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    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    Domenica, 19 novembre/ 2017 

    – di Patrizia Stella – 

     Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Santa Messa Cattolica, Eucaristia, transustanziazione, Sacramenti  

    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    La S. Messa Cattolica, unica ed esclusiva: sacrificio di Gesù,

    prima che banchetto. Ecco perché con i Sacramenti

    non si scherza

     

                        “il tempo che abbiamo da vivere su questa terra 

              è come una moneta che Dio ci offre per guadagnarci l’eternità” 

                                                     ( Sant'Agostino )

     

    di Patrizia Stella 

    DIVINA POTENZA DELLA SANTA MESSA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Un momento decisivo per la nostra fede              

    Roma, Verona – di Patrizia Stella – Vorrei scrivere solo di cose edificanti, di eventi spirituali, morali e anche civili fondati sull’amore per nostro Signore Gesù Cristo e sulla fedeltà incondizionata a Lui, insomma di esempi, come quelli dei Santi, che ci servano come modello su cui basarci per essere anche noi spronati ad agire con lo stesso coraggio e fedeltà. Purtroppo davanti alla realtà di una chiesa cattolica apostolica romana che si sta consegnando incondizionatamente, in nome di un falso e pericoloso ecumenismo, nelle mani di coloro che – assieme ad altre forze anti-cristiane, più o meno occulte – l’hanno attaccata lungo i secoli, Luterani, Anglicani e protestanti vari, non possiamo che provare una grande fitta al cuore come lama a doppio taglio.

                             E’ il momento di aumentare la nostra fede

    guardando a quel Gesù umiliato davanti a Pilato ma fedele alla sua missione

                                     di Redentore inviato dal Padre,

    e all’esempio di molti santi e martiri che continuano a dare la vita per Gesù

         in modo eroico, in ogni parte del mondo e ad ogni minuto che passa,

                                        a tal punto da pensare che

                 “ci deve essere per forza un gran premio nell’aldilà

                      se si arriva a questi estremi di fedeltà eroica”.

    D’altra parte qui non c’è in palio la vincita ad una grande lotteria che ci sistema per tutta la vita, ma la vittoria più grande e strepitosa in assoluto che è la “Vita eterna”, il Paradiso (o l’Inferno) per tutta l’eternità, che ci crediamo o no, perché è Parola di Dio inconfutabile, nonostante le stramberie di certi prelati che ultimamente sembra facciano a gara per negare la dottrina dei quattro “Novissimi”: (Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso) e il patrimonio dottrinale, spirituale e soprannaturale su cui è fondata la stessa Chiesa di Gesù e i Sacramenti da Lui istituiti.

     Santi e Martiri dell'Eucaristia                                

    Mi viene in mente in questo momento Asia Bibi incarcerata da oltre sette anni nelle prigioni del Pakistan per non rinnegare Gesù in nome di Maometto che resiste alle peggiori angherie grazie a frammenti di pane consacrato che i suoi famigliari le portano quando possono. E i martiri di Abitene, in Tunisia, nell’anno 304, ai quali era stato imposto, sotto la dominazione dell’Imperatore Diocleziano, di non riunirsi la domenica per pregare. I 49 cristiani hanno risposto all’unisono:

                                   “SINE DOMINICO NON POSSUMUS”

          senza la domenica non possiamo né essere né vivere da cristiani,

      vale a dire non possiamo vivere senza riunirci nel “Giorno del Signore”

                                            per celebrare l’Eucaristia.

    E così preferirono il martirio. Infatti i cristiani fin dall’inizio hanno visto nella Domenica, giorno della Risurrezione di Gesù, e nell’Eucaristia celebrata in questo giorno dai primi Apostoli, un elemento costitutivo della loro stessa identità.  In tempi più recenti, come non ricordare un santo sopravvissuto per 13 anni nelle terribili carceri del Vietnam grazie all’Eucaristia, il card. Van Thuan (1928-2002) che riusciva a celebrare la santa Messa di nascosto pronunciando le Parole della consacrazione liturgica tenendo dentro il palmo della mano, come fosse stato un calice, un pezzetto di pane e qualche goccia di vino e una d’acqua. In questo modo si cibava del Corpo e Sangue di Gesù che gli dava la forza di perseverare in condizioni terrificanti a tal punto da riuscire a convertire anche i suoi carcerieri.

     L'esperienza di Don Ferdinando Rancan             

    Per venire ai nostri giorni, è davvero emozionante anche la storia di un sacerdote della diocesi di Verona, don Ferdinando Rancan, salito al cielo quest’anno in concetto di santità, che ha vissuto la fedeltà al suo impegno sacerdotale con vero eroismo, nonostante il Vescovo di allora, per un malinteso che Dio talvolta permette per provare la nostra fedeltà, lo abbia voluto estromettere proprio alla vigila della sua Ordinazione sacerdotale all’età di 24 anni, creandogli un grave trauma. Ma proprio grazie alla sua fedeltà eroica, frutto dell’amore che aveva per Gesù nel voler perseverare a tutti i costi, consapevole di “che cosa” rischiava di perdere se avesse ceduto alle lusinghe del mondo, è riuscito poi a raggiungere la tanto sospirata meta del sacerdozio, attraverso strade davvero tortuose e incredibili che proseguirono anche dopo la sua sofferta ordinazione. Tutto questo don Ferdinando Rancan lo ha narrato in un libro che prossimamente uscirà dal titolo “Storia di un somarello”, perchè lui si è sempre considerato il somarello di Gesù, quello che aveva accompagnato la Sacra Famiglia in Egitto.

     Santa Messa Cattolica, unica ed esclusiva           

    Quella Santa Messa, celebrazione liturgica unica ed esclusiva, prerogativa del cristiano cattolico per volere di Dio, unico vero baluardo contro l’assalto del potere delle tenebre, adesso rischia di essere vanificata in nome di un falso ecumenismo perché, modificando Parole e Gesti di Gesù al momento della Consacrazione, cuore e centro di tutta la Liturgia, non abbiamo affatto la Presenza viva e reale di Gesù col suo Corpo, Sangue Anima e Divinità sotto le specie del Pane e del Vino, ma quel pezzo di pane rimane pane e quella specie di celebrazione diventa addirittura sacrilega perché si manomette volutamente quello che la volontà di Dio ha manifestato da oltre duemila anni e che il Papa e la Chiesa hanno il dovere di custodire e tramandare lungo i secoli nella loro integrità. Se alcuni aspetti della Liturgia possono essere modificati dalla Chiesa, ad esempio le modalità del digiuno, la distribuzione dei santi nel calendario, alcune modalità nel ricevere i Sacramenti, o determinate preghiere liturgiche espresse in maniera più moderna e accessibile al nostro linguaggio,

                lasciamo perdere la decisione di ricevere la Comunione sulla mano

                                 che è una scelta arbitraria e abominevole

    la maggioranza di tutte le altre formule liturgiche devono essere mantenute integre e intoccabili. Dal momento in cui lo stesso Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, durante l’Ultima Cena del Giovedì Santo con i suoi Apostoli ha stabilito che il suo sacrificio sulla croce, di valore infinito, incommensurabile, avvenuto il Venerdì Santo con la sua passione e morte in croce, potesse perpetuarsi nei secoli come riparazione dei peccati e come effusione di grazie sul mondo in quel particolare modo da Egli stesso indicato e voluto, (consacrazione del pane e del vino con Parole ben precise)

                nessuna autorità al mondo, nemmeno il Papa, servo dei servi di Dio,

      può manomettere una parola o un gesto di quello che ha fatto e stabilito Gesù.

     S. Messa: Sacrificio di Gesù, prima che banchetto 

                                                Molti vogliono ignorare

           questo aspetto sacrificale della cosiddetta “Ultima Cena” di Gesù

          per focalizzare l’attenzione solo sull’importanza del “banchetto”,

                          presentato come “Cena di Gesù con gli Apostoli”

    simbolo della festa per la comunità, perché se vogliamo che la gente venga in chiesa bisogna fare festa, dicono ormai quasi tutti i preti nella loro super ignoranza dottrinale e teologica e soprattutto nella loro mancanza di fede perché non hanno più tempo per pregare davanti al Santissimo e pertanto non vengono più illuminati dallo Spirito Santo e sono lasciati in balia delle loro idee balzane. Ma la gente sa dove andare a fare festa, non ha certo bisogno di andare in chiesa, perché dalla chiesa si aspetta invece silenzio, meditazione, preghiera, consolazione e catechesi robusta e profonda!  E’ anche per questo motivo che gli stessi fedeli, visto che dalla Chiesa non ottengono più ciò che si aspettano, vanno a rifugiarsi nelle pratiche orientali, grandissimo pericolo per il corpo e per l’anima, perché

                                a certi movimenti del corpo, esempio lo yoga,

               viene abbinato anche un concetto filosofico di stampo esoterico

                                            che stride con la Parola di Dio

    e porta un po’ alla volta sulla strada pericolosa della magia: gravissimo pericolo.

    Se non si adora più l’unico, vero Dio nelle tre persone della Santissima Trinità: “Padre Figlio e Spirito Santo” inevitabilmente si finisce per adorare le creature, gli idoli, lo stesso Satana. E uscire da lì sono fatiche e dolori, dicono gli esorcisti.

     Attenzione alle parole della Consacrazione           

    Ciascun laico deve prestare molta attenzione alle Parole che il sacerdote celebrante pronuncia al momento della Consacrazione, condizione unica e indispensabile perché avvenga il vero miracolo della cosiddetta “transustanziazione”, che devono essere pronunciate separatamente per la consacrazione del pane prima (sotto forma di ostia o particola), e poi del vino:

                                          “Prendete e mangiatene tutti:

                           questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi”.

               “Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue 

                                        per la nuova ed eterna alleanza,

                       versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.

                                        Fate questo in memoria di me”

    Oltre a questa formula ben precisa che il celebrante deve pronunciare con l’intenzione di fare ciò che vuole la Chiesa, “condizione essenziale” per la validità dell’Eucaristia, bisogna che il sacerdote si attenga anche alla lettura delle preghiere liturgiche del Canone previste dalla Chiesa lungo i secoli e contenute nel messale liturgico che il Magistero della Chiesa formato dai Vescovi e dal Papa lungo i secoli ha stabilito nei quattro cosiddetti “Canoni della Messa”, che sono le preghiere eucaristiche ufficiali prima e dopo la Consacrazione dell’Ostia Santa. In caso di confusione o dubbio si è invitati a non fare la Comunione perché non è vero Corpo di Gesù ed evitare in seguito di frequentare determinate chiese preferendo altre più fedeli. Si fa come si può, ma andarsi a impiccare da soli, consapevolmente, è da stolti. Meglio stare alla larga da quelle chiese dove non si celebra il vero sacrificio eucaristico e recitare un Rosario o più di riparazione finchè il Signore stesso non ci darà dei chiari segni per porre rimedio a questa graduale distruzione della sua Santa Chiesa, come dicono le profezie anche nel n. 675 del catechismo della Chiesa cattolica.

      Messa antica e Messa nuova                                         

    Ci sono poi i cosiddetti “Tradizionalisti” che vogliono rimanere arroccati alla Santa Messa di S. Pio V, e sono liberissimi di farlo. Tuttavia, se è vero che certe preghiere liturgiche antiche pronunciate per lo più dal solo sacerdote a bassa voce hanno un loro fascino di mistero e un particolare contenuto ascetico e di impetrazione, bisogna anche avere un po’ di realismo e valutare anche dal punto di vista diciamo pedagogico-pratico la questione: ai tempi di San Pio V (1550 in poi) non c’erano né microfoni né illuminazione e in quelle enormi chiese semibuie ma super affollate si invitavano i fedeli a rimanere in silenzio per quasi tutto il tempo della Messa in cui il celebrante non poteva certo “sgolarsi” dal fondo dell’abside e non gli restava altro da fare che pregare in silenzio la sua Messa mentre la fede della gente, che allora era davvero grande, si manifestava come poteva: col silenzio contemplativo ma anche estraniandosi dall’azione del celebrante con canti gregoriani, con la recita del Rosario coi vicini, con l’accensione di qualche candela, intercalate da qualche “Dominus vobiscum!” ecc. Ma adesso che si può comunicare attraverso altoparlanti e illuminazione, la gente ha bisogno di essere fatta partecipe di questa azione di Cristo realizzata attraverso il celebrante durante la Santa Messa perché non è solo “affare del prete”, e pertanto è giusto che anche i fedeli seguano tutte le preghiere che il sacerdote pronunci ad alta voce, alternando il doveroso silenzio contemplativo (soprattutto al momento solenne della Consacrazione in cui ci si deve inginocchiare) alla preghiera comunitaria, o rispondendo alle invocazioni del sacerdote nella certezza di formare tutti insieme “Un solo Corpo Mistico” quello di Gesù. Perché poi questi gruppi di tradizionalisti o Lefebriani che disdegnano queste Messe post conciliari, diciamo così, sono gli stessi che, in mancanza della loro Messa antica, vanno a ricevere la Santa Comunione alla chetichella in una qualunque celebrazione liturgica di quelle attuali. Ciò vuol dire che credono nella Transustanziazione che avviene nelle nostre Sante Messe, anche se le snobbano tanto.

     La posizione di Papa Benedetto XVI                         

    Papa Benedetto XVI che aveva ben capito queste e altre cose, ha cercato di andare loro incontro in mille modi, innanzitutto togliendo loro la abominevole e indegna scomunica, ma formulando appositamente per loro e per i simpatizzanti della messa antica un documento specifico, un “Motu proprio” super boicottato sia dai tradizionalisti che dai progressisti perché sembra che non abbia soddisfatto né gli uni, né ancor meno gli altri. Povero Papa Benedetto, santo, dotto e martire!! Bersagliato da tutte le parti. Ultimamente l’eroico card. Robert Sarah sostenuto dallo stesso Papa Benedetto XVI aveva tentato (entrambi ostacolati ovviamente) di dar vita a una specie di cosiddetta “Riconciliazione Liturgica” includendo nella Santa Messa le due forme essenziali del medesimo rito, quello antico e quello nuovo, vale a dire, la preziosità e sacralità di certe preghiere liturgiche antiche intoccabili con la necessità di renderle accessibili alla gente di adesso che, come detto,

                                     ha bisogno più di silenzio che di chitarre

    nella consapevolezza comunque del Mistero sublime che si sta realizzando sull’altare anche attraverso preghiere comuni o come risposta a quelle del sacerdote celebrante. Tuttavia le manovre luciferine contro qualunque forma di vera Santa Messa cattolica, antica o nuova, sono adesso davvero potenti e insidiose, soprattutto perché promosse da chi siede addirittura sul trono di Dio e dal suo circondario: ecco l’abominio della desolazione di cui parla il profeta Daniele.  E’ già importante averne la consapevolezza anche se ferisce il cuore.

     Promessa di Gesù sempre realizzata                         

    È precisamente attraverso la celebrazione della Santa Messa, come Gesù ha voluto e come il Papa e la gerarchia della Chiesa devono rispettare come volontà di Dio, che si realizza quella promessa di Gesù ai suoi apostoli prima di salire al Cielo

                           “Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.

    E la sua presenza tra noi è viva e vera, e non simbolica come accade per coloro che, pur dicendosi cristiani, hanno abbandonato di fatto l’unica vera strada voluta da Gesù per costruirsi “cisterne screpolate” dove Gesù non è più presente se non simbolicamente. Il catechismo della chiesa cattolica nel compendio, lo spiega molto bene dal n. 271 al 294 riassumendolo così:

                       “Nell’Eucaristia c’è lo stesso Gesù Cristo che è nel cielo,

                         e che nacque in terra dalla Santissima Vergine Maria”.

    Molto chiaro è il “catechismo maggiore di San Pio X” laddove afferma al n. 659 quali sono i

                          fini per i quali si offre il sacrificio della santa Messa.

                                                          Sono quattro:

                                        per onorare Dio come si conviene;

                                    per ringraziarlo di tutti i suoi benefici;

                          per implorare il suo perdono per i nostri peccati;

                       per chiedergli tutte le grazie di cui abbiamo bisogno.

     I miracoli eucaristici                                                    

    A prova di tutto ciò, Dio ha voluto anche lasciarci dei segni tangibili della veridicità di questo sacramento che sono migliaia in tutto il mondo e che provano in maniera inconfutabile il portentoso miracolo che avviene durante la Santa Messa, ad esempio attraverso la trasformazione dell’Ostia nel miocardio del cuore di Cristo, e del Vino in grumoli di sangue mantenutisi perfetti lungo i secoli, come il miracolo di Lanciano a Chieti e di moltissimi altri raccolti in un libro che vale la pena acquistare “I miracoli eucaristici” editrice Studium domenicano.

              Uno di questi miracoli prodigiosi è avvenuto nel 1992 a Buenos Aires

                                   quando era arcivescovo papa Bergoglio.

     Importanza del Giovedì Santo                                   

    Da questo breve panorama, spero si possa capire meglio l’importanza che ha la festa liturgica del GIOVEDI’ SANTO, giorno nel quale avvengono, per volere di Gesù, due grandi miracoli che chiamiamo Sacramenti. Il primo miracolo è l’istituzione dell’Eucaristia, come visto, e il secondo è legato al primo in quanto per fare questo, Gesù ha voluto conferire il “Sacramento dell’Ordine Sacro”, grazie al quale la missione affidata da Cristo agli Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa, sino alla fine dei tempi. Tenendo presente che, come dice San Tommaso,

                       “Solo Cristo è il vero sacerdote, gli altri sono i suoi ministri”.

    Ricordiamoli tutti e sette questi meravigliosi Sacramenti che sono interventi diretti di Dio nella nostra vita allo scopo di santificarci: Il Battesimo che ci fa figli di Dio; La Cresima ci fa suoi testimoni nel mondo; L’Eucaristia che ci nutre del Corpo di Gesù; la Confessione o Penitenza che ci perdona i peccati; l’Unzione dei malati che ci sostiene nella malattia. E infine i due sacramenti che sono al servizio della missione e della vita: Ordine Sacro e Matrimonio.

                                      L’importante è avere la consapevolezza

                 della sublimità di quello che è avvenuto la sera del Giovedì Santo

                                                 per opera di Gesù Cristo:

                    l’istituzione dei due sacramenti più importanti in assoluto:

                                      il Sacerdozio e la Santa Eucaristia,

           giorno che dovrebbe avere la stessa importanza della Santa Pasqua.

      Che fa il Papa il Giovedì Santo?                                

    La festa liturgica del Giovedì Santo che, per i motivi che abbiamo visto, è da paragonare per importanza a quella della Pasqua, giorno della Risurrezione di Gesù, è sempre stata celebrata da tutti i Papi prima dell’avvento di Bergoglio con molta solennità, in San Pietro, con Messa cantata e benedizione solenne. Ebbene che fa papa Bergoglio precisamente il Giovedì Santo dove ci si aspetta la stessa continuità con gli altri Papi che lo hanno preceduto? Se ne infischia altamente (scusate l’espressione ma è degna del gesto che compie) di tutti i Sacramenti, delle Parole di Gesù, della tradizione bimillenaria della Chiesa cattolica ecc. per

                              andare a lavare i piedi a un manipolo di gente,

                                                   per lo più musulmani

        (mentre Gesù aveva lavato i piedi solo ai suoi apostoli e non agli estranei)

                          mostrandosi davanti al mondo come il nuovo profeta

    che privilegia la carità piuttosto che le fredde “tradizioni” degne della naftalina,

                      attirandosi gli applausi solo di miscredenti e ignoranti,

    ma siccome ormai gli ignoranti tra i fedeli cattolici e altrove sono tantissimi…  non ci stupiamo più di nulla, fino a quando “Qualcuno” non interverrà con i suoi sistemi “divini” a fare chiarezza e forse anche giustizia. 

     Con i Sacramenti non si scherza                                 

    C’è un libro di don Nicola Bux estremamente chiaro in proposito che si intitola “Con i Sacramenti non si scherza”. Sin dal primo Giovedì Santo del 2013 ho provato sconcerto e grande dolore per questo fatto deplorevole, ma ho trovato conforto nella preghiera di riparazione dettata dall’Angelo ai tre pastorelli di Fatima che richiama anche quella di Suor Faustina e che, in pratica, potrebbe essere una preghiera adatta per supplire al nostro desiderio di ricevere Gesù qualora non ci fosse concesso di avere una vera Santa Messa Cattolica per i motivi sopra detti.  Eccola:

                                  Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo,

      io ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, anima e divinità

                                                  di nostro Signore Gesù Cristo

    presente in tutti i Tabernacoli del mondo e nelle Sante Messe celebrate oggi nel mondo.

                In riparazione dei sacrilegi, oltraggi e indifferenze con cui Egli è offeso.

       E per i meriti infiniti del Suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria

    ti raccomandiamo la conversione dei poveri peccatori, le anime sante del Purgatorio,

                 le necessità della Chiesa, del Papa dell’Italia e delle nostre famiglie.

                                                                      Così sia

    Patrizia Stella (Copyright © 2017 Qui Europa)

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  • Meglio la fede o meglio le opere?

    Meglio la fede o meglio le opere?

    Giovedì, 26 ottobre/ 2017 

    – di Patrizia Stella – 

     Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, fede ed opere, Sant'Agostino, Sacramenti, Abramo 

    Meglio la fede o meglio le opere?

    La fede è un’adesione a Dio che spinge a 

    compiere le opere

     

                        “il tempo che abbiamo da vivere su questa terra 

              è come una moneta che Dio ci offre per guadagnarci l’eternità” 

                                                     ( Sant'Agostino )

     

    di Patrizia Stella 

    COS’E’ LA FEDE? - UN’ADESIONE A DIO CHE SPINGE A COMPIERE LE OPERE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Fede e opere sono un tutt'uno                               

    Verona – di Patrizia Stella – Mai come in questo periodo storico in cui certi prelati della chiesa cattolica hanno voluto far emergere l’eretica figura di Lutero e del suo motto 

                          “Solo la fede salva perché le opere a nulla valgono”

    mai, dicevo, come in questo periodo è rispuntata la famosa diatriba “Meglio la fede o meglio le opere?”.  A maggior ragione perché anche San Paolo nella sua lettera ai Romani, (Rom. 4,1-13) affronta questo argomento affermando, a proposito di Abramo, che non esitò, per fede, a sacrificare il figlio Isacco, e pertanto: “Eredi dunque si diventa in virtù della fede, non in virtù della Legge…” dove per Legge San Paolo intende le opere della Legge. La diatriba in realtà non esiste perché 

                                              fede e opere sono un tutt'uno

                    talmente unite che l’una non può sussistere senza l’altra

                         e pertanto si richiamano a vicenda, o si annullano. 

     Che cos'è la fede?                                                       

    Ma che cos’è la fede? Rispondiamo con le parole di don Ferdinando Rancan, sacerdote diocesano veronese morto in concetto di santità all’inizio di quest’anno, tratto dal suo libro “Il senso del vivere”: “la fede è un’adesione a Dio che spinge a compiere le opere”.  Semplice e chiaro. Non esiste una fede aleatoria, sulle nuvole alla quale aderisco senza contemporaneamente sentirmi spinto ad agire in concreto, non solo con il mio consenso, ma con la mia vita, con le mie azioni. Faccio un esempio: la fede di Abramo gli è stata donata da Dio, ma è un dono che esige una risposta concreta. Abramo, come ha risposto alla richiesta di Dio – davvero incomprensibile e quasi assurda – di uccidere suo figlio Isacco? Ha risposto certo con un atto di fede, chiaro e tondo, dicendo SI, mio Dio! Ma immediatamente, anzi oserei dire, contemporaneamente, è seguita la SUA “OPERA”, cioè la sua azione concreta di prendere in mano il coltello per ammazzare Isacco!  Lo ha fatto, pur sapendo che era un omicidio terrificante e perfino agghiacciante, perchè si fidava di Dio e questa fede lo portava anche a pensare che, siccome nulla è impossibile a Dio, “Sommo Bene”, Dio stesso avrebbe potuto anche risuscitar suo figlio subito dopo la morte. Si è fidato di Dio fino in fondo ma ha anche agito fino in fondo con una azione concreta, e con che coraggio!.

                             La sua fede, suscitò la pronta risposta di Dio

    che fermò il suo braccio: salvando Isacco e rinfrancando nello spirito Abramo

                                                              (Ndr)

     Fede, Comandamenti, Sacramenti                         

    Per venire a noi, quando la Fede ci dice di osservare i Comandamenti, vivere i Sacramenti, ecc. non basta che noi diciamo SI, ho fede, come quelli che dicono “Io sono credente ma non praticante”. Questo è falso perché la fede si vive nella pratica, cioè nelle opere concrete, meglio detto "nel vivere i Comandamenti": santificare le feste, onorare padre e madre, non ammazzare, non rubare, non commettere atti impuri, non giurare il falso, ecc.  E poi si vive nei Sacramenti: Battesimo, Confessione, Eucaristia! E poi nelle Opere di Misericordia Corporali e Spirituali che si devono vivere in concreto e non solo col desiderio. In pratica non basta affermare che la fede è dono di Dio e chi ce l’ha, beato lui, e chi non ce l’ha, non può farci nulla, ma tutti andranno lo stesso in paradiso, se grande è la loro fede, come afferma erroneamente l’eretico Lutero. Assolutamente falso. Nessuno si salva o si condanna senza la sua piena consapevolezza, senza lotta ascetica per vincere le proprie passioni e peccati riconciliandosi con Dio nel Sacramento della Confessione; nessuno si salva senza vivere i Comandamenti, soprattutto la santificazione della domenica, il Giorno del Signore. Non si può fare ciò che si vuole, voltando anche le spalle a Dio, vivendo da dissoluti, da superficiali, da idioti, e poi, “pretendere” in virtù della misericordia di Dio unita alla nostra fede, di guadagnarsi la salvezza eterna.

     Una moneta per guadagnarci l'eternità                 

    E la salvezza eterna, cari amici, cioè l’Inferno o il Paradiso, non sono favole da bambini per farli stare buoni, ma sono verità di fede proclamate da Gesù. E prendendo lo spunto da una omelia di Sant’Agostino che diceva che

                         “il tempo che abbiamo da vivere su questa terra

              è come una moneta che Dio ci offre per guadagnarci l’eternità”

                                                     ( Sant'Agostino )

    ricordo un libro del citato sacerdote don Ferdinando Rancan “La moneta del tempo”, un calendario per l’anima, edizione Fede e Cultura, dove racconta in quale modo, anche semplice, possiamo vivere le nostre giornate tra lavoro, famiglia, preghiera, sport, impegni e anche svago e vacanza, usando bene di queste “monete” che Dio mette a nostra disposizione per la nostra felicità qui sulla terra e poi in cielo, per l’eternità.

    Patrizia Stella (Copyright © 2017 Qui Europa)

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  • “Spiritualità contro psicoterapia. La Vera Pace dell’anima” –  di Don Curzio Nitoglia

    “Spiritualità contro psicoterapia. La Vera Pace dell’anima” – di Don Curzio Nitoglia

    Domenica, 25 giugno / 2017  

     – di  Don Curzio Nitoglia / introduzione di Antonio De Angelis

     Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Pace dell'anima, Gesù Cristo, Spiritualità, Psicoanalisi, Confessione, Sacramenti, Jung, Freud 

    "Spiritualità contro psicoterapia. La Vera Pace dell'anima" 

    di Don Curzio Nitoglia

    Introduzione a cura di Antonio De Angelis

     

    L’editore Effedieffe ha pubblicato recentemente

    il libro di don Curzio Nitoglia

    intitolato Spiritualità contro psicoterapia.

    La vera pace dell’anima (Proceno di Viterbo)

     

    di  Don Curzio Nitoglia / Introduzione di Antonio De Angelis

    La pace dell'anima - Freud e Jung contro Gesù Cristo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Cristo contro Jung e Freud                                     

    Roma – di Don Curzio Nitoglia / introduzione di Antonio De Angelis Don Curzio Nitoglia in questo libro confronta gli insegnamenti della psicoterapia freudiana e junghiana con i princìpi della teologia ascetica e mistica per dimostrare che solo quest’ultima può aiutare, con la grazia soprannaturale, l’uomo a guarire dalle sue “malattie spirituali”, ossia dai peccati; mentre

                                                       la prima (psicoterapia)

        al massimo aiuta l’uomo a prendere coscienza delle sue patologie psichiche,

                                   ma non può far nulla perché ne esca fuori,

                         anzi spesso non solo insegna ad accettarsi come si è

                      ma addirittura spinge l’uomo a praticare il male morale

                                              per liberarsi dalle sue patologie.

    Occorre distinguere lo psichico, che ha come oggetto le malattie nervose o mentali, dallo spirituale, che ha come oggetto la virtù da praticare e il peccato da fuggire. Purtroppo oggi si confondono i due campi così che lo psicoterapeuta si mette a fare il prete con risultati paradossali (accettazione del male morale o vizio se non la pratica parossistica di esso) e il prete si mette a fare lo psicologo riducendo il peccato ad una sorta di malattia da curare con mezzi umani, naturali e psicologici, invece che mediante la grazia di Dio e l’aiuto della sana spiritualità cristiana.

      Freudismo e negazione dell'esistenza di Dio    

    L’epoca attuale è dominata dal freudismo che nega l’esistenza di Dio, ritiene la religione fonte di patologie psichiche e fa del piacere sessuale disordinato, ovvero non ordinato alla procreazione e quindi a Dio, il fine ultimo della vita umana. La concezione cristiana è diametralmente opposta: crede in Dio e ritiene che la facoltà sessuale è stata data da Dio all’uomo per perpetuare la specie umana su questa terra conformemente al piano di Dio e va quindi utilizzata in ordine alla natura e alla Legge di Dio.

                           L’ascetica, perciò, tende a far riacquistare all’uomo

                                   l’ordine perduto col peccato adamitico

                         e finalizza la facoltà spirituale alla natura e a Dio

                                  e la rende subordinata all’amore di Dio.

    Rinunziare al piacere sessuale (fuori dal matrimonio – Ndr) per amor di Dio è una sublimazione di esso ed è fonte di salute fisica e spirituale, non di disturbi psichici. In breve il vero male spirituale, ben distinto da quello psichico, viene dalla ferita del peccato originale chiamata dis-integrità la quale ci inclina più al male morale che al bene e ci rende difficile volere il bene e fuggire il male. Quindi l’uomo tende a ciò che gli procura piacere fisico e rifugge da ciò che gli procura dolore o fatica. Questa forte attrazione al piacere e repulsione alla fatica o al dolore è alla fonte di ogni disordine spirituale o morale e ci porta al peccato che è l’unica vera malattia spirituale. Perciò la vera terapia spirituale è quella che raddrizza le malvagie tendenze umane e le porta al loro ordine primordiale, ossia alla piena sottomissione a Dio.

      Psicanalisi o confessione riparatrice?                  

    Rimembranza psicanalitica o confessione riparatrice? La differenza tra spiritualità e psicoterapia è totale.

             Infatti la psicoterapia vuol far riaffiorare nella mente del paziente

                           tutti i ricordi del passato nei minimi dettagli,

                     mentre la spiritualità ci insegna che il male morale,

                una volta confessato e vinto, non deve più tormentarci,

          è cancellato dal Sangue di Gesù e sarebbe pericoloso ripensarvi

                          poiché farebbe rinascere in noi le tentazioni e

                   potrebbe riportarci al “vomito” o all’antica sporcizia.

    Asceticamente dobbiamo far morire il vecchio uomo con i suoi vizi e far crescere il nuovo uomo con le sue virtù scagliando lontano da sé, con la confessione sacramentale, tutto ciò che non è conforme alla Legge naturale e divina. Oggi non ci si vuol confessare più, si nega il valore del sacramento della confessione istituito da Gesù, ma resta il bisogno di aprirsi e allora si va in televisione o dallo psicoterapeuta pagandolo profumatamente e si dicono le cose più segrete che non si vogliono dire al prete, che agisce gratis et in persona Christi e che non solo non deve ricordarsele più, ma ha il potere soprannaturale di cancellarle e di portarci pian piano alla guarigione dello spirito individuando il difetto che ci opprime e poi dandoci i rimedi spirituali e soprannaturali che ci aiuteranno a guarire dalle nostre infermità morali e spirituali.

     Maria: rifugio dei peccatori, speranza dei disperati  

    La Madonna “rifugio dei peccatori” e “speranza dei disperati” – Per quanto miserabili siamo, per quanto disperato possa essere lo stato della nostra anima, se ci rifugiamo sotto la protezione di Maria, lei ci accoglierà come suoi figlioli malati, e siccome non esistono, su questa terra, malattie spirituali che siano incurabili e Maria è onnipotente per grazia, nessuna piaga spirituale potrà resisterle, e, una volta guariti, Maria ci otterrà la santa perseveranza. Preghiamo dunque la Madonna, dicendole:

                             “Ricordatevi, o piissima Vergine Maria, 

          che non si è mai sentito dire che qualcuno che è ricorso a voi

                                         sia stato abbandonato; 

                     animato da tale confidenza, io ricorro a voi, 

           non vogliate disprezzare le mie preghiere ma ascoltatele

                                propizia ed esauditele. Così sia”.

     Occorre dare un senso alla vita                                  

    Ricordiamoci che siamo figli di Dio, “creati a sua immagine e somiglianza” (Genesi), che abbiamo un fine ben preciso, quindi non dobbiamo essere schiavi di falsi idoli, che possono distruggerci. Ad esempio il rispetto umano (o “timore dei mondani”) che vorrebbe impedirci di diventare in atto ciò che siamo in potenza: un beato per tutta l’eternità.

                                   L’uomo, intelligente e libero,

                se è cosciente della sua natura e del suo ruolo,

                        non deve sminuirsi né vergognarsi mai;

       solo chi non conosce se stesso ed è schiavo di pregiudizi

                      può provare vergogna di un “fantasma”

    che esiste solo nella sua immaginazione ma non nella realtà.

    È l’immaginazione che “crea” fantasmi che possono condizionare il comportamento in bene o in male a seconda che le immagini o idee siano positive o negative. Cerchiamo di vivere spiritualmente, ossia facendo discendere le nostre immagini o idee, decisioni, comportamenti e scelte dalla nostra spiritualità di uomo creato da Dio per la felicità eterna ed infinita del Paradiso.

                                Le creature sono solo mezzi utili

         al conseguimento del fine ultimo, onde se ne deve usare

             “tanto quanto aiutano ad arrivarvi, né più né meno”

                                                  (S. Ignazio)

    e si deve essere “indifferente nella volontà” di fronte ad esse. Ciò non significa essere fatalisti o pigri, ma scegliere o accettare – se la vita ce le impone – quelle creature che sono più utili al raggiungimento del fine ultimo, e spesso sono proprio quelle che amiamo di meno, anzi che temiamo, a portarci, dopo la sofferenza affrontata, alla felicità. La sola psicologia (come si vorrebbe oggi) non basta a risolvere ivostri problemi, poiché non siamo solo un ente razionale fornito di pensiero (o “psiche”), ma siamo chiamati a partecipare alla vita divina, tramite la grazia santificante. Per vivere bene è necessario sapere chi siamo, avere uno scopo di vita, cercare di raggiungerlo, anche se è arduo, senza scoraggiarci di fronte alle nostre deficienze che sono coessenziali all’essere umano limitato, finito e defettibile per natura.

                       Non sono i problemi e le difficoltà o gli scacchi ed i fallimenti

                                          a rendere pesante la nostra vita,

                                    ma il significato che noi diamo ad essi.

         Se li vediamo come qualcosa di insuperabile, di irrimediabile e definitivo,

                             ci condanniamo da soli a vivere da disperati,

                                                    come Caino o Giuda;

     invece, se li vediamo come elementi coessenziali alla caducità della nostra natura,

                     possiamo affrontarli con fiducia e sormontarli serenamente

                con l’aiuto di Dio che ci conduce, passo dopo passo, per mano,

                                           verso il fine per cui ci ha creati.

     La vera personalità                                                 

    Ogni uomo, finito e ferito dal peccato originale, ha una personalità non perfetta, deficiente. La personalità umana perfetta non esiste, tuttavia possiamo sforzarci di acquistarla, combattendo i nostri lati negativi (che con l’esame di coscienza dobbiamo mettere a nudo, come anche i ricordi depositati nella memoria [oggi chiamata – erroneamente – “subconscio o inconscio”] di cui non abbiamo più coscienza esplicita) e

                 chiedere a Dio di far morire la nostra vecchia indole inferma

               perché possa vivere in noi la personalità del Verbo Incarnato,

                                   Gesù Cristo vero Dio e vero uomo,

                                         con tutta la sua perfezione.

    Questo è stato il segreto della vita eroica dei santi. Se non esistono uomini perfetti, vi sono uomini più o meno normali a seconda del significato e dello scopo che danno alla loro vita e del lavoro che svolgono per migliorare se stessi, togliendo da sé ogni disordine con l’aiuto di Dio. Essi si sforzano di avere in ogni loro azione uno scopo, che li nobiliti e li motivi, cosicché non è impossibile per loro di usare bene della loro libertà che è la facoltà che sceglie i mezzi più atti a cogliere il fine, di agire subito e con coraggio dopo aver preso una risoluzione ben ponderata, di essere costanti, disciplinati, con volontà ferma e virile, senza dimenticare che “nihil violentum durat”, non si può avere tutto e subito, ma poco a poco si può acquistare qualcosa di importante e non superficiale. Le deficienze di carattere, più che ereditarie, sono effetto di una falsa lettura che noi stessi abbiamo fatto di episodi soprattutto della nostra infanzia, ed anche della nostra vita adulta (la morte di un familiare, ad esempio). Certo il codice genetico ha la sua importanza, ma il nostro modo di interpretare gli avvenimenti, le circostanze del nostro passato, dell’ambiente in cui siamo vissuti, sono ancora più importanti per lo sviluppo di una personalità distorta e di una mentalità errata, che rendono difficile il progresso spirituale.

      Maturità: necessaria per crescere in spirito      

    La maturità è necessaria per crescere spiritualmente.

      La vita spirituale, come ogni vita, implica crescita, sviluppo, maturazione,

       e ciò è frutto di un incontro continuo tra grazia divina (soprannaturale)

              e risposta umana (offerta e prodotta da intelletto e volontà).

    Occorre non disgiungere senza confonderle l’antropologia o psicologia dalla spiritualità, dacché la grazia divina perfeziona la razionalità e la libertà dell’uomo (S. Tommaso). In un certo senso la santità consiste nel recuperare lo stato di “giustizia originale”, in cui si raggiunge l’integrità o rapporto pieno e maturo tra corpo e anima e la piena sottomissione del corpo allo spirito. Tuttavia non bisogna idealizzare troppo ed esagerare (sarebbe l’errore per eccesso, una sorta di naturalismo pelagiano) asserendo che solo le persone psicologicamente e fisicamente perfette possono svilupparsi spiritualmente. Si correrebbe il rischio di demoralizzare, nel cammino spirituale, i soggetti psicologicamente limitati, mentre abbiamo esempi di santi affetti da anomalie psicologiche (S. Teresina, Pio IX, Liebermann, S. Paolo Apostolo) subentrare con l’aiuto di Dio e l’impegno ascetico. “Il mondo è bello perché è vario” e “lo Spirito soffia dove vuole” (Vangelo), “ogni spirito loda il Signore”. Non mi sembra neppure di poter dire che solo i “deboli” sono privilegiati da Dio perché significherebbe confondere l’eccezione con la regola (è l’errore per difetto, una sorta di religione dei deboli per essenza, che conduce ad un soprannaturalismo esagerato e falso). La verità si trova in medio et culmine tra queste due concezioni che non si escludono a vicenda, ma debbono integrarsi, dacché una sola teoria spiega solo parzialmente il problema e quindi non lo risolve.

      Crescita spirituale: presupposti                          

    Come lo sviluppo umano comporta una crescita fisica ed un progresso cosciente e libero così la crescita spirituale presuppone: a) lo sviluppo conoscitivo: che permette al soggetto di conoscere sempre meglio il sovrannaturale per amarlo sempre di più (“nihil volitum nisi praecognitum”, Aristotele); b) lo sviluppo morale: la fede senza le opere è morta; c) lo sviluppo affettivo-emotivo, che risente dell’infanzia e del rapporto coi genitori del soggetto. I parenti psicologicamente maturi e forti possono favorire nel soggetto l’ottimismo, il realismo, il buonsenso, la fiducia, l’altruismo, il coraggio di agire, che, pur non essendo di per sé qualità spirituali, favoriscono comunque una sana vita spirituale; mentre i genitori immaturi normalmente trasferiscono le loro problematiche ed insicurezze affettivo-emozionali sui figli, i quali, però, possono correggersi con lo sforzo ascetico e la grazia divina perché non sono determinati o necessitati ma solo inclinati ad un comportamento non completo dal quale possono uscire se vogliono; d) lo sviluppo sociale.

                                                   Lo sviluppo sociale

        non è adattamento passivo all’ambiente, alla moda, al conformismo,

                           ma apertura intelligente, saggia e prudente,

                                     al riconoscimento del valore altrui,

                  alla comprensione dei difetti e pregi di ogni creatura e

                        alla possibilità di redenzione insita in chiunque

               non si ostini a vivere nel passato e a resistere alla grazia.

      Fasi dello sviluppo                                                 

    «La prima via purgativa dello sviluppo spirituale o vita ascetica, corrisponde – grosso modo – alla pubertà, i 12-14 anni, in cui l’essere umano comincia a svilupparsi fisiologicamente e psicologicamente, ed inizia a diventare un uomo atto a generare cessando di essere un bambino; la seconda via illuminativa o mistica iniziale corrisponde all’adolescenza, in cui si continua a crescere dalla pubertà e si tende alla maturità, dai 15 ai 20 anni; la terza via unitiva o mistica perfetta corrisponde alla maturità dell’adulto, che ha completato lo sviluppo e si trova nella maturità fisiologica e psicologica; è cresciuto negli anni, possiede un certo grado di discernimento, di prudenza, di giudizio e di equilibrio, ossia è giunto al pieno sviluppo delle potenze intellettuali e morali, al compimento e perfezione. Essa è imperfetta dai 21 ai 35 anni e perfetta dopo i 35 anni» (Garrigou-Lagrange). La spiritualità comporta tutti questi elementi (conoscenza e amore di Dio, di sé e del prossimo, ossia sana vita morale individuale e sociale). È errato misconoscere il sano sviluppo della sfera affettiva nel cammino spirituale, che è acquisito nelle prime esperienze familiari e che ci permette di controllare più facilmente le nostre reazioni, modificare e correggere i sentimenti negativi (sfiducia, disistima, vergogna, senso di colpa, paura). Questi sentimenti negativi hanno origini lontane, sono sepolti nella nostra memoria anche se non ne abbiamo piena coscienza attuale ed esplicita, e possono influire sulla nostra vita individuale e sociale.

                          I difetti dovuti ad una carente sfera affettiva

                     possono essere corretti con la direzione spirituale,

               l’esame di coscienza, la meditazione, la conoscenza di sé

                                      e soprattutto la fiducia in Dio.

      Accettarsi per migliorarsi con la Grazia di Dio 

    Bisogna accettarsi per migliorarsi con la grazia di Dio – Spesso abbiamo difficoltà ad accettare la volontà di Dio e vorremmo fare ciò che piace a noi, ma alcune circostanze che non ci aggradano si presentano alla nostra porta e allora bisogna fare i conti con esse. L’ideale è rinunciare ai nostri gusti e inclinazioni, che sono deviati dal peccato originale, per uniformare la nostra volontà a quella divina che è perfettissima in sé anche se a noi può apparire incomprensibile e perfino sgradevole. Non sempre ci riusciamo e certe volte cerchiamo una scappatoia. Ma ciò lungi dall’appagarci ci rende insoddisfatti, perché realmente disordinati anche se ci sembra di aver ottenuto ciò che ci piaceva. Cerchiamo, nel corso di questa seconda parte, di vedere ogni avvenimento con l’occhio della Fede per poter abbracciare con amore ciò che avremmo voluto evitare. Soltanto così troveremo la vera pace interiore.

                                   Il segreto è quello di lasciar agire Dio

                              e di agire in subordinazione con il suo piano.

    Purtroppo alcune volte ci intestardiamo a voler far noi e così impediamo la realizzazione del progetto divino e ci mettiamo in uno stato di disordine, di disarmonia, di de-finalizzazione che ci rende scontenti, fuori posto, senza vera pace. Una delle condizioni per permettere alla grazia divina di agire in noi e a noi di cooperare con essa è quella di accettarci per quel che siamo con tutte le nostre caratteristiche, le qualità e i difetti.

                 Se ci incaponiamo a non voler accettare un difetto che abbiamo,

                                       un avvenimento che si è prodotto,

                                                allora perdiamo la pace.

     Fortezza, superomismo, eroismo soprannaturale

    Forza e fortezza, superomismo ed eroismo soprannaturale – Oggi si ritiene comunemente che il Cristianesimo svirilizzi l’uomo, lo indebolisca o lo droghi (come dicevano nell’antichità Proclo, Porfirio e Giàmblico, nella modernità Machiavelli e poi nella post-modernità Nietzsche, Freud e Marx). Il neopaganesimo e il naturalismo post-moderni e attuali (Scuola di Francoforte e Strutturalismo francese sessantottino) riprendono tale accusa dell’antichità pagana e della modernità immanentistica e vedono nell’umiltà cristiana una degradazione di sé e un atteggiamento senza coraggio né forza. Alla fonte di queste polemiche vi sono due concezioni diametralmente opposte della vita: 1°) quella dell’antico paganesimo (come religiosità popolare degenerata, orgiastico/politeistica, ben distinta dalla filosofia classica pre-cristiana), dell’immanentismo naturalista moderno e del nichilismo postmoderno o contemporaneo e 2°) quella della metafisica perenne e del cristianesimo. La prima (paganesimo/immanentismo/nichilismo) concepisce l’uomo come un assoluto, completamente autonomo e senza nessuna relazione con un Dio personale e trascendente: egli è sottomesso ad un destino cieco che lo determina e che deve affrontare impassibilmente.

                       Il Cristianesimo, invece, crede in un Dio personale,

                                   trascendente, creatore e provvido,

       di cui l’uomo è una creatura limitata e finita ma intelligente e libera,

             in rapporto con Dio che ha un piano provvidenziale su di lui;

                         pertanto l’uomo deve accettare con fortezza

                                  le circostanze più dure della vita,

    nella fiducia che Dio si serve di esse per affinare la sua anima,

                                 e nello stesso tempo deve essere

                        fortissimamente risoluto ad essere fedele,

                     a qualsiasi costo, alla legge naturale e divina,

                          che è inscritta nell’animo di ogni uomo,

    anche del pagano, e quindi è nota a tutti (anche all’uomo di oggi), tranne a chi non vuole ammetterla perché non gli fa comodo. Come si vede, queste due concezioni sono inconciliabili e quindi era inevitabile che si accusassero vicendevolmente di essere una storpiatura della fortezza. Il paganesimo come religiosità popolare (poiché come filosofia ha toccato i più alti vertici della speculazione teoretica e morale: vedi Socrate, Platone, Aristotele, Cicerone e Seneca), il neopaganesimo moderno immanentista e il nichilismo contemporaneo apostatico fanno consistere la fortezza soprattutto nella forza fisica, nel coraggio spietato, nella volontà di potenza, nella durezza crudele e nell’impassibilità di fronte alle difficoltà e nel far mostra della propria superiorità sino ad umiliare e distruggere il concorrente. Il Cristianesimo, invece, ci presenta la forza umana come partecipazione dell’onnipotenza divina, la quale si degna di comunicare o partecipare all’uomo una porzione della sua forza. Quindi è in Dio che l’uomo acquista una sicurezza invincibile: conscio dei suoi limiti, l’uomo sa, tuttavia, che “può tutto in Colui che gli dà forza” (S. Paolo).

     Conclusione                                                               

    In questo libricino l’Autore aiuta il lettore a percorrere le tappe che lo conducono alla felicità soprannaturale ancora imperfetta in terra e pienamente completa in cielo. Che il lettore possa, con l’aiuto di Dio e della Corredentrice percorre passo dopo passo questa via che sola porta alla beatitudine eterna contro le lusinghe della psicanalisi, che è un avangusto delle pene eterne dell’inferno.

    di  Don Curzio Nitoglia / Introduzione di Antonio De Angelis

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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  • Verso il Sinodo della Famiglia 2015: ricorriamo al Catechismo per non perdere la bussola – Seconda Parte

    Verso il Sinodo della Famiglia 2015: ricorriamo al Catechismo per non perdere la bussola – Seconda Parte

    Sabato, Maggio 23rd, 2015

    – di Patrizia Stella – 

    Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, San Giovanni Paolo II, Catechismo della Chiesa Cattolica, Signore da chi andremo, Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015, unica, vera famiglia, Chiesa cattolica, Eucaristia, inganno diabolico, Confessione, Comunione, Sacramenti, battesimo, Confessione personale, esame di coscienza, Papa Benedetto XVI, famiglia, gender, figli in provetta 

    Sulla via del Sinodo della Famiglia di Ottobre

    Verso il Sinodo della Famiglia 2015: ricorriamo al

    Catechismo per non perdere la bussola

    – Seconda Parte

    Protestantizzazione e democraticizzazione della Santa Comunione?

    Ricorriamo al Catechismo della Chiesa Cattolica per non travisare

    il messaggio di Gesù: la famiglia ha bisogno di una fede ispirata

    dall'eterna ed immutabile Parola di Dio

     

    di Patrizia Stella

    sinodo famiglia - Sacramenti

     Condizioni necessarie per ricevere la Santa Comunione                           

    Brescia, Roma – di Patrizia Stella (Continua da qui Sinodo Famiglia 2015 – L’Inganno Diabolico e il Grande Pericolo – 1).  Il Catechismo della Chiesa Cattolica promulgato da S. Giovanni Paolo II sulla scia della tradizione bimillenaria della Chiesa, di cui almeno il Compendio, andrebbe approfondito nella sua sintesi preziosa: esso afferma che le Sacre Specie Eucaristiche, cioè la Presenza viva e vera di Gesù nell’Ostia Santa, devono essere assunte solo a tre precise condizioni (Compendio n. 291):

    1) essere incorporati alla Chiesa Cattolica col Battesimo

    2) essere in stato di Grazia, cioè senza coscienza di peccato mortale;

        chi è consapevole di aver commesso un peccato grave deve ricevere il Sacramento

        della Riconciliazione prima di accedere alla Comunione.

    3) essere pienamente consapevoli di “CHI” si va a ricevere preparandosi

        con spirito di raccoglimento e di digiuno dal cibo da almeno un’ora

    sinodo famiglia - Sacramenti

     Condizioni per la validità del Sacramento della Confessione                   

    Per quanto riguarda il Sacramento della Confessione il Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica ribadisce al n. 303 la dottrina di sempre e cioè il dovere di rispettare anzitutto le condizioni essenziali per la sua validità che sono:

    1) diligente esame di coscienza almeno dall’ultima confessione;

    2) la contrizione, cioè il pentimento sincero per il male che si è compiuto,

        unito al proposito di non commetterlo più e di fuggire

        le occasioni prossime di peccato;

    3) la confessione personale che consiste nell’accusa fatta davanti a un sacerdote

         confessore che rappresenta lo stesso Cristo dal quale egli ha ricevuto il potere

         di perdonare il peccato;

    4) la soddisfazione, cioè il compimento di certi atti di penitenza,

         per lo più preghiere, che il confessore impone come riparazione del danno

         causato dal peccato.

    sinodo famiglia - Sacramenti

     Delirio di onnipotenza e deriva del concetto di famiglia                           

    Mai come in questi ultimi decenni si sta toccando con mano il delirio di onnipotenza dell’uomo che rifiuta Dio, anzi che lo sfida, credendosi padrone della vita e della morte, attraverso manipolazioni genetiche le più ripugnanti che si possano immaginare, come quella di voler ottenere embrioni ibridi da animale-uomo! E poi tutte le altre più comuni, con uteri in affitto, embrioni congelati per ottenere la vita in provetta su ordinazione per tutti, single, gay, bis, trans, plus… con un giro d’affari enorme per le lobby farmaceutiche che stanno manipolando anche le nostre coscienze con opportuni lavaggi del cervello. E tutte queste aberrazioni derivano essenzialmente da una sola radice: quella di aver accettato l’esistenza di più tipologie di famiglie o di “coppie irregolari” che avrebbero diritto al figlio in provetta a tutti i costi. Enorme è la responsabilità della Chiesa soprattutto in questo campo.

     Misericordia e Conversione – La freschezza dell'acqua pulita                  

    A questo punto gravissimo di immoralità, perversione e dissacrazione come mai si è riscontrato nella storia della Chiesa, ci chiediamo: che senso ha parlare di misericordia senza farla precedere dal dovere della conversione? Dal riconoscimento di aver sbagliato, peccato, offeso Dio e il Prossimo? Dalla necessità di chiedere perdono a Dio cambiando drasticamente vita? Offrire gratuitamente misericordia senza queste precise condizioni sarebbe come ingannare la persona, la quale comunque non si sentirebbe a posto in coscienza senza aver prima sperimentato la freschezza “dell’acqua pulita” (la Confessione) sulla propria persona. Sarebbe come coprire di profumo il fango.

    sinodo famiglia - Sacramenti

     Signore da chi andremo?                                                                                  

    La confessione non è un “optional”, non può ridursi tutto all'invio di “missionari della misericordia” in giro per le diocesi, con lo scopo di dispensare gratuitamente quel “perdono”, anche in casi gravissimi, senza le condizioni chiare per poterlo ricevere. Ma allora, da chi andremo noi a questo punto catastrofico del mondo dove incombono le tenebre, dove esiste solo odio e persecuzione e dove la vera Chiesa è spesso costretta a vivere nascosta, umiliata e perseguitata nelle catacombe? Andremo da Renzi? Da Obama? Da alti prelati che in gran parte sembrano aver scordato questa verità? Il grande Papa Benedetto XVI ha più volte spiegato questo fenomeno nel suo profondo e chiaro pontificato sempre boicottato.

     Il monito di Papa Benedetto XVI                                                                    

    Ha spiegato il fenomeno dell'insicurezza che percepiamo dentro di noi oltre che dentro le viscere della terra che spesso trema creando panico e seminando vittime. “La terra si ribella all’uomo perché l’uomo si ribella a Dio. È l’antico peccato originale che riemerge nei secoli e che provoca perfino la reazione della terra. Dice il Salmo 81 “movebuntur omnia fundamenta terrae”  vacillano le fondamenta della terra. Lo vediamo oggi con i problemi climatici, come sono minacciate le fondamenta della terra. Ma sono minacciate dal nostro comportamento! Vacillano le fondamenta esteriori perché vacillano le fondamenta interiori, le fondamenta morali e religiose, la fede dalla quale segue il retto modo di vivere. Le fondamenta della terra non possono vacillare se rimane ferma la fede, la vera saggezza. (Papa Benedetto 11.10.2010 meditazione all’assemblea del Sinodo dei Vescovi del Medio Oriente).

    sinodo famiglia - Sacramenti

     Io sono il Pane Vivo disceso dal Cielo                                                            

    “Signore da chi andremo?” affermò con forza San Pietro dopo che molti discepoli avevano abbandonato Gesù perché “scandalizzati” da certi suoi discorsi troppo duri e incomprensibili quando preannunciò con fermezza l’Istituzione dell’Eucaristia: “Io sono il Pane vivo disceso dal Cielo. Se uno mangia di questo Pane vivrà in eterno, e il Pane che io darò è la mia Carne per la vita del mondo” (Gv. 6,51). “Questo linguaggio è duro! chi può intenderlo?” affermarono i suoi discepoli mentre lo abbandonavano delusi”. E Gesù rivolto ai suoi Apostoli, senza togliere una virgola alla “durezza” del suo discorso, li apostrofò: “Volete andarvene anche voi?” Gli ripose Simon Pietro “Signore, da chi andremo? Tu solo hai Parole di Vita Eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che Tu sei il Santo di Dio!” (Gv, 6,59)  Solo Gesù è la risposta a tutti i problemi dell’uomo, e assieme a lui, il nostro modello sulla terra, LA FAMIGLIA DI NAZARETH. Invochiamoli con fiducia: GESÙ, GIUSEPPE E MARIA, SALVATE CHIESA E ITALIA,   COSÌ SIA.

    Patrizia Stella (Copyright © 2015 Qui Europa)   
     
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     Prima Parte                                                                                                          

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    Mercoledi, Maggio 20th, 2015 – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa,  San Giovanni Paolo II, Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015, unica, vera famiglia, vera famiglia, Chiesa cattolica, Eucaristia, inganno diabolico  Sulla via del Sinodo della Famiglia di Ottobre Verso il Sinodo della Famiglia 2015 – L'Inganno Diabolico e il Grande Pericolo – Prima Parte Protestantizzazione e democraticizzazione della Santa Comunione La Comunione a tutti per non […]

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  • La Massoneria nelle visioni della Beata Katharina Emmerick

    La Massoneria nelle visioni della Beata Katharina Emmerick

    Domenica  Agosto 10th/ 2014

     – di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Massoneria, Visioni della Beata Katharina Emmerick, Padre Pio da Pietrelcina, Natuzza Evolo, Vergine Maria e Giovanni Evangelista,  Concilio Vaticano II, scomunica verso i massoni, Meryem Ana, Papa Leone XIII, Sacramenti 

    La Massoneria nelle visioni della Beata Katharina

    Emmerick 

    Massoneria? "Una contro-chiesa piena di fango, nullità e oscurità:

    centro diretto nelle tenebre dal Maligno"

    Analogie con le descrizioni di Padre Pio e Natuzza Evolo 

     

    di Sergio Basile

    Massoneria - Emmerick - Padre Pio - Natuzza

     Anna Katharina Emmerick                                                                                     

    Coesfeld, Pietrelcina, Paravati –  La beata Anna Katharina Emmerick (Coesfeld, 8 settembre 1774 – Dülmen, 9 febbraio 1824) in chiave profetica è stata senza dubbio, per la Chiesa, una delle figure più interessanti e complesse degli ulimi secoli. La monaca e mistica agostiniana – d'origine tedesca – è infatti nota in tutto il mondo per un dono particolare che il Signore le concesse, cioè per le sue doti di veggente. Ma anche per altri segni particolari come le stigmate, la levitazione, la bilocazione e le estasi: fenomeni rintracciabili – in particolare – anche nelle straordinarie esperienze di due dei principali mistici dell'ultimo secolo, quali Padre Pio da Pietrelcina e Natuzza Evolo. Molti gli aneddoti e le vicende che testimoniano ed hanno testimoniato nel tempo il valore assoluto del suo misticismo. Come Natuzza Evolo, la Emmerick ebbe il dono divino di contemplare e cogliere l'essenza dello spirito dei defunti, riuscendo a percepire se un'anima si trovasse  in Paradiso o all'Inferno. infatti – come ammise ella stessa nei suoi diari – "davanti ad alcune tombe provava gioia e percepiva una forte luce, di fronte ad altre invece provava forte tristezza e sgomento per il nero che esse emanavano" (Cfr.. Visioni, Anna Katharina Emmerick, Edizioni Cantagalli)

     Identificazione della casa della Vergine Maria e profezie sulla Chiesa    

    Inoltre, prendendo spunto dalle sue rivelazioni mistiche, tra il 1898 e il 1899 alcuni archeologi austriaci, tracciando una mappa basata sulle sue indicazioni, riportarono alla luce nei pressi di Efeso, i resti di una casa (denominata "Meryem Ana e datata I secolo d.C.) che successivamente fu identificata proprio come l'abitazione nella quale la Vergine Maria e Giovanni Evangelista vissero dopo la morte di Gesù (vedi qui Meryem Ana Evi – Storia).

    Massoneria - Emmerick - Padre Pio - Natuzza

     L'apostasia della Chiesa e gli ultimi tempi                                                         

    Famose furono anche le sue rivelazioni sull'apostasia della Chiesa negli ultimi tempi. La beata Anna Katherinne Emmerick ebbe infatti il dono dalla Divina Provvidenza di vedere il futuro della Chiesa e dell’umanità, riepilogabili in circa sette periodi: profezie, trascritte dal Brentano, fedele “pellegrino” che visitò quasi tutti i giorni la Beata costretta a letto da una grave malattia (Vedi  giù l'allegato con le principali profezie).

     Massoneria – Analogie con la descrizione di Padre Pio del 1913                

    La beata Emmerick descrisse e dettò anche le sue visioni sulla Massoneria, presentata al pari di una setta satanica o contro-chiesa; e ciò proprio come fece padre Pio nella lettera n.123 del 7 Aprile 1913 al suo padre spirituale (Vedi qui Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913): rivelazioni poi riprese in data 20 aprile 1884, nell'enciclica Humanum genus dallo stesso Papa Leone XIII (uno dei più grandi papi che la Chiesa abbia mai avuto) che rinnovò la scomunica verso i massoni vietando categoricamente ai cattolici di aderire alla setta, pena la dannazione.

    Massoneria - Emmerick - Padre Pio - Natuzza

     Analogie con l'esperienza mistica di Natuzza Evolo                                       

    Diverse analogie con la beata Anna Katharina Emmerick, in merito alla denuncia dei pericoli di dannazione eterna per gli appartenenti alla Massoneria, si riscontrano anche nell'esperienza di Natuzza Evolo. La mistica calabrese in uno dei suoi tanti racconti di esperienze straordinarie vissute per grazia divina un dì raccontò di  un parente di un suo conoscente, appartenente alla Massoneria e morto senza volere i sacramenti. L'anima di quest'uomo apparendo a Natuzza disse: “soffro… per me non c’è speranza, sono condannato al fuoco dell’inferno, sono per me sofferenze atroci, spaventose…”. Molti altri aneddoti analoghi la mistica raccontò ai suoi amici. Innumerevoli le testimonianze oculari riportate nelle sue biografie.

     Fumi di Satana nella Chiesa di Cristo                                                                  

    Va ricordato, tuttavia, come la condanna verso la setta luciferiana subì uno strano stop dopo il Concilio Vaticano II quando qualcuno – insediatosi nei piani alti del Vaticano – ottenne la "depenalizzazione" della suddetta scomunica contro i massoni (segno evidente dell'infiltrazione massonica subita dalla Chiesa dopo il Concilio, in linea con le stesse profezie della Madonna di Fatima). Ma la scomunica fu poi – tuttavia – reintrodotta grazie all'intervento – pare – del cardinal Ratzinger. Ecco come descrisse la Massoneria la beata Emmerick.

    Massoneria - Emmerick - Padre Pio - Natuzza

     Una contro-chiesa piena di fango, nullità, oscurità                                        

    Una contro-chiesa piena di fango e di nullità, appiattimento ed oscurità. Tutto si svolge in antri oscuri. Una sedia fa le veci dell’altare, su di un tavolo c’è la testa di un morto. Gli aderenti sguainano la spada in un rito di consacrazione. Questa è la società dei miscredenti dove tutto è infinitamente cattivo. Io non posso descrivere quanto sia disgustosa la loro attività, rovinata, senza valore. Molti di loro non si rendono neppure conto di ciò, essi bramano divenire un unico corpo in tutto fuorché nel Signore. Mi viene dato di vedere e capire che quando la scienza si separò dalla religione, questa chiesa abbandonò il Salvatore e si compiacque della mancanza della fede, così emerse la società di coloro che si compiacevano del puro egoismo, senza fede e senza valori (…). Se questo pericolo non viene percepito gli uomini affluiscono inconsciamente con le loro attività in un centro comune, il loro, e tale centro viene diretto nelle tenebre dal Maligno…".

    Sergio Basile (Copyright Qui Europa © 2014 ) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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      Visioni della Beata Caterina Emmerick sui Papi e la Chiesa                      
     
    Massoneria - Emmerick - Padre Pio - Natuzza

     1 – SATANA SCIOLTO DALLA CATENE PER CIRCA UN SECOLO                     

    «Nel centro dell’inferno ho visto un abisso buio e dall’aspetto orribile e dentro di esso era stato gettato Lucifero, dopo essere stato assicurato saldamente a delle catene…Dio stesso aveva decretato questo; e mi è stato anche detto, se ricordo bene, che egli verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della vendetta divina.»

     2 – I NEMICI: PRUSSIA E MOSCA                                                                            

    «Vidi anche diverse regioni della terra. La mia Guida (Gesù) nominò l’Europa e indicò una piccola regione sabbiosa. Disse così: “Ecco Prussia, il nemico”. Poi m’indicò un altro luogo, verso nord, e mi disse: “Questa è Moskvà, la terra di Mosca, che fa venire diversi demoni.»

    Massoneria - Emmerick - Padre Pio - Natuzza

     3 – LA GRANDE APOSTASIA NELLA CHIESA. IL PAPA INVECCHIATO        

    «Tra le cose più strane che ho visto, c’era una grande processione di vescovi. I loro pensieri ed espressioni mi furono rivelati attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. I loro errori dottrinali erano emessi attraverso deformità estreme… Vidi quasi tutti i vescovi del mondo,ma solo un piccolo numero era perfettamente udibile. Vidi anche il Santo Padre, timoroso di Dio ed in continua preghiera. Lasciava molto a desiderare il suo aspetto, a motivo della sua debolezza e vecchiaia e della sua grande sofferenza. La sua testa oscillava da un lato all’altro e cadeva sul suo petto come se fosse sul punto di addormentarsi. Dopo vidi che tutto quello che riguarda il Protestantesimo si innalzava, mentre la Religione Cattolica cadeva in completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano sedotti dalla brillante ma falsa conoscenza di giovani maestri, e tutti quanti collaboravano nel lavoro di distruzione. In quei giorni, la Fede sarebbe caduta molto in basso, e sarebbe stata preservata soltanto in alcuni luoghi, in pochi villaggi di case umili, e in poche famiglie, che Dio avrebbe protetto da calamità e da guerre.»

     4 – IL PAPA DEVE FUGGIRE DA ROMA. LA CHIESA ESILIATA                      

    «Al punto dove ci avvicinavamo, tuttavia, il fuoco consumava ogni cosa e vidi tutti gli edifici anneriti. Abbiamo traversato un certo numero di lussuosi saloni e finalmente abbiamo trovato il Papa. Era seduto nel buio e dormiva in un’enorme poltrona. Era molto infermo e debole; di fatto non poteva più camminare. Gli ecclesiastici del circolo intimo guardavano in modo non sincero e senza fervore religioso; non mi piacevano. Parlai al Papa dei vescovi che dovevano essere nominati. Gli chiesi anche di non lasciare Roma; se lo faceva, sarebbe venuto il caos. Egli pensava che il maligno era inevitabile e che egli doveva andarsene, per poter conservare alcune cose con sé. Era molto incline a lasciare Roma, e gli altri lo pressavano insistentemente a farlo.»

    Massoneria - Emmerick - Padre Pio - Natuzza

     5 – LA FALSA CHIESA CONTRO LA VERA CHIESA                                              

    «Vidi una forte opposizione tra due Papi… e vidi quanto funeste sarebbero state le conseguenze di quella falsa Chiesa… Essa diventava sempre più grande; eretici di ogni sorta arrivavano alla città di Roma; i chierici accrescevano il proprio lucro, vi era una grande oscurità… Vidi che la Chiesa di Pietro veniva minata dal piano di una setta”.“La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare perché il Papa non vada via da Roma, verranno mali innumerevoli se lo fa… Quando sarà prossimo il regno dell’Anticristo, comparirà una religione falsa che andrà contro l’unità di Dio e della sua Chiesa. Questo causerà il più grande scisma mai visto nel mondo”.“Ebbi un’altra visione della grande tribolazione. I chierici chiedevano un permesso che non si poteva dare. Vidi alcuni sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangeva e si doleva amaramente; alcuni pochi giovani anche si lamentavano. Ma altri, specialmente gli eretici, prontamente accolsero la richiesta. Era come se la gente fosse divisa in due bandi… Vidi che un certo numero di pastori accettavano idee pericolose per la Chiesa. Costruivano una grande, strana e stravagante Chiesa. Chiunque veniva accettato a fine di unirsi e avere gli stessi diritti: evangelisti, cattolici, sette di qualunque credo. Tale doveva essere la Nuova Chiesa… ma Dio aveva altri progetti… Vidi un’altra volta quella enorme e strana chiesa che veniva costruita là, in Roma. Non vi era in essa nulla di santo. Vidi questo, ma anche un altro movimento guidato da ecclesiastici, al quale collaboravano Angeli, Santi e altri Cristiani. Ma lì, nella strana grande Chiesa, tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente secondo regole stabilite e formulate. Tutto era fatto secondo l’umana ragione… Vidi ogni sorta di gente, di cose, dottrine e opinioni. Vi era un certo orgoglio, presunzione e violenza, e sembravano riuscire in tutto. Non vidi nemmeno un Angelo, e neppure un Santo aiutando in quel lavoro. Ma nel più profondo del sottosuolo, vidi un popolo selvaggio armato di lance, e una figura che rideva e diceva: “Edificatela il più solido che potete, che noi la distruggeremo”. Vidi ancora la nuova e disordinata chiesa che cercavano di costruire… In essa non vi era nulla di santo. C’era gente che ammassava il pane in una cripta sotto quella chiesa; ma non avrebbe lodato, né ricevuto il Corpo di Nostro Signore, soltanto sarebbe stato pane. Quelli che erano nell’errore, involontariamente, e quelli che piamente e ardentemente attendevano il Corpo di Cristo, sarebbero stati consolati, ma non per mezzo dell’Ostia. Allora la mia Guida (Gesù) disse: “Questo è una Babele”. Vidi cose deplorevoli: vidi gente che giocava, beveva e chiacchierava nella chiesa; persino amoreggiando con donne. Ogni sorta di abomini lì veniva commessa. I sacerdoti permettevano tutto e celebravano la Messa con molta irriverenza. Soltanto restavano alcuni pochi pii… Tutto ciò mi causò molta angoscia. La Chiesa è in grave pericolo, io devo chiedere e supplicare chi viene da me di pregare per la salvezza della Chiesa, pregarlo affinché reciti il Pater Noster. Si deve pregare affinché il Papa non lasci Roma; ci sono molti pericoli e si deve invocare il Signore che faccia mantenere la presenza dello Spirito Santo nell’animo del nostro Papa. Stanotte in una visione sul Papa, ho visto San Francesco portare la Chiesa, la vidi anche portata sulle spalle da un piccolo uomo che aveva tratti giudei nel viso. Sembrava come se incombesse un pericolo grave. Maria apparve sul lato nord della Chiesa con il suo manto protettore aperto (…).»

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     6 – I CATTOLICI DEVOTI E I SACERDOTI SONO OPPRESSI                            

    «Poi vidi un’apparizione della Madre di Dio, dicendo che la tribolazione sarebbe stata enorme. Disse che la gente (di quel tempo) deve pregare con fervore, con le braccia aperte, e recitare tre Padrenostri. Che quello fu il modo come suo Figlio pregò per quella gente sulla Croce. Devono alzarsi a mezzanotte e pregare in questo modo, e devono continuare ad andare in chiesa. Soprattutto devono pregare affinché questa chiesa dell’Oscurità se ne vada da Roma. Tutta quella gente era buona e devota, e tuttavia non sapevano dove trovare orientamento e aiuto… Non vi erano traditori né nemici tra loro, e con tutto ciò avevano paura gli uni degli altri. Vidi altri martiri, non adesso, ma sì nel futuro… Vidi la setta segreta minando implacabilmente la grande chiesa. Vicino a loro vidi una enorme bestia che emergeva dal mare. In tutto il mondo, la gente buona e devota, specialmente i sacerdoti, erano perseguitati, oppressi e incarcerati. Tutte le comunità cattoliche erano oppresse, perseguitate, incarcerate e private dalla libertà. Vidi molte chiese chiuse, grande miseria e guerra e spargimento di sangue. Una folla selvaggia e ignorante manifestava violentemente. Ma non sarebbe durata tanto…». «Ebbi una visione del Santo Imperatore Enrico. Lo vidi di notte, in ginocchio ai piedi del altare principale in una enorme bella chiesa… e vidi la Vergine SS. che veniva sola. Lasciò sull’altare una veste di colore rosso, coperta di lino bianco. Collocò un libro intarsiato con pietre preziose e accese le candele e la lampada perpetua. Quindi arrivò il Salvatore, vestito con i paramenti del sacerdote. Portava il calice coperto. Due Angeli lo servivano e altri due lo seguivano. Le ampolline erano lì. Il vino era rosso come il sangue, e vi era anche un po’ d’acqua. La Messa fu breve. Le parole di San Giovanni non furono lette alla fine. Quando la Messa ebbe finito, la Madonna si avvicinò a Enrico, distese la mano destra verso di lui, come segno di riconoscimento della sua purezza. Poi lo esortò a non vacillare. Quindi vidi un angelo, che lo toccò nel tendine del femore, come a Giacobbe. Enrico era afflittissimo; e da quel giorno camminò zoppicando… Tempi assai cattivi verranno quando i non cattolici porteranno molta gente per la via del male. Ci sarà molta confusione. Vidi una battaglia. I nemici erano superiori in numero, ma il piccolo esercito di fedeli sconfiggeva intere file di soldati nemici. Durante la battaglia, la Vergine Benedetta restava in piedi su una collina, indossando un’armatura. Fu una terribile guerra. Alla fine, soltanto pochi giusti sopravvissero, ma di essi fu la vittoria.»

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     7 – LA CHIESA RISULTERÀ VITTORIOSA, RINFORZATA E GLORIOSA       

    «Vidi un nuovo Papa che sarà molto rigoroso. Egli si alienerà i vescovi freddi e tiepidi. Non è un romano, ma è italiano. Proviene da un luogo che non è lontano da Roma, e credo che venga da una famiglia devota e di sangue reale. Ma per qualche tempo dovranno esserci ancora molte lotte e agitazioni. Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rosso. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro. Ero così angosciata, che piangendo implorai misericordia a Gesù. Egli disse, tra le altre cose, che il trasferimento della Chiesa da un posto ad un altro sarebbe sembrato il segno della sua completa disfatta, ma che di nuovo si sarebbe rialzata. Che, anche se fosse rimasto un solo cattolico, avrebbe conquistato tutto, perché non è fondata su consiglio né su intelligenza umana. Quando la Chiesa sarà distrutta nella maggior parte dalla setta segreta e quando solo il santuario e l’altare saranno rimasti in piedi, i demolitori entreranno nella Chiesa con la Bestia. Dopo trovai una donna di nobile aspetto, che camminava piano, il che mi fece pensare che fosse incinta. Nel vederla, i nemici furono preda dal terrore e la Bestia non riuscì a fare un solo passo avanti. Allungò il suo collo, come se stesse per divorarla, ma la donna si prostrò davanti all’Altare, toccando con la fronte il pavimento. La Bestia fuggì volando verso il mare, un’altra volta, e i nemici furono abbandonati in una grande confusione. A grande distanza si avvicinava una grande legione, a capo della quale veniva un Uomo cavalcando un cavallo bianco. Tutti i nemici furono perseguitati. Immediatamente, la Chiesa fu ricostruita e fu più magnifica di quanto fosse mai stata.» (Tratto da “Le Visioni della Beata Caterina Emmerick sui Papi e la Chiesa” , Ed. Cantagalli, 1995)

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  • Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013

    – Dott.ssa Patrizia Stella –

      Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa

    Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby Occulte / Lobby Omosessuali / Eugenetica / Distruzione della Famiglia / Distruzione della Chiesa / Distruzione del creato / Patrizia Stella / Associazione Genitori Cattolici / Perversione Sessuale / Commissione Trilaterale / Bilderberg Club / Logge Mondialiste / Catastrofe Mondiale / Pedofilia / Infiltrati / Chiesa cattolica / Comandamenti di dio / Leggi massoniche / Club Occulti / Pornografia / Comunismo / stalinismo / Pansessualizzazione / Culto della Morte / Satana 7 Non Uccidere / Non Rubare / Spread / Onora il Padre e la Madre / Orgie sessuali / Promiscuità di genere / Elsa Fornero / Preghiera / Santa Messa / Sacramenti / Eucarestia / Aborto / Eutanasia / Divorzio / Furto / Sacra Scrittura / Parola di Dio / Vittoria 

     Unione Europea  Decadenza Globale e Nuovo ordine Mondiale                          

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Dai loro Frutti li Riconoscerete

    Nuovo Ordine Mondiale

     

    Bruxelles, Europa – Che tutto il mondo stia irreversibilmente collassando è ormai chiaro, ma noi abbiamo il dovere di chiederci che cosa sta succedendo soprattutto in casa nostra, in Italia, e in molte altre Nazioni d’Europa che sembra stiano sprofondando addirittura nel baratro della fame e della disperazione, come non si ricorda a memoria d’uomo in tempo di pace. E a nulla serve consolarsi pensando che si tratta di crisi a livello mondiale, in una sorta di rassegnazione impotente da “mal comune, mezzo gaudio!”

     La Via del Baratro Imposta dall'Unione Europea 

    In Italia le centinaia di aziende medio piccole che ogni giorno falliscono o sono costrette a chiudere (circa 2000 al giorno) con gravi ripercussioni su altrettante famiglie, a loro volta tassate in maniera spropositata soprattutto con quest’ultimo governo tecnico sono un dato davvero allarmante! Essere costretti a buttar via i nostri genuini prodotti, made in Italy, quando neppure coprirebbero il nostro fabbisogno nazionale, perché la nefasta Unione Europea vuole imporci merce sconosciuta e carissima dall’estero, privilegiando multinazionali che la fanno da padroni in casa nostra è assai eloquente.

     Il Paradosso ILVA – Motivazioni Pretestuose 

    E se è vero che stanno costringendo la più importante azienda siderurgica italiana, l’Ilva, a chiudere i battenti lasciando a casa oltre cinquantamila dipendenti con motivazioni pretestuose, perché sembra in realtà che in quel luogo strategico vogliano costruire una base militare Nato o simile, allora, c’è davvero di che preoccuparsi, perché hanno in programma di portarci alla rovina. E per quale motivo? Lo spiegheremo.

     L'Incubo chiamato Unione Europea – Derubati di Ogni Sovranità 

    Infatti, dopo che l’UE ci ha derubato della nostra sovranità nazionale, politica, religiosa, economica, monetaria, agricola, culturale, etica ecc., adesso vuole controllare, anzi spiare ogni nostro movimento, ogni spesa, o progetto, col rischio di portarci via anche la gioia di vivere, perché ci lasciano nell’incertezza su tutto: sul lavoro, sulla casa, sulla salute, sulla famiglia, sulla pensione, a tal punto che sembra di essere prigionieri di un cupo fondamentalismo che richiama i tempi di Stalin.

     Una Crisi Morale celata ed orchestrata dai Media 

    A dire il vero ci stiamo rendendo conto che l’Italia è in grave crisi solo da quando il nostro benessere economico ha iniziato a barcollare, perché la gente parla di rovina e di catastrofe solo davanti a due cose estreme: le calamità naturali, quali terremoti, alluvioni ecc. e la mancanza di soldi con cui mantenere il proprio benessere. In realtà queste crisi economiche macroscopiche di cui non si intravede la fine sono sintomatiche di altre crisi più gravi, anche se meno evidenti, di carattere etico-morale, basti pensare solo a divorzio e aborto legalizzati, che da decine di anni corrodono dall’interno sia l’uomo che la società in cui vive, fino a farlo crollare, perché l’uomo non è solo frutto di biologia o di economia, come vogliono farci credere i media, ma è composto anche di anima spirituale, e quando un “valore morale portante” precipita, anche tutti gli altri, prima o poi, sono destinati a subire la stessa sorte.

     Hanno iniziato Distruggendo la Famiglia 

    I mali inferti alla famiglia dall’uso deresponsabilizzato della sessualità, la facilità con cui si lascia il coniuge, la privatizzazione dell’amore umano e della coppia, stanno portando alla mancanza di fiducia nel vincolo più importante che è la famiglia, indispensabile per dare senso alla vita, al lavoro, ai sacrifici, alla festa. E tutto poi si corrompe. Davanti alla gravità di questa situazione, non è sufficiente una buona Costituzione che difenda la nostra libertà e i nostri valori (per dirla con Benigni), perché per stilare una Costituzione retta, super partes, occorrono menti umane rette, super partes, che abbiano come obiettivo il Bene comune e la Giustizia e non interessi partigiani, e dove andranno ad attingere costoro la luce e la forza per raggiungere tali nobili obiettivi se non chiedendolo umilmente a Dio, fonte di ogni Bene? “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i suoi costruttori” dice la Sacra Scrittura.

     Nel Baratro – Dietro Politicanti Ammalati di Laicismo 

    Ma chi ricorre più all’aiuto di Dio, ammalati come siamo di laicità, cioè di ateismo? Siamo infatti così abituati a pendere dalle labbra dei nostri politici per tutti i nostri problemi, che abbiamo dimenticato di ricorrere alla Parola di Dio, anzi siamo convinti che non bisogna tirare in ballo Dio quando si tratta di vile denaro, di inflazione, di disoccupazione, di Costituzione ecc. perché è compito che riguarda solo la politica, l’economia, e non la fede. Massima stoltezza perché Gesù dice: “Cercate prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta! (Mt. 6,25-34). Dopo che l’uomo si è allontanato da Dio, rifiutandolo, sfidandolo e facendogli capire che non ha bisogno di lui per costruire la città degli uomini (città di illuminati), nè del suo amore, nè dei suoi Comandamenti perché sta a lui legiferare su ciò che è bene e male, il Buon Dio, da vero Signore rispettoso delle sue creature, si è ritirato, e ci ha lasciato da soli a zappare faticosamente e inutilmente la terra, in balia delle tenebre.

     La Via del Male – Nelle Mani delle Lobby Occulte 

    Talmente soli e incapaci che il nemico di Dio e dell’uomo, il diavolo, si è fatto strada nel frattempo e sta imperversando sul mondo attraverso una fitta rete di lobby dei Poteri cosiddetti ‘Forti’ più o meno occulti, che si fanno un baffo non solo dei Dieci Comandamenti ma della stessa cultura antropologica fondata sulla Legge Naturale: sono i potenti Soci del Bildeberg, o di altre lobby tipo la Trilaterale o la Goldman Sachs, per non parlare delle varie massonerie che manovrano occultamente il potere.

     Nuovo Ordine Mondiale – Il Nostro Destino a Porte Blindate 

    Questi Soci che si sentono potenti perché assai ricchi, assieme ai loro adepti sparsi per il mondo, consenzienti, o ricattati o imbrogliati che siano, in barba a tutte le Costituzioni, Governi e Parlamenti, si riuniscono periodicamente a porte blindate per decidere le sorti dell’umanità, non certo perché sta loro a cuore il nostro benessere, ma solo in vista di sottometterci definitivamente al cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale”, dopo averci costretto a rinnegare quello “Vecchio”, sul quale è stata fondata L’Europa cristiana che, nel rispetto della diversità e sovranità delle singole Nazioni, ha portato l’intero Continente ai massimi livelli di civiltà, cultura, benessere, scienza, arte e spettacoli come faro di luce nel mondo.

     Eugenetica – Più di Mezza Umanità Dovrebbe Scomparire 

    A questi Soci, infatti, nulla importa della fame nel mondo o della disoccupazione o malattia o altro, (anzi, secondo loro, più di mezza umanità dovrebbe scomparire, perché fonte d’inquinamento) e se ne ridono anche delle Religioni in genere, Buddismo, induismo, scintoismo, islamismo, ebraismo ecc., però temono una sola religione, quella che essi hanno preso di mira perché da abbattere: il Cristianesimo, perché sanno benissimo che, fra tutte, è la sola, vera Religione Rivelata da Dio, e pertanto costoro non sono laici, come dicono, ma sono diabolici, perché è solo il diavolo che odia Dio a tal punto da odiare anche l’uomo, sua immagine, e tutte le meraviglie da esso compiute.  

     Nella Rete del Diavolo – Al Servizio della Distruzione 

    Sono caduti nelle reti del diavolo perché, accecati dal miraggio del potere, hanno accettato la sua vecchia ma sempre attuale e perfida proposta:“Vedi come è bello il mondo? Io ti darò tutto questo se, prostrato, mi adorerai!”. Poveracci! Pessimo affare adorare Satana perché se all’inizio ti può adescare furbescamente concedendo ciò che chiedi, in realtà è come attirarsi addosso tutta la somma del male e della brutalità esistenti nel mondo per poi continuare nella disperazione per tutta l’eternità, perché Satana non è una sorta di divinità interreligiosa globalizzata da scegliere e adorare liberamente tra le altre allo scopo di ricavarne dei vantaggi, (come molti credono, purtroppo), assolutamente no! Satana, cioè Lucifero, e altri demoni con lui, sono ex Angeli che hanno scelto il rifiuto di Dio sin dal momento della creazione e pertanto odiano il loro Creatore per tutta l’eternità, e in questo odio scatenato fanno di tutto per attirare anche gli uomini, fatti a immagine e somiglianza di quel Dio-Amore che essi continuano a odiare.

     Obiettivo numero Uno – Distruggere il Cristianesimo 

    Ebbene si! Proprio la Religione Cattolica da molto fastidio ai Poteri forti e al diavolo, a motivo di quel Dio, Uno e Trino che ha rivelato sé stesso ai Profeti come Amore, e a motivo di quella odiosa Istituzione umano-divina che è la Chiesa Cattolica; quella Chiesa (Chiesa Universale) che si ostina a difendere la dignità dell’uomo ricco o povero, sano o malato perchè immagine di Dio, secondo il principio biblico di maschio e femmina, ma lo priva della “libertà!” di decidere della sua vita e del suo sesso, quella Chiesa che è sorretta dal potere di Gesù Cristo, ma che è destinata ad essere sopraffatta, secondo le previsioni dei Soci, da un “Potere” ancora più grande che è il “Nuovo Ordine Mondiale” di vedute assai più ampie e libertarie, davanti al quale perfino i Soci più ‘onnipotenti’ si inginocchiano!

     Le Armi per Distruggere la Chiesa – Soci Palesi e Soci Infiltrati 

    Ma come abbattere la presenza bimillenaria, pressoché indistruttibile, della Chiesa che continua a ‘pontificare’ nonostante i colpi sferratile da ogni parte? In due modi ben mirati: 1) foraggiando scrittori, registi e artisti affinché mettano in ridicolo la figura di Gesù Cristo, sedicente Figlio di Dio, oltraggiandolo a piacere, fino a ridurlo a un povero impostore e peccatore tra i tanti, a tal punto da far vergognare e confondere perfino i sacerdoti e i cattolici più ferventi! 2) ma soprattutto grazie all’aiuto sempre più corposo e manifesto di altri Soci dei Poteri Forti di matrice ecclesiastica o para-ecclesiastica, che si muovono abilmente all’interno della Chiesa e che, fingendosi col Papa, in realtà lo tradiscono in complotti luciferini ben studiati come quello denunciato da sacerdoti eroici, detto “omoeresia”, costituito cioè da potenti lobby omosessuali infiltratesi anche all’interno della Chiesa che la vogliono destabilizzare e rovinare!

     L'Arma Strategica della Pervesione Sessuale 

    E anche se questo problema riguarda la Chiesa cattolica in minima percentuale perché di peggio avviene tra i pastori protestanti sposati e ancora peggio nella società civile, scuole, club sportivi ecc. laddove su 10.000 persone coinvolte, soltanto da tre a cinque vedono implicati preti cattolici, l’opinione pubblica ne parla come se l’unica colpevole al mondo fosse la Chiesa cattolica, costretta a fare pubblici e scandalosi “mea culpa”, prostrata in ginocchio davanti a una società falsa, perversa e corrottaInfatti, la prova del nove per capire se una iniziativa, o lobby, o gruppo, o movimento, o setta… è di matrice satanica è proprio la presenza della perversione del sesso, sublimato e imposto come bene assoluto per poter distruggere e spadroneggiare poi su tutto il resto, teologia, metafisica, pedagogia ecc. a tal punto che è impossibile praticarlo senza stordirsi con l’ausilio di droghe potenti. E che altro è la teoria del ‘Genere’ che si vuole imporre come norma di vita, se non un’aberrazione sessuale satanica?

     Il Progetto Satanico della Nuova Massoneria 

    Ma nel progetto della Nuova Massoneria, oltre alla distruzione della Chiesa gerarchica, c’è anche quella di tutta la civiltà cristiana, iniziando da quelle Nazioni che si sono distinte per aver vissuto e diffuso la cultura cattolica: Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia (osso più duro a motivo della presenza del Papato), a partire dalla Grecia! (per non parlare della Siria e della Palestina). Perché proprio dalla Grecia, ci si domanda, essendo di religione ortodossa più che cattolica? Per il fatto che la Grecia è “colpevole” di essere stata, in un certo senso, la culla del pensiero cristiano, per aver saputo rivendicare l’importanza della ragione sul mito, facendola diventare fondamento del realismo cristiano diffuso poi in tutta Europa.  Ergo è stata punita per prima, secondo le indicazioni del “Grande Maestro” di Loggia, su diktat del diavolo.

     Stati Uniti d'Europa nel Nuovo Ordine Mondiale 

    Ma tutte le Nazioni europee dovranno essere un pò alla volta spogliate di ciò che resta del cristianesimo (cioè ridotte alla fame), per essere ammesse a far parte del Nuovo Ordine Mondiale, così come state obbligate a fare, con le buone o le cattive, per entrare negli artigli diabolici dell’Unione europea la quale, con il suo ‘dio-euro’, le sta tiranneggiando e umiliando, imponendo obiettivi assurdi e irraggiungibili, col pretesto di azzerare il debito. 

     Riprendere la Propria Sovranità Nazionale 

    Riprendere la propria Sovranità Nazionale è d’obbligo se si vuole uscire da questo vortice oscuro. E l’ideologia della sinistra comunista ha molti punti in comune con gli obiettivi dei Poteri forti, tra cui: il regime dittatoriale che nega la democrazia, e l’odio viscerale contro i valori cristiani abilmente coperto da una coltre di falso perbenismo di facciata che arriva anche a strumentalizzare la religione. Se questi due si dovessero alleare (ciò non toglie ovviamente che lo abbiano già fatto), siamo spacciati!!

    Patrizia Stella

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     Approfondimenti                                                                                                                

    Dai 10 Comandamenti di Dio alle

    10 leggi massoniche

     Lo Stravolgimento dei 10 Comandamenti e dell'Antropologia  

    Vediamo in breve un confronto tra i Dieci Comandamenti di Dio e le dieci leggi massoniche.

     Io Sono il Signore Dio Tuo 

    1.      Non avrai altro Dio fuori di me.

    2.      Non nominare il nome di Dio invano

    3.      Ricordati di santificare le feste.

    Dopo che l’Unione Europea ha caparbiamente rifiutato nella Costituzione ogni riferimento alle radici cristiane dell’Europa, dopo che ha soppresso il peccato di bestemmia come reato, permettendo di offendere, dissacrare e bestemmiare, a norma di legge, Dio stesso, nella Persona amabilissima del Verbo, Gesù Cristo, e del suo Vicario in terra, il Papa, i Poteri forti massonici e quelli di sinistra, hanno pensato di “salvare l’Italia” declassando il “Giorno del Signore”, la Domenica, da dedicare alla preghiera, al riposo e alla famiglia, per ridurlo a giorno feriale, organizzando essi stessi incontri politici di lavoro in quei giorni, per darne l’esempio. E mentre i cristiani perseguitati nel mondo si impegnano con eroismo a santificare la festa andando a Messa la Domenica a costo della vita (Vedi Siria), in Italia, la Domenica è diventata giorno di shopping, di fatica e di nevrosi, per ricominciare, più stanchi che mai, il lunedì.

    4.      Onora il Padre e la madre

    Come si possono onorare, se sono spariti dal nuovo vocabolario massone che ha in odio tutto ciò che sa di amore e di rapporto interfamigliare! Infatti sono stati soppressi i dolcissimi nomi di “mamma e papà” per privilegiare abominevoli definizioni quali ‘genitore A e B’, frutto di strane accoppiate omo, bis, plus ecc. che pretendono di essere uguagliate alla vera e unica famiglia, quella voluta non dalla Chiesa e neppure dalla società civile, ma da Dio stesso sin dal momento della creazione dell’uomo! Quella famiglia composta da una mamma e da un papà che è l’habitat naturale, unico e indispensabile per la sana crescita del bambino, e senza la quale si manifestano squilibri, depressioni e nevrosi fino al suicidio. Parlare di adozioni di bambini ai gay quando solo il 5% delle coppie regolari eterosessuali che lo richiedono riesce ad ottenere l’adozione di un bambino con grandi sacrifici, è demenziale e segno di perversione! Il diritto del bambino deve essere prioritario rispetto ai capricci degli adulti.

    5.      Non uccidere

    Quando si arriva al punto che intere Nazioni ritengono una conquista, un diritto l’uccisione a norma di legge di bambini innocenti nel grembo della madre, ci si meraviglia del fatto che l’Europarlamento abbia deciso di estendere l’aborto anche dopo la nascita del bambino, sano e perfetto, non si sa bene fino a quale età? E’ la legalizzazione dell’infanticidio! Una volta aperta questa sanguinaria breccia, ci si deve aspettare di tutto: eutanasia, suicidio, omicidio, tutto legalizzato e giustificato solo dalla legge del più forte. Le migliaia di embrioni umani destinati agli usi o ibridi più ripugnanti ne sono una conferma. Il diavolo, oltre che padre della menzogna è anche “omicida!”.

    6.      Non commettere atti impuri

    Cosa c’è di più bello dell’innamoramento? Del cuore che batte davanti alla persona amata, di una carezza attesa per molto tempo e ricevuta poi come dono prezioso, dello scambio dei cuori e dei corpi di due sposi che si promettono aiuto e fedeltà reciproca qualunque cosa accada. Ecco cosa vuol dire non commettere atti impuri, cioè avere una così grande considerazione del proprio corpo e di quello dell’altro da non considerarlo merce di scambio, ma tesoro prezioso da custodire solo per l’amato, e per sempre. E infatti la cosa peggiore in assoluto di queste manovratori occulti dell’uomo è il rifiuto dell’amore e della bellezza, a tal punto da disprezzare perfino il corpo, la propria identità sessuale, ben definita sin dai primi mesi della gestazione, che essi vorrebbero confondere e profanare in una serie di accoppiamenti inverosimili, compreso il rapporto incestuoso o zoofilo, se richiesto dalla tendenza. L’ex ministro Fornero, su mandato del governo tecnico, voleva inserire fin dalle scuole primarie queste “ultime scoperte antropologiche” della teoria del genere che solo la fantasia bacata del diavolo può suggerire. E come se non bastassero le lezioni di sessualità nelle scuole che hanno dato frutti di aborti precoci, di droga, alcool e depressione tra i minori, arrivare adesso al punto da inculcare nella mente debole degli adolescenti queste idiozie, questi dubbi sulla loro identità sessuale, considerandola un optional intercambiabile, e il rapporto sessuale come un giochetto da sperimentare con chiunque, può creare nella loro psiche traumi insanabili, o abitudini perverse, peggio della bomba atomica. Per non parlare della proliferazione di massa della pornografia attraverso il web, sensa alcun freno. Questa società della menzogna prima promuove la perversione e poi finge di rimediare gridando allo scandalo!

    7.      Non rubare

    Un cedimento non arriva mai da solo, ma è sempre accompagnato da un crollo generale di valori. Infatti mai come in questo periodo di immoralità sessuale, si sono registrati tante ruberie, imbrogli, accaparramento di potere a danno altrui ecc. e proprio da chi ha responsabilità di governo, da chi usa e abusa del potere conferitogli dal popolo per rubare e crearsi leggi su misura. Se dovessimo per coerenza assecondare legalmente tutte le tendenze, e non solo quelle sessuali, come propostoci dai nemici dell’uomo, dovremmo aprire anche alle tendenze al furto, alla cleptomania, all’imbroglio legalizzato, all’omicidio, purchè vinca il migliore, cioè il più furbo, cioè il peggior delinquente! Per non parlare del furto legalizzato della crisi indotta che si consuma ogni giorno sotto ai nostri occhi, con nuove bugie come lo spread ed altri accidenti realizzati ad hoc.

    8.      Non dire falsa testimonianza

    Il demonio è padre della menzogna e omicida”, dice la Scrittura, e costoro sono degni seguaci di questo loro maestro perché presentare la perversione come bene assoluto è… senza parole!

    9.      Non desiderare la donna d’altri

    10.  Non desiderare la roba d’altri

    Sono le conseguenze della pornografia e di certe mode che, seguendo falsi modelli, stimolano i ragazzi al desiderio del possesso incondizionato e irrazionale, tutto e subito, senza attese né responsabilità.

     Imbroglio Economico, Specchio del Disastro Globale 

    E con queste premesse di distruzione totale della società che ha stravolto non solo le leggi di Dio ma perfino l’antropologia, la sessualità, l’identità, la natura, in pratica tutto l’uomo, vorremmo che la nostra economia andasse a gonfie vele? Che vivessimo tutti felici e contenti in un’orgia mondiale globalizzata bevendo, mangiando, accoppiandoci con chicchessia, e godendo, per giunta, dei frutti della terra e magari anche delle benedizioni del Cielo? 

     Società di Zombie – In Fuga dalla benedizione di Dio 

    Fate quello che volete, dice il Padre Eterno, ma io le mie benedizioni non ve le do! E allora sono guai seri! Questa società del caos dove educatori, manager, medici o politici sono autentici zombi, privati soprattutto dell’amore perché si considera il partner solo come complice occasionale per rapporti sessuali orgiastici, talmente contro natura da dover ricorrere all’uso di droghe o alcool per poterli affrontare, non può che dare i suoi frutti nefasti di violenza, aggressività e disordine, e non sarà certo in grado di darsi una buona Costituzione e ancor meno un buon governo. È la stessa natura che si ribella all’uomo, perché l’uomo si è ribellato a Dio!

     "Coraggio! Io ho vinto il Mondo!" – La Forza dei Sacramenti 

    “Coraggio! Io ho vinto il mondo!” “E chi è che vince il mondo, se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?” (1 Gv. 5.5) Siccome la battaglia che si profila è contro il potere del diavolo, noi dobbiamo puntare soprattutto sul potere che ci conferisce Gesù Cristo attraverso la preghiera e la Santa Messa, Sacramento nel quale Egli stesso si rende presente nell’Ostia consacrata, prega con noi e ci infonde la Sua forza divina contro gli attacchi del diavolo.

     Il Valore della Messa Settimanale e il Santo Rosario 

    La Messa settimanale, straordinaria, per la salvezza dell’Italia e delle nostre famiglie, meglio di sabato pomeriggio per metterci sotto la protezione della Vergine Maria anche con la recita del Santo Rosario, sarà la nostra arma vincente. Con la forza conferitaci dalla preghiera cristiana, vedremo poi come muoverci politicamente.  Passa-parola!

     

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     Approfondimenti                                                                                                                

     

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    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme […]

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    Sabato, 15th Dicembre / 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –  Premio Sakharov 2012 / European Parliament / Parlamento europeo / Strasburgo / Unione Europea / Iran / Giustizia / Libertà / Diritti Umani / Attivisti iraniani /Dignità umana /  Cambiamento politico / Detenuti / Carcerazione / Sciopero della fame /  Nasrin Sotoudeh / […]

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

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    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

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    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012  – di Sergio Basile –  Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta / Nuova Cruenta e Iniqua Stretta di Sanzioni Contro Teheran / Iran / Bruxelles / Teheran / Eurss / Ue / Embargo petrolifero / Blocco dei visti / Congelamento beni  societari / Divieto di transazioni bancarie / Piano nucleare / Manuel Barroso […]

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

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    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

    Unione Europea – Ci Stanno Rovinando

    Siria – La Vergogna Islamica e la Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

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    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

    Francia – Tradizionalisti Cattolici Monitorati per “Patologia Religiosa” – Credere diventa una Malattia

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    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Franciscus Petragrammuli – – Associazione Culturale La Torre – – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Francia cattolici discriminati / Francia / Unione europea / cattolici / Civitas / francia / ministro / Omosessualità / patologia religiosa / persecuzione cattolici / rivoluzione francese / tradizionalisti / Manuel Valls / […]

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

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    Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / […]

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

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    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo –  Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto – israele falasha / Falasha jews of ethiopia / Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falascia / Esteri / Israele / Occidente / Stati Uniti / Tel Aviv / Razzismo / Sterilizzazioni / Violenze / Immigrati etiopi / Falascia /  Persecuzioni / Ebrei […]

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Giovedì, Gennaio 3rd/2013 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Egemonia anglofona / Delors / Egemonia Anglofona sull'Europa / Gran Bretagna / Jacques Delors / Commissione europea / Ue / Charles De Gaulle / Mario Monti / David Cameron / Tobin Tax / City / Usa / Neocolonialismo / Board Bce / Sacco del Britannia /Bce […]

    Riflessioni sul Nuovo Anno – La Pace non viene né dalla Politica, né dal Mondo

    Riflessioni sul Nuovo Anno – La Pace non viene né dalla Politica, né dal Mondo

    Mercoledì, Gennaio 2nd/ 2013 – di Gaetano Rocca  – Direttore Ufficio Lavoro e Problemi Sociali Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace Riflessioni sul Nuovo Anno cercando la Pace / Il Nuovo anno / Un augurio / futuro / Illusioni a buon mercato / Otpor / Angelo annunziatore / Pastori / Vangelo / Il rito della speranza / La Voce […]

     

  • Sacralità della Vita e straordinaria Testimonianza di Gloria Polo

    Sacralità della Vita e straordinaria Testimonianza di Gloria Polo

    Sabato, Giugno 9th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Corte di Giustizia Europea / Lussemburgo / Roma / Fatima / Caracas Fecondazione Artificiale / Aborto / Sacralità della Vita / Convegno / Magna Carta / Nuova Italia / Legge 194 / Eugenia Roccella / La straordinaria esperienza di Gloria Polo / Gloria Polo / Esperienza unica / Viaggio dopo la morte / Un tunnel di luce / Incontro con il Signore e la Vergine Maria / Miracolo della guiarigione / Testimonianza / Sacramenti / Eucarestia / Confessione / Amore al prossimo / Divorzio / Perdono / Conversione / Anima / Immagine di Dio / Luce meravigliosa / Paradiso / Inferno / Tenebre / Diavolo / Demoni / Oscurità / Luce / Esperienza ultraterrena / Un benefattore sconosciuto / Peccato / Amore / Disegno di Dio / Giudizio Divino / Maria Laura Barbuto / Qui Europa 

    Elogio alla vita: no alla fecondazione artificiale

    La vita umana ha inizio con il concepimento. La

    fecondazione come mercificazione del corpo

    Appendice: la straordinaria esperienza di gloria Polo:

    l'anima e la sacralità della Vita 

     

    di Maria Laura Barbuto

    La Sacralità della Vita Umana – La Straordinaria esperienza di Gloria Polo

    Lussemburgo, Roma, Fatima, Caracas –  L’unione tra uomo e donna, da che mondo è mondo, ha come scopo quello di generare nuova vita. La scienza, con i suoi “passi da gigante” ha tentato di dettare legge sulla natura umana e, pertanto, sulla volontà Divina. Si parla ancora di fecondazione eterologa, si parla di embrioni e di figli in provetta, dimenticando che la vita è sacra, che è il dono di Dio più bello e prezioso e che ciascuno di noi possiede con sé fin dal concepimento un'anima che il Creatore accende nel nostro essere come una fiamma.

      Rischi dell'eterologa                                                                                         

    Giovedì scorso, nella Città Eterna, si è svolto un seminario organizzato  dalle fondazioni Magna Carta e Nuova Italia, nel quale si è discusso sul divieto di brevettibilità di procedure medico–scientifiche che comportino la distruzione di embrioni: in base a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso ottobre. L’attenzione dei relatori si è focalizzata, in particolare, sui rischi che corrono le donne che decidono di sottoporsi alla fecondazione assistita: “gravi, anzi gravissimi – ha affermato la giornalista e politica italiana, Eugenia Roccella – eppure, la fecondazione artificiale viene presentata alle future mamme come una pratiche indolore e semplice” . Essa può portare anche alla produzione mensile di 80 ovociti, tenendo conto che, secondo il processo naturale, ne vengono prodotti uno o due. Fecondazione artificiale, dunque, come mercificazione del corpo, sfruttamento e potenziamento di virtù naturali, snaturate da pratiche scientifiche.

      Fecondazione eterologa – La sentenza della Corte europea              

    La sentenza con cui si è pronunciata la Corte Europea assume, oggi, un’importanza determinante perché stabilisce – oseremmo dire “finalmente” – che la vita umana ha inizio con il concepimento. Tanti gli articoli in archivio che abbiamo dedicato a questa tematica, tanti quelli dedicati alla “condanna” dell’aborto e della legge 194 che regolamenta l'abominevole e sacrilega pratica dell’interruzione di gravidanza. Tornare su questo argomento più e più volte significa, per noi di Qui Europa, tentare di sensibilizzare i nostri lettori e non solo, al più grande valore in assoluto, che è proprio quello della vita umana. 

    Appendice – Testimonianza di Gloria polo 

      La Testimonianza straordinaria di Gloria Polo                        

    Carissimi lettori, elle righe che seguono, la redazione di "Qui Europa" ha deciso di riportare in forma integrale la testimonianza straordinaria resa dalla dottoressa Gloria Polo a Caracas il 5 Maggio 2005, e a Fatima (Lisbona) nell'ultima settimana del Febbraio 2007. Un'esperienza unica, frutto di un evento reale e documentato accaduto a Bogotà, nei pressi dell'Università, il Venerdì 5 Maggio del 1995 (riportato poi in centinaia di chiese in tutta l'America Latina) scientificamente provato da referti medici ed articoli di numerosi quotidiani, nonché approvato dalla stessa Chiesa Cattolica come episodio eccezionale, reale e concreto. Una testimonianza che vi invitiamo a leggere e meditare nel profondo, attraverso la quale si comprende la "sacralità della vita" come dono di Dio, da vivere non in maniera superficiale ma con atteggiamento di grande responsabilità e ringraziamento verso Colui che ce l'ha donata, poichè parte essenziale di un unico grande disegno d'amore per l'umanità. La Misericordia di Dio si manifesta, in questo straordinario evento, grazie alla intensa e spontanea preghiera di un paesano sconosciuto di Gloria Polo. Buona lettura

      Un evento straordinario                                                                    

     "La signora Gloria Polo, dentista a Bogotà (Colombia), era a Lisbona e Fatima, l’ultima settimana di Febbraio 2007, per dare la sua testimonianza. Sul suo sito internet: www.gloriapolo.com, appare un estratto (in inglese) di un intervista che lei ha dato a Radio Maria in Colombia. Noi ringraziamo il signor Ph. D. di aver voluto volentieri farci la traduzione.  “Fratelli e sorelle, è meraviglioso per me condividere con voi in questo istante, l’ineffabile grazia che mi ha dato Nostro Signore, ormai più di dieci anni fa. Mi trovavo all’Università Nazionale della Colombia a Bogotà (nel maggio 1995). Con mio nipote, dentista come me, noi preparavamo una lezione. Quel venerdì pomeriggio, mio marito ci accompagnò perchè noi dovevamo prendere dei libri alla Facoltà. Pioveva molto e mio nipote ed io stessa, ci riparavamo sotto un piccolo ombrello. Mio marito, coperto da un impermeabile si avvicinò alla biblioteca del Campus. Mio nipote ed io lo seguivamo, ci siamo diretti verso degli alberi per sfuggire agli scrosci d’acqua.

      La vita "cambiata" da un fulmine                                                    

    In quell’attimo siamo stati tutt’e due colpiti da un fulmine. Mio nipote è morto sul colpo; era giovane e nonostante la sua giovane età, si era consacrato a Nostro Signore; aveva una grande devozione per Gesù Bambino.  Portava ogni giorno la Sua Santa Immagine in un cristallo di quarzo sul suo petto. Secondo l’autopsia il fulmine era passato per l’immagine; carbonizzò il suo cuore e uscì sotto i suoi piedi.  Esteriormente non presentava alcuna traccia di bruciature.  Per quanto mi riguarda, il mio corpo fu bruciato in modo orribile, sia all’interno che all’esterno. Questo corpo che voi ora avete davanti, risanato, lo è per la grazia della misericordia divina. Il fulmine mi aveva carbonizzato, io non avevo più i seni e praticamente tutta la mia carne e una parte delle mie costo erano scomparse. Il fulmine è uscito dal mio piede destro dopo aver bruciato quasi completamente il mio stomaco, il mio fegato, i miei reni e i miei polmoni. Io praticavo la contraccezione e portavo una spirale intra uterina in rame. Il rame essendo un eccellente conduttore d’elettricità, carbonizzò le mie ovaie. Mi trovai perciò con un arresto cardiaco, senza vita, il mio corpo aveva dei soprassalti a causa dell’elettricità che aveva ancora. Ma questo è solamente per quello che riguarda la parte fisica di me stessa perché, quando la mia carne fu bruciata, nello stesso istante mi ritrovai in un bellissimo tunnel di luce bianca, piena di gioia e di pace; nessuna parola può descrivere la grandezza di quel momento di ferità. L’apoteosi dell’istante era immensa.

      Oltre la vita                                                                                               

    Io mi sentivo felice e piena di gioia, perché non ero più soggetta alla legge di gravità. Alla fine del tunnel, io vidi come un sole da dove proveniva una luce straordinaria. Ve la descriverei come bianca per darvene una certa idea, ma in realtà. Nessun colore di questa terra è paragonabile a questo splendore. Io ne percepivo la sorgente di tutt’amore e pace.  Nel mentre che mi elevavo, realizzai che stavo morendo. In quell’istante ho pensato ai miei figli e mi sono detta: “Oh, mio Dio, i miei figli, che penseranno di me? La mamma molto attiva che ero stata, non ha mai avuto tempo da dedicare a loro!” Mi era possibile vedere la mia vita quale era stata realmente e questo mi rattristava. Io lasciavo la casa ogni giorno per cambiare il mondo e non ero mai stata capace di occuparmi dei miei figli.  In quell’istante di vuoto che provavo a causa dei miei figli io vidi qualcosa di magnifico: il mio corpo non faceva più parte dello spazio e del tempo. In un istante mi era possibile abbracciare con lo sguardo tutto il mondo: quello dei vivi e quello dei morti. Ho potuto sentire i miei nonni e i miei genitori defunti. Ho potuto stringere a me tutto il mondo, era un bellissimo momento!  Capii allora di aver sbagliato credendo alla reincarnazione di cui mi ero fatta avvocato. Io avevo l’abitudine di “vedere” dappertutto mio nonno e mio bisnonno. Ma là essi mi abbracciavano ed ero in mezzo a loro. Nel medesimo istante noi eravamo vicini a tutte le persone che io avevo conosciuto nella mia vita. Durante questi così belli fuori dal mio corpo, io avevo perduto la nozione del tempo. Il mio modo di vedere era cambiato: (sulla terra) io distinguevo tra chi era grasso, chi era di altra razza o disgraziato, perché avevo sempre dei pregiudizi.

      L'anima                                                                                                      

    Fuori del mio corpo io consideravo le persone interiormente (l’anima). Com’è bello vedere la gente interiormente (l’anima)! Io potevo conoscere i loro pensieri e i loro sentimenti. Io li abbracciavo tutti in un istante mentre continuavo a salire sempre più in alto e piena di gioia. Capii allora che potevo godere di una vista magnifica, di n lago di una bellezza straordinaria.  Ma in quel momento, sentii la voce di mio marito che piangeva e mi chiamava singhiozzando:”Gloria, ti prego, non andartene! Gloria svegliati! Non abbandonare i ragazzi, Gloria” L’ho guardato e non solo l’ho visto ma ho sentito il suo profondo dolore. E il Signore mi ha permesso di tornare anche se non era mio desiderio. Io provavo una si grande gioia, tanta pace e felicità! Ed ecco che discendo ormai lentamente verso il mio corpo ove io giacevo senza vita. Esso era posto su una barella, al centro medico del Campus. Io potevo vedere i medici che mi facevano l’elettrochoc e tentavano di rianimarmi dopo l’arresto cardiaco che avevo avuto.

      Corpi carbonizzati                                                                                   

    Noi siamo rimasti lì per due ore e mezzo. Prima, questi dottori non ci potevano toccare perché i nostri corpi erano ancora troppo conduttori di elettricità; dopo quando poterono, si sforzarono di richiamarci alla vita. Io mi posai vicino alla testa e sentii come uno choc che mi entrò violentemente all’interno del mio corpo. Questo fu doloroso perché questo faceva scintille da tutte le parti. Io mi vidi incorporato a qualcosa di così stretto. Le mie carni morte e bruciate mi facevano male. Esse sprigionavano fumo e vapore. Ma la ferita più orribile era quella della mia vanità: Io ero una donna di mondo, un dirigente, un’ intellettuale, una studiosa schiava del suo corpo, della bellezza e della moda. Io facevo della ginnastica quattro ore al giorno, per avere un corpo snello: massaggi terapie, diete di ogni genere, etc.

      Questa era la mia vita                                                                             

    Questa era la mia vita, una routine che mi incatenava al culto della bellezza del corpo. Io mi dicevo: “Ho dei bei seni, tanto vale mostrarli. Non c’è nessuna ragione di nasconderli.” Lo stesso per le mie gambe, perché io credevo di avere delle belle gambe e un bel petto! Ma in un istante, avevo visto con orrore che avevo passato la mia vita a prendere cura del mio corpo. L’amore per il mio corpo era divenuto il centro della mia esistenza. Ora, in questo momento, non avevo più corpo, niente petto, niente se non un orribile buco. Il mio seno sinistro in particolare era sparito. Ma il peggio, era che le mie gambe non erano che piaghe aperte senza carne, completamente bruciate e carbonizzate. Di là, mi trasportano all’ospedale ove mi dirigono d’urgenza alla sala operatoria ove cominciano a raschiare e pulire le bruciature. Quando ero sotto anestesia, ecco che esco di nuovo dal mio corpo e che vedo ciò che i chirurghi sono in procinto di farmi. Io ero preoccupata per le mie gambe. Di colpo passai un momento orribile: tutta la mia vita, io non ero stata che una cattolica di “regime”: Il mio rapporto con il Signore era la Santa Messa della domenica, per non più di 25 minuti, là dove l’omelìa del sacerdote era più breve, perchè non ne potevo sopportare di più. Tale era la mia relazione con il Signore. Tutte le correnti (di pensiero) del mondo m’avevano influenzato come una banderuola.

      L'inferno non esiste!?                                                                             

    Un giorno, quand’ero già Dentista professionista avevo sentito un prete affermare che l’inferno come i diavoli, non esistevano. Ora questa era la sola cosa che mi tratteneva per frequentare la Chiesa. Sentendo tale affermazione, io mi dissi che saremo andati tutti in paradiso, indipendentemente da quello che noi siamo e mi allontanai completamente dal Signore. Le mie conversazioni divennero malsane perché non potevo più reprimere il peccato. Io cominciai a dire a tutti che il diavolo non esisteva e che quella era una invenzione dei preti, che c’era della manipolazione… Quando uscivo con i miei colleghi dell’università, dicevo loro che Dio non esisteva e che noi eravamo un prodotto dell’evoluzione. Ma in quell’istante, là, nella sala operatoria, io ero veramente terrificata vedevo dei diavoli venire verso di me perché io ero la loro preda. Dai muri della sala operatoria io vidi spuntare molta gente. All’inizio, sembravano normali, ma in seguito essi avevano dei visi pieni di odio, detestabili. In quel momento, per una certa perspicacia che mi fu data, capii che io appartenevo a ciascuno di loro.

      Le conseguenze del peccato                                                                  

    Io compresi che il peccato non era senza conseguenze e che la menzogna più infame del demonio, era quella di far credere che egli non esisteva. Io li vedevo tutti venire a cercarmi, immaginate il mio spavento! Il mio spirito intellettuale e scientifico non mi era di nessun aiuto. Io volevo ritornare nel mio corpo , ma quello non mi lasciava entrare. Io corsi allora verso l’esterno della stanza, sperando di nascondermi da qualche parte tra i corridoi dell’ospedale ma di fatto finii di saltare nel vuoto. Io cadevo in un tunnel ce mi aspirava verso il basso. All’inizio c’era della luce e questo assomigliava a un alveare d’api. C’era moltissima gente. Ma presto cominciai a discendere passando per dei tunnels completamente oscuri. Non c’è alcun paragone tra l’oscurità di quel luogo e la più totale oscurità della terra quando non potrebbe comparire la luce delle stelle. Questa oscurità suscita sofferenza, orrore e vergogna. L’odore era pestilenziale.  Quando infine finii di discendere questi tunnels, io atterrai su una piattaforma. Io che avevo l’abitudine di dichiarare che avevo una volontà d’acciaio e che nulla era troppo per me… là, la mia volontà non serviva a niente, io non riuscivo affatto a risalire.

      Un gigantesco baratro                                                                              

    A un certo punto, io vidi aprirsi al suolo come un gigantesco baratro e vidi un immenso abisso senza fondo. La cosa più orribile di questo buco spalancato era che vi si percepiva l’assenza assoluta dell’amore di Dio e questo, senza la minima speranza. Il precipizio mi aspirava ed io ero terrificata. Sapevo che se andavo là dentro, la mia anima ne moriva. Io ero trascinata verso questo orrore, qualcuno m’aveva preso per i piedi. Il mio corpo entrava ormai in questo buco e fu un momento di estrema sofferenza e di spavento. Il mio ateismo mi abbandonò e cominciai a gridare verso le anime del Purgatorio per avere dell’aiuto. Mentre urlavo, sentivo un dolore fortissimo perché mi fu dato di capire che migliaia e migliaia di esseri umani si trovavano là, soprattutto dei giovani. E’ con terrore che sento stridore di denti, grida orribili, e dei gemiti che mi scuotevano nel più profondo del mio essere. Mi sono stati necessari degli anni prima di rimettermi perché ogni volta che mi ricordavo di questi istanti, piangevo pensando alle loro terribili sofferenze. Compresi che è là che vanno le anime dei suicidi, che in un attimo di disperazione, si ritrovano in mezzo a questi orrori. Ma il tormento più indicibile, era l’assenza di Dio. Non si poteva percepire Dio. In quei tormenti, mi sono messa a gridare: “Chi ha potuto commettere un errore simile?” Io sono quasi una santa: non ho mai rubato, non ho mai ucciso, ho dato da mangiare ai poveri, ho fatto cure dentarie gratuite a che ne necessitava; che ci faccio qui? Io andavo alla Messa la domenica… io ho mai mancato alla messa domenicale non più di cinque volte nella mia vita! Allora perché sono qui? Io sono cattolica, vi prego, sono cattolica, fatemi uscire di qui!” Mentre gridavo che ero cattolica scorsi un debole bagliore. E io vi posso assicurare che in quel posto la più piccola luce era il più bello dei doni. Io vidi dei gradini al di sopra del precipizio e ho riconosciuto mio padre, deceduto cinque anni prima.

      La luce della preghiera                                                                             

    Molto vicina e quattro gradini più in alto, stava mia madre in preghiera, illuminata di più dalla luce. Il vederli, mi riempì di gioia e dissi loro: ”Papà, Mamma, fatemi uscire! Vi supplico, fatemi uscire!  Quando si chinarono verso l’abisso. Voi dovreste vedere il loro immenso dispiacere. Il quel posto, voi potete percepire i sentimenti degli altri e sentire le loro pene. Mio padre si mise a piangere tenendo la testa tra le sue mani:”Figlia mia, figlia mia!” diceva. Mamma pregava e capii che essi non mi potevano far uscire di là, la mia pena si accrebbe della loro perché essi condividevano la mia. Così, io mi misi a gridare di nuovo: “Vi supplico, fatemi uscire di qui! Io sono cattolica! Chi ha potuto commettere un tale errore? Vi supplico, fatemi uscire di qui! Questa volta, una voce si fece sentire, una voce così dolce che fece tremare la mia anima. Tutto allora fu inondato d’amore e di pace e tutte queste tetre creature che mi circondavano scapparono perché esse non possono stare di fronte all’Amore. Questa voce preziosa mi dice: ”Benissimo, poiché tu sei cattolica, dimmi quali sono i comandamenti di Dio.”

      Il comandamento dell'Amore                                                                

    Ecco una mossa sbagliata da parte mia. Sapevo che aveva dieci comandamenti, punto e nient’altro. Che fare? Mamma mi parlava sempre del primo comandamento d’amore: non avevo che da ripetere ciò che lei mi diceva. Pensai di improvvisare e nascondere così la mia ignoranza degli altri (comandamenti). Io credevo di potermela cavare, come sulla terra dove trovavo sempre una buona scusa; e mi giustificai difendendomi per mascherare la mia ignoranza. Dissi: “Amerai il Signore, tuo Dio al di sopra di tutto ed il prossimo come te stesso”. Sentii allora: “Benissimo, li hai tu amati?” I risposi. “Sì li ho amati, li ho amati, li ho amati!” E mi fu risposto: “No. Tu non hai amato il Signore tuo Dio al di sopra di tutto e ancora meno il tuo prossimo come te stessa. Tu ti sei creata un dio che tu adattavi alla tua vita e tu te ne servivi solamente nel caso di urgente bisogno.

      Una preghiera "interessata"                                                                   

    Tu ti prosternavi davanti a lui quando eri povera, quando la tua famiglia era umile e quando desideravi andare all’università. In quei momenti, tu pregavi sovente e ti inginocchiavi per delle ore per supplicare il tuo dio di farti uscire dalla miseria; perché ti accordasse il diploma che ti permetteva di diventare qualcuno. Ogni volta che tu avevi bisogno di soldi tu recitavi il rosario. Ecco la tua relazione con il Signore”.  Sì, devo riconoscere che prendevo il rosario e aspettavo del denaro in cambio, tale era la mia relazione con il Signore. Mi fu dato da vedere subito il diploma preso e la notorietà ottenuta, non ebbi mai il minimo sentimento d’amore per il Signore. Essere riconoscente, no, mai! Quando aprivo gli occhi al mattino, io non avevo mai un grazie per il giorno nuovo che il Signore mi dava da vivere, non Lo ringraziavo mai per la mia salute, per la vita dei miei figli, per tutto ciò che mi aveva donato. Era l’ingratitudine più totale. Io non avevo compassione per i bisognosi. In pratica, tu collocavi il Signore così in basso che avevi più confidenza con i responsi di Mercurio e di Venere.

      Bugie – Astrologia e reincarnazione                                                    

    Tu eri accecata dall’Astrologia, proclamando che le stelle dirigevano la tua vita! Tu vagabondavi verso tutte le dottrine del mondo, Tu credevi che saresti morta per rinascere ancora! E tu hai dimenticato la misericordia. Tu ti sei dimenticata che sei stata riscattata dal Sangue di Dio. Ora mi mette alla prova con i dieci comandamenti. Ora mi dimostra che pretendevo di amare Dio ma che in realtà, era satana che io amavo.  Così, un giorno, una donna era entrata nel mio studio dentistico per offrirmi i suoi servizi di magìa ed io le avevo detto: “Non ci credo, ma lasciate questo portafortuna qui nel caso che funzioni”. Io avevo messo in un angolo, un ferro da cavallo ed un cactus, tenuti per allontanare le energie cattive.

      I 10 Comandamenti – Dio e il Prossimo                                             

    Come tutto questo era vergognoso! Questo fu un esame della mia vita a partire dai dieci comandamenti. Mi fu mostrato quel che era stato il mio comportamento faccia a faccia col mio prossimo. Mi fu fatto vedere come io pretendessi di amare Dio mentre avevo l’abitudine di criticare tutti, di puntare il dito su ciascuno, io la santissima Gloria! Mi si mostrò come ero invidiosa ed ingrata! Io non avevo mai provato riconoscenza verso i miei genitori che mi avevano dato il loro amore ed avevano fatto tanti sacrifici per educarmi e mandarmi all’Università. Dall’ottenimento del diploma, essi divennero anche miei inferiori; aveva anche vergogna di mia madre a causa della sua povertà, della sua semplicità e della sua umiltà. Per quanto concerne il mio comportamento come moglie,mi fu mostrato che mi lamentavo sempre, dalla mattina alla sera. Se mio marito mi diceva: “Buongiorno”, io replicavo: “Perché questo giorno sia buono quando fuori piove”. Mi lamentavo anche continuamente dei miei figli: Mi fu mostrato che non avevo mai amato né avuto compassione per i miei fratelli e sorelle della terra.

      Malati e orfani                                                                                              

    E il Signore mi dice: “Tu non hai mai avuto considerazione per i malati nella loro solitudine, tu non hai mai tenuto loro compagnia. Tu non hai mai avuto compassione degli orfani, di tutti questi bambini infelici”. Io avevo un cuore di pietra dentro un guscio di noce. Su questa prova dei dieci comandamenti, io non avevo una mezza risposta corretta. Era terribile, devastante! Io ero completamente sconvolta. E mi dicevo: “Almeno on mi potrà rimproverare di avere ucciso qualcuno! Per esempio, compravo delle provviste per i bisognosi; questo non era per amore, piuttosto per apparire generosa, e per il piacere che avevo di manipolare quelli che erano nel bisogno. Dicevo loro: “Prendete queste provviste e andate al mio posto alla riunione dei genitori e dei professori perché io non ho il tempo di parteciparvi”.

      Dio di se stessa                                                                                             

    Inoltre, amavo essere circondata da persone che mi incensavano. Mi ero fatta una certa immagine di me stessa. Il tuo dio era il denaro, mi ha ancora detto. Tu sei stata condannata a causa del denaro. E’ per questa ragione che sei sprofondata nell’abisso e che tu ti sei allontanata dal Signore. Noi eravamo stati effettivamente ricchi, ma alla fine eravamo diventati insolvibili, senza un soldo e peni di debiti. Per tutta risposta, gridai: “ Che denaro? Sulla terra, noi abbiamo lasciato un sacco di debiti!”

      La via della menzogna                                                                               

    Quando venni ad un secondo comandamento, io vidi con tristezza che nella mia infanzia, avevo presto capito che la menzogna era un eccellente mezzo per evitare le severe punizioni di mamma. Io cominciai mano nella mano con il padre della menzogna (satana) e divenni bugiarda. I miei peccati aumentavano come le mie menzogne. Io avevo osservato come mamma rispettava il Signore ed il Suo Nome Santissimo. I vi trovai un’arma per me e mi misi a bestemmiare il Suo Nome. Dicevo: Mamma, io giuro su Dio che…”. E così evitavo le punizioni. Immaginate le mie menzogne , implicando il Nome Santissimo del Signore… E notate, fratelli e sorelle che le parole non sono mai vane perché quando mia madre non mi credeva, avevo preso l’abitudine di dirle: “ Mamma, se io mento, che un fulmine mi colpisca qui e subito”. Se le parole sono volate via con il tempo, si riscontra che il fulmine mi ha bella e ben colpito; mi ha carbonizzato ed è grazie alla misericordia divina che io ora sono qui. Mi fu mostrato come, io che mi dichiaravo cattolica, non rispettassi nessuna delle mie promesse e come utilizzavo futilmente il nome di Dio.

      La Domenica – Il Giorno del Signore                                                    

    Io fui sorpresa di vedere che alla presenza del Signore, tutte queste orribili creature che mi circondavano, si prosternavano in adorazione. Io vidi la Vergine Maria ai piedi del Signore che pregava ed intercedeva per me. Per quel che riguarda il rispetto del giorno del Signore. Ero pietosa e ne provai un dolore intenso. La voce mi diceva che le domeniche, passavo quattro o cinque ore ad occuparmi del mio corpo; io non avevo nemmeno dieci minuti di azione di grazia o di preghiera da consacrare al Signore. Se cominciavo un rosario, mi dicevo: “ Lo posso fare durante la pubblicità, prima del telefilm”. La mia ingratitudine di fronte al Signore mi fu rimproverata. Quando non volevo partecipare alla Messa, dicevo a mamma: “ Dio è dappertutto, perché dovrei andare lì?… La voce mi ricordò ugualmente che Dio vegliava su di me notte e giorno e che in cambio io non Lo pregavo per niente; e le domeniche, non Lo ringraziavo e non Gli manifestavo la mia gratitudine o il mio amore. Al contrario, prendevo cura del mio corpo, ne ero schiava e dimenticavo totalmente che avevo un’anima e che la dovevo nutrire.

      Parola di Dio, Sacramenti, Eucarestia e Confessione                     

    Ma mai la nutrii della parola di Dio, perché dicevo che chi legge la Parola di Dio (Bibbia), diviene pazzo.  E per quanto concerne i Sacramenti, avevo sbagliato in tutto. Dicevo non sarei mai andata a confessarmi perché quei vecchi signori erano peggiori di me. Il diavolo mi stornava dalla confessione ed è così che impediva la mia anima d’essere pulita e di guarire. La bianca purezza della mia anima ne pagava il prezzo ogni volta che peccavo. Satana lasciava il suo marchio: un marchio oscuro. Eccetto che per la mia prima Comunione , io non avevo mai fatto una buona confessione. A partire di là, non ho mai ricevuto il Signore degnamente. La mancanza di coerenza aveva raggiunto un tale degrado che io bestemmiavo:“ La Santa Eucaristia? Si può immaginare Dio vendo in un pezzo di pane?” Ecco in che stato era ridotta la mia relazione con Dio. Non avevo mai nutrito la mia anima e più ancora , criticavo i preti costantemente. Voi dovevate vedere come mi ci dedicavo! Dalla mia più tenera infanzia, mio padre aveva l’abitudine di dire che quella gente là erano ancora più donnaioli dei laici. E il Signore mi dice: “Chi sei tu per giudicare così i Miei consacrati? Questi sono degli uomini e la santità di un sacerdote è sostenuta dalla sua comunità che prega per lui, che l’ama e lo aiuta. Quando un prete commette un errore, è la sua comunità che ne è responsabile, mai lui”. Ad un certo momento della mia vita, accusai un prete di omosessualità e la comunità ne fu informata. Voi non potete immaginare il male che ho fatto!

      "Onorerai il padre e la madre!"                                                                

    Per quanto attiene al quarto comandamento “Onorerai tuo padre e tua madre” come vi ho detto, il Signore mi fece vedere la mia ingratitudine faccia a faccia dei miei genitori. Io mi lamentavo perché essi non potevano offrirmi tutte quelle cose di cui disponevano i miei compagni. Io ero ingrata verso di essi per tutto quello che hanno fatto per me ed io non ero nemmeno arrivata al punto dove dicevo che non conoscevo mia madre perché lei non era al mio livello. Il Signore mi mostrò come avrei pertanto potuto osservare questo comandamento. In effetti io avevo pagato le fatture delle medicine e del medico quando i mie genitori erano malati, ma come analizzavo tutto in funzione dei soldi. Io allora ne approfittai per manipolarli ed ero arrivata a schiacciarli. Io mi sentivo male nel vedere mio padre piangere tristemente perché anche se fu un buon padre che m’aveva insegnato a lavorare duramente ed ad intraprendere, egli aveva dimenticato un dettaglio importante: che io avevo un’anima e che per il suo cattivo esempio la mia vita aveva cominciato a vacillare. Egli fumava, beveva, andava dietro alle donne a tal punto che un giorno suggerii a mamma di abbandonare suo marito. “Tu non dovrai più continuare per lungo tempo con un uomo come lui. Sii dignitosa, fagli vedere che vali qualcosa”. E mamma risponde: “No mia cara, io soffro ma mi sacrifico perché ho sette figli e perché alfine della giornata, tuo papà dimostra di essere un buon padre; non potrei mai andarmene e separarvi da vostro padre; di più se io me ne andassi, chi pregherebbe per la sua salvezza. Io sono la sola che lo possa fare perché tutte queste pene e ferite che mi infligge, io le unisco alle sofferenze di Cristo sulla Croce. Ogni giorno dico al Signor: il mio dolore è niente in confronto della vostra Croce, così, vi prego, salvate mio marito e i miei figli”.

      La sacralità della vita – Le piaghe dell'aboro e del divorzio            

    Da parte mia, non riuscivo a comprenderla e divenni ribelle, cominciai a prendere la difesa delle donne, ad incoraggiare l’aborto, la coabitazione ed il divorzio. Quando venne al quinto comandamento, il Signore mi fece vedere l’assassinio orribile che avevo fatto commettendo il più orribile dei crimini: l’aborto. Di più, io avevo finanziato diversi aborti perché io sostenevo che una donna aveva il diritto di sceglie di rimanere incinta o no. Mi fu dato da leggere nel Libro della Vita e fui profondamente mortificata, perché una ragazzina di 14 anni aveva abortito su miei consigli. Io avevo ugualmente prodigato dei cattivi consigli a delle ragazzine tre delle quali erano mie nipoti parlando loro della seduzione, della moda, consigliando loro di approfittare del loro corpo, e dicendo loro di usare la contraccezione: Questo è una specie di corruzione dei minori che aggravava l’orribile peccato dell’aborto.

      Aborto – Sacrificio a Satana                                                                       

    Ogni volta che viene versato il sangue di un bambino, è un olocausto a satana, che ferisce e fa tremare il Signore. Io vidi nel libro della Vita come la nostra anima si formava, al momento che il seme perviene nell’ovulo Una bella scintilla scocca, una luce che come un raggio di sole di Dio Padre. Appena il ventre della mamma è in seminato si illumina della luce dell’anima. Durante l’aborto, l’anima geme e grida per il dolore e se ne ode il grido al Cielo perché ne è scosso. Questo grido risuona ugualmente all’Inferno, ma è un grido di gioia. Quanti bambini sono uccisi ogni giorno! E’ una vittoria dell’Inferno. Il prezzo di questo sangue innocente libera ogni volta un demone di più. Io, mi sono immersa in questo sangue e la mia anima divenne totalmente ottenebrata. In seguito a questi aborti, avevo perduto la percezione del peccato. Per me, tutto era O. K.. E che dire di tutti quei bambini a cui io avevo rifiutato la vita a causa della spirale (anticoncezionale) che utilizzavo. E così sprofondavo ancora di più nell’abisso. Come potevo affermare che io non avevo mai ammazzato! E tutte le persone che io ho disprezzato, odiato, che non ho amato! Anche così sono stata un’assassina perché non si uccide solamente con una pallottola della pistola. Si può egualmente uccidere odiando, commettendo degli atti di cattiveria, invidiando ed essendo gelosi.

      La fedeltà coniugale                                                                                     

    Per quel che riguarda il sesto comandamento, mio marito fu l’unico uomo della mia vita. Ma mi fu dato di vedere che ogni volta che mettevo in mostra il mio petto e che portavo i miei pantaloni – leopardati Io incitavo gli uomini all’impurità e li inducevo al peccato. Di più, io consigliavo alle donne d’essere infedeli al loro marito, predicavo contro il perdono e incoraggiavo il divorzio. Realizzai allora che i peccati della carne sono terribili e condannabili anche se il mondo attuale trova accettabile che ci si comporti come degli animali. Era particolarmente doloroso vedere come i peccati d’adulterio di mio padre avevano ferito i suoi figli. I miei tre fratelli divennero delle copie conforme al loro padre, donnaioli e bevitori, incoscienti del torto che facevano ai loro figli. Ecco perché mio padre piangeva con tanto dispiacere constatando che il cattivo esempio che aveva dato s’era ripercosso su tutti i suoi figli.

      "Non rubare!"                                                                                                 

    Quanto al settimo comandamento – non rubare – io che mi giudicavo onesta, il Signore mi fece vedere il cibo che era sprecato nella mia casa mentre il resto del mondo soffriva la fame. Egli mi disse: “Io avevo fame e guarda quello che tu hai fatto con quello che ti ho dato, come l’hai sprecato! Io avevo freddo e tu guarda come eri schiava della moda e delle apparenze, buttando via tanto denaro nelle diete per dimagrire. Del tuo corpo ne hai fatto un dio! Mi fece comprendere che io avevo una parte di colpa nella povertà del mio paese. Mi dimostrò anche che ogni volta che criticavo qualcuno, rubavo il suo onore. Sarebbe stato più facile per me rubare del denaro, perché il denaro, si può sempre restituire, ma la reputazione!… Di più io derubavo i miei figli la grazia i avere una madre tenera e piena d’amore. Io abbandonavo i miei figli per andare nel mondo, li lasciavo davanti alla televisione, al computer, ai video giochi; e per tacitarmi la coscienza, compravo loro dei vestiti di marca. Com’è orribile! Che immenso dispiacere!

      Il Libro della Vita: come un film                                                              

    Nel Libro della Vita si vede tutto come in un film. I miei figli dicevano: ”Speriamo che mamma non rientri troppo presto e che ci siano degli ingorghi perché è fastidiosa e brontolona”. Infatti, io avevo rubato loro la madre, avevo rubato loro la pace che dovevo portare nella mio focolare. Non avevo insegnato l’amore di Dio né l’amore del prossimo. E’ semplice: se non amo i miei fratelli, non ho niente a che vedere con il Signore: se io non ho della compassione, io non ho niente a che vedere con Lui non più.

      Le false testimonianze  e la bramosia del danaro                               

    Ora parlerò delle false testimonianze e della menzogna perché ero diventata un’esperta nella materia. Non ci sono bugie innocenti, tutto viene da satana che è il loro padre. Le colpe che ho commesso con la lingua erano veramente spaventose. Ho visto come ho ferito con la mia lingua. Ogni volta che io spettegolavo, che mi facevo beffe di qualcuno, o gli attribuivo un sopranome dispregiativo, io ferivo quella persona. Quanto un sopranome può far male! Io potevo complessare una donna chiamandola: “la grossa”… Nel corso di questo giudizio sui dieci comandamenti, mi si mostrò che tutti miei peccati avevano come causa la bramosìa, questo desiderio malsano. Mi sono vista felice con tanti soldi. E il denaro divenne la mia ossessione. E’ veramente triste, perché per la mia anima il momento più terribile era stato quando avevo a disposizione molto denaro. Io avevo anche pensato al suicidio. Avevo tanto denaro e mi sentivo sola, vuota, amara e frustrata. Questa ossessione del denaro mi allontanò dal Signore e fece sì che mi allontanai delle sue mani. Dopo l’esame dei 10 comandamenti, il Libro della Vita mi fu mostrato. Io avrei voluto le parole adeguate per descriverlo. Il mio Libro della Vita cominciò quando le cellule dei miei genitori si unirono. Presso che immediatamente, ci fu una scintilla, una magnifica esplosione e un’anima era così formata, la mia, creata dalle mani di Dio, nostro padre, un Dio così buono! E’ veramente meraviglioso! Egli veglia su di noi 24 ore su 24. Il Suo Amore era il mio castigo perché Lui non guardava il mio corpo di carne ma la mia anima e Lui vedeva come mi allontanavo dalla salvezza. Io vorrei anche dirvi che a quel punto ero un’ipocrita! Io dicevo ad una amica: “Sei incantevole in questo abito, ti sta così bene!” Ma io pensavo tra me e me: è un vestito grottesco, e si crede pure una regina! Nel Libro della Vita, tutto appariva esattamente tale e quale l’avevo pensato si vede anche l'ambiente interno dell’anima. Tutte le mie menzogne erano esposte ed ognuno poteva vederle. Marinavo sovente la scuola, perché mamma perché mamma non mi permetteva di andare dove volevo. Per esempio, le mentivo a proposito di un lavoro di ricerca che dovevo fare alla biblioteca universitaria e di fatto, andavo invece a vedere un film porno o a bere una birra i un bar con degli amici. Quando penso che mamma ha visto sfilare la mia vita e che niente è stato dimenticato! Il Libro della Vita è veramente bellissimo. Mia madre aveva l’abitudine di mettere nel mio cestino delle banane per il mio pranzo, pasta di guava così del latte, perché nella mia infanzia, eravamo poverissimi. Mi capitava di mangiare le banane e di buttare per terra le bucce senza pensare che qualcuno poteva scivolare su di esse e farsi male.

      Mancanza di carità                                                                                          

    Il Signore mi mostrò come una persona scivolò su una delle mie bucce di banana; avrei potuto ucciderla per la mia mancanza di compassione. L’unica volta della mia vita che mi confessai con dispiacere e pentimento, quando una donna mi rese 4500 pesos in più in un negozio alimentare di Bogotà. Mio padre ci aveva insegnato l’onestà. Andando al lavoro, mentre guidavo, mi resi conto dell’errore. “Quest’idiota m’ha dato 4500 peso in più e devo subito ritornare al suo negozio”, mi dissi. C’era un ingorgo enorme e decisi di non tornare indietro. Ma il rimorso l’avevo dentro di me ed andai a confessarmi la domenica seguente accusandomi di aver rubato 4500 pesos senza averli restituiti. Io non prestai ascolto alle parole del confessore. Ma sapete cosa mi disse il Signore? “Tu non hai compensato questa mancanza di carità. Per te, non era che del denaro per le piccole spese, ma per quella donna che non guadagnava che il minimo, quella somma rappresentava tre giorni di nutrimento”. Il Signore mi mostrò come ella ne soffrì, privandosi per più giorni così anche i suoi due piccoli che avevano fame.

      I Tesori Spirituali                                                                                              

    In seguito il Signor mi fa la seguente domanda: ”Che tesori spirituali porti?” Dei tesori spirituali? Le mie mani sono vuote! “A cosa ti serve, aggiunse, di possedere due appartamenti, delle case e degli uffici se tu non puoi nemmeno portarmene non sarà ciò che un po’ di polvere? Che hai fatto dei talenti che ti ho dato? Tu avevi una missione: questa missione, era quella di difendere il Regno dell’Amore, il Regno di Dio”. Sì, avevo dimenticato che avevo un’anima, così come mi potevo ricordare che avevo dei talenti; tutto questo bene che non ho potuto fare , ha offeso il Signore. Il Signore mi parlò ancora della mancanza d’amore e di compassione. Mi parlò ugualmente della mia morte spirituale. Sulla terra, ero viva, ma in realtà ero morta. Se voi poteste vedere cos’è la morte spirituale*! E’ come un’anima odiosa, un’anima amara e disgustata di tutto, piena di peccati e che ferisce tutto il mondo. Io vedevo la mia anima che esteriormente, era ben agghindata e stava bene, ma interiormente era una vera fogna e la mia anima abitava nelle profondità dell’abisso. Non è strano che fossi così acre e depressa. E il Signore mi disse: “La tua morte spirituale e cominciata quando tu hai cessato di essere sensibile al tuo prossimo”. Io ti avvertii mostrandoti la loro miseria. Quando tu vedevi dei servizi televisivi, dei morti, dei rapimenti, la situazione dei rifugiati, tu dicevi: “povera gente, com’è triste”. Ma in realtà, ma in realtà tu provavi dolore per essi, tu non sentivi niente nel tuo cuore. Il peccato ha cambiato il tuo cuore in pietra”. Voi non potete immaginare la grandezza del mio dolore quando il Mio Libro della Vita si richiuse.

      Per padre Satana                                                                                                

    Io avevo dispiacere per Dio, mio Padre, per essermi comportata così perchè, a riscatto di tutti i miei peccati, per la mia salvezza, di tutte le mie indifferenze e dei miei orribili sentimenti, il Signore a cercato di attendermi fino alla fine. Mi ha inviato delle persone che ebbero una buona influenza su di me. Mi ha protetto fino ala fine. Dio mendica la nostra conversione! Sia ben inteso, io non avrei potuto biasimarlo di condannarmi Di mia propria volontà, io scelsi come mio padre, satana, al posto di Dio. Dopo che il Libro della Vita si richiuse, mi accorsi che mi stavo dirigendo un pozzo nel cui fondo c’era una botola. Nel mentre vi precipitavo cominciai a chiamare tutti i Santi del Cielo per salvarmi. Voi non avte un’idea di tutti i nomi dei Santi che mi vennero in mente, a me che ero una pessima cattolica! Chiamai Sant’Isidoro o San Francesco d’Assisi e quando la mia lista finì, cadde il silenzio. Provai allora un grande vuoto ed una pena profonda. Pensavo che tutte le persone della terra, credevano che fossi morta in odore di santità, può essere che essi stessi s’attendessero la mia intercessione! E guardate dove atterravo! Alzai allora gli occhi e il mio sguardo incrociò quello i mia madre. Con un grandissimo dolore gridai verso di lei: “Mamma, come ho vergogna! Sono condannata, mamma. Là dove vado, tu non mi vedrai mai più.

      Una grazia magnifica – Una "seconda occasione"                                   

    In quel momento una grazia magnifica le fu accordata. Ella si tendeva senza muoversi ma le sue dita si misero a puntare verso l’alto. Delle scaglie si distaccarono dolorosamente dai miei occhi: l’accecamento spirituale. Rividi allora in un istante la mia vita passata, quando un mio paziente una volta mi disse. “Dottore, voi siete troppo materialista, e un giorno voi avrete bisogno di questo: in caso di pericolo immediato, chiedete a Gesù Cristo di coprirvi del Suo Sangue, perché mai Egli vi abbandonerà. Egli pago il prezzo del Suo Sangue per voi”. Con grandissima vergogna, mi misi a singhiozzare: “Signore Gesù, abbiate pietà di me! Perdonatemi, datemi una seconda occasione!” E il più bel momento della mia vita mi si presenta, non ci sono parole per descriverlo. Gesù viene e mi tira fuori dal pozzo e tutte quelle orribili creature si appiattirono al suolo. Quando mi depose, mi disse con tutto il Suo amore: “Stai per ritornare sulla terra, ti do una seconda possibilità”. Ma precisò che non era a causa delle preghiere della mia famiglia. “E’ giusto da loro parte implorare per te. Questo è grazie all’intercessione di tutti quelli che ti sono estranei e che hanno pianto, pregato e hanno alzato il loro cuore con un profondo amore per te”. Vidi molte luci accendersi, come delle piccole fiamme d’amore. Io vidi delle persone che pregavano per me. Ma c’era una fiamma molto più grande, era quella che mi dava molta più luce e che brillava più d’amore. Tentai di conoscere chi fosse questa persona.

      La forza straordinaria della Preghiera e della Carità                               

    Il Signore mi disse. Colui che ti ama tanto, neanche ti conosce”. Mi spiegò che quest’uomo aveva letto un ritaglio di giornale del mattino. Era un povero paesano che abitava ai piedi della Sierra Nevada di Santa Marta ( a nord-est della Colombia). Questo pover’uomo si era recato in città per acquistare dello zucchero di canna. Lo zucchero era stato avvolto nella carta da giornale e c’era una mia foto, tutta bruciata come ero. Come l’uomo mi vide così, senza neanche aver letto l’articolo interamente, cadde inginocchio e cominciò a singhiozzare con profondo amore. Disse: “Signore, abbiate pietà della mia piccola sorella. Signore salvatela. Se voi la salvate vi prometto che andrò in pellegrinaggio al Santuario di Buga ( che si trova nel sud-ovest della Colombia). Ma Vi prego, salvatela”. 

      Un benefattore sconosciuto                                                                             

    Immaginate questo pover’uomo, non si lamentava di aver fame, e aveva una grande capacità d’amore perché si offriva di attraversare tutta una regione per qualcuno che neanche conosceva! E il signore mi disse: “Questo è amare il suo prossimo”. E aggiunse: “ Tu sta per tornare (sulla terra) e darai la tua testimonianza non mille volte, ma mille volte mille volte.

      La Testimonianza – Un'occasione per l'umanità                                       

    E sventura a quelli che non cambieranno dopo aver inteso la tua testimonianza, perché essi saranno giudicati più severamente, come te quando ritornerai qui un giorno; lo stesso per i miei consacrati, i sacerdoti, perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.  Questa testimonianza , fratelli e sorelle miei, non è una minaccia. Il Signore non ha bisogno di minacciarci. E’ una occasione che vi si presenta, e a Dio grazie, io ho esperimentato ciò che è necessario per vivere!  Quando qualcuno di voi morirà e si aprirà davanti a lui il suo Libro della Vita, voi vedrete tutto quanto come io l’ho visto.  E noi tutti vedremo come siamo, la sola differenza è che noi sentiremo i nostri pensieri alla presenza di Dio: La cosa più bella è che il Signore sarà di fronte a noi, mendicando ogni giorno la nostra conversione affinché diventiamo una nuova creatura con Lui, perché senza di Lui non possiamo fare niente. Che il Signore vi benedica tutti abbondantemente. Gloria a Dio.

    Gloria Polo  

    Testimonianza data a Caracas il 5 Maggio 2005, nell'America Latina

    ed in Europa, a Fatima (Lisbona) nel  Febbraio 2007, ed in altri santuari

    (Vedi Video in Galleria Multimediale di "Qui Europa")