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  • Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura

    Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura

    Venerdì, Marzo 29th / 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Esteri / Siria / Giordania / Medio Oriente / Stati Uniti/ Damasco / Aleppo / Occidente / Guerra / Morti / Vittime / Esercito / Lega Araba / Ribelli / Alawiti / Sunniti / Regime Assad / Libero Esercito Siriano / Sfollati / Emergenza umanitaria / Combattenti siriani dal profilo non religioso / Estremisti / Deriva religiosa islamica / Democrazia armata / Caritasgiordania / Bashar al Assad /

    Siria la tragedia umana del Nuovo Millennio!

    Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura 

    Non si arresta la furia della guerra: cresce a

    dismisura il numero dei morti e degli sfollati.

    L'Occidente è complice della mattanza umana.

    Non restiamo fermi a gurdare

     

    di Maria Laura Barbuto

    Ora Pro Siria - Qui Europa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Damasco – Si ritorna a parlare di Siria e, purtroppo, si ritorna a parlare di guerra e colonialismo.  Ma per ogni guerra servono i combattenti: proprio come quelli che, a quanto pare, a seguito di quanto pubblicato da una fonte autorevole come l’Associated Press, gli Stati Uniti stanno formando e modellando a proprio piacimento, in Giordania. “Combattenti siriani dal profilo non religioso”, come dichiarato da alcuni funzionari dell’intelligence americana, rimasti ovviamente anonimi. La notizia non ci sconvolge più di tanto e non fa che confermare quanto abbiamo sempre sostenuto con grande convinzione e sdegno: l’Occidente proclama la guerra nascondendosi dietro la maschera di benefattore umanitario  che ha cuore le sorti di un mondo arabo a cui Impone la democrazia “armata”. Bella contraddizione! E adesso gli Stati Uniti d’America, per "contenere" – dicono – la potenziale deriva islamista, dettano legge sulle persone, armandole ed incitandole ad insorgere (ancora) contro il regime. Una guerra che sembra infinita, anche perché le milizie non religiose addestrate dagli americani hanno il compito di reclutare sempre nuova gente da formare ed armare nel modo tipicamente “statunitense”. Un labirinto senza uscita, in cui vedere la luce del sole diventa un miracolo. Da un lato i sostenitori di Bahar al Assad (gli alawiti), dall’altro il cosiddettoLibero Esercito Siriano (di sunniti e mercenari jaidisti): darsi battaglia da due anni a questa parte è diventata legge quotidiana, in uno scenario che, in soli 2 anni, ha creato oltre 80.000 vittime innocenti, oltre 2 milioni di sfollati ed ha costretto i bambini locali ad avviare, già dalla tenera età, la carriera da soldato. Ed è colpa dell’Occidente, è colpa del mondo civilizzato, industrializzato e democratico. In un certo senso, continuiamo ad essere tutti complici della distruzione che impera nel Medio Oriente.

     La Rivelazione del New York Times 

    La Cia ha fornito assistenza militare all’opposizione siriana, da un anno a questa parte, con circa 160 voli carichi di armi ed equipaggiamenti”: A dirlo è il New York Times che conferma, tra le righe, la volontà di onnipotenza degli Usa e la volontà di sottomissione di intere popolazioni alle leggi del denaro, dell’economia e degli interessi dei singoli Stati. A distanza di due anni dall’inizio del sanguinoso conflitto, però, ancora non si intravede alcuna soluzione possibile, ma rimane solo una grandissima confusione politica. D'altra parte non si può pretendere (come vorrebbe l'Occidente Imperiale) che uno stato sovrano e libero si sottometta ad un dittatura tanto spietata e cruenta.

     La santa Allenza del NWO e la Lega Araba guerrafondaia 

    Ci si comincia a chiedere – anche tra coloro che sperano e combattono contro Assad – quale potrebbe essere una soluzione di governo alternativa al regime, quale nuova vita si prospetterebbe per la Siria, quando il Paese non sarà più bersaglio di telecamere internazionali, ma verrà lasciato camminare sulle gambe proprie. Gambe che, ad oggi, sono state completamente amputate. Ma non finisce qui: La Lega Araba, a seguito di un vertice tenuto a Doha il 27 marzo, ha deciso di approvare una nuova fornitura di armi ai ribelli da parte dei suoi Stati Membri.  Ma i prosciutti rimangono sugli occhi per quanto riguarda la situazione umanitaria: ormai, i cadaveri sparsi per il paese sono quasi “drammaticamente caratteristici”, e la situazione degli sfollati sta per straripare come un fiume in piena.

     Solo in Giordania, Duemila follati al Giorno 

    In Giordania, ogni giorno, arrivano tra i mille e i duemila rifugiati – ha detto il direttore della Caritasgiordania, Wael Suleimaned , ormai, i profughi siriani hanno superato le 500.000 unità. Entro dicembre si raggiungerà la soglia di un milione e mezzo di persone che cercano rifugio”. Ed intanto, si pensa ad armare i ribelli, piuttosto che agli aiuti umanitari. Come si fa a rimanere impassibili davanti ad una vera e propria mattanza di vite innocenti?

     Damasco – Mattanza alla Facoltà di Architettura 

    Non si può continuare a guardare da spettatori, bisogna portare alla luce la verità. Quella verità tanto scomoda per l’Occidente. Anche la vita degli studenti non è più normale, non è vita. Basti pensare che, ieri, a Damasco, i ribelli hanno attaccato la Facoltà di Architettura a colpi di mortaio: 13 vittime e decine e decine di feriti, questo il bilancio finale della follia umana. A cosa può aspirare l'uomo – ci chiediamo – dopo aver distrutto la dignità, l'anima e l'esistenza di un popolo?

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012  una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012 una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012

    –  di Marinella Correggia, Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra / Siria / Mobilitazione Internazionale per la Pace / Sibialiria / Marinella Correggia / Qui Europa / Sergio Basile / Maria Laura Barbuto / Osservatorio Nazionale sulle politiche dell'Unione europea / Esteri / Siria / Stati Uniti d'America / Damasco / New York / Guerra / Occidente / Interventi militari / Armi chimiche / Vittime / Ribelli / Nazioni Unite / Jihadisti / Terrorismo / Ban ki moon / 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – 12 Dicembre 2012 

    Una settimana di Manifestazioni per la Pace

    contro le Ingerenze Occidentali in Siria 

    Intanto continuano i tentativi degli Usa per  

    giustificare attacchi palesi e fomentare la  

    Guerra anti-Assad:

    Terrorismo, jihadisti, armi chimiche. l'Occidente

    vuole la testa di Assad, ma il mondo e i popoli

    della Terra chiedono Pace e Dialogo

    No alla Guerra, Si al Disarmo, No al N.W.O. e

    all'imperialismo Nato-Usa in Siria e Medioriente

    Damasco, New York – Riflettori ancora puntati sulla Siria, ormai da circa due anni entrata nel mirino dell’Occidente che chiede la “testa” del leader del Paese, Bashar al Assad.  Gli Stati Uniti d’America, in modo particolare,  hanno davvero “a cuore” la causa del popolo siriano, al punto da procedere all’addestramento, alla formazione ed alle forniture militari dei cosiddetti ribelli (o meglio sarebbe dire mercenari). Al al fine di dar loro la possibilità di insorgere contro il regime di Bashar al-Assad e – sostengono – di "guardare con più fiducia e speranza alla democrazia". La nobilità degli intenti dichiarati – come dimostrato in centinaia di articoli dall'Osservatorio Nazionale  "Qui Europa" – è  però ben diversa dagli interessi concreti che si celano dietro il buonismo ed il moralismo dell'Occidente. Dietro gli interessi di Usa e Nato, per intenderci. “L’uso di armi chimiche da parte di Bashar al Assad  sarebbe un crimine oltraggioso e vergognoso  – ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon – ma al momento non disponiamo di alcun rapporto che possa confermare questa tesi”. Da queste parole ben si comprende che l’ipotesi dell’impiego di armi chimiche da parte della Siria è qualcosa di assolutamente non dimostrato ed aleatorio,   e che quindi non vi è alcun pericolo reale. Eppure gli Stati Uniti riescono a vedere fantasmi un pò dovunque e creano di giorno in giorno nuove “favole” – non certo a lieto fine – pur di giustificare un eventuale intervento armato, questa volta "palese" e "manifesto".  Come da copione, infatti, il Segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, si è detto “sicuro che la Siria stia valutando seriamente l’impiego di questi armamenti e che le opposizioni del Paese chiedono al mondo intero di intervenire per fermare questo disastro”.

     Un Film già visto, da non ripetere  

    Un disastro! Disastro è sattamente la parola giusta!  Ma in effeti questa storia ci sembra di averla già sentita negli Anni Novanta. E sappiamo tutti come allora andò a finire. Un disastro questa volta però doverosamente evitabile e arginabile. Malgrado si tratti di un "disastro" voluto  e cercato a tutti i costi dall’Occidente guidato dagli Usa, che solo adesso (guarda caso ) si  accorgono – e denunciano –  la presenza di “pericolosissimi gruppi jihadisti”, contro i quali l’Onu starebbe spingendo al fine di neutralizzarli.  “Una minoranza di estremisti che starebbe acquisendo – a detta dell’inviato nordamericano per la Siria, Robert Ford – sempre maggiore potere nel Paese tanto da poter costituire un impedimento per la ricerca di una soluzione politica. E’ proprio per questo – ha aggiunto Ford nelle scorse ore – che gli Usa stanno collaborando con la nuova Coalizione Nazionale delle forze di Opposizione Siriane. Per scongiurare – a suo dire – che la situazione possa peggiorare, ed al fine di evitare gli interventi negativi di attori pericolosi come gli Hezbollah”. Spiegazione di facciata neanche tanto credibile: ma a quanto pare la credibilità, nel sistema mediatico ormai conta davvero poco o comunque meno degli interessi Occidentali. Lo abbiamo ripetuto tantissime volte e continueremo a farlo davvero fino allo sfinimento: queste sono guerre in fotocopia, organizzate nel dettaglio e tutte con lo stesso epilogo. Morte di migliaia e migliaia di innocenti (finora oltre 30.000, ed in grande maggioranza Cristiani) e nessun ritrovamento di fantomatiche armi chimiche: tutto "girato" nel totale silenzio e nell’indifferenza del mondo intero dopo il “ciak” degli Stati Uniti d’America.

     Scegli e Lotta per un altro Finale – Scegli la Pace per la Siria  

    Ma forse questa volta l'epilogo del film sarà diverso. Da domani 12 Dicembre, per una settimana, in tutto il mondo scatteranno manifestazioni per la Pace e contro la Guerra e le ingerenze Occidentali armate, politiche, economiche  e finanziarie (di Usa, Europa e Nato) in Siria. Pertanto ti invitiamo a leggere attentamente l'appello che segue e a prender parte all'iniziativa promossa da NOWAR Italia in collaborazione con centinaia di organizzazioni laiche e cattoliche di tutto il mondo e di Sibialiria.org. Ciò, facendoti a tua volta promotore – come tra l'altro auspicato nel suo ultimo accorato appello da Benedetto XVI – di siffatte iniziative presso la tua città o il tuo paese di riferimento: parocchie, oratori, scuole, enti e associazioni della tua città. In fondo, siamo tutti Siriani! E' l'Ora che finalmente scoppi la Pace! Unisciti al nostro appello, scegli la Pace. Scendi in piazza per difenderla! Ne va del nostro futuro e della nostra dignità.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile e tutta la Redazione 

    dell'Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue – Qui Europa

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     Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Italiano 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – Dal 12 / 12 / 2012

     
    Per porre fine a tutti i combattimenti in Siria e 
     
    per il Dialogo. Dal 12 dicembre, una settimana
     
    di Mobilitazione Internazionale contro le forze
     
    protese a fomentare la guerra in Siria
     
     
    In piazza a dimostrare, per chiedere di porre fine alla
     
    lotta armata e per chiedere la Pace e il Dialogo 
     
    Europa, Siria – La Rete NOWAR italiana chiede agli attivisti per la pace di tutto il mondo di scendere in piazza dal 12 dicembre, in nome dell'umanità, della Pace e dell'autodeterminazione dei popoli, per dire NO alle ingerenze occidentali in Siria – politiche, militari e finanziarie – e NO alle  ingerenze delle petro-monarchie del Golfo Persico. Soggetti politici Occidentali e Mediorientali aiutati e coperti – in tal fine – da regimi mediatici protesi a diffondere sistematicamente agenzie stampa al fine di presentare  l'intervento armato occidentale in Siria come urgente e necessario, contro il cosiddetto "Regime di Assad". Questi Paesi hanno fomentato (e fomentano tutt'oggi) la guerra in Siria dal 2011, ed hanno costantemente fatto naufragare  tutti gli sforzi di pacificazione. Ora si stanno preparando a colpire in maniera pare definitiva contro la Siria. Il commercio illegale di armi verso la Siria deve essere fermato immediatamente. Sosteniamo una soluzione negoziale del conflitto, chiedendo di porre fine immediatamente alla distruzione in atto in quel Paese: da sempre considerato come un modello di Pace e concordia tra culture e religioni diverse per tutto il Medioriente e per il mondo intero. Chiediamo di porre fine alle ingerenze dell'Occidente e che – riconoscendo come inviolabile la sovranità del popolo siriano – si permetta loro di decidere del proprio futuro, senza interferenze esterne di alcun tipo. Ci saranno sit-in in diverse città italiane dal 12 dicembre. Inviateci alla mail redazionesibialiria@gmail.com foto e/o video delle vostre iniziative e  immagini dei vostri cartelloni e slogan in modo da poterli pubblicare su internet.  Li gireremo alla stampa ed a tutti i politici in Parlamento e al Governo. Aiutateci a diffondere questo appello.
     
    ( Marinella Correggia )

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     Appeal en English                                                                             

     

    Syria. International call to take the

    streets since dec 12demonstrate

    for an end to all fighting and

    for negotiation

    From December 12th, a week of

    International Mobilization against the forces

    fomenting war in Syria

    Demonstrate for an  end to allo fighting and

    for Negotiation

    Europe, Syria – The Italian NoWar Network asks peace activists everywhere to take to the streets since December 12th, in the name of humanity, peace and the self-determination of peoples, to say NO to Western  interference in Syria — political, military and financial — and to the interference by the Petro-monarchies of the Persian Gulf.  Aided by media reports that make outside intervention seem urgent and necessary, these countries have been fomenting war in Syria from 2011, have constantly derailed all peacemaking efforts, and are now preparing to strike. The illegal arms trade towards Syria must be stopped immediately. We support a negotiated solution to the conflict, one that calls for an immediate end to the destruction taking place in Syria, one that recognizes the sovereignty of the Syrian people and lets them decide their own future without outside interference. There will be sit-ins in various Italian cities on December 12th.  Send us (redazionesibialiria@gmail.com) photos and/or videos of your initiatives and pictures of your signs and slogans so that we can post them on internet and communicate them to the press and to the politicians.

    ( Marinella Correggia )

    _______________________________________________

     Appel en français                                                                              

    Appel international à manifester contre

    qui provoque la guerre en Syrie

    A partir du 12 décembre,

    semaine de mobilisation internationale contre qui

    provoque la guerre en Syrie – Appel du Réseau

    No War Italie à organiser des actions partout! 

    Europe, Syria – Pour la fin de la guerre, pour le dialogue, allons manifester/ Manifestons pour la fin de la guerre, pour le dialogue – Le réseau No war/Italie demande aux activistes de tous les pays de manifester le 12 décembre pour l'humanité, la paix et l'autodetermination des peuples, contre l'ingérence politique, militaire,(et) financière de l'Occident, de ses alliés et des monarchies pétrolières arabes, qui, soutenus par une insistante campagne médiatique, depuis 2011 provoquent la guerre en Syrie et rejettent la paix (les propositions de paix). Le commerce illégal d’armements vers la Syrie doit être immédiatement bloqué. Nous sommes pour une solution négociée qui puisse mettre immédiatement fin à la destruction du pays et restitue au peuple syrien sa souveraineté et la possibilité de décider de son futur sans ingérences. Diverses manifestations auront lieu le 12 dans plusieurs villes italiennes – Prière nous faire parvenir (redazionesibialiria@gmail.com) des photos et des vidéos de vos initiatives (des initiatives que vous organiserez) ainsi que les pancartes et slogans pour diffusion via internet, à travers les médias ainsi qu'auprès des institutions.

    ( Marinella Correggia )

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      Apelar en español                                                                            

    Salgamos en la calle contra los que

    fomentan la guerra!

    El 12 de diciembre en Marrakesh los Enemigos

    de la Siria (paises occidentales, arabes,

    petromonarquias) se reuniran en Marrakesh

    (Marruecos) para decider de la fin de Siria.

    Salgamos En La Calle En Muchas Iudades! Aqui'

    El Llamamiento De La Red No War Italia

    Siria: para poner fin a la guerra y en favor

    del diálogo ¡salgamos a la calle!

    Europe, Syria – Semana internacional de movilización en contra de los que fomentan la guerra en Siria, a partir del 12 de diciembre. Red No War de Italia llama a los activistas de todo país para que salgan a la calle el 12 de diciembre, en nombre de la humanidad, la paz y de la autodeterminación de los pueblos, contra las injerencias políticas, militares, financieras de Occidente y sus aliados y de las petromonarquías árabes, que a partir de una manipulación mediática muy poderosa, fomentan la guerra en Siria desde 2011 y boicotean la paz. Tiene que cesar ya el flujo, ilegal, de armas hacia Siria. Respaldemos un proceso negocial que detenga ya la destrucción del país y devuelva al pueblo sirio su soberanía, para que finalmente pueda decidir su propio destino, sin injerencias. El 12 de diciembre, se realizarán manifestaciones en diferentes ciudades de Italia – Envíenos a redazionesibialiria@gmail.com , fotos y vídeos sobre sus actividades de aquel día, para una divulgación en la red, en los medios e instituciones.

    ( Marinella Correggia )

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    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

     

  • Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012

    –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –

    Siria, la guerra voluta dall'Occidente / Esteri / Siria / Damasco / Hama / Idlib / Guerra / Crisi / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Governisti / Conflitto / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace / Russia / Barack Obama / Sergei Lavrov 

    Morte e distruzione: fotografie dalla Siria 

    Migliaia e migliaia di vittime nel silenzio Occidentale

    e nell’indifferenza dell’Ue: una mattanza senza fine

    L'ambiguo emiro del Katar"Lega Araba e Onu, responsabili

    della prosecuzione delle violenze in Siria". Ma Al Jazeera

    finora ha sorretto il gioco di Usa e Nato

    Damasco, Hama, Idlib  –  In Siria, la violenza non si ferma e la morte domina in tutto il Paese. La situazione peggiora di giorno in giorno, ma queste notizie lasciano il posto alle novità americane delle elezioni presidenziali. Il solito silenzio ingiustificabile cala sulla storia di milioni di cittadini innocenti che stanno vivendo l’inferno: continuano ad esplodere bombe, i palazzi vengono letteralmente distrutti, sbriciolati, e con essi vite, sogni, braccia, gambe e tutto ciò che di umano e sacro possa abitare ancora sulla Terra. I missili piovono continuamente su tutto il territorio e gli aerei disegnano fumo nel cielo. Il conflitto armato, impari e sanguinoso, dai sobborghi nei mesi si è piano piano diffuso nei quartieri cittadini, e la “guerriglia civile” si è trasformata in un vero e proprio conflitto internazionale, con la complicità ed il silenzio delle potenze occidentali. Solo lunedì, si sono contate 11 vittime a Damasco e ben 50 ad Hama. Circa 30.000, si pensa, fino ad oggi. Numeri da massacro e la mattanza non accenna a fermarsi: nei pressi di Idlib, a seguito dell’esplosione di un ordigno, martedì, hanno perso la vita almeno 12 membri delle forze armate e altre 20 persone sono rimaste ferite. Dall’inizio della guerra, però, non si ha un bilancio perfetto e dettagliato che riguarda il numero delle vittime: migliaia e migliaia di persone rimaste senza nome e morte senza un perché nell’indifferenza generale di una comunità internazionale che anzicchè buttare acqua sul fuoco, ci butta benzina.

     Obama e Ue, 2 Nobel per la Pace – Uno straordinario specchietto 

    In particolare, l’Unione europea – premiata immeritatamente, per quanto espresso finora, con un paradossale "Nobel per la Pace" – dovrebbe differenziare la propria politica estera da quella bellicista portata avanti dagli Stati Uniti d’America del rieletto presidente Barack Obama: anche in questo caso un "Nobel per la Pace" alla guida del paese più guerrigliero e distruttivo di tutti i tempi. Mah, i paradossi politici e sociali ( e i grandissimi interessi economici, e non solo, nascosti dietro di essi ) non hanno mai fine! L’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo ha diffuso i dati relativi ai “soli” soldati siriani uccisi dall’inizio del massacro: più di 9.000 i morti completamente ignorati. A venir meno è la dignità della persona che non può essere calpestata da guerre montate a puntino per l’ampliamento dei poteri e dell’influenza di questo o quel paese e per la realizzazione di un piano mondialista.

     Il paradosso di Al Jazeera 

    La Lega Araba ed il Consiglio di Sicurezza dell’Onu sono responsabili della prosecuzione delle violenze in Siria”,  ha dichiarato l’emiro del Qatar, Hamed bin Khalifa al Thani. Come non essere d’accordo? Tuttavia resta in ombra la stessa figura dell'emiro, capo di Al Jazeera, e reo di agire sottobanco per alimentare la macchina da guerra dello stesso esercito dei cosiddetti "Ribelli" (ELS) sostenendo dalla propra emittente una paradossale campagna anti Assad, che davvero non si sposa – quanto a coerenza – con le sue ultime dichiarazioni.

     L'Età dei "Non Diritti" 

    Aprire gli occhi sulla Siria significa avere la consapevolezza che la “pace” proclamata dall’Occidente, a parole, si trasforma in sangue e morte con il “nostro” benestare. E con il benestare di quanti in Italia ed in Europa pur intravedendo la verità ed il dramma dei Siriani (come quello degli stessi abitanti di Bani Walid, in Libia) si girano dall'altra parte, perdendosi nell'alienazione e nel disinteresse più aberrante. Perchè dunque non parlare pubblicamente della questione coinvolgendo politici, uomini di Chiesa, rappresentanti di enti e uomini di buona volontà in pubblici convegni? Gli Usa dominano lo scenario mondiale, questo è palese, ma non sono il buon modello che in questi giorni di euforia – per la nomina di Obama – gli incravattati ed ovattati ospiti di cartapesta vanno osannando nei talk show della tv di regime. Lo abbiamo detto tante volte e continueremo a ripeterlo fino allo sfinimento. Continueremo a gridare che le guerre non possono essere definite “missioni di pace”; che la democrazia non può essere imposta forzatamente; e che la cultura e le tradizioni di un paese devono essere sempre rispettate, nel bene e nel male.  E con esse anche le ricchezze energetiche e minerarie e l'integrità di tutte le etnie e di tutti i gruppi religiosi. 

     Oriente e Occidente – La lezione di Norberto Bobbio 

    D'altra parte lo stesso grande ed indimenticato Norberto Bobbio ce lo ha ricordato in una delle sue opere più celebri, "L'Età dei Diritti", ribadendo con forza a tutti gli occidentali come la democrazia non sia un prodotto da esportare, ma bensì il frutto di secoli di storia, tradizioni e culture profondamente radicate ed avvinte in un determinato contesto geografico, socio-economico, culturale e religioso. E come gli stessi valori orientali (come ad esempio il senso di comunità e la solidarietà) siano valori anche migliori – se vogliamo – dell'individualismo e dello scarso senso di comunità largamente diffuso nei paesi occidentali considerati – non si sa perchè – più evoluti e civili. Civiltà, questa, spesso fittizia ed illusoria. In tal senso fenomeni e reati come omicidi occultati; dittature economico-finanziarie; crisi indotte; mancato rispetto dei diritti degli invalidi e degli infermi; aborti; corruzioni di vario tipo; mafie di stato; pena di morte ed eutanasia diventano solo alcuni degli esempi del livello di "nobiltà" e rispetto dei valori democratici in molte delle democrazie occidentali più osannate ed idolatrate. 

     Quei 50 missili Stinger 

    Una voce fuori dal coro sulla situazione siriana, in questo scempio generale e mondiale, è arrivata dalla Russia che – fin dall’inizio della crisi – si è impegnata a sottolineare proprio la responsabilità dei paesi stranieri  – specie quelli occidentali – nel favorire l’infiammarsi del conflitto siriano. E proprio ieri il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha denunciato a gran voce il possesso di 50 missili Stinger di fabbricazione statunitense da parte del cosiddetto esercito dei ribelli siriani (ELS); e a questo davvero non c’è alcuna giustificazione che tenga!

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

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    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

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    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

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    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

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    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi militari / Regime / Comunità internazionale / Armi chimiche / Onu / Kofi Annan /Assad / Recep Tayyip Erdogan / Sergei Lavrov 

    Esteri – Orrore Siria: un copione ripetuto sulla

    scia di Iraq e Libia

    Presunte stragi ad opera dell’esercito di Damasco:

    ma mancano le prove 

    La Russia non abbassa la testa davanti alle pretese della

    comunità internazionale.

    Damasco –   In Siria, ormai, gli scontri mortali sono all’ordine del giorno ed il paese continua a conoscere, come unici sentimenti, quelli del terrore e del dolore uniti alla voglia di riscatto per una nuova alba. Un riscatto, però, che la Siria sta pagando a caro prezzo, anche a causa del silenzio e del disinteresse in merito alla situazione drammatica da parte della comunità internazionale. Ieri, Damasco, è stato palcoscenico di nuovi e violenti scontri tra i ribelli locali e l’esercito regolare siriano. La stampa internazionale svolge l’ormai noto lavoro di “avvoltoio” e contribuisce alla divulgazione di notizie che spettacolarizzano l’orrore ed il dramma vissuto dal Paese, lanciando informazioni raccolte presso ignoti attivisti locali – che spesso e volentieri si rilevano montature propagandistiche davvero vergognose: vedio armi di distruzione di massa inesistenti che giustificarono l'attavcco Usa in Iraq –  senza neanche indagare sulla loro veridicità, ma dandole per buone perché facilmente rivendibili.

      Bombardamenti e Bufale   

    Trimse, villaggio situato nei pressi di Hama,  è stato un altro teatro di morte: Stando a quanto dichiarato dai ribelli, un attacco ad opera delle forze armate di Damasco ha provocato 200 vittime, bombardando la zona con l’artiglieria pesante. Le autorità siriane parlano, invece, “di un intervento dell’esercito richiesto direttamente dai cittadini per fronteggiare bande di terroristi presenti nel villaggio”. Ma quale sarà la verità? La dietrologia della notizia rischia di rimanere al buio: intanto, l’inviato della Lega Araba e delle Nazioni Unite, Kofi Annan, viene “richiamato” dalle autorità siriane per le sue dichiarazioni basate, secondo le stesse, su informazioni non confermate e poco veritiere, in merito ad un probabile uso di elicotteri da battaglia avvenuto da parte di Damasco, ma mai accertato e riportato da immagini. Infatti, in rete circolano i video che riprendono le vittime, ma nessuno di essi riporta immagini del presunto attacco da parte dei militari siriani.

      Genocidi in Siria – Una vergogna per Ue e ONU  

    Non ci sono più parole per descrivere ciò che sta accadendo in Siria: i massacri crudeli, i tentativi di genocidio e la brutalità disumana cui stiamo assistendo non sono altro che il rumore dei passi di un regime che se ne va” – ha dichiarato il premier turco, Recep Tayyip Erdogan. Parole pesanti come macigni, visto che proprio la Turchia ospita ed addestra i ribelli che vengono poi inviati a combattere in Siria contro il regime arabo, il tutto sotto gli  occhi omertosi della comunità internazionale (ONU, NATO e Ue) che sottovaluta, forse anche volontariamente, l’espansione del fenomeno del terrorismo. Quello "dei buoni". Proprio sul tema del terrorismo si è soffermato il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, il quale si è detto “preoccupato per la forza di Al Qaeda e delle organizzazioni ad essa vicine” – per come si legge dalle colonne di “Rinascita” .

      Cremlino sotto pressione  

    Ma il Cremlino è nel mirino degli Usa che “accusano” la Russia di favorire il regime siriano e le stragi di cui esso si è reso protagonista. Le polemiche sorgono “come i funghi” e Mosca risponde denunciando le pressioni dei paesi occidentali nei confronti del paese, nel tentativo di convincere i russi ad approvare eventuali sanzioni nei confronti del governo di Damasco. Lavrov ha anche aggiunto che “la Russia non sostiene Assad ed il suo regime, ma sostiene ciò su cui tutte le parti hanno espresso il loro accordo. E poiché una buona parte della popolazione siriana è con lui, Mosca non spingerà affinchè Assad vada via”. 

      L'ennesimo diabolico copione: attacchi senza prove  

    Tutto ciò, a distanza di pochi giorni da un nuovo vertice che riunirà i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per l’approvazione di una risoluzione sulla crisi siriana nella quale verrà chiesta da parte di Usa, Francia ed Inghilterra l’autorizzazione ad usare usare la forza nei confronti del  paese araboLa forza, senza prove effettive dell’operato del regime. Sarà che l’Occidente non ha come fine ultimo solo quello della mediazione?

       La Bufala "imperialista" delle "Armi chimiche"  

    Anche perché, come avvenne sia per l’Iraq che per la Libia, adesso Assad è accusato per la potenziale detenzione di armi chimiche. Tutto come da copione, insomma. Cambiano alcuni attori, ma tutto si svolge come da programma: burattini, i cui fili vengono tirati e gestiti dalla comunità internazionale. Ma questa volta, riusciranno a tirare i fili della Russia? E soprattutto, riusciranno ad essere credibili senza alcuna prova? Che Dio aiuti il martoriato popolo siriano, e parli alle sporche coscienze dei signori della guerra! Soprattutto a quelle dei lupi crudeli travestiti da docili agnelli. A Buon Intenditor!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Giugno 20th 2012 – di Mario Luongo – Tibet / Cina / Occupazione Tibet / Diritti umani / Indipendenza Tibet / Unione europea / Sinizzazione / Detenuti politici e religiosi / Dalai Lama / India / USA / CIA / Proposta di risoluzione comune /  Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica […]

     

    La Psicotica Ue vuol democratizzare il Medioriente

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    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / World Economic Forum / Turchia / Istanbul / Italia / Germania /Istanbul / Medioriente / Mondo Arabo / Democratizzazione / Stabilizzazione / Golden Rule / Monti / Grilli / Bagis / Trasformazione del Giardino d'Europa in deserto / Golden Rule / […]

     

    Europarlamento: paradossi e stranezze da Primavera Araba

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    Sabato Maggio 12th / 2012 – di Sergio Basile –  Parlamento europeo / Esteri / Commercio / Primavera araba / Mediterraneo meridionale / Democrazia / Alde / Da Vinci Euromed / Erasmus / Risoluzione non legislativa / Tunisia / Laureati / Ingerenze Usa / Hillay Clinton / Sommosse /  Opportunità della Primavera araba / Politiche […]

     

    Mauro, gli sbarchi e i limiti di Lady Ashton

    Mauro, gli sbarchi e i limiti di Lady Ashton

    Venerdì, Aprile 6th / 2012 Unione europea / Esteri / Alto Rappresentante Affari Esteri / Lady Ashton / Mario Mauro / Sbarchi / Lampedusa / Inconsistenza della Politica estera Ue / Sicilia, Tunisia / Effetti della Primavera araba  /  17.000 morti nel Mediterraneo   Esteri – Mario Mauro, la "questione sbarchi" e l'inconsistenza della politica […]

     

    Mezzogiorno: Distorsioni da “Primavera Araba”

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    Martedì, Aprile 3rd / 2012 Italia / Mezzogiorno / Mediterraneo / Economia / Commercio / Scambi / Statistiche / Srm / Intesa San Paolo / Mediterranean strategy Group / Deandreis    Mezzogiorno: Distorsioni da "Primavera Araba" In fumo  2,4 miliardi nel 2011 Relazioni Area Med sempre più complicata: Fallisce 1 accordo su 3 Napoli – Se le […]

    Esteri – Bahrain: il Gran Premio delle violenze

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    Martedì, Aprile 24th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Esteri / Bahrain / Arabia Saudita / Emirati Arabi Uniti / Iran /  Quinta Flotta Usa /Regno / Sciiti / Sunniti / Formula 1 / Gran Premio / Scontri / Violenze / Arresto Zaynab al Khawayia / Al Khalifa / Abdul al […]

    Diritti dell’uomo: Al via il vertice a Brighton

    Diritti dell’uomo: Al via il vertice a Brighton

    Mercoledì, Aprile 18th/ 2012 Unione Europea / Corte Europea / Consiglio d’Europa / Convenzione europea /Strasburgo / Brighton / Diritti umani / Libertà fondamentali / Regno Unito / Riforme / Diritti dell’uomo: l’Ue invoca le riforme Domani vertice a Brighton. L'Ue chiede “maggiore impegno nazionale per garantire rispetto delle norme” Strasburgo –  La tutela dei diritti […]

    Il monito del’Ue all’Italia: “Basta ai respingimenti!” – In 13 anni oltre 17.000 morti

    Il monito del’Ue all’Italia: “Basta ai respingimenti!” – In 13 anni oltre 17.000 morti

    Venerdì, Marzo 30th / 2012 Italia / Unione Europea /Consiglio d’Europa / Corte Europea / Immigrazione / Respingimenti / Vittime / Profughi /  Caso Hirsi / Italia /Libia / Francia / Spagna / Cipro / Nato / Fortress Europe / Ricciardi /    Strink / Hein  Il monito del'Ue all'Italia: "Basta ai respingimenti!"  In 13 […]

     

    Libia: la Cirenaica chiede l’indipendenza. L’Europa sia mediatrice!

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    Martedì, Marzo 13th / 2012 Ue /  Esteri / Libia / Consiglio Nazionale di Transizione / Al-Zubair Libia: la Cirenaica chiede l’indipendenza. L’Europa sia mediatrice Da Gheddafi alla "democrazia": transizione problematica Tripoli – La questione libica chiama in causa l’Europa. Se il paese è riuscito a liberarsi di un dittatore come Gheddafi, dall’altro lato è […]

     

    Ustica: Tripoli e i misteri del rapporto Italia–Libia

    Ustica: Tripoli e i misteri del rapporto Italia–Libia

    Martedì, Marzo 13th / 2012 Italia / Paesi ue / Esteri / Libia / Ustica / Dc9 Itavia / Aziz Ustica: Tripoli e i misteri del rapporto Italia–Libia Il piano segreto di Gheddafi e le rivelazioni di Abdul Aziz Roma – A quanto pare il  passato è pronto sempre a ritornare: ancora oggi si discute […]

     

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    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Commissione Ue / Esteri / Maghreb / Tunisia / Uma Mediterraneo arabo in cerca di credibilità Nuovi partenariati tra Africa-Ue Tunisi – I cinque Paesi maghrebini potrebbero essere guidati dalla Tunisia per diventare dei partner credibili per l’Europa. E’ quello che sostiene il ministro degli Esteri del nuovo governo di […]

     

    Siria: in arrivo sanzioni, in partenza cittadini europei

    Siria: in arrivo sanzioni, in partenza cittadini europei

      Giovedì,  febbraio 9th 2012 Siria / Diplomazia / Europei / Sanzioni Siria: in arrivo sanzioni, in partenza cittadini europei Bruxelles – La situazione siriana, in particolare per la sicurezza dei cittadini europei, è sotto osservazione da parte di autorevoli fonti Ue. Si parla già di un possibile rimpatrio, forse addirittura di tutti i cittadini […]

     

     

     

  • Nigeria – Genocidio di Cristiani: 1.500 morti

    Nigeria – Genocidio di Cristiani: 1.500 morti

    Martedì, Giugno 19th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Nigeria / Abuja / Zaria/ Unione Europea / Italia / Europa / Cristiani / Cristianofobia / Islamici / Musulmani / Attentati / Vittime / Persecuzioni / Religione Guerra Religiosa / Boko Haram / Morte / Comunità cristiana / Libertà / Pulizia Etnica / Inviato emergenze unanitarie / Nazioni Unite / Catherine Ashton / Giulio Terzi / Margherita Boniver / Mario Mauro /

    Nigeria: in 3 anni, l’integralismo islamico

    ha causato 1.500 vittime cristiane

    L’Italia si mobilita. Mario Mauro chiede intervento Onu

    Domenica scorsa, un altro attacco a Zaria ha provocato 48 morti

    Genocidio di Cristiani in Nigeria – Ennesima Domenica di Sangue

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Abuja –   L’islam, in Nigeria – appoggiato da gruppi di potere occulti – continua la persecuzione contro i cristiani: domenica, durante una predicazione a Zaria, intorno alle 9 del mattino, un’autobomba è esplosa ed, insieme ad essa, è esploso il terrore tra i fedeli, dei quali 48, tra cui 10 bambini, sono morti a seguito dell’attacco islamico al quale ha fatto seguito la “ribellione” dei cristiani del paese. Ormai questo è il sentimento dominante in questa zona dell’Africa: una domenica di sangue, quella appena trascorsa, in cui l’associazione terroristica islamica Boko Haram, ha dettato ancora la sua legge della morte, dello sterminio e della privazione della libertà.  Intanto, la cittadina di Kaduna è stata militarizzata e, nonostante la presenza dei nuovi reparti armati, la situazione appare poco gestibile. 

      Nigeria – 1500 martiri cristiani in 3 anni  

    Da tre anni a questa parte, si contano 1.500 vittime causate dalla volontà omicida islamica. Un gioco d’azzardo, un gioco politico messo a punto per eliminare la comunità cristiana e consegnare le “chiavi” della fede religiosa – ed evidentemente non solo religiossa – assolutizzata e programmata – quasi militarmente – agli islamici. Una sorta di pulizia etnica, uno sterminio progettato per la “purificazione religiosa” di un paese, in cui la libertà è un miraggio. Forse, però, in Europa, qualcosa comincia a muoversi: dopo il silenzio generale, la richiesta di provvedimenti per contenere il dramma dei cristiani in Nigeria, parte proprio dall’Italia.

      L'Europa si scuote dal torpore  

    Il 25 giugno, per come già inserito nell’agenda dei lavori, in Lussemburgo, l’Alto Rappresentante della Politica estera per l’Unione Europea, Catherine Ashton, avrà come impegno principale quello della discussione dell’argomento con proposte di soluzione dello stesso. L’Italia si mobilita e arriva in Nigeria nella persona di Margherita Boniver, Inviato per le emergenze umanitarie del governo italiano. Se il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, si dice preoccupato per il dramma cristiano e chiede – a parole – interventi a più livelli, l’europarlamentare Mario Mauro, invoca l’intervento dei caschi blu in Nigeria.

      L'appello di Mario Mauro e il "Silenzio che uccide"  

    Secondo il capogruppo del Pdl del Parlamento Europeo, la presenza delle Nazioni Unite è ormai necessaria per proteggere i cristiani e per ripristinare il loro diritto alla libertà.  Ci ritroviamo ancora una volta a riportare notizie delle persecuzioni cristiane ed ancora una volta vogliamo sottolineare la forza della fede cristiana che porta i suoi fedeli a recarsi nei luoghi di culto, nonostante il pericolo, nonostante siano consapevoli di mettere a repentaglio la propria vita. Boko Haram è morte, è persecuzione, è fanatismo politico e religioso: e davanti all’assolutismo della fede islamica – ci chiediamo – era necessario aspettare così tanto per chiedere un intervento europeo? 1.500 morti in 3 anni causati anche dal silenzio delle istituzioni, dall’attenzione delle stesse focalizzata solo sull’economia e sui mercati. Questa è la vera crisi, quella del silenzio.  

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Italia – Emilia Romagna: ieri la terra ha tremato ancora – Quali i veri aiuti da stanziare?

    Italia – Emilia Romagna: ieri la terra ha tremato ancora – Quali i veri aiuti da stanziare?

    Giovedì, Maggio 31th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Emilia Romagna / Terremoto / Sisma / Aiuti finanziari / Ricostruzione / Vittime / Tendopoli / Sfollati / Dispersi / Consiglio dei Ministri / Unione Europea / Fondo di solidarietà / Aumento benzina / Mario Monti / Armamenti e industria bellica / Giochi e scommesse / Accise per eventi eccezionali del passato / Speculazione / Guerra e Pace / Bologna / Ferrara / Mantova / Modena  

    Emilia Romagna: ieri la terra ha tremato

    ancora: 17 morti e più di 16.000 sfollati

    Arrivano i provvedimenti "curiosi" del Governo:

    speculazioni e aumenti sulla benzina in vista

    Giochi e scommesse, le indennità dei parlamentari

    o le ricchissime accise incamerate su altri eventi

    eccezionali  ormai cessati da decenni?

    Italy – Emilia Romagna – the changing face of the earthquake history

    Modena, Mantova, Ferrara, Bologna – 228 scosse, 17 vittime e 16.000 sfollati: questi, fino ad oggi, i dati allarmanti che provengono dall’Emilia Romagna. Nei paesi messi in ginocchio dal terremoto, come Mirandola, San Felice, Cavezzo, Medolla, Finale Emilia ed in tanti altri piccoli centri emiliani , i cittadini vivono nella paura che la terra tremi ancora, che la natura decida di togliere loro tutto ciò che hanno. Solo nelle ultime 48 ore,  60 scosse la cui magnitudo ha provocato oscillazioni tra 2.0 e 3.8 gradi e della terra ferma rimane solo il ricordo . Poche ore fa, i vigili del fuoco hanno salvato una donna sessantacinquenne, Liviana,  che rientrata per soli pochi minuti nella sua casa dichiarata non agibile per prendere il necessario da portare nelle tendopoli, era rimasta sepolta dalle macerie a seguito del crollo del palazzo. La donna, in stato di shock, salvata per miracolo perché protetta da una testata del letto, è stata trasferita immediatamente in ospedale e la prognosi è riservata. 4 gli operai rimasti uccisi, a Medolla, sul posto di lavoro per il crollo dei capannoni in cui svolgevano il proprio servizio. Tante le storie di emiliani che hanno vissuto questo dramma, tanta la solidarietà, tante le iniziative e, come al solito, tante le trasmissioni televisive dedicate allo “speciale terremoto”.

      Aiuti – Ogni occasione è buona… per speculare  

    Un paesaggio, quello emiliano, dominato dalle crepe dei palazzi, dalle tendopoli degli sfollati, dalla distruzione: per far fronte a questa situazione, l’esecutivo ha dichiarato che tenterà il tutto per tutto “per garantire, nel minor tempo possibile il ritorno alla vita normale”.  Tra i provvedimenti annunciati  dal Consiglio dei Ministri, riunitosi ieri e cominciato con un minuto di silenzio, rientreranno i decreti per la sospensione delle tasse, su tutte Iva ed Irpef, dei mutui e degli sfratti. Previsto, già dalla settimana scorsa,  anche il rinvio dell’Imu per tutte le abitazioni e i capannoni dichiarati inagibili. Il Governo Monti si starebbe  impegnando a raccogliere ulteriori fondi da destinare alla popolazione emiliana anche attingendo alle casse dell’Unione europea, oltre che alle risorse locali, ed un’altra strada che verrà seguìta per la copertura finanziaria sarà, sicuramente, l’aumento della benzina, pari a 2 centesimi di euro. Sicuramente doveroso farlo, ma "Qui Europa" si chiede tuttavia che fine abbiano fatti i miliardi di gettito provenienti dagli aumenti sulle accise della benzina stanziati fin dai decenni scorsi per situazioni di emergenza, ma poi istituzionalizzati e rimasti – come spesso e volentieri accade in Italia – perenni, e protesi a finanziare non si sa quale emergenza. ( approfondisci l'argomento in "Qui Europa": https://www.quieuropa.it/2012/05/caro-carburante-la-speculazione-annienta-anche-lagricoltura/ 

      Aiuti – "Generosa" Deroga al patto di stabilità  

    Dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea, creato proprio per contenere i danni delle calamità naturali, arriverà un contributo che coprirà  il 2,5% dei danni, mentre sul fronte locale è prevista una deroga al Patto di Stabilità per la ricostruzione. Per quanto riguarda i tempi, di certo non saranno brevi ma l’Emilia Romagna non può di certo aspettare: “Chiediamo a tutta l’Italia di aiutarci a ricostruire – dice tra le lacrime una signora di Medolla – perchè la nostra regione ha sempre lavorato per tutto lo stivale. Aiutateci voi, Italiani”. Un appello disperato, che lascia da parte il dibattito “Nord-Sud” e ci ricorda implicitamente un’unica Italia che, in questo momento, deve stringere i denti per andare avanti.

      I veri aiuti finanziari da stanziare senza tartassare i cittadini   

    Si potrebbe fare molto di più: tagliando i costi della politica; devolvendo parte dei faraonici incassi delle scommesse e del superenalotto; indirizzando meglio le altissime accise statali ingiustificatamente convogliate nelle casse statali; limitando gli eccessi e i “vizi” dei nostri rappresentanti. Solo così la ricostruzione della terra emiliana, distrutta dal sisma, sarebbe molto più veloce ed efficiente Perché tutti i nostri parlamentari non rinunciano all’indennità “solo” per qualche mese? La nostra è solo una proposta: ma perché, caro Professor Monti, non trasformarla in decreto? 

      Tagli sensibili all'immorale industria bellica  

    E soprattutto, visto che Lei pare molto attento a mandare avanti l'industria bellica nazionale, anziché continuare a destinare il 40% del nostro budget nazionale agli armamenti (cosa vergognosa ed immorale) perchè non fare tagli sulla guerra per favorire la pace di migliaia di gamiglie senza tetto? 

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)