Qui Europa

Tag: le travail

  • Eurozona – Spagna: Nuova Minaccia di Autonomia delle Regioni

    Eurozona – Spagna: Nuova Minaccia di Autonomia delle Regioni

    Lunedì, Gennaio 28th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Catalogna / Unione Europea / Spagna / Madrid / Governo centrale / Mercato interno / Liberalizzazioni / Autonomia regionale / Liberismo / Precarietà / Lavoro / Burocrazia / Imprenditori / Rajoy 

     Spagna     Catalogna                                                                                                                        

    Eurozona – Spagna: nuova minaccia di

    autonomia delle regioni

    Nuova legge sull'unità del mercato: la Catalogna non ci sta!

    Spagna e Austerity - Catalogna

    Madrid – Il premier spagnolo, Mariano Rajoy punta all’unità del mercato interno e lo fa tentando di limitare le spinte secessionistiche delle regioni autonome: prime tra tutte quella della Catalogna.  Madrid rincorre una maggiore libertà sul mercato quindi, una libertà (libertinaggio) che porti le aziende di tutto il mondo ad avere nuovamente fiducia nella Spagna e ad operare più facilmente sul territorio. Questa almeno è la versione ufficiale propinataci dai media di regime. La versione non diveribile dai comuni mortali. Ma la “legge per garantire l’unità del Mercato” arriva, a ben vedere,  in un momento in cui si registrano nuove e fortissime tensioni tra il governo centrale e le regioni, che dal canto loto stanche dell'austerity recessiva e del liberismo sfrenato dell'Agenda Europea disegnano progetti di autonomia totale e dettano regole applicabili solo a livello locale. Esempio lampante è quello dei trasporti, settore in cui gli addetti ai lavori operano già con normative di sicurezza diverse a seconda della regione di riferimento dei propri affari. La nuova normativa, approvata nelle scorse ore, stabilisce che qualsiasi società ritenuta idonea abbia la possibilità di fornire beni e servizi in qualsiasi altra regione iberica. C’è chi parla di una volontà centralizzatrice, chi invece sostiene che non sia così visto che lo Stato non toglie alcuna competenza a livello locale, ma persegue l’obiettivo di rilanciare le sorti nazionali del Paese. Ma la Catalogna sembra non voler ingoiare la pillola e si “ribella” alle decisioni del governo centrale, infiammando i contrasti con l'esecutivo di Madrid, secondo il quale – al contrario – l’eliminazione delle leggi regionali gioverebbe alla penisola iberica, garantendo uno 0,15%  in più al tasso di crescita annuale dell'intero Pil spagnolo. Anche per gli imprenditori ci sono importanti novità e questa volta pare davvero buone e non fittizie o subdole. All'orizzonte infatti vi saebbero proposte di legge per semplificare i procedimenti burocratici previsti per l’apertura di una attività. Il problema che ormai tra credit crunch e dittatoriale austerity davvero un folle potrebbe pensare di avventurarsi in nuove attività imprenditoriali. "Sicuramente – ha dichiarato nelle ultime ore il "fedele europeista" Mariamo Rajoy – si garantirebbe maggiore omogeneità a livello nazionale", ma – per contro aggiungiamo – si priverebbero le regioni di una particolarità tutta spagnola. Non solo: i processi di liberalizzazione sarebbero talmente tanto intensi  da trasformare la precarietà e la povertà in un vero e proprio stile di vita. Insomma, gli spettri della Russia di Stalin sono sempre più una concreta realtà. Ancor più grave di ciò che sta già avvenendo da oltre un anno a questa parte. Ma le regioni non si arrenderanno di certo facilmente all’accentramento nazionalista e, come abbiamo detto, la Catalogna resterà forse lo  zoccolo più duro con il quale dovranno confrontarsi sia il governo Rajoy che la dittatoriale europa dei tecnocrati.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

    ___________________________________________________________________________________

     Video correlati – Approfondimenti                                                                            

     http://live.wsj.com/video/catalonia-adds-to-spanish-leader-rajoy-problems/237C12C9-02C1-409C-97B2-DDA3CBA08104.html#!237C12C9-02C1-409C-97B2-DDA3CBA08104
     
     
     

     

    _________________________________________________________________________

     Articoli correlati – Approfondimenti                                                                         

    Dittatura Ue: Madrid deve chiedere aiuto alla Bce – Prodi loda Monti

    Dittatura Ue: Madrid deve chiedere aiuto alla Bce – Prodi loda Monti

    Mercoledì, Settembre 19 th/ 2012 – di Silvia Laporta – Mario Monti /  intervista a Romano Prodi /  Bce /  Mario Draghi /  Unione Europea / Crisi Economica / Mariano Rjoy /  Jean Claude Juncker / Povertà / dittatura Europea /  Mes /  Spagna / Madrid /  Roma /  Leggo / Portogallo  La dittatura Europea […]

    Atene abbraccia Tsipras, Madrid si affida al diktat del Rating Europeo

    Atene abbraccia Tsipras, Madrid si affida al diktat del Rating Europeo

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Unione Europea / Spagna / Grecia / Atene / Madrid / Angela Merkel / Mariano Rajoy / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Anni Podimata / Agenzie di Rating / Dittatura nazi-fascista / Dittatura Comunista / Axesor / Cancellazione del Debito / Danza Macabra […]

    Grecia, Recessione al 5% – Ministero della Difesa occupato dai leoni feriti della Hellenic Shipyards

    Grecia, Recessione al 5% – Ministero della Difesa occupato dai leoni feriti della Hellenic Shipyards

    Sabato,  Ottobre 6th/ 2012  – di Sergio Basile – Grecia / Atene / Manifestazione contro il governo / polizia / crisi economica / scontri / governo greco / Troika / Bce /  tagli allo stato sociale / tasse / Fmi / rivolta / Antonis Samaras / sciopero /  Grecia / categorie sociali in rivolta / feriti / […]

    In Grecia e Spagna Scoppia la Rivoluzione

    In Grecia e Spagna Scoppia la Rivoluzione

    Giovedì,  Settembre 27th/ 2012  – di Silvia Laporta – Grecia / Spagna / Madrid / Atene / Manifestazione contro il governo / polizia / crisi economica / scontri / governo spagnolo / governo greco / Troika / Bce / Christian Laguarde / tagli allo stato sociale / tasse / Fmi / rivolta / Europarlamento / Antonis […]

    Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

    Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

    Giovedì, Novembre 15th/  2012   – di Sergio Basile – Mobilitazione continentale anti austerity / Italia / Europa / Unione europea / Spagna / Francia / Germania / Belgio / Grecia / Atene / Madrid / Parigi / Roma / Mario Monti / Proteste studentesche / Torino / Proteste studenti / Austerity / Rivoluzione sudentesca […]

    Le Bugie Europee della Merkel: Ancora Rigore ed Austerità

    Le Bugie Europee della Merkel: Ancora Rigore ed Austerità

    Martedì, Novembre  6th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Asia / Crisi / Economia / Rigore / Austerity / Investitori / Cittadini / Unione Cristiano Democratica / Vertice Asia-Europe Meeting / Ambienti finanziari / Angela Merkel / Mario  Rigore e Austerità per almeno altri […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Spagna, tra Accentramento e Pareggio di Bilancio: le Regioni insorgono alla Macelleria Sociale

    Spagna, tra Accentramento e Pareggio di Bilancio: le Regioni insorgono alla Macelleria Sociale

    Martedì, Luglio 24th/ 2012  – di Mario Luongo – Crisi economica Spagna / Mariano Rajoy / Sistema amministrativo spagnolo / Partito popolare / Andalusia / Consiglio di politica fiscale e finanziaria / Spending review / Bilanci truccati / Madrid / Valencia / Catalogna / Mercati obbligazionari / Titoli di Stato / Belgio /  Rapporto tra […]

    Madrid: La “Marcia Negra” avanza contro l’Europa dell’Austerity

    Madrid: La “Marcia Negra” avanza contro l’Europa dell’Austerity

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Spagna / Madrid / Mariano Rajoy / Manovra / Euro / Marcia Nera / Tagli / Movimento di protesta / Soppressione della tredicesima / Dipendenti statali / Austerity / Iva al 21% / Minatori spagnoli  Spagna: varata una nuova manovra da 65 miliardi di euro Madrid monta […]

    Spagna – Calcio e Paradossi del sistema bancario

    Spagna  – Calcio e Paradossi del sistema bancario

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – di Sergio Basile –  Unione europea / Parlamento europeo / Mario Borghezio / Mara Bizzotto / Spagna / Ucraina / Polonia / Euro 2012 / Sistema bancario europeo / Banche / Commissione europea / Finanziamento ai clubs iberici / Finanziamenti miliardari / Debiti miliardari / Paradossi / Euforia per Euro […]

    Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Martedì, Giugno 12th / 2012 – di Sergio Basile – Spagna / Unione europea / Aiuti alle banche / 100 miliardi dui euro / Il più grande regalo della storia dell'Europa fatto alle banche / Troika / Madrid / Banca e Finanza / Pseudo-crisi / Bankia / Inganno / Truffa / Dittatura delle banche / […]

    I mercati minacciano Madrid – Rajoy s’inchina ai banksters

    I mercati minacciano Madrid – Rajoy s’inchina ai banksters

    Martedì, Maggio 29th /  2012 – di Silvia Laporta – Spagna / Madrid / Crisi Ue / Eurozona / Unione europea / Debtocracy / Mariano Rajoy / Bankia / Aiutare le povere banche / Dittatura dello spread / Diktak del rating / Alibi / Paradossi della casta bancaria / Controinformazione / Qui Europa / Fallimento dell'economia europea / […]

    Italia-Spagna: Guerra tecnocratica

    Italia-Spagna: Guerra tecnocratica

    Giovedì, Aprile 12th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Spagna / eurozona / Unione Europea / Crisi / Spread / Investitori / Debito Pubblico / El Mundo / Monti / Rajoy / Pagliuzza e trave / Spread  Italia-Spagna: colpi bassi a suon di dichiarazioni  El Mundo: "E’ una guerra sporca!" Rajoy […]

    Madrid sotto assedio – Tagli e diktat

    Madrid sotto assedio – Tagli e diktat

    Mercoledì, Aprile 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Spagna / Crisi Ue / Eurozona / Euro / Commissione europea / Approvazione tagli / Madrid / Misure di Austerity / Olivier Bailly / Governo Rajoy / Governo Zapatero / Dittatuta del mercato / Democrazia / Spread / Deficit regionale / Eurostat /  Dopo Lisbona, nuove […]

    Spagnoli sconfitti in casa: Madrid-Spread (0 – 1) – Partita truccata? Arbitra la “Troika”: Spread in rialzo a Madrid – Intanto l’Olanda ci “euro-ripensa”

    Spagnoli sconfitti in casa: Madrid-Spread       (0 – 1) – Partita truccata?  Arbitra la “Troika”: Spread in rialzo a Madrid – Intanto l’Olanda ci “euro-ripensa”

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Eurozona / Bce / Europa / Spagna / Citi / Spread / Real / Crisi / Willem Buiter / Olanda / Euro  Spagnoli sconfitti in casa: Madrid-Spread ( 0-1 ) – Partita truccata? Arbitra la triade Troika: Bce, Ue, Fmi –  Spagna in crisi, spread in rialzo a Madrid Intanto […]

    Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid

    Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid

    Lunedì, Marzo 5th / 2012 Commissione europea / Commissione Affari / Spagna / Bilancio / Rehn / Rajoy Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid Scostamento rispetto a 2011 Bruxelles – Nelle scorse ore il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, tramite il suo portavoce Amadeu Altafaj, ha espresso le sue perplessità sulla situazione di […]

     

  • L’Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI

    L’Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI

    Sabato, 12 gennaio/ 2013

    – Pio XI, brano tratto da "Quadragesimo Anno" – 

    Enciclica del 1931

    L'Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI / Mondo / Capitalismo / Cattolicesimo / Crisi / Dottrina Sociale / Cristianesimo / Economia / Lavoro / Capitale /   Impegno Cristiano / Politica / Enciclica / Pio XI

    Contro la finanza, le attualissime parole

    di Pio XI: "l'economia è così divenuta 

    orribilemnte crudele!"

    La crisi? Il rimedio è la "filosofia sociale cristiana"

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Tratto dall'Enciclica "Quadragesimo Anno" – "In primo luogo ciò che ferisce gli occhi è che ai nostri tempi non vi è solo concentrazione della ricchezza, ma l’accumularsi altresì di una potenza enorme, di una dispotica padronanza dell’economia in mano di pochi, e questi sovente neppure proprietari, ma solo depositari e amministratori del capitale, di cui essi però dispongono a loro grado e piacimento. Questo potere diviene più che mai dispotico in quelli che, tenendo in pugno il danaro, la fanno da padroni; onde sono in qualche modo i distributori del sangue stesso, di cui vive l’organismo economico, e hanno in mano, per così dire, l’anima dell’economia, sicché nessuno, contro la loro volontà, potrebbe nemmeno respirareUna tale concentrazione di forze e di potere, che è quasi la nota specifica della economia contemporanea, è il frutto naturale di quella sfrenata libertà di concorrenza che lascia sopravvivere solo i più forti, cioè, spesso i più violenti nella lotta e i meno curanti della coscienza

     La concentrazione della ricchezze                                                      

    A sua volta poi la concentrazione stessa di ricchezze e di potenza genera tre specie di lotte per il predominio: 1) dapprima si combatte per la prevalenza economica; 2) di poi si contrasta accanitamente per il predominio sul potere politico, per valersi delle sue forze e della sua influenza nelle competizioni economiche; 3) infine si lotta tra gli stessi Stati, o perché le nazioni adoperano le loro forze e la potenza politica a promuovere i vantaggi economici dei propri cittadini, o perché applicano il potere e le forze economiche a troncare le questioni politiche sorte fra le nazioni. 

     Funeste conseguenze dello Spirito Individualistico                        

    Funeste conseguenze – Ultime conseguenze dello spirito individualistico nella vita economica sono poi quelle che voi stessi, venerabili Fratelli e diletti Figli, vedete e deplorate; la libera concorrenza cioè si è da se stessa distrutta; alla libertà del mercato è sottentrata la egemonia economica; alla bramosia del lucro è seguita la sfrenata cupidigia del predominio; e tutta l’economia è così divenuta orribilmente dura, inesorabile, crudele

     L'abbassarsi della dignità dello Stato                                                 

    A ciò si aggiungono i danni gravissimi che sgorgano dalla deplorevole confusione delle ingerenze e servizi propri dell’autorità pubblica con quelli della economia stessa: quale, per citarne uno solo tra i più importanti, l’abbassarsi della dignità dello Stato, che si fa servo e docile strumento delle passioni e ambizioni umane, mentre dovrebbe assidersi quale sovrano e arbitro delle cose, libero da ogni passione di partito e intento al solo bene comune e alla giustizia. Nell’ordine poi delle relazioni internazionali, da una stessa fonte sgorgò una doppia corrente: da una parte, il nazionalismo o anche l’imperialismo economico; dall’altra non meno funesto ed esecrabile, l’internazionalismo bancario o imperialismo internazionale del denaro, per cui la patria è dove si sta bene".

     La Filosofia Sociale Cristiana                                                               

    I rimedi – Ora, con quali mezzi si possa rimediare a un male così profondo, già l’abbiamo indicato nella seconda parte di questa enciclica, dove ne abbiamo trattato di proposito sotto l’aspetto dottrinale: qui ci basterà ricordare la sostanza del Nostro insegnamento. Essendo dunque l’ordinamento economico moderno fondato particolarmente sul capitale e sul lavoro, devono essere conosciuti e praticati i precetti della retta ragione, ossia della filosofia sociale cristiana, concernenti i due elementi menzionati e le loro relazioni. Così, per evitare l’estremo dell’individualismo da una parte, come del socialismo dall’altra, si dovrà soprattutto avere riguardo del pari alla doppia natura, individuale e sociale propria, tanto del capitale o della proprietà, quanto del lavoro.

     Capitale, Lavoro e Carità Cristiana                                                      

    Le relazioni quindi fra l’uno e l’altro (capitale e lavoro) devono essere regolate secondo le leggi di una esattissima giustizia commutativa, appoggiata alla carità cristiana. È necessario che la libera concorrenza, confinata in ragionevoli e giusti limiti, e più ancora che la potenza economica siano di fatto soggetti all’autorità pubblica, in ciò che concerne l’ufficio di questa. Infine le istituzioni dei popoli dovranno venire adattando la società tutta quanta alle esigenze del bene comune cioè alle leggi della giustizia sociale; onde seguirà necessariamente che una sezione così importante della vita sociale, qual è l’attività economica, verrà a sua volta ricondotta ad un ordine sano e bene equilibrato.

    Pio XI, Brano tratto da "Quadragesimo Anno"

    Enciclica, del 14 Maggio 1931, emanata in piena

    Grande Depressione

    __________________________________________________________________________

     Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                               

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012 – di Sergio Basile –  Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa  Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso.

    Humanum Genus – Leone XIII contro il relativismo filosofico e morale della Massoneria

    Humanum Genus – Leone XIII contro il  relativismo filosofico e morale della Massoneria

    Sabato, 22 Luglio/ 2017   – Enciclica di Papa Leone XIII / Humanum Genus, 1884  –  Redazione Quieuropa, Leone XIII, Humanum Genus, Enciclica, setta massonica, Satana  Humanum Genus – Leone XIII contro il relativismo filosofico e morale della Massoneria L'enciclica contro la setta massonica e i suoi retaggi infernali                […]

     

    Mortalium Animos – Pio XI contro il modernismo: in difesa della verità rivelata da Gesù

    Mortalium Animos – Pio XI contro il  modernismo: in difesa della verità  rivelata da Gesù

    Domenica, 2 Luglio/ 2017   – Enciclica di Papa Pio XI / Mortalium Animos, 1928 –  Redazione Quieuropa, Pio XI, Moderrnismo, Mortalium Animos, Enciclica, Gesù Cristo, Protestantesimo  Mortalium Animos – Pio XI contro il modernismo: in difesa della verità rivelata da Gesù L'enciclica di un Papa trasparente e coraggioso contro le feroci adulazioni moderiste dei […]

     

    Reddito e lavoro – Tesi di Bergoglio e antitesi della Dottrina Sociale della Chiesa

    Reddito e lavoro – Tesi di Bergoglio e antitesi della Dottrina Sociale della Chiesa

    Domenica 28 maggio/ 2017    di Sergio Basile e Rocco Carbone / Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, Rocco Carbone,  Sergio Basile, reddito di cittadinanza, lavoro, G7, Sete di Giustizia, moneta-debito, Giacinto Auriti, Bergoglio, reddito  Reddito e lavoro – La tesi di Bergoglio e la divergente tesi della Dottrina Sociale della Chiesa La nota stonata di Bergoglio a Genova:   […]

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

     Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura della Redazione  – Redazione Quieuropa, San Pio X, Concilio, errori del modernismo, Pascendi Dominici Gregis  San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1 Pascendi Dominici Gregis – Lettera enciclica del sommo Pontefice Pio X, anti-modernista – Prima Parte LETTERA ENCICLICA – PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X AI VENERABILI FRATELLI […]

     

  • Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

    Venerdì, Giugno 1st  / 2012 

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile – 

    Italia / Articolo 18 / lavoro / Mario Monti/ Governo / tecnico / fiducia /votazione / Elsa Fornero/ Parlamento Italiano / Senato /  Anna Finocchiaro / Tradimento dei lavoratori italiani da parte della casta / Raffaele Bonanni / Susanna Camusso / Commissione Ue / Antonio Di Pietro / Adriano Celentano / Bruno Vespa / Dittatura / Nazismo Bianco / Angela Merkel / Nicolà Sarkozy / Industria bellica / Ingerenze sul governo greco / Vera Montanari / Marco Tarquinio / Porta a Porta / Silvia Laporta / Sergio Basile / Qui Europa  

    Vergognoso – Passa la Riforma dell’articolo 18:

    le ipocrisie di Monti e del Parlamento Italiano

    Parlamento – Anna Finocchiaro suona la trombra

    alla casta partitica vicina ai banchieri

    Rai Uno – Fornero-Tarquinio-Vespa-Montanari: spettacolo

    imbarazzante a "Porta a Porta" sull'articolo 18

    La Profezia di Adriano – Sanremo:

    Celentano aveva ragione!

    Porta a Porta – Imbarazzante spettacolo sull’Articolo 18 in onda su Rai Uno

    Roma – E’ così impellente il bisogno del governo tecnico di martellare sui diritti degli Italiani, che per accelerare l’approvazione del Senato del disegno di legge sulla riforma del lavoro, lo ha diviso in 4 maxi emendamenti (flessibilità in entrata, in uscita, ammortizzatori sociali,formazione) e per ciascuno di essi ha chiesto la fiducia. Le prime due votazioni sono già avvenute. Rispettivamente la prima, è passata con 247 sì e 33 no e ha dato via libera alla rimodulazione, o forse è meglio dire allo scempio, dell’articolo 18. La seconda votazione è quasi identica alla prima, 246 sì e 34 no. Le votazioni per le altre due fiducie si sono svolte ieri mattina. La prima votazione è stata interrotta per un lancio di volantini con su scritto “Giù le mani dall’articolo 18! No alla controriforma del governo o e della Bce”. Nel frattempo però , sembra che al Parlamento tutti si siano messi d’accordo, per trovare un gentil modo di parafrasare la bella fregatura che ci stanno propinando.

     Porta a Porta – Articolo 18: L'imbarazzante spettacolo su Rai Uno 

    A partire dall’illustre ministro del Lavoro, Elsa Fornero: improponibile ieri sera dallo splendente salotto di Bruno Vespa, in un festival di imbeccate ipocrite dei vari ospiti (su tutti il direttore di "Grazia", Vera Montanari (prontissima a lodare l'equità e le "conquiste epocali" di Fornero & Co, e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio:  già giustamente e duramente attaccato nei mesi scorsi per la sua politica "accomodante" e "pro-casta" da uno "scomodissimo" quanto criticatissimo Adriano Celentano – dal palcoscenico di Sanremo. 

     Sanremo – Le profezie di Adriano Celentano sull'euro-dittatura 

    Un agguerrito Celentano che denunciava tra l'altro la perdita di sovranità dello stato italiano, a vantaggio dell'Ue e della tecnocrazia dominante; il gravissimo stralcio da Parte della Consulta delle firme pro-referendum raccolte dagli Italiani, in merito alla riforma elettorale; nonché – con grande ed ammirevole coraggio – tra l'altro, la dittatura imposta da Merkel e Sarkozy ai danni dei poveri Greci, costretti ad accettare in tempo di "crisi", aiuti iniqui da parte del Fmi, a tassi d'interesse altissimi, in cambio dell'acquisto di armamenti (carri armati, sottomarini, elicotteri, ecc..) forniti dalle industrie belliche francesi e tedesche (Vedi articolo pubblicato in "Qui Europa" lo scorso 10 Maggio  https://www.quieuropa.it/2012/05/la-grecia-la-merkel-e-lera-del-nazismo-bianco/ ). Un Adriano Celentano, che lamentava, giustamente, la reale e grave cessione di sovranità dei governanti nazionali verso l'élite dei tecnocrati europei – come detto – nonché la totale assenza di critica verso questo che molti osservatori internazionali hanno definito "nazismo bianco" da parte dei principali media ed organi di stampa, tra i quali lo stesso Avvenire: giornale che in realtà dovrebbe rappresentare posizioni cattoliche, terze e vicine ai diseredati, ma che in realtà non fa che compiacere ed avallare le scelte di questo disastroso e "pericoloso" governo Monti. 

     Elsa Fornero, Anna Finocchiaro e Raffaele Bonanni:

      Su Rai Uno il Gran finale del Festival Nazionale delle ipocrisie  

    Già, proprio lei, Elsa Fornero, che nelle scorse ore ha dichiarato: “Ci serve la riforma, non perché ce la chiedono i mercati, ma per riprendere un percorso di crescita da troppo tempo abbandonato”. Un po’ meno ridicolo, (solo nella forma ma non nei contenuti), il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro: “Non è una riforma epocale, ma un buon compromesso riformista”. Il segratario della Cisl , Raffaele Bonanni: “è meglio accontentarsi di un compromesso, perché non c’è mai fine al peggio”Ma in questa gara per l’affermazione più ridicola, la Fornero sbaraglia tutti: “L’articolo 18 cambierà e il posto di lavoro a tempo indeterminato non sarà più per sempre. Con la riforma, in futuro il contratto tipico sarà il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. A vita? Dipende: attraverso una modifica equilibrata dell’articolo 18 non blindiamo più quel lavoratore a quel posto di lavoro (???) , non è più suo per sempre, ci può essere un distacco (???) ". Si che non tutti gli Italiani sono così svegli da rendersi conto dei provvedimenti inutili del governo dei banchieri ma cercare di millantare la grandezza di questo disegno di legge, ponendo come un “vantaggio” quello di non avere più il diritto di un posto indeterminato, sembra davvero troppo! Per lo meno tra i sindacati qualcuno sembra opporsi.

      Susanna Camusso boccia la "tragica" Riforma  

    Il segretario della Cigl, Susanna Camusso, ha bocciato la riforma, avvertendo che saranno fatte pressioni alla Camera per modificarla. Tuttavia, anche le successive votazioni di ieri hanno confermato il triste atteggiamento della casta parlamentare (Pd, Pdl, Udc) omologando il precedente risultato, seppur due senatori del Pdl, Marcello Pera e l'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, hanno deciso di non votare, riservandosi di spiegare alla Camera i motivi della loro scelta.

     Tecnocrazia al lavoro – Le pressioni della Commissione Barroso 

    Anche la Commissione Ue, si dà un gran da fare per promuovere la fiducia il più presto possibile: “Il testo è sufficientemente ambizioso per fronteggiare le rigidità della legislazione sul lavoro, ma l’efficacia dipenderà anche da come i magistrati interpreteranno le nuove regole”. Cosi si pronuncia Bruxelles.

     Caro Monti, le bugie sulla crisi hanno le gambe corte 

    antonio Di Pietro attacca duramente il governo durante le dichiarazioni di voto nell’aula della Camera sul "Decreto Semplificazioni".: “Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono persone che si suicidano. Il presidente Monti ha sulla coscienza quelle persone che si suicidano", ha detto il leader dell'Idv. "I problemi del paese non si risolvono con l’articolo 18 ma con una nuova legge elettorale che cambi questa platea che indegnamente compone il nostro Parlamento". "Siete sobri, per carità – ha aggiunto -. Ma sobriamente state rovinando l’Italia perché fate delle scelte ingiuste, ingiustificate per il Paese. Siete come il chirurgo che esce dalla sala operatoria e dice ai familiari: ‘operazione perfettamente riuscita, il paziente è morto’". Per quanto riguarda le garanzie agli esodati, il governo garantisce solo a 65mila lavoratori. Il presidente della Commissione Moffa, ha incontrato Susanna Camusso e Raffaele Bonani  e con loro ha concordato  “di aprire un tavolo di discussione per trovare una soluzione complessiva a un problema di iniquità”. Prima la casta partitica va a casa meglio è per noi comuni mortali: forse potremo ancora risorgere dalle macerie di questo terremoto, spacciato agli Italiani per "miracolo".

     Un piccolissimo consiglio 

    Un consiglio, spegnete la TV e se proprio non sapete cosa leggere (vista la "fantasiosa imparzialità" della stragrande maggioranza dei giornali vicine alle banche) …. leggete "Qui Europa". Non dipendiamo da nessuno! Da nessuna loggia massonica, da nessuna lobby e da nessuna casta partitica! Siamo solo giovani interessati al nostro futuro, ed al futuro di tutti gli italiani. Amen 

    Silvia Laporta, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Lavoratori europei: alla ricerca della “vita” in polvere

    Lavoratori europei: alla ricerca della “vita” in polvere

    Venerdì, Maggio 18th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Consiglio d’Europa / Strasburgo / Eurofound / Statistiche / Alcool / Droghe / Cannabis / Oppiacei / Cocaina / Acidi / Tossicodipendenza / Alcoolismo / Lavoro / Abuso sostanze stupefacenti   

     

    Lavoratori europei: alla ricerca della

    “vita” in polvere, in pillole e fatta

    di bollicine.

    Eurofound: Il 5%-20% degli occupati europei abusa

    di droghe ed alcool sul posto di lavoro.

    Strasburgo – Il noto detto “si beve per dimenticare” sembra che sia diventato il motto principale di molti lavoratori europei: infatti,  secondo i dati raccolti e presentati dalla fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, Eurofound, attiva in tutti i 27 stati membri dell’Unione, una percentuale di lavoratori europei compresa tra il 5% ed il 20%, abusa di alcool e droghe sul posto di lavoro.  Codice rosso, quindi, davanti all’allarme lanciato a Strasburgo in occasione della conferenza per la prevenzione di alcool e droghe sul posto di lavoro, organizzata dal Consiglio d’Europa. Purtroppo, non è una questione che riguarda solo ed esclusivamente l’individuo interessato ma si estende alla società intera, in quanto qualsiasi lavoro funziona come una sorta di catena di montaggio in cui la “sobrietà” di tutti concorre a determinare un prodotto finito: sia esso un servizio reso al cittadino o un prodotto da consumare. Solo un individuo sano e lucido può permettere lo sviluppo della società: alcool e sostanze stupefacenti alterano l’equilibrio del sistema psicofisico e, di conseguenza, la propria prestazione lavorativa.

      Disoccupazione e alienazione: le nuove schiavitù dell'era  della crisi  

    Puntando la lente di ingrandimento sul nostro Paese, secondo i dati raccolti da una ricerca condotta nel 2007 su un campione di 3000 lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, emerge che più del 13% ha fatto uso di cannabis nei dodici mesi precedenti, il 4,5% ha fatto uso di cocaina, l’1,2% di acidi e l’1% di oppiacei. Per quanto riguarda i lavoratori con mansioni a rischio – e quindi sottoposti periodicamente a controlli –  la musica cambia: su 87.000 lavoratori testati, nel 2010,  551 di essi sono risultati positivi al test  e tra loro, 23 persone sono state considerate tossicodipendenti abituali, mentre per tutti gli altri l’uso di sostanze stupefacenti è stato solo occasionale. Un altro dato allarmante riguarda la tipologia di droga di cui si abusa: tra i giovani con età inferiore ai 30 anni, le droghe più  consumate sono i cannabinoidi (64%), seguite dalla cocaina (19%) e dagli oppiacei (4,2%).  Giovani alla ricerca costante della vita in polvere, in pillole o fatta di bollicine… ma non è così che si vive e si lavora! Malgrado chi ci governa faccia poco e "disfaccia" troppo, sopratutto oggi, la vita resta comunque il bene più prezioso, da gustare e godere, sempre con spirito di ringraziamento verso il Creatore, qualunque prova possa trovarsi sul nostro cammino, e soprattutto in piena consapevolezza e alieni da qualsivoglia forma di dipendenza e schiavitù.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

    ,