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Tag: Renato Brunetta

  • Perchè sto per bruciare il mio passaporto israeliano?

    Perchè sto per bruciare il mio passaporto israeliano?

    Sabato,  Luglio 19th/ 2014

     – di Mira Bar Hillel  –

    Iniziativa di Libero confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa

    Redazione Quieuropa, Gaza, Palestina, Ayelet Shaked, Mira Bar Hillel, Comedonchisciotte, Indipendent, Genocidio del popolo palestinese, Renato Brunetta, anna frank, Cracovia 1939, Massimo bordin, Marco Pannella 

    Perchè sto per bruciare il mio passaporto israeliano?

    Chiedetelo a Ayelet Shaked!

    Mira Bar Hillel: "non posso più stare a guardare mentre i politici

    israeliani come Ayelet Shaked legittimano la morte di donne

    palestinesi e di bambini innocenti"

    Brunetta e Pannella: dichiarazioni sconcertanti e show pro-sionisti

    Video in allegato

     

    di Mira Bar Hillel e Redazione Qui Europa

    Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Quieuropa

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Israele Avanza via Terra – Altri 24 morti, tra cui un neonato                      

    Gaza  – Redazione Qui Europa – L'esercito dello stato sionista d'Israele nelle ultime ore è entrato nella Striscia di Gaza e al momento avanza nella sua "incursione via terra". Pare – a sentire Benyamin Netanyahu – che l'obiettivo siano i tunnel di Hamas… Ma francamente ci sembra la solita strategia dell'alibi facile per mettere a segno gli ennesimi crimini contro l'umanità! Infatti l'ordine impartito da Tal Aviv è quello di «tenersi pronti ad una possibile estensione significativa dell’operazione». Intanto già 24 sono state le vittime. Tra loro anche un neonato palestinese di 5 mesi! Un altro pericloso terrorista? Alla luce di questi crimini ben digeriti dall'ONU e da gran parte della comunità internazionale "democratica" (o demon – cratica… che dir si voglia) ripubblichiamo di seguito la traduzione italiana di un articolo apparso qualche giorno fa su l' "Indipendent (UK): una testimonianza che sicuramente servirà ad aprire gli occhi a molti!

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Brunetta difende Israele                                                                                          

    Ed anche a quanti come il signor Renato Brunetta (il sionista Renato Brunetta) sostengono ancora che Israele (lo stato illegale d'Israele) sia una realtà istituzionale e politica democratica. Infatti nelle ultime ore (malgrado gli oltre 250 palestinesi morti ammazzati o gli oltre 2000 feriti degli ultimi 10 giorni di genocidi quotidiani) Brunetta ha decantato per l'ennesima volta le lodi dei sionisti (vedi video in allegato) sostenendo come egli sia "dalla parte della pace, e cioè d'Israele (…) lo stato più democratico del Medioriente…". Ma Brunetta, d'altronde, non è nuovo a questo tipo di performance: nell'altro video in allegato lo vediamo infatti a Roma durante uma parata propagandistica (trasversale) di politici italiani pro-Israele: anche in questo caso gli slogan si persero tra disgusto… e mal di pancia: i nostri che osserviamo sconcertati queste immagini.

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     2011 – Pannella interrompe digiuno al grido "Viva Israele"… nell'UE     

    Merita una nota particolare (di disappunto amaro) anche lo show di Marco Pannella del 2011 a "Radio Radicale" che dinanzi a Massimo Bordin – che gli annuncia i risultati di un sondaggio secondo il qualie gli israeliani sarebbero voluti entrare nell'Unione Europea – interrompe il suo digiuno della fame con una brioches al grido "Viva Israele!". No comment! A volte il silenzio è d'oro!

    Redazione Qui Europa

     

     

    Testimonianza di Mira Bar Hillel

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Ecco perché sto per bruciare il mio passaporto israeliano!                          

    Tel Aviv, Gaza, Londra – di Mira Bar Hillel  –  E’ giovane. E’ carina. E’ laureata ed è un ingegnere informatico. E’ anche una parlamentare della Knesset – e adesso vi spiego il motivo per cui io sono sul punto di bruciare il mio passaporto israeliano. Perché dietro quel viso innocente con gli occhi spalancati si cela un'Angelo della Morte. Ayelet Shaked rappresenta il partito di estrema destra Jewish Home party (Casa ebraica) nel parlamento israeliano. Questo significa che lei è ben più a destra di Benyamin Netanyahu, nel caso in cui si pensava  che una cosa del genere non era possibile. Lunedi ha postato questo sulla sua pagina Facebook: "“Dietro ogni terrorista ci sono dozzine di uomini e donne senza i quali non potrebbe fare niente. Sono tutti nemici combattenti, e il loro sangue cadrà su tutte le loro teste. Comprese le madri dei martiri che li accompagnano all’inferno con fiori e baci. Dovrebbero seguire i loro figli, nulla sarebbe più giusto. Dovrebbero andarci e le loro case, dove hanno allevato i loro serpenti, dovrebbero essere annientate. Altrimenti li cresceranno altri serpenti

     Ayelet Shaked – L'angelo della morte                                                                 

    La settimana scorsa, poco prima di compiere 17 anni, Mohammed Abu Khudair è stato rapito e bruciato vivo, e la Shaked ha scritto: “Questa è una guerra. Non è una guerra contro il terrore, non è una guerra contro l’estremismo e neppure contro l’autorità autonoma palestinese. Sarebbe disconoscere la realtà. Questa è una guerra fra due popoli. Chi è il nemico ? Il nemico è il popolo palestinese. Perché ? Domandateglielo, sono loro ad aver iniziato la guerra”. Quindi, anche prima che il ragazzo morisse in modo così orribile lei dichiarava che lui era un suo nemico, e poi, senza alcun accenno apparente di colpa o rimorso, lei ha invocato  per la morte di donne innocenti e i loro bambini non ancora nati.

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Come i nazisti a Cracovia – 1939                                                                            

    Lei mi ha fatto venire in mente la sorella di mia madre Klara e i suoi tre figli piccoli che vivevano a Cracovia nel 1939, quando i tedeschi la invasero. Decisero che gli ebrei – tutti gli ebrei – erano il nemico e dovevano essere eliminati, non da ultimo le donne e i piccoli serpenti che stavano crescendo. "Perché? Chiedete a loro. Sono loro che hanno iniziato", così i nazisti avrebbero risposto se  qualcuno glielo avesse domandato. Non ho mai incontrato Klara i suoi figli sono tutti morti nel 1942. Ho incontrato mio zio Romek, che sopravvisse lavorando nella fabbrica di Oskar Schindler e sua moglie Yetti che è sopravvissuta perché parlava bene il tedesco e fu in grado di fingere che era un bella donna tedesca che aveva cacciato suo marito ebreo polacco, mentre sorrideva graziosamente ad ogni nazista che incrociava. Il fratello di mio padre Shmuel e la sua giovane famiglia anche essi morirono prima che io nascessi, catturato in Olanda, da dove erano fuggiti da Berlino, morti nello stesso campo di Anna Frank.

     La Shaked ha ottenuto quello che voleva                                                          

    So cosa vuol dire essere stati vittime indifese, vivere e morire sotto gli stivali di oppressori razzisti e so che gli israeliani di oggi non sono più le vittime, ma i responsabili della crisi attuale. Sì, Hamas sono assassini pieni di odio terribile e guai a Israele, se avessero avuto i mezzi per svolgere le loro intenzioni. Ma resta il fatto che è Israele che ha i carri armati, bombardieri, artiglieria, testate nucleari e difese missilistiche di Golia, mentre gli abitanti di Gaza non avevano nulla una settimana fa e tanto meno oggi, come ospedali e scuole che sono anche stati bombardati. La Shaked ha ottenuto quello che voleva: il bilancio dei morti a Gaza si avvicina al numero 100 (ad oggi 250) uno su quattro sono bambini. Centinaia di altri hanno gravi lesioni in un luogo dove gli ospedali sono stati bombardati e le forniture mediche si stanno esaurendo. In Israele, nonostante "l’impegno di Hamas", nessun morto è stato registrato, né tantomeno feriti gravi, anche se una festa di nozze è stata interrotta e la notiza data al telegiornale.

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Il mio passaporto Israeliano e una scatola di fiammiferi…                          

    E, come le bombe piovono su Gaza, i ragazzi israeliani hanno preso, succintamenre vestiti, a twittare selfies sui loro sentimenti politici. In due tweets ora eliminati, uno con  scritto "Morte a tutti voi arabi transfag", mentre un altro proclama "arabi possiate paralizzarvi e morire con grande sofferenza!" Un altro ragazzo ha semplicemente twittato "Morte a questi f****** arabi ", con allegata una foto di loro stessi imbronciati. Guardando questi volti angelici del male che diffondono questa retorica genocida, prendo il mio passaporto israeliano e una scatola di fiammiferi. "Non in mio nome,  gente. Non in mio nome! "

    Mira Bar Hillel Indipendent / Redazione Qui Europa

    Fonte: www.independent.co.uk 

    Traduzione in italiano a cura della redazione www.comedonchisciotte.org 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video in Allegato                                                                                                        
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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  • Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Venerdì, Gennaio 4th/2013

    – di Sergio Basile –

    Dittatura colorata di Democrazia / Roma /  Italia / Mario Monti / Beautifull / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Pieluigi Bersani / Niki Vendola / Cimitero galleggiante / Spinte verso l'astensionismo / Eurogabbia / Rottamazione dell'Eurogabbia / Susanna Camusso / CGIL / CGA di Mestre / Tassazione / Fiscal Compact / MES / Interessi bancari passivi / Renato Brunetta / Radio Padova / Unione Bancaria / Stati Uniti d'Europa / BCE / Lobbismo / Stalinismo / Abbandono dell'Unione europea / Lira / Modern Money Theory 

     Roma    Italia                                                                                                 

    Dittatura colorata di Democrazia: come la

    casta ci distrae dal cancro europeo

    Mentre la casta litiga e si rincorre sui canali TV il

    Paese è esposto al cancro europeo e all'invasione

    di nuovi disperati comunitari ed extra-comunitari 

    Camusso attacca Monti; Berlusconi attacca Monti che

    attacca Camusso, Bersani e Vendola.

    Intanto gli Italiani attaccano la politica in soffitta

    Roma – Ormai i TG sono diventati una sorta di Beautifull perenne, dove a recitar i migliori copioni sono sempre i cosiddetti leader di prima fascia: Monti, Bersani, Casini e Berlusconi in testa. Ma a prescindere da chi la spunterà, si ha la netta sensazione che si tratti di una pura formalità. Tutti parlano di improbabili abbassamenti di tasse e miracolistiche manove liberali, ma abbiamo abbondantemente dimostrato dalle colonne dell'Osservatorio "Qui Europa" come in effetti siano tutti puri e semplici giochetti di potere.

     Eurogabbia    Nessuno parla di "Rottamazione"                                     

    La verità è che nessuno parla dell'essenziale, ovvero della provvidenziale rottamazione dell'eurogabbia e di come abbandonare la nave Ue ormai prossima ad affondare. Un cimitero galleggiante nel quale gli Italiani – non si capisce per quale recondita ragione – sarebbero costretti a stare (sepolti vivi) contro ogni convenienza e logica. Nessuno ce lo spiega! Semplicemente perchè non esiste alcuna spiegazione logica. E' tutto finto come l'attuale democrazia. O meglio, come l'attuale umiliante e disumana dittatura colorata di democrazia. Allora accade che i nostri "eroi" fingano di inasprire il dibattito politico, rincorrendosi pateticamente di canale in canale, e innescando – per contro – nella maggioranza razionale degli Italiani irreversibili spinte astensionistiche. 

     Il saggio    I moniti di Bilderberg Monti                                                     

    Nelle ultime ore, in particolare, mentre Bilderberg Monti ha finto di criticare la Cgil "per aver impedito  al governo – dice – la via delle riforme"; dal canto suo la leader della CGIL, Susanna Camusso, ha replicato al primo sostenendo come Questi non conosca affatto il Paese ed abbia sbagliato tutto. Indiretta ammissione del fatto che evidentemente tutto gli è stato concesso e permesso. Non tovate? Ma Monti ne ha avuto anche per il "settario" Brunetta, il "pavido" Bersani – accusato di essere debole con i conservatori (?) – e per Vendola

     La critica del Cavaliere    I professori non sanno gestire un'azienda!   

    Dal canto suo l'ex bocconiano ha tuttavia incassato le calcolate critiche del Cavaliere: "Appare inconciliabile il suo ruolo di Presidente del Consiglio e candidato alle elezioni – ha sbottato Berlusconi in un'intervista a Radio Padova –  lui è un professore – ha poi continuato – ed i professori hanno lo stipendio assicurato. Non sanno come si dirige un'impresa!" 

     Aria fritta e Tasse    Come ci distraggono dai mali del cancro europeo 

    Le repliche di Monti non hanno tardato ad arrivare, in un picco di rara ipocrisia: "vorrei che ci fosse qualcosa di simile a un governo Monti due – ha rilanciato il tecnocrate – per far vedere che nel mio volto non c'é la cattiveria del tassatore". Ma allora Monti deve spiegarci come farebbe – in caso di vittoria – a pagare 5 miliardi di euro per il MES; 80 e più miliardi per i "soliti" interessi bancari passivi fraudolenti sui BTP; a fronteggiare gli impegni presi con il Fiscal compact e soprattutto come farebbe a conciliare l'incremento di tassazione – pari a 1.500 euro a famiglia – stimato ieri  dal CGA di Mestre per l'anno 2013 con questa" presunta diminuizione del cuneo fiscale pubblicizzata. Ma nei giochi di parole della casta, il pragmatismo ed il realismo non sono contemplati. L'interessante è coprire l'obiettivo delle telecamere con le solite, squallide e sconclusionate battute retoriche.  Il tutto – pare – per far perdere di vista agli Italiani tutti, il vero cancro incobente sull'Italia e sul resto dei Paesi europei: l'Unione bancaria sotto il monopolio dei banchieri privati della BCE che vorrebbe contribuire a trasformare definitivamente l'Europa in una neonata federazione statunitense: un mostro allevato nei principi dello stalinismo più asfissiante, e  – nel contempo – del liberismo più distruttivo (facce della stessa medaglia), pur spacciandosi per un modello democratico e "liberale". Ma poi liberale che vuol dire davvero? Nessuno pare sappia rispondere nel concreto a questa domanda. Aria fritta e tasse!

     L'uguaglianza di Monti    Stalinismo e Lobbismo                                    

    Per  Mario Monti – ad esempio – l'essere "liberale" vuol dire uccidere di tasse gli Italiani con  le ormai rodate misure lacrime e sangue, passando per il suicidio della classe media e la scomparsa (letteralmente parlando) del terzo e quarto stato in nome di una uguaglianza sociale di tipo stalinista", eseguendo fedelmente i comandi di Barroso e Van Rompuy e delle grandi logge mondialiste a lui care.

     Tutti uguali, Tutti poveri    Il motto nazional-popolare per il 2013      

    Tutti uguali, tutti poveri! Sarà il nuovo motto per il 2013. Ma al fine di raccattare voti il liberista Monti è pronto a tutto (replicando perfettamente le strategie finora messe in campo da uomini come Bersani, Casini e Vendola) perfino a "corteggiare" con false promesse e fumo gli immigrati: un esercito immenso di disperati e schiavi pronti a tutto: anche a diventare spacciatori e sfruttatori della prostituzione senza alcun scrupolo, per sbarcare il lunario e sopravvivere in un mondo senza più alcuna dignità e razionalità. E spesso loro malgrado.

     L'Europa per la quale ci immoliamo     Due domande finali                 

    E' questa l'Europa alta e onorevole per la quale lavoriamo e per la quale siamo spremuti ogni giorni come limoni? Fino a quando questo folle sentimento "europeista" animerà ed offuscherà l'animo e la mente degli Italiani fedeli lecchini dei carrozzoni politici cari a Bruxelles? Belle domande alle quali dovremmo rispondere con un briciolo di raziocinio ed onestà intellettuale tutti! Magari partendo proprio dalla rivalutazione della cara vecchia lira e della Modern Money Theory.

    Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Monti Traditore, in Galera! La Denuncia di Estulin su RAI 2

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  • Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario / Mercato Secondario / Titoli del Debito Pubblico / Bund tedeschi / Consigli europei / Supercommissario Ue / Accentamento totalitaristico / Totalitarismo Ue / Landesbanken / Sparkasse / Suicidi / Gianfranco Camerin / Vittorio Celotto / Giancarlo Mocci / Fondo Salva Stati Permanente / MES / ESM / Sovranità Monetaria / Signoraggio bancario / Euro Zona / Euro / Lira / Stati Uniti d'Europa / Disfacimento degli stati nazionali / Pacchetto Barnier 

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari

    smascherati dal loro stesso Gioco

    Ecco perchè rigettare le tre aleatorie componenti dello

    spread e perchè evitare accentramenti bancari.

    L'Europa e l'Italia procedono verso un critico punto di

    "Non ritorno", intanto aumentano suicidi in Italia

    tra disoccupati e imprenditori sull'orlo del fallimento

    Gli errori nell'analisi di Renato Brunetta nella controanalisi 

    dell'Osservatorio "Qui Europa"

    Roma, Berlino, Bruxelles, Francoforte – Il "Gran Maestro" dell'iperliberismo, Sua Maestà Mario Monti, negli ultimi 12 mesi ha partecipato a ben 4  inutili  Consigli europei: il primo è stato quello dell'8-9 dicembre 2011; poi è stata la volta dell'incontro pre primaverile del dell'1-2 marzo 2012; quello pre estivo del 28-29 giugno ed ora quello autunnale del 18 e 19 ottobre. Tutti protesi alla creazione dell'euro-mostro unitario (gli Stati uniti d'Europa) e al disfacimento degli stati nazionali. ovviamente!

     Ammazza italia  e Recessitalia – i primi "assi" di Monti 

    L'inutilità (e la dannosità) alla causa nazionale è sotto gli occhi di tutti! Ricordate il "Salva Italia"? Doveva servire ad abbassare il famigerato e mitico spread, "raffreddando" i mercati. La storiella ufficiale, almeno, narra così! Ma misteriosamente il dio pagano dello spread dopo il varo dell'Ammazza-Italia (decreto che iniziò a imbrigliare in una asfissiante camicia di forza la macchina statale degli investimenti) s'arrabbiò facendo lievitare lo spread da 368 punti base a 444 in soli due giorni, come CI ricorda "Il Giornale" di ieri. Dopodicché in concomitanza al secondo suddetto euro-meeting, fu la volta dell'altro blasfemo e sarcastico (almeno nel nome) decreto battezzato beffardamente "Cresci Italia". Ma di crescita neanche l'ombra. Il "Cresci Italia" divenne ben presto il "RecessItalia", e la settima potenza economica al mondo raggiunse ben presto livelli di crescita simili a quelli dei più arretrati stati africani. Anche in questo caso la farsa spread tornò a ripetersi, con perentori cali seguiti da rapide impennate. Il 27 giugno la Camera (del partito unico A,B,C) approvò, con il voto dell'ennesima "fiducia", la riforma del mercato del lavoro gettando al vento diversi decenni di conquiste sociali e di dure lotte sindacali. Tutto in fumo in pochi minuti. Ma questo (come ovvio che fosse) non servì a placare l'ira delle "divinità di cartapesta" del mercato. Lo spread salì addirittura quasi verso quota 500.

     L'italia della Recessione e dei Suicidi 

    Ma intanto l'Italia sprofondava nella recessione e la notizia dei suicidi di imprenditori italiani saliva alla ribalta delle cronache giornalistiche sui tabloid e quotidiani internazionali. Per la cronaca, se ne sono registrati altri tre solo nelle ultime ore nel trevigiano, un imprenditore e due disoccupati vittime della depressione, tutti morti impiccati: Gianfranco Camerin (disoccupato di 58 anni – Santo Stefano di Pinidello, Cordignano); Vittorio Celotto (Imprenditore di 62 anni – titolare della ditta Old Beton di Susegana, azienda operante nel settore della ghiaia) e Giancarlo Mocci (disoccupato di 48 anni – Treviso, quartiere Ghirada).

     I grandi Falsari Smascherati dal loro stesso gioco 

    Ma, per contro, tuttavia, è davvero curioso constatare come il nulla di fatto portato a casa da Monti lo scorso 19 ottobre, in Europa, non abbia sortito alcun effetto sullo spread, questo volta fermatosi a quota 318 punti. Segno che – come nota lo stesso Giornale – dimostra come tra i fondamentali dell'economial'andamento degli spread non ci sia nessuna correlazione. Chi sostiene il contrario dice il falso! E' tutta una grossa balla! Un complotto mercatista.

     Le tre presunte e aleatorie componenti dello spread 

    Lo spread d'altra parte  – come notato nelle ultime ore anche dall'ex ministro Renato Brunetta – si compone di 3 variabili: 1) merito di credito dei Paesi; 2) rischio di implosione della moneta unica; 3) effetto fuga degli investitori verso il Bund tedesco. Ma a ben vedere, non possiamo che contestare almeno i 2/3 di tali parametri adottati come Vangelo dai nostri politici e giornalisti filo-mercatisti. 1) Il merito di credito dei paesi non è stato mai davvero considerato: la Procura di Trani – d'altronde – lo riconobbe chiaramente nelle indagini condotte sulle agenzie di rating, indicate quali responsabli di declassamenti iniqui e fraudolenti. Esse infatti declasssarono – in favore della speculazione internazionale e della svendita dell'Italia che sarebbe seguita da lì a poco – il bel Paese quando esso godeva di fondamentali economici di prima grandezza, tra i quali spiccavano un robustissimo tasso medio di risparmio delle famiglie; una robustissima riserva aurea (la terza del mondo) ed un bassissimo debito privato d'impresa (soli 40 miliardi dieuro, contro gli 8000 miliardi di euro del debito privato d'impresa francese: il 2° migliore d'Europa, quello italiano, dopo quello tedesco). 2) Quanto all'altro parametro di riferimento,cioè il rischio d'implosione dell'euro, esso dovrebbe considerarsi un merito, e non un demerito: lo dimostra il fatto che il debito è ingenerato proprio dall'adesione dell'Italia alla moneta unica, mediante i fenomeni del signoraggio bancario e del sistema di regolamentazione interbancaria "Target 2" (vedi approfondimento in allegato). Pertanto allontanarsi dall'Eurozona – se questo non fosse un complotto (qual è in realtà secondo la nostra tesi) – dovrebbe essere una nota di merito e non di demerito. Non trovate?

     Lo stratagemma delle banche tedesche per mettere in crisi i Piigs 

    Ma il vero motivo del contendere che sta innescando questa perversa spirale debitoria, accanto al fenomeno degli spread (che riguarda come noto il cosiddetto "mercato secondario") si manifesta in tutto il suo potenziale speculativo e distruttivo fin dal mercato primario, quello delle cosiddette aste (che vere aste in effetti non sono) della BCE. Nei primi mesi del 2011, i rendimenti dei titoli del debito pubblico tedeschi (famosi bund)  erano su una curva ascendente, in virtù – sostanzialmente – di tre elementi: 1) l'elevato rischio da speculazione finanziaria imputato alle banche tedesche; 2) il dubbio valore dei titoli tossici in portafoglio; 3) le perdite sui titoli greci nei portafogli delle stesse banche tedesche. Tale situazione, evidentemente, avrebbe dovuto ingenerare la crisi dell'economia tedesca: travolta dagli squilibri finanziari interni al settore bancario. Ma ciò non è mai avvenuto, come mai? Semplice! I rischi sono stati gettati sui Paesi Piigs (tra i quali l'Italia) ad opera delle stesse banche tedesche, attraverso una massiccia vendita degli stessi titoli del debito sovrano di tali Paesi (specie titoli greci e BTP ialiani) sul mercato secondario, quello cioè apeto alla speculazione privata. Ciò al fine di aumentarne i rendimenti sul mercato primario e lo spread. Un aumento spropositato delle vendite dei titoli suddetti sul secondario è stato in parte letto dai mercati come una mancanza di fiducia degli operatori finanziari verso Paesi sovrani (si fa per dire) come Italia e Grecia. 

     La complicità dell'Unione europea 

    Dunque un altro pezzo di debito nazionale (oltre a quello generato dal signoraggio e alimentato dall'Art. 123 del Trattato di Lisbona) dipende proprio dagli esorbitanti interessi passivi pagati sui titoli del debito pubblico – sottoscritti a banche e speculatori – proprio grazie a questo meschino e perverso meccanismo dello spread, tollerato in maniera scellerata e complice dall'Unione europea (Commissione, Parlamento e Consiglio europeo) soprattutto con l'archiviazione del poco noto "Pacchetto Barnier" Antirating, che lo stesso Parlamento aveva chiesto in tempi non sospetti, senza per altro far riemergere il polverone nei mesi successivi al silenzio tombale stesosi sulla questione. Ma l'Europa dei tecnocrati ora vorrebbe risolvere tutto propinandoci un accentramento bancario da pura dittatura e sotto i soliti diktat (finora seguiti a puntino dal diligente Monti ) di Angela Merkel e dai suoi soci di Berlino, Bruxelles e FrancoforteAnche in questo caso la soluzione sarebbe semplice: vigilanza unica affidata alla Bce, sulle banche di rilevanza sistemica. Esclusi – per volere della Merkel – gli  istituti regionali – le Landesbanken tedesche – e le casse di risparmio, ovvero le celebri Sparkasse tedesche. Proprio gli istituti più incriminati di aver alimentato la speculazione.  E ciò, magari, anche accanto all'istituzione di un "Supercommissario" dotato di totalitaristici poteri di veto sui bilanci nazionali.  Ipotesi nelle ultime ore in parte fugata da Monti. Quasi come se il fascista (o stalinista) MES (Fondo Salva Stati Permanente) non fosse sufficiente già di per sé ad annichilire la capacità di reazione democratica degli europei intrappolati nell'Eurozona.

      L'errore di Brunetta 

    Ma per lo stesso Brunetta, tuttavia, la soluzione della crisi non sarebbe (come logico che fosse)  il naturale e "spontaneo" frutto di una provvidenziale liberazione monetaria (cioè di un'autonomia "monetaria"; di un affrancamento dalla schiavitù dell'euro-trappola); ma bensì l'improbabile ed acerbo frutto di una ulteriore ed assurda accelerazione delle ricapitalizzazioni bancarie dirette delle banche, nonché di un più rapido accentramento bancario.

      Verso un punto di non ritorno? 

    Buoni i presupposti, dunque, caro Brunetta, ma pessimi i suggerimenti e le proiezioni per uscire da questa crisi indotta. Una palude per cittadini ed imprese creata proprio dalle banche che ora si vorrebbero premiare con indegni potenziamenti, accentramenti totalitaristici e legittimazioni gravissime ed inverosimili: ben al di là della soglia del razionale e del cosiddetto viver civile. Ma può la dignità di una vita umana spentasi valere più dell'autonomia e del bilancio di una banca? Può indirettamente essere condizionata dal livello dello spread? Se così continuerà ad essere, ciò equivarrà al raggiungimento di un cruciale e disumano punto do non ritorno per l'intera umanità. I tempi sono maturi e più che mai decisivi, nel bene e nel male.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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