritrovarono a mangiare bucce di patate. La storia, come ci insegna Vico, si ripete!

     La posizione ambigua di alcuni cardinali della chiesa post-conciliare    

    Ma la chiesa post-conciliare, ci chiediamo, in tutto questo dov'è? E' indubbio, infatti, come alcuni vescovi e cardinali (e di riflesso alcuni sacerdoti) abbiano finito – in maniera palese quanto sconcertante ed anti-cristiana – per abbracciare ideologicamente questo status quo. Perchè continuano dunque a dar credito e piena adesione alle strategie mondialiste dell'ONU? E ciò malgrado le denunce levate da molteplici papi, compreso lo stesso Cardinal Ratzinger negli Anni Novanta (vedi qui – Dialoghi con la Polis 2014 – Due domande a Marco Tarquinio: Grecia e Nuovo Disordine Mondiale). Ci chiediamo ancora, alla luce degli insegnamenti del Vangelo e dei padri della Chiesa: esiste oggi un'alternativa credibile e "cristiana" a questo folle mondo globale?

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     In Guerra – La Prediletta del Dragone e la Sposa di Cristo                           

    E – soprattutto – ci ritorna in testa na domanda: fino a qual punto la "prediletta del Dragone" è penetrata nella Chiesa di Cristo? In attesa di rispondere a questo quesito inerente a quella che rimane l'autorità morale per eccellenza – la chiesa Cattolica – vi invitiamo a leggere il documento in allegato, elaborato nel 2011 dal Pontificio Consiglio "Giustizia e Pace" e titolato (vedi nel link a lato l'originle sul sito del Vaticano) Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, 24 ottobre 2011: "Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale"Un documento che anziché da un cardinale (qual è l'autore della nota, nonché Presidente del Pontificio consiglio della Giustizia e della Pace: il cardinale ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson) sembra scritto da Ban Ki-Moon in persona… o magari da Christine Lagarde. Va ribadito chiaramente come lo scritto non sia stato assolutamente firmato e fatto proprio da Papa Benedetto VXI, è bene ricordarlo onde evitare caos e giudizi azzardati e sommari. 

     L'opposizione di Benedetto XVI                                                                            

    Papa che, anzi, in numerose circostanze – tra le quali nella prefazione al libro di Mons. Michel Schooyans "Nuovo Disordine Mondiale" – attaccò e denunciò con vigore il mondialismo incarnato dall'ONU e dalle sue pertinenze (vedi qui Nuovo Disordine Mondiale) pagandone il prezzo in prima persona (vedi i particolari nel video allegato). Leggendo il documento in del Pontificio consiglio Giustizia e Pace del 2011 (vedi allegato) e facendo attenzione soprattutto alle frasi evidenziate in grassetto, ci accorgiamo come le citazioni riportate in merito al pensiero dei alcuni papi (e coorrelate encicliche) siano state spesso e volentieri inserite in maniera impropria e decontestualizzata. Cioè strumentale. Ci auguriamo allora che la Chiesa possa prendere le distanze da tutto ciò (mondialismo e globalizzazione) e possa andare presto (e speditamente) verso un "Concilio Vaticano Terzo", iniziando magari dalla proposta di una riforma finanziaria e monetaria in chiave evangelica ed anti-usurocratica (vedi qui la lettera scritta a Papa Francesco – Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale).

     

     Un Concilio Vaticano Terzo contro il mondialismo?                                       

    Un Nuovo Concilio che (tenendo conto dei 600 documenti di condanna contro la Massoneria emessi nella storia della chiesa e delle ultime riflessioni di Papa Francesco in merito: vedi qui Papa Francesco condannò la massoneria ma nessuno riportò la notizia) possa spazzare via dalla Casa di Cristo – e definitivamente – tutti i sulfurei fumi che – suo malgrado – oggi la avvolgono, debellando ogni morbo massonico e mondialista, in linea con quanto profeticamente rivelato dalla Madonna a Fatima nel 1913 e da Paolo VI nel 1972 «Attraverso qualche fessura» denunciò Paolo VI «il fumo di Satana è entrato nella Chiesa!». Un grido che allora scandalizzò molti anche all’interno del mondo cattolico, ma che oggi appare in tutta la sua disarmante verità e dal quale dobbiamo ripartire se vogliamo realizzare quel mondo di vera pace al quale volgiamo le nostre preghiere quotidiane.  Amen!

    Sergio Basile, Vincenzo Mannello (Copyright © 2013 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    __________________________________________________________________________________________________________________
     
     Allegato – Doc. del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace 2011  

    A cura del

    Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace 

    Per una riforma del sistema finanziario e monetario

    internazionale nella prospettiva di un’autorità

    pubblica a competenza universale

    Città del Vaticano, 24 ottobre 2011

    N.B.:

    I sottoparagrafi sono stati titolati dalla redazione di Quieuropa

    al fine di facilitare la comprensione del complesso testo.

    Anche i video sono inseriti per mettere in evidenza la

    contraddittorietà di quanto affermato nella nota

    del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace nel 2011

    N.B.:

    La nota in questione non fu controfirmata e fatta propria

    da Papa Benedetto XVI

     

    Prefazione

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     La situazione attuale del mondo esige un'azione d'insieme                       

    Città del Vaticano – «La situazione attuale del mondo esige un’azione d’insieme sulla base di una visione chiara di tutti gli aspetti economici, sociali, culturali e spirituali. Esperta in umanità, la Chiesa, lungi dal pretendere minimamente d’intromettersi nella politica degli Stati, “non ha di mira che un unico scopo: continuare, sotto l’impulso dello Spirito consolatore, la stessa opera del Cristo, venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità, per salvare, non per condannare, per servire, non per essere servito” ».(1) Con queste parole, Paolo VI, nella profetica e sempre attuale Enciclica Populorum progressio del 1967, tracciava in maniera limpida « le traiettorie » dell’intima relazione della Chiesa con il mondo: traiettorie che si intersecano nel valore profondo della dignità dell’uomo e nella ricerca del bene comune, e che pure rendono i popoli responsabili e liberi di agire secondo le proprie più alte aspirazioni. La crisi economica e finanziaria che sta attraversando il mondo chiama tutti, persone e popoli, ad un profondo discernimento dei principi e dei valori culturali e morali che sono alla base della convivenza sociale. Ma non solo. La crisi impegna gli operatori privati e le autorità pubbliche competenti a livello nazionale, regionale e internazionale ad una seria riflessione sulle cause e sulle soluzioni di natura politica, economica e tecnica. In tale prospettiva, la crisi, insegna Benedetto XVI, « ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità. In questa chiave, fiduciosa piuttosto che rassegnata, conviene affrontare le difficoltà del momento presente ».(2) Gli stessi leader del G20, nello Statement adottato a Pittsburgh nel 2009, hanno affermato come « The economic crisis demonstrates the importance of ushering in a new era of sustainable global economic activity grounded in responsibility ».(3). Raccogliendo l’appello del Santo Padre e, al tempo stesso, facendo proprie le preoccupazioni dei popoli – soprattutto di quelli che maggiormente soffrono il prezzo della situazione attuale – il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel rispetto delle competenze delle autorità civili e politiche, intende proporre e condividere la propria riflessione « Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale ». Tale riflessione vuole essere un contributo ai responsabili della terra e a tutti gli uomini di buona volontà; un gesto di responsabilità non solo nei confronti delle generazioni presenti, ma soprattutto di quelle future; affinché non sia mai perduta la speranza di un futuro migliore e la fiducia nella dignità e nella capacità di bene della persona umana.

    Note:

    1 PAOLO VI, Lettera enciclica Populorum progressio, n. 13.

    2 BENEDETTO XVI, Lettera enciclica Caritas in veritate, n. 21.

    3 Leaders’ Statement, The Pittsburgh Summit, September 24-25, 2009; Annex, 1.

    Premessa

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

    Ogni singola persona, ogni comunità di persone, è partecipe e responsabile della promozione del bene comune. Fedeli alla loro vocazione di natura etica e religiosa, le comunità di credenti devono per prime interrogarsi sull’adeguatezza dei mezzi di cui la famiglia umana dispone in vista della realizzazione del bene comune mondiale. La Chiesa, per parte sua, è chiamata a stimolare in tutti indistintamente « la volontà di partecipare a quell’ingente sforzo con il quale, nel corso dei secoli, [gli uomini] cercano di migliorare le proprie condizioni di vita, corrisponde[ndo così] alle intenzioni di Dio ». (4)

     1. Sviluppo economico e disuguaglianze                                                                

    La grave crisi economica e finanziaria, che il mondo oggi attraversa, trova la sua origine in molteplici cause. Sulla pluralità e sul peso di queste cause persistono opinioni diverse: alcuni sottolineano anzitutto gli errori insiti nelle politiche economiche e finanziarie; altri insistono sulle debolezze strutturali delle istituzioni politiche, economiche e finanziarie; altri ancora le attribuiscono a cedimenti di natura etica intervenuti a tutti i livelli, nel quadro di un’economia mondiale sempre più dominata dall’utilitarismo e dal materialismo. Nei diversi stadi di sviluppo della crisi, si riscontra sempre una combinazione di errori tecnici e di responsabilità morali. Nel caso di scambio di beni materiali e di servizi, sono la natura e la capacità produttiva, il lavoro in tutte le sue molteplici forme, che pongono un limite alle quantità determinando un insieme di costi e di prezzi che permette, sotto certe condizioni, un’allocazione efficiente delle risorse disponibili.

     Dinamiche in materia monetaria e finanziaria                                                    

    Ma in materia monetaria e finanziaria le dinamiche sono diverse. Negli ultimi decenni sono state le banche ad estendere il credito, il quale ha generato moneta, che a sua volta ha sollecitato un’ulteriore espansione del credito. Il sistema economico è stato in tale maniera spinto verso una spirale inflazionistica che inevitabilmente ha trovato un limite nel rischio sostenibile per gli istituti di credito, sottoposti ad un pericolo ulteriore di fallimento, con conseguenze negative per l’intero sistema economico e finanziario. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le economie nazionali sono avanzate, sebbene con enormi sacrifici per milioni, anzi per miliardi di persone che avevano dato fiducia, con il loro comportamento di produttori e imprenditori da un lato, di risparmiatori e consumatori dall’altro, a un progressivo regolare sviluppo della moneta e della finanza in linea con le potenzialità di crescita reale dell’economia. Dagli anni Novanta dello scorso secolo, si riscontra invece come la moneta e i titoli di credito a livello globale siano aumentati in misura molto più rapida della produzione del reddito, anche a prezzi correnti. Ne sono derivate la formazione di sacche eccessive di liquidità e di bolle speculative che poi si sono trasformate in una serie di crisi di solvibilità e di fiducia che si sono propagate e susseguite nel corso degli anni. 

     Le crisi dagli Anni settanta a quella del 2007                                                   

    Una prima crisi si è verificata negli anni Settanta fino ai primi anni Ottanta, ed era relativa ai prezzi del petrolio. In seguito si sono avute una serie di crisi in vari Paesi in via di sviluppo. Si pensi alla prima crisi del Messico negli anni Ottanta, oppure a quelle del Brasile, della Russia e della Corea, quindi di nuovo del Messico negli anni Novanta, della Tailandia, dell’Argentina. La bolla speculativa sugli immobili e la recente crisi finanziaria hanno la medesima origine nell’eccessivo ammontare di moneta e di strumenti finanziari a livello globale. Mentre le crisi nei Paesi in via di sviluppo, che hanno rischiato di coinvolgere il sistema monetario e finanziario globale, sono state contenute con forme di intervento da parte dei Paesi più sviluppati, la crisi scoppiata nel 2008 è stata caratterizzata da un fattore decisivo e dirompente rispetto a quelle precedenti. Essa è stata generata nel contesto degli Stati Uniti, una delle aree più rilevanti per l’economia e la finanza mondiale, coinvolgendo la moneta a cui fa tuttora capo la stragrande maggioranza degli scambi internazionali. Un orientamento di stampo liberista – reticente rispetto ad interventi pubblici nei mercati – ha fatto propendere per il fallimento di un importante istituto finanziario internazionale, immaginando in tal modo di delimitare la crisi e i suoi effetti. Ne è derivata purtroppo una propagazione di sfiducia che ha spinto a mutare repentinamente atteggiamento, sollecitando interventi pubblici sotto varie forme, di enorme portata (oltre il 20% del prodotto nazionale) al fine di tamponare gli effetti negativi che avrebbero travolto tutto il sistema finanziario internazionale.

    Note:

    4 CONCILIO VATICANO II, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo

       Gaudium et spes, n. 34.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     Conseguenze della crisi                                                                                            

    Le conseguenze sulla cosiddetta « economia reale », passando attraverso le gravi difficoltà di alcuni settori – in primo luogo dell’edilizia – e attraverso il diffondersi di aspettative sfavorevoli, hanno generato una tendenza negativa della produzione e del commercio internazionale, con gravi riflessi sull’occupazione, e con effetti che ancora non hanno probabilmente esaurito tutta la loro portata. I costi per milioni, anzi miliardi di persone, nei Paesi sviluppati ma anche soprattutto in quelli in via di sviluppo, sono rilevanti. In Paesi ed aree dove mancano ancora i beni più elementari della salute, del cibo, del riparo dalle intemperie, oltre un miliardo di persone sono costrette a sopravvivere con un reddito medio di poco più di un dollaro al giorno. Il benessere economico globale, misurato in primo luogo dalla produzione del reddito ed anche dalla diffusione delle capabilities, si è accresciuto, nel corso della seconda metà del XX secolo, in una misura e con una rapidità mai sperimentate nella storia del genere umano. Ma sono anche aumentate enormemente le disuguaglianze all’interno dei vari Paesi e tra di essi. Mentre alcuni Paesi e aree economiche, quelle più industrializzate e sviluppate, hanno visto crescere notevolmente la produzione del reddito, altri Paesi sono stati di fatto esclusi dal miglioramento generalizzato dell’economia, e persino hanno peggiorato la loro situazione. 

     1967 – La denuncia di Paolo VI – Populorum Progressio                               

    I pericoli di una situazione di sviluppo economico, concepito in termini liberistici, sono stati lucidamente e profeticamente denunciati da Paolo VI – per le conseguenze nefaste sugli equilibri mondiali e sulla pace – già nel 1967, dopo il Concilio Vaticano II, con l’Enciclica Populorum progressio. Il Pontefice indicò come condizioni imprescindibili, per la promozione di un autentico sviluppo, la difesa della vita e la promozione della crescita culturale e morale delle persone. Su tali basi, affermava Paolo VI lo sviluppo plenario e planetario « è il nuovo nome della pace ».(5) A quaranta anni di distanza, nel 2007, il Fondo Monetario Internazionale riconobbe, nel suo Rapporto annuale, la stretta connessione tra un processo di globalizzazione non adeguatamente governato da un lato, e le forti disuguaglianze a livello mondiale dall’altro. (6) Oggi i moderni mezzi di comunicazione rendono evidenti a tutti i popoli, ricchi e poveri, le disuguaglianze economiche, sociali e culturali che si sono determinate a livello globale generando tensioni e imponenti movimenti migratori. Tuttavia, va ribadito che il processo di globalizzazione con i suoi aspetti positivi è alla base del grande sviluppo dell’economia mondiale del XX secolo.

    Note:

    5 Lettera enciclica Populorum progressio, nn. 76 ss.

    6 Cf. INTERNATIONAL MONETARY FUND, Annual Report 2007, pp. 8 ss.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     Osservazioni sulla globalizzazione                                                                       

    Vale la pena di ricordare che tra il 1900 e il 2000 la popolazione mondiale si è quasi quadruplicata e che la ricchezza prodotta a livello mondiale è cresciuta in misura molto più rapida cosicché il reddito medio pro capite è fortemente aumentato. Allo stesso tempo, però, non è aumentata l’equa distribuzione della ricchezza, piuttosto, in molti casi essa è peggiorata. Ma cosa ha spinto il mondo in questa direzione estremamente problematica anche per la pace? Anzitutto un liberismo economico senza regole e senza controlli. Si tratta di una ideologia, di una forma di « apriorismo economico », che pretende di prendere dalla teoria le leggi di funzionamento del mercato e le cosiddette leggi dello sviluppo capitalistico esasperandone alcuni aspetti. Un’ideologia economica che stabilisca a priori le leggi del funzionamento del mercato e dello sviluppo economico, senza confrontarsi con la realtà, rischia di diventare uno strumento subordinato agli interessi dei Paesi che godono di fatto di una posizione di vantaggio economico e finanziario. Regole e controlli, sia pure in maniera imperfetta, sono spesso presenti a livello nazionale e regionale; tuttavia, a livello internazionale tali regole e controlli fanno fatica a realizzarsi e a consolidarsi. 

    L'ideologia utilitaristica                                                                                        

    Alla base delle disparità e delle distorsioni dello sviluppo capitalistico c’è, in gran parte, oltre all’ideologia del liberismo economico, l’ideologia utilitarista, ossia quella impostazione teorico-pratica percui: « l’utile personale conduce al bene della comunità ». È da notare che una simile « massima » contiene un’anima di verità, ma non si può ignorare che non sempre l’utile individuale, sebbene legittimo, favorisce il bene comune. In più di un caso è richiesto uno spirito di solidarietà che trascenda l’utile personale per il bene della comunità. Negli anni venti del secolo scorso alcuni economisti avevano già messo in guardia dal dare eccessivamente credito, in assenza di regole e controlli, a quelle teorie oggi divenute ideologie e prassi dominanti a livello internazionale. Un effetto devastante di queste ideologie, soprattutto negli ultimi decenni del secolo scorso e i primi anni del nuovo secolo, è stato lo scoppio della crisi nella quale il mondo si trova tuttora immerso.

    Benedetto XVI – Natura morale e ideologica della crisi                                

    Benedetto XVI, nella sua enciclica sociale, ha individuato in maniera precisa la radice di una crisi che non è solamente di natura economica e finanziaria, ma prima di tutto di natura moraleoltre che ideologica. "L’economia, infatti – osserva il Pontefice – ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento, non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica amica della persona".(7) Egli, poi, ha denunciato il ruolo svolto dall’utilitarismo e dall’individualismo, nonché le responsabilità di chi li ha assunti e diffusi come parametro per il comportamento ottimale di coloro – operatori economici e politici – che agiscono e interagiscono nel contesto sociale". Ma Benedetto XVI ha anche individuato e denunciato una nuova ideologia, l’ ideologia della tecnocrazia.

    Note:

    7 Cf. Lettera enciclica Caritas in veritate, n. 45.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     2. Il ruolo della tecnica e la sfida etica                                                                 

    Il grande sviluppo economico e sociale dello scorso secolo, certamente con le sue luci ma anche con i suoi gravi coni d’ombra, è dovuto anche al continuato sviluppo della tecnica e, nei decenni più recenti, ai progressi dell’informatica e alle sue applicazioni, all’economia e in primo luogo alla finanza. Per interpretare con lucidità l’attuale nuova questione sociale, occorre senz’altro, però, evitare l’errore, figlio anch’esso dell’ideologia neoliberista, di ritenere che i problemi da affrontare siano di ordine esclusivamente tecnico. Come tali, essi sfuggirebbero alla necessità di un discernimento e di una valutazione di tipo etico. Ebbene, l’enciclica di Benedetto XVI mette in guardia contro i pericoli dell’ideologia della tecnocrazia, ossia di quell’assolutizzazione della tecnica che « tende a produrre un’incapacità di percepire ciò che non si spiega con la semplice materia » (8ed a minimizzare il valore delle scelte dell’individuo umano concreto che opera nel sistema economico-finanziario, riducendole a mere variabili tecniche. La chiusura ad un « oltre », inteso come un di più rispetto alla tecnica, non solo rende impossibile trovare soluzioni adeguate per i problemi, ma impoverisce sempre più, sul piano materiale e morale, le principali vittime della crisi. Anche nel contesto della complessità dei fenomeni la rilevanza dei fattori etici e culturali non può, dunque, essere trascurata o sottostimata.

    Note:

    8 Cf.  Lettera enciclica "Caritas in Veritate", n. 77.

    La logica del bene comune mondiale e il senso dei beni                              

    La crisi, di fatto, ha rivelato comportamenti di egoismo, di cupidigia collettiva e di accaparramento di beni su grande scala. Nessuno può rassegnarsi a vedere l’uomo vivere come « un lupo per l’altro uomo », secondo la concezione evidenziata da Hobbes. Nessuno, in coscienza, può accettare lo sviluppo di alcuni Paesi a scapito di altri. Se non si pone un rimedio alle varie forme di ingiustizia gli effetti negativi che ne deriveranno sul piano sociale, politico ed economico saranno destinati a generare un clima di crescente ostilità e perfino di violenza, sino a minare le stesse basi delle istituzioni democratiche, anche di quelle ritenute più solide. Dal riconoscimento del primato dell’essere rispetto a quello dell’avere, dell’etica rispetto a quello dell’economia, i popoli della terra dovrebbero assumere, come anima della loro azione, un’etica della solidarietà, abbandonando ogni forma di gretto egoismo, abbracciando la logica del bene comune mondiale che trascende il mero interesse contingente e particolare. Dovrebbero, in definitiva, avere vivo il senso di appartenenza alla famiglia umana in nome della comune dignità di tutti gli esseri umani: « prima ancora della logica dello scambio degli equivalenti e delle forme di giustizia, […] che le sono proprie, esiste un qualcosa che è dovuto all’uomo perché è uomo, in forza della sua eminente dignità »(9). Già nel 1991, dopo il fallimento del collettivismo marxista, il Beato Giovanni Paolo II aveva messo in guardia nei confronti del rischio di « un’idolatria del mercato, che ignora l’esistenza di beni che, per loro natura, non sono né possono essere semplici merci ».(10) Oggi occorre senz’indugio accogliere il suo ammonimento e imboccare una strada più in sintonia con la dignità e con la vocazione trascendente della persona e della famiglia umana.

    Note:

    9 GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus Annus, n. 70.

    10 Ib., n. 40.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     3. Il governo della globalizzazione                                                                          

    Nel cammino verso la costruzione di una famiglia umana più fraterna e giusta e, prima ancora, di un nuovo umanesimo aperto alla trascendenza, appare inoltre particolarmente attuale l’insegnamento del Beato Giovanni XXIII. Nella profetica Lettera enciclica Pacem in terris del 1963, egli avvertiva che il mondo si stava avviando verso una sempre maggiore unificazione. Prendeva quindi atto del fatto che, nella comunità umana, era venuta meno la rispondenza fra l’organizzazione politica « su piano mondiale e le esigenze obiettive del bene comune universale ».(11) Per conseguenza auspicava la creazione, un giorno, di « un’Autorità pubblica mondiale ».(12A fronte dell’unificazione del mondo, propiziata dal complesso fenomeno della globalizzazione; a fronte dell’importanza di garantire, oltre agli altri beni collettivi, quello rappresentato da un sistema economico-finanziario mondiale libero, stabile e a servizio dell’economia reale, oggi l’insegnamento della Pacem in terris appare ancor più vitale e degno di urgente concretizzazione. Lo stesso Benedetto XVI, nel solco tracciato dalla Pacem in terris, ha espresso la necessità di costituire un’Autorità politica mondiale.(13) Tale necessità appare del resto evidente, se si pensa al fatto che l’agenda delle questioni da trattare a livello globale diventa costantemente più ampia. Si pensi, ad esempio, alla pace e alla sicurezza; al disarmo e al controllo degli armamenti; alla promozione e alla tutela dei diritti fondamentali dell’uomo; al governo dell’economia e alle politiche di sviluppo; alla gestione dei flussi migratori e alla sicurezza alimentare; alla tutela dell’ambiente. In tutti questi ambiti risulta sempre più evidente la crescente interdipendenza tra Stati e regioni del mondo e la necessità di risposte, non solo settoriali e isolate, ma sistematiche e integrate, ispirate dalla solidarietà e dalla sussidiarietà e orientate al bene comune universale.

    Note:

    11 GIOVANNI XXIII, Lettera enciclica Pacem in terris, n. 70.

    12 Cf. ib. nn. 71-74.

    13 Cf. Lettera enciclica Caritas in veritate, n. 67.

    Autorità mondiale?                                                                                                    

    Come ricorda Benedetto XVI, se non si persegue questa strada anche « il diritto internazionale, nonostante i grandi progressi compiuti nei vari campi, rischierebbe di essere condizionato dagli equilibri di potere tra i più forti ».(14Lo scopo dell’Autorità pubblica, rammentava già Giovanni XXIII nella Pacem in terris, è anzitutto quello di servire il bene comune. Essa, pertanto, deve dotarsi di strutture e meccanismi adeguati, efficaci, ossia all’altezza della propria missione e delle aspettative che in essa sono riposte. Questo è particolarmente vero all’interno di un mondo globalizzato, che rende persone e popoli sempre più interconnessi ed interdipendenti, ma che mostra anche il peso dell’egoismo e degli interessi settoriali, tra cui l’esistenza di  mercati monetari e finanziari a carattere prevalentemente speculativo, dannosi per l’economia reale, specie dei Paesi più deboli. È un processo complesso e delicato.

    Avanti con la logica della gradualità                                                                    

    Tale Autorità sovranazionale deve, infatti, avere un’impostazione realistica ed essere messa in atto con gradualità, con l’obiettivo di favorire anche l’esistenza di sistemi monetari e finanziari efficienti ed efficaci, ossia mercati liberi e stabili, disciplinati da un adeguato quadro giuridico, funzionali allo sviluppo sostenibile e al progresso sociale di tutti, ispirati ai valori della carità nella verità.(15) Si tratta di un’Autorità dall’orizzonte planetario, che non può essere imposta con la forza, ma dovrebbe essere espressione di un accordo libero e condiviso, oltre che delle esigenze permanenti e storiche del bene comune mondiale e non frutto di coercizione o di violenze. Essa dovrebbe sorgere da un processo di maturazione progressiva delle coscienze e delle libertà, nonché dalla consapevolezza di crescenti responsabilità.

    Note:

    14 Ib.

    15 Cf. ib.

    Mondialismo e adesione dei popoli                                                                     

    Non possono, per conseguenza, essere tralasciati come superflui elementi quali la fiducia reciproca, l’autonomia e la partecipazione. Il consenso deve coinvolgere un sempre maggior numero di Paesi che aderiscono in maniera convinta, mediante quel dialogo sincero che non emargina, bensì valorizza le opinioni minoritarie. L’Autorità mondiale dovrebbe, dunque, coinvolgere coerentemente tutti i popoli, in una collaborazione in cui essi sono chiamati a contribuire con il patrimonio delle loro virtù e delle loro civiltà. La costituzione di un Autorità politica mondiale dovrebbe essere preceduta da una fase preliminare di concertazione, dalla quale emergerà una istituzione legittimata, in grado di offrire una guida efficace e, al tempo stesso, di permettere a ciascun Paese di esprimere e di perseguire il proprio bene particolare. L’esercizio di una simile Autorità, posta al servizio del bene di tutti e di ciascuno, sarà necessariamente super partes, ossia al di sopra di ogni visione parziale e di ogni bene particolare, in vista della realizzazione delì bene comune. Le sue decisioni non dovranno essere il risultato del pre-potere dei Paesi più sviluppati sui Paesi più deboli. Dovranno, invece, essere assunte nell’interesse di tutti, non solo a vantaggio di alcuni gruppi, siano essi formati da lobby private o da Governi nazionali. Un’Istituzione sopranazionale, espressione di una « comunità delle Nazioni », non potrà peraltro durare a lungo, se le diversità dei Paesi, sul piano delle culture, delle risorse materiali ed immateriali, delle condizioni storiche e geografiche non sono riconosciute e pienamente rispettate. L’assenza di un consenso convinto, alimentato da un’incessante comunione morale della comunità mondiale, indebolirebbe l’efficacia della corrispettiva Autorità.

    L'autorità mondiale

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione                                                                                                  

    Ciò che vale a livello nazionale vale anche a livello mondiale. La persona non è fatta per servire incondizionatamente l’Autorità, il cui compito è quello di porsi al servizio della persona stessa, in coerenza con il valore preminente della dignità dell’uomo. Parimenti, i Governi non devono servire incondizionatamente l’Autorità mondiale. È piuttosto quest’ultima che deve mettersi al servizio dei vari Paesi membri, secondo il principio di sussidiarietà, creando, tra l’altro, quelle condizioni socio-economiche, politiche e giuridiche, indispensabili anche all’esistenza di mercati efficienti ed efficaci, perché non iperprotetti da politiche nazionali paternalistiche, perché non indeboliti da deficit sistematici delle finanze pubbliche e dei Prodotti nazionali, che di fatto impediscono ai mercati stessi di operare in un contesto mondiale come istituzioni aperte e concorrenziali. Nella tradizione del Magistero della Chiesa, ripresa con vigore da Benedetto XVI,(16) il principio di sussidiarietà deve regolare le relazioni tra Stato e comunità locali, tra Istituzioni pubbliche e Istituzioni private, non escluse quelle monetarie e finanziarie. Così, su un ulteriore livello, deve reggere le relazioni tra una eventuale futura Autorità pubblica mondiale e le istituzioni regionali e nazionali. Un tale principio è a garanzia sia della legittimità democratica sia dell’efficacia delle decisioni di coloro che sono chiamati a prenderle. Permette di rispettare la libertà delle persone e delle comunità di persone e, al tempo stesso, di responsabilizzarle rispetto agli obiettivi e ai doveri che loro competono.

    Note:

    16 Cf. ib., nn. 57 e 67.

    Necessità dell'autorità mondiale                                                                           

    Secondo la logica della sussidiarietà, l’Autorità superiore offre il suo subsidium, ovvero il suo aiuto, quando la persona e gli attori sociali e finanziari sono intrinsecamente inadeguati o non riescono a fare da sé quanto è loro richiesto.(17) Grazie al principio di solidarietà, si costruisce un rapporto durevole e fecondo tra la società civile planetaria e un’Autorità pubblica mondiale, quando gli Stati, i corpi intermedi, le varie istituzioni – comprese quelle economiche e finanziarie – e i cittadini prendono le loro decisioni entro la prospettiva del bene comune mondiale, che trascende quello nazionale. « Il governo della globalizzazione » – si legge nella Caritas in veritate – « deve essere di tipo sussidiario, articolato su più livelli e su piani diversi, che collaborino reciprocamente ».(18) Solo così si può evitare il pericolo dell’isolamento burocratico dell’Autorità centrale, che rischierebbe di essere delegittimata da un distacco troppo grande dalle realtà sulle quali si fonda, e potrebbe facilmente cadere in tentazioni paternalistiche, tecnocratiche, o egemoniche. Un lungo cammino resta però ancora da percorrere prima di arrivare alla costituzione di una tale Autorità pubblica a competenza universale. Logica vorrebbe che il processo di riforma si sviluppasse avendo come punto di riferimento l’Organizzazione delle Nazioni Unite, in ragione dell’ampiezza mondiale delle sue responsabilità, della sua capacità di riunire le Nazioni della terra e della diversità dei suoi compiti e di quelli delle sue Agenzie specializzate.

    Note:

    17 Cf. ib., n. 57.

    18 Ib.

    Verso scelte mondiali vincolanti                                                                           

    Il frutto di tali riforme dovrebbe essere una maggiore capacità di adozione di politiche e scelte vincolanti poiché orientate alla realizzazione del bene comune a livello locale, regionale e mondiale. Tra le politiche appaiono più urgenti quelle relative alla giustizia sociale globale: politiche finanziarie e monetarie che non danneggino i Paesi più deboli; (19politiche volte alla realizzazione di mercati liberi e stabili e ad un’equa distribuzione della ricchezza mondiale mediante anche forme inedite di solidarietà fiscale globale, di cui si dirà più avanti. Nel cammino della costituzione di un’Autorità politica mondiale non si possono disgiungere le questioni della governance (ossia di un sistema di semplice coordinamento orizzontale senza un’Autorità super partes) da quelle di un shared government (ossia di un sistema che, oltre al coordinamento orizzontale, stabilisca un’Autorità super partes) funzionale e proporzionato al graduale sviluppo di una società politica mondiale. La costituzione di un’Autorità politica mondiale non può essere raggiunta senza la previa pratica del multilateralismo, non solo a livello diplomatico, ma anche e soprattutto nell’ambito dei piani per lo sviluppo sostenibile e per la pace. A un Governo mondiale non si può pervenire se non dando espressione politica a preesistenti interdipendenze e cooperazioni.

    Note:

    19 Cf. CONCILIO VATICANO II, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo

         contemporaneo Gaudium et spes, n. 70.

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione

     4. Riforma del sistema finanziario e monetario internazionale                 

    Verso una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale rispondente alle esigenze di tutti i Popoli In materia economica e finanziaria, le difficoltà più rilevanti derivano dalla carenza di un insieme efficace di strutture, in grado di garantire, oltre ad un sistema di governance, un sistema di government dell’economia e della finanza internazionale. Che dire di questa prospettiva? Quali passi muovere in concreto? Con riferimento all’attuale sistema economico e finanziario mondiale vanno sottolineati due fattori determinanti: il primo è il graduale venire meno dell’efficienza delle istituzioni di Bretton Woods, a partire dai primi anni Settanta. In particolare, il Fondo Monetario Internazionale ha perso un carattere essenziale per la stabilità della finanza mondiale, quello di regolare la creazione complessiva di moneta e di vegliare sull’ammontare di rischio di credito assunto dal sistema. In definitiva non si dispone più di quel « bene pubblico universale » che è la stabilità del sistema monetario mondiale.

    Gestione del mercato finanziario globale                                                               

    Il secondo fattore è la necessità di un corpus minimo condiviso di regole necessarie alla gestione del mercato finanziario globale, cresciuto molto più rapidamente dell’economia reale, essendosi velocemente sviluppato per effetto, da un lato, dell’abrogazione generalizzata dei controlli sui movimenti di capitali e dalla tendenza alla deregolamentazione delle attività bancarie e finanziarie; e dall’altro, dei progressi della tecnica finanziaria favoriti dagli strumenti informatici. Sul piano strutturale, nell’ultima parte del secolo scorso, la moneta e le attività finanziarie a livello globale sono cresciute molto più rapidamente della produzioni di beni e di servizi.

    G20 e Rischi – Questione monetaria e questione bancaria                              

    In tale contesto, la qualità del credito ha teso a diminuire sino ad esporre gli istituti di credito ad un rischio maggiore di quello ragionevolmente sostenibile. Basti guardare alle sorti di grandi e piccoli istituti di credito nel contesto delle crisi che si sono manifestate negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso e infine nella crisi del 2008. Sempre nell’ultima parte del XX scorso, si è sviluppata la tendenza a definire gli orientamenti strategici della politica economica e finanziaria all’interno di club e di gruppi più o meno estesi di Paesi più sviluppati. Pur non negando gli aspetti positivi di questo approccio, non si può non notare che esso non sembra rispettare pienamente il principio rappresentativo, in particolare dei Paesi meno sviluppati o emergenti. La necessità di tener conto della voce di un maggiore numero di Paesi ha, ad esempio, indotto l’allargamento dei suddetti gruppi, passando così dal G7 al G20. Questa è stata un’evoluzione positiva, in quanto ha consentito di coinvolgere, negli orientamenti all’economia e alla finanza globale, la responsabilità di Paesi con più elevata popolazione, in via di sviluppo ed emergenti.

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Efficacia e ruolo dei G20 – Nuova era dell'economia Globale  

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione                  

    Nell’ambito del G20 possono pertanto maturare indirizzi concreti che, opportunamente elaborati nelle appropriate sedi tecniche, potranno orientare gli organi competenti a livello nazionale e regionale al consolidamento delle istituzioni esistenti e alla creazione di nuove istituzioni con appropriati ed efficaci strumenti a livello internazionale. Gli stessi leader del G20, nella Dichiarazione finale di Pittsburgh del 2009, affermano del resto come « la crisi economica dimostra l’importanza di avviare una nuova era dell’economia globale fondata sulla responsabilità ». 

    Crisi e riforma dell'Architettura Globale                                                            

    Per fare fronte alla crisi e aprire una nuova era « della responsabilità », oltre alle misure di tipo tecnico e di breve periodo, i leader avanzano la proposta di una « riforma dell’architettura globale per fare fronte alle esigenze del 21° secolo »; e quindi quella di « un quadro che consenta di definire le politiche e le misure comuni per generare uno sviluppo globale solido, sostenibile e bilanciato ».(20) Occorre quindi avviare un processo di profonda riflessione e di riforme, percorrendo vie creative e realistiche, tendenti a valorizzare gli aspetti positivi delle istituzioni e dei forum già esistenti. Un’attenzione specifica andrebbe riservata alla riforma del sistema monetario internazionale e, in particolare, all’impegno per dar vita a qualche forma di controllo monetario globaleperaltro già implicita negli Statuti del Fondo Monetario Internazionale. È chiaro che, in qualche misura, questo equivale a mettere in discussione i sistemi dei cambi esistenti, per trovare modi efficaci di coordinamento e supervisione.

    Note:

    20 Leaders’ Statement, The Pittsburgh Summit, September 24-25, 2009;

    cf. Annex, paragrafo 1; G-20 Framework for Strong, Sustainable, and Balanced Growth,

    §1; Leaders’ Statement, nn. 18, 13.10

     Controllo Monetario Globale                                                                                  

    È un processo che deve coinvolgere anche i Paesi emergenti e in via di sviluppo nel definire le tappe di un adattamento graduale degli strumenti esistenti. Sullo sfondo si delinea, in prospettiva, l’esigenza di un organismo che svolga le funzioni di una sorta di « Banca centrale mondiale » che regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari, alla stregua delle Banche centrali nazionali. Occorre riscoprire la logica di fondo, di pace, coordinamento e prosperità comune, che portarono agli Accordi di Bretton Woods, per fornire adeguate risposte alle questioni attuali. A livello regionale tale processo potrebbe essere praticato con la valorizzazione delle istituzioni esistenti, come ad esempio la Banca Centrale Europea. Ciò richiederebbe, tuttavia, non solo una riflessione sul piano economico e finanziario, ma anche e prima di tutto, sul piano politico, in vista della costituzione di istituzioni pubbliche corrispettive che garantiscano l’unità e la coerenza delle decisioni comuni. Queste misure dovrebbero essere concepite come alcuni dei primi passi nella prospettiva di una Autorità pubblica a competenza universale; come una prima tappa di un più lungo sforzo della comunità mondiale di orientare le sue istituzioni alla realizzazione del bene comune. Altre tappe dovranno seguire, tenendo conto che le dinamiche che conosciamo possono accentuarsi, ma anche accompagnarsi a cambiamenti che oggi sarebbe vano tentare di prevedere. In tale processo, occorre, recuperare il primato dello spirituale e dell’etica e, con essi, il primato della politica – responsabile del bene comune – sull’economia e la finanza. Occorre ricondurre queste ultime entro i confini della loro reale vocazione e della loro funzione, compresa quella sociale, in considerazione delle loro evidenti responsabilità nei confronti della società, per dare vita a mercati ed istituzioni finanziarie che siano effettivamente a servizio della persona, che siano capaci, cioè, di rispondere alle esigenze del bene comune e della fratellanza universale, trascendendo ogni forma di piatto economicismo e di mercantilismo performativo.

    Tobin Tax – Tassazione delle Transazioni Finanziarie                                        

    Sulla base di un tale approccio di tipo etico, appare, quindi, opportuno riflettere, ad esempio: su misure di tassazione delle transazioni finanziarie, mediante aliquote eque, ma modulate con oneri proporzionati alla complessità delle operazioni, soprattutto di quelle che si effettuano nel mercato « secondario ». Una tale tassazione sarebbe molto utile per promuovere lo sviluppo globale e sostenibile secondo principi di giustizia sociale e della solidarietà; e potrebbe contribuire alla costituzione di una riserva mondiale, per sostenere le economie dei Paesi colpiti dalle crisi, nonché il risanamento del loro sistema monetario e finanziario; su forme di ricapitalizzazione delle banche anche con fondi pubblici condizionando il sostegno a comportamenti « virtuosi » e finalizzati a sviluppare l’economia reale; sulla definizione dell’ambito dell’attività di credito ordinario e di Investment Banking. Tale distinzione consentirebbe una disciplina più efficace dei « mercati-ombra » privi di controlli e di limiti. Un sano realismo richiederebbe il tempo necessario per costruire consensi ampi, ma l’orizzonte del bene comune universale è sempre presente con le sue esigenze ineludibili. È pertanto auspicabile che tutti coloro che, nelle Università e nei vari Istituti, sono chiamati a formare le classi dirigenti di domani si dedichino a prepararle alle loro responsabilità di discernere e di servire il bene pubblico globale in un mondo in costante cambiamento. È necessario colmare il divario presente tra formazione etica e preparazione tecnica, evidenziando in particolar modo l’ineludibile sinergia tra i due piani della praxis e della poièsis. Lo stesso sforzo è richiesto a tutti coloro che sono in grado di illuminare l’opinione pubblica mondiale, per aiutarla ad affrontare questo mondo nuovo non più nell’angoscia ma nella speranza e nella solidarietà.

     Conclusioni                                                                                                            

    Nelle incertezze attuali, in una società capace di mobilitare mezzi ingenti, ma la cui riflessione sul piano culturale e morale rimane inadeguata rispetto al loro utilizzo in ordine al conseguimento di fini appropriati, siamo invitati a non arrenderci e a costruire soprattutto un futuro di senso per le generazioni a venire. Non bisogna temere di proporre cose nuove, anche se possono destabilizzare equilibri di forze preesistenti che dominano sui più deboli. Esse sono un seme gettato nella terra, che germoglierà e non tarderà a portare i suoi frutti. Come ha esortato Benedetto XVI, "sono indispensabili persone ed operatori a tutti i livelli – sociale, politico, economico, professionale –, mossi dal coraggio di servire e promuovere il bene comune mediante una vita buona".(21) Solo loro riusciranno a vivere e a vedere oltre le apparenze delle cose, percependo il divario tra il reale esistente ed il possibile mai sperimentato. Paolo VI ha sottolineato la forza rivoluzionaria dell’« immaginazione prospettica », capace di percepire nel presente le possibilità in esso inscritte, e di orientare gli uomini verso un futuro nuovo.(22) Liberando l’immaginazione, l’uomo libera la sua esistenza. Mediante un impegno di immaginazione comunitaria è possibile trasformare non solo le istituzioni ma anche gli stili di vita, e suscitare un avvenire migliore per tutti i popoli. Gli Stati moderni, nel tempo, sono divenuti insiemi strutturati, concentrando la sovranità all’interno del proprio territorio. Ma le condizioni sociali, culturali e politiche sono progressivamente mutate. È cresciuta la loro interdipendenza – sicché è divenuto naturale pensare ad una comunità internazionale integrata e retta sempre più da un ordinamento condiviso –, ma non è venuta meno una forma deteriore di nazionalismo, secondo cui lo Stato ritiene di poter conseguire in maniera autarchica il bene dei suoi cittadini. Oggi tutto ciò appare surreale e anacronistico.

    Note:

    21 Cf. Lettera enciclica Caritas in veritate, n. 71.

    22 PAOLO VI, Lettera apostolica Octogesima adveniens, n. 37.

    Oltre la dimensione di stati nazionali?    

    Fumi di Satana - Mondialismo e Globalizzazione                                                           

    Oggi tutte le nazioni, piccole o grandi, assieme ai loro Governi, sono chiamate a superare quello « stato di natura » che vede gli Stati in perenne lotta tra loro. Nonostante alcuni suoi aspetti negativi, la globalizzazione sta unificando maggiormente i popoli, sollecitandoli a muoversi verso un nuovo « stato di diritto » a livello sopranazionale, sostenuto da una collaborazione più intensa e feconda. Con una dinamica analoga a quella che in passato ha messo fine alla lotta « anarchica » tra clan e regni rivali, in ordine alla costituzione di Stati nazionali, l’umanità deve oggi impegnarsi nella transizione da una situazione di lotte arcaiche tra entità nazionali, a un nuovo modello di società internazionale più coesa, poliarchica, rispettosa delle identità di ciascun popolo, entro la molteplice ricchezza di un’unica umanità. Un tale passaggio, peraltro già timidamente in corso, assicurerebbe ai cittadini di tutti i Paesi – qualunque ne sia la dimensione o la forza – pace e sicurezza, sviluppo, mercati liberi, stabili e trasparenti. « Come all’interno dei singoli Stati […] il sistema della vendetta privata e della rappresaglia è stato sostituito dall’impero della legge » – avverte Giovanni Paolo II – « così è ora urgente che un simile progresso abbia luogo nella Comunità internazionale ».(23) I tempi per concepire istituzioni con competenza universale arrivano quando sono in gioco beni vitali e condivisi dall’intera famiglia umana, che i singoli Stati non sono in grado di promuovere e proteggere da soli. Esistono, quindi, le condizioni per il definitivo superamento di un ordine internazionale « westphaliano», nel quale gli Stati sentono l’esigenza della cooperazione, ma non colgono l’opportunità di un’integrazione delle rispettive sovranità per il bene comune dei popoli. È compito delle generazioni presenti riconoscere e accettare consapevolmente questa nuova dinamica mondiale verso la realizzazione di un bene comune universale.

    Note:

    23 Lettera enciclica Centesimus annus, n. 52.

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Il trasferimento dei poteri verso un'autorità mondiale                                          

    Certo, questa trasformazione si farà al prezzo di un trasferimento graduale ed equilibrato di una parte delle attribuzioni nazionali ad un’Autorità mondiale e alle Autorità regionali, ma questo è necessario in un momento in cui il dinamismo della società umana e dell’economia e il progresso della tecnologia trascendono le frontiere, che nel mondo globalizzato sono di fatto già erose. La concezione di una nuova società, la costruzione di nuove istituzioni dalla vocazione e competenza universali, sono una prerogativa e un dovere per tutti, senza distinzione alcuna. È in gioco il bene comune dell’umanità e il futuro stesso. In tale contesto, per ogni cristiano c’è una speciale chiamata dello Spirito ad impegnarsi con decisione e generosità, perché le molteplici dinamiche in atto si volgano verso prospettive di fraternità e di bene comune. Si aprono immensi cantieri di lavoro per lo sviluppo integrale dei popoli e di ogni persona. Come affermano i Padri del Concilio Vaticano II, si tratta di una missione al tempo stesso sociale e spirituale, che, « nella misura in cui può contribuire a meglio ordinare l’umana società, è di grande importanza per il regno di Dio ».(24) In un mondo in via di rapida globalizzazione, il riferimento ad un’Autorità mondiale diviene l’unico orizzonte compatibile con le nuove realtà del nostro tempo e con i bisogni della specie umana. Non va, però, dimenticato che questo passaggio, data la natura ferita degli uomini, non avviene senza angosce e senza sofferenze. La Bibbia, con il racconto della Torre di Babele (Genesi 11,1-9) avverte come la « diversità » dei popoli possa trasformarsi in veicolo di egoismo e strumento di divisione.

    Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte

    Nota 24 CONCILIO VATICANO II, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo

          contemporaneo Gaudium et spes, n. 39.

    Lo spirito di Babele                                                                                                    

    Nell’umanità è ben presente il rischio che i popoli finiscano per non capirsi più e che le diversità culturali siano motivo di contrapposizioni insanabili. L’immagine della Torre di Babele ci avverte anche che bisogna guardarsi da una « unità » solo di facciata, nella quale non cessano egoismi e divisioni, poiché non sono stabili le fondamenta della società. In entrambi i casi, Babele è l’immagine di ciò che i popoli e gli individui possono divenire, quando non riconoscono la loro intrinseca dignità trascendente e la loro fraternità. Lo spirito di Babele è l’antitesi dello Spirito di Pentecoste (Atti 2, 1-12), del disegno di Dio per tutta l’umanità, vale a dire l’unità nella diversità. Solo uno spirito di concordia, che superi divisioni e conflitti, permetterà all’umanità di essere autenticamente un’unica famiglia, fino a concepire un nuovo mondo con la costituzione di un’Autorità pubblica mondiale, al servizio del bene comune. (Città del Vaticano, 24 ottobre 2011)

    Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace

    Città del Vaticano, 24 ottobre 2011

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

     

     

     

     

    _______________________________________________________________________________________________________________
     
     Lettere Allegate – a Papa Francesco e al Patriarca di Venezia, Mons. Moraglia   

    Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale

    Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale – di Sergio Basile e Rocco Carbone

    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – Lettera a Papa Francesco, Sergio Basile, Rocco Carbone, Padre Quirino Salomone, Giacinto Auriti, Moneta-Debito, Proprietà Popolare della moneta, Reddito di Cittadinanza, Papa Benedetto XVI, Grande usura Internazionale, Debito usurocratico, Egoismo sistemico, Distruzione dell'Italia, Commonwealth, Enrico VIII, Nascita della banca d'Inghilterra, Papa Francesco Risponde, Roma, Città del […]

    Lettera al Patriarca di Venezia – Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa e Sistema della Moneta-Debito

    Lettera al Patriarca di Venezia – Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa e Sistema della Moneta-Debito

    Venerdì, Febbraio 7th/ 2014  – di Nicola Arena / Sete di Giustizia / Redazione Qui Europa – Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa, Patriarca Francesco Moraglia, Sovranità Monetaria, Giacinto Auriti, Nicola Arena, Proprietà popolare della Moneta, Lettera al patriarca di Venezia, Giacinto Auriti, Nuova povertà, Padre Nostro, De Gasperi congedò la dottrina sociale della chiesa, Einaudi e La […]

    Papa Francesco condannò la massoneria ma nessuno riportò la notizia

    Papa Francesco condannò la massoneria ma nessuno riportò la notizia

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – di Daniele Di Luciano  – Redazione Quieuropa, Daniele Di Luciano, Massoneria, Papa Francesco, Video, dichiarazioni del 12 giugno, GOI, condanna verso la massoneria, Chiesa cattolica, inconciliabilità con la massoneria, Benedetto XVI, Massoni del Grand'Oriente d'Italia, Concilio Vaticano II, Stefano Bisi, scomunica, lobby massoniche, lobby gay, 600 documenti della chiesa cattolica condannano la […]

    Lettera aperta al Presidente della CEI: Il ruolo della Chiesa nella società

    Lettera aperta al Presidente della CEI: Il ruolo della Chiesa nella società

    Sabato, Aprile 26th/ 2014  – di Patrizia Stella   – Patrizia Stella, legge contro l'omofobia, lettera al presidente della CEI, deriva gender, convocazione di tutti i movimenti e i gruppi cattolici, reazione convinta e unita della chiesa, omosessualità e pedofilia, Decreto Scalfarotto  Lettera aperta al Presidente della CEI: Il ruolo della Chiesa nella società Lettera di Patrizia Stella […]

    Papa Francesco attacca le Banche Usuraie! E i Mass Media Censurano

    Papa Francesco attacca le Banche Usuraie!  E i Mass Media Censurano

    Giovedì, Gennaio 30th/ 2014  – di Daniele Di Luciano, Sergio Basile e Padre Quirino Salomone – Papa Francesco, Udienza Generale del Mercoledì, Mercoledì 29 Gennaio 2014 udienza di Papa Francesco, Sistema Bancario, Moneta, Padre Quirino Salomone, Moneta-Debito, Giacinto Auriti, Daniele Di Luciano, Sergio Basile, Losai.eu, quieuropa.it, Lettera a Papa Francesco, Papa Francesco parla dell'usura e i media censurano, Lotta all'usurocrazia, […]

    Dialoghi con la Polis 2014 – Due domande a Marco Tarquinio: Grecia e Nuovo Disordine Mondiale

    Dialoghi con la Polis 2014 – Due domande a Marco Tarquinio: Grecia e Nuovo Disordine Mondiale

    Domenica, Aprile 13th/ 2014  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Catanzaro, Dialoghi con la Polis, Marco Tarquinio, Arcivescovo di Catanzaro, Avvenire, Direttore Avvenire, Benedetto VXI, Cardinal Ratzinger, Mons. Michel Schooyans, Caso Grecia, La Grecia torna sui mercati, Nuovo Disordine Mondiale, Ruolo dei cattolici nella società, Papa Francesco, impegno dei cattolici in politica, titoli di stato, Black Rock, Speculazione […]

    Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato periodo di tempo…

    Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato periodo di tempo…

    Giovedì, Gennaio 30th/ 2014  – di Grupponovelty / Sete di Giustizia / Qui Europa / Losai – Sistema Bancario, Moneta, Gruppo Novelty, Lincoln, Usa, Banca d'Inghilterra, Moneta-Debito, Giacinto Auriti, Valore indotto della moneta, Manifesto per la giustizia monetaria, Art. 71 Cost., Moneta come strumento di Diritto Sociale  Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato […]

    _______________________________________________________________________________________________________________
     
     Video allegato                                                                                                              
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    _______________________________________________________________________________________________________________
     
     Altri Articoli allegati                                                                                                  

    Moneta e Dimensione Spirituale del Valore

    Moneta e Dimensione Spirituale del Valore

    Mercoledì,  Giugno 18th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione quieuropa,  Nicola Arena, Sergio Basile, Moneta e Dimensione Spirituale del Valore, Il Mondo di Quark, tv  spazzatura, L'uomo dell'era del consumismo e della povertà assoluta, celebrazione dei mondiali di calcio, Padre Pio, Piano Dullas, darwinismo, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Karl Marx, Darwin, pensiero di stampo illuministico–massonico, beneamata pay-tv, anima Latina, Lucio Battisti, Mondiali di calcio, Brasile 2014, spiagge atlantiche, […]

    Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    Sant’Antonio da Padova e la sua attualissima guerra all’usura legalizzata

    Sant’Antonio da Padova e la sua attualissima guerra all’usura legalizzata

    Domenica, Giugno 15th/ 2014 – di Rocco Carbone  – Redazione Qui Europa, Rocco Carbone, Sant'Antonio da Padova, usura legalizzata, Giacinto Auriti, San Francesco d'Assisi, San Bernardino da Siena, Ezra Pound, Padre Quirino Salomone, l'attualissima guerra all'usura legalizzata, europeismo e usura di stato, truffa internazionale, debito pubblico, interessi passivi sui titoli del debito pubblico, preti, vescovi, cardinali, la […]

    La Vera Ricchezza di una Nazione

    La Vera Ricchezza di una Nazione

    Maggio, Mercoledì 21st/ 2014 – di Sergio Basile e Padre Antoni Carol Hostench – Ezra Loomis Pound, Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Padre Carol Hostench, Vangelo, Gesù, la società odierna è debole ed apparentemente indifesa,  disonesto, cricche ed il tornacontismo personale,  il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, pura ed irrealizzabile utopia, Spirito Santo, La Verità che fa paura al mondo globalizzato […]

    Giuda e il Danaro – La Grande Lezione di Padre Raniero

    Giuda e il Danaro – La Grande Lezione di Padre Raniero

    Sabato, Aprile 19th/ 2014  – di Sergio Basile  – Padre Raniero Cantalamessa, Roma, Damasco, Siria, Terra Santa, Città del Vaticano, Venerdì Santo, Pasqua 2014, Dio o mammona, Padre Raniero Cantalamessa, Moloch di biblica memoria, Jesus Christ Superstar, bisognava offrire quotidianamente un certo numero di cuori umani, Sacramento della Riconciliazione, verso la Pasqua, Paul Claudel  Giuda e il Danaro – La Grande Lezione di […]

    L’insegnamento di Sant’Antonio, l’Umile Guerriero di Dio

    L’insegnamento di Sant’Antonio, l’Umile Guerriero di Dio

    Giovedì, Giugno 5th/ 2014  – di Angela Serramazza – Redazione Quieuropa, San'Antonio da Padova, parla ai pesci, santo taumaturgo, Angela Rita Serramazza, San Massimiliano Kolbe, Milizia Dell’immacolata,  Calabria, Benedetto XVI, nuovi squilibri economico-sociali legati allo sviluppo dei traffici commerciali e dei primi rudimentali sistemi bancari, San Bernardino da Siena, discepolo di Francesco  L'insegnamento di Antonio, l'Umile Guerriero di Dio  Riflessione della  Milizia dell'Immacolata di San Massimiliano Kolbe, in […]

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Giorgio Bongiovanni / integrazioni Redazione QE – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa   Integraz. a cura della Redaz. Quieuropa (Copyright © 2013 Qui Europa)   Redazione Quieuropa, Giorgio Bongiovanni, Mistero Marx, I Signori del Mondo, internazionale socialista, Karl Marx, Il Manifesto, élite occulta, nobiltà nera, comunismo, Protocolli dei Savi di Sion, banche internazionali, settore petrolifero, infiltrati nella […]

    Guerra a Cristo – L’islamizzazione del mondo e i pericoli gravissimi che corre l’Italia

    Guerra a Cristo – L’islamizzazione del mondo e i pericoli gravissimi che corre l’Italia

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – di Sergio Basile  – Redazione Quieuropa, Siria, Iraq, terroristi, Terrorismo e Guerra a Cristo, forze occulte, massoneria, sionismo e integralismo islamico, Iraq, siria, Bagdad, Damasco, Croazia, Giordania, Arabia Saudita, Usa, vescovi italiani e prelati, ISIS, Eliot Higgins, quiz coranico, Shakir Wahiyib  Guerra a Cristo – L'islamizzazione del mondo e i pericoli gravissimi che corre l'Italia L'integralismo islamico che […]

    La Chiesa Post-Conciliare si svegli e denunci il Nuovo Disordine Mondiale

    La Chiesa Post-Conciliare si svegli e denunci il Nuovo Disordine Mondiale

    Sabato, Giugno 14th/ 2014 – di Antonio Bassi e Sergio Basile, in risposta all'articolo di A. Socci  – Iniziativa di Libero confronto, Redazione Quieuropa Redazione Qui Europa, Antonio Bassi, Antonio Socci, leppo, Brasile, mondiali di calcio, Genocidio idrico, guerra nuova, Micalessin, Giornale, Testimonianza oculare di padre George, Crimini di Guerra e Crimini contro l'Umanità, da Aleppo J'Accuse!, Occidente, ONU, Unicef, Complici di Crimini […]

    Perle montiane al festival del giornalismo di Perugia

    Perle montiane al festival del giornalismo di Perugia

    Sabato, Maggio 3rd/ 2014  – di Sergio Basile – Quieuropa, Perugia, Parigi, Bruxelles, Redazione Qui Europa,  Sergio Basile, Perugia, Parigi, Bruxelles, Mario Monti, ex commissario europeo, full immersion nelle scuole neoliberiste Usa, arma impropria dell'iper emissione di titoli di stato del debito pubblico, Parlamento europeo, Monti il saggio al Festival del giornalismo di Perugia, balla dello spread, L'uomo della provvidenza del mondiaismo internazionale, L'accantonamento del "Pacchetto Barnier anti-rating", Il solito falso dissidio con […]

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Mercoledì, Aprile 30th/ 2014  – A cura di Massimo Mancinelli –  Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Quieuropa" Da un Estratto di "Rivoluzione e Contro-rivoluzione" di Plinio Correa de Oliveria – San Paolo, Brasile 1959  – 1a Ed. "Dell'albero – Torino – 1963 – Traduzione Giovanni Cantoni – – Ultima edizione – Associazione Luci sull'Est, Roma – Massimo Mancinelli, […]

    Oltre… Una Carta dei doveri universali degli stati: Limiti di Norberto Bobbio

    Oltre… Una Carta dei doveri universali degli stati: Limiti di Norberto Bobbio

    Martedì, Aprile 29th/ 2014  – di Sergio Basile (su contributo di Vittoriano Mezzi)  – Iniziativa di Pubblico Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Iniziativa di Pubblico Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa", democrazie cosmopoliten di Sergio Basile e Vittorio Mezzi, Carta dei doveri degli Stati, MondOperaio, Quale socialismo, Bobbio critica sia la dialettica marxista sia gli obiettivi dei movimenti rivoluzionari, Destra e […]

  • Che direzione sta prendendo il Gas Russo?

    Che direzione sta prendendo il Gas Russo?

    Martedì,  Giugno 10th/ 2014
     

     – di C.Alessandro Mauceri 

    Redazione quieuropa, USA, Russia, Viktor Yanukoych, Ucraina, FMI, Cina, Gazprom, Cnpc, Kazakistan, Nursultan Nazarbaiev, Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, Commissione Economica Eurasiatica, Eni, Gazprom, Croazia, Austria, Letta, Renzi, C.Alessandro Mauceri 

    Che direzione sta prendendo il Gas Russo? 

    Le novità prima e dopo il summit del D-Day

    L'Italia rischia di restare fuori dai giochi. Ecco perchè!

     

    di C.Alessandro Mauceri

    Putin - Obama - GAS - Cina

     Usa / Russia: scontro reale o clima da Guerra Fredda?                                

    Mosca  – di C.Alessandro Mauceri –  Nei giorni scorsi, durante le celebrazioni (propagandistiche) in pompa magna, per lo "Sbarco in Normandia" (che di fatto, come detto e dimostrato, aprì le porte alla collettivizzazione forzata dell'Europa – vedi qui Europa, Giugno 1944: non fu vera gloria!)  abbiamo assistito, sia pur in maniera fugace, al colloquio tra il Premier russo Vladimir Putin e il neo-presidente eletto ucraino Petro Poroshenko prima del pranzo tra i grandi per il 70mo anniversario dell'evento militare più mistificato della storia modera. un bel contesto, non c'è che dire! Sullo sfondo si è poi consumato anche un faccia a faccia informale col Presidente Usa, Barack Obama. Lapidario sarebbe stato il commento del primo inqulino della Casa Bianca: "la Russia riduca le tensioni o aumenterà il suo isolamento!". Per molti osservatori internazionali quella che sta andando in scena ormai da mesi potrebbe essere la solita farsa da Guerra Fredda… Una "farsata" non priva di morti (di cittadini ucraini). Altri parlano invece più nettamente di secca spartizione dell'Ucraina tra Usa e Russia. Altri ancora si sono schierati nettamente a fianco della Russia di Putin. Pochissimi davvero tifano Ue e Amerika! Ma sfide da stadio a parte, l'interrogativo da porsi, sulla scia del teatrino degli anni Ottanta Reagan-Gorbachev e delle falsissime Reaganomics e Perestroika, che altro non furono che propagandatissime operazioni di rastrellamento e privatizzazione su larga scala, ci chiediamo: potrebbe il Nuovo Ordine Mondiale reggersi e perdurare su sole due gambe, o – come nel più classico dei casi – esso ha bisogno del terzo piede e del solito eroe di turno capace di incarnare il  ruolo del paladino dei dissidenti, sia pur magari controllato? Nella storia Russia e Usa, in effetti, propaganda a parte, sono sempre andate d'amore e d'accordo. Anche Roosevelt e Stalin lo furono a Yalta: in quel caso il cattivo di turno (come ci insegnano i profeti dello sbarco in Normandia) si chiamava Hitler… Adolf per "i soliti amici"… 

     Che direzione sta prendendo il gas russo?                                                         

    Ma oltre il muro dei ricordi e la tetra immagine evanescente dei fantasmi del passato – che qualche volta ritornano con precisione svizzera –  il tema del momento – carneficna dei dimenticati cristiani a parte – sembra essere un altro: che direzione sta prendendo il gas russo? E l'Italia rientrerà nelle nuove traiettorie disegnate sul mappamondo da Putin e sociQualche settimana fa, in merito, è emerso in modo evidente che lo scontro (o meglio, lo pseudo-scontro in atto: davvero difficile capirlo fino in fondo) tra USA e Russia non si sarebbe svolto su fronti tradizionali (del resto, come ormai consuetudine, gli USA attaccano solo Paesi molto più deboli di loro sia dal punto di vista economico che, soprattutto, sotto il profilo militare: a patto che ci sia la reale volontà di attaccare…). La Russia, invece, seppure con mille problemi interni e con un’economia certo non fiorente, è pur sempre un avversario militarmente temibile. Il conflitto potrebbe quindi avvenire su altri fronti, come ad esempio quello diplomatico e quello degli organismi internazionali. A marzo l’Unione europea ha congelato i beni del deposto presidente ucraino, Viktor Yanukoych, e di altre diciassette persone, e la stessa cosa ha fatto la Svizzera. Non a caso il provvedimento è stato ufficializzato poche ore prima che si aprisse il vertice europeo straordinario dedicato all’Ucraina.

    Putin - Obama - GAS - Cina

     Accordo Russia-Cina  e Russia-Kazakistan / Russia-Bielorussia             

    La risposta della Russia non si è fatta attendere. Ed è stata su più “fronti”. Innanzitutto il capo del Cremlino ha minacciato di ritirare parte dei propri depositi presso il FMI; nei giorni scorsi, poi, Putin ha risposto all’attacco anche su un altro fronte: ha sottoscritto un accordo con la Cina per la fornitura di gas. L’accordo tra la russa Gazprom e la cinese Cnpc è stato siglato dopo una trattativa durata quasi un decennio e avrà un controvalore di decine di miliardi di dollari. L’importanza strategica di questa misura è certamente non indifferente dato che fornisce alla Russia un mercato di sbocco alternativo alla UE. Negli ultimi giorni precedenti alle celebrazioni del D-Day, poi, è giunta l’ultima “risposta” della Russia al tentativo di imporre la propria sovranità in Ucraina da parte di altri Paesi:  Vladimir Putin e i presidenti del Kazakistan e della Bielorussia, Nursultan Nazarbaiev e Aleksandr Lukashenko, hanno firmato un trattato per la creazione di uno spazio economico unico fra i tre Paesi a partire dal primo gennaio 2015. Putin ha parlato di firma “storica” che “permetterà la creazione di una potente area di sviluppo economico”. Non solo, ma pare che a breve la Commissione Economica Eurasiatica includerà nella zona di libero scambio anche la Siria. O almeno quel che ne resta!

     Gas – Italia fuori dai giochi?                                                                                     

    E mentre in Italia c’è chi festeggia ancora per i risultati delle elezioni e dei ballottaggi di Domenica, nessuno dice che secondo alcune notizie circolate proprio nei giorni scorsi, l’Italia potrebbe essere tagliata fuori dal progetto per la realizzazione del gasdotto che dovrebbe portare gas (di cui siamo ormai dipendenti quanto e forse più che del petrolio) dalla Russia all’Europa. Si tratta del progetto che prevede la costruzione del gasdotto per la fornitura di gas russo ai Paesi europei. L’iniziativa, che vede il coinvolgimento di Eni e Gazprom prevedeva un percorso che, in un primo momento, avrebbe dovuto raggiungere gli altri Paesi europei passando per la Puglia e attraversando poi il resto d’Italia. Secondo le ultime informazioni invece ci sarà un cambiamento di percorso e il gasdotto passerà non entrerà in Europa attraverso la Puglia ma attraverso la Croazia e l’Austria, patria di molti interessi russi. E c’è chi dice che dietro questa decisione ci sia anche, almeno come concausa, il cambio al vertice tra Letta e Renzi. Forse è solo una casualità, ma di certo l’avvicendamento dei vertici di ENI voluto da Renzi poco dopo il passaggio delle consegne di Letta potrebbe essere stato un tentativo di mantenere intatti i legami con la Russia. A quanto pare però con scarsi risultati. Ma queste potrebbero essere solo congetture! Non a caso Putin si è detto pronto a sospendere da giugno le forniture del gas in Europa, se l’Ucraina non pagherà subito il suo debitoL’unica cosa certa è che, in questo modo, Putin ha mosso un’altra pedina sullo scacchiere sempre più articolato degli approvvigionamenti energetici dell’Unione Europea e su quello della spartizione dei poteri a livello globale . E di certo di queste mosse non beneficeranno né degli USA né, tanto meno, l’Italia. O forse no?

    di C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    ______________________________________________________________________________________________
     
     Link e Ultimi Articoli correlati  – Approfondimenti                                                    

    Europa, Giugno 1944: non fu vera gloria!

    Europa, Giugno 1944: non fu vera gloria!

    Lunedì,  Giugno 9th/ 2014  – di Sergio Basile –   Redazione Quieuropa, Sbarco in Normandia, Sergio Basile, Hitler, Stalin, Come può Satana scacciare  Satana?, D-Day, Europa, Padre Pio, Paolo Baroni, Arnaud de Lassus, Scuola di Francoforte, Marx, Padre Pio, manifestazione massonico-satanica, Theodor Adorno, Max Horkheimer, Herbert Marcuse, Alfred Sohn-Rethel, Leo Löwenthal, Franz Neumann, Franz Oppenheimer, Friedrich Pollock, Erich Fromm, Jürgen Habermas  […]

    Sigonella – Gli angeli della morte e il Grande Satana

    Sigonella – Gli angeli della morte e il Grande Satana

    Sabato, Maggio 17th/ 2014  – di Vincenzo Mannello – Redazione Quieuropa, Vincenzo Mannello, Sicilia, Sigonella, Base Usa, 180 Marines a Sigonella, team di pronto intervento, 1967 servì a sostenere Israele nelle guerre contro l'Egitto, Nato in Libano, Somalia, Irak, Afghanistan e Libia, Craxi minacciò di catturare l'intera Delta Force, Achille Lauro, Al-Qaeda, Barack Obama, Vladimir Putin, Siria, Algeria,Tunisia e Marocco, Egitto e Giordania, Africa subsahariana vede la presenza di francesi […]

    L’Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso Aleppo e i genocidi di cristiani nel mondo: arma Mondialista

    L’Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso Aleppo e i genocidi di cristiani nel mondo: arma Mondialista

    Lunedì,  Maggio 12th/ 2014  – di C.Alessandro Mauceri / Sergio Basile / Redazione Quieuropa – Libia, Silvio Berlusconi, Mu'ammar Gheddafi, Matteo Renzi, Roberto Maroni, Mario Monti, Ospedale Kindi, AleppoNigeria, Somalia, Mali, Congo, Pakistan, Egitto, Frans Van der Lugt, Siria, Center for the Study of Global Christianity, CESNUR, Accademia di Scienze Umane e Sociali, Barrett, BBC, martiri, C.Alessandro […]

    Lo 007 sbarca a Sinferopoli

    Lo 007 sbarca a Sinferopoli

    Sabato, Marzo 22nd/ 2014 – Sergio Basile – Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Usa, Washington, Kiev, refereudum annessione Crimea, Mi6, Sua Maestà, Exxon, Germania  Lo 007 sbarca a Sinferopoli Crimea – Dopo l'annessione della penisola alla Russia, ecco come si presenta la situazione nello scacchiere internazionale   di Sergio Basile  Lo 007… sbarca a Sinferopoli […]

    Altro che Corea del Nord… Guardiamo a casa nostra!

    Altro che Corea del Nord… Guardiamo a casa nostra!

    Venerdì, Marzo 21st/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri  / Redazione Quieuropa –  Corea del Nord, Kim Jong-un, Suprema Assemblea del Popolo, monte Paekdu, Monti, Letta, Renzi Cavaliere, Kcna, Classifica della Libertà di Stampa, Reporter senza Frontiere, Cina, Jiang Zemin, Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Emirati Arabi Uniti, C.Alessandro Mauceri. Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, […]

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    lunedì, Marzo 17th/ 2014 – di Sergio Basile  – Crimea, Simferopoli, Ucraina, Crisi Ucraina, Kiev, Angela Merkel, Referendum in Crimea sulla secessione, Gazprom, South Stream, North Stream, Vladimir Putin, Referendum, Sanzioni contro gli europei, Sergio Basile, icone russe e ucraine piangono sangue  Crimea verso la Russia – Clima da "Guerra Fredda"? La Crimea chiede l'annessione alla Russia […]

    Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – Redazione Qui Europa  – Ucraina, Crisi Ucraina, Londra, Kiev, Incontro Kerry Lavrov, Onu, Angela Merkel, Piano B dell'Occidente in Ucraina, Casa Bianca, Nuovi disordini in Ucraina, Il Referendum in Crimea sulla secessione  Crimea – L'Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum Oggi atteso incontro Lavrov-Kerry a Londra Intanto […]

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Ucraina, Banca Mondiale, Usa, Washington, Nuovo Ordine Mondiale, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Arseniy Yatsenyuk, Omicidi politici, Romania, Bulgaria, Lituania  Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento  Le strategie di Ue, Banca Mondiale, Usa e alleati nello scacchiere dell'Europa dell'Est […]

     

  • Lo 007 sbarca a Sinferopoli

    Lo 007 sbarca a Sinferopoli

    Sabato, Marzo 22nd/ 2014

    Sergio Basile –

    Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Usa, Washington, Kiev, refereudum annessione Crimea, Mi6, Sua Maestà, Exxon, Germania 

    Lo 007 sbarca a Sinferopoli

    Crimea – Dopo l'annessione della penisola

    alla Russia, ecco come si presenta la

    situazione nello scacchiere

    internazionale

     

    di Sergio Basile

    Crimea - Strategie da 007

     Lo 007… sbarca a Sinferopoli                                                                                 

    Sinferopoli – Nelle scorse la capitale della Crimea ha festeggiato la riannessione alla “madre Russia” ad appena cinque giorni dal referendum stravinto con il 97% dei “sì”. La festa è scoppiata venerdì sera, dopo la firma da parte di Putin del documento ufficiale che a tempi da record ha formalizzato il passaggio della penisola sotto l'egida del Cremlino. Ora, ovviamente, oltre alle logiche economiche cambieranno passaporti e patenti di guida mentre già il prefisso telefonico nel lembo di terra a Sud dell'Ucraina è passato all'emblematico numero "007". E questa volta Sua Maestà, l'impero Commonwealth e il Mi6 pare non c'entrino nulla… Pare…

     Opportunismi, Sanzioni e Strategie                                                                      

    La crisi in Ucraina, se ci pensate, a voler essere maliziosi, riscosse e scatti d'orgoglio anti-sionisti ed anti-americanisti a parte, potremmo dire che almeno specularmente ha giocato in funzione di Mosca. Una crisi, tuttavia, preparata dall'Occidente filo-atlantista con lo spargimento di molto sangue: oltre 300 morti, contro i 70/80 denunciati dai media. La Russia, dal canto suo, si è limitata a prendersi la Crimea senza batter ciglio, e anche le sanzioni minacciate dagli Usa e dalla colonia Europa sembrano poggiare su basi inconsistenti, e ciò semplicemente perchè l’Ue esporta il 7% della propria produzione verso la Russia e importa il 12% dei suoi beni. Idem Italia, Regno Unito, Germania, Francia  e via dicendo. Senza scordare che al 30% del fabbisogno europeo di gas ci pensa Mosca. Ciò significa anche un'altra cosa: aziende come Eni, Volkswagen, Deutsche Telecom e Unicredit – giusto per citare alcune delle principali multinazionali coinvolte – rischierebbero il tracollo. Per tacere sulle rilevantissime quote degli investimenti tedeschi nel business del gas russo. Ma d'altronde, in un'economia così globalizzata anche l'élite statunitense incorrerebbe in disastri economici: il paradigma Exxon, colosso Usa legato a doppi filo con la terra che fu degli zar, la dice lunga. Sembra la trama ideale per il sequel di skyfall… non trovate?

    di Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)                                              

    ______________________________________________________________________________

     Video e Articoli Correlati – Approfondimenti                                                                   

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    lunedì, Marzo 17th/ 2014 – di Sergio Basile  – Crimea, Simferopoli, Ucraina, Crisi Ucraina, Kiev, Angela Merkel, Referendum in Crimea sulla secessione, Gazprom, South Stream, North Stream, Vladimir Putin, Referendum, Sanzioni contro gli europei, Sergio Basile, icone russe e ucraine piangono sangue  Crimea verso la Russia – Clima da "Guerra Fredda"? La Crimea chiede l'annessione alla Russia […]

    Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – Redazione Qui Europa  – Ucraina, Crisi Ucraina, Londra, Kiev, Incontro Kerry Lavrov, Onu, Angela Merkel, Piano B dell'Occidente in Ucraina, Casa Bianca, Nuovi disordini in Ucraina, Il Referendum in Crimea sulla secessione  Crimea – L'Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum Oggi atteso incontro Lavrov-Kerry a Londra Intanto […]

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Ucraina, Banca Mondiale, Usa, Washington, Nuovo Ordine Mondiale, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Arseniy Yatsenyuk, Omicidi politici, Romania, Bulgaria, Lituania  Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento  Le strategie di Ue, Banca Mondiale, Usa e alleati nello scacchiere dell'Europa dell'Est […]

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    Sabato, Marzo 8th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Sebastopoli, Simferopoli, Ucraina, Bruxelles, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Consiglio straordinario a Bruxelles sull'Ucraina, Arrivo delegazione OSCE, Accordo di Libero scambio Ue, Matteo Renzi, Herman Van Rompuy, Villa Taverna, John Kerry, Boicottaggio G8 Sochi, Arseniy Yatsenyuk, Sergio Basile, Washington, Aiuti stile Troika, BEI  Sviluppi […]

    Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. Putin incassa appoggio morale ortodosso

    Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. Putin incassa appoggio morale ortodosso

    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di Sergio Basile  – Parigi, Kiev, Ucraina, Crisi Ucraina, Incontro Kerry Lavrov, Barack Obama, Vladimir Putin, Appoggio morale del patriarcato di Mosca a Putin, Cremlino e crisi ucraina, Pacchetto di aiuti da Washington, Gazprom non passerà più gas all'Ucraina a tariffa ridotta, Scadenza elettorale di Maggio  Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. […]

    Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo Premier è un Banchiere

    Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo Premier è un Banchiere

    Martedì, Marzo 4th/ 2014 – di Maurizio Elia Spezia – Kiev, Ucraina, Crisi Ucraina, Roma, Maurizio Elia Spezia, Banchiere, Premier banchiere, Premier golpista, Redazione losai.eu, Redazione Quieuropa, Arsenij Jacenijuk, Yulia Timoshenko, Mario Monti, Focus, Banchiere Intellettuale  Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo premier è un banchiere Chi è Arsenij Jacenijuk? Il banchiere giusto al momento giusto! L'Uomo che non […]

    Crisi Ucraina – Le Osservazioni di Putin dei Media di Regime Italiani

    Crisi Ucraina – Le Osservazioni di Putin dei Media di Regime Italiani

    Martedì,  Marzo 4th/ 2014 – di Redazione "Qui Europa" e Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Qui Europa, Vladimir Putin parla della crisi Ucraina, Vincenzo Mannello, Libero Confronto, Usa, Unione europea, Ipocrisia europeista, Occidente, Comunismo, Rivoluzione Arancione, Media corrotti e collusi, Redazione Quieuropa, Radioanchio, Ruggero Po  Crisi Ucraina – Le Osservazioni di […]

    Crisi Ucraina – La Demon-Crazia Euro-Usa contro Putin

    Crisi Ucraina – La Demon-Crazia Euro-Usa contro Putin

    Lunedì, Marzo 3rd/ 2014 – Redazione Qui Europa –      Russia, Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Barack Obama, Unione Europea, Usa, Washington, Kiev, Colpo di Stato, truppe russe in Crimea, Casa Bianca, 15 mila uomini russi in Crimea, Simferopoli, Cambimento in Russia, occupazione degli europeisti, colpo di stato europeista in Ucraina, David Cameron, Angela Merkel, Rasmussen, OGM, […]

    Crisi Ucraina – Perchè i Russi muovono in Crimea?

    Crisi Ucraina – Perchè i Russi muovono in Crimea?

    Domenica, Marzo 2nd/ 2014 – di Sergio Basile – Venti di guerra in Ucraina, Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Usa, Washington, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, truppe russe in Crimea, Casa Bianca, dichiarazioni di Barack Obama, Vladimir Putin promette tutela a Yanukovich, Yanukovich, 15 mila uomini russi in Crimea, Simferopoli, Cambimento in Russia, occupazione degli […]

    Crisi Ucraina – Putin Invia Duemila uomini in Crimea

    Crisi Ucraina – Putin Invia Duemila uomini in Crimea

    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – Redazione Qui Europa – Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Usa, Washington, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, truppe russe in Crimea, Casa Bianca, dichiarazioni di Barack Obama, Vladimir Putin promette tutela a Yanukovich, Yanukovich denuncia illegittimità del governo provvisorio a Kiev, duemila paracadutisti russi in Crimea, Simferopoli  Crisi Ucraina – Putin Invia Duemila […]

    Ucraina – il Parlamento Europeo apre all’abbraccio della Troika

    Ucraina – il Parlamento Europeo apre all’abbraccio della Troika

    Venerdì, Febbraio 28th/ 2014 – Redazione "Qui Europa" – Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Manuel Barroso, Strasburgo, Bruxelles, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, La democrazia degli europeisti, Patto di libero scambio con l'UE, Parlamento Europeo, Yulia Tymoshenko, Spy story, Rivoluzione europeista liberal-socialista  Ucraina – il Parlamento Europeo apre all'abbraccio della Troika Strasburgo auspica l'intervento dell'usura internazionale e […]

     

    Ucraina tra Passato e Presente – Barroso, Nuovo Ordine e Cura FMI

    Ucraina tra Passato e Presente – Barroso, Nuovo Ordine e Cura FMI

    Mercoledì, Febbraio 26th/ 2014 – di Sergio Basile, Redazione "Qui Europa" – Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Barack Obama, Imperialismo Usa, Nuovo Ordine Mondiale, Commissione Europea, Unione Europea, Manuel Barroso, Strasburgo, Bruxelles, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, La democrazia degli europeisti, Patto di libero scambio con l'UE, frange di europeisti assalgono polizia, Imperialismo occidentale nel mondo, Seconda guerra Mondiale, Iran […]

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Lunedì, Agosto 19th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –   Seconda Parte I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum […]

    La Caduta di Kiev – 300 Morti e un Presidente di Fango

    La Caduta di Kiev – 300 Morti e un Presidente di Fango

    Domenica, Febbraio 23rd/ 2014 – Vincenzo Mannello e Redazione QE –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Kiev, Caduta del governo ucraino, Yanukovich, Barack Obama, Bashar Assad, Scontri, trecento Morti in Ucraina, Regime di Bruxelles, La democrazia degli europeisti, Video shock, Il governo ucraino non vuol aderire al patto di libero scambio con […]

    Kiev – 100 Morti, Medaglie e Propaganda Eropeista

    Kiev – 100 Morti, Medaglie e Propaganda Eropeista

    Venerdì, Febbraio 21st/ 2014 – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Kiev, Scontri, Morti in Ucraina, Lorenzo Opice, Radiotirana uno, dittatura ueista, Start e Opice, Regime di Bruxelles, La democrazia degli europeisti, Video shock, Il governo ucraino non vuol aderire al patto di libero scambio con l'UE, […]

    Video shock in Kiev – L’Europeismo delle frange benedette da Bruxelles

    Video shock in Kiev – L’Europeismo delle frange benedette da Bruxelles

    Mercoledì, Febbraio 19th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Kiev, Scontri, Ucraina, La democrazia degli europeisti, Video shock, Il governo ucraino non vuol aderire al patto di libero scambio con l'UE, frange di europeisti assalgono polizia  Video shock in Kiev – L'Europeismo delle frange benedette da Bruxelles […]

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Giovedì, Febbraio 6th/ 2014  – Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Strasburgo, Ucraina, Kiev, Disordini, Vladimir Putin, Russia, Risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo, Manifestanti europeisti, Redazione Qui Europa, Limitazioni negli spostamenti, Limitazioni patrimoniali, Commissione permanente del Parlamento Europeo in Ucraina  Strasburgo – L'Eurocamera Chiede misure contro l'Ucraina  Chiesta anche una Missione Permanente del Parlamento Europeo a Kiev  […]

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Mercoledì, Gennaio 29th/ 2014 – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Ucraina, Europa, Dimissioni del Premier Azarov, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso, Catherine Ashton, Dimissioni del Premier Azarov, ritiro delle leggi sull'ordine pubblico, Summit Ue di Putin, Abolizione delle leggi anti-protesta, sgombero degli edifici […]

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Giovedì, Gennaio 23th/ 2014 – di Sergio Basile – Ucraina, Europa, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso,  Gazprom (South Stream) , Nabucco, OGM, Alexei Miller, Rivoluzione Arancione, James Bond  Ucraina – No al Libero Scambio con l'UE. E gli Europeisti non ci stanno! Kiev – Scontri tra un gruppo di manifestanti europeisti […]

    Forza Morale dimenticata dall’Occidente dei bari

    Forza Morale dimenticata dall’Occidente dei bari

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Vincenzo Mannello, Libero Confronto, La Forza Morale dimenticata dall'Occidente, El Cairo, Egitto, Siria, Damasco, Aleppo, Misurata, Diritti Umani, Kiev, Ucraina, Lubang, Filippine, Usa, Unione europea, Ipocrisia europeista, Occidente  Forza Morale dimenticata dall'Occidente dei bari I bari intimano di […]

    Medioriente e il Ruolo dell’Ue, Nobel per la Pace

    Medioriente e il Ruolo dell’Ue, Nobel per la Pace

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  di Sergio Basile –  Medioriente e Ruolo dell'Ue, Nobel per la Pace / Medioriente: I nodi Siria e Palestina, il pretesto delle armi chimiche, la Questione Irachena e il Ruolo dell'Ue, Nobel per la Pace / Pace / Unione europea / Embargo / Iran / Teheran / Palestina / Paride Nobel / Giorgio La […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein –  – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa –  Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di […]

  • Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    Crimea verso la Russia – Clima da Guerra Fredda?

    lunedì, Marzo 17th/ 2014

    – di Sergio Basile  –

    Crimea, Simferopoli, Ucraina, Crisi Ucraina, Kiev, Angela Merkel, Referendum in Crimea sulla secessione, Gazprom, South Stream, North Stream, Vladimir Putin, Referendum, Sanzioni contro gli europei, Sergio Basile, icone russe e ucraine piangono sangue 

    Crimea verso la Russia – Clima da "Guerra Fredda"?

    La Crimea chiede l'annessione alla Russia con una

    maggioranza bulgara

    L'Ue minaccia sanzioni a partire da oggi: ma compromettere

    le forniture di gas russo verso l'Europa gioca contro gli

    stessi popoli europei

    ►Video in allegato:

        Russia e Ucraina, icone ortodosse piangono sangue

     

    di Sergio Basile

    referendum ucraina - guerra fredda

     la Crimea chiede l'annessione alla Russia                                                         

    Simferopoli, Bruxelles, Mosca, Kiev –  di Sergio Basile – Un nuovo capitolo di storia per la Crimea? Ancora presto per affermarlo con certezza… Certo, per il momento la regione-autonoma sembra essersi provvidenzialmente defilata dagli spettri dall'asfissiante gabbia europeista, ma la cautela in questi sottili giochi di potere e geopolitica non è mai troppa. Anche perchè la storia insegna che il potere ha mille volti, mille maschere e conosce misteriosi ed ambigui scenari: vedi retroscena occultati dai libri di storia politically correct sulla Seconda Guerra Mondiale (vedi qui – Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…) e inciuci Eisenhover-Stalin-Hitler; e vedi gli altri inciuci da "Guerra Fredda" con annessi accordi sottobanco Reagan-Gorbachev. Spesso, dunque, non tutto quel che appare bianco è davvero tale… e viceversa. Per ora non ci resta che attendere e restare sempre in guardia, notando, tuttavia la curiosa posizione di un paese comunista come la Cina all'interno del G8: dapprima "anima e core" con la Russia, ma oggi rivestitosi di un misterioso velo di astensionismo in merito alla questione della risoluzione concernente "sanzioni" contro Mosca, votata all'unanimità dai grandi della Terra.

     Maggioranza bulgara                                                                                                

    Come prevedibile, in Crimea ieri più che di consultazione referendaria si è trattato di un vero e proprio plebiscito, di un responso da maggioranza bulgara: i “sì” sull’annessione alla Russia da parte degli ucraini della Crimea votanti ha raggiunto quota 95%, e a Simferopoli è esplosa la festa al termine di una giornata segnata ancora da tensioni in varie città dell’Ucraina orientale. Tensioni amplificate dalle condanne internazionali (atlantiste) piovute da più parti, Washington, Bruxelles, Berlino, Londra e Parigi in testa, che in coro unanime hanno parlato di "referendum illegale e illegittimo”, adducendo il fatto che la Costituzione dell’Ucraina non prevedesse possibilità di secessione: ma scordando completamente – notiamo – quanto accaduto negli Anni Novanta nell'ex Jugoslavia. Ma quella probabilmente era e resta un'altra storia… O no? Il sangue dei cittadini dei balcani non era forse rosso?

    referendum ucraina - guerra fredda

     La trappola – Sanzioni contro Mosca o contro i cittadini europei?           

    Bruxelles, dopo ore di silenzio in attesa del responso ufficiale di Simferopoli, nelle ultime ore è tornata a parlare dell'applicazione di sanzioni conro Mosca già a partire da oggi. Ma gli effetti collaterali delle preannunciate sanzioni minacciate dall'Occidente, Ue in testa, ai danni della Russia, a ben vedere saranno gettati – anche se pochi media di regime e quotidiani di controinformazione sembrano essersene accorti… – per gran parte sulle spalle degli europei e degli schiavi muti dell'Eurozona, con possibili nuovi rincari delle bollette energetiche, visto e considerato che, come detto – vedi qui  In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento –  nei giorni scorsi la  Commissione europea, su iniziativa di Barroso e del commissario alle politiche energetiche Oettinger, ha rinviato l’accordo con North Stream e South Stream, della russa Gazprom, nostro primo fornitore di gas (30% sul totale) a livello continentale. Cosa potrebbe significare questo in una prospettiva di medio-lungo termine?

     Verso un possibile inasprimento della crisi-truffa dell'Eurozona?          

    Forse un alibi ideale per fomentare un nuovo inasprimento della crisi-truffa dell'Eurozona? La guerra commerciale alla Russia, dunque, si potrebbe rivelare, ancora una volta, come un distruttivo boomerang dell'Europa contro se stessa. O meglio come un suicidio-omicidio annunciato ed autoindotto da parte della tecnocrazia illuminata – superprotetta da coperture e paracaduti finanziari ed economici di ogni tipo – ai danni degli indifesi e sempre più poveri popoli europei, per la gioia dell'impero Commonwealth.

     Crisi Ucraina, Impero Commonwealth e Stati Uniti d'Europa                  

    Il Risultato? Forse un ulteriore indebolimento degli stati-nazione e l'avvio di un più rapido processo indotto dei Paesi Ue verso l'accentramento degli Stati Uniti d'Europa? Mah! Non lo possiamo escludere … anche se il mantra europeista "l'unità fa la forza", risuona oggi più che mai, ed anche sulla bocca del fedelissimo Matteo Renzi! Per ora potrebbe trattarsi di fanta-geopolitica…. Ma di questi tempi le previsioni più azzardate spesso e volentieri si rivelano poi le più azzecate. Speriamo di no! Per ora ci piace credere nel miracolo Crimea, e nel paladino anti-NWO (Nuovo Ordine Mondiale) chiamato Vladimir Putin, sperando non si tratti di una "grande manovra" stile "Guerra Fredda". Uomo avvisato…

    referendum ucraina - guerra fredda

     Un curioso manifesto                                                                                               

    Certo piuttosto paradossali sono apparsi (vedi foto di copertina) i manifesti referendari affissi in Crimea nei giorni precedenti al referendum, in alcuni dei quali si dipingeva l'Ucraina del banchiere europeista neo-eletto Arsenij Jacenijuk come occupata da un regime "nazista"…(?). E l'EURSS delle commissioni non elette che dominano su 530 milioni di cittadini, come l'inquadriamo? Ad avvalorare queste incongruenze, riportiamo uno stralcio di un articolo pubblicato da "Qui Europa" lo scorso Martedì 4 Marzo, sottotitolato "dichiarazioni particolari": 

     Le dichiarazioni di Putin e le perplessità di Quieuropa                                

    (Da "Qui Europa" di Martedì 4 MarzoKiev – “Azione incostituzionale”, “golpe armato”: sono state queste le espressioni usate da Vladimir Putin per inquadrare l’instaurazione del nuovo ed illegittimo governo di Kiev. L’uso della forza militare in Crimea – ha dichiarato nelle scorse ore – non è al momento necessario, ma la Russia potrebbe agire come misura estrema in caso di necessità (…) se interverremo militarmente lo faremo sempre in maniera legittima e legale, per proteggere i nostri storici fratelli (…) L’unico presidente legittimo è Viktor Yanukovich – ha poi aggiunto – perché è stato votato. Non lo sarebbe più in caso di morte, impeachment o dimissioni volontarie. Non è successa nessuna delle tre cose (…) Temiamo – ha ribadito – che formazioni fasciste e neonaziste possano reprimere le libertà delle minoranze. Abbiamo notizie di torture nelle sedi del Partito delle Regioni (di Viktor Yanukovich) ad opera di manifestanti estremisti. È questa la democrazia? (…) La Russia naturalmente accorderà aiuti finanziari alla Crimea”. Infine Putin ha accusato le istituzioni finanziarie americane di aver condizionato l’andamento delle Borse. Putin, in merito minacce di sanzioni alla Russia, ha dichiarato che "queste sarebbero negative anche per chi le introducesse. L’economia mondiale è così interconnessa che qualsiasi sanzione non può non avere conseguenze anche su altri Paesi. In ogni caso, se si adottassero queste misure, la Russia reagirebbe in maniera adeguata e per il Paese potrebbe essere un’occasione per liberarsi dal giogo dell’Occidente e per rafforzare i rapporti con altri partner come la Cina". L'unica perplessità di un discorso ineccepibile riguardano la curiosa espressione: "formazioni fasciste e neonaziste", quando in realtà abbisamo dimostrato in centinaia di casi (documentati in migliaia di articoli) come l'UE sia diventato una colonia socialista degli Usa, e pertanto più di UE di dovrebbe parlare di EURSS. Questa dissonanza ci lascia dunque perplessi… 

     Una situazione critica, giochini ideologici a parte                                          

    Per ora, come detto, nazismo, ueismo, comunismo o socialismo a parte (poco importa…) uscendo dal vicolo cieco dell'ideologia politica e delle bandiere (del "divide et impera") non ci resta, per ora, che sperare nella buona fede di Putin… Ma prim'ancora confidare nella preghiera, affidando l'umanità alla Misericordia di Dio (vedi giù crociata del rosario).

    Quaresima 2014 – Crociata del Rosario al Cuore di Maria, per l’Italia e il Mondo Intero

     Icone ortodosse piangono sangue                                                                       

    Intanto giunge notizia dalla Russia e dall'Ucraina che alcune icone ortodosse avrebbero iniziato a lacrimare sangue… Cosa vorrà dire? Nulla di buono… (vedi video in allegato)

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    contatti redazione – infounicz.europa@gmail.com

    _____________________________________________________________________________________________________________________________

      Ultimi Articoli Correlati                                                                                                           

    Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – Redazione Qui Europa  – Ucraina, Crisi Ucraina, Londra, Kiev, Incontro Kerry Lavrov, Onu, Angela Merkel, Piano B dell'Occidente in Ucraina, Casa Bianca, Nuovi disordini in Ucraina, Il Referendum in Crimea sulla secessione  Crimea – L'Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum Oggi atteso incontro Lavrov-Kerry a Londra Intanto […]

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Ucraina, Banca Mondiale, Usa, Washington, Nuovo Ordine Mondiale, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Arseniy Yatsenyuk, Omicidi politici, Romania, Bulgaria, Lituania  Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento  Le strategie di Ue, Banca Mondiale, Usa e alleati nello scacchiere dell'Europa dell'Est […]

    Quaresima 2014 – Crociata del Rosario al Cuore di Maria, per l’Italia e il Mondo Intero

    Quaresima 2014 – Crociata del Rosario al Cuore di Maria, per l’Italia e il Mondo Intero

    Lunedì, Febbraio 24th/ 2014 – Redazione Quieuropa.it / Losai.eu / Circolo Culturale San Francesco –  Suor Lucia, Madonna di Fatima, Redazione Qui Europa, Circolo Culturale San Francesco, Crociata del Rosario, Austria 1955 e ritiro dell'Armata Rossa, Il Rosario vinse contro il Comunismo in Austria, Capuccino Petrus Pavlicek, Maggio e Ottobre 1955 in Austria, Fuga dell'Armata Rossa, La […]

    Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…

    Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…

    Giovedì,  Ottobre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – OCSE, italiani popolo di ignoranti, Italia, Sionismo, massoneria, Spagna, Socialismo, Illuminismo, non conosciamo la storia, Comunismo, Illuminati di Baviera, Piano Dullas, Cia, P2, Hitler, Stalin, Berlusconi, Messico, Ue, Piano Kalergi, iper-immigrazione, Garibaldi, breccia di porta Pia, Commonwealth, esoterismo, occultismo, logge massoniche  Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la […]

    Italia, lo scantinato Rosso della Casa Bianca

    Italia, lo scantinato Rosso della Casa Bianca

    Giovedì, Settembre 26th/ 2013 – di Maria Bianchi –   Italia, Usa, Telefonica, Ferretti, Berloni, Alitalia, privatizzazione, Bloomberg, Jacob Lew, George Soros, Coca Cola, Muhtar Kent, Godman Sachs, Lloyd Blankfein, Lazard, Kenneth Jacobs, Mario Monti, Mario Draghi, strumenti finanziari illeciti, Troika, Trilateral Commission, Bilderberg Group, Romano Prodi, privatizzazione dell'IRI, Svendita Italtel, Soros, David Rockefeller, direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, Guido Crosetto, Giorgia Meloni, ENI, Golpe del Britannia, Commissariamento stalinista, […]

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Mercoledì, Ottobre 2nd/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Obama, Letta, Berlusconi, Missioni di Pace, guerra in Afganistan, Siria, Regno Unito, ONU, Casa Bianca, Grand Old Party, ‘shutdown’, Libano, Kossovo, Somalia, HOMO POLITICUS, CNEL, Eurostat  Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati  La fine del modo di fare politica dei vari Obama, […]

    Crisi Ucraina – Le Osservazioni di Putin dei Media di Regime Italiani

    Crisi Ucraina – Le Osservazioni di Putin dei Media di Regime Italiani

    Martedì,  Marzo 4th/ 2014 – di Redazione "Qui Europa" e Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Qui Europa, Vladimir Putin parla della crisi Ucraina, Vincenzo Mannello, Libero Confronto, Usa, Unione europea, Ipocrisia europeista, Occidente, Comunismo, Rivoluzione Arancione, Media corrotti e collusi, Redazione Quieuropa, Radioanchio, Ruggero Po  Crisi Ucraina – Le Osservazioni di […]

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    Sabato, Marzo 8th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Sebastopoli, Simferopoli, Ucraina, Bruxelles, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Consiglio straordinario a Bruxelles sull'Ucraina, Arrivo delegazione OSCE, Accordo di Libero scambio Ue, Matteo Renzi, Herman Van Rompuy, Villa Taverna, John Kerry, Boicottaggio G8 Sochi, Arseniy Yatsenyuk, Sergio Basile, Washington, Aiuti stile Troika, BEI  Sviluppi […]

    Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. Putin incassa appoggio morale ortodosso

    Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. Putin incassa appoggio morale ortodosso

    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di Sergio Basile  – Parigi, Kiev, Ucraina, Crisi Ucraina, Incontro Kerry Lavrov, Barack Obama, Vladimir Putin, Appoggio morale del patriarcato di Mosca a Putin, Cremlino e crisi ucraina, Pacchetto di aiuti da Washington, Gazprom non passerà più gas all'Ucraina a tariffa ridotta, Scadenza elettorale di Maggio  Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. […]

    Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo Premier è un Banchiere

    Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo Premier è un Banchiere

    Martedì, Marzo 4th/ 2014 – di Maurizio Elia Spezia – Kiev, Ucraina, Crisi Ucraina, Roma, Maurizio Elia Spezia, Banchiere, Premier banchiere, Premier golpista, Redazione losai.eu, Redazione Quieuropa, Arsenij Jacenijuk, Yulia Timoshenko, Mario Monti, Focus, Banchiere Intellettuale  Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo premier è un banchiere Chi è Arsenij Jacenijuk? Il banchiere giusto al momento giusto! L'Uomo che non […]

    La Caduta di Kiev – 300 Morti e un Presidente di Fango

    La Caduta di Kiev – 300 Morti e un Presidente di Fango

    Domenica, Febbraio 23rd/ 2014 – Vincenzo Mannello e Redazione QE –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Kiev, Caduta del governo ucraino, Yanukovich, Barack Obama, Bashar Assad, Scontri, trecento Morti in Ucraina, Regime di Bruxelles, La democrazia degli europeisti, Video shock, Il governo ucraino non vuol aderire al patto di libero scambio con […]

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein –  – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa –  Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Kiev – 100 Morti, Medaglie e Propaganda Eropeista

    Kiev – 100 Morti, Medaglie e Propaganda Eropeista

    Venerdì, Febbraio 21st/ 2014 – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Kiev, Scontri, Morti in Ucraina, Lorenzo Opice, Radiotirana uno, dittatura ueista, Start e Opice, Regime di Bruxelles, La democrazia degli europeisti, Video shock, Il governo ucraino non vuol aderire al patto di libero scambio con l'UE, […]

    Video shock in Kiev – L’Europeismo delle frange benedette da Bruxelles

    Video shock in Kiev – L’Europeismo delle frange benedette da Bruxelles

    Mercoledì, Febbraio 19th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Kiev, Scontri, Ucraina, La democrazia degli europeisti, Video shock, Il governo ucraino non vuol aderire al patto di libero scambio con l'UE, frange di europeisti assalgono polizia  Video shock in Kiev – L'Europeismo delle frange benedette da Bruxelles […]

    Sistema – La Televisione e il Suo Miglior Spot

    Sistema – La Televisione e il Suo Miglior Spot

    Mercoledì, Febbraio 19th/ 2014 – di Arrigo Muscio – Italia, Sistema, TV, Canone Rai, Spot pubblicitario televisivo sul canone Rai, Istat, Nobel, Spot nonno e nipoti, spot marito e moglie, disgregazione del tessuto familiare, Pagare in cambio di menzogne e disgregazione familiare, Televisione nuovo vitello d'oro, Satana e la Distruzione delle famiglie  Sistema – La Televisione e il Suo […]

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

    Giovedì, Febbraio 6th/ 2014  – Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Strasburgo, Ucraina, Kiev, Disordini, Vladimir Putin, Russia, Risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo, Manifestanti europeisti, Redazione Qui Europa, Limitazioni negli spostamenti, Limitazioni patrimoniali, Commissione permanente del Parlamento Europeo in Ucraina  Strasburgo – L'Eurocamera Chiede misure contro l'Ucraina  Chiesta anche una Missione Permanente del Parlamento Europeo a Kiev  […]

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Mercoledì, Gennaio 29th/ 2014 – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Ucraina, Europa, Dimissioni del Premier Azarov, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso, Catherine Ashton, Dimissioni del Premier Azarov, ritiro delle leggi sull'ordine pubblico, Summit Ue di Putin, Abolizione delle leggi anti-protesta, sgombero degli edifici […]

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Giovedì, Gennaio 23th/ 2014 – di Sergio Basile – Ucraina, Europa, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso,  Gazprom (South Stream) , Nabucco, OGM, Alexei Miller, Rivoluzione Arancione, James Bond  Ucraina – No al Libero Scambio con l'UE. E gli Europeisti non ci stanno! Kiev – Scontri tra un gruppo di manifestanti europeisti […]

    Forza Morale dimenticata dall’Occidente dei bari

    Forza Morale dimenticata dall’Occidente dei bari

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Vincenzo Mannello, Libero Confronto, La Forza Morale dimenticata dall'Occidente, El Cairo, Egitto, Siria, Damasco, Aleppo, Misurata, Diritti Umani, Kiev, Ucraina, Lubang, Filippine, Usa, Unione europea, Ipocrisia europeista, Occidente  Forza Morale dimenticata dall'Occidente dei bari I bari intimano di […]

  • Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Crimea – L’Occidente prepara il Piano B, in attesa del Referendum

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014

    Redazione Qui Europa  –

    Ucraina, Crisi Ucraina, Londra, Kiev, Incontro Kerry Lavrov, Onu, Angela Merkel, Piano B dell'Occidente in Ucraina, Casa Bianca, Nuovi disordini in Ucraina, Il Referendum in Crimea sulla secessione 

    Crimea – L'Occidente prepara il Piano B, in

    attesa del Referendum

    Oggi atteso incontro Lavrov-Kerry a Londra

    Intanto nuovi morti negli scontri in Ucraina 

     

    Redazione Qui Europa

    Vertice Lavrov-Kerry a Londra

     Londra – In attesa del Referendum in Crimea, incontro Lavrov-Kerry   

    Londra, Washington, Berlino, Donetsk  – Oggi nella capitale britannica è in programma l'atteso incontro tra il segretario di stato Usa, John Kerry e il suo omologo russo, Sergei Lavrov. Ma la notizia principale, in attesa del referendum secessivo sulla questione "Crimea", è stata quella del debutto alle Nazioni Unite del nuovo premier-banchiere ucraino. “Facciamo pressione sulla Federazione russa – ha dichiarato – affinché richiami nelle caserme le proprie forze militari dislocate in Crimea, e affinché si avviino veri negoziati. Mi rivolgo alla Federazione russa – ha poi aggiunto – La Russia vuole la guerra?. Intanto, nelle scorse ore, la Casa Bianca avrebbe messo in discussione la possibilità dell'invio diretto "ed ufficiale" di armi a Kiev… Ma sottobanco è quasi impossibile – solo intuibile – comprendere cosa sia avvenuto in merito nei mesi scorsi. Certo un'idea se la sono fatta tutti…

     L'Occidente filo-Usa si prepara al Piano B                                                         

    La Russia, frattanto, ribadisce – almeno formalmente – di voler evitare una guerra, ma gli Stati Uniti e l'Ue – i veri burattinai del golpe europeista – in queste ore hanno rilanciato il loro piano "B", ovvero la risoluzione che su iniziativa di Washington sarà presumibilmente presentata all'Onu contro la secessione della Crimea. Le parole di Kerry, in attesa dell'incontro di oggi, d'altronde sono state chiare: "Se il referendum sulla Crimea si farà domenica, già lunedì saranno intrapresi passi seri contro la Russia da parte di Stati Uniti e Europa". Intanto si susseguono scontri, disordini e morti… A Donetsk, nell’est russofono dell’Ucraina, due manifestanti nelle ultime ore hanno perso la vita in scontri tra europeisti e russofoni. Ma le notizia che giungono sono sempre molto parziali e frammentarie, come quelle circolate nelle settimane scorse in merito al numero dei morti: si parlò di 70/100 omicidi quando in realtà a Kiev persero la vita oltre 300 persone, alcune delle quali gettate in una sorta di fosse ancora vive… (vedi qui – La Caduta di Kiev – 300 Morti e un Presidente di Fango)

     Da Washington a Berlino                                                                                         

    L'eco del congresso Usa è stata recepita con la medesima lunghezza d'onde da Berlino, infatti secondo le ultime dichiarazioni di Angela Merkel "senza segnali concreti sulla crisi Ucraina, siamo pronti lunedì a passare al secondo livello, con misure economiche che danneggeranno innanzitutto la Russia". 

     

     

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2014 Qui Europa)

    _____________________________________________________________________________________________________________________________

      Ultimi Articoli Correlati                                                                                                           

     

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Ucraina, Banca Mondiale, Usa, Washington, Nuovo Ordine Mondiale, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Arseniy Yatsenyuk, Omicidi politici, Romania, Bulgaria, Lituania  Crisi Ucraina – In attesa del Referendum, Mondialisti in fermento  Le strategie di Ue, Banca Mondiale, Usa e alleati nello scacchiere dell'Europa dell'Est […]

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    “Questione Ucraina” dopo Eurovertice. Kiev verso Libero scambio con UE

    Sabato, Marzo 8th/ 2014 – di Sergio Basile  – Kiev, Sebastopoli, Simferopoli, Ucraina, Bruxelles, Aiuti dell'Ue a Kiev, Crisi Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Consiglio straordinario a Bruxelles sull'Ucraina, Arrivo delegazione OSCE, Accordo di Libero scambio Ue, Matteo Renzi, Herman Van Rompuy, Villa Taverna, John Kerry, Boicottaggio G8 Sochi, Arseniy Yatsenyuk, Sergio Basile, Washington, Aiuti stile Troika, BEI  Sviluppi […]

    Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. Putin incassa appoggio morale ortodosso

    Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. Putin incassa appoggio morale ortodosso

    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di Sergio Basile  – Parigi, Kiev, Ucraina, Crisi Ucraina, Incontro Kerry Lavrov, Barack Obama, Vladimir Putin, Appoggio morale del patriarcato di Mosca a Putin, Cremlino e crisi ucraina, Pacchetto di aiuti da Washington, Gazprom non passerà più gas all'Ucraina a tariffa ridotta, Scadenza elettorale di Maggio  Incontro Kerry-Lavrov a Parigi. […]

    Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo Premier è un Banchiere

    Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo Premier è un Banchiere

    Martedì, Marzo 4th/ 2014 – di Maurizio Elia Spezia – Kiev, Ucraina, Crisi Ucraina, Roma, Maurizio Elia Spezia, Banchiere, Premier banchiere, Premier golpista, Redazione losai.eu, Redazione Quieuropa, Arsenij Jacenijuk, Yulia Timoshenko, Mario Monti, Focus, Banchiere Intellettuale  Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo premier è un banchiere Chi è Arsenij Jacenijuk? Il banchiere giusto al momento giusto! L'Uomo che non […]

    La Caduta di Kiev – 300 Morti e un Presidente di Fango

    La Caduta di Kiev – 300 Morti e un Presidente di Fango

    Domenica, Febbraio 23rd/ 2014 – Vincenzo Mannello e Redazione QE –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Kiev, Caduta del governo ucraino, Yanukovich, Barack Obama, Bashar Assad, Scontri, trecento Morti in Ucraina, Regime di Bruxelles, La democrazia degli europeisti, Video shock, Il governo ucraino non vuol aderire al patto di libero scambio con […]