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  • Condannato Danilo Quinto, promossa Emma Bonino?

    Condannato Danilo Quinto, promossa Emma Bonino?

    Sabato, 17 febbraio / 2018 

    – di Emanuele Barbieri –

     Redazione Quieuropa, Emmanuele Barbieri, Danilo Quinto, Emma Bonino, processo       

    Condannato Danilo Quinto, promossa

    Emma Bonino?

    La storia e il doloroso travaglio giudiziario di Danilo Quinto,

    ex tesoriere di Pannella, dopo il rinnegamento della sua

    esperienza con il mondo radicale e la sua

    conversione al cattolicesimo

     

    di Emmanuele Barbieri

    DANILO QUINTO
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     Condannato Quinto, promossa la Bonino?          

    Roma – di Emanuele Barbieri – Il 22 febbraio, se non ci saranno ulteriori rinvii, Danilo Quinto, sarà processato per diffamazione a mezzo stampa. Quinto, ex tesoriere del Partito Radicale, è autore di un libro dal titolo Da servo di Pannella a figlio libero di Dio (Fede e Cultura, Verona 2012, con una prefazione di S. E. mons. Luigi Negri), in cui racconta dettagliatamente i retroscena del potere del Partito radicale, nelle cui fila ha trascorso una parte significativa della propria vita. Dopo essere già stato condannato per avere sottratto al Partito radicale gli stipendi che non aveva riscosso, ora è stato rinviato a giudizio per decreto (senza essere mai stato ascoltato, quindi) dopo 4 anni dalla pubblicazione del suo libro, per 2 parole scritte in corsivo (servo sciocco), riferite ad un ex deputato radicale. Una metafora, scritta in un libro in cui egli stesso si definiva servo di Pannella e che conteneva dure e documentate accuse nei confronti dei radicali e di molti personaggi – che si autodefiniscono cattolici – a loro ancora attualmente collegati. Marco Tosatti, sul suo blog Stilum Curiae giustamente osserva: «Nel 2018 in Italia è possibile dover subire un processo per aver scritto frasi del genere, e forse anche essere condannati, quando ogni giorno sui giornali, sui social e in televisione siamo testimoni di accuse a attacchi di ben altra gravità? Purtroppo temiamo di essere buoni profeti se diciamo che i mass media mainstream, quelli che si stracciano le vesti su ogni ombra di – ismo possibile, specialmente se di realtà assai flebile, non se ne occuperanno; e certamente non in maniera critica, dal momento che la controparte è l’area Radicale, che come sappiamo ha permeato giornali, classe politica e ha allungato le sue propaggini anche sotto il Cupolone. Così come tacerà certamente – speriamo di sbagliarci – l’Ordine dei Giornalisti, che ben dovrebbe riconoscere in accuse del genere un serio attentato alla libertà di espressione e opinione».

     Emma Bonino. Dagli aborti al Quirinale?             

    Mentre Quinto è processato, presenta la sua candidatura al Parlamento Emma Bonino (alla quale lo stesso Quinto ha dedicato il libro Emma Bonino. Dagli aborti al Quirinale?, Fede e Cultura, Verona 2013). La Bonino è entrata nel 1975 nella vita pubblica, quando l’aborto era ancora un reato, vantandosi di avere abortito, e promuovendo migliaia di aborti clandestini, praticati, secondo quanto lei stessa racconta, con una pompa di bicicletta. Un’impresa, che costò l’arresto ad alcuni suoi compagni ma non a lei che, dopo essersi autodenunciata, scappò all’estero, per rientrare poi in Italia a scontare

    «dieci giorni di carcere che le aprirono, l’anno successivo – le porte del Parlamento»

                                       (Corriere della Sera, 30 settembre 1997).

    Da allora la risonanza mediatica delle sue iniziative trasgressive, insieme agli arresti e ai fermi di polizia (impossibili elencarli tutti) è stata una costante di tutta la sua attività. Eletta nel 1976 in Parlamento con il Partito Radicale, ne divenne Segretario Nazionale dal 1993 al 1994 e, nelle fila di quel Partito, fu rieletta deputato in tutte le legislature, fino al 1994. Nel 1983 contribuì a screditare l’istituzione parlamentare facendo eleggere deputato, nelle fila radicali, Tony Negri, «considerato l’ideologo del ‘terrorismo rosso’» in Italia (La Stampa, 6 agosto 1999), il quale, in carcere dal 1979, dopo numerose condanne, beneficiando dell’immunità parlamentare, ne approfittò per fuggire all’estero.

     1987 – Una poltrona per Cicciolina                         

    Nel 1987 la Bonino fece guadagnare la poltrona alla Camera dei Deputati all’attrice pornografica ungherese Ilona Staller, detta Cicciolina. Insieme presenteranno varie proposte di legge, per

                           l’abrogazione del reato sul “comune senso del pudore”,

    per l’istituzione di una “educazione” sessuale obbligatoria per tutti gli studenti di ogni ordine e grado, ed un referendum per l’abolizione della censura. La leader radical-abortista ha partecipato a tutte le campagne del Partito radicale distinguendosi sempre in prima fila nella

                  “rivoluzione sessuale” contro l’istituto tradizionale della Famiglia.

     "Distruggiamo le famiglie!"                                       

    Da convinta femminista ha fatto suo, concretandolo in vari progetti politici, lo slogan della celebre manifestazione femminista a Roma del 6 dicembre 1975:

                         «Non più mogli, madri, figlie! Distruggiamo le famiglie!».

    Emma Bonino è stata nominata Commissario Europeo da Berlusconi, Ministro degli Esteri del Governo Letta (2011-2013), ed ora è stata candidata dalla coalizione di Matteo Renzi per il Senato al collegio uninominale di Roma Gianicolense, oltre ad essere presente in vari listini del proporzionale come capolista della coalizione. Gode della simpatia di papa Francesco ed è longa manus in Italia di George Soros.

    DANILO QUINTO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La storia di Danilo Quinto                                       

                                                        Danilo Quinto,

                   dopo la sua conversione, è divenuto un cattolico praticante,

                       conduce un’esistenza di sofferenza materiale e morale

                                    ed è perseguitato dalla lobby laicista.

                  Ora Danilo Quinto rischia di essere nuovamente condannato 

                 ed Emma Bonino di essere nuovamente eletta in Parlamento.

                                                  (Emmanuele Barbieri).

     L'appello                                                                         

    Fate conoscere questa storia. Diffondete quest’articolo. Per quanto mi riguarda non arretrerò di un millimetro dalla mia battaglia di verità e libertà, umilmente, finchè Dio me lo consentirà. Chi vuole aiutarmi può farlo con le preghiere; acquistando i miei libri; partecipando alle conferenze (il 17 febbraio sarò a Verona, il 24 febbraio a Cortina d’Ampezzo); dandomi una mano, utilizzando il cc di mia moglie:

                                        LIDIA TAMBURRINO – UNICREDIT

                                  IBAN IT 69 M 02008 67171 000401223296

                       BIC/SWIFT UNCRITM1NR3 – CAUSALE DONAZIONE

                                                          (Danilo Quinto)

     

    Emmanuele Barbieri – Fonte originaria Corrispondenza Romana

    partecipa al dibattito:

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  • Umilmente al servizio di Cristo come suo servo inutile  (e adesso processateci tutti…)

    Umilmente al servizio di Cristo come suo servo inutile (e adesso processateci tutti…)

     Sabato, 18 marzo / 2016   

    di Danilo Quinto

     Redazione Quieuropa, Danilo Quinto, Partito Radicale, denuncia dei Radicali, processo per diffamazione, Pannella 

    Umilmente al servizio di Cristo

    come suo servo inutile

    (e adesso processateci tutti…)

     

    di Danilo Quinto

    Danilo Quinto - Caso giudiziario

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Processo per diffamazione!?                                   

    Roma – Lunedì 20 marzo, torno in Tribunale per una denuncia di diffamazione di cui sono stato oggetto da parte dei radicali. Nel mio primo libro Da servo di Pannella a figlio libero di Dio avevo scritto servo sciocco in corsivo. Quasi una metafora, come scrisse Gianluca Veneziani su L’Intraprendente di qualche mese fa (l’articolo lo troverete in calce), che è il solo ad essersene occupato. La vicenda è ignota a molti, perché tanti hanno preferito non occuparsene, non scriverne e non divulgarla. Fumus persecutionis? Ma andiamo! Io non sono mica Minzolini, o Lotti.

                                  Avrei potuto diventare parlamentare,

                                 ma vi ho rinunciato per seguire Cristo.

    E non mi lamento. Di che cosa dovrei lamentarmi, d’altra parte? Di essere per un minimo accanto a Cristo e di partecipare alle Sue sofferenze?

     Su Marco Pannella…                                                 

    Anni fa, quando Emma Bonino stava per diventare Presidente della Repubblica, Costanza Miriano scrisse sul suo blog che Cristo era morto in Croce anche per Emma Bonino, senza aggiungere che la grande italiana – come l’ha definita il papa e i cattolici che abortiscono sono di certo d’accordo con lui – non si salverà mai se non si pentirà pubblicamente di quello che ha realizzato con la sua ideologia. Il buon ladrone si salva solo perchè si pente dei suoi peccati. Lo scritto della Miriano mi colpì molto allora. Povero ingenuo che sono. Fu un esempio di quel cosiddetto mondo cattolico che ho conosciuto negli anni seguenti. Quello che edulcora e annacqua tutto, pronto a fare compromessi e a coltivare il male minore. Quello di Eugenio Roccella – ad esempio – che insieme a decine e decine di parlamentari cattolici firma appelli a favore dei 10 milioni di euro che lo Stato elargisce ogni anno a Radio Radicale e mi dice

              «Me l’ha chiesto un amico al quale non potevo dire di no».

    Quello di Gaetano Quagliariello, che in occasione del ricordo di Marco Pannella al Senato, afferma: «Oggi di luoghi di formazione, in fondo gratuiti e generosi, come quello che il Partito Radicale di Pannella ha incarnato, non ne esistono più. E questa è una perdita secca che condiziona la qualità della classe politica e quindi la ricchezza stessa della nazione». Quello di Massimo Gandolfini, che il 20 maggio scorso, così diceva di Pannella, a Radio Radicale: «Ho un ricordo sul piano umano molto buono e molto bello». Quello di Mario Adinolfi, che nel corso dell'Assemblea del Popolo della Famiglia, che si è tenuta a Roma nel gennaio scorso, ringraziava Radio Radicale della registrazione che effettuava.

      Non cerco solidarietà da questi personaggi          

    Non cerco solidarietà da questi personaggi e da molti altri simili a loro.

                                              Con i loro comportamenti,

              sono complici dell’ideologia che proclamano di combattere.

    Cerco di fare il mio dovere. Umilmente. Nelle cose che dico, in quelle che scrivo, in quelle che Dio ritiene di farmi affrontare. E se lo ritiene Dio non posso che abbandonarmi alla Sua volontà. Da Suo servo inutile. A questo proposito, ho sempre in mente quello che insegnava Don Divo Barsotti nelle Meditazioni sulle Lettere Pastorali: «San Paolo raccomanda a Timoteo di non invitare alcuno a insegnare dottrine diverse. Vi sono delle persone che Paolo teme possano insegnare delle dottrine che non sono precisamente delle dottrine cristiane. Una delle preoccupazioni fondamentali dell’apostolo è per l’integrità della fede. La Chiesa cristiana ha già un suo corpo di dottrina ben definito, ha come un deposito che si deve conservare con cura gelosa. E’ l’impegno dei discepoli ai quali Paolo si rivolge. Tale è la preoccupazione di Paolo di salvaguardare la fede, che può anche lasciare Timoteo ad Efeso e andare solo, lontano da lui. Paolo ama Timoteo, ma il suo affetto per lui, il discepolo prediletto, non può superare il suo amore per Cristo. Egli vive per il servizio che gli è stato chiesto da Cristo».

    Danilo Quinto

     

     Se dai del «servo sciocco» a qualcuno,

    ora finisci a processo

    di Gianluca Veneziani

    Danilo Quinto - Caso giudiziario

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     "Servo sciocco"!? Ora finisci a processo               

                    Se dai del «servo sciocco» a qualcuno, ora finisci a processo

                                                  di Gianluca Veneziani 

                          (tratto da ”L’Intraprendente”, del 1° ottobre 2016)

    Strano Paese davvero, l’Italia. Un Paese in cui si può tranquillamente umiliare qualcuno pubblicamente, magari postando video hard privati e offendendo la vittima sui social a suon di epiteti irripetibili senza pagarne le conseguenze, e non si può invece in un libro esprimere un giudizio, un’opinione peraltro pacata e non aggressiva, verso un gruppo di persone, senza passare sotto la gogna della giustizia, col cappio al collo dell’accusa di diffamazioneIn questo tritacarne giudiziario è finito suo malgrado il giornalista ed ex tesoriere del Partito Radicale Danilo Quinto, che verrà processato per diffamazione per aver scritto in un suo libro pubblicato quattro anni fa, Da servo di Pannella a figlio libero di Dio (Fede & Cultura), che il gruppo dirigente radicale di cui aveva fatto parte era «acefalo», e che un membro di quel gruppo dirigente veniva definito «servo sciocco». Entrambe le espressioni erano peraltro scritte in corsivo, quasi a indicare la loro valenza metaforica. Ma ciò che più colpisce è che non si tratta certo di insulti ingiuriosi, al più di pareri che attengono la libertà di opinione del singolo e non possono essere sottoposti a censura né tanto meno a condanna. Se è per questo, lo stesso Quinto, sin dal titolo del libro, si definisce «servo». Dovrebbe allora scattare per questo un processo per auto-diffamazione? Suvvia, siamo seri. Quante volte su questo giornale abbiamo definito il premier Renzi «incapace» e «inadeguato», quante volte abbiamo chiamato la Boldrini «nemica delle donne», quante volte abbiamo detto di Papa Francesco che sta rottamando il cristianesimo?

                          Dovremmo finire allora tutti a processo per questo?

    Dovremmo allora incorrere tutti nella scure della giustizia illiberale e censoria? In ballo, in questa storia, non c’è solo la vicenda personale di un uomo e la sue persecuzione giudiziaria. Qui in ballo c’è la sacrosanta libertà di un giornalista di poter esprimere la propria opinione a proposito di chicchessia su un quotidiano o su un libro, di poter dare dell’inetto o del sottomesso a chi vuole senza rischiare di perdere la propria libertà; e c’è l’invadenza di un potere, come quello giudiziario, che pretende di processarci e condannarci non solo per quello che facciamo (se lo facciamo) ma anche per quello che diciamo, a prescindere che ciò sia passibile o meno di nuocere all’altrui reputazione. È la stessa battaglia, in fin dei conti, per cui ci parve doveroso difendere il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti da quell’assurdo processo che rischiava di portarlo in carcere per omesso controllo su un articolo scritto da una firma del suo quotidiano. È lo stesso spauracchio che torna ogni volta che un giornalista, per aver fatto semplicemente il suo mestiere, rischia di finire in carcere, l’esercizio della sua professione di diventare ragione della sua condanna, e uno dei fondamenti dello Stato di diritto in cui viviamo di essere abolito e reinterpretato a uso e consumo dei giudici. 

     E adesso processateci tutti!                                    

    È una vergogna, diciamocelo, per la quale occorrerebbe portare avanti una campagna di opinione e una battaglia civile senza titubanze di sorta. Una battaglia che prescinde da chi sono i contendenti, visto che, come racconta Danilo Quinto in un articolo pubblicato su Radio Spada, «non è il primo processo che subisco per una denuncia dei radicali. Ne fecero un’altra, subito dopo l’apertura della causa di lavoro nei loro confronti – che poi naturalmente persi, senza vedermi riconosciuti i miei diritti. In quell’occasione, fui condannato a 10 mesi, con pena sospesa e non menzione, per appropriazione indebita. L’accusa era quella di aver sottratto le somme dei miei stipendi, sulle quali ho pagato le tasse, rispetto alle quali chi le ha erogate non aveva mai fatto nessun rilievo negli anni in cui ero Tesoriere». Ed è una battaglia che prescinde anche da chi ne è vittima, ossia un uomo che, per aver esercitato la sua libertà di opinione, già in passato ha dovuto rinunciare a una collaborazione con un organo di stampa sostenuto dalla Cei. Ma è una battaglia che ci riguarda tutti, come categoria di giornalisti, e più in generale, se permettete, come liberi cittadini di uno Stato libero.

                           Qui ne va della nostra libertà di parola e di giudizio, lettori.

    Qui ne va del nostro diritto di dare a qualcuno dell’ “acefalo”, del “servo” e perfino dello “sciocco”, come e quanto ci pare. Qui ne va del nostro diritto di non essere succubi dello strapotere dei magistrati. E adesso processateci tutti.

    Gianluca Veneziani 

    http://daniloquinto.tumblr.com/post/158543700458/umilmente-al-servizio-di-cristo-come-suo-servo

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    Martedì, 4 Ottobre/ 2016    di Don Francesco Ricossa  Redazione Quieuropa, Don Francesco Ricossa, Apostasia delle Nazioni, unioni civili, Bergoglio   L'apostasia delle nazioni: le unioni civili Perversione legis: instaurazione del regno sociale di satana   di Don Francesco Ricossa                        Unioni Civili: l'apostasia delle nazioni   […]

    Il Nuovo Ordine Mondiale del Cardinal Scola

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    Venerdì, 3 Giugno/ 2016 – di Danilo Quinto e Redazione Qui Europa  –  Redazione Quieuropa, Danilo Quinto, Nuovo Dis-Ordine Mondiale, Denunce di Benedetto XVI e Leone XIIIm cardinale Scola, nuovo umanesimo,  governo globalizzato dell'economia, ideologia omosessualista,  islamizzazione della società occidentale, Gruppo Bildeberg, Trilaterale, organizzazioni massoniche, sette segrete  Il Nuovo Ordine Mondiale del Cardinal Scola Scola: "L'Onu ha fallito e l'Europa è smarrita: serve un nuovo ordine mondiale e […]

    Verità e menzogne – La realtà fotografata da Danilo Quinto, ex-tesoriere di Pannella

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    Mercoledì, 1 Giugno/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Sergio Basile, Danilo Quinto, Marco Pannella, Verità e Menzogne, radicali, islamizzazione programmata del paese, influenza dei gruppi di potere internazionalisti, massoneria, deriva europeista, schiavitù monetaria, mercificazione del sesso, omosessualizzazione indotta della società; stranezze post-conciliari, Chiesa, due papi, foibe, Patto del Nazareno, Silvio Berlusconi, Giulio Andreotti ,  George Soros, Vasco Rossi, Giorgio Gaber, Emma Bonino, Erri De Luca, Totò Riina, Pier Paolo Pasolini, Massimo D’Alema, triade dei governi […]

    Tre riflessioni sull’errore liberale e modernista a margine della morte di Marco Pannella

    Tre riflessioni sull’errore liberale e modernista a margine della morte di Marco Pannella

    Sabato, 28 Maggio / 2016 – di Corrado Gnerre  –  Redazione Quieuropa, Corrado Gnerre, Confederazione Civiltà Cristiana, Errore liberale, Padre lombardo, Marco Pannella, errore della Chiesa modernista, liberalismo, liberismo   Tre riflessioni sull'errore liberale e modernista a margine della morte di Marco Pannella L'errore liberale e le gravissime responsabilità della chiesa modernista: il caso Pannella/Padre Lombardi   di Corrado Gnerre […]

    Il defunto Pannella – Il Giudizio, la croce e il compasso

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    Martedì, 24 Maggio / 2016 – di Patrizia Stella  –  Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Marco Pannella, Padre Lombardi, Croce e compasso, neomalthusianesimo, contraccezione, legge sul divorzio, legge sull'aborto, legge sulla liberalizzazione delle droghe, il giudizio di Dio   Il defunto Pannella – Il Giudizio, la croce e il compasso Dagli onori e lodi tributati al defunto Pannella sia da parte civile […]

    Pannella & Bonino spa, una holding con bilanci da decine di miliardi

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    Lunedì, 23 Maggio/ 2016    – di Mauro Suttora – Capitolo conclusivo del libro «Pannella & Bonino Spa», ed. Kaos, 2001 Redazione Quieuropa, Marco Pannella, sionismo, massoneria, Marketing radicale, campagne di marketing, Torre Argentina, “Nessuno tocchi Caino”, “Non c’è pace senza giustizia” e l’Associazione politica nazionale Lista Pannella, Radioradicale, Sergio Stanzani,  Emilio Gnutti, Roberto Colaninno  Pannella & Bonino spa, una holding con bilanci da decine di […]

    In morte di Marco Pannella: coerente Mefistofele vicino al potere

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    Sabato, 21 Maggio/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Marco Pannella, Mefistofele, massoneria, Englaro, Partito Radicale, Sergio Mattarella, Emma Bonino, Vasco Rossi, Welby, diffusione della droga, aborto, finto pacifismo di Marco Pannella  In morte di Marco Pannella: coerente Mefistofele vicino al potere Le strategie, il finto pacifismo e lo stile del gran sacerdote […]

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    Venerdì, 20 Maggio/ 2016    – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Marco Pannella, Giacinto Auriti, moneta-debito, divorzio e aborto, Teoria del Valore indotto della Moneta, due personaggi agli antipodi, Stefano Bisi,  Sacramento del Matrimonio, Papa Leone XIII, sionismo, massoneria  Dinanzi a Sorella Morte – Giacinto (Marco) Pannella vs Giacinto Auriti  Giacinto Pannella: paladino delle false libertà, osannato dai "poteri forti" Giacinto […]

    Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte alle adozioni gay

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    Lunedì,  Febbraio 29th/ 2016 – di Danilo Quinto – Redazione Quieuropa, Danilo Quinto, Cirinnà, Matrimonio sodomitico, porte aperte alle adozioni gay, Alfano, Renzi, Corte Europea, Corte Costituzionale, Festival di San Remo   Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte alle adozioni gay  Verso le adozioni gay?  Un esito quasi inevitabile, viste le  preesistenti pronunce di Corte europea e Corte Costituzionale…   di Danilo […]

    Francesco loda Emma – Ci può essere menzogna nella verità?

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    Mercoledì,  Febbraio 17th/ 2016 – di Danilo Quinto – Redazione Quieuropa, Danilo Quinto, Emma Bonino, Papa Francesco, Partito Radicale, George Soros, Primavere Arabe, Eutanasia, Famiglia Sodomitica, Aborto, Femminismo, ideologia gender, dibattito sulla legge sull'aborto   Francesco loda Emma – Ci può essere menzogna nella verità? Quando la legittimazione pubblica di un personaggio equivale alla legittimazione pubblica di una […]

     
  • Clandestini – Il nuovo (ordine mondiale) che avanza e il gioco dei falsi dissidenti

    Clandestini – Il nuovo (ordine mondiale) che avanza e il gioco dei falsi dissidenti

    Venerdì,  Ottobre 11th/ 2013

    – di Maria Bianchi –

    Movimento 5 stelle, Andrea Buccarella, Maurizio Cioffi, eliminazione reato di clandestinità, sottosegretario Ferri, debito-truffa, Banche e multinazionali, industrie farmaceutiche, vaccini, Piano Kalergi, Nuovo Ordine Mondiale, Ordo ab Chao, Falsi dissidenti, Radicali, Pannella, Usurocrazia bancaria, JP Morgan, Casaleggio Associati 

     

    Clandestini – Il nuovo (ordine mondiale) che

    avanza e il gioco dei falsi dissidenti

    Eliminazione del reato di clandestinità: accoglienza

    o nuova Babele? Il M5S e il gioco del falsi dissidenti

     

    di Maria Bianchi 

    NUOVO ORDINE MONDIALE - CASALEGGIO - GRILLO

      Italia – Il Nuovo (Ordine Mondiale) che avanza                                                                       

    Roma – I senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi, come noto, hanno proposto un emendamento – poi approvato – che elimina il reato di immigrazione clandestinà, con il consenso e il compiaciuto benestare del governo. Lo ha annunciato il sottosegretario Ferri:  La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata.  E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene”. Il sottosegretario ha proseguito il discorso affermando che  “il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco". In serata, ieri, è poi arrivata la polemica da parte dei leader del Movimento, "dissociatisi" dall'iniziativa dei parlamentari a 5 stelle, respinta dai diretti interessati. Indipentemente dai teatrini mediatici suona molto strano che Grillo e Casaleggio non fossero a conoscenza della riforma che era in discussione in Parlamento, è la prassi che vengano redatti dei verbali durante ogni assemblea. Risulta particolarmente strano se si considera, poi, che si tratta di un Movimento che è stato oggetto di autentiche purghe staliniane, all'estero infatti si parla di Grillo come di un dittatore novello.

     Dietro il paravento dell'umanitarismo…. peloso                                             

    Ma sarebbe davvero questo il modo di risolvere questa piaga umanitaria? Ritengo che se i nostri politici fossero davvero così sensibili nei confronti di queste persone  lotterebbero per far cancellare i debiti truffa dei loro paesi di origine, ne denuncerebbero l'illegittimità; non prenderebbero parte alle vergognose missioni di guerra Usa-Nato (mascherate ipocritamente da missioni di pace); denuncerebbero i meccanismi con cui le banche e le multinazionali hanno letteralmente rubato loro i terreni agricoli, le risorse minerarie, quelle petrolifere, denuncerebbero quelle industrie farmaceutiche che hanno utilizzato migliaia di bambini in Africa per per testare farmaci (tra cui vaccini altamente tossici) e gli altri affari sporchi delle fabbriche di armi che sono causa di morte e distruzione. Accogliere ed aiutare chi è nel bisogno è senza dubbio un valore e un dovere etico per chiunque, non solo per i cattolici, tuttavia è evidente che si sta perpetrando una politica scellerata e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: immigrazione di stranieri ed emigrazione dei ricercatori italiani; importazione di quei beni a basso costo dai paesi poveri che sfruttano manodopera infantile degradando il nostro made in Italy;  vengono versati 3 € al giorno ai terremotati per sopravvivere di stenti e 35 agli immigrati, più vitto e alloggio; vengono date le case popolari agli zingari e contemporaneamente sfrattati gli Italiani;  gli operai sono privati della cassa integrazione e contemporaneamente viene elargito un reddito mensile agli extracomunitari; viene definito "disagio sociale" quando uno straniero accoltella un italiano, al contrario diventa "odio razzista".

     La Strategia della tensione                                                                                      

    Tutto ciò non ha niente a che fare con l'accoglienza e l'immigrazione (altrimenti ciò verrebbe fatto con criterio), ma con la strategia della tensione in primis che è una tattica che mira a dividere, manipolare e controllare la pubblica opinione. In secondo luogo tutto ciò rientra nel piano di distruzione del tessuto sociale e culturale nazionale che sono la base per l'identità dell'individuo o di un popolo. Il Movimento 5 stelle si sta rendendo complice di tutto ciò, confermando la linea inaugurata con la votazione a favore della legge contro l'omofobia (legge bavaglio contro la libertà di opinione, degna di un regime stalinista) con tanto di bacio omosex-plateale in perfetto stile pannelliano. Quest'ultimo "dettaglio" non è proprio da sottovalutare in quanto i Radicali non fanno altro che promuovere l'agenda del nuovo ordine mondiale il cui scopo è la sovversione totale dei valori tradizionali per la creazione di un nuovo ordine, quello della massoneria. Non mi sembra un caso che Grillo sia sempre mostrato a favore delle "sante" battaglie di Pannella. Non dev'essere un caso anche il programma della Casaleggio (Web ergo Sum) associati prospetti la creazione di un governo unico mondiale (ricordiamo lo scopo del N.W.O.: creazione di un governo e di una moneta unica a livello mondiale) detto Gaia nel 2050. Lo stesso fatto che dietro questo movimento dal basso ci sia l'ombra di questo potente guru dell'informazione dovrebbe far insospettire chiunque ma i "grullini" non sono dello stesso avviso. Fortunatamente molti però stanno aprendo gli occhi.

    NUOVO ORDINE MONDIALE - CASALEGGIO - GRILLO

     Grillo Parlante: promesse da Lucignolo                                                                                

    Prima che il M5s entrasse a far parte del Parlamento un caposaldo della propaganda "anti-partito" di Grillo è che i partiti sono d'accordo sottobanco (PD PDmenoElle) ma adesso cosa stanno facendo di meglio i suoi grullini? Tutto tranne quello che era stabilito nei famosi 20 punti del programma come ad esempio le misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa (dove?!), una legge anticorruzione (quale?!), il famoso referendum sulla permanenza nell'euro (lo stiamo ancora aspettando), una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti (escludo che intendessero l'estensione del digitale terrestre!), l'eliminazione dei privilegi parlamentari (non mi risulta che i deputati a 5 stelle vi abbiano rinunciato.. come dicevano gli antichi: pecunia non olet!), il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica (con quali soldi?) e  – udite, udite! – impedire l'acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)..  abbiamo assistito infatti alla loro energica opposizione alla privatizzazione della Telecom infatti.. Insomma.. begli slogan, ma in concreto?! Perché Grillo non spiega come una volta il VERO problema che è alla base di tutti i nostri problemi, ossia l'usurocrazia bancaria che ci tiranneggia e ci schiavizza con la moneta debito e con il ricatto del debito? Perché se una volta dedicava un intero spettacolo sul signoraggio adesso dice che queste teorie non si possono diffondere perché troppo complicate, "la gente non capirebbe.." (??!!). Sarà perché Casa..loggia è legato a doppio filo con la finanza internazionale, nello specifico JP Morgan che come la Goldman lucra sugli interessi sui debiti degli stati?

     Il gioco dei falsi dissidenti                                                                                       

    Concludo con una riflessione di signoraggio.it che mi sembra molto azzeccata e condivisibile: "La cosa che più rafforza un sistema di potere è l’incapacità dei dominati di vedere tale sistema e di mobilitarsi per contrastarlo. Non molti si accorgono, ad esempio, dell’attuale “club” di falsi dissidenti che si sta formando in Italia. Si tratta di persone che denunciano disinformazione, corruzione o ingiustizie, ma si guardano bene dall’indicare i veri responsabili di tutto questo. Di chi si tratta? Se pochi si accorgono di questi falsi dissidenti significa che si tratta di persone stimate, amate, idealizzate o comunque considerate erroneamente come al di fuori del sistema. E’ proprio in virtù della fiducia che esse suscitano che sono state assoldate e hanno una certa visibilità mediatica, pur denunciando “disinformazione”. In effetti, cari lettori, i falsi dissidenti si riconoscono…E sapete perchè? Beh, oltre a non portare frutti veri…  godono di uno spazio mediatico che un vero dissidente può soltanto sognare. 

    Maria Bianchi  (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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