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  • Balfour e il sionismo – Origini e obiettivi delle politiche imperialiste del Regno Unito e d’Israele

    Balfour e il sionismo – Origini e obiettivi delle politiche imperialiste del Regno Unito e d’Israele

    Sabato, 19 agosto / 2017  

    – di Don Curzio Nitoglia –

     Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Sionismo, Ebraismo, Dichiarazione Balfour 

    Balfour e il sionismo 

    Origini e obiettivi delle politiche imperialiste

    del Regno Unito e d'Israele

    Video in allegato

     

    di Don Curzio Nitoglia

    con integrazioni a cura della Redazione di Qui Europa

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     Il 2017 e il sionismo                                                  

    Romadi Don Curzio NitogliaQuest’anno cadono svariate ricorrenze per la storia del sionismo e dello Stato d’Israele: 120 anni dal 1° Congresso di Basilea (29-31 agosto 1897); 100 anni dalla Dichiarazione Balfour (2 novembre 1917); 70 anni dalla Risoluzione 181 della Nazioni Unite (29 novembre 1947) a favore della fondazione dello Stato d’Israele (15 maggio 1948) e 50 anni dalla guerra dei 6 giorni (giugno 1967; cfr. M. Oren, La guerra dei sei giorni. Giugno 1967: alle origini del conflitto arabo-israeliano, Milano, Mondolibri, 2004) (1).

    (1)  Vi sono anche altre ricorrenze della storia sionista collimanti col 2017: 40 anni dal 1977, la vittoria dell’estrema destra del Likud di Menachem  Begin in Israele; 30 anni dal 9 dicembre 1987, quando scoppia la prima intifada palestinese; 20 anni dal 15 gennaio 1997, quando Netanyahu firma con Arafat il Protocollo che prevedeva la divisione di Hebron in due parti; 10 anni dall’ottobre del 2007, quando ad  Annapolis negli Sati Uniti d’America, sotto il patrocino del Presidente George W. Bush, il governo palestinese di Arafat e quello israeliano di Olmert si riuniscono per accordarsi sulla formula “due popoli, due Stati”. “Nella Kabbalah il 7 è il numero beneamato in quanto rappresenta la parte inferiore dell’Albero della Vita. […]. Il 17 rappresenta il Diluvio” (L. TROISI, Dizionario della Kabbalah, Foggia, Bastogi, 1998, p. 229 e p. 85, voce Sette e voce Diciassette).
     

     Herzl e Weizmann                                                   

    Chaim Weizmann (1874-1952) nel 1907 – 110 anni or sono – riuscì a realizzare il sogno che aveva coltivato (senza poterlo vedere) Theodor Herzl (1860-1904), il fondatore del sionismo: ottenere l’appoggio di una potenza europea per la nascita dello Stato d’Israele in Palestina, sostenendo l’immigrazione progressiva di coloni ebrei in Palestina e la creazione di colonie ebraiche. Weizmann era nato in Polonia, ma ben presto si era trasferito a Manchester in Inghilterra ove, nel 1906, aveva stretto amicizia con l’allora Primo Ministro britannico Arthur James Balfour (1848-1930) e con David Lloyd George (1863-1945), che furono i primi ad appoggiare il progetto sionista.

                                Per cui se Herzl ha ideato il sionismo,

                                  Weizmann lo ha calato nella realtà.

    Perciò si può dire che tra loro due intercorre lo stesso rapporto che ha legato Marx e Lenin: il primo ha concepito il marxismo nel 1848 e il secondo gli ha dato vita con la Rivoluzione bolscevica nel 1917. Addirittura Weizmann riuscì ad ottenere l’appoggio della Gran Bretagna, che allora era la super-potenza mondiale (cfr. A. Foa, Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento, Bari, Laterza, 2009, p. 113).

     La Dichiarazione Balfour                                         

    La Dichiarazione che l’allora Ministro degli Esteri britannico lord Arthur Balfour rilasciò al Presidente della Federazione Sionistica Britannica lord Lionel Walter Rothschild (2 novembre 1917), durante il governo inglese guidato da lord Benjamin Disraeli (1804-1881), con cui si concedeva la “creazione” (non la “ricostruzione”, come avevano chiesto i sionisti) di un “focolare nazionale per il popolo ebraico in Palestina”, fu ottenuta dall’abilità di Weizmann. Vediamo come.

      Dal Kenia alla Palestina                                           

    Theodor Herzl accettò l’idea proposta dall’Uganda di dare una nuova terra agli ebrei in Kenya e nel 6° Congresso Sionista di Basilea (1903) la presentò all’assemblea, ottenendo il 63% dei voti a favore del progetto. Londra era d’accordo, ma dopo qualche mese Herzl morì a soli 44 anni nel 1904 e la proposta Kenya fu rimessa in discussione.

                      Nel 1905 al 7° Congresso Sionista di Basilea

                                     si optò per la Palestina,

            in cui la finanza ebraica, con lungimiranza impressionante,

          aveva comperato molte terre senza dare troppo nell’occhio.

     Il problema arabo                                                       

    Nessuno voleva dire chiaramente cosa pensasse del “problema arabo”, anche se il 92% della popolazione palestinese era araba e ciò avrebbe creato un problema alla futura fondazione di uno Stato ebraico in Palestina, che al 92% era… araba (cfr. A. Marzano, Storia dei sionismi, Roma, Carocci, 2017, p. 85). Gli arabi nel testo della Dichiarazione Balfour non venivano neppure nominati;

        tuttavia (gli arabi e i cristiani – Ndr) successivamente furono ritenuti

                      titolari di diritti civili e religiosi, ma non nazionali

                                      (cfr. A. Marzano, cit., p. 85),

                            come invece era avvenuto per gli ebrei.

    Oggi su 11 milioni di abitanti che vivono in Palestina, circa 6 milioni sono palestinesi e circa 5 milioni ebrei, ma la terra appartiene all’80% agli ebrei e al solo 20% ai palestinesi, che continuano ad essere un “popolo senza uno Stato” (cfr. X. Baron, I Palestinesi. Genesi di una nazione, Milano, Baldini & Castoldi, 2002).

     Protestantesimo filosionista                                    

    I protestanti inglesi nell’Ottocento avevano lanciato l’idea del ritorno degli ebrei in Palestina in vista della loro conversione (cfr. A. Marzano, cit., p. 75). Essi avevano incrementato i pellegrinaggi in Palestina e la loro percezione del problema dei luoghi della Terra Santa si faceva sempre più favorevole ad un ritorno degli ebrei in Palestina. Invece l’opinione dei cattolici era molto diversa poiché temevano che tale ritorno potesse dare una preponderanza al mondo ebraico in Terra Santa a scapito dei cristiani e degli arabi nativi, che da centinaia di anni abitavano in Palestina e ne formavano il 92% della popolazione.

               “Fu soprattutto la Gran Bretagna ad ospitare associazioni

           che spingevano per un ritorno degli ebrei nella Terra d’Israele”

                                            (A. Marzano, cit., p. 76)

    ed in cambio il 24 luglio 1922 ottenne il Protettorato sulla Palestina dall'ONU.

    (Ndr): Sui motivi di questo appoggio abbiamo detto e scritto molto, ma per comprendere a fondo bisogna conoscere l'ideologia dell'anglo-israelismo (vedi link di seguito) base del Nuovo Ordine Mondiale targato Commonwealth (nota di Sergio Basile)

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

      Motivazioni politico/economiche britanniche   

    L’Inghilterra (patria dell'Anglo-israelismo di stampo sionista – Ndr) come Nazione sposò l’idea sionista anche per motivi politico/economici: il Mediterraneo, con il Canale di Suez, era ritenuto dal Regno Unito una delle zone più strategiche dal punto di vista militare e commerciale e di conseguenza la Palestina (assieme all’Egitto) era una delle regioni da tenere particolarmente sotto controllo, in vista della rotta delle navi commerciali inglesi verso l’India. “Proprio dall’intreccio di questi elementi sarebbe progressivamente nato il sodalizio tra governo britannico e movimento sionista, concretizzatosi con la Dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917” (A. Marzano, cit., p. 76). Inoltre Londra mirava, grazie all’appoggio della Comunità ebraica statunitense, a spingere gli Usa a partecipare alla Prima Guerra Mondiale con uno maggiore dispiego di capitali e di forze belliche (cfr. A. Marzano, cit., p. 83). Infine voleva anticipare la Germania che avrebbe potuto fare per prima la mossa filosionista, essendo nato e vissuto – il sionismo – anche in ambiente germanico (Basilea, Vienna, Colonia e Berlino) prima di trasferirsi in Inghilterra (in maniera ancor più sistematica) con Weizmann, ed avrebbe ottenuto essa l’appoggio della potente Comunità ebraica, ribaltando probabilmente, così, le sorti della Grande Guerra.

    (Nota della Redazione) Non bisogna scordare, però, che da tre secoli a questa parte tutti i sovrani inglesi sono ebrei circoncisi, secondo la dottrina anglo-israelita: quindi l'Uk è stata la vera culla dell'Angloisraelismo  e del sionismo (Ndr) 

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

      Latente antisemitismo                                           

    Il diplomatico britannico Mark Sykes diceva allora pubblicamente che “se l’ebraismo influente si fosse schierato contro l’Inghilterra, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di vincere la guerra” (A. Marzano, cit., p. 82; cfr. E. Rogan, La Grande Guerra nel Medio Oriente, Milano, Bompiani, 2016). Lord Lloyd George riteneva “necessario fare un contratto con l’ebraismo vista la vasta influenza internazionale esercitata dal popolo ebraico” (A. Marzano, ivi). Oggi ciò verrebbe considerato politicamente scorretto e ai limiti dell’antisemitismo. In breve Londra appoggiava il ritorno degli ebrei in Terra Santa e il mondo ebraico, in cambio, le dava delle garanzie circa la propria presenza nell’area, che era disputata allora dalla Francia, la quale avrebbe potuto mettere in pericolo il primato del commercio britannico qualora si fosse impadronita dell’area palestinese.  Il colonnello Charles Henry Churchill nel suo libro Mount Lebanon del 1853 aveva già sostenuto il

                      ruolo fondamentale dell’ebraismo internazionale

      per permettere all’Inghilterra di impossessarsi, a scapito della Francia,

                                                  della Palestina.

    Egli “fu dunque in qualche modo il primo a teorizzare la nascita di uno Stato ebraico, anticipando di 50 anni il sionismo politico” (A. Marzano, cit., p. 77; cfr. G. Bensoussan, Il sionismo, Torino, Einaudi, 2007; D. Bidussa, Il sionismo politico, Milano, Unicopli, 1993).

      Il Canale di Suez                                                      

    Nel 1869 venne aperto il Canale di Suez e ciò rese l’area egiziana/palestinese ancora più appetibile per la Gran Bretagna, la quale temeva la potenza francese che era già presente in maniera preponderante in Egitto. Sennonché quando nel 1876 il governo egiziano dichiarò il fallimento e mise in vendita la Compagnia del Canale di Suez, il governo inglese comprò immediatamente, grazie ad un prestito della Banca Rothschild, il 44% delle azioni della Compagnia per 4 milioni di sterline (cfr. A. Marzano, cit., p. 79). Fu così che l’Inghilterra pian piano entrò sempre di più in Egitto, arrivando ad occuparlo nel 1882 e ad averne il Protettorato nel 1914. A partire da ciò l’idea di assorbire la Palestina nella propria orbita divenne sempre più forte e con essa il legame col sionismo (cfr. I. Pappé, Storia della Palestina moderna, Torino, Einaudi, 2005).

     Grandi conseguenze della breve Dichiarazione 

    Arturo Marzano scrive che la Dichiarazione Balfour piccolissima nella mole (una decina di righe) ha avuto delle conseguenze grandissime nella storia di un’intera area e di due popoli (cit., p. 86). In realtà si può dire che le conseguenze della Dichiarazione Balfour si fanno ancora sentire e a livello mondiale, poiché è dalla crisi palestinese/israeliana che son nate le guerre statunitensi contro l’Iraq di Saddam (1990/2003) sino all’attuale guerra contro la Siria di Assad (2010-2107) e quest’ultima ha fatto scendere in campo gli Usa contro la Russia ed ha creato il fenomeno Isis, che sta spargendo il terrore nel mondo intero.

      Conclusione                                                              

    Leggendo il libro di Marzano si resta sorpresi dall’abilità con cui Chaim Weizmann ha ottenuto la nascita pratica e concreta del sionismo, grazie ad una fitta rete di amicizie, intessute da lui, con il mondo politico britannico (Arthur Balfour/Lloyd George) e grazie all’appoggio pratico e “contante” ricevuto dalla Banca ebraica Rothschild. (Anche se non sembra esserci alcun riferimento alla dottrina dell'anglo-israelismo – Ndr). Infatti la Dichiarazione Balfour (2 novembre 1917), con cui l’Inghilterra si impegnava a concedere la “creazione di un focolare nazionale ebraico” in Palestina, fu ottenuta da Weizmann tramite il banchiere Lionel Rothschild dopo alcuni incontri intercorsi tra lui e l’allora Ministro degli Esteri britannico Balfour. Già nel 1876 l’Inghilterra aveva potuto comprare il 44% delle azioni della Compagnia del canale di Suez mediante il prestito di 4 milioni di sterline ottenuto dalla Banca Rothschild. Ciò la rendeva particolarmente sensibile al territorio palestinese e al fatto che esso tornasse in mano agli ebrei, che lo avevano dovuto lasciare nel 70 d. C. 

                  Lo sforzo sempre più generoso degli Usa nella Prima Guerra Mondiale

                      e probabilmente anche la sconfitta dell’Impero Austro-Ungarico

                       son stati dovuti all’impegno dell’ambiente ebraico “che conta”

                 a favore dell’Inghilterra, che gli aveva appena concesso la Palestina.

    Infatti, come diceva il diplomatico britannico Mark Sykes, “se l’ebraismo influente si fosse schierato contro l’Inghilterra, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di vincere la Prima Guerra Mondiale” (Ndr: ma ciò sarebbe stato impossibile ed improbabile, visto che l'Inghilterra era la patria dell'anglo-israelismo). Il 92% della popolazione araba che viveva da centinaia di anni in Palestina, in un sol tratto, col 2 novembre 1917, non ebbe più diritti nazionali, divenne “nazionalmente” insistente.

                                          La creazione dello Stato di Israele

                           è stata la prosecuzione di questa ingiustizia iniziale,

                            che ha comportato una catena di azioni e reazioni,

    le quali ci stanno portando sulle soglie di una probabile Terza Guerra Mondiale.

    Questo è il peccato originale dello Stato d’Israele, che ne sta pagando ancora le conseguenze. Il sionismo come si è venuto sviluppando, dopo la morte di Rabin e specialmente con l’attuale governo Netanyahu, è scivolato sempre di più verso il separazionismo sciovinista. Anche l’Onu il 23 dicembre 2016 (Risoluzione n. 2334) ha condannato la costruzione dei nuovi insediamenti israeliani nei territori palestinesi. Israele è sempre di più isolato, nonostante i mezzi di cui dispone (Weizmann e Rothschild docet). Questa “deriva”, come molti la chiamano, non è un incidente di percorso come dice qualcuno, ma mi sembra connaturale alla storia e alla mentalità del sionismo, che sin dal 1917 si è mostrato esclusivo, escludente e isolazionista, e che inoltre a partire dal 1948 “si è basato su una discriminazione de jure dei cittadini non-ebrei rispetto a quelli ebrei” (A. Marzano, cit., p. 218). L’uccisione di Rabin e quella di Arafat hanno segnato un punto di non-ritorno da questo stato di super-nazionalismo esasperato ebraico. In Cisgiordania, nel 20% della terra per lo più desertica che ancora resta ai palestinesi,

                                                 esiste uno stato di apartheid:

    “Vi sono individui, distinti su base etnica, soggetti a due sistemi giuridici differenti,

                            civile per i coloni israeliani e militare per i palestinesi”

                                                    (A. Marzano, cit., p. 219).

     Tre ipotesi finali                                                        

    Come andrà a finire? Solo Dio lo sa. Si possono fare tre ipotesi. 1°) continua l’apartheid e il sionismo è totalmente squalificato; 2°) si concede un solo Stato per tutti i cittadini e il sionismo muore; 3°) si creano due Stati per due popoli, cosa molto improbabile, ed allora può succedere di tutto.  Il nazionalismo esasperato del sionismo non è un fenomeno recente, ma è contenuto virtualmente nella Letteratura Apocalittica, che è il «complesso di scritti pseudonimi giudaici, sorti tra il sec. II a. C. e il sec.

     Apocalittica giudaica e glorificazione d'Israele   

    II d.C. (2) Monsignor Antonino Romeo (uno dei maggiori esegeti biblici del Novecento) scrive che la materia dell’Apocalittica è ideologica, politica ed escatologica, essa tratta « della vendetta sulle Genti e della restaurazione gloriosa di Israele. […]. Il Regno di Dio riveste generalmente l’aspetto nazionalistico-terreno: schiacciante rivincita di Israele, colmo per sempre di prosperità e di dominio»(3). Il regno di Israele o del Messia, che coincide con la Nazione giudaica, “sarà di questo mondo, […], e riporterà l’Eden quaggiù. In tale concezione giudaica, la persona umana conta ben poco: Israele diventa realtà assoluta e trascendente, la redenzione è collettiva anziché individuale, anzi cosmica più che antropologica. […]. Il Messia è rappresentato come un re ed un eroe militante. […]. Mai il Messia è intravisto come redentore spirituale, espiatore dei peccati del mondo” (4). In breve «il tema supremo appare in funzione esclusiva della glorificazione di Israele, la ‘fede’ è l’impaziente attesa della bramata vendetta sulle Genti. Questi scritti Apocalittici fomentano la passione di rivincita e di dominio mondiale. […].

                          Verso le Genti gli Apocalittici sono implacabili:

         ogni compassione per loro passerebbe per debolezza di fede. […].

               I ‘veggenti’ dell’Apocalittica infieriscono, con voluttà feroce,

                                               con odio insaziabile.

    Le “apocalissi” assumono un posto decisivo nell’astiosa propaganda contro le Genti; sono ordigni di guerra […]; la religione apocalittica ha un solo cruccio e ansia: l’Avvenire […] gli Imperi delle Genti si annienteranno a vicenda finché il dominio universale non passerà a Israele»(5). Ne consegue «il particolarismo giudaico, condannato dal Vangelo. Il più ambizioso nazionalismo vi rincara le sue pretese. Le Genti vi sono più disprezzate ed odiate che mai: il fosso tra Israele ed esse si trasforma in abisso»(6). Presentando un Messia che ridona a Israele l’indipendenza politica e gli procura il dominio universale, l’Apocalittica accentuò il particolarismo nazionalistico e spinse Israele alla ribellione contro Cristo e contro Roma, quindi al disastro»(7). Disastro destinato a perpetuarsi sino a che Israele rimarrà ancorato a quest’ideologia imperialista e dominatrice del mondo intero.

    (2)  A. ROMEO, voce “Apocalittica”, in “Enciclopedia Cattolica”, Città del Vaticano, 1948, I vol., col. 1615.
    (3)A. ROMEO, cit., col. 1617.
    (4) A. ROMEO, cit., col., 1618.
    (5) A. ROMEO, cit., col. 1619.
    (6) A. ROMEO, cit., col. 1620.
    (7) A. ROMEO, cit., col. 1624.

    Don Curzio Nitoglia – / fonte don Curzio Nitoglia

    con integrazioni a cura della Redazione di Qui Europa

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Mercoledì, Dicembre 24th / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Massimok, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, Rivoluzione Francese, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Mercoledì, Dicembre 31st / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, socialismo, talmud, Cabala, Adan Kadmon, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Martedì, Gennaio 6th / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, cultura […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Lunedì, Gennaio 12nd / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, […]

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

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    Lunedì,  Dicembre 15th/ 2014     – di Massimo Mancinelli – Redazione Quieuropa, Massimo Mancinelli, Giuseppe Lemann, tesdtimonianza, ebrei, Giacinto Auriti, castigo, zimbello e favola dei popoli, I Farisei e le umiliazioni a Gesù, Gesù Cristo, L'entrata degli Israeliti nella società francese, Mosè, Re Davide, diaspora, ebraizzazione della società, Nuovo Ordine Mondiale, mondialismo, comunismo, liberalismo, socialismo, schiavitù della […]

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

     Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura della Redazione  – Redazione Quieuropa, San Pio X, Concilio, errori del modernismo, Pascendi Dominici Gregis  San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1 Pascendi Dominici Gregis – Lettera enciclica del sommo Pontefice Pio X, anti-modernista – Prima Parte LETTERA ENCICLICA – PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X AI VENERABILI FRATELLI […]

    Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle profezie sugli ultimi tempi

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    Martedì, 2 Agosto/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, guerra di religione, Don Curzio Nitoglia, tremendi castighi sull'Italia e sul mondo, Fatima, Civitavecchia, Tre Fontane, apostasia nella Chiesa, Roma,  Punizione del cielo, ultimi rimedi contro il male, Rosario, devozione al Cuore Immacolato di Maria, profezie sugli ultimi tempi  Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle […]

    Padre Kramer: il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

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    Lunedì, 1 Agosto/ 2016     – di Padre Paul Kramer – Redazione Qui Europa, Padre Paul Kramer, Padre Malachi Martin, Madonna di Fatima, Gesù Cristo, Suor Lucia, Terzo Segreto di Fatima, verità non dette Giovanni Paolo II, Papa Pio XII,  Giovanni XXIII, Papa Ratzinger, Benedetto XVI, Wall Street Journal, Stati Uniti, Art Bell Show, Grande Castigo, ecumenismo, […]

    Non è lo stesso Dio!

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    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Patrizia Stella – Redazione Qui Europa, Patrizia Stella, Gesù Cristo, Maometto, Allah, CEI, Galantino, Santissima Trinità, Santa Messa, Rosario, Celebrazione eucaristica, messa comune, Bergoglio   Tutti a Messa! Ma non è lo stesso Dio! Cosa c'entra Gesù con Maometto? La Cei plaude alla strana iniziativa di qualche Iman, di  invitare i musulmani a partecipare, in segno di pace […]

    Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi)

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    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana – Redazione quieuropa, Riccardo Cascioli, Nunzio Galantino, Sodoma, GMG, Cracovia, Giornata Mondiale della Gioventù, Piano Kalergi, Genesi Bibbia, Galantino salva Sodoma   Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi) Titolo originale: "Galantino e il mistero di Sodoma"   di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

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    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

     Venerdì, Gennaio 22th, 2016 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Gesù Cristo, Patrizia Stella, Ebraismo, Cristianesimo, Islam, ebrei, cristiani, musulmani, investitura divina, errore dell'ecumenismo, jihad, Abramo, Isacco, Giacobbe, deicidio, errori del popolo eletto, Novus Israel, Santissima Trinità, San Tommaso d'Aquino  Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio? Ebrei, Cristiani e Musulmani, sono tutti figli dello stesso Dio? […]

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    Martedì, Giugno 16th, 2015 – Redazione "Qui Europa" e Giuseppe Federici  –  tratto dal seminario di studi di Don Francesco Ricossa "i cattolici contro lo stato massonico: l'opera dei congressi (1870 – 1904)" Redazione Quieuropa, Giuseppe Federici, Don Francesco Ricossa, i cattolici contro lo stato massonico, l'opera dei congressi, liberalismo e massoneria, Giordano Bruno filosofo di riferimento della Massoneria, movimento […]

     

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Martedì,  31 Maggio / 2016       – di Elia Menta – Redazione Quieuropa, Elia Menta, Storia della Chiesa, Mons. Umberto Benigni, San Pio X, Contributo della Chiesa alla civiltà umana, Don Francesco Ricossa  Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all'umana civiltà  Ristampa della Storia Sociale della Chiesa: l'opera del principale collaboratore di San Pio X, […]

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Domenica, 29 Maggio / 2016 – Festa del Corpus Domini – di Claudio Prandini  –  – integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa" – Redazione Quieuropa, Redazione Parrocchie.it, Claudio Prandini, Gesù Cristo, Sacrificio Eucaristico, Festa del Corpus Domini, Comunione nelle mani, importanza del Corpo e Sangue di Cristo, Comunione in bocca, protestantizzazione dell'Eucaristia, insegnamento dei […]

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Mercoledì,  Marzo 30th/ 2016  – Redazione Qui Europa  – Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid Redazione Qui Europa, direttiva massonica, lotta costante e metodica per far scomparire la Chiesa cattolica, presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vergintà di Maria, Stato di scisma e di apostasia, Contestazione del Papa e della sua dottrina; Controllo delle edizioni […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    Domenica, Giugno 7th, 2015 – di Rev. Antoni Carol i Hostench –  Redazione Quieuropa,  Antoni Carol i Hostench, Festa del Corpus Domini, Sigillo della Nuova Alleanza, Io sono, Mosè, manna dal cielo, Gesù Eucaristia, moltiplicazione dei pesci e dei pani, Presenza reale di Gesù Cristo, Nuovo Israele, San Giovanni Paolo II  Cristianesimo – Festa del Corpus Domini La […]

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

     Domenica, 8 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Saverio Gaeta, Bruno Cornacchiola, Pio XII, apparizioni delle tre Fontane, satana, Gesù Cristo Nostro Signore, Maria, San Paolo, Basilica delle Tre Fontane, ecumenismo, apostasia nella Chiesa, inferno, fine dei tempi, punizione divina  Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a  Bruno Cornacchiola Pio XII incoraggiò Cornacchiola a […]

    Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia

    Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia

    Giovedi, Maggio 21st, 2015 – di Pierfrancesco Nardini –  Confederazione Civiltà Cristiana / Sez. Teramo Redazione Quieuropa,  Teramo, Pierfrancesco Nardini, Croce, Crocifisso, protestantesimo, ebraicizzazione della società, modernismo, ecumenismo, errori, distorcere la fede, potere delle immagini  Presa di coscienza verso i pericoli della protestantizzazione Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia La responsabilità principale è di […]

    Misericordismo, male moderno – Dio è Giustizia, non solo Misericordia

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    Mercoledi, Maggio 20th, 2015 – di Pierfrancesco Nardini –  Confederazione Civiltà Cristiana / Sez. Teramo Redazione Quieuropa,  Teramo, Pierfrancesco Nardini, Dio, Giustizia, Misericordia, Morte, Giudizio, Infero, Novissimi, Confederazione Civiltà Cattolica, salvezza e dannazione eterna, Corrado Gnerre, Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, Misericordismo  Il Giudizio di Dio – In un mondo dove tutto sembra permesso e lecito, […]

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    Mercoledì, 5 Maggio/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Sergio Basile, Premio Carlo Magno, Papa Francesco, Aquisgrana, Herman Van Rompuy, gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, monometallismo argenteo, Piano Kalergi, integrazionismo, giudeo-massoneria  L'élite integrazionista del "Piano Kalergi"  premia Bergoglio? UE – Il premio internazionale "Carlo Magno" a Bergoglio. Strategie mondialiste e paradossi – L'antitesi del […]

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa,  Belluno, Roma, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, Belgio, moda dell'ecumenismo, errori dell'ecumenismo, Anversa, Nuovo Ordine mondiale, a braccetto con i sommi sacerdoti, cattolicesimo modaiolo, veri testimoni, fraternità cristiana e fratellanza mondialista, Gesù non ha fatto ecumenismo, morte in croce per la verità  Il Nuovo Ordine, […]

  • Donald Trump, l’uomo utile al Nuovo Ordine

    Donald Trump, l’uomo utile al Nuovo Ordine

    Sabato, 12 Novembre/ 2016   

    di Sergio Basile

     Redazione Quieuropa, Donald Trump, Mondialismo, Strategie, media,  AIPAC, Palestina, Israele, Iran, marketing, Nuovo Ordine Mondiale, Stati Uniti d'America, Federal Reserve, Casa Bianca, Presidenziali Usa 2016  

    Donald Trump, l'uomo utile al Nuovo Ordine

    Per quanto un uomo possa essere razionale, ci sarà

    sempre una favola alla quale finirà per credere…

     

                       Quando gli Stati Uniti stanno con Israele, 

                       le possibilità di pace, in realtà aumentano 

                             e aumentano in modo esponenziale. 

               Questo è ciò che succederà quando Donald Trump

                               sarà il presidente degli Stati Uniti. 

                Donald Trump – Discorso all'AIPAC – 21 Marzo 2016

     

         "Il postulato democratico è che i media sono indipendenti

                 e hanno il compito di scoprire e di riferire la verità,

                                non già di presentare il mondo

                   come i potenti desiderano che venga percepito."

                                             Noam Chomsky 

     

                      Trump ha vinto, i media hanno sbagliato

             il mondo di Hollywood sconfitto assieme ad Hillary

                                 TG1 dell'11 Novembre 2016

     

    di Sergio Basile

    Donald Trump, l'uomo utile al Nuovo Ordine

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Premessa                                                                    

    New York, Washington – di Sergio Basile – Il miracolo americano si è realizzato: Trump ha vinto! Viva la democrazia, viva l'America, giustizia è fatta; l'asse del male è stata ricacciata all'Inferno! Non so voi ma, chi scrive, dinanzi all'euforia generale che inonda il web e l'etere, ha come l'impressione di essersi perso qualcosa… Un tassello non rende giustizia all'immagine reale dell'idilliaco quadretto yankee di un Donald Trump sorridente, seduto sul trono della Casa Bianca con tribù di figli e nipoti a seguito. Non stimo particolarmente il camaleontico Noam Chomsky, noto teorico della comuncazione d'origine ebraica (1) ma forse aveva ragione lui!

    (1) socialista-libertario e anarchico, illuminista, gnostico e "anti-imperialista", ma fin a qualche anno addietro molto favorevole alla creazioe dello Stato d'Israele: posizione poi ammorbiditasi verso la soluzione del "doppio stato"

     Donald e il "postulato democratico"                  

    La sua ironica analisi sul mondo mediatico nella società democratica contemporanea non fa una piega e si avvicina molto di più alla realtà dei 

                                                mea culpa strategici

                        delle lobby anglo-israelitiche dell'informazione,

                  – che controllano il 90% di tv e giornali, a livello planetario –

                           per non aver compreso ed aver sottovalutato

                                               il "fenomeno Trump"

    nuovo anti-eroe miliardario, nuovo messia di Park Avenue divenuto come per incanto il paladino dei poveri e degli ultimi, poiché capace di "sfidare ed umiliare i potenti d'America", "solo contro tutti", "contro Hollywood e l'intero star system", "contro l'alta finanza" e di conseguenza, secondo proprietà transitiva, "contro l'anima massonica degli Stati Uniti", surclassando l'asse del male Obama-Clinton. Insomma una storia strappalacrime e miracolistica, rigorosamente "mediatica", da far concorrenza alle pagine più toccanti di Mark Twain e Charles Dickens. L'incarnazione del sogno americano, per la gioia dei seguaci di Alexis de Tocqueville e degli estimatori della "Democrazia più grande del mondo", capace in una notte di reinventare se stessa, mentre soffia il vento avverso del pronostico. Scusate ma non ci credo! Ribadisco, Chomsky aveva ragione:

                 "Il postulato democratico è che i media sono indipendenti

                       e hanno il compito di scoprire e di riferire la verità,

                 non già di presentare il mondo come i potenti desiderano

                                                che venga percepito".

                                                   Noam Chomsky

     

     Il più grande bluff                                                      

    Il problema, come l'ironico padre della grammatica trasformazionale ben sa, è che la Democrazia contemporanea è un aborto ideologico e giuridico! Infatti sarebbe più appropriato parlare di democratismo moderno travestito da "democrazia", cioé di dittatura assoluta del numero e del consenso pilotato, plasmato da menti raffinatissime, in occulti centri di potere. Lo stesso San Tommaso d'Aquino, il dottore angelico, nella Somma Teologica, dimostrò di avere in merito le idee ben chiare. Egli aborriva la forma democratica pura di governo, poiché evidente dittatura mascherata. Il dottore della Chiesa insegnava come le possibili forme di governo fossero tre: monarchia, aristocrazia, politeìa e che:

                              “la migliore forma di potere è bene temperata 

                       dall’unione della monarchia, in cui comanda uno solo,

                  e  dall’aristocrazia, in cui comandano i migliori o i virtuosi, 

                               e dalla democrazia, che è il potere del popolo

                                                 San Tommaso d'Aquino 

                                      (S. Th., I-II, q. 105, a. 1, in corpore)

     

    La Democrazia è il più grande bluff della storia, da Barabba ai giorni nostri, secondo solo all'inganno della moneta-debito, che della prima è il vero dante causa. Esiste infatti una biunivoca corrispondenza tra creazione del consenso democratico e creazione dello strumento monetario. Entrambi sono "prodotti dal nulla", in base ad una riserva moraleriserva aurea immaginarie, e destinati ad incidere sulla volontà delle masse che li legittimano accettandoli. Ciò, evidentemente, vale anche per le ultime elezioni statunitensi! Non esistono solo indizi, ma – come vedremo più avanti – prove evidenti! D'altronde il consenso non si genera solo attraverso campagne di marketing: esiste anche il demarketing. Il volano del processo democratico resta comunque, sempre, la moneta-debito, e il dualismo partitico è il terreno speculare idoneo a far germogliare la "mala pianta". Perché allora tutta questa euforia?

     La "Democrazia" e l'oblio del quarto potere        

    Non a caso uno dei fondatori dell'impianto democratico, Charles Louis de Montesquieu (1689-1755), ne De l'Esprit des Lois (1748), teorizzò la sua "celeberrima" tripartizione dei poteri in chiave anti-assolutista e "democratica", commettendo una tragica omissione: lasciò cadere nell'oblio dell'indeterminatezza il potere monetario (quarto potere), di gran lunga, tra tutti, il più assolutizzante. I "custodi" del segreto della creazione estemporanea della moneta-debito restarono le lobby occulte private, le stesse che oggi fabbricano eroi di cartapesta e consensi.

          La nobile creatura del filosofo francese fu dunque affetta, ab origine, 

                              da una gravissima malformazione congenita, 

                l'omissione del quarto potere: tragedia giuridica che finì per 

                        ridicolizzare, imbastardire, falsare ed involgarire 

                       l'intero processo democratico degli stati moderni, 

                                                    fino ai giorni nostri. 

    L'errore di Montesquieu produsse un sisma culturale dagli effetti devastanti e capace di resistere al tempo, approfittando dell'assenza assoluta di barriere culturali e giuridiche. Gli epicentri principali del fenomeno diffuso sono oggi Washington e New York, cuori dell'impero anglo-israelita, come in epoca illuministica furono Parigi e Londra (rispettivamente epicentri della "grande rivoluzione" (1789) e del cataclisma bancario, con la nascita della Banca d'Inghilterra: 1694-1717). Eppure saggi professori ed economisti, alla luce delle ultime vicende politiche statunitensi, sembrano banalizzare questo aspetto allineandosi compiaciuti al "mea culpa" dei media per "non aver capito Trump". Essi sembrano non solo graziare ma addirittura glorificare il neo-messia di Park Avenue e gridare allo scandalo di oscure macchinazioni perpetrate ai suoi danni, rievocando improbabili pagine evangeliche, dove la parte di Barabba – in gonnella – è affibiata, questa volta, alla diabolica Hillary. Tipico esempio di tele-democrazia! Non trovate? Insomma, così come allo stadio o nei film western alla Sergio Leone

                                se uno fa la parte del brutto e del cattivo, 

                                          ( e Hillary è in effetti brutta e cattiva )

                             l'altro deve essere scientificamete il "buono". 

     

     Un popolo di politologi, scarsi im marketing   

    Italiani, popolo di politologi, certo! Ma forse, in gran parte, un pò scarsini in marketing:  

                           ramo dell'economia che, in ambito aziendale, 

                      si occupa dello studio di tutte le azioni strategiche

                            orientate al raggiungimento di un obiettivo, 

         riferibili al mercato e destinate alla vendita di prodotti e servizi, 

                          considerando come finalità il maggior profitto 

    e l'attrazione e fidelizzazione di target di consumatori sempre maggiori. 

    Montesquieu nella sua insufficiente ripartizione dei sommi poteri statali, partì  dalla considerazione che il "potere assoluto corrompesse assolutamente". Condizione oggettiva (necessaria ma insufficiente) per l'esercizio reale della libertà del cittadino è che questi tre poteri fossero restati nettamente separati. Oggi negli Usa, immagine emblematica dell'intero villaggio globale, teorizzato da Marshall McLuhan e idealizzato da  Aldous Huxley (tra i profeti del Nuovo Ordine Mondiale giudeo-massonico

                               non esistono assolutamente le premesse 

                              al "miracolo democratico", inutile illudersi!

                                          Inutile gridare alla vittoria

                per un successo che anche i Simpson annunciarono (Sic!)

    vedi il video: Trump Presidente USA i Simpson lo avevano previsto 16 anni fa
     

     La poltrona più importante d'America              

    Per capire le trame del potere bisogna individuare il centro del potere! Allora è utile ricordare ai simpatizzanti di Trump come negli Usa, la poltrona più importante non sia quella della Casa Bianca, ma quella della Federal Reserve (con Wall Street suo santuario). Sarà per questo, probabilmente, che uno dei primi atti ufficiosi di Donald Trump, subito dopo la lunga notte di New York, è stato quello di rinnovare la sua fiducia a Janet Yellen, presidente della FED. A "decidere il presidente" sono le lobby e i poteri occulti, inutile illudersi! A maggior ragione negli Stati Uniti d'AmericaAd ammetterlo con spirito affranto, nel 1916, fu lo stesso 28° Presidente Woodrow Wilson (1856-1924) tre anni dopo aver approvato il Federal Reserve Act: uno degli atti giuridici più criminali della storia.

         “Sono l'uomo più infelice. Ho inconsapevolmente rovinato il mio Paese.

         Una grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito”.

                            “Ora il nostro sistema di credito è concentrato.

    Perciò, la crescita della nazione e tutte le nostre attività è nelle mani di pochi uomini.

                             Stiamo per diventare un Paese mal governato,

                 completamente controllato e dominato dal mondo civilizzato.

                           Non più un governo in cui c'è libertà di opinione,

      non più un governo guidato dalla convinzione e dal voto della maggioranza,

                      ma un governo pilotato dall'opinione e dalla prigionia

                          voluta da un piccolo gruppo dominante di uomini" (2)

                                                     Woodrow Wilson

                                   28º Presidente degli Stati Uniti d’America

     

    Lo stesso Wilson, appena tre anni prima aveva rilasciato un’altra inquietante ed esplosiva dichiarazione all’interno del libro “The New Freedom” (La Nuova Libertà):

                                “Da quando sono entrato in politica

            molte persone mi hanno confidato privatamente le loro idee.

                       Alcuni dei più grandi uomini degli Stati Uniti, 

                           nel campo del commercio e dell'industria,

                   hanno paura di qualcuno, hanno paura di qualcosa. 

                                  Essi sanno che in qualche luogo

    esiste un potere così organizzato, così sottile, così attento, così collegato, 

           così completo e così penetrante che è meglio parlarne sottovoce

                               quando ne parlano per condannarlo” (3)

                                                 Woodrow Wilson


    (2) Cfr.: W. Wilson, The New Freedom: A Call for the Emancipation of the Generous Energies of a People, Doubleday, Page & Company, New York and Garden City, 1913;

    (3) Cit.: W. Wilson, The New Freedom (La Nuova Libertà), 1913.

     La fabbrica del consenso e del dissenso                  

    La morale della storia è semplice: il sistema bancario, generato dal "Big Bang" della grande alchimia monetaria, redige ogni quattro anni la distinta dei giocatori chiamati ad alternarsi in campo. La Clinton e Obama, ottimi registi in Siria e negli altri teatri in cui esportare la "democrazia", avevano fatto il loro tempo e risultavano ormai largamente improponibili, troppo compromessi e odiati. La sensazione è questa! Ora necessitava, come fu per Obama agli esordi, una figura nuova, più credibile… 

                      qual migliore credibilità di quella ottenuta per vie indirette

                    dall'ostracismo mediatico manifestato dai burattini incravattati 

                                              di Wall Street e Hollywood? 

    Vivere nell'illusione e nel mito del "meno peggio" non serve a nessuno! Anzi, è utilissimo ai nemici dei popoli; utile a non mettere a luce il vero problema dell'ora presente: l'impossibilità di una scelta reale e libera da parte dei cittadini. In effetti l'essenza del postulato democratico, e con esso l'intero castello di illusioni della "Democrazia in Ameria" di tocquevilliana memoria, si dissolve, come neve al sole, dinanzi alla grottesca ombra che la civiltà democratica allunga sui popoli e sulle nazioni. La vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa, a ben vedere, potrebbe essere un'ottima cartina tornasole di questa amara verità. D'altronde, come ci ricorda Clemenceau, uno degli artefici del Trattato di Versailles

                                          "Non si dicono mai tante bugie

          quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra

                                                      e dopo la caccia".

                                            Georges Clemenceau (1841-1929)

    Donald Trump, l'uomo utile al Nuovo Ordine

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      L'illusione della conoscenza                                  

    In democrazia, il virus più temibile non è la menzogna, quanto l'illusione della conoscenza, quella sottile convinzione mista a vanità che spesso e volentieri assale sia l'italiano medio che i più dotti professori, i cosiddetti "critici del sistema"; quell'illusione che si forma e serpeggia nel sottobosco del pregiudizio e  dell'ignoranza. Questa, purtroppo, è una malattia ben radicata nel dna delle ultime generazioni di italiani schiavi dei media e dei social; essa cammina di pari passo all'euforia che invade gli ultras negli stadi fin dalla Domenica mattina, orientando l'ardore spirituale delle anime, verso nuove cattedrali. Siamo un popolo di tifosi irriducibili per i quali l'importante non è morire a se stessi – cioé al proprio ego – comprendendo la lezione quotidiana della storia.  No! L'importante, per molti, nell'era della nuova vanità da social, è "vincere", parteggiare, apparire vincenti a tutti i costi. Ottenere molti "mi piace" su facebook cavalcando l'onda del populismo. Parteggiare ad ogni costo, anche al prezzo di ghettizzare la verità e la ragione.

                                        Il sistema dell'élite mondialista

                  che orienta quotidianamente umori e pareri delle masse

                               con dosi concentrate di veleno mediatico,

                       conosce benissimo vizi e virtù del cittadino medio

    e su questa base emozionale e scientifica costruisce da sempre le sue trappole.

                                                    Divide et impera!

    L'elemento speculare è quindi onnipresente in tutti i processi democratici. Parliamoci chiaro, i media di regime non riuscirebbero ad andare incontro ai bisogni del loro pubblico elitario se non presentassero alle masse un ritratto tollerabilmente digeribile e realistico del mondo.

                                L'esperimento Trump incarna tutto ciò!

                             Come ci insegnano i maestri del marketing,

                   la "mission aziendale" delle élite richiede in questi casi

           che gli stessi media riflettano gli interessi, le attese, le speranze 

                 e le preoccupazioni dei fruitori finali dei flussi emozionali.

      Demarketing politico                                                 

    In alcuni casi, per le imprese, non è conveniente incentivare la domanda dei propri prodotti storici, bensì è preferibile porre in essere delle azioni (apparentemente assurde…) con lo scopo di scoraggiare, temporaneamente o definitivamente, il loro consumo, a vantaggio di prodotti nuovi. La Clinton era un prodotto decisamente "vecchio"! Alla base vi è un sottile plagio psicologico. Ecco allora che si parla di demarketing. Quindi, traslando il discorso aziendale alla politica Usa, si comprende come le lobby occulte siano arrivate al paradosso di "finanziare il dissenso" (e non è la prima volta che accade.. anzi è la regola da Kennedy in poi) convogliando risorse finanziarie da coloro che sono oggetto del movimento di protesta a coloro che sono coinvolti nell'organizzazione del movimento di protesta.

                        La cooptazione va oltre la solita corruzione politica:

                  essa si serve anche dello star system per emozionalizzare

                     e falsare il processo democratico, conservando sempre 

                                            l'illusione della democrazia.

    Lo scopo delle élite, in questa strategia di demarketing, non è quella di reprimere il dissenso, ma, al contrario, plasmare i movimenti di protesta, all'interno di recinti ben definiti. Le  élites occulte prediligono forme controllate di opposizione, al fine di prevenire lo sviluppo di forme radicali di protesta reale, che potrebbero scuotere le fondamenta e le istituzioni del sistema. Al di fuori di questi recinti mediatici rimangono sospese macroscopiche realtà, notizie, fatti ed eventi che il sistema mediatico si guarda bene dal divulgare al vasto pubblico. Sul candidato Trump le omissioni sono state davvero incredibili. Diversi sono gli esempi, ma probabilmente il più eclatante è il discorso tenuto dallo stesso, lo scorso 21 Marzo 2016, presso l'AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) di seguito riportato nei suoi passaggi salienti. Le gravissime esternazioni di Trump, dinanzi all'assemblea ebraica e filo-americanista sono state totalmente filtrate dai media, pur essendo cruciali non solo per i rapporti tra Israele, Stati Uniti e Medio Oriente, ma per lo stesso futuro della comunità mondiale.

     Trump l'anti-Clinton?                                                     

    Alla luce di ciò comprendiamo perché i membri del sindacato sionista e della Knesset (il parlamento israeliano) si sono congratulati con gran trasporto con il presidente eletto, quello che secondo molti dovrebbe essere l'anti-Clinton. Certo, di recente Trump ha parlato apertamente di "Nuovo Ordine Mondiale" (vedi qui il video Donald Trump parla del Nuovo Ordine Mondiale – YouTube), e allora? Non è la prima volta che mondialisti parlano del mondialismo! A giudicare dai riconoscimenti internazionali e dagli onori tributati al miliardario dall'élite ebraico sionista, queste ammissioni non hanno alcuna rilevanza, se non quella di rientrare dell'ennesima "strategia della pubblica creazione del consenso". Un cerchio sembra chiudersi!

                  "Illustri Membri della Knesset, permettetemi di congratularmi,

                            a nome della Knesset e mio, col neo-eletto Presidente 

                                 della gli Stati Uniti d'America, Donald J. Trump

                                      e il vice presidente eletto Mr. Mike Pence.

                                     Sono fiducioso che l'amicizia di lunga data

                           e l'alleanza tra Stati Uniti e Israele rimarranno forti

                                            durante il mandato di Mr. Trump"

                                         Yuli Edelstein, speaker della Knesset 
     

    Il dubbio è legittimo! Come mai questa fratellanza dimostrata dall'élite sionista? Trump lavora forse alla causa del grande Israele? E un massone? E se lo è di che grado? In effetti in diverse foto, in passato, egli ha ostentato inequivocaboli simboli massonici (vedi ad esempio la foto in copertina). Così come ha fatto sua figlia Ivanka (vedi qui il video Donald J. Trump Freemason High Priest? – YouTube). Trump, come già paventato in altri scritti (4) è probabilmente parte dell'élite. La vittoria di Trump, dunque, sarebbe parte della nuova strategia del marketing multipolare della governance mondiale guidata dagli Stati Uniti e da Israele. Non possiamo escluderlo! Anzi! E ciò specie dopo l'incredibile discorso del 21 Marzo 2016. Certo queste nuove consapevolezze potrebbero gettare dubbi anche su altri personaggi che, dimostrando sostegno a Trump, potrebbero perdere la loro credibilità nel panorama internazionale…

    (4) Cfr.: Duello Trump-Clinton: la Grande Farsa

     Le incredibili dichiarazioni di Trump all'AIPAC 

    Di seguito le incredibili dichiarazioni di Donald Trump all'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) in merito alle fraterne relazioni Usa-Israele (21 Marzo 2016) con la sua confortante ricetta "democratica" per Palestina e Iran: "Buona sera. Mille Grazie.

                                      Parlo a voi oggi come un

                sostenitore di lunga data e vero amico di Israele. (…)

    Nel 2001, settimane dopo gli attacchi su New York City e Washington (attacchi su tutti noi) perpetrati dai fondamentalisti islamici, il sindaco Rudy Giuliani ha visitato Israele per mostrare solidarietà con le vittime del terrore. Ho inviato il mio aereo perché ho eseguito la missione per Israele al 100 per cento.

                                   Nella primavera del 2004 (…)

     sono stato Gran Maresciallo della Salute alla 40a parata per Israele, 

                  il più grande raduno a sostegno dello stato ebraico.

    Era un momento molto pericoloso per Israele e francamente per lo era chiunque sostenesse Israele. Molta gente ha rifiutato questo onore. (…) Io ho preso il rischio e sono contento di averlo fatto. (…) Sono venuto qui per parlare del futuro delle relazioni americane con il nostro alleato strategico,

     della nostra amicizia infrangibile e della nostra cultura fraterna; 

                    dell'unica democrazia in Medio Oriente: lo stato di Israele.

                                             (applausi a profusione)

    Trump-Clinton - la Grande Farsa — Retroscena di un finto duello già deciso

     La priorità di Trump: contrastare l'Iran              

    La mia priorità numero uno è quella di smantellare l'affare disastroso con l'Iran. (…) Questo affare è catastrofico per l'America, per Israele e per tutto il Medio Oriente. (…) Quando sarò Presidente, adotterò una strategia incentrata su tre cose in merito all'Iran.

                         In primo luogo, ci si alzerà con il pugno duro 

                 contro l'Iran per destabilizzare e dominare la regione

    L'Iran è un problema molto grande e continuerà ad esserlo.  Ma se non sarò eletto Presidente, so come affrontare il problema.  E credetemi, è per questo che ho intenzione di essere eletto Presidente, gente! L'Iran è un problema in Iraq, un problema in Siria, un problema in Libano, un problema nello Yemen e sarà un problema molto, molto importante per l'Arabia Saudita. Letteralmente ogni giorno, l'Iran fornisce armi sempre maggiori per supportare i loro Stati fantoccio. Hezbollah, Libano hanno ricevuto armi sofisticate anti-nave, armi antiaeree e sistemi GPS e razzi come hanno fatto pochi al mondo. Ora stanno cercando di stabilire un altro fronte contro Israele dal lato siriano del Golan. A Gaza, l'Iran sostiene Hamas.

                                             E nella West Bank, 

                    stanno apertamente appoggiando i palestinesi……  

     Lo smantellamento della rete iraniana                

    In secondo luogo

            smantellerò totalmente la rete di terrore globale dell'Iran  

                    che è grande e potente, ma non potente come noi 

    (cioé egli si identifica pienamente con Israele pur essendo, nel Marzo del 2016, candidato repubblicano alla presidenza Usa – Nds). 

               L'Iran è il più grande sponsor del terrorismo nel mondo.  

              E lavoreremo per smantellare il loro sistema. Credetemi! 

     

     Veto all'ONU in favore d'Israele                              

      In terzo luogo dobbiamo applicare i termini dell'accordo precedente

                   e accrescere le responsabilità dell'Iran. Credetemi! 

    Volete sentire qualcosa di davvero sconvolgente? Come molti del grande popolo in questa stanza sanno, sui missili iraniani, in ebraico, sono state incise le parole "Israele deve essere cancellato dalla faccia della terra." Il problema è che nessuno ha fatto nulla in merito. Lo faremo, lo faremo. Ve lo prometto, lo faremo. (…) Permettetemi di essere chiaro:

                          un accordo imposto dalle Nazioni Unite 

                  sarebbe stato un disastro totale e completo (…) 

               Gli Stati Uniti devono opporsi a questa risoluzione 

                   e utilizzare il potere del nostro diritto di veto, 

                           che userò come Presidente al 100%

                          Quando sarò presidente, credetemi, 

         io opporrò il veto a qualsiasi tentativo da parte dell'ONU 

               di imporre la propria volontà sullo stato ebraico. 

                           Sarà posto il veto al 100 per cento.

                                       (applausi a profusione)

    Quando sarò diventato presidente, i giorni in cui trattano Israele come un "cittadino di seconda classe" termineranno all'istante. E quando dico una cosa, la dico sul serio. Mi incontrerò con il primo ministro Netanyahu immediatamente. Lo conosco da molti anni e noi saremo in grado di lavorare a stretto contatto per contribuire a portare stabilità e la pace in Israele e per l'intera regione. Nel frattempo, ogni giorno cresce l'incitamento verso i bambini, ai quali viene insegnato ad odiare Israele e ad odiare gli ebrei. Ciò deve finire!

                                       (applausi a profusione)

     Critica contro Obama: "troppo morbido"           

    Quando si vive in una società in cui i vigili del fuoco sono gli eroi, i bambini piccoli vogliono essere i vigili del fuoco. Quando si vive in una società in cui gli atleti e stelle del cinema sono gli eroi, i bambini piccoli vogliono essere atleti e stelle del cinema. Nella società palestinese, gli eroi sono quelli che vogliono uccidere gli ebrei. Non possiamo permettere che questo continui. Non possiamo permettere che questo accada più. (applausi) (…)  

                Il modelo fino ad ora applicato da Obama e Hillary Clinton, 

                                           è stato un disastro totale… 

         Lei e il presidente Obama hanno trattato Israele molto, molto male. 

                                   

     La "Nuova Pace" promessa da Trump                 

    Abbiamo visto che con la donazione di 150 miliardi di $ per l'Iran, nella speranza che essi si fossero magicamente uniti alla comunità mondiale (Nuovo Ordine Mondiale? – Ndr) . non è successo nulla.

                    Ma quando gli Stati Uniti stanno con Israele, 

                       le possibilità di pace, in realtà aumentano 

                             e aumentano in modo esponenziale. 

               Questo è ciò che succederà quando Donald Trump

                               sarà il presidente degli Stati Uniti. 

    Si sposterà l'ambasciata americana nella capitale eterna del popolo ebraico, Gerusalemme. (…) 

     La ricetta di Trump per i palestinesi                    

             I palestinesi devono venire al tavolo sapendo che il legame 

    tra gli Stati Uniti e Israele è assolutamente, totalmente infrangibile. (…) 

                                   Essi devono venire al tavolo 

         disposti ad accettare che Israele abbia uno stato ebraico 

                 ed esso esisterà per sempre come stato ebraico. 

     Un bel bambino ebreo…                                        

    Amo le persone in questa stanza. Io amo Israele. Io amo Israele. Sono stato con Israele così a lungo che ho ricevuto alcuni dei miei più grandi onori da Israele, mio ​​padre prima di me, incredibile. Mia figlia, Ivanka, è in procinto di avere un bel bambino ebreo (N.b.: è stato chiamato Theodor, in onore del fondatore del sionismo). Voglio ringraziarvi di cuore. E' stato un vero grande onore. Grazie a tutti. Grazie. Grazie mille". (Applausi a profusione e standing ovation della comunità ebraica)

    Donald Trump, 21 Marzo 2016, discorso all'AIPAC

     

               Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. 

                                  Perché i bambini lo sanno già. 

       Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.

                                             G.K. Chesterton

     

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

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     Video correlati – Discorso all'AIPAC, ecc..            

    ► Donald Trump Aipac Full Speech – YouTube

    Donald J. Trump Freemason High Priest? – YouTube

     Donald Trump parla del Nuovo Ordine Mondiale – YouTube

     

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    Martedì, Febbraio 16th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  Eblis, Caino, Lilith, Eva, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Geometria, Generazione e Gnosi, tutti i tesori dei popoli passeranno nelle loro mani  Le origini ebraiche della Massoneria – 3 Fratelli irriducibili nemici di Dio e dei Goyim (Cattolici) Massoni ed ebrei talmudisti, accomunati dalla fede anti-cristiana ►Video in […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

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    Sabato, Marzo 19th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie ebraiche e nascita della setta massonica. Obiettivo: rivoluzionare e repubblicanizzare i popoli nell'interesse del giudaismo, distruggere il Cristianesimo, isolare l'uomo dalla sua famiglia, Louis Blanc, Adam Weißhaupt  Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

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    Martedì, Marzo 29th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Karl Marx, Ferdinand Lassalle, Outine, Internazionale, Cahen, Isaac-Adolphe Crémieux, Alleanza Israelita Universale, massoni, liberi pensatori, Partito RadicaleFrancese,nichilismo,Convegno di Wilhelmsbad,  L'ebreo Hertzen, Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, giudaismo, Piccolo Tigre, 3 giugno 1842, Vergine Maria, Alphonse Ratisbone, Sant'Andrea delle Fratte, Padre Marie-Alphonse Ratisbonne, Missionari di Nostra Signora di Sion, ordine religioso votato alla conversione degli ebrei, Alphonse Toussenel, scribi e farisei ipocriti, Consiglio Supremo della Massoneria, parola d'ordine, logge massoniche. insegnamento obbligatorio, Sottrazione del figlio […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

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    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

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    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1

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    Giovedì, 13 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, Ricostruzione del Tempio, Anti messianismo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1 La Massoneria e la Nazione Ebraica: al lavoro per il trionfo di un altro "Messia"… di un […]

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 2

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    Lunedì, 24 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo   La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 2 La Dichiarazione (massonica) dei "Diritti dell'Uomo" e gli altri favori della Rivoluzione alla nazione ebraica    di Padre […]

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 3

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    Sabato, 29 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Regalità di Gesù Cristo, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, questione ebraica, rivoluzione, comunismo, confusione e ignoranza, cristiani, cattolici, protestantesimo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 3 La questione ebraica e la primaria e legittima difesa della […]

  • Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Giovedì,  Luglio 24th/ 2014

    – Redazione Qui Europa –

    Redazione Quieuropa,  Gaza, Palestina, Israele, ebraismo, sionismo-ebraico, democrazia occidentale, Petrolio, armi di distruzione di massa,  l'asse del male, origini del sionismo, rivelazioni eccezionali, Stalin, hitler, Karl Marx, Credo sionista, theodor herzl, Moses Kiessel Marx Mordechai Levi, marxismo, bolscevismo, Reinhold Niebur, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione Francese, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo 

    Origini e Storia dell'Ebraismo Sionista – Oltre

    la propaganda di regime

    Frasi celebri e Rivelazioni eccellenti di sionisti doc

     

    Redazione Qui Europa

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Ebraismo-Sionista = Marxismo = Nazional Socialismo = Comunismo = NWO                                                

    Ebraismo-sionista oltre la propaganda di regime – Nel documento che segue vi presentiamo una ricca rassegna di celebri dichiarazioni tratte da articoli, libri e documenti del Novecento dalle quali si può comprendere il fenomeno ebraico-sionista e le sue varie derivazioni politico-ideologiche. Premesso che dire nazismo equivale a dire "nazional socialismo", termine che a sua volta (così come il comunismo) deriva dal marxismo, ecco come durante il Novecento "illustri"  ebrei-sionisti doc e studiosi anti-sionisti hanno definito il marxismo ed in particolare il Comunismo (o bolscevismo). Ciascuna frase fedelmente riportata, nel documento in allegato, potrà essere verificata facilmente sia sul web che in alcune biblioteche (evidentemente le più grandi e formite: trattandosi di documenti molto compromettenti), seguendo la pista della fonte.

     Relazioni tra Ebraismo e Sionismo                                                                               

    In tal premessa, malgrado alcuni studiosi ed autori non trovano alcuna differenza, sostenendo che la divergenza sia puramente fittizia per confondere le acque… ancor più, distinguiamo gli ebrei sionisti dagli ebrei anti-sionisti (comunque in nettissima minoranza rispetto ai primi), e ciò perchè non tutti gli ebrei hanno aderito, ovviamente, a questa folle deriva mondialista… Deriva nata duemila anni fa con il rifiuto del Messia (Gesù Cristo) da parte della casta farisaica e anche prima, alimentata dalle vicende storiche di cui narra la Bibbia: fatti che videro il popolo eletto prigioniero di molti popoli pagani (tra i quali gli Egiziani e i Babilonesi) e succube di diverse contaminazioni culturali e pseudo-religiose. Si pensi alla Cabala e al Talmud… Ma si pensi anche agli ultimi anni di vita di Salomone, che per idolatria e superbia venne punito da Dio, finendo per perdere la sua proverbiale saggezza.

     Deriva ideologica poi trasformata in fede                                                         

    L'ebraismo-sionista è  – come vedremo, sulla scorta di quanto detto – non una fede autentica, ma una deriva ideologica di carattere sovversivo, trasformatasi a sua volta in fede religiosa a tutti gli effetti, ma con premesse diametralmente opposte a quelle del popolo santo di Dio di cui si narra nella Bibbia. Esso è una fede di carattere nettamente talmudico e cabalistico e che nulla ha da spartire col popolo eletto di cui si narra nella Torah (parte dell'Antico Testamento – Sacra Bibbia – comune anche alla tradizione cristiana e cattolica: credo rivelato ed erede del messianesimo originario e della tradizione ebraica antica di Mosé e dei padri del deserto) e con le stesse antiche profezie sul Messia.

    "Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato,

     e il dominio riposerà sulle sue spalle;

    sarà chiamato Consigliere ammirabile,

    Dio potente, Padre eterno, Principe della pace,

    per dare incremento all'impero e una pace senza fine

    al trono di Davide e al suo regno,

    per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia,

    da ora e per sempre: questo farà lo zelo del SIGNORE degli eserciti".

    Isaia Cap. 9,5-6

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     New World Order                                                                                                      

    Possiamo definire, quindi, il sionismo-ebraico quale distruttiva deriva programmatica che molti studiosi definiscono (a ragione) con l'espressione di New World Order (o Nuovo (Dis)Ordine Mondiale). Va infine ribadito come Gesù stesso (Dio incarnato e fatto uomo, nato nella grotta di Betlemme) fosse ebreo, ma il suo messaggio (che completò e completa la saggezza dell'Antico Testamento) non fu diretto solo agli Ebrei, ma a tutti i popoli, a tutte le nazioni del mondo e a tutte le Creature di Dio (messaggio universale – o cattolico – di salvezza trascendentale).

     I primi Cristiani sono proprio ebrei (apostoli e discepoli)                          

    Molti ebrei all'epoca di Gesù credettero, si convertirono e diedero vita al Cristianesimo, diffuso poi in tutto il mondo grazie all'opera evangelizzatrice di Pietro, Paolo e degli altri apostoli e discepoli di Gesù (tutti ebrei – o quasi – eredi della Promessa e della Buona Notizia attualizzata nella Nuova Alleanza che Isaia e altri profeti (ebrei) profetizzarono secoli prima e di cui si trovano ampie tracce nell'Antico Testamento). Perciò la Torah è un libro sacro e considerato parte integrante della stessa Bibbia dei Cristiani. Gli ebrei anti-cristiani (al pari degli esponenti dell'ebraismo anti-cristiano moderno o sionista) invece non credettero al Messia (Gesù Cristo): alcuni di essi lo aspettano ancora (o almeno si sostiene così…) mentre altri aderirono ad una forma di salvezza e riconquista della mitica "Terra Promessa" in chiave tutta terrena e anti-cristiana: visione diametralmente opposta a quella del Cristo, considerato il primo nemico dall'ebraismo-sionista.

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     1666 – Il falso Messia e i profeti del Nuovo Ordine                                        

    Una figura importante in questo lungo processo plurisecolare di riorganizzazione dell'ebraismo su base sinarchica fu, poi, quella del falso messia dell’ebraismo chiamato Shabbatai Zevi, che – tra l'altro – nel 1666 si avvicinò all'Islam, pur mantenendo integre le proprie dottrine cabalistiche. Egli giustificò la sua conversione come un ordine divino, ma conservò diverse pratiche talmudiche e cabalistiche (Cfr.:Maurizio Blondet, Cronache dell' Anticristo, EFFEDIEFFE, 2001). Suo successore fu Jakob Frank (iniziatore dell'omonima setta frankista) personaggio che lo stesso Blondet ed altri studiosi individuano quale "predicatore di una gnosi terrifica" tipica  anche della setta degli Illuminati di Baviera (made in Rothschild: la più potente famiglia di banchieri ebraici mai esistita): "Questa gnosi ateistica – scrive Blondet in "Cronache dell'Anticristo" – questo nichilismo furente e politicamente virulento, l’intento alla segretezza obbligatoria, rende il movimento frankista straordinariamente somigliante agli Illuminati di Baviera, la società segreta che Adam Weishaupt (Spartaco) organizzava negli stessi anni" o poco più tardi (1776). Entrambe le sette (frankisti e illuminati) lavorarono al medesimo piano sfociato nella Rivoluzione Francese (…). Blondet  individua le tappe principali del cammino frankista: "Boemia 1840; New York 1890 e così via… fino alla Rivoluzione Bolscevica.

     Un credo di stampo malefico – L'avversione al Cristianesimo                   

    Secondo il credo Frankista "il mondo terrestre (detto tevel) non è stato creato dal Dio vivente e buono dei Cristiani, bensì da una potenza del male (identificabile nel Grande Architetto massonico) che ha introdotto nel mondo la morte (…). Ne segue che tutte le leggi, compresi la Torah e il Vangelo, sono leggi emanate dalla potenza malvagia. Perciò vanno violate". Tale concetto è la giustificazione ideologica e morale del documento sovversivo e di dominio mondiale conosciuto come "Protocolli dei Savi di Sion": l'eredità programmatica del progetto sionista e del movimento sionista. Il documento, ritenuto falso da alcuni studiosi, presenta  tuttavia impressionanti analogie col manifesto degli Illuminati; con il  piano sovversivo di Madame Blavatsky (vedi qui – Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale) per il dominio mondiale e la sua Teosofia; con gli stessi statuti massonici ed i gradi del RSAA; col Pan-Germanesimo, con le linee guida della Finanza Internazionale e con la Rivoluzione Sociale. Relazioni occultate dai media internazionali, ma facilmente desumibili sia dall'esperienza pratica (specie di questi ultimi crudeli anni) che dall'analisi delle dichiarazioni di molti sionisti doc.

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Nascita del sionismo politico                                                                                 

    Degno di nota è infine Theodor Herzl, padre del sionismo politico ( Pest, 2 maggio 1860 – Edlach, 3 luglio 1904) giornalista, scrittore e avvocato ungherese. Egli, in particolare, asieme a Max Nordau, è considerato il profeta del Movimento Sionista, fondato nell'ambito del Congresso di Basilea del 1897. Herzl sostenne il diritto degli ebrei di fondare uno stato ebraico, in Palestina o in Uganda (su proposta inglese). Questo stato (una sorta di "Terra Promessa" tutta terrena, in assoluta antitesi col la "Terra Promessa" trascendentale di cui parla Gesù) sarebbe dovuto servire per accogliere gli ebrei di tutto il mondo. Significativa, in merito, è anche l'edificazione del cosiddetto "Terzo Tempio di Salomone", attualmente in atto in Israele.

     Oltre la coltre della disinformazione di regime                                               

    Detto ciò, consideriamo lo scritto che segue piuttosto imbarazzante e indirizzato in maniera naturale (senza alcuna forzatura, trattandosi di frasi originali e comprovabili facilmente) a disintegrare la disinformazione di regime o la controinformazione parziale che tende o ad inquadrare il fenomeno sionista come a sé stante, o a inquadrarlo come strettamente correlato al nazismo (vedi qui ComeDonChisciotte – PERCHE’ E’ GIUSTO PARAGONARE SIONISMO E NAZISMO) o strettamente correlato al comunismo, o all'integralismo islamico e/o alla massoneria internazionale.E ciò senza cogliere le evidentissime relazioni che esistono tra tutte queste realtà sovversive ed anti-cristiane. Non dimentichiamo, infatti, come la falce ed il martello siano – ad esempio – simboli massonici presenti nel quadro di loggia. Per contro anche la svastica nazista (o nazional socialista che dir si voglia) presenta notoriamente connotazioni fortemente esoteriche ed occulte riconducibili al marxismo e al sionismo.  A buon intenditor…

    Gaza - sionismo - Genocidio

     Il Video                                                                                                                          

    In merito, il video riportato nell'articolo di ieri (vedi qui Speciale Diretta Gaza – Il Video sul Sistema Sionista) spiega con immagini semplici e dirette (con tono quasi fumettistico) quel che di terribile sta accadendo a Gaza e in tutto il Medioriente (o meglio, in tutto il mondo – Nuovo Disordine Mondiale). Spiega anche (per chi le vuol cogliere) le evidenti e strettissime relazioni esistenti tra liberal-capitalismo, marxismo (social-comunismo) e sionismo; nonché gli effetti di queste relazioni sugli obiettivi di turno. Leggendo quanto segue ciascuno potrà trarre le proprie libere e personalissime conclusioni. Noi, da parte nostra, ci limitiamo a riportare in maniera ntegrale quanto dichiarato dai seguenti noti ebrei-sionisti nell'arco del Novecento (Anni Dieci-Trenta). Diffondiamo questo articolo in solidarietà al popolo Palestinese e per onorare la Verità e la Storia.

     

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di

    sionisti doc

    Da Karl Marx ai Pionieri della rivoluzione russa

     

    Redazione Qui Europa

     
    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     George von Longerke Meyer – Ambasciatore Usa in Russia – 1905         

    "The Jews have undoubtedly to a large extent furnished the brains and energy in the revolution throughout Russia".

    "Gli ebrei sono stati senza dubbio in gran parte le menti e la forza della rivoluzione in tutta la Russia". (Mr. George von Longerke Meyer, ambasciatore degli Stati Uniti in Russia durante la guerra russo-giapponese, in una lettera ufficiale datata 30 dicembre 1905, indirizzata al signor Elihu Root, allora segretario di Stato americano – Nevertheless, in 1905, the revolution financed by Jacob H. Schiff failed).

     Adolphe Cremioux – Fondatore "Alliance Israelite Universelle"             

    "Capture the press! Through it everything will come to you in the natural course of events".

    "Cattura la stampa! Attraverso di essa tutto ciò verrà a te nel corso naturale degli eventi". (Adolphe Cremioux. Fondatore, Alliance Israelite Universelle, pubblicato in Russia e altrove nel 1907: citato da A. Shamakoff, Discorso in difesa della T. Dokshin e altri, p. 36., Università Mosca. Printing Office, 1907. I Rothschild finanziarono l'Alliance Israelite Universelle: "le nazionalità devono scomparire, la religione deve essere soppressa. Ma Israele (cioè il sionismo) non deve scomparire").

     Rabbino Stephen S. Wise – 1917                                                                          

    "I believe that of all the achievements of my people, none has been nobler than the part the sons and daughters of Israel have taken in the great movement which has culminated in free Russia (revolution)".

    "Credo che tra tutte le conquiste del mio popolo, nessuna sia stata tanto nobile – da parte dei figli e delle figlie di Israele – quanto quel gran movimento che culminò nella libera Russia (rivoluzione)" (Rabbino Stephen S. Wise, 23 marzo 1917 in occasione del meeting di massa celebrativo della rivoluzione in Russia, New York Times, 24 marzo 1917)

     
    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     The Pioneers of the Russian Revolution – 1919                                              

    "The Jews in Russia, in their total mass, were responsible for the Revolution".

    "Gli ebrei in Russia, nella loro totalità, furono responsabili per la Rivoluzione".  (Angelo S. Rappaport, "I pionieri della rivoluzione russa", p. 250 Stanley, Paolo e C. London, 1918)

     Le Peuple Juif, 8 febbraio 1919                                                                            

    "The world revolution which we will experience will be exclusively our affair and will rest in our hands.  This revolution will tighten the Jewish domination over all other people".

    "La rivoluzione mondiale che vivremo sarà esclusivamente la nostra storia e riposerà nelle nostre mani. Questa rivoluzione stringerà la dominazione ebraica su tutte le altre popolazioni". (Le Peuple Juif, 8 febbraio 1919)

     Jewish Chronicle Londra – 4 aprile 1919                                                         

    "There is much in the fact of Bolshevism itself, in the fact that so many Jews are Bolshevists. The ideals of Bolshevism are consonant with many of the highest ideals of Judaism". 

    "C'è molto nel bolscevismo stesso… nel fatto che tanti ebrei sono bolscevichi.  Gli ideali del bolscevismo sono consoni con molti dei più alti ideali del giudaismo". (Jewish Chronicle Londra, 4 aprile 1919)

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     The American Hebrew – 10 settembre 1920                                                     

    "The Bolshevist revolution in Russia was the work of Jewish brains, of Jewish dissatisfaction, of Jewish planning, whose goal is to create a new order in the world.  What was performed in so excellent a way in Russia, thanks to Jewish brains, and because of Jewish dissatisfaction and by Jewish planning, shall also, through the  same Jewish mental and physical forces, become a reality all over the world".

    "La rivoluzione bolscevica in Russia è stato il lavoro di cervelli ebrei,  dell'insoddisfazione ebraica, della pianificazione ebraica, il cui obiettivo è quello di creare un nuovo ordine nel mondo. Ciò che è stato eseguito in modo eccellente in Russia grazie alle menti ebraiche, e perché l'insoddisfazione ebraica e la pianificazione ebraica, deve diventare anche – attraverso le stesse forze mentali e fisiche ebraiche – una realtà in tutto il mondo" (The American Hebrew 10 settembre 1920).

     Dott. Oscar Levy – 1920                                                                                           

    "Bolshevism is a religion and a faith. How could those half-converted believers dream to vanquish the 'Truthful' and the 'Faithful' of their own creed, those holy crusaders, who had gathered around the Red standard of the prophet Karl Marx, and who fought under the daring guidance of those experienced officers of all latter-day revolutions – the Jews?"

    "Il bolscevismo è una religione e una fede. Come potevano quei credenti mezzi-convertiti sognare di sconfiggere la 'verità' e 'fedeltà' del proprio credo, quei crociati santi, che si erano riuniti intorno alla guida rossa del profeta Karl Marx, e che hanno combattuto con audacia sotto la guida di quei funzionari con esperienza in tutte le rivoluzioni degli ultimi giorni – gli ebrei?" (Dr. Oscar Levy, Preface The World Significance of the Russian Revolution, by George Pitt-Rivers, 1920)

     The Jewish Chronicle, 22 Settembre 1922                                                       

    "The Bolshevist officials of Russia are Jews. The Russian Revolution with all its ghastly horrors was a Jewish movement".

    "I funzionari bolscevichi della Russia sono ebrei. La rivoluzione russa con tutti i suoi orrori terribili fu un movimento ebraico". (The Jewish Chronicle, 22 Settembre 1922)

    Il segreto di Karl Marx

     Kiessel Mordechai Levi ( Karl Marx ) – Fondatore del Comunismo        

    "What is the basis of Judaism? A practical passion and greed for profit. To what can we reduce his (the Jew's) religious worship? To extortion. What is his real God? Cash!"

    "Qual è la base del giudaismo? Una passione pratica e avida per il profitto. Perciò, a cosa possiamo ricondurre il suo culto religioso (dell'Ebreo)? All'estorsione. Qual è il suo vero Dio? Il Denaro!" (Karl Marx, il fondatore del comunismo, citato dal britannico Guardian, luglio-agosto 1924)

     The Jew – 1925                                                                                                            

    "We have exterminated the property owners in Russia. We are going to do the same thing in America and Europe"

    "Abbiamo sterminato i proprietari in Russia. Stiamo andando a fare la stessa cosa in America e in Europa". (‘The Jew’, 1925)

     Prof. F.A. Ossendowski – 1926                                                                              

    "It is often said that Judaism is the driving force of communism; but this does not prove anything beyond that which is expected and only natural".

    "Si dice spesso che l'ebraismo è la forza motrice del comunismo; ma questo non prova nulla oltre ciò che è previsto e naturale". (Prof. FA Ossendowski, L'Ottocento e dopo, p.29, Londra, gennaio 1926)

     
    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Jewish World, 25 giugno – 1931                                                                            

    "The real author of the Five-Years' Plan, Kaganovitz, is a Jew, and what is more, a great favorite of Stalin"

    "Il vero autore del piano quinquennale, Kaganovitz, è un Ebreo, e per di più, un grande favorito di Stalin". (Jewish World, 25 Giugno 1931)

     NH Bialik – 1933                                                                                                        

    "Marx was a Jew. His manner of thought was Jewish. His keenness of intellect was Jewish; and one of his forebears was a most distinguished rabbi endowed with a powerful mind".

    "Marx era un Ebreo. Il suo modo di pensare era ebreo. La sua acutezza di intelletto era ebreo; e uno dei suoi antenati era uno dei più illustri rabbini, dotato di una mente potente". (NH Bialik, in un discorso tenuto presso la Hebrew University, Gerusalemme, 11 maggio 1933, Palestina, luglio 1933)

     Rabbino Harry Waton                                                                                             

    "The Jews welcome this revolution in the Christian world…It is not an accident that Judaism gave birth to Marxism, and it is not an accident that the Jews readily took up Marxism: all this was in perfect accord with the progress of Judaism and the Jews"

    "Gli ebrei danno il benvenuto a questa rivoluzione nel mondo cristiano … E non è un caso che l'ebraismo abbia dato i natali al marxismo, e non è un caso che gli ebrei aderirono prontamente al marxismo: tutto questo era in perfetto accordo con il progresso del giudaismo e gli ebrei". (A Program for the Jews and Humanity, Rabbino Harry Waton, p. 148 rabbino Harry Waton, p. 148)

    Il segreto di Karl Marx

     Rabbi Lewish Brown – 1924                                                                                   

    "We intend to remake the Gentiles — what the Communists are doing in Russia".

    "Abbiamo intenzione di rifare ai Gentili, ciò che i comunisti stanno facendo in Russia"  (Rabbi Lewish Brown in How Odd of God, New York, 1924).

     Reinhold Niebur – 3 Ottobre 1934                                                                      

    "Marxism is the modern form of Jewish prophecy"

    Il marxismo è la forma moderna della profezia ebraica. (Reinhold Niebur, speech before the Jewish Institute of Religion, New York, October 3, 1934);

     Rabbino S. Wise – 5 Maggio 1935                                                                       

    "Some call it Marxism – I call it Judaism"

    "Alcuni lo chiamano marxismo – Io lo chiamo giudaismo". (The American Bulletin, Rabbi S. Wise, May 5, 1935)

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Dr. Chaim Weizmann – 16 Dicembre 1932                                                       

    "Lenin had taken part in Jewish student meetings in Switzerland thirty-five years before"

    "Lenin aveva preso parte alle riunioni degli studenti ebrei in Svizzera 35 anni prima". (Dr. Chaim Weizmann, in The London Jewish Chronicle, 16 dicembre, 1932). (Lenin nacque il 10 aprile 1870 nei pressi di Odessa, nel sud della Russia, figlio di Ilko Sroul Goldmann, un Ebreo tedesco, e Sofie Goldmann, un ebrea tedesca. Lenin è stato circonciso come Hiam Goldmann. Lenin da bambino fu abbandonato e in seguito suo padre (ebreo) fu condannato. Ilko Sroul Goldman scrisse chiedendo dove si trovasse. Lenin fu adottato da Qulianoff (originariamente Zederbaum, un Ebreo Kalmuck). Lenin, o Qulianoff d'adozione, sposò un'ebrea ei loro figli parlavano ebraico).

     Chaim Weizmann – Primo Presidente dello Stato d'Israele                       

    We are one people despite the ostensible rifts, cracks and differences between the American and Soviet democracies. We are one people and it is not in our interests that the West should liberate the East, for in doing this and in liberating the enslaved nations, the West would inevitably deprive Jewry of the Eastern half of its world power

    "Noi siamo un popolo, nonostante le divisioni apparenti, le disparità e le differenze tra le democrazie americana e sovietica. Siamo un popolo e non è nel nostro interesse che l'Occidente liberi l'Oriente, nel fare questo dovrebbe iberare le nazioni asservite. L'Occidente avrebbe inevitabilmente privare gli ebrei della metà orientale del loro potere mondiale". (Dichiarazione di Chaim Weizmannn, World Conquerors p. 227).

     Rabbino S. Wise, 5 maggio 1935                                                                          

    "Some call it Marxism — I call it Judaism".

    "Alcuni lo chiamano marxismo – Io lo chiamo giudaismo". (The American Bulletin, Rabbi S. Wise, 5 maggio 1935)

    Il segreto di Karl Marx

     Otto Weininger – Scrittore                                                                                      

    "The Jew is an inborn Communist".

    "L'Ebreo è un innato comunista". (Otto Weininger, Sesso e carattere, "Sex and Character" – p. 311 – lo scrittore morì – pare suicida – all'età di 23 anni. Alcuni sostengono sia stato assassinato)

     The Communist Textbook on Psychopolitics                                                  

    "Use the courts, use the judges, use the constitution of the country, use its medical societies and its laws to further our ends. Do not stint in your labor in this direction. (…) And when you have succeeded you will discover that you can now effect your own legislation at will and you can, by careful organization, by constant campaigns about the terrors of society, by pretence as to your effectiveness, make the capitalist himself, by his own appropriation, finance a large portion of the quiet Communist conquest of that nation".

    "Utilizzare i tribunali, utilizzare i giudici, utilizzare la costituzione del paese, utilizzare le società mediche e le sue leggi per favorire i nostri fini. Niente tentennamenti/indecisioni nel vostro operato in questa direzione (…) E quando riuscirete, scoprirete che sarà possibile attualizzare la propria legislazione attraverso un'efficiente organizzazione, con costanti campagne di terrore sui terrori della società, dalla pretesa che la vostra efficacia, possa creare lo stesso capitalismo che per il suo stesso successo, finanzia gran parte della comoda conquista comunista di quella nazione". (Address of the Jew Laventria Beria, The Communist Textbook on Psychopolitics, p. 8)

     Rabbino Harry Waton – 1939                                                                                

    "It is not an accident that Judaism gave birth to Marxism, and it is not an accident that the Jews readily took up Marxism. All that is in perfect accord with the progress of Judaism and the Jews".

    "Non è un caso che l'ebraismo abbia dato i natali al marxismo, e non è un caso che gli ebrei prontamente aderirono al marxismo. Tutto ciò è in perfetto accordo con il progresso del giudaismo e degli ebrei".  (Rabbi Harry Waton, A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites, p. 148, 1939)

     
    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Rabbi Harry Waton                                                                                                  

    The Communist soul is the soul of Judaism. Hence it follows that, just as in the Russian revolution the triumph of Communism was the triumph of Judaism, so also in the triumph of fascism will triumph Judaism.

    "L'anima comunista è l'anima del giudaismo. Ne consegue che, proprio come nella rivoluzione russa il trionfo del comunismo è stato il trionfo del giudaismo, così anche nel trionfo del fascismo trionferà l'ebraismo". (A Program for the Jews and Humanity, Rabbi Harry Waton, p. 143-144).

     Rabbi Harry Waton                                                                                                  

    Sons of Israel! The hour of our ultimate victory is near. We stand on the threshold to the command of the world.That which we could only dream of before us is about to be realized. Only quite recently feeble and powerless, we can now, thanks to the world's catastrophe, raise our heads with pride. We must, however, be careful. (…)

    Figli di Israele! L'ora della nostra vittoria finale è vicina. Ci troviamo sulla soglia del comando del mondo. (…)  Quello che prima potevamo solo sognare sta per essere realizzato. (…) grazie alla catastrofe del mondo, possiamo alzare la testa con orgoglio. Dobbiamo, però, stare attenti. (…)

     Rabbi Harry Waton                                                                                                  

    It can surely be prophesied that, after we have marched over ruined and broken altars and thrones, we shall advance further on the same indicated path. (…) The authority of the, to us, alien religions and doctrines of faith we have through very successful propaganda, subject to a merciless criticism and mockery. We have brought the culture, civilization, traditions and thrones of the Christian Nations to stagger.  (…)

    Può essere profetizzato con certezza che, dopo aver marciato sulle rovine di altari e troni distrutti, avanzeremo ulteriormente sullo stesso percorso indicato (…)  Abbiamo assoggettato l'autorità delle religioni aliene e delle dottrine di fede – attraverso una propaganda di grande successo – ad una critica e ad uno scherno spietati. Abbiamo portato la cultura, la civiltà, le tradizioni ed i troni delle Nazioni cristiane a vacillare. (…)

    Il segreto di Karl Marx

     Rabbi Harry Waton                                                                                                   

    We have done everything to bring the Russian people under the yoke of the Jewish power, and ultimately compelled them to fall on their knees before us. (…) We have nearly completed all this but we must all the same be very cautious, because the oppressed Russia is our arch‑enemy. The victory over Russia, gained through our intellectual superiority, may in the future, in a new generation, turn against us. (…) Russia is conquered and brought to the ground. Russia is in the agony of death under our heel, but do not forget, not even for a moment, that we must be careful!  (…) The holy care for our safety does not allow us to show either pity or mercy.

    Abbiamo fatto di tutto per portare il popolo russo sotto il giogo del potere ebraico e, infine, li abbiamo costretti a cadere in ginocchio davanti a noi. (…) Abbiamo quasi completato tutto questo, ma dobbiamo ugualmente essere molto cauti, perché la Russia oppressa è il nostro acerrimo nemico. La vittoria sulla Russia, maturata attraverso la nostra superiorità intellettuale, potrà in futuro, rivoltarcisi contro mediante una nuova generazione. (…) La Russia è stata conquistato e messa al tappeto. La Russia è in agonia sotto il nostro tallone, ma non dobbiamo dimenticare, nemmeno per un momento, che dobbiamo stare attenti! (…)  La sacra cura per la nostra sicurezza non ci permette di mostrare pietà o misericordia.

     Rabbi Harry Waton                                                                                                   

    At last we have been allowed to behold the bitter need of the Russian people, and to see it in tears! By taking from them their property, their gold, we have reduced this people to helpless slaves. Be cautious and silent! We ought to have no mercy for our enemy.

    Finalmente abbiamo permesso di vedere la necessità amara del popolo russo, ridotto in lacrime! Prendendo da loro loro proprietà, il loro oro, abbiamo ridotto questo popolo a schiavi impotenti. Siate prudenti e silenziosi! Non dovremo avere alcuna pietà per il nemico. Dobbiamo preparare la fine degli elementi migliori del popolo russo, in modo che la Russia vinta non putrà trovare alcun capo! In tal modo ogni loro possibilità di resistere al nostro potere svanirà.

     Rabbi Harry Waton                                                                                                   

    We must make an end of the best and leading elements of the Russian people, so that the vanquished Russia may not find any leader! Thereby every possibility will vanish for them to resist our power. We must excite hatred and disputes between workers and peasants. War and the class‑struggle will destroy all treasures and culture created by the Christian people.

    Dobbiamo eccitare l'odio e le controversie tra lavoratori e contadini. La guerra e la lotta di classe distruggerà tutti i tesori e la cultura creati dal popolo cristiano.

     
    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Rabbi Harry Waton                                                                                                   

    But be cautious, sons of Israel! Our victory is near, because our political and economic power and influence upon the masses are in rapid progress. We buy up Government loans and gold, and thereby we have controlling power over the world's exchanges. The power is in our hands, but be careful, place no faith in traitorous shady powers!

    Ma essere cauti, figli d'Israele! La nostra vittoria è vicina, perché il nostro potere e l'influenza politica ed economica sulle masse sono in rapido progresso. Compriamo titoli di stato e oro, e quindi abbiamo il controllo del potere su scambi mondiali. Il potere è nelle nostre mani, ma attenzione, a non confidare nei loschi poteri dei traditori!

     Rabbi Harry Waton                                                                                                   

    Bronstein (Trotsky), Apfelbaum (Zinovieff), Rosenfeld (Kamaneff), Steinberg, all of them are like unto thousands of other true sons of Israel. Our power in Russia is unlimited.In the towns, the Commissariats and Commissions of Food, House Commissions, etc., are dominated by our people. But do not let victory intoxicate you. Be careful, cautious, because no one except yourselves will protect us! Remember we cannot rely on the Red Army, which one day may turn its warfare on ourselves.

    Bronstein (Trotsky), Apfelbaum (Zinoviev), Rosenfeld (Kamaneff), Steinberg, tutti sono simili a migliaia di altri veri figli d'Israele. Il nostro potere in Russia è illimitato. Nelle città, i Commissariati e le Commissioni degli Alimenti, le Commissioni delle Case, ecc… sono dominati dal nostro popolo. Ma non lasciare che la vittoria ti ubriachi. State attenti, prudenti, perché nessuno, tranne voi ci proteggerà! Ricordate che non possiamo contare su l'Armata Rossa, la quale un giorno potrebbe dichiararci guerra.

    Il segreto di Karl Marx

     Rabbi Harry Waton                                                                                                   

    Sons of Israel! The hour for our long‑cherished victory over Russia is near; close up solid your ranks! Make known our people's national policy! Fight for eternal ideals! Keep holy the old laws, which history has bequeathed to us! May our intellect, our genius, protect and lead us! From The Central Committee of the Petersburg Branch of the Israelite International League

    Figli di Israele! L'ora della vittoria sulla Russia che a lungo abbiamo accarezzato, è vicina; serrate le vostre fila! Rendete nota la politica nazionale del nostro popolo!Lottate per gli ideali eterni! Santificate le vecchie leggi che la storia ci ha lasciato in eredità! Voglia il nostro intelletto, il nostro genio, proteggerci e condurci! Dal Comitato Centrale di Pietroburgo, Filiale della Lega Israelita Internazionale.

     Rabbi Harry Waton                                                                                                   

    When the Russian Social Democratic Party split into two factions – Bolsheviks and Mensheviks – both factions had many Jews in their leaderships (such as Boris Axelrod, Yuly Martov, Lev Trotsky, Grigory Zinoviev, and Lev Kamenov) and among their most active party members.

    Quando il Partito Socialdemocratico Russo si divise in due fazioni – bolscevichi e menscevichi – entrambe le fazioni avevano molti ebrei nella loro leadership (come Boris Axelrod, Yuly Martov, Lev Trotsky, Grigory Zinoviev e Lev Kamenov) e tra i membri più attivi del partito.

     
    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza 

     Shmuel Ettinger – storico israeliano                                                                   

    Many Jews also played a part in the foundations and leadership of the party … For example, Mikhail Gots was one of the party's main theoreticians and Grigory Gershuni was the leader of its fighting organization, which carried out terrorist acts against the Tsarist regime.

    Molti ebrei hanno giocato un ruolo fondamenta nella leadership del partito … Per esempio, Mikhail Gots è stato uno dei principali teorici del partito e Grigory Gershuni era il capo della sua organizzazione di combattimento, che ha effettuato atti terroristici contro il regime zarista. (Shmuel Ettinger, ETTINGER, p. 9)

     Stanley Rothman e S. Robert Lichter – studiosi ebrei                                  

    In Lithuania about 54 percent of the [Communist] party cadres were Jewish. Salonika Jewry played a major role in the foundation of Greek Communist party and remained prominent until the early 1940s.  Similar patterns prevailed in Rumania and Czechoslovakia. Jews played quite prominent roles in the top and second echelon leadership of the communist regimes in all of these countries in the immediate post-war period. They were often associated with Stalinist policies and were strongly represented in the secret police. In Poland, for example, three of the five members of the original Politburo were Jewish. A fourth, Wladyslaw Gomulka, was married to a woman of Jewish background. In both Rumania and Czechoslovakia, at least two of the four key figures in the Communist party were of Jewish background.

    In Lituania circa il 54 per cento dei quadri di partito (comunisti) erano ebrei. L'ebraismo di Salonicco ha svolto un ruolo importante nella fondazione del Partito Comunista di Grecia, rimasto prominente fino ai primi anni Quaranta. Modelli simili hanno prevalso in Romania e Cecoslovacchia. Gli ebrei hanno svolto ruoli molto importanti nei vertici e nelle seconde file dei regimi comunisti in tutti questi paesi nell'immediato dopoguerra. Essi sono stati spesso associati con le politiche staliniste e hanno avuto una forte rappresentanza nella polizia segreta. In Polonia, per esempio, tre dei cinque membri del Politburo originale erano ebrei. Un quarto, Wladyslaw Gomulka, era sposato con una donna di origine ebraica. In entrambi Romania e la Cecoslovacchia, almeno due delle quattro figure chiave nel partito comunista erano di origine ebraica. (Studiosi ebraici – Stanley Rothman e S. Robert Lichter, ROTHMAN / Lichter, 1982, p. 90)

    Il segreto di Karl Marx

     Stanley Rothman e S. Robert Lichter – studiosi ebrei                                  

    Jews of Polish background played an important role in the founding of the Cuban communist party, and there are scattered indications of their significance in leftwing parties and groups in other Latin American countries. Jews were also prominent in the formation of Communist parties in various North African countries.

    Gli Ebrei di origine polacca hanno giocato un ruolo importante nella fondazione del partito comunista cubano, e ci sono indizi sparsi della loro rilevanza nei partiti di sinistra e gruppi in altri paesi dell'America Latina. Gli Ebrei giocarono un ruolo di primo piano anche nella formazione dei partiti comunisti nei vari paesi del Nord Africa. (Rothman e Lichter, ROTHMAN / Lichter, 1982, p. 90-91)

     Howard Sachar – studioso ebreo                                                                          

    Hungary, for 135 days [in 1919], was ruled by a Communist dictatorship. Its party boss, Bela Kun, was a Jew. So were 31 of the 49 commissars in Kun's regime.

    L'Ungheria (nel 1919), fu governata per 135 giorni da una dittatura comunista. Il suo capo di partito, Bela Kun, era un Ebreo. Così fu per 31 dei 49 commissari in regime di Kun. (studioso ebreo – Howard Sachar, Sachar, H., 1985, p. 339)

     George Mosse – storico tedesco esperto di nazismo                                     

    Jews were highly visible in many of the post-war [World War I] revolutions, not only in Bolshevik Russia but also in Budapest, Munich, and Berlin. During the post-war crisis, belief in Jewish conspiracies and subversive activity was not just a curious notion held by professed haters of Jews; in 1918, even Winston Churchill associated Jews with the Bolshevik conspiracy.

    Gli ebrei ebbero molta visibilità in molte delle rivoluzioni del dopoguerra (I Guerra Mondiale) non solo nella Russia bolscevica, ma anche a Budapest, Monaco e Berlino. Durante la crisi del dopoguerra, la fede in cospirazioni ebraiche e l'attività sovversiva non era solo un curioso atteggiamento tenuto dai cosiddetti nemici degli ebrei, nel 1918, anche Winston Churchill  si associò con gli ebrei con la cospirazione Bolscevica. (George Mosse, MOSSE, G., 1985, p. 68-69)

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    Gaza – Cartone Verità
     

     

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  • Speciale Diretta Gaza – Il Video sul Sistema Sionista

    Speciale Diretta Gaza – Il Video sul Sistema Sionista

    Mercoledì,  Luglio 23rd/ 2014

    – Redazione Qui Europa –

    Redazione Quieuropa,  il sionismo smascherato, Gaza, Palestina, Israele, democrazia occidentale, Petrolio, armi di distruzione di massa, moneta debito, bestia su Gaza, 666, l'asse del male, origini del sionismo, rivelazioni eccezionali, Stalin, hitler, Karl Marx, Credo sionista 

    Speciale Diretta Gaza – Il Video sull'efficiente Sistema

    Ebraico-Sionista

    Gaza – Video-fumetto che spiega in due minuti tutto quello che si

    cela dietro il genocidio del popolo palestinese: l'asse del male

    sionista

     

    di Vincenzo Mannello, Sergio Basile e Redazione Qui Europa

    Gaza - sionismo - Genocidio

    Gaza –  di Vincenzo Mannello, Sergio Basile e Redazione Qui Europa 641 morti a Gaza: il Genocidio continua su ogni fronte – terra, mare e aria – dinanzi agli occhi impassibili e quasi compiaciuti (…) delle democrazie occidentali. Nelle ultime ore l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay, si è limitato ad accusare Israele di "aver commesso possibili crimini di guerra". Che significa detto in parole povere? Ipocrisia! Significa cioè che l'ONU, malgrado tutto, non ammette ancora con certezza neppure l'evidenza…. Pillay ha altresì accusato  Hamas (per una sorta di stomachevole par condicio)  di "attaccare i civili in modo indiscriminato". "Negli attacchi di Hamas e altri gruppi armati palestinesi contro zone civili non sono stati rispettati i principi di distinzione e precauzione": questa la sua sommaria e lapidaria conclusione. Quindi anziché intervenire su Israele per bloccare questo massacro (legittimato) si continua a guardare lo "spettacolo TV" come fosse un film hollywoodiano. C'è solo una piccola differenza: qui il sangue versato per le vie di Gaza City, non è succo di pomodoro!

    Criminali sionisti in Gaza

     I passi avanti di John Kerry e Ban Ki-Moon e i media italiani                   

    "C'è stato qualche passo avanti verso il cessate il fuoco a Gaza ma c'è ancora bisogno di lavoro". Lo ha detto il Segretario di Stato Usa John Kerry nell'ambito dell'incontro in Israele con Ban Ki-moon. Intanto la disinformazione mediatica, specie in Italia e in Europa, va avanti a pieno ritmo e la tragedia di Gaza, che in altri paesi trova spazio in dettagiatissime ed ampie edizioni straordinarie, nel "Bel Paese" filo-sionista viene trattata con imbarazzante sufficienza: spesso e volentieri il tutto viene relegato dai media in secondo piano nelle scalette dei TG e con servizi veramente risicatissimi, cioé ridotti al "minimo indispensabile". E ciò malgrado l'altissimo numero di bambini che l'esercito sionista d'Israele (del democratico Israele – come dichiarato nei giorni scorsi in maniera vergognosa da Renato Brunetta –  vedi qui Gaza:per Brunetta i bambini morti sono propaganda) sta massacrando: ragazzini e neonati colpiti nelle loro case, nelle scuole, negli ospedali e persino mentre giocavano in spiaggia. Tutti obiettivi militari, secondo i comandi israeliani ed i loro portavoce americani ed UEisti. Un popolo, quello palestinese di Gaza, la cui agonia continua a fasi alterne: circondato da mura e cavalli di Frisia, monitorato dall'interno e dall'esterno da satelliti, droni ed agenti del Mossad.

    Gaza - sionismo - Genocidio

     Popolo di "concentrati"                                                                                            

    Popolo di rifugiati (in campi di concentramento a cielo aperto) che se sta "buono" ed accetta il ghetto (in cui deve star rinchiuso per – dicono – "sicurezza" dello stato più militarizzato al mondo) se la cava con qualche assassinio di esponenti di Hamas o di qualche pericolosissimo lancia sassi; e magari con poche "vittime collaterali" e l'embargo  economico; ma se osa cercare di difendersi come può, passando dalle pietre ai "razzetti" che infastidiscono il quieto vivere dei vicini ebrei sionisti (e alleati), mal gliene incorre: pioggia di fuoco dal cielo, dal mare e pure da terra a spianare tutto, gallerie sotto e persone sopra. E magari anche grazie debbono dire i Palestinesi a Netanyahu, ad Obama ed agli UEisti che appoggiano Israele, per non aver optato per altre soluzioni più "severe" e "democratiche".

    Gaza - Crimini contro i palestinesi - Raid Israeliani

     Alibi Democratici                                                                                                       

    Se solo volesse Tel Aviv farebbe piazza pulita in un attimo solo dei palestinesi usando armi convenzionali (e non) e senza bisogno di qualche atomica tattica che gli ebrei possiedono "alla faccia" dell'amico Onu. Certo, ciò farebbe troppo clamore… e gli alibi cadrebbero tutti in un sol colpo… Intanto i giornalisti UEisti e delle tv di regime nazional popolari, da buoni alleati della stella di David, riferiscono da Gerusalemme o, al massimo, da qualche ospedale palestinese (fin quando non viene bombardato). Solo internet e la libera informazione permettono una informazione piú varia, ma non esauriente, per mancanza di soldi e mezzi.

    Gaza - sionismo - Genocidio

     Il Video                                                                                                                         

    Il video che segue spiega con immagini semplici e dirette (con tono quasi fumettistico) quel che di terribile sta accadendo a Gaza e in tutto il Medioriente (per non dire in tutto il mondo – Nuovo Disordine Mondiale). Spiega anche (indirettamente) le evidenti relazioni esistenti tra liberal-capitalismo, marxismo (social-comunismo) e sionismo; nonché gli effetti di queste relazioni. Diffondiamo questo articolo in solidarietà al popolo Palestinese e per onorare la Verità e la Storia.

     
    Riproduci video

    Video – Gaza – Cartone Verità
     

     

     
    Redazione Qui Europa / Sergio Basile e Vincenzo Mannello

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    Sabato,  Luglio 19th/ 2014

     – di Mira Bar Hillel  –

    Iniziativa di Libero confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa

    Redazione Quieuropa, Gaza, Palestina, Ayelet Shaked, Mira Bar Hillel, Comedonchisciotte, Indipendent, Genocidio del popolo palestinese, Renato Brunetta, anna frank, Cracovia 1939, Massimo bordin, Marco Pannella 

    Perchè sto per bruciare il mio passaporto israeliano?

    Chiedetelo a Ayelet Shaked!

    Mira Bar Hillel: "non posso più stare a guardare mentre i politici

    israeliani come Ayelet Shaked legittimano la morte di donne

    palestinesi e di bambini innocenti"

    Brunetta e Pannella: dichiarazioni sconcertanti e show pro-sionisti

    Video in allegato

     

    di Mira Bar Hillel e Redazione Qui Europa

    Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Quieuropa

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Israele Avanza via Terra – Altri 24 morti, tra cui un neonato                      

    Gaza  – Redazione Qui Europa – L'esercito dello stato sionista d'Israele nelle ultime ore è entrato nella Striscia di Gaza e al momento avanza nella sua "incursione via terra". Pare – a sentire Benyamin Netanyahu – che l'obiettivo siano i tunnel di Hamas… Ma francamente ci sembra la solita strategia dell'alibi facile per mettere a segno gli ennesimi crimini contro l'umanità! Infatti l'ordine impartito da Tal Aviv è quello di «tenersi pronti ad una possibile estensione significativa dell’operazione». Intanto già 24 sono state le vittime. Tra loro anche un neonato palestinese di 5 mesi! Un altro pericloso terrorista? Alla luce di questi crimini ben digeriti dall'ONU e da gran parte della comunità internazionale "democratica" (o demon – cratica… che dir si voglia) ripubblichiamo di seguito la traduzione italiana di un articolo apparso qualche giorno fa su l' "Indipendent (UK): una testimonianza che sicuramente servirà ad aprire gli occhi a molti!

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Brunetta difende Israele                                                                                          

    Ed anche a quanti come il signor Renato Brunetta (il sionista Renato Brunetta) sostengono ancora che Israele (lo stato illegale d'Israele) sia una realtà istituzionale e politica democratica. Infatti nelle ultime ore (malgrado gli oltre 250 palestinesi morti ammazzati o gli oltre 2000 feriti degli ultimi 10 giorni di genocidi quotidiani) Brunetta ha decantato per l'ennesima volta le lodi dei sionisti (vedi video in allegato) sostenendo come egli sia "dalla parte della pace, e cioè d'Israele (…) lo stato più democratico del Medioriente…". Ma Brunetta, d'altronde, non è nuovo a questo tipo di performance: nell'altro video in allegato lo vediamo infatti a Roma durante uma parata propagandistica (trasversale) di politici italiani pro-Israele: anche in questo caso gli slogan si persero tra disgusto… e mal di pancia: i nostri che osserviamo sconcertati queste immagini.

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     2011 – Pannella interrompe digiuno al grido "Viva Israele"… nell'UE     

    Merita una nota particolare (di disappunto amaro) anche lo show di Marco Pannella del 2011 a "Radio Radicale" che dinanzi a Massimo Bordin – che gli annuncia i risultati di un sondaggio secondo il qualie gli israeliani sarebbero voluti entrare nell'Unione Europea – interrompe il suo digiuno della fame con una brioches al grido "Viva Israele!". No comment! A volte il silenzio è d'oro!

    Redazione Qui Europa

     

     

    Testimonianza di Mira Bar Hillel

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Ecco perché sto per bruciare il mio passaporto israeliano!                          

    Tel Aviv, Gaza, Londra – di Mira Bar Hillel  –  E’ giovane. E’ carina. E’ laureata ed è un ingegnere informatico. E’ anche una parlamentare della Knesset – e adesso vi spiego il motivo per cui io sono sul punto di bruciare il mio passaporto israeliano. Perché dietro quel viso innocente con gli occhi spalancati si cela un'Angelo della Morte. Ayelet Shaked rappresenta il partito di estrema destra Jewish Home party (Casa ebraica) nel parlamento israeliano. Questo significa che lei è ben più a destra di Benyamin Netanyahu, nel caso in cui si pensava  che una cosa del genere non era possibile. Lunedi ha postato questo sulla sua pagina Facebook: "“Dietro ogni terrorista ci sono dozzine di uomini e donne senza i quali non potrebbe fare niente. Sono tutti nemici combattenti, e il loro sangue cadrà su tutte le loro teste. Comprese le madri dei martiri che li accompagnano all’inferno con fiori e baci. Dovrebbero seguire i loro figli, nulla sarebbe più giusto. Dovrebbero andarci e le loro case, dove hanno allevato i loro serpenti, dovrebbero essere annientate. Altrimenti li cresceranno altri serpenti

     Ayelet Shaked – L'angelo della morte                                                                 

    La settimana scorsa, poco prima di compiere 17 anni, Mohammed Abu Khudair è stato rapito e bruciato vivo, e la Shaked ha scritto: “Questa è una guerra. Non è una guerra contro il terrore, non è una guerra contro l’estremismo e neppure contro l’autorità autonoma palestinese. Sarebbe disconoscere la realtà. Questa è una guerra fra due popoli. Chi è il nemico ? Il nemico è il popolo palestinese. Perché ? Domandateglielo, sono loro ad aver iniziato la guerra”. Quindi, anche prima che il ragazzo morisse in modo così orribile lei dichiarava che lui era un suo nemico, e poi, senza alcun accenno apparente di colpa o rimorso, lei ha invocato  per la morte di donne innocenti e i loro bambini non ancora nati.

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Come i nazisti a Cracovia – 1939                                                                            

    Lei mi ha fatto venire in mente la sorella di mia madre Klara e i suoi tre figli piccoli che vivevano a Cracovia nel 1939, quando i tedeschi la invasero. Decisero che gli ebrei – tutti gli ebrei – erano il nemico e dovevano essere eliminati, non da ultimo le donne e i piccoli serpenti che stavano crescendo. "Perché? Chiedete a loro. Sono loro che hanno iniziato", così i nazisti avrebbero risposto se  qualcuno glielo avesse domandato. Non ho mai incontrato Klara i suoi figli sono tutti morti nel 1942. Ho incontrato mio zio Romek, che sopravvisse lavorando nella fabbrica di Oskar Schindler e sua moglie Yetti che è sopravvissuta perché parlava bene il tedesco e fu in grado di fingere che era un bella donna tedesca che aveva cacciato suo marito ebreo polacco, mentre sorrideva graziosamente ad ogni nazista che incrociava. Il fratello di mio padre Shmuel e la sua giovane famiglia anche essi morirono prima che io nascessi, catturato in Olanda, da dove erano fuggiti da Berlino, morti nello stesso campo di Anna Frank.

     La Shaked ha ottenuto quello che voleva                                                          

    So cosa vuol dire essere stati vittime indifese, vivere e morire sotto gli stivali di oppressori razzisti e so che gli israeliani di oggi non sono più le vittime, ma i responsabili della crisi attuale. Sì, Hamas sono assassini pieni di odio terribile e guai a Israele, se avessero avuto i mezzi per svolgere le loro intenzioni. Ma resta il fatto che è Israele che ha i carri armati, bombardieri, artiglieria, testate nucleari e difese missilistiche di Golia, mentre gli abitanti di Gaza non avevano nulla una settimana fa e tanto meno oggi, come ospedali e scuole che sono anche stati bombardati. La Shaked ha ottenuto quello che voleva: il bilancio dei morti a Gaza si avvicina al numero 100 (ad oggi 250) uno su quattro sono bambini. Centinaia di altri hanno gravi lesioni in un luogo dove gli ospedali sono stati bombardati e le forniture mediche si stanno esaurendo. In Israele, nonostante "l’impegno di Hamas", nessun morto è stato registrato, né tantomeno feriti gravi, anche se una festa di nozze è stata interrotta e la notiza data al telegiornale.

    Gaza - Ayelet Shaked - Vergognose dichiarazioni - Brunetta - Pannella

     Il mio passaporto Israeliano e una scatola di fiammiferi…                          

    E, come le bombe piovono su Gaza, i ragazzi israeliani hanno preso, succintamenre vestiti, a twittare selfies sui loro sentimenti politici. In due tweets ora eliminati, uno con  scritto "Morte a tutti voi arabi transfag", mentre un altro proclama "arabi possiate paralizzarvi e morire con grande sofferenza!" Un altro ragazzo ha semplicemente twittato "Morte a questi f****** arabi ", con allegata una foto di loro stessi imbronciati. Guardando questi volti angelici del male che diffondono questa retorica genocida, prendo il mio passaporto israeliano e una scatola di fiammiferi. "Non in mio nome,  gente. Non in mio nome! "

    Mira Bar Hillel Indipendent / Redazione Qui Europa

    Fonte: www.independent.co.uk 

    Traduzione in italiano a cura della redazione www.comedonchisciotte.org 

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     Video in Allegato                                                                                                        
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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  • Notte Infinita a Gaza – Squarciamo il velo della mistificazione mediatica

    Notte Infinita a Gaza – Squarciamo il velo della mistificazione mediatica

    Venerdì,  Luglio 11th/ 2014

     – di Angela Serramazza e Sergio Basile –

    Milizia dell'Immacolata / Redazione QE / Redazione Oraprosiria 

    Redazione Quieuropa, Redazione Oraprosiria, Angela Serramazza, Sergio Basile, Milizia dell'Immacolata, Padre Mario Cornioli, fra Simon, Syrian Network for Human Rights, Tel Aviv, L'arte della mistificazione, il sionismo smascherato, Gaza, Palestina, Israele 

    Notte Infinita a Gaza – Squarciamo il

    velo della mistificazione mediatica

    Le testimonianze oculari di Padre Mario

    Cornioli e Padre Simon

     

     di Angela Serramazza e Sergio Basile 

    Milizia dell'Immacolata / Redazione QE / Redazione Oraprosiria

    Gaza - Crimini contro i palestinesi - Raid Israeliani

     Notte infinita a Gaza                                                                                                                                                                                 

    Gaza –  di Angela Serramazza e Sergio Basile – Una delle pagine più brutte della storia si sta scrivendo, e la follia "umana" sta avanzando sempre di più contro un popolo ex-sovrano e da cinquant'anni costretto progressivamente ad abbandonare case e villaggi e a finire ghettizzato in una striscia di terra, in favore dell'eterno invasore. Il Medio Oriente, dunque, non conosce pace e malgrado l'albero di ulivo piantato in pompa magna in Vaticano nelle scorse settimane (vedi qui – L’incontro per la Pace in Vaticano: bilanci e prospettive oltre i cerimoniali) il numero dei morti e dei feriti cresce ogni giorno di più, sull'onda della cosiddetta "terza intifada". Il cielo di Gaza nelle ultime 48 ore ricorda quello di Bagdad o di Aleppo: stessi bagliori medesime regie, stessi assassini, identici copioni. Nelle ultime ore addirittura un ordigno è esploso a pochi chilometri dal campo estivo organizzato dalle Suore del Santo Rosario a cui partecipano 157 bambini. “Eravamo al telefono con le suore di Gaza – dichiara Padre Mario Cornioli, del Patriarcato latino di Gerusalemme – e abbiamo assistito a un’esplosione in diretta, udendo l’urlo dei bambini che si trovavano in parrocchia per il campo estivoGli alunni sono stati subito rimandati a casa dalle proprie famiglie, accompagnati dagli animatori che hanno approfittato di un momento di tregua per uscire dagli edifici della parrocchia e percorrere le strade della città. I bambini – aggiunge – sono terrorizzati, così come tutta la popolazione di Gaza”.

     Gaza come Damasco, Aleppo, Bagdad…                                                            

    Anche nella vicina Siria la situazione continua a essere gravissima e il parallelismo con Bagdad (Iraq) e Gaza (Palestina) è ineccepibile: “La Siria è un paese devastato, non esiste più nulla, la gente è allo stremo delle forze", ha dichiarato nelle ultime ore fra Simon, responsabile della Regione San Paolo per la Custodia di Terra Santa. D'altronde, dagli ultimi report del Syrian Network for Human Rights, sono stati documentati un milione e centomila feriti dal marzo 2011, data di inizio della follia, il 45% dei quali sono bambini. Inoltre secondo l'Osservatorio ben 120 mila persone hanno subito amputazioni e sono costrette a vivere con disabilità permanenti. Il numero dei bambini morti, inoltre, sarebbe oggi di gran lunga maggiore a 16 mila.

    Gaza - Crimini contro i palestinesi - Raid Israeliani

     Padre Simon racconta lo strazio                                                                           

    Ma le testimonianza del religioso sono agghiaccianti: “poche ore fa – racconta –  è caduto un colpo di mortaio sulla testa di un bambino di 5 anni, che veniva al nostro catechismo. Il piccolo è morto, mentre poco dopo un nostro giovane frate è rimasto vivo per miracolo, quando un altro colpo di mortaio gli è caduto a un metro e mezzo di distanza. La gente vive nel terrore, si sente continuamente in pericolo, ogni secondo. Anche io, che mi devo spostare per portare aiuti e visitare i nostri parrocchiani, mi sento continuamente in pericolo. Ma so che non devo perdere la speranzaNoi frati vogliamo restare e continuare ad aiutare chi è rimasto in quella terra martoriata”. Per quanto possiamo, dunque, restiamo vicini alle vittime di questi conflitti e cerchiamo di diffondere sul web e fuori di esso tali notizie. Alla luce di queste ed altre testimonianze oculari, è inconcepibile che i nostri politici continuino a far finta di nulla e a vivere la cosa con tale distacco.. Le pressioni politiche e religiose sono armi essenziali da sfruttare. L'immobilismo uccide!

      L'arte della mistificazione  e la guerra delle formiche                                 

    Intanto Tel Aviv non esclude attacchi via terra, anche se risulta davvero difficile comprendere e credere come un popolo oppresso da cinquant'anni a questa parte (quello palestinese, ovviamente) senza neanche un esercito a disposizione possa razionalmente attaccare Israele: lo stato sionista più militarizzato e meglio armato al mondo! Ma i media internazionali e italiani sembrano raccontare versioni differenti, un pò – ci pare di capire – come avvenuto con la Siria del "sanguinario" Assad… Che poi si rivelò essere uno dei presidenti più amati dal suo popolo (popolo costituito da cristiani e musulmani da sempre in comunione idilliaca). Ma l'arte della menzogna – evidentemente – è un qualcosa che molti giornalisti hanno imparato a conoscere bene ed a praticare in maniera eccellente dietro spinta di Mammona.

    Gaza - Crimini contro i palestinesi - Raid Israeliani

     La Danza Macabra dei numeri                                                                               

    Il conflitto – secondo fonti nazionali –  avrebbe avuto inizio  con il lancio di 82 razzi  da parte di Hamas sul territorio Israeliano,  e gli attacchi aerei (230 fino a ieri) sarebbero stati condotti da Israele in risposta ai lanci dei razzi medesimi, interessando 600 obiettivi sensibili e colpendo 60 persone tra donne e bambini. Un popolo schiacciato, quello palestinese, che combatterebbe una guerra (impossibile da vincere)  non  avendo né marina, né aviazione, né – ribadiamo – un esercito. Insomma è come se i "pericolosissimi abitanti" di un formicaio da un giorno all'altro decidessero di attaccare un gruppo di esagitati uomini in campeggio. La vedete una versione credibile? A voi la risposta!

     Un grido che oltrepassa l'universo ma che molti non odono…                 

    Intanto si leva forte – malgrado la censura dei soliti media nazionali di regme – il grido che irrompe straziante da  giovani, donne, bambini e  madri:  aiutateci! Questa  non è una guerra ma un genocidio! Un macello! Un’altra agghiacciante pagina di storia è stata scritta e si sta scrivendo mentre il mondo pensa alla finale dei mondiali di calcio… I senza Dio ancora una volta i protagonisti assoluti della storia! Da parte nostra, amici lettori, non possiamo non aprire gli occhi e  scorrendo le immagini agghiaccianti del web non possiamo davvero farci travolgere dalla routine, dalla quotidianità e dall'indifferenza, quasi come se tutto ciò fosse un film!

    Gaza - Crimini contro i palestinesi - Raid Israeliani

     Non stare a guardare è un dovere di tutti                                                          

    E' l'ora di tirare in ballo i politici di casa nostra, affinché questa ipocrisia cessi e i rapporti con questi assassini siano ridiscussi e sciolti una volta per tutte! L'Italia non può limitarsi a svolgere il ruolo di colonia muta per sempre! Anche perchè questa ruota prima o poi toccherà anche noi, le nostre case e i nostri figli! Le nostre sicurezze si scioglieranno come neve al sole e solo allora capiremo il prezzo del nostro disumano immobilismo! E' una questiuone di tempo! Questo orrore investirà il mondo intero, potere scommetterci!  E' in atto, non dimentichiamolo mai, un genocidio con l’unico obiettivo di distruggere un popolo: quello cristiano! E con esso tutti i moderati di altri credi che rifiutano questa logica perversa e diabolica.

     Il popolo eletto?                                                                                                          

    La terra di Cristo piange in un lago di sangue, il popolo eletto da Dio (anzi gli impostori che da cinquant'anni hanno rubato l'identità del popolo eletto – vedi (per cortesia) il video giù in allegato: il sionismo smascherato) sembrano vivere fuori dalla storia… "Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione Santa" (Esodo 19.6) recita la Scrittura, ma i protagonisti del Libro Sacro – particolare essenziale da cogliere – non sono più gli stessi… Il popolo eletto (ebrei fedeli alla Torah ed eredi della nuova allenaza in Cristo: Cristiani) non sono di certo i sionisti che in queste ore stanno compiendo questo ennesimo genocidio… 

    Angela Serramazza, Sergio Basile /Milizia Immacolata / Redaz. QE

    Redazione Oraprosiria (Copyright © 2013 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Cosa dobbiamo sapere – Cos'è il sionismo                                                           

    Il sionismo (derivando da Sion, Gerusalemme) è una ideologia e una corrente politica. La parola è stata usata per la prima volta dallo scrittore Viennese Nathan Bienbaum in 1890. Il sionismo è un' aspirazione secolare per lo stato ebraico puro, che non vuole aspettare la venuta del Messia , ma vuole invece costruire il proprio messianismo terreno. Theodor Herzi, con il suo libro “Der Judenstaat” (1896) fu il padre di questa aspirazione e David Ben-Gurion fu il suo architetto. Migliaia di ebrei ortodossi e una centinaia di rabbini autorevoli si sono opposti a questa nuova concezione sionistica dell’ebraismo. Loro rigettano questa concezione come fondamentalmente anti-ebraica perché sostituisce l’autentica messianismo religioso con un messianismo terreno, militare e opprimente. Il sionismo non è per niente conforme all’autentica fede ebraica e neanche conforme al popolo o paese ebraico. Vedi l’opinione ebraica stessa sul sito: www.nkusa.org Jews against zionism.

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     Video allegati e consigliati – Approfondimenti                                                 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     Altri Video allegati – Approfondimenti                                                                 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    15 Maggio 1948 – Nasce lo stato di Israele e divora la Palestina

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    Sionisti & Co – I Seminatori di Odio siete voi!

    Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…

    Israele – Maltrattamenti e Violenze contro i Cristiani. L’Inganno Sionista

    Il vescovo di Erbil a Radio Vaticana: non lasciate i cristiani al loro destino

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    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    Cattivi Testimoni – L’Inerzia di molti cristiani fa lievitare il Male Oscuro che ci circonda

    Cattivi Testimoni – L’Inerzia di molti cristiani fa lievitare il Male Oscuro che ci circonda

    Martedì, Febbraio 18th/ 2014 – di Padre Piotr Anzulewicz – Padre Piotr Anzulewicz, Circolo Culturale San Francesco, Inerzia dei cristiani, Male oscuro, Nuovo Ordine Mondiale, Nuovo Disordine Mondiale, Camminare con Gesù con umiltà e pazienza, testimoni di Luce  Cattivi Testimoni – L'Inerzia di molti cristiani fa lievitare il Male Oscuro che ci circonda Il lato oscuro […]

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    L’Italia Muore… Decalogo Pratico contro il Nuovo Ordine Mondiale

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    Lunedì, Marzo 31st/ 2014 – di Reverendo Ramon Octavi Sanchez e Sergio Basile – Roma, Barcellona, Reverendo Ramon Octavi Sanchez, Sergio Basile, miracolo a Cafarnao, uno strano immobilismo, troppi muri di gomma, nessuno è escluso dalla misericordia di Dio, un profeta non riceve nella propria patria, Ue, ?Europa di oggi sta minando ogni libertà individuale e collettiva, la grazia di Dio […]

    Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione

    Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Padre Daniel Maes, Siria  – Siria, Padre Daniel Maes, Corano, terroristi, integralisti islamici, vita vissuta in Siria, esperienza di Padre Daniel Maes, acathist, Ave Maria  Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione Il religioso: vi racconto quello che abbiamo vissuto in questi mesi  Un musulmano incerca […]

    Le Suore Trappiste dalla Siria – Una Storia Vera

    Le Suore Trappiste dalla Siria – Una Storia Vera

    Sabato, Marzo 15th/ 2014 – Testimonianza delle Sorelle Trappiste dalla Siria  – Testimonianza delle sorelle trappiste dalla Siria, Siria, Redazione Ora Prosiria, Suore Trappiste siriane, La nostra Primavera, Una storia vera che si ripete da duemila anni, Civili uccisi a sangue freddo, Redazione Qui Europa, Sto facendo una cosa nuova, proprio ora germoglia, dov'è finita Ginevra?, Aeroporto […]

    Raccogliendo Aglio e Cipolle

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    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di Padre Daniel Maes, Siria  – Siria, Padre Daniel Maes, Grandi potenze internazionali, milizie esterne alla Siria, Raccogliendo pane e cipolle, potere grandi potenze mondiali, mondialismo, manipolazione dello stesso potere mondiale, Mar Yakub, Siria, abbiamo cambiato quattro volte nascondiglio, siamo diventati più uniti, abbiamo imparato il rispetto reciproco, Durante le battaglie  […]

    Speciale Siria – Straordinaria Testimonianza di Padre Maes, sul NWO nel Paese culla del Cristianesimo

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013 – Straordinaria Testimonianza oculare di Padre Daniel Maes, Siria –   Redazione Qui Europa Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Padre Daniel Maes, Straordinaria testimonianza di Padre Maes, Homs, Damasco, Bashar Al Assad, Guerra occidentale contro la Siria, La Resistenza del Grande Popolo Siriano, 6000 profughi al giorno e minorenni […]

    Che cosa dovrebbe fare l’Europa in Siria – Lettera aperta a Herman Van Rompuy

    Che cosa dovrebbe fare l’Europa in Siria – Lettera aperta a Herman Van Rompuy

    Lunedì, Aprile 22nd/2013 – di Padre Daniel Maes – Europa,  Qui Europa, Robert Schumann,  Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, unione europea, Siria, Francia, Germania, Damasco, Al Jazeera, consiglio europeo, presidente del consiglio europeo, Herman Van Rompuy, Daniel Maes, Damasco, cristianesimo, ebrei, musulmani, America, Israele, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, cristiano, Padre Daniel Maes, Che cosa dovrebbe fare l'Ue […]

    La Siria La Implora – Lettera a Papa Francesco da Gregorios III, Patriarca d’Oriente

    La Siria La Implora – Lettera a Papa Francesco da Gregorios III, Patriarca d’Oriente

    Sabato,  Aprile 6th/ 2013  – Damasco, dalla Redazione di "Ora Pro Siria" – Siria, Lettera a Papa Francesco, Gregorios III, Gregorio III, Patriarca di Antiochia, Chiesa Siriana, Preghiera, Aiuto, Venerdì Santo, Colosseo, Via Crucis, Resurrezione, Popolosiriano, Appello a cattolici di tutto il Mondo, Armi, Violenza, Terrore, Ostaggi, Ora Pro Siria, Pace, Imperialismo Occidentale, Nuovo Ordine Mondiale, Indifferenza […]

  • 15 Maggio 1948 – Nasce lo stato di Israele e divora la Palestina

    15 Maggio 1948 – Nasce lo stato di Israele e divora la Palestina

    Mercoledì, Maggio 14th/ 2014 

    – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Stato illegittimo d'Israele, Palestina, Haavara Agrement, Hitler, Stella di Davide, Gerusalemme, Tel Aviv, nativi palestinesi, Exodus, Kippah, Nazioni Unite, Cisgiordania, Gaza, ONU, coloni armati, Nakba del 15 maggio 1948, Betlemme, Mostra Europea del Presepe, Parlamento europeo, Bruxelles 

    Un anniversario particolare per tutto il Medioriente…

    15 Maggio 1948 – Nasce lo stato di Israele e divora 

    la Palestina

    La situazione attuale dopo 66 anni di occupazione illegittima:

    il paradosso del muro di segregazione di Betlemme e gli

    Haavara agrement. E l'europa sta a guardare…

    L'aneddoto della visita del sindaco di Betlemme, Viktor Batarseh,

    presso L'Eurocamera di Bruxelles, in occasione della

    premiazione della Mostra Europea del Presepe,

    nel 2009

    Video in allegato

     

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile

    Israel - Palestine

     15 Maggio 1948 – Nasce lo "Stato di Israele" e divora la Palestina            

    Gerusalemme, Betlemme, Bruxelles – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – 15 maggio 1948: nasce Israele (o meglio, lo "stato sionista" di Israele) e divora la Palestina. Indigestione? Si, certo a scapito di 711.000 nativi palestinesi. Con le buone (poche) e le cattive (moltissime) vengono "espulsi" da 530 villaggi gli sgraditissimi ospiti per far posto ai nuovi padroni sionisti con la stella di David ed armati dagli inglesi e dagli americani, con il contributo dello stesso Hitler: vedi video in allegato sugli "Haavara agreement". Sappiamo bene che Exodus (il film celebrativo dello sbarco dei "mille" in kippah) questi particolari li ignorò in quanto insignificante, ma sempre storia certa è. Persino per quelle Nazioni Unite che permisero all'epoca il fattaccio delle espulsioni e, nel corso dei decenni successivi, tutte le altre malefatte israeliane. Dalla Cisgiordania a Gaza, passando per Gerusalemme e Betlemme. Con relative occupazioni abusive di terre, case, edifici religiosi, moschee e pure asili da togliere ai palestinesi (cristiani e musulmani moderati) col dissenso di molti ortodossi fedeli alla Torah. Il tutto per radere al suolo la precedente realtà urbanistico-sociale ed insediare "coloni" armati e di "pura" razza ebraica con pelle "bianca"Si badi bene, in tal sede quel che ci interessa – tenendoci fuori da ogni strumentale e fuorviante polemica geopolitica – è proprio mantanere i riflettori accesi sulla Palestina : terra di cui l'Onu era garante nel 1948. Non dimentichiamolo!

     Da Betlemme a Gaza, al divieto della Nakba                                                    

    Oggi, mentre il governo di Israele si appresta ad edificare il "Terzo Tempio" e a mantenere la sua egemonia su tutta l'area Mediorientale, Gaza è ridotta peggio di un ghetto e Betlemme è vergognosamente isolata dal resto del mondo da un muro di segregazione lungo oltre 40 Km, stile Berlino comunista: rea, evidentemente, di aver dato ospitalità al Dio Bambino, incarnato nel seno di Maria ed avvolto in fasce in una mangiatoia al fine di portare a termine una universale missione d'amore. Oggi, malgrado supercarceri e ciclopici muri supertecnologici circondino quel che  rimane in loco dei "nativi" palestinesi, dunque, viene impedito per legge di celebrare in Israele la Nakba del 15 maggio 1948. Chi si permetterà di farlo verrà preso a pedate ed incarcerato, anche quest'anno. Ovviamente in nome della democrazia espressa dallo stato di Israele, vero esempio di convivenza tra religioni e razze diverse. Come la mettiamo con la storiella dell'antisemitismo dilagante? E soprattutto come e perchè la "democratica" Unione europea tollera e finge di non vedere tutto ciò?

    Mostra Europea del Presepe

     Da Betlemme a Bruxelles – Il velo sionista del silenzio                                 

    L'asse Usa-Ue è dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi fermamente appiattita – nei fatti – su posizioni pro-Israele e filo-sioniste. Non è un mistero per nessuno, malgrado le fitte coltri di disinformazione e silenzio esistenti. Il sottoscritto (Sergio Basile) ne ha diretta esperienza, quando nel gennaio del 2009 allestì la tappa finale dell'European Crib Exhibition (Mostra Europea del Presepe) presso la sede di Bruxelles del Parlamento Europeo. Fu la prima volta – dal 1957, anno della fondazione della massima istituzione assembleare comunitaria – che una mostra internazionale sul presepe, organizzata in collaborazione al comune di Betlemme e con i migliori artisti europei, veniva ospitata presso il cuore dell'impero Ue, al fine di ricordare alla tecnocrazia dominante che l'Europa dei popoli nasce ed è, storicamente, cristiana. Fu anche la prima volta della visita ufficiale di un sindaco (palestinese) di Betlemme (Dott. Viktor Batarseh) presso l'emiciclo di Bruxelles.

     Bxuxelles 2009 – Aneddoti, ricordando la visita del sindaco Batarseh  

    Numerosi giornali, in Italia ed altri paesi europei, diedero la notizia. Perfino quotidiani maltesi ne parlarono. Ma il silenzio fu pressocché assoluto sui cosiddetti quotidiani di regime… Anche il sottoscritto  direttore della mostra (Sergio Basile) il giorno prima del discorso di inaugurazione delle celebrazioni dell'evento artistico-religioso continentale ricevette pressioni affinché non si parlasse assolutamente della questione palestinese… Gli interventi – ci fu detto – dovevano essere brevi, essenziali e assolutamente non concernenti messaggi politici… sia pur protersi ed ispirati da istanze di pace e giustizia afferenti alla Terra Santa. Si cercò, dunque, di contenere il tutto nel formalismo più assoluto, malgrado alcuni interventi – in un modo o nell'altro – finirono per entrare nella storia. Una storia, tuttavia, poco raccontata!

    Mostra Europea del Presepe

     Dal presepe di Betlemme, all'Afghanistan                                                         

    A co-presiedere la cerimonia di premiazione degli artisti europei – per la cronaca – fu l'italiano Mario Mauro, allora vice-presidente del Parlamento europeo (vedi giù video in allegato) che esordì, accogliendo il sindaco di Betlemme e gli organizzatori dell'evento, con un discorso incentrato sulla figura di San Francenso d'Assisi: ideatore del primo presepe vivente della storia della cristianità e coraggioso messaggero di pace in Medioriente, nel 1219, presso il Gran Sultano al-Malik al-Kamil, a Damietta in Egitto.  Lo stesso Mauro che da lì a qualche anno finì per passare dal commosso ricordo del santo di Assisi amante del presepe al rifinanziamento della "Missione di Pace" in Afghanistan. Un Mario Mauro esponete di spicco dell'UE dei paradossi. Una unione che da lì a poco finì per essere acclamata dai media mondialisti e premiata con un vergognoso ed immeritato Nobel per la Pace, legittimato malgrado gli embarghi contro Iran e Siria (Aleppo). A voi, come sempre, il giudizio finale.

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al pubblico dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    ONU, Siria, Iran – Tra Diplomazia e Doppiopesismo

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    Venerdì, Settembre 27th/ 2013  – di Sergio Basile –  Siria, Damasco, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Ban Ki-Moon, Damasco, Barack Obama, Strumentalizzazioni politiche, Consegna delle Armi chimiche, Rapporto ONU, Iran, Embarghi, arsenali atomici, Uinone Europea, Nobel per la Pace  NYC – ONU, Siria e Iran, tra Diplomazia e Doppiopesismo Disarmo chimico, embarghi e Democrazia "atomica" Dietro le trattative di Pace – […]

  • Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media  Occidentali Censurarono

    Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media Occidentali Censurarono

    Domenica, Settembre 1st/ 2013

    Redazione Qui Europa 

    – Dichiarazione di Guerra di Obama

    – Discorso all'Angelus di Papa Francesco

    – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad

      (Pronunciato a Damasco, Gennaio 2013)

    Cristiani, Bashar Al-Assad,  Discorso in Forma Integrale, Damasco, Teatro dell'Opera di Damasco, Desiderio di Pace, Terrorismo, Palestina, Primavera araba, Le False Primavere, Patria, Siria, Profughi, Martiri, Sicurezza delle frontiere, Ricostruzione della Siria, Interessi del Popolo Siriano, Luoghi comuni sulle primavere arabe, Lotta comune al Terrorismo, Dialogo e Sovranità Popolare, Patria prima di tutto, Sangue dei Martiri, Donne in lutto, Alture del Golan, Collaborazione, Comunità Internazionale, Dio è al nostro fianco, Papa Francesco, Angelus, Pace bene di tutta l'Umanità 

     

    Siria – Il Piano NWO, l'Appello del Papa 

    e il discorso di Assad, che i Media

    Occidentali Censurarono 

    Barack dichiara Guerra, Francesco chiede Pace.

    Il Papa indice per il 7 Settembre una giornata

    mondiale di digiuno e preghiera per la Siria

    e per la Pace nel Mondo.

    – Il vero volto della Siria e il desiderio della Pace

      che i falsi profeti dell'imperialismo Occidentale

      e del Terrorismo non cercano 

    – I Luoghi comuni sulle "False Primavere Arabe"

      fomentate dai signori della Guerra

    I Punti del Piano di Pace di Assad ignorato

     

    Redazione Qui Europa

    Papa Francesco - Angelus - Barack Obama - Syria

     Il Discorso del Papa – Giornata Mondiale di Preghiera e digiuno              

    Damasco, Roma, Washington – Solo le 12,15 di Domenica 1° Settembre 2013. Papa Francesco si è appena affacciato su Piazza San Pietro per l'Angelus. Come al solito c'è un bagno di folla ad attenderlo. Ma oggi più che mai! Tutti restano come sospesi in trepidante attesa. In attesa cioè di ascoltare una parolina magica di 4 lettere… PACE. E Francesco non delude le attese! Un discorso (più che un semplice Angelus domenicale) destinato ad entrare nella storia e dedicato interamente alla Siria e alla Pace nel mondo, in queste ore di sconcerto mondiale e febbrile attesa per la deriva franco-statunitense sulla Siria. "In questi giorni – ha esordito il Papa – il mio cuore è profondamente ferito per ciò che sta accadendo in Siria e per i drammatici sviluppi… Mai più la guerra! La Guerra chiama la Guerra! (…) Ascoltate la vostra coscienza, un giorno verrà il giudizio di Dio sulle nostre azioni.. ed anche un giudizio della storia al quale non si può sfuggire (…) Mi unisco al grido del mondo, un grido di Pace! (…) Per questo ho deciso di indire per tutta la Chiesa il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria Regina della Pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo intero. Non è mai l'uso della violenza che porta la pace – ha proseguito il Papa – la guerra chiama guerra, la violenza chiama violenza. Con tutta la mia forza  chiedo alle parti in conflitto di ascoltare la voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi ma di guardare all'altro come a un fratello e di intraprendere con coraggio e con decisione la via dell'incontro e del negoziato … per il bene di tutta la popolazione siriana" (…). L'invito del Papa – che ha ricordato l'ultima "strage chimica" in Siria – non è solo per i cattolici, ma per tutti i cristiani, i credenti delle altre religioni e "per tutti gli uomini di buona volontà". L'appuntamento dato dal Papa è per il 7 settembre (ore 19,00) in Piazza San Pietro. Ma l'invito a pregare e digiunare è rivolto a tutti i fedeli delle parrocchie e diocesi del mondo. Anzi a tutto il mondo!

    Papa Francesco - Angelus - Barack Obama - Syria

     Il Mondo chiede Pace per la Siria                                                                          

    Questo drammatico ed accorato appello del Pontefice giunge – come noto – a poche ore dalla sostanziale  sconcertante dichiarazione di guerra del "Nobel per la Pace" Barack Obama alla pacifica Siria (l'ordine c'è, manca solo il formale ok del Congresso). Ma – come solennemente ribadito da Papa Francesco – il mondo chiede Pace. In ogni  angolo della Terra in milioni stanno manifestando contro la guerra in Siria ed ogni tipo di intervento bellico. Anche dinnanzi all'edificio simbolo dell'impero: la Casa Bianca. Cosa avvenuta anche mentre Obama pronunciava il suo discusso discorso (vedi video). Una corposa mobilitazione pacifica anche a Londra, dove nelle scorse ore un corteo di circa 2 mila persone ha sfilato con bandiere siriane e striscioni con slogan pro-Siria e anti-Obama. Molti i parallelismi, sia con la Libia che con la guerra criminale voluta da Bush contro Saddam Hussein (allora, ricorderete, dipinto come un mostro fino al suo assassinio) e il popolo iracheno. Una guerra scatenata sulla base di pretestuosi sospetti mai confermati su presunte armi di distruzione di massa mai trovate. Una scusa orribile ed infamante che provocò – complice l'immobilismo ONU – una carneficina che ancora oggi è fonte di morte e caos. Ma contro la guerra in Siria e la disarmante decisione del "reuccio dell'Eliseo" di appoggiare il progetto sionista di dominio mondiale, dimostrazioni imponenti si stanno svolgendo anche a Parigi. Idem in Turchia. Così ha commentato la notizia dell'attacco USA un manifestante: “Non siamo stupidi. Io ho lavorato in Iraq per due anni e mezzo. Dicevano che c’erano armi nucleari, poi hanno dovuto chiedere scusa. Intanto la gente continua a morire. E adesso vorrebbero fare lo stesso in Siria”.

    Qui Europa –  obama syria white house 

     Il Piano del NWO e il Discorso di Obama                                                              

    Ma ormai il piano è chiarissimo. Il Nuovo Ordine Mondiale non è più "cosa da complottisti" (come molti falsi intellettuali hanno sostenuto in questi anni, gettando discredito su quanti osavano denunciare il sistema in maniera chiara e trasparente) ma "cosa comune". Da un secolo a questa parte dozzine e dozzine di attacchi a paesi pacifici ed inermi, dozzine di "missioni di Pace" a nascondere un piano imperialistico di dominio globale. Lo stesso Obama nel suo discorso di ieri sera ha ammesso che gli Usa hanno permesso l'instaurazione di un "Nuovo Ordine"… giocando con le parole e lanciando messaggi tra le righe ben precisi (come nel suo stile – vedi video in allegato) che solo i profondi conoscitori della tematica mondialista hanno potuto cogliere fin da subito…

    Assad Censurato

     Il Piano di Pace di Assad che l'Occidente Imperialista censurò                  

    Dunque – in tal paradossale contesto – ci sembra opportuno riproporvi di seguito il discorso pronunciaro dal Presidente Siriano Bashar Al-Assad, a Damasco, in data 6 Gennaio 2013. Un discorso che (a differenza di quello di Obama: chissa perchè…) fu completamente censurato dai media italiani e dalla stragrande maggioranza dei media occidentali mondialisti. Un discorso – come potrete constatare voi stessi – diametralmente opposto a quello pronunciato da Obama, considerabile (quest'ultimo, a differenza del primo) un vero e proprio "manifesto" al Nuovo Ordine Mondiale. Da allora numerosi furono i tentativi di discreditare la Siria e il suo legittimo governo. Decine di migliaia i morti e centinaia le chiese distrutte. Embarghi, violenze e morte. Ma il Piano di Pace di Assad – un capolavoro di pacifica diplomazia e raro spirito patriottico accolto benevolmente da molti paesi, Russia in testa – che l'Occidente censurò è qui dinnanzi a noi. Basta avere gli occhi per vedere e un pò di pazienza per leggere. Fatelo! Ve lo consigliamo vivamente!

    Qui Europa – 6 GENNAIO 2013 – DISCORSO DI ASSAD ALLA NAZIONE
    – GRAN PARTE DEI MEDIA OCCIDENTALI (SPECIE I TG ITALIANI) LO CENSURARONO COMPLETAMENTE

      BOLLANDOLO SOMMARIAMENTE COME "INACCETTABILE" (GIUDICATE VOI)

     –http://www.youtube.com/watch?v=v5aRN0mGNfQ

    Discorso Assad censurato dai media Italiani

      6 Gennaio 2013 – Assad's Speech                                                                        

    Damasco – Discorso in forma integrale pronunciato da Assad in data 6 Gennaio 2013 – (articolo di "Qui Europa" pubblicato in data Venerdì, 11 gennaio 2013 – vedi allegato) – Il presidente Bashar Al-Assad Domenica ha pronunciato il suo atteso discorso alla Nazione presso il Teatro dell'Opera di Damasco, in cui ha toccato i punti più critici dei più recenti sviluppi della questione siriana. Ciò in una prospettiva di pace e riconciliazione, ma ponendo innanzi a tutto il rispetto della sovranità nazionale del Paese e gli interessi del popolo siriano. Riportiamo di seguito il testo integrale. Un discoso, tuttavia, passato completamente inosservato all'attenzione della maggior parte dei media di regime occidentali, i quali – senza analizzarne i passi più salienti e alti dello stesso – si sono limitati a giudicarlo in maniera sommaria, bocciandolo – probabilmente senza neppure averlo letto o ascoltato – in maniera inspiegabile ed irriguardosa. Tipico sintomo, questo, di una profonda disonestà intellettuale. Disonestà che caratterizza ormai, in maniera pressocché sistematica, tutti i "media di regime" allineati al piano neocolonialistico occidentale. Al fine di poter apprezzare i punti più alti e condivisibili dell'intervento del Presidente Bashar Al-Assad, i contenuti morali e civili più profondi del discorso, l'Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue "Qui Europa" ha deciso di tradurlo per voi dall'inglese in lingua italiana, affinché lo scrito non resti per molti lettera morta, ma possa aiutarci a capire davvero cosa sta accadendo nella martoriata terra di Siria: terra considerata – assieme alla Palestina – come la culla del Cristianesimo.

    Assad Censurato

     Il Discoso di Bashar Al-Assad  Censurato dall'Occidente                             

    "Ministri, capi e membri delle direzioni delle organizzazioni popolari e dei sindacati, Sorelle e fratelli, Oggi guardo i vostri volti e i volti della gente del nostro Paese segnati dal dolore. Guardo negli occhi dei bambini della Siria e vedo l'innocenza rubata;  non vedo giocattoli che inducono al sorriso i loro volti. Guardo le mani delle persone anziane aprirsi alla preghiera, chiedendo sicurezza per figli e nipoti. Ci incontriamo oggi con sofferenza per fare il punto sulla situazione della terra siriana, una situazione che non lascia spazio alla gioia in alcun angolo della Patria. Sicurezza e protezione sono scomparsi dalle strade del Paese e nei vicoli. Ci incontriamo oggi e ci sono madri che hanno perso i loro figli; famiglie che hanno perso i loro padri; bambini che sono diventati orfani e fratelli che sono stati separati gli uni dagli altri. Molte le persone martirizzate, costrette alla fuga e sottratti alle famiglie.
     
     Il dolore incombe come una nuvola scura sopra il Paese                             
     
    Se il dolore incombe come una nuvola scura sopra il Paese, la sublimità del nostro spirito (speranza) non è sufficiente a compensare la perdita di persone care o a ripristinare la sicurezza e la pace; a garantire le forniture di pane, acqua, carburante e medicine a livello nazionale. Fuori dal grembo del dolore dovrebbe essere generata la speranza, e dal profondo della sofferenza dovrebbero maturare le soluzioni. Ma come la nube oscura la luce del sole, nascondendo il cielo, così essa porta nella sua pioggia strati di purezza e speranza per il futuro. Questi sentimenti di angoscia, tristezza, determinazione, costituiscono fonte di un'energia enorme. Un'energia tuttavia insufficiente a far riemergere la Siria, se essa non sarà trasformata in una mobilitazione pacifica globale, in una campagna senza precedenti. Questo processo/mobilitazione nazionale è il balsamo per le profonde ferite che hanno afflitto la nostra società e stavano per dividerla.  Essa rappresenta l'unica strada in grado di preservare la Siria geograficamente e renderla più forte politicamente.
     
    Siria, Attacco alla Patria
     
     Un attacco lanciato contro la Patria                                                 
     
    Ogni cittadino è responsabile ed è in grado di fornire qualcosa anche se la sua azione è limitata. La Patria è di tutti, tutti la difendono, ciascuno secondo le proprie capacità e le proprie possibilità. Le idee sono forme di difesa; le posizioni sono forme di difesa; la costruzione è una forma di difesa e di tutela delle proprietà e delle persone. Dal momento che l'attacco è lanciato contro la Patria (e verso tutti gli abitanti ed i propri mezzi materiali) l'essere passivi – in attesa che il tempo o gli altri risolvano i nostri problemi – è un modo per spingere il Paese verso l'abisso. Non contribuire a dare soluzioni è un modo per bloccare ogni progresso verso la Pace ed il superamento delle odierne difficoltà.
     
     Un conflitto tra la Patria e i suoi nemici                                          
     
    Molti sono caduti nella trappola che tende a rappresentare la situazione attuale come un conflitto tra un governo e un'opposizione, rimanendo neutrasli alla disputa.  Di conseguenza è nostro dovere – di tutti – riproporre chiaramente all'esterno la nostra visione delle cose. Il conflitto è quello tra la Patria e i suoi nemici, tra il popolo e gli assassini, tra il pane dei cittadini, l'acqua e il calore – da un lato – e quelli che cercano di privarli di tutto, dall'altro. E' unconflitto mirante a creare e diffondere uno stato di paura e panico nella vita delle persone.
     
    Siria
     
     Hanno ucciso gli Innocenti per uccidere la Luce                          
     
    Hanno ucciso i civili e gli innocenti per uccidere la luce e la luminosità nel nostro Paese. Hanno assassinato persone qualificate e distinte, al fine di diffondere dubbi e contraddizioni. Hanno sabotato le infrastrutture costruite con i soldi della gente per far si che la sofferenza potesse pervadere la nostra vita. I bambini  sono stati privati ​​delle loro scuole;  devastato il futuro del Paese sotto un velo di ignoranza. Hanno tagliato le forniture di energia, le linee di comunicazione e di consumo di carburante, lasciando gli anziani e i bambini a soffrire il freddo senza medicine a conferma della loro ferocia. Hanno distrutto silos di grano e derubato le scorte di grano e farina, per indure i cittadini a sognare un pezzo di Pane e per far morire di fame la gente. Quindi, questo è un conflitto per il potere!? Si tratta di una lotta per il potere, o si tratta di vendetta contro il popolo siriano, che non ha dato a quegli assassini e terroristi la parola chiave per smembrare la Siria e la sua società? Essi sono inemici del popolo, e i nemici del popolo sono i nemici di Dio e nemici di Dio saranno bruciati dal fuoco dell'inferno, il Giorno del Giudizio.
     
     Hanno cercato di fomentare una falsa rivoluzione                        
     
    All'inizio volevano fomentare una falsa rivoluzione, ma il popolo siriano si è ribellato contro di loro; poi hanno cercato di imporsi di nascosto attraverso il denaroi media e la loro manovalanza, e quando non sono riusciti nell'intento hanno puntato l'attenzione sulla "Seconda fase del piano": verso una sorta di finta rivoluzione pacifica, spingendo per un uso palese delle armi che invero già stavano usando in maniera occulta e celata. Ciò intensificando i loro tentativi protesi ad occupare alcune città e ad attaccare altre città. La loro brutalità non intimidisce il nostro popolo, grazie alla nostra consapevolezza e fermezza, così la nostra gente li ha respinti e ha svelato le loro bugie. Perciò hanno deciso di vendicarsi sul popolo attraverso ladiffusione del terrorismo sistematico ed in maniera indiscriminata.
     
    Syria e NWO
     
     Una rivoluzione non è contro gli interessi di un popolo             
     
    La chiamano "Rivoluzione", ma in realtà ciò non ha nulla a che fare con una rivoluzione. Una rivoluzione ha bisogno di pensatori. Una rivoluzione è costruita sul pensiero. Dove sono i loro pensatori? Una rivoluzione ha bisogno di leader. Chi è il leader? Le rivoluzioni sono costruite sulla scienza e il pensiero,  non sull'ignoranza; sul progresso, non sul regresso sociale ed economico; sulla diffusione della luce, e non sul taglio delle linee elettriche. Una rivoluzione è fatta solitamente dal popolo, e non mediante l'ingresso nel Paese di mercenari stranieri, ed attraverso tecniche di convincimento di questi ultimi nei confronti del popolo per indurli a ribellarsi. Una rivoluzione è nell'interesse delle persone non contro gli interessi del popolo. Si tratta di una rivoluzione? Sono questi rivoluzionari? Si tratta di una banda di criminali!
     
     Il pensiero Takfiri è estraneo al nostro Paese                                
     
    I Takfiri stavano agendo nelle retrovie attraverso attentati e uccisioni di massa, lasciando le bande armate in prima linea, ma l'unità del popolo siriano e dell'esercito li ha costretti a spostarsi a combattere in prima linea, dove hanno preso il timone di una nave di sangue, causando uccisioni e mutilazioni. Siccomeil pensiero takfiri è estraneo al nostro Paese, hanno dovuto importarlo dall'estero per mezzo di terroristi. Così è stato per i terroristi takfiri – membri di Al Qaeda che si fanno chiamare jihadisti in streaming da tutto il mondo – per il comando delle operazioni di combattimento a terra. Gli uomini armati hanno perpetrato sequestri di persona, saccheggi e sabotaggi, al fine di indurre i cittadini a servire i criminali takfiri che parlano solo il linguaggio della macellazione e dello scempio. Stiamo combattendo contro questi soggetti –  la maggior parte dei quali non sono Siriani – e questi luoghi comuni che fanno rientrare nel termine di "Jihad"ma nulla può essere più lontano dalla Jihad e l'Islam.
     
    Terroristi in Siria
     
     Terra di Jihad – Terroristi vicini ad Al-Qaeda favoriti dall'Occidente       
     
    La maggior parte di loro sono terroristi vicini al pensiero di Al-Qaeda, e credo che la maggior parte di voi sa come questo tipo di terrorismo è stato favorito tre decenni fa in Afghanistan da parte dell'Occidente ed attraverso i finanziamenti arabi. Successivamente la missione di questi terroristi si è conclusa con la disintegrazione dell'Unione Sovietica. Con  l'abbandono dell'Afghanistan da parte dei Russi, il terrorismo si è scatenato e ha iniziato a colpire in tutto il mondo arabo, il mondo islamico e poi si è spostato verso l'Occidente. Hanno cercato di sbarazzarsi di esso attraverso la guerra in Afghanistan e in seguito della guerra in Iraq, ma il terrorismo è stato inflessibile e pervasivo e ha iniziato a infiltrarsi nelle società occidentali. Quindi, gli eventi nel mondo arabo – in particolare quelli in Siria –  hanno rappresentato per le potenze occidentali, la possibilità di trasferire il ​​maggior numero possibile di terroristi  in Siria, per trasformare il Paese in terra di Jihad e permettere l'indebolimento della Siria.
     
     La maggior parte dei terroristi è venuta in Siria                             
     
    Un'organizzazione specializzata nel terrorismo un mese fa ha diffuso un rapporto sulla diminuzione degli atti terroristici in generale, ed in particolare in Medio Oriente e in Asia: rapporto vero, poiché la maggior parte dei terroristi è venuto a Siria da questi paesi e alcuni addirittura vengono da Paesi occidentali. Tali infiltrazioni di terroristi in ogni comunità è una minaccia per la sicurezza, ma è possibile vincere quando abbiamo la volontà di farlo. Un elemento ancora più pericoloso  è rappresentato da una infiltrazione sociale e intellettuale. Il pericolo maggiore si ha quando questo tipo di pensiero si infiltra in una società, deformandola. La Siria, così come la conosciamo, non ci sarà, non (necessariamente) geograficamente parlando, ma la Siria come società si. Questo pensiero oggi incita alla distruzione della geografia del Paese, mediante il "concetto politico" di una società che lo invade. Si tratta di una grande responsabilità, e dobbiamo aiutarci l'un l'altro.
     
    Terrore in Siria
     
      Paesi che cercano un posto in una storia che non hanno                           
     
    La crisi ha altre dimensioni, non solo quelle interne, come è apparso chiaro a tutti coloro che vogliono vedere. A livello regionale ci sono partiti che cercano di dividere la Siria, altri a indebolirla, e alcuni partiti stanno supportando i criminali con fondi e armi, mentre altri stanno fornendo loro assistenza e formazione. Non siamo sorpresi di quello che alcuni paesi vicini hanno fatto per indebolire e controllare il popolo siriano. Non ci meravigliamo dei paesi che cercano un posto in una "storia che non hanno". La storia si sta scrivendo con il sangue di Siriani innocenti, ma la Siria è fatta da persone forti, che non dimenticano.
     
     La Siria è sempre stato un Paese Libero e Sovrano                                        
     
    La Siria è sempre stata, e resterà, un paese libero e sovrano che non accetta ingerenzeCiò ha rappresentato un fastidio per l'Occidente,così hanno cercato di approfittare di eventi interni per guidare la Siria fuori "dall'equazione politica", sbarazzandosi di questo problema fastidioso; colpendo la cultura della resistenza al fine di trasformarci in un popolo di servi obbedienti. Ma l'Occidente non rappresenta l'intera comunità internazionale, in quanto vi sono paesi del mondo – in particolare la Russia, la Cina ei paesi BRICS, e molti altri paesi – che non cercano di intromettersi negli affari interni di paesi e di destabilizzare le regioni in base ai loro principi. Essi rispettano gli interessi ed hanno a cuore la libertà del popolo siriano e la loro autodeterminazione. A quei paesi va il mio ringraziamento, vale a dire laRussia, la Cina e l'Iran, e a tutti coloro i quali aiutano il ​​popolo siriano ad essere autonimi ed atrefici del proprio destino.
     
    Assad Censurato
     
     I Punti essenziali del Discorso                                                           
     
    Alla luce di quanto detto, non si possono contemplare soluzioni che possano prescindere da questi fattori: a livello interno, regionale e internazionale. Qualsiasi misura che non consideri questi fattori non è una soluzione reale e non ha alcun impatto. Sul fronte interno: se alcuni tendevano a dipingere la situazione come una sorta di disaccordo interno tra lealisti e l'opposizione, questo disaccordo in un mondo civile dovrebbe essere il modo di costruire la patria, non quello di distruggerla. Un mezzo per progredire, e non per distruggere il Paese e regredire di decenni. Quando una parte del popolo diventa legato a potenze straniere, il conflitto diventa tra la patria e poteri esterni, tra l'indipendenza del Paese e l'egemonia su di esso:  quindi il problema diventa difendere la patria e i cittadini, non cedere agli aggressori esterni, pur se aiutati da alcune frange interne.  
     
     Chi sono i nemici?                                                                                
     
    Così, quando usiamo l'espressione "opposizioni esternenon intendiamo necessariamente il luogo fisico dove vivono queste persone, ma piuttosto la loro formazione ideologica, il grado della loro affiliazione e schiavitù in funzione al grado dei finanziamenti percepiti. Questo è ciò che intendiamo con il termine "esterno": a prescindere che tali soggetti vivano all'interno o all'esterno della Siria. Com'è vero d'altra parte che ci sono persone che vivono al di fuori della Siria, ma difendono il nostro Paese. Non è dunque una questione geografica! Non è una questione di fedelissimi contro l'opposizione, ma di bande militari e criminali.
     
     Siamo in uno stato di Guerra nel senso pieno della parola           
     
    Siamo in uno stato di guerra, nel senso pieno della parola. Stiamo respingendo una feroce aggressione dall'esterno celatasi dietro un nuovo travestimento. Un qualcosa che è più letale e pericoloso di una guerra tradizionale, perché non utilizza i suoi classici strumenti per colpirci, ma cerca di realizzare i propri progetti attraverso una frangia di Siriani e una moltitudine di stranieri (mercenari). Tale guerra si caratterizza dal tentativo di difendere la Patria in parallelo alla necessità di una auspicata riforma. Un qualcosa che non può cambiare la realtà della guerra, eppure ci rafforza e rafforza la nostra unità di fronte alla guerra. Qualcuno potrebbe pensare che in ciò si trovi la soluzione, o che le riforme risolveranno il problema. Ma ciò non è vero!
     
    Assad Censurato
     
     Le Riforme e i luoghi comuni sulla "soluzione di chiusura"         
     
    Le riforme rappresentano un fattore influente ma non rappresentano la soluzione. Una riforma senza sicurezza è come una "sicurezza" senza riforme. Nessuna delle due avrà successo senza l'altra. Coloro che continuano a ripetere a pappagallo che la Siria ha optato per una "soluzione di chiusura" non vuole vedere o sentire. Abbiamo più volte detto che le riforme e la politica vanno di pari passo con l'eliminazione del terrorismo. A chi distorce i fatti diciamo: quando qualcuno viene attaccato e si difende, si dice che egli si è difeso o che ha scelto una "soluzione di chiusura"?Perché quando uno Stato difende il suo popolo e quando la gente difende la propria patria, essi dicono che si opta per una soluzione di chiusura
     
     Difendere la patria – L'Unica scelta!                                                 
     
    Difendere la patria è un dovere che non è in discussione ed è un dovere legale, costituzionale e religioso. E' l'unica scelta! Una "soluzione di chiusura" è un'altra cosa! Qui vi è una scelta incentrata sull'auto-difesa. Se abbiamo scelto la soluzione politica, proponendola fin dai primi giorni, questo non significa non difendere noi stessi; se abbiamo scelto la soluzione politica fin dai primi giorni, questo significa che abbiamo bisogno di partner disposti ad assisterci in un processo nazionale. Per essere più chiaro – ad esempio – se qualcuno vuole sposarsi e ha cercato per questo un partner, ma malgrado le ricerche non ha trovato qualcuno disposto a sposarlo, questo non significa che egli non vuole sposarsi. Pertanto, qualsiasi luogo comune in base al quale la Siria avrebbe optato per una soluzione di "chiusura" non è corretto. D'altra parte nessun funzionario dello Stato ha sostenuto il fatto che la Siria abbia optato per una soluzione di chiusura.
     
     Non abbiamo scelto la Guerra – La Guera è stata imposta alla Siria           
     
    Quando sei sotto attacco e ti difendi, si chiama autodifesa, non chiusuraNon abbiamo scelto la guerra, la guerra è stata imposta alla Siria, e quando lo stato difende la gente, e noi ci difendiamo, nessuna persona ragionevole può parlare di questa scelta come di uno "stato di chiusua".Difendere la patria è un dovere! E una scelta unica! Accettare una soluzione politica non significa rinunciare a difendere noi stessi, ma piuttosto vuol dire contemplare la presenza di un partner politico capace di dialogo ed essere disposti ad impegnarsi nel dialogo. Non abbiamo mai rifiutato la soluzione politica così come l'abbiamo proposta fin dal primo giorno, basandoci sul dialogo come suo pilastro principale, prestando la nostra collaborazione a coloro i quali dimostrano di avere un progetto politico nazionale capace davvero di far progredire la Siria.
     
    Assad Censurato
     
     Con chi dobbiamo condurre il Dialogo?                                            
     
    Ma con chi dobbiamo condurre il dialogo? Con quelli che incarnano il pensiero estremista, e non credono che nel sangue, nell'uccisione e nel terrorismo? Dovremmo condurre il dialogo con le bande che ricevono i loro ordini dall'estero, seguendo uno straniero che ordina loro di rifiutare il dialogo, perché ritiene che il dialogo possa sventare i suoi piani volti a indebolire e minare la Siria?
     
     I loro cittadini annegano nelle menzogne                                        
     
    I leader di alcuni paesi della ragione sulla "Crisi Siriana" sanno solo menzogne, i loro cittadini annegano nelle menzogne,  avallando indirettamente i loro Paesi a sostenere il terrorismo, coinvolgendoli nello spargimento di sangue e nell'uccisione di innocenti. Per quanto riguarda l'Occidente – l'artefice del colonialismo e il titolare del primo sigillo nella politica di divisione e nella spregevole conflittualità settaria – esso è quello che ha chiuso la porta del dialogo non noi, poiché abituato a dare ordini a "sottomessi". Noi siamo stati allevati con spirito indipendente e libero, dignitoso ed orgoglioso, e così rimarremo. Quindi, come si può dialogare? Pertanto, coloro che parlano di una soluzione politica unica e ignorano questi fatti o sono ignoranti, e non conoscono i fatti come stanno davvero, o sono deboli. Essi non offrirebbero il loro Paese e gli stessi abitanti in pasto a criminali o ai personaggi che vi stanno dietro.  Non accetterebbero di vendere la loro gente e il sangue dei loro martiri.
     
    Bugie dei Media sulla Siria
     
     Soluzione globale:  Politica, Sociale e contro il Terrorismo                        
     
    Alcuni parlano della soluzione politica unica, altri solamente di lotta contro il terrorismo, ma questo modo di vedere è impreciso (parziale), in quanto la soluzione deve essere globale e deve contenere più elementi: quellopolitico; quello della lotta contro il terrorismo e – terzo elemento di fondamentale importanza – quello della soluzione sociale. Abbiamo gli esempi di Homs e Daraa, in particolare (…) dobbiamo sempre ritornare al rispetto delle radici sociali. Saluto coloro che hanno ottenuto risultati positivi – in tal senso – nell'ambito delle rispettive nazioni, ciascuno secondo le proprie capacità. Con alcuni di essi mi sono incontrato personalmente, altri li ho solo sentiti parlare. Ci sono altri attori sconosciuti ai quali comunque guardiamo con interesse puntando sulle loro proposte/iniziative pacifiche.
     
     E' stata indotta nei media la consapevolezza che noi rifiutiamo il Dialogo 
     
    E' stata indotta nei media la consapevolezza che noi rifiutiamo il dialogo, ma non è così! Noi saremo semprepronti a tendere le nostre mani al dialogo. Avremo un dialogo con tutti coloro i quali, pur in disaccordo politico con noi e fermi su  posizioni contrarie alla nostra, si dimostreranno in buona fede e vicini agli interessi nazionali. Avremo un dialogo con tutti quei soggetti in buona fede – che non vendono la patria agli stranieri – e con quelli che hanno abbandonato le armi per ritrovare in vero spirito siriano. Saremo gli onesti interlocutori di ogni cittadino onesto e patriota che lavora per gli interessi della Siria, per la sua sicurezza e per la sua stabilità.
     
    Assad Censurato
     
     Proposte concrete per il Dialogo e la Pace                               
     
    Di conseguenza, ferme restando la sovranità e l'indipendenza dello Stato, e sulla base dei principi e degli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale – protesi a sottolineare la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale degli stati, nonché la non-ingerenza di soggetti esterni negli affari interni degli stati sovrani – crediamo nel dialogo con il popolo siriano, al fine di ristabilire una pacifica atmosfera di sicurezza e stabilità. In virtù di ciò, al fine di addivenire ad una  soluzione politica in Siria, proponiamo:
     
     Fase 1                                                                                                   
     
     Fine dei Finanziamenti ai Terroristi e Ritorno dei Profughi in Patria      
     
     1 – Finanziamenti ai Terroristi e Ritorno Profughi                       
     
    1) Che i Paesi s'impegnino a porre fine ai finanziamenti ed al rifornimento di soggeti armati. Che i soggetti armati si decidano adinterrompere i loro atti e le loo operazioni terroristiche, al fine di facilitare il ritorno dei profughi siriani presso i loro luoghi d'origine e le loro case, in tutta sicurezza. Che le Forze Armate fermino le operazioni militari, preservando tuttavia il diritto di rispondere nel caso in cui la Patria, i cittadini e le strutture pubbliche e private, dovessero essere fatti oggetto di attacchi.
     
     2 – Rispetto Accordo e Sicurezza delle Frontiere                              
     
    2) Che i Paesi s'impegnino a trovare un meccanismo al fine di assicurare che tutti siano impegnati nel rispetto dei suddetti punti, con particolare riguardo al controllo delle frontiere.
     
     3 – Dibattito Nazionale con tutti gli attori sociali                             
     
    3) L'avvio di intensi contatti in tutti gli ambiti sociali e con tutti gli attori della società siriana, con tutte le sue parti ed organismi, al fine di condurre una discussione aperta atta a favorire lo svolgimento di un dibattito di carattere nazionale, in cui tutte le forze collaborino per la ricerca di una soluzione in Siria, siano essi all'interno o all'esterno del Paese.
     
    Assad Censurato
     
     Fase 2                                                                                                       
     
     Patto Nazionale che riconosca la Sovranità della Siria e Referendum         
     
     1 – Sovranità, Unità e Rigetto delle Ingerenze straniere in Siria   
     
    1) L'azione governativa sia finalizzata ad  dialogo nazionale ed internazionale al fine del raggiungimento di un patto nazionale che riconosca la sovranità della Sirial'unità e l'integrità territoriale, nonché al rigetto delle ingerenze negli affari interni del Paese, del terrorismo e della violenza, in tutte le sue forme. L'appello del governo alle parti ed agli attori sociali sia proteso alla definizione dei criteri da adottare per la realizzazione del suddetto processo di dialogo che di seguito potrà avviarsi. Per quanto riguarda il patto, che esso possa disegnare il futuro politico della Siria, proponendo un rinnovamento del sistema costituzionale e giudiziario, politico ed economico; la maturazione armonica – tra le parti – di un nuovo  accordo sulla definizione di nuove leggi, sul sistema elettorale,  amministrativo, ecc..
     
     2 – Referendum                                                                                     
     
    2) Il suddetto "patto nazionale" sarà sottoposto a referendum;
     
     3 – Governo allargato alle varie componenti sociali                       
     
    3) Un governo allargato sarà formato per rappresentare le varie componenti della società siriana, coerentemente alle disposizioni delineate  nel suddetto patto nazionale;
     
     4 – Referendum sulla Nuova Costituzione                                       
     
    4) La nuova costituzione sarà sottoposta a referendum, e dopo essere stata approvata dal governo si adotteranno delle disposizioni legislative scritte secondo la nuova costituzione, tra cui la legge elettorale. In seguito, si svolgeranno nuove elezioni parlamentari. Le riforme saranno subordinateal raggiungimento di un accordo – delineato all'interno del suddetto "confronto nazionale" – che sarà presentato dal governo una volta raggiunta una intesa sullo stesso.
     
    Assad Censurato
     
     fase 3                                                                                                     
     
     Nuovo Governo e Amnistia verso una Riconciliazione Nazionale             
     
     1 – Formazione di un Nuovo Governo secondo la Nuova Costituzione  
     
    1) Un nuovo governo sarà formato secondo la costituzione esistente al momento.
     
     2 – Amnistia verso i Detenuti a causa degli eventi                                          
     
    2) una "conferenza generale" per la "riconciliazione nazionale" si terrà e un'amnistia generale sarà concessa a coloro che sono detenuti a causa degli eventi, preservando i diritti civili dei querelanti.
     
     3 – Ricostruzione e Riconciliazione Nazionale                                                 
     
    3) Si lavorerà per la riabilitazione delle infrastrutture e la per laricostruzione, soccorrendo le persone colpite dagli eventi. Per quanto riguarda l'amnistia, i diritti civili dei ricorrenti saranno conservati; lo Stato potrà rinunciare al suo diritto, ma non avrà diritto di disconoscere i diritti dei ricorrentiCredo però che nel momento in cui si dovesse raggiungere questo stadio, vi sarà un'amnistia concessa non solo dallo Stato ma anche da coloro che hanno diritti. Poi avremo praticamente raggiunto lariconciliazione nazionale, quando cioè tutti avranno perdonato e si saranno riconciliati l'un l'altro. Queste sono i principali punti della soluzione politica. Il governo si occuperà di questa questione, in quanto avrà il compito di disegnare i dettagli del suddetto piano ampliandone i contenuti e presentandolo mantenendo fede agli elementi di cui sopra.
     
    Assad Censurato
     
     Ripristinare la verità e uscire da false interpretazioni                 
     
    Poniamoo ogni singolo problema nel suo contesto reale, dal momento che stiamo vivendo in un'epoca di falsificazione e di interpretazioni vaghe in contrasto con il loro significato reale. Quindi, cerchiamo di mettere le cose nel loro contesto e correggere le idee ed i termini proposti.
     
     1 – Lotta al Terrorismo                                                                                              
     
    1) In primo luogo, per quanto riguarda quest'aspetto, alcuni saranno preoccupati in merito, considerando le nostre ragioni incentrate sulla sicurezza come un passo indietro (…) ma quando si parla di lotta al terrorismonon ci fermeremo fino a quando in Siria vi sarà anche un singolo terrorista. Non fermeremo questa lotta al terrorismo. ciò che facciamo in merito – i progressi nella lotta contro il terrorismo – rappresenta una possibilità reale per il successo e la liberazione della nostra Terra.
     
     2 – Un Piano rivolto solo a chi vuole il Dialogo                                                
     
    2) In secondo luogo, questo "piano", questa iniziativa di riconciliazione, èrivolta a tutti coloro che vogliono il dialogo e a tutti coloro che vogliono trovare una soluzione politica nel prossimo futuro in Siria. Esso non è rivolto a coloro che non vogliono il dialogo.  A coloro i quali rifiutano questo piano diciamo in anticipo: perché rifiutare qualcosa che non è indirizzata a voi in prima persona? Non occorre che essi sprechino il loro tempo.
     
    Assad Censurato
     
     3 – Proposte di Dialogo protese ad aiutare i Siriani                                        
     
    3) In terzo luogoogni iniziativa proposta da un nostro interlocutore deve essere fatta per il bene della Siria, il che significa che nessuna iniziativa può sostituire ciò che noi consideriamo come una soluzione alla crisi siriana. Ogni proposta di dialogo deve essere protesa ad aiutare i Siriani, e non sostituirsi a questa volontà. Una volta manifestata/delineata la linea del nostro governo, qualsiasi proposta che viene dall'esterno deve essereprotesa a collaborare con il nostro piano di riconciliazione. Non c'è bisogno di sprecare il nostro tempo e il tempo degli altri con iniziative che si discostano da questo contesto. Allo stesso tempo, se ci chiediamo come possano esserci di aiuto proposte/iniziative estere, possiamo individuare due punti in merito:
     
     A) Lavoro Politico                                                                                                        
     
    1) Un lavoro di carattere politico, e un fronte comune verso la lotta al terrorismo. Nel primo punto, non abbiamo bisogno di aiuto, noi Siriani siamo in grado di portare avanti un processo integrato di carattere politico, e coloro che vogliono aiutare la Siria in modo pratico, reale e onesto, ed auspiano un successo reale di questo processo di pace,   possono concentrarsi sul tema delterrorismo.
     
     B) Lotta al Terrorismo                                                                                                
     
    2) Possono darci una mano nel  fermare l'ingresso di uomini armati in Siria, fermando le armi ed i finanziamenti ai terroristi. Questo è un messaggio per tutti gli osservatori esteri, al fine di permettere loro di focalizzare meglio i punti critici.  Non vogliamo che qualcuno venga in Siria imponendoci processi politici forzati. Un paese che ha migliaia di anni di storia, sa come gestire i propri affari.
     
     4 – Ogni Proposta deve servire i reali interessi siriani                                     
     
    4)  Sostenere utili iniziative/proposte maturate in Paesi esteri, fuori dai confini siriani,  non significa affatto accettare obbligatoriamente piani esterni, se tali piani non coincidono con quanto detto. Non accettiamo alcuna proposta che non sia  protesa a servire i reali interessi siriani.
     
    Assad Censurato
     
     L'Iniziativa di Ginevra e la "Fase Transitoria"                                                  
     
    In merito a ciò, va detto che l'iniziativa di Ginevra è stata ben vista dalla Siria, ma essa contemplava al suo interno un articolo ambiguo: l'articolo che parlava della "fase transitoria". Quando parliamo di "transizione", la cosa più ovvia che possiamo chiederci è cosa significhi "transizione", capire cioè da cosa si parte e dove si arriva o verso cosa si arriva. 
     
     Cosa significa "Transizione"?                                                                                 
     
    Ci chiediamo allora, significa – per esempio – passare da un paese libero e indipendente ad un paese sotto occupazione? Ciò significa, per caso, passare da un Paese sovrano  (stato sovrano) ad uno stato di caos, o ad un Paese senza uno stato? Oppure  rinunciare alla nostra sovranità nazionale, consegnandola agli stranieri? Naturalmente, gli oppositori auspicherebbero tutte e tre le soluzioni esposte. Per noi, in tali circostanze, "fase transitoria" vuol dire invece passare dall'instabilità alla stabilità:  qualsiasi altra interpretazione in merito, non ci riguarda. In altre situazioni se non ci fosse stata una crisi, una transizione naturale avrebbe permesso di passare da uno stato ad uno stato migliore. Ciò avviene nel contesto di un processo di sviluppo, nel quale qualsiasi "transizione" avviene attraverso mezzi costituzionali. Per noi, quello che proponiamo oggi, questo piano appena illustrato, rappresenta una fase di transizione.
     
      5 – Principio di Sovranità, Volontà Popolare  e Referendum                     
     
    5) In quinto luogo, ogni iniziativa finora accettata, è stata presa in quanto basata sul principio di sovranità e sulla volontà popolare. Le iniziative che sono state proposte ed alle quali abbiamo lavorato sono state incentrate su questo punto fin dall'inizio. Di conseguenza, gli accordi che saranno presi all'interno della Siria o fuori di essa dovranno essere presi nel rispetto della sovranità e delle volontà popolare. Così, anche il "patto nazionale" che potrebbe essere approvato dalla "conferenza di dialogo nazionale" non passerà senza un referendum. Questo significa che ci deve essere un referendum popolare su qualsiasi cosa, soprattutto in queste condizioni difficili. Qualunque decisione dovà passare da un referendum popolare e non da volontà arbitrarie: né dal Presidente, né dal Governo, né da qualsiasi altra cosa. Si tratta di un tipo di garanzia adottata nel rispetto del consenso popolare e dell'interesse nazionale. Se tutti capiamo queste parole semplici e chiare, coloro i quali verranno in Siria , non verranno imponendo diktat, ma verranno con proposte concrete. Noi siamo disposti ad accettare proposte, consigli ed aiuti, non tirannia.
     
    Arabic Spring
     
      La menzogna delle "Primavere"                                                      
     
    Sulla base di quanto detto,  tutto quello di cui sentiamo parlare attraverso i media ed i funzionari non ci riguarda, se ciò che si dice viene identificato ancora con il termine di "primavera" (Primavera Araba). Si tratta di bolle di sapone, come la "primavera" non è altro che una bolla di sapone che scompareQualsiasi interpretazione o linea di pensiero che alieni e si discosti dal rispetto della sovranità siriana è per noi vana. Quanti sostengono il contrario hanno il diritto di sognare e possono vivere nel loro mondo di fantasia, possono sognare, ma non possono costringerci a vivere nel loro mondo; e noi da parte nostra non attueremo mai alcuna azione che non sia basata sulla realtà siriana, sugli interessi e sui desideri del popolo.
     
      La Patria prima di Tutto                                                                    
     
    Sorelle e fratelli, la Patria viene prima di tutto, e la Siria è sopra tutti. Siamo in grado di rafforzare/proteggere la Siria attraverso iniziative politiche e di difendere ogni singolo granello del suo suolo. I Siriani abbondano in perdono e tolleranza, ma nello stesso tempo senso di dignità e patriottismo scorrono nelle loro vene. La maggior parte dei Siriani si sonoribellati al terrorismo. Alcuni hanno collaborato con le autoritàfornendo informazioni utili che hanno permesso l'interruzione di attacchi terroristici contro i cittadini. Altri si sono opposti ai terroristi senza alcun supporto/aiuto, scendendo in piazza per protestare contro uomini armati; molti Siriani nel tentativo di opporsi ai terroristi sono stati uccisi divenendo martiri; altri ancora hanno difeso le loro città, i distretti e le infrastrutturecollaborando fianco a fianco con le  nostre forze armate. Citerò in merito, l'esempio di un piccolo villaggio di nome Raas al-Eina Nord della Siria, nella provincia di al-Hasaka – al confine con la Turchia – dovegiovani abitanti valorosi, costretti per diversi giorni a subire moltepliciattacchi terroristici, sono stati capaci di resistere ai terroristi provenienti dalla Turchia. Quindi, diamo il nostro saluto a questo villaggio. Ci sono stati altri uomini che hanno combattuto, hanno perdonato e sono stati perdonati attraverso iniziative di riconciliazione nazionale a livello locale; che hanno bloccato per tempo i terroristi impedendo escalation di violenza, e ripristinando la pace. I cittadini hanno dimostrato profonda consapevolezza.
     
    Nuovo Ordine Mondiale in Siria - Testimonianza di Padre Daniel Maes
     
     La Pace non viene da Fughe all'estero o Esodi Forzati                
     
    La via della Pace non viene dalle fughe all'estero o dagli esodi forzati.Se i Siriani non troveranno pace in Siria, non la troveranno in nessun altro paese. La Patria non è per quelli che vi abitano, ma bensì per coloro che la difendono. La Patria non è per coloro i quali hanno goduto delle sue benedizioni all'ombra e poi si sono tirati indietro nel momento del bisogno, quando la Patria aveva bisogno di loro.
     
      Il Sangue dei martiri ha vinto la "Falsa Primavera"                     
     
    Essa è per quanti sono capaci di sopportare tutte le afflizioni pur di aiutare la Patria nel momento del bisogno. Questo è il momento per dare, e il popolo non si sta tirando indietro. Alcuni sono stati onorati con il martirio, e il loro sangue ha vinto la falsa "Primavera", gli inganni che all'inizio stavano prendendo piede. Il loro sangue ha vinto ciò che l'Occidente chiama falsamente "primavera" (Primavera Araba), ma che in realtà si è rivelato come un fuoco vendicativo che divora qualsiasi cosa passi sulla sua strada attraverso un  abominevole settarismo, un odio cieco e spartizionismi ripugnanti. Si è trattato di una "Primavera" solo per chi ha progettato questo piano cercando di portarlo ad attuazione, ma che ora è al collasso.
     
    Vescovi rapiti in Siria
     
      Il Sangue dei Martiti protegge la Patria                                         
     
    Il sangue dei martiri protegge la Patria e la regione, e protegge la nostra integrità territoriale, rafforzando l'intesa tra di noi, e al tempo stesso purificando la nostra società dalla slealtà e dal tradimento, impedendo declini morali, umani e culturali: che è la più forte vittoria. La Patria non dimentica coloro i quali si sono sacrificati per il suo bene. Vorrei estendere il mio saluto a chi lo merita di più: l'esercito siriano arabo che  ha versato molto del suo sangue e del suo sudore per la Siria.
     
      L'Esercito Siriano e la Lotta al Terrorismo                                   
     
    Auguri alle nostre forze armate che combattono la più feroce delle guerre e sono determinati a ripristinare la sicurezza e la stabilità in patria attraverso lo sradicamento del terrorismoLe forze armate hanno scritto pagine epiche con il loro eroismo, grazie alla loro coesione, fermezza e unità nazionale che riflettono quelle del popolo, proteggendo i cittadini ed infondendo loro orgoglio/dignità. Gloria a ogni soldato che sta completando la missione dei suoi colleghi scomparsi. Saluto ogni singolo cittadino che ha ottemperato ai suoi doveri verso la nazione collaborando con le forze armate, ciascuno nel suo ruolo. Essi sono l'orgoglio della Siria, ed i loro nomi passeranno alla storia, perché stanno scrivendo la storia con il loro sangue e il loro valore.
     
    Strage in Siria - Dai video emergono particolari inquietanti
     
      Un momento doloroso e difficile                                                    
     
    So – come tutti sapete – che la terra di Siria sta attraversando un momento doloroso e difficile, e sento vicino il dolore della maggior parte del popolo siriano per la perdita dei propri cari e per il martirio di figli e parenti; so come il fuoco del rancore abbia raggiunto tutti, pure le bare dei martiri, le case di molti, e io sono uno di loro, perché vengo dal popolo e rimarrò tale. Gli uffici di Stato e di governo sono transitori, ma la Patria è eterna.
     
     Le lacrime delle Madri in lutto e le anime pure dei defunti       
     
    Le lacrime delle madri in lutto si aggiungono alle anime pure dei defunti,  loro amati, contro quei criminali che hanno rubato le risate dei nostri figli e oggi stanno cercando ancora di rubare il loro futuro in un Paese sicuro, forte e stabile. La Siria rimarrà così com'è e tornerà, se Dio vuole, più forte. Non vi è alcuna volontà di cedere i nostri diritti o cedere sui nostri principi. Coloro che hanno puntato sull'indebolimento della Siria in maniera tale che essa potesse dimenticare il Golan e le sue terre occupate, si sbaglia.
     
    Raid Israeliani in Siria
     
     Le alture del Golan, la Palestina e il valore della Resistenza      
     
    Il Golan è nostro e Palestina è la nostra causa per la quale abbiamo offerto ogni cosa preziosa, sangue e martiri. Ci rimangono i sostenitori della resistenza contro il nostro primo nemico. La resistenza è una cultura, un pensiero e saper cogliere le opportunità. Gli uomini che hanno portato il peso del sostegno al popolo palestinese nella loro giusta causa per decenni, nonostante tutte le difficoltà ed i costi che ogni cittadino siriano ha pagato materialmente ed emotivamente in termini di pressioni e minacce, non possono che essere in sintonia con i palestinesi. Ogni tentativo di coinvolgere i Palestinesi negli eventi siriani è volto a deviare l'attenzione dal principale nemico, ed è vano. I Palestinesi in Siria stanno facendo il loro dovere verso la loro seconda patria come qualsiasi siriano. Noi siamo responsabili, come popolo siriano e come stato, nel fare il nostro dovere nei loro confronti come nei confronti di qualsiasi cittadino siriano. Saluto tutti i Palestinesi onesti che avendo a cuore le sorti della Siria non trattano il Paese come se fosse un hotel, da abbandonare quando le condizioni diventano scomode.
     
      La Siria, il Bene più Prezioso – Dio è sempre al nostro fianco   
     
    Sorelle e fratelli, a dispetto di ciò che è stato pianificato nei confronti della Siria e a dispetto di ciò che è stato fatto, questo non ci potrà cambiare mai. Il patriottismo scorre nel nostro sangue e la Siria è il bene più prezioso di tutti. La fermezza del Paese, da più di due anni, dice al mondo intero che la Siria è impermeabile al collasso e il popolo siriano impermeabile all'umiliazione. La Fermezza e lo spirito di resistenza sono profondamente radicati nel nostro intimo, quali beni ereditati di generazione in generazione. Sarà sempre così. Andiamo avanti insieme mano nella mano nonostante tutte le ferite, sperando in un futuro migliore per la SiriaAndremo avanti e non ci faremo spaventare dai loro proiettili, non cadremo in preda al panico per il loro odio, perché abbiamo dei diritti e Dio è sempre al nostro fianco". (Discorso integrale del Presidente Siriano, Bashar Al-Assad – 6 Gennaio 2013)
     
    Redazione Qui Europa
     

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      Video e Articoli – Per Capire e non Dimenticare!                                                                       

     
    Qui Europa –  obama syria white house – DA NOTARE FUORI DAL RECINTO DELLA CASA BIANCA LE
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    Qui Europa – DA VEDERE OGI GIORNO, TRE VOLTE AL GIORNO, POSSIBILMENTE DOPO I PASTI…
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