Martedì, Ottobre 9th/ 2012
– di Sergio Basile e Alessandra De Rose –
Italia / Roma / Bruxelles / Imu / Art. 91 bis DL 1 del 2012 / Chiesa Cattolica / Vittorio Grilli / Bettino Craxi / Patti Lateranensi / Esenzioni fiscali / Proprietà immobiliari / Angelo Bagnasco / Missioni / Missionari cattolici nel mondo / Nigeria / Siria / Amore al Prossimo / Welfare state / Ammortizzatori sociali / Don Verzè / San Raffaele / Hotel Giusti Roma / Suore di Sant'Anna / Mense Caritas / Oratori / Cappelle / Solidarietà cristiana / Vaticano / Benito Mussolini
Chiesa Cattolica – No del Consiglio di Stato
all'IMU. Ma come stanno davvero le cose?
Bruxelles apre una procedura d'infrazione contro
l'Italia, ma qual è il ruolo "sociale" e "solidaristico"
della Chiesa?
L'Analidi di Qui Europa sul tema più caldo del momento
Roma, Bruxelles – Il Consiglio di Stato nelle scorse ore ha ribadito il suo "no" all'applicazione dell'art. 91 bis del dl 1/2012, ossia al decreto del Tesoro sul pagamento dell'Imu, esteso agli enti non commerciali e dunque anche alla Chiesa Cattolica. Il suddetto decreto "esula" dalle competenze che erano state affidate dalla legge stessa, soprattutto perché tuttora appare difficile una definizione precisa ed esaustiva di "ente non commerciale" a fronte della lacuna legislativa in merito. Intanto sono però ben chiare le esenzioni di ospedali, cliniche, centri ricreativi.
Da Mussolini a Craxi
Il dibattito è aperto e appassiona cristiani e laici: da una parte si trovano i favorevoli all'estensione dell'applicazione del decreto; dall'altra, invece, coloro che sono contrari, e considerano quello dell'esenzione alla Chiesa un "imperdonabile regalo". Tra di essi, i laicisti tecnocrati di Bruxelles, che hanno aperto sull'Italia una procedura d'infrazione. Ma la vicenda, a ben vedere, è alquanto complessa. Storicamente essa – nella storia sia pur breve della Repubblica – nasce dall'accordo di Bettino Craxi – nella sua veste del Presidente del Consiglio – che pose in essere e reiterò gli accordi con le confessioni religiose e la stessa Chiesa Cattolica, rifacendosi ai fondamentali dei Patti Lateranensi, richiamati all'art. 7 della nostra Costituzione; ed attualizzandone i contenuti in un serrato, ma civile e democratico, confronto con le autorità vaticane. La questione Imu, tornata prepotentemente alla ribalta nelle ultime ore per via della presa di posizione del Consiglio di Stato, ora si è spostata nel delicato terreno dibattimentale dell'indipendenza ed autonomia dello Stato italiano in materia fiscale ed impositiva.
Il valore e la destinazione degli immobili ecclesiastici
È utile, in tal senso, ricordare come la Chiesa Cattolica sia la prima proprietaria immobiliare in Italia, ma, nello stesso tempo, la maggior parte degli immobili di proprietà della chiesa sono utilizzati per finalità sociali e di solidarismo a beneficio dell'intera collettività italiana e non. Infatti ne fanno parte poco più di 11.000 istituti scolastici e universitari, circa 50.000 fra chiese, oratori, conventi e seminari, circa 4.500 tra ospedali, consultori, ambulatori, ecc. Pertanto si può considerare normale e auspicabile che gli enti non a scopo di lucro appartenenti alla Chiesa Cattolica vengano esentati dal pagamento di questa imposta, analogamente (né più, né meno) alle altre e diverse confessioni religiose o agli altri enti laici che utilizzano i loro immobili per fini in parte analoghi. D'altro canto lo stesso legislatore si è reso conto che vi sono aree all'interno delle quali occorre probabilmente verificare caso per caso, e si sta adoperando per colmare il vulnus legislativo. La problematica in discussione è viva e necessita di soluzioni immediate, da delineare in un confronto continuo, costruttivo e libero con le gerarchie ecclesiastiche che – da parte loro – hanno compreso la delicatezza della situazione, dimostrandosi aperte al dialogo, come dimostrato dal Presidente dei vescovi italiani, il cardinal Angelo Bagnasco.
IMU: una tassa iniqua per tutti!
Indubbiamente sulla questione Ici/Imu alla Chiesa è stato fatto un gran polverone, ma ora la verità si fà strada. Nel vasto settore del no-profit, come detto, ci sono una quantità enorme di fondazioni vicine a partiti, banche, onlus, ong che non sappiamo esattamente cosa facciano. Esistono innumervoli circoli sportivi, ricreativi che svolgono attività commerciali. E tutti hanno un massimno comun divisore: sono tutti esentati da Ici/Imu. Tuttavia, cari lettori, vi invitiamo a considerare alcuni aspetti fondamentali da annettere al dibattito in corso al fine di evitare grossolani errori di giudizio ed errori di opportunità nel contemplare ed avallare metodi di attribuzione e calcolo irrazionali. Fermo restando il fatto che l'Imu è ad oggi un'anomalia per tutti i cittadini e gli attori economici e sociali! Una tassa ingiusta, inutile, iniqua e protesa solo a contribuire alla creazione di un fondo cassa per lo più destinato a pagare gli interessi passivi (gonfiati) delle banche sulle speculazioni afferenti ai titoli di stato. Una roba mica da ridere: circa 80 miliardi di euro l'anno! Il valore di parecchie finanziarie buttato nel calderone degli speculatori e dei veneratori del dio spread. Altro che tagli! I veri tagli da fare dovrebbero essere – evidentemente – altri. Come altre le forme di tassazione (vedi Tobin Tax, ieri respinta dal signor Monti a dal ministro Grilli al Consiglio Ecofin di Lussemburgo).
All'origine del Mito
Molti cittadini appartenenti a frange più "giustizialiste" – forse troppo frettolosamente giustizialiste – portano avanti il mito della Chiesa che accumula ricchezza. Ma a ben vedere tale conclusione – in valore assoluto, intendiamoci – ha tanto il sapore di un luogo comune, offrendo il fianco ad interpretazioni spesso sommarie e fuorvianti. Per cosa la Chiesa accumulerebbe ricchezze? Per mandare le Suore o i frati alle Maldive o in settimana bianca? E' vero, qualche caso ambiguo e oscuro sarebbe ipocrita non riconoscerlo, ma da qui a bollare l'intera organizzazione ecclesiastica come protesa all'accumulo di beni effimeri e terreni votati agli eccessi ed alla bella vita, ce ne guarderemmo bene dal farlo. Sarebbe ingeneroso!
Chi finanzia le missioni?
La maggior parte degli introiti provenienti da collegi e strutture di alloggio a carattere alberghiero, infatti, vanno a finanziare le missioni del terzo mondo. Vanno a sostenere il nobile operato di migliaia di missionari che ogni giorno spendono la vita per amore al Prossimo e per amore a Nostro Signore Gesù Cristo, e nelle zone più buie e periferiche della Terra. E ciò, spesso, a costo della propria vita. Diverse centinaia sono i missionari massacrati in Nigeria, Siria, Congo, Medioriente – Asia ed Africa in genere – solo dallo scorso gennaio 2012. Sarebbe ingeneroso e gravissimo, infatti, dimenticarlo e scordare come la Chiesa sia l’unica istituzione al mondo che riserva gran parte delle sue risorse a beneficio del prossimo, ed a vantaggio di tutte le popolazioni del mondo, a prescindere da razza, appartenenza politica o religione di appartenenza. Ed anche e soprattutto nelle zone di guerra: vedi il caso esemplare della Siria. Ovviamente le mele marce, ed i paradossi sono ovunque. Inutile negarlo! E l'esempio di Don Verzè (già sospeso a divinis) e del San Raffaele di certo rientrano in questa ristretta casistica. Ma per contro ci sono migliaia di fulgidi esempi di preti di periferia che vivono alla limpida e viva luce del Vangelo di Cristo. Che piaccia o no!
Solo il 4% del totale
Ma l'ignoranza su questi temi, ed i luoghi comuni sono molti e si sprecano spesso e volentieri. Pochissimi, ad esempio, sanno che gli enti ecclesiastici finora esentati da imposta sugli immobili (ICI) sono appena il 4% di tutti gli enti esentati. La maggior parte degli enti non assoggettati ad ICI (oggi ad IMU) infatti non sono cattolici, ma bensì d'ispirazione laica (Ong, Onlus, circoli Arci, circoli sportivi e ricreativi, sedi di partito e di sindacati e relative proprietà, banche, ecc.). Il 96% del totale. Molti di questi svolgono anche attività commerciale, anche se nessuno – ci pare – abbia gridato mai allo scandalo. Come mai? E d'altronde nei mesi scorsi il cardinal Bagnasco ha invitato le autorità a verificare se ci fossero eventuali abusi. Altrettanto, tuttavia, non hanno fatto e detto i rappresentanti dei suddetti enti laici. Il doppiopesismo in alcuni casi nella nostra Italietta di corta memoria è davvero palese! Come d'altronde altri ignorano il fatto che gli immobili della Chiesa sono in gran parte lasciti dei fedeli e servono per la sua missione. Quando ci sono profitti essi vengono utilizzati anche per i poveri: a differenza di altri enti esenti che li usano per altri scopi, sicuramente altrettanto buoni (forse), ma spesso meno nobili. I vari Don Verzè, in tal senso, sono le "vergognose" eccezioni che però confermano la regola.
Casi di grave disinformazione – Il Caso dell'Hotel Giusti
Per non parlare poi dei casi di palese disinformazione che infestano i media, protesi alla creazione di un serrato clima anticlericale. Ve ne raccontiamo giusto uno, il caso dell'hotel Giusti: l’Hotel Giusti di Roma, gestito dalle Suore di Sant’anna, secondo alcuni quotidiani – evidentemente mal informati – non pagava l’Ici. Ma la rettifica degli stessi giornali, nel momento in cui le Suore incolpevolmente accusate hanno mostrato le ricevute di pagamento degli ultimi anni di Ici, è giunta con imbarazzante ritardo. Alcuni di essi non hanno mai posto le proprie scuse. Per la cronaca, la residenza pseudo-albeghiera ospita ancora oggi persone con limitate dispobibilità finanziare. Per tacere poi sul fatto che le suddette suore utilizzano il poco profitto conseguito mensilmente per sostenere una loro missione in Africa (dove garantiscono i pieni servizi ad una scuola e ad un ospedale).
Un'osservazione finale
Una cosa è certa: si parla tanto di "ammortizzatori sociali statali", ma a ben vedere se oggi chiudessero tutte le opere sociali, gli oratori, i centri di assistenza e di volontariato generate e portate avanti dai cattolici, lo stato andrebbe in tilt, ed i costi del welfare (già ridotti all'osso da Monti & Co) diverrebbero insopportabili. L'Italia, imploderebbe su se stessa. Non dimentichiamolo! E non parliamo tanto da cattolici, quanto da fotografi imparziali ed obiettivi della realtà economica del nostro Paese. Andrebbe in tilt l'intero stato, considerando – ovviamente – a parte i tilt e le crisi già ingenerate da banche, rating illegittimi, sovranità scippate, Tecnocrati (qualche prelato disonesto e una marea di politici disonesti) e "Fioriti" vari! Ma una cosa è certa: la Chiesa da sempre dà all'Italia più di quanto l'Italia di Monti dia alla stessa Italia dei cittadini. E lo sanno bene quei milioni di Italiani che trovano in essa quotidiano conforto spirituale, finanziario e morale presso mense dei poveri, Catitas, oratoti e cappelle. Non dimentichiamolo! Credenti o laici che siamo.
Sergio Basile, Alessandra De Rose (Copyright © 2012 Qui Europa)
__________________________________________________________________________
Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti
Nigeria: Ecatombe di Cristiani
Martedì, Giugno 12th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Nigeria / Abuja / Damaturu / Yalwa / Onu / Ue / Cristiani / Cristianofobia / Islamici / Musulmani / Attentati / Vittime / Persecuzioni / Religione / Petriolio / Oro Nero / Guerra Religiosa / Boko Haram / Goodluck Jonathan / Maria Laura […]
Quale Europa vogliamo?
Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]
Pura propaganda – Chi vorrebbe i Deleteri “Stati Uniti d’Europa”?
Martedì, Giugno 26th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Unione europea / Falsa Propaganda / Accentramento / Forum / Università Gregoriana / Coldiretti / Cisl / Confartigianato / Compagnia delle Opere / Stati Uniti d'Europa / Raffaele Bonanni / Grande Fratello / Propaganda mediatica / Appello ai lettori di Qui Europa / […]
Cristianofobia in Europa: è allarme sociale, ma il buon senso e la storia insegneranno
Giovedì, ottobre 4th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Parlamento Europeo / Consiglio d’Europa / Bruxelles / Italia / Francia / Germania / Spagna / Belgio / Olanda / Religione / Cristianofobia /Cristiani / Cristianesimo / Discriminazioni / Violenze / Intolleranza religiosa / Figli di Dio / Fedeli / […]
Roma – Tagli per Regioni e piccoli tagli per Parlamentari
Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Mario Monti / indennità parlamentari / tagli / numero dei consiglieri / Palazzo Chigi / Corte dei Conti / Trasparenza / Spesa Pubblica / Filippo Patroni Griffi / Titolo V Costituzione / Autonomia della Regioni / collaboratori dei parlamentari / portaborse Padri […]
Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso
Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]



