Qui Europa

Tag: Raffaele Bonanni

  • Pura propaganda – Chi vorrebbe i Deleteri  “Stati Uniti d’Europa”?

    Pura propaganda – Chi vorrebbe i Deleteri “Stati Uniti d’Europa”?

    Martedì, Giugno 26th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Italia / Unione europea / Falsa Propaganda / Accentramento / Forum / Università Gregoriana / Coldiretti / Cisl / Confartigianato / Compagnia delle Opere / Stati Uniti d'Europa / Raffaele Bonanni / Grande Fratello / Propaganda mediatica / Appello ai lettori di Qui Europa  / Grande Tranello 

    Falsa propaganda – Un Forum sociale

    Coldiretti, Cisl, Confartigianato e una 

    minoranza "pseudo-cattolica" della

    "Compagnia delle Opere" vorrebbe

    gli "Stati Uniti d'Europa" 

    Sostenere le banche e l'accentramento per pagare un 

    debito sovrano  fittizio, largamente illecito e immorale!

    I cattolici veri si ribellano a questa ennesima buffonata

    propagandistica di un europeismo becero e ingannevole.

    Il Vangelo sta con i più poveri! 

    Caro Bonanni, la Chiesa vera e i veri Cristiani,

    prendono le distanze da tutto ciò!

    Sommersi dalla Propaganda – Come nel Grande Fratello di George Orwell – 1984

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  Ieri, 25 Giugno, si è tenuto presso la Pontificia Università Gregoriana, un convegno dal titolo “Costruiamo gli Stati Uniti d’Europa”. L'iniziativa – precisa un comunicato – vuole rimarcare l'impegno europeistico delle Associazioni di ispirazione cattolica – o alcune di esse sedicenti tali – già espresso nel Manifesto politico ''La buona politica per tornare a crescere'' recentemente presentato alla stampa e oggetto di una campagna di adesioni promossa dal Forum.  Il testo, esprime chiaramente: “ L’Europa, ha bisogno di istituzioni politiche comuni che permettano di conseguire tutti quegli obiettivi che nessuna nazione separatamente può raggiungere”.  Sostenuta da Cils, Acli, Coldiretti, Compagnia delle Opere, Confcooperative, Confartigianato e Mcl, la manifestazione in sé e lo stesso documento in questione, mirano a sostenere fermamente la necessità della creazione del Sovrastato Europeo, come risoluzione alla crisi economica. Tant’è che, a loro detta, “l’attuale crisi monetaria  e finanziaria è il frutto di un deficit politico, della Ue ed è possibile uscirne fuori offrendo risposte all’altezza dei problemi.”   Il Forum, sembra – dunque – trovarsi d’accordo con tutte le iniziative  e le peculiarità che erano state proposte come caratteristiche fondanti del nuovo Stato Europeo: il trasferimento di poteri dagli Stati nazionali alle istituzioni europee in maniera di regolamentazione monetaria, di politica fiscale e di bilancio, estera e di difesa.

      Caro Bonanni, sei fuori strada!  

    Un progetto da basarsi sul binomio federalismo e sussidiarietà nel rispetto delle libertà economiche e sociali delle persone e dei corpi intermedi. Vengono chieste anche “istituzioni più democratiche, legittimate e rese autorevoli dal voto degli elettori, il rafforzamento del Parlamento Europeo, l’evoluzione dei canali di rappresentanza per le Regioni e per le rappresentanze sociali”. Un ritorno alla lira, sembrerebbe, dunque – almeno agli occhi di una comunque circoscritta rappresentanza di associazioni (tra le quali ne figura anche una cattolica: la Compagnia delle Opere) – inverosimile, quanto disastroso! Mentre per camminare nella direzione giusta – secondo il forum – sarebbe necessario rendere sostenibile il rimborso del debito dei piccoli stati. come? Dando  solidità – cioè accentramento – al sistema bancario . In conclusione, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha auspicato che il dibattito si sviluppi in tutta Italia e che ci possano essere rapporti forti con le altre realtà sociali e politiche italiane e internazionali, per riuscire a lanciare questo forte movimento europeista nel nostro Paese e in tutto il resto del Vecchio Continente. Sottoscrive anche Luigi Marino, presidente di Coonfcoperative, fiducioso nella creazione di uno Stato Federale Europeo, "per riaffermare – dice – il valore della persona e di una democrazia, aperta al mercato e non schiava di esso". (?)

      La matematica è un'opinione – Ora 2+2 fa 5!  

    Non a voi, cari lettori, ma a noi, sembra di essere entrati direttamente nel romanzo di George Orwell “1984”! Winston Smith, il protagonista, conduce una squallida esistenza nel superstato di Oceania, lavorando in un cubicolo presso il Ministero della Verità: il suo compito è quello di riscrivere la storia in conformità con l'ordine del giorno che i suoi superiori, senza alcun contatto umano, gli comunicano tramite un impianto di posta pneumatica. Il capo indiscusso del regime è il Grande Fratello, il cui volto invade i teleschermi (muniti di telecamere nascoste, in modo da controllare capillarmente la popolazione) e i manifesti della propaganda. Simbologia importante del romanzo e dell’omonimo film, è il plagio mentale. “Loro” vogliono plagiare il popolo, la grande massa, imponendo una visione parallela della realtà, dettata dai loro interessi di potere, che si esprime nella significativa espressione: “2+2=5” . La matematica non è un opinione si sa; anzi è l’emblema della logica e del ragionamento oggettivo, simbolicamente ciò che i grandi al potere vogliono cambiare. 2+2 non fa più 4, ma 5! Le vostre menti adesso sono nostre!

     Vogliono mettere in mezzo il Vangelo in questo pandemonio  

    Beh, seppur esagerata, forse può rivelarsi una metafora calzante. E “Oceania”, il superstato del Romanzo, ha un che di attinente con “Gli Stati Uniti d’Europa” ! Certo non nelle modalità “materiali”, nel senso che non siamo tutti costretti a vivere nelle condizioni raccontante dal romanzo, ma una cosa è certa: vogliono ingabbiare la nostra mente! Come già abbiamo trattato in molti articoli di “Qui Europa”,  i tanto lodati “Stati Uniti d’Europa” (lodati dal "sedicente" Forum pseudo-sociale e in parte  pseudo-cattolico, con tutti i politici annessi) saranno una vera e propria catastrofe che si abbatterà su di noi: uno Stato fortemente accentrato in materia fiscale ed economica, che avrà il nulla osta sui nostri fondi monetari, sulle nostre  strategie politiche  ( superiore anche ai parlamenti nazionali ) senza possibilità di revoca. In più, è stata proposta anche la creazione di un Parlamento Europeo che si sostituirà – ovviamente –  in termini reali ai parlamenti nazionali, con tanto di Presidente eletto dalla Commissione Europea (una commissione di "nominati": quindi senza la nostra approvazione e rappresentanza) accompagnati anche da istituzioni di polizia europea a difendere l’integrità di esso.

      Stati uniti d'Europa – Più potere ai nostri carnefici  

    Inoltre, come si può sostenere che per superare la recessione economica bisogna dare “solidità al sistema bancario?” Ma il fatto che il debito pubblico si auto-perpetuerà all’infinito a causa proprio delle speculazioni bancarie , colpevoli della crisi fittizia che paghiamo tutti i giorni, è sfuggito durante il convegno, oppure l’obiettivo è quello di manipolare le nostre menti e dare informazioni al popolo che non corrispondano alla verità?  Ancor più grave il fatto che è un’organizzazione "sedicente cattolica" a sostenere queste tesi. Un’organizzazione che parla ai propri fedeli, e invece di incitarli al risveglio, all’azione e alla verità, manda loro un messaggio dissonante, ma soprattutto falso! Da cristiani e cattolici, ci sentiamo dunque – in rappresentanza di centinaia e centinaia di uomini e donne, giovani e studenti cattolici – di dissentire e prendere fortemente le distanze da questa assurda pantomima che ora vorrebbe corrompere e dissacrare anche il messaggio più nobile del Vangelo, riproposto nell'era moderna – e calato in un contesto economico e sociale – dalla Rerum Novarum di Papa Leone XIII, che da lassù si starà letteralmente rivoltando su se stesso.

      Un accorato appello ai lettori di "Qui Europa"  

    Lettori, vi lanciamo un appello: non lasciate che le vostre menti siano subordinate alle logiche di potere che vengono dall’alto. Prova di quello che noi di "Qui Europa" vi diciamo ogni giornon – da mesi – attraverso l’analisi critica di tutti i provvedimenti varati dall’Unione europea, è la vita che noi, popolo, conduciamo. Sono le famiglie che non arrivano a fine mese, i ragazzi precari che non hanno prospettive di lavoro, gli anziani costretti a rubare nei supermercati (perché non  riescono, con la loro pensione, a reggere il tenore di vita ed  ad arrivare a fine mese) gli imprenditori che – purtroppo in un attimo di follia e sbandamento – arrivano addirittura a suicidarsi, piuttosto che  vedere il frutto del  sudore della loro fronte, fallito! Quindi ricordate = 2+2 = 4 !  Ragionate e passate parola! Usate il vostro intelletto. Non fatevi plagiare dai potenti! Spegniamo insieme questo falso "Big Brother" finché siamo in tempo. Orwell insegna!

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

  • Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Venerdì, Giugno 1st  / 2012 

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile – 

    Italia / Articolo 18 / lavoro / Mario Monti/ Governo / tecnico / fiducia /votazione / Elsa Fornero/ Parlamento Italiano / Senato /  Anna Finocchiaro / Tradimento dei lavoratori italiani da parte della casta / Raffaele Bonanni / Susanna Camusso / Commissione Ue / Antonio Di Pietro / Adriano Celentano / Bruno Vespa / Dittatura / Nazismo Bianco / Angela Merkel / Nicolà Sarkozy / Industria bellica / Ingerenze sul governo greco / Vera Montanari / Marco Tarquinio / Porta a Porta / Silvia Laporta / Sergio Basile / Qui Europa  

    Vergognoso – Passa la Riforma dell’articolo 18:

    le ipocrisie di Monti e del Parlamento Italiano

    Parlamento – Anna Finocchiaro suona la trombra

    alla casta partitica vicina ai banchieri

    Rai Uno – Fornero-Tarquinio-Vespa-Montanari: spettacolo

    imbarazzante a "Porta a Porta" sull'articolo 18

    La Profezia di Adriano – Sanremo:

    Celentano aveva ragione!

    Porta a Porta – Imbarazzante spettacolo sull’Articolo 18 in onda su Rai Uno

    Roma – E’ così impellente il bisogno del governo tecnico di martellare sui diritti degli Italiani, che per accelerare l’approvazione del Senato del disegno di legge sulla riforma del lavoro, lo ha diviso in 4 maxi emendamenti (flessibilità in entrata, in uscita, ammortizzatori sociali,formazione) e per ciascuno di essi ha chiesto la fiducia. Le prime due votazioni sono già avvenute. Rispettivamente la prima, è passata con 247 sì e 33 no e ha dato via libera alla rimodulazione, o forse è meglio dire allo scempio, dell’articolo 18. La seconda votazione è quasi identica alla prima, 246 sì e 34 no. Le votazioni per le altre due fiducie si sono svolte ieri mattina. La prima votazione è stata interrotta per un lancio di volantini con su scritto “Giù le mani dall’articolo 18! No alla controriforma del governo o e della Bce”. Nel frattempo però , sembra che al Parlamento tutti si siano messi d’accordo, per trovare un gentil modo di parafrasare la bella fregatura che ci stanno propinando.

     Porta a Porta – Articolo 18: L'imbarazzante spettacolo su Rai Uno 

    A partire dall’illustre ministro del Lavoro, Elsa Fornero: improponibile ieri sera dallo splendente salotto di Bruno Vespa, in un festival di imbeccate ipocrite dei vari ospiti (su tutti il direttore di "Grazia", Vera Montanari (prontissima a lodare l'equità e le "conquiste epocali" di Fornero & Co, e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio:  già giustamente e duramente attaccato nei mesi scorsi per la sua politica "accomodante" e "pro-casta" da uno "scomodissimo" quanto criticatissimo Adriano Celentano – dal palcoscenico di Sanremo. 

     Sanremo – Le profezie di Adriano Celentano sull'euro-dittatura 

    Un agguerrito Celentano che denunciava tra l'altro la perdita di sovranità dello stato italiano, a vantaggio dell'Ue e della tecnocrazia dominante; il gravissimo stralcio da Parte della Consulta delle firme pro-referendum raccolte dagli Italiani, in merito alla riforma elettorale; nonché – con grande ed ammirevole coraggio – tra l'altro, la dittatura imposta da Merkel e Sarkozy ai danni dei poveri Greci, costretti ad accettare in tempo di "crisi", aiuti iniqui da parte del Fmi, a tassi d'interesse altissimi, in cambio dell'acquisto di armamenti (carri armati, sottomarini, elicotteri, ecc..) forniti dalle industrie belliche francesi e tedesche (Vedi articolo pubblicato in "Qui Europa" lo scorso 10 Maggio  https://www.quieuropa.it/2012/05/la-grecia-la-merkel-e-lera-del-nazismo-bianco/ ). Un Adriano Celentano, che lamentava, giustamente, la reale e grave cessione di sovranità dei governanti nazionali verso l'élite dei tecnocrati europei – come detto – nonché la totale assenza di critica verso questo che molti osservatori internazionali hanno definito "nazismo bianco" da parte dei principali media ed organi di stampa, tra i quali lo stesso Avvenire: giornale che in realtà dovrebbe rappresentare posizioni cattoliche, terze e vicine ai diseredati, ma che in realtà non fa che compiacere ed avallare le scelte di questo disastroso e "pericoloso" governo Monti. 

     Elsa Fornero, Anna Finocchiaro e Raffaele Bonanni:

      Su Rai Uno il Gran finale del Festival Nazionale delle ipocrisie  

    Già, proprio lei, Elsa Fornero, che nelle scorse ore ha dichiarato: “Ci serve la riforma, non perché ce la chiedono i mercati, ma per riprendere un percorso di crescita da troppo tempo abbandonato”. Un po’ meno ridicolo, (solo nella forma ma non nei contenuti), il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro: “Non è una riforma epocale, ma un buon compromesso riformista”. Il segratario della Cisl , Raffaele Bonanni: “è meglio accontentarsi di un compromesso, perché non c’è mai fine al peggio”Ma in questa gara per l’affermazione più ridicola, la Fornero sbaraglia tutti: “L’articolo 18 cambierà e il posto di lavoro a tempo indeterminato non sarà più per sempre. Con la riforma, in futuro il contratto tipico sarà il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. A vita? Dipende: attraverso una modifica equilibrata dell’articolo 18 non blindiamo più quel lavoratore a quel posto di lavoro (???) , non è più suo per sempre, ci può essere un distacco (???) ". Si che non tutti gli Italiani sono così svegli da rendersi conto dei provvedimenti inutili del governo dei banchieri ma cercare di millantare la grandezza di questo disegno di legge, ponendo come un “vantaggio” quello di non avere più il diritto di un posto indeterminato, sembra davvero troppo! Per lo meno tra i sindacati qualcuno sembra opporsi.

      Susanna Camusso boccia la "tragica" Riforma  

    Il segretario della Cigl, Susanna Camusso, ha bocciato la riforma, avvertendo che saranno fatte pressioni alla Camera per modificarla. Tuttavia, anche le successive votazioni di ieri hanno confermato il triste atteggiamento della casta parlamentare (Pd, Pdl, Udc) omologando il precedente risultato, seppur due senatori del Pdl, Marcello Pera e l'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, hanno deciso di non votare, riservandosi di spiegare alla Camera i motivi della loro scelta.

     Tecnocrazia al lavoro – Le pressioni della Commissione Barroso 

    Anche la Commissione Ue, si dà un gran da fare per promuovere la fiducia il più presto possibile: “Il testo è sufficientemente ambizioso per fronteggiare le rigidità della legislazione sul lavoro, ma l’efficacia dipenderà anche da come i magistrati interpreteranno le nuove regole”. Cosi si pronuncia Bruxelles.

     Caro Monti, le bugie sulla crisi hanno le gambe corte 

    antonio Di Pietro attacca duramente il governo durante le dichiarazioni di voto nell’aula della Camera sul "Decreto Semplificazioni".: “Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono persone che si suicidano. Il presidente Monti ha sulla coscienza quelle persone che si suicidano", ha detto il leader dell'Idv. "I problemi del paese non si risolvono con l’articolo 18 ma con una nuova legge elettorale che cambi questa platea che indegnamente compone il nostro Parlamento". "Siete sobri, per carità – ha aggiunto -. Ma sobriamente state rovinando l’Italia perché fate delle scelte ingiuste, ingiustificate per il Paese. Siete come il chirurgo che esce dalla sala operatoria e dice ai familiari: ‘operazione perfettamente riuscita, il paziente è morto’". Per quanto riguarda le garanzie agli esodati, il governo garantisce solo a 65mila lavoratori. Il presidente della Commissione Moffa, ha incontrato Susanna Camusso e Raffaele Bonani  e con loro ha concordato  “di aprire un tavolo di discussione per trovare una soluzione complessiva a un problema di iniquità”. Prima la casta partitica va a casa meglio è per noi comuni mortali: forse potremo ancora risorgere dalle macerie di questo terremoto, spacciato agli Italiani per "miracolo".

     Un piccolissimo consiglio 

    Un consiglio, spegnete la TV e se proprio non sapete cosa leggere (vista la "fantasiosa imparzialità" della stragrande maggioranza dei giornali vicine alle banche) …. leggete "Qui Europa". Non dipendiamo da nessuno! Da nessuna loggia massonica, da nessuna lobby e da nessuna casta partitica! Siamo solo giovani interessati al nostro futuro, ed al futuro di tutti gli italiani. Amen 

    Silvia Laporta, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Sindacati – Tutti uniti contro Fornero-Monti

    Sindacati – Tutti uniti contro Fornero-Monti

    Venerdì, Aprile 20th / 2012

    – di Franco De Domenico –

    Europa / Italia / Sindacati / CGIL / CISL / UIL / Elsa Fornero / Riforma del lavoro / Pensioni / Sciopero generale / Camusso / Franco De Domenico  / Raffaele Bonanni / Luigi Angeletti / Riforma delle pensioni / Dialogo interrotto / Diktat del governo Monti / Governo delle banche / Smantellamento del Welfare / Imposizione del salario minimo 

    Riforma Pensioni, Dialogo e Salario Minimo:

    Punti caldi dello scontro Governo-Sindacati

    Camusso-Bonanni-Angeletti: uniti contro Fornero

    Roma – La più combattiva è sempre Susanna Camusso, che sprona la sua CGIL verso lo sciopero generale, insieme a CISL e UIL: questa volta i sindacati sembrano davvero uniti contro la riforma del lavoro e contro il ministro Fornero, che per ora tace. La Camusso, nelle scorse ore, ha infatti dichiarato lapidariamente che Elsa Fornero ha “sbagliato decisamente la riforma delle pensioni, ed è responsabile di tanta disperazione nel Paese”.  Il Ministro, dal canto suo, nega di aver ricevuto la missiva della Triplice sindacale, che la invitava a un incontro, e per il momento si è recata, per ora, solo al tavolo della Fiom. 

    "Ritorno al Dialogo" e "Rigetto del Salario Minimo in tutta l'Ue" 

    Ma c'è da dire che bacchettate alla Fornero sono giunte anche dalla – tradizionalmente più moderata – Cisl: Raffaele Bonanni ha proclamato la pazienza del suo sindacato, ma il governo “non si può sottrarre al dialogo”, soprattutto su un tema così delicato come quello degli “esodati”. Anche la UIL esprime scontentezza, e pretende maggiore impegno per lo sviluppo, in campo europeo ed italiano; in particolare, il sindacato di Luigi Angeletti chiede di desistere dalla “pericolosa idea di introdurre il salario minimo in tutti i Paesi”.  Governo e sindacati sono su due piani molto distinti, e lottano ognuno con le sue armi: il governo con i giornali e le Tv della “buona borghesia”, Corriere della Sera e Repubblica in testa (da una parte) e Rai, Sky, e (in parte) La7 e Mediaset dall'altra. I sindacati, dal canto loro, lottano con la piazza: infatti nelle ultime ore la Cgil è schierata in testa all’organizzazione di una manifestazione unitaria da tenersi, probabilmente, nel mese di Maggio. Sindacati di tutta Italia, dopo tante divisioni, l’attuale governo vi rende uniti!

    Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)