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  • Svelato il trucco di Bruxelles per tener fuori dai piedi gli scocciatori alle prossime europee

    Svelato il trucco di Bruxelles per tener fuori dai piedi gli scocciatori alle prossime europee

    Mercoledì,  Aprile 23rd/ 2014

     – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile –

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa 

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    Lo show europeista di Zappingduepuntozero

    Svelato il trucco di Bruxelles per tener fuori dai piedi gli

    scocciatori alle prossime europee

     

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Europee 2014

     Continua la battaglia RAI per affermare la fede europeista                        

    Roma, Milano – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile –  Un'altra medaglia è stata portata a casa da RadioTiranauno Rai nella battaglia per l'UEismo continentale. Ieri sera, a Zappingduepuntozero – è andata in onda una "divertentissima" puntata su "populismo e giro elettorale sulle prossime elezioni europee" e  – come prevedibile – ne abbiamo viste, anzi sentite, davvero delle belle. Dotte citazioni ed analisi di professoroni nella prima parte. Si parte da Le Pen padre, a Chávez all'estrema destra omosessuale, giungendo a Marine Le Pen (figlia) in Francia, Alba Dorata in Grecia e Jobbik in Ungheria. Tutti inseriti a torto o a ragione, nel medesimo calderone. Ma il bello deve ancora venire!

     Il trucco di Bruxelles per tener fuori dai piedi gli scocciatori                      

    La ciliegina sulla torta la offre un "professore" dell'europeismo che – suo malgrado – afferma (gap o strategia voluta chissà…) una verità indicibile: rivela che il sistema elettorale messo su dall'UEismo al potere terrà fuori dal parlamento milioni di cosiddetti "euroscettici" con un trucco da magliari: per far gruppo occorrerà avere rappresentanti in 7 nazioni, quindi europeisti "euroscettici" per convenienza, popolari e socialisti potranno stare tranquilli. Meno evidentemente gli altri, i cosiddetti "populisti" meno organizzati e irregimentati dei primi. Anche Jacques Delors potrà stare tranquillo: uno dei padri nobili dell'Europa unita che in tempi non sospetti dichiarò con molta nonchalance che in Europa si doveva ridurre il grado di "democrazia", in quanto ve ne era troppa! (vedi qui – Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!). Male – quello della partecipazione pubblica – da estirpare e "commissionare" a suon di leggi e leggine élitariste e tecnocratiche. Ma poi, a pensarci bene.. la Democrazia cos'è davvero? Cosa è stata negli ultimi secoli, almeno dal 1789 ad oggi? Beh, basta leggere i libri di storia non "politically correct" per capirlo e far svanire i dubbi residui! (vedi qui – Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…)

     Il vero vincitore che i "critici" non vedono…                                                    


    Nessun cenno – ovviamente – è stato fatto nei confronti del probabile – probabilissimo, per usare un eufemismo – trionfo dell'astensionismo: il "signor astensionismo", proprio lui, il già grande vincitore nel 2009 con il 57% dei non votiPer il solito ed inimitabile Giancarlo Loquenzi (conduttore di sicura fede UEista) questo è tuttavia un dettaglio insignificante che mai ha posto ai propri ospiti: uomini di fiducia rigorosamente scelti tra i rappresentanti del regimeInfatti, mai una volta neppure per sbaglio, pur reclamizzando un numero di telefono accessibile al "vasto pubblico" e disponibile per l'invio di "democratici" sms, si è potuta ascoltare una critica al contenuto ed alla conduzione della trasmissione, fuori dal coro. Non lo trovate un pochino strano? Ma giusto un pò! Anche statisticamente parlando, se la matematica non è un'opinione!

    Europee 2014

     Il Servizio Pubblico che non c'è e lo Zapping europeista                              

    Il sottoscritto (Mannello) d'altronde – facile all'invio e colpito da sindrome sms – ha fatto presente che, parlando di populismo, la cosa più saggia e democratica sarebbe stata quella di ascoltarne almeno uno dei cosiddetti dissenzienti. O No? Bah che illuso! D'altra parte pensare ancora ad un sistema radio-televisivo libero è da illusi… lo sappiamo bene! Eppure, in Europa di anti-europeisti ce ne sono a milioni, può essere che solo in Italia Loquenzi non ne riesca a troviare neppure uno? Vada su internet dunque! Si informi ed eviti questi patetici spettacoli! Le testate giornalistiche indipendenti ospitano tutti e tutto. Ma zappingduepuntozero lo compie il nobile servizio dello "zapping pubblico"? Beh scusate la battuta, ma ci viene spontanea: Pubblico no di sicuro,"servizio" all'UEismo si. E' evidente! Tanto evidente da meritare la "medaglia di latta" per il coraggio dimostrato eliminando in un sol colpo la maggioranza degli europei astensionisti ed "euroscettici sul serio"… o anti-europeisti che dir si voglia.

     I dissenzienti utili al sistema                                                                                   

    Da notare, inoltre, come i politici intervistati in studio, che potrebbero assumere posizioni "antieuro" (Lega e M5S) non rappresentino (per loro stessa ammissione) il "populismo" e l'astensionismo di cui sopra. Essi rientrano evidentemente in quella schiera di dissenzienti controllati che tornano ben utili allo stesso sistema tenuto in piedi dalla tecnocrazia di Bruxelles al fine di dare una parvenza di "democrazia" alla baraccaInfatti essi fanno parte della partitocrazia parlamentare e come tale godono del privilegio di poter parlare a RadioTiranauno. Non ve ne eravate accorti? Schieramenti capaci addirittura di parlar male – a tratti – dell'euro (moneta transitoria e di momentaneo dominio…. propedeutica a nuove forme di emissione debitocratiche di moneta: vedi moneta unica mondiale, lira emessa a debito o moneta elettronica… vedi qui – Expo 2015: palcoscenico per la Moneta Unica Mondiale?) ma mai, davvero mai, capaci di spingere i propri elettori a tirarsi fuori dall'eurobaraccone. Mai capaci di parlare di alternativa all'UE e di signoraggio o usurocrazia da "moneta-debito". Forse sarebbe utile per Loquenzi & Co, studiare o quantomeno leggere qualche libro del professor Giacinto Auriti. Iniziando magari da questo scritto – e contestuali allegati – che volentieri segnialiamo (vedi qui – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7 ).

    Vincenzo Mannello / Sergio Basile / Redazione Qui Europa

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

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    Martedì, Febbraio 18th/ 2014 – di Stefania Elena Carnemolla – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Matteo Renzi, Roma, Firenze, Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Jan Fabre, Mario Borghezio, Sensibilità artistica di Renzi, Star della Leopolda, Bill Clinton, St. Moritz, Alessandro da Rold, L'Inkiesta, Francesco Colonna, L'Espresso, decreti legge in sostituzione dell'attività legislativa delle […]

    Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca

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    Lunedì, Febbraio 17th/ 2014 – di Sergio Basile – Roma, Firenze, Washington, Tel Aviv, Casa Bianca, volo del 2007 negli Usa, Matteo Renzi, Nuovo Governo, Giorgio Napolitano, BCE, FMI, Draghi Trichet, Annientamento della Costituzione, Carlo De Benedetti, Morgan Stanley, Massoneria Internazionale, Marco Tronchetti Provera, Alessandro maiorano, Alan Friedman su Monti e Napolitano, rottamatore, privatizzazione del nostro patrimonio nazionale, […]

    Letta, Renzi, la Casta e la “Rottamazione Finale”

    Letta, Renzi, la Casta e la “Rottamazione Finale”

    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di Sergio Basile – Casta Partitica, Unione europea, Iperimmigrazione, Usura internazionale, Renzi il Rottamatore, Roma, Italia, Enrico Letta, Governo, Distruzione dell'Italia, Rottamatori dell'Italia, Nuovo Ordine Mondiale, BCE, Mario Draghi, Spagna, Grecia, Portogallo, Siria, Distruzione delle Nazioni Cristiane e della cultura cristiana  Letta, Renzi, la Casta e la "Rottamazione Finale"  E poi che ne […]

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Lunedì,  Ottobre 28th/ 2013 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Italia, Politica, Roma, Porcellum , Astensionismo, Piano di Rinascita democratica, Loggia p2, elettorato attivo, dittatura, Matteo Renzi, Governo tecnico, larche intese, democrazia delle allodole, Vincenzo Mannello  Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni Dall'inganno della riduzione del numero dei parlamentari, […]

    Ciao ENI – Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni – 2

    Ciao ENI – Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni – 2

    Martedì,  Ottobre 29th/ 2013 – di Arturo Pegorari e Sergio Basile – Italia, Politica, Roma, elettorato attivo, dittatura, Matteo Renzi, Governo tecnico, larghe intese, Arturo Pegorari, Sergio Basile, Sacco del Britannia, Leopolda, ENI, Enrico Mattei, Casta, Falsi dissidenti, Tancredi, milla rivoluzionari, Decreto carli-Amato, privatizzazione della Banca d'Italia, Mario Monti, Giorgio Napolitano, Enrico Letta  Stratagemmi Democratici e Patetiche […]

  • Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Martedì, Gennaio 8th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / Lega / Antieuropeisti / Miguel martinez / Gilulio Tremonti / Beppe Grillo / Enrico Sassoon

     Roma, Berlino   Italia, Germania                                                                                  

    2013 – Elezioni politiche in Italia e Germania:

    quali saranno i possibili scenari futuri?

    L'Agenda "pro-Europa" sembra prevalere. 

    L'incognita vera – Il Pdl continuerà ad appoggiare

    l'eurodisastro come fatto nel 2012, o farà concessioni

    all'anti-europeista Lega? 

    Idea Tremonti – Una poltrona doc per l'Aspen Institute?

    Roma, Berlino – “Anno nuovo, vita nuova”, il detto parla chiaro, ma è anche vero che "tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare". Il 2013 per l’Unione europea potrebbe essere l’anno delle rivelazioni positive, della fine della dittatura dei mercati; o sarà l'anno della definitiva capitolazione nel burrone finanziario della crisi indotta e della creazione dei deleteri "Stati Uniti d'Europa"?  Le difficoltà continuano ad essere all’ordine del giorno, così come i sacrifici "inutili" richiesti dai vari governi ai cittadini. Insomma, oseremmo dire un “vecchio inizio” visto che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Intanto, si parla ancora di politica ed il 2013 offre spunti eccezionali per costruire virtuali palcoscenici sui quali far esibire gli attori del momento. La rassegna teatrale politica europea del 2012 si è chiusa il 13 Dicembre scorso,  con il summit  dell’Eurozona che ha previsto la condivisione dei debiti sovrani dei singoli 17 Stati che ne fanno parte, con l’istituzione di Eurobond “leggeri”. Cioè di altri debiti da gettare sulle spalle dei popoli. Il 2013, però, non sarà di certo meno “emozionante”  (e svilente) del 2012  e, appena iniziato, già assicura una nuova stagione densa di appuntamenti: a Febbraio si partirà con le elezioni politiche in Italia; a Settembre sarà, invece, il turno della Germania. Due Paesi, questi, che restano fondamentali per l'esistenza stessa dell'Ue o per il suo fallimento istituzionale.

     La credibilità della Merkel    "Stiamo lavorando per voi"!                        

    Tra qualche mese, insomma, "in teoria" sarà possibile che l’Unione europea  modifichi il suo indirizzo politico e sociale sulla base dei risultati elettorali.  In "pratica" meno: infatti non si intrevedono per il momento segnali precisi di cambiamento dal solco europeista tracciato dai tecnocrati.  L'unica incognita sta nel fatto che nonostante la cancelliera tedesca Angela Merkel abbia tenuto in mano le redini europee per molto tempo, dovrà fare i conti con i risultati delle urne e con l'ormai poca credibilità che le viene accordata dagli stessi cittadini tedeschi. Quando afferma – come avvenuto nelle ultime ore – “Stiamo lavorando per lasciare ai nostri figli ed ai figli dei nostri figli un’Europa migliore”, chi ci crede più? In uno scenario europeo che ha rinnegato la tradizione e la democrazia e privato i cittadini della sovranità popolare, svuotando loro le tasche con una crisi creata ad hoc, non  c’è davvero mai fine al peggio!

     Italia    Panorama 2013                                                                                                             

    Prospettare un futuro diverso, dunque, appare davvero cosa difficile, soprattutto in Italia ed in Germania. E se in Germania – come detto – è tutto rimandato a settembre, l'ex Bel Paese vive con il fiato sospeso: come sarà il dopo-Monti? Anche qui, purtroppo, le previsioni non sono di certo molto rosee. Ciò che potrebbe essere peggio di un dopo-Monti è in assoluto un Monti-bis, in accoppiata, tra qualche mese, con un bis della Merkel. Ma le opzioni nefaste sono più di una. Un buco nero che si allargherebbe a dismisura in tutta Europa, fino a falcidiare qualsiasi forma di democrazia e autonomia; fino a ridurre i cittadini alla stregua di servitù di corte.  Ma d'altra parte tra i carrozzoni politici nessuno parla di fuoriuscita dall'euro-gabbia. In questo c'è una pressocchè totale inspiegabile omologazione. Neanche lo stesso Grillo (come d'altronde le sinistre e l'IDV) sembra dare garanzie in merito: oltrechè sul signoraggio bancario: cancro che il comico genovese considera stranamente come "una battaglia persa in partenza".

     Pdl-Lega    Concessioni antieuropeiste o favori all'élite dell'Aspen Tremonti?   

    Un'incognita rilevante è rappresentata in tal senso dall'unione tra Pdl e Lega. L'europeista Berlusconi, se vorrà restare a galla dovrà fare inevitabilmente concessioni alla Lega: l'unica finora a manifestare chiaramente la sua avversione per l'Europa dei debiti fittizi. Anche in seno all'Europarlamento – va ricordato per onor di cronaca – che gli unici a manifestare e votare contro le misure lacrime e sangue furono gli eurodeputati leghisti (c.d. indipendentisti), che presero fermamente le distanze da Mario Monti quando tutti gli altri a Bruxelles furuno pronti ad osannarlo pubblicamente con applausi e standing-ovation (dalla sinistra al PPE) mentre in Italia e nel Sud Europa tutto andava a rotoli e le imprese fallivano. Ma sul neo idillio Maroni-Berlusconi qualche preoccupazione desta il forte rilancio in cima a Palazzo Chigi del Presidente dell'élitario club (atlantista e filo-Usa) chiamato Aspen Institute, un certo Giulio Tremonti. Ipotesi non proprio condivisibile. Mah! E' più facile fare tredici che capirci qualcosa! Speriamo solo, dal canto nostro, che il 2013 non sia un prolungamento dell’anno precedente e che la gabbia europea possa scardinarsi permettendo ai popoli (le vere vittime del gioco) di evadere e di salvare il salvabile. Questi dovrebbero essere i buoni propositi per l’anno nuovo. 

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Approfondimenti   L'Aspen Institute                                                                                     

    Aspen Institute Italia – Organizzazione

    filantropico-culturale o fine della

    favola chiamata Democrazia?

    L'élite della politica italiana, dell'economia e della cultura

    tutta insieme appassionatamente per "illuminare" il

    futuro della Nazione:

    crescita illuminata o inganno "democratico"?

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Cos'è l'Aspen Institute?   Ecco il Direttivo                                                                           

    Presidenti Onorari – Giuliano Amato, Gianni De Michelis, Cesare Romiti, 

    Carlo Scognamiglio

     

    Presidente Aspen Italia – Giulio Tremonti

    Vice-Presidenti Aspen – John Elkann, Enrico Letta,

    Paolo Savona (Vicario),Lucio Stanca (Tesoriere)

     Cos'è l'Aspen Institute?   Approfondimenti                                                                        

    Cos'è l'Aspen Institute? Pochissimi lo sanno! E la cosa non ci sorprende affatto! Il Club nasce come organizzazione internazionale non profit – a carattere mondialista – fondata nel 1950 da un gruppo di intellettuali e uomini d’affari made in USA, al fine di "incoraggiare le leadership illuminate" e affrontare "meglio" i problemi contemporanei mediante programmi culturali comuni, conferenze e iniziative di promozione della stessa  leadership. La sede centrale ufficiale è nella stessa sede dell'impero Usa, Washington. Oggi esistono sedi Aspen anche a Berlino, Lione, Tokyo, Nuova Delhi e in moltre altre nazioni.

     I Finanziatori  

    Vi chiederete, da chi è finanziata l'organizzazione? Presto detto! Carnegie Corporation, Rockefeller Brothers Fund e Ford Foundation. I criteri di finanziamento? Semplice: quote di iscrizione a seminari/stage/convegni e donazioni individuali. Walter Isaacson – ex presidente della CNN: il canale televisivo Usa più potente e noto al mondo – è il suo attuale presidente mondiale. 

     Sedi e componenti dell'Aspen Italia  

    In Italia l’organizzazione "atlantista" inzia ad operare nel 1984. Due le sedi: Roma (Via SS. Apostoli 49) e Milano (Via Vincenzo Monti 12). L’Aspen Institute Italia riunisce la créme dell’industria, del mondo bancario ed assicurativo, della cultura, del giornalismo, delle università e della politica. Fanno parte dell'Aspen uomini di punta di organizzazioni ed aziende storiche italiane come Enel, Fiat, Rai, Confindustria, Generali, Fincantieri, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade e molte altre. Tutti sostengono l'Aspen, ed in parte  (ovviamente) anche attraverso capitali pubblici. Fanno parte dell'Aspen anche uomini di punta della politica e della classe dirigente italiana come Giorgio Napolitano, Mario Draghi (BCE), Romano Prodi, Massimo D’Alema, Fedele Confalonieri, Lucia Annunziata, Paolo Mieli, Enrico Letta, Francesco Caltagirone, Cesare Geronzi, Franco Frattini, Gianfranco Fini, Luca Montezemolo, Sergio Marchionne, Emma Mercegaglia, Tommaso Padoa Schioppa, Giuliano Amato, John Elkann, Lucio Stanca e tanti altri. 

     Gli scopi ufficialie il "Metodo Aspen" – Leggendo dal Sito 

    “Aspen Institute Italia – leggiamo nel sito – è un’associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori". Questo è il biglietto da visita dell'élite: un gruppo ben affiatato di pensatori che orientano al meglio le sorti del Paese ponendosi non il lucro come scopo ideale e reale, ma bensì valori come la "fratellanza" e "l'uguaglianza sociale", al fine dichiarato di sconfiggere i mali dell'Italia. Però! L'unico "difetto" è che il tutto avviene a porte rigorosamente "chiuse". Stile Bilderberg, per intenderci! Lo chiamano "Metodo Aspen". Che fantasia! A quanto pare, amici, il metodo del "silenzio" è diventato uno dei migliori metodi per curare le piaghe di questo mondo marcio. Che ne dite?

     Mission stretegica – Leggendo dal Sito 

    “La missione di Aspen Institute Italia è l’internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del Paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni. L’Istituto – leggiamo dal sito -concentra la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali dell’economia, della cultura e della società, con un’attenzione particolare alla business community italiana e internazionale“.

     Una Domanda scontata 

    Ma come possiamo credere che la politica e l'economia non interessino a questa élite di uomini strettamente insiti dei marchingegni più complicati e subdoli dell'alta finanza e del mondo bancario? Davvero non possiamo crederlo, malgrado ciò che sostenga la facciata del sito. Ma ciò che colpisce di più è l'altissimo grado di trasversalità politica del club. Non esiste né destra né sinistra. Tutti assieme appassionatamente. Ma tali impotanti temi, ci chiediamo, non dovrebbero essere discussi dal Parlamento. O il Parlamento è sempre più un teatro di pupi e burattini proteso a ratificare decisioni così alte e pensieri così illuminati, prese a porte chiuse? A voi la risposta!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La critica dello studioso Miguel Martinez 

    Per questa struttura del club dai toni spiccatamente mondialisti, piramidali ed mmantati di aleatorietà e vaghezza, lo studioso Miguel Martinez ha definito l’Aspen Institute come una "fabbrica di tritanuvole" piuttosto sospetta. Ma perchè nessuno ne parla? Nessun Lerner, Gabanelli, Vespa, Travaglio, Santoro, Saviano, Fazio, ecc.. Eppure gli oggetti trattati dovrebbero essere pubblici, d'interesse pubblico e all'ordine del giorno. Molti parlano del Bilderberg! (oggi va di moda) Nessuno dell'Aspen! Come mai? Le riunioni non dovrebbero essere aperte a tutti i giornalisti, se è vero che le soluzioni proposte sono davvero prese per il bene di tutti. Non trovate anche voi?

     Oltre la nebbia  

    Certo, l'Aspen non è un’associazione segreta! I suoi membri sono conosciuti: tutti possono andare sul sito internet. Ma è anche vero che tutti possono andare sul sito della Commissione Trilaterale senza che nessuno sappia davvero cosa accada nella medesima. Anche se ciò si può intuire. Basta vedere quel che accade nel mondo, per farsene un'idea! Una cosa è certa: l'ambiguità regna sovrana! Ma se l'Aspen non è una loggia o un club che agisce nel segreto, perchè tutta questa nebbia intorno alle sulle riunioni? 

     Chi sono gli Aspen Junior Fellows? 

    Andando sul sito dell'Aspen italia, ci ha molto incuriosito l'espressione Aspen Junior Fellows: l'espressione con la quale vengono indicate le "fotunatissime" (miracolate) gionavi leve che fanno parte dei progetti “Aspen per la Nuova Leadership”. Ovviamente per farne parte come minimo devi essere "segnalato" da un socio dell’Aspen Institute. Ovvio!  D'altra parte qui si forma la classe dirigente del futuro! Mica roba per tutti! E il reclutamento, ovvio, è uno degli elementi portanti per assicurare nel lungo periodo l'esistenza "della specie".

     Il Motto dell'Aspen Institute   

    Sul sito e sul logo del "circolo culturale" appare chiara l'inquietante scritta “Timeless values, enlightened leadership” ovvero “Valori senza tempo e leadership illuminata".  Ma se ognuno di noi in una democrazia dovrebbe contribuire al bene comune avendo accesso ai palazzi che contano, come ci spieghiamo queste "anomalie democratiche"? Che significa leadership illuminata? Beh, non ci vuole troppa fantasia per capirlo! O no?

     Raschiando sul fondo del barile 

    Sarà che quella della "Democrazia liberale", amici, è stata la più grossa bufala mai raccontata? La senzazione è che – elezioni e partecipazione a parte; fazioni, colori e baracconi politici a parte – il nostro futuro sia già stato scelto per noi. In effetti più sveliamo gli altarini che si celano dietro la "politica latente" (non ufficiale); più raschiamo in fondo al barile e più cresce – purtroppo – la consapevolezza dell'inutilità di questo folle gioco chiamato "partecipazione politica". Almeno finché le regole del gioco restano quelle attuali, stile Porcellum. Anche se probabilmente i porcellum sono ormai troppi. D'altra parte si rivela parimenti inaffidabile e fumosa anche la cosiddetta antipolitica incarnata  al momento da Beppe Grillo. Sempre per restare in tema, soprende ad esempio che Enrico Sassoon, il più importante, socio/partner della Casaleggio Associati sia anche Presidente del comitato Affari Economici dell'America Chamber of Commerce in Italia: super-lobby internazionale di banche e grandi multinazionali che rappresenta da sola oltre il 2% del nosttro Pil nazionale.  Può Grillo non sapere? Può ignorare il fatto che lo stesso Enrico Sassoon siede a fianco di Monti, Tremonti & C. nell'Aspen Institute? Può l'intelligentissimo e sveglio Grillo ignorare il fatto che la gestione tecnica del suo dominio sia domiciliata nella sede di un’azienda legata al Gruppo Telecom, uno dei gruppi più "odiati" dallo stesso comico? Una cosa appare chiara: il trasversalismo regna sovrano ovunque! Quella della cosiddetta "patecipazione politica", alla luce di questi fatti, ci accogiamo come sia diventata – e sempe con maggiore evidenza – un giochino che dalle "Rivoluzioni" Settecentesche in poi (il secolo dei lumi e dei nuovi "Illuminati") passando per le Guerre Mondiali e la nascita delle istituzioni comunitarie ci ha fatto credere di essere liberi e padroni del nostro futuro, allontanandoci dal Bene Vero (che è Dio) e portandoci a sostituire alla società teo-centrica la società del teatrino della politica. Portandoci a sostituire al  culto per "Dio", il culto per la "dea ragione" ed i suoi accidenti. Questi sono i risultati! E la deriva controllata della politica e dell'economia (come del resto di alcuni ambienti élitari della stessa Chiesa: la stessa Vergine Maria lo profetizzò a Fatima, dicendo: "I fumi di Satana entreranno nella Chiesa, ma alla fine non prevarranno su di essa") ne sono il sintomo e l'effetto più evidenti. 

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

     

     

     

     

  • Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

    Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

    Sabato, Dicembre 15th/ 2012 

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile – 

     Berlusconi propone il Professor Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega / talia / Lega / Silvio Berlusconi / Palazzo Chigi / Roberto Maroni / Mario Monti / Beppe Grillo / Sovranità rubata / Trattato di Lisbona / Bruxelles / Unione europea / Politica / Inciucio montiano / Bilderbrg Club / Colaninno / Casaleggio Associati / Aspen Institute / élite illuminata 

    Berlusconi propone il Professor Monti a

    Palazzo Chigi: secco No della Lega 

    Il Carroccio –  " Noi non ci alleeremo mai con i

    tecnocrati"

    Grillo e la misteriosa scompasa dei "temi della

    prima ora". Che fine ha fatto il signoraggio?

    Roma, Bruxelles – Dopo aver espressamente annunciato di volersi ricandidare, l'ex-premier Silvio Berlusconi, continua le sue trovate politiche, o forse sarebbe meglio definirle più "mediatiche" o "demoscopiche" che politiche. L'impresa che il Cavaliere voleva intraprendere, ovvero quella di ripresentarsi davanti agli Italiani come capo del governo, era troppo anche per uno degli uomini più furbi d'Italia. Sia per i centristi che per il Pdl  non sarebbe stato poi tanto saggio, avendo a obiettivo il consenso popolare. Candidare un personaggio così – giustamente – discusso, forse non sarebbe stata la scelta giusta, e la minaccia di una sonora sconfitta spaventa tutti, persino Berlusconi. Così , il cavaliere, negli ultimi giorni – passando come per magia dalle accuse alle lodi verso il suo "avversario" – si è fatto protagonista di un altro dei suoi famosi e frequentissimi giri di valzer, insistendo su una coalizione allargata, dai centristi al Pdl, passando per la Lega, con Mario Monti, prima sfiduciato e adesso addirittura riproposto come Premier. E poi quanto a barzellette parlano male dei carabinieri!

     L'opportunismo di Silvio e la coerenza di Bobo 

    Ove il Presidente Monti decidesse di aderire a questa richiesta, io credo che tutto lo schieramento moderato aderirebbe anch’esso a questa possibilità” ha detto durante la presentazione del libro di Bruno Vespa. “Non ho nessuna ambizione personale con la storia che ho alle spalle. Sono l'italiano che è stato più tempo a Palazzo Chigi quasi 10 anni, più di De Gasperi, più di qualunque altro”. L'unico particolare è che, davanti alla Lega, Silvio Berlusconi non poteva pronunciare nome peggiore di quello del tecnocrate, nonchè vecchia conoscenza dello stesso Reuccio di Arcore. Il segretario leghista, Roberto Maroni, racchiude la sua indignazione in un "twit" velenoso: " Grande ammucchiata guidata da Monti, quello del record mondiale di tasse? No grazie. Prima il Nord". 

     Il commento del Professore da Bruxelles 

    Il professore sembra contrario alle candidature proposte.  Nella conferenza finale del Consiglio europeo  dice : "Non mi sembra né possibile né opportuno per me entrare su questo tema che riguarda gli elettori italiani e l'offerta che ci sarà – o non ci sarà – di partiti o personalità in occasione delle elezioni".  Sembra che Monti non voglia fare il ruolo di Jolly per il cavaliere. O è soltanto un comportamento di facciata? Non puntiamo sulla seconda opzione!

     La strategia della Lega 

    Intanto la Lega si incontrerà il prossimo lunedì in un consiglio federale per capire che direzione dovrà prendere il partito. Una scelta saggia, viste le incongruenze all'interno del Carroccio. I più conservatori della Lega non vogliono assolutamente un'intesa con il Pdl, mentre i moderati auspicano un'eventuale vittoria in Lombardia di Maroni, se alleato col Pdl. Il segretario non sembra molto contrario all'intesa col Cavaliere, pregustando una vittoria che potrà portare, con Piemonte e Veneto, alla creazione di una micro-regione del Nord. Manca ancora un pò alle elezioni, ma i politici italiani iniziano già a scaldarsi. La tendenza del momennto sembra tuttavia confermare la definitiva morte della politica e disintegrazione della "Democrazia": ormai tutti – tranne qualche preziosa eccezione – sembrano parlare l'astruso linguaggio montiano. Che è lo stesso dell'euro-casta e probabilmente del Culb Bilderberg o di altre organizzazioni mondialiste. Dialettica nella quale le parole "tasse" e "sacrifici" (inutili) sono quelle che vanno per la maggiore, accanto a "spread" e ad "Europa". Ma quale Europa? Dov'è l'Europa? Questo ormai signori, non è altro che un grande e potente regime dittatoriale – controllato da banchieri privati e "personaggi occulti" – mascherato da democrazia.

     Grillo – L'oggetto del mistero 

    D'altra pate l'antipolitica di Beppe Grillo, alla quale noi in un primo momento avevamo creduto, si sta rivelando alquanto illusoria e demagogica. Insomma una sorta di grande bluff! Primarie via internet a parte (chi ha garantito la trasparenza, non si è capito!) il neo più grosso si chiama proprio Europa. Grillo attacca tutti, parla degli sprechi dei politici, della loro disonestà, ma non va al cuore del problema: il debito fittizio, il signoraggio bancario, il signoraggio monetario esercitato dalla Bce – e dai banchieri privati – e le sovranità nazionali usurpate.  Non dice che se il suo "partito" dovesse conquistare la maggioranza l'Italia il giorno dopo chiederà di andar via da questa gabbia di matti chiamata "Unione europea". Non dice che abbandonare l'euro o riformare il Trattato di Lisbona è l'unica via di scampo per tutti i Pigs. Perchè? E dov'è finito il cosiddetto "messaggio della prima ora"? Dov'è finita – ribadiamo – la lotta contro il signoraggio monetario e bancario? Abbiamo provato a chiederlo direttamente agli uomini di punta di Grillo in rete, ma ci siamo visti prontamente cancellare ogni nostro riferimento all'argomento in questione. Un piccolo particolare: a curare il blog di Beppe sarebbe il fratello di Gianroberto Casaleggio – il santone del Web – Davide. Perchè dunque, caro profeta Grillo, certi argomenti, determinate domande non compaiono sul tuo blog? Perchè poco dopo vengono puntualmente cancellati? D'altra parte una sorta di censura mediatica sembra regnare anche su  YouTube, dove video che parlano di "rapporti particolari" tra Casaleggio e Grillo si dissolvono come per magia con grande facilità. C'entrarà il rapporto della Casaleggio Associati con un certo tipo di lobbismo italo-americano che sembra ruotare attorno all'illuminato circolo élitario dell'Aspen Institute? C'enreranno i particolari collegamenti tra Casaleggio Associati e Colaninno? Boh! Giudicate voi! Allora – ribadiamo – manca ancora un pò alle elezioni, i politici italiani  fingono di scaldarsi, ma il risultato però è sempre lo stesso: riescono solo  a farci ridere!

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Sergio Basile – Mario Monti / Proteste studentesche / Roma / Torino / Proteste studenti / Elsa Fornero / Profumo / Austerity / Rivoluzione sudentesca / Unione europea / Palermo / Milano  Studenti, l'Ora della protesta. Scoppia l'Autunno Caldo: loro, il futuro dell'Italia Studenti in piazza in tutte le maggiori città […]

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Martedì, Settembre 4th/ 2012  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino –  Ue / Bce / Berlino / Roma / Bruxelles / Angela Merkel / Mario Draghi / Mario Monti / Finlandia / Unione Bancaria / Esm / Scudo Anti-Spread / Acquisto titoli di Stato /  Covered Bond / Rating / Moody's / Lehman Brothers / Kere […]

    Dopo Meeting: Famiglia Cristiana spara a zero su CL e sui facili applausi al professor Monti

    Dopo Meeting: Famiglia Cristiana spara a zero su CL e sui facili applausi al professor Monti

    Mercoledì, Agosto 29th/ 2012 – Redazione Qui Europa – Europa / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Mario Monti / Cattolici / Antonio Sciortino / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Raffaello Vignali / Compagnia delle Opere / Ferrero / Storace / Bush / Reagan / Crisi dei mutui sub prime / Usa / […]

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Venerdì, Giugno 29th /  2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Barnard e la Modern Money Theory: la soluzione alla crisi che Keynes conosceva benissimo

    Barnard e la Modern Money Theory: la soluzione alla crisi che Keynes conosceva benissimo

    Lunedì, Novembre 12th/ 2012 – di Mario Luongo – Modern Money Theory / Paolo Barnard / RAI / Report  / Georg Friedrich Knapp / John M. Keynes / Warren Mossler / Centro per la piena occupazione e la stabilità dei prezzi / Conferenza Cagliari 27-28 Ottobre / Sovranità monetaria dello Stato / Capacità di pagamento / […]

    Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo negli occhi ed Europeismo a Buon Mercato

    Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo negli occhi ed Europeismo a Buon Mercato

    Giovedì, Novembre 29th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Primarie Pd: tra incertezze e poca chiarezza / Bersani / Renzi / Primarie Pd/ votazioni / black out / brogli elettorali / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Bce / Fmi / mercati / Pd /  Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo […]

    Ambrosoli JR, lo Scivolone sulla Sanità e le Privatizzazioni

    Ambrosoli JR, lo Scivolone sulla Sanità e le Privatizzazioni

    Martedì, Novembre 27th/ 2012 – di Mario Luongo – Ambrosoli JR e lo Scivolone sulla Sanità / Umberto Ambrosoli / Giorgio Ambrosoli / Elezioni anticipate regione Lombardi / Roberto Formigoni / Nicole Minetti / Davide Boni / Gruppo regionale Pd Lombardia / Sanità privata / Pirellone / Gabriele Albertini / Primarie centro sinistra / Ambrosoli JR, […]

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Standard & Poor’s e Fitch rinviate a giudizio, si delinea il complotto mercatista

    Standard & Poor’s e Fitch rinviate a giudizio, si delinea il complotto mercatista

    Mercoledì, Novembre 14 th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Complotto mercatista / Agenzia di Rating / Standard & Poor's / Procura di trani / Adusbef / Federconsumatori / Manipolazioni di mercato / Complotto mercatista / Mario monti / Goldman Sachs / Rating / Spread  Standard & Poor's e Fitch: le agenzie […]

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Lunedì, Maggio 28th  / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Eurozona / Ficht / Investitori / MES / Italia / Spagna / Germania / Crisi / Bce / Banche / Debito / Caste partitiche / Bluff / Media / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Alternativa / Giulietto Chiesa / Studenti / Cittadini […]

    Mario Monti: 17 Secondi di imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Mario Monti:  17 Secondi di  imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Sabato, Maggio 26th / 2012 – di Sergio Basile – Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria / Crisi legata alla speculazione / Ruolo delle banche nella crisi […]

    Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Il portale di Barca sbarca sul Web: Open-Coesione è Online

    Il portale di Barca sbarca sul Web: Open-Coesione è Online

    Giovedì, Luglio 18th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Italia / Open Coesione / Banca dati / Open date / Ministero per la Coesione territoriale / Fabrizio Barca / Governo Monti / Notte Piccante / Catanzaro  Barca sbarca sul web: "Open-Coesione" è online: ma la vera "Coesione" passa per il Welfare State Finora pochi progetti a […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Silvia Laporta – Commissione Ue / casta / disinformazione / Consiglio Europeo / Vertice Europeo sulla crisi / lobby / politiche di austerity / Germania / Finlandia / Olanda / Vittorio Emanuele Tasi / Marcello De Cecco / Agenzie di Rating / Bce / Spread / Provvedimento Anti-Spread / Hollande […]

     

  • Italia – Patto di stabilità: il governo  battuto in bicamerale

    Italia – Patto di stabilità: il governo battuto in bicamerale

    Mercoledì, Maggio 30th /  2012

    – di Silvia Laporta – 

    Italia / Commissione europea / Comuni / Campania / Calabria / Commissione bicamerale / Emendamenti / Province / Patto di stabilità interno / De Magistris / Napoli / Vibo valentia / Catanzaro / Fiscal compact / Crisi / Tasse / Tagli di bilancio / Pd / Lega / Economia / Rolando Nannicini / Nazismo bianco / Flessibilità / Enzo Moavero / Emminenza grigia  / Six Pack / Silvia Laporta / Quii Europa / Europa 

    Patto di stabilità: il governo battuto

     in bicamerale

    La risposta (recessiva) degli euro-tecnocrati

    passa per il "Patto di Stabilità": servizi

    minimi-essenziali? No! Troppo lusso!

    Parlamento – Patto di stabilità bocciato in Bicamerale

    Roma –  Il Patto di stabilità interno per i Comuni, sta diventando una vera e propria spada di Damocle, sulle spalle dell’economia e dei servizi offerti ai cittadini, di province e comuni italiani. L’inasprimento del patto di stabilità interno frena pesantemente gli investimenti su scuole, viabilità ed ambiente; ma soprattutto sugli investimenti per fornire incentivi all’economia del territorio prevedendo tagli a tutti i settori produttivi della comunità. effetto disastroso e dirompente se unito – tra l'altro – all'incomprensibile austerity che si traduce in un taglio netto del deficit spending, con una insana spending review legata al recessivo fiscal compact. Tradotto in soldoni: zero servizi, e zero crescita, a dispetto di tasse e assistenzialismo a banche dal braccino corto.

      Da Napoli, il monito di De Magistris  

    Tra i contenuti più “allucinanti” di questo Patto di stabilità interno, quello di imporre ai comuni che hanno soldi in cassa, di non spenderli per poter garantire un "pareggio di bilancio" – caro alla coppia Merkel-Monti – o quello riguardante la gestione dell'Imu, perfettamente spiegato dalle parole di De Magistris: «il meccanismo per cui i Comuni introducono nuove tasse il cui 50% va poi allo Stato, è inaccettabile, visto che il governo non è in grado di rivedere questa posizione, almeno faccia una modifica in modo tale che risorse, tasse e imposte che i cittadini danno per i servizi rimangano ai comuni, cioè ai cittadini stessi». Queste le parole del Sindaco di Napoli, uno dei tanti comuni arrabbiati e messi in ginocchio dai tagli di bilancio statali, che chiedono una revisione del patto di stabilità interno in modo da tenere conto di tutte l’emergenze di questo momento, sia quella dei conti dello Stato a livello nazionale, ma anche  quella del mantenimento in vita e possibilmente della crescita dell’economia del territorio. 

      Piccoli segni di rinsavimento  

      Nella Bicamerale chiesto l'allentamento del Patto di Stabilità  

    Allentare la pressione fiscale dalle tasche ormai svenate dei cittadini? Il governo è andato sotto. La caduta è avvenuta  in commissione Bicamerale, su un emendamento presentato dal Partito democratico e passato con i voti a favore di Italia dei valori e Lega, che chiede l'allentamento del patto di stabilità interno sul 2010 per i Comuni. La proposta di modifica al documento sullo stato di attuazione del federalismo fiscale, che a breve deve andare in Aula, ha ricevuto il parere contrario del sottosegretario all'Economia Vieri Ceriani, ma il Pd, tranne il capogruppo in commissione Walter Vitali, ha votato contro il parere dell'esecutivo e l'emendamento è passato. La modifica, riguardante le sanzioni per i comuni che nel 2010 hanno sforato il patto di stabilità e che ne chiedeva l’allentamento,   è stata  presentata dal presidente del Pd Rolando Nannicini.

      A Bruxelles l'emminenza grigia al lavoro  

    Intanto da Bruxelles il ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero – altrimenti detto l'emminenza grigia – nelle scorse ore ha annunciato qualche progresso nella trattativa  in sede europea per dare più strumenti finanziari alla crescita economica. Anche se lasciando intonso il deleterio "fiscal compact" non si comprende davvero come questo miracolo possa avvenire. E non ci risulta . fino a prova contraria – che né Moavero, né tantomeno Barroso, siano dotati di poteri particolari o siano in odore di santità. Anzi! Raccogliendo l’ “attenzione” di Francia e Gran Bretagna, il ministro ha spiegato che la questione della “regola aurea”( che in economia rappresenta, quel particolare tasso che massimizza il livello dei consumi di "stato stazionario" – come si evince nel celebre modello della crescita dell'economista Solow – ossia rende la propensione al risparmio  tale che il consumo pro-capite è costante e massimo) non deve essere circoscritta a un periodo di tempo determinato, ma va inquadrata nell’ambito della flessibilità già prevista dalle norme europee sui conti pubblici quali il Patto di stabilità, il six pack e il Fiscal Compact e questo senza pregiudicare lo sforzo di riduzione del debito cui siamo tenuti. Anche se Moavero non spiega a che cavolo serva questo maledetto pareggio!

      La via dell'Islanda  

    In Islanda hanno preso la via più corta, votando un referendum che ha sempèlicemente bandito il debito, riconoscendolo non onorabile, perchè iniquo e generato fittiziamente grazie allo spread e ad un euro-disastro: cosa da proporre in linea generale anche in paesi come Grecia, Italia, Spagna, Irlanda e Portogallo. Affermazioni, dunque, che sfiorano l’assurdo!

      Il paradosso dei tecnocrati?  Addio ai "servizi minimi" statali!  

    Ciò accade, evidentemente, mentre i comuni e gli enti provinciali (che hanno ad esempio permesso in molte regioni d'Italia l'esplosizone degli addizionali sui premi assicurativi: vedi ad esempio ciò che è accaduto in Calabria, nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia) non hanno – malgrado l'inasprimento fiscale a livello locale – i soldi per garantire i servizi minimi ai cittadini: dalla costruzione di una scuola, al risanamento di una strada; e mille famiglie non riescono ad arrivare a fine mese è paradossale come ancora si possa usare, più che eufemisticamente,  il termine “flessibilità” per descrivere gli ulteriori sacrifici che lo Stato non smette di imporci, in questa neo forma di nazismo, chiamato "Nazismo Bianco".

     

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Italia – La sconfitta delle caste partitiche lecchine delle caste bancarie

    Italia – La sconfitta delle caste partitiche lecchine delle caste bancarie

    Mercoledì, Maggio 23th / 2012 

    – di Franco De Domenico –

    Europa / Italia / Beppe Grillo / Lega / Partiti / Astensione / Antipolitica / Carrozzoni che hanno tradito l'elettorato / Movimento 5 Stelle / Sconfitta delle caste partitiche / Partiti lecchini dei banchieri  / Italia, Paese più tartassato del mondo  

    In Italia si sveglia l'anti-politica

    Un Paese che non ama più i partiti

    La sconfitta delle odiate caste partitiche 

    lecchine delle caste dei banchieri

    La sconfitta delle Caste

    Roma, Parma – Beppe Grillo non ha detto che la sua vittoria "era nell'aria": ma il Movimento Cinque Stelle ha raccolto, senza alcun dubbio e al di là delle previsioni, tanti consensi prima riservati forse a partiti di opposizione o che venivano visti come fautori di rinnovamento, come storicamente la Lega, il Pd, e anche il Pdl. Carrozzoni che però, oggi, dopo il terremoto elettorale si son rivelati pachidermi di cristallo completamente vuoti di contenuti. Tutti, in pratica, hanno segnato il passo malgrado la proverbiale "tenuta" della sinistra storica, in molte grosse città. Ma la disillusione è ormai pressocché totale. I giornali sono stati lenti, e prudenti, nel prevedere il successo di Grillo e delle sue "proteste";   interpretate per lo più, come sterili, incoerenti, lamentose, senza volontà di costruire alcunché. Vedremo nel tempo come queste critiche siano profetiche o solo scontentezze di chi scrive pensando al passato. Certo, se Grillo seguirà la strada della Lega, possiamo immaginarlo tra vent'anni a subire processi veri e mediatici, tra fango e scandali: ma se invece fosse davvero una forza che risveglia l'Italia più onesta, più attiva? Staremo a vedere! Oppure ad astenerci, come tanti hanno preferito: e lo  attesta il fatto che l'affluenza nei 118 comuni chiamati al ballottaggio per la poltrona di sindaco è stata del 54,03%, in calo del 13,25 rispetto al primo turno di due settimane fa.

    La morte delle caste di partito, lecchine del governo dei banchieri

    Ma in alcune città le cifre dell'astensione sono state da record. Un dato che viene analizzato come disaffezione degli italiani "ai partiti", ma forse dovrebbe essere visto come disaffezione "a questi partiti", a "questa classe politica. Ed ecco che la Lega, dopo i suoi scandali interni, perde 7 sindaci su 7; e il Pdl deve registrare la sconfitta più cocente da quando è sulla scena. Solo Bersani ha cantato vittoria, perché ha mantenuto "quasi" tutti i sindaci già presenti, con la grande eccezione di Parma, ceduta al Movimento 5 stelle, e altre sconfitte come quella importante di Palermo, dove sappiamo bene che Leoluca Orlando, Idv, ha pesantemente trionfato su Ferrandelli, candidato ufficiale della sinistra e indirettamente del Pd (che però lo aveva "digerito" nelle primarie). La storia del Pd si fa complicata, e ora Grillo e Bersani sono agli insulti pesanti, come succede sempre a chi si fa concorrenza sullo stesso terreno. Non si sa bene chi abbia vinto, se il qualunquismo, se la scontentezza, se un comico visionario o semplicemente rompiballe; ma si conosce bene chi ha perso: le vecchie logiche del potere, dei partiti, delle poltrone della Prima e ancora di più della Seconda Repubblica, e probabilmente un appoggio cieco ad un governo tecnico (o governo dei banchieri che dir si voglia) che ha fatto precipitare l'Italia (il paese più tassato del mondo) in un tristissimo pantano da "Quarto Mondo". Vedremo che accadrà alle prossime politiche: vedremo se i "politici comici" saranno sconfitti dal "comico politico", o se vincerà il partito dell'astenzionismo.

    Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Borghezio: Ue e Russia si aprano al mistero di Fatima

    Borghezio: Ue e Russia si aprano al mistero di Fatima

    Martedì, Maggio 15th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Roma / Fatima /  Madonna di Fatima / Terzo segreto di Fatima / Rivelazioni / Apparizioni / Crisi Economica Mondiale / Lega / Rapporti Ue-Russia / Mario Borghezio / Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria 

    Borghezio: l'Europa e la Russia si aprano alla

    Madonna di Fatima

    L’europarlamentare del Carroccio chiede ai colleghi

    di prendere una posizione sulla consacrazione della

    Russia al Cuore Immacolato di Maria.

    Roma – Che l’europarlamentare leghista Mario Borghezio fosse un personaggio “fuori dalle righe” o almeno dal "politically correct" (cioè che riserva sempre molte sorprese) era cosa acclarata ma, di certo, nessuno si aspettava che decidesse di chiamare in causa direttamente la Madonna di Fatima ed il suo terzo segreto. Il rappresentante del Carroccio, nel convegno “Fatima: la nostra ultima possibilità”, tenuto a Roma, è intervenuto per chiedere all’Europa di ricordarsi della rivelazione che la Madonna fece ai pastorelli portoghesi circa una catastrofica crisi economica mondiale ed ha sottolineato che farà presente questo messaggio nell’aula di Strasburgo in modo che il Parlamento Europeo possa riflettere sulle apparizioni mariane. Il leghista ha aggiunto che chiederà ai colleghi della Commissione Ue-Russia di prendere una posizione sulla consacrazione del paese al Cuore Immacolato di Maria. Adesso, Borghezio sarà anche un personaggio colorito che, all’occorrenza toglie dal cilindro la carta “vincente”, ma se ci soffermiamo sul contenuto del messaggio, esso non è poi così assurdo. Anzi! Le vie del Signore, d'altra parte, sono davvero infinite! L’Europa, le cui radici cristiane, seppur non inserite nella Costituzione, sono solide e note, farebbe bene ad affidarsi maggiormente al Signore e meno ai politici di turno e dovrebbe avere fede e diffondere tra i cittadini, fedeli e non, i sentimenti di speranza e accettazione della sofferenza, tipici del difficile cammino cristiano. Certo, come è successo in passato,  non è una mossa azzeccata che una delegazione del Carroccio raggiunga Fatima per pregare per la secessione.  Dell’assurdità leghista, però, lasciamo da parte il peggio per cercare di trarre il meglio. Amen!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Lo chiameranno “Voto di protesta”

    Lo chiameranno “Voto di protesta”

     

    Lunedì, Maggio 7th / 2012

    – di Franco De Domenico –

    Europa / Italia / Elezioni / Sindaci / Proiezioni / Orlando / Tosi / Lega / Pd / Pdl / Movimento 5 Stelle / Idv / Beppe Grillo  

    Lo chiameranno "Voto di protesta"

    Le elezioni fotografano un'Italia scontenta,

    e i media bacchettano

    Roma – Elezioni. Dalle prime proiezioni si delinea una netta sconfitta per i partiti di centro-destra, in primis il Pdl, che pagano l'appoggio incerto e spesso ambiguo al governo Monti. Una sconfitta meno forte, ma sempre una sconfitta, per il Pd che a Palermo lascia il primo posto a Leoluca Orlando – Idv, che va comunque verso il ballottaggio contro Ferrandelli. Vince Tosi a Verona per la Lega, ma soprattutto per se stesso, ora che la Lega non è ormai più una realtà vitale, dopo gli scandali. Invece, grande, "inaspettata" (ma da chi? Da chi è legato a vecchi carrozzoni) vittoria del Movimento Cinque Stelle e del suo "istrionico" leader, Beppe Grillo.

      L'amara, "comica" verità!  

    Mentre scriviamo (7 maggio, h 17, 30) il suo blog non è ancora aggiornato, i giornali non commentano ancora, ma è in attesa un coro di "è un voto di disaffezione… di protesta… l'antipolitica ha vinto, ma certo non potrà governare!" Sarà molto divertente vedere il salotto di Bruno Vespa popolato di volti preoccupati per il futuro del Paese: in mano, dopo un patron di televisioni, a un comico televisivo. Ma, possiamo azzardare, l'unico che ha osato dire in faccia ai potenti scottanti, amare ma rivoluzionarie verità.

    Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)      

     

  • Monti: Nuova Lega anti-Bossi

    Monti: Nuova Lega anti-Bossi

    Venerdì, Aprile 13th / 2012

    – di Franco De Domenico –

     Italia / Europa / Partiti / Lega / Mario Monti / Umberto Bossi / Roberto Maroni / Carroccio   

    Monti: verso una nuova Lega anti-Bossi

    Nasce un nuovo partito, che più

    montiano non si può

    Milano – Con la benedizione del filosofo Massimo Cacciari, e il tacito sguardo affettuoso di Mario Monti, nasce un nuovo partito, dalle ceneri già imputridite della Lega. Dovrebbe chiamarsi “Verso Nord”, e interpretare tutti i canoni del montismo: riformismo, meno articolo 18, riforma del lavoro, più tasse, meno spesa, eccetera. La continuità del nuovo movimento con la Lega Nord è assicurata dal suo fondatore, Alessandro Cè, ex capogruppo leghista alla Camera, ora approdato a lidi meno protestatari e più professorali. Dal “celodurismo” della camicia verde ai professori in giacca e cravatta, il passaggio deve far piacere allo stesso presidente del Consiglio, che ha dichiarato recentemente che in passato osservava con interesse certe spinte leghiste, augurandosi che andassero verso il liberalismo; ma che ora non poteva essere a fianco di Maroni. Dopo la bufera che ha travolto la lega, la prudenza ha dato buon gioco al nostro premier, che si ritrova già con un partito nato con buoni auspici. Tanti auguri agli elettori del Nord Italia, sperando non si trovino di nuovo tartassati, oltre che coinvolti in scandali.

    Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)       

  • Italia – passa il Decreto-Rifiuti: “da Napoli container all’estero, non più al Nord” – la soddisfazione di Bossi, le riserve di De Magistris

    Italia – passa il Decreto-Rifiuti: “da Napoli container all’estero, non più al Nord” – la soddisfazione di Bossi, le riserve di De Magistris

    Giovedì, Marzo 22th/ 2012

    Europa / Italia / Campania / Napoli / Decreto Rifiuti  / Pd / Lega / Smaltimento rifiuti / Tarsu

    Italia – passa il Decreto-Rifiuti: "da Napoli, container all’estero, non più al Nord" – soddisfazione di Bossi, riserve di De Magistris

    Approvato il decreto con l’alleanza Pd-Lega. Rifiuti all'estero? I costi lieviteranno!

    Roma, Napoli – Nelle scorse ore, Il "Decreto–rifiuti" è stato approvato al Senato, con 211 sì, 32 no e 21 astenuti: prevede che la spazzatura potrà esser smaltita fuori regione soltanto dopo l'intesa con la «singola regione interessata». Questo, grazie alle modifiche apportate (comma 2-bis, art.1) con un emendamento nato dalla Lega e fatto proprio dal relatore, con parere favorevole del governo, e dei capigruppo in commissione. Ha votato a favore il Pd, con proteste e scandalo da parte del Pdl, e anche del primo cittadino di Napoli, ovviamente diretto interessato.                                                     

     La critica – De Magistris 

    Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha espresso tutte le sue preoccupate riserve sul decreto. Infatti, secondo il politico campano, "se sarà vietato o quasi, come fa piacere alla Lega, esportare rifiuti tra Regioni, quindi dalla Campania al Nord, sarà giocoforza, e più agevole, spostarli all’estero". Ma – aggiungiamo – certamente più costoso. Inoltre, emerge il pericolo concreto di un’impennata della Tarsu a Napoli e zone limitrofe: si parla di quasi il 20% in più. Napoli e la Campania felix sono belle, vogliono restare pulite. Ma sembra che tutto questo abbia costi piuttosto alti. Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)