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  • L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    Martedì, Luglio 17th/ 2012 

    – di Silvia Laporta –

    Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare 

    Austerity –  l’amore ingiustificato per l’euro

    Ci sta portando alla rovina, eppure ancora molti lo

    considerano l’unica via d’uscita dalla crisi

    Pazzia Pura – Grilli: Per uscire dalla Crisi e salvare l'euro, dobbiamo

    svendere il Patrimonio Immobiliare nazionale per 20 milioni l'anno

    Bruxelles – Non ci vuole certo una laurea per rendersi conto dei disastri legati alla moneta unica. Avrebbe dovuto essere la nostra “via di scampo” ; un collante sociale, oltre che un’ottima iniziativa economica. Eppure, a distanza di poco più di 10 anni dall’adozione dell’Euro, i risultati ottenuti, hanno reso la situazione di gran lunga peggiore della precedente. Quanti di noi rimpiangono di aver detto "no" a  quelle 1936, 27 lire? Già dal principio la situazione sarebbe dovuta puzzare di stipendi dimezzati e prezzi raddoppiati.  Eppure, quasi come rintontiti da quella che molti analisti internazionali definiscono come un’acuta "sindrome di Stoccolma" i paesi dell’Ue,  hanno continuato per la loro strada, intraprendendo la via tortuosa e zeppa di ostacoli della moneta unica, lasciandosi letteralmente plagiare da campagne mediaticche incentrate sulla pura propaganda: campagne che evidentemene ancora non sessano di confonfere gli Italiani.

      L'Euro: l'arma della speculazione 

    I Paesi più culturalmente evoluti, dove invero esiste da decenni – se non secoli – sia il senso dello stato che una coscienza critica ed una capèacità non indifferente di discernimento; o quanto meno in quesi Paesi Ue rappresentati da una classe politica di una certa levatura, non si sono certo fregati con le proprie mani! Norvegia, Svezia, Danimarca, per esempio, non hanno aderito totalmente al progetto o, come l’Inghilterra, vi hanno aderito parzialmente sono per trarne i benefici. Anche se per quest’ultimo caso, ci sarebbe da aprire un lungo discorso, circa la sovranità finanziaria. Ma il punto è un altro: l’euro ci sta letteralmente strangolando! 30 imprese chiuse ogni giorno, suicidi, tagli alle pensioni, tagli alla spesa pubblica, tagli all’istruzione e dismissione del patrimonio pubblico e dei "gioielli di famiglia" a vantaggio di lobby e banche d'affari. Tutto ciò, sofferto a discapito del Welfare e del benessere dei cittadini  per salvare la moneta unica, la (a uqesto punto) maledetta moneta unica; ossia per salvare il male più pericoloso di tutti, in questo momento. Per salvare i guadagni della speculazione.

      L'Euro: la m0neta dei Golpe 

    E non ci aiutano poi, le misure e le politiche austere e neo-liberaliste, che non fanno altro che stringere il cappio ancora più stretto.  Nonostante sia una situazione chiara e sotto gli occhi di tutti, esiste ancora chi difende a spada tratta la moneta unica. Un esempio? Il nostro presidente del consiglio, Mario Monti. Al di la dei brogliacci bancari di cui è ed è stato artefice, il suo totale disinteresse per il popolo che è chiamato a governare, trasuda  anche da ogni scelta presa alla luce del sole: Fiscal compact, Mes, tassazioni a livelli esorbitanti. E ora – annuncia il Ministro Grilli – dismissioni del patrimonio pubblico nazionale per circa 20 miliardi di euro l'anno. Porcata su porcata. Ma come si fa a non vedere? Come si fa a non capire?  Eppur vedendo la crisi negli occhi del popolo e nelle speranze dei giovani, non c’è modo di fermare questo suicidio! I Soldi prima di tutto! Il capitalismo dittatoriale è ormai dilagato in Italia, come in Europa e nel mondo a ritmi ben pianificati e scadenzati. Guardando la cartina dell'Europa, ci si accorge come i "golpe dei governi tecnici" negli ultimi mesi si sono susseguiti a ritmi incessanti sotto un'unica malefica ed antidemocratica regia mondialista. L'ultima nazione europea in ordine temporale a dover subire gli ennesimi diktat targati Troika è – in queste ore – la Romania di Victor Ponta. Nazione non naderente alla moneta unica ma in recessione dall'ingresso dell'Ue, e già visitata dai temibili vampiri del Fondo Monetario Internazionale.

      L'Euro: Cibo da Propaganda 

    Lo stato dovrebbe emettere denaro per i suoi cittadini e lo dovrebbe immettere per servizi resi (lavoro) o per diritto (welfare). Invece il denaro è emesso per altri servizi e destinato ad altre persone, diverse dagli onesti cittadini : gli speculatori bancari. Si fa un bell’investimento sulla speculazione e noi, utilizzando l’euro, non facciamo che riciclare questo denaro sporco: come nelle più spettabili organizzazioni a delinquere. Ma allora? Se è cosi lapalissiano agli occhi di tutti, perché la situazione non riesce a cambiare? Forse perché il sistema è ormai corrotto fino al midollo  e tutto viene ottimamente nascosto grazie  all’appoggio – come detto – di una vasta e capillare propaganda mediatica. Ma possibile che noi, cittadini italiani, non abbiamo voglia di cambiare questa situazione? Perchè dunque credere ancora alle favole o a trasmissioni televisime spudoratamente parziali, disinformative e tendenziose? Certo, agli occhi di un Olandese o di un Inglese gli Italiani favorevoli agli strazi di Monti Bilderberg devono apparire proprio come degli emeriti idioti masochisti. Contenti di essere torturati a morte, e per giunta per una causa immorale, quanto falsa – un debito pubblico che si auto-alimenta ogni giorno che passa:c ome ampliamente dimostrato nei precredenti editoriali di "Qui Europa" – "Schiavi di un Debito Illegale – Prima, Seconda e Terza Parte – solo perchè la TV (lo strumento che un Santo del tenotre di Padre Pio considerava, addirittura, come la personificazione moderna e tecnologica di Lucifero, il Demonio) dice che l'europa ce lo chiede. Sigh! Ma quando azioneranno il cervello questi poveri illusi?

      MES – Un provvidenziale rinvio 

    Intanto a Bruxelles i grandi capi non gioiscono. L’approvazione del Mes, è stata rimandata: la Corte costituzionale Karlsruhe deve riesaminare i ricorsi di un gruppo di economisti, avvocati e cittadini attivisti tedeschi, che hanno mosso una serie di critiche verso il fasullo Meccanismo di Stabilità. La decisione è rinviata al 12 Settembre.

      Non cediamo la sovranità del nostro Cervello 

    E’ decisamente cambiando il clima di serenità dello scorso summit europeo: adesso i paesi litigano e battibeccano tra loro, e nessuno si fida di nessuno. La Germania ricorda minacciosamente alla Spagna il suo impegno di restituzione dei fondi che sono stati versati per risanare le banche, nonché di rispettare i vincoli imposti dall’Unione Europa: miliardi e miliardi che verranno direttamente levate dalle tasche dei cittadini, così, come per magia! Austerità che continua imperterrita nella sua direzione neo-liberalista. Una direzione pericolosa, imposta. Prima di trovarci anche noi nella stessa situazione della Spagna – o peggio ancora della Grecia – forse è meglio decidere di cambiare rotta autonomamente. Per una volta, magari, sarebbe il caso di non cedere la sovranità del nostro cervello, ricordandoci semplicemente di metterlo in funzione. Ciò malgrado il nostro demoniaco alter-ego – quello che ci dice di fidarci della TV della favole – sia sempre in agguato e pronto a confonderci con sorrisi e sguardi ammalianti. Ma d'altronde, Lucifero – l'angelo decaduto e maledetto – non era in principio forse l'angelo più bello?

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura 

    MES – Meccanismo Europeo di Stabilità: la

    dittatura pura degli Stati Uniti d'Europa

    In arrivo nuovo debito, nuove speculazioni e

    nuove tasse per noi cittadini

    Ecco l'Europa "Unita" nella quale vogliono ingabbiarci

    Europa – Iniziato il Conto alla Rovescia verso il Liberticida MES

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Il conto alla rovescia sta quasi terminando. Luglio 2012, ci attende al varco come un esattore delle tasse impaziente, capeggiato dall’Unione europea e dai suoi leader finanziari. E’ tutto pronto. Il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, sta per accoglierci a braccia aperte. Anzi a tentacoli spalancati!  Diverse volte, in precedenti articoli, abbiamo  spiegato che cosa sia il MES cercando di far cogliere ai nostri lettori ciò che gli organi ufficiali di stampa e i TG si guardano bene dal rivelare. Evidentemente sensibilizzare i cittadini, vista la vergognosa disinformazione che c'è, l'avvilente reticenza e la gravità della situazione, non è mai abbastanza. Non lo è, specie quando l’obbiettivo è quello di aprire gli occhi dei cittadini, svegliandoli da un sonno sempre più profondo e mortale. Allora, che cos’è il Mes? E che cosa comporterà la sua entrata in vigore tra pochi giorni? Non è quello che dicono, innanzitutto! Non è una panacea alla crisi, ma è l'abominio della Democrazia e della Libertà. Vediamo perchè.

     MES – Benvenuti nell'Egitto dei Faraoni Europei  

    Il Mes, (in inglese Esm) Meccanismo Europeo di Stabilità, altrimenti noto come Fondo Salva Stati Permanente,  verrà ratificato nel Luglio 2012 nei paesi dell’Ue che hanno deciso di aderirvi (ovviamente l’Italia del carissimo professor Monti, è tra questi. Anzi è stato il primo stato a ratificarlo). Tutto iniziò con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il 1° Dicembre 2009 (la risorta Costituzione Europea pluribocciata dai popoli Europei, tramite referendum, ma stenamente rientrata dalla finestra sotto forma di "semplice trattato"). Questo documento, revisionava il Trattato sull’Unione europea e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, sotto forma di apparenti "lievi modifiche". Questi cambiamenti apportati, nel nuovo Trattato di Lisbona, avevano il  compito di ridisegnare la distribuzione di competenze tra Paesi membri e Unione con un forte travaso dai primi alla seconda.

     Accentramento e Strapotere degli Eurogendfor  

    Con la crisi del Dicembre 2011, i rappresentanti dei Paesi membri, hanno deciso di costituire e anticipare l’entrata in vigore di un Fondo di Garanzia Europeo che dovrebbe avere il capitale sociale di 700 milioni di Euro. A questo ammontare contribuirebbero tutti gli stati a seconda delle loro possibilità. Per esempio all’Italia, spetterebbe una delle fette più grosse di spesa: 125 milioni di euro, di cui 15 subito e 5 in rate annuali ed i restanti in caso di "emergenza". L’intento del Mes, è quello di  formare uno Stato fortemente accentrato in materia fiscale ed economica, con a capo i 17 ministri dell’economia dei Paesi che vi hanno aderito, tant’è che si parla già della costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Questo Sovra-Stato avrà il nulla osta sui nostri fondi monetari, sulle nostre  strategie politiche  (superiore anche ai parlamenti nazionali ) senza possibilità di revoca ed interferenza. Su tutto vigileranno i nuovi "euro-poliziotti" dotati di poteri praticamente illimitati, gli "Eurogendfor". La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. Non si sà però che la Nato – cioè gli Usa – avranno voce in capitolo nella gestione operativa del corpo che risponderà esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. Avremo cioè per le strade poliziotti che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea e svincolati dal controllo dei governi e dei parlamenti nazionali; con totale immunità ed inviolabilità (di locali, beni e archivi – art. 21 e 22); Comunicazioni non intercettabili (art. 23); danni causati a proprietà o persone  indennizzabili (art. 28); Impossibilità di essere sottoposti ad inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). E in tutto questo la democrazia che fine ha fatto?

     MES – L'nganno dei Fondi e degli Aiuti  

    In pratica, la nostra vita (finanza, economia, difesa) verrà decisa prevalentemente al di fuori dei confini nazionali, nell’ottica delle macro-aggregazioni territoriali, politiche ed economiche degli Stati Uniti d’Europa. Ma solo in senso lato: le suddette decisioni, non saranno prese in modo democratico, nel senso che non saranno frutto del volere delle singole nazioni e dei singoli popoli,  creando un omologazione verso il basso dei territori europei e la contestuale e definitiva "disintegrazione pratica" degli stati Ue. Ma tornando al meccanismo attuativo del MES, c'è da dire che le quote che verranno prestate agli Stati in "pseudo-difficoltà", sono da versare “incondizionatamente e irrevocabilmente”. Questo significa che tali "aiuti" (prestiti) devono essere assolutamente restituiti alla Cara Unione che li presterà gentilmente ai paesi in crisi, cioè prostrati artifiziosamente  sotto gli impietosi colpi dei nuovi dei, chiamati "mercati". Il problema è che -tra l'altro –  noi non abbiamo disponibilità!

     MES – La Fregatura dei Tassi  

    E qua entrano in gioco i meccanismi europei e bancari speculativi che tanto ci sta a cuore di farvi conoscere! Non avendo gli euro necessari, dovremmo emettere titoli di debito e quindi farceli prestare delle banche europee a un tasso di interesse altissimo, mentre a loro, quello stesso denaro è stato fornito dalla Bce con un interesse di favore dell’1 %. Quindi la storia si ripete. Dobbiamo indebitarci ancora!…e poi ancora…ancora e ancora! Senza contare che quello che ne conseguirà: tassazioni altissime, tagli, manovre finanziarie a gogò tutto sulle spalle dei cittadini. Ciò mentre i politici di casa nostra (Bersani e Casini tra tutti)  stanno ancora a lodare e pendere dalle labbra del professor Mario Monti. Ciò, mentre i paesi in crisi si avviano in un tunnel cieco e senza ritorno, lastricato di bugie e disinformazione. Allora ecco che il popolo dei nuovi schiavi avanza. Si proprio schiavi! 

     MES – La Tirannia della Perdita del diritto di Voto  

    Non saremo nient'altro che schiavi sempre più deboli, poveri e dunque incapaci di comprendere ed alzare la testa! Se vi sembra grave, state a sentire questa: una volta che abbiamo deciso di aderire al Mes, il nostro paese non potrà dissociarsi. Neanche un neo-governo potrà decidere di farlo o rifiutarsi di pagare. Anzi, in caso di “morosità” perderemmo il diritto di voto all’interno del Congresso Direttivo del Fondo, il quale  – tra l'altro – potrebbe votare un aumento del capitale sociale e della quota a noi spettante, senza la possibilità di opporsi da parte del nostro Parlamento. 

     MES – La Disinformazione di Ballarò e della RAI  

    Da Italiani, abbiamo aderito al Mes, ma non per nostra scelta. Il nostro governo tecnico e nominato (per volontà del Presidente della Repubblica. Quel Napolitano che doveva invero difendere la stessa Repubblica da tali distruttive e liberticide ingerenze) lo ha deciso, ma molti dei contribuenti, oggi, soprattutto per colpa della grave disinformazione dilagante su giornali e televisioni non sanno neanche che cosa sia. Nenche martedì scorso, nell'ultima puntata di Ballarò, ad esempio, alla vigilia di un passo così tremendo verso una forma di dittatura reale e così spaventosa, Floris ed i politici e giornalisti del salotto RAI hanno messo in guardia su tale pericolo liberticida. Silenzio assoluto anche dal Vice-Direttore di "La Repubblica" Giannini e dal direttore Belpietro. Pazzesco! Paradossale! Semplicemente vergognoso! Ma anzi, Giannini, ha più volte lodato l'operato di Monti, cantandone le gesta, e salutandolo come l'eroe della Repubblica e dell'Europa, che si sterebbe sacrificando per l'amore degli Italiani e per "liberarli" dalla crisi. Niente di più falso!

     MES – Unità Europea di Lacrime e Sangue 

     Tra pochi giorni, quindi, ci ritroveremo il prezzo da pagare per essere entrati negli Stati Uniti d’Europa e non abbiamo avuto la possibilità di sceglierlo, ma ci è stato imposto, e da un personaggio non eletto. Questa è democrazia? Gli altri prendono le decisioni e noi ne paghiamo le conseguenze?  E poi in cambio che cosa riceviamo? Tagli allo stato sociale, licenziamenti dei dipendenti pubblici, nessuna garanzia per i lavoratori, tassazioni altissime ecc. Disinformazione e manipolazione, sono ormai diventate le parole chiave di questa situazione. E mentre noi soffriamo e diventiamo schiavi senza neanche accorgercene, loro diventano più ricchi giorno dopo giorno, ma soprattutto capaci di controllarci in massa e senza alcuno sforzo. Una vera lotta tra classi dunque, dove i "vincitori" cercano di attuare meccanismi permanenti di "stabilità" atti a "stabilizzare" cioè questo paradossale status quo. Una partita, dunque, tra gli eletti e gli schiavi! Ah dimenticavamo: non sarà consentito a nessuno, nemmeno alle forze dell'ordine nazionali,  fare indagini o perquisizioni, o entrare senza autorizzazione negli uffici del MES.Immunità e strapoteri, come possiamo vedere, da stato assoluto.

     MES – Benvenuti nell'Antico Egitto dei Nuovi Faraoni  

    Allora in attesa della prossime elezioni, ed in attesa di scrollarci – se Dio ci assiste – di dosso questi faraoni ed i politici che vergognosamente li sostengono in Parlamento e li spalleggiano, non ci resta che recitare un noto slogan pubblicitario che dice: "Benvenuti nell'Antico Egitto, la terra dei Faraoni!"

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Leggi anche articolo correlato 

    MES: Benvenuti nella Dittatura UE – del  7 Giugno 2012 

    https://www.quieuropa.it/2012/06/nellue-arriva-il-mes-e-la-fine-della-democrazia-benvenuti-nella-nuova-dittatura-dellunione/