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  • Eurovertice: Commissariamenti Reali e Blande Lotte alla Vera Evasione. Silenzio assoluto su Sovranità Monetaria. Dominio BCE

    Eurovertice: Commissariamenti Reali e Blande Lotte alla Vera Evasione. Silenzio assoluto su Sovranità Monetaria. Dominio BCE

    Giovedì, Maggio 23rd/ 2013

     di Sergio Basile   

     Bruxelles, Eurovertive, Vertice Ue, Jean Cloude Junker, BCE, Mario Draghi, Angela Merkel, Euro, Eurozona, Herman Van Rompuy, Italia, Truffa dell'eurozona, Pianidi salvezza, Unione Bancaria, Paradisi Fiscali, Commissariamento, Conti Correnti, Cipro, Grecia, Portogallo, Spagna, Manuel Barroso, Enrico letta, Francois Hollande, Auchan, Amazon, Lussemburgo, Austria, Accentramento bancario, Stati Uniti d'Europa, Cayman, Isole Vergini, Jersey, Malta, CRIM, Svizzera, Dominio BCE, Criminalità Organizzata, Riciclaggio, Sergio Basile, Quieuropa, Redazione Qui Europa, Padre Quirino salomone, Settimana Antiusura Internazionale, Carlo Sibilia, Parlamento Italiano, M5S, Granducato di Lussemburgo, Marcello Di Finizio 

    Euro-Vertice: Commissariamenti Reali e Blanda

    Lotta alla Vera Evasione delle multinazionali.

    Silenzio assoluto su Sovranità Monetaria: 

    Dominio BCE

    – Silenzio Assoluto su Signoraggio ed Euro-truffa

    – Strada spianata al predominio della BCE

    – Gli insistenti appelli degli economisti auritiani e

    l'ultimo appello parlamentare di Carlo Sibilia, 

    ovviamente caduti nel vuoto. Silenzio Letta

    Cosa c'è dietro il collaborazionismo di Lussemburgo ed Austria? 

     

    di Sergio Basile 

    Vertice Europeo - 22 maggio 2013 - Evasione Fiscale e Commissariamenti Bancari

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Eurovertice di Bruxelles – Tra Commissariamenti reali e lotte fittizie    

    Bruxelles – Nell'ultimo euro-vertice della settimana scorsa era emersa la chiara volontà della maggioranza dei leader dei Paesi Ue di andare avanti con l'Unione Bancaria in "chiave anticrisi", o meglio era stato dato l'avallo ad un mero pretesto per proseguire sulla via dell'accentramento politico verso la creazione degli Stati Uniti d'Europa. Inoltre era stato dato il nulla-osta alle direttive per i cosiddetti "Piani di Salvezza" (o "commissariamento", dipende dall'ottica) per Cipro, Portogallo, Grecia e Spagna. Al centro del vertice il ruolo della "privata BCE", emersa – chiaramete – come depositaria di questa sorta di liberticida supervisione unica del sistema bancario. Altra questione connessa, quella della messa in comune dei rischi, che se da un lato meramente propagandistico potrebbe sembrare come una geniale soluzione ai problemi della "crisi", da una visuale più pragmatica e realistica equivale a ben vedere al passo essenziale verso – come detto – la creazione di un super mostro politico che omologhi tutto in nome della presunta difesa dallo sfacelo bancario. Sfacelo, tuttavia – pilotato ed indotto dalla stessa casta europea che ieri si è ritrovataa nuovamente a Bruxelles per l'atteso nuovo vertice.

     Vertice Ue – Silenzio Assoluto su Euro e Sovranità Monetaria                   

    Un summit – quello andato in "scena" – dove non si è assolutamente parlato del vero problema che sta dietro la pseudo-crisi (l'euro e la sovranità monetaria) come richiesto anche – tra l'altro – dal deputato del M5S Carlo Sibilia allo stesso premier Letta in Parlamento – lo scorso 21 maggio – (vedi video in allegato) e come chiesto con maggior insistenza in centinaia di convegni (tenutisi in tutta Italia dal 13 al 19 Maggio) nell'ambito della "Settimana antiusura internazionale" ed anti-euro promossa dall'indimenticato Professor Giacinto Auriti e portata avanti quale preziosa eredità dai suoi seguaci e collaboratori (vedi tra gli altri Padre Quirino Salomone). Silenzio assoluto (ovvio) anche sulle incalzanti proteste levatesi in numerose piazze d'Europa contro l'usura e il flagello euro: l'ultima delle quali in Italia, a Roma, inscenata dall'imprenditore triestino marcello di Finizio (vedi allegato) contro "il massacro della moneta unica". Protesta della quale la stessa TV di stato italiana non si è più occupata, facendola cadere nel vuoto. è trattato piuttosto di un vertice che ha visto i leader europei uniti su un altro problema a tratti fittizio e secondario o almeno – in questo momento – non centrale: l'evasione fiscale.

     Barroso, Merkel, Hollande – Parole di Circostanza                                        

    ''Avrei voluto che fossero più espliciti e precisi'', ha lamentato strategicamente a conclusione dei lavori il Presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso. Francois Hollande e Angela Merkel, hanno invece salutato con soddisfazione estrema i presunti ''progressi'' per la presa visione di un dossier sui paradisi fiscali da tempo fermo per le resistenze di Paesi Ue come Austria e Lussemburgo.

    European Parliament - parlamento Europeo - 20-23 Maggio 2013 - Unione Bancaria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Evasione Fiscale – Lotta seria o pretesto per commissionare i conti?      

    Ma in realtà il vertice di ieri era stato appositamente convocato per affrontare il tema della lotta all'evasione, anche se non si è tento assolutamente conto del fatto che la vera evasione la fanno le multinazionali che grazie al libero mercato ed alle stesse leggi comunitarie che l'euro-casta finge di non vedere hanno quasi tutte sede presso il Lussemburgo, e non versano un euro di IVA negli stati in cui operano. Vedi Auchan, vedi Amazon, ecc..  Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglo – non eletto – dell'Ue) si è detto soddisfatto che Austria e Lussemburgo abbiano deciso di unirsi al resto dei Paesi Ue "per combattere l'evasione attraverso nuovi strumenti come lo scambio automatico tra Stati di informazioni sui conti correnti". Ma ci chiediamo: è commissariando i conti dei correntisti bancari che si vuole combattere l'evasione fiscale? Non sarebbe piuttosto auspicabile e prioritario far si che le grandi imprese contribuiscano alla salute finanziaria dei paesi Ue nei quali si trovano ad operare e traggono i maggiori benefici reddituali? Perchè aziende come l'Auchan devono versare l'IVA al 4% in Lussemburgo se i maggiori benefini reddituali – ad esempio – li ha sul mercato italiano? Ma questi sembrano argomenti tabù a Bruxelles.

      Le Politiche delle Tasse e del Controllo                                                              

    Fatto sta che i cosiddetti "risultati positivi" emersi e sanciti nel vertice di ieri hanno solo finito per porre nuove strette sui risparmi dei cittadini dell'Eurozona. Infatti Austria e Lussemburgo hanno dato il proprio consenso a rivedere entro fine anno la cosiddetta "direttiva sulla tassazione dei risparmi", che porterà ad inevitabili e certe tassazioni anche verso i fondi di investimento e pensione. Ma nuovi meccanismi di controllo sono stati annunciati anche su strumenti finanziari e pagamenti effettuati attraverso trust e fondazioni.

    Banking-Union-Ciprus-and-the-Crisis

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

      Dietro il collaborazionismo di Lussemburgo e Austria                                 

    Alla luce di quanto accaduto ieri, dunque, un'altra domanda sorge spontanea: perchè Lussemburgo e l'Austria – fino a ieri convinti difensori della riservatezza sui dati bancari – d'un colpo hanno deciso di cambiare registro nel nome della lotta all'evasione? Le spiegazioni plausibili sono due: 1)  Ciò è necessario per cercare di indurre l'opinione pubblica a recuperare il consenso nell'euro-casta, e ciò specie dopo gli scandali del cosiddetto "offshore leaks". 2) Perchè non ci potrebbe essere una piena e "tirannica" unione bancaria senza la preventiva rimozione di quegli ostacoli di natura burocratica che ancora legano ad un sistema a parte l'ordinamento bancario di paesi come il Lussemburgo. Le direttive in merito secondo quanto emerso dall'eurosummit di ieri  saranno adottate entro la fine del 2013. 

      Trust, Ruolo BCE e  Scambio Automatico delle Informazioni Bancarie 

    Lo scambio automatico delle informazioni – che se ci pensate non è altro che una mossa strategica per favorire il pieno dominio BCE sul sistema, avallato ieri anche dall'Europarlmento: vedi articolo in allegato – dovrebbe partire dall'1 gennaio 2015, anche se il quadro sarà più chiaro dopo i negoziati con la Svizzera. Un capitolo ancora aperto (solo accennato di striscio dall'ex Presidente dell'Eurogruppo Jean Cloude Junker, anch'egli in odore di Trilaterale) inoltre è quello sui trust britannici e sulla posizione di favore di Londra non solo sull'intera Ue, ma anche sulle pertinenze territoriali, ed in particolare sul campo di applicazione territoriale delle nuove regole alle colonie della Corona: vedi Cayman, Isole Vergini e Jersey. Ma anche se vogliamo Malta: Paese Ue che in realtà rappresenta ancora una sorta di colonia UK mascherata. 

    Commissione Crim - Mario Borghezio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Che fine ha fatto la lotta ai Paradisi Fiscali e al riciclaggio?                         

    Altro punto critico sul quale i leader europei hanno glissato, rinviando a data da destinarsi, riguarda evidentemente i problema delle fondazioni (specie quelle olandesi). Ma sulla spinosa questione dei paradisi fiscali – talvolta  – come visto – utilizzati dalla criminalità organizzata per l'emissione di obbligazioni da parte di società o banche la cui titolarità è difficile da accertare – sollevata nei giorni scorsi dalla stessa commissione CRIM, a Bruxelles, la risposta dei leader europei è stata come prevedibile timida e distratta. Non va dimenticato, infatti, che – come detto – il Granducato di Lussemburgo, oltre alla già citata Auchan, ospita la sede legale di migliaia di società private e di banche: spesso e volentieri depositarie di sistematiche e "protette" attività di riciclaggio di denaro sporco.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –   Italia, Svizzera, germania, Unione europea, Roma, Sistema bancario Enzo Chiesa, Jonella Ligresti, Paolo Ligresti, Manager Bancari, Bpm, Fonsai, Conti Correnti falsi, Buonuscita, Monte dei Paschi di Siena, MPS, Antonio Vigni, Jamie Dimon, JP Morgan, Scandalo balena Bianca, Bob Diamond, Barclays, Alfredo Saenz, […]

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    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

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    Giovedì, Gennaio 3rd/2013 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Egemonia anglofona / Delors / Egemonia Anglofona sull'Europa / Gran Bretagna / Jacques Delors / Commissione europea / Ue / Charles De Gaulle / Mario Monti / David Cameron / Tobin Tax / City / Usa / Neocolonialismo / Board Bce / Sacco del Britannia /Bce […]

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    Mercoledì, Giugno 13th / 2012 – di Silvia Laporta – Regno Unito / Consiglio europeo / Unione Bancaria Europea / Unione europea / Opposizione alla modifica dei trattati Ue / Opposizione a Unione Bancaria Europea / Eurozona / Euro / Sterlina / Vantaggi della sterlina / David Cameron / Sovranità Monetaria / Strategia / Indipendenza […]

  • BCE – Il Gioco delle tre Carte… Anzi, delle Due Banconote

    Lunedì, Maggio 13th/ 2013

    – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri –

    Banca Centrale Europea, Mario Draghi, sistema bancario internazionale, strozzinaggio bancario, Bce, Organi d'informazione, Europa, nuove banconote, Euro, Mario Draghi, BCE, conio, Bank of America, Credito Trevigiano Bcc, Nicola Di Santo, Grecia, Cipro, vice presidente della BCE, Constâncio, Singapore, Svizzera, Bank of Amerika Merrill Lynch, Athanasios Vamvakidis, Fondo Monetario Internazionale, over-the-counter, OTC 

    BCE – Il Gioco delle tre Carte… Anzi, delle 

    due Banconote

    Regime BCE – L'Italia e la paradossale circolare dell'11 Aprile:

    l'estensione del "modello Cipro", riveduta e corretta 

    La Strategia – Così la BCE e il Sistema Bancario controllano 

    un terzo della massa monetaria in circolazione ed

    irrigimentano ancor più la società

    Intanto la Speculazione extra-borsa nei Paradisi Fiscali cresce indisturbata 

     

    L'approfondimento di C. Alessandro Mauceri

    BCE - 500 euro e l'esportazione del Modello Cipro

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     BCE – Il Gioco delle Tre Carte, anzi delle Due Banconote                            

    Roma, Francoforte, Bruxelles – Meno di un anno fa la Banca Centrale Europea dedicò enormi risorse in marketing alle nuove banconote dell’Euro. Una modifica resa necessaria, dissero gli esperti della BCE  – Mario Draghi in testa – per contrastare la circolazione di moneta contraffatta. Sul momento destò qualche perplessità, però, il fatto che la prima banconota ad essere sostituita non sarebbe stata una di quelle maggiormente soggette a rischio falsificazione, ma quella da cinque euro ovvero proprio quella meno contraffatta in tutto il mondo.

     La Mossa                                                                                                                        

    Proprio in questi giorni, la nuova banconota da cinque euro viene messa in circolazione e la Banca Centrale Europea torna a sorprendere. In realtà, questa volta l’enfasi per l’operazione della BCE è stata molto limitata e sono poche le persone, al di fuori dei tecnici che si occupano di valuta per lavoro, ad esserne stati informati. Infatti, non si sa come mai, la quasi totalità dei media non ha dedicato una sola parola ad un fatto che, invece, come vedremo più avanti, meriterebbe grande attenzione da parte di tutti. Cosa avrebbe fatto di così importante la Banca Centrale Europea? Ebbene la BCE, proprio mentre decideva di cambiare il conio delle banconote dell’Euro, ha fatto circolare una direttiva con la quale praticamente imponeva ai singoli Paesi dell’area Euro di togliere dal mercato le banconote da duecento e da cinquecento euro

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     Una Scusa dopo l'altra                                                                                              

    Eliminare dal mercato il taglio più grande della moneta unica sarebbe necessario, secondo gli esperti della Banca Centrale Europea, per combattere l’economia sommersa. Pare, infatti, che tali tagli siano particolarmente utilizzati dalla criminalità organizzata per nascondere i propri guadagni illeciti. Sarebbe per questo motivo che, in Spagna, ad esempio, il taglio da cinquecento Euro è stato soprannominato "Bin Laden": come il terrorista islamico, anche la banconota da cinquecento Euro sarebbe “sospetta” e “introvabile”. Quindi è bene effettuare immediati controlli da parte delle banche. Secondo un analista della Bank of America, la BCE avrebbe introdotto questa misura per un altro motivo: per ridurre il numero di banconote contraffatte in circolazione. Altra scusa: infatti solo lo 0,04% dei pezzi da cinquecento Euro è risultato falso ai controlli, e il 6,3% di quelli da duecento.

     Il Paradosso – La Circolare dell'11 Aprile                                                            

    Ma quando tutte le giustificazioni per spiegare una decisione sono palesemente false, quasi sempre la causa è ben diversa dalle scuse fino ad ora proposte e sotto gli occhi di tutti. L’Italia, intanto, non si è fatta pregare e, senza far trapelare la notizia, anche per evitare le prevedibili conseguenze che una simile decisione avrebbe avuto, ha emanato una direttiva. “Ci sono regolamenti bancari molto precisi che ci impongono di segnalare ogni movimento anomalo di denaro”. Ha spiegato il presidente di Credito Trevigiano BCC, Nicola Di Santo. “Siccome si suppone che le transazioni illegittime o quelle border line, come quelle derivanti da scommesse o giochi d’azzardo, avvengano con banconote di grosso taglio, ecco che, soprattutto per fini antiriciclaggio, siamo tenuti a segnalare il loro passaggio. L’ultima direttiva è contenuta in una lunga circolare dell’unità di informazione finanziaria trasmessa lo scorso 11 aprile”. In realtà, esistono già da anni leggi che fissano la soglia per limitare l’utilizzo del contante nel nostro Paese. Norme che hanno portato, nel giro di pochi anni, il massimale per effettuare pagamenti in contanti e per operazioni di borsa da più di diecimila Euro, progressivamente, a mille Euro (o duemilacinquecento a seconda del pagamento).

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     Tutto ciò è Palesemente Ridicolo                                                                         

    Da anni, infatti, l’utilizzo del “denaro contante” è tacciato di essere un fattore di rischio che può divenire strumento di irregolarità o addirittura mezzo per realizzare reati penali. Nel provvedimento si sottolinea che l’utilizzo delle banconote da duecento e cinquecento Euro rappresenterebbe da ora, in sé e per sé, un indice di rischio, anche se l’adeguata verifica dovrebbe scattare esclusivamente al raggiungimento della soglia di 2.500 euro. In un mondo dove gli scambi per investimenti finanziari extra borsa hanno raggiunto un valore mostruoso equivalente a oltre il 125% del PIL di tutti i Paesi del mondo, dire che una simile azione è destinata a combattere la circolazione di denaro illecito è a dir poco semplicistico (il termine esatto sarebbe ridicolo). Non solo, ma anche poco funzionale se un cliente vuole depositare in banca cinquecento Euro e lo fa versando dieci banconote da 50 Euro, nessuno dirà niente, ma se prova a versare due pezzi da duecento Euro e uno da cento, oppure una sola banconota da cinquecento Euro, dovrà dare spiegazioni su dove ha preso quei soldi, a cosa gli sono serviti, ecc… Non ha molto senso. Anzi è proprio ridicolo.

    La Bufala - MES e BCE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      I Modelli Grecia e Cipro: gli esperimenti dell'eurocasta                              

    E allora quale sarebbe la necessità di una simile direttiva? Ricordate la Grecia e Cipro? In molti, e noi tra questi, avvertirono che non si era trattato di casi sporadici, ma di “prove generali” per raggiungere uno scopo preciso: il controllo di alcuni Stati mediante il dominio sulle loro economie. E, per controllare le economie di alcuni Paesi, apparve subito evidente che lo strumento che si intendeva utilizzare era quello di far crollare la circolazione di denaro liquido. Così facendo, ad esempio, la Grecia che pure aveva un’economia prospera, si trovò ad affrontare uno dei peggiori periodi di crisi che abbia mai attraversato. Del resto, la tecnica di rallentare o far cessare del tutto la circolazione del contante per causare un effetto devastante sull’economia di un territorio, non è uno strumento nuovo. Già secoli fa, negli Stati Uniti, le banche utilizzarono questo strumento per acquisire o aumentare il controllo e la gestione del sistema economico e del Paese. La mancanza di liquidità, e quindi la minore circolazione di denaro, hanno sempre avuto effetti terrificanti sullo sviluppo e sulla possibilità di gestire in modo economicamente produttivo una nazione.

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      La Prova Generale – L'eliminazione delle banconote di grosso taglio     

    Oggi, pare che, chi gestisce questo sistema si sia reso conto che azioni di forza come quelle compiute in Grecia, prima, e a Cipro, dopo, potrebbero essere troppo eclatanti e produrre reazioni estreme, seppure giustificate, negli altri Paesi europei. A Cipro, dopo la decisione di bloccare la circolazione del denaro contante in un giorno di festa nazionale, fu necessario fingere un malfunzionamento di tutti i bancomat del Paese per impedire alla popolazione di precipitarsi a prelevare quanto più contante poteva dagli sportelli automatici. Al tempo stesso, gli sportelli bancari furono chiusi, sorvegliati dalle forze armate e resi inaccessibili per alcuni giorni. E a quanti avevano sottoscritto un contratto con le banche nel quale si diceva che avrebbero potuto prelevare il denaro depositato in qualunque momento avessero voluto, fu impedito di accedere ai propri risparmi. Questa misura, o meglio questa prova generale, ebbe conseguenze rilevanti in un piccolo Paese come Cipro. Apparve quindi evidente che, forse, sarebbe stato meglio trovare un altro stratagemma per ridurre la circolazione di denaro contante negli altri Paesi. Così qualcuno pensò che sarebbe stato meglio togliere dalla circolazione tutte le banconote di grosso taglio. E il vice presidente della BCE, Vitor Manuel Ribeiro Constâncio (vedi foto) rimarcò come uno degli aspetti critici dei cinquecento Euro, fosse la scarsa circolazione e che questa era dovuta al fatto che tra le grandi valute di riferimento dell’economia globale solo l’euro aveva un pezzo di così grande valore. Ciò avrebbe significato che tali banconote venivano utilizzate per scopi illeciti e quindi era giusto e doveroso eliminarle.

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      Carissimo  Constâncio, il problema… non è il Taglio                                    

    Constâncio forse dimenticò di dire che proprio due dei Paesi dove maggiori sono le transazioni borsistiche e le speculazioni monetarie, Singapore e la Svizzera, dispongono di coni ben maggiori. A Singapore circolano tagli da 10mila dollari locali, che corrispondono a circa 7mila Euro, e in Svizzera esiste una banconota da 1000 franchi che equivalgono a circa 800 Euro. Quindi il problema non è il taglio.  In realtà, già all’inizio di aprile, l’analista di Bank of Amerika Merrill Lynch, Athanasios Vamvakidis, forex strategist di Bank of America ed ex funzionario del Fondo Monetario Internazionale, pubblicò un rapporto nel quale suggeriva alla Banca Centrale Europea di ritirare questi tagli dal mercato al fine di sortire un triplice effetto: indebolire la moneta, gestire meglio l'economia dell'Eurozona e utilizzare i proventi derivanti dall’operazione per ricapitalizzare le banche.

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     Ora la motivazione di una simile direttiva è più credibile                             

    In alcuni Paesi europei manca il lavoro, mancano i soldi e per di più le principali banche che si trovano in questi Paesi, che hanno operato basando le proprie operazioni su moneta virtuale, hanno sempre meno contanti all’interno dei propri forzieri. Inoltre, la maggior parte dei correntisti, per evitare che possa capitare anche a loro quello che è successo a Cipro o in Grecia, potrebbe decidere di prelevare tutto il contante depositato presso le banche per utilizzarlo in altro modo come è suo diritto (fosse anche per metterlo sotto un mattone). E per farlo sceglie le banconote da cinquecento e da duecento Euro. A questo punto interviene la Banca Centrale Europea che, da un giorno all’altro, decide di togliere dalla circolazione le banconote di maggior taglio, costringendo così la gente a riportare i propri soldi in banca. Del resto, giusto per capire l’importo di cui si parla, stando ai dati della stessa Banca Centrale Europea, nell’unione monetaria circolano 600 milioni di esemplari dei 500 euro, per un valore pari a un terzo di tutte le banconote in Euro che sono attualmente in circolazione.

    BCE - 500 euro e l'esportazione del Modello Cipro

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Come "togliere di mezzo" e controllare un terzo del denaro esistente     

    Alla luce di quanto detto e delle ricostruzioni prodotte,  comprendiamo la strategia adottata dalla BCE e dal sistema bancario: le banche non possono consentire che una simile quantità di valuta corrente resti in circolazione e non sotto il loro diretto controllo. E mentre si impedisce ai singoli cittadini di utilizzare le proprie banconote anche solo per andare a comprare un televisore o un divano, ad alcuni soggetti viene consentito di effettuare transazioni extraborsa il cui valore attuale (in termine tecnico over-the-counter, OTC) ha raggiunto, alla fine  del 2012, i 601 trilioni di dollari americani. Centinaia di volte la somma di tutti i PIL del pianeta messi insieme. Forse agli europei, e primi fra tutti agli Italiani, più  che un nuovo conio per le monete esistenti servirebbe coniare una moneta nuova.  O tornare al passato. Infondo il cuore del problema, in ultima istanza, è sempre lo stesso: la riconquista della sovranità monetaria (e finanziaria) rubata dai privati della BCE e – ancor prima – in seguito alla privatizzazione della Banca d'Italia giunta nel 1992, con l'approvazione del distruttivo e sciagurato decreto Carli-Amato. Meditate gente, meditate!

    C. Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, […]

  • Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013 

    – di Sergio Basile 

    Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, Non pagare le tasse può essere lecito e doveroso 

     

    Dittatura Grecia: chi non paga il Debito

    di Stato "illegale" finisce in Cella

    Atene, siamo davvero all'inverosimile: chi fa i debiti getta

    in cella chi non li fa e non li vuol pagare!

    Opzioni Grecia – Morire di debito o finire in Isolamento: pronti

    accoglienti campi di concentramento "amichevoli" per ospitare 

    i presunti evasori

    Eppure evadere le Tasse in alcuni casi può e deve

    essere lecito e doveroso. Lo dicono anche i santi!

     

    di Sergio Basile

    Grecia, in cella chi non paga il debito di stato illegale - di Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Non hai fatto Debiti di Stato? Bene: pagali o vai in prigione!                          

    Atene – Il servo dell'eurocasta, dell'usura internazionale, degli Usa e di Goldman Sachs, Antonis Samaras, ha evidentemente ricevuto nuove direttive dai suoi padroni: carcere per chi non paga il debito contratto dagli usurai occidentali col governo greco. In poche parole i Greci hanno due possibili opzioni oggi: morire di debito o finire in isolamento. E' quel che accade in Grecia (e che potrebbe accadere presto in Italia) dove se entro 4 mesi (a partire dal prossimo febbraio 2014) non onori debiti a partire da cinquemila euro hai buone possibilità di finire dietro le sbarre per un anno. A questo punto visto quel che sta accadendo ad Atene e dintorni, sicuramente migliaia saranno le nuove brandine che il governo dovrà decidere di acquistare, per ospitare una popolazione carceraria di proporzioni bibliche. Probabilmante neppure il faraone al tempo di Mosé osò mai arrivare a tanto. Unica consolazione: il cibo in questo caso lo pagherà la collettività tutta, e non soltanto il povero malcapitato di turno, che almeno questa volta non dovrà andare a rovistare nel cassonetto dei rifiuti per potersi sfamare.

     Campi di Concentramento contro "l'Evasione Fiscale"                                      

    Il tutto in nome della lotta all'evasione fiscale, come al solito. Entusiasta – ai microfoni della tv pubblica – Kostas Karagkounis – vice ministro alla Giustizia – lo stesso uomo che nei giorni scorsi annunciava con enfasi la misura tra i banchi del Parlamento greco. Questa sorta di nuovo campo di concentramento – ehm scusate, volevo dire, addestramento militare proteso a tal squallido fine – dovrebbe sorgere nella Provincia dell'Attica. Ci chiediamo a questo punto: l'Attica sarà destinata a diventare l'area più densamente popolata della Grecia? Secondo sgli studi di Goldman Sachs ed Eurostat, probabilmente si! Che dite?

      Grecia, prima cavia dell'EURSS                                                                                   

    Così come avviene in Italia con il mostro (di pertinenza bancaria) chiamato con sarcasmo estremo e perversa fantasia "Equitalia", ai Greci insolventi sarà permesso di rateizzare, ma  senza saltare alcun pagamento. Ogni commento aggiuntivo ci sembra francamente inutile. Questa amici è l'Unione Sovietica di Stalin e Lenin. O l'EURSS, come l'abbiamo ribattezzata in uno dei nostri ultimi editoriali di fine 2012. Pagare le tasse, come noto è un qualcosa di sacrosanto (anche Gesù lo dice nel Vangelo) ma a condizioni di equità e di reciprocità! A condizione che vi siano servizi adeguati assicurati alla collettività. In tal caso, la dittatura chiamata "Unione europea" ha sovvertito tutto ciò, colonizzando su incarico della Germania e dei padroni anglofoni oltre 150 milioni di europei, destinati irrimediabilmente alla fame. Tra questi le cavie per eccellenza sono i Greci: anch'essi cristiani (come il resto dei Piigs) ma più attaccabili in termini numerici, poichè sono solo 10 milioni di unità.

      Eurozona: Ecco perchè Evadere le Tasse può essere lecito e Doveroso         

    Lo scorso 4 Settembre 2012, l'Osservatorio Nazionale sulle Politiche Ue, "Qui Europa" pubblicava un editoriale dal titolo "Ecco perchè Evadere le Tasse può essere Lecito e Doveroso". Visto quel che sta accadendo nell'Eurozona ed il precipitare della situazione in Paesi come la Grecia, in questa "Giornata della Liberazione" (25 Aprile 2013) vi riproponiamo l'articolo, con la speranza che l'Europa possa davvero "essere liberata" e maturare quella consapevolezza taleda portare i cittadini a forgiare e plasmare un nuovo saldo e fiero spirito di rinascita. Uno spirito tale da poter davvero rompere le catene di questa folle dittatura, recuperando la propria sovranità. Liberaci dal Male! Amen!

    Roma, Bruxelles, Eurozona (articolo del 4 Settembre 2012)  – Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla nomina di Mario Monti! Dall'usurpazione antidemocratica del potere di quel governo tecnico che avrebbe dovuto limitarsi al disbrigo dei soli affari urgenti e di ordinaria amministrazione, e che ha invece finito per trasformarsi clamorosamente – facendosi beffa della Costituzione – in governo politico, grazie alla complicità del partito unico della "sacra" casta trinitaria unita, Berlusconi-Bersani-Casini. Intanto, mentre tra un paio di settimane l'Eurozona conoscerà il suo destino, che potrebbe sfociare in una sistematica ed ancor più schiacciante dittatura, qualora  la Consulta Tedesca dovesse approvare il MES, una cosa è sicura: nel Bel Paese (o in quel che ne resta) la politica è ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia; o quella pallida immagine di democrazia che ci soggiunge alla memoria come una vecchia foto sbiadita. Ormai la banalizzazione del Parlamento, del ruolo dei partiti e dei mandati elettorali è totale: chi comanda sono i mercati e le agenzie di rating, grazie al nullaosta generale rilasciato dall'Unione europea (i controllori e notai del sistema) e al rifiuto di Mario Draghi, da inizio anno ad oggi, di acquistare titoli di stato in maniera sistematica e continuativa (lo prevedeva l'art.11 del SEBC per i casi di emergenza come questo) esponendo intenzionalmente i cittadini italiani, e non solo, alle sanguinose frustate della speculazione bancaria. La sovranità monetaria, quella politica, fiscale ed economica sono state tutte smantellate in favore del lobbismo dominante: un lobbismo travestito da "comunitarismo  Ue o europeismo", ma che ha finito anche per tradire – come visto – gli stessi principi cardine dei trattati europei, come il principio di Sussidiarietà che riconosce la preminenza delle esigienze dei cittadini rispetto a tutte le altre. I mercati e le lobbies decidono, dunque, sotto i nostri nasi, giorno dopo giorno, il livello degli interessi che gli Italiani devono pagare; il livello ed il numero dei sacrifici (inutili) che devono compiere; il tempo e le modalità secondo le quali devono lavorare (o devono essere licenziati); la possibilità o meno di riuscire ad onorare un debito o un mutuo; l'impossibilità di avere un prestito (vedi credit crunch e regole di Basilea 3); o le modalità con le quali un povero padre di famiglia soffocato dalle tasse e dalle imposte (o magari precario) d'improvviso venga marchiato a fuoco (ed a vita) come "evasore fiscale", rischiando magari di perdere la casa, morire di fame, evitare di curarsi (e magari morire) o finire in galera.

     Una pura faccenda notarile                                                                                              

    Non scordiamo poi che a Giugno l'affezionato uomo del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale, Mario Monti, ha ratificato per conto degli Italiani (ma senza il nostro mandato elettorale) il Fiscal Compact (Patto di Bilancio europeo) che ci impone di reperire 40-50 miliardi all'anno (per 20 anni, o forse più) per colmare un debito pubblico accumulato in gran parte a causa della speculazione bancaria. Inoltre l'Italia dovrà pagare 80 miliardi l’anno solo di interessi passivi sul debito. Senza contare il 3% del Pil che regaliamo all'Ue (spesso senza neppur utilizzare i fondi europei) ed i miliardi pubblici che verranno dirottati verso i cosiddetti "Fondi Salva Stati" (MES e EFSF). Ciò vuol dire che sia gli Italiani che i politici italiani non contano più nulla: è tutta diventata, come dire, una pura faccenda "notarile" senza via d'uscita! A meno che non si decida di abbandonare l'euro e rigettare Monti e la sua assurda austerity. Ma è giusto sottostare a tutto ciò? E' lecito? E' normale non poter più arrivare al 15 del mese, o morire di fame e per giunta esser bollato come un evasore, come il peggiore criminale?

     San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno                               

    La stessa morale cattolica, in questo ci viene incontro, e ci insegna – attraverso gli insegnamenti del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino – nel "De Regimine Principum"  che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.  Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente – sorretto ad arte negli stati dell'euro da Hollande, Monti, Merkel, Rajoy & Co – e in Italia dalla casta parlamentare montiana, verte univocamente – l'avrete notato – proprio sul "danno grave" che arrecano alla società gli evasori fiscali.

     La Dottrina Cattolica: Tasse giuste e tasse ingiuste                                                 

    Ma la stessa dottrina cattolica ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore – "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 30-40%. Livello questo, abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il quarto più caro al mondo! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 50-60% dei propri redditi. Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali (e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessa legge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, anche se ce lo chiede l'Europa (?) o un "padreterno della Bocconi" non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienza nessuno.

     Abuso di Potere – Qual è l'imposta giusta?                                                                  

    Addirittura, leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il 10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa" (ridotta ormai ad una mera élite di personaggi impresentabili, alcuni dei quali mai eletti da nessun cittadino) sta palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending") o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" in centinaia di articoli, da nove mesi a questa parte. Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana.

     Quei vergognosi spot sull'Evasione Fiscale                                                                

    Tutti i giorni la tv ci martella con vergognosi spot sull'evasione fiscale. I cosiddetti "evasori" sono dipinti tutti, e senza distinzione di sorta, come i responsabili dei mali dell'Italia. Accusa falsa ed iniqua! Infatti si omette di riconoscere in tali spot che vi sono tasse giuste e tasse perverse. Lo Stato, dunque,  deve essere rieducato ad imporre tasse giuste trattando i contribuenti come esseri umani innanzitutto, e poi come cittadini e menti pensanti. E non come schiavi o come sudditi, pecore o numeri insignificanti! Tutti i tiranni della storia (tutti finiti poi nella polvere) hanno imboccato questa distruttiva strada. Una strada crudele e tirannica, ma in verità molto corta: cioè che non ha mai portato da nessuna parte.

     Il nemico delle Nazioni e la Nuova Resistenza                                                          

    Questa disumana globalizzazione economica e culturale che l'Ue incoraggia con scandalose politiche neo-liberiste e mercatiste, evidentemente (e fino a prova contraria) protese alla realizzazione del piano "Bilderberg" per un Nuovo Ordine Mondiale, entro il 2012, è oggi il principale nemico delle Nazioni, della fede (per i credenti) e del bene comune per tutti i cittadini. In tal senso lo "Stato di polizia" montiano, questo colpo di stato, sta ormai sovvertendo ogni libertà personale, autorizzando cattolici e laici ad adottare nuove forme lecite di resistenza verso tali iniqui dictat mascherati di patriottismo ed europeismo.

     L'Era dell'Ergastolo Domestico                                                                                       

    In questo ci vengono incontro ancora una volta i Padri della Chiesa e gli scritti sacri. Secondo la morale cattolica, infatti, una legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es. aborto, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umano: come nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese (guadagnandone magari 1000-1200) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne. Di ergastolo domestico! Inoltre c'è da notare come le stesse tasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando!

     Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso                                    

    E' lo stesso Pontefine Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) a ricordarcelo! "Non rispettabili – nota il Pontefice – poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi – continua – esse non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase", e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. Ma Monti ed i suoi fedelissimi potrebbero benissimo obiettare: "Chi ha il diritto di giudicare se una legge è nociva?" La risposta ce la dà sempre la dottrina cattolica (secondo la quale ogni coscienza retta è normalmente in grado di discernere) e per di più la  tradizione scolastica, che riconosce alla Nazione – nei casi citati – il diritto di resistenza, che può giungere, come extrema ratio – e non bisogna scandalizzarsi di ciò –  anche fino alla sommossa ed alla deposizione del tiranno.

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                                      

    A ricordarci questa somma verità vi è anche il Padre gesuita Andrea Oddone, il quale durante la Seconda Guerra Mondiale giunse a scrivere ed insegnare che "la resistenza passiva è sempre lecita nei riguardi di una legge ingiusta". Mentre "La resistenza attiva legale, in casi in cui la religione è messa in pericolo, è lecita, anzi occorre deplorare  – come insegna lo stesso Papa Leone XIII in "Sapientiae Christianae" – l’attitudine di coloro che rifiutano di resistere per non irritare gli avversari”.  D'altronde il caro professor Monti, che almeno davanti alle telecamere si dice cattolico, e lo stesso "Avvenire" (che troppo spesso gli regge incautamente e con sconcerto il moccolo) dovrebbero saperlo benissimo, corregendo la loro condotta. Poco male se non lo sanno! Glielo ricordiamo noi di "Qui Europa"!

     Sant'Agostino e la "Legge Nulla"                                                                                      

    D'altrocanto lo stesso Sant'Agostino – cui scritti il dotto Monti sicuramente conoscerà – parla chiaro in merito, ammonendo:  “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Mario Monti forse? Alla luce di quanto detto si può tranquillamente concludere che la stessa resistenza attiva armata è legittima. Almeno nei casi in cui, come ci insegna l'infinitamente saggia morale dei "Padri della chiesa" : 1) la tirannia è costante (col MES lo sarebbe, ed a livelli ingiustificati); 2) Se la tirannide è manifesta o giudicata tale dalla “sanior pars” della società (ed oggi lo è senza alcun dubbio); 3)  se le probabilità di successo sono numerose (la crisi indotta sta oggi schiavizzando milioni di cittadini, schiacciati dal volere di una cerchia ristretta di eurocrati e tecnici non eletti); 4)  Se la situazione successiva non si prevede peggiore dell’anteriore (col la fine del diktat dei mercati e delle banche, i cittadini sarebbero nuovamente al centro delle dinamiche di sviluppo degli stati, e le risorse anziché finire nei caveau delle banche sotto forma di interessi passivi o nei portafogli di ricchi speculatori, potrebbero essere riutilizzate ed impiegate per creare lavoro e benessere). Pertanto, a voi la scontata risposta!

     La corruzione della Legge e del Tiranno                                                                       

     Oggi la legge, dunque, non è più tale ma è divenuta "corruptio legis". Citando nuovamente il Padre gesuita Andrea Oddone, allora possiamo concludere che “un’autorità che non s’ispirasse alla giustizia  sarebbe tirannide e la sua legge non avrebbe più un valore intrinseco di giuridicità, ma sarebbe solo una perversione della legge, più che una legge sarebbe un’iniquità, per cui non ha più natura di legge, ma di in-giustizia. Quindi essa non è più assolutamente vincolante, perché nulla che è contro la ragione è permesso”. In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non ubbidire! 

     "Abbasso il Servilismo!" – Risvegliamo i maggiordomi!                                         

    continua il gesuita – sarà moralmente legittima anche la resistenza, benché i limiti della stessa siano segnati dalla conservazione del bene comune, che deve prevalere sul bene individuale. (…) Non bisogna pertanto temere – ci rammenta ancora Padre Oddone – tra i sudditi solo lospirito di ribellione, ma anche quello del servilismo”. E di muti ed asserviti maggiordomiin Italia, in Parlamento e nelle redazioni dei giornali ce ne sono fin troppi! Sarà il caso di svegliarci e di svegliarli dal coma!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

    Visegrad, l’ultima Follia Ue: l’Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in Polonia si Reclutano i Gorilla

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    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois – Visegrad, Eurogendfor, Esercito Sovranazionale, Proteste quotidiane, Dittatura Ue, Crimini contro l'umanità, Manifestazioni sistematiche, Sentimenti comuni di esasperazione, Strateghi della tensione, Polonia, Francois Hollande, Angela Merkel, Gruppo Visegard, Battaglione Speciale, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Manganellate ai disperati, Lao Tzu, Pravda,  Follia Ue: l'Esercito Comune contro […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta – Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Borghezio denuncia lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

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    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Comunicato Stampa dell'eurodeputato Mario Borghezio, Bruxelles Bruxelles, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Grecia, Scandalo delle Fregate Francesi, Armi, Usura Internazionale, Francois Hollande, Antonis Samaras, Commissione eurooea, interrogazione alla Commissione europea di Mario Borghezio, Il popolo greco muore di fame, Finmeccanica, FMI, Christine Lagarde, […]

    Il Piano Ue – La Prostituta Grecia ora tra le braccia dell’Emiro del Qatar

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    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – Sergio Basile –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, Qatar, Isole Greche, colonialismo, Europa sotto attacco, La Distruzionedella grecia e dei popoli europei, Atene, Emiro del Qatar, Troika, Ue, FMI, Bce, Mafiosi, Cancellazione della cultura cristiana. Il Piano di Stalin, Schiavi Greci, Porto del pireo, Cinesi, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras  Il Piano […]

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

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    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

    Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media

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    Giovedì, Febbraio 21th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Antonis Samaras, Pireo, Fondo Monetario Internazionale, Sionismo, Media Occidentali, Censura mediatica, Prezzo del gasolio, Giovanni Fois, Aiuto disperato, Dittatura, Notizie da Bassa campagna elettorale  Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media Greci, Italiani ed Europei incatenati in […]

     

    La Grecia a un passo dal collasso

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    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di C. Alessandro Mauceri –  La Grecia a un passo dal collasso, Kostas Tsapogas, Eleftherotypia, Pensionati del Parlamento europeo, Unione europea, Italia, Grecia, Kostas Tsapogas, crisi, Parlamento Europeo, Italia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, autorità greca per le comunicazioni (ESR), Ministero delle Finanze, Atene, protesta, primo ministro, Antonis Samaras, Pireo, Prodotto […]

     

    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

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    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Siamo Tutti Greci / Atene / Grecia / Troika / BCE / FMI / Mario Draghi / SEBC / yogurt greco / Muller / Henkel / Cultura Classica / Culla del Cristianesimo / To Vima / Tragedia Greca / Misure Lacrime e sangue / […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    L’Italia come la Grecia – I Numeri del Fallimonti a un anno dal golpe di Palazzo Chigi

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    Martedì, Novembre  13th/ 2012 –  di Sergio Basile –   Atene / Troika / Italia / Parlamento / DebitoPubblico / Udc / Pd / Pdl / Syriza / Bruxelles / Atene / Roma / Mario Monti / Antonis Samaras / Proteste / Bilancio 2013 / Merkel / Sarkozy / Armamento pesanti / Hitler / Merkel / […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

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    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

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    Sabato,  Ottobre 6th/ 2012  – di Sergio Basile – Grecia / Atene / Manifestazione contro il governo / polizia / crisi economica / scontri / governo greco / Troika / Bce /  tagli allo stato sociale / tasse / Fmi / rivolta / Antonis Samaras / sciopero /  Grecia / categorie sociali in rivolta / feriti / […]

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    Giovedì, Luglio 26th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Grecia / Crisi Eurozona / Atene / Bruxelles / Troika / Samaras / Barroso / Commissione europea / Privatizzazioni / Licenziamenti / Reuters / Fondo Monetario Internazionale  / Trattativa  / Alexis Tsipras / Bce / Antoine Colombani  / Ateneo Magna Graecia / Catanzaro  Crisi Eurozona – […]

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    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Grecia / Italia / Germania / Spagna / Economia / Banche e finanza / Strategie / Accentramento Ue / Contro informazione / Proposte / Qui Europa / Syryza / Nuova Democrazia / Pasok / Alexis Tsipras / Paolo Ferrero / […]

    L’Ue dei banksters e delle lobbies teme l’evasione greca

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    Venerdì, Maggio 25th / 2012 – di Sergio Basile –   Unione europea / Eurovertice / Consiglio europeo / Grecia / Eurozona / Fallimenti Ue / Troika / Commissione europea / Fondo Monetario Internazionale / Bce / Bundesbank / Washington / Christine Lagarde / Mario Draghi / José Manuel Barroso / Angela Merkel / Lucas […]

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    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

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    Domenica, Giugno 25th / 2012 – di Silvia Laporta – Eurozona / Elezioni Grecia / Grecia / Atene / Unione europea / Commissione europea / Bruxelles / Governo di Coalizione Greca / Nea Dimokratia / Pasok / partito socialista / partito di centro destra / crisi / economia / collasso economico/  Sinistra Democratica / Evangelos Venizelos / […]

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    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

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    Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Grecia / Atene / Ocse / Troika / Crisi / Lavoro / Disoccupazione / Suicidi / Pensione / Tagli / Giovani / Pasok / Chrisoxoidis / Polibos / Metoikidis  / Perdita delle radici cristiane dell'Europa  La Grecia nelle sabbie mobili della crisi […]

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Euro / Grecia / Germania / Democrazia / Tecnocrazia / Germania / Dracma / Troika / Europa senz’anima / Comunità / Polis / Araba fenice / Antica Grecia / Rinascita / Anima europea / Istanze popolari / Partiti politici greci […]

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    Sabato, Marzo 17th/ 2012 Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII  La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": […]

     

  • Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Giovedì, Gennaio 3rd/2013

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Egemonia anglofona / Delors / Egemonia Anglofona sull'Europa / Gran Bretagna / Jacques Delors / Commissione europea / Ue / Charles De Gaulle / Mario Monti / David Cameron / Tobin Tax / City / Usa / Neocolonialismo / Board Bce / Sacco del Britannia /Bce / Imperialismo anglofono / Transazioni finanziarie / Direttive europee / Wall Street / Paradisi fiscali / Silvia Laporta / Sergio Basile / Tecnocrazia / Consiglio europeo / Euro / Masochismo dei popoli europei / Muro di Berlino 

    Finanza – L'Egemonia Anglofona sull'Europa

    E' giusto che Londra rimanga nell'Ue? Il parere di Delors

    L'analisi dettagliata del socialista francese, già presidente

    della Commissione Europea e la truffa finanziaria e

    mercatista che rende l'Europa schiava dei Paesi anglofoni

    L'Analisi di "Qui Europa": la gabbia europea ci sta portando

    all'autodistruzione! Uscirne al più presto la priorità dei popoli!

    Cosa si nasconde dietro la strategia di accentramento continentale:

    Il Piano Delors

     

    di Silvia Laporta e Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Finanza   L'egemonia anglofona sull'Europa                                   

    Parigi, Londra – Mentre i Francesi sono alle prese con il caso Depardieu (Putin ha offerto cittadinanza russa all'attore) e con la fuga dei super-ricchi dalle grinfie del nuovo "fisco all'austerity" imposto dal governo di Francois Hollande, Jacques Delors, socialista francese e già Presidente della Commissione Europea (nonchè membro della celeberrima Commissione Tilaterale) ha inscenato una sorta di polemica (o pseudo-tale) nei confronti della Gran Bretagna. Ma a ben vedere le argomentazioni poste  sono venute da un tecnocrate, ossia da una delle persone che vorrebbe vedere i 27 abbandonare pian piano la propria sovranità  politica ed economica per sottostare ai diktat pieni della Commissione Europea e alla scure della Bce.  Le sue obiezioni di primo acchitto sono apparse apparentemente condivisibili, ma da un'analisi più dettagliata, come vedremo, in larga parte totalmente pive di senso. L'interpetazione del "Delors pensiero" potrebe aprire, infatti, ad ancor più pericolose derive colonialistiche. Vediamo perchè!

     Le ragioni di Delors  La Gran Bretagna fuori dall'Ue                      

    In una intervista ad un quotidiano tedesco, l'ex-politico ha esposto le sue ragioni:  "la Gran Bretagna dovrebbe uscire dall'Ue ed optare per un'altra forma di legame privilegiato politico ed economico". Il motivo? "Gli Inglesi – nota Delors – vivono in una situazione di estrema comodità". Bella scoperta, caro Delors! "Troppo semplice – ha sostenuto ancora Delors – appartenere all'Unione Europea, senza però prendersi le responsabilità di questo legame!". Considerazione inoppugnabile! In parole spicciole – come ampliamente dimostrato da "Qui Europa" finora –  i britannici fanno i propri interessi, sia politici che economici, mantenendo però saldamente la loro posizione di appartenenza condizionata ai 27 paesi. La posizione di Delors risalirebbe – secondo l'intepretazione ufficiale manifestata da molti tabloid europei – al lontano 1972, quando il socialista francese era consigliere del primo ministro gollista, Jacques Chaban Delmas. Delors sarebbe stato totalmente contrario all'entrata di Londra nell' Unione Europea e  l’allora Presidente della Repubblica, Georges Pompidou,  – secondo l'interpretazione che va per la maggiore – avrebbe salvato la City definendo "senza senso" un'Unione Europea senza Londra.

     L'egemonia anglofona   UK complice Usa                                          

    Ma nel tempo molte sono rimaste le anomalie intorno al rapporto "privilegiato" tra Londra e Bruxelles. Aggiungiamo per dovere di cronaca, per completezza, che la stessa Banca d'Inghilterra (in assoluta autonomia rispetto a Bce ed Eurozona) detiene ancor oggi la maggioranza relativa delle quote bancarie della stessa Bce. Pazzesco ma vero!  Pertanto non solo predominio finanziario indiretto della City (predominio recentemente rafforzato dalla stessa tecnocazia del Consigio Europeo, nel quale Monti è stato determinante, con l'adozione di una Tobin Tax non estesa a tutti ma estesa a soli 11 Paesi (fessi): manovra autolesionista tale da favorire  (vedi allegato) la controproducente fuga dei capitali di tali Paesi proprio verso la City di Londra) ma anche altre forme di sottile e strategico controllo. 

     Dietro le ovvietà   Il sottile gioco dei tecnocrati                                

    Delors si è detto altresì convinto – in un festival delle ovvietà e delle mezze verità – come d'altra parte anche lo stesso Charles De Gaulle (presidente francese dal 1958 al 1969) che la  Gran Bretagna fosse solo un escamotage che gli Usa volevano utilizzare per tenere sotto controllo  un’Europa che era forte politicamente, militarmente ed economicamente e non perdere la propria supremazia. E su questo c'è piena identità di vedute. Cosa diversa, invece, sulle conclusioni poi tirate da Delors. La Gran Bertagna – inutile negarlo – ha sempre privilegiato (per motivi linguistici, legami storici ma, soprattutto, interessi finanziari) gli Stati Uniti, trincerandosi fittiziamente dietro sentimenti europeisti (a corrente alternata): un lavoro certosino e sistematico di disgregazione dell'Europa e della sua economia

     Il Liberismo europeo?   Una bomba per distruggere l'Europa!       

    Delors è parso apparentemente indignato davanti ad un'apertura dei mercati realizzata solamente per aiutare le banche e le multinazionali. Un'apertura che – come evidente a tutti – ha provocato l'abbassamento del costo del lavoro provocando nel contempo il fallimento di decine di migliaia di piccole imprese.  Ad oggi lo stato delle cose è dunque davvero pessimo. Ma le conclusioni alle quali è giunto l'ex Presidente della Commissione Europea  non sono per nulla  condivisibili. In tali condizioni di disordine economico-finanziaio e di disagio – ci viene da obiettare – caro "presidente" lei propone il modello di un'Europa più "continentale",  e "che non abbia bisogno dell'Inghilterra e degli Usa per andare avanti".  Ma lasciando tutto invariato e consentendo la definitiva fuga dalla gabbia della sola Gran Bretagna, la situazione giocherebbe ancora una volta a solo vantaggio del colonialismo anglofono. Non trova caro Delors?

     Un'osservazione fondamentale   Il nocciolo del cancro mercatista 

    Permettere ora la sola fuoriuscita dell'UK di Cameron dall'Ue, senza prima porre fine a questo distruttivo liberismo e senza invertire il processo di distruzione e disintegrazione degli stati in effetti farebbe proprio il gioco del colonialismo anglofono sulla stessa Europa, rafforzando ancor più tale tendenza. D'altronde il caso lapalissiano dell'anomala presenza di Londra nell'Unione è la non partecipazione al sistema dell’euro va proprio letta in tal direzione. Un rappoto storico di pura convenienza! Allora ci chiediamo: Perchè Londra ha un peso determinante nella Bce – banca a carattere privatistico che stampa le banconote dell'euro senza  adeguata copertura in oro – senza aver adottato l'euro stesso come propria moneta? Gli inglesi, dal canto loro, pensano bene a mantenere la sterlina, garanzia ed espressione del suddetto colonialismo, senza incorrere  nei disastrosi effetti collaterali dell'iniquo euro. Ciò mentre il 70% delle transazioni di titoli emessi in euro passa sempre  per la piazza di Londra, tanto che – come denunciato in più occasioni da "Qui Europa" – la City of London si è trasformata nel maggior centro finanziario continentale (il secondo al mondo dopo Wall Street) fornendo nel contempo servizi finanziari all’intera unione economica europea, ma traendo dall'Unione soli vantaggi. Una sorta di secondo "Sacco del Britannia" (vedi allegato) però di dimensioni ancora maggiori: per l'appunto continentali.

     La priorità   Porre fine al colonialismo Commonwealth                   

    Al tempo stesso la City è rimasta una piazza finanziaria che risponde in minima parte alle direttive europee. Il risultato – riepilogando – è che  la Gran Bretagna non fa parte dell'Eurozona, ma condiziona pesantemente la nostra moneta unica e lo stesso spread  tra i titoli pubblici più forti, i tedeschi Bund, e quelli sottoposti ad attacchi speculativi: come Bonos spagnoli e Btp. Una speculazione che inizia da Wall Street, dalla City e dai paradisi fiscali posti sotto la sovranità anglo-americana: iIl che testimonia non solo l’approccio autolesionista  dei Paesi europei – incapaci non soltanto di tutelare i propri interessi ma anche di individuare i propri nemici reali – ma anche il loro tentativo, per mezzo della tecnocrazia dominante, di salvaguardare per copione gli interessi anglofoni contro gli interessi degli stessi popoli europei. Stesso dicasi sul piano "prettamente industriale" con il predominio delle lobby tedesche. Basta! O questa dittatuta cambia o è meglio uscire tutti da questa gabbia di matti chiamata Unione europea, che ci costa miliardi di euro l'anno a fronte di lacrime e sangue, e zero vantaggi. E' l'ora di capirlo, cari lettori! Ma gli europei – ci chiediamo – sono davvero un popolo di masochisti o eterni illusi? 

    Silvia Laporta, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Schede e Approfondimenti                                                                                    

     Il Piano Delors e il Mondialismo                                                    

    Il Piano Delors – Nel 1989, quasi contestualmente alla caduta del Muro di Berlino, il Rapporto Delors (allora Presidente della Commissione della CEE) delineava i tre passaggi chiave verso la realizzazione dell'unione economica e monetaria europea. Il primo fu sancito nel luglio 1990, attraverso lo SME (Sistema Monetario Europeo) proteso a rafforzare il raccordo tra le monete dei Paesi comunitari, e la creazione del SEE (mercato interno europeo): il secondo fu proteso alla creazione del SEBC (Sistema Europeo di Banche Centrali) a carattere sostanzialmente privatistico (con pieni poteri di signoraggio, a discapito della sovranità monetaria e finanziaria degli stati nazionali) e con poteri di controllo enormi.

     Il Piano – Le strategie eseguite in Italia                                          

    In Italia contestualmente Draghi & C. sul panfilo della Regina Elisabetta (Britannia) davano luogo all'ominimo "sacco", iniziando un programma di privatizzazioni senza precedenti. Nel 1992 il Decreto Carli-Amato portò alla privatizzazione della Banca d'Italia, che divenne succube delle scelte dei banchieri privati (che ottennero di fatto il 96% delle quote azionarie); Il terzo passaggio verso l'accentramento portò alla ceazione di tassi di cambio fissi e alla moneta unica: la cosiddetta "moneta imperiale" del nuovo super-stato accentratore chiamato Unione europea, l'euro.

     Il trattato di Maastricht                                                                     

    Fondamentale fu poi il Trattato di Maastricht, firmato anch'esso nel 1992 (in una strategia ben studiata e pianificata) con lo scopo di dare agli organismi Ue (specie consiglio e Commissione) più poteri in campo politico e organizzativo, favorendo unione monetaria e di politica estera (e di sicurezza) comune (ma ovviamente filo Nato). 

     Il vincolo del 3%, la BCE e l'ingresso nell'euro-gabbia                

    Il trattato stabiliva inoltre le condizioni per entrare nell'UEM: tra l'altro fu stabilito che il tasso di sconto non avrebbe dovuto essere superiore al 2% rispetto a quello dei tre Paesi a più bassa inflazione. Infine, e qui ricasca l'asino, fu stabilito che le finanze pubbliche avrebbero dovuto contenere le spese correnti entro il 3% del PIL e il debito pubblico complessivo doveva dimostrare di scendere verso il 60% del PIL. Pur sapendo che a lingo temine – vista la futura ceazione del sistematarget 2 di regolamentazione interbancariatra banche centrali – ciò sarebbe stato semplicemente impossibile ed implosivo per l'intera Unione, visto la profonda differenza tra le economie dei diversi stati dell'Unione. Porli sullo stesso piano equivalse dunque ad un vero e proprio suicidio. Nel 1994 fu poi la volta dell'Istituto Monetario Europeo (IME) – preparatorio alla transizione verso l'euro – e la Banca Centrale Europea (BCE) che lo sostituì. 

     Delors e la Commissione Trilaterale                                               

    Curioso è notare come lo stesso Delors – cui posizioni ufficiali in merita ai problemi di sovranità si mostrarono da sempre vicine ad un ridimensionamento reale della democrazia dei paesi comunitari, a vantaggio di una cerchia ristretta di personaggi – provenisse dalla Commissione Trilaterale – come d'altronde altri autorevoli personaggi del mondo politico e bancario come Robert D. Hormats, anche membro del Bilderberg Group e vicepresidente della banca ebraica Goldman Sachs. La molti sono i personaggi vicini ai progetti di accentramento europeo e provevienti dagli ambienti della Trilaterale. Tra di essi Henry Kissinger, Helmut Schmidt, il giapponese Ogata e Richard Gardner (esponente di punta della comunità ebraica americana) giusto per fare qualche nome. Senza ovviamente dimenticare gli italiani Giorgio La Malfa (Bilderberg Group, Commissione Trilaterale, Istituto Affari Internazionali italiano); lo stesso Silvio Berlusconi (anche come noto ex membro della P2); Luciano Benetton; Gianni e Umberto Agnelli e Giorgio Benvenuto (sindacalista della U.I.L.). Ma la lista è lunga e corposa, da destra a sinistra, al centro. Il trasversalismo politico è sempre stato la principale costante. Ciò dimostra anche come la politica di oggi sia diventata per lunghi tratti una sorta di segreteria del mondialismo dominante e lontanissima dal considerare l'uomo e la sua dignità (e sacralità) quali epicentri dello sviluppo della società civile, contrariamente a quanto sostenuto da Papa Leone XIII nella sua Rerum Novarum: enciclica oggi di fatto ridotta a carta straccia. E le conseguenze si vedono!

    Redazione Qui Europa

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    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Vincenzo Folino – Unione europea / Mezzogiorno / Italia / Tobin Tax / Opportunità o Sfacelo / Roma / Bruxelles / Identità europea / Speculazione finanziaria / Investimenti / Condivisione su larga scala / Unanimità / Democraticità / Rappresentanza / Mediterraneo / Eurozona / Sovranità / La Padania […]

    Parigi e Berlino rilanciano il tormentone “Tobin Tax” – Roma e Madrid decisive

    Parigi e Berlino rilanciano il tormentone “Tobin Tax” – Roma e Madrid decisive

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – Vincenzo Folino – Unione europea / Tobin Tax / Tassa sulle transazioni finanziarie / Italia / Spagna / Francia / Germania / City / Londra / Dittatura Finanziaria / Speculazione finanziaria / Premio Nobel per la Pace / Muhammed Yunus / Commissione europea / cooperazione rafforzata / Parigi / Berlino / Roma […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Alessandra De Rose e Sergio Basile  – Eurozona / Proteste / Manifestazioni / Londra / Parigi / Atene / Roma / Spread / Fernando Jimenez Latorre / Tagli / Finanziaria / 2013 / Grecia / Regno Unito / David Cameron / Referendum / Liberismo / Ricapitalizzazioni bancarie / Stress test […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

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    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    La Verità su Monti e il Bilderberg Club – Interrogazione alla Camera di Francesco Barbato

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    Mercoledì, Novembre 28th/  2012 – di Francesco Barbato, Deputato –  La Verità su Monti e il Bilderberg Club – Interrogazione alla Camera dei Deputati di Francesco Barbato / Francesco Barbato / Camera dei Deputati / Atto della Camera / Interrogazione a Risposta scritta / Parlamento / Italia / Club Bilderberg / Roma / Riunione del Bilderberg Club […]

    Monti Burattino del Bilderberg, Grillo Oggetto Volante non Identificato

    Monti Burattino del Bilderberg, Grillo Oggetto Volante non Identificato

    Venerdì, Novembre 23th/  2012 – di Silvia Laporta –  Monti Burattino del Bilderberg, Grillo Oggetto Volante non Identificato / Roma / riunione del Bilderberg Club / Mario Monti / crisi / Nuovo ordine mondiale / Manipolazione / Democrazia / Governo tecnico / Beppe Grillo / Daniel Estulin / Mario Boghezio / Signoraggio bancario / sovranità monetaria e finanziaia […]

    Presidente per conto del Bilderberg?

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    Martedì,  Novembre 20th/ 2012 – Comunicato stampa, Redazione "Qui Europa" – Roma / Italia / Bilderberg Club / Mario Borghezio / Mario Monti / Elsa Fornero / Ignazio Visco  Comunicato stampa di Mario Borghezio, unico politico che rompe il muro di silenzio sulla riunione del Bilderberg tenuta  lo scorso 14 Novembre a Roma, alla quale hanno […]

    Roma – I lavoratori protestano, il Bilderberg festeggia Monti

    Roma – I lavoratori protestano, il Bilderberg festeggia Monti

    Sabato, Novembre 17th/  2012   – Redazione Qui Europa – Roma / Bilderberg festeggia Monti / Italia / Bilderberg Club / Mario Monti / Sindacati / Austerity / Protesta  / Cgil / Cisl / Uil / Confederazione europea dei sindacati / Disoccupazione dilagante / Politiche liberiste / Patrizia Maestri / Sciopero / Goldman Sachs / Moody's […]

    Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

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    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile –   Berlusconi propone il Professor Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega / talia / Lega / Silvio Berlusconi / Palazzo Chigi / Roberto Maroni / Mario Monti / Beppe Grillo / Sovranità rubata / Trattato di Lisbona / Bruxelles / Unione europea / Politica / […]

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

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    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –   Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l'evoluzione del teatro dell'Assurdo / Italia / Mario Monti / Samuel Beckett / Dimissioni / Governo tecnico / Fiscal Compact / Trilateal Commission / Giorgio Napolitano / Iva e Irpef / teatro dell'assurdo / nuova stagione teatrale / Bruxelles / Mario Mauro […]

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

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    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo […]

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

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    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012 – di Sergio Basile – Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Grinfie sull’Oro d’Italia, ci riprovano. Intanto Monti alza l’IVA

    Grinfie sull’Oro d’Italia, ci riprovano. Intanto Monti alza l’IVA

    Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo – Italia / Banca d’Italia / Banca Centrale Europea / Riserve auree della Banca d’Italia / Debito Pubblico / Consob / Trattato sul funzionamento dell’Unione europea / Sistema europeo delle banche centrali / Central Bank Gold Agreement / Giuseppe Vegas / Obbligazioni da tripla […]

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

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    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

    Hollande e la Rivoluzione Francese del Debito e delle Lobby

    Hollande e la Rivoluzione Francese del Debito e delle Lobby

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Rivoluzione Francese / Lobby / Unione Europea /  Italia / Francia / Grecia / Spagna / Portogallo / Parigi / Crisi / Economia / Tagli / Manovra finanziaria / Legge di Bilancio / Rigore / Austerità / Debito pubblico / Pil / Crescita […]

    Il Presidente Ceco a Napoli: L’Ue deve fare un passo indietro, Fuori dall’Euro!

    Il Presidente Ceco a Napoli: L’Ue deve fare un passo indietro, Fuori dall’Euro!

    Venerdì, Settembre 21th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Napoli / Praga / Repubblica Ceca / Presidente della Repubblica / Vàclav Klaus / Moneta unica / Euro / Democrazia / Università di Napoli Federico II / Incontro coi giovani dell'Ateneo Federico II / Stati Uniti d'Europa / Massimo Marrelli / Bruxelles /  Napoli  […]

    Dittatura Ue: Madrid deve chiedere aiuto alla Bce – Prodi loda Monti

    Dittatura Ue: Madrid deve chiedere aiuto alla Bce – Prodi loda Monti

    Mercoledì, Settembre 19 th/ 2012 – di Silvia Laporta – Mario Monti /  intervista a Romano Prodi /  Bce /  Mario Draghi /  Unione Europea / Crisi Economica / Mariano Rjoy /  Jean Claude Juncker / Povertà / dittatura Europea /  Mes /  Spagna / Madrid /  Roma /  Leggo / Portogallo  La dittatura Europea […]

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    Mercoledì, Settembre 19th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo  – Italia / Roma / Bari / Milano / Eurozona / Germania / Grecia / Angela Merkel / BCE / Antonis Samaras / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Fondo monetario / Il Giornale / Abolizione […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

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    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Sabato, Dicembre 8th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile  –   Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario / Mario Draghi / Bce / Francoforte / Roma / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Target 2 / Francoforte / Germania / Sergio Basile […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Luglio 9th/ 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Vertice Ue  / Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / […]

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Venerdì, Giugno 29th /  2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]

    Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal?

    Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal?

    Venerdì, Febbraio 10th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Usa / Crisi Ue / Washington / Monti / Obama / Peterson Institute / Opinione Pubblica / Mercati / Trilateral Commission / Bilderberg Club / Poteri occulti / Tempio pagano finanza  Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal? Domani, Monti a Wall […]

     

     

     

     

  • Via al Fondo Ammazza Stati: 11° Comandamento, Servi il Mercato Dio Tuo!

    Via al Fondo Ammazza Stati: 11° Comandamento, Servi il Mercato Dio Tuo!

    Martedì, Ottobre 9th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Germania / Italia / Lussemburgo / Francoforte / Board BCE / Verona / Arena di Verona / Ecofin / Unione europea / BCE / Mario Graghi / Mario Monti / Olli Rehn / Manuel Barroso / Vittorio Grilli / MES / ESM / Fondo Salva Stati / Fondo Ammazza Stati / Banche / Dittatuta Finanziaria / Tobin Tax / Fitoussì / Adriano Celentano / Gian Antonio Stella / Sergio Rizzo / La Casta / Fiscal Compact / Morgan stanley / Goldman Sachs / Giovanni Monti / Speculazione internazionale / Klaus Regling / Impero europeo / Spread / Rating / Jens Wiedmann / Bundesbank / Licenza bancaria / Schiavi dell'Eurozona 

    Ue – Via al Fondo Ammazza Stati:

    11° Comandamento, Servi il 

    Mercato Dio Tuo 

    Ecco a voi l'Accentramento Totalitaristico

    e la Dittatura Finanziaria: il punto di

    "Qui Europa" su MES, UE e BCE

    Verona: la delusione di Rock Economy e le

    superficiali osservazioni di Fitoussì sulla crisi

    Francoforte, Lussemburgo, Verona – Ieri, a Lussemburgo, in occasione dell'atteso Ecofin (Consiglio europeo dei 27 ministri finanziari dell'Ue) che si è tradotto in un nulla di fatto per la Tobin Tax (soprattutto per l'opposizione del ministro italiano Vittorio Grilli – e in maniera indiretta di Monti – alla tassa sulle transazioni finanziarie) l'Europa, in pompa magna, ha  accolto in passerella , con tanto di foto ricordo, l'entrata in funzione del dittatoriale e liberticida MES (Fondo "Salva Stati" – si fa per dire – Permanente) sul quale abbiamo fatto scorrere ideali "fiumi di inchiostro" (vedi allegati)  allertando gli Italiani ed i nostri non pochi lettori che ci seguono dal resto dell'Europa, come esso sia uno strumento altamente ingannevole e distruttivo per l'economia dei paesi membri Ue rientranti nell'Eurozona, e sul fatto che esso sia in realtà una forma di dittatura mascherata, a tutti gli effetti.

     MES-Media: Ignoranza o Mala Fede sul "Salva-Stati"? 

    Intanto, non troppo confortante è la situazione a Francoforte, malgrado gli ingiustificati toni trionfalistici usati impropriamente dai Tg nazionali di bandiera e dalla  stragrande maggioranza degli amici della carta stampata: cui redazioni evidentemente o non hanno studiato a dovere gli articoli dei nuovi trattati europei nascenti o – gioco forza – sono palesemente in mala fede. Ignoranza o mala fede? A voi la scelta, carissimi lettori!

     BCE – Draghi lascia ivariati i Tassi d'Interesse 

    Infatti nelle scorse ore, e stando alle nostre previsioni, la BCE di Mario Draghi ha deciso di lasciare invariati i tassi d'interesse: manovra non concepibile, in un tempo di credit crunch e di imprese strozzate dalla mancanza forzosa di accesso al credito. Nella tradizionale conferenza stampa che segue i consigli del board BCE (cioè la riunione di "banchieri privati"che decide le sorti economiche e monetarie dell'Europa, surrogandosi ai rispettivi ministeri del Tesoro e Banche centrali degli stati nazionali, o di quel che ne resta) Draghi, ha ribadito che la Bce si adopererà nel comprare titoli annuali o triennali  dei Paesi con lo spread alle stelle (es.: BOT italiani e Bonos spagnoli) ma sulla base di un mezzo ricatto concertato con i "compari" di Bruxelles. O meglio di un ricatto bello e buono: gli stati non solo dovranno approvare il Fiscal Compact, il Patto di bilancio, per rafforzare la fiducia dell'onnipotente ed incontrastabile dio mercato; ma anche non permettersi assolutamente di sgarrare nei conti. Detto in soldoni gli europei con l'euro in tasca (ed in particolar modo Italiani, Greci, Spagnoli, Portoghesi ed Irlandesi)  dovranno continuare a pagar tasse folli ed a tapparsi la bocca per decenni.

     La Ricetta Ue di "Fallimonti" e l'ulteriore impennata del Debito Pubblico 

    Davvero un prospettiva rincuorante, non c'è che dire! Soprattutto considerando che dall'estate 2011 ad oggi il debito pubblico – con la ricetta di "FalliMonti": come lo ha giustamente ribattezzato Bobo Maroni – è aumentato di ben 100 miliardi di euro. E malgrado un livello di tassazione record vicina al 50-60% (70% se si considerano le inique accise statali da record del mondo) e senza il corrispettivo di servizi e welfare adeguato: vedi taglio di 7000 posti letto nella sanità, solo per fare un piccolissimo esempio! Da ciò si comprende e "giustifica" l'estrema contentezza di TG e giornali nel dare la provvidenziale notizia dell'entrata in vigore del Fondo "Ammazza Stati" Permanente, per l'appunto. Roba da pazzi! I cittadini degli Stati membri dell’eurogabbia dovranno quindi  prestarsi ad essere ancora cavie sacrificali del sistema, accollandosi la riduzione del debito pubblico creato all'80/90% dalla speculazione bancaria (attraverso l'emssione a debito della moneta: signoraggio bancario) ed al 10/20% dalla mala politica. Ma poco importa! Il prezzo lo dobbiamo pagare noi onesti cittadini! E i furbetti della finanza? Quelli no! La Tobin Tax resta un miraggio! Il preside della Bocconi ha deto no!

     11° Comandamento: Servi il Mercato dio Tuo! 

    Ma ci verrebbe da prendere il primo volo per Francoforte, recarci alla BCE e chiedere al caro Draghi: che vuol dire che tutto dipende dalla fiducia dei mercati? Che senso ha parlare di spread e "fondo anti spread" quando speculatori e multinazionali che controllano i consigli di amministrazione delle private e plurindagate agenzie di rating fanno a loro uso e consumo il bello ed il cattivo tempo, orientando rovinosamente e tenendo sotto scacco l'economia di un intero continente? Non ha davvero nessun senso, carissimo Draghi! Ancora oggi, d'altronde con lo spread "stabile" a quota 350 punti, malgrado gli indicatori economici degli stati registrino ciclopici sforzi in termini di austerity, quella a goderne resta pa speculazione internazionale, che si arricchisce con gli alti tassi d'interesse da usura alle spalle dei cittadini-schiavi. E ciò mentre gli ex uomini di Goldman Sachs e Moody's (tra i quali proprio Draghi e Monti: quest'ultimo addirittura "ex" membro/dipendente di entrambi le società) continuano a reggere il moccolo della speculazione e dei loro amici d'oltreoceano. Per non tacere sul figlio (di papà) del "professore", tale Giovanni Monti, pezzo grosso della "banca d'affari" Morgan Stanley. D'altra parte il noto detto sulla Goldman parla chiaro: "Chi è entrato in Goldman Sachs resta uomo Goldman Sachs a vita". E si vede! 

     Ecco a voi l'Accentramento Totalitaristico e la Dittatura Finanziaria 

    Ma quali sono i prossimi piani di questo folle disegno speculativo e di accentramento totalitaristico? Semplice: l'Unione bancaria e il definitivo smantellamento reale delle Bance Centrali (che sarà in tal modo irreversibile, condannando per sempre i cittadini a pagare a debito il proprio denaro); l'Unione di Bilancio (definitivo svuotamento del ruolo economico e politico-economico degli stati nazionali) e l'Unione Fiscale: possibilità reale di controllare da vicino le cavie da laboratotio (per non dire i sorci) dell'Eurogabbia. Il tutto sotto l'egida della BCE, del Consiglio europeo (nel quale abbondano i leaders  in odore di Trilateral, Bilderberg e Goldman) e della  Commissione europea dei tecnocrati non eletti mai in nessun Parlamento nazionale ed in nessun collegio. Tecnocrati semplicemente chiamati (eletti) per opera e virtù dello "spirito speculativo" del sacro dio mercato. Questo signori è il quadretto che ci aspetta, inaugurato proprio ieri tra foto ricordo e sorrisi a profusione di Grilli, Rehn e combricola bella.

     BCE – L'ultima commedia, nei migliori teatri di Francoforte 

    L'ultima commedia è poi stata inscenata – per aumentare il grado di realismo e magari per non far capire che il copione da seguire era stato già scritto altrove – a Francoforte, all'interno del suddetto board BCE: in esso il prode Draghi, mistificando completamente la realtà dei fatti, ha tenuto un simpatico siparietto con Jens Weidmann (boss della Bundesbank) che aveva votato "no" all’acquisto dei titoli triennali. Ma la verità e ben diversa e – malgrado tutto – senza la rottamazione dello scellerato "Sistema Target 2" (vedi approfondimenti in allegato) la Germania delle banche e dell'industria pesante (cioè Berlino) continuerà sempre a regnare (assieme a Bruxelles, Londra – quanto a speculazioni finanziarie sull'euro – e Francoforte) nel sacro impero europeo, anglo-germanico.

     Klaus Regling e il Regno del MES 

    Ma c'è un'altra fregatura a conclusione della storia: il tanto lodato MES o ESM (Fondo "Ammazza Stati" Permanente) posto sotto il controllo (guardacaso) di un tedesco (tale Klaus Regling) da ieri è entrato in azione e potrà acquistare i titoli degli stati che dovessero avere la sventura di chiederne l'intervento (una sorta di meccanismo Ue stile FMI e Banca Mondiale, per intenderci) attraverso la dotazione di fondi pubblici, sottratti già in partenza agli stessi stati: o meglio agli stessi cittadini. Non sarà la BCE a finanziare il MES (non esiste licenza bancaria) ma bensì gli schiavi ignoranti e creduloni dell'Eurozona.

     Verona – La Delusione di Rock Economy e le Superficiali osservazioni di Fitoussì 

    Questo, a condizione, che – ovviamente – qualcuno non si decida di smontare baracca e burattini, uscendo dall'Eurozona e da questa dittatoriale Ue. Auguri! Certo ci saremmo aspettati nella serata di ieri – nella cornice mozzafiato dell'Arena di Verona – ben altre considerazioni sulla dittatura finanziaria nata. Ben altre considerazioni in merito alla "Crisi" da parte del saggio Fitoussì e di Celentano, Rizzo e Stella, nell'"Arena" di Rock Economy: ma le omissioni su tali drammatiche realtà sono state davvero tante. Troppe! Ed anche per un estimatore, qual sono, del molleggiato: soltanto l'ombra del Celentano "guerriero" apparso a San Remo. Speriamo almeno possa rifarsi nella serata di stasera!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Venerdì, Settembre 7th/  2012

    – di Silvia Laporta –

    Unione europea / Bruxelles / Francoforte / Amsterdam / Madrid / Washington / Bce / Eurozona / Eurogruppo / Barroso / Junker / Omama / Rajoy / Mario Draghi / BCE / Olanda / Spagna / Euro / Fine della moneta unica / Art. 140 / Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea / Obama / Colonialismo / Imperialismo Usa / Nuova Guerra Fredda / Titoli di Stato / Nuovo Ordine Mondiale 

    Draghi-Barroso: "Ormai è impossibile uscire

    dall’euro!" Le falsità dei Tecnocrati

    Intanto l’Olanda si ribella, "No al Mes!" 

    Amsterdam auspica di uscire dalla moneta unica!

    Intanto gli Usa offrono il loro “aiuto” alla Spagna.

    La riflessione dell'eurodeputato Claudio Morganti:

    "Utilizzano fittiziamente i trattati Ue per speculare sull'euro e

    giustificare i propri magheggi e l'assenza di Democrazia!"

    Bruxelles, Francoforte, Asterdam, Madrid, Washington – "Uscire dall’euro è irreversibile!" Lo ha dichiarato nelle scorse ore Mario  Draghi, il presidente della Bce, spalleggiato da Jean Cloude Juncker – presidente in carica dell'Eurogruppo – che ha definito  la fine della moneta unica come “tecnicamente impossibile”; e dalla Commissione europea, (di Manuel Barroso) che si rifà all’art. 140, richiamando il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. In realtà questo articolo fa riferimento alla fissazione irrevocabile del tasso al quale l’euro è subentrato alle monete nazionali degli stati membri; ma viene malamente utilizzato dalla Commissione, per poter giustificare le proprie torbide e confuse manovre. Ce lo ha fatto notare ieri l’eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti,  che ha obiettato: “ Perlomeno Draghi non si è appellato ad alcuni titoli dei trattati che non hanno alcuna attinenza con l’irreversibilità della moneta unica, senza speculare su quello che essi dicono o non dicono”. Da queste affermazioni – continua l’eurodeputato leghista –   si deduce che se uno stato decidesse di uscire dalla moneta unica, dovrebbe recedere necessariamente anche dall’Unione. Un meccanismo che testimonia l’oscurità dei trattati europei e la scarsa democraticità di questa zavorra, che presto ci porterà tutti alla deriva”.

     L'UE sempre più sgretolata – Verso lo Sfaldamento Finale 

    L’Unione europea, dunque – malgrado i proclami TV ed i titoloni illusori della stampa di regime – è sempre più sgretolata. Il denaro, gli interessi e il profitto personale, dividono gli stati del Vecchio Continente. Saranno forse i Trattati europei che fanno acqua da tutte le parti? Oppure è solamente una questione di "tradimento dei Trattati"? Beh – come visto nei giorni scorsi – un pò sia l'una che l'altra ipotesi! Ma fortunatamente in Europa non sono tutti plagiati come noi Italiani: altrove la stampa è infinitamente più libera e veritiera.

     Olanda – "Pronta a far le Valigie" 

    Ne è esempio il sistema olandese: Paese Ue, l'Olanda, aderente all'euro, nel quale il confronto democratico e la stampa obiettiva hanno permesso di far maturare un forte e libero dissenso verso l'Ue e la stessa Euro-gabbia. E l’Olanda, dunque, alza la testa e si appresta a fare le valigie. Nel paese dei mulini e dei tulipani, infatti, si intensifica giorno dopo giorno,  ora dopo ora, il coro contrario al MES ed alla formazione degli Stati Uniti d’Europa. Si respinge cioè la dittatura e il totalitarismoIl 12 Settembre gli Olandesi saranno chiamati, per la seconda volta in due anni, alle urne: queste elezioni saranno decisive su welfare ed Europa. A questo proposito gli Olandesi sono davvero  stanchi: già lo Stato sociale ha subito dei profondi tagli  e adesso nessuno vuol vedere lo sgretolamento del welfare e salutare altri miliardi che prendono la via di Bruxelles, destinati al Fondo Salva Stati Permanente: il totalitaristico e liberticida MES. La maggior parte dell’ostilità si rivolge all’Europa politica, vista come un mostro burocratico, un leviatano di tocquevilliana memoria che minaccia la sovranità olandese e consuma risorse. E nelle prossime elezioni, entrambi le ali politiche, hanno cavalcato questo sentimento di insofferenza: da una parte l’estrema destra vorrebbe l’uscita dalla moneta unica e dalla stessa Unione europea; dall’altra i socialisti intendono limitare l’ingerenza di Bruxelles nelle questioni nazionali e tagliare i trasferimenti alle istituzioni europee.

     Il Timore dell'Eurocasta  

    Un messaggio che fa tremare Angela Merkel, Mario Monti, Francoise Hollande e – ovviamente – gli stessi Mario Draghi, Jean Cloude Junker, Herman Van Rompuy e Manuel Barroso, che vedono ormai la loro politica pro-austerity vacillare sempre di più, venendo a mancare – come pare – l’appoggio di un altro tassello importante di questo aborto mostruoso di Unione europea. L'Olanda, appunto! Tutto ciò accade, come trattato nella giornata di ieri – da "Qui Europa" – mentre l'Osservatorio Statistico europeo della Commissione Barroso (Eurobarometro) dà curiosamente e – consentiteci – "misteriosamente" il sentimento "europeista" tra gli stessi cittadini europei in forte e continua ascesa! Che dire?! Divertente! Molto divertente davvero! Solo che non è una battuta!

     USA-EUROPA – Una Seconda Guerra Fredda del Debito? 

    Oltreoceano, invece, qualcuno si “preoccupa” per noi europei. Ma attenzione alle virgolette! Mentre l'Europa attende con trepidazione la decisione ufficiale della Consulta Tedesca sulla legittimità del MES, e Mario Draghi – nelle scorse ore – ha di fatto commissariato l'Italia, aprendo all'acquisto diretto di titoli di stato solo dietro il ricatto degli "aiuti" (a morire) della famigerata Troika (Ue, Bce, Fmi) gli Stati Uniti di Obama hanno lanciato una bomba: il tesoro americano, vuole stanziare le sue riserve di decine di milioni di dollari, a favore della Spagna. Il motivo di questo intervento esplosivo è parrebbe piuttosto variegato: innanzi tutto Madrid è vittima di una pressione tedesca, che Obama vorrebbe smorzare; In secondo luogo la Spagna è importante per l’economia dei paesi Sudamericani; in terzo luogo – a detta di Washington – quella annunciata vorrebbe essere una "provocazione istituzionale" nei confronti del Vecchio Continente, del tipo: “voi non fate niente, ci pensiamo noi!”. Ma la verità e che la globalizzazione dei mercati, la finanziarizzazione dell'economia e la globalizzazione del debito (vedi anche i pesantissimi interessi della Cina sui titoli di stato europei) ma soprattutto l'esproprio forzato della sovranità monetaria degli stati, hanno finito per aprire i portoni dell'Europa  – con il pretesto di un debito artificiale – ad ogni sorta di barbari invasori, e con la complicità di quelli che dovrebbero essere i custodi (neo-liberisti) delle nazioni! Ed in tutto ciò – come sempre: la storia del Novecento ce lo insegna – l'imperialismo USA ci sguazza, all'insegna del progetto mondialista di un Nuovo Ordine Mondiale filo-statunitense. Insomma quasi una Seconda Guerra Fredda. Un conflitto, questo, che si combatte però a botta di "menzogne e grana": compravendite di stati, per i propri interessi. Alla fine chi la spunterà non ha importanza: l’unica sconfitta – se tutto dovesse restare invariato – sarà quella personale, quella che riguarda le dignità della povera gente, vittima della crisi indotta, ormai diventata merce di scambio. Ormai tagliata a trance e rivenduta come avviene col pesce in un qualsiasi mercato rionale.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

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    Sabato, Giugno 9th / 2012  – di Silvia Laporta – Unione europea / Eurozona / Economia / Finzanza / Instabilità dell'Eurozona / Intervista a Paul Krugman / Banca Finanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / 6 pericoli immediati per l'Europa / Cecità dei leader europei / Consiglio europeo / Fiscal compact […]

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

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    Sabato, Aprile 21th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Banca Centrale Europea /Bce / Crisi / Spagna / Regno Unito / Euro / Bolla immobiliare / Disoccupazione / Suicidi / Austerità / Inflazione /  Times / New York Times / Paul Krugman / Simon Wolfson / Premio Nobel  / Abbandono dell'euro […]

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il rigore!

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    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Unione Europea / Crisi /  Rigore / Nobel / Paul Krugman   Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!         Il duro monito di Paul Krugman all'Ue New York – Sentir parlar male dell’eccessivo rigore economico da un cittadino medio potrebbe non suscitare effetti importanti, […]

     

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

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    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

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    Venerdì, Giugno 15th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Vertice Monti-Hollande / Euro / Mario Monti / Francoise Hollande / Angela Merkel /  Roma / Parigi / Atene / Berlino / Madrid / Italia / Francia / Germania / Grecia / Crescita / Eurobond / Project Bond / Spagna / Rigore / […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

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    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

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    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Grecia / Troika / Ue  / Bce / Fmi / Commissione europea / Crisi / Banche  / Dignità umana / Spread / Rating / Blocco consumi / Protesta / Multinazionali  Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika Quando l'euro vale più della dignità umana Ma “l’usura” non era un reato? […]

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

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    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Euro: non è nato sotto una buona stella, e si è visto…

    Euro: non è nato sotto una buona stella,  e si è visto…

    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Roma / Francoforte / Bruxelles / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Maastricht / Tangentopoli / Spot euro / Euroscettici / Giulio Andreotti / Gianni de Michelis / Guido Carli / Pierre […]

     

  • MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura 

    MES – Meccanismo Europeo di Stabilità: la

    dittatura pura degli Stati Uniti d'Europa

    In arrivo nuovo debito, nuove speculazioni e

    nuove tasse per noi cittadini

    Ecco l'Europa "Unita" nella quale vogliono ingabbiarci

    Europa – Iniziato il Conto alla Rovescia verso il Liberticida MES

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Il conto alla rovescia sta quasi terminando. Luglio 2012, ci attende al varco come un esattore delle tasse impaziente, capeggiato dall’Unione europea e dai suoi leader finanziari. E’ tutto pronto. Il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, sta per accoglierci a braccia aperte. Anzi a tentacoli spalancati!  Diverse volte, in precedenti articoli, abbiamo  spiegato che cosa sia il MES cercando di far cogliere ai nostri lettori ciò che gli organi ufficiali di stampa e i TG si guardano bene dal rivelare. Evidentemente sensibilizzare i cittadini, vista la vergognosa disinformazione che c'è, l'avvilente reticenza e la gravità della situazione, non è mai abbastanza. Non lo è, specie quando l’obbiettivo è quello di aprire gli occhi dei cittadini, svegliandoli da un sonno sempre più profondo e mortale. Allora, che cos’è il Mes? E che cosa comporterà la sua entrata in vigore tra pochi giorni? Non è quello che dicono, innanzitutto! Non è una panacea alla crisi, ma è l'abominio della Democrazia e della Libertà. Vediamo perchè.

     MES – Benvenuti nell'Egitto dei Faraoni Europei  

    Il Mes, (in inglese Esm) Meccanismo Europeo di Stabilità, altrimenti noto come Fondo Salva Stati Permanente,  verrà ratificato nel Luglio 2012 nei paesi dell’Ue che hanno deciso di aderirvi (ovviamente l’Italia del carissimo professor Monti, è tra questi. Anzi è stato il primo stato a ratificarlo). Tutto iniziò con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il 1° Dicembre 2009 (la risorta Costituzione Europea pluribocciata dai popoli Europei, tramite referendum, ma stenamente rientrata dalla finestra sotto forma di "semplice trattato"). Questo documento, revisionava il Trattato sull’Unione europea e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, sotto forma di apparenti "lievi modifiche". Questi cambiamenti apportati, nel nuovo Trattato di Lisbona, avevano il  compito di ridisegnare la distribuzione di competenze tra Paesi membri e Unione con un forte travaso dai primi alla seconda.

     Accentramento e Strapotere degli Eurogendfor  

    Con la crisi del Dicembre 2011, i rappresentanti dei Paesi membri, hanno deciso di costituire e anticipare l’entrata in vigore di un Fondo di Garanzia Europeo che dovrebbe avere il capitale sociale di 700 milioni di Euro. A questo ammontare contribuirebbero tutti gli stati a seconda delle loro possibilità. Per esempio all’Italia, spetterebbe una delle fette più grosse di spesa: 125 milioni di euro, di cui 15 subito e 5 in rate annuali ed i restanti in caso di "emergenza". L’intento del Mes, è quello di  formare uno Stato fortemente accentrato in materia fiscale ed economica, con a capo i 17 ministri dell’economia dei Paesi che vi hanno aderito, tant’è che si parla già della costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Questo Sovra-Stato avrà il nulla osta sui nostri fondi monetari, sulle nostre  strategie politiche  (superiore anche ai parlamenti nazionali ) senza possibilità di revoca ed interferenza. Su tutto vigileranno i nuovi "euro-poliziotti" dotati di poteri praticamente illimitati, gli "Eurogendfor". La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. Non si sà però che la Nato – cioè gli Usa – avranno voce in capitolo nella gestione operativa del corpo che risponderà esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. Avremo cioè per le strade poliziotti che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea e svincolati dal controllo dei governi e dei parlamenti nazionali; con totale immunità ed inviolabilità (di locali, beni e archivi – art. 21 e 22); Comunicazioni non intercettabili (art. 23); danni causati a proprietà o persone  indennizzabili (art. 28); Impossibilità di essere sottoposti ad inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). E in tutto questo la democrazia che fine ha fatto?

     MES – L'nganno dei Fondi e degli Aiuti  

    In pratica, la nostra vita (finanza, economia, difesa) verrà decisa prevalentemente al di fuori dei confini nazionali, nell’ottica delle macro-aggregazioni territoriali, politiche ed economiche degli Stati Uniti d’Europa. Ma solo in senso lato: le suddette decisioni, non saranno prese in modo democratico, nel senso che non saranno frutto del volere delle singole nazioni e dei singoli popoli,  creando un omologazione verso il basso dei territori europei e la contestuale e definitiva "disintegrazione pratica" degli stati Ue. Ma tornando al meccanismo attuativo del MES, c'è da dire che le quote che verranno prestate agli Stati in "pseudo-difficoltà", sono da versare “incondizionatamente e irrevocabilmente”. Questo significa che tali "aiuti" (prestiti) devono essere assolutamente restituiti alla Cara Unione che li presterà gentilmente ai paesi in crisi, cioè prostrati artifiziosamente  sotto gli impietosi colpi dei nuovi dei, chiamati "mercati". Il problema è che -tra l'altro –  noi non abbiamo disponibilità!

     MES – La Fregatura dei Tassi  

    E qua entrano in gioco i meccanismi europei e bancari speculativi che tanto ci sta a cuore di farvi conoscere! Non avendo gli euro necessari, dovremmo emettere titoli di debito e quindi farceli prestare delle banche europee a un tasso di interesse altissimo, mentre a loro, quello stesso denaro è stato fornito dalla Bce con un interesse di favore dell’1 %. Quindi la storia si ripete. Dobbiamo indebitarci ancora!…e poi ancora…ancora e ancora! Senza contare che quello che ne conseguirà: tassazioni altissime, tagli, manovre finanziarie a gogò tutto sulle spalle dei cittadini. Ciò mentre i politici di casa nostra (Bersani e Casini tra tutti)  stanno ancora a lodare e pendere dalle labbra del professor Mario Monti. Ciò, mentre i paesi in crisi si avviano in un tunnel cieco e senza ritorno, lastricato di bugie e disinformazione. Allora ecco che il popolo dei nuovi schiavi avanza. Si proprio schiavi! 

     MES – La Tirannia della Perdita del diritto di Voto  

    Non saremo nient'altro che schiavi sempre più deboli, poveri e dunque incapaci di comprendere ed alzare la testa! Se vi sembra grave, state a sentire questa: una volta che abbiamo deciso di aderire al Mes, il nostro paese non potrà dissociarsi. Neanche un neo-governo potrà decidere di farlo o rifiutarsi di pagare. Anzi, in caso di “morosità” perderemmo il diritto di voto all’interno del Congresso Direttivo del Fondo, il quale  – tra l'altro – potrebbe votare un aumento del capitale sociale e della quota a noi spettante, senza la possibilità di opporsi da parte del nostro Parlamento. 

     MES – La Disinformazione di Ballarò e della RAI  

    Da Italiani, abbiamo aderito al Mes, ma non per nostra scelta. Il nostro governo tecnico e nominato (per volontà del Presidente della Repubblica. Quel Napolitano che doveva invero difendere la stessa Repubblica da tali distruttive e liberticide ingerenze) lo ha deciso, ma molti dei contribuenti, oggi, soprattutto per colpa della grave disinformazione dilagante su giornali e televisioni non sanno neanche che cosa sia. Nenche martedì scorso, nell'ultima puntata di Ballarò, ad esempio, alla vigilia di un passo così tremendo verso una forma di dittatura reale e così spaventosa, Floris ed i politici e giornalisti del salotto RAI hanno messo in guardia su tale pericolo liberticida. Silenzio assoluto anche dal Vice-Direttore di "La Repubblica" Giannini e dal direttore Belpietro. Pazzesco! Paradossale! Semplicemente vergognoso! Ma anzi, Giannini, ha più volte lodato l'operato di Monti, cantandone le gesta, e salutandolo come l'eroe della Repubblica e dell'Europa, che si sterebbe sacrificando per l'amore degli Italiani e per "liberarli" dalla crisi. Niente di più falso!

     MES – Unità Europea di Lacrime e Sangue 

     Tra pochi giorni, quindi, ci ritroveremo il prezzo da pagare per essere entrati negli Stati Uniti d’Europa e non abbiamo avuto la possibilità di sceglierlo, ma ci è stato imposto, e da un personaggio non eletto. Questa è democrazia? Gli altri prendono le decisioni e noi ne paghiamo le conseguenze?  E poi in cambio che cosa riceviamo? Tagli allo stato sociale, licenziamenti dei dipendenti pubblici, nessuna garanzia per i lavoratori, tassazioni altissime ecc. Disinformazione e manipolazione, sono ormai diventate le parole chiave di questa situazione. E mentre noi soffriamo e diventiamo schiavi senza neanche accorgercene, loro diventano più ricchi giorno dopo giorno, ma soprattutto capaci di controllarci in massa e senza alcuno sforzo. Una vera lotta tra classi dunque, dove i "vincitori" cercano di attuare meccanismi permanenti di "stabilità" atti a "stabilizzare" cioè questo paradossale status quo. Una partita, dunque, tra gli eletti e gli schiavi! Ah dimenticavamo: non sarà consentito a nessuno, nemmeno alle forze dell'ordine nazionali,  fare indagini o perquisizioni, o entrare senza autorizzazione negli uffici del MES.Immunità e strapoteri, come possiamo vedere, da stato assoluto.

     MES – Benvenuti nell'Antico Egitto dei Nuovi Faraoni  

    Allora in attesa della prossime elezioni, ed in attesa di scrollarci – se Dio ci assiste – di dosso questi faraoni ed i politici che vergognosamente li sostengono in Parlamento e li spalleggiano, non ci resta che recitare un noto slogan pubblicitario che dice: "Benvenuti nell'Antico Egitto, la terra dei Faraoni!"

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    MES: Benvenuti nella Dittatura UE – del  7 Giugno 2012 

    https://www.quieuropa.it/2012/06/nellue-arriva-il-mes-e-la-fine-della-democrazia-benvenuti-nella-nuova-dittatura-dellunione/