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  • Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel. Seconda Parte

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel. Seconda Parte

    Domenica, Agosto 4th/ 2013

    – Rubrica, Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Seconda Parte –

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    Rubrica – Le Verità nascoste sul Premio

    Nobel. Seconda Parte 

    L'Inganno sopraffino come principale prerogativa di

    legittimità! I Paradossi e le Verità nascoste del

    Premio Nobel per la Pace

    Non solo Ue – Obama, Xiaobo, Karman, Sirleaf: Nobel

    meritati o prapaganda Usa a buon mercato?

     

    di Luigi Armentano e Sergio Basile

    Le Verità nascoste sul premio Nobel per la Pace

     Le Verità Nascoste sul Premio Nobel per la Pace – Seconda Parte            

    Oslo, Washington – In tempi di menzogna universale dire la verità diventa un atto rivoluzionario” (Orwell, 1984). L'inganno sopraffino e la propaganda sistematica fin dalle più alte schiere "celesti" dell'intellighenzia occidentale e mondialista sono oggi, volenti o nolenti, le principali prerogative di potere e legittimità. Per capirlo non c'è bisogno di scomodarsi più di tanto.. Non c'è bisogno di interpellare la pur nutrita schiera di scrittori ed intellettuali di sorta e/o dei cosiddetti "complottisti". Premesso che si possa parlare ancora di "complottismo" visto che quel che accade ormai è sotto gli occhi di tutti coloro i quali vogliono vedere… Dunque è necessario proprio questo: avere occhi per vedere. Solo questo! Volete un esempio? Beh, eccovi accontentati! L'attribuzione  – tranne qualche inoppugnabile e sporadica eccezione – del Premio Nobel per la Pace

     Dietro i processi di Legittimazione del Potere                                                   

    Questa nuova Rubrica dell'Osservatorio Nazionale sulle politiche Ue, giunta al secondo capitolo, spiega, in pratica, quando sia importante, fondamentale, comprendere il divenire dei processi di legittimazione del potere a livello internazionale, al fine di evitare di rimanere inconsapevolmente ingabbiati in convinzioni e teoremi assunti dal sistema al grado di verità incontrovertibili (o inspiegati e presunti dogmi) sui quali – magari – costruire castelli di carta di natura politica o economica. Castelli creati ad hoc da alcuni grandi burattinai occulti della storia, al fine di conservare il potere e legittimare azioni e gesti spesso ingiustificabili ed assolutamente (umanamente e moralmente) insensati. Ma andiamo per ordine, iniziando dalle origini. In particolare la nostra analisi trova genesi da un fatto davvero particolare. Un fatto – come visto nel Primo Capitolo – che sarebbe stato destinato a far discutere il mondo, gettando nello sconcerto gran parte di esso. Il tutto può essere ricondotto ad una data ben precisa: 12 ottobre 2012, giorno in cui il Premio Nobel per la Pace – come noto – è stato attribuito all'Unione europea "per avere, per oltre sei decenni, contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa”. Questa è stata la paradossale, fantasiosa ed a tratti – consentiteci – imbarazzante citazione incisa a grandi lettere nello stesso documento del Premio. Questa bizzarria ci ha portato ad indagare sulla composizione del Comitato di assegnazione del Nobel per la Pace e sulle dinamiche palesi ed occulte che stanno e sono state dietro la sua assegnazione. Ferma restando, ovviamente, l'assegnazione di alcuni Nobel a personsaggi assolutamente meritevoli. Tra tutti ci piace citarne uno: Madre Teressa di Calcutta, premiata nel 1979  "per il lavoro compiuto nella lotta per vincere la povertà e la miseria, che costituiscono anche una minaccia per la pace"(video in allegato).

    Nobel per la Pace all'Unione Europea

      L'Asse Oslo-Bruxelles-Washington                                                                    

    Ma perchè questo premio, dopo essere stato assegnato addirittura ad Obama, ora dà bella mostra di sé sulla scrivania dei membri di spicco dell'euro-casta? E' soprattutto chi è stato il vero artefice di questa scelta? Abbiamo cercato di dar risposta a queste domande, partendo da lontano, analizzando cioè il curriculum vitae e la carriera dei membri dello stesso comitato di assegnazione: singolare realtà che si compone, ad oggi, di 5 membri ufficiali nominati dallo Storting – il Parlamento Norvegese – più uno aggiunto. Ricapitolando, essi sono: 1) Thorbjon Jagland (presidente del Nobel da 3 anni; ultra europeista, spesso tacciato in Norvegia di incompetenza e non certo noto per il suo acume; 2) Kaci Kullmann-Five, al comitato Nobel da 9 anni; 3) Berit Reiss-Andersen, avvocato privo, tuttavia, di particolari competenze in diritto internazionale, al comitato Nobel da meno di uno anno; 4) Inger-Marie Ytterhorn, di un partito di destra, al comitato Nobel da 12 anni; 5) Ågot Valle, proveniente da un partito di sinistra, da 4 anni al comitato Nobel; 6) Geir Lundestadclasse '45, professore ultra-competente in materia internazionale, legato a doppio filo alla dirigenza americana e Grande Direttore dell'Istituto Nobel, nonché segretario del Comitato Nobel da 23 anni. Lundestad – come visto nella prima parte – ha ricoperto il ruolo di ricercatore in "questioni internazionali" presso l'Università di Harvard e al Woodrow Wilson International Center, "santuario dell'intellighenzia americanista" sito nel cuore dell'Impero Usa, Washington D.C.

      Lo Stupore del Mondo                                                                                               

    Adesso, continuando la nostra indagine, compiamo un'altra piccola trasmigrazione, tornando ad Oslo ed analizziamo il contesto geografico-urbano nel quale sorge l'istituto Nobel. Guardandoci attorno, scopriamo interessanti e nuove prospettive di analisi. Nuovi sorprendenti scenari. L'ambasciata degli Stati Uniti si trova curiosamente a soli 57 metri dall'edificio che ospita il Comitato Nobel!, cioè l'organo che assegna ogni anno "il gioiello" per eccellenza dei tesori della Norvegia. Ospitarlo (Il Nobel) è un onore assimilabile, anche se con diverse ed ovvie scale di valori, al prestigio che riveste Roma, nell'ospitare il rappresentante della Chiesa Universale. O meglio – esempio più calzante e consono – l'onore che vanta Bruxelles nell'ospitare non solo gli avveneristici e faraonici edifici delle istituzioni comunitarie, ma anche la sede della NATO (poco distante) nonché la base logistica di quasi tutte le principali multinazionali continentali ed internazionali.  Ma a parte questa parentesi, una cosa è certa: ospitare il Nobel per la Pace per la Norvegia è uno spot senza prezzo. Un privilegio unico, capace di scatenare attorno ad Oslo, passioni ed interessi altissimi, veicolando l'attenzione su fatti che nell'economia delle relazioni internazionali possono essere considerati, a ragione, decisivi per la formazione di idee e consapevolezze diffuse a livello planetario. Torniamo sempre al solito discroso: oggi più che mai si tratta di un processo di legittimazione del potere. In tal senso è interessante continuare la nostra digressione, esaminando il profilo degli illustri premiati. Ciò – senza scomodare personaggi come il Dalai Lama e/o Aung San Suu Kyi – focalizzando la nostra analisi sull'ultimo quadriennio utile: 2009-2012.

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     2009 – Barack Obama, Premio Nobel per la Pace?                                         

    Molti sono rimasti sorpresi dell'attribuzione del Nobel per la Pace ad Obama mentre sotto la sua Presidenza, gli Stati Uniti sono stati il primo paese al mondo per spese belliche. Il bilancio militare americano è infatti superiore addirittura alla somma dei bilanci militari di tutti gli altri paesi del mondo messi assieme (Fonte: dipertimento della Difesa Usa, 2012). Pazzesco! Ancor più paradossale è ricordare – in tal ottica – il fatto che Barack Obama sia stato (ed è) anche colui il quale ha autorizzato (ed autorizza) con molta nonchalance l'utilizzo, in diversi teatri, di strumenti di morte e distruzione come i droni e gli sniper (Es.: Vedi paradigmaAfghano). Ma nei giorni che seguirono la premiazione alcuni quotidiani norvegesi osarono disallinearsi dal "politically Correct" e un paio di essi titolarono "Nobel-flertallet argumenterte mot obama", che significa: "una maggioranza dei Nobel erano contro Obama…" ed è logico. Ma se 3 dei 5 membri del comitato erano contro, allora perché Obama ha ricevuto il Nobel per la Pace? Beh, la conclusione è logica: l'americanista Geir Lundestad si è attribuito un diritto di voto implicito: diritto che – in caso di pareggi o divisioni – evidentemente vale doppio. Quindi il comitato Nobel non è costituito di 5 membri ma da 5+1! E scopriamo addirittura che il famoso quinto membro aggiuntivo è capace di ribaltare – a quanto pare – le decisioni "democratiche" dei restanti membri eletti dallo Storting.

     2010 – Il Curioso caso del Cinese Liu Xiaobo                                                    

    Un altro caso molto eloquente è stato quello che ha visto protagonista l'anno seguente (2010) il dissidente cinese Liu Xiaobo. Ma chi è Xiaobo? Interessante è la ricostruzione biografica che ne fa sul proprio sito France Culture. Il sito dipinge il 54enne professore (nel 1989, ritornato degli States) come uno dei protagonisti della cosiddetta “Primavera di Pekino”, in Piazza Tiananmen. Qui Xiaobo iniziò uno sciopero della fame all'epoca molto strumentalizzato dai media. Tra 1989 e 1990 fu imprigionato senza essere stato condannato (quid de Guantanamo) e alcuni anni dopo (1996) fu mandato in un campo di lavoro per una sorta di rieducazione forzata, fino al 1999. Dieci anni dopo (2009) fu condannato a 11 anni di carcere per “condotte sovversive" contro lo stato. A conclusione di questo peregrinare, il comitato gli assegnò, in data 7 ottobre 2010, il Premio Nobel per la Pace. Questa almeno è stata la presentazione mediatica fatta al pubblico occidentale! Una propaganda – evidentemente – filo-americanista, protesa a demonizzare oltre ogni limite il governo Cinese. Non che si tratti di una schiera celeste di angeli! Intendiamoci!

    Nobel per la Pace 2010 - Liu Xiaobo

     Oltre la Propaganda Ufficiale – Chi è davvero Liu Hiaobo?                          

    Ma ora facciamo un balzo in avanti, dimentichiamo "France Culture" e scopriamo davvero chi è il Prof. Liu Xiaobo, dietro l'immagine del Nobel Liu Xiaobo. Docente presso le Univesità di Oslo, Hawaii e Columbia (New York) in un intervista del 1988 al giornale di Hong Kong “Liberation Monthly”, il nostro professore osò dichiarare quanto segue: “se a Hong Kong ci sono voluti 100 anni di colonizzazione, per farla diventare com'è oggi, ci vorrebbero 300 anni di colonizzazione alla Cina, per farla divenire come Hong Kong. Ma non sono sicuro che ciò sarebbe sufficiente”. Si tratta – come vedete – di un cinese che auspica che le potenze occidentali possano ricolonizzare il suo Paese d'origine! Davvero patriottico! Non trovate? Ma Liu in quell'occasione si superò e – giusto per non farsi mancare nulla – aggiunse: “la modernizzazione è sinonimo di occidentalizzazione totale”; e ancora: “scegliere di vivere significa scegliere il modo di vita occidentale! La differenza tra il modo di vita occidentale e il modo di vita cinese è la stessa differenza che c'è tra umani e non umani. Non c'è compromesso! L'occidentalizzazione è la scelta non della nazione ma della razza umana”. Degno di nota anche quanto Liu Xiaobo osò esternare qualche tempo dopo. Una dichiarazione al limite della decenza. Anzi decisamente indecente e fuori dal mondo: “il mondo libero sotto direzione degli Stati Uniti ha lottato contro tutti i regimi che non rispettano i diritti umani. Le importanti guerre fatte dal governo americano sono difendibili sul piano etico”. (Confronta anche "Ren yu renquan, Humanity and Human Rights, Gennaio 2007"). Cosa dire? Si commenta da sé! In effetti è proprio una dichiarazione da "Premio Nobel"… Si, ma per la paraculaggine!

      Esaltazione delle "Guerre Etiche" degli Usa                                                     

    Ora, un tipo dotato di una tale patente di "legittimità internazionale" avrebbe potuto e dovuto fare ben altre dichiarazioni, visti e considerati i tempi tremendi nei quali viviamo, ma stranamente il professor Xiaobo ha optato per le esternazioni più fuoriluogo e contraddittorie di sempre, sostenendo come le guerre Usa (si pensi ad esempio all'Iraq-Kuwait o alla Libia) siano difendibili sul piano etico! Perchè? Cerciamo di comprenderlo assieme.

    Nobel per la Pace 2010 - Liu Xiaobo

      La Longa Manus della CIA?                                                                                  

    Secondo Il Quotidiano del Popolo (giornale cinese) il professor Xiaobo iniziò a lavorare negli Anni Novanta per la rivista Cina Democratica, ricevendo (nel 1995) uno stipendio, niente male, pari a 23mila dollari. Sapete da chi era finanziata la rivista? Beh non ci vuole troppa fantasia! Dalla National Endowment for Democraty o NED, con i fondi provenienti in gran parte dal Dipartimento di Stato, longa manus della CIA (anche Wikipedia lo dice). Successivamente, nel 2004, il nostro "patriota" pubblicò un libro titolato "Victory to the Anglo-American Freedom Alliance", nel quale dipinse le guerre Usa intervenute dopo la cosiddetta "Guerra Fredda" come “il miglior modo in cui le guerre devono essere fatte per una moderna civilizzazione”, divenendo in tal senso profeta del cosiddetto "Iraq Libero". Pertanto fu un supporter della stretegia del NWO in Iraq. Però! Non c'è male finora come quadretto! Ma ora ecco venire il gran finale: durante le elezioni presidenziali americane del 2004, Xiaobo si congratulò con il Presidente uscente George Bush per il suo sforzo bellico in Iraq, rincarando la dose con un'altra perla americanista: "qualunque sia la gravità dei rischi per sconfiggere Saddam Hussein l'inattività potrebbe causare un rischio ancora maggiore, come dimostrano la Seconda Guerra Mondiale e l'11 Settembre": in pratica 2 dei più grandi inganni e falsi storici dell'umanità.

     La Guerra in Iraq, "una guerra giusta!"                                                             

    Ma per il saggio e acculturato professore era tutto ok. "La guerra contro Saddam Hussein – ammise in un altro clamoroso passaggio – è giusta e la decisione del Presidente Bush è buona". Ricordiamo che – chiacchiere a parte – si trattò di una guerra illegale secondo il diritto internazionale, istituita su un falso alibi, quello del possesso di armi di distruzione di massa al quale il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non diede mai la propria approvazione. Gli unici a detenere armi di distruzione di massa, furono gli stessi invasori, cioè gli Stati Uniti.  Questa guerra con embarghi e tutto ciò che ne seguì, fece centinaia di migliaia di morti. Ma evidentemente questi raccapriccianti dati poco interessarono al nostro "Paladino della Pace", il quale – e chiudiamo in bellezza – dal 2003 al 2007, fu presidente del Chinese Pen Center, un organismo situato in Svezia e finanziato anche lui dalla NED. Dopo questa sfilsa importante di indizi  prodotti, siete ancora convinti della trasparenza nell'assegnazione del Nobel per la Pace a  Liu Xiaobo? Non potrebbe sorgere nell'anticamera della vostra mente il sospetto che si tratti di un agente d'influenza degli Stati Uniti? Beh, noi in effetti qualche piccolo dubbio in merito ce l'abbiamo!

    Nobel per la Pace 2011 - Le Paladine delle Primavere Arabe

      Premio Nobel per la Pace – 2011                                                                           

    Ora passiamo al 2011, anno in cui il Nobel per la Pace fu assegnato a tre donne tra le quali Ellen Jonhson Sirleaf, presidente dello Liberia, fresca di studi negli Stati Uniti, ed eletta presidente solo pochi anni prima, nel 2005. Non prima però di essere stata protagonista di altri strani eventi, come quello datato 5 novembre 2007, quando George Bush gli riconobbe la medaglia della libertà. 4 anni dopo ecco giungere il Nobel, una "manna dal cielo" proprio in piena campagna elettorale, un provvidenziale segno che la aiutò a farsi rieleggere alla guida della Liberia. Come se Sarkozy – cari lettori – avesse ricevuto il "Premio" nel bel mezzo dei due turni per le presidenziali 2012. Quando si dice la Provvidenza! Anche in questo caso, dunque, esistono un buon numero di indizi per azzardare l'ipotesi  che Ellen Jonhson Sirleaf sia in realtà un agente di influenza americano.

     "Medaglia della Libertà e "Women of Courage Award" – L'investitura   

    La Seconda donna a ricevere il Nobel per la pace nel 2011 è stata Tawakkul karman, ricevuta pochi giorni dopo, con gran enfasi dall'intero entourage del Dipartimento di Stato USA e da Hillary Clinton (in data 28 ottobre 2011). Si tratta di una donna d'origini turco-yemenite, nata nel 1979, quindi "Nobel per la Pace" ad appena 32 anni: un record! Una sorta di ragazza prodigio! Ma cosa avrà fatto di così grande e mirabile, in supporto dell'umanità? Beh semplice: nel 2010 la Tarman riceve il Premio Donna di Coraggio (Women of Courage Award) dal Dipartimento di Stato Americano. Quindi ormai traspare piuttosto chiaramente bontà della regola secondo cui per avere il Nobel, bisogna prima passare da Washington. In pratica, come dire, è preferibile avere prima una medaglia americana… la "Medaglia della Libertà" o la "Women of Courage Award" per esempio. Ma in ogni famiglia c'è una pecora nera… E' forse per questo che suo fratello, il poeta Tariq Karman, in tempi non sospetti l'accusò pubblicamente di "collaborazionismo con gli Stati Uniti". Sarà stato per invidia? Che dite? Ma Tawakkul non si scompose  più di tanto, rispondendo per le righe: "Io ho infatti legami strategici con organizzazioni americane impegnate nella difesa dei diritti umani, con le ambasciate degli Stati Uniti e con funzionari del Dipartimento di Stato americano. Ma sono rapporti tra pari, io non sono il loro oggetto". Ma dimenticavamo di aggiungere che Tawakkul karman – per chi non lo sapesse – è stata, intellettualmente parlando, una delle principali sostenitrici delle rivoluzioni della cosiddetta "Primavera Araba", ribattezzate in centinaia di articoli dall'Osservatorio "Qui Europa" con il più appropriato termine di "Primavere della Morte". Anche la Tarman – come la Sirleaf e il professor Hiaobo – potrebbe considerarsi, pertanto, un agente di influenza americano. Che dite?

    Le Verità nascoste sul premio Nobel per la Pace

      Il "pericolo Al Qaeda"…                                                                                            

    Intanto, mentre scriviamo questa storia apprendiamo con sorpresa la notizia che gli Usa nelle ultime ore hanno lanciato un ennesimo allarme planetario sul "pericolo" di nuovi ed eventuali "attentati terroristici" (probabilmente stile 11 Settembre?) riconducibili ad Al Qaida. A lanciarlo lo stesso Dipartimento di Stato, all'indirizzo di tutti i turisti americani che in questa calda estate intendessero solcare i cieli del Medio Oriente, Nord Africa e Penisola arabica. Un "Travel altert" che scadrà il 31 agosto. Un appello da leggere e,  evidentemente, rileggere utilizzando i codici  e le password concettuali sopra fornite. Buone Vacanze a tutti! e alla prossima (Continua…)

    Luigi Armentano, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Video e Articoli in Allegato                                                                                                        
     
    Qui Europa – QUI EUROPA – PER NON DIMENTICARE – "ABORTO, MINACCIA ALLA PACE" – STORICO DISCORSO DI MADRE TERESA DI CALCUTTA – NOBEL PER LA PACE 1979 – ERA L'11 DICEMBRE 1979 – https://www.youtube.com/watch?v=FMtgEIMgWI0

    Qui Europa – PER NON DIMENTICARE – NOBEL PER LA PACE ALL'UNIONE EUROPEA – IL PARADOSSO DEI TEMPI MODERNI – MENTRE L'INFERNO IMPERVERSA IN EUROPA, AFRICA E MEDIORIENTE – https://www.youtube.com/watch?v=cJy_pUqxL5Q

     

     

     

     

     

     

     

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

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    Giovedì, Agosto 1st/ 2013 – Rubrica, Le Verità nascoste sul Premio Nobel – -Rubrica di  Luigi Armentano –  Premio Nobel, Accademia di Norvegia, Svezia, Paride Nobel, Premio Nobel per la Pace  all'Unione Europea, Ue, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Angela Merkel, Jacques Delors, Piano Delors, Francois Hollande, Orwell 1984, Jacques Barrot, Barack Obama, Hillary Clinton, Sarah Luzia […]

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

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    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

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    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

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    Medioriente e il Ruolo dell’Ue, Nobel per la Pace

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

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     Altri Articoli in Allegato  –  Approfondimenti                                                                           

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  • Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Giovedì, Agosto 1st/ 2013

    – Rubrica, Le Verità nascoste sul Premio Nobel

    -Rubrica di  Luigi Armentano – 

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    Rubrica – Le Verità nascoste sul Premio

    Nobel. Prima Parte 

    L'Inganno sopraffino come principale prerogativa di

    legittimità! I Paradossi e le Verità nascoste del

    Premio Nobel per la Pace

    Come diceva George Orwell: "in tempi di Menzogna, dire

    la verità diventa un atto rivoluzionario". Anche col Nobel

     

    di Luigi Armentano (e Sergio Basile)

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     E se il Premio Nobel per la Pace fosse…                                                             

    Bruxelles, Oslo, Stoccolma, Parigi, Washington – In tempi di menzogna universale dire la verità diventa un atto rivoluzionario” (Orwell, 1984). L'inganno sopraffino e la propaganda sistematica fin dalle più alte schiere "celesti" dell'intellighenzia occidentale e mondialista sono oggi, volenti o nolenti, le principali prerogative di potere e legittimità. Volete un esempio? Beh, eccovi accontentati! L'attribuzione del Premio Nobel per la Pace! Questa nuova Rubrica dell'Osservatorio Nazionale sulle politiche Ue spiega, in pratica, perché è importante firmare la petizione che vuol dare il Nobel per la Pace ad Assange e Snowden. Ma andiamo per ordine, iniziando dalle origini.

      Lo Stupore del Mondo                                                                                               

    Il 12 ottobre 2012, il mondo è stupito. Il Premio Nobel per la Pace viene attribuito, tra lo sconcerto pressoché totale, nientepopodimenoche all'Unione europea! E ciò per avere “per oltre sei decenni contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa”. Che fantasia! E' proprio questa la citazione incisa a grandi lettere nello stesso documento del Premio Nobel. Alla TV francese, l'ex-commissario europeo Jacques Barrot pianse di emozione e felicità. Struggente no?

    Nobel per la Pace all'Unione Europea

     Le Perle di Barroso, Van Rompuy, Clinton, Hollande, Merkel e Delors 

    Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, disse : "Il premio è un gran onore per L'UE e i suoi 500 milioni di cittadini". Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo (e ricordiamo, vincitore del controverso Premio Kalergi nel 2010: due anni dopo (2012) lo vinse la Merkel – vedi allegati) esclamò soddisfatto (e quasi contestualmente alla notizia della denuncia pendente sul suo capo e su quello del resto della cricca europeista, per "Crimini contro l'umanità", legittimamente inoltrata da una coppia di coniugi tedeschi)  la seguente frase: "Siamo tutti molto fieri che gli sforzi dell'UE per la pace in Europa siano premiati". Sull'altra sponda dell'Oceano, dal canto suo, la signora  Hillary Clinton – Segretario di Stato Americano – rincarava la dose con un'altra abbondante dose di miele:  “Ci complimentiamo con l'Ue per l'attribuzione del Premio Nobel. E' importante constatare come l'Europa del 21° secolo sia unita e in pace. E non è il frutto di coincidenze!” . Così invece commentava l'altrettanto mieloso (quasi diabetico) Francois Hollande, Presidente della Repubblica Francese: “L'Unione europea è sicuramente la più grande avventura umana del 20° secolo dopo i due conflitti mondiali che hanno devastato l'Europa e il mondo. Allora cerchiamo di essere degni di questo!”. Ma non è finita! Sentite Angela Merkel, la Cancelliera tedesca fresca di Premio Kalergi 2012: “E' una decisione meravigliosa. Dico spesso che l'euro è più che una moneta e dovremmo non dimenticare questo precisamente in queste settimane ed in questi mesi nei quali lavoriamo al rafforzamento dell'euro. L'euro è più di una moneta perché è l'idea dell'Europa come comunità di pace e di valore”. infine la perla di  Jacques Delors (ex presidente della Commissione Europea e tra i "padrini" dell'Ue dei paradossi – Vedi "Piano Delors" in allegato) da segnalare col famosissimo circoletto rosso (alla Rino Tomasi, per intenderci!). Sentite un pò cosa ebbe il coraggio di dichiarare a poche ore dall'assegnazione del Premio: “Tutti i capi di governo e tutte le popolazioni che si interessano all'Europa accetteranno questo come un incoraggiamento. E una grande emozione per me perché questi tre ultimi anni sono stati estremamente difficili. Io, non mi occupò più direttamente degli affari europei, ma avevo avvertito che se non fosse avanzata la cooperazione tra di loro (Paesi Ue), l'unione economica e monetaria non avrebbe potuto tenere e conservarsi (…) Questo premio dimostra che i valori di solidarietà e di fiducia possono portare verso un mondo migliore”. Eccezionale amici! Che dire! Ma da quale pianeta atterano questi? Mah!

     Il Modello Ungherese ci Salverà! – Aprite gli occhi!                                        

    A ben vedere, dietro questi "fantastici progressi europeisti", ci sarebbe dunque una "questione di euro"! Più che una "questione di feeling", come direbbe Riccardo Cocciante! Anche la tanto agoniata cooperazione sarebbe quindi orientata al salvataggio della moneta unica: proprio questo della "moneta imperiale unica" – tuttavia – fu uno dei principali elementi che fece scattare la denuncia per crimini contro l'umanità all'indirizzo della cricca europeista da parte dei coniugi Reusing (Sarah Luzia e Volker Reusing – vedi allegato). Lodi e gloria a tutti, dunque, mentre la realtà dei fatti era ben diversa: vista la devastante situazione economica, politica, sociale, monetaria, e finanziaria dell'Europa.  Un disastro storico e di proporzioni inaudite, senza precedenti, in tutti i paesi dell'Eurozona (ribattezzata per l'occasione da "Qui Europa", come rivcorderete, Eoro-gabbia). Probabilmente il più grande e sistematico piano di espropriazione di massa della storia.

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     Premio Nobel per la Fame                                                                                       

    Dietro questa improvvisa attribuzione del Premio Nobel per la Pace (Fame) all'Unione europea, dunque, vi furono motivazioni puramente politiche. nel tentativo palese di fermare l'esplosione dell'euro e della stessa UE. In tal direzione andarono tutte le sviolinate mediatiche e radiofoniche che in quei giorni Greci, Italiani, Portoghesi, Spagnoli, Irlandesi, Ciprioti ed europei tutti dovettero sorbirsi. Il 90% dei media occidentali (a trazione "bancario-europeista", non dimentichiamolo) osannarono e lodarono le virtù dell'Ue sprecandosi in abnormi e surreali magnificenze verso questo bizzarro Nobel per la Pace. Tra l'altro quelli erano i giorni del sanguiniso embargo contro i poveri cittadini Iraniani e delle stragi (ancora in atto) in Siria, Africa e Medioriente! Come dimenticarlo? Molti furono i "patrioti" che per contro si stracciarono le vesti alla notizia. Ma probabilmente nessuno si pose questa semplice, quanto essenziale domanda: Chi attribuisce il premio Nobel per la Pace?

     Chi attribuisce il Premio Nobel per la Pace?                                                     

    Sono forse 600 delegati provenienti da tutto il mondo, chiamati a scegliere i candidati ed i vincitori? La risposta è NO! Sono forse 140 professori e esperti, specialisti in diritto internazionale, in diritto per la pace, e/o attivisti per la pace del mondo ? La risposta è NO! Sono forse 50 sapienti emeriti con acclarata, riconosciuta, assoluta ed Alta coscienza morale in accordo con un'alta etica umanitaria e dotati di competenze scientifiche e/o morali indiscutibili, a scegliere i vincitori? La risposta è ancora NO! Sono forse, per caso, 20 attivisti  e/o pacifisti conosciuti per la loro neutralità, gente che avrà ad esempio avuto un ruolo chiave nei soccorsi umanitari alle popolazioni Afgane o Libiche? Beh, non chiamateci ripetitivi ma ancora una volta la risposta è NO! Il solito disco rotto! Ma allora chi? Chi attribuisce il premio Nobel per la Pace? Il Premio considerato come il più alto riconoscimento morale del pianeta?

    Nobel per la Pace all'Unione Europea

     Chi c'è dietro il Premio Nobel?                                                                              

    Per saperlo, occorre rivolgersi al Den Norske Nobelinstituttet, un istituto Norvegese. ed è quello che abbiamo fatto! Alfred Nobel, l'uomo che inventò la dinamite, come noto, creò il Premio Nobel. esso divenne "cosa" dell'accademia di Svezia. Lo scopo era quello di premiare con un riconoscimento (anche in danaro) i migliori uomini del pianeta che si fossero distinti  durante l'intero arco dell'anno nelle materie più disparate ed importanti per lo sviluppo ed il progresso dell'intera umanità. Chimica, Medicina, Fisica, ecc.. Successivamente fu ideato il  "Nobel per la Pace". Esso non fu attribuito alle sfere di competenza dell'Accademia di Svezia, ma alla Norvegia ed assegnato da quel momento ad Oslo. Successivamente – e ciò va ricordato per giustizia – fu ideato il Nobel per l'Economia, il quale, dunque, non fu assolutamente creato da Alfred Nobel, ma nacque per volontà di una banca! Avete capito bene! Precisamente negli Anni Sessanta su proposta e interesse della Banca di Svezia, in onore di "Paride Nobel". Il Nobel divenne dunque, ben presto qualcosa di eccelso, di ideale ed idealizzato. Una sorta di traguardo meraviglioso e solenne nell'immaginario collettivo. Ma soprattutto strumento diretto di legittimazione automatica. E ciò anche e soprattutto per volontà dei media e dell'intellighenzia occidentale. Ma pochissimi guardarono davvero all'essenziale: cioè quasi nessuno si chiese chi fosse davvero ad attribuire questo riconoscimento. 

     Il Sorprendente Jagland – Presidente del Comitato Nobel Norvegese e ..

    Noi ce lo siamo chiesti, e quel che è emerso dalle nostre ricerche è davvero molto interessante. Trattasi del Comitato Nobel Norvegese, vale a dire 5 persone tutte di nazionalità norvegese, tutti aventi responsabilità politiche e tutte rigorosamente selezionate dal Parlamento di Oslo (Storting), nell'ambito dei diversi schieramenti. Ecco chi sono! 1) Thorbjon Jagland, Presidente del Nobel, nato nel 1950, membro del Partito del Lavoro (sinistra). Nel 1990 pubblica l'opera "Min europeiske drom" (Il mio sogno europeo). In pratica l'Egr. Dott. Jagland fa parte della minoranza norvegese favorevole all'integrazione europea. Per la cronaca i Norvegesi per due volte furono chiamati ad esprimersi sulla possibilità di integrarsi nell'Unione Europea. Sapete quale fu l'esito? Beh, la risposta fu sempre la stessa: NO! Jagland nel 1996 divenne “ministro di stato” (premier di Norvegia); nel 2000 ministro degli esteri (perché nel frattempo fece qualche sproposito); nel 2005 fu Presidente dello Storting (Parlamento); l'1 gennaio del 2009 fu eletto dallo Storting "Presidente del Comitato Nobel Norvegese" e curiosamente nel settembre del 2009 fu eletto – udite udite – Segretario del Consiglio d'Europa.

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     Un Gigantesco Conflitto d'interessi                                                                     

    La Norvegia, infatti, non è membro dell'Ue, non fa parte ovviamente dell'Eurozona, ma fa parte del Consiglio d'EuropaDopo questi due eventi molti politici norvegesi chiesero la sua testa, ovvero la sua dimissione della presidenza del Nobel, sottolineando un rischio palese di perdita di indipendenza del comitato stesso. Cioè l'esistenza di un macroscopico conflitto d'interessi. Però Jagland rimase saldamente alla presidenza del Comitato Nobel, nonché segretario del Consiglio d'Europa. Anche in termini iconografici le differenze tra Consiglio d'Europa e Ue sono ben pochi: in pratica la bandiera che contraddistingue le due realtà è identica, cambia solo una "C" che campeggia all'interno del cerchio stellato dello stendardo del Consiglio d'Europa.

      Comitato Nobel – Il resto della Squadra                                                             

    2) Secondo membro (personaggio) del Comitato Nobel è la Signora Kaci Kullmann-Five. Nata nel 1951, la Five è membro del partito conservatore (destra); ex parlamentare (lo è stata fino a 1997) ha lavorato in varie ditte pubbliche e private (Statoil, radio channel P4) ed è stata eletta dallo "Storting" quale membro del Comitato Nobel Norvegese, nel 2003. La Five è stata poi rieletta nel 2008 vice Presidente del comitato. 3) Il terzo membro è Berit Reiss-Andersen, nata nel 1954, avvocato e giurista, ex membro del "Partito del Lavoro" e Presidente della Magistratura di Norvegia. La Reiss-Andersen fu eletta quale membro del Comitato Nobel Norvegese dallo Storting il 22 novembre 2011 su proposta del "Partito del Lavoro" (sinistra) per gli anni 2012-2017: giusto in tempo per l'assegnazione del Nobel per la Pace al'UE. 4) Il quarto membro è Inger-Marie Ytterhorn. Nata nel 1941, tesserata con il "Partito del Progresso" (più o meno – e scusate il gioco di parole – a destra della destra) eletta nel Comitato Nobel Norvegese nel 2000, 2005 e 2010; 5) Il quinto membro è sempre una donna: Ågot Valle, nata nel 1945, e membro del "Partito della Sinistra Socialista" (più o meno… a sinistra della sinistra). La Valle fu eletta parlamentaria nel 1997, nonché tra i responsabili dell'organizzazione “Nei til EU” (no all'UE), eletta nel Comitato Nobel dallo Storting nel 2009, e per il periodo di riferimento 2009-2014; Ma così come accadde per i Tre Moschettieri di Dumas, che in realtà erano "Quattro", anche i 5 Membri del Comitato Nobel Norvegese, in realtà sono "Sei" (6). esiste dunque un sesto membro di cui non si parla mai , o meglio, ancor meno che degli altri! Chi è, dunque, questo misterioso sesto membro? A ben vedere è un personaggio che appare sempre ben in vista in tutte le foto delle riunioni del Comitato Nobel. Anche se in effeti egli è sempre in retroguardia, un pò come un grande suggeritoreUn fatto ci ha davvero sorpreso: quando Barack Obama giuse ad Oslo per ricevere il suo  propagandato (quanto altrettanto immeritato) premio, nel 2009, il presidente Usa sembrò mostrare più reverenza ed attenzione a lui che alo stesso Presidente del comitato, Thorbjon  Jagland.

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     Il Misterioso Sesto membro del Comitato Nobel                                            

    6) Questo uomo è Geir Lundestad, Direttore dell'istituto Nobel e “Segretario del Comitato Nobel”. In realtà, sarebbe lui il vero Guru del Nobel, quello cioè che istruisce i dossier e presenta i candidati al comitato. Quello che, nelle riunioni, dispensa i suoi preziosi consigli su questo o quel candidato dinnanzi al comitato Nobel. E' dunque molto interessante, fondamentale, sapere chi è quest'uomo. Carneade, Carneade, chi era costui!? (esclamò Don Abbondio nel capitolo de "Il Matrimonio a sorpresa" dei "Promessi Sposi". Ma chi è il nostro misterioso Carneade?Vediamo! La suspance aumenta… Geir Lundestan, classe '45, dal 1978 al 1983 è stato ricercatore in "questioni internazionali" presso l'Università di Harvard. Avete capito bene! Non è uno scherzo! Harvard, Usa. Nel periodo 1988-1989 ha svolto l'attività di ricercatore al Woodrow Wilson International Center di Washington D.C., quello che si dice un vero e proprio santuario posto nel cuore del potere dell'Impero Usa: Washington D.C.. Ieri – per comprenderci – al Cda dell'istituto sedeva (Sua Maestà) Hillary Clinton, oggi vi siede John Kerry. Ovvero i due ultimi segretari di Stato Americani. Ma che coincidenza amici! Forse sarebbe stato più facile trovare il celeberrimo ago nel pagliaio, che assistere a tali coincidenze. Che dite?

     Un Super Feudo nel Cuore dell'Impero                                                              

    L'istituto è dunque un feudo completamente integrato ed assoggettato al potere supremo di Washington, finanziato dal governo USA, dalla presidenza americana e dal Dipartimento di Stato. Ma non finisce qui! Pensate che ad Harvard vi lavorano ed operano soltanto una manciata di ricercatori. Nel 1990, il nostro carissimo Dott. Lundestan, è stato naturalmente – e oseremmo dire ovviamente – nominato direttore dell'istituto Nobel di Oslo e – come detto – “Segretario del Comitato Nobel”. Da 23 anni, dunque, questo misterioso uomo, di cui nessuno parla mai, e con questo pedigree, è Direttore dell'istituto Nobel di Oslo. L'istito che attribuisce il Nobel per la Pace. Se fossimo un pizzico maliziosi (ma non lo siamo) diremmo che come dice il detto famoso "se la cantano e se la suonano da soli"!

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     Il Quadretto finale della Situazione                                                                     

    Quindi – ricapitolando – il comitato si compone di Thorbjon Jagland (presidente del Nobel da 3 anni; ultra europeista, spesso tacciato in Norvegia di incompetenza e non certo noto per il suo acume; 2) Kaci Kullmann-Five, al comitato Nobel da 9 anni; 3) Berit Reiss-Andersen, avvocato privo, tuttavia, di particolari competenze in diritto internazionale, al comitato Nobel da meno di uno anno; 4) Inger-Marie Ytterhorn, di un partito di destra, al comitato Nobel da 12 anni; 5) Ågot Valle, proveniente da un partito di sinistra, da 4 anni al comitato Nobel; 6) Geir Lundestad, professore ultra-competente in materia internazionale, legato alla dirigenza americana e Grande Direttore dell'Istituto Nobel, nonché segretario del Comitato Nobel da 23 anni. Praticamente da una vita! Chi è pratico di "funzionamento dei gruppi umani", di commissioni, di comitati di riflessione, ha capito chi ha il vero potere, chi fissa gli orientamenti generali e chi manipola gli altri. Chi è dunque il grande burattinaio che sta dietro l'ambitissimo "Premio Nobel per la Pace". Chi tra voi lettori, dopo ciò, potrà ancora meravigliarsi che un tale riconoscimento, nelle ultime edizioni, sia stato assegnato a Barack Obama e all'Unione Europea? Chi si meraviglierebbe se magari questo premio un domani fosse assegnato a personaggi come Mario Monti o Angela Merkel? Beh pensiamo davvero in pochi! Siamo pronti a scommetterci! (Continua…)

    Luigi Armentano, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Video e Articoli in Allegato                                                                                                        
     
    Qui Europa – PER NON DIMENTICARE – NOBEL PER LA PACE ALL'UNIONE EUROPEA – IL PARADOSSO DEI TEMPI MODERNI – MENTRE L'INFERNO IMPERVERSA IN EUROPA, AFRICA E MEDIORIENTE – https://www.youtube.com/watch?v=cJy_pUqxL5Q

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

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    Sabato,  Aprile 6th/ 2013  – Damasco, dalla Redazione di "Ora Pro Siria" – Siria, Lettera a Papa Francesco, Gregorios III, Gregorio III, Patriarca di Antiochia, Chiesa Siriana, Preghiera, Aiuto, Venerdì Santo, Colosseo, Via Crucis, Resurrezione, Popolosiriano, Appello a cattolici di tutto il Mondo, Armi, Violenza, Terrore, Ostaggi, Ora Pro Siria, Pace, Imperialismo Occidentale, Nuovo Ordine Mondiale, Indifferenza […]

    Irlanda – “Obama Criminale di Guerra” l’attacco di Clare Daly. Star si mobilitano per la Pace

    Irlanda – “Obama Criminale di Guerra”  l’attacco di Clare Daly. Star si mobilitano per la Pace

    Giovedì, Luglio 18th/ 2013 – Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Siria, Appello per la Pace, Rafa Nadal, Paul Gasol, Juanes, Miguel Bosé, Alejandro Sanz, Eva Longoria, Paulina Rubio, Juan Luis Guerra, Amaia Montero, Daniel Martin, Clare Daly, Damasco, Aleppo, Pace, Barack Obama, Diritto alla Pace, G8, Irlanda, Enda Kenny, Redazione Qui Europa, Avvocati musulmani […]

    Cristiani ad Aleppo – Morire Senza Pane e beni di prima necessità: il piano masso-islamico dell’Occidente

    Cristiani ad Aleppo – Morire Senza Pane e beni di prima necessità: il piano masso-islamico dell’Occidente

    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – Testimonianza oculare di un Cristiano di Aleppo – Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Pane, Morire senza pane, complotto masso-islamico, Nuovo Ordine Mondiale, Falsi proclami TV, in fila a migliaia per il Pane, Attacco sacrilego contro la statua della Madonna, Slogan e preghiere forzate, Testimonianza di un Cristiano di Aleppo  […]

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein –  – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa –  Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l’umanità

    Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l’umanità

    Sabato, Luglio 13th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Siria, Esteri,Aleppo, Marinella Correggia, Sibialiria , Sanguinoso embargo su Aleppo, Lattakia, ONU, Barack Obama, Ribelli, Al Arabiya, Vitali Churkin, Russia, Gas sarin, Zahra, Lattakia, popolo aleppino sotto scacco, Kamal Hamami, Osservatorio Siriano per i Diritti Umani di Londra  Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l'umanità […]

    La Denuncia di Nigel Farage e la Nuova Dittatura Ue

    La Denuncia di Nigel Farage e la Nuova Dittatura Ue

    Giovedì, Maggio 9th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Nigel Farage, Europa, Unione europea, Dittatura europea, Eurogendfor, Eurozona, Angela Merkel, Hitler, Stalin, Illuminati, Puppet Governments, Fiscal Compact, Abolizione del Deficit Spending, Rivoluzione d'Ottobre, Analogie con gli Anni Trenta, Nazismo, Hemran Van Rompuy, Angela Merkel, Germania, Dominio Anglofono, Abolizione del Deficit Spending, Margaret Thatcher  La Denuncia […]

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Domenica, Luglio 28th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi – I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  Infrangere il Patto,  Il Dissidente,   Il Tradimento,   La Dichiarazione di Guerra,   L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto, Il Potere Fiduciario,  il Legittimo Ritiro del Mandato, Tirannia, […]

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Grecia, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Fondo Monetario Internazionale, Media, Censura mediatica, Giovanni Fois, Sergio Basile, Dio Moloch, Grande Gufo, Dittatura, Wolfgang  Schäuble,ngela Merkel, Schiavi Greci, Piazza sintagmma, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Parlamento ellenico, licenziamenti, Bohemian Groove, Clima di paura, Olli Rehn, Samaras, Democrazia morta e sepolta, […]

    Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta Ancora Guerre e Ingerenze – Un gruppo di Stati Lotta per la Pace

    Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta Ancora Guerre e Ingerenze – Un gruppo di Stati Lotta per la Pace

    Sabato,  Aprile 6th/ 2013  – di Marinella Correggia – ONU, New York, Ginevra, Consiglio dei Diritti Umani ONU, Geopolitica, Francia, Regno Unito, Cameron, Hollande, Francia, Siria, Bani Walid, Libia, Damasco, Primavera Araba, Democratizzazione del Medioriente, Nuovo Ordine Mondiale, Embarghi economici, Manuel Barroso, Commissione europea, Guerra in Siria, Decimo anniversario della Guerra in Iraq, Iraq, Qatar, Turchia, Venezuela, […]

    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    Sabato,  Marzo 16th/ 2013  –  di Jean Pierre Fattal – Siria, Occidente, Aleppo, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Governi Occidentali, Nuovo Ordine Mondiale, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, San Francesco, Primavere, Strategia Occidentale, Distruzione dei Cristiani, Mondialismo Massonico, Miracolo, Genocidio, Crisi di Valori, Crisi Umanitaria, Jean-Pierre Fattal, Ora Pro Siria, Sibialiria, Manca l'energia elettica, Manca il latte, […]

    SOS Siria – Abbandonati nell’Indifferenza tra le Bugie dei Media

    SOS Siria – Abbandonati nell’Indifferenza tra le Bugie dei Media

    Venerdì, Gennaio 18th/ 2012 – di Mario Villani –  SOS Siria – Abbandonati nell'Indifferenza tra le Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Gelo / Inverno / Intemperie / Terrorismo / Signori della Guerra /Ora Pro Siria / Giordania / Turchia / Libano / Campi Profughi / AVSI / Bugie Propagandistiche / Kossovo […]

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Nuovo Ordine Mondiale, Teoria della decrescita Felice, Carlo Finazzi, Popolazione mondiale, Bomba demografica, Strategia delle élite al potere, Serge Latouche, Diminuizione della popolazione Mondiale, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, […]

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

     Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Lunedì, Gennaio 28th/ 2013 – di Vincenzo Folino –  Subprime ed Eurozona – due crisi Diverse / Usa / Crisi Mutui Sub Prime / Crisi Usa / Crisi Eurozona / Federal Reseve / Bear Stearns / Lobby / Errori calcolati / Milliam poole / Euro   Federal Reserve     Washington             […]

    Euro – Guerra tra Falsari

    Euro – Guerra tra Falsari

    Mercoledì, Febbraio 20th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –  Euro – Guerra tra Falsari , Ue: Lettera ai Ministri delle Finanze, monete falsificate, Taglio da 2 euro il privilegiato, 531 mila banconote falsificate, misure preventive, Proposte, Commissione Europea, regolamento, autenticazione delle monete, euro, nuove banconote, Mario Draghi, Banda degli Onesti, Monopoli, BCE, Francoforte, Dea […]

  • Soldati in India e Affari Sporchi – Terza Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Terza Parte

    Venerdì, Giugno 21st/ 2013
     

    – di C.Alessandro Mauceri –

    SIPRI, Stati Uniti d’America, ONU, NATO, Russia, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Spagna , Italia, Afghanistan, Iraq, Libia, Lockheed Martin, Arabia Saudita, Joe Parker, consorzio Eurofighter, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Siria, New York Times, Financial Times, International Peace Research Institute di Stoccolma, Turchia, Obama, Ben Rhodes, Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani, Massimiliano Latorre, Salvatore Girone, Finmeccanica, Giuseppe Orsi, Arackaparambil Kurien Antony, ministro della Difesa Agusta Westland, Guido Ralph Haschke, Shashindra Pal Tyagi, JulieTyagi, Docsa Tyagi e Sandeep Tyagi, Central Bureau of Investigations, Ratan Tata, Tata, Alessandro Mauceri, www.quieuropa.it 

    Soldati in India e Affari Sporchi – Terza Parte

    Traffico d'Armi, Bugie e Tangenti dietro tutto. Ecco 

    cosa hanno in comune una delle maggiori industrie

    metalmeccaniche europee e i due marò

    Il Destino dei Marò e le novità emerse dal Processo Finmeccanica

     

    di C. Alessandro Mauceri

    Caso Marò - Finmeccanica

      Il Mercato delle Guerre, non conosce crisi                                                       

    Roma – Che cosa hanno in comune i due marò italiani e una delle maggiori industrie metalmeccaniche europeeIn un mondo che soffre e si lamenta per una "cosiddetta" crisi economica indotta e globale che (fermo restando la truffa dell'Eurozona) forse non ha precedenti a memoria d’uomo, c’è un settore che pare essere sempre fiorente: quello degli armamenti. Eppure, nell’ultimo decennio del secolo scorso si era registrato un calo rilevante del settore. Calo che sarebbe stato causato, in massima parte, dalla riduzione delle forze della Nato dopo la fine della Guerra fredda. Ma le imprese del settore non si sono "arrese" (e del resto con tutte le armi di cui disponevano….). Così, grazie anche all’aiuto concesso volentieri da molti governanti, i Paesi più industrializzati di mezzo mondo (quelli in cui hanno sede le maggiori imprese produttrici di armi) hanno deciso o di fare guerra o di vendere i propri “prodotti” all’altra metà del mondoIn base  ai dati emersi da uno studio del SIPRI, tra i maggiori esportatori di armi nel periodo tra il 2008 e il 2012 ci sarebbero – guardacaso – gli Stati Uniti d’America che, casualmente, è il Paese che maggiormente, negli ultimi tre lustri, ha promosso guerre e “missioni di pace”, anche al di fuori dell’egida ONU e NATO; a seguire Russia, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Spagna e Italia. In realtà, le scelte di marketing adottate dai vari Paesi sono state diverse. Nella maggior parte dei casi, i Paesi hanno deciso di “scambiarsi”armi e armamenti e di andare a combattere  guerre senza motivo e senza ragione in giro per il mondo (fermo restando ovviamente il piano per la costituzione del NWO). Questo ad esempio sarebbe ciò che è avvenuto tra gli Stati Uniti e alcuni Paesi Europei dove a fronte di acquisti, da parte degli americani, di armamenti da Italia, Francia, Svezia, Germania, Polonia e Spagna, gli Stati Uniti hanno potuto vendere, ad esempio, molti dei loro aerei da guerra, seppure poco funzionali (tanto che la  Francia ha sospeso l’ordinativo), a molti Paesi europei, Italia inclusa. Ovviamente queste armi sono state poi utilizzate dai Paesi più industrializzati nelle “missioni di pace” in Paesi come Afghanistan, Iraq, Libia e molti altri. Missioni di pace che sono servite anche per conquistare spazi economici per le maggiori industrie dei Paesi invasori. 

    F-15-Saint-Louis

      L'emblemnatico caso della Lockheed Martin e lo shopping arabo          

    In altri casi invece, e qui sta la sorpresa, i Paesi maggiori produttori di armi hanno fatto di più. Hanno deciso di vendere direttamente le armi che producevano le industrie presenti sul loro territorio a Paesi in guerra tra loro o, in altri casi, a entrambe le fazioni di uno stesso Paese. Oppure, hanno deciso di utilizzare il canale dei Paesi medio-orientali per venderle a chiunque avesse i soldi per comprarle. Così la Lockheed Martin, con il consenso del Pentagono, ha venduto 20 aerei C-130J  e 5 tanker KC-130J all’Arabia Saudita per un  valore di 6,7 miliardi di dollari (24.61 miliardi di dhiran sauditi) completi di ricambi e supporto (che senso ha vendere le armi se non alleghi dei tecnici che insegnino ad usarle?). A questi si aggiungono 9 lanciatori e 48 missili antimissile balistici THAAD. Joe Parker, direttore per l'export del consorzio Eurofighter, ha confermato anche le trattative in corso per l'acquisto di 60 aerei Eurofighter Typhoon da parte degli Emirati Arabi Uniti. E nel 2011, la vendita di armi come il Pilatus agli Emirati Arabi, ha consentito alla Svizzera di raggiungere livelli eccellenti tanto che gli Emirati Arabi Uniti hanno scavalcato la Germania nell’acquisizione di armi elvetiche. Complessivamente l’Arabia Saudita, nel periodo 2008-2012, è stato il 10° maggior importatore di armi e armamenti al mondo e si è accaparrata il 3% degli armamenti in vendita in tutto il globo. Un  risultato niente male se si pensa che i suoi abitanti sono solo 7 milioni… Anche con il Qatar gli scambi di armi sembrano essere stati fiorenti: 12 lanciatori dello stesso tipo  venduto all’Arabia Saudita con 150 missili per un valore complessivo di 7,6 miliardi di dollari. 24 elicotteri da guerra AH-64D Apache Longbow e 700 missili Hellfire e molto altro.  Ma a cosa potrebbero mai servire tutte queste armi a Paesi così piccoli (il Qatar non arriva a due milioni di abitanti)? Ovviamente per il commercio. Ma come sostenuto e provato da Qui Europa in dozzine di articoli, anche per portare avanti il Piano di un Nuovo Ordine Mondiale.  Anche con il Qatar gli scambi di armi sembrano essere stati fiorenti: 12 lanciatori dello stesso tipo venduto all’Arabia Saudita con 150 missili per un valore complessivo di 7,6 miliardi di dollari. 24 elicotteri da guerra AH-64D Apache Longbow e 700 missili Hellfire e molto altro.

    Obiettivo Siria

     Per fomentare guerre, ogni scusa è buona!                                                        

    Così mentre la Russia inviava '' avanzati missili da crociera antinave della tipologia Yakhont'' alla Siria (fonte New York Times), il Qatar a settembre scorso (dati Financial Times) ha deciso di sostenere i cosiddetti ribelli (mercenari) della provincia di Aleppo, contro il governo siriano, pagando loro uno “stipendio” mensile di 150 dollari. Inoltre, secondo l'International Peace Research Institute di Stoccolma (Sipri), il Qatar, tra aprile 2012 e marzo 2013, ha inviato in Turchia oltre 70 aerei militari cargo carichi di armi destinate ai  soliti "cosiddetti" ribelli. Sia il Qatar, con le armi comprate da Stati Uniti ed Europa, che gli stessi Stati Uniti d’America – come denunciato più volte dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – vendono armi ai "ribelli siriani". Lo ha confermato la stessa Casa Bianca sostenendo come il presidente Obama abbia preso questa decisione dopo che l’intelligence avrebbe raccolto le prove (per il vero come dimostrato in più sedi piuttosto fantasiose, per non dire assurde) sull’uso di armi chimiche (??) da parte del regime di Assad: Ben Rhodes, consulente di Obama per la sicurezza nazionale, ha confermato che secondo l’intelligence statunitense “il regime di Assad avrebbe usato diverse volte armi chimiche, in particolare il gas sarin, contro l’opposizione”. Dimenticando di dire – tuttavia – che, non solo a usare queste armi non convenzionali sarebbero stati i rivoltosi (mercenari) e non l’esercito, ma che, in un momento in cui sono state avviate trattative per porre fine agli scontri, fomentare le fazioni con simili affermazioni e armarle fino ai denti non aiuta certo il processo di pace. Sembra quasi di rivedere le scene viste in Iraq. E così mentre l’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani, rivelava che dall’inizio del conflitto siriano i morti sarebbero più di 93mila, di cui 6.500 bambini, gli Stati Uniti d’America e gli altri Paesi partners, sia direttamente che indirettamente fornendo armamenti a Paesi terzi che poi li rivendono a entrambe le fazioni in conflitto, aizzavano la guerra.

    USA, il Gendarme del Mondo

     Il Triste Ruolo dell'Italia – Terzo produttore al Mondo di armi leggere   

    E che ruolo ha l’Italia in tutto questo? L’Italia è il terzo esportatore mondiale di armi leggere. L’industria nazionale del settore, pur considerando le stime incomplete (vedremo in seguito perché) e la concorrenza russa e cinese, non perde posti nella classifica delle vendite e rimane uno dei maggiori produttori. Aiutata in questo dal fatto che la  vendita di pistole, fucili, munizioni ed esplosivi sono quasi sparite dalla Relazione sul commercio di armamenti che il Governo italiano è tenuto a presentare ogni anno al Parlamento. Le esportazioni di questi strumenti di morte sono classificate per la stragrande maggioranza sotto la voce "armi civili", vale a dire armi comuni da sparo, da caccia o da tiro sportivo. Così pure gli esplosivi, che sarebbero esportati ufficialmente "per uso industriale". Così non viene esercitato alcun controllo governativo su tali trasferimenti, né è monitorato l’utilizzo di questo materiale una volta che ha lasciato l’Italia! E chi ci sono tra i maggiori clienti e importatori di armi italiane? Ovvio, Paesi del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale. Il Medio Oriente, insieme al Sud-Est asiatico, sono le regioni che trainano la domanda internazionale di armamenti.

    Marò e Bugie

     Tra un'arma e una tangente… Rispunta la pista Marò                                   

    I nomi di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sembrano essere ormai caduti nel dimenticatoio mediatico. Ma sebbene non se ne parli, pare che la vicenda si sia complicata, se possibile, ancora di più dopo che al processo per tangenti di Busto Arsizio all’ex presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, è stata richiesto da parte della difesa di sentire come testimone Arackaparambil Kurien Antony, ministro della Difesa indiano da otto anni. Oltre ad aver seguito tutta la trafila della commessa dei 12 elicotteri di Agusta Westland (del gruppo Finmeccanica), il ministro, infatti, è considerato uno tra i maggiori oppositori alla liberazione dei nostri marò, colui il quale dopo il ritorno in India dei marò si vantò del risultato ottenuto "grazie alla linea dura" della Corte Suprema e del governo indiano. La stessa persona che, secondo i legali dell’ex amministatore delegato di Agusta (indagato con l’ex ad e presidente di Finmeccanica per corruzione internazionale e frode fiscale), conoscerebbe a fondo i dettagli della gara d’appalto per gli elicotteri AW 101 del 2006, da cui sarebbe scaturita poi la tangente da 50 milioni di EuroLa risposta è stata la decisione da parte del governo indiano di costituirsi parte civile nel processo insieme all’Agenzia delle entrate indiana e la richiesta di un risarcimento da circa 8 milioni di Euro per i danni d’immagine che la vicenda ha procurato. Non solo, ma in questo modo i legali del ministro hanno potuto aver accesso agli atti del processo (che sono ancora esistenti e non distrutti come hanno fatto in India con le prove del processo ai due marò) che contengono, tra l’altro, quanto trovato tra i documenti di Guido Ralph Haschke, l’intermediario svizzero che trattò la commessa per i 12 elicotteri. Incluse le prove a carico dell’ex capo dell’aviazione Shashindra Pal Tyagi e dei suoi cugini, JulieTyagi, Docsa Tyagi e Sandeep Tyagi, tutti coinvolti nell’affare di vendita illegale di armi e armamenti. La vicenda si è quindi allargata a macchia d’olio. La difesa degli accusati italiani infatti ha richiesto di aver accesso all’interrogatorio di Tyagi e dei cugini di fronte il Central Bureau of Investigations, il servizio segreto indiano. Non solo, ma ha citato come testimone  anche Ratan Tata, amministratore delegato del gruppo Tata, leader del mercato automobilistico mondiale.

    Dimissioni Terzi e Verità Nascoste sul Caso Marò

      Il Destino incertissimo dei Marò                                                                           

    Nel marzo del 2013, quando i due militari tornarono in Italia in congedo per Pasqua, anche noi scrivemmo degli articoli in cui denunciavamo che, con tutta probabilità, il motivo per cui i nostri marò erano ancora trattenuti in India nonostante le promesse (al vento) dei diplomatici e dei politici italiani, erano ben altre che quelle contenute nei loro capi d’accusa. Già allora riferimmo di interferenze tra le vicende dei marò e imprese coinvolte nella vendita di armamenti. E dopo che a un ministro indiano è stato chiesto di testimoniare al processo Finmeccanica (riconoscendosi colpevole) temo che la situazione per i nostri marò bloccati in India possa solo peggiorare.

    C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in allegato                                                                                                                      

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri – Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto […]

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Giovedì,  Marzo 28th/ 2013  – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri – India, ministro della Giustizia, Ashwani Kumar, Ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, Napolitano, New Delhi, pena di morte, Alta Corte di Kerala Fucilieri di Marina, atto terroristico, Pil, Financial Times,  Global 500, Stefano Beggiora, Università Ca’ Foscari, India e Nordest: il mercato del terzo Millennio, Forze […]

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

    Mercoledì, Giugno 19th/2013 – di S. Perrone e S. Basile –  Belfast, Regno Unito, Irlanda del Nord, Unione europea, Russia, Stati Uniti, Giappone, G8, Nuovo Ordine Mondiale, Accordo di Libero Scambio Usa-Ue, Barack Obama, Vladimir Putin, Enrico Letta, Manuel Barroso, Commissione europea, Ue, Titanic, Europa, OGM, Georgia Guidestone, Gaia    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica […]

    Lo Strano Shopping di Riyad: 84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita

    Lo Strano Shopping di Riyad: 84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita

    Giovedì, Maggio 16th/ 2013   – S.P. Redazione Qui Europa –  Siria, Arabia Saudita, Sultanato, Usa, Riyad, Washington, Sait Louis, Cacciabombardieri, F-15, bombe a grappolo, Mohammad bin Abdullah al-Ayesh, Sharia, Casa Bianca, Risiko  84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita  Strano shopping del Grande Alleato Mediorientale di Washington  Intanto i media occidentali censurano le veementi proteste interne […]

    Siria – Bugie e Strategie USA-NATO-UK-Israele e Nuovo Ordine Mondiale

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    Mercoledì, Maggio 15th/ 2013   – Paul Joseph Watson (Propaganda Matrix)  e Redazione Qui Europa –  Siria,Paul Joseph Watson, propaganda Matrix, Aleppo, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Robert Ford, Confine con la Turchia, Dipartimento di Stato Americano, Washington, Selim Idriss, Paul Joseph Watson, Abdel Jabbar al-Okaidi, Marco Palombo, Digiuno del Pacifista romano, Bugie dei […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

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    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Siria – Le Reazioni dei Russi e gli equilibri internazionali, aspettando Ginevra

    Siria – Le Reazioni dei Russi e gli equilibri internazionali, aspettando Ginevra

    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  Massimo Palombo, Sibialiria e Redazione Qui Europa  Siria, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Washington, combattenti islamici, Usa, Bashar Al Assad, Conferenza di Ginevra, No Fly Zone, Blocco Antiguerra Ue, Iran, Turchia, Libano  Siria – Cronaca della Settimana in attesa di Ginevra Le Reazioni dei Russi e gli […]

  • Rubrica – Il Lato Oscuro della Musica. I Follow Rivers: Lykke Li e la Fuga nelle Tenebre

    Rubrica – Il Lato Oscuro della Musica. I Follow Rivers: Lykke Li e la Fuga nelle Tenebre

    Lunedì, Aprile 8th/ 2013 

    Qui Europa – Osservatorio Nazionale Indipendente sull'Europa

    –  di Emanuele Fardella, Il Lato Oscuro della Musica 

    Lykke Li, Il Lato Oscuro della Musica, I Follow Rivers, Video, Analisi in Dettaglio, Villaggio Globale, Mondialismo, Simbolismo, Deserto, Illuminati, Nuovo Ordine Mondiale,  Emanuele Fardella, Il Lato Occulto della Musica, Oltre La Musica, Qui Europa, Analisi del video in dettaglio, Svezia, the Twilight Saga, New Moon, Wounded Rhymes, Possibility, The Magician, Get Some, Ottenere Qualcosa, Rapporto sessuale, The Magician, Triangolo, Piramide massonica, Esagramma, occultismo, Impersonificazione del Male, Fuga dal male, inseguimento, Sacra Bibbia, Possiamo fare molto contro chi vuol manipolare le nostre menti 

    Rubrica – Il Lato Oscuro della Musica. 

    I Follow Rivers: Lykke Li e la Fuga

    nelle Tenebre 

    Occultismo, riti magici, perversioni sessuali

    e manipolazioni mentali: le ricette degli 

    Illuminati per sopraffare gli uomini e 

    raggiungere le prede "Lungo il Fiume"

    L'Analisi in dettaglio del Video "I Follow Rivers"

     

    di Emanuele Fardella

    Qui Europa - Rubrica: Il Lato Occulto della Musica

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Nel Calderone del Mondialismo 

    L'Europa, il Villaggio Globale e il "Lato Oscuro della Musica": Lykke Li – Continua la nostra indagine sui pericoli del subliminale e del simbolismo occultonella musica Pop, sull'onda di un fenomeno inquietante che dalla Musica al Cinema, dall'intrattenimento all'economia, dalla politica alla geopolitica, sta travolgendo sempre più il "Villaggio Globale" chiamato "Terra" al fine di omologare tutte le culture, gli usi, i costumi e le fedi religiose, in un unico grande minestrone dal sapore aspramente esoterico e luciferino: parliamo nel Nuovo Ordine Mondiale e delle connesse derive New Age. Fenomeno studiato non solo da "teorici complottisti" e da sociologi, ma anche – ormai – da economististatisti e studiosi di ogni sorta.

     Lykke Li – I Follow Rivers: Espliciti riferimenti sessuali e Occultismo 

    Il "Lato Oscuro della Musica": Lykke Li – I follow rivers è uno dei brani più trasmessi dalle radio italiane. Ma non tutti sanno chi si cela dietro questa famosissima canzone. Si tratta di una cantante svedese di 27 anni che prende il nome di Lykke Li. Nonostante in Italia sia molto nota da pochi mesi, la sua carriera musicale è iniziata quasi sei anni fa proprio nella sua nazione. Il suo primo album risale al 2008 ma riesce a farsi notare dal grande pubblico nel 2009 quando scrive il brano Possibility appositamente per la colonna sonora del film The Twilight Saga: New MoonNel 2011 esce il suo secondo album “Wounded Rhymes” in cui è presente anche I follow rivers, la canzone che negli ultimi mesi ha spopolato in Italia e in tutta Europa grazie alla versione remixata da The MagicianL'album viene anticipato dal primo singolo “Get Some” ovvero “Ottenere qualcosa” che in slang americano allude ad una richiesta di rapporto sessuale. Il testo della canzone infatti recita cosi:

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Testo                                                                                                                                      
     

    Non tirare i pantaloni prima che io vada giù

    Non andartene, questo è il mio tempo

    Non fare domande, non prendo niente

    Non tirare i pantaloni prima che io vada giù

    Come un fucile da caccia che ha bisogno di un risultato

    Sono la tua prostituta, ottenerai qualche cosa

    Come un fucile da caccia che ha bisogno di un risultato

    Sono la tua prostituta, ottenerai qualche cosa

    Hai preso il mio dito come il fascino di un amante solitario

     All'interno della piramide…                                                                                               

    Il testo non ha mezze misure: è eccessivamente esplicito ed è proteso ad essere indirizzato – evidentemente – a degli ascoltatori adolescenti e non. Ma analizzando la video-clip non ho potuto fare a meno di notare come esso contenga anche del simbolismo occulto. Disegnando a terra dei simboli esoterici, come la piramide e l'esagramma, l'artista inizia il suo video musicale. Dentro la piramide incide le sue iniziali LL (Lykke Li) e dopodiché comincia a cantare su un palco che prende – guardacaso – la forma di una piramide, circondata da tante candele accese. Il tutto – come avrete capito – sembra alludere ad un rituale di tipo esotericoGli ingredienti tipici degli Illuminati sembrano esserci tutti: il testo con riferimenti espliciti al sesso e un video con allusione ai simboli esoterici. Il gioco è fatto. I telespettatori così si imbatteranno in un video che trasmetterà soltanto perversione e valori spazzatura, quei valori di cui la società di oggi non ha bisogno ma che continuano a propinarci a ritmi martellanti. Chiediamoci il perchè. 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Tema della Dualità e gli Illuminati                                                                              

    Il video richiama anche il tema della dualità (altra allusione agli Illuminati) e lo si può notare dall'utilizzo che il regista fa dell'effetto “riflesso”, stesso effetto che viene utilizzato in tanti altri video che hanno dei riferimenti alla setta degli Illuminati (ad esempio il video di Fabri Fibra “Pronti Partenza e Via”). E mentre Lykke Li canta in maniera ripetitiva la frase “I’m your prostitute, you gon’ get some” (sono la tua prostituta, otterrai qualche cosa) scene di rituali si alternano a scene astratte con simboli esoterici. Viene inquadrato per alcuni istanti, un tavolo con un pentolino, un crocifisso e un libro con dei simboli magici. Si intuisce da ciò che l'artista  stia preparando a tutti gli effetti un rituale mentre scrive più volte su un libro (libro degli incantesimi?) la parola SEX (sesso) e sopra disegnerà poi il classico triangolo tipico simbolo degli Illuminati. La scena che magari pochi avranno notato, perchè riprodotta ad una velocità quasi impercettibile, è quella in cui l'artista cosparge con una polverina magica un pupazzo raffigurante una persona messa su un crocifisso. Mi chiedo: allusione ad un rito voodoo o scena blasfema contro il CristianesimoDopo questo video la scalata verso il successo sembra essere più facile per Lykke Li… casualità? Io non penso…! Cerchiamo di analizzare adesso il video I Follow Rivers che l'ha portata al successo planetario soprattutto con il remix di The Magician.

     Il Testo                                                                                                                                      

    Oh, ti imploro, posso seguirti? 

    Tu sei il mio fiume che scorre intenso, profondo, selvaggio

    Io, io seguo, io seguo te, tesoro, mare profondo, io seguo te

    Io, io seguo, io seguo te, amore, cupo rimbombo, io seguo te

    lui è un messaggio, io sono quella che corre

    lui è il ribelle, io sono la figlia che ti aspetta

     I Follow Rivers – Analisi in Dettaglio                                                                              

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ma di chi sta parlando Lykke Li? A cosa allude questo testo? Cerchiamo di interpretarlo meglio analizzando il video in questione. Il video inizia con un ragazzo (interpretato dall'attore Fares Fares) che comincia a correre in una pianura immersa nel grande gelo come se venisse perseguitato. Si intuisce che scappa da qualcosa o da qualcuno perché si volta spesso indietro per vedere se viene seguito. In effetti subito dopo fa il suo ingresso la cantante che coperta interamente da una veste nera  insegue il malcapitato in mezzo ad una tempesta di neve. Ma chi rappresenta questa donna incappucciata? Perchè l'uomo scappa da lei? L'inseguimento continua, ma lui dopo un po' stremato dalla fatica si ferma e lei lo raggiunge. È qui che lui capisce di non poter fuggire da lei, piange, si inginocchia e si arrende a lei mentre l'artista comincia a ad accarezzarlo e a baciarlo. Una delle scene più significative è la scena finale in cui si vede l'artista che bacia l'attore ma volge il suo sguardo di “vittoria” ai telespettatori.

     La Fuga dal Male e la Sottomissione Finale                                                                 

    Probabilmente il video ha un suo significato occulto, avendolo analizzato attentamente e avendo letto il testo con scrupolosità sono giunto a delle conclusioni. Sia il video che il testo non sembrano assolutamente parlare di un rapporto d'amore, anzi tutt'altro. L'uomo potrebbe rappresentare la voglia di fuggire da chi vuole manipolare le nostre menti, l'uomo che tenta di scappare dalle imposizioni del Male, l'uomo che ricerca la sua libertà, che vuole spezzare le catene dell'occulto. Potrebbe anche rappresentare in un certo ugual modo “noi” pubblico. Lykke Li, invece, nel video rappresenterebbe l'impersonificazione del Male. Colei che è riuscita a raggiungere il suo obiettivo: raggiungere l'uomo e sottometterlo a lei. Lo accarezza, lo bacia… se lo tiene stretto e gli fa credere che non può andare tanto lontano ed è inutile fuggire perchè sono fatti per stare insieme.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Possiamo fare molto contro chi vuole manipolare le nostre menti                   

    Ma noi sappiamo che nella realtà non è cosi perchè noi possiamo fare molto contro chi vuole manipolare le nostre menti, noi abbiamo un grande potenziale e anche se il mondo vuole farci credere che non c'è niente da fare e che siamo e saremo solo delle vittime non credeteci perchè è una grande bugiaPossiamo fare molto più di quanto crediamo e molte delle nostre risposte si trovano nel libro più famoso al mondo: La Sacra Bibbia! Molte pop star oggi – in questo Nuovo Ordine Mondiale liberticida e diabolico –  si fanno guidare dal Male. Noi facciamoci guidare da Dio e avremo molte più soddisfazioni, riuscendo a migliorare anche il "sistema" in cui viviamo. 

    Emanuele Fardella (Copyright © 2013 Qui Europa)

    facebook:  https://www.facebook.com/latooccultodellamusica

    http://www.youtube.com/MrTheFardellino

     

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       Video Correlato – I Follow Rivers                                                                                 

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Video Analisi in dettaglio
     
    Qui Europa – Likke li e il suo tormentone I follow rivers – La Fuga nelle Tenebre –http://www.youtube.com/watch?v=j1XsR-TBq6k

     

    2 – Lykke Li – I Follow Rivers (Director: Tarik Saleh)

    3 – Lykke Li – I Follow Rivers (The Magician Remix)

    4 – Lykke Li – I Follow Rivers [Promo Analisi in dettaglio] 

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     Approfondimenti -Illuminati –  Conosci Adam Weishaupt?                                               

    Wheisaupt - Crowley

    Johann Adam Weishaupt (Ingolstadt6 febbraio 1748 – Gotha18 novembre 1830) è stato il fondatore dell'Ordine degli Illuminati. Nel 1753 rimane orfano del padre, George Weishaupt, e viene adottato dal Barone Johann Adam Ickstatt (17021776), rettore dell'Università di Ingolstadt e membro del Privy Council. L'opera politica, teorica e pratica, di Adam Weishaupt, oltre ad avere avuto un importante impatto sui contemporanei e sui continuatori più immediati, ha esercitato un profondo influsso anche su aspetti del socialismo utopistico e del pensiero di Karl Marx, specialmente in rapporto al superamento dello stato nazionale e dell'individuazione di questo come strumento dell'affermazione dell'egemonia di alcune classi sociali che costringono le classi subalterne all'oscurantismo e alla subalternità. I riflessi di questa tesi sono rinvenibili in echi moderni come il Manifesto di Ventotene e nella moderna idea di federalismo. Da non sottovalutare l'aspetto magico dell'opera di Weishaupt, che realizza il paradosso delle radici occulte dell'Illuminismo, di cui è dimostrata la costruzione sociale secondo il meccanismo di una società segreta articolata in base allo schema in dieci gradi del diagramma gnostico – cabalistico, ripresa nel Novecento dalla tradizione ermetica della Golden Dawn. Questi aspetti hanno riconquistato larga notorietà, tra l'altro, per via della larga fama degli scritti di Aleister Crowley.

    Aleister Crowley –  Figura assai controversa, è da alcuni considerato il fondatore del moderno occultismo e da altri come una fonte di ispirazione per il satanismo. Uomo di vasta cultura, è considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. A Crowley è attribuito il maggior tentativo di creare una «religione magica» per l'epoca contemporanea e la sua influenza sul coevo ambiente magico è stata notevole. (Fonte Wikipedia)

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  • Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 

    –  di Sergio Basile –

    Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle chiese / Conferenza delle chiese europee / MES / Fiscal Compact / Patto di Stabilità / Dittatotiale austerity / Piigs / 123 del trattato di Lisbona / Politiche iperliberiste / Politiche economiche rigoriste / Pressioni e minacce / Insensati embarghi / carta bianca alla speculazione internazionale / Costituzione europea / immorali ricapitalizzazioni bancarie / Credit Crunch / Basilea 3 / Desmond Tutu / Herman Van Rompuy /  Manuel Barroso / presa in giro per milioni di Europei / Federico II / Napoli / Grecia 

    Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni

    Chiese mondiali,  diversi leader europei e Nobel 

    in aperta polemica con l'Accademia Norvegese

    Questa è l'Unione delle contraddizioni e dei disastri! 

    Bruxelles, Oslo – Come prevedibile i malumori legati all'assegnazione del Nobel per la Pace all'Unione europea delle lobby e delle banche, dopo gli sfaceli causati nel Vecchio Continente negli ultimi anni a questa parte, non si sono placati neppure dinnanzi alla fatidica cerimonia di premiazione che avrà luogo ad Oslo oggi, lunedì 10 dicembre. Ed allora non ci stupisce più di tanto la notizia ufficiale trapelata nelle scorse ore, secondo la quale ben sei leader di Paesi Ue non prenderanno parte all'evento. Fra loro spiccano in maniera particolare le assenze dei premier del Regno Unito (David Cameron) della Repubblica Ceca (Petr Necase della Svezia (Fredrik Reinfeldt). Ma paradossale è anche il fatto che la stessa Norvegia – Paese ospitante la cerimonia – abbia in ben due occasioni seccamente respinto la possibilità di ingresso nell'Ue, in base alla chiara volontà del popolo, espressa in due partecipati referendum. Come conciliare, allora, la scelta dell'Accademia di Oslo con l'insana austerity e le folli misure decise dalla Commissione e dagli altri organi Ue ai danni di centinaia di milioni di europei?

     L'Unione delle Contraddizioni 

    Dittatoriale austerity (MES, Fiscal Compact, Patto di Stabilità) imposta contro i Piigs (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) col pretesto di giungere al saldo di  un debito pubblico  gonfiato ad arte – e che si auto-rigenera all'infinito – con la complicità dell'art.123 del trattato di Lisbona e delle "sorelle private" del rating; Politiche iperliberiste che hanno costretto al fallimento migliaia di aziende in tutta Europa; Politiche economiche rigoriste che hanno finito per distruggere il welfare state in numerosissimi Paesi europei, e per trasformare stipendi dignitosi in "salari da fame" (es.: equivale a circa 340 euro, oggi in Romania, il valore di uno stipendio medio mensile); Pressioni e minacce di sospensione dei fondi Ue (volte ad esempio all'indirizzo dell'Ungheria di Orban, nel momento in cui il Primo Ministro del Paese manifestò la volontà di riformare la Costituzione in maniera tale da impedire la speculazione ai danni dei cittadini ungheresi, ponendo sotto il controllo del Parlamento Nazionale la Banca Centrale Ungherese); Insensati embarghi – su pressione degli Usa – posti in essere a danno della popolazione dell'Iran; Piena carta bianca data alla speculazione internazionale con la legittimazione di un Trattato (quello di Lisbona) illegittimamente e forzosamente assunto a ruolo di Costituzione europea da una manciata di leader europei in nome di 500 milioni di cittadini (malgrado le sonore bocciature che l'idea di una Carta Costituzionale continentale ebbero nel 2005 nei referendun popolari in Francia e Olanda); immorali ricapitalizzazioni decise all'indirizzo degli istituti bancari europei (malgrado le banche oggi speculino in maniera immorale e vergognosa – guadagnando centinaia di miliardi di euro di interessi l'anno – sui titoli del debito pubblico dei Paesi Ue fatti oggetto della cosiddetta "Crisi") ai danni di aziende e famiglie, fatte oggetto – in aggiunta – dei perversi effetti del "credit crunch", avallato dagli accordi di Basilea 3.

     Le Chiese Europee e molti Nobel in polemica con l'Accademia Norvegese 

    Pertanto si comprende – senza gridare allo scandalo – come in una lettera ufficiale, giustificate ed onestissime parole di fuoco all'indirizzo dell'Accademia di Oslo siano giunte  dal Consiglio mondiale delle chiese e dalla Conferenza delle chiese europee, secondo le quali "la tragedia economica e umanitaria della Grecia (e non solo) oggi sfida l'idea che l'Ue sia un costruttore di pace per la prossima generazione". Ma le polemiche hanno interessato anche osservatori speciali al di fuori dell'Europa. Come dire: a Oslo l'hanno fatta talmente grossa che perfino altri onorevoli vincitori del Nobel per la Pace in passate edizioni non hanno resistito al silenzio ed hanno manifestato il loro aperto dissenso per questa sorta di "commedia". Tra di essi il vescovo sudafricano Desmond Tutu. Insomma l'impero dello zar Barroso non è riuscito a mascherare le malefatte neppur con l'assegnazione (a nostro modestissimo avviso, tutta politica) di un immeritatissimo Premio Nobel affibiato senza alcun merito dagli "amici norvegesi". Un premio che ha avuto – ribadiamo – tutto il sapore di un'azzardata e malriuscita manovra politica decisa nel tentativo – ampliamente fallito – di risollevare la credibilità dell'Ue. Una decisione che alla luce dei fatti ha tuttavia sortito l'effetto opposto: ovvero quello di inasprire le critiche, mettendo in cattiva luce non solo l'Unione europea, ma finendo per gettare discredito sulla stessa trasparenza e credibilità del più ambito premio della Terra. 

      Fiducia dell'Ue ai minimi storici  

    D'altra parte è sotto gli occhi di tutti come oggi la stima e la fiducia per l'Europa risultino al minimo storico. E come tra i più criticati d'Europa vi siano proprio  Herman Van Rompuy e Manuel Barroso (rispettivamente presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea) che oggi prenderanno la parola ad Oslo. L'unica nota giusta, in mezzo a tante e tali stonature, sta nel fatto che il ricco premio (926 mila euro) sarà devoluto – per decisione della stessa Ue – ai bambini vittime delle guerre. Probabilmente anche ai bambini siriani: gli stessi che oggi assistono agli attacchi di bande di mercenari spalleggiati dall'Occidente, sotto gli occhi della stessa Unione europea. Ma d'altra parte, questa è l'era delle grandi contraddizioni e delle grandi mistificazioni della realtà. Ormai questo, cari lettori, non è un mistero per nessuno, malgrado quel che sostengano la stragrande maggioranza dei media di regime.

     Le profetiche parole del presidente Ceco a Napoli 

    Emblematiche e profetiche, in tal senso, risuonano ancor oggi le parole che uno dei grandi "dissidenti", il Presidente  della Repubblica Ceca, Vàclav Klaus, pronunziò a Napoli, in occasione della sua visita ufficiale in Italia, lo scoso 21 settembre.  "A questo punto – dichiarò il Presidente dinnanzi ai giovani universitari della "Federico II" – l’unica soluzione per l’Europa, è quella di fare un passo indietro, invece di costringere tutti gli europei ad avventurarsi ad esplorare un terreno così torbido e minatoBisogna uscire dalla moneta unica – dichiarò – in modo che ogni paese possa tornare a governare in maniera democratica e insieme ai propri cittadini. Si sono fatte scelte sbagliate e adesso – concluse tra gli applausi convinti dei giovani napoletani – ci vorrà del tempo per trovare di nuovo una certa stabilità e abbandonare l’idea di un mercato sociale”. Dopo le violente e veementi proteste scoppiate praticamente in tutta Europa – dalla Slovenia alla Romania, dall'Olanda al Regno Unito, dalla Svezia alla Repubblica Ceca, da Malta a Cipro, Dalla Spagna al Portogallo, dalla Grecia all'Italia, e perfino in paesi come Francia e Germania – una cosa è certa: parlare dell'Unione europea come di un luogo di "Pace" e "prosperità" sembra proprio una forzatura ed una vera e propria presa in giro per milioni di Europei. Sarebbe ora di cambiare musica e di uscire da questa gabbia, seguendo il saggio consiglio del Presidente Ceco!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Il Presidente Ceco a Napoli: L’Ue deve fare un passo indietro, Fuori dall’Euro!

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    Venerdì, Settembre 21th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Napoli / Praga / Repubblica Ceca / Presidente della Repubblica / Vàclav Klaus / Moneta unica / Euro / Democrazia / Università di Napoli Federico II / Incontro coi giovani dell'Ateneo Federico II / Stati Uniti d'Europa / Massimo Marrelli / Bruxelles /  Napoli  […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

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    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    I fallimenti del Governo Monti: Pil in caduta libera e Debito Pubblico alle stelle

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    Venerdì, Agosto 10th/ 2012 – Sergio Basile  –    Italia / Mario Monti / Governo tecnico/ Banche e Finanza / Speculazioni / Economia della Truffa / Pil / Debito Pubblico / recessione / Robin Hood / Commissariamento dell'alta finanza / Morte della politica / Annientamento degli stati / Annientamento dei parlamenti / Club del coccodrillo […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Barnard e la Modern Money Theory: la soluzione alla crisi che Keynes conosceva benissimo

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    Lunedì, Novembre 12th/ 2012 – di Mario Luongo – Modern Money Theory / Paolo Barnard / RAI / Report  / Georg Friedrich Knapp / John M. Keynes / Warren Mossler / Centro per la piena occupazione e la stabilità dei prezzi / Conferenza Cagliari 27-28 Ottobre / Sovranità monetaria dello Stato / Capacità di pagamento / […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

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    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

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    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Sergio Basile –   Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood […]

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

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    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

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    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Euro: non è nato sotto una buona stella, e si è visto…

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    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Roma / Francoforte / Bruxelles / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Maastricht / Tangentopoli / Spot euro / Euroscettici / Giulio Andreotti / Gianni de Michelis / Guido Carli / Pierre […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

    Sabato, Giugno 9th / 2012  – di Silvia Laporta – Unione europea / Eurozona / Economia / Finzanza / Instabilità dell'Eurozona / Intervista a Paul Krugman / Banca Finanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / 6 pericoli immediati per l'Europa / Cecità dei leader europei / Consiglio europeo / Fiscal compact […]

    Krugman-Soros – Il Suicidio dell’Europa dell’Austerity

    Krugman-Soros – Il Suicidio dell’Europa dell’Austerity

    Venerdì, Aprile 27th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Crisi Ue / Recessione / George Soros / Paul Krugman / Disoccupazione giovanile / Spagna / Italia / Germania / Angela Mrekel / Mario Monti / Depressione Usa degli Anni '30 / Politica Monetaria Inflazionistica / Piigs / Pressione fiscale / Distruzione […]

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

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    Sabato, Aprile 21th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Banca Centrale Europea /Bce / Crisi / Spagna / Regno Unito / Euro / Bolla immobiliare / Disoccupazione / Suicidi / Austerità / Inflazione /  Times / New York Times / Paul Krugman / Simon Wolfson / Premio Nobel  / Abbandono dell'euro […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

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    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

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    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –   Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura […]

    No Jobs For Europe

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    Martedì, Settembre 11th/ 2012 – di Mario Luongo – Bruxelles / Roma / Conferenza Jobs for Europe / Pacchetto occupazione / Risultati Semestre Europeo 2012 / Mercato del lavoro in Europa / Ocse / Disoccupazione / Povertà ed esclusione sociale / Josè Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Christopher Pissarides / Riforma Fornero / […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

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    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

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    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Re Draghi all’Eurocamera: Carta Bianca a Banche e Banchieri

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    Martedì, Luglio 10th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / Parlamento Europeo / Banca Centrale Europea / BCE / Mario Draghi / Ecofin / Firewall / Fondo Salva Stati / Maggiori poteri alla Bce / Efsf / Mes / Esm / Meccanismo Europeo di Stabilità / Accentramento / Sovranità / Ltro […]

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

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    Mercoledi, Luglio 4th/ 2012  – di Silvia Laporta – Bruxelles / Roma / Unione Europea / Italia / scudo anti-spread / Mario Monti / agenzie di Rating /Mario Draghi / Palazzo Cighi / Goldman e Sachs / Stati Uniti / Bolla immobiliare / crisi econonomica / Esma / Major / Mes / Indagini / Parigi […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

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    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    La Grande Balla dello spread. Lo squalo che divora l’Europa

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    Domenica, Marzo 25th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Economia / Riforma del Lavoro / Finanza / Spread / Rating / Agenzie di rating / Bugie / Speculazione / Tasse / Squali / Indebiti arricchimenti / Riforma dell’articolo 18 / Precarietà / Dominio delle banche / Lobbies / Monti […]

     

  • Bruxelles blocca aiuti europei FEG  destinati all’Italia e ad altri 6 Paesi, per 25 milioni

    Bruxelles blocca aiuti europei FEG destinati all’Italia e ad altri 6 Paesi, per 25 milioni

    Sabato, Novembre 17th/  2012  

    – Redazione Qui Europa –

    Bruxelles / Parlamento europeo / Fondo di Adeguamento alla Globalizzazione / Italia / Paesi Ue / Spagna / Finlandia / Danimarca / Svezia / Romania / Austria / Consiglio Ue / Commissione Ue / Lobby / Globalizzazione / Feg / Disoccupati / Emilia Romagna / Glocalismo / Made in Italy 

    Bruxelles blocca aiuti europei FEG 

    destinati all'Italia e ad altri 6

    Paesi, per 25 milioni

    Ma è giusto parlare di "adeguamento alla

    globalizzazione"? 

    Bruxelles – La commissione per i bilanci ha dovuto rinviare, giovedì, l'approvazione di circa 25 milioni di euro di aiuti del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) destinati a circa 5000 persone che hanno perso il lavoro in Italia, Spagna, Finlandia, Danimarca, Svezia, Romania e Austria. I fondi non sono stati approvati poiché sono parte del bilancio rettificativo 6 per il 2012, tuttora bloccato in Consiglio. Se non si trova una soluzione nei negoziati in corso sul bilancio UE 2013 e sulla mancanza di fondi per il 2012, tali aiuti non potranno essere sbloccati.

     Il blocco dei fondi in Italia 

    Per l'Italia, la commissione parlamentare ha rinviato aiuti FEG per un valore di 2.658.495 €, destinati ai 502 licenziati di dieci imprese produttrici di veicoli a due ruote nella regione Emilia-Romagna. La produzione della ricca regione – fino all'anno scorso tra i motori dell'economia italiana  – è stata, come noto, fortemente colpita dalla crisi e dalla crescita delle esportazioni da parte dei produttori con sede in Asia.

     La situazione nel resto dell'Europa 

    Ecco la situazione per gli altri paesi – Spagna: € 1.30 milioni per 500 lavoratori disoccupati nel settore dei prodotti in metallo a País Vasco; Finlandia: € 5.350.000 per 1.000 lavoratori di Nokia plc; Danimarca: € 1.370.000 per 153 lavoratori disoccupati nel settore elettronico; Romania: € 2.940.000 per 1.416 lavoratori di Nokia e suoi fornitori; Svezia: € 5,45 milioni per 1.350 lavoratori che hanno perso il posto alla Saab Automobile SA, Saab Automobile Powertrain AB e 16 fra i suoi fornitori; Austria: € 5,20 milioni per 350 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro nel settore dei servizi sociali telefonia mobile nella regione di Steiermark.

     Adeguamento alla Globalizzazione? 

    Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato creato per offrire un sostegno per i lavoratori colpiti dai cambiamenti strutturali nel commercio internazionale. I fondi che sarebbero dovuti essere approvati oggi sono destinati a ricerca di nuovi impieghi, formazione e sovvenzioni per aiutare più di 5.000 disoccupati a reinserirsi sul mercato del lavoro. Anche se ci piacerebbe – a monte – non dover parlare di fondi di "adeguamento alla globalizzazione", visti i drammi e l'instabilità intrinseca apportata da questo tsunami chimamato globalizzazione, e guidato da lobby mondiali a discapito delle pmi ed al fine di ottimizzare gli interessi di una ristrette élite industriale e finanziaria. Ci piacerebbe non accettare come oro colato il pensiero che l'Europa che lavora debba, gioco forza, adeguarsi senza rimedio alcuno alla globalizzazione, a discapito del "glocalismo", dei prodotti nazionali o regionali e della difesa dei marchi nazionali (es.: Made in Italy) oggi minacciati da politiche iperliberiste promosse dalla stessa commissione Barroso.

    Q.E. (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Unione europea / procedure d'infrazione /  Joaquin Almunia / Mario Monti / Innalzamento aliquota IVA / Romano Prodi / Commissione Prodi / Direttiva Bolkestein /  Ici / Imu / Chiesa cattolica / Principio di Sussidiarietà / Politiche liberiste / Politiche neoliberiste […]

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Mercoledì, Settembre 26th/ 2012 – di Max Cittadino e Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Bruxelles / Strasburgo / Francoforte / Berlino / Germania / Euro / Helmut Kohl / George Soros / Fiat / Fabbrica Italia / CFR / Council on Foreign Relations / Ceca / Sme/ Mec / Europa austroungarica / […]

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Alessandra De Rose – Scuola / Concorsone / Fiscal Compact / Italia / Consiglio europeo / Mario Monti / Spending Review / Patto di Bilancio / Istruzione / Europa / Crisi / Concorsi / Miur / Ministro Profumo / Costi sociali / Posti di lavoro / Cittadinanzattiva / Concorso […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

    Pomodoro Rosso Sangue

    Pomodoro Rosso Sangue

    Sabato, Settembre  22st/ 2012 –  di Federica Santoro e Sergio Basile – Europa / Italia / Cina / PAC / Politica Agricola Comunitaria / Paesi del Mediterraneo / Pomodoro / Liberismo / Politiche anti protezionistiche / Romano Prodi / Cirio Bertolli De Rica / Laogai Reasearch Foundation / Lorenzo Barzana / Coldiretti / Schiavi cinesi […]

    NWO – La procedura d’infrazione Ue contro Gazprom e i casi di Siria e Honduras

    NWO – La procedura d’infrazione Ue contro Gazprom e i casi di Siria e Honduras

    Sabato, Settembre 8th/  2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile – Unione europea / Commissione europea / Barroso / Putin / Lituania / Russia / Usa / Siria / Gazprom / Bruxelles / Nuovo Ordine Mondiale / Gas / Ribelli / Nato / Onu / Indagini / Procedura d'infrazione / Guerra del Gas  NWO – […]

    Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Venerdì, Giugno 8th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Unione europea / Banche e Finanza / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Manuel Barroso / Michel Barnier / Banche al potere / Alibi / Ricapitalizzazioni / Repubblica delle Banche / Mario Monti / Commissione Trilaterale / Giorgio Napolitano / Repubblica Italiana / […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Nell’Ue arriva il MES  – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Merkel esce allo scoperto: “Lavoriamo per l’accentramento!”

    Merkel esce allo scoperto: “Lavoriamo per l’accentramento!”

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Sergio Basile – Unione Europea / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Germania / Angela Merkel / Manbuel Barroso / Michel Barnier / Belgio / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Accentramento del sistema bancario / Accentramento politico / Stati Uniti d'Europa / Nuovo Leviatano / […]

    Putin: con l’Ue cooperazione “condizionata”

    Putin: con l’Ue cooperazione “condizionata”

    Martedì, Giugno 5th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Russia / San Pietroburgo / Vertice / Rapporti Russia – Ue / Siria / Integrazione eurasiatica / Cooperazione / Wto / Schengen / Libera circolazione / Liberalizzazione mercati Energetici / Gazprom / Estrazione Gas Naturale / Vladimir Putin / Manuel Barroso […]

    La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    Venerdì, Giugno 1st / 2012   – di Maria Laura Barbuto – Unione europea/ Parlamento europeo / Commissione Bilancio / Fondo Monetario Internazionale / Strasburgo / Eurobond / Project Bond / Banche / Crisi / Speculazione / Banche commerciali / Banche d’affari / Infrastrutture europee / Mercato / Economia / Fallimenti / Angela Merkel / […]

     

    Neo-colonialismo cinese e Colpe dell’Ue

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    Sabato, Aprile 28th / 2012 – di Sergio Basile –  Commissione Europea / Cina / Esteri / Commercio / Ceramiche / Procedura antidumping   Il neo-colonialismo cinese: Colpe e Responsabilità dell'Ue Procedura antidumping di Bruxelles contro le ceramiche cinesi: "non basta!" Oltre il 60% del mercato Ue in mano al dragone Bruxelles – Gli ultimi dati forniti […]

    Europarlamento: paradossi e stranezze da Primavera Araba

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    Sabato Maggio 12th / 2012 – di Sergio Basile –  Parlamento europeo / Esteri / Commercio / Primavera araba / Mediterraneo meridionale / Democrazia / Alde / Da Vinci Euromed / Erasmus / Risoluzione non legislativa / Tunisia / Laureati / Ingerenze Usa / Hillay Clinton / Sommosse /  Opportunità della Primavera araba / Politiche […]

    Commissione – Salvo il segreto bancario Svizzero!

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    Giovedì,  Aprile 19th/ 2012 – di Alessandro Pavanati – Commissione europea / Scudo fiscale / Segreto bancario / Svizzera / Germania / Regno Unito / Ue / Piano Rubik  / Grecia / Italia   Salvo il segreto bancario… Svizzero! In cambio l’accordo già firmato da UK e Germania porterà milioni di euro nei rispettivi erari […]

    Caro Monti, niente unità senza equità!

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    Martedì, Aprile 3th / 2012 – di Franco De Domenico e Sergio Basile – Unione Europea / Unione politica / Commissione europea / Westerwelle / Unità europea / Monti / Piano Delors / Democrazia / Distorsione positiva sull'Europa  / Equità sociale / Euro / Barroso   Ue: Verso un’elezione diretta del presidente europeo? Unità politica in […]

    Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre tavole?

    Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre tavole?

    Venerdì, Marzo 30th / 2012 – Mirella Fuccella – Commissione europea / Parlamento europeo / Ogm / Agricoltura biologica / Cibo geneticamente modificato / Orto / Paradossi Ue / Sicurezza alimentare / Etichettatura / Limiti tollebabili / Confusione  / Opposizione governi / Sovranità nazionale  Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre […]

    Ora tassano anche il pane: il sangue della democrazia

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    Venerdì, Marzo 30th / 2012 – di franco de Domenico – Commissione europea / Europa / Italia / Iva / Prezzi / Pane / Rincari / Tasse / Dracula / Tartassati / Democrazia     Scempio Ue sull'IVA – Torna la tassa sul macinato?   Tassano anche il pane: "sangue della democrazia"   Per favorire gli […]

    Esperimenti e test sugli embrioni : le nuove frontiere senza scrupoli della ricerca Ue

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    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Commissione europea / Bruxelles / Ricerca / Etica / Scienza / Staminali / Embrioni / Esperimenti / Esnats / Fieldsend / Mikolàsìk / McGuckin /Hescheler  Ue – Esperimenti e test sugli embrioni : Nuove frontiere "senza scrupoli" nella ricerca Embrioni umani al posto degli animali: il progetto Esnats finanziato con 12 milioni […]

    Farmaci generici: crisi favorisce invasione cinese

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    Sabato, Aprile 28th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sanità / Holding farmaceutiche / Sigma-Tau / Cassa integrazione / Giochi contabili / Delocalizzazione / Globalizzazione   Farmaci generici: crisi e politiche Ue favoriscono invasione cinese ed indiana Travolta La holding farmaceutica Sigma-Tau: 569 dipendenti, in cassa integrazione da febbraio  Chiusi da […]

    UE – La “sconfitta morale” del Mercato

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    Giovedì,  Aprile 26th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / politica / Rigore / Fiscal Compact / Germania / Italia / Francia / Olanda / Danimarca / Papa Giovanni Paolo II / Bob Kennedy / Discorso sul Pil / Angela Merkel / francois Hollande / Nicolas Sarkozy / Mario Monti / Geert Widers /  Beppe […]

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

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    Lunedì, Aprile 2nd/ 2012 Parlamento europeo / Commissione agricoltura / Fascicolo Ogm / Agricoltura biologica /  Pericoli / Salute / Intossicaszione / Tumori / Dna / Comitato Scientifico Equivita / Rischi / Fame nel mondo / Povertà nel mondo / Acta / Brevetti / Obama / Usa / In quinamento / Ecosistema / Acqua / […]

     

     

    Commissione Ue: Sciopero, Diritto del passato

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    Mercoledì, Marzo 28th / 2012 – di Franco de Domenico –   Commissione Europea / Parlamento Europeo / Europa / Italia / Diritto di sciopero / Parlamento europeo / Monti / Cofferati / Cgil / Regolamentazione / Articolo 18  Lo sciopero? "Un diritto del passato!" L’Europarlamento sta per varare un nuovo regolamento restrittivo Bruxelles – Fino […]

    Aiuti di Stato: modifiche e novità – L’impresa come attività economica

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  • Italia – Scandalo caro carburante: Associazioni dei Consumatori sul Piede di Guerra

    Italia – Scandalo caro carburante: Associazioni dei Consumatori sul Piede di Guerra

    Giovedì, Settembre 20th/ 2012

    – di Federica Santoro –

     Italia / Caro carburanri / Accise statali / Media europea / Crisi di Suez / Guerre coloniali / IMU / Regno Unito / Svezia / Diesel / Benzina / Governo Monti / Decreto sull'accisa mobile / Ministero dello Sviluppo Economico / Associazioni dei Consumatori / Piede di guerra 

    Scandalo Caro carburante: Associazioni dei

    Consumatori sul Piede di Guerra

    Gli automobilisti italiani sono i più vessati d'Europa

    e al mondo: spunta l'idea "Accisa Mobile"

    L'analisi di "Qui Europa" in base al costo medio per litro ed al

    reimpiego dei gettiti fiscali delle accise per fini pubblici 

    Roma – E' ufficiale! L’Italia ha il record europeo per il caro benzina! Arriva in media a 1.870 euro  a litro, superando la media europea (1.569) di 27.4 centesimi  a litro. La differenza rispetto alla media europea è dovuta ovviamente al fisco ed alle continue accise (7 aumenti in un anno) che si susseguono incessantemente da oltre nove mesi a questa parte. Una roba da record, e non soltanto in Europa! Ma lo scandalo vero – come non tutti sanno – è che noi ancora finanziamo tra l'altro guerre coloniali finite da oltre 70 anni, nonché altri accidenti del paleozoico come la crisi di Suez. Proprio per questo, nelle scorse ore le associazioni dei consumatori sono scese in campo (era ora!) richiedendo che vengano eliminate almeno le accise più antiche. Così facendo, il costo della benzina italiana ritornerebbe sotto soglia 1.600 euro a litro, e pertanto   in linea con i costi europei. Ora sembra proprio che il governo Monti non abbia più alibi, e debba muoversi – in un modo o nell'altro – per metter fine a tale insulso scandalo che impoverisce (con una sorta di pesantissima IMU giornaliera) milioni di famiglie in maniera illegittima e fraudolenta

     La protesta dei Consumatori – Arriva l'accisa mobile? 

    Sarebbe, infatti , già pronta una pseudo-bozza di decreto, redatta in fretta e furia dal dipartimento dell’energia del Ministero dello Sviluppo Economico, per introdurre l’accisa mobile: uno strumento che – secondo le ultime agenzie diramate da Palazzo Chigi – contrasterebbe automaticamente l’aumento dell’Iva quando il prezzo del petrolio aumenta. Ma secondo molti esperti, servirebbe anche una riforma per controllare la distribuzione. Solo con la convergenza di queste operazioni il costo del carburante tornerà a livelli accettabili. Ah dimenticavo! Per quanto riguarda il diesel siamo terzi in classifica, dopo Regno Unito e Svezia. Ma con una sola differenza: questi Paesi a differenza dell'Italia reinvestono in servisi pubblici i maggior gettiti introitati attraverso le accise statali. Pertanto anche in questo caso l'onta della maglia nera spetta sempre a noi! In questo caso (in merito al diesel) c'è da dire inoltre che il fisco incide sul prezzo al litro addirittura di più rispetto alla benzina: infatti il costo di produzione italiano è inferiore di 4.7 centesimi a litro rispetto alla media europea. Robba da matti! Attendiamo, dunque, che il nostro caro governo "non eletto" si mobiliti per dare respiro ai consumatori che sono ormai strozzati dal caro carburanti e da questa inaccettabile forma di dittatura mascherata.

    Federica Santoro  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Martedì, Maggio 15th / 2012  – di Sergio Basile –  Italia / Crisi Ue / Agricoltura / Caro gasolio agricolo / Decrementi produttivi / Chiusura aziende / Confagricoltura / Guerre / Accise statali / Sviluppo economico / Settore Primario / Costo carburante fuori controllo / Speculazione / Zootecnia / Sottosegretario allo Sviluppo Economico / Claudio […]

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

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    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]

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    Martedì, Settembre 4th/ 2012  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino –  Ue / Bce / Berlino / Roma / Bruxelles / Angela Merkel / Mario Draghi / Mario Monti / Finlandia / Unione Bancaria / Esm / Scudo Anti-Spread / Acquisto titoli di Stato /  Covered Bond / Rating / Moody's / Lehman Brothers / Kere […]

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    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

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    Venerdì, Agosto 10th/ 2012 – Sergio Basile  –    Italia / Mario Monti / Governo tecnico/ Banche e Finanza / Speculazioni / Economia della Truffa / Pil / Debito Pubblico / recessione / Robin Hood / Commissariamento dell'alta finanza / Morte della politica / Annientamento degli stati / Annientamento dei parlamenti / Club del coccodrillo […]

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    Lunedì, Luglio 16th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Crisi automobilistica / AlixPartners / Sovraccapacità / Psa Peugeot-Citroen / Renault / Fiat / Francoise Hollande / Francia / Rossignolo / De Tomaso / Varin / Marchionne / Tagli   / Concumismo / Mali del capitalismo  Francia – Default delle 4 ruote: il Gruppo Peugeot-Citroen   annuncia […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

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    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    Mercoledì, Giugno 6th /  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Italia / Roma / Governo Monti / Tasse da record / tasse inique / Dittatura / Debtocracy / Casta parlamentare / Appoggio cieco al governo dei banchieri / L'Italia sta morendo / Corte dei conti / Giampaolino / Alfano / Bersani / […]

    Italia – Emilia Romagna: ieri la terra ha tremato ancora – Quali i veri aiuti da stanziare?

    Italia – Emilia Romagna: ieri la terra ha tremato ancora – Quali i veri aiuti da stanziare?

    Giovedì, Maggio 31th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Emilia Romagna / Terremoto / Sisma / Aiuti finanziari / Ricostruzione / Vittime / Tendopoli / Sfollati / Dispersi / Consiglio dei Ministri / Unione Europea / Fondo di solidarietà / Aumento benzina / Mario Monti / Armamenti e industria bellica / […]

    Mario Monti: 17 Secondi di imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Mario Monti:  17 Secondi di  imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Sabato, Maggio 26th / 2012 – di Sergio Basile – VIDEO – Imbarazzante silenzio di Mario Monti La7 / Precariato a Catanzaro http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=L95oh5N1p_w Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria […]

     

  • L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    Martedì, Luglio 17th/ 2012 

    – di Silvia Laporta –

    Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare 

    Austerity –  l’amore ingiustificato per l’euro

    Ci sta portando alla rovina, eppure ancora molti lo

    considerano l’unica via d’uscita dalla crisi

    Pazzia Pura – Grilli: Per uscire dalla Crisi e salvare l'euro, dobbiamo

    svendere il Patrimonio Immobiliare nazionale per 20 milioni l'anno

    Bruxelles – Non ci vuole certo una laurea per rendersi conto dei disastri legati alla moneta unica. Avrebbe dovuto essere la nostra “via di scampo” ; un collante sociale, oltre che un’ottima iniziativa economica. Eppure, a distanza di poco più di 10 anni dall’adozione dell’Euro, i risultati ottenuti, hanno reso la situazione di gran lunga peggiore della precedente. Quanti di noi rimpiangono di aver detto "no" a  quelle 1936, 27 lire? Già dal principio la situazione sarebbe dovuta puzzare di stipendi dimezzati e prezzi raddoppiati.  Eppure, quasi come rintontiti da quella che molti analisti internazionali definiscono come un’acuta "sindrome di Stoccolma" i paesi dell’Ue,  hanno continuato per la loro strada, intraprendendo la via tortuosa e zeppa di ostacoli della moneta unica, lasciandosi letteralmente plagiare da campagne mediaticche incentrate sulla pura propaganda: campagne che evidentemene ancora non sessano di confonfere gli Italiani.

      L'Euro: l'arma della speculazione 

    I Paesi più culturalmente evoluti, dove invero esiste da decenni – se non secoli – sia il senso dello stato che una coscienza critica ed una capèacità non indifferente di discernimento; o quanto meno in quesi Paesi Ue rappresentati da una classe politica di una certa levatura, non si sono certo fregati con le proprie mani! Norvegia, Svezia, Danimarca, per esempio, non hanno aderito totalmente al progetto o, come l’Inghilterra, vi hanno aderito parzialmente sono per trarne i benefici. Anche se per quest’ultimo caso, ci sarebbe da aprire un lungo discorso, circa la sovranità finanziaria. Ma il punto è un altro: l’euro ci sta letteralmente strangolando! 30 imprese chiuse ogni giorno, suicidi, tagli alle pensioni, tagli alla spesa pubblica, tagli all’istruzione e dismissione del patrimonio pubblico e dei "gioielli di famiglia" a vantaggio di lobby e banche d'affari. Tutto ciò, sofferto a discapito del Welfare e del benessere dei cittadini  per salvare la moneta unica, la (a uqesto punto) maledetta moneta unica; ossia per salvare il male più pericoloso di tutti, in questo momento. Per salvare i guadagni della speculazione.

      L'Euro: la m0neta dei Golpe 

    E non ci aiutano poi, le misure e le politiche austere e neo-liberaliste, che non fanno altro che stringere il cappio ancora più stretto.  Nonostante sia una situazione chiara e sotto gli occhi di tutti, esiste ancora chi difende a spada tratta la moneta unica. Un esempio? Il nostro presidente del consiglio, Mario Monti. Al di la dei brogliacci bancari di cui è ed è stato artefice, il suo totale disinteresse per il popolo che è chiamato a governare, trasuda  anche da ogni scelta presa alla luce del sole: Fiscal compact, Mes, tassazioni a livelli esorbitanti. E ora – annuncia il Ministro Grilli – dismissioni del patrimonio pubblico nazionale per circa 20 miliardi di euro l'anno. Porcata su porcata. Ma come si fa a non vedere? Come si fa a non capire?  Eppur vedendo la crisi negli occhi del popolo e nelle speranze dei giovani, non c’è modo di fermare questo suicidio! I Soldi prima di tutto! Il capitalismo dittatoriale è ormai dilagato in Italia, come in Europa e nel mondo a ritmi ben pianificati e scadenzati. Guardando la cartina dell'Europa, ci si accorge come i "golpe dei governi tecnici" negli ultimi mesi si sono susseguiti a ritmi incessanti sotto un'unica malefica ed antidemocratica regia mondialista. L'ultima nazione europea in ordine temporale a dover subire gli ennesimi diktat targati Troika è – in queste ore – la Romania di Victor Ponta. Nazione non naderente alla moneta unica ma in recessione dall'ingresso dell'Ue, e già visitata dai temibili vampiri del Fondo Monetario Internazionale.

      L'Euro: Cibo da Propaganda 

    Lo stato dovrebbe emettere denaro per i suoi cittadini e lo dovrebbe immettere per servizi resi (lavoro) o per diritto (welfare). Invece il denaro è emesso per altri servizi e destinato ad altre persone, diverse dagli onesti cittadini : gli speculatori bancari. Si fa un bell’investimento sulla speculazione e noi, utilizzando l’euro, non facciamo che riciclare questo denaro sporco: come nelle più spettabili organizzazioni a delinquere. Ma allora? Se è cosi lapalissiano agli occhi di tutti, perché la situazione non riesce a cambiare? Forse perché il sistema è ormai corrotto fino al midollo  e tutto viene ottimamente nascosto grazie  all’appoggio – come detto – di una vasta e capillare propaganda mediatica. Ma possibile che noi, cittadini italiani, non abbiamo voglia di cambiare questa situazione? Perchè dunque credere ancora alle favole o a trasmissioni televisime spudoratamente parziali, disinformative e tendenziose? Certo, agli occhi di un Olandese o di un Inglese gli Italiani favorevoli agli strazi di Monti Bilderberg devono apparire proprio come degli emeriti idioti masochisti. Contenti di essere torturati a morte, e per giunta per una causa immorale, quanto falsa – un debito pubblico che si auto-alimenta ogni giorno che passa:c ome ampliamente dimostrato nei precredenti editoriali di "Qui Europa" – "Schiavi di un Debito Illegale – Prima, Seconda e Terza Parte – solo perchè la TV (lo strumento che un Santo del tenotre di Padre Pio considerava, addirittura, come la personificazione moderna e tecnologica di Lucifero, il Demonio) dice che l'europa ce lo chiede. Sigh! Ma quando azioneranno il cervello questi poveri illusi?

      MES – Un provvidenziale rinvio 

    Intanto a Bruxelles i grandi capi non gioiscono. L’approvazione del Mes, è stata rimandata: la Corte costituzionale Karlsruhe deve riesaminare i ricorsi di un gruppo di economisti, avvocati e cittadini attivisti tedeschi, che hanno mosso una serie di critiche verso il fasullo Meccanismo di Stabilità. La decisione è rinviata al 12 Settembre.

      Non cediamo la sovranità del nostro Cervello 

    E’ decisamente cambiando il clima di serenità dello scorso summit europeo: adesso i paesi litigano e battibeccano tra loro, e nessuno si fida di nessuno. La Germania ricorda minacciosamente alla Spagna il suo impegno di restituzione dei fondi che sono stati versati per risanare le banche, nonché di rispettare i vincoli imposti dall’Unione Europa: miliardi e miliardi che verranno direttamente levate dalle tasche dei cittadini, così, come per magia! Austerità che continua imperterrita nella sua direzione neo-liberalista. Una direzione pericolosa, imposta. Prima di trovarci anche noi nella stessa situazione della Spagna – o peggio ancora della Grecia – forse è meglio decidere di cambiare rotta autonomamente. Per una volta, magari, sarebbe il caso di non cedere la sovranità del nostro cervello, ricordandoci semplicemente di metterlo in funzione. Ciò malgrado il nostro demoniaco alter-ego – quello che ci dice di fidarci della TV della favole – sia sempre in agguato e pronto a confonderci con sorrisi e sguardi ammalianti. Ma d'altronde, Lucifero – l'angelo decaduto e maledetto – non era in principio forse l'angelo più bello?

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Venerdì, Giugno 15th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Vertice Monti-Hollande / Euro / Mario Monti / Francoise Hollande / Angela Merkel /  Roma / Parigi / Atene / Berlino / Madrid / Italia / Francia / Germania / Grecia / Crescita / Eurobond / Project Bond / Spagna / Rigore / […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Grecia / Troika / Ue  / Bce / Fmi / Commissione europea / Crisi / Banche  / Dignità umana / Spread / Rating / Blocco consumi / Protesta / Multinazionali  Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika Quando l'euro vale più della dignità umana Ma “l’usura” non era un reato? […]

     

  • Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Lunedi,  Giugno 25th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Commissione Europea / dittatura / rapporto commissione europea / ministro degli Esteri Europei / Superstato Ue / Presidente del Consiglio Europeo / Governo Europeo / crisi / Italia / Francia /  Belgio / Danimarca / Lussemburgo / Spagna / Paesi Bassi / Svezia / Londra / Wall Street / Esercito Europeo / Polizia di frontiera europea / Euro  / Accentramento / Dittatura / Piano Segreto / Europa / Qui Europa 

    Gli Stati Uniti d’Europa: ormai una triste

    realtà!

    Pubblicato il rapporto  della Commissione Ue per la

    creazione del Super-Stato fortemente accentrato

    con poteri politici, economici e fiscali

    La morte degli stati per mano di privati e lobby e l'inizio

    di una nuova e tremenda forma di dittatura

    Il Piano Segreto al quale i Tecnocrati europei lavoravano da sempre

    Stati Uniti d’Europa – L’Inizio di una Nuova Dittatura Illuminata?

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Dada tracta est. Siamo sempre più vicini all’inevitabile dittatura che sta per abbattersi su di noi.  Un rapporto di 8 pagine pubblicato dalla  Commissione europea, sostiene apertamente la creazione di una nuova figura politica in seno all’Unione, con maggiori poteri decisionali rispetto agli attuali. La relazione, datata 15 Giugno 2012, è indirizzata a tutti i ministri degli Esteri Europei, e designa la creazione di un Superstato Ue, fortemente accentrato e in linea con il progetto mondialista – acerrimo nemico dei contribuenti europei – affermando che :” alcuni ministri, hanno suggerito di esaminare la creazione di un doppio incarico, ovvero la carica di Presidente della Commissione e quella del Presidente del Consiglio Europeo. Un passo importante sarebbe, nel futuro, quello di pensare a un presidente eletto direttamente dalla Commissione, che sceglie i membri del suo Governo Europeo.” Ecco pronta l’euro-fregatura. Uno Stato fortemente accentrato con un presidente, (dittatore) non eletto dal popolo ma dalla Commissione, che potrà eleggere anche i membri del suo “governo europeo”. In parole spicciole, un "principe" che non c’entra nulla con il popolo europeo, il quale non è responsabile della sua elezione. Cosi, potranno prendere indisturbatamente, tutte le decisioni che loro vogliono, e noi dovremmo stare belli che zitti.  I poteri dei tecnocrati di Bruxelles, col pretesto di “risolvere” la crisi,  diverranno incontrollabili, unendo quelli politici, economici e fiscali.

      La nascita di una nuova dittatura in Europa  

    Il Future of Europe Group, che raccoglie la maggior parte dei titolari del dicastero degli Esteri Europei , riunitosi a partire dallo scorso Marzo, mira ad arrivare al mese di Settembre con la versione completa del documento. Ha già raccolto l’adesione dei ministri degli Esteri di Austria, Belgio, Danimarca, Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna, che hanno sottoscritto la proposta; seppur con qualche ripensamento. La Francia, che ha cambiato da poco il suo ministro degli Esteri dopo le elezioni di Maggio, ma anche la Danimarca, come la Svezia e i Paesi bassi, stanno prendendo le distanze dalla proposta, cambiando le loro posizioni iniziali. Allo stesso tempo, il Regno Unito, si è detto completamente fuori dalle proposte sottoscritte dal gruppo. Una posizione tutt’altro che inaspettata: Londra, non vuole certo rischiare di perdere la sovranità nazionale rispetto all’Europa. La City (così come Wall strett negli Usa)  rappresenta la fonte primaria di questa superiorità economica e, seppur prendendosi le accuse di euroscetticismo, gli anglosassoni rimangono con un piede in due scarpe: non aderiscono ai progetti europei, ma continuano a trarre i benefici dagli “sporchi” accordi bancari di Bruxelles. E continuano a controllare inmaniera pesante la BCE e la politica monetaria dell'Eurozona (pur non facendone parte): tra le cause principali del disastro in Europa.

      Le nuove Euro-porcate – Una Nuova Weimar?   

    Ma non finisce qui: tra le altre proposte, Bruxelles, facendo capo a una maggiore unità e solidarietà tra i 27, parla anche di un futuro esercito europeo, una polizia di frontiera europea e della concessione dell’Europarlamento della capacità iniziativa legislativa  a fianco della Commissione Europea.  Si esprime poi una netta opposizione, sempre del testo della relazione, agli eurobond, ovvero  la creazione di obbligazioni del debito pubblico dei Paesi membri dell’Eurozona, da emettersi “a cura di un’apposita agenzia dell’Unione Europea, la cui solvibilità possa essere garantita congiuntamente dagli stessi Stati che adottano l’Euro."  Chissà perché somiglia tanto a una nuova agenzia di Rating.

      Adesione senza possibilità di scelta democratica!  

    La spada di Damocle dei tecnocrati Europei, pesa sempre di più sui nostri colli, già stritolati  dal cappio delle politiche di austerity dell’Unione. Anche se per ora quelle che abbiamo elencato sono soltanto delle “proposte”, è bene ricordare, ancora una volta, che il documento è già stato sottoscritto da molti dei Paesi Europei, tra cui l’Italia. Organi come l’ Esercito europeo, la  Polizia di frontiera ma sopratutto  l’iniziativa legislativa ceduta dall’Europarlamento, designano un vero e proprio organo Statale indipendente. Una sorta di “sovrastato” rispetto al nostro, a cui dovremmo aderire senza possibilità di revoca.

      Italiani ed europei sprofondati nella M….elma!  

    E se l' esempio viene dall'alto, guardando agli "esempi" di governi che si sono succeduti nella nostra patria  nel corso degli anni  anni, potremo parafrasare il tutto con un : " Italiani, siamo nella m……elma!!"

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)