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  • Donald Trump, l’uomo utile al Nuovo Ordine

    Donald Trump, l’uomo utile al Nuovo Ordine

    Sabato, 12 Novembre/ 2016   

    di Sergio Basile

     Redazione Quieuropa, Donald Trump, Mondialismo, Strategie, media,  AIPAC, Palestina, Israele, Iran, marketing, Nuovo Ordine Mondiale, Stati Uniti d'America, Federal Reserve, Casa Bianca, Presidenziali Usa 2016  

    Donald Trump, l'uomo utile al Nuovo Ordine

    Per quanto un uomo possa essere razionale, ci sarà

    sempre una favola alla quale finirà per credere…

     

                       Quando gli Stati Uniti stanno con Israele, 

                       le possibilità di pace, in realtà aumentano 

                             e aumentano in modo esponenziale. 

               Questo è ciò che succederà quando Donald Trump

                               sarà il presidente degli Stati Uniti. 

                Donald Trump – Discorso all'AIPAC – 21 Marzo 2016

     

         "Il postulato democratico è che i media sono indipendenti

                 e hanno il compito di scoprire e di riferire la verità,

                                non già di presentare il mondo

                   come i potenti desiderano che venga percepito."

                                             Noam Chomsky 

     

                      Trump ha vinto, i media hanno sbagliato

             il mondo di Hollywood sconfitto assieme ad Hillary

                                 TG1 dell'11 Novembre 2016

     

    di Sergio Basile

    Donald Trump, l'uomo utile al Nuovo Ordine

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Premessa                                                                    

    New York, Washington – di Sergio Basile – Il miracolo americano si è realizzato: Trump ha vinto! Viva la democrazia, viva l'America, giustizia è fatta; l'asse del male è stata ricacciata all'Inferno! Non so voi ma, chi scrive, dinanzi all'euforia generale che inonda il web e l'etere, ha come l'impressione di essersi perso qualcosa… Un tassello non rende giustizia all'immagine reale dell'idilliaco quadretto yankee di un Donald Trump sorridente, seduto sul trono della Casa Bianca con tribù di figli e nipoti a seguito. Non stimo particolarmente il camaleontico Noam Chomsky, noto teorico della comuncazione d'origine ebraica (1) ma forse aveva ragione lui!

    (1) socialista-libertario e anarchico, illuminista, gnostico e "anti-imperialista", ma fin a qualche anno addietro molto favorevole alla creazioe dello Stato d'Israele: posizione poi ammorbiditasi verso la soluzione del "doppio stato"

     Donald e il "postulato democratico"                  

    La sua ironica analisi sul mondo mediatico nella società democratica contemporanea non fa una piega e si avvicina molto di più alla realtà dei 

                                                mea culpa strategici

                        delle lobby anglo-israelitiche dell'informazione,

                  – che controllano il 90% di tv e giornali, a livello planetario –

                           per non aver compreso ed aver sottovalutato

                                               il "fenomeno Trump"

    nuovo anti-eroe miliardario, nuovo messia di Park Avenue divenuto come per incanto il paladino dei poveri e degli ultimi, poiché capace di "sfidare ed umiliare i potenti d'America", "solo contro tutti", "contro Hollywood e l'intero star system", "contro l'alta finanza" e di conseguenza, secondo proprietà transitiva, "contro l'anima massonica degli Stati Uniti", surclassando l'asse del male Obama-Clinton. Insomma una storia strappalacrime e miracolistica, rigorosamente "mediatica", da far concorrenza alle pagine più toccanti di Mark Twain e Charles Dickens. L'incarnazione del sogno americano, per la gioia dei seguaci di Alexis de Tocqueville e degli estimatori della "Democrazia più grande del mondo", capace in una notte di reinventare se stessa, mentre soffia il vento avverso del pronostico. Scusate ma non ci credo! Ribadisco, Chomsky aveva ragione:

                 "Il postulato democratico è che i media sono indipendenti

                       e hanno il compito di scoprire e di riferire la verità,

                 non già di presentare il mondo come i potenti desiderano

                                                che venga percepito".

                                                   Noam Chomsky

     

     Il più grande bluff                                                      

    Il problema, come l'ironico padre della grammatica trasformazionale ben sa, è che la Democrazia contemporanea è un aborto ideologico e giuridico! Infatti sarebbe più appropriato parlare di democratismo moderno travestito da "democrazia", cioé di dittatura assoluta del numero e del consenso pilotato, plasmato da menti raffinatissime, in occulti centri di potere. Lo stesso San Tommaso d'Aquino, il dottore angelico, nella Somma Teologica, dimostrò di avere in merito le idee ben chiare. Egli aborriva la forma democratica pura di governo, poiché evidente dittatura mascherata. Il dottore della Chiesa insegnava come le possibili forme di governo fossero tre: monarchia, aristocrazia, politeìa e che:

                              “la migliore forma di potere è bene temperata 

                       dall’unione della monarchia, in cui comanda uno solo,

                  e  dall’aristocrazia, in cui comandano i migliori o i virtuosi, 

                               e dalla democrazia, che è il potere del popolo

                                                 San Tommaso d'Aquino 

                                      (S. Th., I-II, q. 105, a. 1, in corpore)

     

    La Democrazia è il più grande bluff della storia, da Barabba ai giorni nostri, secondo solo all'inganno della moneta-debito, che della prima è il vero dante causa. Esiste infatti una biunivoca corrispondenza tra creazione del consenso democratico e creazione dello strumento monetario. Entrambi sono "prodotti dal nulla", in base ad una riserva moraleriserva aurea immaginarie, e destinati ad incidere sulla volontà delle masse che li legittimano accettandoli. Ciò, evidentemente, vale anche per le ultime elezioni statunitensi! Non esistono solo indizi, ma – come vedremo più avanti – prove evidenti! D'altronde il consenso non si genera solo attraverso campagne di marketing: esiste anche il demarketing. Il volano del processo democratico resta comunque, sempre, la moneta-debito, e il dualismo partitico è il terreno speculare idoneo a far germogliare la "mala pianta". Perché allora tutta questa euforia?

     La "Democrazia" e l'oblio del quarto potere        

    Non a caso uno dei fondatori dell'impianto democratico, Charles Louis de Montesquieu (1689-1755), ne De l'Esprit des Lois (1748), teorizzò la sua "celeberrima" tripartizione dei poteri in chiave anti-assolutista e "democratica", commettendo una tragica omissione: lasciò cadere nell'oblio dell'indeterminatezza il potere monetario (quarto potere), di gran lunga, tra tutti, il più assolutizzante. I "custodi" del segreto della creazione estemporanea della moneta-debito restarono le lobby occulte private, le stesse che oggi fabbricano eroi di cartapesta e consensi.

          La nobile creatura del filosofo francese fu dunque affetta, ab origine, 

                              da una gravissima malformazione congenita, 

                l'omissione del quarto potere: tragedia giuridica che finì per 

                        ridicolizzare, imbastardire, falsare ed involgarire 

                       l'intero processo democratico degli stati moderni, 

                                                    fino ai giorni nostri. 

    L'errore di Montesquieu produsse un sisma culturale dagli effetti devastanti e capace di resistere al tempo, approfittando dell'assenza assoluta di barriere culturali e giuridiche. Gli epicentri principali del fenomeno diffuso sono oggi Washington e New York, cuori dell'impero anglo-israelita, come in epoca illuministica furono Parigi e Londra (rispettivamente epicentri della "grande rivoluzione" (1789) e del cataclisma bancario, con la nascita della Banca d'Inghilterra: 1694-1717). Eppure saggi professori ed economisti, alla luce delle ultime vicende politiche statunitensi, sembrano banalizzare questo aspetto allineandosi compiaciuti al "mea culpa" dei media per "non aver capito Trump". Essi sembrano non solo graziare ma addirittura glorificare il neo-messia di Park Avenue e gridare allo scandalo di oscure macchinazioni perpetrate ai suoi danni, rievocando improbabili pagine evangeliche, dove la parte di Barabba – in gonnella – è affibiata, questa volta, alla diabolica Hillary. Tipico esempio di tele-democrazia! Non trovate? Insomma, così come allo stadio o nei film western alla Sergio Leone

                                se uno fa la parte del brutto e del cattivo, 

                                          ( e Hillary è in effetti brutta e cattiva )

                             l'altro deve essere scientificamete il "buono". 

     

     Un popolo di politologi, scarsi im marketing   

    Italiani, popolo di politologi, certo! Ma forse, in gran parte, un pò scarsini in marketing:  

                           ramo dell'economia che, in ambito aziendale, 

                      si occupa dello studio di tutte le azioni strategiche

                            orientate al raggiungimento di un obiettivo, 

         riferibili al mercato e destinate alla vendita di prodotti e servizi, 

                          considerando come finalità il maggior profitto 

    e l'attrazione e fidelizzazione di target di consumatori sempre maggiori. 

    Montesquieu nella sua insufficiente ripartizione dei sommi poteri statali, partì  dalla considerazione che il "potere assoluto corrompesse assolutamente". Condizione oggettiva (necessaria ma insufficiente) per l'esercizio reale della libertà del cittadino è che questi tre poteri fossero restati nettamente separati. Oggi negli Usa, immagine emblematica dell'intero villaggio globale, teorizzato da Marshall McLuhan e idealizzato da  Aldous Huxley (tra i profeti del Nuovo Ordine Mondiale giudeo-massonico

                               non esistono assolutamente le premesse 

                              al "miracolo democratico", inutile illudersi!

                                          Inutile gridare alla vittoria

                per un successo che anche i Simpson annunciarono (Sic!)

    vedi il video: Trump Presidente USA i Simpson lo avevano previsto 16 anni fa
     

     La poltrona più importante d'America              

    Per capire le trame del potere bisogna individuare il centro del potere! Allora è utile ricordare ai simpatizzanti di Trump come negli Usa, la poltrona più importante non sia quella della Casa Bianca, ma quella della Federal Reserve (con Wall Street suo santuario). Sarà per questo, probabilmente, che uno dei primi atti ufficiosi di Donald Trump, subito dopo la lunga notte di New York, è stato quello di rinnovare la sua fiducia a Janet Yellen, presidente della FED. A "decidere il presidente" sono le lobby e i poteri occulti, inutile illudersi! A maggior ragione negli Stati Uniti d'AmericaAd ammetterlo con spirito affranto, nel 1916, fu lo stesso 28° Presidente Woodrow Wilson (1856-1924) tre anni dopo aver approvato il Federal Reserve Act: uno degli atti giuridici più criminali della storia.

         “Sono l'uomo più infelice. Ho inconsapevolmente rovinato il mio Paese.

         Una grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito”.

                            “Ora il nostro sistema di credito è concentrato.

    Perciò, la crescita della nazione e tutte le nostre attività è nelle mani di pochi uomini.

                             Stiamo per diventare un Paese mal governato,

                 completamente controllato e dominato dal mondo civilizzato.

                           Non più un governo in cui c'è libertà di opinione,

      non più un governo guidato dalla convinzione e dal voto della maggioranza,

                      ma un governo pilotato dall'opinione e dalla prigionia

                          voluta da un piccolo gruppo dominante di uomini" (2)

                                                     Woodrow Wilson

                                   28º Presidente degli Stati Uniti d’America

     

    Lo stesso Wilson, appena tre anni prima aveva rilasciato un’altra inquietante ed esplosiva dichiarazione all’interno del libro “The New Freedom” (La Nuova Libertà):

                                “Da quando sono entrato in politica

            molte persone mi hanno confidato privatamente le loro idee.

                       Alcuni dei più grandi uomini degli Stati Uniti, 

                           nel campo del commercio e dell'industria,

                   hanno paura di qualcuno, hanno paura di qualcosa. 

                                  Essi sanno che in qualche luogo

    esiste un potere così organizzato, così sottile, così attento, così collegato, 

           così completo e così penetrante che è meglio parlarne sottovoce

                               quando ne parlano per condannarlo” (3)

                                                 Woodrow Wilson


    (2) Cfr.: W. Wilson, The New Freedom: A Call for the Emancipation of the Generous Energies of a People, Doubleday, Page & Company, New York and Garden City, 1913;

    (3) Cit.: W. Wilson, The New Freedom (La Nuova Libertà), 1913.

     La fabbrica del consenso e del dissenso                  

    La morale della storia è semplice: il sistema bancario, generato dal "Big Bang" della grande alchimia monetaria, redige ogni quattro anni la distinta dei giocatori chiamati ad alternarsi in campo. La Clinton e Obama, ottimi registi in Siria e negli altri teatri in cui esportare la "democrazia", avevano fatto il loro tempo e risultavano ormai largamente improponibili, troppo compromessi e odiati. La sensazione è questa! Ora necessitava, come fu per Obama agli esordi, una figura nuova, più credibile… 

                      qual migliore credibilità di quella ottenuta per vie indirette

                    dall'ostracismo mediatico manifestato dai burattini incravattati 

                                              di Wall Street e Hollywood? 

    Vivere nell'illusione e nel mito del "meno peggio" non serve a nessuno! Anzi, è utilissimo ai nemici dei popoli; utile a non mettere a luce il vero problema dell'ora presente: l'impossibilità di una scelta reale e libera da parte dei cittadini. In effetti l'essenza del postulato democratico, e con esso l'intero castello di illusioni della "Democrazia in Ameria" di tocquevilliana memoria, si dissolve, come neve al sole, dinanzi alla grottesca ombra che la civiltà democratica allunga sui popoli e sulle nazioni. La vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa, a ben vedere, potrebbe essere un'ottima cartina tornasole di questa amara verità. D'altronde, come ci ricorda Clemenceau, uno degli artefici del Trattato di Versailles

                                          "Non si dicono mai tante bugie

          quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra

                                                      e dopo la caccia".

                                            Georges Clemenceau (1841-1929)

    Donald Trump, l'uomo utile al Nuovo Ordine

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      L'illusione della conoscenza                                  

    In democrazia, il virus più temibile non è la menzogna, quanto l'illusione della conoscenza, quella sottile convinzione mista a vanità che spesso e volentieri assale sia l'italiano medio che i più dotti professori, i cosiddetti "critici del sistema"; quell'illusione che si forma e serpeggia nel sottobosco del pregiudizio e  dell'ignoranza. Questa, purtroppo, è una malattia ben radicata nel dna delle ultime generazioni di italiani schiavi dei media e dei social; essa cammina di pari passo all'euforia che invade gli ultras negli stadi fin dalla Domenica mattina, orientando l'ardore spirituale delle anime, verso nuove cattedrali. Siamo un popolo di tifosi irriducibili per i quali l'importante non è morire a se stessi – cioé al proprio ego – comprendendo la lezione quotidiana della storia.  No! L'importante, per molti, nell'era della nuova vanità da social, è "vincere", parteggiare, apparire vincenti a tutti i costi. Ottenere molti "mi piace" su facebook cavalcando l'onda del populismo. Parteggiare ad ogni costo, anche al prezzo di ghettizzare la verità e la ragione.

                                        Il sistema dell'élite mondialista

                  che orienta quotidianamente umori e pareri delle masse

                               con dosi concentrate di veleno mediatico,

                       conosce benissimo vizi e virtù del cittadino medio

    e su questa base emozionale e scientifica costruisce da sempre le sue trappole.

                                                    Divide et impera!

    L'elemento speculare è quindi onnipresente in tutti i processi democratici. Parliamoci chiaro, i media di regime non riuscirebbero ad andare incontro ai bisogni del loro pubblico elitario se non presentassero alle masse un ritratto tollerabilmente digeribile e realistico del mondo.

                                L'esperimento Trump incarna tutto ciò!

                             Come ci insegnano i maestri del marketing,

                   la "mission aziendale" delle élite richiede in questi casi

           che gli stessi media riflettano gli interessi, le attese, le speranze 

                 e le preoccupazioni dei fruitori finali dei flussi emozionali.

      Demarketing politico                                                 

    In alcuni casi, per le imprese, non è conveniente incentivare la domanda dei propri prodotti storici, bensì è preferibile porre in essere delle azioni (apparentemente assurde…) con lo scopo di scoraggiare, temporaneamente o definitivamente, il loro consumo, a vantaggio di prodotti nuovi. La Clinton era un prodotto decisamente "vecchio"! Alla base vi è un sottile plagio psicologico. Ecco allora che si parla di demarketing. Quindi, traslando il discorso aziendale alla politica Usa, si comprende come le lobby occulte siano arrivate al paradosso di "finanziare il dissenso" (e non è la prima volta che accade.. anzi è la regola da Kennedy in poi) convogliando risorse finanziarie da coloro che sono oggetto del movimento di protesta a coloro che sono coinvolti nell'organizzazione del movimento di protesta.

                        La cooptazione va oltre la solita corruzione politica:

                  essa si serve anche dello star system per emozionalizzare

                     e falsare il processo democratico, conservando sempre 

                                            l'illusione della democrazia.

    Lo scopo delle élite, in questa strategia di demarketing, non è quella di reprimere il dissenso, ma, al contrario, plasmare i movimenti di protesta, all'interno di recinti ben definiti. Le  élites occulte prediligono forme controllate di opposizione, al fine di prevenire lo sviluppo di forme radicali di protesta reale, che potrebbero scuotere le fondamenta e le istituzioni del sistema. Al di fuori di questi recinti mediatici rimangono sospese macroscopiche realtà, notizie, fatti ed eventi che il sistema mediatico si guarda bene dal divulgare al vasto pubblico. Sul candidato Trump le omissioni sono state davvero incredibili. Diversi sono gli esempi, ma probabilmente il più eclatante è il discorso tenuto dallo stesso, lo scorso 21 Marzo 2016, presso l'AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) di seguito riportato nei suoi passaggi salienti. Le gravissime esternazioni di Trump, dinanzi all'assemblea ebraica e filo-americanista sono state totalmente filtrate dai media, pur essendo cruciali non solo per i rapporti tra Israele, Stati Uniti e Medio Oriente, ma per lo stesso futuro della comunità mondiale.

     Trump l'anti-Clinton?                                                     

    Alla luce di ciò comprendiamo perché i membri del sindacato sionista e della Knesset (il parlamento israeliano) si sono congratulati con gran trasporto con il presidente eletto, quello che secondo molti dovrebbe essere l'anti-Clinton. Certo, di recente Trump ha parlato apertamente di "Nuovo Ordine Mondiale" (vedi qui il video Donald Trump parla del Nuovo Ordine Mondiale – YouTube), e allora? Non è la prima volta che mondialisti parlano del mondialismo! A giudicare dai riconoscimenti internazionali e dagli onori tributati al miliardario dall'élite ebraico sionista, queste ammissioni non hanno alcuna rilevanza, se non quella di rientrare dell'ennesima "strategia della pubblica creazione del consenso". Un cerchio sembra chiudersi!

                  "Illustri Membri della Knesset, permettetemi di congratularmi,

                            a nome della Knesset e mio, col neo-eletto Presidente 

                                 della gli Stati Uniti d'America, Donald J. Trump

                                      e il vice presidente eletto Mr. Mike Pence.

                                     Sono fiducioso che l'amicizia di lunga data

                           e l'alleanza tra Stati Uniti e Israele rimarranno forti

                                            durante il mandato di Mr. Trump"

                                         Yuli Edelstein, speaker della Knesset 
     

    Il dubbio è legittimo! Come mai questa fratellanza dimostrata dall'élite sionista? Trump lavora forse alla causa del grande Israele? E un massone? E se lo è di che grado? In effetti in diverse foto, in passato, egli ha ostentato inequivocaboli simboli massonici (vedi ad esempio la foto in copertina). Così come ha fatto sua figlia Ivanka (vedi qui il video Donald J. Trump Freemason High Priest? – YouTube). Trump, come già paventato in altri scritti (4) è probabilmente parte dell'élite. La vittoria di Trump, dunque, sarebbe parte della nuova strategia del marketing multipolare della governance mondiale guidata dagli Stati Uniti e da Israele. Non possiamo escluderlo! Anzi! E ciò specie dopo l'incredibile discorso del 21 Marzo 2016. Certo queste nuove consapevolezze potrebbero gettare dubbi anche su altri personaggi che, dimostrando sostegno a Trump, potrebbero perdere la loro credibilità nel panorama internazionale…

    (4) Cfr.: Duello Trump-Clinton: la Grande Farsa

     Le incredibili dichiarazioni di Trump all'AIPAC 

    Di seguito le incredibili dichiarazioni di Donald Trump all'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) in merito alle fraterne relazioni Usa-Israele (21 Marzo 2016) con la sua confortante ricetta "democratica" per Palestina e Iran: "Buona sera. Mille Grazie.

                                      Parlo a voi oggi come un

                sostenitore di lunga data e vero amico di Israele. (…)

    Nel 2001, settimane dopo gli attacchi su New York City e Washington (attacchi su tutti noi) perpetrati dai fondamentalisti islamici, il sindaco Rudy Giuliani ha visitato Israele per mostrare solidarietà con le vittime del terrore. Ho inviato il mio aereo perché ho eseguito la missione per Israele al 100 per cento.

                                   Nella primavera del 2004 (…)

     sono stato Gran Maresciallo della Salute alla 40a parata per Israele, 

                  il più grande raduno a sostegno dello stato ebraico.

    Era un momento molto pericoloso per Israele e francamente per lo era chiunque sostenesse Israele. Molta gente ha rifiutato questo onore. (…) Io ho preso il rischio e sono contento di averlo fatto. (…) Sono venuto qui per parlare del futuro delle relazioni americane con il nostro alleato strategico,

     della nostra amicizia infrangibile e della nostra cultura fraterna; 

                    dell'unica democrazia in Medio Oriente: lo stato di Israele.

                                             (applausi a profusione)

    Trump-Clinton - la Grande Farsa — Retroscena di un finto duello già deciso

     La priorità di Trump: contrastare l'Iran              

    La mia priorità numero uno è quella di smantellare l'affare disastroso con l'Iran. (…) Questo affare è catastrofico per l'America, per Israele e per tutto il Medio Oriente. (…) Quando sarò Presidente, adotterò una strategia incentrata su tre cose in merito all'Iran.

                         In primo luogo, ci si alzerà con il pugno duro 

                 contro l'Iran per destabilizzare e dominare la regione

    L'Iran è un problema molto grande e continuerà ad esserlo.  Ma se non sarò eletto Presidente, so come affrontare il problema.  E credetemi, è per questo che ho intenzione di essere eletto Presidente, gente! L'Iran è un problema in Iraq, un problema in Siria, un problema in Libano, un problema nello Yemen e sarà un problema molto, molto importante per l'Arabia Saudita. Letteralmente ogni giorno, l'Iran fornisce armi sempre maggiori per supportare i loro Stati fantoccio. Hezbollah, Libano hanno ricevuto armi sofisticate anti-nave, armi antiaeree e sistemi GPS e razzi come hanno fatto pochi al mondo. Ora stanno cercando di stabilire un altro fronte contro Israele dal lato siriano del Golan. A Gaza, l'Iran sostiene Hamas.

                                             E nella West Bank, 

                    stanno apertamente appoggiando i palestinesi……  

     Lo smantellamento della rete iraniana                

    In secondo luogo

            smantellerò totalmente la rete di terrore globale dell'Iran  

                    che è grande e potente, ma non potente come noi 

    (cioé egli si identifica pienamente con Israele pur essendo, nel Marzo del 2016, candidato repubblicano alla presidenza Usa – Nds). 

               L'Iran è il più grande sponsor del terrorismo nel mondo.  

              E lavoreremo per smantellare il loro sistema. Credetemi! 

     

     Veto all'ONU in favore d'Israele                              

      In terzo luogo dobbiamo applicare i termini dell'accordo precedente

                   e accrescere le responsabilità dell'Iran. Credetemi! 

    Volete sentire qualcosa di davvero sconvolgente? Come molti del grande popolo in questa stanza sanno, sui missili iraniani, in ebraico, sono state incise le parole "Israele deve essere cancellato dalla faccia della terra." Il problema è che nessuno ha fatto nulla in merito. Lo faremo, lo faremo. Ve lo prometto, lo faremo. (…) Permettetemi di essere chiaro:

                          un accordo imposto dalle Nazioni Unite 

                  sarebbe stato un disastro totale e completo (…) 

               Gli Stati Uniti devono opporsi a questa risoluzione 

                   e utilizzare il potere del nostro diritto di veto, 

                           che userò come Presidente al 100%

                          Quando sarò presidente, credetemi, 

         io opporrò il veto a qualsiasi tentativo da parte dell'ONU 

               di imporre la propria volontà sullo stato ebraico. 

                           Sarà posto il veto al 100 per cento.

                                       (applausi a profusione)

    Quando sarò diventato presidente, i giorni in cui trattano Israele come un "cittadino di seconda classe" termineranno all'istante. E quando dico una cosa, la dico sul serio. Mi incontrerò con il primo ministro Netanyahu immediatamente. Lo conosco da molti anni e noi saremo in grado di lavorare a stretto contatto per contribuire a portare stabilità e la pace in Israele e per l'intera regione. Nel frattempo, ogni giorno cresce l'incitamento verso i bambini, ai quali viene insegnato ad odiare Israele e ad odiare gli ebrei. Ciò deve finire!

                                       (applausi a profusione)

     Critica contro Obama: "troppo morbido"           

    Quando si vive in una società in cui i vigili del fuoco sono gli eroi, i bambini piccoli vogliono essere i vigili del fuoco. Quando si vive in una società in cui gli atleti e stelle del cinema sono gli eroi, i bambini piccoli vogliono essere atleti e stelle del cinema. Nella società palestinese, gli eroi sono quelli che vogliono uccidere gli ebrei. Non possiamo permettere che questo continui. Non possiamo permettere che questo accada più. (applausi) (…)  

                Il modelo fino ad ora applicato da Obama e Hillary Clinton, 

                                           è stato un disastro totale… 

         Lei e il presidente Obama hanno trattato Israele molto, molto male. 

                                   

     La "Nuova Pace" promessa da Trump                 

    Abbiamo visto che con la donazione di 150 miliardi di $ per l'Iran, nella speranza che essi si fossero magicamente uniti alla comunità mondiale (Nuovo Ordine Mondiale? – Ndr) . non è successo nulla.

                    Ma quando gli Stati Uniti stanno con Israele, 

                       le possibilità di pace, in realtà aumentano 

                             e aumentano in modo esponenziale. 

               Questo è ciò che succederà quando Donald Trump

                               sarà il presidente degli Stati Uniti. 

    Si sposterà l'ambasciata americana nella capitale eterna del popolo ebraico, Gerusalemme. (…) 

     La ricetta di Trump per i palestinesi                    

             I palestinesi devono venire al tavolo sapendo che il legame 

    tra gli Stati Uniti e Israele è assolutamente, totalmente infrangibile. (…) 

                                   Essi devono venire al tavolo 

         disposti ad accettare che Israele abbia uno stato ebraico 

                 ed esso esisterà per sempre come stato ebraico. 

     Un bel bambino ebreo…                                        

    Amo le persone in questa stanza. Io amo Israele. Io amo Israele. Sono stato con Israele così a lungo che ho ricevuto alcuni dei miei più grandi onori da Israele, mio ​​padre prima di me, incredibile. Mia figlia, Ivanka, è in procinto di avere un bel bambino ebreo (N.b.: è stato chiamato Theodor, in onore del fondatore del sionismo). Voglio ringraziarvi di cuore. E' stato un vero grande onore. Grazie a tutti. Grazie. Grazie mille". (Applausi a profusione e standing ovation della comunità ebraica)

    Donald Trump, 21 Marzo 2016, discorso all'AIPAC

     

               Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. 

                                  Perché i bambini lo sanno già. 

       Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.

                                             G.K. Chesterton

     

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

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     Video correlati – Discorso all'AIPAC, ecc..            

    ► Donald Trump Aipac Full Speech – YouTube

    Donald J. Trump Freemason High Priest? – YouTube

     Donald Trump parla del Nuovo Ordine Mondiale – YouTube

     

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  • Noi, l’Italia, la Siria e l’esempio di Cynthia McKinney

    Noi, l’Italia, la Siria e l’esempio di Cynthia McKinney

    Mercoledì, Settembre 18th/ 2013

    – di Sergio Basile –  

    Washington, Siria, Damasco, Barack Obama, Cynthia McKinney, Billy McKinney, Georgia, Stati Uniti d'America, Partito Democratico, Denise Majette, fervente pacifista, Guerra del Golfo, chiese l'impeachment, George W. Bush, Dick Cheney, Condoleezza Rice, Hank Johnson, Ramsey Clark, Ogarit Dandash, monte Qasioun, bombardare scioperi, Giampiero Mughini, la zanzara, matrix, White House, Papa Francesco, Giorgio La Pira 

    L'Anti-Zeno, la Politica e la Coscienza di

    Cynthia 

    Noi, l'Italia, la Siria e l'esempio di Cynthia McKinney.

    La trasferta all'Inferno e la riflessione di Francesco 

     

    di Sergio Basile

    cynthia mckinney - siria - papa francesco

     L'Anti-Zeno – La politica e la coscienza di Cynthia                                         

    Damasco, Washington, Roma – Chi è Cynthia McKinney?  Sicuramente un personaggio da conoscere, se non altro perchè incarna la figura dell'homo politicus, nel senso più nobile e stretto del termine: un modello che, alieno da ogni teatrale preconcetto, si pone ed innalza in senso diametralmente opposto allo stereotipo che l'italiano medio ha oggi della po-li-ti-ca e dei suoi patetici eroi di cartapesta, ciarlatani e parolai verso i quali l'italico orecchio è ormai ben avvezzo. Eroi dei palinsesti TV prigionieri di una psicologia sveviana di antica memoria. Concetto quest'ultimo – surrogato di politica – in antitesi col primo, che trova "sublimazione ideale" in "Zeno", l'uomo medio malato di se stesso che, nel tentativo di "guarire"  dai suoi atavici mali ed emanciparsi, finisce per sprofondare sempre più nell'abisso del suo essere. Potremmo definire allora la McKinney, come l'anti-Zeno: proprio quello di cui necessiterebbe oggi l'Italietta dei vari Giuliano Amato della situazione, e degli altri "privatizzatori" e "liquidatori" a buon mercato della Patria; dei mercenari della finanza e dei sanguinari avvoltoi bancari.

     Anti-eroi e teatro a parte…                                                                                     

    Allora, dopo le abbuffate mediatiche di ieri e dopo aver sorbito le malinconiche e disarmanti sviolinate "pro-Europa" di Giorgia Meloni, Vittorio Sgarbi & Co a Matrix e ancor prima quelle di un redivivo Giampiero Mughini, a "La Zanzara", in difesa dell'Amato (odiato) Giuliano e delle sue plurime pensioni d'oro (colui il quale per intenderci tra 1991 e 1992, con estrema nonchalance, sanci tramite l'omonimo decreto la svendita a Rothschild & Co della Banca d'Italia e con essa della stessa "sovranità monetaria", lasciata in balia delle speculazioni del "mitico mercato") stamane urgeva riprendersi da tutto ciò con un buon caffè… con quella che si dice una bella "botta di vita"…  politica. L'anti-personaggio Cynthia McKinney ed il suo smagliante sorriso, in tal senso cadono a fagiolo, specie in un momento come quello presente nel quale, sospesi sul baratro di una ennesima e – per ora – scongiurata "Guerra Mondiale", qualcuno ci ricorda che i temi importanti di cui dovremmo occuparci con ardore, più che le pittoresche e/o grottesche faccende ed i teatrini politci di Berlusconi e soci, sono questioni come sovranità popolare della moneta, MES, abolizione del diabolico quanto misterioso ed occultato "Target2" (vedi allegato), delegittimazione delle criminogene ed ambigue agenzie di rating, OGM e magari del "Caso Siria" e dello sterminio pianificato – dai poteri forti – di centinaia di migliaia di cristiani nel Paese culla del Cristianesimo ed in tutto il Medioriente. Prima causa, tra l'altro, dell'attuale e biblica iper-immigrazione che ormai da anni sta investendo peggio di uno tsunami le nostre coste.

    papa francesco - siria - politica

     Chi è Cynthia McKinney?                                                                                      

    Ma chi è dunque Cynthia McKinney? Come direbbe il Manzoni: "Carneade, Carneade, chi era costui?". Figlia del Segretario di stato della Georgia – importante stato sito nel "Cuore dell'Impero" – Cattolica ed esperta di legge e relazioni internazionali, nel 1986 si candidò come deputata statale negli Usa, ottenendo il 40% delle preferenze. Andò decisamente meglio nel 1992, anno in cui fu eletta – con il Partito Democratico – conquistando l'ambita poltrona di rappresentante della Georgia al Congresso degli Stati Uniti, tagliando il traguardo con ben il 73% dei consensi. Al Congresso si distinse come fervente pacifista, opponendosi con determinazione all'imperialismo della White House ed alla Guerra del Golfo. Nel 2004 chiese l'impeachment nei confronti di George W. Bush, Dick Cheney e Condoleezza Rice. Ma – vi chiediamo – immaginate in Italia, ad esempio, un personaggio – filo-sionista doc e dichiarato – come Pannella, chiedere l'impeachment per Monti o l'attuale allegra brigata di Palazzo Chigi per aver affossato l'Italia, l'ex giardino d'Europa, aprendo la porta a MES, Patto di Stabilità ed altre diavolerie tecnocratiche del genere? Beh, io francamente no!

     La Trasferta all'Inferno                                                                                           

    Ma tornando al nostro personaggio, con uno sguardo sempre rivolto al dramma quotidiano dei nostri amati fratelli Siriani, cosa aggiungere ancora su quest'eroina contemporanea? Beh nelle scorse ore la McKinney ha sentito il dovere morale di trasferirsi all'Inferno, cioè in Siria. Lo ha fatto per solidarietà col martoriato popolo, assieme all'ex procuratore generale Ramsey Clark. Lo ha fatto giungendo in un Paese – ex oasi mediorientale per eccellenza – dove i residenti godono ad oggi di istruzione e assistenza sanitaria gratuite. Lo ha fatto visitando un ospedale di Damasco ed una scuola trasformata in residenza permanente per rifugiati; lo ha fatto incontrando un gruppo di giovani saliti in cima al monte Qasioun sfidando la minaccia e gli orribili spettri delle bombe statunitensi e trasformatisi in bersagli umani: emblemi viventi di un'eroica ed esemplare resistenza; di una sfida aperta e fiera contro ogni atto imperialistico o neocoloniale ai danni della Siria e della sua sovranità. Il Monte Qasioun, i suoi giovani e la stessa Cynthia McKinney nella loro semplicità ed essenzialità sono pertanto diventati – loro malgrado – vessilli di Pace e Giustizia additati ad esempio per l'intera umanità. Il senso più vero del far politica.

     Francesco sulla politica                                                                  

    Concludiamo questa riflessione, ricordando le parole del Papa – pronunziate nelle ultime ore a Santa Marta – sul senso del governare e del far politica: "Il governante, uomo o donna, che ama il suo popolo è un uomo o una donna umile (…) chiamato ad amare il popolo". Ciascun uomo – specie cattolico – secondo il Papa dovrebbe incarnare questa missione: "i cittadini – ha monito – non possono disinteressarsi della cosa pubblica. Un buon cattolico si immischia in politica offrendo il meglio di sé, perché il governante possa governare". Si chiede, tra le pieghe della sua riflessione Francesco: "Ma qual è la cosa migliore che noi possiamo offrire ai governanti?" La preghiera! Ecco la risposta! Pregare cioè! Perché ciascun governante – e quindi anche l'uomo più meschino e lontano – possa governare bene, possa amare il suo popolo, e non solo; perché serva il suo popolo, perchè sia umile!'. "Un cristiano – ha poi aggiunto Francesco – che non prega per i governanti, non è un buon cristiano!". Ma ciò vale anche nell'azione.

     Non possiamo lavarcene le mani                                                

    I cittadini quindi non possono non curarsi della politica. "Nessuno di noi – ha ribadito il Papa – può dire: ma io non c'entro in questo, loro governano… No, no, io sono responsabile del loro governo e devo fare il meglio perchè loro governino bene, partecipando nella politica come io posso". La politica, dice la Dottrina Sociale della Chiesa, è una delle forme più alte della carità, perché è servire il bene comune. Io e te, dunque, non possiamo lavarcene le mani."Tutti – come asserisce severo il Papa – dobbiamo dare qualcosa!". Anti-personaggi come Giorgio La Pira e la stessa McKinney per fortuna ce lo ricordano. Ma in realtà un La Pira ed una McKiney sono racchiusi costantemente nella coscienza di ciascuno di noi. Basta ascoltarli.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino – 

    Italia, Marco Diana, Granatieri di Sardegna, Militare, Unione Europea, Stato Mostro, Ammalato per cause di servizio e lasciato solo, Appello, Stati Uniti d'America, Guerre, Falsa Democrazia, Angelo Iervolino 

    Uranio Impoverito – Militare abbandonato

    a sé stesso, dallo Stato Mostro

    Granatiere di Sardegna, malato per cause di servizio

    lasciato senza cure. Appello alle Forze Armate 

     

    Comunicato Stampa di Angelo Iervolino

    Marco Diana - Fratelli d'Italia e Uranio Impoverito

     Siamo tutti Marco Diana                                                                                          

    Roma, Cagliari – di Angelo Iervolino – Marco Diana, 44 anni. Il 20 maggio 2013 accennai la sua situazione nel articolo: “I militari banditi dall’Italia non si trovano solo in India”, segnalai il caso ad Edmondo Cirielli, che a seguito presentò un'interrogazione parlamentare. Sembrava che la sua situazione potesse essere risolta, invece nulla. Tutti gli sforzi fatti sia dai giornali locali, sia da tanti cittadini italiani che si sono interessati al delicato caso, non sono serviti a nulla. Nel 2013, in una falsa "Democrazia" nella quale si parla a sproposito di progresso, tecnologia, "Europa unita", non capisco davvero come sia possibile che un nostro militare ammalato per cause di servizio venga lasciato morire senza nessun aiuto. Ma d'altra parte in uno stato che fomenta indirettamente suicidi e aborti con politiche sempre più distruttive e annienta famiglie ed imprese, cosa ci si può aspettare?

    Marco Diana - Fratelli d'Italia e Uranio Impoverito

     Appello alle Forze Armate                                                                                        

    Tante belle parole che volano al vento, in pratica l’Unione Europea sta mietendo vittime ogni giorno, in nome di una illegittima sovrantà monetaria rubata ai popoli e alle nazioni, dell’euro e delle banche che speculano su di esso. Le Forze Armate e di Polizia sono lodate quando servono per fare da servitori agli Stati Uniti d’America, e quando bisogna tenere sotto controllo l’ordine pubblico e difendere i politici con migliaia di uomini di scorta, ma quando cala il sipario, i nostri uomini in divisa vengono lasciati soli e abbandonati da tutti, come se fossero solo dei numeri dei quali servirsi. Dietro quella divisa, c’è un anima, un cuore, ci sono delle persone che devono avere il massimo rispetto da tutti, perché rischiano la vita per difendere la patria. Ci sono le mogli, i figli, le famiglie che ogni giorno sono preoccupate sperando che il proprio marito, figlio, padre torni a casa sano e salvo. Visto che i nostri politici sono latitanti e nessuno aiuta Marco Diana, faccio un appello a tutti i componenti delle Forze Armate e di Polizia e a tutti i cittadini italiani, per dare un aiuto a Marco e per non lasciarlo solo. 

    Comunicato Stampa di Angelo Iervolino – Redazione Qui Europa

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    f-35 - VERGOGNA ITALIANA MADE IN USA

     Dilemma F35  – Il Rinvio                                                                                          

    Roma –  Qualche giorno fa, ma i giornali hanno dato poca importanza alla notizia, il Senato ha approvato, con 202 voti favorevoli, 55 contrari e 15 astenuti, una mozione presentata dalla maggioranza, primi firmatari Zanda (Pd) e Schifani (Pdl). Con la mozione in questione, Partito Democratico, Popolo delle libertà e Scelta Civica hanno chiesto curiosamente di "non procedere  a nessuna fase di ulteriore acquisizione (di F35 n.d.r.) senza che il Parlamento si sia espresso nel merito". Ora, il fatto che sia alla Camera (una mozione analoga era stata presentata dagli stessi gruppi e anche lì l’esito era stato favorevole) che al Senato si sia deciso di rinviare l’acquisto dei tanto discussi F35 è importante per diversi motivi. Innanzitutto perché, per la prima volta in vent’anni, il Parlamento ha mostrato di avere dei dubbi circa l’acquisto di questi armamenti oggetto di dispute e discussioni interminabili: sia – almeno in teoria, poi, nei fatti vedremo – a causa del loro costo esorbitante; sia da un punto di vista tecnico. Inoltre, la decisione del Parlamento pare aver scatenato un forte (?) contrasto interno tra istituzioni. Infatti, subito dopo l’approvazione della mozione alla Camera e alla vigilia della votazione della stessa mozione al Senato, il ministro Mario Mauro aveva affermato che "Abbiamo il dovere di proseguire con coerenza" rispetto alle decisioni già prese. Come dire che se i governi precedenti hanno fatto degli errori, invece di cambiare rotta e tornare sulla retta via, dobbiamo continuare a farli anche noi. E, forse, nel tentativo di privare di importanza la votazione della mozione al Senato, il Consiglio Supremo di Difesa aveva tenuto a far sapere il fatto che il "Parlamento non ha diritto di veto". Secondo il Consiglio, l’ammodernamento delle Forze armate sarebbe esclusiva "prerogativa dell'esecutivo". Beh, si commenta da sé…

     Elio Vito – Un nome, una garanzia                                                                      

    A sedare gli animi, poi, ci ha pensato Elio Vito, presidente della Commissione Difesa della Camera, ovvero uno degli organi chiamati in causa dalla legge 244 del 2012. Vito ha affermato: "Il rispetto dei ruoli tra organi dello Stato consente al Parlamento il pieno esercizio delle sue prerogative, come disciplinate anche dalla Legge n. 244/2012, senza tuttavia alcuna attribuzione di diritti di veto su decisioni operative e tecniche che rientrano tra le responsabilità costituzionali del Governo". Come dire che il Parlamento è sovrano e libero di decidere basta che decida quello che dice il Governo. Sì perché, in realtà, tutta la vertenza (e di conseguenza le mozioni presentate alla Camera e al Senato) derivano dall’accesa e curiosa "disputa" (di cui però si è parlato poco, anzi quasi per niente) circa le competenze dei vari organi dello Stato.

      Il nodo della L. 244/2012 – L'Ultimo "regalo" di Monti                              

    Infatti la questione che sta accendendo gli animi, nasce da quanto previsto dalla legge 244 del 31 dicembre 2012, uno degli ultimi regali fatti al nostro Paese dal governo Monti. Questa legge prevede la progressiva riduzione delle spese da destinare alle forze armate. All’art. 1 si legge: “il Governo è delegato ad adottare, entro  dodici  mesi  dalla  data  di entrata  in  vigore  della  presente  legge,  due  o   più   decreti legislativi per disciplinare la revisione, in senso riduttivo: a) dell'assetto strutturale e organizzativo del  Ministero  della difesa, in  particolare  con  riferimento  allo  strumento  militare, […] b) delle dotazioni organiche complessive del  personale  militare dell'Esercito italiano,  della  Marina  militare  e  dell'Aeronautica militare   nell'ottica   della    valorizzazione    delle    relative professionalità”. Quindi secondo questa legge bisogna ridurre le spese per gli armamenti e riorganizzare le forze armate (da cui la riduzione del personale riportata nell’articolo precedente). E parrebbe che a farlo dovrebbe essere il Governo. Stando invece a quanto riportato all’art. 4 della legge 244/12, l’ultima parola sull’acquisto delle armi, spetterebbe al Parlamento. Infatti per ciò che riguarda la “pianificazione dei programmi di ammodernamento e rinnovamento  dei  sistemi  d'arma, delle opere, dei mezzi e dei beni direttamente destinati alla  difesa nazionale, annualmente, entro la data  del  30  aprile,  il  Ministro della Difesa provvede a  trasmettere  al  Parlamento” i dettagli delle spese che, dopo l’esame delle Camere, devono essere approvate.  

    SPECIALE F35 - IL RINVIO

     L'Intervento "provvidenziale" del Consiglio Supremo di Difesa…            

    E qui sta il problema. Perché, visto che bisogna effettuare dei tagli alle spese e che le decisioni avranno anche una notevole rilevanza economica, in molti vorrebbero assumere il ruolo di primi attori e di decisori. È per questo motivo, probabilmente, che il Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato, ha approvato la mozione che rinviava l’acquisto degli F35. Ed  è per questo motivo che il Consiglio Supremo di Difesa, nel tentativo estremo di riaffermare la propria supremazia in materia, ha affermato che: "La facoltà del Parlamento di eventuale sindacato delle Commissioni Difesa sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate, non può tradursi in un diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici che, per loro natura, rientrano tra le responsabilità costituzionali dell’Esecutivo". Il Consiglio Supremo di Difesa è composto dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, dal ministro degli Esteri, Emma Bonino, dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, dal ministro della Difesa Mario Mauro, dal ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato e dal capo di stato maggiore della Difesa ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Quindi in massima parte dallo stesso Governo non eletto (tecnico). La disputa cui si sta assistendo negli ultimi giorni è, in realtà, un vero e proprio scontro diretto tra Governo e Parlamento. E la vicenda degli F35, probabilmente, è solo un pretesto (alla fine la mozione ha solo rinviato di sei mesi la decisione di acquistare gli aerei americani).

     Una questione di coerenza?                                                                                   

    Quindi il Governo non può decidere senza il voto delle Camere. Che non possono non tenere conto delle indicazioni delle Commissioni. Parlamento e Commissioni che, oggi, sembrano non essere più del tutto convinti della scelta fatta dai precedenti governi. O almeno così vorrebbero farci credere. Che dite? Infatti, molti dei parlamentari che hanno votato la mozione per il rinvio dell’acquisto dei famigerati F35 risiedono in Parlamento da molte legislature e, quindi, non una, ma molte volte hanno già votato per l’acquisto di questi aerei. Alla fine, come al solito, in Italia tra parlamentari che cambiano idea, governanti che vorrebbero imporre le proprie scelte e soggetti che credono di essere al di sopra di tutto, pare si sia dimenticata qual’è la sostanza. Sì perché lo scopo finale della famigerata legge 244/12, in realtà, era quello di ridurre gli sprechi. Eppure, almeno stando ai costi della cosa pubblica, di sprechi i vari esemplari di Homo Politicus dovrebbero essere esperti. Ma a ben vedere, accanto agli aspetti puramente tecnici, la questione si infittisce di mistero e antiche ombre emergono. Cosa accadrà tra sei mesi? 

     

    Oltre gli F35 – Seconda Parte

    Troppa Fretta

    Speciale F35 - Troppa Fretta - Sarubbi - Di Paola - Monti

     Dilemma F35  e colonialismo Usa – Oltre la realtà ufficiale                         

    Beh in molti sarebbero disposti a scommetterci l'osso del collo che alla fine questo acquisto si farà. Ma le polemiche in Italia, nelle piazze e sul web non cessano. Innanzitutto esse vertono sulla bontà dell'acquisto (come sottolineato in diversi articoli: vedi allegati). In tal senso abbiamo evidenziato l'esistenza di difetti di fabbricazione dei mezzi, considerati da molti paesi (che ne hanno sospeso le commesse) risultati di un progetto malriuscito; il costo degli aerei e degli altri armamenti pesanti, esorbitante, incoerente, misteriosamente lievitato (vedi allegato – Inganno F-35 di C.Alessandro Mauceri) e assolutamente immorale. Inoltre gli smodati ed esorbitanti costi – come visto – verranno gettati sulle spalle dei contribuenti italiani. In aggiunta abbiamo poi posto l'accento sulla palese contraddizione rispetto all'Art. 11 della Costituzione, secondo il quale "L'Italia ripudia la Guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali". E per finire lo scandalo del controllo a distanza da parte dei costruttori (Usa), che in caso di problemi potrebbere agire in maniera risoluta e diretta – evidentemente – sull'intero sistema di volo dell'aereo da guerra (capace – come visto – di ospitare testate nucleari).

     La Nostra Battaglia                                                                                                     

    L'Osservatorio Qui Europa iniziò la sua battaglia contro gli F-35 già con il precedente Ministro della Difesa Di Paola: i nostri lettori ricorderanno la campagna di sensibilizzazione portata avanti a partire dallo scorso 5 Dicembre, e successivamente nei giorni che precedettero la votazione del decreto "Di Paola" in Parlamento. Inviammo centinaia di mail a tutti i deputati e senatori, chiedendo di non approvare il decreto della vergogna (vedi allegati). Ma alla fine i sudditi Usa travestiti da politici approvarono quasi all'unanimità. L'unico a rispondere al nostro appello fu l'On. Andrea Sarubbi (PD) nonché ex conduttore (su Rai Uno) della seguitissima trasmissione domenicale "A Sua Immagine". E lo fece con un editoriale dal titolo molto eloquente: "Quanta Fretta".

    f35 - La polemica

      Quanta Fretta!                                                                                                             

    L'On. Sarubbi, nell'occasione – con molta onestà intellettuale, bisogna dargliene atto – si meravigliava del fatto che il contestatissimo "Decreto dell'ammiragio non eletto, Giampaolo Di Paola" sugli F-35, fosse stato presentato in Parlamento, per l'approvazione, con una inusuale e sconcertante rapidità. Lo stesso lamentava in diversi passaggi: "Con una rapidità estrema, rispetto ai tempi biblici del Parlamento, è arrivata in Aula la delega al governo per la revisione dello strumento militare. È una legge con parecchi chiaroscuri (…) per lo spazio enorme di manovra che lascia al ministro della Difesa (aggiungiamo, rigorosamente non eletto) e per la tempistica a mio parere – aggiunse – inopportuna, trovandoci ormai a fine legislatura e dunque ad un passo dal cambio di governo. Dalla Tavola della Pace e dalla Rete Disarmo  – continuava Salubri nel suo comunicato stampa giuntoci in redazione – sono arrivate parecchie critiche (…) nel mio intervento di stamattina, alla Camera, ho esposto anche i miei dubbi, convinto che non siano poi così isolati nel resto d’Italia".

      Dov'è volata la "Mozione Colomba"…                                                              

    Andrea Sarubbi fece poi cenno ad un atto politico di rilevantissimo interesse pubblico (Mozione Colomba) passata quasi del tutto inosservata agli occhi dei distratti media. Anzi – consentiteci – totalmente censurata. "due anni e mezzo fa – continuava il politico nel suo comunicato – Savino Pezzotta ed io presentammo una mozione, che chiamammo "Mozione Colomba" e che arrivò in quest’Aula il 28 marzo scorso. La mozione approvata (poi divenuta risoluzione, per qualche inghippo procedurale, ma il senso è quello) era un pò più morbida di quella inizialmente presentata, ma ci sembrò comunque un bel passo in avanti: impegnava il governo a subordinare qualunque decisione relativa all’assunzione di impegni per nuove acquisizioni nel settore dei sistemi d’arma al processo di ridefinizione degli assetti organici, operativi e organizzativi dello strumento militare italiano. Per dirla con le parole della Tavola della pace, della Rete disarmo e di tutte le associazioni che invitavano in quei giorni il Parlamento a resistere alla tentazione di giocare a Risiko con i cacciabombardieri (vedi articoli in allegato) “prima discutiamo compiti e obiettivi delle nostre Forze armate e poi decidiamo gli acquisti di cui abbiamo bisogno”. Ma evidentemente i colleghi del PD e della stessa "cosiddetta" opposizione (quello che poi sarebbe diventato con la benedizione di Napolitano, il partito unico europeista e filo Usa-Nato PD+L) preferì non considerare o strategicamente obliare tale atto politico di indubbio spessore.

    Speciale F35 - Troppa Fretta - Sarubbi - Di Paola - Monti

     Come un Assegno in Bianco – Il Sarubbi pensiero alla vigilia del voto    

    "Mi riesce molto difficile – concludeva Sarubbi nel suo comunicato – spiegare ai miei quattro elettori e anche a me stesso, come mai questo Parlamento riesca a marciare così veloce quando si tratta di spese militari e poi s'impantani sulle riforme più attese. Inoltre, ed è questa la mia critica principale, io davvero pensavo che avremmo discusso il modello di difesa tutti insieme. Tutti insieme: lei, signor ministro ammiraglio, ed io, obiettore di coscienza a mani nude provvisoriamente deputato della Repubblica. Non avevo capito, perché non c’era scritto da nessuna parte, che il Parlamento avrebbe firmato una carta quasi in bianco (…). Il comunicato – nell'occasione pubblicato in forma integrale da "Qui Europa" – concludeva con una amara e disillusa conclusione: "Ha senso tutto questo, in un momento così difficile per l’Italia? Secondo me no, signor Presidente e signor Ministro, e per questo motivo (…) sto pensando seriamente di non votare questo provvedimento".

      I Camerieri di Washington e la Bigiotteria "Made in Usa"                         

    Ma quel che accadde in Parlamento fu chiaro a tutti, e così il governo italiano si ritrovò per le mani centinaia di  costosissimi giocattoli F-35 pronti a sfrecciare per i cieli europei: strumenti di morte e guerra che ad oggi ancora nessuno vuole, tranne forse gli "indecisi" politici italiani, sempre più camerieri di Washington, malgrado lo strategico rinvio. Ancora una volta, nei fatti, col la mancanza di un "NO" forte e chiaro, viene sottolineato lo strapotere americano e la sudditanza del nostro Paese, visto da oltreoceano come una roccaforte sul Mediterraneo, una succursale americana in Europa, una finestra sull’Africa del Nord e sul mondo arabo, forte di due immense portaerei coloniali (Sicilia e Sardegna).  E’ chiaramente l’ennesimo tentativo delle lobby industriali di affibbiarci il prodotto scadente, disprezzato nel resto del mondo. Solo che questa volta non si tratta di computer portatili o di lavatrici. Qui si parla di presunti (quanto illusori) "gioiellini da bigiotteria" dell’aviazione da milioni di dollari che tutti i contribuenti dovrebbero impegnarsi a pagare fino al 2020, rinunciando magari a beni alimentari di prima necessità per i propri figli. Una situazione che ci ricorda molto il trattamento riservato ai cittadini greci da Angela Merkel a Nicolas Sarkozy, quando costrinsero Atene ad anquistare inutili armamenti da guerra, portaeree e sottomarini, per miliardi di dollari. Stesso copione, dunque!

    f35 - La polemica

      In un Mondo Normale                                                                                             

    Ma in un momento come questo, col mondo del lavoro al completo collasso che vede numerose famiglie costrette alla fame e alla miseria, non possiamo proprio permetterci di accontentare l'ennesimo vergognoso capriccio americano. Non c'è bisogno di essere particolarmente intelligenti e/o moralmente alti per comprenderlo. Non è questo il momento per schermarsi dietro al vecchio detto ‘’Si vis Pacem para bellum’’ che al giorno d’oggi lascia chiaramente il tempo che trova. Ma d'altra parte in un mondo normale, non lo sarebbe mai! Un Paese come l’Italia, con diversi contingenti sparsi in giro per il mondo, per volere statunitense, in ipotetiche e propagandatissime "Missioni di Pace" (oggi altro sinonimo meno impegnativo di "occupazioni coloniali") avrebbe ben poco da temere in termini di difesa. O no? premesso che – come detto in più sedi – non si tratta assolutamente di aerei da difesa, ma di aerei d'attacco e guerra a tutti gli effetti.

      I Veri Assassini  e la questione "Canadair"                                                      

    La verità è che l’Italia, in concerto con le altre principali nazioni del mondo occidentale, sta portando avanti ormai da decenni – come denunciato in centinaia di articoli – politiche espansionistiche Usa sempre più subdole e sistematiche, che devastano il mondo nascoste dietro la beffarda e miservole maschera della "Pace". O meglio di una Pax Romana, che affonda le proprie radici in un progetto sionista di antica concezione. Questi nuovi caccia, al pari degli altri mezzi dispensatori di morte, perseguirebbero l’obiettivo americano d’espansione, minacciando i popoli del nord Africa, del mondo arabo, del sud est asiatico (per ora). Cerchiamo di aprire gli occhi e di capire una volta per tutte che stiamo assistendo ad un genocidio quotidiano e che noi ne siamo complici. All’alba del terzo millennio l’umanità dimostra di essere soggiogata dal mondo mediatico che, esasperando (o inventando di sana pianta) le possibili (presunte) minacce provenienti da questo o da quel paese, rendono merito e legittimità alle azioni militari degli Stati Uniti d’America e dei suoi impresentabili alleati. Questi sono i veri assassini, capaci di seminare terrore e sangue su molteplici scenari , ogni singolo giorno. Cerchiamo di tirarci fuori da queste barbarie e di aprire gli occhi a chi non vuole vedere, a chi crede davvero che possano esistere ( o che possano essere esistite) ‘’Guerre di Pace’’. E mentre sotto i nostri occhi si consuma l'ennesimo scempio, apprendiamo la notizia del taglio alle spese di gestione dei Canadair anti-incendio, utili a salvaguardare migliaia e migliaia di chilometri quadrati di macchia mediterranea.

     

    Oltre gli F35 – Terza Parte

    Sotto lo Schiaffo Usa

    Speciale F35 - Sotto lo Schiaffo Usa

     Dietro il Caso F35 – Alle Origini del Colonialismo Usa sull'Italia               

    Ma essendo la matematica una scienza esatta (due più due fa sempre quattro), alla luce di questi incomprensibili ed ambigui rinvii; di queste reiterate ed evidenti – quanto inaccettabili  -anomalie democratiche di cui sopra ed appurata l'esistenza dell'occultatissimo Piano Kalergi (Vedi articoli in allegato – Prima e Seconda Parte), cioè di quel progetto mondialista della CIA (Usa) proteso a colonizzare e controllare l'intera Europa (terzomondializzandola e paneuropeizzandola) ci chiediamo: chi furono i personaggi che convinsero Kalergi ad avviare i processi politici che portarono alla nascita dell'Unione Europea e della stessa NATO? Chi utilizzo l'OSS  (oggi CIA) al fine di architettare questo diabolico piano imperialista e di controllo totale sulla stessa Italia? Beh, dalle ricerche e dagli studi fatti, tutto sembra convergere su un nome ben preciso: Allen Welsh Dulles, avvocato, finanziaere e banchiere statunitense, nonché agente segreto OSS ed influente direttore  – sotto copertura – della Central Intelligence Agency (CIA) per l'Europa, nato a New York, il 7 aprile 1893. 

      Dulles, Commissione Warren ed altri accidenti – Curiose Analogie        

    Dulles fu anche membro dell'ambigua Commissione Warren – l'organismo presidenziale che fu incaricato di indagare sull'assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy  – costituita dal Presidente Johnson il 29 novembre 1963 – che come noto indicò, tra mille polemiche, Lee Harvey Oswald come l'unico esecutore dell'omicidio del secolo. Ma il banchiere Allen Welsh Dulles fu – guardacaso, come apprendiamo dal sito ufficiale della Casa Bianca – anche fratello minore del 52° Segretario di Stato Usa – sotto l'amministrazione Eisenhower – John Foster Dulles. Anche sul fratellone di casa Dulles, gli scheletri nell'armadio non mancano: nel maggio 1933, infatti, John Foster Dulles e il ministro dell'Economia e delle Finanze di Adolf Hitler (Hjalmar Schacht) sugellarono un accordo di ferro per intensificare i commerci ed i profitti tra Usa e Germania. Ricordiamo in tal senso che il principale sostenitore (acciaio e credito) della campagna bellica di Hitler fu un altro americano di lusso – come detto in altre sedi – Prescott Bush, nonno di George W. Bush Junior. Senza dimenticare il grande apporto di capitali che lo stesso Stalin diede ad Hitler (finto rivale). Ma d'altronde pochi davvero sanno che la stessa Rivoluzione Bolscevica Comunista fu in realtà coordinata e finanziata dall CIA. Piccola ciliegina sulla torta. Altro che "anticomunismo" e chiacchiere da treno, dunque! Ci sono stati dentro sempre fino al collo, malgrado quel che dicano strategicamente i testi di storia di regime, scritti dai loro carissimi scendiletto. Ma le sorprese, in casa Dulles, non finiscono mai: la sorella di Allen, Eleanor Lansing Dulles fu – guardacaso – ambasciatrice in Germania; mentre lo zio Robert Lansing, segretario di stato di Wilson. Com'è piccolo il mondo! Non trovate?

    Speciale F35 - Sotto lo Schiaffo Usa

      Dulles e la Colonia Italia  – Lo Sbarco in Sicilia                                                

    Ma quel che più ci interessa capire è come gli Usa, grazie al "nobile" compitino affidato ad Allen Dulles, riuscì a esercitare la sua definitiva egemonia sul "Bel Paese", con la scusante ed il pretesto della liberazione dal regime fascista. Dai nostri studi incrociati, infatti, risulta come il banchiere-007 fu il perno dell'Operazione Husky, cioè dello sbarco Usa in Sicilia. L'OSS coordinò, in particolare, i rapporti tra mafia locale e Washington: una sorta di "trattativa Stato-Mafia" degli anni che furono.  Il referente italiano dei misteriosi contatti fu il siciliano emigrante Massimo Corvo. Max per gli "amici". Fu lui il primo coordinatore dell'esclusivo "club" the mafia circle. Tra i nomi eccellenti spuntati ben presto – fonte di "Oggi Notizie" del 20/10/2010 –  anche quello di Lucky Luciano e Licio GelliGli uomini di Max – come rivelato sempre da "Oggi Notizie"  – liberarono di prigione numerosi boss mafiosi (850), poi arruolati nell’OSS. Molti dei quali, dopo l'occupazione americana, assunsero cariche pubbliche particolarmente importanti. Nel 1953 – come detto – Dulles  venne "premiato" per il lavoro svolto e divenne capo della neonata CIA. E questa è storia! Di cosa ci meravigliamo ancora?

      Morale della Favola – F35 e paradigma MUOS                                                 

    Di cosa ci meravigliamo se i nostri politici anziché bocciare la questione F35 continuano a rimpallarcela di mese in mese? L'Italia è – tranne miracoli o sussulti popolari eccezionali – e sarà sempre una squallida colonia USA. E ciò anche attraverso palesi manipolazioni storiche che ci hanno sempre portato a credere ciecamente nell'esistenza di dualismi politici (destra, sinistra e centro…) in realtà creati ad arte dagli antichi burattinai con l'esclusivo obiettivo di dividere et imperare. Gli F35 solo solo l'ultima penosa pagina di questa storia infinita fatta di menzogne, finti alterchi e strategie. Prova ulteriore, è l'ultimo capitolo della "saga Muos" in Sicilia: altro emblema contemporaneo dell'imperialismo statunitense nel nostro Paese. Nei giorni scorsi (9 e 10 Luglio) in occasione della commemorazione dello sbarco in Sicilia delle truppe anglo-americane, infatti, una cinquantina di attivisti hanno contestato pacificamente la presenza dei militari americani e dell'eco-mostro. I domostranti lo hanno fatto intonando le note di "Bella Ciao"…. A buon intenditor… In tal senso non ci stupiamo affatto per le dichiarazioni dell'ambasciatore Usa in Italia, Davide Thorne, in merito alla discussa decisione del Tar di Palermo che ha rigettato la richiesta di sospensiva del blocco dei lavori del sistema satellitare Usa a Niscemi. "La realizzazione del Muos – ha dichiarato l'ambasciatore – è stata concordata con il governo italiano (?) e con il governo siciliano. Spero  – ha concluso – che possiamo trovare un modo per andare avanti".

    Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois, C.Alessandro Mauceri

    (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Allegati, per non dimenticare                                                                                                     

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

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    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

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    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 – di Sergio Basile –   Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana  / Decreto Di Paola / Italia / Incremento delle spese militari / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Francesco […]

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – Appello Nazionale per il Disarmo di "Tavolo della pace" –      Qui Europa aderisce e promuove l'Appello    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

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    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

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  • Inganno F-35 – Tutti gli inganni USA, dall’Efficienza, agli sperperi, al Controllo a Distanza

    Inganno F-35 – Tutti gli inganni USA, dall’Efficienza, agli sperperi, al Controllo a Distanza

    Martedì, Luglio 9th/ 2013

    – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri –

    Monti, Lockeed, F35, Aermacchi, Finmeccanica, Berlusconi, governo Letta, URSS, Stati Uniti d’America, Bill Clinton, JAST (Joint Advance Strike Tecnology), JSF, Joint Strike Fighter, Boeing, X-35, Ministro della Difesa, Giulio Andreatta, Governo D’Alema, Commissione Difesa, Forza Italia, Ulivo, Lega Nord, Antonio Martino, Prodi, legge Nunn McCurdy, Robert Gates, RAND Corporation, Dipartimento della Difesa USA, Su-35, Cina Jian-31 (J-31), Costituzione, Giulio Marcon, Sel, Eurofighter, ALIS, Autonomic Logistics Global Sustainment base italiana di Cameri, Gianandrea Gaiani, Analisidifesa.it,  "Cieli Ghiacciati" , NATO 

    Inganno F35 – Aerei Controllati dal Grande

    Fratello USA e usati per conto dei Padroni 

    F-35 – Uno sperpero senza fine appoggiato da tutti i

    partiti nell'ultimo ventennio

    La clamorosa lievitazione dei Costi e la Conferma

    Malfunzionamenti, Uso imperialistico e da attacco e

    Controllo a distana degli USA.

    Italiani: dov'è finita la nostra dignita'? Sveglia!

     

    di C. Alessandro Mauceri

    f-35 - VERGOGNA ITALIANA MADE IN USA

      Il Dilemma F35                                                                                                           

    Roma – Qualche tempo fa, quando a gestire il governo era Mario Monti, nacque una polemica sull’acquisto da parte del Belpaese di 121 aerei da caccia, gli F35, dalla Lockeed. Subito sorsero discussioni sul fatto che in un momento di grave crisi, come quello che ancora oggi stiamo attraversando, spendere miliardi e miliardi di euro forse non  era necessario. Altri dissero che forse sarebbe stato meglio acquistare prodotti europei come l’Eurofighter, invece che aerei prodotti in America. In realtà i motivi del dissenso furono molti. Anche sulla scelta degli F35, caccia d’attacco, erano sorti molti dubbi. E poi perché l’Italia avrebbe dovuto comprare aerei prodotti negli Stati Uniti d’America da un’azienda diretta concorrente di una delle maggiori aziende produttrici di aerei militari, l’italiana Aermacchi? Tanto più che Aermacchi è parte del gruppo Finmeccanica, azienda a compartecipazione statale e che l’acquisto di quegli aerei avrebbe potuto avere effetti positivi, sia diretti che indiretti, su tutto il territorio.

      USA – Il progetto F35 e l'Amministrazione Clinton                                     

    In realtà l’origine di tutta questa vicenda sono da far risalire a un ventennio fa. Sì perché la storia degli F35 (come racconta Investireoggi) risalirebbe addirittura alla fine degli anni ’80 e agli inizi degli anni ’90. Fu in quel periodo, infatti, che, con l’URSS che non costituiva più una minaccia per gli USA, l’allora Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton decise che era ora, dopo decenni di spese folli dovute alla guerra fredda, di cominciare a risparmiare sugli armamenti. Quindi fece unificare i progetti per la produzione del nuovo aereo da combattimento nel programma JAST (Joint Advance Strike Tecnology). Nel 1996 il programma JAST cambiò nome in JSF, Joint Strike Fighter, e fu aperta la gara per passare alla produzione. Due furono i finalisti della competizione: la Boeing, con il modello chiamato X-32, e la Lockheed, che proponeva l’ X-35. Alla fine fu scelto il progetto della Lockheed, che prese il nome definitivo di F-35.

    f-35 - VERGOGNA ITALIANA MADE IN USA

      Cosa c'entra l'Italia? Chiedetelo a Prodi, D'Alema, Berlusconi… e…      

    E l’Italia?  Cosa c’entra l’Italia con tutto questo? C’entra, eccome. Infatti, “partner di secondo livello” del progetto per la realizazione dell’F35 fu proprio l’Italia, con un impegno economico di 1 miliardo di dollari (oggi pare che le spese sostenute dal nostro Paese siano quadruplicate). Fu Romano Prodi, allora Presidente del Consiglio, a promuovere la partecipazione al progetto di realizzazione dell’F-35. Nel 1996, quando Ministro della Difesa era Giulio Andreatta, il progetto fu approvato sia con i voti sia del centro destra che con quelli del centro sinistra. Sì perché una delle caratteristiche che hanno caratterizzato questo progetto per tutto il ventennio scorso è stata la partecipazione positiva e indiscussa di maggioranza e opposizione. Poco tempo dopo, infatti, l’impegno del nostro Paese fu riconfermato da D’Alema, nuovo capo del governo, grazie  all’approvazione all’appoggio in Commissione Difesa di Forza Italia, dell’Ulivo e della Lega Nord. Anche il suo successore, Berlusconi, nel 2002, quando alla Difesa c’era Antonio Martino, appoggiò la partecipazione al progetto. E così ancora nel 2007, durante il secondo governo Prodi, che approvò il progetto che avrebbe impegnato l’Italia economicamente fino al 2046. E così via per tutti i governi (è bene sottolineare Tutti) sino ad arrivare al governo attuale.

      La miracolosa lievitazione dei Costi… e la rinuncia dei paesi Ue              

    Al di là di sviste a dir poco pacchiane scritte in alcuni rapporti, ma utili per dimostrare ai meno informati la necessità dell’acquisto da parte del nostro Paese, sin dall’inizio emersero alcuni problemi nella costruzione dei nuovi aerei. Problemi di cui chi ha lavorato alla progettazione, come l’Italia, avrebbero dovuto accorgersi immediatamente. Ma non fu così. Quindi, ritardo dopo ritardo (quasi che la partecipazione del nostro Paese al progetto avesse portato con se anche l’abitudine ormai consolidata di ritardare l’esecuzione di lavori pubblici e farne lievitare i costi), alla fine ogni singolo aereo arrivò a costare quasi il doppio di quanto si era previsto. Così che il progetto cofinanziato con 1 miliardo dei soldi dei contribuenti italiani, crebbe dai 20 miliardi iniziali ai 40 miliardi effettivi. Aumenti che resero necessario, in America, il ricorso alla legge Nunn McCurdy, che impone una riapprovazione politica dei programmi militari nel caso in cui il costo superi del 25% quello previsto all’origine. E in Italia di stanziare nuove somme. Era ormai evidente che il progetto era diventato ormai un quasi fallimento. Tanto che, a gennaio di quest’anno, Robert Gates, segretario della difesa americano, ha detto che gli USA non escludono che “se entro due anni i problemi tecnici agli F35 non saranno risolti il governo abbandonerà il progetto”. Infatti molti dei committenti (tra cui Gran Bretagna, Olanda, Danimarca, Canada e Australia), vista la qualità del prodotto e i suoi costi, rinunciarono all’acquisto.

    f35 - La polemica

      La Conferma della Colonia… malgrado tutto!                                                  

    E il Belpaese? L’Italia che aveva investito tanti soldi dei contribuenti nazionali nel progetto non poteva (o meglio, non voleva) uscirne e quindi, nel 2007, decise di confermare l’acquisto di 120 aerei, pur sapendo che la spesa iniziale prevista, 7 miliardi, sarebbe cresciuta. Nel frattempo anche la RAND Corporation, società di analisi strategiche che collabora col Dipartimento della Difesa USA, aveva criticato aspramente l’F-35, affermando che "in un conflitto reale non sarebbe stato in grado di competere con uno dei diretti concorrenti, il cacciabombardiere russo Su-35". E anche sotto il profilo economico gli americani avevano compreso che l’F35 non sarebbe stato competitivo. Da uno studio della Marina americana emerse che i costi di manutenzione degli F35 sarebbero stati maggiori del 30-40% rispetto a quelli dei caccia allora in uso. Intanto il progetto, anche a causa dei suoi costi era diventato non più competitivo anche sul piano della concorrenza. Specie  considerando che sul mercato ha deciso di scendere anche la Cina con il suo nuovo caccia di quinta generazione Jian-31 (J-31). E ciò anche grazie alla collaborazione tra Cina e Russia, visto che nella prima versione del J-31, verranno utilizzati motori russi (RD-93).

    f35 - La polemica

      AAA… Cercasi Art.11                                                                                                  

    A dire il vero l’Italia, almeno stando a quanto previsto dalla Costituzione, non avrebbe mai dovuto partecipare a questo progetto. L’articolo 11 della Costituzione infatti dice: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” E visto che gli F35 sono aerei da attacco e non solo da difesa. Come ha detto recentemente Giulio Marcon, deputato di Sel: "Si tratta di aerei che non servono per le missioni di pace e per difendere il Paese, ma solo per fare la guerra e oltretutto per portare ordigni nucleari”. Quindi, dato che, secondo la nostra Costituzione, il nostro Paese dovrebbe dotarsi di armi “da difesa” (come gli Eurofighter, scartati pur essendo più economici e privi di difetti) e non di aerei d’attacco come gli F35 che possono addirittura essere dotati di missili a testata atomica, il progetto F35 non avrebbe dovuto mai cominciare.

      Malfunzionamenti ed altri accidenti   – l'Inganno di Mario Monti             

    Intanto, però, hanno cominciato a diffondersi informazioni circa il fatto che l’F35 potrebbe avere, in particolari condizioni meteorologiche, dei malfunzionamenti. In questi casi sperare che l’azienda che ha cercato di vendere un aereo a un centinaio di milioni di dollari, prima ancora di consegnarlo, possa ammettere che non vola bene è mera utopia. Fatto sta che Monti, nel 2012, decise di ridurre l’ordinativo di F35 a “soli” 90. Naturalmente tutti hanno pensato che fosse uno sforzo del professore per ridurre gli sprechi per il nostro Paese. Ma come al solito la verità sta nei numeri. Dato che il costo degli F35 è cresciuto da 80 a 127 milioni cadauno, la manovra di Monti non è servita a ridurre i costi, ma solo a pagare con le somme disponibili quanti più aerei possibile. Del resto non avrebbe potuto trovare altri fondi visto che anche quelli per l’acquisto dei 90 ordinati sono stati ottenuti effettuando tagli al personale della Difesa. Non a caso la spendig review ha previsto di ridurre il personale della Difesa del 20% mandando a casa 43.000 unità, 30mila militari e 13mila civili. “Unità” che sono ora in buona parte disoccupati o pensionati (e quindi, in ogni caso, un costo per il Paese).

    f-35 - VERGOGNA ITALIANA MADE IN USA

      Inganno F-35 – Controllati dal grande fratello USA                                       

    Nei giorni scorsi poi a mettere la ciliegina sulla torta (ma, per digerire un boccone amaro come questo, ci vorrebbe ben altro) ci ha pensato il ministro della Difesa, Mario Mauro, rilanciando, alla vigilia del dibattito parlamentare sugli F-35, l’ipotesi di acquistarne 131, invece dei 90 decisi da Monti. Facendo così lievitare in modo esponenziale le spese per la Difesa. Come se non bastasse, si è venuto a sapere qualcosa che ha dell’incredibile (e infatti le autorità si sono guardati bene sia dal confermarla che smentirla). Componente essenziale e insostituibile dei nuovi F35 sarebbe l’ALIS. In realtà ALIS è uno sistema che prevede il controllo remoto di un insieme di processi da terra, chiamato “Autonomic Logistics Global Sustainment (ALGS)”. Il “Country Point of Entry” italiano dell’ALIS dovrebbe essere la base italiana di Cameri. Ora, il problema è che il centro di controllo di questa sorta di “grande fratello” in grado di controllare a distanza (e quindi di renderli innocui) gli F35, ovvero gli aerei comprati dai nostri politici italiani (TUTTI) con i soldi degli italiani, è allocato alla Lockheed Martin di Fort Worth ed è sotto esclusivo controllo USA. Anche il centro ALIS di Cameri, infatti, è controllato direttamente dal Dipartimento della Difesa statunitense. “Ci troviamo di fronte – ha detto all’Adnkronos Gianandrea Gaiani, direttore di “Analisidifesa.it”- ad un aereo che, di fatto, sarà gestito dagli americani”.

    f-35 - VERGOGNA ITALIANA MADE IN USA

      Una montagna di euro buttati in guerre coloniali Usa                                 

    Quindi, riepilogando, i politici che hanno gestito l’Italia negli ultimi vent’anni (senza esclusione tra maggioranza e opposizione) hanno speso una montagna di soldi che avrebbero potuto utilizzare per la Cultura (Pompei sta letteralmente cadendo a pezzi), per la Sanità e per l’Istruzione (basti pensare ai tagli fatti dal governo in carica), per comprare qualcosa di inutile, che funziona male e che, anche quando funziona bene, è controllata dai militari di un Paese terzoDel resto some sorprendersi visto che oggi buona parte degli “strumenti per la difesa dell’Italia” vengono utilizzati per tutto meno che per la difesa del nostro Paese, vengono mandati in Iraq oppure in Afganistan o in tanti altri Paesi. Complessivamente sarebbero sono oltre 6.700 i militari italiani impegnati in missioni “internazionali” in 27 differenti aree del mondo.

     Perfino ad Haiti e in Islanda …                                                                               

    Ad esempio ad Haiti, dove è stata per mesi la nostra portaerei Cavour (ma che ci sta a fare al capo opposto del pianeta se doveva difendere l’Italia?), oppure, in Islanda impegnati nell'operazione "Cieli Ghiacciati"  della NATO, (in base alla quale chi ha la possibilità di mettere assetti a disposizione di altri partner lo deve fare). L'Italia ha già speso 2,5 miliardi in 10 anni e molti ancora dovrà spenderne. La domanda a questo punto è: quanti soldi sarà necessario sperperare prima che gli italiani capiscano che, da oltre un ventennio, chi gestisce la cosa comune non lo fa nel loro interesse?

    C. Alessandro Mauceri  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Dalla Siria Domande al Ministro Bonino e al Democratico Occidente

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    Sabato, Maggio 25th/2013 – Comunicato Stampa delle Sorelle Trappiste di Aleppo – Siria –   Siria, Aleppo, Ora Pro Siria, Testimonianza di un italiano in Siria, Nuovo ordine Mondiale, NWO, Usa, Nato, Ministri degli Esteri, Embargo alla Siria, Fornitura di Armi ai Ribelli, Emma Bonino, Domande ad Emma Bonino, Imperialismo Usa-Nato, Opposizione di Russia e Cina, […]

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

    Venerdì, Maggio 24th/2013 – di Marinella Correggia e Redazione "Qui Europa" – Europa, Italia, Siria, Damasco, Movimento Mussalaha per la Pace, Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace, Embargo, Sanzioni economiche contro la Siria. Conferenza di Doha, Ribelli, Damasco, Aleppo, Lerga Araba, Governo Italiano, Appello al popolo Italiano, Guerra, Pace e riconciliazione, F35, Mario Mauro  Siria […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

    Irruzione di un’Attivista della Rete No War al Vertice Romano della NATO – “L’Occidente in Siria Sostiene il Terrorismo contro la Pace”

    Irruzione di un’Attivista della Rete No War al Vertice Romano della NATO – “L’Occidente in Siria Sostiene il Terrorismo contro la Pace”

     Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – Redazione Qui Europa, Rete No War Roma –   Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Palazzo Madama, rete No War Roma, Emirati Arabi, al Khatib, Turchia,  Irruzione di un'attivista della Rete No War al vertice […]

    Siria – I Guerrafondai della Nato a Roma. Ascoltino la Voce della Chiesa Siriana

    Siria – I Guerrafondai della Nato a Roma. Ascoltino la Voce della Chiesa Siriana

    Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – di Sergio Basile e Fraternità Maria Gabriella –     in collaborazione con "Asianews" e "Ora Pro Siria"  Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Embargo commerciale, Forniture Armi, Terrorismo internazionale, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Mario Monti, […]

    Noi italiani, complici del disastro siriano – Ecco come Terzi Fomenta la Guerra in Siria

    Noi italiani, complici del disastro siriano – Ecco come Terzi Fomenta la Guerra in Siria

    Venerdì,  Febbraio 22nd/ 2013  – di Marinella Correggia –   Esteri / Siria / Unione Europea / Qatar / Guerra / Negoziati / Crisi siriana / Amici della Siria / Coalizione di Doha / Attentati / Aiuti militari / Terroristi / Jihadisti / Embargo commerciale / Forniture Armi / Legge 185 del 1990 / Dignità […]

    Siria – Massacri Quotidiani, Massacri Manipolati, Massacri Occultati dal Mostro Occidentale

    Siria – Massacri Quotidiani, Massacri Manipolati, Massacri Occultati dal Mostro Occidentale

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera –  Siria / Due massacri Manipolati e altri due occultati / Aleppo / Damasco / Homs / Kamikaze / Lahdar Brahimi / Onu / Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite / Osservatorio Siriano per i Diritti Umani / Londra / Fiume Queiq / Mohammad al-Halabi […]

    Primavere Arabe e Balle Mediatiche

    Primavere Arabe e Balle Mediatiche

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Viaggio tra le Primavere Arabe  / Esteri / Mondo arabo / Primavere arabe / Tunisia / Medio Oriente / Nord Africa / Rivoluzioni / Proteste / Ribelli / Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo / Europa / Occidente / Libertà individuali / Diritti […]

    Libia, Siria, Mali – Basta Guerre, Basta Spese Militari – Compatti Contro l’imperialismo del Governo Italiano

    Libia, Siria, Mali – Basta Guerre, Basta Spese Militari – Compatti Contro l’imperialismo del Governo Italiano

    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – Comitato giù le Mani dalla Siria –  Siria / No War / Comitato giù le Mani dalla Siria / Sibialiria / Libia / Siria / Mali / Damasco / Aleppo / Roma / Imperialismo Italiano / Governo Unico Trasversale / Napoli / Assemblea Nazionale contro la guerra / F35 / Indifferenza […]

  • OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi – Seconda Parte

    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi – Seconda Parte

    Venerdì, Luglio 5th/2013

    – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile 

    Stati Uniti d’America, Usa, Putin, Segretario di Stato USA, John Kerry, biogenetica, Syngenta, Monsanto, Obama, Cremlino, neonicotinoidi, Ministero delle Risorse Naturali e Ambiente, MNRE, Actara, Cruiser, Bayer, Down, DuPont, Atracina, Farmer Assurance Provision, Roy Blunt, Monsanto Protection Act, Kelly J. Clauss, EPA Environmental Protection Agency, Rex Weyler,  Greenpeace, Tonio Borg, Commissione Europea, Guardian Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, rete No OGM, Campagna di sensibilizzazione NO OGM, Diritto alla ribellione, Costituzione 

    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama

    – Apocalisse OGM e Pesticidi,

    Seconda Parte

    La produzione del 35% dei nostri alimenti dipende dalle Api.

    Ma qualcuno non le ama e non ama il Creato e le Creature

    Pesticidi e Api – Bruxelles prolunga l'Attentato verde e 

    l'Italia si schiera con le Lobby. Cittadini nei guai!

    Ecco perchè! Un altro motivo per uscire dall'Ue

     

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    OGM - Putin dichiara guerra ad Obama

     Pesticidi e Bomba Ecologica – Putin Minaccia Obama                                   

    Bruxelles, Roma – Più di una persona ha pensato che lo scopo di soggetti come il Bilderberg, la Commissione Trilaterale e molti altri simili,  servissero in realtà a garantire una sorta di equilibrio mondiale. Una situazione di calma apparente utile a molte multinazionali per fare…. utili. In realtà questo sistema è estremamente fragile. È bastato uno sciame d’api malaticce per far crollare questa calma apparente come un castello di carte. Nell’ultimo articolo a proposito degli effetti causati da alcuni prodotti chimici sulla salute delle api e su tutto l’ecosistema di cui sono alla base, è emerso come la messa al bando di queste sostanze fosse arrivata solo dopo accese discussioni sia negli Stati Uniti d’America che in Europa. Pare, però, che il problema potrebbe avere una dimensione ben maggiore e soprattutto a causa di due aspetti. 

     La minaccia di Putin – Si rischia una nuova Guerra Mondiale                     i ri      schia una Nuo

    Innanzitutto, per quanto contenuto nei verbali (per certi versi clamorosi) dell’incontro tra il Presidente Putin e il Segretario di Stato USA, John Kerry. I verbali parlano di “estrema indignazione” dei dirigenti russi per il regime di protezione continua dei giganti mondiali della biogenetica, Syngenta e Monsanto, da parte del presidente Obama. Protezione che, secondo il Cremlino, “con assoluta sicurezza” potrebbe condurre addirittura verso una guerra mondiale. Una guerra mondiale per l’uso o il divieto di impiegare un insetticida? In realtà lo scontro pare vada avanti già da diversi mesi. Al centro della disputa tra Russia e USA ci sarebbe l’“indiscutibile evidenza” che un tipo di insetticidi neuro-attivi conosciuti con il nome di neonicotinoidi, stanno distruggendo la popolazione di api del nostro pianeta, e che, se questo non sarà controllato, potrebbe distruggere la nostra capacità mondiale di coltivare alimenti sufficienti per alimentare la popolazione.

    Protesta mondiale contro Monsanto

     Orrore Neonicotinoidi – Chi sono i Responsabili del disastro mondiale? 

    Secondo il Ministero delle Risorse Naturali e Ambiente della Federazione Russa (MNRE), la situazione sarebbe così grave a causa di due neonicotinoidi come l’Actara e il Cruiser, fabbricati dal gigante svizzero delle sementi e dei pesticidi biotecnologici, Syngenta AG. In base al rapporto del MNRE, Syngenta, insieme ad altri giganti della biotecnologia come Monsanto, Bayer, Down e DuPont, controllerebbe attualmente il 100% del mercato mondiale dei pesticidi, piante e semi geneticamente modificati. In realtà, come riportato nel rapporto, Syngenta già nel 2012 è stata accusata penalmente in Germania per aver nascosto il fatto che il suo mais geneticamente modificato aveva ucciso degli animali da allevamento. Anche negli USA sarebbe stata presentata una denuncia collettiva, e la richiesta di risarcimento per 105 milioni di dollari, dopo la scoperta che il suo erbicida, Atracina, aveva causato la contaminazione degli approvvigionamenti d’acqua di circa 52 milioni di americani in oltre 2000 distretti con, che può provocare. Contaminazione che aveva causato addirittura il cambiamento di genere degli animali. Secondo gli ultimi studi, i livelli di contaminazione da neonicotinoidi, sia nelle acque superficiali che in quelle sotterranee, negli USA e nel mondo, sarebbe ben oltre la soglia conosciuta di letalità per gli invertebrati acquatici.

     Neonicotinoidi – Vergogna Obama                                                                      

    Eppure, sorprendentemente la decisione presa da Obama è stata esattamente all’opposto: "L'Unione europea ha votato questa settimana per una squalifica di due anni su una classe di pesticidi, noto come neonicotinoidi, che è stato associato con il crollo delle api (vedi allegato). Il rapporto del governo degli Stati Uniti, al contrario, ha trovato molteplici cause per il crollo delle api ". Obama ha quindi confermato il Farmer Assurance Provision – Section 735.

    No Monsanto Day

     Pazzesco – Norma USA per vietare ai tribunali di bloccare OGM               

    Una  norma  che prevede il divieto, per i tribunali americani, di bloccare la vendita dei prodotti derivanti da organismi geneticamente modificati per almeno sei mesi. E che quindi, di fatto, concede enormi privilegi alle multinazionali degli OGM. Indipendentemente dai rischi per la salute dei consumatori. Non a caso, questa norma sarebbe stata scritta dal senatore Roy Blunt, e dalla multinazionale californiana, Monsanto. è per questo che gli oppositori l’hanno ribattezzata "Monsanto Protection Act". Secondo Kelly J. Clauss, una portavoce della Monsanto, l'intento della legge sarebbe quello di creare un giusto equilibrio che permetta agli agricoltori di continuare a coltivare mentre il Dipartimento dell'Agricoltura conduce le necessarie verifiche ambientali (?).

     MonsatObama                                                                                                             

    A dire il vero il comportamento di Obama non dovrebbe sorprendere. Dopo la sua vittoria alle elezioni del 2008, Obama si era dimostrato particolarmente grato nei confronti della Monsanto. E aveva posizionato molti dei suoi uomini di punta in posti chiave come le agenzie federali che esercitano un’enorme forza in questioni alimentari, l'USDA e la FDA, Food and Drug Admistration, ad esempio. Il direttore dell'Istituto Nazionale di Alimentazione e l'Agricoltura, Roger Beachy, è un ex direttore della Monsanto Danforth Center. L’incarico di vicecommissario della potentissima FDA è stato affidato a Michael Taylor, ex vice-presidente per la politica pubblica della Monsanto.  E ancora, nuovo capo dell’USAID (Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale), è stato nominato Rajiv Shah, che ha ricoperto posizioni chiave per la Fondazione Bill and Melinda Gates, uno dei principali finanziatori della ricerca sull’agricoltura geneticamente modificata (OGM). Nel frattempo gli introiti della Monsanto sono cresciuti del 22%, pare proprio grazie all'incremento delle vendite permesse dal nuovo provvedimento e alla vendita di sementi geneticamente modificate nonostante i potenziali rischi per la salute ad essi correlati. Oggi Monsanto domina il mercato delle sementi bio-tech e negli ultimi anni ha esteso il proprio giro d'affari verso i Paesi emergenti, con particolare riferimento all'Argentina, al Brasile ed all'America Latina e Russia. Successo raggiunto anche grazie all’utilizzo di certi prodotti. I biologi, come ha detto Rex Weyler di “Greenpeace”, hanno trovato tracce di 150 diversi pesticidi chimici nel polline delle api. Aziende come Bayer, Syngenta, Basf, Dow, DuPont e Monsanto hanno scrollato le spalle e "non hanno messo in atto alcun cambiamento in merito alle politiche sui pesticidi: dopotutto, la vendita di veleni ai coltivatori in tutto il mondo è vantaggiosa".

    Api in pericolo - Le Ambigue mosse di Bruxelles

     L'impollinazione delle api e la ricaduta sull'economia mondiale                

    Vantaggiosa? Quanto? Nel mondo si stima che il valore dell’impollinazione connessa alla produzione di cibo per l’uomo, da parte delle api, superi i 265 miliardi di Euro. E in Europa?  Tonio Borg, commissario europeo per la salute e le politiche dei consumatori, ha calcolato che le api "contribuiscono all’agricoltura europea per una cifra pari a 22 miliardi di Euro. L’estinzione delle api è una sfida come il riscaldamento globale, l’acidificazione degli oceani e la guerra nucleare". (anche se sulla questione del riscaldamento globale, abbiamo dimostrato come sia una balla strategica del sistema per conservare se stesso – vedi allegato). Una sfida che non ha ancora detto chi sarà il vincitore. Infatti, pochi, pochissimi giornali hanno dedicato l’attenzione che merita al processo per il divieto dell’uso di questi pesticidi.

     L'Ue non ha vietato i pesticidi, ha solo strategicamente rinviato            

    Spesso si sente dire che l’Unione Europea ha bloccato i pesticidi che uccidono le api. Ma non è così. La questione se consentire o meno l’utilizzo dei pesticidi si è protratta a lungo in Parlamento. Tanto che, dopo diverse votazioni inutili a causa del mancato raggiungimento di una maggioranza qualificata (13 Stati membri hanno sostenuto la restrizione, 9 Stati membri hanno votato contro e cinque Stati membri si sono astenuti – da cui la nostra considerazione nell’articolo precedente….) è stata passata la palla alla Commissione Europea, come confermato dal documento ufficiale datato 29 Aprile u.s.. In questo documento viene detto che, visto che i singoli Paesi non erano riusciti a fare il loro dovere (prendere una decisione), il divieto sarebbe stato limitato alla possibilità di trattare le colture ape-attraenti in serre, in campo a cielo aperto e solo dopo la fioritura; che le restrizioni si applicano a partire dal 1° dicembre 2013;  e, cosa più importante, che, al più tardi entro 2 anni, la Commissione Europea dovrà riesaminare le condizioni di approvazione dei 3 neonicotinoidi per tener conto degli sviluppi scientifici e tecnici. Quindi in realtà non si tratterebbe di un divieto, ma di un rinvio. In altre parole, come negli Stati Uniti d’America, anche in Europa forse non la guerra, ma la battaglia l’hanno vinta le multinazionali

    Accordi di Libero Scambio Ue-Usa

     Il Businnes dei pestidici – La denuncia del Guardian                                    

    Del resto le dimensioni degli interessi economici legati al business dei pesticidi sono enormi. Il quotidiano britannico Guardian di recente ha smascherato un’azione di lobby dei big dell’agrochimica sull’UE per cercare di impedire il bando dei neonicotinoidi: Syngenta avrebbe perfino minacciato di trascinare in tribunale i funzionari dell’EFSA (l’agenzia dell’UE per la sicurezza alimentare) che (nel suo comunicato stampa del 13 gennaio u.s.) avrebbe osato dichiarare che sono certi i “rischi da neonicotinoidi per le api”.

     Memoria corta – La "coerenza" dell'Italia                                                          

    Come al solito, in Italia, spicca il comportamento coerente dei nostri rappresentati. Dopo che la proposta del commissario Borg non era riuscita a riunire, nelle scorse settimane, né una maggioranza di Stati membri a favore, né una contraria, la Commissione Europea ha deciso autonomamente una moratoria (è bene sottolinearlo ancora non è un divieto definitivo, ma solo una moratoria per dare il tempo alle multinazionali di fare qualcosa). L'Italia che si era pronunciata contro la decisione di Bruxelles di introdurre ulteriori restrizioni sui pesticidi non ha perso occasione per mostrarsi ferma e coerente. Così il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, ha affermato. "Un passo avanti positivo", che non rappresenta la soluzione definitiva, ma "va nella direzione giusta". "Ora è importante che l'Italia si attivi per rendere definitivo il divieto dell'uso, visti i rischi che essi rappresentano per la salute delle api, così come evidenziato nei numerosi atti di sindacato ispettivo da me presentati nella passata Legislatura". Dimenticando – tuttavia – che se l’Unione Europea non è riuscita a deliberare il divieto definitivo di tali sostanze la colpa è anche del voto contrario dell’Italia.

    OGM - Putin dichiara guerra ad Obama

     Putin "sospende" Monsanto, Apicoltori USA denunciamo Obama          

    Intanto la Russia, a seguito di uno studio dello scorso anno che dimostrerebbe il legame tra le sostanze in questione e il cancro al seno, ha sospeso l'importazione e l'uso del mais geneticamente modificato prodotto dalla multinazionale statunitense Monsanto. E un folto gruppo di apicoltori statunitensi e ambientalisti ha denunciato il regime di Obama per l’uso continuato di questi neonicotinoidi dichiarando: “Porteremo la EPA (Environmental Protection Agency-Agenzia per la Protezione Ambientale) in tribunale per il suo fallimento nella protezione delle api dai pesticidi. Nonostante il nostro grande sforzo per sensibilizzare l’agenzia sui problemi che pongono i neonicotinoidi, la EPA ha continuato a ignorare i chiari segnali di allarme di un sistema agricolo in difficoltà”. La guerra è cominciata.

     Che fanno l'Italia e gli Italiani? Come Ribellarsi?                                          

    Sarebbe il caso di ribellarsi, e farlo subito. Farlo per salvaguardare la salute nostra e dei nostri figli. Sarebbe il caso di farlo "legalmente", magari seguendo le indicazioni della stessa Costituzione. Peccato che il diritto alla ribellione (Art. 50, c. 2 – attuale art. 54) scomparve dalla Carta Costituzionale italiana (della colonia-Usa, chiamata Italia) addirittura nel 1947. L'Art. in questione recitava così: "Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino". Beh! Vista la situazione non ci resta che agire ugualmente e non solo con pressioni e proteste presso i nostri rappresentanti, ma anche boicottando sistematicamente le aziende che vendono questa "morte in bustina". Prima di passare ad altri metodi…

    La Menzogna Liberista - Monsanto & Co

     Boicottiamo le Multinazionali e le aziende italiane al loro servizio          

    Parliamone – prendendo un impegno fisso con le nostre coscienze e con i nostri figli – con i consorzi agrari e i rivenditori della nostra zona e regione. Con tutti i coltivatori che nell'ignoranza stanno avvelenando loro, i loro stessi figli e devastando tutto il Creato. Devastando la nostra meravigliosa italia. Se non decideranno di optare per la vendita si sostanze, mangimi, sementi e fertilizzanti assolutamente e completamente biologici, boicottiamoli senza pietà!

     Creiamo reti NO OGM di aziende biologiche e facciamo informazione  

    Al contrario creiamo "reti di consorsi e rivenditori amici" convertiti al biologico, da pubblicizzare e mandare avanti in tutti i modi. La situazione è critica. L'Osservatorio Qui Europa lo ha potuto constatare negli ultimi giorni di persona, analizzando le fornitore di mangimi e sementi di circa 40 consorzi agrari e rivenditori, in Calabria: regione ad ex-vocazione agricola, ricchissima sulla carta, ma distrutta ed annichilita nei fatti. Sul campione analizzato, ad esempio, nessuno aveva disponibile sul momento mangimi biologici (perché considerati anti-economici visti i prezzi maggiori rispetto a quelli creati in laboratorio) e – cosa ancor più grave – nessuno dei consorzianti intervistato era a conoscenza degli effetti sull'uomo (tumori, leucemie, sterilità e alterazioni del DNA). Ma – ci chiediamo – cosa controllano gli ispettori regionali e nazionali nelle loro periodiche ispezioni? Cosa, se non guardano alla cosa essenziale? La verità è che ormai da tempo essi stessi si sono trasformati in meri esattori. Diciamo basta! Abbiamo il diritto ed il dovere di ribellarci verso uno stato che per il dio denaro (e non solo) viola sistematicamente i diritti dei cittadini, fino – evidentemente – alla morte degli stessi cittadini. Svegliamoci! (aderisci alla campagna per la creazione di una rete NO OGM – se sei un operatore di settore scrivi una mail a: infounicz.europa@gmail.com)

    C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                                

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Monsanto Day – Le ragioni della protesta                                                                           

      1  – Alterazioni al DNA umano, tumori e sterilità                                                               

    Le ricerche hanno dimostrato che gli alimenti OGM della Monsanto possono portare a gravi condizioni di salute, come lo sviluppo di tumori del cancro, infertilità e difetti di nascita.

      2 – Finanziamenti Governativi e Mancanza di Controlli e Ricerca                             

    Negli Stati Uniti, la FDA, l’agenzia con il compito di garantire la sicurezza alimentare della popolazione, è guidata da dirigenti ex-Monsanto. Esiste dunque un palese o quanto meno possibile conflitto di interessi sufficiente a spiegare la mancanza di ricerca da parte del governo USA sugli effetti di lungo termineprodotti dagli OGM. Per non parlare dei cospicui finanziamentti elargiti dalla Casa Bianca verso la criminosa multinazionale.

      3 – Monsanto Protection Act – Proliferazione della Morte                                            

    Di recente il Congresso USA ha trasformato in legge il “Monsanto Protection Act”, che vieta – tra l'altro – le corti da poter arrestare la vendita di semi geneticamente modificati della Monsanto.

      4  – Un Mostruoso Monopolio e la Fine dell'Agricoltura Biologica                            

    La Monsanto è stata – e continua ad esserlo – la destinataria di cospicui sussidi aziendali e favoritismi politici, a discapito dei piccoli agricoltori biologici, costretti ad adeguarsi o a chiudere.  La multinazionale, come detto, ha infatti il monopolio nell'approvvigionamento alimentare del mondo, compresi i diritti di brevetti esclusivi su semi e corredo genetico. 

      5 – Inibizione della fertilità dei terreni e collasso agricolo – Il caso delle Api         

    Gli OGM della Monsanto sono dannosi per l’ambiente, e sono causa provata dell'inibizione indotta della fertilità dei terreni e del collasso della colonia tra popolazioni di api nel mondo.

     Soluzioni Proposte                                                                                                                       

      A  – Acquisti Intelligenti e Sabotaggio volontario                                                            

    Votare con il denaro, ovvero tramite l’acquisto intelligente di prodotti organici e biologici, e boicottando le società di proprietà Monsanto che utilizzano OGM nei loro prodotti. In aggiunta boicottare l'acquisto di tutti quei cibi novici, anche se pubblicizzati in maniera martellante dalla TV. Non stancatevi di informarvi in merito. Ne vale la pena!

      B – Etichettatura                                                                                                                          

    Etichettatura degli OGM in modo che i consumatori possano facilmente prendere decisioni informate.

      C – Abrogazione "Monsanto Protection Act"                                                                     

    Richiesta di Abrogazione delle disposizioni pertinenti del “Monsanto Protection Act” negli Stati Uniti.

      D – Strada Politica, Dialogo, Informazione e Confronto                                               

    Non rassegnarsi ed Informare tutti i nostri conoscenti/amici, pressando i nostri politici sulla necessità di ulteriori ricerche scientifiche sugli effetti degli OGM sulla salute. Organizzare incontri tematici nei luoghi di lavoro/aggregazione pubblica frequentati. Inoltre potenziare la comunicazione diretta vias web, mediante giornalismo d'inchiesta e social media. (Diffondete questo articolo ed i video/articoli/documenti allegati il più possibile). Non lasciate che questi crimini contro l'umanità cadano nel silenzio. Almeno se ci tenete al futuro dei vostri figli.

      E – Recuperare la nostra sovranità                                                                                       

    Non permettiamo che i non eletti dell'UE decidano per 500 milioni di europei, portando a termine l'accordo di libero scambio (vedi articolo in allegato) con gli USA. Già il mercato europeo è invaso dagli OGM, in seguito a questo scellerato accordo, sarebbe davvero la fine. Protestiamo contro la scelta dell'UE facendo pressione sui nostri politici di riferimento. L'inattività equivale alla lenta ed inesorabile morte! Comprendiamolo!!!

    Giovanni Antonio Fois e Redazione "Qui Europa" (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video Correlati  – Approfondimenti                                                                                              
     
    Qui Europa – BOMBA ECOLOGICA SULLA TESTA DEI NOSTRI FIGLI – NON DORMIAMO – AGITE E ADERITE ALLA NOSTRA CAMPAGNA PER LA CREAZIONE DI UNA RETE NAZIONALE DI AZIENDE NO OGM E ASSOLUTAMENTE BIOLOGICHE – SCRIVI A infounicz.europa@gmail.com – LEGGI, CONDIVIDI E DIFFONDI –http://www.youtube.com/watch?v=vBUuiV2Wgro

     
    Qui Europa – 25 MAGGIO 2013 – MILIONI DI UOMINI IN TUTTO IL MONDO HANNO PROTESTATO CONTRO LA MULTINAZIONALE USA PRIMA PRODUTTRICE MONDIALE DI OGM E PESTICIDI – TUMORI – ALTERAZIONI DEL DNA UMANO – STERILITA', ECC… SONO SOLO ALCUNI DEI "BENEFICI" DEGLI OGM CHE ORA L'UE VUOLE FAR ENTRARE IN MASSA NEL MERCATO COMUNE EUROPEO, MEDIANTE UN ACCORDO DI LIBERO MERCATO MESSO APPUNTO CON GLI STATI UNITI – IN ITALIA DORMONO TUTTI… NESSUN MEDIA NE HA PARLATO… VERGNOGNIAMOCI . QUANDO CI AMMALIAMO DI TUMORE NON CHIEDIAMOCI IL PERCHE'… CERCHIAMO DI SCOPRIRLO PRIMA PRENDENDO I GIUSTI PROVVEDIMENTI – ALCUNE IMMAGINI DEI CORTEI DI PROTESTA DEL "NO MONSANTO DAY" – 25 MAGGIO 2013 – http://www.youtube.com/watch?v=1T7RWPByt2Y

     

     
    Qui Europa – PESTICIDI – LA DESTABILIZZAZIONE DELL'ECOSISTEMA ATTRAVERSO LA MORTE DELLE API – DA ESSE DIPENDE IL 35% DELL'INTERA PRODUZIONE ALIMENTARE –https://www.youtube.com/watch?v=jC26yl6d3H8

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    Mercoledì,  Gennaio 23rd/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Parlamento europeo / Strasburgo / Biopirateria / Proprietà intellettuale / Paesi in via di sviluppo / Proprietà curative delle piante / Oro verde / Multinazionali / Rimedi naturali / Catherine Grèze  Ue – Eurocamera contro la Biopirateria: una Risoluzione che convince […]

  • Speciale Datagate – Il Collaborazionismo Italia-Usa e le rivelazioni di Der Spiegel e Guardian

    Speciale Datagate – Il Collaborazionismo Italia-Usa e le rivelazioni di Der Spiegel e Guardian

    Lunedì,  Luglio 1st/ 2013 

    – L'Approfondimento di Sergio Basile  

    Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ARPANET, Wikileaks, Stati Uniti d'America,Edward Snowden, Cia, National Security Agency, Datagate, Pentagono, Unione Europea Assange, Ue, Accordo di Libero Scambio, Germania, Sergio Basile, www.quieuropa.it, Collaborazionismo Italia-Usa, Parlamento europeo, eurocasta. Martin Schulz, Enrico Letta, Poteri occulti, Scontro tra Usa e Russia, Vladimir Putin, Barack Obama 

    Datagate – Il Collaborazionismo Italia-Usa

    e le rivelazioni di Der Spiegel e Guardian

    Datagate – La Colonia Europa scopre l'acqua calda:

    "Intercettati telefonicamente gli edifici diplomatici

    dell'Unione europea negli States"

    Le reazioni dell'eurocasta e le ultime dichiarazioni

    di Assange e Snowden, nell'analisi di Qui Europa

    Intanto Correa e Putin difendono l'Hacker ex-Agente

    CIA e rigettano eventuali Ingerenze USA, che intanto

    minacciano ritorsioni commerciali

     

    L'Approfondimento di Sergio Basile 

    Datagate - Der Spiegel - Guardian

     Datagate – L'Eurocasta finge di scoprire l'acqua calda…                               

    Washington, Bruxelles, Roma, Berlino – Il caso datagate s'infiamma, e nelle ultime ore vi è stato un vibrante botta e risposta tra Barack Obama e Vladimir Putin. Secondo la Casa Bianca – che vorrebbere ora mettere le grinfie sul ricercato speciale più ricercato del pianeta, Edward Snowden – “La richiesta di estradizione di Snowden si fonda su chiare basi legali”. Dal canto suo, tuttavia, Putin aveva difeso e legittimato la mancata estradizione del fautore del Datagate, asserendo come “non esistano trattati in materia” che possano dar seguito alle richieste di Washington, mentre il giovane (supportato dallo stesso super-ricercato Julian Assange) minaccia di fare altre eccellenti rivelazioni e di rendere noti altri  dossier caldi sulla Casa Bianca. "Se qualcosa di brutto dovesse accadere – ha rivelato Snowden nelle ultime ore – i documenti verrebbero resi di pubblico dominio". A confermare le intenzioni di Snowden anche Glenn Greenwald, del Guardian: colui il quale diede peso e risonanza mondiale alle straordinarie scoperte di Snowden in versione 007. “Edward – ha ribadito lo stesso – ha preso precauzioni estreme per garantirsi che parecchie persone in varie parti del mondo avessero gli archivi e assicurare che le storie saranno inevitabilmente pubblicateTutti in caso di problemi potranno accedere agli interi archivi di snowden”.

     Oltre il Datagate – Colonialismo Usa dalla Seconda Guerra Mondiale   

    L’imbarazzo per Obama è, dunque, sempre più evidente e malcelato. Dopo la Cina, dunque – che si rifiutò, comer detto, di estradare il super-ricercato hacker (vedi allegati) – ora la fiera difesa della Russia. Ma non finisce qui. Nelle ultime ore la spy-story ed i suoi devastanti effetti si sono allargati a macchia d'olio anche nel Vecchio Continente, travolgento gli eterei palazzi del potere di Bruxelles, il cuore dell'impero. L'Ue, socondo le ultime rivelazioni pubblicate dal Der Spiegel, nei dossier della discordia veniva bollata dagli USA come un "target". Cosa che per la verità non mi lasciano per nulla sorpreso, viste le scottanti e agghiaccianti verità emerse sulle strategie di colonizzazione dell'Europa ben evidenti dall'esame degli scritti sul cosiddetto "Piano Kalergi" (vedi articoli in allegato), cioè sul piano che coinvolse i cosiddetti padri fondatori dell'Ue (Alcide De Gasperi compreso) nella creazione di un unico super-stato continentale proteso al controllo totale di 500 milioni di europei, sotto il controllo della CIA e degli USA.

    Eurocasta - Colonialismo Usa e Datagate -Snowden

     Il cerchio si chiude – Perchè tanta meraviglia?                                                 

    Piano che – come visto – doveva passare per la paneuropeizzazione del continente, mediante una massiccia ed incontrollata immigrazione (vedi allegati). Quindi perché tutto questo stupore? Certo ora  il calderone – grazie a Snowden – è stato aperto a livello globale, e nessuno più può nascondersi dietro un dito o gettare discredito su tali documenti "segreti", elaborando tutta una serie di collegamenti che disegnano un puzzle sempre più inquietante quanto reale. Ma cosa ha rivelato di preciso il Der Spiegel? Vediamo. L'Agenzia Usa Nsa – secondo il tabloid tedesco – si è infiltrata nella rete di computer dell'Ue e "la National Security Agency americana ha intercettato telefonicamente gli edifici delle missioni diplomatiche europee a Washington e all’Onu".

     Dalla CECA all'UE agli Stati Uniti d'Europa – Cinquant'anni di misteri  

    Come dire: un modo per controllare se i sottoposti stessero facendo a puntino il lavoretto commissionato ed avviato negli anni Cinquanta, cioè dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e  appena prima della definizione del progetto CECA, che secondo le rivelazioni dello scrittore – poi posto agli arresti e messo a tacere – Gerd Honsik fu un primo importante passo verso la colonizzazione dell'Europa da parte degli USA. Tra l'altro questo piano coloniale – da realizzare tramite il supporto di una super-immigrazione selvaggia dall'Africa e dall'Asia verso Europa – fu confermato da alcune dichiarazioni dell'allora capo dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) G. Brock Chisholm. "Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare – dichiarò Chisholm – è praticare la limitazione delle  nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale". Un razza facilmente governabile, dunque, poiché priva di una precisa identità nazionale e religiosa e sottoposta al controllo dei padroni USA. D'altronde dietro il Piano Marshall in Italia ancora molte restano le ombre. Molti i fantasmi. Come del resto palesi furono i magheggi che diedero vita alla stessa Repubblica Italiana, dietro il successo di un contestatissimo ed ambiguo referendum pro-Repubblica. Per questo ci sembrano piuttosto curiose le reazioni del Presidente dell'Europarlamento, il tedesco Martin Schulz. "Se l’accusa fosse provata – ha sbottato l'atlantista Schulz – saremmo di fronte, ad un grande scandalo, che potrebbe causare, un forte strappo nelle relazioni tra l’Ue e gli Usa". Se – come traspare con chiarezza – il collaborazionismo tra Ue ed Usa in questi decenni è stato pressocché totale, perché ora tutto questo scalpore? Qual'è – mi chiedo – secondo Schulz e l'euro-casta il concetto e lo spessore dell'espressione "colonialismo"?

    Datagate - Der Spiegel - Guardian

     Datagate – Dall'Ue all'Ecuador – Correa: "nessuna ingerenza USA"        

    Ma – tornando a noi – gli effetti dello scandalo Datagate – definito a ragione "il più grande caso di spionaggio della storia dell’umanità" – dicevo, dopo Russia, Cina ed Europa, sta toccando indirettamente anche l'America Latina. insomma, una bomba mondiale in puro stile "Guerra Fredda". Nelle scorse ore, infatti, il vicepresidente americano Joe Biden ha chiesto al presidente ecuadoriano Rafael Correa di "rifiutare la richiesta di asilo" del giovane Snowden. Ma secca è stata la risposta di Correa: "la decisione è solo nostra!”. Ma le parole di Correa  suonano come una canzone stonata alle orecchie dell'amministrazione Usa, che nelle ultime ore ha minacciato ritorsioni contro l'Ecuador. Infatti il senatore democratico Robert Menendez (presidente della Commissione Esteri del Senato) ha paventato la possibilità di blocco del rinnovo del programma Generalized System of Preferences, che garantisce anche all'Ecuador e alle sue imprese commerciali la possibilità di esportare negli Usa al netto di dazi doganali.

     Datagate – Le Nuove rivelazioni shock di Wayne Madsen                            

    Ma l'aspetto che più mi incuriosisce – e che ci riguarda più da vicino – è sicuramente quello relativo al ruolo giocato dall'Italia nell'ambito di questo "collaborazionismo spionistico" tra Europa ed Usa. L'Italia – come detto – è di fatto una colonia Usa dal 1946. Non è più un mistero per nessuno. O quasi. Il Guardian ha rivelato come "almeno sei paesi della Ue, tra cui l’Italia, collaborano con gli Usa nella raccolta di dati personali in virtù di accordi internazionali di intelligence". La dritta sarebbe stata fornita per vie traverse da un ex luogotenente NSA della Marina Usa, tale Wayne Madsen. Dalle notizie trapelate e rese note dal Guardian, tale forma di "colonialismo spionistico" tra Europa e Usa coinvolgeva Paesi come Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Francia, Germania, Spagna e (naturalmente) l'americanizzatta Italia. Secondo il Guardian, Madsen avrebbe deciso di "cantare" poiché comunque personaggio scomodo e al corrente di verità che prima o poi sarebbero emerse sul filone del caso Datagate. "Non riesco a capire – ha dichiarato nelle scorse ore Madsen – come Angela Merkel possa chiedere assicurazioni da Obama e dalla Gran Bretagna mentre la Germania ha gli stessi rapporti’’. Paradossale, non trovate? E un pò la stessa meraviglia che contestavo al Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz.

    La Democrazia in America - Il Caso Edward Snowden

     Datagate – La difesa di Assange e Putin                                                              

    Intanto Julian Assange, dalla Russia, difende l'amico Snowden: “Non c‘è modo di fermare il processo di pubblicazione – rientrante nel progetto di monitoraggio globale USA chiamato Prism – a questo stadio",  ha dichiarato nelle ultime ore. Ma quali sarebbero i rapporti attuali tra Snowden e il Cremlino, specie ora che si è appresa la notizia della revoca del passaporto Usa dell'hacker ex agente CIA? Beh, una cosa è certa: Putin farebbe di tutto pur di evitare che Snowden cadesse nelle grinfie degli Usa. Anche se l'arrivo del giovane a Mosca  ha del curioso e resta avvolto in un alone di provvidenziale mistero. Infatti le autorità russe – fonte Interfax – sarebbero state informate solo successivamente della faccenda: almeno una settimana dopo la revoca del passaporto di Snowden. "Se la notizia fosse stata comunicata prima – sostiene Interfax – Snowden probabilmente non sarebbe partito per Mosca e l’intera vicenda non sarebbe accaduta”. A confermare questa tesi anche le ultime dichiarazioni del segretario alla giustizia di Hong Kong Rimsky Yuen, secondo il quale il giovane ricercato sarebbe riuscito a lasciare Hong Kong diretto (solo “di passaggio” a Mosca) solo grazie a un errore degli Usa nel comunicare il suo (secondo) nome alle autorità locali. Egli non fu indicato come Edward Joseph Snowden, ma come “Edward James Snowden”. Il mistero continua, ma la provvidenza, come vedete sta giocando contro gli spioni del Nuovo Ordine Mondiale. Una cosa che mi rincuora e non poco!

    Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Giovedì, Maggio 16th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Guantanamo, Stati Uniti d’America, Obama, “missioni di pace”, Associated Press, Eric Holder, Jim Cole, Casa Bianca, Aviano, missili B61, B61 Mk12 teleguidati, Hans Kristensen,  the Guardian, MUOS, marines americani   Dittatura a Stelle e Strisce – I Soviet Usa Commissariano l'informazione.  Il  Caso "Associated Press" Lo […]

    1984-2013 – Big Brother is Watching You!

    1984-2013 – Big Brother is Watching You!

    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  Big Brother is Watching You!, Commissione Europea, Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Parlamento Europeo, Cyber Security Strategy, Ue, Sicurezza Informativa, Informazione Mediatica parziale, Crimine cibernetico, Cloud Computing, Identità Digitali, Elaborazione e memorizzazione di dati, Safe Harbour, 11 […]

    Nuovo Ordine Mondiale a Catanzaro – Zona Militarizzata sotto Controllo Israeliano?

    Nuovo Ordine Mondiale a Catanzaro – Zona Militarizzata sotto Controllo Israeliano?

    Sabato,  Aprile 6th/ 2013  – Comunicato Stampa, Comunità Militante Catanzarese –     Redazione "Qui Europa" Catanzaro, Calabria, Israele, Ingerenze, Grande Fratello, Militarizzazione di una città, George Orwell, Centro storico, Zona militarizzata, Nuovo Ordine Mondiale, Targhe, Controllo targhe, Safe City, Bunker Sec, Ariel Sharon Omicidi Privati, Major Meir Dagan, Mossad, Israele, PON, Comune di Catanzaro, Telecamere fisse, […]

    Telefonia Cellulare – CallApp: al Via la Tecnologia da Spy-Story alla 007

    Telefonia Cellulare – CallApp: al Via la Tecnologia da Spy-Story alla 007

    Giovedì, Febbraio 7th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Telefonia / Big Brother / Cellulare / Tecnologia / Controllo / 007 / CallApp / Privacy / Lior Koskas / Israele / Regno Unito / Video Promozionale / Facebook / Dati sensibili  Telefonia Cellulare – CallApp: al Via la tecnologia da spy-story alla 007 Spiati e controllati […]

    L’Ue Spende 1,7 Milioni di Sterline per Controllare le Opinioni Euroscettiche

    L’Ue Spende 1,7 Milioni di Sterline per Controllare le Opinioni Euroscettiche

    Martedì,  Febbraio 5th/ 2013 – di Mario Borghezio, eurodeputato –  Big Brothers Ue / L'Ue ci spia / Scandalo / Opinioni euroscettiche / Monitoraggio / Grande Fratello / Controllo Globale / Mario Borghezio / Teleghaph / Stampa libera / Controinformazione / Commissione Europea / Ue / Dissenso / Spiati / internet / Assange   Strasburgo    Spy Story   […]

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Sergio Basile – Agenzia Delle Entrate, Sid, Attilio Befera, Fisco, Conti Correnti, Conti Correnti Fisco, Economía, Fisco, Economia, Sid, Stalinismo, Dittatura 3.0, Beppe Grillo, Partito Unico, Pd-Pdl, Mk-Ultra, immobilismo, M5S, Controcultura luciferina, Unione Bancaria  Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco.  Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C Intanto il Piano dell'Unione Bancaria aggiunge nuovi tasselli, […]

    Così il Grande Fratello ci Osserverà

    Così il Grande Fratello ci Osserverà

    Venerdì, Luglio 27th/ 2012  – di Sergio Basile – Commissione europea / Neelie Kroes / Agenda Digitale / Business on-line / Controllo / Sistema di riconoscimento elettronico / Grande Fratello / Bilderberg Club / Google / Controllo Monarch / Cia / Progetto MK-Ultra / Usa / Governo Obama / Controllo dati sensibili / Controlo mentale […]

    Schedati, anche se sorvoliamo

    Schedati, anche se sorvoliamo

    Martedì,  Aprile 24th/ 2012 – di Alessandro Pavanati – Unione europea / Terrorismo / Privacy / accordo / Usa   Schedati, anche se sorvoliamo Dopo quasi due lustri di tira e molla l’Ue concede agli Usa le liste dei passeggeri europei Bruxelles – Ebbene sì, è talmente vero che la paura fa 90 che gli Stati Uniti sono venuti […]

    WEB – Le denunce: Salvati o Spiati ?

    WEB – Le denunce: Salvati o Spiati ?

    Martedì,  Aprile 10th/ 2012 Consiglio d'Europa / Trasparenza / Interrogazioni / Dati personali /  Telecomunicazioni / Web / Google / Gmail / i-Phone / BlackBerry / Acta / Trattato internazionale più liberticida di sempre / Dittatura / Democrazia / Libertà personali / 150 organizzazioni internazionali / Controllo di massa / Grande Fratello / Capi di stato […]

    Disney World Usa – Parte la Sperimentazione di Massa del Microchip RFID: complice, Topolino

    Disney World Usa – Parte la Sperimentazione di Massa del Microchip RFID: complice, Topolino

    Sabato, Gennaio 19th/ 2013 – L'Editoriale di Vincenzo Folino – Disney Microchip RFID / Microchip RFID e Topolino / Sperimentazione microchip su larga scala / Disney / Rfid biochip / Usa / Controllo / Microchip / Biochip / Grande fratello / Controllo globale / Informazioni rilevanti / Dati sensibili / Cittadini schedati / Commissariamento umano […]

    Usa 2013 – Ok al Biochip RFID per il Controllo Umano

    Usa 2013 – Ok al Biochip RFID per il Controllo Umano

    Sabato, Gennaio 5th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile – Rfid biochip / Usa 2013 – Ok al Biochip: un'arma potenzialmente killer impiantata nell'uomo / Washington / Usa / Barack Obama / Controllo / Microchip / Biochip / Italia / Roma / Teramo / Finlandia / Cia / MK Ultra / Controllo Monarch / Grande fratello […]

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro […]

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Un […]

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – Redazione Qui Europa e Asean New Agency –   NWO, Libia, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Regno Unito, Italia, Francia, Guerra, Primavere, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico,  élite mondialista, élite occidentale, Muammar Gheddafi,  Immunità, Ingerenze coloniali in Libia,  NWO – 14 Paesi si Spartiranno la Libia  Neocolonialismo in Libia: […]

    Primavere Arabe e Balle Mediatiche

    Primavere Arabe e Balle Mediatiche

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Viaggio tra le Primavere Arabe  / Esteri / Mondo arabo / Primavere arabe / Tunisia / Medio Oriente / Nord Africa / Rivoluzioni / Proteste / Ribelli / Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo / Europa / Occidente / Libertà individuali / Diritti […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

  • Soldati in India e Affari Sporchi – Terza Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Terza Parte

    Venerdì, Giugno 21st/ 2013
     

    – di C.Alessandro Mauceri –

    SIPRI, Stati Uniti d’America, ONU, NATO, Russia, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Spagna , Italia, Afghanistan, Iraq, Libia, Lockheed Martin, Arabia Saudita, Joe Parker, consorzio Eurofighter, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Siria, New York Times, Financial Times, International Peace Research Institute di Stoccolma, Turchia, Obama, Ben Rhodes, Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani, Massimiliano Latorre, Salvatore Girone, Finmeccanica, Giuseppe Orsi, Arackaparambil Kurien Antony, ministro della Difesa Agusta Westland, Guido Ralph Haschke, Shashindra Pal Tyagi, JulieTyagi, Docsa Tyagi e Sandeep Tyagi, Central Bureau of Investigations, Ratan Tata, Tata, Alessandro Mauceri, www.quieuropa.it 

    Soldati in India e Affari Sporchi – Terza Parte

    Traffico d'Armi, Bugie e Tangenti dietro tutto. Ecco 

    cosa hanno in comune una delle maggiori industrie

    metalmeccaniche europee e i due marò

    Il Destino dei Marò e le novità emerse dal Processo Finmeccanica

     

    di C. Alessandro Mauceri

    Caso Marò - Finmeccanica

      Il Mercato delle Guerre, non conosce crisi                                                       

    Roma – Che cosa hanno in comune i due marò italiani e una delle maggiori industrie metalmeccaniche europeeIn un mondo che soffre e si lamenta per una "cosiddetta" crisi economica indotta e globale che (fermo restando la truffa dell'Eurozona) forse non ha precedenti a memoria d’uomo, c’è un settore che pare essere sempre fiorente: quello degli armamenti. Eppure, nell’ultimo decennio del secolo scorso si era registrato un calo rilevante del settore. Calo che sarebbe stato causato, in massima parte, dalla riduzione delle forze della Nato dopo la fine della Guerra fredda. Ma le imprese del settore non si sono "arrese" (e del resto con tutte le armi di cui disponevano….). Così, grazie anche all’aiuto concesso volentieri da molti governanti, i Paesi più industrializzati di mezzo mondo (quelli in cui hanno sede le maggiori imprese produttrici di armi) hanno deciso o di fare guerra o di vendere i propri “prodotti” all’altra metà del mondoIn base  ai dati emersi da uno studio del SIPRI, tra i maggiori esportatori di armi nel periodo tra il 2008 e il 2012 ci sarebbero – guardacaso – gli Stati Uniti d’America che, casualmente, è il Paese che maggiormente, negli ultimi tre lustri, ha promosso guerre e “missioni di pace”, anche al di fuori dell’egida ONU e NATO; a seguire Russia, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Spagna e Italia. In realtà, le scelte di marketing adottate dai vari Paesi sono state diverse. Nella maggior parte dei casi, i Paesi hanno deciso di “scambiarsi”armi e armamenti e di andare a combattere  guerre senza motivo e senza ragione in giro per il mondo (fermo restando ovviamente il piano per la costituzione del NWO). Questo ad esempio sarebbe ciò che è avvenuto tra gli Stati Uniti e alcuni Paesi Europei dove a fronte di acquisti, da parte degli americani, di armamenti da Italia, Francia, Svezia, Germania, Polonia e Spagna, gli Stati Uniti hanno potuto vendere, ad esempio, molti dei loro aerei da guerra, seppure poco funzionali (tanto che la  Francia ha sospeso l’ordinativo), a molti Paesi europei, Italia inclusa. Ovviamente queste armi sono state poi utilizzate dai Paesi più industrializzati nelle “missioni di pace” in Paesi come Afghanistan, Iraq, Libia e molti altri. Missioni di pace che sono servite anche per conquistare spazi economici per le maggiori industrie dei Paesi invasori. 

    F-15-Saint-Louis

      L'emblemnatico caso della Lockheed Martin e lo shopping arabo          

    In altri casi invece, e qui sta la sorpresa, i Paesi maggiori produttori di armi hanno fatto di più. Hanno deciso di vendere direttamente le armi che producevano le industrie presenti sul loro territorio a Paesi in guerra tra loro o, in altri casi, a entrambe le fazioni di uno stesso Paese. Oppure, hanno deciso di utilizzare il canale dei Paesi medio-orientali per venderle a chiunque avesse i soldi per comprarle. Così la Lockheed Martin, con il consenso del Pentagono, ha venduto 20 aerei C-130J  e 5 tanker KC-130J all’Arabia Saudita per un  valore di 6,7 miliardi di dollari (24.61 miliardi di dhiran sauditi) completi di ricambi e supporto (che senso ha vendere le armi se non alleghi dei tecnici che insegnino ad usarle?). A questi si aggiungono 9 lanciatori e 48 missili antimissile balistici THAAD. Joe Parker, direttore per l'export del consorzio Eurofighter, ha confermato anche le trattative in corso per l'acquisto di 60 aerei Eurofighter Typhoon da parte degli Emirati Arabi Uniti. E nel 2011, la vendita di armi come il Pilatus agli Emirati Arabi, ha consentito alla Svizzera di raggiungere livelli eccellenti tanto che gli Emirati Arabi Uniti hanno scavalcato la Germania nell’acquisizione di armi elvetiche. Complessivamente l’Arabia Saudita, nel periodo 2008-2012, è stato il 10° maggior importatore di armi e armamenti al mondo e si è accaparrata il 3% degli armamenti in vendita in tutto il globo. Un  risultato niente male se si pensa che i suoi abitanti sono solo 7 milioni… Anche con il Qatar gli scambi di armi sembrano essere stati fiorenti: 12 lanciatori dello stesso tipo  venduto all’Arabia Saudita con 150 missili per un valore complessivo di 7,6 miliardi di dollari. 24 elicotteri da guerra AH-64D Apache Longbow e 700 missili Hellfire e molto altro.  Ma a cosa potrebbero mai servire tutte queste armi a Paesi così piccoli (il Qatar non arriva a due milioni di abitanti)? Ovviamente per il commercio. Ma come sostenuto e provato da Qui Europa in dozzine di articoli, anche per portare avanti il Piano di un Nuovo Ordine Mondiale.  Anche con il Qatar gli scambi di armi sembrano essere stati fiorenti: 12 lanciatori dello stesso tipo venduto all’Arabia Saudita con 150 missili per un valore complessivo di 7,6 miliardi di dollari. 24 elicotteri da guerra AH-64D Apache Longbow e 700 missili Hellfire e molto altro.

    Obiettivo Siria

     Per fomentare guerre, ogni scusa è buona!                                                        

    Così mentre la Russia inviava '' avanzati missili da crociera antinave della tipologia Yakhont'' alla Siria (fonte New York Times), il Qatar a settembre scorso (dati Financial Times) ha deciso di sostenere i cosiddetti ribelli (mercenari) della provincia di Aleppo, contro il governo siriano, pagando loro uno “stipendio” mensile di 150 dollari. Inoltre, secondo l'International Peace Research Institute di Stoccolma (Sipri), il Qatar, tra aprile 2012 e marzo 2013, ha inviato in Turchia oltre 70 aerei militari cargo carichi di armi destinate ai  soliti "cosiddetti" ribelli. Sia il Qatar, con le armi comprate da Stati Uniti ed Europa, che gli stessi Stati Uniti d’America – come denunciato più volte dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – vendono armi ai "ribelli siriani". Lo ha confermato la stessa Casa Bianca sostenendo come il presidente Obama abbia preso questa decisione dopo che l’intelligence avrebbe raccolto le prove (per il vero come dimostrato in più sedi piuttosto fantasiose, per non dire assurde) sull’uso di armi chimiche (??) da parte del regime di Assad: Ben Rhodes, consulente di Obama per la sicurezza nazionale, ha confermato che secondo l’intelligence statunitense “il regime di Assad avrebbe usato diverse volte armi chimiche, in particolare il gas sarin, contro l’opposizione”. Dimenticando di dire – tuttavia – che, non solo a usare queste armi non convenzionali sarebbero stati i rivoltosi (mercenari) e non l’esercito, ma che, in un momento in cui sono state avviate trattative per porre fine agli scontri, fomentare le fazioni con simili affermazioni e armarle fino ai denti non aiuta certo il processo di pace. Sembra quasi di rivedere le scene viste in Iraq. E così mentre l’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani, rivelava che dall’inizio del conflitto siriano i morti sarebbero più di 93mila, di cui 6.500 bambini, gli Stati Uniti d’America e gli altri Paesi partners, sia direttamente che indirettamente fornendo armamenti a Paesi terzi che poi li rivendono a entrambe le fazioni in conflitto, aizzavano la guerra.

    USA, il Gendarme del Mondo

     Il Triste Ruolo dell'Italia – Terzo produttore al Mondo di armi leggere   

    E che ruolo ha l’Italia in tutto questo? L’Italia è il terzo esportatore mondiale di armi leggere. L’industria nazionale del settore, pur considerando le stime incomplete (vedremo in seguito perché) e la concorrenza russa e cinese, non perde posti nella classifica delle vendite e rimane uno dei maggiori produttori. Aiutata in questo dal fatto che la  vendita di pistole, fucili, munizioni ed esplosivi sono quasi sparite dalla Relazione sul commercio di armamenti che il Governo italiano è tenuto a presentare ogni anno al Parlamento. Le esportazioni di questi strumenti di morte sono classificate per la stragrande maggioranza sotto la voce "armi civili", vale a dire armi comuni da sparo, da caccia o da tiro sportivo. Così pure gli esplosivi, che sarebbero esportati ufficialmente "per uso industriale". Così non viene esercitato alcun controllo governativo su tali trasferimenti, né è monitorato l’utilizzo di questo materiale una volta che ha lasciato l’Italia! E chi ci sono tra i maggiori clienti e importatori di armi italiane? Ovvio, Paesi del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale. Il Medio Oriente, insieme al Sud-Est asiatico, sono le regioni che trainano la domanda internazionale di armamenti.

    Marò e Bugie

     Tra un'arma e una tangente… Rispunta la pista Marò                                   

    I nomi di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sembrano essere ormai caduti nel dimenticatoio mediatico. Ma sebbene non se ne parli, pare che la vicenda si sia complicata, se possibile, ancora di più dopo che al processo per tangenti di Busto Arsizio all’ex presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, è stata richiesto da parte della difesa di sentire come testimone Arackaparambil Kurien Antony, ministro della Difesa indiano da otto anni. Oltre ad aver seguito tutta la trafila della commessa dei 12 elicotteri di Agusta Westland (del gruppo Finmeccanica), il ministro, infatti, è considerato uno tra i maggiori oppositori alla liberazione dei nostri marò, colui il quale dopo il ritorno in India dei marò si vantò del risultato ottenuto "grazie alla linea dura" della Corte Suprema e del governo indiano. La stessa persona che, secondo i legali dell’ex amministatore delegato di Agusta (indagato con l’ex ad e presidente di Finmeccanica per corruzione internazionale e frode fiscale), conoscerebbe a fondo i dettagli della gara d’appalto per gli elicotteri AW 101 del 2006, da cui sarebbe scaturita poi la tangente da 50 milioni di EuroLa risposta è stata la decisione da parte del governo indiano di costituirsi parte civile nel processo insieme all’Agenzia delle entrate indiana e la richiesta di un risarcimento da circa 8 milioni di Euro per i danni d’immagine che la vicenda ha procurato. Non solo, ma in questo modo i legali del ministro hanno potuto aver accesso agli atti del processo (che sono ancora esistenti e non distrutti come hanno fatto in India con le prove del processo ai due marò) che contengono, tra l’altro, quanto trovato tra i documenti di Guido Ralph Haschke, l’intermediario svizzero che trattò la commessa per i 12 elicotteri. Incluse le prove a carico dell’ex capo dell’aviazione Shashindra Pal Tyagi e dei suoi cugini, JulieTyagi, Docsa Tyagi e Sandeep Tyagi, tutti coinvolti nell’affare di vendita illegale di armi e armamenti. La vicenda si è quindi allargata a macchia d’olio. La difesa degli accusati italiani infatti ha richiesto di aver accesso all’interrogatorio di Tyagi e dei cugini di fronte il Central Bureau of Investigations, il servizio segreto indiano. Non solo, ma ha citato come testimone  anche Ratan Tata, amministratore delegato del gruppo Tata, leader del mercato automobilistico mondiale.

    Dimissioni Terzi e Verità Nascoste sul Caso Marò

      Il Destino incertissimo dei Marò                                                                           

    Nel marzo del 2013, quando i due militari tornarono in Italia in congedo per Pasqua, anche noi scrivemmo degli articoli in cui denunciavamo che, con tutta probabilità, il motivo per cui i nostri marò erano ancora trattenuti in India nonostante le promesse (al vento) dei diplomatici e dei politici italiani, erano ben altre che quelle contenute nei loro capi d’accusa. Già allora riferimmo di interferenze tra le vicende dei marò e imprese coinvolte nella vendita di armamenti. E dopo che a un ministro indiano è stato chiesto di testimoniare al processo Finmeccanica (riconoscendosi colpevole) temo che la situazione per i nostri marò bloccati in India possa solo peggiorare.

    C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in allegato                                                                                                                      

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri – Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto […]

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Giovedì,  Marzo 28th/ 2013  – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri – India, ministro della Giustizia, Ashwani Kumar, Ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, Napolitano, New Delhi, pena di morte, Alta Corte di Kerala Fucilieri di Marina, atto terroristico, Pil, Financial Times,  Global 500, Stefano Beggiora, Università Ca’ Foscari, India e Nordest: il mercato del terzo Millennio, Forze […]

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

    Mercoledì, Giugno 19th/2013 – di S. Perrone e S. Basile –  Belfast, Regno Unito, Irlanda del Nord, Unione europea, Russia, Stati Uniti, Giappone, G8, Nuovo Ordine Mondiale, Accordo di Libero Scambio Usa-Ue, Barack Obama, Vladimir Putin, Enrico Letta, Manuel Barroso, Commissione europea, Ue, Titanic, Europa, OGM, Georgia Guidestone, Gaia    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica […]

    Lo Strano Shopping di Riyad: 84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita

    Lo Strano Shopping di Riyad: 84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita

    Giovedì, Maggio 16th/ 2013   – S.P. Redazione Qui Europa –  Siria, Arabia Saudita, Sultanato, Usa, Riyad, Washington, Sait Louis, Cacciabombardieri, F-15, bombe a grappolo, Mohammad bin Abdullah al-Ayesh, Sharia, Casa Bianca, Risiko  84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita  Strano shopping del Grande Alleato Mediorientale di Washington  Intanto i media occidentali censurano le veementi proteste interne […]

    Siria – Bugie e Strategie USA-NATO-UK-Israele e Nuovo Ordine Mondiale

    Siria – Bugie e Strategie USA-NATO-UK-Israele e Nuovo Ordine Mondiale

    Mercoledì, Maggio 15th/ 2013   – Paul Joseph Watson (Propaganda Matrix)  e Redazione Qui Europa –  Siria,Paul Joseph Watson, propaganda Matrix, Aleppo, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Robert Ford, Confine con la Turchia, Dipartimento di Stato Americano, Washington, Selim Idriss, Paul Joseph Watson, Abdel Jabbar al-Okaidi, Marco Palombo, Digiuno del Pacifista romano, Bugie dei […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Siria – Le Reazioni dei Russi e gli equilibri internazionali, aspettando Ginevra

    Siria – Le Reazioni dei Russi e gli equilibri internazionali, aspettando Ginevra

    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  Massimo Palombo, Sibialiria e Redazione Qui Europa  Siria, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Washington, combattenti islamici, Usa, Bashar Al Assad, Conferenza di Ginevra, No Fly Zone, Blocco Antiguerra Ue, Iran, Turchia, Libano  Siria – Cronaca della Settimana in attesa di Ginevra Le Reazioni dei Russi e gli […]

  • Il Virus Killer Obbligatorio per decimare l’umanità: I misteri del Vaccino…

    Il Virus Killer Obbligatorio per decimare l’umanità: I misteri del Vaccino…

    Giovedì, Giugno 20th/ 2013
     

    – di  Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –

    Industrie farmaceutiche, vaccinazioni, Italia, Stati uniti d'America, Francesco De Lorenzo, SmithKline Beecham, Difterite, vaiolo, Epatite B, rosolia, poliomelite, legge 165 1991, virus, alluminio, mercurio, Bill Gates, Aurelio Peccei, Eugenetica, Club di Roma 

    Il Virus Killer Obbligatorio per decimare

    l'umanità: Il Vaccino…

    Un business sulla pelle dei popoli: scoperto file

    top-secret. Genocidio pilotato e annunciato:

    145mila bambini deceduti in 20 anni

    – Gli introiti delle case farmaceutiche e la misteriosa

    rinascita di malattie in via di estinzione

    – La depopolazione indotta dell'umanità e i Piani

    di Bill Gates 

     

    di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile

    Vaccini Killer - Bambini Sterminati

      Vaccini – Opportunità o killer silenziosi?                                                           

    Roma, Washington Ogni anno, nel mondo, vengono effettutate migliaia di vaccinazioni. L'opinione pubblica mondiale e la comunità scientifica internazionale sono certi (?), ormai da un secolo, dei benefici dei vaccini per la vita d'ogni uomo, sottoponendo pertanto l'individuo, nei primi mesi di vita, alle iniezioni. Ma quali sono gli introiti delle lobby farmaceutiche al riguardo? Quali i pericoli che si incorrono facendo vaccinare il proprio figlio? Per rispondere a queste domande occorre dare uno sguardo alla storia passata, onde analizzare quali siano stati i principali risvolti seguiti all'applicazione dei vaccini su scala mondiale.

     America – Anni Trenta: il business delle vaccinazioni                                     

    Quando nell'America degli anni '30 venne introdotto l'innovativo vaccino contro la difterite la malattia era già fortemente in riduzione e stava scomparendo dagli Stati Uniti autonomamente. Ciò nonostante le grandi case farmaceutiche riuscirono nel loro interesse a vendere (a caro prezzo) il virus vaccinale, fatturando cifre pazzesche. Milioni e milioni di dollari che avrebbero garantito alle protagoniste del settore di rimanere in vita fino ad oggi, posizionandosi ai vertici del ranking mondiale per fatturato annuo. Sono tantissimi gli esempi che, sulla falsa riga della difterite, hanno permesso le vaccinazioni di milioni di soggetti: il tetano, la rosolia, la polio, il vaiolo ecc.

      Patologie in via di estinzione, magicamente risorte                                        

    Tutte queste patologie erano, prima della vaccinazione nazionale, in via di estinzione. La verità è che sotto queste iniziative nazionali, nascoste dietro la maschera dei paladini  della salute, si celano interessi politici e imprenditoriali che, a fronte di ingenti somme di denaro, permettono l'introduzione a vasto raggio – su campioni costituiti da intere popolazioni nazionali e/o continentali – di questo o quel vaccino.

     L'Italia e il caso De Lorenzo                                                                                      

    Esemplare, per la vicenda italiana, fu il caso dell'ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo che, con la legge 165 del 1991, istituì l'obbligo per l'antiepatite B. Sebbene i casi relativi all'epatite fossero già in diminuzione, il ministro estese l'obbligatorietà della vaccinazione a milioni di bambini, portando l'Italia al raggiungimento del record mondiale di dieci vaccinazioni obbligatorie per individuo. Forse, ci si chiederà, il ministro De Lorenzo aveva voluto essere così premuroso verso la prole dello Stato per il quale rappresentava la più alta carica della Sanità pubblica? No! Solo più tardi si scoprirà che il ministro aveva intascato una tangente da 600 milioni di lire dalla casa farmaceutica SmithKline Beecham, titolare del vaccino anti-epatite B. Questo è solo l'ennesimo esempio, tra i più recenti, di quanto anche questo settore del mercato sia corrotto e scandaloso. Con ciò ovviamente non vogliamo demonizzare la totalità dei vaccini, ma buona parte di essi, non solo non solo necessari ma sono addirittura dannosi, ed in alcuni casi – come detto – fatali.

    Vaccini Killer - Bambini Sterminati

      Il Nuovo Olocausto – Scoperto il Registro Top Secret degli orrori            

    E tutto questo a discapito degli stessi bambini che ogni giorno vengono sottoposti alle iniezioni dei piccoli virus, accompagnati da piccole quantità d'alluminio e di mercurio. Certamente non si tratta di uno scherzo per un organismo – ad esempio – di appena 6 mesi di vita. Il governo Usa, infatti, detiene un registro (top secret) nelle scorse settimane venuto provvidenzialmente alla luce, dove vengono riportati tutti i casi di vaccinazioni finite in tragedia. E a quanto pare si tratta di un  genocidio: una sorta di vero e proprio controllo sulla popolazione mondiale che in altri tempi qualcuno avrebbe definito col termine di "olocausto". 145.000 sarebbero i bambini deceduti negli ultimi 20 anni a causa dei vaccini. Innumerevoli quelli colpiti da autismo. Parzialmente sconosciuti invece sono i dati relativi al Continente Africano. Ma le ipotesi funeste si sprecano. A questo punto ci chiediamo: tale pratiche vengono riservate anche ai bambini africani posti sotto cure occidentali dalle più note organizzazioni benefiche? I vaccini utilizzati saranno davvero curativi? Che dite? A giudicare dall'Agenda del NWO c'è davvero da preoccuparsi. Meditate gente, meditate! D'atra parte molte medicine e cure (si pensi alle terapie anti-tumorali) si sono rivelate storicamente dannose ed assolutamente inefficienti. Di Bella e le sue coraggiose battaglie e denuncie contro il sistema, insegnano (vedi articolo in allegato). Non stupisce, alla luce di questa analisi, la notizia trapelata nelle scorse ore, secondo la quale poco meno dell'80% dei medici stessi non adotterebbero la chemio-terapia per curare loro stessi… ed i loro cari.

      Il Folle progetto eugenetico da Aurelio Peccei a Bill Gates                           

    Ma lo scandalo dei vaccini killer assume contorni ancor più paradossali ed agghiaccianti se si considerano i progetti eugenetici di uomini come Bill Gates, uomo di punta dell'élitarismo mondialista, secondo il quale la popolazione in generale deve essere controllata, ridotta e addirittura estinta. Pazzesco, quanto vero! Ma questo i media di regime non ve lo diranno mai! Potete giurarci! Celeberrimi sono gli investimenti miliardari di Gates in multinazionali come Merck e Monsanto. L'estremizzazione (o continuazione) delle teorie eugenetiche elaborate negli anni Sessanta dal Club di Roma (fondato, come detto, da Aurelio Peccei, ex capo della FIAT e fondatore e presidente, dal 1953 al 1973, della FIAT concorde e dell'Italconsult). Non a caso una delle massime di Peccei riguardanto il genere umano era: "Per me gli uomini non sono altro che un cervello ad una estremità e una fabbrica di merda dall’altra".

      L'élitarismo mondialista di Gates, GAVI e il Gardasil                                     

    Gates (tra i principali soci della micidiale e contestatissima Monsanto – vedi allegato) sarebbe oggi in grado di rendere il suo desiderio di spopolamento mondiale una sconcertante realtà. E' noto come lo stesso abbia investito 750 milioni di dollari (attraverso la sua "Fondazione Bill & Melinda Gates") nella GAVI, ente che ha lanciato una curiosa iniziativa per vaccinare milioni di persone in tutto il mondo.  Il vaccino finito nell'occhio del ciclone (vaccino considerato mortale) sarebbe il Gardasil. La Fondazione Gates (vedi sito ufficiale) vorrebbe vaccinare l’intera popolazione mondiale, malgrado le prove mediche accertate secondo le quali tali vaccinazioni sarebbero mortali (vedi video in allegato).  L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) uno dei partners GAVI, ha collaborato con la Banca Mondiale e il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione già nel 1970 sotto la Task Force dei Vaccini per la Regolamentazione della Fertilità (vedi PDF in allegato). La Task Force è di fatto un organismo mondiale di coordinamento per il vaccino anti-fertilità (AFV) Research & Development”.  La GAVI – ciliegina all'arsenico sulla torta – sta finanziando questo progetto a livello mondiale! Inoltre esperimenti sarebbero stati posti in essere per utilizzare le zanzare al fine di veicolare tali veleni letali. Uomo avvisato, mezzo salvato!

    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Video e Articoli in allegato                                                                                                 

    Qui Europa – IL PIANO KILLER DELL'USO DEI VACCINI PER ELIMINARE L'UMANITA' –http://www.youtube.com/watch?v=ZMEyaTxiF8E

    (http://whqlibdoc.who.int/publications/1988/9241561203_(chp11-12).pdf)

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

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    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    Direttiva su Farmacovigilanza e Rimedi Naturali: che Fine farà la Medicina Naturale?

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    Domenica, Febbraio  10th/ 2013 – Prof. Ludovico Abenavoli, Docente di Gastroenterologia –   Ateneo Magna Graecia, Catanzaro Unione Europea / Commissione europea / Italia / Buxelles / Catanzaro / Medicina nuturale / rimedi antichi / Direttiva Ue / Erbe medicinali / Prof. Ludovico Abenavoli / Aspirina / Linee guida sulla farmacovigilanza / Diettiva 24/2004/EC / Calabria […]

     

    La Cina e i Villaggi del Cancro  Prima Parte

    La Cina e i Villaggi del Cancro

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri –  Unione Europea, finanziamenti, BEI, Banca Europea per gli Investimenti, Cina, cambiamento climatico, energie alternative, efficienza energetica, Magdalena Alvarez Arza, crescita, “villaggi del cancro”, Ministero dell’Ambiente cinese, salute, Mali, Iraq, Afganistan, Pechino, morti per cancro, Philip Pan, Herald Tribune, Caijing, Xinhua, viceministro delle Risorse Idriche, WTO, G8, […]

    I Villaggi del Cancro: Dalla Cina all’Italia – Seconda Parte

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    Mercoledì,  Marzo 13rd/ 2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri –  Governo cinese, inquinamento, nocivo, lavoratori, “I villaggi del Cancro”, Banca Mondiale, “i costi dell’inquinamento in Cina”, China Merchants Bank e Bain & Co.,  Conferenza politica consultiva del popolo inese (CPPCC), Zhang Lan, Turchia, Tuzkoy,  mesotelioma, Sarihidir, Karain, Murat Tuncer, Ministero della Salute, amianto, diossina, Bellolampo, Palermo, […]

    OGM – Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

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    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  OGM, Bomba ecoogica, Tumoti, Topi, Veleno Verde, Free trade area, Unione europea , Liberismo Ue, Accordo Usa-Ue, State of Union, Commissione europea, Stati Uniti, Barack Obama, Manuel Barroso, Pil europeo, Organismi Geneticamente Modificati  OGM – Accordo Libero scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica? Al Via […]

    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

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    Venerdì, Aprile 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Movimento 5 Stelle, Casaleggio, Beppe Grillo, Stalin, Hitler, Napoleone, Moti del 48, La comune, Rivoluzione d'ottobre, Rivoluzione Francese, Illuminati, Nuovo Ordine Mondiale, Enrico Sassoon, Washington, Malthus, Teorie Malthusiane, Controllo delle nascite, Migrazioni di massa, Mario Monicelli, Gaia, Democrazia on-line, New Age, Mickhail Gorbachev, […]

    Coca-Cola: colorante 4-Mei a rischio cancro?

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    Mercoledì, Marzo 14th / 2012 Parlamento Europeo / Interrogazione / Coca-Cola / 4-Mei / cancro / Fontana Coca-Cola: colorante 4-Mei a rischio cancro? Interrogazione all'Europarlamento del deputato leghista Fontana Strasburgo – Dopo il gelato, all'Europarlamento l'attenzione passa su coca-cola, pepsi e simili. L'eurodeputato della Lega Nord, Lorenzo Fontana, ha infatti invitato l'Ue ad occuparsi di […]

    Schiavi europei, da oggi attenti a quello che mangiate

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    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Silvia Laporta – Parlamento europeo / Unione Europea / Schiavi europei / Mangiare sano / carne / pesce / orgine controllata / abolizione del marchio di qualità / prodotti ittici / Angelo Rosso / European Joint Research Center  / Massimo Gallesio / Carmen Fraga / Europarlmento / Lobby / […]

    Import di Suini dagli Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare

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    Mercoledì,  Febbraio 6th/ 2013 – di Mario Borghezio, eurodeputato –  Import di Suini dall'Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare /  Suini Usa, stomatite vescicolare / Mario Borghezio / Unione Europea / Suini /Usa / Commissione europea / Parlamento europeo / Controlli / Pericoli / Mercato Europeo / Importazioni / Stomatite Vescicolare / Autorizzazioni all'ingresso nel mercato comunitatio […]

    Bruxelles verso il libero ingresso agli Ogm – Fermiamoli! Pretendiamo solo Biologico

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    Sabato, Ottobre 20th/ 2012 –  di Silvia Laporta e Sergio Basile – Commissione Europea / Ogm/ prodotti alimentari industriali / Efsa / mais transgenico/ trasparenza/ interventi legislativi Ue/ Mara Bizzotto / appello / John Dalli / clausola di salvaguardia / Syngenta / Brasile / Valmir mota de oliveira / pistoleiros / Aspartame / coca cola […]

    Telefoni cellulari – Sui rischi causati alla salute che fa l’Ue?

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    Domenica, Gennaio 13th/ 2013 – Comunicato stampa, di Mario Borghezio, Eurodeputato –  Telefoni cellulari / Interrogazione / Parlamento europeo / Unione europea / Telefonia / Mario Borghezio / Cellulati / Tumori / Rischio cancro / Campagna informativa / Salute dei consumatori / Commissione europea / SAR / Specific Absorption Rating / Corte d'Appello di Brescia   Unione […]

    Parlamento Europeo – Presentata Ricerca Internazionale sulla Prevenzione Tumore all’Utero

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    Mercoledì, Gennaio 9th/ 2012 –  Comunicato Stampa di Mario Borghezio,  eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confonto – "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Prevenzione Tumore all'Utero / Parlamento Europeo / Bruxelles / Mario Borghezio / Medicina / Salute / Cervical Cancer / Springer / New York / Franco Borruto / Marc de Ridder / Angelilli […]

    Nuovo Scandalo Alimentare in Europa: Uova Biologiche False

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    Lunedì,  Marzo 4th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi –  – Comunicato Stampa di Mario Borghezio –     Deputato al Parlamento Europeo Bruxelles, Uova biologiche false, Commissione europea, Der Spiegel, Uova dichiarate Biologiche, Violazioni, Ministero Agricoltura tedesco, Bassa Sassonia, Inchiesta, Laender, Nord Reno, Westfalia, Macklenburg-Vorpommern,  Nuovo Scandalo Alimentare in Europa: Uova Biologiche […]

    Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Mercoledì,  Febbraio 13rd/ 2013 – di Giuseppe Sacco –  Carne tossica nei supermercati / Carne contaminata / Carne di Cavallo / Londra / Parigi / Bucarest / Cortisone dannoso all'uomo / Gran Bretagna / Findus / Romania / Francia / Unione europea / Commissione europea / Parlamento europeo / Supermercati di 16 Paesi / Salute umana / […]