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Tag: Paradossi e Violazioni dell’FMI

  • I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – 3 / Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Christine Lagarde,  Zbigniew Brzezinski, Romania, Un Paese Distrutto, MoU supplementare, MES, Patto di Stabilità 

    Rubrica: I Figli della Troika – 3 – Ricette

    della Commissione UE per annientare

    le Nazioni

    La Devastante "Cura" UE non vale solo per

    l'Eurozona e i PIGS. Ecco perchè…

    ►Il Paradigma Rumeno: Paese distrutto e ingabbiato

    Le Profezie di Zbigniew Brzezinski

    Romania: Video in Allegato

     

    di Chris Richmond Nzi

    Rubrica – I Figli della Troika, Terza Parte

    COMMISSIONE EUROPEA - TROIKA

      Sovranità? Un Concetto Puramente Nominale                                               

    Rubrica, I Figli della Troika – Terza Parte – di Chris Richmond Nzi – «La sovranità è una parola spesso usata che non ha alcun significato specifico. Oggi la sovranità è soltanto nominale perché qualsiasi paese che si definisce sovrano lo è soltanto nominalmente e relativamente»(1). Parola di Zbigniew Brzezinski, durante una conferenza nel 2003. Sarà forse sbagliato, chissà, ma sulle parole usate per concludere quel discorso, ovvero l’asserire che «vivremo in un mondo insicuro, non può essere evitato» (2) non esistono dubbi. Il buon Brzezinski è un Personaggio con la P maiuscola che ci ha spesso abituato a trovare riscontro nelle sue fuorvianti parole, come nel ’70, quando su Foreign Affairs magazine dichiarò che «è necessaria una nuova e più audace visione: la creazione di una comunità di paesi sviluppati, in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità» (3).

     "L'Efficienza della Sovranità?"                                                                                

    In modo efficiente, come se il soggetto in questione fosse qualcosa al quale ci si può rivolgere senza scrupolo, senza passione né tatto, perché meccanico. Un oggetto per il quale né comprensione né tatto sono necessari. Brzezinski, colui che con la Commissione Trilaterale ha effettivamente provato a modellare il sistema per gestire «in modo efficiente i problemi dell’umanità» si è particolarmente distinto al "Forum Europeo per le Nuove Idee" del 2012, il luogo dove si discute ogni anno dei «temi più rilevanti»(4), anche di come sarà «il futuro modello sociale europeo, il ruolo dello Stato nell’economia e le potenziali configurazioni di una nuova governance finanziaria» (5).

      Van Rompuy, Bonino, Monti e il "Modello Brzezinsky"                             

    Se personaggi con la p minuscola come Rompuy, Bonino e Monti sono accorsi a rifocillarsi con le stonate note di un Personaggio come Brzezinski, dovremmo forse chiederci che effettivo peso abbia oggi il voto popolare nelle decisioni prese dai nostri rappresentanti. Forse (paradossalmente) ha ragione il vecchio Napolitano dicendo che «il frequente e facile ricorso a elezioni politiche anticipate è una delle più dannose patologie», nonostante sia l’unico mezzo che ci permetta – in teoria – di esercitare la nostra sovranità. Sovranità, ovvero quella parola che per Brzezinski non ha alcun significato specifico. 

      UE – Un Modello Sbagliato in partenza                                                             

    In effetti il modello della Troika (Unione Europea, FMI e Banca Centrale Europea) e delle istituzioni UE rispondono pienamente a questo assioma. Infatti, a Bruxelles, chi «da gli impulsi necessari allo sviluppo, definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali» (6) dell’Unione è il Consiglio, ed è composto dai capi di tutti gli Stati membri, mentre «un atto legislativo dell’Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione europea» (7), ovvero l’organo che «1) dà esecuzione al bilancio;  2) gestisce i programmi3) avvia il processo di programmazione annuale e che promuove l’interesse generale dell’Unione» (8)

     Ma di che partito è la Commissione UE?                                                          

    Noi continuiamo a distrarci ed a scannarci dividendoci tra destra e sinistra, continuiamo a votare per il Parlamento senza prendere in considerazione la palese ed iniqua distribuzione delle competenze all’interno delle istituzioni comunitarie. Non ci chiediamo di che partito sia la Commissione europea, quasi non ci riguardasse, mentre lei ci osserva costantemente.

     La Devastante  "Ricetta" UE non vale solo per i cosiddetti "PIGS"            

    Ultimamente tutta l’attenzione dei media è focalizzata sui problemi dell’Eurozona in generale e più in particolare su Italia, Grecia, Cipro, Portogallo e Spagna, tralasciando la situazione degli Stati che non fanno parte della zona euro, come se fossero sani, senza piaghe o tumori. Prendiamo in considerazione uno Stato come molti, la Romania, membro dell’Unione che non adotta l’euro come moneta, che ha visto tra il 2007 ed il 2009 il ron deprezzato del 30% sull’euro ed ha subito una destabilizzazione della sua bilancia dei pagamenti. In questo modo capiremo il ruolo della Commissione nel cosiddetto "processo d’assistenza economica" e delle cosiddette "modalità volute per rimettere sui giusti binari" un membro dell’Unione europea con difficoltà economiche.

    Terremoto in Romania

     Un altro esempio di devastazione UE – La Romania                                     

    6 maggio 2009 (come visto e raccontato in precedenti articoli: vedi allegati) dopo aver valutato il rischio per la stabilità dell’Unione, la sostenibilità del debito pubblico e potenziali esigenze finanziarie della Romania, la Commissione con la decisione 2009/459/EC ha concesso un’assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro per sostenere la bilancia dei pagamenti e contribuire al (celeberrimo e solito) programma di riforme strutturali che il paese ha dovuto affrontare dal 2009 al 2011. Il 23 giugno 2009 la Commissione ha firmato un accordo (MoU) con il governo rumeno contenente le modalità e le condizioni derivanti dallo strumento scelto ed il 27 luglio, la Comunità europea ha elargito la prima rata di 1,5 miliardi di euro alla Romania. La Commissione, dopo aver monitorato il rispetto delle condizioni inerenti la prima rata, ha deciso che la linea di credito concessa alla Romania non era più adeguata ed era pertanto necessaria un’altra forma di assistenza finanziaria. Ecco allora che il 22 febbraio 2010 la Commissione stessa ha richiesto un MoU supplementare (Smou) contenente un’implementazione delle riforme pattuite precedentemente. L’11 marzo 2010, soltanto dopo che il governo rumeno ha accettato le condizioni imposte dalla Commissione è stata elargita la (cosiddetta) seconda rata dell’assistenza pari a 1 miliardo di euro.

      Le Amare Supposte UE  – I MoU Supplementari                                           

    Prima di ricevere la terza rata la Romania ha dovuto accettare e sottoscrivere un Secondo MoU supplementare, poi un Terzo MoU supplementare prima di ottenere la quarta rata ed infine un Quarto MoU supplementare per ricevere l’ultima rata del 22 giugno 2011. In teoria, dopo cinque diversi MoU per ottenere in cinque rate 5 miliardi di euro, la Romania avrebbe dovuto avere la bilancia dei pagamenti in ordine, perché la Commissione ha monitorato il rispetto delle condizioni da parte dello Stato. In teoria si, ma soltanto in teoria.

      Bilancia dei Pagamenti… un Disastro!                                                               

    In pratica invece, il 12 maggio, dopo gli stress test effettuati dal Fondo Monetario Internazionale, la Commissione si è resa conto che la Romania non aveva la disponibilità necessaria per affrontare le sue esigenze economiche e pertanto, ha deciso che sarebbe servita una seconda assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro, di cui 1,4 provenienti dalla Comunità europea. Il 29 giugno 2011 è stato firmato dalla Commissione il MoU sulle modalità e le condizioni della seconda assistenza finanziaria e sei mesi dopo, prima di ottenere la seconda rata, la Romania ha dovuto sottoscrivere il primo MoU supplementare (Smou). Il 29 giugno 2012, prima della terza tranche è stato firmato il secondo MoU supplementare ed infine il 12 settembre 2012, il terzo MoU supplementare per ottenere la quarta rata. Quattro diversi MoU per ottenere un’assistenza di 1,4 miliardi in quattro rate. Se la Commissione avesse svolto correttamente il monitoraggio del rispetto delle condizioni, ora la Romania sarebbe virtuosa, virtuosissima, ed avrebbe una bilancia dei pagamenti più che sostenibile. Infatti il 19 luglio 2013, alla fine del secondo programma di assistenza, la Commissione ha dichiarato che «negli ultimi quattro anni l’Unione ha sostenuto la Romania ad affrontare la crisi finanziaria e porre solide basi per una futura crescita. I programmi hanno avuto successo nel ripristinare la stabilità macroeconomica» (9). Parola della Commissione, colei che tutto può.

     La Doccia Ghiacciata                                                                                                 

    Peccato che 12 giorni dopo sia arrivata con un altro comunicato, un’inaspettata doccia gelata. «Il personale dell'FMI e della Commissione ha visitato Bucarest  tra il 17-31 luglio ed ha trovato un accordo con le autorità rumene per un programma economico multilaterale (FMI e Comunità europea) di 4 miliardi di euro. Questa terza assistenza è precauzionale e dovrebbe ampliare i risultati ottenuti con i programmi precedenti. In particolare, il governo dovrà salvaguardare la solidità delle finanze pubbliche, proseguire con le riforme nel settore monetario e finanziario per aumentare la capacità di resistere agli shock esterni ed favorire la crescita attraverso riforme strutturali. Per conseguire questi obiettivi, questo programma si concentrerà in aree chiave come il progressivo consolidamento fiscale sostenuto da riforme istituzionali, comprese le misure per rafforzare l’amministrazione fiscale e la governance di bilancio. Il governo rumeno dovrà avviare un programma di riforma sanitaria per "migliorarne l’efficienza" (???) e garantirne la sostenibilità finanziaria, mentre altre riforme strutturali si concentreranno sulle imprese statali inefficienti per favorire l’efficienza nei settori dell’energia e dei trasporti" che sono la chiave per migliorare la competitività e la crescita a lungo termine della Romania. Le politiche del settore finanziario invece serviranno a rafforzare i bilanci delle banche in modo da sostenere l’aumento del credito e la ripresa economic(10).

      Romania – Un Paese Distrutto, Parte del Meschino progetto                   

    Bella fregatura! Con il sostegno tecnico e morale della Commissione, la Romania, pur non partecipando all’Eurozona, è diventata parte di un meschino progetto, che l’ha infossata in un circolo vizioso, dal quale difficilmente ne uscirà. Nel 2015 il popolo rumeno dovrà iniziare a rimborsare i 5 miliardi di euro ricevuti con la prima assistenza finanziaria, con una maggiorazione del 3% d’interesse per il servizio a domicilio, mentre dovrà attuare ulteriori riforme d’austerità per ricevere i 4 miliardi di euro promessi con la terza assistenza finanziaria.

      Destra e Sinistra –  Il Giochino per distrarci dalla Dittatura                       

    Intanto, mentre noi popolo continuiamo a scannarci dividendoci tra destra e sinistra per giungere ad un pseudo obiettivo che dovrebbe essere comune a tutti, i membri della Commissione vengono semplicemente «scelti in base alla loro competenza generale ed al loro impegno europeo e tra le personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza» (11) dai nostri capi di Stato, per mezzo del Consiglio europeo. Non votiamo i membri della Commissione perché essa «esercita in piena indipendenza» (12) le sue mansioni. Pazzesco! Capite? Indipendenza! Come se non volesse abbassarsi al nostro livello, perché si ritiene superiore, manco fosse un’organizzazione internazionale.

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

     Come Impedire la Nascita di una Nazione sviluppata e Consapevole     

    Proprio di questo si tratta, perché la Commissione è la principale istituzione di un’organizzazione internazionale a scopo regionale camuffata sotto le spoglie di Unione europea. La Commissione è  l’istituzione che decide in modo «indipendente» le sorti degli Stati membri, sia attraverso le sue regolari mansioni come ha fatto con la Romania, sia con l’assegnazione di specifiche mansioni per la gestione delle cooperazioni rafforzate, in attesa che nel 2015 il Patto di stabilità e il MES diventino parte integrante della Costituzione europea (13) e vincolanti per tutti. Soltanto in quel momento capiremo perché la sovranità non ha un significato specifico, solo allora ci renderemo conto che il frequente e facile ricorso a elezioni è una delle più dannose patologie perché ritarda la creazione di una comunità di paesi sviluppati in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità. Solo così ci renderemo davvero conto di vivere in un mondo insicuro, ma sarà già troppo tardi e non potrà più essere evitato, come predisse il buon Brzezinski.

      Le Profezie di Brzezinsky e la Siria                                                                      

    Durante il "Forum Europeo per le nuove idee" Brzezinski disse anche che «i conflitti in Medio Oriente aumentano il rischio di un’ulteriore diffusione della violenza regionale, comportando gravi potenziali conseguenze internazionali. Una guerra con la Siria potrebbe avere ripercussioni debilitanti per l’attuale e già vulnerabile flusso dell’economia. L’esclusione della Turchia dall’Unione europea non riflette solo la mancanza di un’ambizione strategica, ma addirittura la mancanza di un buonsenso strategico comune. La Turchia potrebbe promuovere la regione del Caspio, importante produttore di petrolio e di gas, mentre una Turchia perennemente esclusa dall’Unione potrebbe nel tempo alimentare la diffusione di disordini politici, etnici e religiosi in Medio Oriente» (14). Sarà un caso, ma le profezie del Personaggio trovano sempre un concreto riscontro, anche in questo caso. Ma questa profezia è un’altra storia …

      Strozza il Nudo! Percuoti l'Affamato!                                                                 

    Rientra invece nella nostra storia un fatto decisamente preoccupante. La Commissione dovrebbe vigilare «sull’applicazione dei trattati e del diritto dell’Unione», dico dovrebbe, spiegando anche il perché. Il diritto dell’Unione ha varie fonti, tra cui le fonti di diritto complementare che comprende il diritto internazionale ed i principi generali del diritto. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona la Carta dei diritti fondamentali ha ottenuto lo stesso valore giuridico dei Trattati stessi che determinano il diritto primario, diventando così anch’essa una fonte del diritto primario (15). Inoltre, il Trattato sull’Unione europea (TUE) conferma le libertà fondamentali come fonte dei principi generali del diritto. Per questi motivi la Commissione, che dovrebbe vigilare sul diritto dell’Unione e pertanto sui diritti fondamentali, dovrebbe anzitutto vigilare che tutti i popoli abbiano il diritto di autodeterminazione, che possano decidere liberamente dello statuto politico e perseguire liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale (16). Ma a noi tutto ciò non importa, noi deteniamo il potere, perché con il suffragio universale votiamo un’istituzione apatica come il Parlamento europeo mentre la Commissione continua a trarre denaro dalle lacrime, strozza chi è rimasto nudo e percuote chi ha fame. Siamo completamente distaccati dalla realtà anche nel momento in cui il creditore non ha ancora prestato ed il debitore non cessa di rendere, poiché rendere è un dovere, mentre prestare è una facoltà.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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     Note – Vedi Fonti                                                                                                                    

    [1]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003;

    [2]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003

    [3]          Foreign Affairs Magazine, Article 71643

    [4]          efni2012.efni.pl

    [5]          efni2012.efni.pl

    [6]          Art. 15.1 TUE

    [7]          Art. 17.2 TUE

    [8]          Art. 17.1 TUE

    [9]          Occasional Papers 153 – Overall assessment of the two BoP assistance progr. 

                   for Romania 2009/13

    [10]       IMF Press Release 13/286

    [11]       Art. 17.3 TUE

    [12]       Art. 17.3 TUE

    [13]       Preambolo TSCG e Art. 16 TSCG

    [14]       Discorso di Brzezinski al Forum europeo per le nuove idée EFNI, 28 settembre 2012

                   – Sopot, Polonia

    [15]       Art. 6.1 TUE

    [16]       Art. 1 Patto internaz. sui diritti economici e sociali/ Art. 1 Patto intern.

                  sui diritti civili e politici

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    Rubrica, I Figli della Troika – di Chris Richmond Nzi – Parigi – Nei prossimi mesi anche noi Italiani saremo chiamati ad autosalassarci ancora una volta per contribuire alla formazione della 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale. Ma visti i disastri ai quali assistiamo quotidianamente nell'Eurozona 8e non solo) è lecito chiedersi: a che servirà mai questo misterioso baraccone, del quale cogliamo solo aspetti frammentari? Beh, prima di svelare l'arcano, facciamo una breve premessa, riprendendo i contenuti essenziali di quanto detto finora. 

     Le Scappatoie Legali alla Gabbia Mondialista                                                  

    Nella Prima Parte abbiamo visto come dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato (erroneamente) che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita (su spinta di Rockefeller e dell'élite) un’organizzazione che – stando alle propagandate premesse iniziali – avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. Ma l'attuale deriva della giustizia e dell'equita sullo scoglio di questo "Nuovo Ordine" voluto dall'élite mondialista, abbiamo visto come l'ONU sia – sempre più spesso – simile ad una sorta di scatola vuota, incapace di venire incontro alle reali esigienze dei popoli e delle nazioni. Specie alla luce di qualto accade in Europa, Africa e Medioriente. Abbiamo poi visto come ultimamente, qualche nazione abbia tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, in parte bloccata da una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale. Eppure come visto – Cfr.: Prima Parte – questa è una falsa convinzione. Infatti il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possano concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". Abbiamo poi posto l'accento sul fatto che siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato. Possibile scappatoia, questa, a molti presunti vicoli ciechi.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Una Questione di Responsabilità                                                                           

    Ora, ebbene continuino ad asserire che “la legge è uguale per tutti”, siamo in possesso di prove certe che questa obiettività non viene applicata né a livello nazionale, né a livello comunitario, né tantomeno a livello internazionale. Se fosse come dicono loro, non si perderebbe tempo a discutere riguardo la riduzione di una pena ad un singolo. Di chiunque si tratti, perché “ogni soggetto deve rispondere alle conseguenze dei suoi atti”. Non avremmo pedofili che vendono “il bene”, che vengono “graziati” perché a loro dire, posseggono la chiave della Conoscenza. E dato che "nessuno, nessuno, può essere arbitrariamente privato della vita", nemmeno un qualunque ipotetico “Bin Laden” (per chi crede alle favole…) poteva essere giustiziato e gettato nell’oceano. Non doveva succedere (a patto che sia successo…), perché anche se fosse stato ritenuto colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale, avrebbe comunque dovuto essere trattato "con umanità e col rispetto della dignità inerente alla persona". Se ogni individuo può essere processato ed eventualmente condannato per gravi violazioni dei diritti, è normale, il principio deve essere valido anche, se non maggiormente, qualora si tratti di uno Stato e/o di un’organizzazione. In ogni caso "ogni atto illecito  di un’organizzazione comporta la responsabilità internazionale dell’organizzazione stessa".

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Il Diritto all'Autodeterminazione dei Popoli                                                      

    L’obiettivo che la società internazionale ha dichiarato è quello di trovare "soluzioni ai problemi economici e sociali (…), creare condizioni di benessere per un più elevato tenore di vita e di sviluppo sia economico che sociale". A questo scopo "tutti i popoli hanno il diritto di auto-determinazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale". Per di più, la legge impone che "in nessun caso un popolo può essere privato dei suoi mezzi di sussistenza", perciò, "tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali". Tutti, ma dico Tutti.In questi principi proposti dalla società, risalta la stretta correlazione tra gli obblighi delle parti e l’attuazione di sane politiche economiche, il tutto, perennemente vincolato dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Ruolo e Paradossi del Fondo Monetario Internazionale                             

    Essendo la causa delle crisi economico-finsanziarie l'incapacità (voluta ed indotta) di gestire in modo sano la finanza, il Fondo (FMI o IMF), che è la chiave di volta del nostro sistema economico è direttamente suscettibile al rispetto dei diritti dell'uomo. Pertanto dovrebbe essere il primo ad essere ascoltato in quanto soggetto molto ben informato dei fatti. Siccome per norma, “perché un’organizzazione internazionale commetta un illecito,  tale atto deve essere in contrasto con il diritto internazionale” è bene capire se è lecito addebitare al Fondo Monetario Internazionale atti diretti o indiretti che violano il diritto della nostra società. Prima però è opportuno premettere che tutti i servigi del Fondo hanno ragione d’essere grazie alla complicità degli Stati, che sono allo stesso tempo ideatori, creatori, padroni e soci dell’organizzazione. Una parte del Fondo proviene dagli Stati nel momento in cui sottoscrivono le sue quote, mentre l’altra è ottenuta dal Fondo mediante la revisione generale delle quote stesse. Nel 1970 l’Italia deteneva quote per un miliardo di DSP e dopo aver versato l’ultima tranche della 14esima revisione (gennaio 2013), il Belpaese ha visto la sua quota giungere 15 miliardi di DSP (19,9 miliardi di euro), ottenendo il 3,015 % di potere di voto. Ma il Fondo dispone anche di un asso nella manica, da usare quando il salvadanaio è insufficiente a soddisfare le sue scorribande. Nuovi Accordi di Prestito (NAB) servono al Fondo per incrementare il suo capitale di ulteriori 638 miliardi di euro, ma niente timore, sono soltanto generose donazioni da parte degli Stati, ovviamente. L'Italia, i NAB significano 18 miliardi da trovare. Dev’essere un grosso business questa società internazionale, ne fanno parte proprio tutti, anche Stati come Gibuti, Lesotho, Palau, Sao Tomé e St. Vincent e Grenadine!

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

      FMI in perenne stato di illecito – Quando la Carta vale più dell'Uomo  

    Fatta la premessa, constatiamo che "favorire una crescita economica equilibrata" è la ragione sociale che il Fondo dichiara, anche se l’intenzione di rispettare i principi dell’uomo non viene nemmeno menzionata o presa in considerazione. Male che vada o "in caso di contrasto tra gli obblighi della Carta e gli obblighi assunti in base a qualsiasi altro accordo internazionale, perverranno gli obblighi derivanti dalla Carta". Perciò l'FMI ha facoltà di "conseguire gli scopi del Fondo", ovvero i suoi obiettivi, che non sono necessariamente i “nostri”. Ma dal momento in cui il Fondo impone la sua dottrina facendola prevalere sul diritto della società, commette un illecito internazionale e di conseguenza, può essere additato per violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      L'FMI e l'impennata del Debito in Argentina dopo il 1976                          

    Dopo il golpe del ’76, grazie al potere di fornire analisi finanziarie e di "assistere gli Stati nell’elaborazione delle loro politiche", l'FMI ha causato un’impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina. Da 18,9 % nel ‘75, esso ha toccato quota 63,6 % nell’83. Questo mentre i golpisti acquistavano armi per 10 miliardi di dollari, incuranti degli obblighi internazionali, lasciando che il debito estero scoppiasse. Questo, onostante la presunta "assistenza tecnica" e la sorveglianza del Fondo. Ma a ben vedere esso ha semplicemente privato lo Stato argentino della possibilità di conseguimento del suo obbligo di "promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione" del suo popolo. Futile dire che neanche lo sviluppo economico, sociale e culturale ha avuto grandi benefici. Il Fondo Monetario Internazionale si è reso colpevole di aver costretto uno Stato, per mezzo del controllo esercitato, a commettere almeno un atto illecito, e questa è una diretta violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      I Deleteri effetti dell'FMI sull'Unione Sovietica   dopo il 1991                   

    Nel 1991, la storia si è ripetuta a danno dell’Unione Sovietica; l’obiettivo era quello di convertire (complici le ali dorate della Perestroika di Mikhail Gorbachev) la più grande economia socialista mediante la cosiddetta terapia shock. Un aggressivo regime di austerità condito da un’inflessibile politica fiscale-monetaria. Il risultato è stato l’aumento della soglia di povertà dall’1,5 % al 49% in poco più di tre anni. Neanche in questo frangente è apparsa credibile un’eventuale volontà di "creare le condizioni di stabilità e di benessere" ed un "elevato il tenore di vita" dei cittadini. Anche in questo caso il Fondo ha direttamente commesso almeno un illecito internazionale, ovvero una violazione del diritto internazionale. E pensare che – volendo credere alla favola dell'11 Settembre, politically cporrect – per meno di questo un Bin Laden sarebbe stato (a deta di Washington) "arbitrariamente privato della vita" e gettato nell’oceano.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     The Evolution – Dall'FMI alla Troika                                                                   

    Oggi, nel terzo millennio, la saga prosegue con "The Evolution". Con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, l'FMI ha potuto fondere la sua dottrina con le Costituzioni di 17 Stati. L’obiettivo, "mantenere ordinate le condizioni di base necessarie alla stabilità economica e finanziaria" dell'Eurozona, ovvero, ciò che il Fondo avrebbe dovuto fare, ma che non è mai stato in grado di fare.

    MES

     Trattato sulla Stabilità e MES – I Figli della Troika                                         

    Il Trattato sulla Stabilità (TSCG), il Patto di stabilità ed il celebre Meccanismo europeo di Stabilità (MES) non sono altro che le creature partorite da quest’unione. Ovvero i famigerati "Figli della Troika". Per adeguarsi agli standard prefissati dalla nuova governance economica, diversi Stati della zona euro hanno dovuto affrontare parecchie turbolenze, anche grazie all’incapacità del Fondo di "sorvegliare il modo in cui ogni Stato adempie i suoi obblighi".

    CIPRO

     Cipro, la Troika e la questione del disavanzo primario                                  

    Prendiamo in considerazione Cipro, dove appare alquanto sospetta la volontà del Fondo di tergiversare, aspettando che il sistema bancario nazionale diventi il 550% del PIL nazionale, priva di intervenire. Facendo sì che il meccanismo automatico dalla della Troika abbia potuto trovare terreno fertile per esprimere tutto il suo talento. Nonostante esistano dei diritti fondamentali dell’uomo, il governo cipriota ha attuato drastiche misure di austerità per ottenere dalla Troika 10 miliardi aiuti finanziari necessari a coprire un deficit di 9 miliardi, con l’assistenza tecnica del Fondo, ovviamente. Cipro ("giustamente", per usare un eufemismo) ha limitato i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici ed i trasferimenti di denaro verso l’estero, preferendo preservare la liquidità e la solvibilità degli istituti di credito, a discapito di altro. Il governo ha dirottato parte dei fondi destinati alla previdenza sociale ed alle pensioni per conseguire un disavanzo primario non superiore ai 395 milioni di euro nel 2013. Ha varato un piano per assicurare la stabilità finanziaria del sistema pensionistico fino al 2060, mentre riduceva drasticamente gli emolumenti dei dipendenti e dei pensionati del settore pubblico. Una diversa tendenza per gli introiti dello Stato, che sono stati incrementati anche con l’aumento della tassa stradale e d’immatricolazione, delle accise e dei dazi per il carburante. Anche i servizi pubblici hanno subito un aumento, del 17%, e per massimizzare i ricavi, il governo ha avviato un massiccio programma di privatizzazione e sviluppato una strategia per lo sfruttamento dei suoi giacimenti di gas naturale, in linea con gli obiettivi dettati dal Terzo Pacchetto dell’Energia europeo.

    Cipro e la Troika

     Il Grottesco Memorandum of Understanding Commissione-FMI           

    Queste fuorvianti riforme sono soltanto una minima parte del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalla Commissione Ue con il Fondo Monetario Internazionale, a nome di Cipro. 1 milione di cittadini che alla fine della farsa avrà versato 13 miliardi di euro per averne richiesti 10, senza conoscere i dettagli e l'ammontare esatto degli interessi da pagare, perché saranno noti soltanto alla fine del programma, ovviamente. Nessuna delle politiche elencate "crea un più elevato tenore di vita", non ce n'è una che "crea condizioni di progresso e di sviluppo sociale" e di certo, questa prassi non può diventare una "soluzione ai problemi economici e sociali internazionali". Questa austerità lede il "diritto di autodeterminazione" e non lascia al popolo alcuna chance di  decidere "liberamente del proprio statuto politico". Il Fondo Monetario Internazionale ha annientano il loro diritto di perseguire "liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale" delle attuali generazioni e di quelle a venire.

    Cipro e la Spoliazione delle ricchezze nazionali

     Il "Programma di Privatizzazioni" – La Spoliazione di ogni Ricchezza     

    Con il "Programma di Privatizzazione" delle imprese statali invece, il popolo cipriota ha perso il diritto di "disporre liberamente delle proprie ricchezze", ed attuando il Terzo Pacchetto dell’Energia, è stato anche privato "delle sue ricchezze naturali". E pensare che – come detto – "in nessun caso un popolo" deve "essere privato dei propri mezzi di sussistenza"In nessun casoMa in NESSUN caso.

    Commissariamento Totale

     Lo Sporco Businness del Fondo                                                                            

    La saga targata Cipro evidenzia l’evoluzione della dottrina del Fondo e dimostra la sua intenzione di continuare a perseguire i suoi obiettivi. “Il Fondo Monetario è la nostra salvezza”, affermano certi, forse perché i suoi governatori "esercitano le loro funzioni senza ricevere retribuzione"; hanno soltanto i rimborsi delle spese, anche se "in maniera ragionevole". Come dire, arrotondano con le mance. Il business con il Fondo è raccomandabile, per chi può. Mica fesso San Marino! Nel prodigarsi a macchiare le Costituzioni nazionali con l’intenzione di «promuovere e favorire le organizzazioni internazionali», i nostri rappresentanti nono hanno avuto il tempo materiale per verificare se durante il suo atto istitutivo, il Fondo venisse effettivamente vincolato dai diritti dell’uomo. Forse non tutelarci direttamente il primo giorno, ma almeno un poco più in la, usando una delle numerose modifiche apportate al suo statuto. Bla, bla, bla, bla, bla … Sempre questi discorsi pesanti!

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     C'è posta per te!                                                                                                           

    Se è questo quello che pensi, non temere… stanno per riprendere le nuove stagioni di “Voyager” e “C’è posta per te”, che sapranno come ipnotizzarti con argomenti probabilmente più utili, chi lo sa. Io no di certo! Ma per certo, una cosa so: è stata anticipata alla prossima stagione (gennaio 2014) la 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale, perciò, dovremmo prepararci a ricevere tanta, ma tanta Posta. Perché se vogliamo continuare ad essere chiamati contribuenti, dobbiamo svolgere costantemente il nostro principale dovere. Contribuire.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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