Qui Europa

Tag: Nueva York

  • Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta Ancora Guerre e Ingerenze – Un gruppo di Stati Lotta per la Pace

    Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta Ancora Guerre e Ingerenze – Un gruppo di Stati Lotta per la Pace

    Sabato,  Aprile 6th/ 2013 

    – di Marinella Correggia 

    ONU, New York, Ginevra, Consiglio dei Diritti Umani ONU, Geopolitica, Francia, Regno Unito, Cameron, Hollande, Francia, Siria, Bani Walid, Libia, Damasco, Primavera Araba, Democratizzazione del Medioriente, Nuovo Ordine Mondiale, Embarghi economici, Manuel Barroso, Commissione europea, Guerra in Siria, Decimo anniversario della Guerra in Iraq, Iraq, Qatar, Turchia, Venezuela, Ecuador, Cina, Russia, Carla del Ponte, Palazzo di Vetro, India, Filippine, Pakistan, Iran, Angola, Usa, Assad, Deferimento alla Corte Penale Internazionale del governo siriano, Nuovo Ordine Mondiale, Imperialismo Usa-Nato, Sibialiria, Marinella Correggia 

     

    Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta

    Guerre e Ingerenze Malgrado gli sforzi di

    Venezuela, Cuba e Pochissimi Altri 

    Turchia, Francia, Qatar e "Nuova Libia" tra i principali

    sostenitori dell'imperialismo Nato contro la Pace 

    Due gli Obiettivi della Risoluzione ONU approvata:

    1) Giustificare un diretto appoggio bellico agli

    oppositori, contro il Governo Siriano;

    2) Deferire Assad alla Corte Penale Internazionale

     

    di Marinella Correggia

    L'Onu Fomenta la Guerra in Siria - Rapporto COI Contraddittorio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'ONU fomenta ancora Guerre e Ingerenze in Siria 

    Ginevra, Damasco, New York – Intervenendo giorni fa alla sessione del Consiglio Onu per i diritti umani (Unhrc) con sede a Ginevra, l’organizzazione internazionale North South XXI ha indirizzato parole dure ai paesi membri del Consiglio, che sono quarantasette (47), a turno. Parole adatte alla commemorazione del decimo anniversario della guerra all’Iraq ma anche al tentativo in corso da parte delle potenze Nato e dei loro alleati arabi di fomentare la guerra in Siria: “Questo Consiglio non ha intrapreso azioni adeguate rispetto all’uso illegale della forza contro i popoli dell’Afghanistan e dell’Iraq (…) Stiamo commemorando l’anniversario dell’assassinio di un milione e mezzo di iracheni – secondo quanto pubblicato da The Lancet – ma il Consiglio non ha fatto nulla per porre fine all’impunità dei responsabili. E da quando la violenza è esplosa in Siria, alcuni stati membri del Consiglio hanno fornito e continuano a fornire armi che alimentano la violenza. Anche la Commissione d’inchiesta del Consiglio sulla Siria viene usata come arma da alcuni degli stati che hanno ucciso in Afghanistan e Iraq. Buona parte del rapporto si fonda su notizie non verificate che non rispondono al minimo standard della prova (…)”.

     Siria – Gli Sviluppi dopo il voto del Consiglio Diritti Umani ONU 

    Nella guerra per procura in Siria, condita da una propaganda forse ancora più forte perché a prova di durata, il Consiglio dei diritti umani aiuta la tragedia e sono i soliti paesi a denunciarlo. Abbiamo già riferito delle nostre critiche metodologiche e di contenuto (in francese con sintesi in spagnolo, vedi http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1334) al lunghissimo nuovo rapporto della Commissione Coi, la commissione di inchiesta sedicente “indipendente” sui diritti umani in Siria. Il lavoro della Commissione, capitanata fra gli altri dalla giudice svizzera Carla Del Ponte, è basato su racconti di parte e contiene molte accuse non verificate (anche circa i colpevoli di massacri e stragi), fondate solo su testimonianze” raccolte per skype, al telefono, o presso persone segnalate dall’opposizione armata (si parla però di “attivisti”); non comprova nemmeno le molte accuse di “bombardamenti indiscriminati” a panetterie (i video che lo proverebbero non provano nulla…), scuole e ospedali (spesso svuotati e occupati da gruppi armati). I racconti si contraddicono. Inoltre si minimizzano i casi di attentati e stragi da parte dell’opposizione.

     Fuori dal coro solo un Gruppo di Paesi 

    Aggirandoci per giorni nella sala XX nel Palazzo dell’Onu, sala dove si tengono le sedute plenarie, è stato possibile consegnare le nostre critiche (illustrandole il più velocemente possibile) a una trentina di paesi, ottenendo in verità qualche attenzione solo da alcune missioni di America Latina, Africa e Asia, e fra queste in particolare Venezuela, India, Filippine, Kazakhstan, Pakistan, Ecuador (che quest’anno sono nel Consiglio), e poi Cuba, Russia, Palestina, Iran, Cina che nel Consiglio non ci sono quest’anno. Incerti fino all’ultimo Pakistan e Angola.

    Siria e New World Order

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Marzo 2013 – Una Risoluzione contro la Pace 

    Una risoluzione molto sbilanciata, basata sul rapporto Coi e redatta da paesi occidentali e arabi è stata presenta e votata del Consiglio per i diritti umani lo scorso 22 marzo. Risultato del voto: 41 stati a favore (anche se con distinguo); Venezuela contro; astenuti India, Filippine, Uganda, Kazakhstan ed Ecuador. Quest’ultimo, unico altro membro della coalizione Alba presente nel Consiglio quest’anno, oltre al Venezuela, nella dichiarazione di voto ha ribadito il suo rifiuto delle ingerenze esterne e la non imparzialità della risoluzione.

     Settembre 2012 – Cuba, Russia e Cina votarono contro le ingerenze in Siria 

    In settembre l’Ecuador aveva votato a favore della risoluzione sulla Siria (preparata sulla base del precedente rapporto Coi) mentre contro avevano votato Cuba, Russia e Cina (che quest’anno non hanno diritto di voto). Il Venezuela non era allora nel Consiglio. In un certo senso Cuba e Venezuela si sono passati lo scomodo testimone in Consiglio. E stanno lavorando anche perché la pace sia finalmente riconosciuta come diritto umano. Hanno molti stati contro, come è ovvio.

     Una Risoluzione filo-imperiale 

    La risoluzione approvata rinnova per sei mesi il mandato della Commissione Coi e, pur condannando in via generale la violenza nel paese, si sofferma poi sulle “sistematiche e grossolane violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle autorità siriane” con “uso di armi pesanti verso zone residenziali” (ma il regime sostiene che si tratta di aree svuotate di civili e occupate da terroristi), “massacri”, “attacchi sistematici verso la popolazione”. Delle violazioni commesse dai gruppi di opposizione, la risoluzione nota che sono in numero e gravità inferiori. La risoluzione chiede di proteggere il personale medico e di emergenza (decine di membri della Red Crescent siriana sono stati uccisi).

    New Worl Order - Mediterranean Sea

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Turchia, Francia, Qatar e "Nuova Libia" – Dichiarazioni "Illuminanti" 

    E’ stato illuminante ascoltare le dichiarazioni dei vari paesi in sede di discussione. La Turchia che ripeteva la solfa del “diritto all’autodifesa da parte del popolo siriano che non ha altro modo di reagire a una brutale guerra di aggressione”; idem per la Francia con il suo “tutto un popolo che resiste alla follia di un regime che massacra con Scud bombe incendiarie missili”. Il Qatar che ribadiva la condanna dei “bombardamenti mirati sulle panetterie” (in assenza di prove). La Libia (la nuova Libia) che “parlando in rappresentanza di 60 paesi” (fra i quali manco a dirlo Italia, Qatar, Turchia, Usa) raccomandava al Consiglio di Sicurezza “il deferimento del regime siriano alla Corte penale internazionale”: eppure la stessa Libia non consegna alla Corte in questione il figlio di Gheddafi, volendolo impiccare in proprio. Tutti poi a dire che “occorre una soluzione negoziale”; ma sono parole: anche i portavoce Nato mentre si bombardava la Libia sostenevano che occorreva una soluzione politica

     Cuba, Venezuela e Russia – Pesantissime critiche al Rapporto COI 

    Di segno opposto le osservazioni di Cuba, Venezuela e Russia. Cuba: “Il rapporto Coi si basa su informazioni frammentarie e manipolate, non ha la necessaria obiettività, non è corroborato da prove, può offrire argomenti per un’aggressione alla Siria anziché aiutare il dialogo e la pace”. Venezuela: “Il rapporto ha fonti poco affidabili. Denunciamo la campagna mediatica e le manipolazioni che favoriscono le ingerenze armate dall’esterno, fonte di tragedie. Non siate più complici di aggressioni imperiali come alla Libia, all’Afghanistan, all’Iraq che hanno fatto milioni di vittime”. Russia: “Il rapporto non è equilibrato, sono quasi ignorati i crimini dell’opposizione. Ignorato il ruolo delle sanzioni unilaterali occidentali e arabe. Non si condanna l’invio di armi”.

     Gli Iniqui Obiettivi della Risoluzione ONU 

    Due gli obiettivi della risoluzione sulla Siria approvata a maggioranza. 1) Primo, giustificare un più diretto appoggio in armi all’opposizione (l’Ue, Premio Nobel per la pace 2012 – come visto – ne ha discusso a Dublino in questi giorni, su pressione di Francia e Gran Bretagna); 2) Secondo, spingere per il deferimento del governo siriano alla Corte penale internazionale, anche se è quasi impossibile che Russia e Cina in Consiglio di Sicurezza votino a favore: dopo la scottante esperienza libica, con l’abuso da parte Nato delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.

    Marinella Correggia, Sibialiria

    ______________________________________________________________________________

     Articoli Correlati                                                                                                                               

     

    Martin Schulz annuncia il Vertice dei Paesi Mediterranei: il primo dopo l’ingannevole “Primavera Araba”

    Martin Schulz annuncia il Vertice dei Paesi  Mediterranei: il primo dopo l’ingannevole  “Primavera Araba”

    Martedì,  Aprile 2nd/ 2013  – di Sergio Basile – Bruxelles, Marsiglia, Geopolitica, Esteri, Parlamento europeo, Parlamenti dei Paesi Mediterranei, MPM, Belgio, Francia, Regno Unito, Cameron, Hollande, Francia, Siria, Bani Walid, Libia, Damasco, Primavera Araba, 11 Settembre 2001, Democratizzazione del Medioriente, Nuovo Ordine Mondiale, Embarghi economici, Manuel Barroso, Commissione europea, Lady Ashton, Mediterraneo, Golfo Persico, Invasione del Kuwait, […]

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Un […]

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro […]

    Venerdì Santo – Dal Colosseo alla Via Crucis della Siria

    Venerdì Santo – Dal Colosseo alla Via Crucis della Siria

    Venerdì,  Marzo 29th/ 2013  – Tratto dalle Meditazioni dei Giovani Libanesi, Via Crucis 2013, Colosseo – Siria, Roma, Colosseo, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa […]

    Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura

    Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura

    Venerdì, Marzo 29th / 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri / Siria / Giordania / Medio Oriente / Stati Uniti/ Damasco / Aleppo / Occidente / Guerra / Morti / Vittime / Esercito / Lega Araba / Ribelli / Alawiti / Sunniti / Regime Assad / Libero Esercito Siriano / Sfollati / Emergenza umanitaria / […]

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Sabato,  Marzo 23rd/ 2013  – Iniziativa di libero confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa –   di Patrizio Ricci e Redazione Ora Pro-Siria Siria, Damasco, morte nei luoghi sacri, Colonialismo, Esteri, Siria, Jihadisti, Imperialismo Occidentale, Disinformazione mediatica, Integralismo islamico, Piano contro Bashar Al-Assad, Propaganda occidentale Filo Nato, occultamento della Verità, Ora Pro Siria, Amici della Siria, […]

    Giù le mani dalla Siria – La Russia Minaccia Francia e Inghilterra

    Giù le mani dalla Siria – La Russia Minaccia Francia e Inghilterra

    Giovedì,  Marzo 21st/ 2013  – Redazione Qui Europa –   Russia, Putin, Minaccia, Colonialismo, Esteri, Siria, Dublino, Italia, Governo Tecnico, Francia, Gran gretagna, Regno Unito, Parigi, Londra, Roma, Damasco, Nato, Unione Europea, Qatar, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Terroristi,  Jihadisti, Fornitura Armi, Imperialismo Occidentale,  Giù le mani dalla Siria – La Russia Minaccia Francia e Inghilterra Mosca avvisa […]

    Siria – Una Mail Può Salvare Migliaia di Vite – Campagna di Solidarietà col Popolo Siriano

    Siria – Una Mail Può Salvare Migliaia di Vite – Campagna di Solidarietà col Popolo Siriano

    Giovedì,  Marzo 21st/ 2013  – di Rete No War e Redazione "Qui Europa" –   Esteri, Siria, Dublico, Italia, Governo Tecnico, Francia, Gran gretagna, Regno Unito, Parigi, Londra, Roma, Damasco, Nato, Unione Europea, Qatar, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Terroristi,  Jihadisti, Fornitura Armi, Legge 185 del 1990, Dignità, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Rete No War, Redazione Qui Europa, […]

    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    Sabato,  Marzo 16th/ 2013  –  di Jean Pierre Fattal – Siria, Occidente, Aleppo, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Governi Occidentali, Nuovo Ordine Mondiale, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, San Francesco, Primavere, Strategia Occidentale, Distruzione dei Cristiani, Mondialismo Massonico, Miracolo, Genocidio, Crisi di Valori, Crisi Umanitaria, Jean-Pierre Fattal, Ora Pro Siria, Sibialiria, Manca l'energia elettica, Manca il latte, […]

    Siria – Da Giordania e Croazia Armi e Ipocrisia

    Siria – Da Giordania e Croazia Armi e Ipocrisia

    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile  – Siria, Usa, Giordania, Armamenti dalla Croazia, Guardian, Amman, Damasco, Washington, New York Times, Der Spiegel, Al Quds al Arabi, Sacra alleanza del male, Der Spiegel, Al Quds Al Arabi, Times, Arabia Saudita, Jutarnji List, Croazia, turchia, Assad, Sibialiria, Ora Pro Siria, Qui Europa, Giuseppe […]

    Siria – La Guerra di Cameron il “Pacifinto”

    Siria – La Guerra di Cameron il “Pacifinto”

    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013   – Redazione "Qui Europa" – Siria, David Cameron, Regno Unito, Damasco, Fondamentalismo islamico, Guerra in Siria, Pace, Fornitura di armi, oasi di Pace, Bashar Al Assad, Lupi travestiti da Agnelli  Siria – La Guerra di Cameron il "Pacifinto" Il premier Britannico sbatte le porte in faccia alla Pace Armi di morte ai […]

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – Redazione Qui Europa e Asean New Agency –   NWO, Libia, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Regno Unito, Italia, Francia, Guerra, Primavere, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico,  élite mondialista, élite occidentale, Muammar Gheddafi,  Immunità, Ingerenze coloniali in Libia,  NWO – 14 Paesi si Spartiranno la Libia  Neocolonialismo in Libia: […]

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

    Irruzione di un’Attivista della Rete No War al Vertice Romano della NATO – “L’Occidente in Siria Sostiene il Terrorismo contro la Pace”

    Irruzione di un’Attivista della Rete No War al Vertice Romano della NATO – “L’Occidente in Siria Sostiene il Terrorismo contro la Pace”

     Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – Redazione Qui Europa, Rete No War Roma –   Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Palazzo Madama, rete No War Roma, Emirati Arabi, al Khatib, Turchia,  Irruzione di un'attivista della Rete No War al vertice […]

    Siria – I Guerrafondai della Nato a Roma. Ascoltino la Voce della Chiesa Siriana

    Siria – I Guerrafondai della Nato a Roma. Ascoltino la Voce della Chiesa Siriana

    Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – di Sergio Basile e Fraternità Maria Gabriella –     in collaborazione con "Asianews" e "Ora Pro Siria"  Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Embargo commerciale, Forniture Armi, Terrorismo internazionale, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Mario Monti, […]

    Noi italiani, complici del disastro siriano – Ecco come Terzi Fomenta la Guerra in Siria

    Noi italiani, complici del disastro siriano – Ecco come Terzi Fomenta la Guerra in Siria

    Venerdì,  Febbraio 22nd/ 2013  – di Marinella Correggia –   Esteri / Siria / Unione Europea / Qatar / Guerra / Negoziati / Crisi siriana / Amici della Siria / Coalizione di Doha / Attentati / Aiuti militari / Terroristi / Jihadisti / Embargo commerciale / Forniture Armi / Legge 185 del 1990 / Dignità […]

    Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l’Embargo Ue in Siria

    Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l’Embargo Ue in Siria

    Giovedì, Febbraio 21th/ 2013 – di Giuseppe Sacco, Redazione "Qui "Europa" e    "Redazione Ora Pro-Siria" – Appello Sorelle Trappiste Siriane –     vedi anche http://oraprosiria.blogspot.it/ Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l'Embargo Ue in Siria /  sanzioni internazionali, morte provocata dalle bombe,  un padre di famiglia muore, guadagnarsi il pane, manca la benzina manca il pane, sanzioni […]

    Siria – Massacri Quotidiani, Massacri Manipolati, Massacri Occultati dal Mostro Occidentale

    Siria – Massacri Quotidiani, Massacri Manipolati, Massacri Occultati dal Mostro Occidentale

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera –  Siria / Due massacri Manipolati e altri due occultati / Aleppo / Damasco / Homs / Kamikaze / Lahdar Brahimi / Onu / Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite / Osservatorio Siriano per i Diritti Umani / Londra / Fiume Queiq / Mohammad al-Halabi […]

    Primavere Arabe e Balle Mediatiche

    Primavere Arabe e Balle Mediatiche

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Viaggio tra le Primavere Arabe  / Esteri / Mondo arabo / Primavere arabe / Tunisia / Medio Oriente / Nord Africa / Rivoluzioni / Proteste / Ribelli / Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo / Europa / Occidente / Libertà individuali / Diritti […]

     

  • Europa, Musica e Costume – Il Nuovo video di Will.I.Am: Transumanesimo e Propaganda Subliminale

    Europa, Musica e Costume – Il Nuovo video di Will.I.Am: Transumanesimo e Propaganda Subliminale

    Giovedì, Dicembre 13th/ 2012

    – di Emanuele Fardella  –

    Transumanesimo e Propaganda Subliminale / Europa / Cultura / Giovani / Tendenze / Costume in Europa / Musica / Pop / Rock / Lato occulto della mucica / Londra / Parigi / Roma / Berlino / Amsterdam / Will. I. Am / Transumanesimo / Musica in Europa / Propaganda subliminale / Video / Britney Spears / Emanuele Fardella / Illuminati / Cyborg / Controllo mentale / Simbolismo occulto / Scream and Shout / Gridare e urlare / Medicina hi-tech / Uomo macchina / Piramide / Manichino / Triangolo / Ibrido / MTV / Satanismo 

    Europa, Musica e Costume – Il Nuovo video

    di Will.I.Am: Transumanesimo e

    Propaganda Subliminale

    Al Via la nuova Rubrica di "Qui Europa" sul mondo

    dei giovani e della musica

    Come il subliminale può influenzare negativamente il costume e le

    tendenze giovanili nel Vecchio Continente

     

    di Emanuele Fardella

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Transumanesimo e Propaganda Subliminale                                                      

    Londra, Roma, Los Angeles, New York  – Cari lettori, da oggi l'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" inaugura una nuova rubrica ampliando ed arricchendo i contenuti del sito all'interno della nostra categoria "Cultura". Tale scelta redazionale risponde alla necessità di comprendere a trecentosessanta gradi tutti i mutamenti in corso in Europa, e non solo, sull'onda di particolari cambiamenti sociali e di costume in atto su scala mondiale. In tale ottica, infatti, crediamo fermamente che la cultura ed in particolare la musica (espressione più diretta di arte) abbiano oggi un importante ruolo di crescita o – al contrario – destabilizzazione del sistema nell'ambito dell'intera società "civile" del Vecchio Continente. Tali "cambiamenti" spesso alienano dalla sola sfera politica, geopolitica, religiosa, economica e giuridica, andando ad interessare ed intersecare da vicino altre prerogative squisitamente culturali legate all'intrattenimento. Fenomeni che toccano da vicino soprattutto i giovani ed il loro mondo. Già, proprio i giovani! Il futuro dell'Europa. In tal ottica a periodicità settimanale analizzeremo le novità che interessano il panorama musicale, specie a livello continentale, valutando elementi spesso inafferrabili o incomprensibili anche dinnanzi all'occhio del più attento osservatore.  Buona lettura.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Musica, il subliminale e il Transumanesimo                                                 

    Il nuovo video di Will.I.Am, “Scream and Shout” (Gridare e urlare), realizzato in collaborazione con Britney Spears,   contiene il classico simbolismo tipico degli Illuminati. Oltre ai soliti simboli come piramidi, farfalla monarch, occhio onniveggente, manichini ecc.. il video propone quale tema principale quello del  cosiddetto "Transumanesimo". Cos'è? Il  Transumanesimo  (strano ma vero)  è un  vero  e  proprio  movimento  tecnofilosofico  – intriso evidentemente di superomismo ed eugenetica – che  crede  nella "trasformazione della razza umana nei cyborg". L'ibrido uomo-macchina, infatti, viene visto come la realizzazione di un'umanità superiore, più potente e con più capacità di quella attuale. Follia – subdola e sottile linea di pensiero – che oggi tocca settori come quello della musica, dell'editoria per ragazzi e del cinema, ma che già caratterizzò – nella storia – in toni differenti addirittura l'operato di professori, medici, scienziati ed uomini di potere. Gli stessi esperimenti medici nei campi di sterminio nazisti, affondavano le loro radici in queste folli idee eugenetiche. Essi furono un'esasperazione di tali concetti. Ora l'elite dei cosiddetti "Illuminati"  che – come testimoniano centinaia di studi e ricerche di settore, tanto incide anche sul mondo dell'intrattenimento e dello spettacolo  –  si prepara ad inaugurare l'era dei cyberman. La medicina hi-tech sta trasformando sempre più l'uomo in macchina. Il  Transumanesimo,  però,  non  è  da  attribuire  esclusivamente  agli  Illuminati,  ma  la promozione di queste idee sta particolarmente a cuore a chi gestisce il potere per il solo scopo del “controllo mentale” delle masse. E pubblicità e musica, rappresentano in tal senso due dei più efficienti mezzi. Cerchiamo di verificare quanto detto fin'ora analizzando il video in questione (vedi allegato). Il video inizia con Will.I.Am di fronte a quello che sembra essere un enorme display hitech.  Sembrerebbe  stia  programmando  qualcosa.  Il  riferimento  alla  programmazione monarch è  evidente  in  quanto  è  possibile  vedere  l'ormai  noto  simbolo  della  farfalla monarch.

     Il senso del Transumanesimo – Dio di noi stessi                                                

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Fusione tra software, tecnologia e corpo umano                                                

    Altro particolare da evidenziare è il simbolo del triangolo/piramide che fa da cornice alla popstar. Guardando il video con accurata attenzione si potrà constatare la combinazione di migliaia di immagini di Will.I.Am tra cyborg e transumanesimo dando al video un senso sempre più logico. In una scena è possibile vedere “l'alleanza” tra un arto artificiale e una mano umano, la fusione tra software/tecnologia e corpo umano. La definizione praticamente di cyborg. Il video quindi non è altro che un modo per promuovere e farci accettare inconsciamente il transumanesimo ovvero  la  combinazione  tra  l'elettronica  e  macchinari  con  la  nostra biologia per migliorare noi stessi, convincendoci del fatto che noi possiamo essere il dio di noi stessi. Mi sembra doveroso ricordare che il concetto che “noi siamo il dio di noi stessi” è basato su ideologie luciferiane e quindi sul satanismo.

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     Un mondo di manichini – Il Condizionamento subliminale                           
     
    Il finale del video è molto significativo e toglie ogni dubbio a qualsiasi spettatore attento e con una minima conoscenza del simbolismo occulto.  Will.I.Am, sparando una rete da un cannone, cattura letteralmente un manichino. Perchè  questa  scena  finale?  Cosa  rappresenta  Will.I.Am  in  questo  contesto?  Cosa rappresenta il manichino?  Will.I.Am  rappresenterebbe  l'elite  occulta  degli  Illuminati  che  con  le  sue  “reti” catturerebbe l'attenzione (controllo mentale) di noi manichini, noi che senza prestare molta attenzione ci lasciamo affascinare e sedurre da queste nuove tendenze condizionandoci al punto di non essere più liberi di fare le nostre scelte.
     

    Emanuele Fardella (Copyright © 2012 Qui Europa)

    http://www.youtube.com/MrTheFardellino

    _____________________________________________________________________

    VIDEO / Contatto Facebook                                                                                  

    Qui Europa – Nuovo Ordine Mondiale, Satanismo e Transumanesimo nella Musica Pop – Will I Am, Britney Spears e gli Illuminati – http://www.youtube.com/watch?v=3BKZGecYNWA
     

    _____________________________________________________________________

     Approfondimenti – All'origine del Fenomeno                                                 

    TransumanesimoSi ritiene che il termine "transumanesimo" sia stato coniato negli States da J. Huxley nel 1957, innestandosi successivamente, a partire dagli Anni Sessanta (e soprattutto negli Anni Ottanta) nel solco della tradizione di un "illuminismo moderno", immaginando bizzarri scenari di "emancipazione" dell'umanità. Nell'immaginario visionario di Huxley, "transumano" è dunque "l'uomo" che rimane umano solo in teoria. Egli vive in una dimensione di alienazione perenne, "trascendendo" a se stesso. Il concetto a partire dagli Anni Ottanta si evolve: esso non è più legato alla sola sfera  sociale, ma viene orientato su prerogative prettamente individualistiche, soprattutto con il contributo di Natasha Vita More e del suo compagno FM-2030 (Fereidoun M. Esfandiary). In conclusione possiamo definire il "Transumanesimo" come "una classe di filosofie" esoteriche che portano l'uomo a disumanizzarsi – uscendo fuori dal concetto e dal rapporto "uamano-divino" classico – ed a vivere un'alterazione di se stesso. Una sorta di religione illuminista che strizza l'occhio al satanismo.
     

    _____________________________________________________________________

     Leggi gli articoli correlati – Approfondimenti                                                 

    Così il Grande Fratello ci Osserverà

    Così il Grande Fratello ci Osserverà

    Venerdì, Luglio 27th/ 2012  – di Sergio Basile – Commissione europea / Neelie Kroes / Agenda Digitale / Business on-line / Controllo / Sistema di riconoscimento elettronico / Grande Fratello / Bilderberg Club / Google / Controllo Monarch / Cia / Progetto MK-Ultra / Usa / Governo Obama / Controllo dati sensibili / Controlo mentale […]

    Schedati, anche se sorvoliamo

    Schedati, anche se sorvoliamo

    Martedì,  Aprile 24th/ 2012 – di Alessandro Pavanati – Unione europea / Terrorismo / Privacy / accordo / Usa   Schedati, anche se sorvoliamo Dopo quasi due lustri di tira e molla l’Ue concede agli Usa le liste dei passeggeri europei Bruxelles – Ebbene sì, è talmente vero che la paura fa 90 che gli Stati Uniti sono venuti […]

    WEB – Le denunce: Salvati o Spiati ?

    WEB – Le denunce: Salvati o Spiati ?

    Martedì,  Aprile 10th/ 2012 Consiglio d'Europa / Trasparenza / Interrogazioni / Dati personali /  Telecomunicazioni / Web / Google / Gmail / i-Phone / BlackBerry / Acta / Trattato internazionale più liberticida di sempre / Dittatura / Democrazia / Libertà personali / 150 organizzazioni internazionali / Controllo di massa / Grande Fratello / Capi di stato […]

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Sergio Basile –   Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood […]

     

  • Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012  una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012 una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012

    –  di Marinella Correggia, Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra / Siria / Mobilitazione Internazionale per la Pace / Sibialiria / Marinella Correggia / Qui Europa / Sergio Basile / Maria Laura Barbuto / Osservatorio Nazionale sulle politiche dell'Unione europea / Esteri / Siria / Stati Uniti d'America / Damasco / New York / Guerra / Occidente / Interventi militari / Armi chimiche / Vittime / Ribelli / Nazioni Unite / Jihadisti / Terrorismo / Ban ki moon / 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – 12 Dicembre 2012 

    Una settimana di Manifestazioni per la Pace

    contro le Ingerenze Occidentali in Siria 

    Intanto continuano i tentativi degli Usa per  

    giustificare attacchi palesi e fomentare la  

    Guerra anti-Assad:

    Terrorismo, jihadisti, armi chimiche. l'Occidente

    vuole la testa di Assad, ma il mondo e i popoli

    della Terra chiedono Pace e Dialogo

    No alla Guerra, Si al Disarmo, No al N.W.O. e

    all'imperialismo Nato-Usa in Siria e Medioriente

    Damasco, New York – Riflettori ancora puntati sulla Siria, ormai da circa due anni entrata nel mirino dell’Occidente che chiede la “testa” del leader del Paese, Bashar al Assad.  Gli Stati Uniti d’America, in modo particolare,  hanno davvero “a cuore” la causa del popolo siriano, al punto da procedere all’addestramento, alla formazione ed alle forniture militari dei cosiddetti ribelli (o meglio sarebbe dire mercenari). Al al fine di dar loro la possibilità di insorgere contro il regime di Bashar al-Assad e – sostengono – di "guardare con più fiducia e speranza alla democrazia". La nobilità degli intenti dichiarati – come dimostrato in centinaia di articoli dall'Osservatorio Nazionale  "Qui Europa" – è  però ben diversa dagli interessi concreti che si celano dietro il buonismo ed il moralismo dell'Occidente. Dietro gli interessi di Usa e Nato, per intenderci. “L’uso di armi chimiche da parte di Bashar al Assad  sarebbe un crimine oltraggioso e vergognoso  – ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon – ma al momento non disponiamo di alcun rapporto che possa confermare questa tesi”. Da queste parole ben si comprende che l’ipotesi dell’impiego di armi chimiche da parte della Siria è qualcosa di assolutamente non dimostrato ed aleatorio,   e che quindi non vi è alcun pericolo reale. Eppure gli Stati Uniti riescono a vedere fantasmi un pò dovunque e creano di giorno in giorno nuove “favole” – non certo a lieto fine – pur di giustificare un eventuale intervento armato, questa volta "palese" e "manifesto".  Come da copione, infatti, il Segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, si è detto “sicuro che la Siria stia valutando seriamente l’impiego di questi armamenti e che le opposizioni del Paese chiedono al mondo intero di intervenire per fermare questo disastro”.

     Un Film già visto, da non ripetere  

    Un disastro! Disastro è sattamente la parola giusta!  Ma in effeti questa storia ci sembra di averla già sentita negli Anni Novanta. E sappiamo tutti come allora andò a finire. Un disastro questa volta però doverosamente evitabile e arginabile. Malgrado si tratti di un "disastro" voluto  e cercato a tutti i costi dall’Occidente guidato dagli Usa, che solo adesso (guarda caso ) si  accorgono – e denunciano –  la presenza di “pericolosissimi gruppi jihadisti”, contro i quali l’Onu starebbe spingendo al fine di neutralizzarli.  “Una minoranza di estremisti che starebbe acquisendo – a detta dell’inviato nordamericano per la Siria, Robert Ford – sempre maggiore potere nel Paese tanto da poter costituire un impedimento per la ricerca di una soluzione politica. E’ proprio per questo – ha aggiunto Ford nelle scorse ore – che gli Usa stanno collaborando con la nuova Coalizione Nazionale delle forze di Opposizione Siriane. Per scongiurare – a suo dire – che la situazione possa peggiorare, ed al fine di evitare gli interventi negativi di attori pericolosi come gli Hezbollah”. Spiegazione di facciata neanche tanto credibile: ma a quanto pare la credibilità, nel sistema mediatico ormai conta davvero poco o comunque meno degli interessi Occidentali. Lo abbiamo ripetuto tantissime volte e continueremo a farlo davvero fino allo sfinimento: queste sono guerre in fotocopia, organizzate nel dettaglio e tutte con lo stesso epilogo. Morte di migliaia e migliaia di innocenti (finora oltre 30.000, ed in grande maggioranza Cristiani) e nessun ritrovamento di fantomatiche armi chimiche: tutto "girato" nel totale silenzio e nell’indifferenza del mondo intero dopo il “ciak” degli Stati Uniti d’America.

     Scegli e Lotta per un altro Finale – Scegli la Pace per la Siria  

    Ma forse questa volta l'epilogo del film sarà diverso. Da domani 12 Dicembre, per una settimana, in tutto il mondo scatteranno manifestazioni per la Pace e contro la Guerra e le ingerenze Occidentali armate, politiche, economiche  e finanziarie (di Usa, Europa e Nato) in Siria. Pertanto ti invitiamo a leggere attentamente l'appello che segue e a prender parte all'iniziativa promossa da NOWAR Italia in collaborazione con centinaia di organizzazioni laiche e cattoliche di tutto il mondo e di Sibialiria.org. Ciò, facendoti a tua volta promotore – come tra l'altro auspicato nel suo ultimo accorato appello da Benedetto XVI – di siffatte iniziative presso la tua città o il tuo paese di riferimento: parocchie, oratori, scuole, enti e associazioni della tua città. In fondo, siamo tutti Siriani! E' l'Ora che finalmente scoppi la Pace! Unisciti al nostro appello, scegli la Pace. Scendi in piazza per difenderla! Ne va del nostro futuro e della nostra dignità.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile e tutta la Redazione 

    dell'Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue – Qui Europa

    ___________________________________________________

     Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Italiano 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – Dal 12 / 12 / 2012

     
    Per porre fine a tutti i combattimenti in Siria e 
     
    per il Dialogo. Dal 12 dicembre, una settimana
     
    di Mobilitazione Internazionale contro le forze
     
    protese a fomentare la guerra in Siria
     
     
    In piazza a dimostrare, per chiedere di porre fine alla
     
    lotta armata e per chiedere la Pace e il Dialogo 
     
    Europa, Siria – La Rete NOWAR italiana chiede agli attivisti per la pace di tutto il mondo di scendere in piazza dal 12 dicembre, in nome dell'umanità, della Pace e dell'autodeterminazione dei popoli, per dire NO alle ingerenze occidentali in Siria – politiche, militari e finanziarie – e NO alle  ingerenze delle petro-monarchie del Golfo Persico. Soggetti politici Occidentali e Mediorientali aiutati e coperti – in tal fine – da regimi mediatici protesi a diffondere sistematicamente agenzie stampa al fine di presentare  l'intervento armato occidentale in Siria come urgente e necessario, contro il cosiddetto "Regime di Assad". Questi Paesi hanno fomentato (e fomentano tutt'oggi) la guerra in Siria dal 2011, ed hanno costantemente fatto naufragare  tutti gli sforzi di pacificazione. Ora si stanno preparando a colpire in maniera pare definitiva contro la Siria. Il commercio illegale di armi verso la Siria deve essere fermato immediatamente. Sosteniamo una soluzione negoziale del conflitto, chiedendo di porre fine immediatamente alla distruzione in atto in quel Paese: da sempre considerato come un modello di Pace e concordia tra culture e religioni diverse per tutto il Medioriente e per il mondo intero. Chiediamo di porre fine alle ingerenze dell'Occidente e che – riconoscendo come inviolabile la sovranità del popolo siriano – si permetta loro di decidere del proprio futuro, senza interferenze esterne di alcun tipo. Ci saranno sit-in in diverse città italiane dal 12 dicembre. Inviateci alla mail redazionesibialiria@gmail.com foto e/o video delle vostre iniziative e  immagini dei vostri cartelloni e slogan in modo da poterli pubblicare su internet.  Li gireremo alla stampa ed a tutti i politici in Parlamento e al Governo. Aiutateci a diffondere questo appello.
     
    ( Marinella Correggia )

    _______________________________________________

     Appeal en English                                                                             

     

    Syria. International call to take the

    streets since dec 12demonstrate

    for an end to all fighting and

    for negotiation

    From December 12th, a week of

    International Mobilization against the forces

    fomenting war in Syria

    Demonstrate for an  end to allo fighting and

    for Negotiation

    Europe, Syria – The Italian NoWar Network asks peace activists everywhere to take to the streets since December 12th, in the name of humanity, peace and the self-determination of peoples, to say NO to Western  interference in Syria — political, military and financial — and to the interference by the Petro-monarchies of the Persian Gulf.  Aided by media reports that make outside intervention seem urgent and necessary, these countries have been fomenting war in Syria from 2011, have constantly derailed all peacemaking efforts, and are now preparing to strike. The illegal arms trade towards Syria must be stopped immediately. We support a negotiated solution to the conflict, one that calls for an immediate end to the destruction taking place in Syria, one that recognizes the sovereignty of the Syrian people and lets them decide their own future without outside interference. There will be sit-ins in various Italian cities on December 12th.  Send us (redazionesibialiria@gmail.com) photos and/or videos of your initiatives and pictures of your signs and slogans so that we can post them on internet and communicate them to the press and to the politicians.

    ( Marinella Correggia )

    _______________________________________________

     Appel en français                                                                              

    Appel international à manifester contre

    qui provoque la guerre en Syrie

    A partir du 12 décembre,

    semaine de mobilisation internationale contre qui

    provoque la guerre en Syrie – Appel du Réseau

    No War Italie à organiser des actions partout! 

    Europe, Syria – Pour la fin de la guerre, pour le dialogue, allons manifester/ Manifestons pour la fin de la guerre, pour le dialogue – Le réseau No war/Italie demande aux activistes de tous les pays de manifester le 12 décembre pour l'humanité, la paix et l'autodetermination des peuples, contre l'ingérence politique, militaire,(et) financière de l'Occident, de ses alliés et des monarchies pétrolières arabes, qui, soutenus par une insistante campagne médiatique, depuis 2011 provoquent la guerre en Syrie et rejettent la paix (les propositions de paix). Le commerce illégal d’armements vers la Syrie doit être immédiatement bloqué. Nous sommes pour une solution négociée qui puisse mettre immédiatement fin à la destruction du pays et restitue au peuple syrien sa souveraineté et la possibilité de décider de son futur sans ingérences. Diverses manifestations auront lieu le 12 dans plusieurs villes italiennes – Prière nous faire parvenir (redazionesibialiria@gmail.com) des photos et des vidéos de vos initiatives (des initiatives que vous organiserez) ainsi que les pancartes et slogans pour diffusion via internet, à travers les médias ainsi qu'auprès des institutions.

    ( Marinella Correggia )

    _______________________________________________

      Apelar en español                                                                            

    Salgamos en la calle contra los que

    fomentan la guerra!

    El 12 de diciembre en Marrakesh los Enemigos

    de la Siria (paises occidentales, arabes,

    petromonarquias) se reuniran en Marrakesh

    (Marruecos) para decider de la fin de Siria.

    Salgamos En La Calle En Muchas Iudades! Aqui'

    El Llamamiento De La Red No War Italia

    Siria: para poner fin a la guerra y en favor

    del diálogo ¡salgamos a la calle!

    Europe, Syria – Semana internacional de movilización en contra de los que fomentan la guerra en Siria, a partir del 12 de diciembre. Red No War de Italia llama a los activistas de todo país para que salgan a la calle el 12 de diciembre, en nombre de la humanidad, la paz y de la autodeterminación de los pueblos, contra las injerencias políticas, militares, financieras de Occidente y sus aliados y de las petromonarquías árabes, que a partir de una manipulación mediática muy poderosa, fomentan la guerra en Siria desde 2011 y boicotean la paz. Tiene que cesar ya el flujo, ilegal, de armas hacia Siria. Respaldemos un proceso negocial que detenga ya la destrucción del país y devuelva al pueblo sirio su soberanía, para que finalmente pueda decidir su propio destino, sin injerencias. El 12 de diciembre, se realizarán manifestaciones en diferentes ciudades de Italia – Envíenos a redazionesibialiria@gmail.com , fotos y vídeos sobre sus actividades de aquel día, para una divulgación en la red, en los medios e instituciones.

    ( Marinella Correggia )

    ___________________________________________________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                                                   

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  Redazione Qui Europa, Lubiana – Lubiana / Maribor / Slovenia / Egitto / Otpor / Rivoluzioni pianificate / Wikileaks / New World Order / Franc Kangler / Janez Janša / Rivoluzione dei Fiori / Usa / Siria / Serbia / Occupy Wall street / Dipartimento di Stato americano /  Slovenia ed Egitto – La stessa regia […]

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  – Lettera Aperta di Bülent Demiral  –  ________________________________________________________ Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta al Direttore – Siria, Usa e Nato ________________________________________________________ Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere in collaborazione e su richiesta di enti, […]

    Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l’Appello al Mondo

    Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l’Appello al Mondo

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa –  Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l'Appello al Mondo / Siria / Agenzia Fides / Usa / Nato / Onu / Vescovi / Medioriente / Oasi / Preghiera nazionale / Appello per la Pace / Politiche interventisctiche del Governo Monti / Vescovo di Aleppo / Appello […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

     

  • La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria:  impediamolo, lottiamo per la Pace

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 

    – di Sergio Basile – 

    Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / Seconda Guerra Mondiale / neocolonialismo / Europa / International Action Center 

    La NATO vicina alla guerra contro la Siria:

    impediamolo, lottiamo per la Pace

    L'Ultimo capitolo del Neo-Colonialismo imperialistico

    Occidentale dietro la regia degli Usa

    ______________________________________________________

    L'Appello dell'International Action Center

    di New York: tutte le forze pacifiste laiche 

    e religiose dei Paesi occidentali hanno

    responsabilità decisive e critiche per

    evitare il nuovo conflitto coloniale

    su scala mondiale, in atto

    ______________________________________________________

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ankara, Damasco, New York – Nelle scorse ore un jet da guerra ha costretto ad atterrare un aereo civile, in volo da Mosca a Damasco.  Tra i passeggeri, 35 Russi e Siriani. Questo atto di aggressione della NATO rappresenta un altro passo avanti per giungere alla guerra contro la Siria come parte di un subdolo e premeditato piano imperialista per impadronirsi del Paese, e non solo. A lanciare l'accorato appello, nelle ultime ore, l'International Action Center (Centro internazionale di Solidarietà) di New York, che mette in guardia tutti i cittadini dell'Occidente, dell'Europa e dell'Italia e tutte le organizzazioni pacifiste religiose e laiche , internazionali, sul feroce e folle piano neocolonialista in atto. 

     Gli Usa benedicono i pirati turchi di Erdogan 

    La portavoce del governo Usa, Victoria Nuland – secondo l'IAC Center di New York – ha subito appoggiato l’atto di pirateria aerea perpetrato lo scorso 1° ottobre dalla Turchia. Inoltre l'IAC nota come circa 150 truppe speciali americane si siano trasferite nelle scorse ore in territorio giordano, nei pressi dei confini meridionali della Siria. Il 9 ottobre il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha detto che la NATO avrebbe supportato la Turchia, in caso di guerra. Anche i governi britannico, francese e tedesco hanno dichiarato nelle scorse ore il loro aperto sostegno alla Turchia in caso di un conflitto bellico, accusando strategicamente la Siria per l’inasprirsi dei contrasti internazionali.

     La Tela del Ragno e i Tessitori della Morte 

    Intanto la Turchia sta continuando le sue operazioni belliche in Siria, usando come pretesto l'accusa secondo la quale le forze siriane avrebbero lanciato colpi di mortaio in Turchia una settimana prima.  Cosa pazzesca, irrazionale quanto non giustificabile: l'ultima cosa che ad oggi la Siria di Assad vorrebbe è un conflitto con la Turchia di Erdogan che potesse alimentare gli odi ed accendere a livelli incontrollabli l'intera polveriera mediorientale, scatenando le forze NATO e quelle della Lega Araba contro i martoriari Siriani. Ancora ad oggi, dunque, non è ben chiaro chi sia stato a lanciare i colpi di mortaio incriminati. A far ciò, secondo l'IAC  – ed a nostro parere – potrebbero anche essere stati i ribelli della controrivoluzione: gli stessi che i paesi della NATO e le monarchie petrolifere del Golfo hanno provveduto ad armare per bene. La Turchia ha sostenuto la tesi dell’esistenza di armi a bordo dell'aereo di linea, con 17 passeggeri russi e 18 siriani, le cui vite sono state messe in pericolo dal brusco dirottamento dell’aereo. Ad oggi la Turchia – come nota l'IAC di New York: come d'altronde sostenuto nei giorni scorsi dal nostro Osservatorio Nazionale Indipendente – non ha mostrato alcuna prova che le armi denunciate fossero a bordo, né ha in ogni caso il diritto di dirottare arbitrariamente un aereo di linea diretto su una corsia d'aria regolare. Questo atto dimostra in maniera palese la gravità della minaccia bellica che la Turchia sta perpetrando ai danni della Siria, compromettendo anche le relazioni diplomatiche con la Russia.

     Il solito Vecchio Copione Mondialista e la denuncia dell'IAC 

    E’ importante notare come le potenze NATO – le forze che minacciano ora di intervenire in Siria – siano le stesse potenze colonialiste responsabili delle divisioni in Africa e Asia, e le stesse che dominano l'America Latina. Non va dimenticato, inoltre (come d'altronde nota in un comunicato lo stesso International Action Center di New York – vedi allegato) come anche i Paesi Bassi – da dove viene Rasmussen – fin dopo la Seconda Guerra Mondiale ebbero  l’Indonesia come colonia. Essi, a giudicare da quanto sta accadendo, secondo quanto nota giustamente l'IAC, hanno ancora l’intenzione di monopolizzare il potere militare ed economico in tutto il mondo, ed hanno il controllo totale dei media:  essi sono l’espressione di quell’1% dei super-ricchi che oggi sfruttano l'umanità. Essi, oggi, stanno facendo la guerra al fine di creare, pertanto, nuove colonie di stati sovrani, sotto l’egemonia e la guida degli Stati Uniti: posti a capo dei signori che mandano avanti queste nuove guerre coloniali. "Ciò – denuncia l'IAC – mentre fingono di promuovere democrazie, mediante la NATO  e con l’appoggio dei principali alleati in Medio Oriente, rappresentati dalle monarchie, come quella giordana. Qatar e Arabia Saudita – continua il comunicato IAC – sono tra i co-finanziatori della controrivoluzione siriana coi miliardi derivanti dal petrolio delle loro famiglie regnanti. La NATO – conclude il Centro di Soldarietà Internazionale di New York – è posta in prima fila nel processo di militarizzazione della Turchia: le truppe NATO infatti forniranno la principale potenza di fuoco per la guerra contro la Siria".

     Appello per la Verità e la Pace – Fermiamo la Propaganda anti-Siria 

    Fatto sta che ogni settimana la guerra civile in Siria, si avvicina ad una guerra di dimensioni maggiori, nella quale ben presto tutte le potenze della NATO potrebbero essere coinvolte, se le organizzazioni pacifiste e religiose continueranno a stare a guardare, come se si trattasse di una semplice tragedia teatrale. Tutte quelle forze pacifiste esistenti negli Stati Uniti e negli altri stati militarmente facenti capo alla NATO, vista la drammaticità e gravità della situazione, hanno importanti e decisive responsabilità: esse in particolare, non devono permettere che i popoli siano travolti dalla propaganda di guerra che demonizza la Siria e il suo leader, ciò al fine di creare consapevolezza nella verità, ed al fine di discutere ed educare i cittadini dei rispettivi stati facendo loro comprendere l’importanza di non farsi coinvolgere in un intervento armato contro la Siria. Essi devono pertanto mobilitarsi tutti per la Pace, ed al fine di fermare in tutti i modi possibili l'aggressione della NATO. Importante anche il ruolo dei ragazzi impegnati nelle operazioni di guerra: tutti devono prendere le distanze dalle folli manovre belliche protese a creare una nuova dittatura mondiale.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

    ____________________________________________________________________

    Altri articoli di approfondimento correlati                                  

     

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

    NWO – La procedura d’infrazione Ue contro Gazprom e i casi di Siria e Honduras

    NWO – La procedura d’infrazione Ue contro Gazprom e i casi di Siria e Honduras

    Sabato, Settembre 8th/  2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile – Unione europea / Commissione europea / Barroso / Putin / Lituania / Russia / Usa / Siria / Gazprom / Bruxelles / Nuovo Ordine Mondiale / Gas / Ribelli / Nato / Onu / Indagini / Procedura d'infrazione / Guerra del Gas  NWO – […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    S.O.S. Libia –  Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

     

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica  è solo rimandata!

    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Sergio Basile –   Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood […]

    Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Lunedi,  Giugno 25th / 2012 – di Silvia Laporta – Commissione Europea / dittatura / rapporto commissione europea / ministro degli Esteri Europei / Superstato Ue / Presidente del Consiglio Europeo / Governo Europeo / crisi / Italia / Francia /  Belgio / Danimarca / Lussemburgo / Spagna / Paesi Bassi / Svezia / Londra / […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    Sabato, Giugno 2nd / 2012   – di Sergio Basile – Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / […]

    Crisi Ue: le “strane misure” di Consiglio e Commissione

    Crisi Ue:  le “strane misure” di Consiglio e Commissione

    Lunedì, Aprile  30th / 2012 – di Sergio Basile – Unione Europea / Commissione europea / Manuel Barroso / Commissione al Mercato Interno / Crescita / Recessione / Fiscal compact / Crisi / Governi Ue / Lettera / Ricette / Liberismo / Deregulation / Linea liberista / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Mario Monti / Francoise […]

     

  • Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012 

    – Reportage-Dossier di "Qui Europa" – 

    Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco / Washington / Democrazia / Qui Europa / William Hauge / Twin Towers / 11 Settembre / Irairia / Libano / Somalia / Sudan / Iran / Giordania / New York / George W. Bush / Barack Obama / Tony Blair / Rumsfeld / Wesley Clark / Scott Ritter / New York Times / Colin Powell / Esercito Siriano Libero / Ribelli / Cia / Gheddafi / Osama Bin Laden / Talebani / Goldman Sachs / Parlamenti occidentali / Droga / Afghanistan / Gheddafi / Genocidio / Saddam Hussein / CIA 

    Londra, Washington e le subdole strategie

    della guerriglia per rovesciare Damasco 

    Sanzioni contro i sostenitori di Assad e aiuti ai ribelli

    sotto gli occhi di ONU e NATO

    L'analisi di "Qui Europa" sulle menzogne delle guerre

    in Medioriente, dagli Anni Ottanta ad oggi e la 

    gravissima complicità dei parlamenti

    occidentali

    Londra, Washington, Damasco – Nella capitale siriana si continua a morire, giorno dopo giorno. Circa 1000 morti, solo negli ultimi 5 giorni. E' un genocidio di proporzioni apocalittiche, ma in fondo sembra il funesto epilogo di un libro già letto; o meglio, i drammatici minuti finali di un film già visto e rivisto: uno di quei gialli noir di mediocre fattura, dove – malgrado i tentativi del regista di nascondere il nome dell'assassino e di creare suspance – i giochi sembrano fin troppo chiari, nonosante la costruzione di fantasiosi alibi. Non ci sorprende più di tanto, dunque, l'ultima dichiarazione del ministro degli Esteri britannico, William Hague, secondo il quale Londra si sta apprestando a donare altri 5 miliardi di sterline (6,3 milioni di euro) ai ribelli dell’Esercito siriano libero (Els) nella guerra contro il regime di Assad.  

     Lo scomodissimo "Memorandum" del Pentagono 

    Al levarsi di questi pungenti venti d'oltremanica – malgrado l'afa estiva che ancora attanaglia l'Italia – bussano alle porte della nostra memoria – chiare e forti – le parole pronunziate qualche anno orsono dell'ex-generale della Nato Wesley Clark, che dopo l'attentato alle Twin Towers di New York, una decina di giorni dopo dell'11 Settembre, dichiarò di essere venuto a conoscenza – presso il Pentagono – dell'esistenza di un memorandum nel quale era stata ben delineata la strategia egemonica degli Usa, in Medioriente ed in Africa. Clark dichiarò davanti alle telecamere come in realtà esistesse un piano segreto degli Usa, targato Rumsfeld-Bush, proteso a far fuori 7 nazioni in 5 anni.  E precisamente Iraq, Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran. Roba da far accapponbare la pelle e da rimettere in discussione la stessa posizione dell'Italia dinnanzi agli Usa ed agli altri alleati della NATO. Ma al nostro Parlamento la guerra. e le sorti di milioni di uomini innocenti, pare non interessare più di tanto!

     Iraq: una farsa annunciata 

    Di lì a poco, come noto, gli Usa del guerrafondaio George W. Bush ed il Regno Unito di Tony Blair, avrebbero dato inizio alla celeberrima e sanguinaria guerra preventiva contro il regime di Saddam Hussein, col pretesto della detenzione da parte di quest'ultimo, della  famose armi di distruzione di massa. Alibi rivelatosi poi falso come i soldi del monopoli, e pretestuoso come l'episodio della celebre favola nella quale il lupo, travestito da innocente creatura, finisce per divorare la nonna. D'altra parte ogni guerra per essere tale ha bisogno, da parte del potere, di trovare una sua giustificazione. Un pretesto più o meno accettabile per avere la sua  legittimazione,  e ciò indipendentemente dalle ragioni o dalla morale.

      La testimonianza di Scott Ritter  

    Scott Ritter, ufficiale statunitense, eroe dei marines che partecipò per sette anni alla missione di disarmo in Medioriente, in qualità di ispettore Onu, nel libro-intervista" Guerra all'Iraq" all'indomani della destituzione e uccisione di Saddam Hussein, raccontò molto bene la menzogna usata a giustificazione di una sporca guerra, in un vero e proprio "controdossier": una verità che andrebbe urlata nei parlamenti occidentali. Una denuncia così destabilizzante e fastidiosa da meritare, allora, la risposta stizzita del segretario di stato Usa Colin Powell La domanda che Ritter si pose è semplice e dovrebbe farci riflettere tutti: com'è possibile iniziare una guerra contro un paese sovrano? Semplice! Conclude l'ex-ispettore ONU: "I diplomatici dicono bugie ai giornalisti e poi, una volta che le vedono pubblicate, ci credono". Negli Usa, all'indomani del crollo delle  Torri Gemelle, i cattivi furono additati fin da subito in Al Qaeda e Bin Laden: lo stesso Osama bin Laden e gli stessi talebani  che fino an qualche tempo prima risultavano essere nel libro paga della Cia, quando l'intelligence americana organizzava la resistenza islamica  all'occupazione militare sovietica dell'Afghanistan.  E' davvero sconcertante vedere come appena un mese prima dell'11 settembre, tutti – buoni e cattivi – fossero  appassionatamente insieme nella progettazione e realizzazione del nuovo oleodotto del consorzio angloamericano Unocal: poi – curiosamente – realizzato a fine guerra da Hamid Karzai, neopresidente afghano, ex consulente dell'Unocal e – si presume – agente Cia.

      Canaglie o amici?  

    D'altra parte non va scordato come negli anni Ottanta, ad armare il braccio di Saddam (anche con armi chimiche) fu lo stesso Presidente Usa Ronald Reagan: convinto sostenitore del suo regime nella guerra contro l'Iran. Non va infatti scordato come dall'inizio degli anni Ottanta l'Iraq venne cancellato dalla lista nera dei paesi canaglia –  come sarebbero poi stati definiti da George W. Bush – perchè utile agli Usa nel contrastare l'influenza sovietica nella regione mediorientale. Una guerra, quella tra Iran ed Iraq, sporca e che costò due milioni di morti: come raccontato dallo stesso New York Times nel 2002. Gli Stati uniti, dunque, sapevano che Saddam Hussein usava armi chimiche contro l'Iran, ma continuavano a fornirgli armi e assistenza. Evidentemente la ricetta Usa della "democrazia" ad orologeria doveva ancora scattare! Ma, a questo punto, si può ancora supportare la bufala mediatica dell'esportazione della "Democrazia" in Medioriente? Furono poi sempre gli Usa, nel 1984, a sorvolare sui massacri perpetrati da Saddam e ad opporsi alla destituzione dello stesso regime iracheno. Per non parlare dell'ipocrisia usata in Afghanistan – dove negli ultimi anni (dopo l'arrivo degli alleati e dei marines Usa) la produzione e lo spaccio di oppio sono aumentati del 400%; o in Libia ai danni di Gheddafi. Fino a qualche settimana prima della destituzione dell'eccentrico leader libico, lo stesso -come ben noto – fu "usato" dai "leader dei paesi amici", alleati Nato, per concludere contratti miliardari, e considerato uno dei più grandi partner dei leader europei: di destra e di sinistra, Berlusconi in testa. 

      La morte della Democrazia in Occidente  

    Ma la cosa più sconcertante è che, malgrado le guerre in Medioriente – come visto e dimostrato – siano state portate avanti con strategici inganni e criteri puramente utilitaristici e tornacontistici per l'accaparramento delle risorse energetiche (petrolio e gas) i parlamenti occidentali, come quelli succedutisi negli ultimi decenni in Italia, abbiano continuato e continuino a sostenere gli Usa in queste barbare azioni, gettando tra l'altro in spese militari oltre al 40% delle proprie risorse finanziarie in bilancio. Non ci sarebbero modi più umani e utili per giustificare – in tempi di crisi e non – i gettiti fiscali provenienti dalle accise sul carburante e da forme barbare di tassazione? Le tasse, in democrazia – nella "versione ufficiale propinataci" – non dovevano servire a creare servizi ed investimenti utili ai cittadini? E' chiaro! Oggi non più! O meglio: oggi – a quanto pare – non viviamo più in un regime democratico! E specie dopo l'approvazione del "Fiscal Compact" (il nuovo ingannevole patto di bilancio europeo) che ha finito per snaturare il ruolo stesso dello stato, inibendo e boicottando il "deficit spending" e la possibilità dello stato stesso di creare ricchezza dal moltiplicatore economico. Oggi, dunque, le sostanze degli Italiani – a quanto pare – servono per un buon 60-70% a sostenere discutibilissimi azioni militari (magari travestite da missioni di pace) sotto la regia degli Usa; pagare interessi passivi miliardari a banche speculative come Goldman Sachs (grazie alla complicità ed al potere dato alle plurindagate agenzie di rating) e ad alimentare illusori fondi di salvataggio europei come il MES e l'EFSF.

     Medioriente: Obama e Cameron come Bush e Blair?  

    E intanto, giorno dopo giorno, in Siria si continua a morire sotto gli occhi di Nato e Onu. In poco più di un anno un paese notoriamente ospitale e proteso all'integrazione tra popoli e culture come la Siria (probabilmente il più ospitale e rispettoso di usi, culture e credenze religiose dell'intera area mediorientale) come sostenuto da centinaia di testimonianze rese da abitanti siriani (e da suore e missionari da anni impegnati a diffondere il Vangelo nella regione) si è d'un colpo trasformato – per tutti i media ed i "governi democratici" occidentali – in un sanguinario regime da rovesciare ad ogni costo. Ciò mentre Obama e Cameron non disdegnano di supportare e sostenere i cosiddetti "ribelli" dell'ELS (Esercito Libero Siriano) che secondo molti testimoni scampati agli eccidi, non sarebbero altro che mercenari provenienti dal confine con la Turchia, mentre non mancano – per stessa ammissione del ministro degli Esteri britannico, William Hague – "notizie di atrocità commesse dalle stesse forze di opposizione”.

      Siria: un macabro teatro dell'assurdo  

    Per giustificare l’invio di aiuti milionari a chi si è macchiato di tali “atrocità”, Hague si è però affrettato a ribadire come in effetti i telefoni satellitari e le radio  fornite da Londra “possono essere utilizzate per avvertire i civili degli imminenti assalti del regime”. Pertanto, se due più due fa quattro, anche gli stessi giobbotti antiproiettile inviati ai "ribelli", invece di essere indossati da miliziani e mercenari, serviranno – evidentemente – come “dispositivi di protezione per i civili”, o per la formazione e l'assistenza a fantomatici  gruppi siriani per i “diritti umani”. Del resto, a inviare le armi ai ribelli ci pensano già da tempo gli agenti della Cia che operano al confine con la Turchia. Come riportato a giugno dal solito New York Times. Nel frattempo – è la stessa intelligence israeliana a rivelarlo – giungono ad ingrossare le fila dell'ELS, contro assad, migliaia di combattenti provenienti da Iraq, Giordania, Yemen e Arabia Saudita. Ma la strategica azione di Obama e degli Usa, non si limita a questri aiutini! Infatti, mentre Londra annuncia l’invio di altri 5 milioni di sterline di aiuti ai ribelli, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni economiche contro Damasco e i sostenitori del governo siriano. Quando il Parlamento italiano si deciderà a porre fine a questo macabro teatro dell'assurdo?

    (Copyright © 2012 Qui Europa)

    _______________________________________

      Articoli Correlati – Approfondimenti                                   

     

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

     

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Psicotica Ue vuol democratizzare il Medioriente

    La Psicotica Ue vuol democratizzare il Medioriente

    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / World Economic Forum / Turchia / Istanbul / Italia / Germania /Istanbul / Medioriente / Mondo Arabo / Democratizzazione / Stabilizzazione / Golden Rule / Monti / Grilli / Bagis / Trasformazione del Giardino d'Europa in deserto / Golden Rule / […]

    Europarlamento: paradossi e stranezze da Primavera Araba

    Europarlamento: paradossi e stranezze da Primavera Araba

    Sabato Maggio 12th / 2012 – di Sergio Basile –  Parlamento europeo / Esteri / Commercio / Primavera araba / Mediterraneo meridionale / Democrazia / Alde / Da Vinci Euromed / Erasmus / Risoluzione non legislativa / Tunisia / Laureati / Ingerenze Usa / Hillay Clinton / Sommosse /  Opportunità della Primavera araba / Politiche […]

    Mauro, gli sbarchi e i limiti di Lady Ashton

    Mauro, gli sbarchi e i limiti di Lady Ashton

    Venerdì, Aprile 6th / 2012 Unione europea / Esteri / Alto Rappresentante Affari Esteri / Lady Ashton / Mario Mauro / Sbarchi / Lampedusa / Inconsistenza della Politica estera Ue / Sicilia, Tunisia / Effetti della Primavera araba  /  17.000 morti nel Mediterraneo   Esteri – Mario Mauro, la "questione sbarchi" e l'inconsistenza della politica […]

    Mezzogiorno: Distorsioni da “Primavera Araba”

    Mezzogiorno: Distorsioni da “Primavera Araba”

    Martedì, Aprile 3rd / 2012 Italia / Mezzogiorno / Mediterraneo / Economia / Commercio / Scambi / Statistiche / Srm / Intesa San Paolo / Mediterranean strategy Group / Deandreis    Mezzogiorno: Distorsioni da "Primavera Araba" In fumo  2,4 miliardi nel 2011 Relazioni Area Med sempre più complicata: Fallisce 1 accordo su 3 Napoli – Se le […]

    Siria: in vigore il “cessate il fuoco”

    Siria: in vigore il “cessate  il  fuoco”

    Giovedì, Aprile 12th / 2012  – di Franco De Domenico – Europa / Mondo / Asia / Medio Oriente /Siria / Onu / Piano di pace / Hillary Clinton / Benedetto XVI / Chiesa  Finalmente, una pace annunciata Siria: entrato in vigore il "cessate  il  fuoco"   Damasco – L’ultimatum Onu era per le 6 del […]

    Siria: mattanza umana. 8000 le vittime, tra cui donne e bambini

    Siria: mattanza umana. 8000 le vittime, tra cui donne e bambini

    Mercoledì, Marzo 14th / 2012 Unione Europea / Esteri / Siria / Vittime / Human Rights Watch  Siria: mattanza umana. 8000 le vittime, tra cui donne e bambini Torture barbare, corpi sgozzati e pestaggi: e le elezioni a maggio? Strasburgo – “Volevo morire”dicono i sopravvissuti siriani. Una denuncia chiara delle barbarie che la Siria ha […]

    Crisi in Medioriente. Siria-Ue: nuove sanzioni in vista

    Crisi in Medioriente. Siria-Ue: nuove sanzioni in vista

    Lunedì, Marzo 5th / 2012 Consiglio Europeo / Eurovertice / esteri / Siria / Crisi Medioriente / Damasco / Monti Crisi in Medioriente. Siria-Ue: nuove sanzioni in vista Monti: aumenteremo pressioni su Damasco Damasco, Bruxelles –Nelle scorse ore i leader europei, riuniti nella capitale belga hanno annunciato l’assunzione di ''ulteriori misure restrittive mirate contro il […]

    Siria: in arrivo sanzioni, in partenza cittadini europei

    Siria: in arrivo sanzioni, in partenza cittadini europei

      Giovedì,  febbraio 9th 2012 Siria / Diplomazia / Europei / Sanzioni Siria: in arrivo sanzioni, in partenza cittadini europei Bruxelles – La situazione siriana, in particolare per la sicurezza dei cittadini europei, è sotto osservazione da parte di autorevoli fonti Ue. Si parla già di un possibile rimpatrio, forse addirittura di tutti i cittadini […]

     

  • Teatrino Usa-Ue – Anche “Wall Street” tifa per gli Eurobond

    Teatrino Usa-Ue – Anche “Wall Street” tifa per gli Eurobond

    Martedì, Giugno 5th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Unione europea / Banche e Finanza / Eurozona / Eurobond / Esteri / Presidenza Barroso / Usa / Wall Street Journal / Barack Obama / Manuel Barroso / Germania / Berlino / Francoforte / Bruxelles / New York / Baraccone impresentabile / Falsa panacea degli Eurobond / Obama sta a guardare / Christine Lagarde / Fmi / Fondo Monetario Internazionale / Aiuti / Fondo Salva Stati / Mario Draghi / G20 di Londra del 2009 / Qui Europa / Europa / Controinformazione / Silvia Laporta  

    Wall Street  tifa per gli Eurobond

    Intanto Obama sta a guardare e consiglia all'Ue  

    di accelerare i tempi 

    Tra teatro e strategie stanno costruendo un

    impresentabile baraccone a loro immagine 

     

     di Silvia Laporta

    Wall Street – Anche i banksters Usa premono per gli Eurobond – Regia Unica

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Eurobond? Falsa panacea! Bisogna staccare la macchina del debito                         

    New York, Berlino, Bruxelles – Il deciso “no” della  Merkel , riguardo l’emissione degli Eurobond, nelle ultime ore, si starebbe trasformando in una “possibilità al dialogo” nel prossimo colloquio dei vertici europei. Ma non è  solo il panzer tedesco; anche il governo, intende per così dire “sforzarsi” per "salvare" (diciamo così) i 27 paesi dalla disgregazione, innescata dal crollo delle economie greche e spagnole. Ci scommette  il Wall Street Journal (il giornale espressione dello strapotere dell'alta finanza internazionale sui comuni mortali) con la convinzione di un’imminente "via libera" della Germania. Con l’emissione di Eurobond – secondo Wall Street –  si arriverebbe alla condivisione dei singoli debiti pubblici nazionali da parte dell’insieme dei paesi dell’Unione, attraverso uno strumento che verrebbe emesso e garantito da Bruxelles e che implica la progressiva cessione di potere in campo fiscale e in quello della spesa pubblica degli Stati. Ma francamente è un qualcosa che non ci convince. E' come rigettare e rinnegare per sempre l'appartenenza ad una cultura, ad una identità, ad uno stato, in cambio di un'incognita (gli eurobond per l'appunto) che potrebbe esplodere da un mese all'altro (mai provata prima e oprattutto posta nelle mani delle banche private ed a vantaggio non degli stati, ma degli investimenti in opere "gestite" dalla speculazione priovata: verso le quali evidentemente i cittadini perderanno ogni forma di controllo diretto, delegando tutto a Francoforte e Bruxelles) quando invece – qualora ci fosse la reale volontà di mettere a tacere la macchina del debito – sappiamo benissimo che per evitare il sovraccarico del sistema economico europeo basterebbe staccare la spina delle "macchine crea debito", rinazionalizzando le banche centrali e ricominciando a stampare euro – o valute nazionali – in casa propria ed a costo zero, anziché gonfiare inutilmente i portafogli dei banksters e della tecnocrazia.

      Eurobond? Pretesto alla nascita di un superstato europeo                                           

    Il “no” della Germania, potrebbe essere interpretato dall’esigenza di maggiore rigore nell’applicazione delle regole. Non è possibile infatti, procedere con l’emissione degli Eurobond se prima non si arrivi ad un’unificazione delle norme in materia fiscale e bancaria e se i vincoli all’aumento della spesa pubblica (come per le pensioni e la sanità) non vengano fatti rispettare in  maniera ferrea. Misure di questo tipo non avrebbero senso in questo momento, non facendo altro che rinviare la data della “resa dei conti”, quando i paesi in crisi non potranno più andare a “salvarsi”, grazie ai fondi europei. Questo sempre secondo la Merkel, e secondo il “progetto” dei grandi europei, che vorrebbero unificare tutti i Paesi membri in un unico continente a discapito della nostra cultura e i nostri tratti identificativi, e a favore delle proprie tasche. Ragionamento accompagnato anche dalla volontà, ormai esplicitamente economica, di mantenere Grecia e Spagna all’interno dell’Eurozona; volontà chiaramente incentrata ad evitare di perdere i crediti delle Banche Tedesche nei riguardi di questi paesi in crisi, che qualora lasciassero la moneta unica, si trasformerebbe in debiti di “carta straccia”. Ma le volpi si guardano bene dal dichiarare i loro veri scopi sui giornali di "prima fascia" e sulle tv ammiraglie. Lì evidentemente la propaganda assume un sapore molto più celato e subdolo, tendente a non far comprendere il reale evolversi dei fatti.

      Un copione perfetto – Ma Angela per il momento attende                                            

    Appaiono inutili – a quanto pare – i tentavi di Draghi, Barroso, Juncker e Van Rompuy, di convincere la collega Merkel a dire “si” all’emissione degli Eurobond, in quanto è proprio da che Berlino dovrebbe sopraggiungere l’aiuto monetario più consistente. Pur essendo parte integrante dell'eurocasta la Merkel si oppone – per il momento – o finge di farlo, a questo piano avviato con la collaborazione degli stessi deputati  dell'Europarlamento, in un trionfo di retorica e propaganda degna dei "copioni" simili seguiti secondo un disegno ben preciso, dall'unificazione dell'Italia ad oggi.

      Il teatrino europeo e l'occasione "mancata" di Obama                                                    

    Negli Stati Uniti, intanto, gli strateghi di  Obama, identificano nell’acuirsi della crisi europea, uno dei fattori che potrebbero compromettere la rielezione del presidente nelle prossime elezioni di Novembre. Vi sono state due “occasioni mancate” da parte di Obama, che avrebbero garantito all’inquilino di Pennsylvania Avenue, una leadership morale, nel palcoscenico europeo. Nel negoziato per rimpinguare le tasse del Fondo Monetario Internazionale – del falco Christine Lagarde – l’amministrazione Obama, si è sempre tenuta in una posizione neutrale, per non avere ripercussioni elettorali. L’eccessiva diplomazia dell’Amministrazione, ha impedito una negoziazione eccellente. Uno dei maggiori azionisti, infatti, precisamente il governatore della Banca Centrale di Pekino, Zhou Xiaochuan, probabilmente non sprecherà un contributo maggiore di 30 miliardi di dollari, contro la richiesta pervenutagli dal vertice dell’Fmi, maggiore di 3 terzi! Gli Usa si trovano quindi in una posizione di “spettatori” in questo teatrino di politica europea.

      Obama: una seconda occasione "mancata"                                                                         

    Inoltre, un’altra occasione mancata, risale al G20 di Londra del 2009. Fra le varie misure anti-crisi, si decise, durante questo vertice, di  raccomandare all’Fmi 250 miliardi di dollari, a beneficio di molti paesi "lenti", al fine di "arginare" il contatto con la crisi economica internazionale. Se gli Stati Uniti, avessero intrapreso un’analoga iniziativa, avrebbe allentato il vincolo di bilancio di molti paesi rafforzando il Fondo Salva Stati e beneficiando anch’essi, in quanto azionisti, di diversi benefici. Ma ciò è quello che sostengono i falchi di Wall Street. Infatti sappiamo bene che ogni qual volta che l'Fmi o il Mes (Fondo Salva Stati) si mettono in azione (sarebbe il caso di dire "minacciano" azioni di aiuti) il paese beneficiario di tali "aiuti" finisce sistematicamente con le gambe all'aria. Non è una ipotesi! E' pura matematica! E' un qualcosa di scientifico, purtroppo.

      Un "impresentabile baraccone" da smontare                                                                      

    Il commento della Commissione Europea, riguardo tutta la situazione, stempera i toni, stigmatizzando alcune “notizie di stampa”, che servirebbero solo a accendere i dissensi.  Si dice inoltre contraria, a ogni “ipotesi di complotto”, eventualmente attribuita a Barroso , Juncker, Draghi e  Van Rompuy che starebbero lavorando solo in favore dell’Unione Economica e monetaria per arrivare ad un governo comune dell’economia. Peccato che è proprio questo il problema! Forse non sarebbe il caso di affidare le sorti della nostra economia nelle mani di magnati bancari, e trasformare l’Europa in una dittatura fondata sulle banche! Che Dio ci aiuti, nell'attesa che gli europei dalle urne inizino ad aiutarsi per proprio conto, mandando a casa i tecnocrati ed i partiti che sostengono questo "impresentabile baraccone".

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)