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  • Crisi: le contraddizioni di Squinzi, Pittella e i 3000 massoni di Rimini

    Crisi: le contraddizioni di Squinzi, Pittella e i 3000 massoni di Rimini

    Mercoledì,  Giugno 11st/ 2014
     

     – di Sergio Basile  

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    Crisi: le contraddizioni di Squinzi, Pittella e i 3000

    massoni di Rimini

    La ricetta al veleno del Presidente di Confindustria e il curioso

    discorso di Pittella, del 2012, al convegno di Rimini del

    Grande Oriente d'Italia

    Spunti di riflessione: la realtà dietro la crisi, fotografata nel

    Novecento da Ezra Pound e Padre Massimiliano Kolbe

     

    di Sergio Basile 

    Squinzi - Crisi - Massoneria - Kolbe - Complotto

     Crisi – La contraddizioni di Squinzi                                                                      

    Milano, Rimini  – di Sergio Basile –  "Eurobond e meno rigore in Europa, riforme in Italia!". Questa la ricetta dettata nelle scorse ore dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, a Milano per l'assemblea di Assolombarda. Detta in altri termini – più realistici – possiamo reinterpretare la ricetta del capo di Confindustria  in: "più debiti (gli eurobond non sono altro che nuovi debiti camuffati e gettati sulle spalle dei cittadini), legittimazione delle criminali misure rigoriste (l'espressione "meno rigore" infatti legittima, comunque, indirettamente e non confutandolo in toto, il cancro del rigore…) e privatizzazioni". In tal modo Squinzi ha chiesto a Bruxelles di rilanciare gli investimenti allentando con cautela (?) il rigore di bilancio che ci inchioda al fatidico quanto nefasto 3%. Ma ormai gli italiani – che si stanno svegliando dal  lungo letargo mentale – hanno capito che il vincolo del 3% fissato dai trattati UE, assieme ai suoi corollari, sono una truffa pianificata e perpetrata conto i popoli europei (vedi qui l’inganno del Rapporto Debito/PIL  qui – Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana e qui – Dittatura UE ). In tempi non sospetti, come rendemmo noto in un articolo del 25 maggio 2013 (vedi qui – Anche l’Università USA ammette l’Orribile Inganno Austerity) perfino dal cuore dell'impero mondialista (gli Usa) qualcuno nelle università americane ammise la follia del rigore e delle misure di austerity. Tutta la casta europea dunque (scusate l'ovvietà…) sa e sapeva… Essendo co-protagonista e co-artefice del gioco. Avendone scritto i regolamenti. Come, ad esempio,  sapeva benissimo il paladino dell'UE Gianni Pittella, già vice presidente del Parlamento Europeo dal 2009 e candidato alle primarie del PD nel 2013, quando nel 2012 (dopo un anno di cura-Monti – vedi qui La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci! e qui Italia – Truffati e Commissariati a Vita: Quello che non si dice sull’Ue) parlò alla platea di 3000 massoni alla Gran Loggia di Rimini 2012. Ecco di seguito una parte del suo intervento tratto da sito ufficiale dell’obbedienza massonica del Grande Oriente d’Italia.

     Il Discorso di Pittella al congresso massonico di Rimini nel 2012             

    "La crisi impone un cambiamento di paradigma. Vi è urgenza di un nuovo  umanesimo europeo “La persona umana deve esser rimessa al centro della società. Di fronte agli eccessi e ai fallimenti  del mercato, vi è l’urgenza di un nuovo umanesimo che riconosca e valorizzi la dignità e l’unicità di  ogni singolo essere umano. L’Europa può e deve essere l’alfiere di questo ritrovato umanesimo. Il  ruolo di un nuovo umanesimo europeo è ancora più importante quando pensiamo a ciò che è  avvenuto in questi ultimi mesi nel Mediterraneo e nel mondo arabo” (…)“L’ipertrofia del mercato – ha aggiunto Pittella – e in particolare dei mercati finanziari, pone un problema di sovranità democratica. La politica economica è oggi condizionata da circuiti economico-finanziari che impongono ai cittadini europei scelte di austerità punitive e  controproducenti. Gli orientamenti di politica economica dovrebbero invece essere il risultato di  uno sforzo comune, di una discussione trasparente che prenda in conto e coinvolga anche gli  interessi della finanza, ma non solo questi. La crisi impone a tutti noi un cambiamento di  paradigma, un cambio di direzione”. “Per questo – ha concluso il vicepresidente del Parlamento europeo – è fondamentale umanizzare  l’economia, renderla più vicina alla persona umana. Oggi l’uomo sembra essere al servizio  dell’economia. Domani l’economia dovrà essere al servizio dell’uomo”..(…).  (Rimini, 30 marzo 2012).

    Squinzi - Crisi - Massoneria - Kolbe - Complotto

     Ezra Pound – Nel cuore delle crisi                                                                         

    Belle parole, certo! Peccato che il sistema massonico-bancario internazionale (e con esso i burattini dell'UE) sia all'origine della cosiddetta crisi della quale Pittella parlava, sia pur senza fare alcun riferimento a ciò... Le crisi e le guerre scoppiate dall'istituzionalizzazione della Banca d'inghilterra (1717) e dalla contestuale istituzione della Gran Loggia Madre di Londra, in poi, hanno da sempre avuto un comun denominatore e sono state le vere artefici dell'attuale assetto politico e partitico che ora finge di non capire i reali motivi che si celano dietro le stesse cosiddette "recessioni economiche". Questo lo avevano capito benissimo il Presidente Usa Jefferson, il Presidente Usa Lincoln, nonché il poeta statunitense Ezra Pound (tra i grandi ispiratori – assieme a San Bernardino da Siena – di Giacinto Auriti, il padre della "Teoria del Valore Indotto della Moneta" (vedi qui – Il Contenitore – Una truffa oltre il dualismo lira/euro). Secondo Ezra Weston Loomis Pound (1885 – 1972), poeta, saggista e traduttore statunitense i politicanti erano i camerieri dei banchieri (Cfr.: Selected prose). Il poeta in "Valuta, lavoro e decadenze" così fotografava la situazione attuale del mondo: "Oggi il nome "democrazia" è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro". Interessante anche la ricostruzione storica fatta da un contemporaneo di Pound, nonché vittima del nazional-socialismo anti-cristiano ed anti-umano, Padre Massimiliano Kolbe: martire ad Auschwitz, in un campo di serminio nazista, il 14 Agosto 1941 e proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1982. Padre Kolbe è l'uomo che Giovanni Paolo II definì – per questo e per quanto fece contro i nemici dei popoli – "patrono del nostro difficile secolo".

     L'analisi ancora attualissima, di San Massimiliano Kolbe                           

    Padre Kolbe, come noto, si offrì in sacrificio per salvare la vita di un padre di famiglia, condannato a morte dalla ferocia nazional-socialista! Egli aveva un’idea molto precisa del mondo politico moderno e dei legami con l'èlite illuminata. Kolbe, che evidentemente conosceva bene gli scritti di Marx, aveva piena consapevolezza delle profonde interrelazioni esistenti tra socialismo/comunismo e massoneria. In un articolo del 1923, guardando alla sua Polonia, scriveva: «Che i massoni esercitino, qui da noi, una grande influenza anche sul Governo, è dimostrato, in modo eloquente, dal fatto che (…) lo scioglimento del Governo di Ponikowski (…) era stato ordinato dalla Massoneria (…)! Ed avvenne proprio così!». Kolbe, scrisse in un altro passaggio: «Esiste una forza nefasta che non permette ai polacchi di mettersi d’accordo tra loro…(…) Questa forza, che ormai ha cessato di celarsi, è una cospirazione massonica. (…)».

    di Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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     Approfondimento – Allegato – Appendice 1                                                       
     
    Appendice
     
    Crisi – La mano misteriosa che ci spinge alla
     
    rovina seconso Padre Massimiliano Kolbe
     
     
    di Sergio Basile
     
     
    Squinzi - Crisi - Massoneria - Kolbe - Complotto

     Kolbe: "Ecco la mano misteriosa che spinge il Paese alla rovina…"         

    «Ecco qual è la mano misteriosa che spinge il nostro paese alla rovina!». Padre Massimiliano Kolbe (San Massimiliano Kolbenon si faceva scrupoli nel denunciare apertamente gli alti dignitari della nazione che appartenevano alla Massoneria! In un altro articolo del 1925, dal titolo: “Una onorificenza scandalosa”, Padre Kolbe scriveva: «Il 3 maggio è stato, per tutta la Polonia, un giorno solenne. Al termine di tali festeggiamenti, sono state date le onorificenze ai benemeriti». Tra i decorati, però, compariva il nome di Andrea Strug, il Gran Maestro della Grande Loggia Massonica della Polonia! A questo proposito, Padre Kolbe commentò: «Dunque, è proprio lui!!! Nel giorno della consacrazione della nazione alla Madonna, quale Regina della Polonia, riceve un’orificenza… dal Governo polacco… il Gran Maestro (della Massoneria), il condottiero dei nemici più accaniti della Chiesa, della Religione, e… dell’Immacolata, la Regina della Polonia…». Kolbe terminò l’articolo esclamando: «Vergogna!». 

     Punti fondamentali dell'aggressione massonica secondo Padre Kolbe   

    Precedentemente, in un altro suo scritto inedito del 1922, dal titolo: “Gli attuali nemici della Chiesa”, Kolbe terminò con queste parole: «il principale, il più grande e il più potente nemico della Chiesa è la Massoneria». Il Santo andò dritto alla radice del pensiero massonico, scrivendo: «La Massoneria, (…) nelle Costituzioni Generali, si era prefissa chiaramente uno scopo che a nessuno è lecito cambiare. Ciascuna delle Grandi Logge – vi si afferma – ha il diritto di migliorare le precedenti prescrizioni e stabilirne di nuove, ma non di modificare i punti fondamentali, che devono rimanere fissi per sempre”. Quali sono questi punti fondamentali? – si chiese Padre Kolbe. E subito rispose nello stesso scritto: "La liquidazione totale del mondo soprannaturale!". Ciò evidentemente, aggiungiamo, rende bersaglio del piano massonico non soltanto il cristiano in quanto tale, ma evidentemente l'uomo in sé, in quanto l'obiettivo è quello di annullare l'aspetto trascendentale nella vita di ogni essere umano, nascondendo l'importanza cruciale dell'anima e dell'uomo stesso, inteso – come ci ricorda Gesù nel Vangelo – quale Tempio dello Spirito Santo ed essere fatto ad immagine e somiglianza di Dio stesso, nonché erede della Vita Eterna.

     Il vero senso delle guerre, dell'usurocrazia e delle crisi indotte                 

    Ovviamente le crisi economiche indotte e le devianze sociali tanto in voga oggi (al pari delle guerre) traviano l'uomo e lo pongono nella disperazione, togliendo dallo stesso la speranza, la fede e l'immagine di Dio. Ma le crisi, come le guerre, sono anche causa dell'aumento dei suicidi, degli aborti, della distruzione delle famiglie, dei divorzi e dell'annullamento dell'attività spirituale dell'uomo, che – spesso e volentieri – smette di pregare, anziché attaccarsi ancor di più a Dio ed invocare il suo aiuto, alienandosi e lasciandosi andare…

    Il segreto di Karl Marx

     Effetti della "cancellazione" del senso dell'anima                                           

    Nascondendo l'anima e il suo incommnsurabile e sacro valore si ottengono due effetti: 1) Credere nella falsa consapevolezza che tutto sia materia (ideale del marxismo pratico); 2) Credere – falsamente – che Dio non esista! E dunque il mistero della Croce Gloriosa di Cristo (massima espressione d'amore per il Prossimo) diviene una croce di disperazione e follia. Anzi motivo di maledizione ed allontanamento da Dio e dai suoi precetti: il vero obiettivo dell'élite mondialista artefice della crisi e delle guerre. Non c'è che dire: le crisi (così come le guerre) sono uno degli strumenti privilegiati (di massa) per tentare di distruggere la fede in Dio. E con essa per distruggere l'essenza dell'umanità stessa, la società, e con essi l'uomo: in preda ai non-valori e alla legge del più forte.

     L'unica ricetta anti-crisi possibile                                                                         

    Sta a noi comprendere queste dinamiche e agire di conseguenza riscoprendo ancor di più la bellezza della vicinanza dei Sacramenti e della preghiera. Ma anche del dialogo e dell'incontro. Solo dall'incontro può nascere, infatti, la consapevolezza e la panacea a questo cancro… Tutto il resto sono chiacchiere create per distrarre e renderci ancor più schiavi inermi e disperati. Su questo Padre Kolbe aveva le idee ben chiare. Guardate, infatti, cosa scrisse, successivamente, in un articolo del ‘24: «Attualmente, la Massoneria è, senza dubbio, il capo del serpente infernale. Non dico i massoni, ma le loro finalità, la loro organizzazione che è rivolta contro Dio e contro la felicità delle anime». In un articolo del ‘26, scrisse ancora: «(…) in questi nostri tempi, il capo dei nemici della Chiesa e della salvezza delle anime è la Massoneria!». 

     Padre Kolbe sulle origini del comunismo e sulla risposta delle genti…  

    Sul comunismo, poi, Padre Kolbe affermò, in un articolo del ‘39: «(…) L’ateismo comunista pare stia strepitando nel modo più rumoroso e fa di tutto per seminare, ovunque gli riesca, i suoi pregiudizi reazionari. Alle origini di esso possiamo tranquillamente collocare quella mafia criminale che si chiama “Massoneria»! Consapevole dell’aggressione massonica, in un articolo del ‘23, sempre Padre Kolbe si chiedeva: «Di fronte agli attacchi incalzanti dei nemici della Chiesa di Dio ci è lecito rimanere inattivi? Ci è lecito, forse, lamentarci e versare lacrime soltanto? No affatto! Ricordiamoci che al giudizio di Dio renderemo stretto conto non solamente delle azioni compiute, (ma anche) di tutte le buone azioni che avremmo potuto compiere, ma che non abbiamo compiuto!». E infine, concluse con queste parole: «Su ciascuno di noi pesa il sacrosanto dovere di metterci in trincea e di respingere gli attacchi del nemico con il nostro petto!». Ecco allora comprendere ancor meglio il senso delle parole di Karl Marx nell'opera maledetta "Oulanem"(inversione satanica dell'espressione Dio-con-Noi: espressione cristiana usata per indicare Gesù Cristo)"Ho però nelle mie giovani braccia… di che stringervi e schiacciarvi (l'umanità personificata) Con la forza d'una tempesta, Mentre per entrambi l'abisso si disserra nel buio.  Sprofonderai, ed io ti seguirò ridendo, Sussurrandoti all'orecchio, «Discendi,Vieni con me, amico!» (Karl Marx, Oulanem, Atto 1, scena 2, Pag. 63).

    Il segreto di Karl Marx

     Satanismo pratico e filosofico in Marx                                                               

    Riproponiamo, in merito, uno stralcio di un nostro ultimo articolo tratto da "Quieuropa" del 5 Giugno 2014. "Per capire il senso del dramma Oulanem – Spiega lo scrittore e studioso di Marx, Richard Wurmrandè necessario cogliere la rivelazione che lo stesso (massone e satanista) Marx fa nel poema Il Giocatore" (Pag. 57-58), segno chiaro della sua affiliazione ad una setta satanico-luciferina. "Sorgono i vapori infernali e mi riempiono il cervello – si legge ne "Il Giocatore"– sin che impazzisco e mi si cambia il cuore. Vedi tu questa spada? Me l'ha venduta il Prìncipe delle Tenebre. Per me batte l'ore e dà i segni. Sempre più audacemente suono la danza della morte". Il riferimento è alla "spada incantata”, strumento rituale che viene offerto all'adepto nel momento del giuramento di fedeltà a Satana, fatto con il suo sangue. La spada diviene immagine speculare della perdita dell'animaMarx desidera dunque – così come Satana nelle Scritture – trascinare con sé nell'oblio e nelle tenebre l'intera umanità. Un desiderio insano, folle, terribile. Non a caso forse il comunismo (che la Madonna di Fatima indica, parlando del potere dell'anticristo e dei suoi errori disseminati per il mondo, come il nemico della Chiesa) è stata la forza ideologica capace di mietere più vittime nella storia: oltre 250 milioni di morti, approssimati per difetto… Ma la morte più preoccupante è probabilmente un'altra: quella spirituale che oggi minaccia l'uomo globalizzato e secolarizzato sin dalle sue fondamenta. Morte celata dietro il laicismo esasperato e tutti i suoi abominevoli corollari progressisti e liberisti (vedi qui – Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia) (Da Quieuropa del 5 Giugno 2014 – vedi qui Mistero Marx – Quello che le Università Occultano).

    di Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Lunedì,  Giugno 9th/ 2014  – di Sergio Basile –   Redazione Quieuropa, Sbarco in Normandia, Sergio Basile, Hitler, Stalin, Come può Satana scacciare  Satana?, D-Day, Europa, Padre Pio, Paolo Baroni, Arnaud de Lassus, Scuola di Francoforte, Marx, Padre Pio, manifestazione massonico-satanica, Theodor Adorno, Max Horkheimer, Herbert Marcuse, Alfred Sohn-Rethel, Leo Löwenthal, Franz Neumann, Franz Oppenheimer, Friedrich Pollock, Erich Fromm, Jürgen Habermas  […]

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    Mercoledì,  Giugno 4th/ 2014    – di Daniele Di Luciano – Redazione Quieuropa, Daniele di Luciano, Redazione Losai.eu, Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, Massoni, Massoneria, Mano dei lebbrosi, Napoleone Bonaparte, Karl Marx, George Washington, Wolfgang Amadeus Mozart, il Marchese de Lafayette, Salomon Rothschild, Simon Bolivar, Joseph Stalin, Camillo Benso di Cavour, Giuseppe Mazzini, il Segno della Mano Nascosta dell’Uomo […]

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  • Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014

     di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  

    Daniele Di Luciano, Beppe Grillo, Elezioni europee, programma del movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro 

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle

    alle elezioni europee

    Esaminando il programma del Movimento 5 stelle: il primo punto 

    è inutile, il secondo non risolve assolutamente la "crisi" e il terzo,

    addirittura, la peggiora

     

    di Daniele Di Luciano

    Movimento 5 stelle - Elezioni europee 2014 - Eurobond - Euro

     Cosa propone il "non partito" di Grillo per l'Europa?                                    

    Roma, Bruxelles – di Daniele Di Luciano – In vista delle prossime elezioni europee, è opportuno cercare di fare un po’ di chiarezza. Tanti italiani, finalmente delusi dall’Euro, andranno a votare il Movimento 5 StelleVotare dovrebbe essere una cosa seria e quindi non lo si dovrebbe fare in base alle simpatie che può scatenare un politico, alle antipatie che ne può scatenare un altro o a pregiudizi che si addicono più alle tifoserie che all’elettorato. Proviamo a eliminare la componente emotiva e chiediamoci: cosa propone il “non partito” di Grillo e Casaleggio per l’Europa? Siamo sicuri che i pentastellati siano contrari alla moneta debito emessa dalla BCE, prima causa della crisi economica?

     I 7 punti del programma del M5S                                                                         

    Leggiamo i sette punti del programma: 1. Referendum per la permanenza nell’euro; 2. Abolizione del Fiscal Compact; 3. Adozione degli Eurobond; 4. Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune; 5. Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio; 6. Finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni; 7. Abolizione del pareggio di bilancio. Analizziamo i primi tre punti, che dovrebbero essere i più importanti e che interessano più da vicino la questione centrale della moneta.

     I primi tre punti                                                                                                           

    Il primo punto è un referendum consultivo (come ci spiega il deputato Sorial in questo video). 

     Cos'è un Referendum Consultivo?                                                                      

    Ma cos’è un referendum consultivo? Ce lo dice Wikipedia, che cito: "I referendum si possono distinguere in base al tipo di scopo. Consultivi: per sentire il parere popolare circa una determinata questione politica (mera richiesta di parere legalmente non vincolante quanto alla decisione successiva) Capito? Un referendum del genere non vincola in alcun modo le decisioni che verranno prese dal governo. Ciò significa che se anche la maggioranza degli italiani votasse per la non permanenza nell’Euro, l’Euro potrebbe benissimo continuare ad essere la moneta dell’Italia. Praticamente non serve a nulla. È una specie di sondaggio.

     La domanda nasce spontanea!                                                                              

    Perché mettere un sondaggio inutile al primo punto di un programma per le elezioni europee? Non si capisce. …O forse sì? Cercando in rete mi sono imbattuto nel blog di Bruno Aprile sulla Democrazia Diretta. In un articolo del marzo 2012, che ovviamente non si riferisce al programma del Movimento 5 Stelle, l’autore scrive, a proposito dei referendum consultivi: "allo stato attuale, quindi, tale referendum [consultivo] non è solo una presa in giro, ma è totalmente inutile e dispendioso e sarebbe di utilità ai soli rappresentanti eletti per farsi propaganda come hanno sempre fatto con i referendum abrogativi nazionali". (vedi fonte giù)

     Fiscal Compact o no… la "crisi-truffa" non si fermerebbe…                       

    Il secondo punto prevede l’abolizione del Fiscal Compact. Per chi non lo sapesse, il Fiscal Compact è entrato in vigore il primo gennaio 2013. Se anche rappresenta un grosso problema per il futuro, non è certo a causa di questo accordo che l’Italia è in crisi. Ovviamente siamo d’accordo con l’abolizione di questo patto secondo il quale l’Italia dovrebbe sborsare 50 miliardi l’anno fino al 2033, ma ripetiamo che se anche venisse abolito, la crisi economica italiana non migliorerebbe anzi, continuerebbe a peggiorare com’è peggiorata negli ultimi anni in cui il Fiscal Compact non esisteva. Quindi anche il secondo punto del programma a 5 stelle non è la soluzione di nulla.

     3) Eurobond – Nuovo Debito e nulla più!                                                          

    Il terzo punto prevede l’adozione degli Eurobond. Cosa sono gli Eurobond? È molto semplice: gli Eurobond sono nuovi debiti. Il sito Movisol, così scriveva sugli eurobond: "Ora crescono le pressioni per adottare un bilancio europeo, attraverso la creazione dei cosiddetti “Eurobonds”. Questo schema, se verrà adottato, significherà un passo gigantesco verso la dittatura e l’iperinflazione". È interessante che l’articolo risalga all’agosto del 2011, quando il M5S non era ancora “sceso in campo”.

    Movimento 5 stelle - Elezioni europee 2014 - Eurobond - Euro

     La casta proponeva già gli Eurobond prima della nascita del M5S           

    Infatti i famigerati Eurobond non sono un’invenzione di Grillo e Ca. ma sono stati proposti, nel tempo, praticamente da tutti gli schieramenti politici. Citiamo un po’ di personaggi che agli elettori dei 5 stelle non dovrebbero piacere molto. Mario Monti: “Ho ri-insistito, lo avevo fatto tante volte in passato, sull’emissione di Eurobond”; Angelino Alfano: “Abbiamo bisogno di una stabilità finanziaria che si fondi sui cosidetti Eurobond”; Pierluigi Bersani: “C’è bisogno dell’emissione di Eurobond per finanziare una parte dei programmi di investimento”; Giulio Tremonti:L’unico modo per investire sul nostro futuro è quello degli Eurobond” [Tutte le dichiarazioni precedenti le trovate in questo filmato, non me le sono inventate io]

    ascoltate attentamente questi 60 secondi di video e poi traete le vostre conclusioni
     

     Ecco perchè non voto il M5S                                                                                  

    Dunque: perché non voto il Movimento 5 Stelle? Perché, nonostante Grillo sia simpatico, il primo punto del programma è inutile, il secondo non risolve assolutamente la crisi e il terzo, addirittura, la peggioraDovrei votarlo perché è il meno peggio? Assolutamente no! Non mi faccio prendere in giro come quelli che per anni hanno votato Prodi, Bersani, D’Alema, ecc., perché li ritenevano i meno peggio.

     Il Vero Problema canceroso è la moneta-debito emessa dalla BCE          

    Esiste un problema che è l’Euro, la moneta debito emessa dalla BCEEsiste una soluzione che è la moneta credito emessa dallo Stato italiano. Ed esistono tanti partiti che invece della soluzione propongono idiozie inutili e dannose. Per me sono tutti uguali, non esiste il meno peggio. E dirò di più, caro lettore: fin quando andremo a votare dei partiti che hanno programmi inutili e dannosi come quello del M5S, non lamentiamoci quando la situazione peggiorerà. La colpa è anche nostra che li legittimiamo.

    Daniele Di Luciano – Redazione Losai / Qui Europa

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    ascoltate attentamente questi 60 secondi di video e poi traete le vostre conclusioni
     

     

     

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     Altri Articoli  Correlati – Eurobond e Project Bond – Per non dimenticare…   
     

     Project Bond – Porte e finestre spalancate alla Speculazione privata                

     

    di Sergio Basile

    da "Qui Europa" del 20 Novembre 2012

    "Visto che gli investimenti da parte degli operatori finanziari sono pochi e scarsi – e ti credo! dopo la cura Monti e le ricette della Commissione europea di Barroso! – per i falsi profeti dell'"europeismo a tutti i costi", i project bond rappresenterebbero la soluzione per il lancio e lo sviluppo degli innumerevoli progetti economici ed infrastrutturali in "cassetto" e per la rinascita dell'Italia. Ma questa funzione di investimento in economia, non spettava allo stato? Perchè questa fiducia cieca in privati e speculatori? Davvero non ci si raccapezza! Essi – i project bond – infatti risultano (ma che combinazione!) particolarmente adatti al coinvolgimento di capitali privati nel finanziamento di opere infrastrutturali, in un momento in cui, come tutti sappiamo, i debiti pubblici degli stati sono (per volere e impegno degli stessi profeti e ciarlatani del mercatismo e del liberismo – non dimentichiamolo!) alle stelle (vedi gli attacchi facili e dissennati apportati in maniera illegittima ed in tempi non sospetti dagli aguzzini del rating e del declassamento facile) e le “povere” banche non rappresentano più una tradizionale fonte di finanziamento (soprattutto grazie al raggiro dell'innalzamento dei coefficienti di riserva patrimoniale delle stesse banche deciso dai banchieri privati e dalle solite élite finanziarie con Basilea 3) ma solo, a detta nostra, di ricchezza riservata a pochi eletti".

     

    di Vincenzo Folino

    da "Qui Europa" del 12 Luglio 2012

      Project Bond: Un golp finanziario al cuore dello stato                                

    In sede Ecofin si è assistito anche all'approvazione della fase pilota dei project bond. Ricordiamo che i project bond sono emissioni obbligazionarie, finalizzate alla realizzazione di un progetto, e che il loro rimborso dipende dai flussi finanziari che il progetto è in grado di assicurare. Insomma, dobbiamo fare i conti con uno strumento che viene "giustificato" facendo riferimento alla sua capacità (per ora solo ipotizzata) di coinvolgere capitali privati nel finanziamento di opere infrastrutturali, soprattutto in una fase storica in cui le tradizionali fonti di finanziamento (i bilanci statali e il credito bancario) non sono in grado, si dice, di assicurare le risorse necessarie. Ma la cosa più paradossale e che si è fatto di tutto per depauperare gli stati delle loro tradizionali prerogative d'investimento economico con il pretesto di un debito creato dalle stesse persone che ora ci propinano i project bond. In tutto ciò, l'intervento della Commissione europea di Barroso e della Bei (Banca europea degli investimenti), che hanno messo a punto un modello di intervento congiunto basato non su un'unica garanzia ma sul tranching: il prestito è suddiviso in più tranches con diversi gradi di rischio e la Bei – finanziata sempre con soldi pubblici – si dovrebbe far carico della parte più rischiosa. Tale modello dovrebbe consentire (sempre ipoteticamente) un forte effetto moltiplicatore. Al di là delle critiche dei cosiddetti complottisti (che chiameremo con il nome più appropriato di "realisti") si possono facilmente rintracciare una serie di limiti riguardo il suddetto progettoIncominciamo dal dire che, se l'obiettivo è attivare meccanismi rapidi (per avviare la crescita dell'economia), i project bond non sono lo strumento migliore: infatti sono collegati ad opere pubbliche (gestite e decise dalla trecnocrazia non eletta) che, per la loro realizzazione, richiedono molti anni; in secondo luogo occorre considerare che l'eventuale declassamento della Bei da parte delle ormai "famigerate" agenzie di rating, potrebbe vanificare in parte il presunto vantaggio di questo schema di condivisione del rischio. Senza accennare alla questione spinosissima ed iniqua di "debiti","prestiti" e "tassi d'interesse": una spirale debitocratica senza limiti. Inoltre c'è il serissimo rischio che qualora gli stati – vista questa assurda "forma di crisi" – non rieswcano ad onorare gli impegni a suon di euro, i sottoscrittori (sarebbe meglio dire "speculatori", con il MES in testa) terrano sotto pressione e ricatto gli stati ed i loro cittadini. In effetti è come se i creditori divenissero i reali padroni degli stati. Assurdo! Ma passiamo, ora, al provvedimento concreto. Secondo quanto comunicato dal Consiglio Europeo, il piano si estenderà per il 2012-2013 e avrà come scopo la mobilizzazione di 4,5 miliardi di euro destinati al settore privato per l'implementazione di progetti infrastrutturali.

     

    di Sergio Basile

    da "Qui Europa" dell'1 Luglio 2012

     Vertice Ue – Mario Monti, le lobby e gli anarco-capitalisti al potere             

    Bruxelles – Nelle scorse ore, a Bruxelles, presso Palazzo Justus Lipsius i 27 del Consiglio europeo hanno concluso l'atteso  vertice sulla crisi dell'Eurozona. Un summit molto propagandato, che tuttavia – nei fatti – si è trasformato in una rimpatriata di leaders (e lobbisti) votati in gran parte all'anarco-capitalismo ed all'istituzionalizzazione del debito, dell'austerity e dei tagli pubblici. Obiettivo vero, dietro la facciata di miracolistiche misure "anti-crisi", è stato il tema dell'accentramento in un Super-Stato Ue, nonché il definitivo predominio dei privati sugli stessi stati (ex-sovrani). Principio di incubazione di quelli che – nelle ambizioni imperialistiche della tecnocrazia – sono i cosiddetti "Stati Uniti d'Europa": disegno antistorico e mondialista che si sta abbattendo come uno tsunami sull'Eurozona e sulla povera e provata Italia. Un Paese – come visto – in balia della recessione e degli attacchi dello spread. Ciò sotto un velo di disinformazione mediatica e di un perfetto mix di ignoranza (del popolino) e mala fede (di interessate caste). Il tutto in diretta, e sotto lo sguardo smarrito, ed a tratti attonito, di un popolo "teledipendente", addomesticato a dovere – cioè – dalla solita mamma TV. Al centro della scena, sul parter di Bruxelles, un pimpante Mario Monti, vicino al suo "vero" obiettivo come un falco sulla preda, per la gioia non tanto dei tartassati Italiani, quanto piuttosto – evidentemente – della sua carissima Commissione Trilaterale. Ma per comprendere ciò che davvero è accaduto a Bruxelles (nella sua reale gravità) dobbiamo innazitutto buttare il telecomando, spegnere la tv e avere l'onesta intellettuale di sgombrare i facili entusiasmi (ingenerati ad arte dai media) nati anche sull'onda  dell'euforia dell'Italia calcistica nella notte di Varsavia. Varsavia-Bruxelles, dunque! Sarebbe bello credere in una doppia schiacciante vittoria dell'Italia, (e magari entrambe ai danni della Germania) ma così non è stato. Non è tutto oro quel che luccica! Per capirlo, è necessario analizzare – passo passo, e con un pizzico di buona volontà – la reale portata del cosiddetto "Growth Compact" (Patto per la Crescita da 130 miliardi di euro – 1% del Pil degli stati Ue) e dei suoi elementi accidentali: 1) Ricapitalizzazione della (privata) Banca Europea degli Investimenti (BEI); 2) riutilizzo dei Fondi Strutturali (sottratti ai cittadini delle aree più arretrate, perchè non utilizzati dalle regioni); 3) massiccio ricorso al Fondo Salva Stati (EFSF); 4) Attivazione del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES); 5) Creazione di Fondi di contenimento "Anti-Spread"; 6) Project Bond.

     

    di Maria Laura Barbuto

    da "Qui Europa" dell'1 Luglio 2012

     Eurobond: Emissione di Nuovi Debiti in un circuito già sovraccarico            

    Strasburgo – In Europa si pensa ancora di risolvere la crisi attraverso la creazione massiccia di nuovo debito, ovvero – in pieno clima di "Debtocracy" – attraverso l’emissione di eurobond: termine diventato “famoso” ( o meglio sarebbe dire celeberrimo ) per i cittadini europei a partire dallo scorso luglio 2011, utile  ad indicare l’ipotetica creazione di obbligazioni del debito pubblico dei Paesi dell’Eurozona. Eurobond sì, Eurobond no: questo è il presunto dilemma! Sicuramente, l’emissione degli stessi – oltre ad aggravare i debiti degli europei – porrebbe in essere una netta separazione tra paesi “Virtuosi” e paesi “meno virtuosi” ed è anche per questo che tali obbligazioni sono state salutate da tanti Stati membri dell’Unione europea con grande scetticismo o avversione. Prima tra tutti -pare – dalla Germania della Merkel che, essendo un paese da tripla A, teme di rimetterci le penne “solo” per aiutare gli altri Stati. Ma la verità è che l'eurocrazia andrà dopo un pò di teatro verso questa direzione: 1) perchè sarà a vantaggio dei soliti sottoscrittori e delle banche; 2) Perchè qualcuno dovrà pur pagare questi nuovi debiti. Indovinate chi? Tuttavia, è bene dire che l’emissione di Eurobond non potrà mai essere indolore anche per altri motivi: per i paesi ai quali verranno concessi, potrebbe prospettarsi – secondo gli eurotecnocrati – una politica fiscale e di bilancio meno rigorosa rispetto a quella imposta ai paesi più virtuosi e si finirebbe per favorire, così, il cosiddetto “azzardo morale”. Gli Eurobond, tuttavia, prima di diventare concreti, dovranno essere necessariamente inseriti in un nuovo disegno delle istituzioni europee che preveda la nascita di un governo unico internazionale o almeno di un Ministero delle Finanze dell’Unione Europea. Insomma l'impennata di un processo di iper-accentramento verso una sorta di superstato leviatano di Tocquevilliana memoria che potremmo definire – facendo contenti i federalisti – "Stati Uniti d'Europa": un qualcosa che fa tremare solo a pronunziarsi. Una bestemmia contro la gloriosa storia degli stati europei, le loro differenze culturali, le loro palesi differenze di costumi e tradizioni. Qualcosa che qualcuno, nei piani alti, vorrebbe irrimediabilmente mutare in senso centralista. Che ne sarà della democrazia se a comandare sarà un'unica élite di tecnocrati, vicina alle banche, alle lobby – alle logge massoniche – e laicista?

     

    di Silvia Laporta

    da "Qui Europa" del 5 Giugno 2012 

      Eurobond? Falsa panacea! Bisogna staccare la macchina del debito              

    New York, Berlino, Bruxelles – Il deciso “no” della  Merkel , riguardo l’emissione degli Eurobond, nelle ultime ore, si starebbe trasformando in una “possibilità al dialogo” nel prossimo colloquio dei vertici europei. Ma non è  solo il panzer tedesco; anche il governo, intende per così dire “sforzarsi” per "salvare" (diciamo così) i 27 paesi dalla disgregazione, innescata dal crollo delle economie greche e spagnole. Ci scommette  il Wall Street Journal (il giornale espressione dello strapotere dell'alta finanza internazionale sui comuni mortali) con la convinzione di un’imminente "via libera" della Germania. Con l’emissione di Eurobond – secondo Wall Street –  si arriverebbe alla condivisione dei singoli debiti pubblici nazionali da parte dell’insieme dei paesi dell’Unione, attraverso uno strumento che verrebbe emesso e garantito da Bruxelles e che implica la progressiva cessione di potere in campo fiscale e in quello della spesa pubblica degli Stati. Ma francamente è un qualcosa che non ci convince. E' come rigettare e rinnegare per sempre l'appartenenza ad una cultura, ad una identità, ad uno stato, in cambio di un'incognita (gli eurobond per l'appunto) che potrebbe esplodere da un mese all'altro (mai provata prima e oprattutto posta nelle mani delle banche private ed a vantaggio non degli stati, ma degli investimenti in opere "gestite" dalla speculazione priovata: verso le quali evidentemente i cittadini perderanno ogni forma di controllo diretto, delegando tutto a Francoforte e Bruxelles) quando invece – qualora ci fosse la reale volontà di mettere a tacere la macchina del debito – sappiamo benissimo che per evitare il sovraccarico del sistema economico europeo basterebbe staccare la spina delle "macchine crea debito", rinazionalizzando le banche centrali e ricominciando a stampare euro – o valute nazionali – in casa propria ed a costo zero, anziché gonfiare inutilmente i portafogli dei banksters e della tecnocrazia.

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    Non Chiamatela Crisi Economica, ma Truffa Monetaria da Signoraggio

    Mercoledì, Marzo 26th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Qui Europa, Giacinto Auriti, Crisi e truffe, signoraggio bancario, la denuncia del professor Auriti, Una truffa che va avanti dal 1694, fondazione della Banca d'Inghilterra, Paterson, denuncia a Fazio e Ciampi, esponiamo un cartello all'esterno e all'interno di ogni esercizio commerciale  Non […]

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

    Domenica, Aprile 6th/ 2014  – di Sergio Basile – Sergio Basile, Beppe Grillo, Ancona, europeismo, anti-politica, dissenso controllato, falsi profeti dell'europeismo contemporaneo, Piano Kalergi, Piano Delors  Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall'UE  La Resurrezione dell'Europa dei popoli e delle sovranità non può passare per l'Europa del mondialismo, chiamata Ue  Paradossale Grillo ad Ancona: "nessuno è più europeista di me!". Ma […]

    Eurodisastro – “Una catastrofe annunciata”

    Eurodisastro – “Una catastrofe annunciata”

    Sabato, Aprile 5th/ 2014 – di Cosimo Massaro / Redazione Qui Europa – Cosimo Massaro, Eurodisastro, Una catastrofe annunciata, euro punta di un iceberg, guadagni astronomici ai banchieri, potere assoluto, Giacinto Auriti, L.35 1992 Carli-Amato, Wynne Godley, Nino Galloni, Paul Krugman, Lezioni dalla Crisi RAI Educational  Eurodisastro – “Una catastrofe annunciata” […]

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble, eurogruppo, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti,  trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, Sovranità Monetaria, Euro, Lira, Emissione a debito della moneta, Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito […]

    Eurobond – Rating e Debito, Non Cambia Nulla. Anzi, il Regime Peggiora

    Eurocamera – Rating e Debito, Non Cambia Nulla. Anzi, il Regime Peggiora

    Giovedì, Gennaio 17th/ 2013 – Votazioni Europarlamento, Sessione 14 / Rating / Agenzie di rating / Leonardo Domenici / Mario Monti / Bond / Eurobond / Sylvie Goulard / La Democrazia in Europa / Free-Riding / Inganno / Eurocasta / Eurogabbia / Stati Uniti d'Europa / EURSS / Mutualizzazione del Debito […]

    Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica

    Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica

    Martedì,  Novembre 20th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Unione Europea / Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica / Europa / Crisi / Economia / Project bond / Operatori finanziari / Investimenti / Capitali privati / Finanziamenti / Infrastrutture / Sviluppo / Unione monetaria / Banche […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Ecofin / Bruxelles / Crisi economica / Monti / Merkel / Pil / Spagna / Juncker / Unione europea / El Pais / Project bond / Finanza / Banche / Raccomandazioni / Austerity / Rajoy / Ue alla resa dei conti / Debitocrazia / Delirio Project Bond  […]

    Teatrino Usa-Ue – Anche “Wall Street” tifa per gli Eurobond

    Teatrino Usa-Ue – Anche “Wall Street” tifa per gli Eurobond

    Martedì, Giugno 5th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Banche e Finanza / Eurozona / Eurobond / Esteri / Presidenza Barroso / Usa / Wall Street Journal / Barack Obama / Manuel Barroso / Germania / Berlino / Francoforte / Bruxelles / New York / Baraccone impresentabile / Falsa panacea degli […]

    La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    Venerdì, Giugno 1st / 2012   – di Maria Laura Barbuto – Unione europea/ Parlamento europeo / Commissione Bilancio / Strasburgo / Eurobond / Project Bond / Banche / Crisi / Speculazione / Banche commerciali / Banche d’affari / Infrastrutture europee / Mercato / Economia / Fallimenti / Angela Merkel / […]

    All’Eurocamera: Crescita = Debito

    All’Eurocamera: Crescita = Debito

    Giovedì, Maggio 10th / 2012 – di Franco De Domenico  / Italia / Europarlamento / Roberto Gualtieri / Mario Monti / Pd /  Tecnici / Eurobonds / Two Packs/ Redemption fund / Project bonds  / Indebitamento / Debtocracy : varie ricette anti-crisi  ma tutte pro-Debtocracy Tante proposte, ma la salsa è […]

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Bruxelles, Francoforte, Eurosistema, Euro, BCE, Top-Flor, Questo non è un Gioco, Pigs, Italia, Spagna, portogallo, Irlanda, Grecia, Cipro, Nuovo Gioco on-line, Vergogna, Falsità sistemiche, Arrivismo e ambizione, Schiavi dell'Eurosistema, Giovanni Antonio Fois, I Piani verso la Schiavitù Sostanziale, Troika, IMF, FMI, Fondo Monetario Internazionale, Mario Draghi, […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]