Venerdì, Ottobre 17th/ 2014
– di Don Floriano Pellegrini –
Digressioni e critiche sull'articolo di un rotariano
Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Rotary, Massoneria, Attinenze, ebraismo, nuovi movimenti cattolici, fessacchiotti, Giudeo-Massoneria, peccato grave, obbligo di confessarsi, cabala ebraica, liberi muratori, religiosità massonica, edificazione del Tempio di Salomone, Nuovo Ordine mondiale, Vecchio Ordine Mondiale
Rapporti tra Massoneria e Rotary: punti di vista
di un rotariano e nostre precisazioni – 1
Ammissioni – parziali – di un rotariano sulle analogie tra
le due organizzazioni "mondialiste"
Premessa
di Don Floriano Pellegrini
Rapporti Massoneria-Rotary – Una doverosa premessa
Belluno, Fabriano – L’autore, per quanto cerchi di essere equidistante, non può fare a meno di costatare che ci sono dei rapporti sia a livello culturale di condivisione di alcuni ideali, come quello dell’universalismo (chiamato ora in una maniera e ora in un’altra, ma ciò ha poca importanza), sia a livello di appartenenza di alcuni membri all’una e all’altra associazione. La Massoneria è vista dal Morelli più come una specie di religione laica, mentre il Rotary come un’associazione che prescinde in tutto dalle questioni metafisiche; pur tuttavia, tali legami ci sono; e, non potendo mai provarli, perché la Massoneria tiene il segreto sui suoi adepti, sono però spesso intuibili e, insomma, la gente è meno stupida di quello che alcuni vorrebbero far credere.
Peccato grave – Un cattolico non può aderire alla Giudeo-Massoneria
Sventura vuole che, dopo l’assunzione di atteggiamenti "misericordiosi" da parte di alcuni membri della gerarchia cattolica e le ben note compromissioni di vescovi con la Massoneria o Giudeo-Massoneria (delle quali ci siano dovuti già occupare), c’è chi crede – come fa lo stesso Morelli – e persino chi vuol far credere che per un cattolico sia legittimo aderire a queste organizzazioni. La questione e la realtà invece sono ben diverse, e non potrebbe essere altro. Non ci sono più le censure esterne e la scomunica, la Chiesa non punisce più in modo visibile e sotto gli occhi di tutti; ma rimane, per i cattolici, il divieto di aderire alla Massoneria, sotto pena di peccato grave, sempre, e l’obbligo di confessarsi e ritirarsi da tale associazione.
Adesione al Rotary – I cattolici non hanno diritto di essere ingenui
Meno dura la condanna ai cattolici che aderiscono, simpatizzano o amoreggiano, per i loro fini tutt’altro che disinteressati, con il Rotary; ma, anche in questo caso, resta vero che i cattolici non hanno diritto di essere ingenui e di sapere che, al di là di tutte le belle apparenze (e sia pure di alcune belle iniziative), il semplice fatto che i membri del Rotary siano, a conoscenza di tutti, membri anche della Massoneria, sconsiglia caldamente una sua frequentazione; a meno che – ma allora si deve avere il coraggio di dirlo – non si sia più dei veri cattolici (ma solo – evidentemente di facciata). Gli amoreggiamenti lasciamoli a chi, avendo una visione dei rapporti umani diversa da quella realmente cattolica, vi trova dell’utile, per la sua carriera personale e per soddisfare il "desiderio di bene" (quale??) che c’è, sia pure in forma quasi istintiva, in ogni uomo.
Massoni, rotariani e falsi pastori… infiltrati e carrieristi
Tutto questo, dovrebbero essere i Pastori della Chiesa a dirlo e a ribadirlo, con totale sincerità e non quasi arrossendo davanti a qualche rotariano o massone per dire queste cose; ma, si sa, da sempre nella Chiesa ci sono stati assieme ai santi anche falsi Pastori (carrieristi e infiltrati), più dannosi dell’AIDS e di ogni perversione sessuale, perché allontanano i fedeli, con i loro atteggiamenti equivoci e ambigui, dalla vera percezione e pratica della santa Fede! Il resto delle precisazioni, è nelle note.
Rapporti tra Rotary e Massoneria
Articolo del rotariano Luigi Morelli
Analisi e note critiche di Don Floriano Pellegrini e Redazione QE
Accostamento tra Massoneria e Rotary secondo un rotariano
di Luigi Morelli – (Articolo del rotariano Luigi Morelli, tratto dal «Bollettino dell’anno sociale 2012-2013» del Rotary Club di Fabriano, pp. 100-103 – note critiche di Don Floriano Pellegrini). So di affrontare un argomento delicato. Chi si accinge, come me, a scrivere di queste due associazioni rischia sempre di grosso, poiché può essere visto come un affiliato ad una qualche Loggia oppure come una persona ostile o poco benevola verso la Massoneria. Io comunque, lo premetto, non sono un affiliato, ma solo rotariano. Lo spunto per questo mio intervento sul tema mi è stato offerto dalla lettura di quanto apparso sul blog del noto giornalista Beppe Servegnini del «Corriere della Sera». Nella sua e-mail il visitatore lamentava che la sua città del sud Italia pullulava di “logge massoniche e di rotariani”, che a suo dire avevano in mano le posizioni strategiche della città, tant’ è che, a differenza di altri, non gli era riuscito di ottenere un impiego in una nuova attività che vi si era aperta. Niente di nuovo sotto il cielo. Si dirà: storia di tutti i giorni. Quante persone meritevoli vengono rifiutate in luogo di altri, non meritevoli, che godono di un Santo in Paradiso! Ma quando lessi di questo accostamento tra Massoneria e Rotary, di questa endiadi “pullulante” certamente non edificante, rimasi scosso. Pensavo, infatti, nella mia ingenuità che la pubblica opinione si fosse oramai liberata del pregiudizio su questo legame (1)
(1) Nota critica – Don Floriano Pellegrini – Che sia un pregiudizio è un suo giudizio, ma la realtà non è così!!! N.d.R.
Il "risveglio"
Mi sono invece risvegliato di fronte ad una realtà che a me non piace. Non mi piace non perché io sia ostile alla Massoneria, ma perché la pubblica opinione ancora persevera nell’ammantare il Rotary degli stessi paludamenti della Massoneria (2) i quali per nostre peculiari ragioni storiche tutti sanno che cosa nascondono al di sotto. Luigi Einaudi, una delle più grandi personalità del bistrattato liberalismo italiano, diceva che la Massoneria era una cosa comica e camorristica (3) Forse esagerava, ma certamente vi coglieva, in quel “misterico” che in essa si annida con il suo rituale ed il suo simbolismo, un qualcosa di ben poco solare.
(2) Nota critica – Don Floriano Pellegrini – Non si tratta di paludamenti, ma di parallelismi ideali e di concomitanza di adesioni associative; non si tratta di commedie, ma di finalità per buoni tratti condivise; e la gente lo percepisce, non inventa. N.d.R.
(3) Nota critica – Denigrazione che non tiene conto – tuttavia – delle enormi convergenze tra ambienti massonici e ambienti "liberali": identica è la matrice storica (Redazione QE)
Discordanze nelle analisi storiche sulla segretezza massonica…
Oggi tutti, chi più chi meno, sanno della storia della Massoneria. Basta andare sulla rete per averne un’idea. Tuttavia un breve cenno non guasta (4). Essa affonda le sue origini nell’alto medioevo all’epoca della corporazione religiosa dei muratori (5). Essi erano particolarmente abili, oggi si direbbe specializzati, nella costruzione di cattedrali per la gloria di Dio e si impegnavano, sotto stretto giuramento, a non rivelare a nessuno la loro tecnica costruttiva per evitare la concorrenza. Una forma di tutela di quello che oggi potremmo chiamare un brevetto. Da qui la segretezza della loro associazione (6) ed i simboli ancora usati: la cazzuola, il compasso, il filo ed il grembiulino dello scalpellino, ossia gli arnesi del muratore. Si chiamavano liberi muratori perché avevano ottenuto dalla Chiesa (a quel tempo loro grande sostenitrice), in virtù della loro tecnica esclusiva nella costruzione delle cattedrali, vari privilegi ed esenzioni da vari obblighi.
(4) F. Molinari, La Massoneria; Brescia, Ed. Queriniana, 1981.
(5) Invero la giudeo-massoneria presenta derivazioni ancor più antiche: come sanno benissimo i seguaci della Cabala ebraica
Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini
2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti
3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah
4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche
5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni
6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico
7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti
(6) Nota critica – Versione che non trova alcuna corrispondenza con le analisi riportate negli articoli di cui sopra (Redazione QE)
L'edificazione del Tempio
Venuto meno con il progredire della tecnica costruttiva il loro “monopolio”, l’associazione si sublimò, proponendosi non più la costruzione di vere e proprie cattedrali ma di un’unica Cattedrale: quella Universale che, secondo il loro credo, dovrebbe raccogliere tutti gli uomini della terra in quanto costruita secondo il progetto del Grande Architetto dell’Universo (G.A.D.U.), che riconoscono come loro Dio, tant’è che un ateo, per quanto alla pubblica opinione possa sembrare inverosimile o paradossale, non può essere ammesso tra di loro. La Massoneria non è nata in Italia. Sorse in Inghilterra e nel centro Europa (7). Non so spiegarne il motivo. Posso azzardare un’ipotesi mia personale. Probabilmente in Italia, nel medioevo, i muratori, oggi potremmo dire gli edili, non erano riuniti in una corporazione artigiana e non possedevano la tecnica progettuale costruttiva. Essi non progettavano l’opera. Venivano ingaggiati singolarmente e direttamente dal committente dell’opera edile e retribuiti con una salario giornaliero. In Italia la prima Loggia massonica fu fondata a Firenze nel 1731 su iniziativa di inglesi residenti in quella città.
(7) Nota critica – In realtà essa nasce dopo la diaspora del popolo ebraico, assumendo il carattere della segretezza per portare avanti i suoi obiettivi mondialisti (Redazione QE)
Papa Clemente XII scomunica la Massoneria Universale
Con la bolla “In eminentia postulatus” del 28 aprile 1738 del Papa Clemente XII la Massoneria Universale venne scomunicata non per motivi ereticali o religiosi (8), quanto piuttosto per la sua segretezza. Rammento che l’art. 18 della nostra Costituzione sancisce la libertà di associazione e proibisce le associazioni segrete e quelle, non segrete, che perseguono fini politici mediante una organizzazione di tipo militare.
(7) Nota critica – Conclusione soggettiva, anacronistica e opinabile (Redazione QE)
Ammissione di un rotariano sul legame tra Rotary e Massoneria
Dopo questo cenno sulle origini e sugli scopi della Massoneria, dovrei parlare di quelli del Rotary ma ciò mi costringerebbe a ripetermi, avendone già trattato ampiamente in occasione di una mia relazione al Club, riportata sul nostro bollettino (4). È molto più importante, invece, vedere quali sono le affinità o le differenze tra le due associazioni e qui entro nel tema non facile di questa mia riflessione. Dico non facile perché, a seconda dei punti di vista, ad esempio della persona comune o di cultura o, addirittura, di un affiliato o di un rotariano, quelle affinità o differenziazioni sussistono o no oppure sono molto tenui o inafferrabili. Considerato che le basi storiche sono nettamente diverse tra le due associazioni, che il Rotary diversamente dalla Massoneria nasce nell’epoca moderna; che la Massoneria ha un fondamento religioso (tipico del resto dell’associativismo medievale), mentre il Rotary ha una base strettamente laica, per cui non chiede a chi entra a farne parte se abbia o no una fede religiosa od una credenza trascendentale, tuttavia v’è un legame ideale.
Universalismo e Nuovo Ordine Mondiale
Esso consiste, innanzitutto, nell’universalismo (5) e nel rifarsi a principi umanitari comuni quali: l’uguaglianza, la difesa dei diritti dell’uomo e della sua dignità, il "progresso dell’umanità" e l’aspirazione alla "fratellanza universale" e quindi la pace tra i popoli, anche se gli sforzi impiegati per attuarli (secondo l'autore dell'articolo, il rotariano Luigi Morelli) sono diversi tra Rotary e Massoneria. (continua…)
(4) Vedi «Bollettino Rotary Club di Fabriano», 1° semestre anno rotariano 2008/2009, appendice, pag. 38, www.rotaryfabriano/bollettino1–09.pdf .
(5) Nota critica – don Floriano Pellegrini – Ecco chi sono i seminatori delle idee e delle politiche globaliste, mondialiste, ecc., tutte tendenti ad instaurare nel mondo, dopo l’epoca cristiana, quella del «Nuovo Ordine Mondiale».
Nota critica conclusiva – di Don Floriano Pellegrini
Di Don Floriano Pellegrini – Come scritto nella nota critica all'analisi sopra-riportata del Morelli, come dicevamo, ecco chi sono i seminatori delle idee e delle politiche globaliste, mondialiste, ecc.: tutte tendenti ad instaurare nel mondo, dopo l’epoca cristiana, quella del «Nuovo Ordine Mondiale». Diciamo «dopo quella cristiana» perché, se si va definendo nuovo l’Ordine mondiale della Massoneria & C. , significa che si va contrapponendo a uno che si considera vecchio. Questo Vecchio Ordine Mondiale, dopo duemila anni di storia, non può essere altro che quello fondato sulla Fede cristiana.
L'ingenuità disarmante di certi movimenti cattolici
E quanto ingenui, incredibilmente ingenui, si sono mostrati e si stanno mostrando certi movimenti cattolici che non sanno far altro che parlare di fraternità mondiale, superamento dei confini, pace e disarmo e, insomma, mentre credono di essere dei progressisti e dei democratici, questi cattolici sono nient’altro che dei fessacchiotti. N.d.R. (continua…)
Don Floriano Pellegrini (Copyright © 2014 Qui Europa)
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