Qui Europa

Tag: Risorse

  • La moneta, il contadino, il mercante e il debito

    La moneta, il contadino, il mercante e il debito

    Giovedì, 12 luglio / 2018

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia  

     Redazione Quieuropa, Auriti, Nicola Arena, moneta-debito, contadino, Convenzione, risorse  

    La moneta, il contadino, il mercante e il debito

    Moneta-debito: un antico meccanismo di schiavitù che

    annulla la ricchezza, svilendo il lavoro umano

     

    di Nicola Arena / Sete di Giustizia

    LA MONETA, IL CONTADINO, IL MERCANTE, IL DEBITO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il contadino e il debito                                             

    Roma – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Immaginiamo di avere un orto di medie dimensioni. A inizio stagione bisogna zappare la terra, concimarla, poi togliere le erbacce, comprare le piantine varie, fare i solchi, piantarle e innaffiarle ogni giorno, curarle dagli insetti con corretti prodotti disinfestanti, poi man mano piantare delle canne di sostegno e fare le continue legature per far crescere le piante in verticale. Col passare dei giorni si vedono apparire i primi minuscoli fiori e poi i frutti, che man mano crescono e cambiano di colore. Quando i frutti sono maturi, occorrono varie ore di lavoro per la raccolta, mezzi per il trasporto per raggiungere il mercato e infine accordi diretti con gli acquirenti per un guadagno congruo a compensare tutte le energie spese per ottenere i prodotti finiti. Una volta che l’accordo di compravendita è stato eseguito, il coltivatore riceve la somma pattuita. Come in un fermo immagine temporale, più sotto riprendiamo l’argomento dal punto in cui il coltivatore riceve il denaro. I fatti sopra riportati, dimostrano una realtà lavorativa che include una molteplicità di eventi sociali ed economici. Il lavoro coinvolge le menti, i giudizi di valore si susseguono nel tempo, dando origine a manifestazioni di entusiasmo o delusioni dovute a fattori propri o esterni alla nostra persona. Gli insuccessi provocano malessere e ovviamente i piccoli successi quotidiani accendono il sorriso, come veder nascere i frutti dalla terra grazie al proprio impegno fisico e mentale organizzativo.

     Approvvigionamento di risorse convenzionali    

    In una nazione come l’Italia, abitata da circa sessanta milioni di persone, i vari cicli produttivi, nei più svariati settori lavorativi, coinvolgono le persone in fasi interconnesse fra loro, generando un silente e apparentemente nascosto sistema lavorativo complesso. Le finalità di questo sciamare d’idee, forze fisiche e mentali, spostamenti di uomini e mezzi, attività logistiche, ricreative, istruttive, mediche ecc., sono perseguibili e attuabili grazie ad un accumulo di valore umano attraverso un mezzo convenzionalmente creato, come un’anfora che si riempie di acqua da usare ogni qualvolta l’uomo ha bisogno di bere.

                       Un approvvigionamento di risorse umane convenzionali

                                   da rendere disponibili in ogni momento

             è fondamentale per garantire all’uomo il diritto a una vita dignitosa.

    Questo mezzo convenzionale si chiama denaro, esso non cresce negli orti, non si semina e non si costruisce nemmeno con le stampanti, il denaro è un’invenzione umana che permette di incorporare un valore di energia umana. Come l’anfora contiene l’acqua utile per la vita, come la batteria contiene una carica elettrica per essere impiegata all’occorrenza, anche

                        il denaro è un contenitore di valore convenzionale.

     Il valore convenzionale                                              

    Per costruire il "valore convenzionale" occorre solo un accordo fra le parti; ciò non comporta alcun lavoro fisico ma solo la “fatica” di mettersi d’accordo ad accettare un simbolo come valore vero. Notiamo perciò che la comunità degli uomini vivi con l’ausilio dei macchinari, inventati e costruiti dall’uomo, e con il proprio lavoro, produce tutti i beni presenti nel mondo grazie alla vita che la terra ci fornisce. Il mondo quindi è completo di tutto, non manca nulla. Tutta la ricchezza presente nel mondo è creata dalla Divina Provvidenza ed è co-prodotta e valorizzata dalle persone, che ne esaltano ancor più l'essenza. Come abbiamo scritto pocanzi, anche il valore convenzionale di tutta la moneta presente nel mondo è creato dalle persone che la accettano attraverso una convenzione.

     Un meccanismo perverso                                          

    Dopo queste premesse, possiamo riprendere il discorso dal momento in cui il contadino riceve il denaro dal mercante/banchiere. Ecco, a questo punto avviene un fatto straordinario, nella sua drammaticità e incongruenza: poniamo il caso che il mercante/banchiere presti al contadino la somma pattuita con un interesse del 5% annuo. Avete notato qualche anomalia in quest’ultimo passaggio? In un sistema così dove tutti i mercanti/banchieri sono autorizzati a prestare il denaro e che obbliga tutti i contadini a ricevere un debito pari al valore dei loro prodotti,

                             i mercanti che prestano denaro a interesse (e creato dal nulla)

                                                  possederanno sempre tutti i beni

                                       e i contadini saranno sempre tutti indebitati

                              senza alcuna possibilità di ripagare il debito contratto

    Purtroppo questo sistema assurdo e spietato si regge in piedi per mezzo di un meccanismo perverso, abilmente costruito nei secoli con l’astuzia e la menzogna più becera. La menzogna però, come tutte le forze del male, una volta smascherata e diffusa con la luce della verità, smette di sopravvivere, muore come un vampiro alle prime luci dell’alba. Noi questi raggi di verità in campo monetario li abbiamo appresi dallo scopritore del valore indotto della moneta, il professor Giacinto Auriti. Cerchiamo così di diffonderli e per farlo, come un prisma scompone gli spettri di luce, noi scomponiamo la moneta nei suoi elementi essenziali che sono: simbolo, materia e valore.

     Il valore della moneta lo crea chi l'accetta            

    Il valore della moneta non lo crea chi stampa i simboli ma chi li accetta. E per questo motivo che tutti i contadini e gli esseri umani della terra devono essere dichiarati proprietari e non debitori della loro moneta. Devono essere dichiarati proprietari e non debitori del valore dei loro prodotti. Una dimensione nuova di percezione ci attende, affiorerà sempre più dagli abissi dell’ignoranza indotta, una nuova era, quella del credito pubblico nascerà solo se sapremo liberarci da queste catene fatte di menzogne che ci tengono imprigionati in questo strano mondo che non ama la verità.

                      "Questa guerra fa parte della guerra millenaria tra usurai e contadini,

                              fra l’usurocrazia e chiunque fa una giornata di lavoro onesto

                                                   con le braccia o con l’intelletto».

                                                                   Ezra Pound

                               «Per questa affermazione Ezra Pound finì in manicomio»

                                                                 Giano Accame

                          Accusato di tradimento dagli americani nel luglio 1943,

             il poeta e scrittore Ezra Loomis Pound fu arrestato il 3 maggio del 1945.

            Successivamente fu condotto a Pisa presso il Disciplinary Training Center,

               e qui fu rinchiuso e umiliato per tre settimane in una gabbia per gorilla.

                                                                          Ndr

                          

    Nicola Arena (Copyright © 2018 Qui Europa)

    partecipa al dibattito:
     

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    __________________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                           

    Giacinto Auriti – Banca super-stato e usura internazionale

    Giacinto Auriti – Banca super-stato e usura internazionale

    Lunedì, 9 luglio / 2018 – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa,  Banca super-stato, usura, tasse e  interessi  Giacinto Auriti – Banca super-stato e usura internazionale Necessita una riforma monetaria e fiscale per annullare la secolare tradizione della grande usura   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa 28 maggio 1974 Seguici anche su […]

    9 luglio 2018Commenti disabilitatiRead More

    L’uomo sottomesso all’oggetto moneta

    L’uomo sottomesso all’oggetto moneta

    Mercoledì, 23 agosto/ 2017  di Nicola Arena, Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Giacinto  Auriti,  Nicola Arena, Moneta  Debito, creazione del valore, criptovalute   L'uomo sottomesso all'oggetto moneta Il grande paradosso della mancanza di danaro nell'odierna società e la grandissima balla delle criptovalute   di Nicola Arena, Sete di Giustizia       […]

    23 agosto 2017Commenti disabilitatiRead More

    Moneta-debito, strategie bancarie, crisi: tutto nei Protocolli di Sion

    Moneta-debito, strategie bancarie, crisi: tutto nei Protocolli di Sion

    Domenica, 27 maggio/ 2018 – di Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Kolbe, Protocolli dei Savi di Sion, moneta-debito, banche  Moneta-debito, crisi economiche e strategie bancarie: tutto nei Protocolli di Sion Il caos economico imperante sarebbe una delle prove maggiori  dell'autenticità del documento più sovversivo della storia   di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia           […]

    27 maggio 2018Commenti disabilitatiRead More

    I maestri della distruzione: rapporto tra moneta-debito e immigrazione

    I maestri della distruzione: rapporto tra moneta-debito e immigrazione

    Mercoledì, 20 giugno / 2018  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia  –  Redazione Quieuropa, Nicola Arena, radici cristiane, Unione europea, dissoluzione, d'Alema  I maestri della distruzione: rapporto tra moneta-debito e immigrazione Per risolvere il problema dell’immigrazione dobbiamo dare a ogni popolo la proprietà della sua moneta   di Nicola Arena / Sete di Giustizia     […]

    Moneta-debito: come un tappeto mobile che funziona al contrario

    Moneta-debito: come un tappeto mobile che funziona al contrario

    Sabato, 16 giugno / 2018  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia  –  Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Giacinto Auriti, Moneta-debito, tappeto mobile, valore, tempo  Moneta-debito: come un tappeto mobile che funziona al contrario Il tappeto mobile, come la moneta, deve servire la gente, agevolandone il cammino. Se funziona al contrario, come la moneta-debito, esso condanna gli individui […]

    16 giugno 2018Commenti disabilitatiRead More#

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

     Mercoledì, 15 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Socialismo, Partito    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista! L'equivoco del socialismo: dottrina pagana basata su un'etica diametralmente opposta all'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 10 – 1° genaio 1974  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri   […]

    Spread, il nuovo terrorismo: come funziona e come condiziona l’Italia

    Spread, il nuovo terrorismo: come funziona e come condiziona l’Italia

    Spread a 300 | Il post di Di Maio | Salvini: "Chiedete a Mattarella" „ Giovedì, 31 maggio/ 2018 – di Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Spread, Crisi di  governo, italia, Mattarella, Salvini  Come funziona lo spread e come condiziona l'Italia: il terrorismo del nuovo millennio C0s'è davvero lo spread e come ci uccide […]

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Domenica, 12 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Democrazia, Massoneria  Giacinto Auriti – Cristo non è democratico! L'equivoco del principio della democrazia formale, base del sistema massonico-democratico, è incompatibile con il principio immutabile dell'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 9 – 1° dicembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Domenica, 5 novebre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Chiesa e Stato, sopraffazione storica, Roma  Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia L'equivoco del razionalismo, del diritto positivo e della "democrazia" quali strumenti di usurpazione della legge divina, dell'etica e della legge morale […]

    5 novembre 2017Commenti disabilitatiRead More

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Venerdì, 13 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Usurocrazia, fascismo, quota novanta, Mussolini   Giacinto Auriti – Noi non siamo né destra, né sinistra, né centro… Noi siamo oltre! Titolo originale: "Per la lotta contro la "usurocrazia" internazionale"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 5 – 1 ottobre 1973  Seguici anche su […]

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Giovedì, 12 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, sangue contro oro, oro carta, massoneria   Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali Titolo originale: "Il sangue contro l'oro"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 4 – 15 settembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Martedì, 10 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, comando del paese, governanti, Legittimità  Giacinto Auriti – Non ha diritto di comandare un popolo se non chi lo ama Etica naturale ed etica artificiale: incompatibilità tra etica cristiana ed etica socialista   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 3 – 1° luglio 1973  Seguici […]

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Lunedì, 9 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, rinascita spirituale, monismo hegeliano,  Giacinto Auriti – Il presagio della Rinascita dell'Italia: un nuovo ideale spirituale senza bandiere La falsa ed illusoria "conflittualità permanente" del pluralismo politico-partitico: relativismo morale e caos   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 2 – 1° giugno 1973  Seguici anche […]

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Domenica, 8 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, capitalismo bancario, comunismo  Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini L'Alternativa, primo numero: "Mille lire di speranza"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 1 – 15 maggio 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri       […]

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Moneta-debito, sistema bancario, Sindacati        Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! La funzione monetaria crea una duplicazione del valore dei beni reali, incamerata interamente dal potere bancario, che orienta a proprio comodo le "lotte sindacali"   di Giacinto Auriti / L'Alternativa […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – "Sete di Giustizia" – su una Testimonianza del Professor Giacinto Auriti Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Pasqua, centro del presupposto auritiano, Dio dice la verità per finire in croce, battagia sulla moneta, la più coraggiosa ed eroica battaglia della sua vita, l'uomo che denunciò i crimini del sistema bancario […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Domenica, 25 Settembre/ 2016    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa, Scalinata Giacinto Auriti, Chieti, Sovranità dignità e Moneta, Moneta debito, sistema bancario, Sergio Basile, Giacinto Auriti, SIMEC, Brecciaio, Antonio Pimpini, Umberto Di Primio, Madonna di Fatima  Chieti inaugura la "Scalinata Giacinto Auriti":  genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta […]

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    Venerdì, Ottobre 10th/2015  – di Sergio Basile –  Direttore "Qui Europa", Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa,  Sete di Giustizia, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Un giorno particolare, un compleanno particolare, Lotta all'usura, Santa Vergine di Fatima, Il Prezzo della Libertà  Giacinto Auriti / 10 Ottobre, un giorno dal sapore particolare 10 Ottobre – Un compleanno davvero […]

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    – di Gino Di Tizio – Redazione Quieuropa,  Giacinto Auriti, Gino Di Tizio, Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Sant'Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Mamma Rosa, Filippo Auriti, Michela Auriti, Mamma Rosa, sogno, pranzo offerto, un sogno particolare  13 Maggio – Una piazza dedicata al Professor Giacinto Auriti Sant'Eusanio dedica al Prof. Auriti la […]

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Patrizia Arcana / gamerlandia.net  Redazione Quieuropa, Patrizia Arcana, Socialismo, Blockchain, Sistema bancario, trappola  Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo L'arma nuova dello gnosticismo e socialismo-massonico: alleanza bilaterale tra governo a carattere confiscatorio  e tecnologia pervasiva di sorveglianza   di Patrizia Arcana                 […]

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Lunedì, 23 Gennaio/ 2017    di Nicola Arena e Sergio Basile / Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, sistema bancario, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, moneta, Bit-coin  Bit-coin: l'apoteosi dell'astrazione e del nulla, la perfetta moneta satanica L'ultima frontiera della schiavitù monetaria passa per l'impulso di un computer                […]

    Grecia: l’operazione è riuscita! Il paziente è morto

    Grecia: l’operazione è riuscita! Il paziente è morto

    Martedì, 26 giugno / 2018 – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Grecia,  Austerità, Troika,  Ue, BCE, FMI,  MES      Grecia: l'operazione è riuscita! Il paziente è morto Grecia: 800 riforme imposte, 500mila abitanti in meno, due generazioni distrutte da Tsipras & Co, paladini dell'Europa targata Troika   di Roberto Pecchioli           […]

    Libertà socio-economica: moneta-proprietà e unione capitale-lavoro

    Libertà socio-economica: moneta-proprietà e unione capitale-lavoro

    Venerdì, 22 giugno / 2018  – di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  –    con integrazioni e note a cura di Sergio Basile  Redazione Quieuropa,  Matteo Mazzariol, Distributismo, Divisione tra capitale e lavoro,  proprietà  Libertà socio-economica: moneta-proprietà e unione capitale-lavoro L'allargamento della proprietà a tutti e il benessere reale secondo la prospettiva cattolica e […]

    La partitocrazia è in crisi ma nessuno se ne accorge

    La partitocrazia è in crisi ma nessuno se ne accorge

    Martedì, 19 giugno / 2018  – di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  –  Redazione Quieuropa, Nicola Arena,  Partitocrazia, crisi, sistema democratico, distributismo         La partitocrazia è in crisi ma nessuno se ne accorge Il sistema partitico è un modello fallito e bocciato dalla storia. Esso è lo specchio di una crisi […]

    Siamo ostaggi della grande finanza speculativa e nessuno lo dice

    Siamo ostaggi della grande finanza speculativa e nessuno lo dice

    Lunedì, 4 giugno / 2018  – di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano –   Redazione Quieuropa, Matteo Mazzariol, schiavità finanziaria, sistema politico, distributismo  Siamo ostaggi della grande finanza speculativa e nessuno lo dice Un mondo virtuale retto sull'usura e sulla speculazione, che sommerge quello reale    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano     […]

  • Siria – Il ritorno ai monaci del deserto

    Siria – Il ritorno ai monaci del deserto

    Lunedì,  Dicembre 8th/ 2014

     – di Padre Daniel Maes, Siria 

    Redazione Quieuropa, Padre Daniel Maes, Mar Yakub, Siria, stampa occidentale, falsità, Padre Nostro in Aramaico, Eucaristia, risorse, un popolo gioioso, disoccupazione in siria, guerra, antica vita monastica 

    Siria – Il ritorno ai monaci del deserto

    La vera ricchezza del nostro tempo mentre

    la povertà dilaga

     

    di Padre Daniel Maes, Mar Ykub, Siria

    padre daniel - siria

     Siria – Ora quasi tutti sono poveri e bisognosi..                                                         

    Mar Yakub, Siria – di Padre Daniel Maes –  Cari Amici, l’esercito siriano continua a realizzare in modo costante significative vittorie in tutto il paese, ora anche in Raqqa, la pupilla degli occhi dello Stato Islamico estremista (e di Francia, Turchia,…).  La stampa occidentale continua a presentare quest’avanzamento nel modo più negativo possibile come un attacco contro civili. Tuttavia, appaiono sempre più i messaggi alternativi  che mostrano chiaramente il vero svolgimento della situazione. C’è speranza, ma tutto va lentamente. Per ora, la macchina della guerra dei governanti mondiali continua il suo percorso .  Inoltre, se arriva la pace, ci sarà per tanto tempo una grande povertà e miseria in Siria. Quando sono arrivato qui nel 2010, ho incontrato un paese ricco di risorse energetiche, una vita a basso costo, un popolo gioioso  ed estremamente ospitale e una sicura ed armoniosa società con tanti gruppi confessionali. Ora quasi tutti sono poveri e bisognosi, l’industria e le infrastrutture sono state distrutte in modo sistematico. Qui nella regione, solo uno su dieci giovani lavora, ma…. c’è rimasta una grande volontà di ricostruire insieme il paese in modo unito.  Per questo noi continuiamo a fare il possibile e siamo molto grati che tanta gente ci aiuti in modo generoso.

    Siria - Padre Daniel

     Il ritorno ai monaci del deserto                                                                             

    Ci sono ancora molte interruzioni di corrente ( almeno per 3/4 del tempo). Nello stesso giorno, però, abbiamo ricevuto tre batterie per la luce nella chiesa, il refettorio e il 'salone'. Inoltre, abbiamo ottenuto un generatore con il quale possiamo guardare alla domenica e nei giorni festivi i video alla sera. Qui c’è una vera passione per l'antica vita monastica orientale e le antiche liturgie. Abbiamo imparato il 'Padre nostro' in aramaico con una vecchia melodia. Abbiamo visto molti video impressionanti su monasteri e liturgie antiche. Ora ci siamo appassionati guardando il video: "La luce del deserto", sul monastero di San Macario in Wadi El Natrun in  Egitto, che Padre Matta el Maskien ha ripristinato. Matta el Maskien era un farmacista che visse dal 1948 con alcuni seguaci in caverne fino a quando gli è stato chiesto nel 1969 di far rivivere il monastero di San Macario. Avendo completamente fiducia  nella divina Provvidenza, padre Matta el Maskien ha ricostruito con i suoi discepoli un maestoso monastero. Quando arrivò c'erano sei vecchi monaci e quando padre Matta el Maskien morì l'8 giugno del 2006, c’erano 130 monaci, tra cui molti farmacisti, medici, veterinari, ingegneri … C'è una fattoria con migliaia di mucche, un immenso vivaio di datteri, 55.000 polli da 40.000 uova al giorno e una grande stamperia. Oltre alla creazione di lavoro, hanno diversi progetti per aiutare i poveri.

    padre daniel - siria

     La loro vera ricchezza                                                                                               

    La loro vera ricchezza, però, è l’antica vita monastica. I monaci seguono l’antica liturgia copta e hanno un periodo fisso di grande digiuno e digiunano sempre due volte alla settimana. Padre Matta el Maskien è stato una forza spirituale per la liturgia, la preghiera, la spiritualità e per la vita monastica delle origini . Padre Matta  è stato anche il leader spirituale del papa copto Shenouda III . Se vedete questo video, vi dà la voglia di vivere veramente il Vangelo. 

     Il paradigma di San Giacomo il Mutilato                                                           

    Preghiamo che Dio ci dia lo spirito dei padri del deserto e che i monasteri del deserto di Damasco possano riprendere vita (una volta c'erano diecimila monaci in Siria, ora ci sono soprattutto rovine). Tu preghi con noi per la rinascita della vita monastica in Siria? E così abbiamo celebrato giovedì la festa annuale del nostro patrono, San Giacomo. Era di nobile origine ed era il braccio destro del re persiano Yasdagerd I (399-425). Anche se era cristiano, viveva come un pagano come gli altri e apprezzava la vita e i favori alla corte del re finché sua madre e sua moglie lo rimproverarono severamente. Questo ha cambiato la sua vita, e da allora in poi ha comunicato al re di voler vivere da cristiano. Il re si infuriò e lo  sottopose a una morte orribile. Gradualmente l’ha tagliato in 29 pezzi e alla fine lo ha decapitato, mentre pregava per l'unità di tutti i cristiani.  Soprattutto ora, vediamo San Giacomo come patrono di tutta la Siria, un paese che è stato ferito e anche pesantemente mutilato.  San Giacomo ha dato la sua vita per l'unità, come fanno adesso ogni giorno molti siriani, dopo essere uccisi  in modo barbaro.

    padre daniel - siria

     Nonostante la guerra…                                                                                            

    Nonostante la guerra,  la festa di San Giacomo il Mutilato quest'anno era veramente splendida e molto accogliente. La permanenza della sorella francese-italiana Catherine era ormai finita e  ha dovuto lasciarci durante la mattina. Il suo semplice e spontaneo servizio ha fatto bene a tutti. Il vescovo ha proposto di celebrare l'Eucaristia, per cui ci ha anche visitato un pomeriggio per discutere lo svolgimento. Purtroppo, la sera prima della festa il vescovo ci ha comunicato di non poter venire perché era stato invitato con urgenza dal suo superiore e non poteva rifiutare.  E così Abouna George e io abbiamo celebrato la messa festiva per San Giacomo il Mutilato. C'erano alcune famiglie provenienti da fuori e alcuni dei nostri profughi, tutti insieme eravamo circa 35. La piccola Fadia giocava tutto il tempo della messa sui tappeti.  Fuori abbiamo fatto una processione con l'icona di San Giacomo. Questa è stata seguita da una vera e proprio festa popolare nell'atrio. Alcune famiglie hanno anche partecipato alla preparazione del banchetto e cosi c’era cibo più che sufficiente per tutti i visitatori. Nessun protocollo, tutto era molto accogliente come una grande famiglia. E i bambini giocavano all'impazzata… Con affetto,  padre Daniel

    Padre Daniel Maes, Siria  (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

    ___________________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                                                                               

    Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione

    Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Padre Daniel Maes, Siria  – Siria, Padre Daniel Maes, Corano, terroristi, integralisti islamici, vita vissuta in Siria, esperienza di Padre Daniel Maes, acathist, Ave Maria  Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione Il religioso: vi racconto quello che abbiamo vissuto in questi mesi  Un musulmano in cerca […]

    Raccogliendo Aglio e Cipolle

    Raccogliendo Aglio e Cipolle

    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di Padre Daniel Maes, Siria  – Siria, Padre Daniel Maes, Grandi potenze internazionali, milizie esterne alla Siria, Raccogliendo pane e cipolle, potere grandi potenze mondiali, mondialismo, manipolazione dello stesso potere mondiale, Mar Yakub, Siria, abbiamo cambiato quattro volte nascondiglio, siamo diventati più uniti, abbiamo imparato il rispetto reciproco, Durante le battaglie  […]

    Siria – L’Italia va in guerra e il Parlamento dorme

    Siria – L’Italia va in guerra e il Parlamento dorme

    Domenica,  Dicembre 7th/ 2014  – Coordinamento Nazionale per la Pace in Siria – Redazione Quieuropa, coordinamento Nazionale per la Pace in Siria, progetti concreti e iniziative per sostenere la Siria, creare caos e disordine, Parlamento Italiano  Siria – L'Italia va in guerra e il Parlamento dorme La riflessione del Coordinamento Nazionale per la Pace in Siria sulle palesi contraddizioni […]

    Stato Islamico – Finché i mondialisti continueranno a diffondere questo inganno…

    Stato Islamico – Finché i mondialisti continueranno a diffondere questo inganno…

    Venerdì,  Settembre 26th/ 2014  – di Padre Daniel Maes, Siria – Redazione Quieuropa, Madre Agnes-Mariam, Padre Daniel Maes, Siria, Esaltazione della Croce, Una cecità maliziosa, Il pretesto in Iraq e l'immobilismo della Corte Penale Internazionale, Analoghi  pretesti usati in Iraq e Libia: l'immobilismo della Corte Penale Internazionale  Stato Islamico e Nuovo Ordine Mondiale Stato Islamico – Finché i mondialisti continueranno a diffondere questo inganno… Lettera di Padre […]

    Il monito del Vaticano contro il terrorismo, il silenzio sul mondialismo sionista

    Il monito del Vaticano contro il terrorismo, il silenzio sul mondialismo sionista

    Giovedì,  Novembre 13th/ 2014       Redazione Qui Europa Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Niccolò Rosselli del Turco, Dimore storiche italiane, Unione Europea, Commissione europea, Ue, Cultura, UNESCO, Piero Fassino, Bruxelles, Usura, il balletto delle illusioni  Il monito del Vaticano contro il terrorismo, il silenzio sul mondialismo sionista Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha denunciato nuovamente le violenze […]

    Padre Daniel: o stiamo attivamente dalla parte delle vittime o con gli assassini

    Padre Daniel: o stiamo attivamente dalla parte delle vittime o con gli assassini

     Martedì,  Luglio 8th/ 2014  – di Padre Daniel Maes, dall'inferno della Siria – Redazione Quieuropa, Redazione Ora Pro Siria, Padre Daniel Maes, Siria, Damasco, Organizzazioni mondialsite, palazzi d'avorio, Istituzioni internazionali, l'inferno siriano  Padre Daniel: o stiamo attivamente dalla parte delle vittime o con gli assassini Siria e Medioriente – La neutralità oggi non esiste! Padre Daniel: "tre […]

    Il vescovo di Erbil a Radio Vaticana: non lasciate i cristiani iracheni al loro destino

    Il vescovo di Erbil a Radio Vaticana: non lasciate i cristiani iracheni al loro destino

    Giovedì,  Luglio 3rd/ 2014  – Intervista di Radio Vaticana a S.E. Mons. Bashar Warda – Redazione Quieuropa, Iraq, Genocidio cristiani in Iraq, vescovo di Erbil, Intervista a Radio Vaticana, Mons. Bashar  Warda, mondialismo esodo, siria, Guerra al Cristianesimo, formazione del governo  Il vescovo di Erbil a Radio Vaticana: non lasciate  i cristiani iracheni al loro destino L'appello del vescovo di Erbil Mons. Bashar […]

    L’Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso Aleppo e i genocidi di cristiani nel mondo: arma Mondialista

    L’Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso Aleppo e i genocidi di cristiani nel mondo: arma Mondialista

    Lunedì,  Maggio 12th/ 2014  – di C.Alessandro Mauceri / Sergio Basile / Redazione Quieuropa – Libia, Silvio Berlusconi, Mu'ammar Gheddafi, Matteo Renzi, Roberto Maroni, Mario Monti, Ospedale Kindi, AleppoNigeria, Somalia, Mali, Congo, Pakistan, Egitto, Frans Van der Lugt, Siria, Center for the Study of Global Christianity, CESNUR, Accademia di Scienze Umane e Sociali, Barrett, BBC, martiri, C.Alessandro […]

    Aleppo, Siria: noi resistiamo – Lettera di un Missionario Marista

    Aleppo, Siria: noi resistiamo – Lettera di un Missionario Marista

    Sabato, Maggio 3rd/ 2014  – Lettera di Nabil Antaki, missionario Marista Blu –  Aleppo, Siria, 1° Maggio 2014 Aleppo, Cristianesimo, Lettera, Appello al mondo del Patriarca di antiochia, Verso la Pasqua, Siria, I figli della Risurrezione, Aleppo, Siria 1° Maggio 2014, Lettera di Nabil Antaki , Marista Blu, non appare nessuna soluzione politica all'orizzonte, le Potenze regionali e mondiali sembrano aver perso interesse a questo conflitto, […]

  • Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / Lavoratori / Risorse / A carte 48 / Insieme Salute / Famiglia Cristiana / Potzolu / Ceffa / Prodi / Keynes / Von Hayek  

    Stato sociale: una ulteriore via d’uscita dalla

    crisi. Keynes aveva ragione

    Carenze statali da integrare con il mutuo soccorso: 

    viaggio nel passato per costruire il futuro

    Ma nell'Ue crescono i disoccupati: oggi sono 48 milioni

    Intanto Romano Prodi da "Famiglia Cristiana" dà moralistiche

    lezioni di unità politica

    Keynes aveva ragione – Nell’Europa liberista di Von Hayek, che ha ucciso il Welfare State, 48 milioni di disoccupati

    Roma –  Un ritorno al passato per costruire il futuro: la crisi europea si traduce in una crisi profonda dello Stato sociale. Quel Welfare State tanto caro a John Maynard Keynes, che lo propose quale modello socio-economico di sviluppo: costruzione osteggiata – a torto – da liberisti e anarcocapitalisti, dei quali maestro ed ispiratore – in sintesi – possiamo considerare Von Hayek e gli economisti della Scuola Austriaca. Nato come evoluzione dello Stato liberale ottocentesco, lo Stato sociale dovrebbe avere come fine supremo quello di proclamare l’uguaglianza sostanziale tra i cittadini (e non solo quella formale) e di garantire diritti e servizi sociali come ad esempio l’assistenza sanitaria, l’istruzione pubblica, eventuale indennità di disoccupazione, previdenza sociale e l’accesso alle risorse culturali del paese. Dalla definizione, noi Italiani, potremmo chiederci se la nostra bella Nazione  può, concretamente, assolvere ancora ai compiti di Welfare state oppure se sullo Stato sociale non sia calato definitivamente il sipario. I tagli previsti, e quelli già operati, in diversi settori dell’economia italiana, hanno portato anche ad un taglio netto della tradizione culturale e sociale del nostro Paese. Tutti ne sono responsabili, ma nessuno si è realmente rimboccato le maniche al fine di assicurare il rispetto e la tutela di alcuni diritti fondamentali dei cittadini.

     Europa: 48 milioni di disoccupati 

    I disoccupati europei si contano in 48 milioni di persone (l'equivalente all'intera popolazione, bambini inclusi, di un intero grande stato) di cui 14 milioni hanno perso il lavoro proprio a causa della crisi pilotata: come fare, quindi? Una delle ipotetiche soluzioni atte a tamponare una crisi che si allarga, giorno dopo giorno a macchia d’olio, potrebbe essere una macchina del tempo virtuale che ci riporti nel lontano ottocento, quando sul finire del secolo, il mutualismo diventava una pratica diffusa ed efficiente che garantiva ai più disagiati  il rispetto dei propri diritti. Combinare ed integrare l’azione e l’operato statale con le pratiche mutuali – al di là comunque del rating e della de-finanziarizzazione dell'economia – potrebbe essere la carta vincente per dare uno schiaffo alla crisi economica: basti pensare che fino al 2011, le mutue europee hanno impiegato 350.000 persone generando un “guadagno” di 180 miliardi di euro. In Italia ne esistono 1500, alcune delle quali vantano una storia centenaria e una tradizione di efficienza e competenza. Operano soprattutto nel centro–nord ed aderiscono alla Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria: “Fino a 10 anni fa – ha dichiarato il presidente della Fimiv, Placido Putzolu, ai colleghi di “A carte 48” – il mutualismo era un fenomeno circoscritto. Ma oggi, che la spesa sanitaria delle famiglie continua a crescere e lo Stato sociale non riesce più a garantire prestazioni efficienti, la mutualità si propone come un soggetto no-profit. Il nostro intervento – continua Potzolu – è integrativo, non sostitutivo rispetto a quello del pubblico”.

     Mutualismo: una carta preziosa  

    Ma se, da un lato, il binomio Stato sociale–mutualismo potrebbe essere un asso nella manica per far fronte ad una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo e permetterebbe di mettere una “toppa” e far tirare un sospiro di sollievo, dall’altro, tutelerebbe anche i lavoratori autonomi e precari, ai quali non vengono riconosciute tutele per la maternità, infortuni o malattie, trasformandosi per queste categorie, in una vera e propria risorsa. “Il vero problema – afferma il direttore di Insieme Salute, Valerio Ceffa – è come riempire il vuoto che sta lasciando lo Stato: al cittadino viene detto di arrangiarsi per quanto riguarda il settore pubblico e di pagare (a peso d’oro) qualora si rivolga ad un esercizio privato. Il mutualismo – continua Ceffa – in questo senso, è una ulteriore possibilità e chi si associa, avrà sempre il diritto di essere curato anche perché per noi le persone sono soci e non clienti”. Della serie “l’unione fa la forza” quindi: la collettività, rispetto alle sole potenzialità statali, potrebbe rappresentare, se unita, una forza in più per una società disagiata, una boccata di ossigeno in questo periodo di crisi.

      Unità politica dell'Ue e Moralismo Neo-Liberal di Prodi  

    Stesso parere, seppur da un punto di vista molto diverso, lo ha espresso Romano Prodi nell’intervista rilasciata a “Famiglia Cristiana”. “Separati non contiamo nulla – ha dichiarato l’ex Presidente del Consiglio che ci ha letteralmente buttato tra i tentacoli dell'euro – L’unità politica dell’Europa è necessaria, come necessaria è la guida internazionale del Vecchio Continente da parte della Germania”. Beh, in fin dei conti Prodi non ha fatto proprio un’analisi riguardo il futuro dell’Europa, piuttosto un funesto presagio hainoi già evidente nel presente: è quello che sta succedendo. Una Germania “regina” che detta  leggi austere e professa il rigore politico e tanti sudditi “costretti” a rispettarne le regole. Ma non sarà mica vero che lo Stato sociale non esiste più? Di certo non definiremmo “vere” né “profetiche” le dichiarazioni di Prodi, che ha disegnato il progetto più che dell’unità politica europea, della distruzione nazionale dei singoli paesi.

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

    __________________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                

     

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    11 luglio 2012No CommentRead More#

     

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]

    Morte del Welfare e Neo-feudalesimo

    Morte del Welfare e Neo-feudalesimo

    Giovedì, Aprile 12th / 2012 – di Mirella Fuccella – Italia / Europa / Economia / Crisi / Modello europeo / Articolo 18 / Lavoro / Tana de Zulueta / Lettera Trichet-Draghi / Neo-feudalesimo / Morte del Welfare-state   L’Europa svuota il modello europeo Competitivi e flessibili, quindi licenziabili: il nuovo modello feudale Roma – E’ stata una […]

    UE – La “sconfitta morale” del Mercato

    UE – La “sconfitta morale” del Mercato

    Giovedì,  Aprile 26th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / politica / Rigore / Fiscal Compact / Germania / Italia / Francia / Olanda / Danimarca / Papa Giovanni Paolo II / Bob Kennedy / Discorso sul Pil / Angela Merkel / francois Hollande / Nicolas Sarkozy / Mario Monti / Geert Widers /  Beppe […]

    N.O.W. – Giovani-Lavoro: connubio proibito

    N.O.W. – Giovani-Lavoro: connubio proibito

    Venerdì, Aprile 20th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Unione Europea / Fondo Monetario Internazionale / Fmi / Spagna / Francia / Italia / Grecia / Crisi /Lavoro / Occupazione / Giovani / Christine Lagarde    Giovani europei-lavoro: "connubio proibito?" Le "preoccupazioni facili" di Christine Lagarde (Fmi) ed i "paradossi affaristici" […]

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Lunedì, Aprile 2nd/ 2012 Parlamento europeo / Commissione agricoltura / Fascicolo Ogm / Agricoltura biologica /  Pericoli / Salute / Intossicaszione / Tumori / Dna / Comitato Scientifico Equivita / Rischi / Fame nel mondo / Povertà nel mondo / Acta / Brevetti / Obama / Usa / In quinamento / Ecosistema / Acqua / […]

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Grecia / Troika / Ue  / Bce / Fmi / Commissione europea / Crisi / Banche  / Dignità umana / Spread / Rating / Blocco consumi / Protesta / Multinazionali  Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika Quando l'euro vale più della dignità umana Ma “l’usura” non era un reato? […]

    Tonnare italiane condannate a colare a picco?

    Tonnare italiane condannate a colare a picco?

    Giovedì, Aprile 19th / 2012 – di Mirella Fuccella –   Italia / Ue  / Isccat / Pesca del tonno / Debiti / Tonnarre / Decreto Monti / Mario Monti / Quote pesca / Fallimento / Direttiva Ue / Recessione    Decreto Monti – Le tonnare condannate  a colare a picco? Per il Professore ora diktat anche […]

    Attacco Italia – Safilo: mille esuberi

    Attacco Italia – Safilo: mille esuberi

    Venerdì, Maggio 18th /2012 – di Silvia Laporta – Europa / Unione Europea / Commissione Europea / Italia / Crisi / Safilo / Elisabetta Gardini / Sergio Berlato / Morte aziende italiane / Attacco senza precedenti   Crisi Safilo: senza Armani si rischiano 1000 esuberi Gli eurodeputati Gardini e Berlato chiedono l’intervento della Commissione europea Bruxelles – Il Gruppo Safilo è […]

    Ue: Emergenza lavoro – Strategie e disastri

    Ue: Emergenza lavoro –  Strategie e disastri

    Domenica, Aprile 15th/ 2012 –  di Sergio Basile – Commissione europea / Lavoro / Commissione Affari Sociali / Laszlo Andor  / Manuel Barroso / Perdita 6 milioni di posti di lavoro / Mercato comune reale / Consiglio europeo/ Strategia e limiti dell’Unione europea / Fiscal compact / Austerity / Deficit spending / Tecnocrazia / Ridimensionamento […]

    Lavoro – Monti: “Articolo 18? Chiusa la questione! Nessuno avrà potere di veto!

    Lavoro – Monti: “Articolo 18? Chiusa la questione! Nessuno avrà potere di veto!

    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Italia / Roma / Lavoro / Articolo 18 / Costituzione / Modifiche / Sindacati / Cgil / Bersani / Monti / Gentiloni   Lavoro – Monti: “Articolo 18? Chiusa la questione! Nessuno avrà potere di veto! Il Pd spaccato: Bersani rimanda tutto al Parlamento Roma – Un paese malato il nostro, […]

    L’avvento dei tecnici e la profezia di “Topolino”

    L’avvento dei tecnici e la profezia di “Topolino”

    Sabato Maggio 19th /2012 – di Silvia Laporta – Europa / Unione europea / Bruxelles / Italia / Crisi / Janusz Lewandowski / Bilancio Ue / Commissione Europea / Ecofin / Barroso / Topolino / Profezia / Disastro dei tecnici  / Topolino / Profezia / Micky Mouse /  Avvento dei tecnici e l'inasprimento della tassazione […]

    CdR: fallimento-Italia su Fondi Ue. “Urge semplificazione!” – Eurobarometro: Italia in forte recessione

    CdR: fallimento-Italia su Fondi Ue. “Urge semplificazione!”  – Eurobarometro: Italia in forte recessione

      Martedì,  Marzo 20th/ 2012 Italia / Parlamento Europeo / Comitato delle Regioni / Nord / Sud / Eurobarometro / Recessione / Economia / Fondi Ue 2014-2020 / Semplificazione / Media Ue / Bresso Il CdR riconosce fallimenti Italia su Fondi Ue e chiede “semplificazione procedure” – Eurobarometro: Italia lenta, in recessione e sotto media […]

    Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce

    Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce

    Martedì, Marzo 6th / 2012 Bce / Crisi Ue / Aste / Dimissioni Abi / Pignoramenti / Pensionati / Crescita   Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce Stranezze bancarie Ue targate Bce: record dei “depositi overnight”, “pseudo-aste”, signoraggio e strette creditizie. Francoforte, Roma – La notizia del giorno […]

    Krugman-Soros – Il Suicidio dell’Europa dell’Austerity

    Krugman-Soros – Il Suicidio dell’Europa dell’Austerity

    Venerdì, Aprile 27th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Crisi Ue / Recessione / George Soros / Paul Krugman / Disoccupazione giovanile / Spagna / Italia / Germania / Angela Mrekel / Mario Monti / Depressione Usa degli Anni '30 / Politica Monetaria Inflazionistica / Piigs / Pressione fiscale / Distruzione […]

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    Sabato, Marzo 17th/ 2012 Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII  La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": […]

     

  • E’ corsa all’accaparramento delle terre

    E’ corsa all’accaparramento delle terre

    Martedì, Febbraio 21th / 2012 

    – di Mirella Fuccella –

    Ue / Agricoltura / Mondo / Sovraffollamento / Risorse / Spreco / De Castro / Egoismo umano / Landgrabbing 

    E’ corsa all’accaparramento delle terre

    La condivisione dei beni come

    unica risposta possibile?

     

    Bruxelles – Si calcola che nel 2050 sul pianeta terra saremo in nove miliardi di persone. Queste previsioni, in realtà, non sono mai attendibili fino in fondo, perché il futuro riserva sempre sorprese impossibili da prevedere. In ogni caso, è un dato di fatto che per adesso la popolazione mondiale sia in costante aumento. E questo pone il problema dell’approvvigionamento delle risorse alimentari, che diventerebbero sempre più scarse. Il condizionale è d’obbligo, perché in verità, nel mondo occidentale gli sprechi alimentari sono tali che quasi la metà del cibo prodotto finisce direttamente nella spazzatura (in quanto scade prima di riuscire ad essere venduto). Nel frattempo il pesò dell' impatto-umano sul pianeta è sempre più forte. Tra il 1970 e il 2003 le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 28%, quelle marine del 27%, quelle tropicali sono diminuite del 55%. Ogni anno nel mondo vengono distrutti molte migliaia di milioni di ettari di terreno e di verde. È la corsa alle terre, all’agricoltura, anche con la nuova scoperta del mercato biologico, che attira le aziende come mosche. Si tratta del “land grabbing”, fenomeno di cui si parla nel libro di Paolo De Castro – presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e docente di economia agraria a Bologna – dal titolo “Corsa alla terra.

      L'egoismo umano ed il "falso alibi" della "scarsità delle risorse"  

    Cibo e agricoltura nell’era della nuova scarsità”.  In pratica il patrimonio fondiario mondiale è stato preso d’assalto al fine di produrre cibo per gli allevamenti di bestiame destinati al consumo di carne nei paesi sviluppati ed in via di sviluppo o al fine di destinare sconfinati appezzamenti di terra alla coltura intensiva di mais o soia geneticamente modificati. Causando, Insomma, non pochi problemi alla pacifica e beata esistenza delle poplazioni autoctone africane (specie etiopi: vedi precedente articolo di "Qui Europa" sul fenomeno del land-grabbing). Senza dubbio in tutto questo c’è qualcosa che non va… e la risposta non sta nel cercare di accaparrarsi la terra per primi, ai danni del nostro prossimo, quanto piuttosto nel cercare di comprendere quale sia la strada giusta per riuscire a condividere i beni che la terra ci offre. D'altra parte il Buon Dio, nella Sua immensa saggezza ha creato spazio, terra e frutti per tutti. Il problema è l'egoismo: un qualcosa che fin dai tempi dell'adamitico Eden ha creato e crea ancor oggi grandi scompigli sul pianeta Terra.

    Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Pesca: il “no” del Ministro Catania all’obbligo Ue di sbarco dei sottotaglia

    Pesca: il “no” del Ministro Catania all’obbligo Ue di sbarco dei sottotaglia

    Martedì, Marzo 20th / 2012

    Itaia / Consiglio ue / Commissione Europea / Bruxelles / Pesca / Riforme / Negoziato / Sottotaglia / Risorse / Politiche agricole / Fondo europeo pesca / Mario Catania 

    Pesca: il “no” del Ministro Catania all’obbligo Ue di sbarco dei sottotaglia

    Criticità sull’accordo di una politica comune della pesca. Nelle scorse ore il dibattito ministeriale sulla riforma europea.

    Bruxelles, Roma –  Tutti d’accordo su una politica comune della pesca che riduca al minimo indispensabile lo sfruttamento della risorsa già in crisi. Meno d’accordo sulle soluzioni comuni da applicare che riguardano, ad esempio, i rigetti in mare. Il ministro per le politiche agricole, Mario Catania, si è detto totalmente contrario allo sbarco a terra dei pesci sottotaglia, contrariamente alla linea seguita dalla Commissione europea che, invece, vieta qualsiasi tipo di rigetto in mare. Criticità nel negoziato europeo sulla riforma della politica comune della pesca, quindi, che vengono interpretate dallo stesso Catania che parla “di un principio generale condivisibile che nel dettaglio, però, impone situazioni particolari di obbligo di sbarco del sottotaglia che, una volta a terra, non si sa che fine possa fare. Così si alimenterebbe – continua il Ministro – un circuito illegale, in quanto i pesci sottotaglia sono particolarmente appetibili sul mercato e diventerebbe difficile controllare la destinazione di queste risorse”. Molti sono i Paesi che si oppongono alla proposta della Commissione europea e che renderanno difficile la definizione dell’accordo. Nelle scorse ore, il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea ha tenuto un secondo dibattito sull’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e, successivamente, un confronto sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Lo sfruttamento della risorse si deve spingere fino a dove c’è la necessità delle stesse, ma non deve andare oltre. La regolazione di questo principio dovrebbe essere un biglietto da visita del trattato in modo da preservare, laddove possibile, le risorse che la natura ci mette a disposizione. Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)