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  • Le dichiarazioni shock della Chiesa Anglicana tedesca

    Le dichiarazioni shock della Chiesa Anglicana tedesca

    Lunedì, Luglio 8th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Europa, Unione Europea, Germania, Berlino , Matrimonio, Etica, Società, Morale, Cristianesimo, Religione, Famiglia tradizionale, Genitori, Figli, Matrimoni gay, Unioni civili, Libertà, Diritti umani, Chiesa Evangelica, Protestanti, Vita, Die Welt  

    La pazzia protestante: "Allarghiamo il

    concetto di famiglia e matrimonio!"

    Le dichiarazioni shock della Chiesa Anglicana

    e la deriva etica tedesca: non solo Merkel

     

    di Maria Laura Barbuto

    Germania - Chiesa Anglicana - Famiglia e Matrimonio

     Pazzia protestante                                                                                                       

    Berlino – In Germania, i protestanti evangelici sembrano andare – come si suol dire – “a tutta a birra”, pur non essendo reduci dall’Oktober Fest. Sarebbe preferibile, infatti, pensare che i membri della Chiesa Evangelica tedesca siano stati totalmente ubriachi nel momento in cui hanno dichiarato che “bisogna allargare il concetto di famiglia a nuove forme di convivenza, comprese le unioni omosessuali  e svincolarlo dall’istituto del matrimonio”. 

     C'è chi lo chiama progresso                                                                                      

    C’è chi la chiama svolta, c’è chi lo chiama progresso, c’è chi gioisce per quanto stabilito da un nuovo documento, di ben 162 pagine, presentato lo scorso 19 giugno a Berlino. Noi la chiamiamo deriva folle della tradizione: purtroppo, non abbiamo altre parole per commentare quello che sta accadendo in Europa in merito al tentativo di minare e rovesciare il concetto fondamentale di nucleo familiare. Sostenere la famiglia, per noi così come per tantissimi altri cristiani, è una vera e propria missione e corrisponde all’obiettivo di non uniformarsi – per moda o per modernità imposta – a quanto sta accadendo in seno al continente da un punto di vista etico, morale, sociale e religioso e portare avanti dei valori millenari che non possono essere posti nel dimenticatoio solo per essere al passo con i tempi.

     L'Analisi – Un Documento Sacrilego, figlio della Follia Modernista           

     “Oggi, a formare una famiglia – si legge nel documento – sono i genitori (uno o due) con i loro figli carnali, adottivi o in affidamento, ma anche le famiglie che risultano dal divorzio o dalle seconde nozze, le coppie senza figli e quelle omosessuali con bambini provenienti da una precedente relazione”. Ebbene, davanti a tale sacrilegio non rimane che inorridire e protestare a gran voce per l’assemblaggio di “nuove forme di convivenza” al concetto ed al significato di famiglia. Sarebbe un pò come cambiare l’essenza della definizione della stessa che recita “Nucleo elementare della società umana, formato in senso stretto da genitori e figli”. Ciò sarebbe in netta contraddizione con quanto scritto nel testo tedesco secondo il quale “Il matrimonio è un buon dono di Dio, ma non può valere come unica forma di vita, ma esso va esteso  per cui il riconoscimento di una molteplicità di forme familiari andrebbe colto anche nella Chiesa ed incluso nell’azione ecclesiastica”.

     Anche teologicamente parlando… Siete fuori!                                                    

    Ma non finisce qui:  “le relazioni omosessuali andrebbero riconosciute anche dal punto di vista teologico, qualora i due conviventi si impegnassero con responsabilità ed amore” (?). Non è per essere di certo bigotti o guastafeste che manifestiamo tutto il nostro sdegno e dissenso in relazione a quanto affermato. Le radici e la storia dell’essenza della società non possono essere cambiate da un giorno all’altro, non devono essere modificate in relazione a degli orientamenti puramente umani. Lo abbiamo detto innumerevoli volte: ognuno è libero di vivere come meglio ritiene e – soprattutto – di compiere le proprie scelte però senza che esse ricadano su qualcun altro o addirittura sull’umanità intera. Né tantomeno sulla fede e la concezione teologica o religiosa del matrimonio. Qui, il tentativo dei protestanti non è quello di riconoscere i diritti fondamentali di cui ogni persona deve godere, ma è quello di effettuare scelte che turberebbero ed influenzerebbero, in modo determinante e definitivo, ognuno di noi costringendoci a considerare “ovvio e comune” quanto accade oggi in Europa e nel resto del mondo.

     Finche Morte non vi separi?                                                                                      

    Secondo quanto riportato dal giornale tedesco Die Welt, tra l’altro, la Chiesa Anglicana si allontana anche dall’idea del matrimonio come legame che dura per tutta la vita e come fondamento della famiglia stessa e riduce tale istituto ad un fattore puramente economico e materiale. Uno sorta di mero contratto. “Alle giovani coppie – spiega il quotidiano teutonico – si consiglia di tener conto , nelle loro decisioni professionali,  dell’eventualità che potrebbero separarsi, per cui dovrebbero preoccuparsi di rimanere materialmente indipendenti l’una dall’altro”. Non è forse questa una vera e propria bestemmia?

     La Bestemmia Teutonica                                                                                             

    Nessuno è costretto a sposarsi qualora non condividesse l’idea del matrimonio, ma è un’eresia  credere di arrivare sull’altare con la sola consapevolezza che quel momento potrà essere cancellato da una sentenza di divorzio. Unirsi in matrimonio è un valore immenso e, quello che dovrebbero insegnarci, è che si può rimanere insieme per una vita intera, tra contrasti e gioie ed anche con grande spirito di sacrificio. Un incastro perfetto è da rintracciare tra un uomo ed una donna pronti a giurarsi amore eterno: questa è la più grande sfida che ci impone la modernità. Il divorzio “facile” (lo stesso sbandierato in Italia da Pannella, Bonino e dalla banda radicale, per intenderci) non è una soluzione. Anzi! Esso non è neppure una questione indolore: non è accettabile credere che tutto si riduca alla mera sfera economica e materiale. Ci dispiace, ma la Germania ed i cosiddetti "cristiani" teutonici hanno fortemente toppato, sull'onda di un modernismo in puro stile New World Order: quasi quasi sarebbe meglio che continuassero a dettare legge sull’economia della truffa made in Ue…e abbiamo detto tutto. 

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Martedì, Marzo 12nd/ 2013 

    – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – 

    Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Stereotipi di genere / Eliminare la pornografia / 1 milione di mail di protesta contro la mozione anti-pornografia / Libertà / Libertà del web / Libertà di scelta / Istinti sessuali / Risoluzione Ue / Tamara Liotard 

    Bandire la pornografia: 1 milione di mail di

    protesta? Rivoluzione in Grecia e Spagna:

    il silenzio!

    Rinviato il voto della risoluzione "Mozione per eliminare

    gli stereotipi di genere in Ue", previsto per oggi.  

    Sarebbe antidemocratica. Tanto rumore per nulla?

    La Strategia dei Poteri Mediatici e dei Poteri Forti per la

    Pansessualizzazione dell'Europa e de Villaggio Globale

     

    di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile

    Porno - Parlamento Europeo

    Bruxelles– “Bandire ogni forma di pornografia dai media degli Stati membri”: la proposta avanzata dall’eurodeputata socialista Tamara Liotard, non è di certo stata accolta nel migliore dei modi. Almeno a giudicare dai media e dalle comunicazioni ufficiali diramate dai palazzi del potere di Bruxelles. Almeno – a quanto pare – da una frangia di europei che, in soli 4 giorni, avrebbero bombardato l’Europarlamento con oltre 1 milione di mail di lamentela, considerando la mozione  totalmente antidemocratica.  Bruxelles – guardacaso – fa dunque marcia indietro ed annulla la votazione della risoluzione prevista per oggi, in seguito alla protesta che si sarebbe levata sul web dal "popolo del porno". “Tanto rumore per nulla”!? I dubbi restano! D'altronde è bene chiarire che qualora la mozione fosse stata votata favorevolmente, non sarebbe stata comunque vincolante per gli Stati membri. Dunque che strategia è mai questa? Cosa si vuole dimostrare? Forse che la pornografia è e deve essere parte integrante della nostra cultura europea, delle nostre tradizioni e dei nostri costumi popolari?

     La proposta di Tamara Liotard 

    La proposta della Liotard dal titolo “Mozione  per eliminare  gli stereotipi di genere in Ue”, mirerebbe ad evitare la discriminazione delle donne dalla pubblicità e a inibire il turismo sessuale. Cosa ci sia di tanto assurdo in tutto questo, davvero non riusciamo a capirlo. D'altra parte oggi, tutti – soprattutto i minori – sono esposti a qualsiasi tipo di nefandezza pornografica. Negli anni Ottanta e Novanta molti studi provarono l'effetto destabilizzante della pornografia sugli adulti. Figuriamoci sui minori! In Italia, in particolare siamo passati dalla censura televisiva alla pansessualizzazione dilagante, e tutto in nome del libero mercato e della parità di diritti. Ma – ci chiediamo – è giusto esporre i nostri figli a questo regime pornografico che ormai sembra dilagare anche su facebook in maniera incontrollata?

     Gli Illuminati e la Pansessualizzazione del Villaggio Globale 

    A nostro avviso no, ed indipendentemente dalla morale cattolica o dai precetti evangelici e religiosi. La personalità ed il sano sviluppo morale ed intellettuale dei minori (e non solo) è messo a rischio ogni giorno e con ogni genere di richiami e propagande pornografiche. Per qualcuno questo è sinonimo di progresso e di libertà, per noi no! Questione di punti di vista! Certo, e bene sapere come la pansessualizzazione del Continente sia uno degli obiettivi principali e più antichi perseguiti dagli Illuminati – la setta massonica più influente al mondo – per l'omologazione culturale e la degenerazione sessuale dei cittadini europei (e non solo), l'annullamento delle coscienze, il progressivo rifiuro dei comandamenti e dei precetti del cristianesimo e la possibilità di controllare meglio le masse (e le stesse nascite) attraverso l'omologazione e l'omogeneizzazione di usi, cultura e tradizioni. (Vedi articoli in allegato).

     Il Ruolo di Hollywood e dei Media 

    Non a caso Hollywood (tra le roccaforti delle lobby occulte mondialiste) sforna quotidianamente film a base di sesso e violenza a ritmi industriali e forsennati: "prodotti mediatici" destinati al pubblico del "Villaggio Globale", spesso e volentieri laicisti, immorali e dissacranti. Stesso dicasi per l'influenza che gli Illuminatti hanno sull'industria musicale: non c'è video dove l'aspetto sessuale ed i simboli occulti non si fondino in una miscela esplosiva. Ed in questo il nostro Emanuele Fardella ha fatto studi molto approfonditi. Avere ragazze formose e mezze nude, nei video pop e nei format di intrattenimento oggi sembra essere diventato più importante del testo della stessa canzone o dei contenuti delle trasmissioni medesime. L'obiettivo strategico consta nell'attirare il grande pubblico – specie i più giovani – attraverso la sessualità per far passare numerosi messaggi subliminali ed imporre una "monocultura" che i grandi burattinai dell'industria dell'intrattenimento globale vorrebbero farci accettare come un qualcosa di normale. Come parte di noi!

     Il Silenzio Strategico della Commissione europea 

    Certo, per tornare alle politiche europee, una riflessione finale è d'obbigo: come mai finora la Commissione europea non ha mai mosso un dito per regolamentare il settore tutelando davvero i minori? E come mai – soprattutto – 1 milione di persone, davanti a problemi ben più importanti (diritti umani calpestati; guerre coloniali da copione in Africa e Medioriente; crisi indotte e sacrifici immani fatti e da fare per il futuro) non avrebbe sentito il bisogno – stando ai dispacci di agenzia di Bruxelles – di far sentire la propria voce e la propria protesta, tempestando la Commissione con mail di protesta? Come mai gli europei sarebbero attenti solo ad evitare la possibilità di bandire le “luci rosse”. Forse vorrebbero farci credere che nessuna mail di protesta sia giunta per denunciare i crimini perpetrati contro milioni di cittadini greci, spagnoli o italiani? Nessuma mail per denunciare gli abusi perpetrati conro le costituzioni nazionali dalle private agenzie di rating? Che storia è mai questa? Che subdola strategia?

     I Media e i Profeti del "Finto Progresso" 

    Quando si parla di crisi, forse bisognerebbe partire proprio da qui… da quella dei valori. Ma ormai si sa: le armi dei media sono quelle da cui stare più in guardia. I media oggi creano sapientemente i punti di discussione e nel contempo forniscono le opzioni di risposta alle domande medesime da loro stessi formulate, accentendo i riflettori di volta in volta sulle scene che più si dimostrano utili al proprio tornaconto, annullando completamente altri scenari, uccidendo e condizionando pesantemente lo spirito critico dei popoli. Nessuno dei tecnocrati o dei media di regime asserviti ai poteri forti parla delle decine di milioni di cittadini greci e spagnoli nelle piazze e delle rivoluzioni che impazzano ogni giorno in Europa. Nessuno parla dell'eurocasta denunciata per crimini contro l'umanità, o dei crimini perpetrati dall'Occidente "democratico" in luoghi come Siria, Afghanistan, Iran, Libia, Mali o Costa d'Avorio. Vi siete chiesti il perchè? interroghiamoci profondamente e diamoci una risposta. Parliamone con i nostri amici e in famiglia. La cosienza critica dell'Europa non possono essere i TG, dobbiamo essere noi!

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Dal Paradiso all’Inferno – Lituania: NO all’aborto – Francia: Dittatura Gay1n7r

    Dal Paradiso all’Inferno – Lituania: NO all’aborto – Francia: Dittatura Gay1n7r

    Mercoledì, Luglio 3rd/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Europa, Unione Europea, Lituania, Francia, Vilnius, Parigi, Etica, Società, Morale, Cristianesimo, Religione, Aborto, Interruzione di Gravidanza, Famiglia tradizionale, Genitori, Figli, Matrimoni gay, Unioni civili, Libertà, Diritti umani, Monsignor Grusas 

    La Lituania si schiera a favore della Vita.

    La Francia di Hollande Scoppia in una

    dittatura relativista gay

    Nuove restrizioni sulla pratica dell'aborto: sarà

    ammesso solo in caso di stupro, di incesto o di

    pericolo di vita per la madre

    Monsignor Grusas: "Attenti alla trappola Ue"

    In Francia, intanto, arrestato giovane contrario

    a matrimoni gay. Due pesi e due misure per la

    (in) giustizia parigina

     

    di Maria Laura Barbuto

    Aborto e Coppie Gay - Vilnius e Parigi - Angeli e Diavoli

     Vilnius in Paradiso, Parigi all'Inferno                                                                 

    Vilnius, Parigi – Non vi sarà sfuggito di notare come ormai in ogni ambito economico, sociale, culturale, morale, etico e religioso l'Europa dei tecnocrati abbia trasformato 500 milioni di cittadini in una sorta di grande gregge alla sbando più totale. Ma in questo sfacelo un raggio di luce e di calda speranza ci viene dalla Lituania, che nei giorni scorsi  è stata protagonista in Europa per il verificarsi di due eventi: il primo formale, il secondo sostanziale e degno di nota. Infatti il piccolo Stato dopo aver accettato il testimone della presidenza di turno dell'Ue (testimone passato dall'Irlanda – evento formale) si è resa protagonista per un fatto epocale, e sicuramente in controtendenza con quello che sta accadendo della decadente Europa dei poteri occulti. La Lituania ha detto il suo secco NO all’aborto. Con 46 voti a favori e solamente 19 contrari, il Parlamento nazionale lituano ha, infatti, deciso di limitare la possibilità di abortire a i soli casi di stupro, incesto o pericolo di vita per la madre, con una nuova proposta di legge.  Certo non si tratta di un "divieto totale", ma in molti già parlano di un vero e proprio trionfo del valore della vita e del riconoscimento dell’embrione come essenza della stessa. Un Paese che si rivolge al progresso umano in modo deciso e decisivo, che si fa bandiera di grandi valori sociali e che ci tiene a rompere con il passato: infatti, la legge fino ad ora vigente e che risaliva al tempo del regime comunista, avrebbe permesso ad una donna incinta di interrompere (senza scrupoli) la propria gravidanza fino alla dodicesima settimana. Ma Vilnius ha fatto inversione di rotta dirigendosi verso un porto sicuro: il cambiamento è stato accolto in modo totalmente favorevole dall’intero Paese che, da adesso in poi, potrà concretizzare una crescita demografica notevole che manca, ormai, da fin troppo tempo. Un aumento non solo numerico ma anche di maturità di coscienza sociale in seno ad un mondo che và al contrario. E’ una bella notizia quella che giunge dalla Lituania, ma è davvero triste pensare che Vilnius sia l’ago da ricercare nel pagliaio europeo.

     L'Entusiasmo dei Lituani per la Vita                                                                     

    Tanti altri Stati dovrebbero seguire questo esempio  e valorizzare la famiglia tradizionale, valorizzare il senso della vita, della nascita, dell’essere genitori e figli. Il favore della popolazione locale, in merito a quanto detto, è stato manifestato in occasione della Terza Marcia Nazionale per la Vita che, tenutasi lo scorso giugno, ha registrato una grandissima partecipazione popolare  e un attivismo degno di nota da parte delle diverse Associazioni Cattoliche. Un traguardo non indifferente che riporta il sorriso e la speranza in tutti coloro (e sono davvero tanti, nonostante le informazioni falsate e manipolate che vengono veicolate dai media internazionali e che mettono in primo piano le “trasformazioni sessuali” considerandole all’ordine del giorno) che ancora credono nei valori che dovrebbero stare alla base dell’animo umano e delle coscienze buone. E’ la famiglia che deve fare notizia e sono due genitori – mamma e papà – che hanno la missione di portare avanti l’umanità, riproducendo la vita. Del resto è solo dall’unione sacrale di due persone di sesso diverso che può nascere un bambino. 

    Aborto e Coppie Gay - Vilnius e Parigi - Angeli e Diavoli

     La Missione di Monsignor Grusas e la Schiavitù del Modello "Gender" 

    Ma la Lituania lo ha capito bene e ancora meglio lo ha capito il neo Arcivescovo di Vilnius, Sua Eccellenza Monsignor Gintaras Grusas, il quale ha aperto gli occhi al Parlamento locale nei confronti della “Matrigna” Unione Europea esortando gli esponenti politici a non cadere nelle trappole delle trame internazionali e cedere a quanto l’Ue sta imponendo ai suoi membri, con l’introduzione del concetto di “gender”. Parole Sante – oseremmo dire – che meriterebbero di fare breccia nella mentalità della politica mondiale. Ancora stiamo scontando le conseguenze del regime comunista -ha dichiarato mons. Grušas- con la schiavitù del suicidio, del divorzio, dell’aborto, dell’alcoolismo e le loro conseguenze. Sebbene molto sia stato fatto negli ultimi 25 anni, ancora è necessario intervenire, per cancellare i fantasmi della corruzione, della disonestà e dell’assenza di trasparenza”. Eh già! A parlare di schiavitù non ha di certo sbagliato Sua Eccellenza: tutto ciò che mina le fondamenta dell’anima della famiglia è davvero schiavitù. E chi non ama la libertà? Quella che è riconosciuta a tutti, indistintamente, per come deciso dalla natura, davanti alla quale – se ci soffermiamo a riflettere – l’uomo non fa altro che dimostrare tutta la sua impotenza (nonostante gli sforzi scientifici).

     Il fallimento del relativismo                                                                                    

    Rimaniamo sempre dell’idea che ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di scegliere come vivere, come realizzarsi e come concretizzare i propri sogni nel merito e nel rispetto dell’altro. “Voglio sentirmi libero dalla paura del futuro” – recita Fabrizio Moro in una delle sue canzoni –  “La libertà è sacra come il pane”: ed il futuro, sulla base di quanto sta accadendo, non si prospetta di certo roseo in una società che si esprime attraverso morte, guerra, aborti, unioni civili bizzarre ed ostentazioni sessuali di tutti i tipi. Molti, tuttavia, chiedono che vengano riconosciuti i propri diritti (?) sulla base di gusti sessuali, trasgressioni umane fuori dai limiti del concepibile e scelte di vita personali egoistiche, moderniste e relativiste; noi chiediamo – come spesso abbiamo riportato – che venga riservata una tutela totale della persona in quanto tale. Eppure tutti parlano di diritti, di libertà e di scelte ed in realtà, chi viene davvero considerato “trasgressore” nella nostra società è chi, invece, crede fortemente nella famiglia tradizionale.

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     La Francia a trazione Hollande e il paradossale Caso di Nicolas                

    E’ quanto è successo in Francia ad un ragazzo di 23 anni, Nicolas Bernard Busse, il quale è stato processato per direttissima e condannato a ben quattro mesi di carcere ed al pagamento di una multa di mille euro, per aver protestato contro le unioni tra omosessuali.Ribellione e rifiuto di prelievo” è l’accusa nei confronti dello studente francese che, precedentemente, aveva espresso il suo dissenso nei confronti dei matrimoni gay davanti al canale televisivo M6, nel momento in cui ai microfoni della rete tv si trovava il Presidente Francois Hollande.  Indossava una maglietta Nicolas Bernard, una maglietta sulla quale venivano ritratti mamma, papà e due figli come avviene in una famiglia tradizionale tipo.

     Dittatura Hollande – Ma i Francesi stanno aprendo gli occhi                      

    Questo gli è costato l’arresto per mano di 6 poliziotti che hanno registrato il rifiuto da parte del giovane a seguirli in commissariato. Alla faccia della tolleranza – verrebbe da dire – tanto proclamata ed abusata. La sproporzione tra il presunto (?) reato commesso dal giovane francese e la pena a cui è stato condannato è davvero notevole, per non dire ridicola. Non si trovano motivazioni che rendano valido il tentativo del Governo francese di “zittire” i dissidenti. Predicare la tolleranza per poi essere intolleranti? Che modo è questo? Che giustizia è? Che la libertà venga riconosciuta come bene supremo per tutti, non solo per coloro che condividono le nostre idee. E' un appello , una protesta nei confronti di coloro che il potere lo usano sì per rendere uguali gli "altri”, ma anche per creare – paradossalmente –  disuguaglianze modellate sulla base dei propri interessi politici e dei piani più meschini perpetrati da poteri occulti che vogliono destabilizzare la società: dall'economia, al sociale, ad ogni singolo e più nascosto meandro della vita di ciascuno. Come chiamate questa deriva? Beh, noi dittatura! E i popoli europei sembrano aprire finalmente gli occhi. 

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                              

    Qui Europa – UNO DI NOI – FERMIAMO GLI ESPERIMENTI UE CHE ELIMINANO GLI EMBRIONI UMANI – https://www.youtube.com/watch?v=8ina64GDDjg

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    Martedì, Marzo 26th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Polonia / Varsavia / Parlamento polacco / Orientamento sessuale / Identità sessuale / Omosessuali / Famiglia / Ordine naturale / Cattolicesimo / Fede Cristiana / Minoranza / Maggioranza / Tvn 24 / Comunismo / Nobel per la Pace / Lech Walesa  […]

    Orban, la Via Ungherese, la Via Irlandese e la Disinformazione Mediatica

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    Venerdì,  Marzo 22nd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois –    Budapest, Dublino, Unione Europea, Viktor Orban,  Parlamento europeo, Inadeguatezza delle Politiche comunitarie, BCE, Big Brother, Golpe mercatista, Vertici internazionali, Rivoluzione pacifica, Salvaguardia della sovranità nazionale, Sovranità Monetaria, Fidesz, populismo, Nazionalismo, Media Europei, indipendent, la repubblica, Eugenio Scalfari, MES, FMI, Permanenza in Ungheria, laureati, Senza tetto, Clochard, […]

    Europa – Dov’è finita la Libertà d’Espressione?

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    Mercoledì,  Marzo 13rd/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile – Unione Europea, Polidori, Rivoluzione Francese, Libertà d'espressione, Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazioni razziali, Pm Antonio Miggiani, Antonio Kostoris, Comunità ebraica, Poteri forti, Sistema Giudaico-Massonico, Mario Monti, Hotel Excelsior, Umberto Bossi, Governo Tecnico, Adam Wheisaupt  Europa – Dov'è finita la Libertà d'Espressione? Polidori […]

    Ungheria – La Rivoluzione di Orban e il Piano antico degli Illuminati

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    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino – Ungheria, Victor Orban, Rivoluzione Costituzionale, Tradizioni Nazionali, Piano mondialista, lluminati, Adam Weishaupt, Aleister crowley, occultismo, satanismo, Piano diabolico, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Distruzione del cristianesimo, promiscuità sessuale, Abolizione degli stati, Storia, economia, Hitler, Stalin, Lenin, Nazismo, Comunismo, Novecento, Werth, Courtois, Panné, Kauffer, Bartosek, Margolin, […]

    Giornalismo d’Inchiesta: Stop ai Fondi Ue

    Giornalismo d’Inchiesta: Stop ai Fondi Ue

    Venerdì,  Marzo 1st/ 2013  – di Maria Laura Barbuto –  Giornalismo di inchiesta / Unione Europea / Commissione europea / Bruxelles / Libertà di stampa /Articolo 21 Costituzione italiana / Sistema mediatico / Informazione / Politica / Tecnocrazia / Media di regime / Verità di parte / Disinformazione / Fondi europei / Libertà civili / Kinga Goncz  […]

     

  • Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

    Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

    Sabato, 15th Dicembre / 2012

    – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – 

    Premio Sakharov 2012 / European Parliament / Parlamento europeo / Strasburgo / Unione Europea / Iran / Giustizia / Libertà / Diritti Umani / Attivisti iraniani /Dignità umana /  Cambiamento politico / Detenuti / Carcerazione / Sciopero della fame /  Nasrin Sotoudeh / Jafar Panahi / Martin Schulz / Embargo economico contro l'Iran / Nato / Premio Nobel per la Pace / Madre Teresa di Calcutta / Shirin Ebadi / Costa Gravas / Shirin Ebadi / Karim Lahidji / Solmaz Serge / Toubiana Panahi 

    Premio Sakharov 2012: un grido per giustizia

    e libertà in Iran o una grande propaganda

    politica filo-Nato?

    Il premio è stato consegnato a due attivisti iraniani,

    Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi , ma molte contraddizioni

    e circostanze curiose ruotano attorno all'evento

    Intanto in Iran il cruento e crudele embargo dell'Ue rende ogni

    giorno che passa la vita di milioni di individui un vero inferno.

    Dove sono finiti i diritti umani?

    Strasburgo – A circa 72 ore dall'assegnazione del Premio Sakharov a due attivisti iraniani – l'avvocato Nasrin Sotoudeh e il regista Jafar Panahi – il Parlamento europeo – come si evince dalla motivazione ufficiale data dall'élite "parlamentare" di Strasburgo – "ha riconosciuto la loro condizione e gli sforzi eccezionali da loro compiuti nella lotta incessante per la difesa della dignità umana, le libertà fondamentali e il cambiamento politico in Iran". A dichiararlo lo stesso Presidente dell'Eurocamera, Martin Schulz, durante la cerimonia per la consegna del premio, mercoledì a Strasburgo. I vincitori non hanno potuto partecipare personalmente alla cerimonia perché non sarebbero stati autorizzati a lasciare l'Iran.

     Il monito di Martin Schulz  

    Nasrin Sotoudeh è detenuta nella prigione di Evin a Teheran e ad oggi verserebbe in condizioni di salute  precarie anche – pare – a causa dello sciopero della fame che ha terminato all'inizio di Dicembre, dopo che era stato revocato il divieto alla figlia di lasciare il paese. Jafar Panahi "è stato condannato a sei anni di detenzione e – recita un comunicato ufficiale diramato da strasburgo – anche se la condanna non è ancora esecutiva, non può lasciare il Paese". Shirin Ebadi (Premio Nobel per la Pace 2003); Costa-Gravas (produttore e regista cinematografico, presidente della Cinémathèque Française); Shirin EbadiKarim Lahidji (fondatore dell'associazione iraniana dei giuristi e della lega per la difesa dei diritti umani in Iran); Solmaz Panahi (figlia di Jafar Panahi) Serge Toubiana (produttore cinematografico, direttore generale della Cinémathèque Française) sono stati dunque designati quali rappresentanti dei suddetti personaggi premiati, al fine di poter prendere parte all'evento. "Noi, al Parlamento europeo, appoggiamo il grido dei vincitori del Premio per la giustizia e la libertà in Iran e il pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali. Stiamo onorando queste persone che desiderano un Iran migliore", ha dichiarato il Presidente Martin Schulz, che ha chiesto – tra l'altro – l'immediato rilascio di Nasrin Sotoudeh.

     Leggendo tra le righe  

    Allora, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, ci pare doveroso contestualizzare le scelte del Parlamento europeo in un'ottica che sormonta i meri confini continentali, e va inevitabilmente ad intersecare le dinamiche politiche e geopolitiche in via di evoluzione in Medioriente. La zona più calda del pianeta. Perchè tutto questo interesse per l'Iran e la sua cultura? Perchè premiare dissidenti politici iraniani quando è in corso un drammatico embargo dell'Ue proprio ai danni dell'Iran? Le motivazioni non possono che interessare anche la sfera politica e gli equilibri tra forze filo-occidentali e il resto del mondo, in una sorta di grande risiko che si sta consumando davanti agli occhi del mondo. Allora, sull'onda dell'altro, ben più importante premio asseganto nei giorni scorsi ad Oslo (consentiteci, "stranamente") proprio all'Ue, il "Premio Nobel per la Pace", in tal sede vi riproponiamo uno stralcio di un nostro articolo pubblicato in data 5 Dicembre 2012. Forse ci aiuterà a comprendere meglio le dinamiche di questi premi, o almeno ci darà un quadro più chiaro ed imparziale. Forse! 
     
     "Nobel chiama Sakharov" – "Unine europea chiama Iran" 
     
    "(Da – "Qui Europa" – del 5/12/2012) Il Premio Nobel, si sà,  è l'onore più prestigioso che si può ottenere: eredità diretta ed ideale del suo fondatore, Alfred Nobel. Esso può essere conferito a persone o enti che lavorano per la promozione e l'avanzamento delle scienze e della pace globale. Molte persone vivono la loro vita con il sogno di vincere un premio Nobel, magari a coronamento di una carriera brillante o dedita al servizio del Prossimo: vedi Madre Teresa di Calcutta. Chimici, fisici, medici, economisti, scrittori, poeti e attivisti che investono tutta la loro vita su un risultato innovativo o un disegno di amore e Pace. (…) Ma a ben vedere non è per nulla ostico e proibitivo verificare come i criteri per l'assegnazione del Nobel per la Pace – tranne alcuni casi palesi e inequivocabili – siano state finora (e specie negli ultimi anni) motivazioni del tutto politiche, e questo è qualcosa che non è in linea con l'essenza della volontà dello stesso Alfred Nobel. Vedi il premio per la Pace volato verso la Casa Bianca, o verso Bruxelles, quest'anno, e malgrado le veementi critiche e proteste piovute sull'Ue da parte di milioni di europei, finite sul marciapiede in seguito alle dissennate politiche di austerity e di carattere liberista e speculativo, che ben conosciamo. Naturalmente – come detto – per contro, ci sono state persone che nella storia del Nobel per la Pace si sono aggiudicati il ​​premio giustamente e per i loro sforzi sinceri per promuovere il dialogo e la condordia nel mondo.. (…) Alla luce degli ultimi sconvolgimenti "programmati" in Medioriente e Siria, possiamo ritenere l'Unione europea veramente degna di ricevere il Nobel per la pace? Possiamo considerare questa Ue davvero fautrice di quel contribuito alla fraternità ed all'integrità tra i suoi 27 paesi membri nel corso degli ultimi decenni? Nutriamo in merito numerose e ben motivate riserve. E non solo per quanto accade nei confini europei, ma anche al di fuori di essi.
     
     L'Embargo dell'Ue contro l'Iran – Una mossa di Pace? 
     
    Certo è che l'embargo economico deciso contro l'Iran il 1° luglio del 2011 a seguito di pressioni dirette esercitate dagli Stati Uniti non depone sicuramente in favore della causa della pace. Davvero il ruolo di servo obbediente e fedele degli Usa, non è un qualcosa di cui andar fieri e non è una cosa del quale sarebbe andato fiero – ad esempio – un uomo come Giorgio La Pira, che di pace e dialogo interculturale ne sapeva  sicuramente molto, avendo contribuito in maniera decisiva alla risoluzione di conflitti internazionalidi non facile soluzione come il conflitto franco-algerino e la stessa guerra in Vietnam.
     
     La politica del servo obbediente e gli effetti dell'embargo 
     
    Oggi l'Ue appare tutta protesa a paralizzare il programma nucleare iraniano,tollerando invece la politica imperialistica ed espansionistica degli Usa in Medioriente e non solo. Come mai? Si può essere così parziali e mantenere l'onestà intellettuale e la credibilità necessaria per poter parlare di pace e farsene promotori nel mondo attraverso un riconoscimento come il Premio Nobel? Davvero ci sono troppe contraddizioni, amici!  A seguito di tali sanzioni – dimenticarlo sarebbe un vero crimine – il valore della moneta iraniana, rial, è scesa al livello più basso contro il dollaro, in tre decenni; il paese è stato colpito da una iperinflazione sconcertante e travolgente, che porta di fatto ad un aumento del prezzo dei beni elle materie prime del 70% ogni mese da quando le suddette sanzioni hanno cominciato a prendere piede.  Inoltre, l'esportazione di petrolio iraniano è diminuita di circa 800.000 barili al giorno: il che significa una riduzione del 50% delle vendite. Inoltre, diverse compagnie di assicurazione internazionali, aerei di linea e compagnie di navigazione hanno cessato la propria cooperazione con l'Iran a causa della crisi economica che ha riguardato il paese. L'embargo del petrolio e le altre restrizioni finanziarie imposte e volute contro l'Iran da parte dell'Unione europea, stanno letteralmente tagliando le gambe e le speranze alle famiglie iraniane, che ad oggi sono più in grado di coprire le spese scolastiche dei propri figli all'estero. Ciò per non parlare degli enormi disagi causati a migliaia di pazienti iraniani oggi disperatamente bisognosi di farmaci per malattie come la talassemia, l'epatite, il diabete, il cancro, le malattie cardiache.  
     
     Il Dramma dei giovani Europei e Mediorientali 
     
    In tal apocalittico e cruento scenario, i leader dell'Unione europea (Barroso e Van Rompuy tra tutti)  si stanno dimostrando insensibili e completamente irriguardosi verso la salute, i diritti e la prosperità – per non dire felicità – di migliaia di Iraniani, avallando inique sanzioni e – gioco foza – distruggendo le ambizioni e le aspirazioni di migliaia di giovani che non riescono a realizzare i loro sogni a causa dei problemi finanziari insormontabili. Problemi che in parte ricordano per certi versi – anche se per motivazioni diverse – il dramma quotidiano vissuto dai giovani del Sud Europa, schiavizzati e umiliati da insane e folli politiche di austerity e meccanismi dittatoriali come il Mes, il TARGET 2 e il Fiscal CompactDavvero queso è quello che bisogna fare per aggiudicarsi il Premio Nobel? ". Alla luce di quanto scritto forse sarà ora possibile dare un giudizio più obiettivo e chiaro sull'assegnazione del Premio Sakharov ai suddetti "dissidenti iraniani". Sarà possibile giudicare la faccenda con occhi diversi. Forse! Senza nulla togliere alla bontà di azioni sia pur nobili che tali dissidenti abbiano potuto compiere nella loro vita. A voi le conclusioni.

      Chi sono i vincitori del Premio Sakharov?  

     Nasrin Sotoudeh  

    Nasrin Sotoudeh (nato nel 1963) è un avvocato iraniano, oggi in isolamento nel carcere di Evin, dove è rinchiusa da quando è stata arrestata nel settembre 2010 con l'accusa di propaganda contro il sistema e cospirazione volta a minare la sicurezza dello Stato.

      Jafar Panahi  

    Jafar Panahi (nato nel 1960) è un regista, sceneggiatore e montatore iraniano. Nel 1995 il suo primo lungometraggio "Il palloncino bianco" gli vale il primo riconoscimento internazionale, la Caméra d'Or al festival di Cannes. Panahi è stato arrestato nel marzo 2010 e condannato a sei anni di prigione e per vent'anni non potrà dirigere nessun film né lasciare il Paese. 

     Il premio Sakharov "per la libertà di pensiero" 

    Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero è così chiamato in onore del fisico sovietico e dissidente politico Andrej Sacharov, come si legge nel sito stesso dell'Eurocamera, esso sarebbe assegnato ogni anno (dal 1988) dal Parlamento europeo "a individui o organizzazioni che hanno contribuito in maniera significativa alla lotta per i diritti umani e la democrazia".

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto, (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

     

  • S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 

     

    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" – 

    Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid 

    Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Controllo del territorio / Ministro Giulio Terzi / Ministro Di Paola / Droni / Aerei da Guerra / Disperato appello da Bani Walid / Vergognoso silenzio dei media nazionali di regime / Diplomazia e Pace / Al Qaeda / Sequestri e pulizia etnica tribale 

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    S.O.S. Libia – Bani Walid

    Nuovo Accorato Appello alla società civile da 

    Bani Walid, di un Medico Libico 

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    Bani Walid – Bani Walid chiede Aiuto – "Amici, accogliete questo mio accorato appello da Bani Walid: gli ospedali non hanno altri medicinali per curare i feriti; in Libia il  nuovo governatore imposto sta bloccando tutto – Per favore aiutateci facendo pressione sulla stampa  e sui vostri governanti!" La città, oggi,  ospita la più grande  tribù Warfalla della Libia. Bani Walid dalla fine della guerra lo scorso ottobre è diventata una città a rischio. Terra di nessuno. La popolazione locale lo attribuisce al fatto che le milizie non sono in grado di entrare in città da fuori e i civili oggi non possono contare su appoggi esterni, ma si devono difendere da soli contro i terroristi occidentali e Al Qaeda
     
      Esecuzioni sommarie e Sequestri sotto gli occhi del mondo 
     
    Il Consiglio economico e sociale delle tribù dei Warfala ha promosso l'organizzazione di comitati di difesa locali responsabili della sicurezza quotidiana, posti di blocco alla periferia della città. Ciò dopo aver visto quello che i Feb 17, le brigate del terrore, hanno fatto per le loro case, sui loro terreni agricoli, e sulle loro altre proprietà personali. La città – che presenta delle montagne rocciose – è stata ingiustamente accusata di dare ospitalità ad alcuni combattenti del precedente regime, nonché di proteggerne i sostenitori". Ma la i civili di Bani Walid stanno pagando con la propria vita questioni che dovrebbero essere sistemate in un tribunale militare internazionale adeguato, imparziale e regolarmante costituito, e non abbandonate al loro destino, al terrorismo e ad esecuzioni sommarie.  In queste ore forze terroristiche occidentali, in collaborazione con forze di Al Qaeda, hanno sequestrato oltre un centinaio di civili Warfalla attualmente in carcere nel centro di Misurata e Tripoli. Centro controllato dalle milizie guerrafondaie e terroristi.
     
     Un Abominevole Crimine contro l'Umanità  
     
    Il nuovo Governo centrale filo-occidentale insediatosi dopo Gheddafi, ha varato una legge al fine di permettere  l'utilizzo di tutti i mezzi necessari per il controllo della città, cioè per annientare coloro i quali restano fedeli al precedente governo, civili inclusi. E' una cosa inaccettabile e vergognosa. Un crimine abominevole contro l'umanità. In tal modo in Nuovo Governo Filo-Occidentale si sta macchiando di crimini orrendi promuovendo una guerra civile contro una parte della popolazione libica – inerme ed indifesa – autorizzando in pratica una vera e propria pulizia etnica tribaleLa maggior parte delle forze assedianti provengono da Misurata: essi giungono sull'onda di un odio etnico nei confronti della popolazione di Bani Walid.
     
     Il ritiro di altre truppe rivoluzionarie 
     
    Allo stesso tempo, quasi tutte le altre brigate rivoluzionarie presenti in Libia – eccetto gli integralisti islamici – hanno ritirato i loro combattenti e stanno rifiutandosi   di prendere parte al mostruoso assedio della città, considerandolo come illegale e come un inutile spargimento di sangue contro l'intera e martoriata popolazione di Bani Walid. Aiutate la popolazione, diffondete la notizia a tutti.
     
     L'accorato Appello alla popolazione vicile ed agli Italiani 
     
    I media di regime si sono chiusi in un vergognoso e strategico  silenzio. Tuttavia crescono i quotidiani indipendenti ed i siti pacifisti e cristiani che stanno dando spazio alla notizia. Aiutiamoli tutti ad informare l'opinione pubblica nazionale e a fermare il massacro con la diplomazia. L'invio di droni e aerei militari da parte del Ministro Terzi e del ministro Di paola sarebbe la soluzione più sbagliata: in tal modo si farebbe piazza pulita dei civili, anziché aiutarliTerzi e Di Paola hanno già dichiarato ieri che interverranno militarmente sia in Libia che in Mali. Diplomazia Zero. Coscienza Zero!
     
     Bombe e Indifferenza: i Crimini più Grandi 
     
    Quello che sta capitando in Libia e Siria un giorno potrebbe capitare a casa nostra: non dimostriamoci indifferenti ed insensibili a tutto ciò. L'Indifferenza, la nostra, Uccide più delle bombe e del Terrorismo. Accogliete il nostro disperato appello per la Pace e la Diplomazia internazionale e diffondete sul WEB a tutti i vostri amici. Parlatene con i vostri conoscenti, postate link su Facebook e Twitter. Accogliamo il disperato grido di aiuto giuntoci dalla Libia
     
    Redazione "Qui Europa"
     
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    Inglese – Original S.O.S.

    S.O.S. Bani Walid Doctor:
     
    "Hospitals Don't Have More Medicines
     
    to treat the injured people; 
     
    Libyan Goverment is Blocking all.
     
    Please Help!"
     
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    Bani Walid – Home to Libya’s largest tribe Warfalla tribe, Bani Walid has been the safest cities in Libya since the war ended last October. The local population attribute this to the fact that no militias are able to enter the city from outside and only its own people volunteered to protect it. The Social Council of the tribes of Warfala. They are organized in local defense committees in charge of daily security, checkpoints on the outskirts of the city. Having seen what the Feb17 brigades have done to their houses, farm land, and other personal properties when then entered the city last October local were determined not to let any armed individuals to enter their city again. The rocky mountainous city is long accused of "harboring remnants of the previous regime fighters and protecting its supporters".  However, the fact is that the majority of people in Bani Walid do not want any militias amongst them at the same time they are welcoming any security forces under the control of the GNC. They weeks ago they were called upon by the GNC to hand over couple of suspects which the local social council of the city refused to do unless there is proper judiciary system and proper government procedures. It cited the kidnapping of over a hundred Warffalis civilians currently in jail center in Misrata and Tripoli controlled by rogue militias. They challenged the government to bring those back home if it really can. Of course nothing has happened over the last year or so meaning that the GNC lacks the means and the authority to control the country let alone disarm the armed gangs still operating freely. The prompted GNC to issue its legally disputed decree number 7 authorizing the novice GNC  “army” to use all necessary means to control the city.  By doing so GNC not only over stepped its mandate but also committed the hideous crime of publically calling for war against part of the Libyan population in what could well be “officially” authorized tribal cleansing. The bulk of the besieging forces came from Misrata with its long and deeply rooted hatred of Bani Walid. At the same time almost all other revolutionary brigades except the parts of the Islamist have either withdrawn their fighters or refused to take part in the siege considering it as illegal and unnecessary bloodshed against he entire population of Bani Walid.
     

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    Francese

    Bani Walid MÉDECIN: "Ne pas avoir plus de médicaments pour traiter les HÔPITAUX personnes blessées; LIBYE gouverneur de blocage est tout – s'il vous plaît aider!"
    Accueil à la plus grande tribu de la Libye tribu Warfalla, Bani Walid a été les villes les plus sécuritaires en Libye depuis la fin de la guerre Octobre dernier. La population locale attribuent cette situation à la renommée qu'aucune milice ne sont atto entrer dans la ville de l'extérieur et que son propre peuple s'est porté volontaire pour le protéger. Le Conseil économique et social des tribus de Warfala Ils sont organisés en comités de défense locaux en charge de la sécurité au quotidien, des points de contrôle à la périphérie de la ville. Après avoir vu ce que les Feb17 brigades ont fait pour leurs maisons, les terres agricoles et d'autres biens personnels, puis saisies Quand la ville derniers lieux octobre ont été déterminés à ne pas laisser des individus armés d'entrer dans leur ville à nouveau. La ville montagneuse rocheuse est depuis longtemps accusé de "recel restes des combattants ancien régime et la protection de ses partisans." Cependant, le fait est que la majorité des personnes à Bani Walid ne veux pas de milices parmi eux, en même temps ils sont accueillants des forces de sécurité sous le contrôle du GNC. Ils ont appelé semaines qu'ils étaient par le GNC à la main sur les suspects Quel couple du conseil local social de la ville a refusé de faire moins qu'il y ait système judiciaire adéquat et procédures gouvernementales appropriées. Elle a cité l'enlèvement de civils Warffalis plus d'une centaine actuellement en prison en centre de Misrata et de Tripoli contrôlée par les milices rebelles. Ils ont contesté le gouvernement à mettre Ceux retour à la maison si c'est vraiment possible. Bien sûr, rien ne s'est passé au cours de la dernière année ou ainsi que le sens de la CNG n'a pas les moyens et le pouvoir de contrôler le pays et encore moins de désarmer les bandes armées opérant toujours librement. Le GNC invité à émettre son décret numéro légalement contestée 7 portant autorisation de novice GNC "armée" d'utiliser tous les moyens nécessaires pour contrôler la ville. Ce faisant GNC a non seulement intensifié au cours de son envoyé, mais également commis le crime hideux publiquement appelant à la guerre contre une partie de la population libyenne dans ce qui pourrait bien être "officiellement" autorisé nettoyage tribale. La majeure partie de l'assiégeant est venu de Misrata avec sa haine de long et profondément enracinée de Bani Walid. Dans le même temps presque tous les autres brigades révolutionnaires à l'exception des parties des combattants islamistes se sont retirés ou ont refusé de leur prennent part au siège de la considérer comme illégale et inutile effusion de sang contre lui toute la population de Bani Walid.
     

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    Spagnolo

    Bani Walid – Bani Walid pide ayuda – "Amigos, acepten este sentido llamamiento de Bani Walid: hospitales no cuentan con otros medicamentos para tratar a los heridos en el nuevo gobernador de Libia impuesto está bloqueando todo – por favor ayuda pulsando la prensa y sus líderes! " La ciudad hoy en día es el hogar de las tribus más grandes Warfalla de Libia. Bani Walid desde que la guerra terminó en octubre pasado se ha convertido en una ciudad en riesgo. En tierra de nadie. La población local lo atribuye al hecho de que las milicias no son capaces de entrar en la ciudad desde el exterior y civiles hoy en día no se puede confiar en la ayuda externa, pero usted tiene que defenderse contra los terroristas occidentales y Al Qaeda.  Las ejecuciones sumarias y las incautaciones en los ojos del mundo   El Consejo Económico y Social de las tribus de Warfala ha promovido la organización de comités de defensa locales responsables de la seguridad diaria, puestos de control en las afueras de la ciudad. Esto. Después de ver lo Feb 17, las brigadas de terror, han hecho de sus hogares, sus tierras de cultivo, así como su propiedad personal La ciudad – que tiene las Montañas Rocosas – ha sido injustamente acusado de dar hospitalidad a algunos combatientes del antiguo régimen, así como para proteger a sus partidarios "Pero los civiles de Bani Walid están pagando con sus problemas de la vida que debe ser colocado en un archivo. Tribunal Militar Internacional adecuados, imparciales y lo hizo con regularidad, y no los abandonen a sus ejecuciones destino, el terrorismo y el resumen. En este momento occidentales fuerzas terroristas, en colaboración con las fuerzas de Al Qaeda se han incautado más de un centenar de civiles Warfalla actualmente en prisión en Misrata y Trípoli. Centro belicismo controlado por las milicias y los terroristas.   Abominable crimen de lesa humanidad   El nuevo gobierno asumió el poder después de que el centro pro-occidental Gaddafi, ha aprobado una ley para permitir el uso de todos los medios necesarios para el control de la ciudad, que es destruir a los que permanecen leales al gobierno anterior, incluyendo civiles. E 'es inaceptable y vergonzoso. Un crimen abominable contra la humanidad. Así, en alambre nuevo gobierno es la transferencia Western de crímenes horrendos que promueven una guerra civil contra el pueblo libio – desarmado e indefenso – que permite en la práctica una verdadera limpieza étnica tribal. La mayor parte de los sitiadores fuerzas provienen de medición: vienen a raíz de un odio étnico contra la población de Bani Walid.   La retirada de las tropas revolucionarias otras   Al mismo tiempo, casi todas las otras brigadas revolucionarias de Libia – a excepción de los fundamentalistas islámicos – se retiraron a sus combatientes y que se niegan a tomar parte en el asedio de la ciudad monstruosa, viéndolo como ilegal y como un inútil derramamiento de sangre en contra de todo y martirizado pueblo de Bani Walid. Ayuda a las personas, se extendió la noticia a todo el mundo.   La apremiante llamamiento a la población y la vicile italianos    Los medios de comunicación corporativos han cerrado en un silencio vergonzoso y estratégica. Sin embargo, los periódicos y sitios web independientes que crecen y cristianos pacifistas que están dando espacio a la noticia. Vamos a ayudarle a informar a toda la opinión pública nacional y detener la masacre con la diplomacia. Envío de aviones no tripulados y aviones militares por el Ministro y el Ministro Terzi Di Paola sería el más malo: de esta manera se limpiaría barrido de la población civil, en lugar de ayudarlos. Terzi Di Paola y ya dijo ayer que intervenir militarmente en Libia y Mali. Diplomacia Zero. Conciencia Cero!  Las bombas y la indiferencia: mayores crímenes  Lo que está ocurriendo en Libia y Siria podría algún día suceder a nuestra casa: no seamos indiferentes e insensibles a todo. La indiferencia, nuestro, mata a más bombas y terrorismo. Recibe nuestro llamamiento desesperado por la paz y la diplomacia internacional y la difusión en la web para todos tus amigos. Habla con tus amigos, publicar enlaces en Facebook y Twitter. Damos la bienvenida al grito desesperado de ayuda nos llega desde Libia.
     
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    Tedesco

    Bani Walid – Bani Walid ruft um Hilfe – "Freunde, nehmen diese eindringlichen Appell von Bani Walid: Krankenhäuser nicht über andere Arzneimittel zur Behandlung der in neue Gouverneur Libyens verhängte verwundet ist blockiert alles – Bitte um Hilfe durch Drücken der Presse-und Ihre Führer! " Die Stadt ist heute die Heimat der größten Warfalla Stämme Libyens. Bani Walid seit dem Kriegsende im Oktober letzten Jahres hat sich eine Stadt in Gefahr. Niemandsland. Die lokale Bevölkerung schreibt sie auf die Tatsache, dass die Milizen nicht in der Lage, um die Stadt von außen und Zivilisten heute nicht auf externe Unterstützung verlassen können eintreten, aber man muss sich gegen westliche Terroristen und Al-Qaida zu verteidigen.   Hinrichtungen und Krampfanfälle unter den Augen der Welt   Der Wirtschafts-und Sozialrat der Stämme Warfala hat die Organisation der örtlichen Verteidigung zuständigen Ausschüsse für die tägliche Sicherheit, Checkpoints am Rande der Stadt gefördert. Dies, nachdem er, was Feb 17, die Brigaden des Terrors, haben ihre Häuser, ihre Felder und ihre weitere persönliche Eigenschaft. Die Stadt – das hat die Rocky Mountains – wurde zu Unrecht des Gebens Gastfreundschaft einige Kämpfer des ehemaligen Regimes, sowie ihre Anhänger zu schützen beschuldigt "Aber die Zivilisten Bani Walid sind mit ihrem Leben Probleme zahlen, dass sollte in einem platziert werden. International Military Tribunal angemessen, unparteiisch und machte es regelmäßig, und nicht aufgeben sie ihrem Schicksal, Terrorismus und Hinrichtungen. Zu diesem Zeitpunkt westlichen terroristische Kräfte, wurden in Zusammenarbeit mit den Kräften der Al Qaida mehr als hundert Zivilisten Warfalla derzeit im Gefängnis beschlagnahmt in Misrata und Tripolis. Zentrum Kriegstreiberei gesteuert durch Milizen und Terroristen.  Abominable A Crime Against Humanity   Die neue Regierung ihr Amt nach der zentralen pro-westliche Gaddafi hat ein Gesetz verabschiedet, um die Nutzung aller notwendigen Mittel, um die Stadt, die für diejenigen, die loyal zu der früheren Regierung, darunter auch Zivilisten bleiben zerstören steuern können. E 'ist inakzeptabel und beschämend. Ein abscheuliches Verbrechen gegen die Menschlichkeit. So in New Regierung Wire Westernblot von schrecklichen Verbrechen Förderung einen Bürgerkrieg gegen das libysche Volk – unbewaffnet und wehrlos – ermöglicht in der Praxis eine echte tribal ethnischen Säuberungen. Die meisten der Kräfte Belagerer aus gemessenen kommen: Sie kommen im Zuge einer ethnischen Hass gegen die Bevölkerung von Bani Walid. Der Rückzug der anderen revolutionären Truppen   Zur gleichen Zeit, fast alle anderen revolutionären Brigaden in Libyen – zogen ihre Kämpfer und sie weigern sich, zum Teil auf die monströse Belagerung der Stadt zu nehmen, sehen es als illegal und als unnützes Blutvergießen gegen die gesamte – außer den islamischen Fundamentalisten und gemartert Menschen Bani Walid. Helfen Sie den Menschen, verbreiteten die Nachricht an alle.  Die eindringlichen Appell an die Bevölkerung und die Italiener vicile Die Medien haben in einer beschämenden und strategische Schweigen geschlossen. Doch die wachsende unabhängige Zeitungen und Webseiten und pazifistische Christen, die Raum geben werden zu den Nachrichten. Lassen Sie uns helfen, alle nationalen öffentlichen Meinung zu informieren und zu stoppen, das Massaker mit Diplomatie. Senden Drohnen und militärische Flugzeuge durch den Minister und dem Minister Terzi Di Paola wäre das falsch sein: Auf diese Weise würden Sie Sweep von Zivilisten zu reinigen, anstatt ihnen zu helfen. Terzi und Di Paola bereits sagte gestern, dass militärisch zu intervenieren sowohl in Libyen und Mali. Diplomacy Zero. Consciousness Zero!  Bomben und Gleichgültigkeit: Greatest Crimes   Was ist in Libyen und Syrien geschieht eines Tages zu unserem Haus passieren: Lassen wir uns nicht gleichgültig sein, und unempfindlich gegen alles. Die Gleichgültigkeit, unsere, tötet mehr Bomben und Terrorismus. Erhalten Sie unsere verzweifelten Appell für den Frieden und die internationale Diplomatie und die Ausbreitung auf der WEB an alle Ihre Freunde. Sprechen Sie mit Ihren Freunden, nach Links auf Facebook und Twitter. Wir begrüßen die verzweifelte Hilferuf erreichte uns aus Libyen.
     

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    Polacco

    Bani Walid – Bani Walid wzywa pomocy – "Przyjaciele, zaakceptować to serdeczny apel z Bani Walid: szpitale nie mają inne leki w leczeniu rannych w nowym gubernatorem Libii nałożone blokuje wszystko – proszę o pomoc, naciskając, naciśnij i swoich przywódców! " Miasto jest dziś domem dla największych plemion Warfalla Libii. Bani Walid od zakończenia wojny w październiku ubiegłego roku miasto stało się zagrożone. Ziemia niczyja. Miejscowa ludność przypisuje go do tego, że milicja nie są w stanie wejść do miasta z zewnątrz i cywilów dzisiaj nie mogą liczyć na wsparcie z zewnątrz, ale trzeba bronić się przed zachodnich terrorystów i Al-Kaidy.  Egzekucji i zajęcie pod oczami świata   Rada Gospodarcza i Społeczna z plemion Warfala promuje organizację lokalnych komitetów obrony odpowiedzialny za codzienne bezpieczeństwo, punkty kontrolne na obrzeżach miasta. Ten po obejrzeniu tego, co 17 lut brygady terroru, zrobili dla ich domów, ich pole, i ich innego mienia osobistego. Miasto – który ma w Górach Skalistych – został niesłusznie oskarżony o dając gościnę niektórych bojowników byłego reżimu, jak również do ochrony swoich zwolenników "Ale cywile z Bani Walid płacą swoich problemów życiowych, które powinny być umieszczone w. Międzynarodowy Trybunał Wojskowy odpowiednie, bezstronny i uczynił go regularnie, i nie opuszczaj ich na los, terroryzmu i podsumowanie egzekucji. W tym czasie zachodnie terrorystyczne siły, we współpracy z siłami Al Kaidy przejęli ponad stu cywili Warfalla obecnie w więzieniu w Misracie i Trypolisie. Centre chorym kontrolowane przez bojówki i terrorystów.  Abominable zbrodnia przeciwko ludzkości   Nowy rząd objął władzę po centralnej Kadafiego prozachodniej, uchwalił ustawę, aby umożliwić korzystanie ze wszystkich środków niezbędnych do kontroli, to jest miasto, aby zniszczyć tych, którzy pozostają lojalni wobec byłego rządu, w tym cywilów. E "jest niedopuszczalne i karygodne. Ohydne zbrodnie przeciwko ludzkości. Tak więc w Nowym Drutu Rządowej Western blot z przerażającymi zbrodniami promujących wojnę domową przeciwko Libijczyków – nieuzbrojonego i bezbronnego – pozwalając w praktyce prawdziwe plemienną czystek etnicznych. Większość sił oblegających pochodzą z pomiaru: pochodzą one w wyniku etnicznej nienawiści wobec ludności Bani Walid.  Wycofanie innych rewolucyjnych wojsk   W tym samym czasie, prawie wszystkie inne rewolucyjne brygady w Libii – z wyjątkiem islamskich fundamentalistów – wycofali swoje myśliwce i odmawiają udziału w potwornym oblężenia miasta, widząc je jako nielegalne i jako bezużyteczny rozlewu krwi przed całą i męczeństwo ludzi Bani Walid. Pomoc ludziom, przekazać informacje dla wszystkich.  Apel do ludności i Włosi vicile   Korporacyjne media zostały zamknięte w ciszy, haniebny i strategicznym. Jednak rosnące niezależnych gazet i stron internetowych i chrześcijanie pacyfistyczne, które Ci dają przestrzeń do wiadomości. Pozwól nam poinformować wszystkie krajowe opinię publiczną i zapobiec masakrze z dyplomacji. Wysyłanie drony i wojskowych samolotów przez Ministra i Ministra Terzi Di Paola będzie najbardziej w porządku: w ten sposób, jak Clean Sweep cywilów, zamiast im pomóc. Terzi i Di Paola powiedział już wczoraj, że interweniować militarnie zarówno Libii i Mali. Dyplomacja Zero. Świadomość Zero!  Bomby i obojętność: Greatest Crimes Co się dzieje w Libii i Syrii może pewnego dnia stanie się naszym domem: Nie bądźmy obojętni i nieczuły na wszystko. Obojętność, nasze, zabija więcej bomb i terroryzmu. Nasz rozpaczliwy apel o pokoju i międzynarodowej dyplomacji i rozpowszechnianie w internecie do wszystkich swoich znajomych. Zapytaj znajomych, zamieszczać linki na Facebooku i Twitterze. Zapraszamy rozpaczliwe wołanie o pomoc dotarła do nas z Libii.
     
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    Portoghese 

     
    Bani Walid – Bani Walid pede ajuda – "Amigos, aceitar este apelo sincero de Bani Walid: hospitais não têm outros medicamentos para tratar os feridos em novo governador da Líbia imposta está bloqueando tudo – Por favor, ajuda pressionando a imprensa e seus líderes! " A cidade hoje é o lar das tribos maiores Warfalla da Líbia. Bani Walid desde o fim da guerra em outubro tornou-se uma cidade em risco. Terra de ninguém. A população local atribui isso ao fato de que as milícias não são capazes de entrar na cidade de fora e civis, hoje, não pode contar com apoio externo, mas você tem que se defender contra os terroristas ocidentais ea Al Qaeda.   Execuções sumárias e apreensões sob os olhos do mundo   O Conselho Econômico e Social das tribos de Warfala promoveu a organização de comitês de defesa locais responsáveis ​​pela segurança diária, postos de controle nos arredores da cidade. Este. Após ver o que 17 de fevereiro, as brigadas de terror, tem feito para suas casas, suas terras, e sua outra propriedade pessoal A cidade – que tem as Montanhas Rochosas – foi injustamente acusado de dar hospitalidade a alguns lutadores do antigo regime, bem como para proteger os seus apoiantes "Mas os civis de Bani Walid estão pagando com suas questões de vida que deve ser colocado em um. Tribunal Militar Internacional adequada, imparcial e fez isso regularmente, e não abandoná-los à execuções suas terrorismo destino, e resumo. Neste momento ocidentais forças terroristas, em colaboração com as forças da Al Qaeda, apreendeu mais de uma centena de civis Warfalla atualmente na prisão em Misrata e Trípoli. Centro belicista controlado por milícias e terroristas.  Um crime abominável contra a humanidade O novo governo tomou posse após a central pró-ocidental de Kadhafi, aprovou uma lei para permitir o uso de todos os meios necessários para controlar a cidade, que é destruir aqueles que permanecem leais ao antigo governo, incluindo civis. E 'é inaceitável e vergonhoso. Um crime abominável contra a humanidade. Assim, em Arame novo governo é Western blot de crimes horrendos que promovem uma guerra civil contra o povo líbio – desarmado e indefeso – permitindo, na prática uma verdadeira limpeza étnica tribal. A maioria dos sitiantes forças vêm de medição: eles vêm na esteira de um ódio étnico para a população de Bani Walid.  A retirada de outras tropas revolucionárias   Ao mesmo tempo, quase todas as outras brigadas revolucionárias na Líbia – exceto os fundamentalistas islâmicos – retirou seus combatentes e eles estão se recusando a participar do cerco monstruoso da cidade, vendo-a como ilegal e, como um inútil derramamento de sangue contra toda a e martirizado povo de Bani Walid. Ajudar as pessoas, espalhar a notícia para todos.  O premente apelo à população ea vicile italianos   Os meios de comunicação foram fechados em um silêncio vergonhoso e estratégica. No entanto, os jornais e sites independentes de crescimento e cristãos pacifistas que estão dando espaço para a notícia. Vamos ajudar a informar toda a opinião pública nacional e parar o massacre com diplomacia. Envio de drones e aviões militares pelo Ministro e do Ministro Terzi Di Paola seria o mais errado: desta forma você iria limpar varredura de civis, em vez de ajudá-los. Terzi e Di Paola já disse ontem que intervir militarmente na Líbia e tanto Mali. Diplomacia Zero. Consciência Zero!  Bombas e Indiferença: maiores crimes   O que está acontecendo na Líbia e na Síria pode um dia acontecer a nossa casa: Não nos deixe ficar indiferente e insensível a tudo. A indiferença, a nossa, mata mais bombas e terrorismo. Receba o nosso apelo desesperado por paz e diplomacia internacional ea propagação na web para todos os seus amigos. Converse com seus amigos, postar links no Facebook e no Twitter. Congratulamo-nos com o grito desesperado por ajuda chegou até nós a partir da Líbia.

     

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    Danese 

    Bani Walid – Bani Walid doktoren: "Du skal ikke have flere HOSPITALER Medicin til behandling af de sårede mennesker, LIBYEN Gov blokering er alle – PLEASE HJÆLP!"Hjem til Libyen største stamme Warfalla stamme, har Bani Walid været de sikreste byer i Libyen, siden krigen sluttede i oktober sidste år. Den lokale befolkning forklarer det med renommé ingen militser atto ind i byen udefra og kun sine egne folk tilbød at beskytte den. Det Sociale Råd stammerne Warfala. De er organiseret i lokale forsvar udvalg med ansvar for daglig sikkerhed, checkpoints i udkanten af ​​byen. Efter at have set, hvad de Feb17 brigader har gjort til deres huse, landbrugsjord og andre personlige egenskaber så indtastes, når byen i oktober sidste lokaler blev besluttet på ikke at lade nogen bevæbnede personer at indtaste deres by igen. Den klippefyldte bjergrige by er lang anklaget for "huse resterne af det tidligere regime krigere og beskytte sine tilhængere." Men faktum er, at flertallet af mennesker i Bani Walid ikke ønsker nogen militser blandt dem på samme tid, de er indbydende eventuelle sikkerhedsstyrkerne under kontrol af GNC. De opfordrede uger siden de var ved GNC at udlevere mistænkte Hvilket par af de lokale sociale råd i byen nægtede at gøre, medmindre der er ordentlig retssystemet og ordentlige offentlige procedurer. Det citerede bortførelsen af ​​over hundrede Warffalis Civile øjeblikket i fængsel center i Misrata og Tripoli kontrolleret af useriøse militser. De udfordrede regeringen til at bringe dem derhjemme, hvis det virkelig kan. Selvfølgelig intet er sket i det seneste år eller så betyder CNG ubemidlet og myndighed til at styre landet endsige afvæbne de væbnede bander stadig opererer frit. Det GNC bedt om at udsende sin juridisk omtvistede dekret nummer 7 bemyndigelse af novice GNC "hær" til at bruge alle nødvendige midler til at styre byen. Ved at gøre dette GNC ikke blot skrævede over sin sendt, men også begået den hæslige forbrydelse offentligt opfordre til krig mod en del af den libyske befolkning i hvad kunne vel være "officielt" godkendt tribal udrensning. Hovedparten af ​​de belejrede styrker kom fra Misrata med sin lange og dybt forankret had til Bani Walid. Samtidig næsten alle andre revolutionære brigader undtagen de dele af de islamiske krigere har enten trukket tilbage eller afvist at deres tage del i belejringen overvejer det som ulovligt og unødvendig blodsudgydelse imod han hele befolkningen Bani Walid.
     
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    Greco

     
    Bani Walid – Bani Walid  ΓΙΑΤΡΟΣ: "δεν έχουν περισσότερους ΝΟΣΟΚΟΜΕΙΑ Φαρμάκων για τη θεραπεία των τραυματιών? ΛΙΒΥΗ ΦΕΚ φραγή όλα – PLEASE HELP!". Αρχική σελίδα για μεγαλύτερη φυλή της Λιβύης Warfalla φυλή, Bani Walid ήταν οι ασφαλέστερες πόλεις στη Λιβύη από τον πόλεμο που έληξε τον περασμένο Οκτώβριο. Ο τοπικός πληθυσμός αποδίδουν το γεγονός αυτό στη φήμη δεν είναι πολιτοφυλακών εισάγετε atto την πόλη από το εξωτερικό και μόνο τους δικούς της ανθρώπους εθελοντικά για να το προστατεύσει. Το Κοινωνικό Συμβούλιο των φυλών του Warfala.  Είναι οργανωμένοι σε τοπικές επιτροπές άμυνας σε επιβάρυνση της καθημερινής ασφάλειας, σημεία ελέγχου στα προάστια της πόλης. Έχοντας δει τι οι ταξιαρχίες Feb17 έχουν γίνει στα σπίτια τους, γεωργική γη, και άλλες προσωπικές ιδιότητες, Εισαγωγή Όταν η πόλη τελευταίο εγκαταστάσεις Οκτώβριο, αποφασισμένοι να μην αφήσουμε οποιαδήποτε ένοπλη άτομα να εισέλθουν στην πόλη τους και πάλι. Η βραχώδη ορεινή πόλη εδώ και καιρό κατηγορηθεί για «υπόθαλψη απομεινάρια των προηγούμενων μαχητές καθεστώς και την προστασία των υποστηρικτών του." Ωστόσο, το γεγονός είναι ότι η πλειοψηφία των ανθρώπων σε Bani Walid δεν θέλουν κανένα πολιτοφυλακές μεταξύ τους την ίδια στιγμή που υποδέχεται κάθε δυνάμεις ασφαλείας υπό τον έλεγχο της GNC. Κάλεσαν εβδομάδες πριν ήταν από το GNC να παραδώσει υπόπτους Ποιο ζευγάρι του τοπικού κοινωνικού συμβουλίου της πόλης αρνήθηκε να κάνει Αν δεν υπάρχει σωστή δικαστικό σύστημα και τις κατάλληλες διαδικασίες της κυβέρνησης. Επικαλέστηκε την απαγωγή του πάνω από εκατό άμαχοι Warffalis σήμερα στο κέντρο φυλακή στη Μισράτα και την Τρίπολη που ελέγχονται από ένοπλες ομάδες απατεώνων. Προκάλεσαν την κυβέρνηση να προσαγάγει τους πίσω στο σπίτι, εάν πραγματικά μπορεί. Φυσικά τίποτα δεν έχει συμβεί κατά το τελευταίο έτος ή έτσι ώστε να σημαίνει ότι η CNG δεν έχει τα μέσα και την εξουσία να ελέγχει την χώρα πόσο μάλλον να αφοπλίσει τις ένοπλες συμμορίες εξακολουθούν να λειτουργούν ελεύθερα. Η GNC ζητηθεί να εκδίδει νομικά αμφισβητούμενο αριθμό διάταγμα του 7 Εξουσιοδότηση τον αρχάριο GNC "στρατός" να χρησιμοποιήσει όλα τα απαραίτητα μέσα για τον έλεγχο της πόλης. Με αυτόν τον τρόπο όχι μόνο GNC ενισχυθεί πάνω του, αλλά έστειλε επίσης διέπραξε το αποτρόπαιο έγκλημα του δημόσια έκκληση για πόλεμο εναντίον μέρος του λιβυκού πληθυσμού σε ό, τι θα μπορούσε κάλλιστα να είναι "επίσημα" επιτρέπεται φυλετική κάθαρση. Το μεγαλύτερο μέρος των δυνάμεων πολιορκία προήλθε από Μισράτα με μακρά και βαθιά ριζωμένη μίσος του Bani Walid.  Την ίδια στιγμή σχεδόν όλες οι άλλες επαναστατικές ταξιαρχίες εκτός από τα τμήματα των ισλαμιστών μαχητών είτε έχουν ανακαλέσει ή έχουν αρνηθεί να λάβει μέρος τους στην πολιορκία θεωρώντας την ως παράνομη και περιττή αιματοχυσία κατά αυτός ολόκληρος ο πληθυσμός της Bani Walid.
     
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    Ceco

    Bani Walid – Bani Walid LÉKAŘ: "nemají více nemocnic léky k léčbě zraněných lidí; LIBYE Gov blokování všechny – PLEASE HELP!"- Domov pro největší libyjské kmene Warfalla pokolení, Bani Walid byla nejbezpečnější města v Libyi, protože válka skončila v říjnu loňského roku. Místní obyvatelstvo přisuzují toto k dobrému jménu žádné milice jsou atto vstoupit na město z venku a jen jeho vlastní lidé dobrovolně k jeho ochraně. Sociální rada kmenů Warfala. Jsou organizovány v místních obranných výborů pro každodenní bezpečnost, kontrolní body na okraji města. Když viděl, co Feb17 brigády udělali do svých domů, zemědělských pozemků, a dalších osobních vlastností pak vstoupil Když loni v říjnu prostory město bylo rozhodl se nenechat žádné ozbrojené jednotlivce, aby se jejich město znovu. Skalnatá hornatý Město je dlouhá obviněn z "přechovávání zbytky minulého režimu stíhačky a chránit své příznivce." Nicméně, faktem je, že většina lidí v Bani Walid nechci žádné milice mezi nimi zároveň jsou vítání veškeré bezpečnostní síly pod kontrolou GNC. Vyzvali týdny byli v GNC o předání podezřelých Který pár v místní sociální rady města odmítli udělat, pokud tam je správné soudní systém a řádné vládní postupy.  To citoval únos více než sto civilistů Warffalis současné době ve vězení centru v Misrata a Tripolisu ovládané podvodnými milice. Napadaly vládu, aby Ti zpět domů, pokud je to opravdu možné. Samozřejmě se nic nestalo za poslední rok nebo tak, že znamená CNG postrádá prostředky a pravomoc kontrolovat zemi, natož odzbrojit ozbrojené gangy stále pracuje volně. GNC vyzváni k vydávání právně sporné dekret číslo 7, kterým se povoluje začínajícího GNC "armádu" použít všechny nezbytné prostředky ke kontrole město. Tím GNC nejen překročil její odeslán, ale také spáchal ohavný zločin veřejně volá po válce proti části libyjského obyvatelstva v čem by mohl být "oficiálně" povoleno kmenové čistky. Převážná část obléhat sil přišel z Misrata svou dlouhou a hluboce zakořeněná nenávist k Bani Walid. Zároveň téměř všechny ostatní revoluční brigády kromě těch částí hlavních islamistických bojovníků buď stáhnout nebo odmítl jejich využívání části v obležení považovat to za nelegální a zbytečné krveprolití proti he celou populaci Bani Walid.
     
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    Norvegese

     
    Bani Walid DOCTOR: "Har du ikke flere sykehus Legemidler til behandling av de skadde mennesker, LIBYA guvernør blokkering er alt – PLEASE HJELP!". Hjem til Libya største stamme Warfalla stamme, har Bani Walid vært de tryggeste byene i Libya siden krigen sluttet i oktober i fjor. Den lokale befolkningen tilskriver dette til vandel ingen militsene er atto inn i byen fra utsiden og bare sitt eget folk frivillig til å beskytte den. The Social Council of stammer Warfala. De er organisert i lokale forsvar komiteer med ansvar for daglig sikkerhet, kontrollposter i utkanten av byen. Etter å ha sett hva de Feb17 brigader har gjort til sine hus, farm land og andre personlige egenskaper deretter inn når byen i oktober i fjor lokalene ble bestemt på ikke å la noen væpnede enkeltpersoner å oppgi sine byen igjen. Steinete fjellrike byen er lang beskyldt for "harboring restene av det tidligere regimet jagerfly og beskytte sine støttespillere." Imidlertid er det faktum at flertallet av folk i Bani Walid ikke vil at noen militsene blant dem på samme tid de er innbydende noen sikkerhetsstyrker under kontroll av GNC. De oppfordret uker siden de var ved GNC å overlate mistenkte Hvilken par av lokale sosiale rådet av byen nektet å gjøre mindre det er riktig rettssystemet og riktig regjeringen prosedyrer. Det sitert kidnappingen av over hundre Warffalis Sivile tiden i fengsel sentrum i Misrata og Tripoli kontrolleres av rogue militser. De utfordret regjeringen til å bringe dem hjem hvis det virkelig kan. Selvfølgelig ingenting har skjedd det siste året eller så at betyr CNG mangler midler og myndighet til å styre landet enn si avvæpne de væpnede gjenger som fortsatt opererer fritt. GFU bedt om å avgi sin lovlig omstridt resolusjon nummer 7 Autoriserer nybegynneren GNC "hær" for å bruke alle nødvendige midler for å kontrollere byen. Ved å gjøre dette GNC ikke bare gikk over sine sendt, men også begått grusomme forbrytelsen offentlig ringer for krig mot en del av den libyske befolkningen i det som kan godt være "offisielt" godkjent tribal rensing. Hovedtyngden av de beleiret styrkene kom fra Misrata med sin lange og dype røtter hat Bani Walid.  Samtidig nesten alle andre revolusjonære brigader unntatt de delene av de islamistiske krigerne har enten trukket tilbake eller nektet å Sine ta del i beleiringen vurderer det som ulovlig og unødvendig blodsutgytelse mot han hele befolkningen i Bani Walid.
     
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    Olandese 

    Bani Walid ARTS: "hebben niet meer ZIEKENHUIZEN Geneesmiddelen om de gewonden te behandelen; LIBIË gouverneur Blokkeren is alle – HELP PLEASE! Thuisbasis van de grootste stam van Libië Warfalla stam, is Bani Walid al de veiligste steden in Libië sinds de oorlog eindigde in oktober vorig jaar. De lokale bevolking schrijven dit toe aan de reputatie geen milities atto voer de plaats van buiten en alleen zijn eigen mensen vrijwillig om het te beschermen. De Sociale Raad van de stammen van Warfala. Ze zijn georganiseerd in de plaatselijke verdediging commissies belast met het dagelijks veiligheid, controleposten aan de rand van de stad. Na het zien van wat de Feb17 brigades hebben gedaan om hun huizen, landbouwgrond en andere persoonlijke eigenschappen dan ingevoerd als de stad in oktober vorig jaar terrein waren vastbesloten niet te laten iedere gewapende individuen om hun stad opnieuw in te voeren. De rotsachtige bergachtige stad is lang beschuldigd van het "herbergen overblijfselen van het vroegere regime strijders en het beschermen van haar aanhangers." Echter, het feit is dat de meerderheid van de mensen in Bani Walid geen enkele milities onder hen willen op hetzelfde moment dat ze worden elke veiligheidstroepe verwelkomen onder de controle van de GNC. Ze riep weken geleden waren ze door de GNC te overhandigen verdachten Welke paar van de lokale sociale raad van de stad weigerde te doen, tenzij er een goede gerechtelijk apparaat en de juiste overheidsprocedures. Het noemde de ontvoering van meer dan honderd Warffalis Burgers die momenteel in de gevangenis centrum in Misrata en Tripoli gecontroleerd door schurkenstaten milities. Zij daagde de overheid om die terug naar huis te brengen als het echt kan. Natuurlijk is er niets gebeurd in het afgelopen jaar of zo Dat betekent dat de CNG de middelen en de bevoegdheid om het land te besturen, laat staan ​​uit te schakelen de gewapende bendes nog steeds actief vrij ontbreekt. De GNC gevraagd om haar wettelijk betwiste decreet nummer 7 autoriseren de beginnende GNC "leger" alle nodige middelen te gebruiken om de stad te besturen uit te geven. Door dit te doen GNC niet alleen stapte over haar stuurde ook maar begaan de afschuwelijke misdaad van publiekelijk opgeroepen tot oorlog tegen een deel van de Libische bevolking in wat zou wel eens "officieel" tribal reiniging toegestaan. Het grootste deel van de belegeraars kwam uit Misrata met zijn lange en diepgewortelde haat van Bani Walid.  Tegelijkertijd bijna alle andere revolutionaire brigades met uitzondering van de delen van de islamitische strijders zijn ingetrokken of geweigerd om hun nemen deel aan de belegering beschouwen als illegaal en onnodig bloedvergieten tegen dat hij hele bevolking van Bani Walid.
     
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    Sloveno

    Bani Walid – Bani Walid poziva k pomoči – »Prijatelji, sprejeti to iskreno poziv Bani Walid: bolnišnice nimajo druga zdravila za zdravljenje ranjenih uvedene nove guverner Libije blokira vse – Prosim, pomagajte s pritiskom na novinarje in vaši voditelji! " Mesto je danes dom največjih Warfalla plemen v Libiji. Bani Walid je po vojni se je končalo oktobra lani postala mesto v nevarnosti. Nikogaršnja zemlja. Lokalno prebivalstvo je pripisuje dejstvu, da so milice niso mogli vstopiti v mesto od zunaj in civilistov danes ne more sklicevati na zunanjo pomoč, vendar boste morali sami braniti proti zahodni teroristi in Al Kaido.   Usmrtitev in zajetja pod očmi sveta   Ekonomsko-socialni svet plemena Warfala je spodbujala organizacijo lokalnih odborov za obrambo, odgovoren za vsakodnevno varnost, kontrolne točke na obrobju mesta. To ko sem videl, kaj so Feb 17, se brigad terorizma, opravi za svoje domove, njihovo kmetijskih zemljišč in njihove druge osebne lastnine. Mesto – ki ima Rocky Mountains – je bil po krivem obtožen, kar gostoljubje nekaterih borcev nekdanjega režima, kakor tudi za zaščito njihovih somišljenikov "Toda civilisti Bani Walid plačal s svojim življenjem vprašanj, ki jih je treba dati v. Mednarodno vojaško sodišče ustrezna, nepristranska in jo je redno in jih ne prepustijo svoje usode, terorizma in povzetek usmrtitve. V tem času Zahodni teroristične sile so v sodelovanju s silami Al Kaide zasegli več kot sto civilistov Warfalla trenutno v zaporu V Misrati in Tripoliju. Center vojnim hujskaštvom nadzorom milice in teroriste.  Abominable zločin proti človečnosti   Nova vlada je prisegla po osrednjem pro-zahodni Gadafija, je sprejela zakon, ki omogočajo uporabo vseh potrebnih sredstev za nadzor nad mesta, ki je uničiti tiste, ki so ostali zvesti prejšnje vlade, vključno s civilisti. E "je nesprejemljivo in sramotno. Ostudna zločin proti človeštvu. Tako se je v New Wire vlade Western blot za grozljivih zločinov, ki spodbujajo državljansko vojno proti Libijcev – neoboroženega in obrambe – omogoča v praksi dejansko plemensko etnično čiščenje. Večina sil oblegovalcev prihajajo iz Izmerjena: pridejo v luči etnično sovraštvo do prebivalstva Bani Walid.  Umik drugih revolucionarnih sil   Ob istem času, skoraj vse druge revolucionarne brigade v Libiji – razen v islamskih fundamentalistov – umaknila svoje borce in nočejo sodelovati v grozljivih obleganju mesta, da jo vidijo kot nezakonito in nekaj neuporabnega prelivanja krvi proti celotni in mučeniško ljudi Bani Walid. Pomoč ljudem, razširila novica za vse.  Dokončen pritožba na prebivalstvo in Italijani vicile   Korporacijski mediji so bili zaprti v sramotne in strateško tišini. Vendar pa se v vse večjem neodvisne časopise in spletne strani in pacifist kristjani, ki dajejo prostor za novicah. Naj nam pomaga, da obvesti vse nacionalne javno mnenje in ustavili pokol z diplomacijo. Pošiljanje brezpilotna letala in vojaških letal, ki jih ministrom in ministrom Terzi Di Paola bo najbolj narobe: na ta način bi si čist zamah civilistov, namesto da bi jim pomagali. Terzi Di Paola in že včeraj dejal, da je poseganje v vojaškem tako v Libiji in na Maliju. Diplomacija Zero. Zavest nič!  Bombe in brezbrižnost: Greatest Crimes   Kaj se dogaja v Libiji in Siriji bi lahko nekega dne zgodi, da naši hiši: Ne bodimo brezbrižni in neobčutljivi na vse. Brezbrižnost, naše, ubije več bomb in terorizem. Prejemajte naše obupan poziv za mir in mednarodno diplomacijo in širjenjem na spletu, da vsem svojim prijateljem. Pogovorite se s prijatelji, objavljanje povezav na Facebooku in Twitterju. Pozdravljamo obupan klic na pomoč nam pride iz Libije.
     
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    Russo

     

    Бани-Валид – Бани-Валид зовет на помощь – "Друзья, принять это сердечное обращение Бани-Валид: больницы не имеют других лекарственных препаратов для лечения раненых в новый губернатор Ливии, введенные блокирует все – Пожалуйста, помогите, нажав на прессу и Ваши лидеры! " Сегодня город является домом для крупнейшей Warfalla племен Ливии. Бани-Валид после окончания войны в октябре прошлого года стал город в опасности. Ни один человек на землю. Местное население приписывает это тому, что ополченцы не в состоянии войти в город извне и гражданских лиц сегодня не может рассчитывать на внешнюю поддержку, но вы должны защитить себя от западных террористов и Аль-Каиды.   Суммарные казни и конфискации под глазами мира   Экономический и Социальный Совет племен Warfala способствовал организации местных комитетов по обороне ответственность за ежедневное безопасности, контрольно-пропускных пунктов на окраине города. Это после того, что 17 февраля бригад террора, сделали для своих домов, своих сельскохозяйственных угодий, а их другая личная собственность. Город – который имеет Скалистые горы – был несправедливо обвинен в давая гостеприимство некоторые бойцы бывшего режима, а также для защиты их сторонников "Но мирных жителей Бани-Валид платят с их вопросы жизни, которые должны быть помещены в. Международный военный трибунал адекватные, беспристрастного и сделал это регулярно, а не бросать их на произвол судьбы, терроризм и казней. На этот раз западные террористических сил в сотрудничестве с силами Аль-Каиды захватили более ста гражданских лиц Warfalla настоящее время в тюрьме В Мисурате и Триполи. центром милитаристской контролируется боевиками и террористами. Отвратительные преступления против человечности  Новое правительство пришло к власти после того, как центральный прозападных Каддафи, был принят закон, чтобы разрешить использование всех необходимых средств для управления городом, то есть уничтожить тех, кто остается верным прежним правительством, в том числе гражданские лица. E 'является недопустимым и позорным. Отвратительным преступлением против человечности. Таким образом, в новый провод Правительства западных промокательной из ужасных преступлений содействия гражданской войны против ливийского народа – безоружных и беззащитных – позволяет на практике реальных племенных этнических чисток. Большая часть сил осаждающих приходят из измеренных: они приходят в результате этнической ненависти по отношению к населению Бани-Валид.   Вывод другие революционные войска   В то же время, почти все другие революционные бригады в Ливии – за исключением исламских фундаменталистов – отозвали своих бойцов, и они отказываются принимать участие в чудовищной осады города, рассматривая его как незаконное и как бесполезное кровопролитие против всего и мученическую смерть людей из Бани-Валид. Помощь людям, распространять новости для всех.   Прочувствованный призыв к населению и итальянцы vicile    Корпоративные СМИ были закрыты в позорной и стратегическое молчание. Тем не менее, растущая независимых газет и веб-сайтов и пацифистских христиан, которые дают пространство на новости. Позвольте нам помочь сообщить всем национальным общественным мнением и остановить бойню с дипломатией. Отправка беспилотных самолетов и военных самолетов министра и министра Терзи Ди Паола была бы наиболее неправильно: в этом случае вы бы Clean Sweep гражданских лиц, а не помогать им. Терзи и Ди Паола уже вчера заявил, что военное вмешательство в Ливии и Мали. Дипломатия Zero. Сознание ноль!   Бомбы и безразличие: Greatest преступлений    То, что происходит в Ливии и Сирии могут в один прекрасный день случается в нашем доме: Не будем равнодушными и нечувствительным ко всему. Безразличия, наш, убивает больше бомб и терроризмом. Получать наш отчаянный призыв к миру и международной дипломатии и распространение в Интернете, чтобы все ваши друзья. Поговорите с вашими друзьями, разместить ссылки на Facebook и Twitter. Мы приветствуем отчаянным криком о помощи дошли до нас из Ливии.
     
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    Cinese

     

    巴尼瓦利德医生说:“不要有更多的医院药物来治疗受伤的人,利比亚州长BLOCKING是 – 请帮助!”.  利比亚最大的部落Warfalla部落,巴尼瓦利德一直是最安全的城市,在利比亚战争以来,截至去年十月。当地居民认为,这不民兵ATTO进入城市外,只有本国人民自愿保护的名声。社会理事会的部落Warfala的 – 他们是有组织的国防委员会负责日常安全检查站的郊区城市。在看到了Feb17旅都做了他们的房屋,农田,和其他个人财产,那么当城市去年十月处所的决心不会让任何武装人员进入他们的城市再次输入。长石质山地城市“窝藏前政权的残余战士和保护其支持者的指责。然而,事实是,大多数人在巴尼瓦利德不希望他们之中的任何民兵在同一时间,他们欢迎任何安全部队控制下的GNC。他们呼吁星期前,他们是通过GNC交出犯罪嫌疑人,当地社会对夫妇的市议会拒绝,               除非有适当的司法系统和适当的政府程序。
     它列举了被绑架过一个百Warffalis的平民目前在米苏拉塔和的黎波里流氓民兵控制的监狱中心。他们质疑政府,使那些回到家里,如果真的可以。当然,什么也没有发生在过去的一年左右的时间,这意味着CNG缺少的手段和权力,以控制该国,更遑论解除武装团伙仍然操作自如。该GNC发出提示其法律争议的法令授权的新手GNC的“军队”使用一切必要的手段来控制城市。这样做GNC不仅跨过它的发送,但也犯下了可怕的罪行公开呼吁利比亚人民战争的一部分,很可能是“正式”授权部族清洗。围城部队的大部分来自米苏拉塔的巴尼瓦利德与它的长和根深蒂固的仇恨。 同时,几乎所有其他的部分伊斯兰武装分子的革命旅,除了撤销或拒绝他们参加的围攻,将其视为非法和不必要的流血对他的整个人口的巴尼瓦利德。
     
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    Giapponese

    バニ·ワリド医者: "負傷者を治療するために、もっと病院の薬を持っていない、リビア知事ブロッキングはALLです – 助けてください!" –   リビア最大の部族Warfalla部族の本拠地、バニ·ワリドは昨年10月に終了した戦争以来、リビアで最も安全な都市となっています。地元住民は民兵がアト外とだけ独自の人々がそれを守るために志願したから都市を入力されていない評判にこれを属性。Warfalaの部族の社会理事会 – 彼らは毎日のセキュリティ担当地元防衛委員会、市の郊外にある検問所で編成されています。 Feb17旅団が街を最後に10月の構内は、任意の武装個人が再び彼らの都市を入力してみましょうしないと判断された場合は、入力された彼らの家屋、農地、その他の個人特性にやっていることを見た。岩だらけの山岳都市は、長い間罪で起訴されている "前政権の戦闘機の残骸を宿すとその支持者を保護します。"しかし、実際にはバニワリドの人々の大半は、彼らはGNCの制御下にある任意の治安部隊を歓迎していると同時に、それらの間で任意の民兵をしたくないということです。それらが適切な司法制度と適切な行政手続きがある場合を除いて、市の地域の社会評議会のカップルはそれを拒否した容疑者を引き渡すためにGNCであった前に彼らは数週間呼びかけた。                                                        
     これは、現在Misrataとならず者民兵によって制御トリポリの刑務所の中心で百以上Warffalis民間人の誘拐を挙げている。彼らはそれが本当に可能であればそれらの背中を持ち帰るために、政府に挑戦しました。もちろん、何もCNGを意味する手段と、まだ自由にオペレーティング武装ギャングの武装解除はおろか国をコントロールする権限を欠いていること、昨年かそこらで起こっていない。GNCはその法的係争法令番号7初心者GNC "軍"は都市を制御するために必要なすべての手段を使用する認可を発行するように求められます。行って、そうGNCその送信またいでなく、公にも "正式には"部族のクレンジングを承認することができるものでリビアの人口の一部との戦争のために呼び出した恐ろしい犯罪を犯していないだけ。包囲軍の大部分は、バニ·ワリドのその長く根深い憎しみでMisrataから来ました。同時にイスラム教徒の戦闘機の部品を除いて、ほぼすべての他の革命旅団は、どちらか撤退しているか、バニ·ワリドの彼全人口に対する違法と不要な流血としてそれを考慮して包囲における彼らの巻き部分に拒否した。
     
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    Hindy

     
    बानी वालिद डॉक्टर: "अधिक अस्पतालों दवाएँ घायल लोगों का इलाज करने के लिए नहीं है क्या, लीबिया Gov. अवरुद्ध सब – कृपया मदद!" –  लीबिया की सबसे बड़ी जनजाति Warfalla जनजाति, बानी वालिद लीबिया में सबसे सुरक्षित शहरों में पिछले अक्टूबर युद्ध समाप्त होने के बाद से किया गया है. स्थानीय आबादी ख्याति कोई लड़ाकों ATTO बाहर ही है और अपने ही लोगों के लिए इसे बचाने के लिए स्वेच्छा से शहर में प्रवेश कर रहे हैं इस विशेषता. Warfala की जनजातियों के सामाजिक परिषद – वे दैनिक सुरक्षा, शहर के बाहरी इलाके में चौकियों के आरोप में स्थानीय रक्षा समितियों का आयोजन कर रहे हैं. देखा Feb17 ब्रिगेड क्या उनके घरों, कृषि भूमि, और अन्य व्यक्तिगत गुण तब प्रवेश किया जब शहर में पिछले अक्टूबर परिसर नहीं जाने के लिए किसी भी सशस्त्र व्यक्तियों को उनके शहर में प्रवेश करने के लिए फिर से निर्धारित किया गया है के लिए किया है. चट्टानी पहाड़ी शहर का आरोप लगाया है "पिछले शासन सेनानियों के अवशेष को शरण देने और अपने समर्थकों की रक्षा."          
    हालांकि, इस तथ्य यह है कि बानी वालिद में लोगों के अधिकांश उन लोगों के बीच किसी भी लड़ाकों वे जीएनसी के नियंत्रण के तहत किसी भी सुरक्षा बलों का स्वागत कर रहे हैं एक ही समय पर नहीं करना चाहती. वे सप्ताह का आह्वान किया है पहले वे संदिग्धों जो शहर के स्थानीय सामाजिक परिषद की जोड़ी जब तक वहाँ उचित न्यायपालिका प्रणाली और उचित सरकार प्रक्रियाओं से इनकार कर दिया पर हाथ जीएनसी थे. यह Misrata और त्रिपोली में जेल केन्द्र दुष्ट लड़ाकों द्वारा नियंत्रित में एक सौ से अधिक Warffalis वर्तमान में नागरिकों के अपहरण का आह्वान किया. उन्होंने सरकार को चुनौती दी है उन लोगों को वापस घर लाने के लिए अगर यह वास्तव में कर सकते हैं. बेशक पिछले वर्ष या तो है कि सीएनजी अर्थ मतलब है और देश का नियंत्रण करने के लिए अकेले जाने सशस्त्र गिरोह अभी भी स्वतंत्र रूप से संचालन क़ाबू में करने का अधिकार का अभाव है पर कुछ भी नहीं हुआ है. जीएनसी करने के लिए कानूनी रूप से विवादित डिक्री संख्या 7 नौसिखिया जीएनसी "सेना" प्राधिकृत करने के लिए सभी आवश्यक साधनों का उपयोग करने के लिए शहर को नियंत्रित जारी करने के लिए प्रेरित किया. इतना जीएनसी अपने भेजा ही कदम नहीं है, लेकिन इसके अलावा publically क्या अच्छी तरह से हो सकता है "आधिकारिक" जनजातीय सफाई के लिए अधिकृत लीबिया की आबादी का हिस्सा के खिलाफ युद्ध के लिए बुला के घृणित अपराध करने. घेर बलों के थोक Misrata से बानी वालिद की लंबी और गहरी जड़ें घृणा के साथ आया था.  एक ही समय में इस्लामी सेनानियों के कुछ हिस्सों को छोड़कर लगभग सभी अन्य क्रांतिकारी ब्रिगेड या वापस ले लिया है और उनकी घेराबंदी यह वह बानी वालिद की पूरी आबादी के खिलाफ अवैध रूप से और अनावश्यक रक्तपात के रूप में विचार में ले भाग से इनकार कर दिया है.

     

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     Video You-Tube 

    https://www.youtube.com/watch?v=HwMmDrI2pmk

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     Allegato 1                                                                                                             

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid:

    disumani atti di terrorismo occidentale 

    su civili, con il lancio di gas tossici

    Bani Walid – La popolazione libica della città di Bani Walid mediante questa accorato appello (lettera) di denuncia chiede aiuto urgente: è bombardata con gas tossici. Morti e feriti in aumento. Gli Stati uniti ed i gruppi armati internazionali uniti agli integralisti islamici hanno assediato la cittàdove già da giorni lanciano bombe verso  cittadini ormai completamente sprovvisti di alimenti e medicine I cittadini chiedono aiuto urgente perchè i lanci di gas tossici – che intanto si sono aggiunti  alle bombe – stannosterminando ampi gruppi di civili. Nel sito Ojos para la Pazhttp://www.ojosparalapaz.org/ )  ci stiamo mobilitando da quando numerosi cittadini hanno chiesto il loro aiuto direttamente, a noi.  

     La disinformazione è pressocché totale 

    C'è da denunciare, inoltre, come i media occidentali stiano dimostrando uncompleto disinteresse ad occuparsi di questa notizia. Per favore, diffondere a tutti i  vostri amici, a tutto il mondo la notizia. Mettetela nel web, su facebook. Ci sono persone briuciate, gli ospedali strapieni con gente nei corridoi, senza medicine. I bombardamenti continuano anche in queste ore, con gas velenosi. Non troviamo mezzi di comunicazione che vogliano dare voce a questa informazione.

     Crimini impressionanti occultati dai media 

    Da Bani Walid denunciamo come il nuovo governo USA in Libia ed i loro gruppi islamisti uniti, stanno usando gas tossici sulla città di Beni Walit: chiara dimostrazione dell'inganno delle supposte elezioni e inoltre del controllo degli Usa in Libia. Il nostro appello tende a denunciare impressionanti e disumani atti di terrorismo occidentale in Libia. Crimini che i media stanno vergognosamente nascondendo.

    Volontari uniti per la Pace da Bani Walid

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

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  • Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012

    – di Sergio Basile – 

    Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Turchia / Guerra / Erdogan / Ankara / Aleppo / Damasco / Violazione dell'Articolo 11 della Costituzione Italiana / Segretario Generale della Federazione Assadakah / Lamberto Dini / Raimondo Schiavone / Maria Saadeh / Waeel Al Ghabra / Sameer Al Khateeb / Commissione Affari Esteri al Senato / Dialogo e Pace / Valori costituzionali / Ingerenze di Terzi 

    Grande Indignazione tra enti pacifisti  laici e 

    cattolici per l'abuso di potere di Giulio Terzi

    verso la delegazione parlamentare siriana  

    Giulio Terzi – Prevaricazione delle prerogative

    parlamentari, Abuso di Potere e mancato rispetto

    dell'Art.11 della Costituzione: un bel quadretto!

    Il Dramma della Siria e l'indifferenza della stragrande

    maggioranza della politica italiana

    Roma – Vergogna e sdegno! Non esistono altre parole che possano rendere meglio l'idea dello stato d'animo di centinaia, migliaia di cittadini e di attivisti laici e cattolici, italiani ed europei, dinnanzi all'ennesima gravissima ingerenza del ministro tecnico Giulio Terzi di Sant'Agata. Un qualcosa che in un Paese normale (cioè realmente democratico) avrebbe causato lo sdegno del Presidente della Repubblica e di tutta la classe politica, ed avrebbe portato alle immediate dimissioni di un siffatto personaggio. Un comunissimo cittadino assunto, senza alcuna legittimazione politica, a ruolo di Ministro degli Esteri (un ruolo chiave e determinante per  la politica di qualsiasi stato, ed ancor più evidentemente di un Paese del calibro dell'Italia) ed operante non solo in palese contrasto con i dettami dell'art. 11 della Costituzione (secondo il quale l'Italia, come noto, ripudia la guerra ed opera per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali) ma anche in palese contrasto con quelli che dovrebbero essere i compiti di ordinaria amministrazione che un governo "tecnico" (cioè, almeno in teoria, senza alcuna legittimazione costituzionale, politica e popolare) dovrebbe limitarsi a compiere.  

     Beati gli Operatori di Pace – Maledetti gli operatori di Iniquità 

    Il massimo dello scalpore, si è levato – come già raccontato nei giorni scorsi dal nostro osservatorio nazionale – quando Terzi ha addirittura negato il visto d’ingresso a una delegazione di parlamentari siriani in "missione di pace" nel nostro Paese, e – tra l'altro – per un convegno di rilievo istituzionale da mesi programmato. Non erano delinquenti o terroristi quelli attesi in Italia, dalla Siria, ma bensì operatori di Pace che avrebbero dovuto incontrare alcuni membri della Commissione Affari Esteri al Senato (tra i quali il Presidente della Commissione, Lamberto Dini) e della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e degli Interni, per porre insieme dei rimedi pacifici alla situazione siriana.

     Terzi: abuso di potere e prevaricazione delle prerogative parlamentari 

    Il diniego di Terzi, è legibbile – dunque – come una gravissima prevaricazione delle prerogative parlamentari, come un abuso di potere irrazionale ed ingiustificato, se non in una prospettiva anti-pacifista. Un'indifferenza totale e grave, questa, dimostrata da un personaggio chiamato (per virtù di San Giorgio Napolitano e San Mario Monti) a rappresentare l'Italia all'Estero. Una vicenda che si riveste di ulteriori toni cruenti dall'inconcepibile indifferenza dimostrata, in aggiunta, verso le olrre 60 vittime siriane, fatte fuori negli ultimi giorni a questa parte dai terroristi salafiti. Piena solidarietà invece è stata dimostrata a mezzo stampa e TG perle vittime turche degli ultimi scontri. Ma il sangue, caro Terzi, non è rosso per tutti? C'è forse differenza tra il sangue turco, quello statunitense e quello afghano, iracheno, libico o siriano? Il dolore non è un sentimento uiversale e a-territoriale? Oppure per valere ed essere avvertito e propagandato ha bisogno di certificazione internazionale, da parte dei saggi di New York o del marchio della Casa Bianca?

     Il Mutismo sulle lettere di Schiavone  e di Assadakah 

    La notizia – trattata da "Qui Europa" la scorsa settimana – del diniego del visto d'ingresso ai parlamentari siriani ha dunque gettato nello sconcerto più profondo migliaia di Italiani. Come grosso scandalo (malgrado il silenzio dei media) hanno suscitato il mutismo e l'indifferenza della politica italiana nei confronti degli accorati appelli dell'associazione italo-araba levati allo stesso Giulio Terzi ed al Presidente Napolitano (e per conoscenza alla Comunità di Sant'Egidio e ad molti altri rappresentanti istituzionali della Repubblica) in merito alla possibilità di revoca dei suddetti dinieghi d'ingresso. Richieste presentate ufficialmente dal rapprentante del Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo, Raimondo Schiavone, mediante due accorate lettere (vedi allegato), tra l'altro tempestivamente pubblicate e rese note all'opinione pubblica anche dal nostro osservatorio indipendente. 

     Costruire la Pace, il nostro primo obiettivo 

    Ma questa goccia ha in effetti fatto trabboccare il vaso, per altro già colmo in una buona fetta di opinione pubblica nazionale: convegni e manifestazioni di protesta per l'accaduto si stanno organizzando in tutta Italia, ed anche presso molti centri ed istituzioni a carattere religioso e non, disseminate in tutto il "Bel Paese": chiese, oratori e circoli culturali. D'altra parte la Pace è un valore troppo importante per poter far finta di nulla ed avallare queste bestialità. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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  • Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012

    – Testimonianza di Iyad Khuder – 

    Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs / Iyad Khuder / Esercito Libero Siriano / Aleppo / Damasco / Sheikh al-Fandi / Pierangela Zanzottera / Baba Amro 

    ______________________________________________________________________________

    Carissimi lettori,

    Iyad Khuder, autore dell’articolo che state per leggere, è un giovane ingegnere informatico siriano di Damasco che, in qualità di traduttore, ha accompagnato Marinella Correggia e altri giornalisti in Siria nei mesi scorsi. Pubblichiamo questa sua testimonianza proveniente da Baba Amro che in Occidente, quartiere che nell'immaginario collettivo è il sobborgo di Homs: zona già mesi fa rasa al suolo, con tutti i suoi abitanti dai cosiddetti "ribelli" del cosiddetto ELS (Esercito Libero Siriano) che si oppone ad Assad.

     Inaccettabile e gravissima discriminazione mediatica 

    A tal proposito è da sottolineare che voci come quella di Iyad sono sistematicamente discriminate, censurate, dai media mainstream e perfino da quelli alternativi. Chi in Siria non sta con l'opposizione armata non ha diritto di parola a livello  internazionale e nemmeno gli esperti ONU lo prendono a testimone. Questa situazione è gravissima ed inaccettabile. Difendiamo la Giustizia e la Pace, nella verità! "Beati gli operatori di Pace, perchè saranno chiamati Figli di Dio!" (Vangelo Secondo Matteo – Cap. 5, 9)

    ______________________________________________________________________________

     

    La Verità sulla Siria che i Media tacciono:

    Testominianza  dell'ingegner Khuder

    Dalle manipolazioni mediatiche di Occidente e Lega Araba

    al ruolo dell'integralismno islamico

    La scomoda testimonianza di un ex-leader dei ribelli:

    Discorsi jihadisti carichi di odio e fuoco sui civili

     

    Homs, Damasco – "Una breve premessa: nei miei tour di accompagnamento dei giornalisti stranieri in Siria ha avuto modo di notare che tutti i sostenitori del mio Paese contro questa aggressione mediatica che sta subendo sono generalmente giornalisti indipendenti, freelance o quasi, che lavorano con un sostegno minimo di alcune associazioni, sono arrivati in Siria a loro spese, scegliendo di preferenza hotel da una o due stelle; mentre, al contrario, i giornalisti in linea – per convinzione o per denaro – con un certo pensiero propagandistico (tipo quello di al-Jazeera, per intenderci) alloggiano in noti hotel 5 stelle o anche oltre, come il Four Season o lo Sheraton, alcuni noleggiano anche l'auto con autista, etc. Due modi di intendere il Paese, due modi di conoscerlo, due modi opposti di viverlo. Ad esempio, i giornalisti tedeschi che sono con me in queste settimane, in 10 giorni in Siria hanno speso quanto un giornalista embedded in una giornata! La scorsa settimana ci è stata concessa l'autorizzazione di visitare Homs.

     La Visita ad Homs 

    Per prima cosa abbiamo incontrato il governatore della città, Ahmad Munir Mohammed, nel suo ufficio. Al nostro arrivo lo abbiamo sorpreso mentre si trovava in riunione con alcuni cittadini che esponevano le loro esigenze più varie. Abbiamo avuto modo di osservare come il governatorato si stia adoperando per fornire servizi e opportunità di lavoro con particolare riguardo alle famiglie dei martiri, dei feriti e dei rapiti. Poi ci siamo addentrati nelle vie della città. Mi ha fatto piacere notare nel giornalista tedesco le differenti reazioni man mano che ci spostavamo: era stranito, quasi scioccato, per la sensazione di calma che si percepiva in città. Una tranquillità per molti versi in contrasto con quanto raccontato dai media su Homs.

     Una città diversa dal quadretto atteso 

    Come uno straniero che, sapendo di dover andare in visita a un luogo sconosciuto, si affanna per giorni a cercare notizie in rete e nei testi, ma poi l'aspettativa creata viene delusa dai fatti, così il giornalista, che evidentemente si aspettava distruzione in ogni angolo, sembrava stupito di quanto gli stava davanti, come se non si trattasse della stessa Homs letta fino al giorno prima, ma di un altrove non ben identificato. Le storie di bombardamenti spietati con carri armati e aerei, che avevano creato in lui l'aspettativa di un clima da campo di battaglia della seconda guerra mondiale, le immagini di distruzione e morte, avevano suscitato un effetto di completo straniamento. E così, ancora pieni di queste riflessioni, siamo giunti nel quartiere di Bab 'Amr, che porta visibili i segni dei lunghi mesi di battaglie, ma non certo come descritto da media come il kuwaitiano al-Watan (che parlava di 2 colpi di cannone dei carriarmati e centinaia di pallottole al minuto per mesi).

     Piccoli esempi di manipolazioni mediatiche sulla Siria 

    Perché quello che il mondo ancora non ha percepito è che l'esercito non solo ha sempre cercato di non fare vittime civili, ma neppure tra le milizie e, nonostante molti siano fuggiti da Bab 'Amr a Khaldiya attraverso tunnel, la cosa fondamentale è che si sia riusciti a liberare la zona con il minor numero di perdite possibile da tutte le parti. Del resto, se i militari siriani fossero stati realmente crudeli come vengono dipinti, avrebbero certo potuto concludere le operazioni sulla città in poche ore, invece che impiegare lunghi e dolorosi mesi. E anche da questi elementi risulta chiaro quanto l'opinione pubblica venga manipolata a proposito della situazione siriana. Siamo passati dalle zone popolari del quartiere e abbiamo avuto modo di vedere gli abitanti girare tranquillamente per le vie e i bambini giocare per strada davanti alle loro abitazioni. Al nostro passaggio, poi, vedendo incontro alla nostra scorta, li abbiamo sentiti gridare: "Dio protegga l'esercito di Assad!". Anche le autorità ci hanno confermato che 10.000 persone, ovvero circa un terzo degli abitanti, sono ormai tornati alle loro case e hanno ripreso le loro normali occupazioni.

     Mochea trasformata in sede di tortura dai cosiddetti "Ribelli dell'ELS" 

    Siamo poi arrivati alla moschea di al-Jury, utilizzata dai gruppi armati come base per il reclutamento di combattenti, senza permettere ai fedeli di entrare per la preghiera (anche se reti come al-Jazeera, cambiando la versione dei fatti, hanno sempre raccontato che era l'esercito a bloccare gli ingressi dei cittadini ai luoghi di fede). La moschea era stata adibita anche a sede di torture e uccisioni dei rapiti, sia militari che civili di altre fedi. Le fatwe qui promulgate annunciavano a Abdul al-Rizaq Tlass (il comandante della brigata Faruq che per lungo tempo a controllato la zona) il comportamento da tenere. La brigata, nel momento di massimo controllo, era arrivata anche a chiudere la via principale non solo impedendo a chiunque di entrare e uscire, ma di fatto anche bloccando la quotidianità, dal lavoro alla possibilità di studio, per tutta la zona.

     Sacchetti di riso sottratti al popolo e utilizzati come barriere 

    Abbiamo avuto modo di visitare anche un punto di raccolta governativo, quello che rifornisce la popolazione del quartiere con beni di prima necessità a prezzi calmierati, e abbiamo visto anche qui la distruzione portata dalle bande armate che sono riuscite a rapinare il luogo recando un danno allo stato di 90.000.000 di lire siriane (circa 1.500.000 euro). I sacchetti di riso sottratti – notizia ancora più sgradita – quasi per farsi beffa di una popolazione già privata di tutto, sono stati utilizzati dai membri della brigata per creare delle barriere per proteggere i loro posti di blocco.

     L'incontro con un attivista pacifista 

    La sera, tornati in hotel, ci è capitato di incontrare casualmente un membro del Musalaha (il movimento popolare nato dal basso per la riconciliazione nazionale che racchiude personaggi noti, religiosi o capi tribali, con lo scopo di risolvere civilmente i problemi nel Paese. Pur non essendo un gruppo governativo, le autorità, visti gli importanti risultati raggiunti dal movimento, appoggiano e incoraggiano lo svilupparsi del Musalaha a livello capillare in tutto il territorio), sheikh Habibi Al- Fandi, direttore del Centro studi Sociali e specialista in sociologia, attualmente direttore dell'Ufficio Informazioni del movimento. Sheikh al-Fandi si è seduto con noi, accettando un'intervista improvvisata nella hall dell'hotel. Per prima cosa ci ha raccontato come il Musalaha sia nato nel 2012, come si sta sviluppando dentro e fuori il Paese, attraverso la promozione di incontri e conferenze e quali successi è riuscito ad ottenere, dalla liberazione di ostaggi all'opera di convincimento che ha portato molti giovani siriani a lasciare le armi e tornare alla vita precedente usufruendo dell'amnistia del governo. 

     I Ribelli e il folle integralismo dei leader spirituali 

    Lo sheikh, in particolare, si è soffermato sul racconto di quanto successo a Khaldiya (una delle zone più pericolose a Homs), dove, grazie alla presenza nel movimento di molti notabili cittadini, si è riusciti ad entrare in diretto contatto telefonico con i responsabili di queste bande criminali e, ascoltando le loro parole improntate all'amore al rispetto al bene loro e del Paese, questi elementi deviati si sono resi conto con quanto odio, per contrasto, fossero impregnati i discorsi delle loro guide spirituali, che sapevano solo parlare di battaglie, morti, uccisioni , vendette e rapporti di forza, lontani dal vero spirito dell'islam. Qualcosa a questo punto è iniziato a vacillare e di fronte a una prospettiva che portava unicamente alla distruzione del Paese, alla morte di civili innocenti e a una vita scellerata, hanno preferito aprire occhi e orecchie a chi parlava loro di pace, dialogo e soluzioni ragionevoli e tentare la via del cambiamento.

     La scomoda e grave testimonianza di un ex-capo dei ribelli 

    Alcuni armati hanno così scelto di fuggire da Khaldiya e consegnarsi alle autorità che hanno offerto loro protezione, possibilità di sistemare la loro posizione e anche opportunità per un futuro lavoro. A questo punto lo sheikh interrompe il suo racconto per fare una telefonata ed invitare un nuovo elemento nella conversazione a tre. Poco dopo l'ospite arriva: è un giovane, sui 25 anni, in jeans e t-shirt, che ci viene presentato come l'ex capo di una delle brigate che infestavano proprio Khaldiya. Il ragazzo accetta di raccontare, sotto la garanzia di anonimato per ovvie ragioni di sicurezza. "Perché stavate combattendo?" "Per prima cosa abbiamo fatto delle manifestazioni per chiedere un cambio del governatore, le nostre esigenze sono state accolte; abbiamo aumentato le richieste e invocato la caduta del governo, ci sono stati scontri con le autorità, incendi di edifici pubblici, etc. In poche parole siamo entrati in un gioco da cui non potevamo più uscire." "E quando ti sei costituito, non ti hanno messo in prigione qualche giorno o di più?" "No, tutta l'operazione è durata poche ore. Un maresciallo mi ha accolto e chiesto qualche informazione, poi mi sono ritrovato insieme ad altre 150 persone, tutte provenienti da Khaldiya, siamo usciti e la nostra posizione è stata sistemata. Quando i gruppi armati hanno visto che tanti si stavano costituendo hanno iniziato a imprigionare quelli che volevano lasciare il campo di battaglia. Abbiamo contatti con molti di loro che stanno aspettando solo il momento giusto per andarsene." "Quanti terroristi avete potuto aiutare?" "Quasi 100 persone." dice lo sheikh. "E solo attraverso l'amore."

     Il vero volto dei ribelli anti-Assad: cecchini pronti a tutto 

    La sera abbiamo fatto ancora un giro per le vie del centro di Homs, a Nizha, da lontano abbiamo notato un capannello di persone al-Batoul, ci siamo avvicinati e abbiamo nuovamente incontrato il governatore che, nonostante l'ora, stava ancora incontrando i cittadini nelle vie per ascoltare le loro esigenze. In lontananza abbiamo sentito degli spari, così abbiamo chiesto a una giovane donna cosa stava succedendo. "Sono i cecchini, ormai ci siamo abituati." "Che cosa stanno prendendo di mira, i cecchini, solo i militari o chi?" "Prendono di mira tutte le persone senza alcuna eccezione.

     Fuoco sui civili 

    In molte occasioni hanno colpito civili. Donne, ragazze, bambini e anziani. Inizialmente c'erano circa 5 vittime al giorno, ma negli ultimi mesi, dopo che l'esercito siriano è riuscito a controllare ampie zone dalla città, la media è scesa a circa uno al giorno." Poi ha continuato: "Prendono di mira le strade cittadine, in particolare quelle di quartieri come Al-Hadara o Al-Zahra" (quartieri abitati in massima parte da alawiti). "Ma come possono raggiungere quelle zone, se il loro controllo è limitato solamente a poche aree della città, come la città vecchia e Khalidiya?" abbiamo chiesto. "Sparano dagli edifici o dai tetti, verso i quartieri adiacenti. Ad esempio, i cecchini che si trovano a Bab Sba'a mirano a Nouzha ( zona poco distante anche da Hadara e Ikrima, anch'essi a maggioranza alawita), mentre da Jib al-Jandali o da Bab al-Dreib sparano verso al-Zahra.

     L'Orgoglio dell'appartenenza allo stato siriano 

    " Percorrendo Shara al-Hadara non abbiamo potuto fare a meno di notare come fosse piena di vita e, personalmente, mi sono sentito commosso e orgoglioso nel vedere che i negozianti della zona avevano scelto di dipingere le serrande con la bandiera siriana…

    Testimonianza dell’ingegnere siriano Iyad Khuder

    traduzione e adattamento a cura di Pierangela Zanzottera 

     

     

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  • La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012

    – di Tony Cartalucci – 

    Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / MEK / Diritto alla vita / Profughi / Turchia / Guerra / Erdogan / Ankara / Aleppo / Damasco / Ammissioni del New York Times / Brookings Institution / Diritti Umani / Nato / Russia / Cina 

    La Turchia tenta di provocare una

    Guerra contro la Siria 

    La Turchia spara sulla Siria dopo che degli

    sconosciuti hanno attaccato una città di

    confine turca 

     

     

     

     

     

    Ankara, Damasco, Aleppo – Dopo aver ospitato terroristi stranieri e sostenuto le loro operazioni lungo tutto il confine siriano-turco per oltre un anno, la Turchia, membro della NATO, ha sostenuto di aver risposto militarmente contro “obiettivi” in Siria, per un presunto attacco al territorio turco che essa attribuisce al governo siriano. Nonostante le organizzazioni terroristiche pesantemente armate che operano in gran numero su entrambi i lati del confine turco, con l’esplicita approvazione e il supporto logistico della Turchia, il governo di Ankara sembra aver escluso la possibilità che queste forze terroristiche, non l’esercito siriano, siano responsabili dell’attacco con dei colpi di mortaio, che i militanti armati sono noti usare ampiamenteIl New York Times, nel suo articolo intitolato L’artiglieria della Turchia spara su obiettivi siriani in rappresaglia per la morte di civili”, ammette che: “Non si sa se i proiettili di mortaio siano stati sparati dalle forze governative siriane o dai ribelli che combattono per rovesciare il governo del presidente Bashar al-Assad. La risposta turca sembrava dare per scontato che il governo siriano ne sia responsabile”. L’immediato atto ingiustificato di aggressione militare della Turchia, insieme all’istintiva condanna degli Stati Uniti, ha tutte le caratteristiche di un evento orchestrato, o per lo meno, di un tentativo di cogliere opportunisticamente un caso isolato per far avanzare in modo infido l’agenda geopolitica collettiva dell’Occidente. La Siria non ha evidentemente alcun interesse a minacciare la sicurezza della Turchia, né alcun motivo di attaccare il territorio turco, cosa che fonirebbe sicuramente la scusa che si cerca per poter intervenire direttamente a fianco dei fallimentari terroristi fantocci della NATO.

     Il Pretesto della Turchia per la guerra alla Siria 

    E’ stato precedentemente riportato che la Turchia è stata designata dalla NATO e, più specificamente, da Wall Street e Londra, a guidare gli sforzi per ritagliare “zone franche” nel nord della Siria, e di farlo tramite una falsa forza“umanitaria” o un falso pretesto per la “sicurezza”. Ciò è stato confermato dal Brookings Institution, un think-tank sulla politica estera degli Stati Uniti, finanziato daFortune-500, che ha stilato i progetti per il cambiamento di regime in Libia così come in Siria e Iran. Nella sua relazione Valutazione delle opzioni di un cambio di regime si afferma: “Un’alternativa agli sforzi diplomatici su come concentrarsi per porre fine alle violenze e avere accesso umanitario,come si sta facendo sotto la guida di Annan. Ciò potrebbe portare alla creazione di zone franche e corridoi umanitari che dovrebbero essere sostenuti da un limitato potere militare. Ciò, naturalmente, non raggiunge gli obiettivi degli Stati Uniti per la Siria, in cui Assad potrebbe conservare il potere. Da questo punto di partenza, però, è possibile che una vasta coalizione con un mandato internazionale possa aggiungere ulteriori azioni coercitive ai suoi sforzi“. Pagina 4, ‘Valutazione delle opzioni per il cambiamento di regime’, Brookings Institution. Il Brookings continua descrivendo come la Turchia potrebbe allineare grandi quantità di armi e truppe lungo il confine, in coordinamento con gli sforzi israeliani nel sud della Siria, che potrebbe contribuire a un violento cambiamento del regime vigente in Siria: “Inoltre, i servizi di intelligence d’Israele hanno una forte conoscenza della Siria, così come delle attività nel regime siriano, che potrebbero essere utilizzate per sovvertire la base di potere del regime e avviare la rimozione di Assad. Israele potrebbe inviare truppe su o vicino le alture del Golan e, in tal modo, potrebbe distogliere le forze del regime dal reprimere l’opposizione. Questa posizione può evocare la paura nel regime di Assad di una guerra su vari fronti, in particolare se la Turchia è disposta a fare lo stesso sul suo confine, e se l’opposizione siriana è alimentata continuamente con armi e addestramento. Una tale mobilitazione potrebbe, forse, convincere la leadership militare della Siria a cacciare Assad al fine di preservare se stessa. I sostenitori argomentano che questa pressione supplementare potrebbe far pendere la bilancia contro Assad in Siria, se altre forze vi si allineano correttamente”.Pagina 6, ‘Valutazione delle opzioni per il cambiamento di regime’, Brookings Institution.

     Aleppo e il ruolo dei Turchi 

    I leader turchi hanno chiaramente passato molto tempo a fabbricare scuse varie per soddisfare le richieste di Washington, fabbricando o approfittando delle violenze che la stessa Turchia promuove lungo il confine con la Siria. La relazione menzionerebbe anche il ruolo della Turchia nel contribuire a minare, sovvertire e staccare l’antica città settentrionale di Aleppo“Poiché la creazione di un’opposizione nazionale unificata è un progetto a lungo termine che non avrà probabilmente mai pieno successo, il gruppo di contatto, pur non abbandonando questo sforzo, può chiedere obiettivi più realistici. Ad esempio, potrebbe concentrare il massimo sforzo per l’attesa frattura tra Assad e, diciamo, l’elite di Aleppo, la capitale commerciale e città in cui la Turchia ha il maggior effetto leva. Se Aleppo dovesse cadere in mao all’opposizione, l’effetto demoralizzante sul regime sarebbe notevole. Se questa opzione fallisce, gli Stati Uniti potrebbero semplicemente accettare una pessima situazione in Siria o intensificare una delle seguenti opzioni militari”. Pagina 6, ‘Valutazione delle opzioni per il cambiamento di regime’, Brookings Institution.

     La nota del Brookings Institution e i "Diritti Umani" 

    Le opzioni militari comprendono tutto ciò che serve a perpetuare le violenze, secondo la Brookings, “facendolo sanguinare, si mantene un avversario regionale debole, evitando i costi dell’intervento diretto“, dalla “no-fly zone” in stile ad libico a una vera invasione militare. E’ chiaro, leggendo la nota della Brookings, che la cospirazione ha avuto inizio fin dalla sua redazione; con varie opzioni militari in fase di preparazione e vari cospiratori che si posizionano per eseguirle. Per la Brookings Institution le “zone franche” e i “corridoi umanitari” sono destinati ad essere creati dal membro della NATO, la Turchia, che per mesi ha minacciato di invadere parzialmente la Siria, al fine di raggiungere questo obiettivo. E mentre la Turchia sostiene che tutto ciò si basa su “questioni umanitarie”, esaminando la situazione abissale dei diritti umani in Turchia, oltre alle proprie attuali campagne di genocidio contro il popolo curdo, sia all’interno che all’esterno delle sue frontiere, è chiaro che sta semplicemente adempiendo agli ordini dettati dai suoi padroni occidentali di Wall Street e della City di Londra.

     Le implicite ammissioni del New York Times 

    Questo ultimo scambio a fuoco tra la Turchia e la Siria non è il primo. La Turchia ha fabbricato storie su pretesi ‘attacchi’ delle truppe siriane oltre il confine turco-siriano. The New York Times ha pubblicato queste accuse in grassetto, prima di ammettere, in fondo pagina, che “non è chiaro che tipo di armi hanno causato danni, domenica, a circa sei miglia all’interno del territorio turco“, e che “ci sono resoconti contrastanti circa l’incidente“. Come lo sono tutte le accuse fatte dalla NATO, dall’ONU e dai singoli Stati membri per giustificare l’ingerenza negli affari della Siria, questi resoconti comprendo le voci sparse dagli stessi ribelliE’ chiaro che la Turchia, la NATO e le Nazioni Unite tentano continuamente di inventarsi un pretesto per la creazione di “zone franche” e “corridoi umanitari” destinati ad aggirare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha visto i tentativi di via libero all’intervento militare bloccati dal veto multiplo posto da Russia e Cina. Che le Nazioni Unite non siano riuscite del tutto a condannare le provocazioni combinate e l’ingerenza negli affari della Siria, illustra il fallimento assoluto della sovranazionalità, per non parlare della governance globale.

    Articolo di Tony Cartalucci – Land Destroyer Report

    ( Traduzione di Alessandro Lattanzio )

    in collaborazione con www.silviacattori.net e www.quieuropa.it

    di Silvia Cattori e Sergio Basile

     

    Testo originale in inglese 
    http://landdestroyer.blogspot.ch/2012/10/turkey-attempts-to-trigger-war-vs-syria.html

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    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

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    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

     

  • Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Venerdì, Settembre 21st/ 2012

    –  di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Roma / Schiavitù / Criminalità organizzata / Reati / Libertà / Dignità umana / Minori / Minorenni /Stranieri / Immigrati / Immigrazione / Lavori forzati / Rapine / Prostituzione / Illegalità / Statistiche / Forze dell’Ordine / Distruzione dello stato sociale 

    Minorenni stranieri al servizio del crimine

    Circa 10.000 reati commessi in 7 mesi: aumenta

    il numero dei minori immigrati ridotti in

    schiavitù e costretti alla vita criminale.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Chi pensa che la "tratta degli schiavi” venga raccontata solo  dai libri di storia, si sbaglia di grosso. L’esperienza dell’attualità, purtroppo, rende “presente” un passato ormai lontano. La libertà, valore supremo della vita, sembra essere solo un miraggio per i numerosi stranieri che giungono nel nostro Paese con tante speranze e consapevoli di una sopravvivenza fatta di stenti e  difficoltà di ogni genere,  il più delle volte per scappare  da guerre, miseria e fame. Tra gli immigrati cladentistini si contano, ogni anno, moltissimi minorenni provenienti non solo dall’Est europeo e dall'Africa Sub-Sahariana, ma spesso anche da altri continenti: minori che arrivano in Italia anche da soli e, purtroppo, spesso vanno ad ingrossare notevolmente le fila della criminalità organizzata. Privati della libertà, vengono ridotti in schiavitù e costretti ad alimentare ogni tipo di illegalità: prostituzione, accattonaggio, rapine, lavori forzati e chi più ne ha più ne metta. Questa è la fotografia che ritrae migliaia e migliaia di minori immigrati che devono rispettare regole e leggi dettate da qualche coscienza senza scrupoli.

     Il fenomeno in cifre 

    Le statistiche parlano chiaro:nei primi sette mesi dell’anno, sono stati circa 10.000 i reati commessi da minori stranieri e, da gennaio fino allo scorso luglio, sono arrivati in Italia circa 8.000 immigrati, di cui 776  minorenni, la stragrande maggioranza dei quali non accompagnati. Il loro destino è segnato: avranno come casa la strada e diventeranno “figli adottivi” di qualcuno capace di gestire traffici illegali e di schiavizzarli educandoli al crimine. Questi “padroni del male” non solo hanno come bersaglio i giovanissimi stranieri, ma cercano le loro vittime adescando anche ragazzi italiani che vivono in contesti disagiati e di degrado sui quali esercitano la propria influenza criminale.

     Un Sistema Criminale integrato 

    A tenere in piedi questo Sistema Criminale Integrato, così definito dalla Polizia, “sono cellule snelle e specializzate in grado di lavorare in rete nei singoli Paesi di transito e di destinazione”, per come riportato anche da un articolo-inchiesta lanciato dal quotidiano “Avvenire”. Cellule, queste, che operano a 3 livelli diversi, ma complementari: il contrabbando delle persone, lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù.

     Anche Italiani tra gli schiavisti 

    Per quanto riguarda la nazionalità degli schiavisti che sono stati denunciati, le forze dell’ordine hanno stimato la presenza in Italia di 368 romeni, 186 italiani, 98 nigeriani, 75 albanesi e 34 cinesi. Se le denunce sono così numerose, non osiamo immaginare il numero esorbitante di criminali che si nascondono dietro “il silenzio”. L’Italia deve fare qualcosa per frenare questo tornado di illegalità, per contenere questo meccanismo che priva della libertà e della dignità umana. Argomenti cari a noi di "Qui Europa", lo sfruttamento minorile e la schiavitù, sono piaghe di una società che non può essere al servizio del crimine, e che la crisi indotta dalla finanziarizzazione dell'economia di certo contribuisce a far esplodere violentemente. Può una nazione fare a meno del suo "stato sociale"? Davvero no!

     Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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