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  • Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Lunedì, Marzo 10th/ 2014

    – di Sergio Basile – 

    Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto di Stupidità, i governi non vogliono creare posti di lavoro, esattori per conto dello Stato, Procedura per deficit eccessivo, Adesione all'Eurozona, Euro Gabbia, Avvertimento preventivo, Raccomandazione e Sanzione UE, EURSS 

    Patto Ue di "Stabilità e Crescita" – alias Patto di 

    Stupidità e Decrescita

    Una truffa protesa a commissionare e distruggere

    l'economia dei comuni e del Sistema-Italia che

    gioca sull'ambiguo rapporto Debito/Pil  

    Un'altra perla legata all'adesione all'euro che la casta europeista

    unita – liberal-socialista – occulta dal 1997

     

    di Sergio Basile

    Patto di Stabilità Ue - Patto di Stupidità - Sindaco di Cerveteri

    Vi presento il "Patto di Stupidità a Decrescita" dell'UE                                  

    Roma, Bruxelles – Sul sito della Commissione europea, longa manus dell'EURSS, possiamo leggere: «Il Patto di Stabilità e Crescita (PSC) è la concreta risposta dell'UE alle preoccupazioni circa la continuità nel rigore di bilancio nell'Unione Economica e Monetaria (UEM). Stipulato nel 1997, il PSC ha rafforzato le disposizioni sulla disciplina fiscale nella UEM di cui agli articoli 99 e 104, ed è entrato in vigore con l'adozione dell'euro, il 1º gennaio 1999». Ma politichese ed astrusi tecnicismi a parte, possiamo inquadrare il Patto di Stabilità e Crescita (PSC) come un accordo iniquo, stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell'Ue, proteso ad un vero e proprio commissariamento e ad una paralisi sostanziale delle rispettive politiche di bilancio al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Eurozona. Cioè di mantenere nella gabbia usurocratica inaugurata nel 1992 – con la sottoscrizione del Trattato di Maastricht – i cittadini di 17 Paesi Ue. Il "Patto" trae originre dagli articoli 99 e 104 del Trattato di Roma del 1957 e legittima in maniera molto discutibile (per non dire criminosa) il rafforzamento delle politiche di vigilanza sui deficit ed i debiti pubblici oltre ogni regola e raziocinio.

     Il Sigillo alla gabbia                                                                                                     

    A sigillo di questa trappola è stato poi apposto un meccanismo punitivo: una procedura di infrazione – c.d.: Procedura per Deficit Eccessivo (PDE) –  che ne costituisce il principale strumento, articolato e strutturato in tre fasi: avvertimento (pseudo-mafioso) preventivo, raccomandazione e sanzione. Vediamo ora come funziona. In base al PSC, gli Stati membri aderenti all'euro devono continuare a rispettare i due parametri (sconcertanti e – vedremo perchè – irrispettabili parametri) collegati: 1) mantenere un deficit pubblico non superiore al 3% del PIL (rapporto deficit/PIL < o = 3%); 2) mantenere un debito pubblico al di sotto del 60% del PIL o, comunque, tendente al rientro (rapporto debito/PIL< 60%).

     PDE – Procedura d'infrazione – Early Warning                                                 

    La procedura prevede nello specifico tre fasi: 1) se il deficit di un Paese membro si avvicina al tetto del 3% del PIL, la Commissione europea propone, e il Consiglio dei Ministri Europei in sede di Ecofin approva, un "avvertimento preventivo" (early warning), al quale segue una raccomandazione vera e propria in caso di superamento del tetto. Storicamente c'è da dire come il primo early warning fu proposto dalla Commissione europea (e approvato dall'Ecofin) nel 2001 contro l'Irlanda. Quattro anni dopo toccò all'Italia: procedura poi chiusa senza sanzioni – nel 2008 – per l'avvenuto rientro del deficit entro i parametri previsti. Anche se il Debito Pubblico – ovviamente – non ha fatto che crescere… perchè legato all'emissione della moneta-debito. Si tratta, dunque, come vedremo meglio più avanti, di un puro pretesto per costringere le nazioni e i governi a non crescere e a regredire a livello economico. Forse per facilitare processi di pignoramento di massa, facilitare la concentrazione della ricchezza nelle avide mani dell'élite e  agevolare il processo di privatizzazione che ha travolto il Paese? Voi cosa dite? Ma andiamo per gradi.

     Raccomandazione                                                                                                      

    2) La seconda fase della procedura di sanzione per mancato rispetto del "Patto di Stupidità" è l'invio ufficiale di una raccomandazione (o minaccia fromale, che dir si voglia…): l'Ue chiede allo Stato interessato di adottare sufficienti misure correttive della propria politica di bilancio, cioè chiede con tono più minaccioso di tagliare la spesa e non redistribuire le risorse frutto della tassazione ai cittadini. Pertanto parte dell'erogazione dei servizi pubblici che gli stessi dovrebbero ricevere – in base a questa logica – deve essere sospesa e tagliata. Se il sindaco non si adegua allora scatta la trappola per topi finale: la sanzione.

     Sanzione – dopo il danno la beffa                                                                         

    3) La terza fase della procedura in oggetto, dunque, è la sanzione. Essa assume la forma di un "deposito infruttifero", da convertire in ammenda dopo due anni di persistenza del deficit eccessivo. "L'ammontare della sanzione – si legge nel sito della Commissione – presenta una componente fissa pari allo 0,2% del PIL ed una variabile pari ad 1/10 dello scostamento del disavanzo pubblico dalla soglia del 3%. È comunque previsto un tetto massimo all'entità complessiva della sanzione, pari allo 0,5% del PIL". Qualora lo Stato adotti con tempestività le misure correttive richieste dall'Europa, la procedura viene sospesa fino a quando il deficit non viene portato sotto il limite del 3%. Ma non finisce qui: infatti se le stesse misure si dovessero rivelare "inadeguate" e non confacenti ai diktat Ue, la provvidenziale procedura verrebbe ripresa e la sanzione, ovviamente, irrogata. Come dire: dopo il danno la beffa!

    Patto di Stabilità Ue - Patto di Stupidità - Sindaco di Cerveteri

     Il Folle Patto e la sospensione dei processi di ratifica                                    

    Per palese iniquità, queste misure fatte rientrare nella celeberrima "Costituzione Europea" negli anni scorsi furono rigettate dai popoli europei votanti il celebre "referendum di ratifica" (vedi per esempio i referendum posti in essere in Francia e Olanda). Perciò i tecnocratici liberal-socialisti e "democratici" illuminati dell'UE, pensarono bene di sospendere i processi di ratifica (cioè di togliere la parola ai cittadini) e di farli rientrare dalla finestra facendoli confluire con molta nonchalance in un semplice trattato: cioè in un documento che per essere valido necessitasse solo della ratifica dei capi di stato, e non del consenso popolare. Bella furbata no?!

      Il Trattato di Lisbona e lo zampino di Prodi                                                     

    Parliamo, ovviamente, del Trattato di Lisbona: il trattato più anticostituzionale ed ingannevole che 500 milioni di cittadini europei (fino a quel momento) avessero mai avuto ed accettato per volontà illegittima di personaggi mai eletti, ma semplicemente nominati. Un vero e proprio crimine! Il tutto col bene placido del Presidente della Commissione Ue, che allora era Romano Prodi. Lo stesso definì il Patto "inattuabile" per la sua rigidità, ma poi nei fatti non alzò un dito per farne dichiarare l'illegittimità per palese follia. Prodi lo legittimò dunque, ritenendolo addirittura "necessario" e funzionale all'adesione all'euro e (aggiungiamo) all'euro-gabbia. La cosa davvero curiosa e che da quel momento in poi nessun politico denunciò questo crimine. Nemmeno la cosiddetta antipolitica grillina, che di fatto oggi su questa folle faccenda dimostra un immobilismo parlamentare imbarazzante ma molto eloquente… Eppure c'è ancora chi crede alle favole… a Pinocchio e al "Grillo parlante". Pazzesco!

     Illimitatezza irrazionale del Debito nel rapporto col PIL                             

    Concludiamo con una doverosa osservazione che aiuta a comprendere ancor meglio questa devastante euro-truffa. Come trattato ("Qui Europa" del 3 Ottobre 2013 – vedi qui Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL ) uno dei parametri di maggiore uso e importanza nella "particolare" ricetta economica dettata da Bruxelles alle nazioni europee aderenti all'euro è fondato sul rapporto Deficit/PIL, che attualmente, come detto, è fissato per l’Eurozona, dai trattati comunitari (Maastricht e Lisbona) al 3%. Ma analizzando meglio questo rapporto, scopriamo cose davvero interesanti, avendo un quadro più chiaro sulla reale portata delle cosiddette ultime "lotte politiche-economiche" per la "crescita" poste in essere dai nostri politici (Renzi compreso) e sulle contestuali e connesse farse parlamentari di ieri e degli ultimi anni… Innanzitutto, analizzando il rapporto Debito/Pil, possiamo constatare come il numeratore (cioè il deficit, o debito) sia una variabile che cresce indefinitamente nel tempo a causa degli interessi sull’emissione di moneta a debito, sullo stock di debito e sui titoli di stato. Il denominatore (cioè il PIL, o la produzione) è invece una variabile che, per sua natura, a causa delle capacità produttive e della saturazione del mercato, ha un limite fisico, rappresentato dall’indice tecnologico nel processo produttivo e dalla qualità della vita che incide sul livello e qualità della domanda.

     Debito/PIL – Un parametro fisiologicamente non rispettabile                  

    La funzione è quindi destinata a crescere indefinitamente, anche oltre il quoziente 3 (quello fissato in seno all'Eurozona) appunto per l’illimitatezza irrazionale del debito contro il limite fisico, o razionale, del PIL. Da qui possiamo parlare di insolvenza ineluttabile del debito pubblico, da non confondere con la considerazione puntuale dell’insolvenza dell’interesse. Fermi restando, ovviamente, alri due punti che vanno ribaditi chiaramente ancora una volta: 1) il debito è un qualcosa che come dimostrato (vedi video di Auriti in allegato) si autorigenera all'infinito poiché la BCE emette semplici pezzi di carta colorati (cartamoneta in euro) vendendoli e prestandoli (pur non avendone i requisiti e la legittimità) come "denaro vero" (avente reale valore  creditizio e non solo un mero "valore convenzionale": com'è in realtà)  ai cittadini europei, tramite il maccanismo dell'emissione dei titoli del debito pubblico. La BCE dunque presta ai cittadini in maniera fraudolenta il loro stesso denaro, e lo fa pretendendo interessi da usura del 6-7%. Tale porcata è retta, tra l'altro, grazie aell'Art. 123 del Trattato di Lisbona, che obbliga gli stati e rifinanziarsi presso le banche private… che a loro volta acquistano il denaro dalla BCE a tassi che vanno dallo 0,25% all'1%; 2) Altra assurdità che gioca in favore di questo imbroglio di base è lo spread: il differenziali sui tassi d'interesse dei decennali (rispetto ai bund tedeschi) è un meccanismo anch'esso truffaldino perchè supera le costituzioni donando potere sulle nazioni alle società di rating. Cioè a semplici società private – spesso e volentieri controllate dalle banche cui affiliati siedono nei rispettivi consigli di ammnistrazione – autorizzate a mettere "voticini" agli stati "sovrani" (?) (vedi qui per approfondimenti – Lo Spread e l’Epoca dei Nuovi Barbari). Anzi agli ex-stati sovrani!

     L'Ue, i sindaci italiani e il "Prezzo del Silenzio"                                               

    Come dar torto dunque, al sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci che nei giorni scorsi ha denunciato la follia del "Patto di Stupidità"? Che aspettano gli altri sindaci a ribellarsi e a farsi sentire? Incideranno forse i regalini in fondi Ue che periodicamente il governo invia sottoforma di "progetti e bandi Ue" alle P.A. ed ai comuni stessi, utilizzando canali preferenziali? E' questo – mi chiedo – il prezzo del silenzio di molti sindaci? O la mera e semplice "fede di partito", casta o loggia?

    Sergio Basile  (Copyright © 2014 Qui Europa)  

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      Approfondimenti – I sindaci iniziano a rompre il muro di omertà                          

    Patto di Stupidità Ue – Il Sindaco di

    Cerveteri lo Denuncia in TV

    L'accusa: "i governi non vogliono creare

    posti di lavoro!"

     

    di Daniele Di Luciano

    Patto di Stabilità Ue - Patto di Stupidità - Sindaco di Cerveteri

     Patto di Stabilità – Il Video denuncia del sindaco di Cerveteri                    

    Cerveteri – di Daniele Di Luciano – Alessio Pascucci, sindaco del Comune di Cerveteri, ospite al programma “Dentro la Notizia” di Provincia TV, spiega le assurde conseguenze del patto di “stupidità”, come lo definisce sul suo profilo Facebook. Questa legge iniqua (vedi scheda con approfondimenti sotto) tiene bloccati milioni di euro nelle casse dei Comuni italiani. Alla luce di ciò il sindaco accusa i governi di non voler creare posti di lavoro e, sempre dal suo profilo, aggiunge: "i cittadini sono (giustamente) esasperati ma lo sono anche gli amministratori locali, che sembrano essere stati relegati al ruolo di passacarte ed esattori per conto dello Stato".

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Daniele Di Luciano Redazione Losai.eu / Redazione Quieuropa

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     Link e Articoli utili – Approfondimenti                                                                       

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Two pack – l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria

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     Video Correlati – Approfondimenti                                                                              
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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  • Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / MES / Fondo Salva Stati Permanente / ESM / Grecia / Portogallo / Parametri di Maastricht / Trattati di Maastricht / Trattati di Roma / Morte del Principio di Sussidiarietà / Principio di Sussidiariatà / Morte dello Stato di Diritto / Espropriazione politica / Espropriazione economica / Padrino / Omertà mafiosa / Immunità giuridica / Euro / Target 2 / Germania / Sacre Scritture / Sacra Bibbia / Apocalisse / San Giovanni / Storia dell'Europa /Riscatto dei popoli / Giustizia / Totalitarismi 

    Enzensberger: ecco come l'Europa ha 

    tradito Popoli, Trattati e Principio di

    Sussidiarietà

    La nuova conquista del potere non ha

    avuto bisogno di Armi e Marce:

    la riflessione dello scrittore tedesco

    Hans Magnus Enzensberger

    Omertà Mafiosa e Immunità Giuridica: 

    come si difendono i "Nuovi Padrini" 

    Cosa c'è alla radice della nostra speranza?

    Lo spunto dello scrittore e la riflessione di "Qui Europa"

    Berlino, Bruxelles, Roma, Francoforte – Mentre i media continuano a buttare fumo negli occhi ai cittadini, con una vergognosa campagna disinformativa tutta incentrata su chiacchiere e spread, particolarmente interessante – ed in controtendenza – abbiamo trovato la riflessione proposta in un articolo dedicato all'intellettuale tedesco Hans Magnus Enzensberger, apparsa stamane nell'ultimo numero del settimanale "L'Espresso". Enzensberger, 83 anni suonati – chi l'avrebbe detto? –  oltre ad essere un acclamato scrittore e poeta di chiara fama internazionale (tra i più importanti del Vecchio Continente) è probabilamnete uno degli ultimi, pochi, intellettuali liberi ed onesti rimasti in circolazione: l'Osservatorio "Qui Europa", a voler giocare con i numeri, oggi – infatti – non ne conta più di cento di questi illustri personaggi, dei quali i cittadini europei dovrebbero andar fieri! Razza, questa,  in via d'estinzione: almeno in attesa che non avanzi una nuova e giovanissima generazione di giornalisti intellettualmente liberi ed onesti, animati da quella strana forma di "pazzia moderna" chiamata coraggio. Senza dubbio, nota lo scrittore, "Settembre sarà un mese cruciale per l'avvenire del nostro continente e della moneta unica". Non va dimenticato, infatti, che mentre continuano i balletti propagandistici di Monti, Draghi, Merkel & Co per l'Europa, l'estate più calda che l'Europa abbia mai avuto, si chiuderà con la decisione dei giudici della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità o meno del MES (o ESM) il dittatoriale e liberticida "Stato Autonomo e Sovrano" travestito da "Fondo Salva Stati Permanentre" al quale "Qui Europa" ha già dedicato dozzine di articoli; mentre lo stesso è passato praticamente inosservato nelle prime pagine dei giornali nazionali e tra le notizie di ingresso dei TG di regime. Canali "informativi", questi,  tutti molto attenti e vigili a non informare a dovere gli ignari cittadini sull'involuzione totalitaristica che sta travolgendo l'Europa, sulla scia di una astrusa ed incomprensibile terminolgia tecnica che comprende veramente ormai solo non più del 3-5% dei cittadini dell'Eurozona.

      La Nuova Conquista del potere 

    La nostra quotidiana lotta conro questa meschina forma di sistematica disinformazione e distrazione di massa, trova pieno conforto nelle parole dello scrittore tedesco, il quale nota come in effetti  "ha qualcosa di fantomatico la quiete con la quale gli abitanti dell'Europa abbiano accettato la loro espropriazione politica senza batter ciglio". Secondo Enzensberger, ciò rappresenterebbe una "novità storica senza precedenti": una novità che lo stesso inquadra come la "nuova vera conquista del potere (…) realizzata senza violenza e senza l'uso di panzer". Al contrario, invece, di quanto avvenne per Adolf HitlerTutto, dunque, consumato dietro "oscuri ed occulti retrobottega". Un piano, questo – aggiungiamo – molto più sottile e subdolo, simile per certi versi al neo-colonialismo imperialistico dilagante avviato nel mondo dagli Usa: da Reagan ad Obama

      Europa – La violazione dei Trattati e la "Morte dello stato di diritto" 

    Ma la riflessione di  Enzensberger va oltre e ci sorprende. Egli nota infatti – tra l'altro – come le norme ratificate dagli stessi trattati europei "non vengano minimamente rispettate". Dicasi per i Trattati di Roma (del Marzo 1957) che per gli stessi Trattati di Maastricht. Tutti ribassati a vuoti e bistrattati elenchi di articoletti "infranti – nota lo scrittore – a piacere" dagli eurocrati di turno, responsabili della morte dello stato di diritto. Non si comprende infatti che fine abbiano fatto articoli protesi a sancire la preminenza dei cittadini e della dignità umana sui mercati, nonché lo stesso "Principio di Sussidiarietà".

     La Nuova Omertà Mafiosa 

    "Altra novità molto eloquente ed emblematica – nota l'autore – sta nel fatto che i nuovi signorotti (in una ventata di neo-colonialismo) si chiamino Governatori, lo stesso titolo – continua – riservato a direttori di banca, affatto obbligati a giustificare davanti alla pubblica opinione le loro decisioni. Anzi – ribadisce – essi sono espressamente vincolati al segreto". Una sorta di omertà mafiosa che sembra aver occupato tutti gli spazi della pubblica amministrazione targata Ue.

     Il MES e l'Immunità Giuridica dei "Nuovi Padrini" 

    Enzensberger pagagona gli eurocrati "nominati" (e non eletti) al comando del Vecchio Continente, in  pratica,  al pari di "padrini". "Politici sottratti ad ogni controllo giuridico e ad pogni istanza legale". Anzi – nota con puntualità – "padrini che godono ormai di un privilegio che non spetta neanche a un boss della camorra: e cioè – aggiunge – l'assoluta immunità giuridica". Immunità giuridica sancita a chiare lettere nello stesso statuto del trattato denominato fantasiosamente ed ingannevolmente MES: Meccanismo Europeo di stabilità. (Vedi articoli 32 bis e 35 del trattato). MES (da noi ribattezzato "Morte Europea Sicura") che il professor Mario Monti – come denunciato da "Qui Europa" nello scorso mese di Giugno – ha provveduto a ratificare in tutta fretta assieme alla maggioranza dei suoi colleghi del Consiglio europeo, cercando di intrappolare definitivamente i cittadini italiani e dell'Eurozona in una gabbia asfissiante e perenne. Quella del "debito pubblico" fittizio e indotto. Ciò – come denuncia lo stesso scrittore dalle pagine de "L'Espresso" – "ignorando completamente tutte le diversità strutturali delle varie economie nazionali, le loro divergenti competitività, così come i loro straripanti debiti sovrani". Se così non fosse, non si spiega come i padri dell'euro (vedi per esempio il professor Romano Prodi) abbiano forzatamente permesso l'ingresso nell'Eurozona di paesi economicamente  e strutturalmente deboli come Grecia e Portogallo (a suon di parametri recessivi ed inflattivi) ed abbiano poi finito per costringere gli stessi a sottostare ed a seguire il passo di un paese come la Germania. Follia pura! Criteri squinternati e deleteri che hanno ingannevolmente venduto all'opinione pubblica europea l'euro come la moneta dei miracoli, ed il sistema Target 2 (distruttivo ed iniquo sistema dei regolemanti europei interbancari) come una sorta di misterioso elemento di stabilità.

     La strategia del "Repertorio frasologico" da copione 

    Secondo Enzensberger, tuttavia, ciò che lascia ancor più basiti i pochi osservatori onesti e liberi rimasti in giro è il fatto che gli euro-padroni continuino nel loro piano egemonico utilizzando un repertorio frasologico niente male, e sfoderando frasi del tipo: "Non c'è altra alternativa!"; "Dobbiamo salvare l'euro e l'Europa"; "Siamo sulla buona strada per la crescita!"; "Se fallise l'euro, fallisce l'Europa"; "Bisogna assecondare i mercati e non innervosirli! "; "Dobbiamo realizzare gli Stati Uniti d'Europa"; "Dobbiamo realizzare l'unione Bancaria!". Una serie infinita ci cavolate mediatiche e politiche macroscopiche, dunque,  pronunziate come da copione senza alcun raziocinio e ritegno, ed al fine di mantenere lo status quo, l'attuale dittatura.

     Il tradimento del "Principio di Sussidiarietà" 

    Qual'è dunque, al netto della propaganda, la fase 2 del piano dei padroni dell'Europa? Lo si comprende chiaramente quando si parla di vendita del patromonio storico nazionale;  di espropriazione della case di debitori insolventi destinatari di mutui; e di aziende private "regalate" a banche e speculatori esteri. Il vero obiettivo non è soltanto il potere in sé steso (espropriazione politica), quanto il potere economico, realizzato attraverso una vera e propria espropriazione economica. Ma quando ci decideremo a parlare di abbandono dell'euro e di rinazionalizzazione delle banche centrali? Non ci sono altre soluzioni, visto il gravissimo tradimento di quest'Europa delle banche verso il "Principio di Sussidiarietà". "Quel principio – nota Enzensberger che afferma nè più né meno che in ogni comune come in ogni provincia, in ogni stato nazionale come nelle istituzioni europee, è sempre e solo l'istanza più vicina al volere dei cittadini quella davvero vincolante". Ma dove gli Europei e gli Italiani (nel complesso 500 milioni di cittadini) devono oggi trovare la speranza di credere che un cambiamento possa e debba avvenire?

     Il riscatto dell'Europa – Cosa c'è alla radice della nostra speranza 

    Accannto alle riforme tecniche (già abbondantemente indicate ai nostri lettori in centinaia di articoli pregressi, che vi invitiamo ad approfondire) possiamo porre a base della nostra speranza di riscatto storico 2 elementi. Possiamo dire, quindi, in altri termini, che abbiamo 2 risposte per i nostri lettori. La prima (che non esclude l'altra) è soprattutto, ma non solo, per i cosiddetti cristiani. Quelli autentici. Cioè i veri credenti nell'Amore e nella Provvidenza Divina; ma anche per coloro i quali vagano smarriti senza un preciso riferimento spirituale: la vittoria del bene (alla quale noi crediamo fermamente, cercando di favorirla nel nostro piccolo) è scritta nelle Sacre Scritture, e precisamente nell'Apocalisse di San Giovanni. "Il male – leggiamo – alla fine non prevarrà". L'altra risposta è invece legata alla storia dell'Europa (valida ovviamente anche per i seguaci di Nosro Signore Gesù Cristo) e poggia nella consapevolezza che il Vecchio Continente ha le spalle larghe, ed è passato indenne ad altre forme di totalitarismo, nonché ad altri conflitti e dittature altrettanto sanguinose e schiaccianti. D'altra parte, come ci ricorda lo stesso illustre Hans Magnus Enzensberger – citando Antonio Gramsci – "il pessimismo dell'intelligenza e l'ottimismo della volontà!". Facciamone tesoro, combattiamo insieme la disinformazione e confidiamo nella storia e nel Bene Infinito che ci riscatterà.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

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    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Silvia Laporta – Commissione Ue / casta / disinformazione / Consiglio Europeo / Vertice Europeo sulla crisi / lobby / politiche di austerity / Germania / Finlandia / Olanda / Vittorio Emanuele Tasi / Marcello De Cecco / Agenzie di Rating / Bce / Spread / Provvedimento Anti-Spread / Hollande […]

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    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

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    MES – The End

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