Lunedì, Ottobre 29th/ 2012
– L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –
Daniel Estulin / Denuncia / Mario Monti / Rai 2 / Italia / L'Ultima Parola / Daniel Estulin / Panorama televisivo italiano / Silvio Berlusconi / Elsa Forneno / Complotto internazionale / Golpe finanziario / Merkel / Sarkozy / Bce / Letterina Bce / Mario Draghi / Osservatorio Nazionale "Qui Europa" / Media di regime / Omertà / Matteo Colaninno / Modern Money Theory / Warren Mosler / Paolo Barnard / Giorgio Cremaschi / Giulio Sapelli / Trattato di Lisbona / Commissione europea / Parlamento europeo / Gianluigi Paragone / Rai 2 / Esautoramento dei parlamenti / Democrazia immaginaria / Fallimento dell'Unione europea / Cancro / Crisi dell'umanità / Unione Sovietica / Dissidente politico / Bilderberg Club / Conferenza Bilderberg in Canada / 1968
Monti Traditore, in Galera! Lo sfogo di Estulin
Da Berlusconi, a Barnard ad Estulin: i colpi di
scena più clamorosi della settimana televisiva
Mario Monti? Un Cancro da estirpare. Siamo sull'orlo
della più terribile crisi dell'umanità:parola di Estulin
La durissima denuncia TV dell'autore di "The Bilderberg Club"
su RAI 2, contro Mario Monti e il Golpe Finanziario all'Italia
Roma – Nella settimana appena conclusasi, tra i pochi eventi davvero degni di nota, nell'ambito del panorama televisivo italiano, segnaliamo lo sfogo alquanto strategico e tardivo di Silvio Berlusconi, che curiosamente – "tornando in campo" dopo la condanna a 4 anni di reclusione, in primo grado, decisa e comminata dai giudici di Milano nel processo Mediaset – ha scoperto l'acqua calda, accorgendosi pare (sola ora) come la robusta e florida Italia sia stata fatta oggetto da un anno a questa parte – ed in maniera fraudolente ed illegittima – di un complotto internazionale (un golpe finanziario) guidato dalla Germania, e politicamente favorito dai famosi sorrisini sarcastici della coppia Merkel-Sarzozy, che precedettero – ad orologeria – la lerrerina diktat della BCE che portarono, come ben ricordiamo, alle dimissioni del Cavaliere.
Le ammissioni TV e il Paradosso di Berlusconi
Certo, poteva forse pensarci prima! D'altra parte il nostro osservatorio – come in verità pochi altri – è da quasi un anno che sostiene questa mistificata e scomodissima verità, invano e tra l'omertà quasi generale dei media di regime. Ciò, assieme ad altri pochissimi quotidiani di rilievo nazionale, intellettualmente onesti. Ma allora – come direbbe il miglior Marzullo d'annata – la "domanda sorge spontanea": perchè dunque il signor Berlusconi ha continuato a spalleggiare il governo golpista di Monti, accordandogli oltre 35 fiducie? Perchè questa gravissima complicità con quanti stavano aiutando Monti & Co. a svendere il Paese e il Sistema Italia alla speculazione internazionale, avallando strumenti recessivi come il Fiscal Compact? Certo detto a questo punto del film, quando il dramma di milioni di Italiani si è ormai consumato tra l'indifferenza generale è davvero paradossale ed ancor più grave. Come dire: "sapevo che ci stavano uccidendo, ma non ho fatto nulla di quanto in mio potere (avendo la maggioranza in Parlamento) per impedirlo!" Ma accanto a quest'altra tristissima pagina della storia nera della nostra pseudo "Repubblica delle Banane", un altro evento Tv, ha meritato la nostra viva attenzione.
Media di Regime – Il Silenzio quasi assoluto sul "No Monti Day"
Certo, ci sarebbe piaciuto aggiungere alla lista anche magari uno "speciale TV" (mai andato in onda) sul "No Monti Day", ma i TG lo hanno letteralmente ignorato, destinando alla massiccia mobilitazione nazionale capitolina (contro i tecno-vampiri di Palazzo Chigi) solo servizi di pochi secondi. Nulla, se consideriamo la gravità della situazione di fallimenti, suicidi, povertà estrema e disoccupazione che milioni di famiglie italiane stanno oggi vivendo. Ma in compenso i TG (Sky TG casta-24 in testa) hanno dedicato lunghissime dirette alle futili ed insipide prediche difensiviste di Mario Monti ed Elsa Fornero, che non hanno perso occasione per autoincensare la bontà dei loro "lavoretti tecnici", proprio mentre a roma "scoppiava" il "No Monti Day". Che tempismo!
L'Evento TV della settimana? In tarda serata su Rai 2
Alla luce di ciò, l'evento mediatico a nostro avviso più significativo – anche se andato in onda in seconda serata, e ad un orario davvero proibitivo per una larghissima fetta di Italiani, già al settimo sonno – è stato una spumeggiante puntata di "L'Ultima Parola" – ben condotta da Gianluigi Paragone – andata in onda Venerdì scorso, 26 Ottobre, su Rai2. Puntata memorabile, con almeno due mattatori d'eccezione: lo studioso/giornalista/scrittore Paolo Barnard e lo scrittore russo – di fama internazionale – Daniel Estulin, che senza peli sulla lingua hanno espresso il loro lapidario e schietto giudizio sui disastri perpetrati dalla banda Monti, e non solo.
I mattatori de "L'Ultima Parola"
Dal canto suo, Barnard non è proprio quel che si dice un giornalista presenzialista o amante delle ospitate TV. Uomo schivo ma pungente, riservato ma schietto, introverso ma coinvolgente e dirompente come pochi. L'ex collaboratore di Report, ha ricordato agli Italiani (soprattutto a quelli più distratti e plagiati: trovando in questo piena intesa con quanto da sempre sostenuto dal nostro Osservatorio Nazionale Indipendente) come lo scoppio della pseudo-crisi finanziaria, non sia stato qualcosa di casuale o di ereditato dalla crisi dei sub-prime Usa, per "contagio", ma sia stato bensì il frutto di un vero e proprio complotto internazionale. Davvero buffo, cari lettori, è notare come a distanza di poche ore dai loro due rispettivi interventi, due personaggi in pressocché totale antitesi, come Berlusconi e Barnard, abbiano invero finito col dire la stessa cosa. Per motivazioni diverse, ovviamente, ma giungendo allo stesso risultato: quello del professor Monti è stato un golpe – un colpo di stato – pensato nei salotti occulti ed élitari della finanza internazionale.
Barnard e "Il più Grande Crimine"
Teoria messa da Barnard nero su bianco nel suo libro “Il più grande crimine”: scritto di grande successo, ma disponibile solo in rete. Un intervento durissimo quello dello studioso: un attacco diretto al professor Mario Monti, definito apertamente “criminale e bugiardo, mero esecutore di una sorta di disegno ordito dalla lobby della finanza per distruggere il Sud Europa”. Intervento subito dopo “censurato” – seguendo il tradizionale copione del "politically correct" oggi in voga nei principali salotti televisive e tra centinaia di asservite redazioni giornalistiche – dell’onorevole Matteo Colaninno (Pd). Ottimo rappresentante d'occasione della casta montiana: esemplare – come si dice in questi casi – "avvocato del diavolo".
Sovranità Monetaria Rubata e "Modern Money Economy"
Una puntata, questa di "L'Ultima Parola", interamente dedicata all'annoso e spinoso tema della sovranità monetaria rubata agli stati. Al centro del dibattito, vi è stata la Modern Money Theory, con interessanti spunti e documenti video dello studioso Warren Mosler. Tra gli interventi più interessanti, prima del gran finale, quello di Giorgio Cremaschi (Fiom), che ha posto il dito nella piaga dei trattati-truffa di Bruxelles che hanno finito per regalare la sovranità ad una ristretta élite di banche private (come sapete, quel che sosteniano noi di "Qui Europa" da sempre); intervento seguito dall'appunto dell’economista Giulio Sapelli, che ha invece notato la reale ed effettiva inutilità dell'Europarlamento a livello decisionale e legislativo. Tutto, infatti – come molti ignorano – dipende ormai dalla Commissione europea di Manuel Barroso: un organismo élitario e davvero poco democratico, costituito da membri rigorosamente non eletti, ma bensì nominati. "E’ ora di dire la verità alla gente – ha sbottato Sapelli – possiamo votare solo per il Parlamento Europeo, un organo che alla luce dei fatti non conta niente!". Morale della favola: fine della democrazia reale, ed esautoramento dei Parlamenti: sia quello europeo che quelli nazionali.
Daniel Estulin – Un Fiume "Notturno" in Piena
Non meno dirompente e "rivoluzionario" (per la compassata ed irregimentata RAI) sul finale di trasmissione (quando ormai a guardare la tv saranno rimasti solo qualche migliaio di telespettatori) è stato l'intervento di Daniel Estulin – giornalista lituano-russo autore del best seller "The Bilderberg Club" – che dalla sua poltroncina ha tuonato: "Il vostro nemico è Mario Monti! E’ un traditore della nazione italiana e dovrebbe essere messo in prigione!" D'altronde Estulin è uno che di violenze, prigioni e torture ne ha una certa esperienza di vita ben impressa nel ricordo e nel cuore: suo padre era un dissidente politico, e per questo imprigionato e torturato, in quanto reo di essere stato un attivista a favore della libertà di espressione in Unione Sovietica.
Estulin – "Monti Traditore della Patria! In carcere!"
"Stiamo vivendo la crisi finanziaria più terribile di tutta la storia dell’umanità – ha denunciato lo scrittore – ma si tratta di una crisi che riguarda miliardi e miliardi di dollari che non potranno mai essere ripagati. Qualunque governo che cercherà di ripagare questo debito – ha proseguito – distruggerà il proprio paese. Tutto quello che finora si è cercato di fare – ha poi aggiunto – è stato obbligare i cittadini a pagare un debito pubblico, gonfiato da interessi usurai della finanza internazionale e aggravato, nell’Eurozona, dall’impossibilità di ricorrere all’ossigeno della moneta sovrana. Ciò – ha ammesso – dal momento che noi non possiamo pagare, e non può pagare neanche il governo (…) In Italia – ha allertato Estulin – persone come Mario Monti, che sanno esattamente quello che sta succedendo nel mondo, distruggeranno il Paese di proposito". Morale della favola? Monti è un traditore della Patria: crimine che andrebbe punito con il carcere! Parola di Estulin! Pensiero evidentemente – all'inconfutabile luce dei fatti – di tutti i pochi giornalisti, politici e scrittori intellettualmente e moralmente onesti ancora in circolazione nel nostro Paese.
Il Cancro da Estirpare e la più Terribile Crisi dell'Umanità
Ma Estulin – alla luce dei suoi scritti e dei suoi studi – è andato ben oltre la mera accusa. C'è di più! "Si parlò di quel che sta avvenendo – ha denunciato con coraggio lo scrittore, ben dopo la mezzanotte, su RAI 2 – già nel 1968 alla conferenza Bilderberg in Canada, dove si disse che non era più possibile avere fiducia negli Stati-nazione e sperare che facessero il “lavoro sporco” delle grandi corporations. Troppi rischi: la democrazia avrebbe potuto correre il rischio di dare alla luce politici onesti. Tanto valeva spegnerla, annullarla e commissariare gli stati, distruggendone la sovranità. La soluzione? Creare un’unica azienda globale a responsabilità limitata – ha sottolineato – perché le aziende hanno molto più potere di qualsiasi altro governo al mondo. E creature come Mario Monti sono, semplicemente, il sottoprodotto di questo sistema. Se non ci liberiamo da questo cancro – ha concluso – saremo di fronte alla più terribile crisi dell’umanità. Siamo alla svolta della storia, e la strada che prenderemo adesso deciderà il futuro dell’umanità". A voi, cari lettori, le ovvie conclusioni.
Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)
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