Venerdì, Agosto 31th/ 2012
– di Sergio Basile –
Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / MES / Fondo Salva Stati Permanente / ESM / Grecia / Portogallo / Parametri di Maastricht / Trattati di Maastricht / Trattati di Roma / Morte del Principio di Sussidiarietà / Principio di Sussidiariatà / Morte dello Stato di Diritto / Espropriazione politica / Espropriazione economica / Padrino / Omertà mafiosa / Immunità giuridica / Euro / Target 2 / Germania / Sacre Scritture / Sacra Bibbia / Apocalisse / San Giovanni / Storia dell'Europa /Riscatto dei popoli / Giustizia / Totalitarismi
Enzensberger: ecco come l'Europa ha
tradito Popoli, Trattati e Principio di
Sussidiarietà
La nuova conquista del potere non ha
avuto bisogno di Armi e Marce:
la riflessione dello scrittore tedesco
Hans Magnus Enzensberger
Omertà Mafiosa e Immunità Giuridica:
come si difendono i "Nuovi Padrini"
Cosa c'è alla radice della nostra speranza?
Lo spunto dello scrittore e la riflessione di "Qui Europa"
Berlino, Bruxelles, Roma, Francoforte – Mentre i media continuano a buttare fumo negli occhi ai cittadini, con una vergognosa campagna disinformativa tutta incentrata su chiacchiere e spread, particolarmente interessante – ed in controtendenza – abbiamo trovato la riflessione proposta in un articolo dedicato all'intellettuale tedesco Hans Magnus Enzensberger, apparsa stamane nell'ultimo numero del settimanale "L'Espresso". Enzensberger, 83 anni suonati – chi l'avrebbe detto? – oltre ad essere un acclamato scrittore e poeta di chiara fama internazionale (tra i più importanti del Vecchio Continente) è probabilamnete uno degli ultimi, pochi, intellettuali liberi ed onesti rimasti in circolazione: l'Osservatorio "Qui Europa", a voler giocare con i numeri, oggi – infatti – non ne conta più di cento di questi illustri personaggi, dei quali i cittadini europei dovrebbero andar fieri! Razza, questa, in via d'estinzione: almeno in attesa che non avanzi una nuova e giovanissima generazione di giornalisti intellettualmente liberi ed onesti, animati da quella strana forma di "pazzia moderna" chiamata coraggio. Senza dubbio, nota lo scrittore, "Settembre sarà un mese cruciale per l'avvenire del nostro continente e della moneta unica". Non va dimenticato, infatti, che mentre continuano i balletti propagandistici di Monti, Draghi, Merkel & Co per l'Europa, l'estate più calda che l'Europa abbia mai avuto, si chiuderà con la decisione dei giudici della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità o meno del MES (o ESM) il dittatoriale e liberticida "Stato Autonomo e Sovrano" travestito da "Fondo Salva Stati Permanentre" al quale "Qui Europa" ha già dedicato dozzine di articoli; mentre lo stesso è passato praticamente inosservato nelle prime pagine dei giornali nazionali e tra le notizie di ingresso dei TG di regime. Canali "informativi", questi, tutti molto attenti e vigili a non informare a dovere gli ignari cittadini sull'involuzione totalitaristica che sta travolgendo l'Europa, sulla scia di una astrusa ed incomprensibile terminolgia tecnica che comprende veramente ormai solo non più del 3-5% dei cittadini dell'Eurozona.
La Nuova Conquista del potere
La nostra quotidiana lotta conro questa meschina forma di sistematica disinformazione e distrazione di massa, trova pieno conforto nelle parole dello scrittore tedesco, il quale nota come in effetti "ha qualcosa di fantomatico la quiete con la quale gli abitanti dell'Europa abbiano accettato la loro espropriazione politica senza batter ciglio". Secondo Enzensberger, ciò rappresenterebbe una "novità storica senza precedenti": una novità che lo stesso inquadra come la "nuova vera conquista del potere (…) realizzata senza violenza e senza l'uso di panzer". Al contrario, invece, di quanto avvenne per Adolf Hitler. Tutto, dunque, consumato dietro "oscuri ed occulti retrobottega". Un piano, questo – aggiungiamo – molto più sottile e subdolo, simile per certi versi al neo-colonialismo imperialistico dilagante avviato nel mondo dagli Usa: da Reagan ad Obama.
Europa – La violazione dei Trattati e la "Morte dello stato di diritto"
Ma la riflessione di Enzensberger va oltre e ci sorprende. Egli nota infatti – tra l'altro – come le norme ratificate dagli stessi trattati europei "non vengano minimamente rispettate". Dicasi per i Trattati di Roma (del Marzo 1957) che per gli stessi Trattati di Maastricht. Tutti ribassati a vuoti e bistrattati elenchi di articoletti "infranti – nota lo scrittore – a piacere" dagli eurocrati di turno, responsabili della morte dello stato di diritto. Non si comprende infatti che fine abbiano fatto articoli protesi a sancire la preminenza dei cittadini e della dignità umana sui mercati, nonché lo stesso "Principio di Sussidiarietà".
La Nuova Omertà Mafiosa
"Altra novità molto eloquente ed emblematica – nota l'autore – sta nel fatto che i nuovi signorotti (in una ventata di neo-colonialismo) si chiamino Governatori, lo stesso titolo – continua – riservato a direttori di banca, affatto obbligati a giustificare davanti alla pubblica opinione le loro decisioni. Anzi – ribadisce – essi sono espressamente vincolati al segreto". Una sorta di omertà mafiosa che sembra aver occupato tutti gli spazi della pubblica amministrazione targata Ue.
Il MES e l'Immunità Giuridica dei "Nuovi Padrini"
Enzensberger pagagona gli eurocrati "nominati" (e non eletti) al comando del Vecchio Continente, in pratica, al pari di "padrini". "Politici sottratti ad ogni controllo giuridico e ad pogni istanza legale". Anzi – nota con puntualità – "padrini che godono ormai di un privilegio che non spetta neanche a un boss della camorra: e cioè – aggiunge – l'assoluta immunità giuridica". Immunità giuridica sancita a chiare lettere nello stesso statuto del trattato denominato fantasiosamente ed ingannevolmente MES: Meccanismo Europeo di stabilità. (Vedi articoli 32 bis e 35 del trattato). MES (da noi ribattezzato "Morte Europea Sicura") che il professor Mario Monti – come denunciato da "Qui Europa" nello scorso mese di Giugno – ha provveduto a ratificare in tutta fretta assieme alla maggioranza dei suoi colleghi del Consiglio europeo, cercando di intrappolare definitivamente i cittadini italiani e dell'Eurozona in una gabbia asfissiante e perenne. Quella del "debito pubblico" fittizio e indotto. Ciò – come denuncia lo stesso scrittore dalle pagine de "L'Espresso" – "ignorando completamente tutte le diversità strutturali delle varie economie nazionali, le loro divergenti competitività, così come i loro straripanti debiti sovrani". Se così non fosse, non si spiega come i padri dell'euro (vedi per esempio il professor Romano Prodi) abbiano forzatamente permesso l'ingresso nell'Eurozona di paesi economicamente e strutturalmente deboli come Grecia e Portogallo (a suon di parametri recessivi ed inflattivi) ed abbiano poi finito per costringere gli stessi a sottostare ed a seguire il passo di un paese come la Germania. Follia pura! Criteri squinternati e deleteri che hanno ingannevolmente venduto all'opinione pubblica europea l'euro come la moneta dei miracoli, ed il sistema Target 2 (distruttivo ed iniquo sistema dei regolemanti europei interbancari) come una sorta di misterioso elemento di stabilità.
La strategia del "Repertorio frasologico" da copione
Secondo Enzensberger, tuttavia, ciò che lascia ancor più basiti i pochi osservatori onesti e liberi rimasti in giro è il fatto che gli euro-padroni continuino nel loro piano egemonico utilizzando un repertorio frasologico niente male, e sfoderando frasi del tipo: "Non c'è altra alternativa!"; "Dobbiamo salvare l'euro e l'Europa"; "Siamo sulla buona strada per la crescita!"; "Se fallise l'euro, fallisce l'Europa"; "Bisogna assecondare i mercati e non innervosirli! "; "Dobbiamo realizzare gli Stati Uniti d'Europa"; "Dobbiamo realizzare l'unione Bancaria!". Una serie infinita ci cavolate mediatiche e politiche macroscopiche, dunque, pronunziate come da copione senza alcun raziocinio e ritegno, ed al fine di mantenere lo status quo, l'attuale dittatura.
Il tradimento del "Principio di Sussidiarietà"
Qual'è dunque, al netto della propaganda, la fase 2 del piano dei padroni dell'Europa? Lo si comprende chiaramente quando si parla di vendita del patromonio storico nazionale; di espropriazione della case di debitori insolventi destinatari di mutui; e di aziende private "regalate" a banche e speculatori esteri. Il vero obiettivo non è soltanto il potere in sé steso (espropriazione politica), quanto il potere economico, realizzato attraverso una vera e propria espropriazione economica. Ma quando ci decideremo a parlare di abbandono dell'euro e di rinazionalizzazione delle banche centrali? Non ci sono altre soluzioni, visto il gravissimo tradimento di quest'Europa delle banche verso il "Principio di Sussidiarietà". "Quel principio – nota Enzensberger – che afferma nè più né meno che in ogni comune come in ogni provincia, in ogni stato nazionale come nelle istituzioni europee, è sempre e solo l'istanza più vicina al volere dei cittadini quella davvero vincolante". Ma dove gli Europei e gli Italiani (nel complesso 500 milioni di cittadini) devono oggi trovare la speranza di credere che un cambiamento possa e debba avvenire?
Il riscatto dell'Europa – Cosa c'è alla radice della nostra speranza
Accannto alle riforme tecniche (già abbondantemente indicate ai nostri lettori in centinaia di articoli pregressi, che vi invitiamo ad approfondire) possiamo porre a base della nostra speranza di riscatto storico 2 elementi. Possiamo dire, quindi, in altri termini, che abbiamo 2 risposte per i nostri lettori. La prima (che non esclude l'altra) è soprattutto, ma non solo, per i cosiddetti cristiani. Quelli autentici. Cioè i veri credenti nell'Amore e nella Provvidenza Divina; ma anche per coloro i quali vagano smarriti senza un preciso riferimento spirituale: la vittoria del bene (alla quale noi crediamo fermamente, cercando di favorirla nel nostro piccolo) è scritta nelle Sacre Scritture, e precisamente nell'Apocalisse di San Giovanni. "Il male – leggiamo – alla fine non prevarrà". L'altra risposta è invece legata alla storia dell'Europa (valida ovviamente anche per i seguaci di Nosro Signore Gesù Cristo) e poggia nella consapevolezza che il Vecchio Continente ha le spalle larghe, ed è passato indenne ad altre forme di totalitarismo, nonché ad altri conflitti e dittature altrettanto sanguinose e schiaccianti. D'altra parte, come ci ricorda lo stesso illustre Hans Magnus Enzensberger – citando Antonio Gramsci – "il pessimismo dell'intelligenza e l'ottimismo della volontà!". Facciamone tesoro, combattiamo insieme la disinformazione e confidiamo nella storia e nel Bene Infinito che ci riscatterà.
Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)
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