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  • Italia. Il piacere dell’onestà. Ma non è una cosa seria

    Italia. Il piacere dell’onestà. Ma non è una cosa seria

    Venerdì,  24 Giugno/ 2016

     – di Roberto Pecchioli –

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    Italia. Il piacere dell'onestà. Ma non è una cosa seria

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo: gli "onesti" 

    che se ne fregano delle stragi Usa e dell'usura BCE  

     

    di Roberto Pecchioli

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo

     I Pirandelliani – Quelli dei coretti sull'Onestà e "Bella Ciao"                   

    Roma – di Roberto Pecchioli  Luigi Pirandello poteva nascere solo in Italia. Il suo sottile nonsenso, il suo teatro nel teatro,  con i personaggi che escono da se stessi, i titoli della sua drammaturgia così evocativi sono assolutamente “nostri”. Le recenti elezioni amministrative lo hanno confermato, per cui non si sa se è l’Italia ad essere pirandelliana, o se è il grande agrigentino ad avere espresso una parte importante dell’anima nazionale. A Napoli, i sostenitori del sindaco uscente e vincente, l’ex Saint Just della magistratura Luigi De Magistris, hanno festeggiato la larga vittoria del loro beniamino cantando Bella Ciao. A Roma, i grillini entusiasti per  Virginia Raggi, urlavano “onestà” a gola spiegataChe paese anacronistico, e purtroppo ridicolo il nostro! A Napoli non si ricordano partigiani, a meno di prendere sul serio l’epica delle quattro giornate del 1943, De Magistris è sindaco da cinque anni, i fascisti sono assenti da settanta, ma loro cantano Bella Ciao! Imbarazzante vintage, anacronismo ridicolo che però spiega molte cose della decadenza nazionale, o forse rafforza la verità delle tesi di René Girard sul capro espiatorio. La comunità, o meglio la sua parte più stupida, ha bisogno di un nemico su cui scaricare frustrazioni ed errori. Tutti i mali di Napoli, che sono davvero molti, uno dei quali, a sentire il garante dei minori della Campania, è la banalizzazione, in alcune zone e contesti subculturali, dell’incesto (!!!!!!), sono da attribuire ai fascisti, dai quali De Magistris ha liberato il generoso popolo partenopeo. Oltretutto, la grande tradizione musicale napoletana è così ricca che, per festeggiare, potevano scegliere centinaia di canzoni meravigliose, tranne ‘O surdato  ‘nnammurato – troppo militarista – o Malafemmena – maschilista. No, Bella Ciao: siamo fuori dalla storia per manifesta inferiorità, o per analfabetismo funzionale. Così è, se vi pare, scrisse Pirandello, e magari a De Magistris succederà la signora Frola . Napoli e teatro, infine, sono sinonimi! Quanto a Roma, la pur gradevole Raggi Virginia (nomen omen) è stata accolta dai sostenitori pentastellati al grido di “onestà, onestà”. Poche settimane fa, la stessa invocazione risuonò a Milano, ai funerali un po’ new age di Gianroberto Casaleggio, ideatore  e, a quanto sembra, proprietario del Movimento di cui Grillo è l’immagine esterna.  Ma non è una cosa seria, come scrivevi tu, Pirandello che sei stato anche un po’ fascista . L’onestà sembra, a chi scrive, piuttosto una premessa che un programma politico, e comunque tra un abile venditore di auto usate di incerta moralità, ma colto e capace, ed un irreprensibile cretino io scelgo il primo senza esitare.  Il cretino e l’incapace, possono diventare disonesti ed anche malvagi, ma non c’è possibilità alcuna che smettano di essere cretini o incapaci. Un pessimo soggetto, ma intelligente, è sempre più affidabile, e può cambiare condotta.

    presunti terremoti politici in Italia

     Lo specchio nostro                                                                                             

    Pirandello fu lungimirante, nel Piacere dell’Onestà. Lo spiantato  Angelo Baldovino, dopo una vita di espedienti, accetta di sposare l’amante incinta di un marchese e tenere per suo quel bambino, e cambia, profondamente, definitivamente: “Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui, perché se io non pagassi, qua un'onestà fallirebbe, qua l'onore di una famiglia farebbe bancarotta. Signor marchese, è per me una bella soddisfazione. Una rivincita!“. Insomma, è imbarazzante che alla politica si chieda solo una "presunta" (evanescente) onestà. E’ ben vero che i fatti indicano malaffare e  corruzione, ma che la folla invochi onestà non mi piace, e mi sembra una prova ulteriore di una schizofrenia davvero pirandelliana. Io non credo affatto che gli elettori siano migliori degli eletti, e sono quindi persuaso che il popolo italiano di oggi, quello vero e reale, non quello idealizzato da mitografia o retorica, sia rappresentato in maniera esatta, paradossalmente, (“onesta”) dai suoi politici ed amministratori. Purtroppo! Ad esempio, si fa un gran parlare di evasione fiscale, confondendo barbieri con banchieri, piccole partite IVA con società di capitali.  Ma siamo bravi a parlare di evasione  ed evasori (specie se piccoli, brutti e cattivi) in un mondo che ci ammazza d'usura, senza comprendere chi sono i veri aguzzini e chi le vittime. Senza rinunciare a tirare carrozzoni usurocratici, di voto in vto, di promessa in promessa (Ndr). Come possiamo pretendere dai politici comportamenti irreprensibili, se la corruzione, anche la più spicciola, è tanto diffusa e ci riguarda personalmente? Disonesti sono gli altri perché non sappiamo più, o non vogliamo, giudicare le nostre stesse azioni. Il nostro vergognoso e comodo collaborazionismoImmanuel Kant era certo un grande filosofo, ma  un inetto nella vita comune: senza la sorella, forse sarebbe diventato un barbone nel gelo di Koenigsberg, ma quel suo principio “il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” ha fascino, ma è fuori dalla realtà. L’uomo, certo, possiede gli strumenti intellettuali per perseguire il bene, ma senza un fine morale esterno non sa vivere che nel male, nel peccato.

     Marxismo pratico e disonestà diffusa                                                           

    Siamo materia, intelletto, spirito, ma se conta solo la materia (marxismo pratico), il bene ed il male non esistono più, l’autonomia morale ci porta al tornaconto, alla disonestà.  Il personaggio di Raskolnikov  in “Delitto e Castigo” ne è l’emblema. Il giovane pietroburghese uccide una sordida usuraia senza un vero motivo, per affermare la sua soggettività sciolta dai principi correnti, il suo essere legge a se stesso. Attraverso Sonia, prostituta per bisogno, incontra l’amore e l’Altro, e , catturato, comprende che deve pagare il conto del male fatto. Il romanzo termina con il protagonista che va ad espiare la sua pena, sicuro che Sonia lo aspetterà, e ci sarà per entrambi, dopo, una vita nuova. Per moltissimi, non è così, il conto, con o senza fattura, si deve evitare ad ogni costo. Prendi i soldi e scappa, come il titolo del film di Woody Allen. O, per rimanere alla cinematografia, la cifra del presente è quella della “tragedia di un uomo ridicolo”, Ugo Tognazzi alias Primo Spaggiari, che di fronte al rapimento del figlio, cerca di truffare i rapitori per salvare la sua fabbrichetta in crisi.  Di che cosa stiamo parlando, quindi, se poniamo una generica “onestà” in cima ai programmi politici, ma non cambiamo di una virgola il nostro gretto materialismo, non facciamo più alcun esame di coscienza, non cerchiamo di essere migliori ed onesti soprattutto nella nostra vita individuale e sociale, per poi immaginare, progettare e realizzare i cambiamenti sociali.

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo

     L’onestà non è un programma politico                                                          

    La favola della volpe e dell’uva di Esopo sembra scritta per l’italiano contemporaneo: molto spesso l’intransigente onestà pretesa dagli altri non è che la frustrazione per non essere al loro posto. In psicologia sociale si chiama dissonanza cognitiva.  In tutti gli ambienti, la competizione per la carriera si basa sulla maldicenza, l’opportunistica adesione ai modelli dominanti, la ricerca dell’appoggio o della tessera “giusta”, la pratica di forme sempre nuove di disonestà. Tuttavia, pretendiamo dai giustamente disprezzati politici di essere irreprensibili, migliori di noi. Nel merito, poi, l’onestà non è un programma politico.  Forse, non ruberanno, e questo è bene, ma che cosa vogliono fare? Per ora, sappiamo che un assessore della nuova giunta romana, il professor Berdini, è un sostenitore dell’abbattimento di Via dei Fori Imperiali. Un entusiasta sostenitore di De Gaulle gridò al passaggio del generale : “A morte tutti  cretini”. Il generale rispose: “Vasto programma, giovanotto“. Senza un progetto per il futuro, un’idea di città, di Italia, di mondo, tutto diventa cronaca, colore, moda. E se non si rompe con il sistema, non sarà l’onestà personale a cambiare le coseSenza una morale comune, che può venire solo da principi comunitari condivisi, il ritorno della vita spirituale “in interiore homine” , il ripristino della legge naturale, dunque della legittimità secondo coscienza ed intelletto, e non la banale legalità di un mondo che, ovviamente, detta le regole per la propria riproduzione e conservazione , non certo per affermare un’idea di bene, vietata dal liberalismo di tutti i colori e dai cascami del postmarxismo occidentale, onestà è parola altrettanto vuota che democrazia, libertà, progresso. Contenitori all’interno dei quali ognuno pone la sua soggettività verità.

     "L'onestà" di Grillo e del M5S                                                                               

    Nello specifico politico dell’attualità, poi, l’onestà del movimento di Grillo si infrange contro un paio di scogli piuttosto seri. Chi controlla, in nome della conclamata “trasparenza” la mitica rete,  il sistema operativo Rousseau inventato dai Casaleggio, che dovrebbe risolvere tutti i problemi, come l’Elisir d’Amore di Donizetti? E la famiglia Casaleggio, che cosa rappresenta, una dinastia di eminenze grigie o una forma postmoderna di monarchia ereditaria con tanto di legge salica? Anche il nome Rousseau mette i brividi, perché il pensatore ginevrino, straordinario esempio di incoerenza personale rispetto all’opera scritta, teorizza una “volontà generale” che sa tanto di follia giacobina alla Robespierre. Peraltro, anche l’Incorruttibile, devoto alla Dea Ragione, inventore del nuovo calendario illuministico (massonico – Ndr), si imbatté in qualcuno più radicale di lui, e ci rimise la testa. C’è di più: nell’orgia di idee rimasticate, i grillini parlavano di uscire dall’Euro o dall’Unione; adesso silenzio, anzi , corsa ad essere accettati nei salotti buoni, con la cravattina in tinta di Luigi Di Maio e la benedizione di alcuni settori dei poteri forti. Oppure, la vaga promessa di referendum, disonesta se non se ne chiariscono gli scopi veri e non si prende posizione, oltreché da chiarire sul piano giuridico. Una volta ancora, di che cosa stiamo parlando?

     L'onesto è chi ha onore…                                                                                        

    L’onestà cui aspirano sembra avvicinarsi alle pedanti raccomandazioni di Benjamin Franklin, la cui etica del mercante lo spingeva a non “sprecare tempo” in attività inutili (ragionare è una di queste), essere corretti e precisi negli affari perché “conviene”. Nessuna vera critica ad una realtà in cui prevalgono i numerosissimi Padron ‘Ntoni  dei Malavoglia di Verga, attaccati solo alla “roba”, o gli ipocriti, che seguono la corrente, per la quale l’onestà è un vocabolo omnibus, a definizione liberaIl vecchio, intramontabile vocabolario Zingarelli definisce l’onesto “chi ha onore”; tale è la radice latina, che richiama l’onus, il peso che si porta. Sì, perché l’onestà è un peso: costringe a non essere egoisti, a ragionare contro i propri interessi, spesso ad anteporre le ragioni altrui alle proprie. Quello è anche il concetto antico, rimosso, deriso dell’onore. Un intellettuale laico di scuola torinese “azionista”, seguace di Norberto Bobbio, Maurizio Viroli, lo definì spregiativamente un concetto premoderno. Aveva ragione: assai meglio l’immagine, ciò che sembra, appare, abbaglia, come il bel vestito, o il brutto, ma reso invidiabile come chi lo indossa dal marchio, dall’adesione acritica e cretina ad altri disonesti, quelli del consumismo!

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo

     Gli onesti… che se ne fregano delle stragi Usa/Nato e dell'usura BCE   

    Non posso immaginare come possa essere onesta una civilizzazione che vive di pubblicità, ovvero di cosciente manipolazione della realtà, e di competizione economica, dove ogni bassezza è ammessa pur di conquistare quote di mercato.  Il punto è che per milioni di connazionali – e di europei – onestà è fare la raccolta differenziata dell’immondizia, non fumare in luogo pubblico, anzi non fumare affatto, inondare la quotidianità di regole e divieti per un mondo pulito come le stoviglie lavate con Mastro Lindo, batteriologicamente puro quanto certe acque minerali. Mi vengono in mente quelle persone che, mentre degustano una bresaola (marchio valtellinese, carne brasiliana) o una spigola al vapore, cibi energetici, salutari e leggeri, anzi light, danno degli assassini ai cacciatori, squittiscono se un genitore dà uno scappellotto al figlio, piangono per i morti del terrorismo islamico, ma se ne fregano delle stragi mostruose perpetrate nelle guerre promosse dagli Usa. Idem per l'usura esercitata dalla BCE, che anniente quotidianamente uomini, sogni, famiglie (Ndr). Ma loro sono buoni ed antirazzisti, i cattivi , come sempre, gli altri.

     L'onestà dei grandi architetti dell'universo                                                   

    E’ un’onesta igienizzata ed inutile, ed intanto in italiano se diamo del “dritto” a qualcuno, vogliamo enfatizzarne non la moralità o la probità, ma la capacità di farsi abilmente i fatti suoi. Sono persuaso che il pirandelliano “piacere dell’onestà” nulla abbia a che fare con un moto dell’animo, ma sia uno dei tanti rivoli della montante ipocrisia sociale, con l’indubbio vantaggio di porre se stessi dalla parte dei buoni, dei giusti, dei malcapitati in un mondo crudele, ma crudele solo quando non siamo noi a vincere la partita.  Pirandello allo stato puro: in tutti noi c’è un doppio, più virtuoso di quello reale, Uno, nessuno e centomila. Ciò che pretendiamo dagli altri è, di regola, quello che non riusciamo ad ottenere da noi stessi, e che, molto raramente tentiamo davvero di raggiungere . Onestà pubblica ed altrui invocata, pretesa perché le nostre sconfitte esistenziali sono colpa degli altri, della società, del destino, del cattivo di turno, come nello splendido “Siamo uomini o caporali ?” di Totò. Luigi Pirandello esordì nella grande letteratura, e forse nella filosofia, con Il fu Mattia Pascal, del 1904. Fallito sotto tutti i punti di vista, Mattia diventa Adriano Meis, ma passata l’iniziale euforia, ben poco cambia. Non si fugge da se stessi, a meno di cambiare davvero pelle. Non sembra che gli italiani abbiano questa intenzione: oggi sembra che, con il solito spirito gregario , l’Andrea Meis di turno sia a Cinque StelleIl potere vero lo sa, lo ha capito, e ce li ha mandati tra i piedi, ultimo jolly nel mazzo dei grandi architetti dell’universo. Finora, hanno vinto sempre, cambiando cavallo o fantino, persino ippodromo. Al Casinò di Sanremo , almeno c’è una possibilità su trentasette che la pallina rotoli sul numero giusto.  Altro che onestà, altro che Bella Ciao !

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • La Vera Ricchezza di una Nazione

    La Vera Ricchezza di una Nazione

    Maggio, Mercoledì 21st/ 2014

    – di Sergio Basile e Padre Antoni Carol Hostench –

    Ezra Loomis Pound, Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Padre Carol Hostench, Vangelo, Gesù, la società odierna è debole ed apparentemente indifesa,  disonesto, cricche ed il tornacontismo personale,  il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, pura ed irrealizzabile utopia, Spirito Santo, La Verità che fa paura al mondo globalizzato e dissacrante, Il tesoro di una Nazione è la sua onestà, non devono abbattersi né demoralizzarsi di fronte all’odio del mondo, Corpo Mistico di Cristo, Sant’ Ignazio di Antiochia, Testo del Vangelo, Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla, onestà, unità, forza, verità, armi contro il sistema mondialista 

    La Vera Ricchezza di una Nazione 

    Ezra Pound – "Il Tesoro di una Nazione è la sua onestà".

    L'onestà richiede una imprescindibile rinascita spirituale:

    questa è la Verità che fa paura al mondo globalizzato

    e dissacrante. Gesù ce lo insegna nella parabola

    della vite vera e dei tralci

     

    di Sergio Basile e Padre Carol Hostench

    Il vero tesoro di una nazione è la sua onestà - Ezra Pound

     Qual è la Ricchezza di una Nazione?                                                                   

    Catanzaro, Barcellona di Sergio Basile e Padre Carol Hostench  – Perchè la società odierna è debole ed apparentemente indifesa contro lo strapotere mondialista? Perchè appare come impotente dinanzi agli attacchi quotidiani di forze oscure che puntano a distruggere l'uomo, la sua anima e l'intera società, mediante attacchi alla sacralità della vita, alla famiglia e mediante guerre indotte e debiti fittizi?  Le risposte a questi fondamentali interrogativi la possiamo trovare nel Vangelo di oggi. Ma prima una doverosa premessa.

     Il paradigma dell'ingannatore                                                                                

    Francamente pensiamo che la parola "forza" non sia collegata alla parola "violenza" o "guerra", piuttosto riteniamo che essa faccia eco alla parola "unità" (come dice l'antico proverbio: "l'unità fa la forza!") ma anche, indissolubilmente, alla parola carità: a ricordarcelo è lo stesso Gesù sulla Croce. Ma – per contro – notiamo come la parola unità faccia inevitabilmente eco alla parola "onestà". Non ci credete? Vediamo! Il disonesto, da che mondo è mondo, non crea comunione universale, ma divide. Egli cerca le cricche ed il tornacontismo personale (magari travestendosi da angelo di luce, per essere più credibile e non destare sospetti) più che l'apertura al prossimo nella ricerca del bene comune. D'altronde lo stesso significato etimologico della parola "diavolo" non lascia dubbi sulla biunivoca corrispondenza tra i concetti di "disonestà", "malvagità" e "separazione". Il diavolo – fin dal libro della Genesi – nelle Sacre Scritture è indicato come l'ingannatore, l'accusatore per antonomasiaIl termine "diavolo" deriva dal latino tardo "diabŏlus", traduzione del termine greco "diábolos" ("colui che divide", ma anche "calunniatore" e "accusatore"). Il termine derivato dal greco è composto, infatti, dalle parole  dia ("attraverso") e bàllo (getto, metto, caccio attraverso, trafiggo, calunnio). Per estensione, quindi, il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, della sua malafede, del suo essere ingannevole.

     La dimensione del fallimento                                                                                

    Ecco perchè – specularmente – possiamo sostenere che senza onestà l'uomo è destinato a perdere e ad essere separato, ghettizzato e schiavo. Essenziale, dunque, per lottare questo sistema marcio, è una rinascita spirituale ed individuale dell'essere. Non si può essere malvagi, ingannatori e sperare di unire la società tutta in una comune vittoria verso questo sistema usurocratico e disumano. Sarebbe una macroscopica contraddizione in termini. Perciò chi non dice la verità (si pensi alle bugie dei nostri politici sul debito pubblico e la "crisi") non può mirare all'unità ed alla vittoria. Detta in altri termini: è destinato a fallire! E solo una questione di tempo… Ma di tempo, oggi, ne è rimasto davvero poco, in tutti i sensi!

    Il vero tesoro di una nazione è la sua onestà - Ezra Pound

     Il Tesoro di una Nazione è la sua Onestà                                                           

    Il grande poeta statunitense Ezra Loomis Pound lo aveva capito benissimo, ecco perchè sosteneva che "Il tesoro di una Nazione fosse la sua onestà". Ma per essere onesti, come visto, è necessaria una rinascita spirituale e l'unità spirituale con il nostro Creatore. Tralasciando la dimensione spirituale e trascendentale della lotta (vedi qui – Lo spartiacque esistenziale – Ecco cosa vuol dire essere auritiani oggi) la vittoria contro questo sistema del male diviene pura ed irrealizzabile utopia. Lo comprendiamo ancor meglio nel Vangelo di oggi, che ci presenta Gesù circondato dagli Apostoli, in un clima di speciale intimità (unità per l'appunto).

     L'Ultimo Testamento di Gesù                                                                                

    Egli confida loro quelle che potremmo considerare come le ultime raccomandazioni: ciò che si dice all’ultimo momento, nell’istante del congedo, e che ha una forza speciale, come se si trattasse di un ultimo testamento. Ce li immaginiamo nel cenacolo. Lì Gesù ha lavato loro i piedi, gli ha ripetuto che deve andarsene, gli ha tramesso il comandamento dell’amore fraterno e li ha consolati con il dono dell’Eucaristia e la promessa dello Spirito Santo (cf. Gv 14). Immersi nel quindicesimo capitolo di questo Vangelo, troviamo ora l’esortazione all’unità nella carità. Infatti altro tassello fondamentale e mancante affinché possa realizzarsi la verà unità spirituale che porta al bene comune, nella società odierna distrutta dall'usurocrazia (ma prim'amcora dalla disonestà e dalla povertà spirituale) è la carità.

     La Promessa di Gesù                                                                                                 

    Il Signore non nasconde ai discepoli i pericoli e le difficoltà che dovranno affrontare nel futuro: «Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20). Però loro non devono abbattersi né demoralizzarsi di fronte all’odio del mondo: Gesù rinnova la promessa dell’invio del Difensore, garantisce loro l’assistenza in tutto ciò che essi chiederanno e, finalmente, il Signore prega il Padre per loro – cioè per tutti noi  durante la sua preghiera sacerdotale (cf. Gv 17).

    Il vero tesoro di una nazione è la sua onestà - Ezra Pound

      "Senza di me non potete far nulla!"                                                                    

    Il nostro pericolo non viene soltanto dall’esterno: la peggior minaccia, spesso e volentieri (dunque) può sorgere da noi stessi, dalla seduzione del denaro e del potere; dal venir meno dell’amore fraterno fra i membri del Corpo Mistico di Cristo e dal venir meno dell’unità con la Testa di questo Corpo. La raccomandazione è chiara: «Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla» (Gv 15,5). Le prime generazioni di cristiani conservarono una coscienza molto fervente alla necessità di rimanere uniti per la carità. Oggi, evidentemente, sta a noi svegliarci da questo mortale intorpidimento generale, ed invertire la rotta, per partecipare lieti alla salubre e prospera vendemmia finale. Ecco la testimonianza di un Padre della Chiesa, Sant’ Ignazio di Antiochia: «Correte tutti insieme verso un solo tempio di Dio, come a un solo altare, a un solo Cristo che procede da un solo Padre». Ed ecco anche l’indicazione di Maria, Madre dei cristiani: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,5). Ricordaimo che in questo episodio evangelico, dedicato alle "Nozze di Cana", Gesù – in seguito alla fedeltà ed all'obbedienza dei commensali – trasforma l'acqua in vino… Cioè ridona vita ed allegria, là dove c'era la morte e lo scoraggiamento.

     La Verità che fa paura al mondo globalizzato e dissacrante                       

    Il mondo globalizzato ed occidentalizzato di oggi, dissacrante e blasfemo, ha nascosto questa grande verità (vedi qui – L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame). Ha nascosto la dimensione dell'anima: il vero oggetto del contendere di questa atavica lotta tra bene e male, oggi giunta – evidentemente – agli stadi finali. Sta a noi, dunque, cogliere i segni dei tempi ed agire di conseguenza. Agire per il bene, la verità, l'unità ed il bene comune. "La vera ricchezza di una nazione – ribadiamo, rifacendoci al grande Ezra Poundè la sua onestà!" Non il Pil… il denaro sporco di sangue o frutto di inganno e menzogne.

     Io sono la Vite vera, voi i Tralci… Chi rimane in Me porta frutto            

    Testo del Vangelo (Gv 15,1-8): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

    di Sergio Basile e Padre Carol Hostench

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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  • Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Lunedì, Novembre 19th/  2012  

    – Don Gaetano Rocca –

     Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno 

    "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?" 

    Sala Convegni del Santuario della Madonna di

    Termine, Pentone (CZ) – Calabria

    Venerdì 16 Novembre 2012  

    I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro / Italia / Crisi / Unione europea / Economia malata / Convegno su Crisi e Famiglie / Nuovo Ordine Mondiale / New World Order / Henry Ford / Eduardo Galeano / Falso mito del Pil / L'Europa delle banche / finanziarizzazione dell'economia / Fuoriuscita dall'euro / Sovranità monetaria / Post Economy / Mali del librismo / Sovranità monetaria rubata / Democrazia formattata / Don Milani / Rerum Novarum / Papa Leone XIII / Don Gianni Fazzini / Uomo, Mestieri, Lavoro, Onestà, Sobrietà, Bene comune, Solidarietà, Sussidiarietà / Giovanni Battista Montini / San Francesco d'Assisi / Economia e Povertà / Pentone / Catanzaro / Don Gaetano Rocca / Alberto Scerbo / Chiesa / Vincenzo Falcone / Sergio Basile / Università Magna Graecia / Qui Europa / Diocesi di Catanzaro / Santuario della Madonna di Termine 

    Siamo al capezzale di un malato chiamato

    Europa: la sua malattia si manifesta

    come crisi economica  

    I Grandi burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i

    paradossi dell'Europa della speculazione finanzaria

    La Via maestra del cristiano dinnanzi allo sfacelo europeo

    Catanzaro – Siamo al capezzale di un malato chiamato Europa, e la sua malattia si manifesta come crisi economica. Ma poi ci domandiamo, questa malattia è solo europea o investe il mondo intero? La crisi, che è sotto i nostri occhi, è globale o ha caratteristiche diverse nelle varie aree del mondo? Siamo, oramai, rassegnati a subirla o possiamo fare qualcosa per affrancarcene? Ritengo sia assai delicato e improprio dichiarare la crisi attuale come crisi per tutti. In realtà è la crisi delle vecchie economie, più propriamente crisi del mondo occidentale. Non di tutti! Ci sono delle economie, nel mondo, dove i tassi di crescita viaggiano a due cifre mentre la vecchia Europa, che una volta arrancava con i decimali, oggi si vede, addirittura, mettere il segno meno sulle sue prospettive. Questa, sembra la  crisi di chi è diventato  troppo ricco o ricco troppo in fretta. Crisi di chi ha già raggiunto un troppo alto tenore di vita, dimenticando però i veri valori che danno qualità alla vita stessa. E, poi, credo anche che sia una crisi pilotata da qualcuno che  vuol fare pagare agli altri il prezzo del mantenimento del proprio elevato tenore di vita. E questo profondamente ingiusto.

     Il volto del Fantasma 

    Se, poi, volessimo andare alla ricerca delle verità e delle reali cause – quelle che troppi media nascondono e censurano – che hanno ingenerato questa crisi, di primo acchito, non sapremmo davvero a chi rivolgerci. Quando politici e mass media parlano di “speculazione” o “speculatori” (non ho volutamente usato il termine spread, perché ormai abbondantemente inflazionato) sembra che si riferiscano ad un mostro astratto e anonimo. Ma speculazioni e speculatori hanno una faccia, un nome, sono una decine di banche  che possiedono il 50% dei titoli e derivati e hanno pieno controllo del mercato azionario che condizionano a loro uso e consumo, mettendosi d’accordo e assalendo le nazioni come un branco di iene sulla preda.

     I Grandi burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" 

    Oggi, sempre più spesso, nelle interviste e nei dibattiti pubblici, sentiamo parlare di New Word Order (Nuovo Ordine Mondiale). Se in un primo momento i connotati potevano apparire misteriosi, adesso, alla luce di molteplici e sempre più documentati studi, questo Nuovo Ordine, sta assumendo contorni davvero concreti e chiari, quanto inquietanti. Ci chiediamo: una manovra globale – in perfetto stile Orwelliano – iniziata dai tempi antichi e messa in pratica soprattutto negli ultimi secoli, sta invadendo il mondo?

     La confessione di Henry Ford 

    Per  farci un’idea più precisa ed al fine di focalizzare meglio il problema voglio illustrarvi il pensiero e le confessioni di uomini che dell'economia moderna e dei suoi mali avevano un quadro più che preciso. Sentite cosa sostenevano uomini del calibro di Ford, Caffè e Galeano: Henry Ford (industriale americano) : «È un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina».

     Economia e terrorismo finanziario in Galeano e Caffè 

    Eduardo Galeano, scrittore uruguaiano: «L’economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano valute, mercati e credito praticano il terrorismo internazionale contro i Paesi poveri e contro i poveri di tutti i Paesi con tale gelida professionalità da far arrossire il più esperto dei bombaroli». Federico Caffè, economista italiano: «Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica con le caratteristiche che presenta nei Paesi capitalisticamente avanzati favorisca non già il vigore competitivo ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori in un quadro istituzionale che di fatto consente e legittima la ricorrente decurtazione e il pratico spossessamento dei loro peculi».

     L'Europa, il Falso mito del Pil e il paradosso BCE 

    È sotto gli occhi di tutti che, oramai da tempo, l’economia ha cessato di essere una scienza sociale, ed è diventata una “tecnologia della crescita”, dell’incremento senza sosta del PIL. L’ossessione della crescita ha trasformato l’economia in un’ideologia del dominio.  Oggi siamo di fronte a una crisi senza pari; una crisi che per l’Europa è sia politica che economica; una crisi che vede il marcato riaffermarsi con sentimenti di egoismi nazionali. Certo, l’Europa esiste: con le sue istituzioni legislative, di governo e finanziarie. Il problema è che la più efficiente e potente istituzione pubblica europea, la BCE, ha marcati caratteri privatistici, essendo espressione delle Banche Nazionali dei singoli stati europei, a loro volta per lo più espressione delle banche private europee. Questo aspetto viene ben riassunto dall’espressione “L’Europa delle Banche”: non c’è ombra di dubbio che oggi, la realtà economica meglio rappresentata e più operativa a livello europeo è il mondo della finanza. In questo contesto la crisi economica finisce per favorire il clima di generale sfiducia, se non di aperta ostilità, nei confronti delle istituzioni europee; la finanza ha una dimensione internazionale che la rende estremamente potente; il mondo del sindacato e dell’imprenditoria, – cioè quella che chiamiamo l’economia reale – appaiono invece molto più deboli.

     La Finanziarizzazione dell'Economia 

    I sindacati hanno perso buona parte del loro potere contrattuale; in ogni tavolo di trattativa il peso della forza lavoro sembra quasi ridotto a zero di fronte allo spettro della delocalizzazione. Ma anche il mondo dell’imprenditoria pura attraversa non poche difficoltà: da un lato la grande impresa ha subito un processo di finanziarizzazione, finendo di fatto per essere controllate da gruppi finanziari, mentre le piccole e le medie imprese finiscono – a causa della loro debolezza – per essere sovente ostaggio degli interessi di banche e di gruppi finanziari.

     Sovranità monetaria rubata e democrazia formattata  

    Di fronte alle sofferenze in cui sta versando l’Europa c’è chi propone di “uscire dall’Euro” e di recuperare la sovranità monetaria e quell’autonomia finanziaria che consenta di risolvere il problema del debito pubblico con la svalutazione. Per dirla alla Giuseppe Verdi: “Torniamo all’antico e sarà un progresso”, ma queste proposte – che pure negli ultimi mesi sono state fatte proprie da autorevoli commentatori – sarebbero la panacea risolutiva delle problematiche complesse della crisi? Come vediamo, la malattia è evidente e conclamata, la terapia per risolverla è avvolta da una nebulosa che spazia tra ideologia e particolare formazione culturale. Dispiace il fatto che questa crisi avrebbe potuto costituire l’occasione per un ripensamento, per una messa in discussione dei presupposti di una economia di mercato. Avrebbe potuto essere anche l’occasione per un’inversione di rotta, una sorta di seconda rivoluzione industriale che qualcuno ha perfino battezzato come post-economyA me pare che stiamo facendo come gli struzzi: abbiamo ficcato la testa sotto la sabbia pur di non vedere e continuare a tirare avanti come se nulla fosse. La nostra democrazia è una democrazia formattata secondo i canoni del pensiero liberista.

     La via del cristiano dinnanzi allo sfacelo 

    Un progetto credibile e scevro da interessi di parte potrebbe essere quello suggerito da Don Milani (che poi in fondo è quello della via maestra suggerita da Papa Leone XIII nell'insuperata e sempre attuale enciclica Rerum Novarum, seguito con successo per decenni) quando sosteneva la costruzione di rapporti mediante le categorie che rappresentano il mondo del lavoro: operai e piccole imprese. Passare cioè da una Europa delle Banche a una Europa dei lavoratori e dell’impresa. Di coloro che cioè producono realmente ricchezza. È chiaro a tutti che una simile progettualità non è semplice da realizzare: mille difficoltà si frappongono; ma solo un’azione concreta e diretta dal basso può consentire alla vita economica di riprendere. Come cristiani, poi, sentinelle vigili a scrutare l’orizzonte, non possiamo non sognare, con Don Gianni Fazzini, che su Mosaico di Pace scriveva: «Una nuova visione del mondo, una nuova narrazione si affaccia alla ribalta: nuovi stili di vita vengono alla luce e sembrano essere tutti caratterizzati dalla esigenza di rimettere dentro gli argini il ruolo dell’economia e del denaro nella vita delle persone, per restituire dignità e tempo alle altre dimensioni, a ciò che ci fa stare meglio, a ciò che davvero molti stanno riscoprendo di desiderare; le caratteristiche della post-economy sono quelle di un’economia a cui è stato tolto il piedistallo. Con la dimensione economica le persone vogliono continuare a dialogare, ma non più con l’aria sottomessa ed ebete con la quale sono stati costretti a rapportarsi in questi ultimi venti anni. La post-economy è l’economia del ritorno alla lucidità e razionalità dopo la sbronza del liberalismo

     Guardiamo ai "Testimoni di umanità" 

    In questo momento di crisi, che è anche crisi antropologica, occorre fare ricorso non solo a risposte tecniche, proposte da Nobel dell’economia, ma anche a Maestri e Testimoni di umanità, che propongono una nuova filosofia e nuove  prospettive. Va concretamente redatto, proposto e vissuto un nuovo dizionario, ricco di lemmi antichi e sempre nuovi, quali risposte alla crisi attuale: Uomo, Mestieri, Lavoro, Onestà, Sobrietà, Bene comune, Solidarietà, Sussidiarietà.  Sarà utopia? Concludo affidando a tutti voi la ricerca della risposta a quanto chiedeva il cardinal Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano, nel discorso pronunciato ad Assisi il 4 ottobre 1958, discorso datato, ma carico di afflato profetico«E’ possibile, Francesco, maneggiare i beni di questo mondo, senza restarne prigionieri e vittime? E’ possibile conciliare la nostra ansia di vita economica, senza perdere la vita dello spirito e dell’amore? E’ possibile una qualche amicizia fra Madonna Economia e Madonna Povertà? O siamo inesorabilmente condannati, in forza della terribile parola di Cristo: “É più facile che un cammello passi per la cruna d’un ago che un ricco entri nel regno dei cieli?”… Così insegnaci, così aiutaci Francesco a essere poveri, cioè liberi staccati e signori, nella ricerca e nell’uso di queste cose terrene, pesanti e fugaci, perché possiamo restare uomini, restare fratelli, restare cristiani».

    Don Gaetano Rocca

    Direttore Ufficio Pastorale Politiche del Lavoro e Sociali

    Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace

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    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

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    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012 – di Sergio Basile – Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario […]

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    Sabato, Novembre  10th/ 2012 –  di Sergio Basile –  La Merkel annuncia i passi der il Super Stato Ue e suona la carica all'euro-casta / Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Giorgio Napolitano / Stati Uniti d'Europa / Piano mondialisyta / Lobby bancarie […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

     

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

    Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

    Giovedì 21 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – G20 / Messico / Eurozona / Los Cabos / Monti / Hollande / Mekell / Usa / Banche Svizzera / Italia / Spagna/ Francia / Benoit Coeurè / Commissione Ue / Bond / debito pubblico / titoli statali / Fondo Salva Stati /  European […]

    G20 – Crisi Ue e Rifinanziamento Fmi: Soluzioni pro banche?

    G20 – Crisi Ue e Rifinanziamento Fmi: Soluzioni pro banche?

    Martedì 19th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta –  Los Cabos / Messico / Vertice mondiale / Banche / G20/ America / Cina / Germania / Francia / Italia / Camp david / G8 / Crisi europea / Crisi economica / Banche / Politica / Potenze mondiali / Barack Obama / Angela Merkel / […]

    G20 – Crisi: dal 2008 licenziati in 21 milioni

    G20 – Crisi: dal 2008 licenziati in 21 milioni

    Martedì, Giugno 19th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile  – Unione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Messico / G20 / Summit / Usa / Grecia / Atene / Euro / Crisi / Elezioni greche / Conservatori greci / Mercati / Economia / Crescita / Governo di corresponsabilità nazionale / […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    Dittatura MES: la Germania dice No alla licenza bancaria, pagheranno i cittadini

    Dittatura MES: la Germania dice No alla licenza bancaria, pagheranno i cittadini

    Giovedì, Agosto 2nd/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Eurozona / Vertici Ue / Monti / Hollande / Crisi economica / Bce / Merkell / Germania / Esm / Fondo salva stati permanente / Barack Obama / Palazzo Chigi / Democrazia / Radio Uno / Eurozona / Austerità / Mario Draghi / scudo anti- […]

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Sergio Basile –   Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood […]

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Martedì, Ottobre 23th / 2012  – di Sergio Basile – Joseph Stiglitz / Paul Krugman / Austerity / Predatory lending / Buffet Rule / Pretesto della recessione / Deficit Spending / Unione europea / Surplus / Eurozona / Economia / Finzanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / Debito pubblico / Controinformazione / Qui […]

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Mercoledì, Settembre 26th/ 2012 – di Max Cittadino e Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Bruxelles / Strasburgo / Francoforte / Berlino / Germania / Euro / Helmut Kohl / George Soros / Fiat / Fabbrica Italia / CFR / Council on Foreign Relations / Ceca / Sme/ Mec / Europa austroungarica / […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Mercoledì, Ottobre 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Crisi / Eurozona / Mercato unico europeo / Debito pubblico / Mario Monti / Angela Merkel / Corrado Passera   Mercato Unico Europeo: Monti avverte “Attenzione, potrebbe scomparire!” Il premier italiano scambia gli "euroscettici" per "nazionalisti" e […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Banche / Basilea 3 / Settore Bancario / riforma Banche / Josè Barroso / Ue / crisi economica / Banca centrale finlandese / Erkii Liikanen / presidente del mercato interno Michel Barnier / borsa / speculazioni bancarie / Basilea 3 / Confindustria/ Abi/ Cooperative/  rete imprese […]

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Ecofin / Bruxelles / Crisi economica / Monti / Merkel / Pil / Spagna / Juncker / Unione europea / El Pais / Project bond / Finanza / Banche / Raccomandazioni / Austerity / Rajoy / Ue alla resa dei conti / Debitocrazia / Delirio Project Bond  […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Monti, Bersani, il PD e i sogni Goldman Sachs per il 2013

    Monti, Bersani, il PD e i sogni Goldman Sachs per il 2013

    Sabato, Settembre  22st/ 2012 –  di Sergio Basile – Europa / Italia / Goldman Sachs / Mario Monti / Mario Drqaghi / Gianni Letta / Romano Prodi / PD / Elezioni 2013 / GS tifa per Bersani / Pierferdinando Casini / Golpe neoliberista / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Vendita e dismissione strategica […]

    Il Presidente Ceco a Napoli: L’Ue deve fare un passo indietro, Fuori dall’Euro!

    Il Presidente Ceco a Napoli: L’Ue deve fare un passo indietro, Fuori dall’Euro!

    Venerdì, Settembre 21th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Napoli / Praga / Repubblica Ceca / Presidente della Repubblica / Vàclav Klaus / Moneta unica / Euro / Democrazia / Università di Napoli Federico II / Incontro coi giovani dell'Ateneo Federico II / Stati Uniti d'Europa / Massimo Marrelli / Bruxelles /  Napoli  […]

    Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

    Ue–Ungheria: continuo tiro alla fune

    Ue–Ungheria: continuo tiro alla fune

    Venerdì,  Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Corte di Giustizia Ue / Ungheria / Bruxelles / Budapest / Indipendenza Banca Centrale / Indipendenza Magistratura / Authority nazionale per la protezione dei dati personali /  Pensionamento anticipato / Vivian Reding / Viktor Orban   Ue–Ungheria: un tiro […]

    Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi all’Ungheria

    Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi  all’Ungheria

       Mercoledì, Marzo 14th / 2012 Consiglio Ue / Ecofin / Affari Economici / Ungheria / Democrazia / Rehn Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi  all'Ungheria Il Commissario Rehn accomuna Budapest a Madrid.    Bruxelles – Nelle scorse ore è giunta la notizia – per la verità attesa quanto grave […]

    L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce

    L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce

    Venerdì, Marzo 9th / 2012 Commissione Ue / Bruxelles / Bce / Ungheria / Sanzioni /  Orban  L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce Lettera del Ministro dell’Economia ungherese alla Bce: “Necessitiamo di una risposta urgente” Bruxelles – L’Ue fa la voce grossa con l’Ungheria: o il paese magiaro cede alle richieste della Commissione […]

    L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue

    L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue

    Venerdì, Marzo 9th / 2012 Commissione Ue / Bce / Ungheria / Sanzioni / Matolcsy / Orban L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue Lettera del Ministro dell’Economia ungherese alla Bce: “Necessitiamo di una risposta urgente” Bruxelles – L’Unione Europea fa la voce grossa con l’Ungheria: o il paese magiaro cede alle richieste della […]

    Crisi Eurozona: signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce

    Crisi Eurozona:  signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce

    Giovedì, febbraio 22th / 2012 – di Sergio Basile – Eurogruppo / Crisi euro / Bce / Signoraggio / Coefficiente di riserva frazionale / Maastricht / Privatizzazioni / Ungheria Crisi Eurozona:  signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce  Privati al potere. Le contromisure degli economisti euroscettici: rinazionalizzare le banche centrali e abbandonare l’euro Francoforte – Sotto l’Eurotower […]