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Tag: Saddam Hussein

  • Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Giovedì, 16 novembre 2017

    di Matteo Mazzariol / Movimento Distributista Italiano

     Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, Isis, Berlusconi 

    Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Gli stessi copioni che si ripetono stancamente da secoli

     

    di Matteo Mazzariol / Movimento Distributista Italiano

    SHOCK POLITICS

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Shock Politics e dialettica hegeliana                      

    Roma – di Matteo Mazzariol – È sempre la stessa storia, la famosa dialettica hegeliana con cui i poteri forti (oligarchia finanziaria) si perpetuano, rafforzandosi:

             tesi, antitesi, sintesi, attraverso il meccanismo dello shock politics.

    Prima la grande finanza, con il suo apparato mondialista, crea il mostro (5Stelle, ISIS, Osama Bin Laden, Saddam Hussein, Hitler, Mussolini, Lenin, Marx, Cavour, Mazzini, Napoleone), poi crea la reazione ad esso e poi da la soluzione per superarlo e per affermare in maniera sempre più pervasiva il proprio potere

                         la riesumazione di Berlusconi, la sconfitta dell’ISIS,

          la morte di Bin Laden, Saddam Hussein, Gheddafi, Hitler, Mussolini,

             la fine del comunismo, le sconfitte politiche di Cavour e Mazzini,

                                              la Waterloo di Napoleone

    Il meccanismo continuerà in eterno, fino al momento in cui non verrà smascherato nelle sue linee di fondo per quello che è: la gestione del potere reale da parte di una élite ristretta di banchieri e grandi capitalisti.

    Matteo Mazzariol (Copyright © 2017 Qui Europa)

    Presidente Movimento Distributista Italiano

    in collaborazione con "Sete di Giustizia" / Associazione Nazionale Auritiana

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  • Nasce lo stato Islamico dell’Iraq e del Levante

    Nasce lo stato Islamico dell’Iraq e del Levante

    Lunedì,  Giugno 16th/ 2014
     

     – di Vincenzo Mannello 

    Redazione Quieuropa, Vincenzo Mannello,  Osama Bin Laden, Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, Onu, Nato ed Emirati, Saddam Hussein, fecondato dal sangue di Gheddafi 

    Nasce lo stato Islamico dell'Iraq e del Levante 

    Per la gioia degli Usa e degli Avengers

    Video in allegato: Storica Intervista a Saddam Hussein di Bruno Vesta 

     

    di Vincenzo Mannello 

    ISIS - IRAQ - AVENGERS

     Nasce lo stato Islamico dell'Iraq e del Levante                                                

    Bagdad, Iraq – di Vincenzo Mannello  –  Obama battezza "Isis"! È nato, cresciuto e (presto) pasciuto sotto la presidenza Obama lo "Stato Islamico dell'Iraq e del Levante", soprannominato "Isis" per brevità. Concepito da Osama Bin Laden e fecondato dai Bush, padre e figlio – con la "guerra del Golfo" e l'invasione dell'Iraq – ha pure trovato un mare di padri "putativi": Onu, Nato ed Emirati.  Essi, infatti, hanno contribuito validamente con il proprio operato alla creazione di questo ibrido che oggi chiamano "mostro". Ci sono voluti decenni di gestazione per riuscire a farlo venire alla luce ma oggi il sogno (di Bin Laden) sembra realizzarsi. I media ci ripetono freneticamente che gli Usa non volevano questo. Ma  qualcuno può crederci?

    ISIS - IRAQ - AVENGERS

     Saddam e gli Avengers                                                                                              

    Sono passati decenni dalla prima guerra del Golfo, uno dalla seconda e circa 8 anni dalla impiccagione (rigorosamente in streaming) di Saddam Hussein, annientato e giustiziato di fatto dagli americani grazie allo strapotere militare Usa e dei servitori (europei e non) a stelle e strisce (i cosiddetti Avengers – Vedi qui – Avengers: Alter ego e Dualismo). Lui, il bieco "dittatore" (Saddam Hussein) che non permetteva ad alcun "embrione" qaedista di allargarsi ed aveva una piena conoscenza su quanto stava avvenendo nel mondo dietro le spinte delle organizzazioni mondialiste (come dichiarò candidamente in una storica intervista rilasciata a Bruno Vespa – Vedi video in allegato) venne abbattuto ed assassinato in nome e per conto della "democrazia". Di sicuro c'è una sola cosa: Al Qaeda in Iraq non avrebbe messo piede…

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Gemello Califfato della Sirte                                                                               

    Oggi,con la presidenza Obama che ha proseguito la linea dei suoi predecessori, ci ritroviamo tutti con il bambino in fasce: Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, Isis per genitori, parenti ed amici vari. Ed attenzione, gli stessi "padri putativi" non lo dicono ma c'è pure un gemello che vuol "venir fuori": il Califfato della Sirte. Concepito dalla Nato e fecondato dal sangue di Gheddafi è pronto a saltar fuori dalla Libia per unirsi al suo gemello iracheno. Anche lui battezzato da Obama padre! Padrino ma non padrone….

    Vincenzo Mannello (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Bruxellesdi Sergio Basile – Due vecchi proverbi recitano: "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" (versione inglese, europeizzata: "A man is known by the company he keeps") e "Il pesce puzza dalla testa". Sarà vero nell'Europa unita e paneuropeizzata? Varrà  – mi chiedo con vena ironica – questa saggezza popolare per l'Europa targata UE? In uno dei miei ultimi articoli esternavo nettamente la mia posizione anti-europeista, riesaminando ancora una volta figure chiave poste quali architrave del progetto comunitario, come Jacque Delors e  Richard Coudenhove Kalergi (vedi qui – Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!). Ma, sulla questione, accendiamo nuovi riflettori, alla luce degli ultimi sviluppi pre-elettorali e sulla scia dei nuovi forti venti federalisti che soffiano su Bruxelles! Oggi il termine "europeismo" fa sempre più rima con "federalismo" e, anche se non vi è alcuna assonanza metrica, con "Stati Uniti d'Europa". Non è un mistero più per nessuno! Ad eccezione di qualche mosca bianca, di qualche falso dissenziente (controllato) o pseudo-indipendentista di comodo, alla Margaret Thatcher, per intenderci (vedi qui Margaret Thatcher: il Pugno di Ferro nemico della Gran Bretagna – e qui Margaret Thatcher – Il Pugno di Ferro della Sacerdotessa del Liberismo). Infatti, tutti, ma proprio tutti tifano per una unione federale di stati quale unica salvezza dal disfacimento indotto dell'Europa, ovvero per l'accentramento politico e la contestuale dissoluzione degli stati nazione in un grande "contenitore mondialista per  omogeneizzati" made in Commonwealth. Un impero che – senza alcun mandato popolare – si appresta a governare un "non-popolo" sempre più variegato e multiforme, grazie alla globalizzazione ideologica ed al meltinpot razziale figlio dell'iper immigrazione indotta, che ormai da oltre un decennio ha assunto un carattere di disarmante "normalità".

     Welcome in Europe!                                                                                                 

    Lo scorso 6 Maggio, il Partito Federalista Europeo (PFE) – probabilmente la massima espressione, quella più pura, dell'ideale filo-imperialista incarnato del piano denominato "Stati Uniti d'Europa" – ha presentato a Bruxelles i propri candidati in vista dell'appuntamento elettorale di fine mese. Eccezionale prova del nove per carpire – qualora esistessero ancora dubbi in merito – la veridicità ed il valore assoluto dei nostri "proverbi popolari" di cui sopra. Lo slogan scelto per l'occasione (Fonte ANSA) è stato in linea con i pilastri ideologici dell'europeismo contemporaneo: "siamo l'alternativa al crescente euroscetticismo, nella convinzione che l'unico modo per affrontare le attuali sfide sia costruire un'Europa più forte!". Ricordiamo che candidati federalisti sono presenti, oltre che in Italia anche in Austria, Belgio, Francia, Grecia e Portogallo.

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     Europeismo e Mondialismo                                                                                   

    Va inoltre rammentato come gli "Stati Uniti d'Europa", che in molti – ed il sottoscritto tra questi – identificano nella celeberrima "Terza Roma" degli illuminati, di mazziniana memoria (la Roma masso-sionista, dei "new romans", che ha surrogato la Roma degli imperatori e dei papi, delegittimando ogni espressione di potere-carismatico spirituale e/o temporale precedente all'attuale status quo) oggi rappresentano un tassello chiave del piano mondialista proteso alla realizzazione di un nuovo ordine, collocandosi a livello storico-concettuale come un modello estremo nato sulla falsa riga di altre realtà mondialiste e di accentramento planetario, che superano ed in un certo senso delegittimano il concetto stesso di nazione. Si pensi al NAFTA (Usa-Canada-Messico); all'UNASUR (paesi dell'America latina); alla lega asiatica dell'EAU e del SAARC; alla Lega Araba; alla Lega Africana dell'AU. O ancora a realtà poco indagate dalla stampa nazional-popolare come GCC (che ingloba i paesi cuscinetto posizionati tra due aree di alto interesse strategico e geopolitico, come Medioriente e Asia Sud-Occidentale); PIF (Australia); Lega dell'estremo Oriente  ASEAN. Ovviamente su tutte domina la realtà imperial-mondialista per eccellenza, denominata Commonwealth: l'impero più vasto e totalizzante mai esistito nella storia. "Tutto il mondo è Commonwealth!" diceva Giacinto Auriti. (vedi qui – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito ).

     USA + UE + URSS = EURSS                                                                                 

    Ma il modello di riferimento più vicino all'attuale piano mondialista e federalista denominato "Stati Uniti d'Europa", resta l'URSS. Ricordiamo, in merito, come il primo a coniare e sdoganare il concetto di "commissione", dal quale possiamo far derivare le origini dell'attuale istituzione comunitaria che si arroga senza alcuna legittimità popolare il potere esecutivo, fu Lenin (vedi "Lenin e Stalin hanno fatto scuola"giù nell'appendice in allegato – paragrafo tratto da un mio articolo del 20 dicembre 2012, "L'UE come l'URSS"). Alla luce di ciò, una domanda sorge spontanea: chi sono i nuovi paladini del federalismo europeista?

     Il Partito più europeista che c'è!                                                                           

    In Italia l'uomo di punta di turno (anzi la donna) dei federalisti è Stefania Schipani, candidata a Sud nella lista "Scelta europea" dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (Alde). L'ALDE è probabilmanete il partito più europeista che c'è. Anche un finto dissidente come Beppe Grillo, in merito, ne sa qualcosa, visto che vi ha aderito in occasione dell'imminete tornata elettorale europea (vedi qui Eurodissidenti ed Eurosimpatie – Grillo chiama ALDE ) e oggi – di conseguenza – sostiene la candidatura del capogruppo dello stesso ALDE, On. Guy Verhofstadt, al trono della presidenza della Commissione Ue.  Scranno oggi occupato da Manuel Barroso. Ma chi è Guy Verhofstadt per aspirare a tantoCapirlo è essenziale, se è vero il detto della premessa: "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!".

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     Chi è Guy Verhofstadt?                                                                                            

    Già 47° Primo Ministro del Belgio, dal 1999 al 2008, il complesso e misterioso personaggio è stato anche presidente del Consiglio europeoPer comprendere meglio lo spessore e il profilo del candidato, capace di attirare e sé così tanti consensi, è utile andare a ripercorrere i suoi trascorsi, e specie i discorsi pronunciati in occasioni solenni, all'interno dei luoghi simbolo delle istituzioni europee.  Analizzando attentamente alcune delle sue più celebri ed eloquenti "dichiarazioni" si scopre davvero un universo per molti ignoto. Nell'estate del 2012, mente Mario Monti si apprestava a dettare le sue ricette europeiste per "curare l'Italia" (cioè svenderla per salvare la moneta imperiale) Verhofstadt dichiarava tutto il suo amore per la stessa moneta unica, "avvertendo" la Commissione Ue del fatto che avrebbe rischiato di perdere il sostegno del Parlamento europeo se non avesse prodotto in tempi brevi un piano per salvare l'Euro, rifacendosi al modello federale di altre realtà mondializzate"Affermare strenuamente che non abbiamo nulla da imparare – dichiarò – equivale a non capire qual é il punto. Immaginare che l'Unione europea non abbia nulla da imparare dagli Stati Uniti, dal Giappone, dal Brasile o dal Canada è chiaramente sbagliato" (vedi qui – Verhofstadt a Barroso sul G20).

     Federazioni compiute con una moneta unica                                                  

    "Questi paesi sono federazioni compiute con una moneta unica, una sola politica economica, un'unica politica di bilancio e un unico mercato obbligazionario. L'Unione ha ancora molto da imparare in questo campo così come alcuni dei suoi leaders (…) È solo attraverso un profondo cambiamento di rotta nell'evoluzione dell'Unione che riusciremo a superare la crisi" (vedi qui – Verhofstadt a Barroso sul G20). In un altro articolo, pubblicato nello stesso periodo,  dichiarò ancora: "solo un salto in avanti politico in direzione di un'unione federale tra cui un mercato obbligazionario comune può salvare l'euro. Tuttavia, i vari vertici europei hanno dimostrato che i leader politici nazionali non sono in grado di giungere ad un comune piano atto a salvare l' euro". E ancora: "Ora, è responsabilità della Commissione europea di Barroso definire un pacchetto globale e completo sul tavolo europeo, proteso all''istituzione di un Fondo europeo di redenzione collettiva (Redemption Found – ovviamente a debito dei cittadini europei) con una dimensione stimata di 2,3 miliardi di euro, come richiesto dal Parlamento europeo nella sua risoluzione sulla crisi durante la sua ultima sessione di luglio (dichiarazione ANSA, estate – 2012)".

     I pezzi di maggior pregio – Bruxelles 2000 / Varsavia 2001                       

    Ma i pezzi di scuola europeista di maggior "pregio" Verhofstadt li ha regalati il 21 settembre del 2000, a Bruxelles, presso il think tank EPC ("European Policy Centre: an indipendent think tank, at the cutting edge of EU affairs" ovvero "centro di pensiero indipendente all'avanguardia sugli affari europei" – come ama definirsi sulla home page del suo sito: vedi qui  EPC – European Policy Centre – Independent think tank) e il 17 Ottobre del 2001, a Varsavia, a poco più di un mese dall'attentato alle Twin Towers di New York.

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     Verso l'abolizione delle sovranità nazionali – Bruxelles 2000                   

    Il 21 settembre del 2000,  Verhofstadt – allora primo ministro belga – descrisse candidamente il sotterfugio adottato per giungere all'impostazione embrionale dell'UE (vedi in allegato il discorso integrale in lingua inglese dal sito dell' CVCE: "Speech by Guy Verhofstadt at the European Policy Centre on September 21, 2000" – http://www.cvce.eu/content/publication.). "Con la CECA (Comunità Europea Carbone e Acciaio– leggiamo, traducendo dall'inglese – i semi dell'Unione europea di oggi sono stati seminati (in effetti, come ribadito in diversi articoli, la CECA servì sostanzialmente a commissariare ed accentrare il carbone e l'acciaio: elementi essenziali all'industria pesante, che vennero sottratti alla libera gestione delle nazioni e dei popoli europei – vedi qui Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!). "E 'stato l'impulso iniziale allo sviluppo di un approccio comunitario – continua il politico – ad aver forgiato passo dopo passo l'integrazione europea, unendo e talvolta anche abolendo la sovranità nazionale in un approccio comune".

     Varsavia 2001 – A qualche giorno dalla tragedia dell'11 Settembre          

    Ma la perla più rara, quanto a  megalomania e spirito assolutizzante, è quella regalata all'umanità il 17 Ottobre del 2001, dinanzi alla platea polacca del "Colleggio d'Europa" e dinanzi a cittadini europei scossi per "l'attacco terroristico" (fu spacciato come tale) di New York. Il titolo dell'intervento fu già tutto un programma: "Il Nuovo Ordine Mondiale dopo l'11 Settembre" (vedi qui l'originale in PDF https://www.coleurope.eu/speeches – "The New World Order since 11 September" – Speech by Guy Verhofstadt , Prime Minister of Belgium at the opening of the academic year at the College of Europe, Natolin (Warsaw) campus 23 October 2001 del quale vi riproponiamo, di seguito, i passaggi più inquietanti e disarmanti).

     Discorso sul Nuovo Ordine Mondiale dopo l'11 Settembre                         

    "Signor Rettore , Signor Vice Rettore , Ospiti , Signore e Signori (…) in questa speciale cerimonia che segna l'inizio dell'anno accademico nella capitale del più grande dei 12 paesi europei con i quali l'Unione europea sta attualmente negoziando l'adesione . (…) Ho scelto di intitolare il mio intervento : " Il Nuovo Ordine Mondiale dopo l'11 settembre ", e ciò ad appena sei settimane dagli attacchi terroristici contro il World Trade Center di New York e il Pentagono a Washington (…). Questi attacchi – esordì Verhofstadt – sono stati i primi massacri ad essere mai stati trasmessi dal vivo e per intero in televisione. E 'difficile razionalizzare tali eventi di massa, ma l'unica cosa che veramente colpisce è il contrasto evidente tra il piccolo numero di attaccanti e l'enorme impatto delle loro azioni (…)." Poi ovviamente emerse la verità sugli attacchi e sulla reale identità dei mandanti degli stessi. Una verità ben diversa da quella dipinta da Verhofstadt  (vedi qui 11/9 – Oltre il Sonno della Menzogna e l’Ira del Nemico e qui 11/9 – Nessun aereo contro le torri gemelle? Lo dicono la Boeing e numerosi piloti).

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     Gli attacchi e il Grande Bluff                                                                                  

    "Gli attentati dell'11 Settembre – sostenne ancora – possono legittimamente essere descritti come attacchi militari. Sei o sette mila persone, tutti civili, sono morti nel giro di 90 minuti a New York e a Washington , nel cuore degli Stati Uniti. Nessun generale americano o un politico – aggiunse a torto… – avrebbe osato suggerire una tale operazione militare prima dell'11 settembre. In precedenza avremmo pensato che solo un'altra superpotenza, l'Unione Sovietica prima del 1989 o forse la Cina nel giro di poche generazioni, sarebbero stati in grado di minacciare gli Stati Uniti". Smentiamo tale ricostruzione storica, ricordando ai nostri lettori che la stessa Guerra Fredda, fu un grande bluff, come ci ricorda Auriti in "Il Danaro: Dio o Mammona?" (vedi qui Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale)".

     La legittimazione della "cura democratica" degli USA                                  

    "Ma nullaasserì l'europeista Verhofstadt  potrebbe essere più lontano dalla verità. Ci sono voluti solo 40 uomini, una dozzina dei quali erano pronti a soddisfare la loro morte. Certo, erano fanatici… (…) Se fossero qui in questa stanza oggi, probabilmente, non si distinguerebbero dal resto di noi… Quaranta uomini e un leader del male, Osama bin Laden" (?)". Beh, un cosa è certa, un leader del male ci fu davvero, Verhofstadt qualcosa di giusto, suo malgrado, la disse, ma il suo nome è ed era ben più altisonante. Non trovate? (…) "Ma saremo in grado di catturare i terroristi-talebani?" Non saremo obbligati a dar loro la caccia per anni a venire? Dovremo sopportare diversi anni di una maggiore vigilanza?" domandò in un altro passaggio successivo l'europeista, legittimando evidentemente le "missioni di pace democratiche" degli Usa, che di lì a poco avrebbero ancor di più travolto il pianeta.

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     "Terrorismo" e Delegittimazione degli stati-nazione                                     

    Ma ecco giungere subito dopo, puntuale, la sua marzulliana auto-risposta al fine di legittimare lo status quo del nuovo ordine – sorretto dall'alibi del terrorismo – e delegittimare sempre più il senso ed il ruolo degli stati nazionali: "Qualunque sia l'esito del conflitto in corso – continuò Verhofstadt – dovremo affrontare le conseguenze degli attentati perpetrati a New York e Washington. I confini nazionali continuano a diventare sempre meno rilevanti. (…) Gli stati deboli o impoveriti possono facilmente diventare basi per o addirittura cadere nelle mani degli estremisti e delle organizzazioni terroristiche".

     Legittimazione di uno stato di polizia                                                                  

    "Come risultato – concluse –  abbiamo bisogno di stabilire una rete di polizia e di intelligence in alcuni paesi, attraverso la quale essi saranno meglio informati di ciò che sta accadendo rispetto alle autorità locali. Gli eventi dell'11 settembre hanno reso la questione della polizia e della sicurezza interna una questione politica urgente per il mondo intero". Alla luce di queste chiarissime affermazioni forse qualcuno inizierà a comprendere meglio un'altra sfaccettatura dell'espressione "europeismo", dando ad esso un significato più disincantato e realistico.

     Le Primavere di Verhofstadt                                                                                   

    "La stessa logica si applica agli affari militari. (…) Dopo l'ultima guerra condotta contro Saddam Hussein, il mondo – osservò – ha avuto a che fare con guerre intra-nazionali eccessivamente complesse,  dal Ruanda (…) alla Jugoslavia. Ora il nemico ha colpito con estrema violenza il cuore delle due città in Occidente (New York e Washington). Questo nemico – continuò – non rispetta i confini nazionali, e non ha nemmeno il coraggio di rivendicare la responsabilità per le proprie azioni…".

     Il disegno dietro l'attacco all'Iraq                                                                          

    Prima di continuare rarebbe interessante guardare il seguente video nel quale, in una intervista, Saddam Hussein spiega a Bruno Vespa i magheggi imperialistici dell'Occidente e i diktat del "Nuovo Ordine Mondiale" targato Usa-Nato-Israele. (vedi qui in basso). "Questo tipo di conflitto – continuò il pupillo del gruppo ALDE e dei federalisti-europeisti – richiede sempre l'impegno di piccole unità militari che combinano flessibilità ad elevata mobilità". L'ovvio riferimento è alle cosiddette "Missioni di Pace" di Usa, Nato e alleati. Chiaro!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Necessario ruolo dell'UE nel nuovo disordine mondiale                           

    "La prima importante conclusione che possiamo trarre in questo contesto  – asserì –  è che nessuno può semplicemente ignorare ciò che sta accadendo nel resto del mondo. Questa è certamente una lezione per gli Stati Uniti che negli ultimi tempi hanno mostrato segni di voler andare da soli, prersentando una visione più introspettiva…. Eppure – aggiunge provvidenzialmente – era George Bush padre che nel 1991, due anni dopo la caduta del muro di Berlino e poco dopo la vittoria contro Saddam Hussein ha lanciato un appello per un Nuovo Ordine Mondiale (…) Un Nuovo Ordine Mondiale costruito o protetto con soli Stati Uniti si è rivelata un'illusione..". Quindi questo nuovo dis-ordine mondiale evidentemente nella visione del politico europeista si sarebbe dovuto realizzare con l'aiuto della stessa colonia sionista ed anglo-americana denominata UE…. 

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     Necessità del nuovo Ordine mondiale e leadership USA                             

    "Eppureriprese – ora abbiamo bisogno di un Nuovo Ordine Mondiale più che mai! Un ordine mondiale in cui la leadership americana rimarrà ovviamente un elemento chiave, se non altro perché rimarrà l'unico paese con una forza militare globale fino al momento in cui l'Europa svilupperà una capacità di difesa (unica) propria (vedi qui Difesa Europea Unica – e qui Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati ). Ma gli altri continenti e in particolare l'Europa – ribadì – devono dare un contributo importante alla costruzione di questo Nuovo Ordine Mondiale. (…) Nessuno – meno di tutti l'Unione europea – vuole vedere una continuazione degli eventi recenti, in cui i paesi più poveri in Africa, America Latina e nei Balcani sono stati dilaniati e diventare un rifugio per i criminali e pirati moderni capaci di colpire in qualunque modo essi scelgono, dove e quando vogliono". Sarebbe interessante – col senno di poi – chiedere a Verhofstadt, come giudicherebbe oggi, a telecamere spente, gli effetti disumani degli embarghi UE contro Siria e Iran (vedi qui ONU, Siria, Iran – Tra Diplomazia e Doppiopesismo e qui Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta ).

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 

     

     

     

     Non populismo, ma solo Antieuropeismo consapevole!                             

    Ma – ci chiediamo – Verhofstadt ha reale contezza della gravità di quel che dice? Conosce i veri mandanti delle guerre nel mondo? (vedi qui – Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman); Conosce le dinamiche perverse ingenerate dal mondialismo attraverso organizzazioni sovversive e filo-Usa come Otpor, ed il loro ruolo nel fomentare le falsissime "rivoluzioni arabe" e le altrettanto false ed abominevoli "rivoluzioni colorate" in tutto il mondo? (vedi qui – Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte ). Beh crediamo proprio di si! Ed è proprio questo che ci inquieta, spingendoci a gridare il nostro convinto, profondo e consapevole "antieuropeismo". E' questo dunque l'uomo che dovrebbe e potrebbe essere presto chiamato alla guida della Commissione europea e che meglio incarna il "nobile e pacifico" sentimento europeista, del quale si va predicando? Beh, evidentemente si, almeno per i profeti degli Stati Uniti d'Europa. (continua…)

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al pubblico dibattito – infounicz.europa@gmail.com

     Appendice 1 – Lenin e Stalin hanno fatto scuola                                     

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    (Da "Quieuropa" del 20/12/2012 – di Sergio Basile) D'altra parte si chiamavano "Commissioni" e "Commissari" le stesse strutture totalitarie di contollo ideate da Lenin durante il primo governo rivoluzionario russo. Anche all'ora, come oggi nell'Ue, i suddetti commissari non venivano assolutamente eletti, ma nominati dall'alto. Da una strettissima cerchia di oligarchi. In tal modello analogie anche tra Europarlamento e Duma: entrambi – a quanto pare – organi di facciata, protesi a garantire lo status quo e ad eludere le masse, fornendo interpretazioni fantasiose su fatti gravissimi e cruenti come l'attuale crisi dell'euro e della moneta-debito. La moneta imperiale. Se così non fosse davvero non ci spieghiamo come possa resistere ancora il regime delle private e plurindagate agenzie di rating in Europa; e come la frottola dello spread continui a mietere vittime tra l'indifferenza generale. Per tacere sul credit crunch e sulle politiche della Bce e di Basilea 3: altra grande analogie copiata questa volta dal vecchio Stalin. Il primo – guardacaso – a privatizzare la Banca Centrale dell'Unione Sovietica (Gosbank), sottraendola al controllo del popolo: l'origine di tutti gli imbrogli dell'economia moderna.

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     Link, Video e Articoli allegati                                                            

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     PDF – Discorso di Guy Verhofstadt – Bruxelles 21/9/2000 EPC      

    http://www.cvce.eu/content/publication

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     PDF – Discorso di Guy Verhofstadt – Varsavia 23/10/2001                 iscorso di Guy Verhofstadt – Bruxelles 21/9/2000 EPC      

    Discorso sul Nuovo Ordine Mondiale del 23/10/2001 – https://www.coleurope.eu/speeches

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Sabato, Maggio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Unione Europea, Eurogendfor, Esercito comune, Caschi Blu, Nato, Stati Uniti d'Europa, Carabinieri, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Monetario Internazionale, Gendarmeria Europea, Strozzinaggio bancario, Gruppo Operativo Calabria, Artificieri antisabotaggio    Eurogendfor: l'esercito comune contro i disperati Al via lo smantellamento delle forze dell'ordine nazionali […]

    Margaret Thatcher – Il Pugno di Ferro della Sacerdotessa del Liberismo. Seconda Parte

    Margaret Thatcher – Il Pugno di Ferro della Sacerdotessa del Liberismo. Seconda Parte

    Venerdì,  Aprile 12nd/ 2013  – di Giovanni AntonioFois e Sergio Basile – Morte di Margaret Thatcher, Liberismo economico, Londra, City of London, Lady di Ferro, Hotel Ritz, Primo Ministro Britannico, minatori, Disoccupazione, Mario Monti, Ronald Reagan, Argentina, Privatizzazioni, Mandela, Guerra, Alleati Usa, Londra, Regno Unito, Irlanda, Bobby Sands, Pinochet, Argentina, Falklands, Malvinas, Liberismo, Privatizzazione, pioniera di […]

    Margaret Thatcher: il Pugno di Ferro nemico della Gran Bretagna

    Margaret Thatcher: il Pugno di  Ferro nemico della Gran Bretagna

    Martedì, Aprile 9th / 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Morte di Margaret Thatcher, Regno Unito, Liberismo economico, Londra, City of London, Lady di Ferro, Hotel Ritz, Primo Ministro Britannico, Collasso sociale ed economico, Battaglia contro i minatori, Disoccupazione, Mario Monti, Ronald Reagan, Mickhail Gorbachev, Reaganomics, Perestroika, Guerra delle Falkland, Argentina, Privatizzazioni, Discorso […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" –  di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito

    Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013 – di  Gerardo Campagna – Rubrica, Sete di Giustizia e Sovranità – Giacinto Auriti, Sete di Giustizia, Sovranità monetaria, Le Tre tentazioni di Satana, Deserto, Gesù Cristo, Satana, Moneta Debito, Commonwealth, Imperialismo, Dominio Globale, Svizzera vige la regola di essere ad un tempo “banchieri” e “protestanti”, Svizzera, Eucarestia, Sostituzione della religione col potere politico, […]

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, Pensioni e forze armate, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    L’Internazionalista Renzi, tra FMI e PES

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    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – di Sergio Basile – Governo Renzi, Ministri, Matteo Renzi, Meeting dei socialisti europei, PES, PSE, Martin Schulz, Susanna Camusso, FMI, europeismo lobbistico contemporaneo, Job's Act, candidatura alla Commissione europea, Massimo D'Alema, Pier Luigi Bersani, Federica Mogherini, Fiscal Compact, MES, Two Pack, Target2, Corrado Passera, Federica Guidi, Giancarlo padoan, Commissione Trilaterale, Sergio Basile  […]

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

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    Mercoledì, Ottobre 2nd/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Obama, Letta, Berlusconi, Missioni di Pace, guerra in Afganistan, Siria, Regno Unito, ONU, Casa Bianca, Grand Old Party, ‘shutdown’, Libano, Kossovo, Somalia, HOMO POLITICUS, CNEL, Eurostat  Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati  La fine del modo di fare politica dei vari Obama, […]

    11/9 – Nessun aereo contro le torri gemelle? Lo dicono la Boeing e numerosi piloti

    11/9 – Nessun aereo contro le torri gemelle? Lo dicono la Boeing e numerosi piloti

    Sabato, Marzo 15th/ 2014 – di Daniele Di Luciano – New York, Daniele Di Luciano, 11 Settembre, Nuove scottanti rivelazoni, Twin Towers, Velocità, 510 nodi, cosa fu a colpire le Torri Gemelle  11/9 – Nessun aereo contro le torri gemelle? Lo dicono la Boeing e numerosi piloti Nuove scottanti rivelazioni sull'attentato alle Twin Towers: […]

    11/9 – Oltre il Sonno della Menzogna e l’Ira del Nemico

    11/9 – Oltre il Sonno della Menzogna e l’Ira del Nemico

    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  Roma, Piazza San Pietro, Siria, Damasco, Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Padre Piotr Anzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, Twin Towers, 11 Settembre 2001, Attentato alle Torri Gemelle, Eucarestia, Il Linguaggio dei Poveri, Oltre il Sonno della menzogna, l'Ira del nemico, Basta Ipocrisie, Qualcosa da Sperare, L'Aurora che non Conosce […]

    Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Sabato, Agosto 31th/ 2013 – di Sergio Basile e Edina Karossy –   Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Cameron, Francois Hollande, Pretesto delle Armi Chimiche, Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Iraq, Afghanistan, Crimini contro l'umanità, ONU, Costa d'Avorio, Piano mondialista, Preghiera e Digiuno per la Pace in Siria, Regia Sionista, Israele, Bashar […]

    Il Lato Occulto del Cinema – Avengers: Alter ego e Dualismo

    Il Lato Occulto del Cinema – Avengers: Alter ego e Dualismo

    Martedì, Aprile 29th/ 2014  – di Sergio Basile  – Il Lato Occulto del Cinema, Sergio Basile, alter ego, Redazione Qui Europa, Avengers, Spider man, Walt Disney, Thor, Hulk, Zorro, Stan Lee, Odino, percorso gnostico, gnosi, The winter soldier, Stalin, Comunismo, Nazismo, Usa, Finanziamento della campagna bellica di Hitler, Propaganda, Doomsday, Armageddon  Il Dualismo domina l'intrattenimento. Dal […]

    Siamo stati creati per Essere Liberi, non Schiavi!

    Siamo stati creati per Essere Liberi, non Schiavi!

    Venerdì, Febbraio 7th/ 2014  – di Padre Piotr  Anzulewicz e Sergio Basile – Italia, Catanzaro, Convento Sacro Cuore, Circolo Culturale San Francesco, Padre Piotr Anzulewicz, Sergio Basile, Rerum Novarum, Sacra Scrittura, Dottrina Sociale della Chiesa, Papa Leone XIII, Papa Pio XI, Professor Giacinto Auriti, l'economia del compromesso satanico, Creati per essere liberi e non schiavi, Sistema bancario […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Anche tu hai una Risurrezione – Appello al mondo del Patriarca d’Oriente

    Anche tu hai una Risurrezione – Appello al mondo del Patriarca d’Oriente

    Domenica di Pasqua, Aprile 20th/ 2014  – Lettera Pasquale di Sua Beatitudine Gregorios III, Patriarca  di Antiochia e di tutto l'Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme – Damasco, Cristianesimo, Lettera del Patriarca Gregorios III , Appello al mondo del Patriarca di antiochia, Verso la Pasqua, Siria, I figli della Risurrezione,  appello della Chiesa di Damasco, ci rivolgiamo a tutti: il Presidente del […]

    ONU, Siria, Iran – Tra Diplomazia e Doppiopesismo

    ONU, Siria, Iran – Tra Diplomazia e Doppiopesismo

    Venerdì, Settembre 27th/ 2013  – di Sergio Basile –  Siria, Damasco, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Ban Ki-Moon, Damasco, Barack Obama, Strumentalizzazioni politiche, Consegna delle Armi chimiche, Rapporto ONU, Iran, Embarghi, arsenali atomici, Uinone Europea, Nobel per la Pace  NYC – ONU, Siria e Iran, tra Diplomazia e Doppiopesismo Disarmo chimico, embarghi e Democrazia "atomica" Dietro le trattative di Pace – […]

    Ginevra 2 – Il Discorso del Ministro Siriano censurato dai Media – Prima Parte

    Ginevra 2 – Il Discorso del Ministro Siriano censurato dai Media – Prima Parte

    Giovedì, Febbraio 20th/ 2014 – di Redazione Oraprosiria / Redazione Quieuropa – Redazione Oraprosiria, Redazione Quieuropa, Ginevra 2, Siria, Genocidio dei Cristiani, Oltre 130mila morti ammazzati, La complicità Occidentale, Integralismo e sionismo, Obiettivo islamizzazione forzata della Siria, Distruzione indotta del Cristianesimo, Dott. Walid Al-Mouallem, Discorso del Ministro degli Esteri Siriano censurato dai media di regime, […]

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Martedì, Febbraio 4th/ 2014 – A cura di Francis Marrash  – Siria,  Terrorismo, Integralismo islamico, Ripristino del Patto del Califfo Omar, Francis Marrash, Al-Nusra, Al Qaida, Al-Akhbar, Consigli della Sharia, Massacri di cristiani a Rableh e Homs, La sistematica demolizione delle chiese, Dittatura Islamica in Siria, Ripristino del patto del Califfo Omar, Sharia, Profeta Maometto  Siria – […]

    Oltre l’Africa – Iper Immigrazione: il Piano Criminale per Terzomondializzare Europa e Medioriente

    Oltre l’Africa – Iper Immigrazione: il Piano Criminale per Terzomondializzare Europa e Medioriente

    Sabato, Marzo 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa / Video Poeta in Azione / Nero Italico – Nuovi sbarchi a Lampedusa e in Sicilia, Medioriente, corno d'Africa, Siria, esodo forzato, Libia, iper immigrazione indotta, Piano Kalergi, Poetainazione, Giovanni Buonvicino  Oltre l'Africa – Iper-Immigrazione: il Piano Criminale per Terzomondializzare Europa e Medioriente Nuova impressionante ondata di sbarchi in Sicilia: cosa dobbiamo sapere, […]

    La Denuncia dell’arcivescovo Hanna: In Siria, Complotto contro il Cristianesimo – La Diabolica Alleanza tra Sionismo e Integralismo Islamico

    La Denuncia dell’arcivescovo Hanna: In Siria, Complotto contro il Cristianesimo – La Diabolica Alleanza tra Sionismo e Integralismo Islamico

    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Israele, Mondo arabo, Damasco, Gerusalemme, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Arabi, Profughi, Potere, Denaro, Arcivescovo Atallah Hanna  La denuncia dell'arcivescovo Hanna: "Chi si schiera contro la Siria, favorisce Israele!" La Siria occupata: persecuzioni e violenze contro il popolo siriano. Il […]

    Siria – Documento Eccezionale: I sopravvissuti al massacro di Adra Raccontano

    Siria – Documento Eccezionale: I sopravvissuti al massacro di Adra Raccontano

    Sabato, Gennaio 11st/ 2014 – di Sergio Basile – Siria, Adra, Terrorismo, Jihadisti, Mercenari, Assad, Damasco, Esodo forzato, Occidente Indifferente, Decapitazioni, Persecuzioni contro i Cristiani, Takfiri, Iraq, Libia, Egitto, Patriarca di Baghdad, Louis Sako, Video profughi siriani scampati al massacro, Papa Francesco  Siria – Documento Eccezionale: I sopravvissuti al massacro di Adra Vivi per miracolo raccontano l'orrore vissuto    […]

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Un […]

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro […]

    Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

    Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

    Lunedì, Agosto 12th/ 2013 – di  S.P._Redazione Qui Europa – Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Bani Walid, Integralismo islamico, Integralisti islamici, Fratelli Mussulmani, Bengasi, Gheddafi, Misurata, Tripoli, USA, Canada, Gran Bretagna, Ambasciate Europee, Diniego visti d'ingresso, Il Calvario del povero Aiman Abdel  Libia e "Democrazia" – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.  Bande […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  Redazione Qui Europa, Lubiana – Lubiana / Maribor / Slovenia / Egitto / Otpor / Rivoluzioni pianificate / Wikileaks / New World Order / Franc Kangler / Janez Janša / Rivoluzione dei Fiori / Usa / Siria / Serbia / Occupy Wall street / Dipartimento di Stato americano /  Slovenia ed Egitto – La stessa regia […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

  • Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Sabato, Agosto 31th/ 2013

    – di Sergio Basile e Edina Karossy –  

    Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Cameron, Francois Hollande, Pretesto delle Armi Chimiche, Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Iraq, Afghanistan, Crimini contro l'umanità, ONU, Costa d'Avorio, Piano mondialista, Preghiera e Digiuno per la Pace in Siria, Regia Sionista, Israele, Bashar Al Assad, Saddam Hussein, Gheddafi, Obama, Alture del Golan, Sionismo 

    Siria – Il Reuccio dell'Eliseo e la Smania di

    Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Siria: l'ultimo pezzo pregiato della collezione del NWO 

    – Persino la Bonino lo ammette: potrebbe essere Terza

      Guerra Mondiale

    – Il Nodo Sionista: la Siria e lo stato di Israele

    Documenti video agghiaccianti sul "Modello Democratico Francese"

    in Africa e video-intervista di Bruno Vespa a Saddam Hussein prima

    dell'attacco USA in Iraq

     

    di Sergio Basile e Edina Karossy 

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     Il Reuccio dell'Eliseo e la smania di distruggere                                              

    Damasco, Roma, Washington, Parigi – Mentre i delegati ONU lasciano Damasco, con presunti campioni di armi chimiche utilizzate non si sa di chi… (la logica conduce alla pista dei ribelli-mercenari anti-Assad sostenuti dallo stesso Occidente: vedi articoli-link 1) "Siria – Clamoroso, alcuni Video caricati il giorno prima della Strage"; 2) "Stragi in Siria – Oltre la Criminale Propaganda Mediatico-Massonica Occidentale" e 3) "Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!") nelle ultime ore la Francia filo-amerinasista e filo-sionista di Francois Hollande, che inizialmente sembrava essersi appiattita su una posizione anti-siriana si, ma più attendista rispetto agli SA e ad un attacco imminente, ha rotto definitivamente gli indugi. Hollande dunque – pur senza prove concrete, tra mille contraddizioni (vedi sopra) e senza tener assolutamente conto delle strategie criminali e degli abominevoli crimini compiuti negli ultimi due anni dai ribelli-mercenati contro il Paese (culla del Cristianesimo) anziché cambiare posizione, come chiede il mondo intero, non ha escluso un intervento in Siria prima di mercoledì 4 settembre. Pazzesco!

     Hollande, Obama e il Nuovo Ordine Mondiale – La Collezione                

    Insomma, follia allo stato puro! E ciò senza passare dal Parlamento. In merito va infatti ricordato che  quella di "mercoledì 4"  era stata indicata come la data utile per la convocazione straordinaria del Parlamento Francese, proprio per discutere sulla delicatissima questione (fonte "Le Monde"). Insomma, non pago delle sue 14 colonie africane (uno scandalo a cielo aperto che l'ONU finge di non vedere – vedi video e articolo-link  "Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa" – FILM-VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM) il reuccio e profeta del Nuovo (diabolico) Ordine Mondiale imperialista, Francois Hollande, avrebbe voglia di allargare la collezione, e sempre con la stessa metallica musica di sottofondo: strumentalizzazione dei "ribelli", bombe, mitragliate, violenze, abusi (vedi "modello francese in Africa" e violazioni in Costa d'Avorio: FILM-DOCUMENTARIO RAI  http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM).

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     Siria – Colpevole di esistere!                                                                                   

    Dunque – malgrado la bocciatura della "strategia Cameron" sancita dal Parlamento britannico, i leader di Stati Uniti, Francia, Lega araba (con l'appoggio morale di Turchia, Canada ed Australia) e – malgrado tutto – lo stesso Cameron, in un modo o nell'altro, hanno fretta di lanciare "un'azione punitiva" (la chiamano così) contro la Siria: colpevole a quanto pare di esistere!

     NWO – Vogliono innescare una 3° Guerra Mondiale – Come nel '900   

    Ma oltre questo attacco – che rappresenterebbe un crimine di dimensioni incommensurabili indipendentemente da tutto – le strategie autodistruttive di Obama ed alleati rischierebbe – come ribadito in più sedi – una Terza Guerra Mondiale. A riconoscerlo – il contrario sarebbe stato ancor più folle – lo stesso ministro degli Esteri, Emma Bonino, che ieri a  Sky Tg24 ha usato l'espressione deflagrazione mondiale”. “La Siria reagirà – ha ricordato – e dobbiamo temere come possano reagire Hezbollah, Russia e Iran. Insomma da un conflitto drammatico e terribile corriamo il rischio di una deflagrazione addirittura mondiale. Si parla di attacchi mirati (?) – ha poi concluso la titolare della Farnesina – ma è chiaro che tutti cominciano come attacchi mirati e senza un mandato dell’Onu… ma la Siria non è l'ex Jugoslavia…".

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     Perché è così importante l’attacco contro la Siria?                                         

    Naturalmente Barack Obama giustifica questa follia come “intimidazione a Damasco per non usare armi chimiche nel futuro” e accetta (guardacaso) le presunte prove fornite da Israele in merito alla presunta responsabilità del governo siriano sull’uso di armi chimiche nella periferia di Damasco il 21 agosto scorso. Prove (come dimostrato ampliamente – vedi articoli in allegato o iper-link sopra – assurde e contraddittorie, per non dire teatrali: vedi ricostruzioni e commenti dei video; vedi tracce di ghiaccio sui corpi dei bambini allineati e sospette siringhe sui corpi, ecc…). Ma – oltre al tentativo ormai palese di completare il folle "Governo Globale Unico" – che cosa c’è dietro tutto ciò e perché è così importante l’attacco contro la Siria? Beh l'altra realtà poco nota è che il partito politico siriano Baath, di cui fa parte anche l’attuale presidente Bashar al-Assad, ha una politica anti-israeliana (non aderisce al New World Order) e continua a reclamare la resa delle Alture del Golan occupate illegittimamente da parte di Israele. Questo territorio ha una funzione strategica importante perché da là si può tenere sotto fuoco il territorio israeliano. Allora capiamo perché Israele cerchi – tra l'altro – l’aiuto degli Stati Uniti d’America e sollecita questo attacco.

     La Regia Sionista                                                                                                        

    Considerando che la casus belli dichiarata, le preparazioni degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna, le trattative che si svolgono a riguardo e le tensioni è molto probabile che il folle attacco avvenga (speriamo di no! E che la PACE trionfi) ma qualora dovesse accadere non sarà Israele ad eseguirlo direttamente. Da “sua tradizione” farà fare il lavoro sporco ad altri, in modo che alla fine il responsabile di guerra risulti qualcun altro.

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

      Stesso copione iracheno, libico, afghano…                                                      

    Guardando gli eventi possiamo scoprire dei paralleli con l'assurda e criminale guerra all’Iraq dove l’obbiettivo era la cattura di Saddam Hussein (Vedi qui straordinaria video-intervista di Bruno Vespa a Saddam Hussein, del 1991, prima dell'attacco allì'Iraq http://www.youtube.com/watch?v=wNBfhyFLlEA) che guarda caso faceva parte del partito politico Baath. Con la guerra in Libia dove hanno ammazzato Muammar Gheddafi, con la guerra in Afghanistan dove “avevano intenzione di portare la pace e di far fiorire l’economia”.

     Israele e il Nuovo Satanico (Dis)Ordine Mondiale                                        

    A noi pare piuttosto che volessero e vogliano solo distruggere quelle nazioni che si oppongono a sottomettersi alle banche mondiali perché non vogliono dipendere economicamente da altri, che cercano di tenere ed usare bene le proprie risorse per la propria popolazione e che potrebbero rappresentare in qualche modo una minaccia per Israele e per il Nuovo (Dis)Ordine Mondiale. Il brutto è che anche questa "guerra" – se avviata – avrà conseguenze gravi con la morte di tanti civili e non risolverà niente. Anche perché la creazione della democrazia (o dovremmo forse dire "DEMON-CRAZIA") come scusa è finta. Si tratta di ben altri interessi, come visto, e di personaggi senza scrupoli che non hanno alcuna pietà del genere umano e della loro stessa dignità di "uomini" (si fa per dire…).

    Pray for Syria

     Preghiamo per la Siria – Tempo di Preghiera e Digiuno                                

    Alla luce di questi scenari, e con il cuore a Damasco ed all'intera amata Siria, la redazione di "Qui Europa" aderisce alla settimana di preghiera per la pace in Siria proposta da "Aiuto alla Chiesa che Soffre". Non è il tempo di Avvento, né il Santo Natale, né la Settimana Santa. Eppure è tempo di preghiera e di digiuno. I nostri fratelli e sorelle siriani hanno bisogno ora più che mai del nostro aiuto e delle nostre preghiere. "Aiuto alla Chiesa che Soffre aveva pianificato una campagna di preghiera per la Siria in ottobre, mese dedicato alla Madonna e alla preghiera del Rosario. Ma purtroppo le notizie che ci giungono dal martoriato paese mediorientale non ci permettono di aspettare. Il popolo siriano ha bisogno delle nostre preghiere ORA! Vi proponiamo di unirvi a noi in preghiera per una settimana". Che i governanti possano redimersi ed aprire gli occhi. L'alternativa è il baratro mondiale. Proprio quello che molti auspicano… Quello che vogliono gli "illuminati" signori del Nuovo Disordine Mondiale.

    Edina Karossy, Sergio Basile e Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    _______________________________________________________________________________ 

    Preghiamo per la Siria

    Accogliendo l'appello delle suore trappiste siriane, e di

    "Aiuto alla Chiesa che Soffre" e rinnovando

    tutto il nostro amore per la Siria e per il suo martoriato popolo

    la Redazione di Qui Europa oggi, e per una settimana,

     reciterà un Santo Rosario.

    Ciascuno di noi si recherà nella chiesa più vicina…. o a casa propria.

    Un Rosario al giorno per la Pace in Siria ed affinché 

    Dio possa aiutare i bedoli contro lo strapotere dei Signori

    del Male e della Morte.

    Prega anche tu con la tua Famiglia e con i tuoi amici,

    a casa o nella Chiesa più vicina…. 

    (Anche i simboli sono importanti, inserisci la bandiera della Siria 

    nella tua immagine personale di Facebook… chi vedrà, capirà).

    Estendi questo messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti.

    Grazie a nome di tutta la redazione!

    _______________________________________________________________________________ 

    «Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria

    Sottoscrivete l'appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    contro l'intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari

    italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino

    Qui Europa – IN SOCCORSO DELLA SIRIA – IMPORTANTE – QUI EUROPA ADERISCE E SOTTOSCRIVE
    l’appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    _______________________________________________________________________________

      Video e Articoli – Per Capire e non Dimenticare!                                                                       
     
    Qui Europa – NUOVO ORDINE MONDIALE E STRATEGIE – IL REUCCIO, PROFETA DEL SIONISMO E DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, FRANCOIS HOLLANDE, HA VOGLIA DI ALLARGARE LA SUA COLLEZIONE DI PAESI, NON PAGO DELLE 14 SCANDALOSE COLONIE FRANCESI IN AFRICA – ECCO AMICI IL VERO VOLTO DI FRANCOIS HOLLANDE E DELLA "DEMOCRAZIA FRANCESE"… ORA TOCCA ALLA SIRIA – DIFFONDETE A TUTTI QUESTO VIDEO – GUARDATELO TUTTO, E' RACCAPRICCIANTE – QUESTA E' LA DEMOCRAZIA IN COSTA D'AVORIO…. LA PERLA DELL'AFRICA, FINO AL 2002….. http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM

    Qui Europa – INCREDIBILE INTERVISTA CON BRUNO VESPA PRIMA DELL'ATTACCO ALL'IRAQ – SADDAM HUSSEIN SMASCHERA IN TV IL PIANO DEL NEW WORLD ORDER E LA MANO SIONISTA – DA VEDERE E RIVEDERE –http://www.youtube.com/watch?v=wNBfhyFLlEA

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa

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    Giovedì, Gennaio 31th/ 2013 – Mère Agnès-Mariam – Una testimonianza contro le barbarie – Comunicato Stampa –  Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:  L'Imperialismo francese in Africa / Colonialismo / Nuovo Ordine Mondiale / Francia / Onu / Nato / Bugie dei Media / Terrorismo / Signori della Guerra / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / […]

    Siria – Clamoroso, alcuni Video caricati il giorno prima della Strage

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    Sabato, Agosto 24th/ 2013 – L'Approfondimento di Sergio Basile – Redazione Qui Europa –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, ONU, Video Prova inaffidabili, montatura ad arte, Nuovo Ordine Mondiale, Video Shock sulla siria, Strage a Damasco, Integralismo islamico e Sionismo, Nuovo ordine Mondiale, Regno unito, Francia, Giordania, ONU, Barack Obama, […]

    Strage in Siria – Le Reazioni di Mosca

    Strage in Siria – Le Reazioni di Mosca

    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – Redazione Qui Europa –  Aleksandr Lukasevic, Vladimir Putin, Lavrov, Russia, Mosca, Siria, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Stati uniti, Sergej Lavrov, Damasco Aleppo, Strage a damasco, Integralismo islamico e Sionismo  Strage in Siria – Le Reazioni di Mosca Lukasevic: strage provocata da un razzo […]

    Stragi in Siria – Oltre la Criminale Propaganda Mediatico-Massonica Occidentale

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    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – L'Approfondimento di Angelo Iervolino –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Angelo iervolino, Video Shock sulla siria, Del Ponte, Sarin, ONU, Israele, Stati uniti, Sergej Lavrov, Damasco Aleppo, Strage a damasco, Integralismo islamico e Sionismo, Nuovo ordine Mondiale, Regno unito, Francia, […]

    Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!

    Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!

    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – L'Approfondimento di Sergio Basile – Redazione Qui Europa –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Consiglio di Sicurezza dell'ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Esteri, Siria, Medio Oriente,  Damasco, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Bassar Al Assad, Sergio Basile, Bufala, Genocidio di Massa, Stanezze, […]

    Cristiada: il Film che in Italia Non Possiamo Vedere

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    Venerdì, Gennaio 25th/ 2013 – Associazione Culturale La Torre – Cristiada: il film che in Italia non possiamo vedere / Rivolta dei Cristeros / Mexico / Usa / Crimini contro l'umanità / Massacro dei cattolici messicani / generale vega / presidente Calles / Cristiani uccisi / Epurazioni di massa / Esecuzioni sommarie / Chiese distrutte / […]

    Siria – Il Discorso di Assad censurato da tutti i Media Occidentali

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo:  Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo  non cercano

    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]

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    Siria – La Nazione Abbraccia Assad. ​Le strategie di Uk, Russia ed Egitto

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    Mercoledì, Agosto 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Damasco, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Israele, Walid Muallem, Stretto di Suez, Cameron, Parlamento Inglese, NATO, Qatar, Risoluzione ONU, Cina, Muro Russo  Siria – La Nazione Abbraccia Assad. Le strategie di Uk, Russia ed Egitto Il Ministro degli Esteri Siriano: "Israele e […]

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  • Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Giovedì, Settembre  27th / 2012

    –  di Maria Laura Barbuto –

    Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità umana / Quarto potere / Manipolazione dell’informazione / Oppressione / Interessi economici / Occupazione straniera / Ambasciate americane / Marines 7 Conflitti a fuoco / Morti / Economia / Politica Internazionale / Saddam Hussein / Muammar Gheddafi / Mohammed Morsi / Bashar al Assad / Christopher J. Stevens / Barack Obama / Romney /

    Usa, maestri di manipolazione

    dell’informazione e sovrani

    della guerra

    Proclamano i diritti civili e la libertà, pur

    calpestandoli per i propri interessi

    Libia, Siria e Yemen fotocopia di Iraq e Afghanistan:

    le guerre indotte del XXI secolo

    Washington, Bengasi, Tripoli, Damasco, El Cairo  –  Essere informati è un diritto vero e proprio: la buona informazione stimola i cittadini a creare le proprie opinioni ed a fare luce su uno spaccato di realtà. Il sistema mediatico, non per niente, viene definito come il “quarto potere” e questo ci permette di capire l’importanza ed il ruolo che i vari sistemi di comunicazione assumono nelle società complesse in cui viviamo. Società in cui le guerre, i rapporti di potere, i conflitti politici ed economici, la crisi mondiale e la venalità e avidità dei rappresentanti del “popolo” diventano realtà quotidiane con cui fare i conti. E se, la missione informativa dei media, si trasforma – come accade quasi sempre – in manipolazione delle notizie per favorire determinate situazioni o persone e scatenare, in coloro che fruiscono l’informazione, processi mentali volti a determinare specifiche convinzioni, possiamo dire che i mezzi di comunicazione agiscono, perdendo di vista il loro principale scopo, ovvero quello di creare, tra i vari utenti, consapevolezza di quanto accade nel mondo.

     La Democrazia in America… dall'11 Settembre 2001 

    Una premessa questa che ci introduce , seppur virtualmente, in un sistema politico come quello degli Stati Uniti d’America, Paese dalle mille contraddizioni storiche, che proclama la libertà facendo la guerra. Noi di Qui Europa abbiamo spesso parlato delle cosiddette “guerre in fotocopia”, in cui gli Usa attaccano e invadono altri paesi per “tutelare la libertà, difendere i diritti umani e liberare i popoli locali dall’oppressione dei regimi”. Un nobile obiettivo di facciata che, concretamente, si traduce in interessi economici di grandissima portata. In questo processo di infame popolarità, il sistema mediatico americano – occidentale in genere, e non solo – si è inserito diffondendo informazioni falsate e manipolate a partire dall’11 settembre del 2011, quando l’attacco islamico (ilpresunto attacco islamico) alle Torri Gemelle ha messo in ginocchio non solo l’America, ma tutto il mondo. A seguito, prima l’invasione dell’Afghanistan, poi, nel 2003, quella dell’Iraq ad opera dei “democraticissimi” Stati Uniti.

     Le ipocrisie e la Vergogna del "Caso Iraq" 

    Il dibattito sull’Iraq è, infatti, avvenuto in 2 fasi: 1) prima le (false e pretestuose) certezze esibite dall’amministrazione Bush e accettate come “fatti incontrovertibili” dalla stampa; 2) poi, dopo l’occupazione del paese ad opera delle truppe statunitensi, i forti dubbi per il mancato ritrovamento di ordigni nucleari, chimici o biologici, la presunta presenza dei quali era stata la scusa per attaccare l’Iraq. Una guerra in nome della libertà: gli Usa volevano distruggere il regime di Saddam Hussein, accusato di collusione con il terrorismo internazionale. Lo stesso regime appoggiato anni prima dal Presidente Usa Ronald Reagan. Raccapricciante!  Il dittatore iracheno, dopo essere stato sottoposto a processo per crimini contro l’umanità, nel 2006, è stato condannato a morte per impiccagione, con la completa soddisfazione dell’amministrazione americana che, per tutelare i diritti umani, alla morte e alla distruzione rispose con la “democratica pena di morte”.  L’errore del giornalismo firmato “Usa”- e di conseguenza di quello mondiale –  è stato quello di aver accettato passivamente il Washington Consensus e la soluzione "coloniale" imposta dalla Casa Bianca, non facendo luce sui fatti effettivi. 

     Il Caso Guantanamo 

    Ma il giornalismo americano ha perso un’altra occasione per difendere le libertà civili in occasione delle detenzioni a Guantanamo: centinaia e centinaia di prigionieri rinchiusi nella base militare che gli Usa avevano a Cuba, definiti come “combattenti nemici”. L’amministrazione Bush si rifiutò di considerarli “prigionieri di guerra” e di applicare loro la Convenzione di Ginevra e, nello stesso tempo, sostenne che non si trattava neanche di “sospetti criminali” e quindi negò loro l’assistenza di un avvocato ed il ricorso ai tribunali civili. Nonostante  queste tesi fossero state giudicate incostituzionali dalla Corte Suprema, vennero tranquillamente accettate dai media.  

     USA – "Lezioni di Libertà" 

    Eppure, proprio gli Stati Uniti, pretendono di fare lezioni sulla libertà, sul rispetto dei diritti umani e si ergono quotidianamente a salvatori del mondo (esportatori di democrazia "industriale"), protendendosi con l'appoggio delle colonie europee (e dell'italia), alla conquista di paesi più deboli con la scusa (per l'appunto) “dell’esportazione” della democrazia negli stessi. Ormai, però, sono tanti – e fortunatamente crescono ogni giorno – coloro che hanno scoperto le regole del loro gioco sporco: dal 2001 ad oggi, infatti, si sono ripetute situazioni e guerre, una dietro l’altra, sulla base delle stesse blande motivazioni.  

     L'Innocenza di Barack Obama 

    10 anni dopo, cambia lo scenario ma non cambia la sostanza: nel marzo del 2011, ha avuto inizio l’intervento militare in Libia, inaugurato dalla Francia contro le forze terrestri di Gheddafi, intorno a Bengasi. Una guerra civile, quella scoppiata in Libia, tra i ribelli e i sostenitori di Gheddafi che ha avuto ripercussioni a livello internazionale e che, dietro le quinte, nasconde – come per l’Iraq e l’Afghanistan – qualcosa di poco chiaro. La dittatura di Muammar Gheddafi è durata 42 anni, sicuramente in uno scenario di sottomissione del popolo libico, del quale la comunità internazionale “non vedeva l’ora” di  prenderne le difese a tutela della dignità umana. Gli Stati Uniti, sempre schierati in prima fila per il rispetto dei diritti umani, hanno agito – probabilmente – fornendo armi ai ribelli e addestrandoli, nel vero senso della parola, alla guerra contro il regime, al quale sono riusciti a porre fine il 20 ottobre del 2011 quando, a Sirte, uccisero il dittatore Gheddafi , facendo calare il sipario sulla guerra civile. E se in Libia la situazione, ancora oggi, è infiammata e pericolosa, a riaccendere ulteriormente gli animi ci ha pensato il regista Sam Bacile, autore della pellicola “L’innocenza dei Musulmani”, mai andata in onda e della quale gira su YouTube il trailer considerato blasfemo e offensivo nei confronti del popolo di Maometto. L’ondata di sdegno per quest’offesa subìta si traduce con un attacco all’ambasciata americana a Bengasi, nel quale hanno perso la vita tre marines e l’ambasciatore Usa, Cristopher J. Stevens.  

     L'Atroce e Legittimo dubbio 

    E se questo spezzone del film fosse stato creato e divulgato appositamente per permettere agli Stati Uniti di inviare nuove truppe in Libia? "A pensar male forse si fa peccato – diceva qualcuno di "nostra conoscenza" a Montecitorio – ma spesso ci si indovina!". Visti i precedenti, è un’ipotesi più che valida.

     Il "Solito Rifugio" Al-Qaeda 

    Le proteste e le manifestazioni, intanto, sono arrivate anche in Egitto e non si esauriscono nella polemica per il film di Bacile. Il presidente egiziano, Mohammed Morsi,  il primo eletto democraticamente (?), ieri, nel suo primo intervento all’Assemblea delle Nazioni Unite ha espresso il proprio pensiero sulla condizione siriana, dichiarando che “L’Egitto è contro un regime che uccide la propria gente, così come è contrario ad ogni ingerenza straniera”. E proprio in Siria il clima di tensione è giunto all’apice: i diritti umani sono vincolati ai rapporti di forza. Gli Stati Uniti, in questa situazione, pare siano allineati perfettamente con Al Qaeda alla quale pare forniscano armi, denaro e tutto ciò che è “necessario”per il gruppo terroristico, svolgendo anche un’azione – tutta americana – di iniziezioni di terrore nei confronti del popolo siriano.

     La "Campagna Elettorale del Terrore" di Obama 

    In Yemen la situazione non appare meno seria: le proteste e le manifestazioni violente sono all’ordine del giorno ed il Parlamento locale ha emesso un comunicato con il quale specifica che “respinge ogni forma di presenza ( forza militare) straniera nel Paese”. Ma tutta questa situazione di crisi del Medioriente e del Nord Africa (che qualcuno ha forse troppo sbrigativamente e superficialmente giudicato ottimisticamente con il termine di "Primavera Araba") pare vada a vantaggio del presidente americano Barack Obama il quale, nel pieno della campagna elettorale, sposta l’attenzione dei dibattiti politici dall’economia, argomento sul quale appare più vulnerabile, alla politica internazionale, argomento che invece non è tanto caro allo sfidante Romney. Una comunicazione pilotata, quindi: le manifestazioni di migliaia e migliaia di islamici, conclusivamente, servono per creare un alone di paura tra gli americani e convincerli che l’attacco armato sia unica soluzione possibile, per scongiurare la minaccia islamica. Tutto ciò, si traduce in termini di voto: convircere i cittadini della validità della tesi dell’attacco militare, significa convincer loro a votare  Obama. Una manipolazione delle coscienze che avviene nel pieno rispetto delle tradizioni e delle contraddizioni americane.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Venerdì, Settembre  21st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Europa / Francia / Parigi /  Religione / Islam / Cristianesimo / Maometto / Profeta / Islamici / Musulmani / Stampa / Cinema / Libertà di espressione / Al Qaeda / Satira / Settimanale francese / Charlie Hebdo / Vignette / Scandalo […]

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  • Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012 

    – Reportage-Dossier di "Qui Europa" – 

    Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco / Washington / Democrazia / Qui Europa / William Hauge / Twin Towers / 11 Settembre / Irairia / Libano / Somalia / Sudan / Iran / Giordania / New York / George W. Bush / Barack Obama / Tony Blair / Rumsfeld / Wesley Clark / Scott Ritter / New York Times / Colin Powell / Esercito Siriano Libero / Ribelli / Cia / Gheddafi / Osama Bin Laden / Talebani / Goldman Sachs / Parlamenti occidentali / Droga / Afghanistan / Gheddafi / Genocidio / Saddam Hussein / CIA 

    Londra, Washington e le subdole strategie

    della guerriglia per rovesciare Damasco 

    Sanzioni contro i sostenitori di Assad e aiuti ai ribelli

    sotto gli occhi di ONU e NATO

    L'analisi di "Qui Europa" sulle menzogne delle guerre

    in Medioriente, dagli Anni Ottanta ad oggi e la 

    gravissima complicità dei parlamenti

    occidentali

    Londra, Washington, Damasco – Nella capitale siriana si continua a morire, giorno dopo giorno. Circa 1000 morti, solo negli ultimi 5 giorni. E' un genocidio di proporzioni apocalittiche, ma in fondo sembra il funesto epilogo di un libro già letto; o meglio, i drammatici minuti finali di un film già visto e rivisto: uno di quei gialli noir di mediocre fattura, dove – malgrado i tentativi del regista di nascondere il nome dell'assassino e di creare suspance – i giochi sembrano fin troppo chiari, nonosante la costruzione di fantasiosi alibi. Non ci sorprende più di tanto, dunque, l'ultima dichiarazione del ministro degli Esteri britannico, William Hague, secondo il quale Londra si sta apprestando a donare altri 5 miliardi di sterline (6,3 milioni di euro) ai ribelli dell’Esercito siriano libero (Els) nella guerra contro il regime di Assad.  

     Lo scomodissimo "Memorandum" del Pentagono 

    Al levarsi di questi pungenti venti d'oltremanica – malgrado l'afa estiva che ancora attanaglia l'Italia – bussano alle porte della nostra memoria – chiare e forti – le parole pronunziate qualche anno orsono dell'ex-generale della Nato Wesley Clark, che dopo l'attentato alle Twin Towers di New York, una decina di giorni dopo dell'11 Settembre, dichiarò di essere venuto a conoscenza – presso il Pentagono – dell'esistenza di un memorandum nel quale era stata ben delineata la strategia egemonica degli Usa, in Medioriente ed in Africa. Clark dichiarò davanti alle telecamere come in realtà esistesse un piano segreto degli Usa, targato Rumsfeld-Bush, proteso a far fuori 7 nazioni in 5 anni.  E precisamente Iraq, Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran. Roba da far accapponbare la pelle e da rimettere in discussione la stessa posizione dell'Italia dinnanzi agli Usa ed agli altri alleati della NATO. Ma al nostro Parlamento la guerra. e le sorti di milioni di uomini innocenti, pare non interessare più di tanto!

     Iraq: una farsa annunciata 

    Di lì a poco, come noto, gli Usa del guerrafondaio George W. Bush ed il Regno Unito di Tony Blair, avrebbero dato inizio alla celeberrima e sanguinaria guerra preventiva contro il regime di Saddam Hussein, col pretesto della detenzione da parte di quest'ultimo, della  famose armi di distruzione di massa. Alibi rivelatosi poi falso come i soldi del monopoli, e pretestuoso come l'episodio della celebre favola nella quale il lupo, travestito da innocente creatura, finisce per divorare la nonna. D'altra parte ogni guerra per essere tale ha bisogno, da parte del potere, di trovare una sua giustificazione. Un pretesto più o meno accettabile per avere la sua  legittimazione,  e ciò indipendentemente dalle ragioni o dalla morale.

      La testimonianza di Scott Ritter  

    Scott Ritter, ufficiale statunitense, eroe dei marines che partecipò per sette anni alla missione di disarmo in Medioriente, in qualità di ispettore Onu, nel libro-intervista" Guerra all'Iraq" all'indomani della destituzione e uccisione di Saddam Hussein, raccontò molto bene la menzogna usata a giustificazione di una sporca guerra, in un vero e proprio "controdossier": una verità che andrebbe urlata nei parlamenti occidentali. Una denuncia così destabilizzante e fastidiosa da meritare, allora, la risposta stizzita del segretario di stato Usa Colin Powell La domanda che Ritter si pose è semplice e dovrebbe farci riflettere tutti: com'è possibile iniziare una guerra contro un paese sovrano? Semplice! Conclude l'ex-ispettore ONU: "I diplomatici dicono bugie ai giornalisti e poi, una volta che le vedono pubblicate, ci credono". Negli Usa, all'indomani del crollo delle  Torri Gemelle, i cattivi furono additati fin da subito in Al Qaeda e Bin Laden: lo stesso Osama bin Laden e gli stessi talebani  che fino an qualche tempo prima risultavano essere nel libro paga della Cia, quando l'intelligence americana organizzava la resistenza islamica  all'occupazione militare sovietica dell'Afghanistan.  E' davvero sconcertante vedere come appena un mese prima dell'11 settembre, tutti – buoni e cattivi – fossero  appassionatamente insieme nella progettazione e realizzazione del nuovo oleodotto del consorzio angloamericano Unocal: poi – curiosamente – realizzato a fine guerra da Hamid Karzai, neopresidente afghano, ex consulente dell'Unocal e – si presume – agente Cia.

      Canaglie o amici?  

    D'altra parte non va scordato come negli anni Ottanta, ad armare il braccio di Saddam (anche con armi chimiche) fu lo stesso Presidente Usa Ronald Reagan: convinto sostenitore del suo regime nella guerra contro l'Iran. Non va infatti scordato come dall'inizio degli anni Ottanta l'Iraq venne cancellato dalla lista nera dei paesi canaglia –  come sarebbero poi stati definiti da George W. Bush – perchè utile agli Usa nel contrastare l'influenza sovietica nella regione mediorientale. Una guerra, quella tra Iran ed Iraq, sporca e che costò due milioni di morti: come raccontato dallo stesso New York Times nel 2002. Gli Stati uniti, dunque, sapevano che Saddam Hussein usava armi chimiche contro l'Iran, ma continuavano a fornirgli armi e assistenza. Evidentemente la ricetta Usa della "democrazia" ad orologeria doveva ancora scattare! Ma, a questo punto, si può ancora supportare la bufala mediatica dell'esportazione della "Democrazia" in Medioriente? Furono poi sempre gli Usa, nel 1984, a sorvolare sui massacri perpetrati da Saddam e ad opporsi alla destituzione dello stesso regime iracheno. Per non parlare dell'ipocrisia usata in Afghanistan – dove negli ultimi anni (dopo l'arrivo degli alleati e dei marines Usa) la produzione e lo spaccio di oppio sono aumentati del 400%; o in Libia ai danni di Gheddafi. Fino a qualche settimana prima della destituzione dell'eccentrico leader libico, lo stesso -come ben noto – fu "usato" dai "leader dei paesi amici", alleati Nato, per concludere contratti miliardari, e considerato uno dei più grandi partner dei leader europei: di destra e di sinistra, Berlusconi in testa. 

      La morte della Democrazia in Occidente  

    Ma la cosa più sconcertante è che, malgrado le guerre in Medioriente – come visto e dimostrato – siano state portate avanti con strategici inganni e criteri puramente utilitaristici e tornacontistici per l'accaparramento delle risorse energetiche (petrolio e gas) i parlamenti occidentali, come quelli succedutisi negli ultimi decenni in Italia, abbiano continuato e continuino a sostenere gli Usa in queste barbare azioni, gettando tra l'altro in spese militari oltre al 40% delle proprie risorse finanziarie in bilancio. Non ci sarebbero modi più umani e utili per giustificare – in tempi di crisi e non – i gettiti fiscali provenienti dalle accise sul carburante e da forme barbare di tassazione? Le tasse, in democrazia – nella "versione ufficiale propinataci" – non dovevano servire a creare servizi ed investimenti utili ai cittadini? E' chiaro! Oggi non più! O meglio: oggi – a quanto pare – non viviamo più in un regime democratico! E specie dopo l'approvazione del "Fiscal Compact" (il nuovo ingannevole patto di bilancio europeo) che ha finito per snaturare il ruolo stesso dello stato, inibendo e boicottando il "deficit spending" e la possibilità dello stato stesso di creare ricchezza dal moltiplicatore economico. Oggi, dunque, le sostanze degli Italiani – a quanto pare – servono per un buon 60-70% a sostenere discutibilissimi azioni militari (magari travestite da missioni di pace) sotto la regia degli Usa; pagare interessi passivi miliardari a banche speculative come Goldman Sachs (grazie alla complicità ed al potere dato alle plurindagate agenzie di rating) e ad alimentare illusori fondi di salvataggio europei come il MES e l'EFSF.

     Medioriente: Obama e Cameron come Bush e Blair?  

    E intanto, giorno dopo giorno, in Siria si continua a morire sotto gli occhi di Nato e Onu. In poco più di un anno un paese notoriamente ospitale e proteso all'integrazione tra popoli e culture come la Siria (probabilmente il più ospitale e rispettoso di usi, culture e credenze religiose dell'intera area mediorientale) come sostenuto da centinaia di testimonianze rese da abitanti siriani (e da suore e missionari da anni impegnati a diffondere il Vangelo nella regione) si è d'un colpo trasformato – per tutti i media ed i "governi democratici" occidentali – in un sanguinario regime da rovesciare ad ogni costo. Ciò mentre Obama e Cameron non disdegnano di supportare e sostenere i cosiddetti "ribelli" dell'ELS (Esercito Libero Siriano) che secondo molti testimoni scampati agli eccidi, non sarebbero altro che mercenari provenienti dal confine con la Turchia, mentre non mancano – per stessa ammissione del ministro degli Esteri britannico, William Hague – "notizie di atrocità commesse dalle stesse forze di opposizione”.

      Siria: un macabro teatro dell'assurdo  

    Per giustificare l’invio di aiuti milionari a chi si è macchiato di tali “atrocità”, Hague si è però affrettato a ribadire come in effetti i telefoni satellitari e le radio  fornite da Londra “possono essere utilizzate per avvertire i civili degli imminenti assalti del regime”. Pertanto, se due più due fa quattro, anche gli stessi giobbotti antiproiettile inviati ai "ribelli", invece di essere indossati da miliziani e mercenari, serviranno – evidentemente – come “dispositivi di protezione per i civili”, o per la formazione e l'assistenza a fantomatici  gruppi siriani per i “diritti umani”. Del resto, a inviare le armi ai ribelli ci pensano già da tempo gli agenti della Cia che operano al confine con la Turchia. Come riportato a giugno dal solito New York Times. Nel frattempo – è la stessa intelligence israeliana a rivelarlo – giungono ad ingrossare le fila dell'ELS, contro assad, migliaia di combattenti provenienti da Iraq, Giordania, Yemen e Arabia Saudita. Ma la strategica azione di Obama e degli Usa, non si limita a questri aiutini! Infatti, mentre Londra annuncia l’invio di altri 5 milioni di sterline di aiuti ai ribelli, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni economiche contro Damasco e i sostenitori del governo siriano. Quando il Parlamento italiano si deciderà a porre fine a questo macabro teatro dell'assurdo?

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